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I due lati della pigrizia

Domanda: esiste un fenomeno psicologico nella natura umana della pigrizia, che si trova alla base del nostro egoismo, di conquistare il massimo benessere attraverso il minimo sforzo.

Le persone che seguono questo cammino accumulano ricchezze o una sorta di conoscenza che non usano nella vita reale.  Una persona alla ricerca del benessere, di conseguenza smette di essere fisicamente attiva e inizia a essere pigra.  Il bene al quale uno mira, di fare nulla e avere tutto, diventa un male per se stessi. La natura immediatamente punisce attraverso il corpo.

Qual è il tuo atteggiamento verso l’attività fisica, a qualsiasi età?  Ne sei favorevole?

Risposta: quando ero adolescente andavo a correre. Ora sono a favore dell’attività fisica in tutte le sue forme, qualcosa che sia comodo e vicino a ogni persona.  Almeno delle lunghe camminate. Queste sono essenziali.

Il fatto è che la pigrizia è un  bene quando ci avverte contro alcuni eccessi nel nostro lavoro, in modo che non roviniamo qualcosa nel mondo.  Dopotutto, tante nostre azioni, soprattutto in natura, la danneggiano. Quindi, la pigrizia è una reazione difensiva della nostra natura, che ci aiuta a non danneggiare troppo il mondo.

Per quanto ci riguarda, non dobbiamo perderci troppo con gli sport e ogni tipo di faccenda olimpica, ma dobbiamo fare ogni cosa soltanto per il bene della salute e di una lunga vita.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Meetings with Kabbalah” 7/29/21

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Perché siamo stati messi nelle nostre case

Commento: Recentemente ho visto la fotografia di una prescrizione data a una donna anziana da un medico su internet. Nell’ultimo anno, ha mantenuto una distanza di sei piedi dagli altri, anche con i membri della famiglia, come raccomandato. E’ stata vaccinata e ha continuato a seguire ancora queste regole. Non si è nemmeno avvicinata alla sua amata nipote che era nata malata, e di cui si era presa cura. Fu molto difficile per lei, ma aveva più paura per i suoi cari che non per lei stessa.

Questa donna cominciò ad ammalarsi gravemente.
Si stavano preparando a salutarla. La medicina non ha aiutato, niente ha aiutato, e poi il dottore disperato gli ha scritto una prescrizione: “Ti è permesso abbracciare tua nipote.”
La abbracciò e iniziò a guarire.

Risposta: Naturalmente. Questa persona ha privato se stessa di sensazioni molto potenti. E’ impossibile vivere così. Stava già uccidendosi con queste relazioni con gli altri.

Domanda: Che cos’è un abbraccio? Cos’è questa rivitalizzazione?

Risposta: Questa è una grande forza. Se una persona è privata dalla sensazione dell’amore, anche gli animali, sappiamo questo dagli animali; lo percepiscono molto chiaramente, capovolge la loro vita ssotto sopra.
Non c’è niente da fare, dobbiamo amarci.

Commento: In generale, questa donna poteva comunicare con sua nipote a distanza, ma non era abbastanza per lei. Aveva bisogno proprio di contatto fisico, di abbracciare sua nipote.

Risposta: Certo. Niente altro.

Domanda: Ora che siamo stati separati in questo modo, e poi all’improvviso, forse, saremo riuniti, saremo in grado di capire cos’è l’amore dopo tutto. Capiremo che se ne siamo privati, questa non è vita. E’ per questo che siamo stati separati in modo da avvicinarci a questo abbraccio diversamente?

Risposta: Si. Sono d’accordo. La distanza è stata creata apposta per noi in modo che avessimo una vera voglia l’uno dell’altro.
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Da KabTV’s: “Notizie con il Dr. Michael Laitman” 21/4

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Eutanasia o una persona deve morire da sola?

Domanda: Il parlamento spagnolo ha approvato una legge che consente alle persone di età superiore ai diciotto anni che soffrono insopportabilmente di malattie incurabili di morire volontariamente.

‘Oggi siamo diventati un Paese più umano, più giusto e più libero’, ha twittato il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez pochi minuti dopo il voto. La legge sull’eutanasia, ampiamente richiesta dalla società, è finalmente diventata una realtà”. (BBC.com)

Come ti senti riguardo a questa scelta volontaria di una persona di lasciare la vita?

Risposta: Il mio atteggiamento è questo: una persona deve morire da sola.

Domanda: Nonostante la sofferenza e tutto ciò che sta vivendo?

Risposta: Quando a Baal HaSulam è stato chiesto questo, ha detto che una persona non ha il diritto di interferire in questo: come andarsene e quando andarsene non sono affari suoi. E anche se ne ha l’opportunità, ovviamente, non sono affari suoi.

Devi continuare ad esistere, non importa quanto ti senti male. Prendi le tue medicine, fai quello che vuoi! Ma in nessun altro modo.

Mio padre morì dopo molto tempo. E l’unica cosa su cui ero d’accordo con i medici era di dargli degli antidolorifici. Ma, in linea di principio, se comprendi correttamente Baal HaSulam, anche gli antidolorifici non sono buoni.

Di me stesso, non posso dire di avere una tale fiducia, anche se dovessero arrivare problemi così grandi, sofferenze enormi, accetterei di continuare a soffrire e preoccuparmi. Non sono sicuro per me stesso. Come può una persona essere sicura di questo?

Commento: Come puoi non guardare in faccia la verità tutto il tempo! Dici che una persona è debole. E lo dici anche di te stesso!

La mia risposta: Certo, sono debole! Chi siamo noi?! moscerini! Chi è la persona che non ha voglia di divertirsi?!

Sono sicuro che qualsiasi persona che pizzichi acconsentirà immediatamente a tutto. In breve, una persona ha desiderio di provare piacere.

Quindi, viviamo, e cosa c’è dopo, Dio lo invierà.

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Dalla trasmissione di KabTV “News with Michael Laitman” 5/4/21

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Terapia con il senso della vita

Domanda: Le persone che si rivolgono agli psicoterapeuti per la maggior parte credono di stare perdendo il senso della vita. Perciò in psicoterapia c’è un intero settore di metodi in cui sono coinvolti molto attivamente tutti i tipi di dogmi religiosi, teorie e intuizioni.

Il noto psicoterapeuta Viktor Frankl, un sopravvissuto dell’Olocausto che fu imprigionato in un campo di concentramento, curò là molte persone e diede loro la sensazione che la vita di ognuno avesse uno scopo. Reindirizzando questo vettore nella giusta direzione una persona improvvisamente prende vita persino nelle condizioni più terribili.

Qual è la sua opinione sulla terapia con il senso della vita?

Risposta: Non so che criterio usi per convincere una persona che c’è un senso nella sua vita.
La religione parla del significato della sofferenza nel seguente modo: “Qui soffrirai, là riceverai una ricompensa.”

E la Kabbalah dice che una persona deve innalzarsi ad un tale livello durante la sua vita e ciò si adatta ad ogni persona per sentire e comprendere che tutta la sofferenza non è affatto sofferenza, cioè che noi la trasformiamo in piacere. Naturalmente questo dipende dal nostro punto di vista. Comprendiamo che tutto ciò è psicologia e niente più.

La Kabbalah non fa parte delle religioni. Non nomina speciali poteri superiori, ma vere forze della natura. Chiama le più alte forze della natura il Creatore: il Creatore della natura, la corona della natura ecc., ma niente di più, senza attribuire alcun dogma o qualcos’altro. Cioè tutto è dentro una persona.
Questa attitudine non dipende da alcuna confessione o nazionalità. Tutto ciò che è necessario è il desiderio di un individuo e l’influenza del giusto team su di lui.

Anzitutto hai bisogno di creare un tale ambiente e lentamente, usandolo come un laboratorio, come un banco di prova, introdurvi le persone. E il team le tratterà correttamente. E’ possibile. Peraltro è una tecnica molto veloce e relativamente facile.

Conosciamo la forza dell’influenza dell’ambiente su una persona. E’ stata studiata sufficientemente e tutti la usano, a partire dai servizi segreti del governo fino a chiunque altro, anche a scuola e ovunque.
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Dalla trasmissione di KabTV “Kabbalah and Psychology”

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Perché il cancro colpisce tutti?

Domanda: L’umanità sta combattendo il cancro da molti, molti secoli. Anche gli antichi papiri egizi del VII secolo a.C. descrivono il cancro al seno e così via. L’umanità combatte da sempre questa malattia. Abbiamo inventato la chemioterapia, creato tutti i tipi di farmaci, eppure questa malattia ci sta sconfiggendo.

Gli scienziati sono giunti alla conclusione che la cellula cancerogena è unica e, in generale, il cancro è diverso per tutti. Pertanto, l’approccio dovrebbe essere molto individuale con ciascun paziente. Cosa dicono i kabbalisti di questa malattia e come possiamo liberarcene?

Risposta: È una violazione del programma nel funzionamento di una cellula o di un organo in un corpo umano o animale. Le cellule e gli organi subiscono un’interruzione. È come in un computer, per esempio, quando c’è un guasto….non sappiamo cosa succede e poi il sistema si autodistrugge.

Solo dal punto di vista della Kabbalah non diciamo che si verifica un fallimento e tutto si autodistrugge. Si verifica un fallimento e tutto va secondo un piano diverso. Sta ancora andando secondo un piano, non sono delle forze completamente casuali. Non esiste nulla di casuale in natura. In natura tutto è predeterminato, tutto è totalmente interconnesso. Pertanto, il cancro è una violazione del programma corretto e sano dell’esistenza delle cellule proteiche.

Il giusto e sano programma di esistenza si concretizza quando il corpo funziona per condurre il suo padrone, il proprietario del corpo, alla giusta connessione con gli altri e per unirsi, per rivelare una forza unificante comune attraverso di esso.
Poiché il master non è impegnato nel corretto assemblaggio di queste cellule, c’è un’interruzione fra loro in modo tale che iniziano a moltiplicarsi in modo errato.

Domanda: Qual è lo sviluppo corretto della cellula?

Risposta: E’ la cura tra di loro.

Domanda: Smette di preoccuparsi delle altre cellule e si preoccupa solo di se stesso e inizia a distruggere tutto ciò che lo circonda, incluso se stesso?

Risposta: Sì. È un atteggiamento puramente egoistico nei confronti dell’ambiente, di ciò che lo circonda, perché non riesce a trovare con esso l’interazione positiva corretta.

Domanda: Quindi, in effetti, puoi chiamare le relazioni tra noi, tra le persone, cancerogene?

Risposta: Certo!

Domanda: Significa che viviamo in un mondo afflitto da questa malattia?

Risposta: Sì.

Domanda: E la stessa cosa sta accadendo dentro di noi?

Risposta: Assolutamente gli stessi processi.

Domanda: Qual è la soluzione, qual è la cura?

Risposta: Comprendere cosa è andato storto nello sviluppo delle cellule, nelle relazioni sbagliate tra di noi, nelle relazioni umane sbagliate tra noi stessi, e correggere il modo in cui ci relazioniamo gli uni con gli altri.
E vedremo quasi subito in base ai cambiamenti tra noi verso buoni rapporti, la corretta interazione tra cellule maligne e tessuti.

Domanda: Una persona può liberarsi da questa malattia da sola?

Risposta: Potrebbe esserci una possibilità, forse. Ma solo attraverso un lavoro molto serio su di sé e sugli altri. Se uno è anche autorizzato a farlo. Il fatto è che il cancro è in realtà un tumore egoistico di tutta l’umanità. Pertanto, può influenzare le persone che sono completamente disinteressate per la loro natura, per il loro carattere. Anche loro ne sono colpite.

Domanda: È come se l’intera umanità si riflettesse su di loro, giusto?

Risposta: Sì. E in generale, a questo proposito, fraintendiamo la natura. Perché la natura colpisce le persone che, forse, hanno meno probabilità di relazionarsi a tali manifestazioni malvagie l’una verso l’altra.

Commento: Così i giusti possono essere i primi a soffrire.

La mia risposta: Vero.

Domanda: Perché?

Risposta: Beh, perché sono al di sopra degli altri e, quindi, prendono il primo colpo.

Domanda: E’ un peccato.

Risposta: No, non è un peccato. Questa è una legge universale della natura, quindi dobbiamo pensare a tutti.

Commento: Una volta ha detto che quando una persona sta male o è gravemente malata, se trova la forza di non pensare a se stessa ma di pensare agli altri,  può vincere la malattia.

La mia risposta: Può sconfiggere la malattia ma, nel nostro tempo, quando tutto è così legato e interconnesso, è molto difficile.

Domanda: Qual è la sua raccomandazione?

Risposta: Dovresti ancora e ancora pensare agli altri. Questo è il rimedio più sicuro e più grande per una malattia egoistica così malvagia come il cancro.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “News with Dr. Michael Laitman”, 22/03/2021

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Metti in ordine il tuo pianeta

“E’ una questione di disciplina,” mi disse in seguito il piccolo principe. “Quando hai terminato la tua pulizia personale al mattino, poi è tempo di occuparsi della pulizia del tuo pianeta, solo così, con la più grande cura”

Antoine de Saint Exupéry, Il piccolo principe

Domanda: Cosa significa “Prendersi cura della pulizia del tuo pianeta?” Una persona si sveglia al mattino e cosa dice?

Risposta: A lei non piace cosa le sta succedendo, agli altri, a tutti.

Commento: Ora c’è una pandemia, un virus, non puoi incontrare nessuno, volare in nessun posto…

La mia risposta: Sì. Si deve essere d’accordo con ciò che sta succedendo perché è davvero la via più corretta. L’uomo ha solo bisogno di giustificare il Bore. Questo è il cammino più corretto verso il miglior stato.

Noi semplicemente non capiamo perché questo sta succedendo, qual è questo stato migliore verso il quale dobbiamo avanzare in una maniera così terribile. A nessuno di noi piace questo mondo. Tutti vorrebbero riorganizzarlo a modo loro.

Domanda: Questo assenso: “Qualsiasi cosa Tu faccia è per il bene. Grazie mille per tutto ciò che stai facendo” significa curarsi della pulizia del tuo pianeta?

Risposta: Il Bore fa tutto in accordo al nostro stato. Noi dobbiamo essere i Suoi soci. Comunque, dal momento che non siamo i Suoi soci, Lui ci deve piegare un po’, e, corrispondentemente, dirigere ancora “la barca” in questa direzione.

Domanda: Questa è la mia comprensione. Quindi, ciò significa mettere in ordine il mio pianeta?

Risposta: Sì

Domanda: E poi avanzo senza soffrire?

Risposta: Questo ovviamente è impossibile. Al contrario devo accettare queste sofferenze come correzioni ed essere felice riguardo ad esse perché mi curano.

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Dalla trasmissione di KabTV “News with Dr. Michael Laitman”, 31/12/2020

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Gli animali ci aiuteranno a diventare umani

Commento: I veterinari affermano che gli animali oggi hanno un gran numero di patologie dovute alla depressione. Una volta c’era un piccolo manuale di 50 pagine sulle patologie degli animali da compagnia e ora esse riempiono 500 pagine.

Lessi in un manuale di veterinaria russo: “Gli animali che possiedono un intelletto sufficientemente elevato (cani, gatti) sono depressi” Come se stessero parlando di una persona: “Se è cupo e freddo fuori e la casa è lo stesso, loro sono depressi. Se il padrone è di fretta nel portarli a spasso ed è un obbligo per lui e non c’è gioia nel farlo, gli animali si deprimono. Quando il proprietario stesso è di cattivo umore, irritabile, l’animale si sente solo”

Sembra che loro non stiano parlando di animali ma di persone.

La mia Risposta: Certo, loro hanno un’ anima.

Domanda: Dicono che stiamo passando loro tutto. Cioè, sono vittime di tutte le nostre esperienze, dell’odio e di quello che succede nel mondo.

Risposta: Gli animali sentono molto. Molto! Molto più di un essere umano. L’uomo può dimenticare, può essere distratto, possiede tali sistemi, ma non gli animali. Loro sentono in modo diretto ciò che ha il proprietario. E così si sdraia vicino a te, appoggia il suo muso sulla tua gamba e guarda nei tuoi occhi, e questo è tutto, non c’è nient’altro per lui. Tu sei il suo dio. Questo fa rabbrividire! Noi non lo capiamo, non mostriamo comprensione e lo trascuriamo.

Domanda: Perché noi non sentiamo davvero come se avessimo un insegnante?

Risposta: Sì, non abbiamo un tale esempio.

Domanda: Cosa può insegnarci questo? Possiamo sentirci responsabili?

Risposta: Alla fine, tutti noi ci influenziamo a vicenda. Inanimato, vegetale, animale e natura umana sono correlati. Perciò persino il loro soffrire è connesso al nostro, e noi tuttavia lo sentiamo al nostro livello. Sicché ci sono molte patologie e molti problemi che potremmo trattare se ponessimo attenzione agli animali. Cioè attraverso gli animali guarire le persone, su questo piano, non possiamo permettere che queste depressioni e tutti questi problemi si diffondano ulteriormente. Ma non sappiamo apprezzarlo e accettarlo. Nei nostri cuori noi non comprendiamo gatti e cani.

Domanda: Possiamo dire che gli animali sono effettivamente apparsi per curarci da tutte queste condizioni?

Risposta: Dobbiamo accettare gli animali che vivono vicino a noi come parte di noi stessi e iniziare a renderci conto che possiamo curare e correggere noi stessi attraverso di loro.

Domanda: Quindi in generale li umanizza?

Risposta: No, comprendo solamente l’interazione degli animali con gli esseri umani, quanto un animale diventa empatico e complementare a un uomo e passa le esperienze e le correzioni umane attraverso se stesso.

Domanda: Cosa intende per correzioni?

Risposta: Intendo che se una persona presterà più attenzione all’animale che gli è vicino, correggerà se stessa attraverso l’animale. Perché no? Allo stesso tempo, tu gli dai parte di te: un po’ del tuo cuore e un po’ della tua anima.

Domanda: E dopo di che, se vivo in questo modo, inizio lentamente a trattare gli altri così?

Risposta: Certo, e non necessariamente altri. Attraverso di lui, attraverso questo cane o gatto, o qualunque animale tu abbia, distribuisci la tua buona attitudine al mondo nel farlo! Questa è già la tua correzione. Guarda come loro se lo aspettano da te, lo chiedono. Loro non hanno ulteriori pensieri; sono ancora al livello animale.

Penso che gli animali, se li trattiamo correttamente, possano aiutarci a diventare umani.

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Dal programma di KabTV  “News with Michael Laitman”, 02/01/2021

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Quando riprenderanno gli eventi di gruppo?

Domanda: Gli psicologi dicono che un prolungato isolamento sociale aumenta il rischio di morte del 29%.
Presumibilmente, questo succede perché i contatti sociali possono migliorare gli effetti negativi dello stress. Connessioni online sono meglio di niente, ma non possono sostituire le interazioni dal vivo.

Pensa che le connessioni virtuali possano rimpiazzare pienamente i contatti fisici senza conseguenze sulla salute?

Risposta: Penso che l’uomo sia ancora una creatura sociale. Deve comunicare con gli altri. Deve sentirsi parte di una compagnia, un gruppo, una famiglia, e della società.

Domanda: C’è un altro problema: non possiamo andare a eventi sportivi o concerti, sentire l’eccitazione collettiva, e far parte di esperienze di gruppo. Cosa può rimpiazzare le esperienze di gruppo che ci sono mancate in questo ultimo anno?

Risposta: Penso che la natura lo faccia in modo specifico, così che inizieremo ad apprezzare la nostra vicinanza, non egoisticamente ma altruisticamente, cioè, a partecipare a tali eventi per dare piacere agli altri e così facendo trovare il nostro piacere.

Gli eventi di gruppo non scompariranno, ritorneranno. Solo l’intenzione con la quale si va a una partita di calcio cambierà, per accontentare gli altri… e quindi si sarà felici. Anche i giocatori giocheranno per rendere felice il pubblico.
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Dalla trasmissione di KabTV “Communication Skills”, 30/10/2020

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I segni dell’inizio della correzione

Domanda: Nella Kabbalah ci sono molti simboli importanti come le mani, la bocca e la separazione. Adesso, durante la pandemia, è necessario lavarsi le mani. Secondo la Kabbalah le mani sono il simbolo del desiderio di ricevere, inoltre, è obbligatorio indossare una mascherina per non contagiarsi a vicenda. E, naturalmente, il distanziamento è una restrizione. C’è una connessione fra queste cose?

Risposta: No. Abbiamo appena cominciato a correggere le nostre attitudini l’uno verso l’altro, inconsapevolmente, attraverso ogni tipo di stati non molto piacevoli che ci stanno insegnando piano piano, sistematicamente, come interagire correttamente tra di noi. Spero che, gradualmente, l’umanità raggiungerà questo risultato. Non voglio vedere questo come un colpo del fato, una correzione attraverso guerre e ogni genere di disastri, sebbene non sia impossibile.

Auguriamoci che non solo il virus, ma tutto in natura ci insegni come interagire correttamente e unirci nonostante i nostri caratteri e le nostre qualità che provocano rifiuto egoistico tra le persone.

Domanda: Possiamo dire che sono segni di come la natura insegna all’uomo? Io devo lavarmi le mani, è così, io non ricevo dalla società più di quanto dovrei ottenere per il mio bene. Non devo diffamare, così indossiamo mascherine che creano difficoltà a parlare e respirare. Ancora più significativo è che ognuno deve mantenere una certa distanza dagli altri. Non sono questi segni di un inizio di correzione?

Risposta: No. Così è come agisce la natura, quindi non possiamo chiamarle correzioni. Una correzione inizia con la consapevolezza del nostro egoismo.

Non abbiamo ancora cominciato a lavorare sul nostro egoismo. Spero che nel prossimo futuro saremo in grado di spiegarlo e che la gente comincerà a comprendere che il problema è solamente nel nostro egoismo.

Lavarci le mani e indossare una mascherina adesso lo facciamo per noi stessi. Quando lo faremo per il bene degli altri, al di sopra del nostro egoismo, indossare una mascherina per non infettare il prossimo, allora la correzione avrà inizio.
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Dalla trasmissione di KabTV “Communication Skills”, 30/10/2020

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Il 2020 è l’anno della nascita della nuova umanità

L’umanità ricorderà il 2020 come un anno strano e anomalo. Si è abbattuto su di noi come una raffica di vento e  ha fermato le nostre vite completamente. La vita doveva fluire secondo una routine stabilita in relazione al lavoro, al divertimento e ai viaggi,  vale  a dire, con il massimo uso del nostro egoismo.

Ad un tratto, il coronavirus è arrivato come un colpo e non ci ha permesso di uscire di casa, di viaggiare intorno al mondo o di divertirci. Teatri, cinema, parchi, ristoranti e bar sono stati tutti chiusi. La pandemia ha interrotto la corsa della vita nella quale ci stavamo rispecchiando l’un l’altro, cercando di stare al passo.

Questo non significa che avevo un desiderio naturale di andare al bar o al cinema, oppure a teatro, o di viaggiare. Comunque, ho guardato ciò che gli altri stavano facendo e li ho imitati attraverso la qualità del mio desiderio naturale di non essere peggiore di loro – una moltitudine di sensazioni. Chi le stava governando?  Coloro che hanno denaro e potere, che volevano  mandarci ai concerti, ai bar, ai ristoranti e indirizzare i nostri viaggi nei diversi luoghi del mondo allo scopo di arricchirsi grazie a noi.

Adesso è tutto finito e non saremo mai più gli stessi, anche se sembra che potrebbe essere possibile tornare alla vecchia modalità di vita, non funzionerà. Anche se dovessimo fare un viaggio, non sarà come prima. Andremo al ristorante o al bar e constateremo che  non è la stessa cosa, che è qualcosa  privo di significato e anche un po’ ridicolo. Sarà così ovunque.

La natura ci sta elevando e insegnando ad avere una diversa attitudine verso la vita, le risorse naturali, e la società.  Lentamente stiamo realizzando che l’epidemia del coronavirus nel 2020 è stato un momento unico che ha dato vita a un nuovo genere di umanità.

L’anno 2020  è stato come guidare una macchina senza un volante o senza freni. Come possiamo prenderne nuovamente il controllo?

Prima di tutto dobbiamo comprendere  che il coronavirus non è nelle mani dell’uomo. E’ giunto dall’alto. Questa è il motivo per cui  è accaduto improvvisamente e senza preavviso. La forza superiore e il potere della natura ci fanno pressione da tutti i lati  e stanno riformattando l’intera vita dell’umanità in un modo nuovo.

L’anno 2020 è il simbolo dell’entrata in un nuovo mondo nel quale vivremo secondo nuovi valori. Sarà importante per noi imparare come avvicinarci gli uni agli altri, per diventare più intimi, e per trovare, al di fuori di noi, lo scopo delle nostre vite e il loro significato. Noi dobbiamo ancora attraversare  queste lezioni  e realizzarle.  Non sentiamo ancora la connessione speciale che sta nascendo tra di noi.

Questo sarà un nuovo genere di umanità, più unita grazie a relazioni reciproche secondo il modello che ci detta la natura stessa. Sarà una buona vita. E’ necessario percepire questo flusso come una medicina perché è scritto: “I colpi della natura guariscono.”  La guarigione sta già avvenendo e con grande successo.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “The World”,  27/12/2020

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