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Percepire il mondo attraverso gli altri

Domanda: In base al suo punto di vista, esiste un’opinione oggettiva? O è sempre soggettiva?

Risposta: Le opinioni sono sempre soggettive. Ma se cambiamo noi stessi, allora in questo modo cambieremo la nostra opinione e il mondo in cui ci troviamo.

Domanda: Conosce qualche tecnica che permette di leggere la mente delle altre persone? Pensa che sia possibile?

Risposta: Questo è possibile solo se posso davvero lavorare su me stesso in modo tale che, per così dire, io diventi una persona diversa. Cioè, quando la contatto, mi trasferisco nel suo stato, come se la copiassi su me stesso, posso determinare i suoi pensieri e desideri.

Ma non è un lavoro facile. Per fare questo, devo costantemente annullarmi davanti a lei e cercare di “indossarla”! Davvero. In questo caso, non leggo più la sua mente, ma la mia. Mettendomi nei panni di un’altra persona, accettandola come qualcosa di meglio di me, comincio a sentire il mondo attraverso di lei.
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Dalla trasmissione di KabTV “L’era del post Coronavirus”, 07/05/2020

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Sintonizzati nella corretta percezione del mondo

Domanda: Lei parla della natura come se fosse un derivato delle mie stesse qualità, come qualcosa che sembra dipendere da me. Là, non ci sono leggi, forze assolute e statiche che agirebbero indipendentemente dalla mia percezione?

Risposta: Senza dubbio ci sono, ma tu vuoi comprendere l’integrità della natura. Dal momento che la percepisci solo nelle tue sensazioni, devi in qualche modo adattarle, cambiarle fino alla corretta percezione.

Domanda: Io, cioè, come una particella della natura, dovrei sentire la sua immagine integrale?

Risposta: Sì. Tuttavia, la Kabbalah parla solo di questo. Allo scopo di comprendere tutto della natura devi, come essa dice, allentare il tuo egoismo e innalzarti al di sopra di esso. Tu, poi, la sentirai non attraverso il tuo ego ma come un sistema esistente al di fuori di te.

Comincerai a sentire che esisti non individualmente ma in un sistema eterno, perfetto e assoluto. Non sentirai te stesso ma il grande quadro come un intero, tutte le leggi, il funzionamento del sistema, nel quale ogni cosa è in mutuo movimento, in complementazione, in comunicazione e in assoluta integrazione.

Dopo, comprenderai cosa stai perdendo, cosa devi aggiungere a questa realtà eterna, perfetta e integrale, passando attraverso la tua soggettività, il tuo egoismo che ti dà un’immagine completamente distorta di essa.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 17/05/2020

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Il mondo delle radici e il mondo delle conseguenze

Nota: La forma della realtà fisica è simile a quella spirituale. La sola differenza è nella qualità di quella materiale. Non c’è niente nella nostra realtà che non abbia radici nel mondo superiore.

In altre parole, il nostro mondo è il mondo delle conseguenze, mentre il mondo spirituale, o il mondo delle forze, è il mondo delle radici, cioè delle cause alla radice.

La mia risposta: È tutto molto semplice. Ci sono le ragioni e ci sono le conseguenze. La causa è il mondo superiore e l’effetto è il nostro mondo. Grazie a questo, possiamo definirle in questo modo.

Domanda: Lei ha detto che nei mondi spirituali ci sono certi fenomeni che non hanno conseguenze nel nostro mondo. Là esiste un campo più ampio di varie sensazioni e non tutte sono materializzate nel nostro mondo?

Risposta: Sì. Ma cosa si intende per il nostro mondo e quello spirituale? Il mondo spirituale è ciò che percepiamo nei nostri desideri corretti in dazione, nell’amore per gli altri. Il nostro mondo invece è ciò che sentiamo nei nostri desideri non corretti ed egoistici.

Naturalmente, c’è una differenza nelle sensazioni perché entrambi i mondi, i loro confini, la calibrazione e tutto il resto, sono determinati solo rispetto alla persona. Pertanto, possiamo parlare di ciò che sente una persona comune nel nostro mondo, non corretta nel suo egoismo, o di una persona che si è elevata al di sopra del suo egoismo e sente ciò che sta accadendo nell’intenzione di dare o amare il prossimo.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 06/10/2019

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La materia esiste?

Nota: Se facciamo un’analisi comparativa tra il mondo spirituale e quello materiale, allora il mondo spirituale è sempre esistito, mentre quello materiale no. Ad un certo punto nel tempo è stato creato dal nulla.

Il mio commento: Non esiste qualcosa come la materia. La materia è ciò che ci viene dato nelle nostre sensazioni, ma di per sé non esiste. In realtà, tutto ciò che vediamo e sentiamo esiste solo nelle nostre sensazioni.

È il desiderio che percepisce qualcosa. Questo “qualcosa” è la materia. Può essere materiale, può essere spirituale, ma questa percezione è nel desiderio.

La percezione nel desiderio di ricevere per se stessi è chiamata materia fisica. La percezione nel desiderio di dare, soddisfare, di portare gioia a qualcuno, è chiamata materia spirituale.

Nota: In linea di principio, gli scienziati affermano anche che il nostro mondo materiale è un’illusione ed esiste solo nelle nostre sensazioni.

Anche durante gli esperimenti, mentre una persona guarda le particelle, le vede sotto forma di elettroni, ecc. In assenza dell’occhio umano, cioè quando la ricerca non è disturbata dai desideri, dai sentimenti e dalle sensazioni umane, essi prendono la forma di energie e forze.

Il mio commento: Sì. Tutto è solo nelle nostre sensazioni.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 10/06/2019

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Il nostro mondo è un punto nero

Domanda: Lei afferma che il nostro mondo non esiste. In che senso non esiste e perché? Cosa significa “illusorio” e di chi è l’illusione?

Risposta: L’illusione è la nostra. In realtà, il nostro mondo non esiste.

Cosa significa “in realtà”? Nella proprietà della dazione, che è l’unica cosa che esiste nella realtà, il nostro mondo non esiste.

Il nostro mondo è la proprietà della ricezione, il puro egoismo. E il mondo stesso non esiste, è stato intenzionalmente creato come qualcosa di spettrale e illusorio in modo che viviamo in esso come al punto di partenza del nostro vero sviluppo spirituale, in modo da esistere al di fuori dei mondi spirituali, al di fuori della vera esistenza.

Il nostro mondo è semplicemente un punto nero.
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Perché la Kabbalah non studia le funzioni cerebrali?

Domanda: Vi sono neuroscienze che studiano il modo in cui pensiamo. Esse ci dicono che una persona costruisce un certo tipo di realtà, cioè ciò che è ovvio per lei. Se una persona ha bisogno di acquistare latte, ad esempio, sa in quale negozio recarsi e ci va automaticamente.

Perché questo livello di pensiero non viene spiegato dalla Kabbalah, cioè quello che avviene nel cervello? Baal HaSulam dice che vi sono 5 sensi, recettori di dati in ingresso che vengono processati e producono la nostra prospettiva interiore. Questo programma si trova al di sopra del desiderio. Perché questo non viene spiegato?

Risposta: Questo programma si trova al di sotto del desiderio ed appartiene al subconscio.

La Kabbalah non si occupa del funzionamento del cervello in quanto calcolatore né come muscolo mnemonico o quale parte di un qualsivoglia meccanismo della memoria, si occupa solo dell’anima.

Il nostro desiderio è chiamato anima. Non si trova nel nostro corpo fisico e non è nella nostra testa.

Il Creatore ha creato il desiderio. Esso può essere egoistico, cioè diretto solo ad amare noi stessi, oppure può cambiare dentro di noi, con l’aiuto del Creatore, in desiderio altruistico, cioè dazione ed amore per gli altri. Non c’è altro modo.

Mentre spostiamo il vettore del desiderio da “per il mio bene” a “per il bene degli altri”, iniziamo a percepire il mondo superiore e solo allora capiamo come tutto funziona, da dove arrivano i segnali operativi ecc..

Tutto il resto che riguarda la materia, il cervello ecc. non viene studiato dalla Kabbalah perché non ci interessa. Siamo interessati solo al desiderio puro che non fa parte di alcuna forma di materia. Così noi lo esploriamo e lo gestiamo.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 26/01/2020

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A chi rivolgiamo le nostre preghiere?

Domanda: Se il Creatore è la legge della natura, verso chi o cosa rivolgiamo le nostre preghiere? Comprendo correttamente che quando risuoniamo semplicemente con i nostri stati più elevati innalziamo una preghiera per gli altri?

Risposta: Noi non lavoriamo a vuoto. Lavoriamo in riferimento all’unica legge della natura, la relazione integrale tra tutti gli elementi della creazione.

Se noi, che siamo così frammentati e distanti, che ci respingiamo l’un l’altro e desideriamo sfruttarci a vicenda, cambiassimo il nostro atteggiamento e diventassimo più vicini gli uni con gli altri, poi ci troveremmo in uno stato spirituale e vedremmo che esistiamo in un mondo completamente diverso.

Dobbiamo innalzarci di sopra del nostro egoismo e iniziare a unirci tra di noi. La Kabbalah parla di questo.

Il cammino che ci porta a questo può essere duplice. Da una parte c’è il cammino della sofferenza, quello che stiamo ancora percorrendo; dall’altra parte c’è il cammino della luce, che possiamo percorrere attirando la luce superiore ed esercitandoci in piccoli gruppi, non per mezzo di tutta l’umanità ma attraverso le decine.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 22/12/2019

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Perché vediamo un mondo distorto?

Domanda: Ho sentito dire che una persona percepisce la realtà e il mondo come una vera distorsione. È vero?

Risposta: Sì, certo. Noi percepiamo tutto solo nei nostri organi sensoriali e poiché sono distorti, non corretti e frammentati allora, naturalmente, anche il mondo appare così.

Il fatto è che il mondo che ci circonda è perfetto, ma noi non lo percepiamo come perfetto perché lo sentiamo nei nostri organi sensoriali in frantumi e difettosi. Quindi non possiamo dire nulla del mondo stesso, ma solo del modo in cui lo percepiamo.

Il nostro metodo consiste nel correggere la nostra percezione. Quindi vedrò il mondo come perfetto nella misura in cui mi correggerò. Non serve altro. Non ho bisogno di correggere il mondo. Al contrario, nella Kabbalah, è considerata una mossa completamente sbagliata. Guarda, attraverso la storia dell’umanità, come sono esistite le persone in passato, e come invece, attualmente, cercano la correzione del mondo.

Tuttavia, se ci avvicinassimo al mondo come ci viene consigliato dalla saggezza della Kabbalah, correggendoci, vedremmo che, apparentemente, il mondo che ci circonda è ideale, perfetto, infinito ed eterno. Non c’è altro da fare se non correggere noi stessi.

Pertanto, l’intera saggezza si basa sul dare alla persona i consigli su come correggersi. Come rendersi corretti, integri. Altrimenti affonderemo in problemi ancora più grandi e in una percezione errata del mondo.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 15/09/2019

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La forza che controlla tutto

Commento: L’evoluzione si verifica come l’intersezione dell’interazione di due forze: positiva e negativa. Gli scienziati affermano che l’esplosione di un piccolo ammasso di energia, che era più piccolo di un atomo, ha portato alla formazione di ciò che vediamo intorno a noi. Questo, secondo me, è più difficile da credere rispetto al fatto che Dio abbia creato tutto con un solo atto.

La mia risposta: Sì, davvero, sembra incredibile.

Mi ricordo il periodo che ha preceduto l’accettazione della teoria del Big Bang. La gente credeva che l’universo esistesse indefinitamente e che fosse di dimensioni illimitate. Questo è quello che ci avevano detto a scuola. Perché? Perché veniva considerato semplicemente in questo modo, senza alcuna connessione con le persone.

Gli umani erano considerati una formazione accidentale di vita sulla Terra a causa della coincidenza di alcune proprietà. Questo è il modo in cui ci sviluppiamo, questo è il modo in cui viviamo, questa è la vita. Cioè, venne riconosciuta una teoria puramente meccanica.

Parallelamente, c’era ovviamente la cosiddetta teoria divina (il creazionismo), che affermava che una certa forza superiore aveva creato tutto questo perché lo voleva.

Domanda: Cosa dice la Kabbalah?

Risposta: La Kabbalah afferma che non sono sbagliate né l’una né l’altra teoria. Dobbiamo semplicemente capire cosa sta succedendo nel nostro mondo in base a ciò che viene rivelato alla persona che studia la saggezza della Kabbalah.

La persona rivela che esiste un programma della creazione basato su una forza superiore positiva che sviluppa tutto e governa questo programma. Possiamo chiamare questa forza “il nostro Creatore”, “il Creatore ” o “Dio”, questo non ha importanza.

Questa forza controlla tutto. Ha un programma, un obiettivo prestabilito e noi ci sviluppiamo lungo questo percorso, che lo vogliamo oppure no. Nessuno ce lo chiede.

Ci vengono dati sia il punto di partenza del nostro sviluppo che la sua fine, in modo da poter attraversare tutto questo percorso, svilupparci e comprendere noi stessi. Basandoci su questo, comprenderemo la nostra fonte, il Creatore, la forza superiore della natura…a tal punto da identificarci, connetterci e fonderci in modo assoluto e completo con questa forza.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 11/03/2019

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Creature sensibili

Domanda: Qual è la “misericordia del Creatore” nella Kabbalah?

Risposta: Lascia tutti i luoghi comuni quali “Il Creatore è buono”, “Colui che fa del bene”, “Misericordia”, “Amore”, “Odio” e così via per i romanzi, anche se sono usati nei libri kabbalistici.

Dobbiamo solo capire che non possiamo esprimere le nostre impressioni in nessun altro modo. Dicendo che questo è umido, caldo, freddo, piacevole, spiacevole e così via, ci esprimiamo in questo modo.

In linea di principio, siamo tutti creature emotive. Anche se ci sembra che agiamo con la ragione, in realtà, non è mai così. Sentiamo e misuriamo sempre le nostre sensazioni. Anche quando io dico “cinque metri” o “500 mila chilometri”, continuo a misurare emotivamente queste distanze. Dove non abbiamo sentimenti, non ci sono dimensioni, nessuna scienza e nessun concetto.

Non possiamo agire in modo assolutamente rigido, senza sentimenti, in un sistema di misurazione. È così che siamo strutturati perché la nostra essenza è il desiderio di godere. Possiamo persino misurarci in relazione a questo desiderio, sia che proviamo un piacere più grande o un piacere più piccolo.
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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 22/12/2019

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