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Vaiolo delle scimmie: il nuovo virus in città?

Non abbiamo finito di affrontare un virus che ne arriva un altro. Il vaiolo delle scimmie, un cugino solitamente lieve del virus mortale del vaiolo, esiste dal 1958. Finora, però, era endemico soprattutto in Africa. Ora, come ogni cosa al giorno d’oggi, è diventata una minaccia globale. Secondo l’ultimo aggiornamento dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), “ci sono ora un totale di 131 casi confermati di vaiolo delle scimmie… in 19 Paesi”. Tuttavia, l’OMS afferma anche: “Sebbene l’epidemia sia insolita, rimane “contenibile””.

Non sono sicuro che questo sia l’inizio di una nuova pandemia, anche se gli esperti non pensano che lo sia. In ogni caso, se non questa minaccia, un altro pericolo verrà dalla natura per aumentare la nostra sensibilità verso il modo in cui ci tratta.

Niente è più potente della natura stessa. A questo proposito, il grande pensatore e cabalista del XX secolo Baal HaSulam scrive nel suo saggio “La pace” che Dio e la natura sono sinonimi. Allora, cosa vuole Dio, o la natura, da noi? Perché sta punendo tutta l’umanità con gli stessi colpi nello stesso momento e perché sta accadendo proprio ora?

La risposta a queste domande viene dal nostro stesso comportamento. Il fatto che così tante persone si pongano queste domande molto serie è esattamente ciò che la natura “vuole” ottenere, se così si può dire. Ma perché la natura ci impone tutte queste limitazioni? Perché ci fa temere di avvicinarci ad altre persone per paura di essere contagiati? Proprio perché quando non abbiamo paura di avvicinarci gli uni agli altri, lo facciamo per farci del male o per usarci a vicenda, o per entrambe le cose.

La natura continuerà a sferrare colpi inaspettati finché non ci renderemo conto che la radice del problema non è nel regno animale, ma nei mali sociali della società umana. La nostra estraneità e il nostro odio reciproco stanno facendo ammalare i nostri corpi, le nostre menti e il mondo che ci circonda. Questa è la grande lezione che la natura sta cercando di insegnarci attraverso le sue calamità.

Poiché il mondo è un unico sistema connesso, tutto ciò che facciamo, diciamo o pensiamo si ripercuote sul mondo intero. L’alienazione e l’aggressività che dominano le relazioni umane permeano il resto dei livelli della natura e producono effetti negativi. Producono non solo nuove malattie, ma anche disastri naturali di ogni tipo. Tuttavia, esse sono in realtà il riflesso del nostro atteggiamento ostile verso l’altro e verso la natura, poiché sono influenzate dall’unico elemento malato dell’ecosistema globale: il genere umano.

Se vogliamo evitare che future piaghe ci flagellino, dobbiamo affrontare il problema alla radice: le relazioni dannose tra di noi e tra noi e la natura. Se smettiamo di nutrire pensieri negativi gli uni verso gli altri, smetteremo di diffondere la negatività nell’ecosistema globale.

Per raggiungere questo obiettivo, non dobbiamo concentrarci sulla negatività dei nostri pensieri, ma creare un’atmosfera positiva e di sostegno per tutte le persone. Se ci concentreremo sul contributo di ogni nazione e di ogni persona alla società e se le persone impiegheranno le loro capacità e i loro talenti per il bene comune, cambieremo l’atmosfera che ci circonda e smetteremo di far trasudare costantemente cattiveria nel mondo.

Questo, a sua volta, fermerà la produzione di agenti nocivi da parte della natura nei confronti dell’uomo.

Didascalia della foto
Provette etichettate “virus del vaiolo delle scimmie positivo e negativo”. Illustrazione del 23 maggio 2022. REUTERS/Dado Ruvic

Il virus è fatto dall’uomo?

Domanda: Molte persone credono che il coronavirus sia stato creato dall’uomo e diffuso dall’uomo stesso poiché siamo diventati noncuranti e arroganti, abbiamo creato così tanti laboratori e ora non sappiamo come controllarli. O è stato il Creatore a mandare il virus per purificarci un po’?

Risposta: Non importa da dove sia arrivato, se creato dall’uomo o mandato dall’alto. È la stessa cosa, è fatto da una singola forza chiamata Creatore, dentro la quale noi esistiamo.

Domanda: Una volta hai detto di essere grato per la diffusione del virus sulla terra. Non capisco ancora, per quale motivo?

Risposta: Prima di tutto perché ci porta a riflettere un po’, ci rende più contenuti, rende chiaro che non possiamo sempre controllare ogni cosa nella nostra vita: c’è qualcosa al di fuori di noi, al di sopra di noi e malgrado noi. Il virus, per così dire, educa un po’ l’umanità.

 

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From KabTV’s “Meetings with Kabbalah” 1/5/22

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Oppioidi: una fuga dall’inutilità

Secondo i dati del CDC National Centre of Health Statistics, lo scorso anno ha visto un aumento di quasi il 30 percento di decessi da overdose, il 75 percento dei quali era da attribuirsi agli oppioidi.  Secondo i dati, i decessi da overdose di oppioidi sono aumentati quasi del 40 percento soltanto nell’anno precedente. 

Queste statistiche allarmanti sono di gran lunga le peggiori di qualsiasi paese, ma gli Stati Uniti non sono soli nella loro crisi da oppioidi. Più o meno nello stesso periodo, l’uso di oppioidi tra gli adolescenti in Israele è aumentato, accompagnato da un’impennata delle chiamate ai centri di aiuto emotivo.

Sia negli Stati Uniti che in Israele, il problema non è l’abuso di oppioidi in sé, ma il senso di inutilità che spinge i giovani e gli adolescenti  a cercare una via di fuga dalla realtà. Oggi, in un tempo in cui le persone hanno tutto ciò di cui necessitano materialmente, le domande sul significato di tutto quanto diventano sempre più pressanti.


Questo è vero non solo per gli adolescenti e i giovani, ma anche per i loro genitori.  Infatti, parte del motivo per il quale gli adolescenti non riescono a rispondere da soli alle domande sul significato della vita, è che i loro genitori non hanno le risposte e sono ugualmente perplessi.  Dato che i genitori non riescono a fornire risposte, i figli rimangono frustrati. 

L’abuso di oppioidi è soltanto una parte del problema.  La verità è che ovunque si guarda, la gente è infelice, depressa, arrabbiata e frustrata.  E’ per questo che tanti si rivolgono agli eccessi per trovare un significato: fondamentalismo religioso, sport estremi, violenza e abuso di sostanze. 

La soluzione, quindi, non risiede in un approccio particolare all’ overdose da oppioidi. C’è bisogno di un sistema completo che informi le persone sulla realtà che cambia e insegni loro come affrontarla.

Questo sistema deve iniziare nella prima infanzia e continuare fino all’età adulta. Le persone dovrebbero essere inserite in circoli sociali che forniscano loro supporto sociale, calore, simpatia ed empatia. La relazione con il gruppo dovrebbe essere estesa e continuare per tutta la vita, fornendo alle persone una base su cui appoggiarsi e da cui crescere.

Gradualmente, la gente comincerà a sviluppare nuovi valori. Invece di cercare significato e soddisfazione derivanti da obiettivi egocentrici, le persone troveranno significato nelle relazioni reciproche con gli altri. Cominceranno con il gruppo centrale che ho appena menzionato e da lì si svilupperanno in cerchi sempre più ampi.

In fondo alla  crisi troviamo una nuova società, connessa e di aiuto. Ma per arrivarci dobbiamo infilarci in una  stretta caverna, alla fine della quale la luce è fioca ed incerta.

Il dolore che spinge le persone agli oppioidi e ad altre forme di evasione è il risultato della pressione derivante dall’essere nel processo di passaggio da un mondo all’altro. Da una parte, i piaceri del vecchio mondo non danno più la gioia di un tempo, dall’altra, le persone non hanno scoperto il piacere della reciprocità con gli altri. Di conseguenza, si sentono “intrappolati in una caverna” e cercano disperatamente una via di fuga.

Per questo motivo, non è un brutto segno quando la gente si sente male; è un segno di cambiamento, di crescita. All’altra estremità della caverna si trova la luce di una società connessa e premurosa. Se ci spingiamo in fondo e non ci arrendiamo a metà strada, raggiungeremo rapidamente la luce. Se ci soffermiamo, la realtà ci spingerà attraverso la caverna finché non arriveremo dall’altra parte sanguinanti, ammaccati e malconci.

 

Didascalia della foto:
Compresse dell’idrocodone a base di oppioidi in una farmacia di Portsmouth, Ohio, 21 giugno 2017. REUTERS/Bryan Woolston

Chiudiamo il vaso di Pandora

Come possiamo riprenderci dal coronavirus e curare, in maniera generale, la nostra vita intera?  Ci chiediamo da dove viene questo virus.  Sì, il momento è arrivato, uno stato è stato raggiunto, una relazione tale tra le persone che ha causato l’uscita di tutti questi microbi.

I virus non agiscono contro di noi.  Arrivano tutti dal potere superiore con lo scopo di rafforzarci, connetterci tra di noi, coinvolgendoci in un progetto comune. Ci sembra che il virus ci separi perché non siamo mai stati connessi.  E ora, tutti soffrono, questa sofferenza collettiva, in qualche modo, ci avvicina l’uno all’altro.

Quindi, è possibile sopportare il virus soltanto a una condizione: che aggiustiamo le nostre relazioni tra di noi. Altrimenti la malattia scoppierà ovunque, dal nulla, al Polo Nord o su una nave isolata, dove non era imbarcata nessuna persona malata.  Non dipende da dove siano le persone, ma solo dalle loro relazioni.

Più le nostre relazioni sono egoiste, e peggio sarà il virus.  Quindi, aggiustiamole ora, e non aspettiamo il prossimo virus. “L’era dei virus” è arrivata, più colpi astuti dalla natura, che in accordo con il nostro sviluppo, colpiscono in maniera più sofisticata e precisa.  L’umanità, con i nostri macchinari e tecnologia, si sta sviluppando e i virus e le malattie si sviluppano insieme a noi.

Nell’antichità, le persone erano più semplici, e quindi non soffrivano di malattie moderne come emicranie e depressione.  Ai nostri tempi, anche gli animali soffrono dalle indisposizioni umane.  Stiamo avanzando con lo sviluppo.  Quindi dobbiamo correggerci, altrimenti arriveranno altri virus, ancora più terribili.  E dovremo inventare ogni volta nuovi medicinali. Ma non credo che potremo vincere la gara. Dopotutto, i virus diventano sempre più furbi e specializzati.

Una persona si sviluppa, ma allo stesso tempo non può diventare più saggia, e iniziare a correggersi. In fondo, l’egoismo di una persona cresce in ogni momento e gli copre gli occhi.  Non può ammettere a se stesso che tutto succede per colpa sua e che sta cercando un modo per eliminare il colpo piuttosto che stroncarlo sul nascere.

La natura ci dice che dobbiamo correggere noi stessi. Anziché il governo, o i programmi educativi statali, arriva un minuscolo virus, così piccolo che non si riesce a vedere, e ci educa tutti in un modo meraviglioso.  Non ci siamo inchinati davanti alle persone, alla società, ma ci siamo inchinati davanti a un virus microscopico, e siamo pronti a obbedirlo.  Il virus decide come viviamo e lavoriamo.

Speriamo che gradualmente riconquisteremo la ragione e le sensazioni per poter capire chi siamo e in base a cosa viviamo, che sia degno di persone.  Forse ci porterà al pentimento.

 

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From KabTV’s “A Conversation with Journalists” 1/6/22

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La medicina al proprio servizio.

Domanda: Il recente sviluppo della terapia genica (terapia per mezzo di cellule e geni) si è tradotto spesso nella vendita di cellule staminali prelevate da feti di bambini mai nati.

Si racconta di medici che, nell’eseguire l’ecografia, effettuano deliberatamente una diagnosi sbagliata, comunicando alla madre che è nella necessità di interrompere la gravidanza per motivi medici di modo che l’embrione possa essere usato per ringiovanire personaggi famosi. Tutto ciò con finalità economiche a vantaggio dei medici.

Cosa sta accadendo? Come è possibile tutto questo? Come è ben noto, i medici si prestano al giuramento di Ippocrate: “Non nuocere.”

Risposta: Di cosa stai parlando?! Siamo testimoni che i medici sono tra gli specialisti più egoisti in quanto sentono di avere potere sul paziente, che lo possono comandare; avvertono la propria impunità.

Commento: Sembrerebbe che debba essere l’opposto.

La mia risposta:  Ti riferisci alla moralità, ad una sorta di onestà interiore, alla coscienza o qualche forma di giustizia? Come si può chiedere questo ad una persona nel mondo di oggi? In special modo quando ai giovani viene insegnato ad essere egoisti, di mirare a raggiungere uno status o qualunque tipo di potere, ad ogni costo. Un medico è pagato per servire un grande numero di pazienti e prescrivere loro più farmaci di quanto non si possa pagare.

Ciascun medico ha interesse a che i pazienti vadano da lui piuttosto che da un altro medico. I medici hanno vantaggio a prescrivere farmaci supplementari ai propri pazienti in quanto, in fin dei conti, questo si traduce in un introito cospicuo per loro. Ho parlato con alcuni medici che mi hanno spiegato apertamente come stanno le cose. In sostanza, il medico non ha alcun interesse alla salute dell’uomo.

Pertanto, al giorno d’oggi, tutta la medicina ha lo scopo di ottenere profitto. E non c’è da aggiungere molto riguardo al costo dei farmaci e dell’attrezzatura medica. Il bilancio della sanità nazionale a volte eccede quello della difesa. Questa rappresenta una greppia comoda per milioni di persone.

Dal momento che facciamo un uso egoistico della medicina, non possiamo aspettarci che i medici aiutino in modo disinteressato le persone. Sostanzialmente, l’attività medica è rivolta alla cura degli organi di una persona e non alla cura della persona nel suo insieme. Dunque, l’approccio generale come anche quello individuale sono assolutamente viziati.

Domanda: Può essere cambiato questo approccio?

Risposta: No. Questo sarà possibile solamente quando gli individui si convinceranno di vivere connessi gli uni agli altri ed in un mondo aggregato. Se desiderano mantenersi in salute, allora si devono prendere cura della salute dell’intera società.

Da The Book of Zohar, nel capitolo “Pinchas,” si cita che tutte le nostre patologie sono il risultato di un’inclinazione egoistica verso l’altro. Trasmettiamo questo contagio e questo veleno da persona a persona e dunque, ci ammaliamo.

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Dalla trasmissione di KabTV “Close-up-Anamnesis” 19/02/2010

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Le ultime notizie stanno davvero ribaltando tutto ciò che sapevamo su come gestire la pandemia. Il virus è super contagioso, mediamente mite e nessun vaccino sembra proteggerci. In breve, ci sono voluti due anni di sforzi senza precedenti e investimenti senza pari per essere presi in giro. È lo schiaffo di cui avevamo bisogno per svegliarci dai nostri sforzi deliranti e continuare con il nostro modo di vivere di sempre. Invece di combattere una guerra persa, dovremmo unire le nostre menti e progettare un modo più sicuro e calmo di vivere.

Non considero il virus una malattia; lo considero una cura. Il processo di guarigione deve iniziare con un ripensamento delle nostre vite: cosa vogliamo ottenere, cosa ci può rendere felici, cosa è davvero significativo nelle nostre vite e come costruire una società in cui le persone non minano i sogni degli altri ma li supportano, in modo che tutti possano realizzare i propri sogni invece che solo pochi eletti, a spese di tutti gli altri.

Il fatto che il virus stia sconvolgendo il nostro precedente modo di vivere è un dono della natura all’umanità. Stavamo affogando nell’arroganza e ora ci vengono mostrati i nostri limiti. Niente è più salutare che conoscere la verità. Se conosci la verità, da lì puoi iniziare a ricostruire per il meglio. Ma se non sai chi sei e dove vivi, tutto ciò che fai ne uscirà errato e crollerà.

In effetti, stiamo assistendo al crollo del nostro vecchio modo di vivere. Il fatto che la natura lo stia distruggendo è la prova che era insostenibile. Se siamo intelligenti, prenderemo questo indizio e non cercheremo più di andare dove la natura non vuole.

I governi hanno già speso trilioni di dollari in pacchetti di salvataggio e altri programmi di aiuto. Possono continuare a farlo basandosi sul fatto che milioni di persone lasciano il lavoro ogni mese per lanciare programmi a livello nazionale, e persino mondiale, che rivisitino la società umana. A ogni livello, personale, comunitario, nazionale e internazionale, dovremmo ripensare la struttura della nostra società e le nostre relazioni con gli altri.

La scienza non sconfiggerà il virus. Muta più velocemente di quanto gli scienziati possano sviluppare vaccini o medicinali. Anche se gli scienziati sono stati in grado di sviluppare nuovi vaccini ogni pochi mesi, che tipo di vita è se devi ottenere un richiamo contro una nuova variante tre volte l’anno?

Peggio ancora, questi virus sono di nostra produzione. In pratica siamo sacchi di microbi che camminano e parlano, ce ne sono così tanti che non li conosciamo   finché non diventano patogeni. Se prendiamo in considerazione i molteplici casi di navi da crociera in cui sono scopppiati  ripetutamente  focolai tra equipaggi e ospiti, tutti vaccinati, ed il caso (assolutamente bizzarro) della stazione di ricerca polare il cui equipaggio, completamente vaccinato, controllato frequentemente, messo in quarantena e situato al Polo Nord, a centinaia di miglia da altri esseri umani, e nonostante ciò due terzi di esso sono stati improvvisamente colpiti dal Covid, ci rendiamo conto che il virus è dentro di noi, non fuori di noi, è qui che dobbiamo trovare la cura.

L’elemento dentro di noi che è nocivo e che, in realtà, genera ogni elemento nocivo, è il nostro atteggiamento. Il nostro approccio che maltratta e sfrutta tutto e tutti intorno a noi, rende tutti malati. Distorce ogni livello della realtà e la trasforma da benigna a maligna.

Se guardi ogni altra parte della creazione,  scoprirai che nessuna di esse è malvagia, malintenzionata o malevola. Tutte le parti della natura funzionano proprio come la natura le ha create. Siamo l’unico elemento che aspira consapevolmente a prendere più del necessario, a negare agli altri ciò di cui hanno bisogno, non per sostenere noi stessi, ma per la gioia di far soffrire gli altri e per sentirci superiori.

Poiché vogliamo mostrare a tutti che noi siamo i capi, la natura ci mostra chi è il vero capo. Per questo, fino a quando non chineremo la testa e ci metteremo in linea con tutti gli altri elementi della creazione, la natura continuerà a “spiegarci” con forza e dolorosamente la verità.

Quando smetteremo di essere abusivi, non saremo più abusati. Quando smetteremo di desiderare il male degli altri, non subiremo più il danno della natura. Se cercheremo di vivere in modo calmo e piacevole con tutto ciò che ci circonda, allora questa sarà esattamente la vita che avremo. Questa è la lezione della natura per l’umanità.

Il mondo può svilupparsi in maniera positiva?

Senza dubbio, ogni cosa che succede nel mondo è per portarci ad avanzare verso la meta.  Indubbiamente, tutte queste pandemie e virus arrivano nel nostro mondo per spingerci a realizzare questa meta.

E indubbiamente, potremmo avanzare verso questa meta in maniera buona, se scegliessimo il movimento, la meta, e l’accelerazione.  Quando ci muoviamo più velocemente del bastone che ci rincorre da dietro, cercando di colpirci, allora avanziamo velocemente.

Per poterlo fare, abbiamo bisogno di connetterci più velocemente e perfezionare lo stato spirituale tra di noi, più velocemente, rivelando quindi il Creatore.  L’umanità ha attraversato diversi stati di sviluppo fino a quando non è arrivata alla società moderna, interconnessa, rivelando la dipendenza totale tra gli uni e gli altri.

Ai nostri tempi, questa dipendenza reciproca si manifesterà molto chiaramente e rigidamente:  vedremo che non possiamo esistere l’uno senza l’altro. Non c’è abbastanza petrolio o gas in un posto, non c’è abbastanza pane in un altro, elettricità in un terzo posto, ecc.  Tutto si rivelerà in modo che nessuna persona potrà vivere senza gli altri.

Baal HaSulam scrive che in effetti ci serve il mondo intero.  Quindi ci aspettano grandi scoperte. Dobbiamo spiegare al mondo come siamo interconnessi in modo da avanzare più velocemente, in maniera migliore e senza dolori.

 

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Da Congresso Internationale “Rising Above Ourselves” 8/1/22, “Deriving the Greatness of the Goal from the Friends,” Lesson 4

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La guerra biologica contro l’egoismo

La pandemia ha lanciato il mondo in scompiglio, dato che la gente non comprende ciò che sta succedendo, non sa cosa succederà, e non sa come proteggersi. Quindi non c’è alcuna gioia nella gente e la vita in città non è più movimentata e vivace. Si è trasformata in un’atmosfera tetra. Tutti pensano soltanto a come restare sani e non infettarsi.

Ma sarebbe un errore presumere che questo sia un periodo provvisorio che passerà.  La pandemia del coronavirus durerà per tanto tempo, dato che si tratta di  un colpo molto speciale.  Il virus sa come agire su ogni settore della vita: famiglia, ogni parte della società, bambini e adulti, dai giovani agli anziani.  Può fare ogni sorta di correzione, in ogni forma, alla società e alla sue connessioni.

Inoltre, ci saranno varianti di coronavirus che distruggeranno ogni cosa vecchia e stabiliranno nuove connessioni tra di noi.  Il virus è molto intelligente.  E’ una particella biologica e sta intraprendendo una guerra biologica contro il nostro egoismo.

Quindi il virus, con tutte le sue manifestazioni globali, ci accompagnerà fino alla fine della correzione.  L’egoismo cercherà di adattarsi a vivere accanto a questa bestia chiamata coronavirus.  Ma non funzionerà poiché si tratta di una guerra biologica che la natura intraprende contro di noi.  Se reagiamo correttamente, come qualcosa che ci dirige verso la correzione dell’egoismo, avremo successo.

Il Bore ci attacca con questo virus biologico e cerca di mettere ordine. Ma l’umanità non ha ancora capito come gestire ciò che avviene nella maniera corretta.

Il virus è un fattore di livello elevato e speciale poiché agisce sulla mancanza di connessioni corrette a livello biologico.  Non si tratta più del livello inanimato o vegetale, ma di quello animale e quello che appartiene al livello spirituale, ovvero il virus agisce come se volesse saltare fuori, nella spiritualità.  Dato che noi non facciamo questo salto, il virus ci spinge ad ascendere al livello spirituale.  E farà il suo lavoro.

Alla fine, scopriremo che non abbiamo una soluzione e che soltanto attraverso un lavoro comune di tutti noi saremo in grado di sconfiggere il coronavirus.  Sarà chiaro a tutti che è possibile farlo soltanto attraverso lo sforzo comune.  Il virus ci obbligherà a connetterci tra di noi, e questo è l’unico modo che potremmo sopravvivere.

Il virus ci spinge ad avanzare verso la spiritualità ma fino ad ora, in forma negativa. Se fossimo connessi correttamente  tra di noi, agiremmo più correttamente nei confronti del virus.  Ci dirigerebbe a connetterci di più, ci guiderebbe.

Dato che non lo stiamo ancora facendo, e i medici non rivelano il fatto che ogni malattia dipende dal comportamento umano, dalla mancanza di equilibrio tra di noi, dovremmo soffrire di più.

Presto capiremo che è necessario coprirci con le mascherine, non per proteggere noi stessi dal virus, ma per non infettare gli altri  Questo è già un fattore a livello umano poiché  non è determinato soltanto dalla mascherina che indosso ma dal mio atteggiamento verso la protezione: agisco per il mio benessere personale o per il bene degli altri? Perché indosso la mascherina?

La pandemia non finirà, anzi continuerà ad aumentare.  La natura non ci lascerà in pace. La natura ha milioni di virus diversi. Un virus è un difetto genetico  che causiamo noi in un sistema genetico della natura.  L’intero sistema è interconnesso a ogni livello, in ogni forma e in ogni subsistema.

Non stabiliamo le relazioni corrette tra le persone, secondo la legge di “ama il prossimo come te stesso”,  ma anzi, ci allontaniamo da questa legge.  Così facendo stimoliamo il rilascio dei virus, lo sviluppo di particelle biologiche sbagliate al livello più elevato di sviluppo della natura, ovvero il livello spirituale.  Noi stessi causiamo questi virus.  Sono una conseguenza del nostro egoismo non corretto.

Quindi la pandemia non finirà velocemente.  Crescerà e si diffonderà in modi diversi.  La natura ha un mezzo per limitarci e guidarci correttamente alla meta.

 

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From KabTV’s “Conversation with Journalists” 11/28/21

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Sono a favore del vaccino

Domanda: che cosa pensi del fatto che la gente non sia disposta a vaccinarsi? E’ una manifestazione dell’ego, sfiducia nella medicina, o sfiducia nel governo?

Risposta: Credo che sia la sfiducia della gente in ciò che succede intorno a loro. Il mondo è percepito come qualcosa di ostile, in ogni posto e in ogni sua forma. Questo è dovuto al governo, o alla sanità o ad altri motivi ancora.

Dopotutto, ogni cosa è comprata ed è sotto il controllo di circoli che pensano solo a se stessi, al proprio beneficio personale.  Ne consegue che io sarò danneggiato; la popolazione verrà ridotta oppure soffocata. Oggigiorno una persona non crede in nulla. Vede che non viene fatto nulla per il suo beneficio.

Quindi, naturalmente, nessuno vuole esporsi e farsi vaccinare, in effetti non è una cosa chiara. Da dove arrivano? Cosa mi iniettano? Che effetto avranno su di me, sui miei geni, i miei figli, e tutto il resto?

Forse ci stiamo solo infettando tra di noi, e di conseguenza, avremo un ambiente dove i virus che vivono in noi determineranno ogni cosa, fino alla nostra consapevolezza. C’è una logica in questo.

Ma io non credo in queste cose. Credo che dobbiamo vaccinarci.

 

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From KabTV’s “Conversations” 11/1/21

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Elisir della giovinezza

Un biologo dell’università di Harvard afferma di aver inventato l’elisir della giovinezza, che riprogramma il programma genetico, impedisce l’invecchiamento, e persino torna indietro nel tempo, portando i capelli bianchi a scurirsi e le rughe a lisciarsi.  Sono già stati condotti esperimenti sui topi e le prove sugli umani sono programmate a breve.

In ogni modo, io credo che sia impossibile tornare indietro nel tempo, e non ce n’è alcun bisogno.  Dovremmo vivere per quanto siamo destinati a farlo e goderci il destino.  Lasciamo che sia la forza superiore a controllare la nostra vita.  E’ rischioso trasferire questo potere nelle mani di una persona.  Forse potrà farlo con i topi, ma io non voglio essere un topo di laboratorio.

Ci sono persone che sognano di essere eternamente giovani.  Ma io non vorrei essere un bambino, perché a ogni cosa, il suo tempo.  Oggi ho 75 anni, e voglio continuare finché il Bore mi da la forza e finire la mia vita quando verrà il momento.

Nessuno ti impedisce di goderti la vita come un bambino, a qualsiasi età. L’allegria non dipende dalla forza fisica, ma solo dall’armonia interiore nella persona tra se stesso e l’essenza della vita.  Se sono d’accordo con ciò che mi succede, allora seguo il flusso, con tranquillità, rendendomi conto che continuerò fino alla scadenza di questo periodo.

Ovviamente questa vita un giorno finirà, e non rimpiangerò nulla. Invecchiare è la chiave della vita armoniosa poiché fornisce una connessione con la forza superiore, con la natura, l’unica cosa che determina la mia vita.

La natura ha organizzato tutto in modo che iniziamo la vita pieni di energia e gradualmente la perdiamo verso la fine.  Dopotutto ogni fase ha ascese e discese, ma a  una persona viene data una mente e dei sentimenti per poter esaminare e capire ciò che ha fatto il Creatore e cos’ha lasciato fare a noi.  Più capisco la vita, e più sono d’accordo con il Creatore.

La fonte della gioventù è nel cuore di una persona.  Sentitevi giovani e non arrendervi alla vecchiaia. Non esiste una fase nella vita dove si inizia a calare; la vita è sempre in ascesa.

 

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Dalla trasmissione di “KabTV Look from the Inside” 10/4/21

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