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La cura per il virus

Nota: Lei dice che la connessione tra le persone è la cura per i virus ma vediamo, al contrario, che la cura è mantenere la distanza, la quarantena.

Risposta: La quarantena non è la cura per il virus. Il trattamento di cui abbiamo bisogno, per impedire al virus che sedimenti tra di noi, tra i nostri sentimenti e le nostre relazioni è, invece, una connessione calda tra di noi. Attraverso lo sforzo di unirci come un solo uomo con un solo cuore noi non lasciamo spazio al virus per diffondersi.

Per il momento, ci troviamo in uno stato di transizione. Tale condizione ci insegna cos’è bene e cosa è male, se conviene cambiare o no, cosa accadrà se facciamo questo o quello. Non possiamo trarre ancora le giuste conclusioni.

Non c’è dubbio che in futuro l’umanità comincerà a comprendere che le relazioni corrette curano la società.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Communication Skills”, 30/10/2020

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2021 – L’anno del risveglio dell’umanità

E’ da poco iniziato l’anno 2021 che ci rivelerà che il mondo è chiuso, che è connesso in un solo sistema, che soffriamo e che la soluzione può solo essere comune.

Tutto questo sarà rivelato nel 2021, sarà l’anno del risveglio dell’umanità. Sarà ovvio per tutti che è impossibile avere successo usando l’ego. Al contrario, il successo dipende dal rompere le partizioni egoistiche che ci separano.

Nel cercare di ottenerlo nella decina, avremo impatto in tutto il mondo. E il mondo capirà che si sono sprecati abbastanza soldi per le armi. L’unica cosa nella quale vale la pena investire è nell’unione dell’umanità. Sarà l’elisir che curerà tutte le malattie.

Non avremo bisogno di vaccini e medicine contro il virus. Questa non è la pandemia del Coronavirus, ma un’epidemia globale dell’ego che si diffonde nel mondo. E per questa malattia c’è una sola cura: la connessione.

 

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Dalla lezione quotidiana di Kabbalah del 30/12/2020, “Annullamento e sottomissione”

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Eutanasia, maternità surrogata, clonazione

Domanda: L’eutanasia, che pone fine alla vita dei pazienti che soffrono, è un problema serio di etica medica. Come la pensa al riguardo?

Risposta: Anche se è molto importante che una persona muoia di morte naturale, se ci rendiamo conto che la sua sofferenza è inevitabile ed inutile, allora si deve fare qualcosa per alleviarla.

Domanda: La maternità surrogata dà una possibilità ad una famiglia infertile di avere un bambino. Tuttavia così facendo il bambino diventa una merce e la maternità surrogata diventa un buon lavoro ben pagato. Come la vede da un punto di vista morale?

Risposta: Non posso dire se praticarla o no. Tali questioni sono decise esclusivamente dalla società. Io credo che se correggiamo l’uomo, poi tutte queste scelte prenderanno una forma completamente diversa.

Domanda: Oggi ci sono molte opinioni controverse sulla clonazione. Anche qui c’è una questione etica. La clonazione è proibita negli Stati Uniti e in Giappone. Qual è la sua opinione?

Risposta: Prima di tutto, dobbiamo guardare dentro di noi e capire per cosa è necessaria e dove porta. Se scopriamo che clonare va d’accordo con il piano della creazione allora certamente possiamo utilizzarla.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Communication Skills”, 10/09/2020

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La ricerca dell’eccellenza

Domanda: Il perfezionismo, generalmente, si manifesta in tre forme: quando una persona esige la perfezione solo da se stessa, quando la esige in tutto e da tutti coloro che la circondano, e quando sente la pressione dalla società di dover essere perfetta. Gli esperti hanno notato che durante la quarantena, in queste nuove condizioni, una persona commette costantemente errori e il perfezionismo o l’aspirazione ad esso, possono danneggiarla e portarla letteralmente a un esaurimento nervoso.
Oggi è un bene o un male essere un perfezionista?

Risposta: Credo che una persona non debba limitarsi. Se ha un desiderio per qualcosa, deve realizzarlo. Non dovrebbe cercare di essere più semplice, pensando che poi probabilmente sarà meglio. No.

Trova la cosa che preferisci fare, occupati di essa, cerca di aggiungere qualche nota di interesse maggiore nel tuo lavoro, investi in te stesso e vedrai che la vita inizia ad acquisire ulteriori colori. Puoi elevarti su una tonalità di vita molto diversa. Tutto dipende solo da te.

Quindi, non considerare questa pandemia. Ti spinge verso qualcosa di nuovo e devi capire di cosa si tratta, come se il Bore, la natura, ti sottoponesse un indovinello e tu lo risolvessi.

Vedrai che non può esserci niente di male al mondo. Tutto va sempre di più verso l’istruzione, l’educazione, lo sviluppo. È così che andremo avanti. In ogni caso che la natura ci presenta, al contrario, io vedo un’opportunità per qualcosa di nuovo.

Domanda: E se voglio il massimo in ogni momento, è una cosa buona?

Risposta: Perché no? È un desiderio umano al contrario di uno animale. Voglio vivere al massimo e non mi importa se c’è una pandemia o meno. Voglio realizzarmi il più possibile in qualsiasi condizione che ricevo dalla natura, non ho un’altra opportunità e non la avrò.

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Dalla trasmissione di KabTV “Kabbalah Express”, 06/11/2020

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Io sono abituato ad abbracciare tutti

Domanda: Una persona di origine inglese ha recentemente scritto su un social network: “Penso che la gente dovrebbe abbracciarsi sempre. Io amo abbracciare le persone ma non ho potuto farlo per sette settimane essendo stato bloccato al chiuso in uno spazio ridotto. E’ terribile non poter uscire! Ho fatto un grande sforzo per mantenere l’equilibrio mentale. Qualcosa in me ha resistito fino all’ultimo giovedì poi, il mio stato psicologico è diventato cattivo realmente.”

Lui è uno dei nove milioni di Britannici che ha ammesso di sentirsi isolato anche nella vita normale al di fuori della quarantena. Come possiamo essere soli senza sentirci isolati?

Risposta: L’uomo dovrebbe sposarsi, avere bambini, una famiglia o, al limite, avere un animale. Un individuo ha bisogno di questo in generale. Io so che durante la pandemia qualcuno ha cominciato a curare le piante e a mettere su una serra. Altri, al contrario, hanno impiegato il loro tempo con gli animali, e così via. Cosa posso dirgli? Sposatevi così avrete qualcuno da abbracciare.

Domanda: All’inizio, l’ambiente che l’uomo crea di fatto può salvarlo da tale problema?

Risposta: Naturalmente. Cosa significa che egli è abituato ad abbracciare? Che sta al centro della strada e abbraccia la gente, soprattutto considerando che è un Britannico? Non mi sembra. Non puoi andare ovunque, così trova un/una partner e abbraccialo/a.
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Dalla trasmissione di KabTV “Kabbalah Express”, 06/11/2020

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Come sbarazzarsi di tutte le paure

Domanda: Come ben sappiamo, oggi siamo pieni di paure: paure per il futuro, il presente, i nostri cari, i lontani, in generale per il mondo, per noi stessi, per tutto. Ci sono un milione di suggerimenti su Internet per sbarazzarsi delle paure. Tutto è logico e allo stesso tempo non mi convince personalmente.

Voglio sentire il suo consiglio: come possono sparire le paure? È possibile?

Risposta: Penso che le paure possano davvero scomparire se mi aggrappo alla forza di governo superiore. Allora non ho paura, sono come un bambino tra le braccia di mia madre. Non mi può succedere niente. Qualunque cosa sia accaduta, è accaduta perché la forza superiore agisce costantemente su di me, insegnandomi, guidandomi, e io ci sono dentro.

Nota: Lo dice in modo tale che io voglia andare dritto nelle mani di questa forza superiore…

Il mio commento: E questo avviene precisamente a causa della paura più grande, a causa della quale sentiamo che non c’è modo di sbarazzarci di tutti i nostri problemi: mentali, nervosi, psicologici – questa è l’unica via d’uscita. E da questa paura, inizieremo a sentire il Creatore. Inizierai persino a sentire il profumo di tua madre.

Domanda: Questa è auto-persuasione?

Risposta: No. Questo è un bisogno animalesco necessario! Proprio come un animale vuole sentire così sua madre perché dentro di lei si sentiva nella massima sicurezza e accanto a lei in relativa sicurezza, dovremmo sentire tutta la natura e il Creatore allo stesso modo: che siamo dentro di Lui.

Se desideriamo sentirLo, inizieremo a capire che tutti i sentimenti e le paure negative ci hanno solo spinti verso di Lui. Cioè, sono stati i nostri aiutanti, ci hanno indirizzati a Lui e niente di più.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “News with Dr. Michael Laitman”, 15/10/2020

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Paura del Covid: un nuovo tipo di paura

Domanda: Gli psicologi discutono sull’emergere di un nuovo tipo di paura: la “paura del Covid”. Alcuni dicono che si tratta semplicemente di un’esacerbazione delle paure passate di una persona sulla propria salute. Altri dicono che questo è un tipo speciale di paura che sta nascendo ora. Ma sono d’accordo su una cosa: più a lungo continuano la pandemia e la quarantena, più casi simili appariranno.

Come può una persona smettere di avere paura in questa era del Coronavirus?

Risposta: Credo che questo virus continuerà a diffondersi e alla fine ci condurrà a uno stato in cui da un lato ne avremo tutti paura e, dall’altro, ci abitueremo in qualche modo al fatto che questo è un dato di fatto e dobbiamo conviverci. Ma uno non interferisce con l’altro.

Nonostante il fatto che siamo circondati da ogni sorta di minacce alla nostra vita, esistiamo ancora. Vivremo anche con questo virus. Diventiamo un po’ più intelligenti, impariamo a seguire alcune regole e continuiamo tranquillamente a conviverci. Dopotutto, arriveranno altri virus e ci saranno più problemi. Quindi gradualmente ci abitueremo a un modo di vivere diverso.

Vedremo che questo virus è effettivamente anche positivo. Ci educa, ci avvicina e ci posiziona correttamente l’uno rispetto all’altro. In generale, rimuove elementi di comunicazione completamente inutili o addirittura elementi di cultura dalla nostra vita. Ovviamente questo è necessario e possiamo farne a meno.
Dicono che qualunque cosa accada è per il meglio. Da un lato, questo è vero. D’altra parte, ogni problema ci spinge continuamente in avanti. E quindi, bisogna essere in grado di conviverci.
E combattere contro i virus non ci aiuterà. Lo vediamo già. Non è mai stata una vera lotta. I virus sono impossibili da combattere. Sono dentro di noi. Siamo tutti costituiti da miliardi di virus, il nostro intero corpo lo è. Pertanto, il punto non è nella lotta, come se stessi combattendo con il tuo corpo, ma in come adattarsi per convivere assieme ad esso. E poi la vita ci sembrerà un po’ più gioiosa e benevola.
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Dalla trasmissione di KabTV “Kabbalah Express”, 6/11/2020

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Come vincere la paura?

Commento: Gli scienziati hanno identificato almeno cinque delle paure più comuni: paura delle epidemie, paura dell’isolamento sociale, paura della completa virtualizzazione della vita, paura di avere figli e paura dell’interferenza con il genoma umano.

La mia risposta: Tutti questi tipi di paure si verificano oggi. Inoltre, grazie alla pandemia, si sono enfatizzati ancora di più. Penso che questo ci farà avanzare.

Domanda: Come posso superare la paura o facilitare questa transizione?

Risposta: Solo dalla nostra connessione al di sopra di tutti i problemi – non connessione fisica, ma nell’assistenza reciproca, nella benevolenza e nella comprensione reciproca. Allora saremo in grado di creare tali canali di equilibrio, connessione e comunicazione tra di noi, che renderanno la nostra vita buona.
E il fatto che dobbiamo ancora prendere le distanze l’uno dall’altro va anche a nostro vantaggio perché con le nostre relazioni attuali possiamo solo farci del male a vicenda.
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Dalla trasmissione di KabTV “Kabbalah Express”, 6/11/2020

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La generazione della correzione

Esiste una cura più che attendibile per il virus: la connessione. E’ un salvavita per tutti i problemi perché noi diventiamo simili alla natura che è assolutamente globale e integrale. Se ci connettiamo in questo modo diventiamo più connessi alla sua forza comune che riordinerà correttamente tutti i sistemi della nostra vita.

C’è una legge generale nella natura che controlla tutto di noi. Allo scopo di avvicinarci e di farci entrare nella corretta interazione con essa, noi dobbiamo connetterci. Proprio come la materia inanimata, le piante e gli animali sono connessi in una simbiosi, allo stesso modo devono connettersi anche le persone.

Perché noi vediamo che in natura il più grande divora il più piccolo? Questo accade perché noi esseri umani ci trattiamo l’un l’altro in maniera egoistica e il nostro egoismo infetta tutti gli altri livelli della natura: l’inanimato, il vegetale e l’animale. Se noi correggiamo il nostro desiderio egoistico, il lupo vorrà vivere pacificamente vicino all’agnello e nessuno in natura vorrà attaccare l’altro. E’ ovvio per ognuno che tutti trarremo beneficio dall’essere in armonia con la natura. Nella nostra generazione, questa armonia dovrà essere acquisita da tutta l’umanità ed è questa la ragione per la quale la nostra è definita la generazione della correzione.
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Dalla terza parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 15/11/2020 “L’ultima generazione”

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New Life n.1252 – Differenze di opinioni sul Coronavirus

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Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi

Riepilogo:

Il problema dell’epidemia da Covid19 è che ogni esperto espone pubblicamente la propria opinione personale e la gente si confonde, diventa isterica oppure ne rimane indifferente. L’ignoto fa paura. Abbiamo familiarità con l’influenza perché l’abbiamo provata di persona. Anche se non conosciamo questo virus e non abbiamo vissuto la malattia di persona, questa situazione ci stressa comunque molto. La cosa giusta è fare quello che dice la maggioranza dei medici, non quello che dice la gente o i mezzi di comunicazione. Devo accettare quello che la maggioranza delle persone decide, perché desidero stare con tutti. Questo mi porterà felicità. Dobbiamo comportarci in modo di fare il bene per gli altri e proteggere la loro salute, anche se noi stessi siamo indifferenti. Chi non usa le mascherine è sconsiderato verso gli altri. Chi fa il bene degli altri non ha tempo per l’isterismo né per l’indifferenza.

Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.1252 – Differenze di opinioni sul Coronavirus”, 15/06/2020