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Come resistere all’influenza del tempo?

Domanda: Una volta lei ha detto che il tempo uccide tutto. Come resistiamo all’influenza del tempo?

Risposta: Dobbiamo elevarci al di sopra di esso, perché, di fatto, noi esistiamo al di fuori del tempo.

Il tempo è una specie di idea illusoria in cui tutte le azioni in cui mi trovo consistono in un inizio, una metà e una fine. Ma devo percepire la realtà come l’esistenza in cui mi trovo in un movimento eterno, perfetto, senza fine. E in quale misura influenzo questa eternità e perfezione dipende da te. E devo farlo al meglio delle mie capacità.

Ma io comprendo che la connessione corretta al movimento eterno e perfetto dell’intero sistema dell’universo è la più elevata. Quando mi connetto a qualcosa di più alto, mi muovo in esso come se nuotassi.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Kabbalah Express”, 27/09/2020

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Avremo bisogno del mondo fisico?

Domanda: Negli ultimi decenni, abbiamo visto che la tecnologia è al di sopra dei nostri standard morali. Perché la natura ci permette di sviluppare la tecnologia più velocemente di quanto crescano i nostri valori morali?

Risposta: Per riconoscere il male della natura umana e iniziare a correggerlo.

Domanda: Un numero crescente di giovani preferisce vivere nella realtà virtuale. Non crede che sia possibile che nel futuro prossimo non avremo più bisogno del mondo fisico?

Risposta: No, ne avremo bisogno. Non possiamo premere un pulsante e dire che stiamo cancellando questo mondo fisico. Anche se lo volessimo, non saremmo in grado di farlo. Dovremmo comunque mantenere la nostra esistenza fisica in qualche modo.

In linea di principio, tutti i nostri pensieri possono essere concentrati nel mondo virtuale. Tuttavia, questo richiederà solo un breve lasso di tempo nel processo di riconoscimento del male della nostra natura e per capire dove ci ha portato. Usciremo da questo stato e arriveremo alla forma corretta.
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Dalla trasmissione di KabTV “Communication Skills”, 07/10/2020

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La gioia può essere eterna?

Domanda: In quale stato una persona prova maggiormente gioia: dal passato, dal presente o dal futuro?

Risposta: Dal presente, naturalmente. Questa sensazione è la più forte. Quanto al futuro, è l’anticipazione della gioia. Potrebbe durare più a lungo. E la gioia del passato lascia una certa impressione e si trasforma in conoscenza, in quello che chiamiamo Reshimo (registrazione dell’informazione).

Domanda: La gioia è una conseguenza della soddisfazione dei nostri desideri. Ma l’appagamento dei desideri li spegne e si scopre che la gioia scompare. Come si può fare in modo che la gioia duri per sempre?

Risposta: È necessario separare l’emozione della gioia stessa dall’oggetto che l’ha causata. Ad esempio, se provi gioia per i successi di tuo figlio che è in costante sviluppo, allora questa gioia non scompare. E se invece sei felice di alcuni dei tuoi risultati, questa sensazione svanisce molto rapidamente.

In altre parole, quando la gioia giunge da una causa esterna, può essere di lunga durata, quasi infinita.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Communication Skills”, 7/08/2020

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Cosa è il cervello?

Domanda: Che cosa è il cervello umano?

Risposta: Il cervello umano non è niente di più che un dispositivo di memoria, un semplice computer che non si trova nella nostra testa, ma nello spazio circostante, quello col quale ci troviamo in contatto.

Perciò, in effetti, non c’è nulla nel nostro cervello, solo un modem, un meccanismo per connetterci con il grande cervello comune.

Domanda: Chi lo controlla?

Risposta: La natura, la mente comune. L’uomo è una conseguenza del suo controllo.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Kabbalah Express”, 1/09/2020

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Illusione o realtà?

Domanda: Cosa rimane dopo la morte?

Risposta: Nulla scompare nell’universo. Semplicemente smettiamo di percepirci come esistenti nel corpo fisico e iniziamo a percepire una forma diversa.

Domanda: Cos’è il nostro mondo, un’illusione o una realtà?

Risposta: Qual è la differenza? Un’illusione è qualcosa che prima pensavamo fosse reale e poi all’improvviso si è rivelato l’opposto, qualcosa di immaginario. Ma può anche avvenire il contrario. Non c’è differenza. Non possiamo distinguere l’uno dall’altro; non abbiamo niente con cui confrontarli.

Domanda: Quindi non c’è l’obiettività?

Risposta: Certo che no. Non possiamo elevarci al di sopra di noi stessi e iniziare a sentire l’universo. Pertanto, non possiamo parlare di cose che accadono al di fuori del corpo, al di fuori della vita e della morte.
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Dalla trasmissione di KabTV “Kabbalah Express”, 01/09/2020

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Il rapporto dell’uomo con la natura e con se stesso

Domanda: Nella classificazione delle relazioni interpersonali, il fattore principale è considerato il contatto tra l’uomo e la natura. Qual è il principio fondamentale della connessione tra l’uomo e la natura superiore?

Risposta: Il principio è molto semplice: una persona deve portarsi alla convergenza con la natura superiore. La natura superiore o interiore si basa sulla qualità della dazione, dell’amore e dell’assistenza reciproca. In questo, è l’opposto di una persona che è nell’amore egoistico per se stessa. Se ci sintonizziamo correttamente con i sentimenti della natura, la scopriremo.

Domanda: Una persona come dovrebbe relazionarsi con se stessa, con il suo “io”?

Risposta: Come ad un determinato rivelatore, un dispositivo ricettivo, che si trova in determinate condizioni e deve utilizzare se stesso e queste condizioni per rivelare l’essenza di tutto ciò che sta accadendo, la vera natura del nostro mondo.

Domanda: La maggior parte delle volte una persona parla a se stessa, conduce un dialogo interno. Sebbene ciò avvenga inconsciamente, esiste un modo per controllare di cosa dovrebbe riguardare questo dialogo?

Risposta: Nella Kabbalah, c’è tutta una tecnica sul dialogo interiore di una persona con se stessa, con gli amici, con un gruppo, con il mondo e con il Creatore. A questo proposito, dobbiamo sempre trovarci nel flusso continuo di informazioni.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Communication Skills”, 30/07/2020

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Nel giardino dell’Eden

Domanda: Se tutto il mondo è stato creato per me ed è dentro di me, come può essere che la mia vita sia una lotta e che sembri che tutto il mondo sia contro di me?

Risposta: E’ tutto strutturato così in modo che tu, un egoista, cambierai e correggerai questo mondo nel mondo opposto. Questa è l’unica ragione per cui tutto è così.

Questo mondo è il riflesso delle tue caratteristiche interne. Cambia te stesso e il mondo cambierà e tu ti troverai in un mondo chiamato il Giardino dell’Eden. Questo significa che il tuo desiderio, corretto da egoistico in altruistico, è completamente simile al Creatore; è riempito con la luce e si trova in uno stato di eternità e completezza.

Tu puoi conseguire questo nel nostro mondo, durante la tua vita terrena. E’ tutto proprio davanti a te e dipende solo dalla richiesta corretta.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Fundamentals of Kabbalah”, 11/04/2018

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Percepire il mondo attraverso gli altri

Domanda: In base al suo punto di vista, esiste un’opinione oggettiva? O è sempre soggettiva?

Risposta: Le opinioni sono sempre soggettive. Ma se cambiamo noi stessi, allora in questo modo cambieremo la nostra opinione e il mondo in cui ci troviamo.

Domanda: Conosce qualche tecnica che permette di leggere la mente delle altre persone? Pensa che sia possibile?

Risposta: Questo è possibile solo se posso davvero lavorare su me stesso in modo tale che, per così dire, io diventi una persona diversa. Cioè, quando la contatto, mi trasferisco nel suo stato, come se la copiassi su me stesso, posso determinare i suoi pensieri e desideri.

Ma non è un lavoro facile. Per fare questo, devo costantemente annullarmi davanti a lei e cercare di “indossarla”! Davvero. In questo caso, non leggo più la sua mente, ma la mia. Mettendomi nei panni di un’altra persona, accettandola come qualcosa di meglio di me, comincio a sentire il mondo attraverso di lei.
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Dalla trasmissione di KabTV “L’era del post Coronavirus”, 07/05/2020

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Sintonizzati nella corretta percezione del mondo

Domanda: Lei parla della natura come se fosse un derivato delle mie stesse qualità, come qualcosa che sembra dipendere da me. Là, non ci sono leggi, forze assolute e statiche che agirebbero indipendentemente dalla mia percezione?

Risposta: Senza dubbio ci sono, ma tu vuoi comprendere l’integrità della natura. Dal momento che la percepisci solo nelle tue sensazioni, devi in qualche modo adattarle, cambiarle fino alla corretta percezione.

Domanda: Io, cioè, come una particella della natura, dovrei sentire la sua immagine integrale?

Risposta: Sì. Tuttavia, la Kabbalah parla solo di questo. Allo scopo di comprendere tutto della natura devi, come essa dice, allentare il tuo egoismo e innalzarti al di sopra di esso. Tu, poi, la sentirai non attraverso il tuo ego ma come un sistema esistente al di fuori di te.

Comincerai a sentire che esisti non individualmente ma in un sistema eterno, perfetto e assoluto. Non sentirai te stesso ma il grande quadro come un intero, tutte le leggi, il funzionamento del sistema, nel quale ogni cosa è in mutuo movimento, in complementazione, in comunicazione e in assoluta integrazione.

Dopo, comprenderai cosa stai perdendo, cosa devi aggiungere a questa realtà eterna, perfetta e integrale, passando attraverso la tua soggettività, il tuo egoismo che ti dà un’immagine completamente distorta di essa.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 17/05/2020

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Il mondo delle radici e il mondo delle conseguenze

Nota: La forma della realtà fisica è simile a quella spirituale. La sola differenza è nella qualità di quella materiale. Non c’è niente nella nostra realtà che non abbia radici nel mondo superiore.

In altre parole, il nostro mondo è il mondo delle conseguenze, mentre il mondo spirituale, o il mondo delle forze, è il mondo delle radici, cioè delle cause alla radice.

La mia risposta: È tutto molto semplice. Ci sono le ragioni e ci sono le conseguenze. La causa è il mondo superiore e l’effetto è il nostro mondo. Grazie a questo, possiamo definirle in questo modo.

Domanda: Lei ha detto che nei mondi spirituali ci sono certi fenomeni che non hanno conseguenze nel nostro mondo. Là esiste un campo più ampio di varie sensazioni e non tutte sono materializzate nel nostro mondo?

Risposta: Sì. Ma cosa si intende per il nostro mondo e quello spirituale? Il mondo spirituale è ciò che percepiamo nei nostri desideri corretti in dazione, nell’amore per gli altri. Il nostro mondo invece è ciò che sentiamo nei nostri desideri non corretti ed egoistici.

Naturalmente, c’è una differenza nelle sensazioni perché entrambi i mondi, i loro confini, la calibrazione e tutto il resto, sono determinati solo rispetto alla persona. Pertanto, possiamo parlare di ciò che sente una persona comune nel nostro mondo, non corretta nel suo egoismo, o di una persona che si è elevata al di sopra del suo egoismo e sente ciò che sta accadendo nell’intenzione di dare o amare il prossimo.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 06/10/2019

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