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Il rapporto tra i due mondi

Dr. Michael LaitmanDomanda: Qual è il rapporto tra i due mondi: quello spirituale e quello fisico? È possibile influenzare il mondo spirituale da quello materiale e viceversa?

Risposta: Il mondo è colto dai miei desideri egoistici nel momento in cui assorbo le impressioni e le informazioni attraverso i miei cinque sensi: vista, udito, olfatto, gusto e tatto.

Tutto quello che sento nel mondo materiale, dal massimo assorbimento del piacere e dal massimo rifiuto delle cose spiacevoli, passa attraverso i miei filtri egoistici e vengono classificati. Io voglio vedere solo il bene, quindi mi allontano da tutto il male, tanto da non riuscire ad identificare gran parte di ciò che sta accadendo perché non voglio vederlo.

Tuttavia, il mondo superiore è costruito secondo un principio diverso; io non disegno per me ciò che è bene per il mio ego ma interagisco in senso opposto: io amo gli altri e non me stesso; esco da me stesso per un buon rapporto con gli altri.

E così, comincio a vedere intorno a me un quadro completamente diverso; è un mondo completamente diverso! Si dice che sia superiore perché si trova sopra il mio ego, sopra la mia attuale esistenza.

La connessione tra i due mondi è molto semplice: se io mi relaziono a tutto egoisticamente, sento il mondo materiale, e se mi relaziono altruisticamente, sento il mondo superiore. Questa connessione esiste dentro di me, io connetto i due mondi; tutto sta avvenendo solo in relazione a me. La Saggezza della Kabbalah parla solo della percezione soggettiva dell’uomo.

Domanda: Chi esce verso il mondo spirituale può staccarsi da questo mondo?

Risposta: No. I suoi sentimenti egoistici, bestiali e abituali rimangono in lui e. con tutte le sue pulsioni umane, esce da se stesso per dirigersi verso la connessione con gli altri per dare a loro in base alla regola generale di “Amerai il prossimo tuo come te stesso” (Levitico 19:18). E con questa intenzione di uscire da se stesso, scopre un mondo rovesciato.

Domanda: Questo non sembra troppo semplice? Dopo tutto, chiunque può dire: “Io amo gli altri”.

Risposta: È molto facile dire questo. Quando l’uomo cerca di vedere il mondo superiore, capirà che questo è semplicemente impossibile da fare se non in base ad un sistema specifico di lavoro in un particolare gruppo, con un chiaro supporto, in accordo a particolari libri e ad un metodo speciale. Inoltre, ci vuole un certo numero di anni.

Quindi, chi dice: “Qual è il vostro problema?! Io amo tutti!” è profondamente sbagliato. Questo è l’errore umano.
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Dalla lezione quotidiana di Kabbalah 27.10.2015

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Il mondo fisico e il mondo spirituale

Dr. Michael LaitmanDomanda: In che modo il mondo fisico influenza il mondo spirituale?

Risposta: Non lo fa. Tutto scende dall’Alto verso il basso: il mondo superiore influenza quello inferiore. Tuttavia, sotto certe condizioni, possiamo influenzare il mondo superiore e, attraverso esso, il mondo materiale.

Nel momento in cui correggiamo i nostri desideri egoistici, influenziamo le caratteristiche che abbiamo imparato: le caratteristiche della dazione e dell’amore. Mettendo insieme queste caratteristiche con quelle altruistiche dell’anima comune, attraverso di essa, influenziamo l’impatto che ha sul nostro mondo.

Domanda: C’è pericolo che avvicinandosi al Creatore e padroneggiando il sistema di governo, i Kabbalisti possano abusare della loro conoscenza?

Risposta: È impossibile poiché, quando si abbandona la caratteristica della dazione e dell’amore si perde immediatamente la connessione al mondo superiore e, di conseguenza, col suo effetto sul nostro mondo.
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Dalla lezione quotidiana di Kabbalah 11/10/2015

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La Natura non sta impazzendo

Dr. Michael LaitmanA volte potrebbe sembrare che la natura stia impazzendo, ma in verità non è la natura ad impazzire, siamo noi.

È ora di guardarci allo specchio e capire dove abbiamo sbagliato per ricalcolare una rotta che includa un modo per equilibrare il sistema.

Noi viviamo nel sistema della natura che comprende i livelli inanimato, vegetale, animato ed umano. In questo sistema operano diverse forze tutte collegate in una rete immensa. Qualsiasi movimento nella rete influenza tutto.

Il sistema della natura è un sistema chiuso, rotondo ed interconnesso, perciò tende sempre a mantenere il suo equilibrio. Questo equilibrio è stato osservato più o meno fin da diversi decenni fa, e la gente ha vissuto una vita tranquilla su questo pianeta, il quale aveva fornito tutto il necessario. Però, a partire dalla metà del XX secolo, abbiamo perso ogni moderazione.

L’inquinamento di aria, acqua e terreno è diventato parte della nostra vita quotidiana; la terra si sta riscaldando; il nostro cibo si sta riempiendo di tossine e insorgono nuove malattie del corpo e della mente. Gli standard fissati per proteggere la nostra salute e i trattati internazionali per limitare le emissioni di gas serra sono stati infranti ripetutamente. Questo è ciò che accade quando il denaro fa girare il mondo e la gente preferisce chiudere un occhio.

Abbiamo sconvolto l’equilibrio della natura a tutti i livelli e c’è un prezzo da pagare. I cambiamenti climatici e i disastri naturali hanno cominciato a colpirci ripetutamente.

La rete umana

Accanto a questi processi, si sono sviluppate anche le connessioni tra le persone e i paesi. L’industria, il commercio, l’economia, la cultura e le modalità di comunicazione hanno trasformato il mondo in un villaggio globale. Si è intessuta una rete di infiniti legami che ha creato fra tutti un’interdipendenza reciproca.

Per funzionare correttamente in questa situazione, c’è bisogno di un trattamento reciproco positivo, ma questo è un qualcosa che non abbiamo sviluppato. In tutto il mondo potremmo elaborare sistemi di aiuto e sostegno reciproco tra le persone e fare in modo che ognuno stia bene e, quindi, mantenere l’equilibrio, ma la nostra natura egoistica non ci ha permesso di capirlo in tempo.

Si è creato un divario sempre crescente, un gap tra la rete non equilibrata delle connessioni tra le persone e la rete equilibrata delle forze che operano nel sistema della natura.

Possiamo correggere le cose

“Il nostro pianeta è abbastanza ricco da provvedere a tutti noi” (Rav Yehuda Ashlag, Baal HaSulam).

Anche se in apparenza abbiamo superato la linea rossa ed il punto di non ritorno, possiamo ancora correggere le cose. Il nostro pianeta può essere riabilitato e diventare una casa piacevole, rigogliosa e fiorente per noi tutti. Il nostro pianeta potrebbe anche nutrire decine di miliardi di persone se solo imparassimo cosa significa vivere veramente come esseri umani.

Per fare questo, dobbiamo metterci d’accordo su alcuni punti. Prima di tutto, dobbiamo garantire che le cose vadano bene per tutti, non solo a noi. In secondo luogo, ogni consumo, oltre ciò che è veramente necessario per condurre una vita sana ed equilibrata, distrugge noi e la nostra casa comune.

La cosa più importante sono i rapporti tra le persone. Dobbiamo imparare ad equilibrare le nostre relazioni. Con la considerazione reciproca e il non fare agli altri ciò che odiamo per noi, cercando di sostenerci a vicenda e di connetterci bene, fino a quando riusciremo persino ad amarci l’un l’altro, allora i nostri buoni pensieri sugli altri guariranno il mondo.

“La salita e la discesa di ogni parte della realtà dipendono dalla salita e dalla discesa della forza della mente umana” (Rav Kook, “I Tesori di Rav Kook”).

Laboratorio di sviluppo

Da dove dovrebbe iniziare l’ondata positiva che laverà il mondo intero? Qui in Israele, perché? Perché in noi è profondamente impressa la grande regola: “Ama il tuo amico come te stesso”. La garanzia mutua è ciò che ci ha reso una nazione. Certo, non sarà facile, perché noi israeliani abbiamo anche il più grande ego al mondo, ma non c’è altra scelta. Il mondo ha bisogno della qualità dell’originaria Israele come dell’ossigeno.

I grandi leader spirituali della nostra nazione hanno sviluppato la Saggezza della Kabbalah, la saggezza della connessione, per aiutarci nel processo di correzione del mondo. Si tratta di un metodo scientifico che ci dice come ricevere la forza positiva dalla profondità della natura, la forza che può equilibrare il male nell’uomo ed aiutarlo a connettersi positivamente al suo ambiente. Se impariamo a relazionarci bene agli altri, placheremo noi stessi, l’umanità e il mondo intero, così l’equilibrio globale sarà ristabilito.

“Quando l’umanità raggiungerà il suo obiettivo… raggiungendo il livello completo di amore per gli altri, quando tutti i corpi delle persone nel mondo saranno uniti in un solo corpo ed un solo cuore, tutta la felicità sperata sarà rivelata all’umanità nella sua pienezza” (Rav Yehuda Ashlag, “Baal HaSulam”).

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Un mondo virtuale

Dr. Michael LaitmanDomanda: Perché la nostra realtà è chiamata realtà virtuale mentre quella spirituale è chiamata realtà nascosta?

Risposta: Perché non percepiamo la nostra realtà con gli stessi vasi, sensi, con cui sentiamo il mondo spirituale. Nella nostra realtà, con le nostre parole, non possiamo descrivere nulla del vero mondo spirituale.

Si pone la questione: “Come può esistere la nostra realtà se è un ramo della radice superiore?”Non esiste, è immaginaria. Per questo motivo è chiamata realtà inventata che non ha connessione con il mondo superiore.

E tutto ciò che faccio in questo mondo, tutti i miei sforzi influenzano il mondo superiore? Noi influenziamo il superiore solo nella misura in cui desideriamo essere coinvolti in tutte le fasi della spiritualità, fino alle rivelazioni nel nostro punto nel cuore, ma non per quello che ci è rivelato dai nostri cinque sensi materiali. Quindi non c’è alcun collegamento tra la spiritualità e tutte le azioni e comandamenti che adempiamo in questo mondo? No, dopotutto è un mondo immaginario.

Tutti i livelli spirituali esistono e sono inclusi nel mondo di Ein Sof (Infinito), mentre questo mondo scompare semplicemente e non esiste. Esiste solo se c’è un punto nel cuore attraverso il quale entrare nella scala spirituale. Tutto il resto è considerato esistenza materiale, com’è scritto: “Tutti sono come animali”. Pertanto, il nostro mondo è inutile tranne che per il lavoro con il punto nel cuore allo scopo di portarlo ad attraversare il Machsom (Barriera) e sulla scala spirituale. Questo è il motivo per cui il mondo esiste solo per coloro che svolgono e adempiono questo lavoro.

Domanda: Se questo mondo non esiste ed è immaginario, perché ci sono i mondi superiori di cui abbiamo sentito parlare nel nostro mondo immaginario?

Risposta: Vi è una realtà vera e propria che esiste, e vi è una realtà immaginaria che esiste solo riguardo alla persona che vive in un sogno. Qual è la differenza tra le due cose? La domanda è questa…perché questo sogno non è la vera realtà? Perché ora non sto sognando? Chi può dimostrarmi che non lo faccio? Potrebbe essere che ora sto dormendo e la sveglia presto suonerà e io scoprirò che ancora non mi sono svegliato per la lezione?

Non sapremo se ci troviamo in un mondo immaginario a meno che non entreremo nel mondo spirituale, a meno che non spegniamo la sveglia. Quando cominciamo a rivelare il mondo spirituale dopo esserci svegliati dal sogno, vedremo “che è come se stessimo sognando”.
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Perché abbiamo bisogno di un senso supplementare?

Dr. Michael LaitmanDomanda: Come sviluppiamo un senso supplementare? Possiamo usare la scienza comune per inventare degli strumenti che rendano le persone capaci di vedere cosa vede un Kabbalista?

Risposta: E’ impossibile inventare degli strumenti tali, ma tutti possono sviluppare i propri sensi ed acquisire le caratteristiche di amore e dazione per trascendere i limiti di questo mondo e sentire il mondo superiore, a condizione che usi correttamente la Luce che Riforma.

Se ci uniamo e stabiliamo delle relazioni tra di noi, sviluppando il senso della dazione mutua, attiriamo l’influenza della Luce superiore che ci ha fornito i nuovi sensi. In seguito, vedremo la realtà superiore, le forze superiori, e saremo capaci di usarle per gestire pienamente la nostra vita in tutti i suoi dettagli. Abbiamo bisogno del senso-organo supplementare per gestire le nostre vite e per migliorarle.

Dipende tutto da noi. Alla nazione di Israele è stata data l’opportunità di rendere le nostre vite felici e di mostrare un esempio a tutto il mondo.
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Dal programma alla radio israeliana 103FM, 16/08/2015

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L’unità di misura della dazione: le dieci Sefirot

Dr. Michael LaitmanDomanda: Lo scienziato ha bisogno di strumenti precisi per le sue misurazioni. Come può il Kabbalista misurare il suo effetto sulla realtà e i suoi cambiamenti? Sembra del tutto impossibile.

Risposta: Al contrario, quando iniziamo a conseguire il mondo superiore, scopriamo in quale misura sia impossibile, nel nostro mondo, misurare in modo preciso qualsiasi cosa. Il Kabbalista riceve un preciso strumento di misurazione, come un metro del nostro mondo, chiamato Dieci Sefirot, con il quale egli misura tutto.

Se aprissimo il libro Lo Studio delle Dieci Sefirot (Talmud Eser Sefirot), vedremmo la precisione di tutte le definizioni. Si tratta della fisica del mondo superiore che determina e definisce, in modo preciso, l’effetto della Luce, la reazione dei vasi, e in quale misura i vasi influenzano la Luce Superiore. Pertanto, riceviamo un’immagine dettagliata di tutte le forze superiori che esistono nel nostro mondo e che ci influenzano. Scopriamo come possiamo influenzare queste forze dal basso verso l’alto, in modo da rendere il loro effetto su di noi un effetto positivo. Si tratta di azioni precise da parte nostra, in relazione alle forze superiori.

La Saggezza della Kabbalah usa delle misurazioni molto precise delle Luci, desideri e vasi, e questo è il livello più alto della psicologia dell’uomo. Il metodo kabbalistico ci permette di chiarire le nostre caratteristiche più intime e di essere in contatto con le forze superiori, per lavorare in modo mutuo e con la massima precisione.
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Dal programma alla radio israeliana 103 FM, 16/08/2015

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La scomparsa del quadrante dell’orologio

Dr. Michael LaitmanBaal HaSulam “Introduzione a Il Libro dello Zohar”, Sezione 61,63: “La risposta è che il mondo, durante i seimila anni della sua esistenza è come un Partzuf diviso in tre terzi: Rosh (Testa), Toch (Interno), Sof (Fine), ovvero, HBD (Chochma, Bina, Daat), HGT (Hesed, Gevura, Tifferet), NHY (Netzach, Hod, Yesod). Questo è ciò che scrissero i nostri saggi: ‘Due millenni di Tohu (Caos), due millenni di Torah e due millenni dei giorni del Messia’ (Sanhedrin 97a)…Quindi, le Luci Superiori possono manifestarsi solo dopo il completamento di queste anime inferiori, e non prima”.

Esiste una regola generale chiamata “Relazione inversa tra Luci e vasi” (Prefazione alla Saggezza della Kabbalah, Sezione 24), in modo che i vasi che caddero ad una profondità maggiore furono più elevati prima della Shevira (Rottura).

Questo significa che anche se siamo nello stato di rottura, negli stati inferiori, attraverso la nostra correzione possiamo aggiungere una grande forza al Kli generale e, come risultato di questo, sarà rivelata una grande Luce.

Le prime generazioni eccelsero nella realizzazione e i loro desideri di ricevere furono abbastanza perfezionati, così la Luce di Chochma non fu molto rivelata. Questo non fu lo stesso metodo e la stessa Luce che scopriamo nei nostri Kelim. D’altra parte, secondo la disposizione delle Luci e dei Kelim sarà rivelata la Luce di Chochma nei Kelim di HBD, mentre noi apparteniamo ai Kelim di NHY.

Alla fine della correzione tutta la Luce e ogni Kli saranno in un solo cerchio.

Domanda: Perché i 6000 livelli spirituali sono descritti come 6000 anni? Sembra che il Creatore abbia creato la creatura e le abbia dato un ultimatum per terminare la correzione in un periodo specifico e non oltre.

Risposta: Esiste il sistema dei mondi, ABYA (Atzilut, Beria, Yetzira ed Assiya). In questo sistema, il mondo di Atzilut è il mondo della correzione e non appartiene ai Kelim rotti, ma è stato creato per correggerli. I mondi di BYA sono il posto, l’ambiente, lo stato nel quale esistono i Kelim, le anime rotte.

Nella realtà esiste solo un’anima, l’anima di Adam HaRishon (Il Primo Uomo). Quest’anima è stata divisa o rotta in una moltitudine di parti che sono cadute secondo il loro livello spirituale nei mondi di Beria, Yetzira ed Assiya, e devono essere riscoperte.In base all’intensità della rottura, queste parti sono state divise in tre gruppi: HBD; HGT e NHY.

Esse sono state rivelate secondo un ordine particolare: Beria, Yetzira ed Assiya, dal leggero al pesante. Le parti che appartengono ai mondi di Beria e Yetzira e i due terzi superiori del mondo di Assiya sono stati rivelati in base al programma della creazione. Dopo tutto, allo stadio attuale, i Kelim non sono ancora stati divisi in base alla linea di destra e di sinistra in una forma tale che possano attivare i loro liberi arbitri.

Solo nei Kelim della parte inferiore di NHY, ovvero iniziando dalla nostra generazione, chiamata l’ultima generazione, esiste la possibilità di sviluppare più rapidamente e efficacemente del programma della creazione. Precedentemente, il programma della creazione determinò la connessione delle Luci e dei Kelim in accordo al risveglio dall’Alto, considerato veramente 6000 anni, e adesso viene scoperto il metodo.

Questo avviene per il fatto che la creazione non è solo un prodotto con le caratteristiche che le sono state conferite all’inizio, privo di qualsiasi potenziale per lo sviluppo delle cose nuove, quindi non è chiaro il motivo per cui esista, e in modo specifico noi che vogliamo realizzare il programma della creazione attraverso noi stessi con le nostre forze, giustificare il Creatore, confermando che non è stato creato senza alcun beneficio, non è proprio automatico. Il beneficio è che la creazione rende possibile all’uomo cercare e trovare le possibilità di unirsi al processo in base al suo libero arbitrio, affrettare la correzione e far avanzare la creazione attraverso l’innalzamento della MAN, e allora, tutta la creazione appartiene all’uomo, tutto il mondo gli appartiene.

E così, il tempo dello sviluppo viene accorciato non perché non ce ne sia la necessità, piuttosto questo è un segno di quanto l’uomo stesso brami di finire e di correggere la creazione. Perché? Perché nel Kli corretto è possibile dare grande contentezza al Creatore.

Questo significa che da ora in poi siamo pronti a dedicare il nostro tempo, così che tutte le nostre azioni saranno con l’intenzione di dare e, attraverso questo, attrarremo tutto il mondo verso la correzione.

Domanda: perché questo processo è ancora connesso al tempo fisico?

Risposta: Nella tua percezione fai una divisione tra spiritualità e fisicità. Ma in effetti la fisicità è ciò che viene chiamata l’intenzione per il bene della dazione. In che modo l’uomo può stare senza l’altro?

Tutto giunge dall’Alto e la radice spirituale determina il ramo fisico. Il ramo fisico include la natura dell’inanimato, vegetale ed animato, tutto ciò che vediamo, tutti i desideri che non sono pronti a determinare alcun cambiamento riguardo il Creatore indipendentemente. Questo include la natura di Adam, il quale non è una persona del nostro mondo, piuttosto un Adam (Uomo) pronto ad assomigliare al Creatore. Solo le persone di questo tipo appartengono al livello di Adam, dazione e non ricezione.

È la stessa cosa per quanto riguarda il tempo. Esistono i tempi che appartengono alla natura inanimata, vegetale ed animata, ed esiste un tempo speciale per quelli che appartengono al livello di Adam, quelli che superano la loro natura. Essi percepiscono il loro tempo, stato, livello, allo stesso grado in cui hanno corretto loro stessi. Per loro il tempo non è determinato dall’orologio e dalle date sul calendario. Se raggiungi la fine della tua correzione individuale, dalle tue sensazioni scompare semplicemente il quadrante dell’orologio.

E così stiamo vivendo alla fine dei 6000 anni, e il nostro periodo è unico per il fatto di avere la possibilità del libero arbitrio. Stiamo lavorando non solo per noi stessi, ma per tutti i sei millenni. Dopo tutto, quelli che hanno formato la scala dei livelli spirituali dipendono da noi, e se attraiamo le Luci più piccole, esse si rivelano in alto come le Luci più grandi.

Questo è corretto anche se è difficile per noi apprezzare il nostro lavoro perché non ne vediamo i risultati.
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Dalla terza parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 25/02/2014, Gli Scritti di Baal HaSulam

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Chiusi nell’universo

Dr. Michael LaitmanIl Kabbalista è lo scienziato che indaga la vita, questo mondo, la realtà in cui ci troviamo. Tuttavia, egli indaga con degli strumenti speciali, con dei nuovi sensi che si sono sviluppati in lui. Noi intanto non abbiamo questo tipo di sensi attraverso i quali sarebbe possibile scoprire il mondo superiore che ora ci è nascosto.

Questo sesto senso è la sensazione di una forza superiore, amore e dazione, che adesso non possediamo. Percepiamo il nostro mondo attraverso il nostro ego con i suoi cinque sensi materiali.

Il nostro desiderio egoista vuole sapere, capire e sentire la realtà in cui ci troviamo. Un approccio come questo ci blocca in una sorta di sfera chiusa, questo universo.

L’universo ci sembra gigantesco, ma, in realtà, non è niente rispetto al mondo che si trova oltre i suoi limiti. Dobbiamo uscire da questa sfera e sentire la realtà fuori di noi, e per questo abbiamo bisogno di un ulteriore senso basato sulla dazione.

Adesso, abbiamo solo i sensi di ricezione, quindi immaginiamo tutto in questo modo e siamo limitati a questo mondo fisico. Noi chiamiamo tutto ciò che viene scoperto attraverso i cinque sensi materiali il mondo in cui viviamo, ma questo mondo ci è stato dato soltanto in modo che, attraverso questa vita, potessimo uscire oltre i suoi limiti in un mondo superiore, più esterno e più esteso. Come possiamo uscire se immaginiamo tutto al nostro interno? Pertanto, abbiamo bisogno di sviluppare il senso della dazione invece del senso di ricezione. Questa nuova sensazione di dazione ci porta fuori della nostra sfera fisica.

La Saggezza della Kabbalah è stata progettata per sviluppare nell’uomo il desiderio di dare, amare, e per concedergli la sensazione del mondo esteriore. In questo modo scopriamo che esiste un’altra realtà che si trova proprio accanto a noi, ma si rivela solo attraverso un nuovo approccio: da te verso l’esterno.

Pertanto, è scritto “Amerai il prossimo tuo come te stesso” che è la grande regola generale della Torah, poiché indica quale caratteristica dobbiamo sviluppare dentro di noi per sentire il mondo superiore, la forza superiore.

Continua …
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Dal Programma alla Radio israeliana 103FM, 16.08.2015

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La vita eterna è possibile!

Dr. Michael LaitmanDomanda: qual’è il segreto della giovinezza eterna?

Risposta: Il segreto dell’eterna giovinezza è correggere la propria natura egoista che ci forza ad occuparci solo di noi stessi, in altruista per poterci occupare solo degli altri.

E’ un approccio completamente diverso verso la vita e le persone. Tutti quelli che smettono di ricercare la vita eterna e la giovinezza per se stessi ed iniziano ad occuparsi degli altri vivranno per sempre. Infatti si diviene simili all’eterna, perfetta, infinita Luce della vita che riempie l’intero universo.

Una persona cambia la sua natura nella natura della Luce e si tramuta in un canale attraverso il quale la Luce scorre verso le persone. Egli riceve la luce solo per poterla convogliare ad altri.

Domanda: E nel frattempo non invecchia più?

Risposta: La nostra intera esistenza avviene nel corpo biologico, animale e per questo è così breve. L’esistenza eterna è possibile se sviluppiamo la forza dell’amore e della dazione, che è chiamata l’anima.

Una persona che ha ricevuto questo potere sente di appartenere all’eternità, ad un altra realtà, il mondo superiore, il “Giardino dell’Eden”.

Quindi, la morte del suo corpo fisico, questa materia fatta di proteine, non lo disturba.

Egli dovrà invecchiare e morire – questo è inevitabile e sarà sempre così. Ma durante la vita in questo corpo, una persona ha l’opportunità di rivelare la sua anima, di espanderla e di innalzarla ad un grado tale che attraverso la sua forza interiore di amore e dazione diventerà simile alla Luce, la forza generale dell’intera realtà, che è chiamata il Creatore.

Domanda: Questo ha qualcosa a che fare con la religione?

Risposta: Tutto questo non è collegato alla specifica Religione ed è invece accessibile a tutte le persone in ogni parte del mondo. La vita umana non è limitata dal corpo fisico che, prima o poi, è destinato ad invecchiare e morire. Questa vita materiale ci è data come un’occasione fortunata per sviluppare la propria anima durante l’esistenza nel corpo.

La persona comune sente tutto attraverso il suo corpo e quindi essere giovani o vecchi è importante così come il numero delle grinze della pelle. Invece noi stiamo parlando di uno sviluppo al di là del corpo biologico, animale, fatto di proteine, in un altro corpo – spirituale, ovvero il desiderio di dare ed amare, di occuparsi degli altri.

Questo desiderio è detto il corpo spirituale o l’anima. Durante questa vita in un corpo finisco abbiamo l’opportunità di sviluppare un corpo spirituale – il desiderio di dare. Allora, ci muoviamo con tutti i nostri pensieri, intenzioni e sentimenti nel corpo spirituale ed iniziamo ad identificarci con l’anima.

Nonostante il fatto che il nostro corpo fisico vive nel mondo proprio come tutti gli altri uomini, il nostro corpo spirituale diventa importante per noi. Ci preoccupiamo dell’anima e la sviluppiamo dando sempre meno importanza al corpo fisico sino a che questo non scompare dal nostro campo di attenzione.

Noi non sentiamo la sua morte fisica, come la gente di questo mondo. E giunge un tempo in cui ci separiamo completamente dal corpo visto che non abbiamo più nulla da fare con esso. Infatti abbiamo sviluppato la nostra anima ed attraverso di questa percepiamo l’esistenza dentro la forza della dazione e dell’amore. La Luce Superiore che riempie l’intero universo.
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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 2.06.2015

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Dove si trova l’anima?

Dr. Michael LaitmanDomanda: Ci sono state persone nel passato che hanno trovato la propria anima? Se è così, dove sono le anime di quelle persone?

Risposta: In tutte le generazioni, ci sono stati tanti Kabbalisti. Il primo di loro era Adam HaRishon (il primo Adamo) seguito da venti generazioni di Kabbalisti fino ad Abramo, dopo di lui è apparso Isacco, Giacobbe, Mosè, ecc …. fino al nostro tempo.

Tutti questi Kabbalisti hanno raggiunto una condizione straordinaria, un vaso speciale chiamato “anima” nel quale era rivelato un potere più alto e la vita eterna. Anche noi dobbiamo raggiungere questa condizione speciale.

Domanda: Dove sono le loro anime adesso?

Risposta: Qui affrontiamo la domanda: Che significa: “dove sta l’anima?” significa, per esempio, c’è un luogo dove dimora l’anima? Quando percepiamo la spiritualità, cominciamo a capire che non esiste una cosa come un luogo. Oggi, anche i fisici quantistici affermano che non ci sono cose come spazio, tempo, o movimento. Tutti questi parametri sono relativi; non vi è nulla di tangibile o reale in loro.

Quando smettiamo di assorbire nel nostro ego, andando al di fuori del nostro egoismo verso il nostro prossimo, cominciamo a sentire la realtà esterna oltre ai confini del nostro ego. Poi, tutta questa convenzione di tempo, movimento e spazio spariscono.

Domanda: Se moriamo prima di ottenere questo stato? Dopo tutto, tutti questi Kabbalisti che hai menzionato hanno vissuto mille anni fa.

Risposta: Muore il corpo, il livello animale, piuttosto che qualcosa che appartiene all’anima. Se durante la vita una persona raggiunge il livello di dazione al prossimo, si percepisce l’anima, questa sensazione dell’ anima viene acquisita. Questa parte di noi non muore mai.
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Dal Programma Radiofonico Israeliano 103FM, 10.05.2015

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