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Cosa succede alla nostra anima quando moriamo?

Dr. Michael LaitmanUna volta ho posto al mio maestro, Rabash, questa domanda: “Cosa succede alla nostra anima quando moriamo?” Ed egli rispose che è come quando ci togliamo una camicia sporca, alla fine della giornata, e la mettiamo in lavatrice….

Così, alla fine della nostra vita, togliamo il corpo dall’anima e lo gettiamo via. Il corpo marcisce, mentre l’anima continua a vivere. In fin dei conti noi restiamo in vita dopo esserci tolti una camicia sporca. Analogamente restiamo in vita anche quando ci togliamo di dosso il corpo fisico.

Domanda: Come fa l’anima a vivere senza un corpo?

Risposta: L’anima vive anche senza un corpo. Essa semplicemente lo accompagna senza toccarlo. L’anima esiste in un’altra dimensione che noi non possiamo percepire.

Nell’articolo “The Peace-La Pace” Baal HaSulam scrive: “Perciò nel nostro mondo non vi sono nuove anime in base al numero di corpi che si rinnovano, vi è bensì un certo numero di anime che si incarnano…. Di conseguenza, per quanto riguarda le anime, tutte le generazioni dall’inizio della creazione fino alla fine della correzione sono come un’unica generazione, che ha esteso la propria vita in un arco temporale di diverse migliaia di anni….”

Il periodo di sviluppo dell’anima in questo mondo ha una durata di 6000 anni. Questo sviluppo ha avuto inizio con Adam HaRishon (il primo uomo), che visse 5775 anni fa, e terminerà alla fine del periodo di 6000 anni. Ciò significa che ci restano 225 anni. In questo lasso temporale ciascuno di noi dovrà sviluppare la propria anima, cioè la propria parte dell’anima collettiva, e connettere tutti insieme in un’unica anima.

La saggezza della Kabbalah ci spiega questo intero processo. Quattordici miliardi di anni fa l’evoluzione materiale del nostro universo iniziò da una scintilla; essa fu usata per dare origine al “Big Bang”. Così iniziò l’evoluzione della natura inanimata. Due miliardi di anni fa apparvero le prime piante sulla terra, quindi gli animali e poi gli esseri umani. La specie umana si sviluppò fino a quando in essa nacque il desiderio di conseguire la fonte di questa vita, il mondo superiore, il livello successivo.

Lo sviluppo procede ed avanza dal livello inanimato a quello vegetale, a quello animale e poi a quello umano. Ed il livello umano deve conseguire un livello superiore, lo sviluppo della sua anima, ed elevarsi al livello successivo, il mondo superiore. Ed anche al livello superiore vi sono le fasi inanimata, vegetale, animale ed umana. Vi sono livelli spirituali che noi dobbiamo sviluppare per innalzarci ad un mondo ancora più elevato. E così noi ci muoviamo attraverso cinque mondi.

Domanda: Ne consegue che Adam HaRishon, che visse 5775 anni fa, ha sviluppato l’anima dentro di sé?

Risposta: Certo, per questo è chiamato Adam HaRishon.

Domanda: Questo significa che tutti noi dobbiamo sviluppare l’anima dentro di noi nei prossimi 225 anni?

Risposta: Sì tutti, senza eccezione, nell’arco di 225 anni o anche meno. Vediamo come questo sviluppo stia accelerando. Il tempo si sta ispessendo, è come se si restringesse e si comprimesse. Se non sviluppiamo l’anima dentro di noi, se non ci sproniamo allo sviluppo, saremo sottoposti a terribili pressioni da parte delle forze della natura, che ci obbligheranno tramite tutti i generi di disastri e problemi; ci spingeranno allo sviluppo dell’anima.

Lo sviluppo dell’anima può avvenire solo in questo mondo e, secondariamente, può essere rinnovato solo attraverso la connessione tra le persone. Attraverso la connessione tra noi diamo forma all’anima unica che è l’anima generale, comune a tutti noi.
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Dal Programma di Radio Israeliano 103FM, 01.02.2015

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Una persona si può reincarnare come un gatto?

Dr. Michael LaitmanDomanda: Mi posso reincarnare come un gatto nella prossima vita o potrò anche essere una persona?

Risposta: Una persona rimane sempre una persona, un uomo – un uomo, una donna, – una donna, ed un gatto – un gatto. La materia rimane sempre la materia.

Tutte le teorie e fantasie sulla reincarnazione delle anime in bestie varie, anche nelle piante, sono errate.

E in genere, l’anima non appartiene al corpo. Il corpo esiste solo per creare la condizione per sviluppare l’anima. Però nel grado in cui l’anima si sviluppa, il corpo comincia a ricevere le caratteristiche fisiche nuove, che ci aiutano a sviluppare ulteriormente l’anima. Tutto succede solo per questo scopo.

Domanda: Non capisco, che succede ad una persona dopo la sua morte?

Risposta: Non vediamo che succede ad una persona dopo che il suo corpo muore? Il corpo marcisce e si trasforma in polvere. Se una persona non sviluppa l’anima all’interno di se stesso, allora solo l’elemento cosciente dell’anima rimane, il quale deve di nuovo creare un corpo.

Domanda: Che succede se ho sviluppato un’anima?

Risposta: Se hai sviluppato la tua anima al livello necessario, il che significa che l’hai corretta assolutamente, poi non hai più bisogno di tornare a reincarnarti in questo mondo, e l’anima vivrà per sempre.

Domanda: Quell’ anima sarà il mio “sé”?

Risposta: Specificamente l’anima è il “sé”. Una persona è la sua anima, mentre il corpo è solo la materia che lo accompagna e lo aiuta a sviluppare l’anima.

Domanda: Allora perché qualche volta i Kabbalisti scrivono che una persona si reincarna in una bestia, per esempio un maiale?

Risposta: Questo è scritto metaforicamente. “Reincarnato come un maiale” significa che i desideri che giungono alla persona sono come quelli di un maiale, il quale aveva apparentemente abbandonato tanto tempo fa.

Come qualche volta nella vita di una persona lui si comporta come questo e lo chiamiamo un “maiale”. Nello stesso senso i Kabbalisti parlano di incarnazione in un maiale, significa che tali caratteristiche simili ad un maiale appaiono in una persona, ma è chiaro che lui rimane una persona.
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Dal Programma di  Radio Israeliano 103 FM, 01.02.2015

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Due canali per percepire la realtà

Dr. Michael LaitmanSe il nostro intelletto e le nostre emozioni fossero strutturate in un modo un pochino diverso, allora tutta la realtà che percepiamo oggi ci sembrerebbe completamente diversa. Potremmo passare attraverso i muri che ci sembrano così spessi…

Diventerebbero all’improvviso come aria, e ciò che era aria, al contrario, diventerebbe solido. Verrebbero scoperte le proprietà della materia in natura che oggi ci sono sconosciute.

Domanda: Riesci veramente a passare attraverso i muri?

Risposta: Certamente no. L’idea è che una persona che studia la saggezza della Kabbalah scopre i fenomeni nascosti della natura e vede un diverso quadro del mondo. Inizia a viverci con un’aggiunta alla sua normale esistenza in questo mondo. Si trova contemporaneamente in due canali di percezione della realtà. E’ come se ci fossero due canali nella nostra televisione. Il primo canale è ciò che percepiamo attraverso i nostri sensi fisici. Ed il secondo canale è ciò che percepiamo attraverso i nostri sensi spirituali, chiamati Keter, Hochma, Bina, Zeir Anpin, e Malchut.

Uguali ai sensi che abbiamo nel nostro corpo: vista, udito, olfatto, gusto e tatto, abbiamo anche cinque tipi di sensazioni che appartengono all’anima: Keter, Hochma, Bina, Zeir Anpin, e Malchut.

Domanda: E che cosa vediamo sul secondo canale?

Risposta: Sul secondo canale vediamo un altro mondo nel quale c’è una rete di forze che governano il nostro mondo, che è quello trasmesso dal primo canale. Se vogliamo scoprire come funziona questo mondo, cosa lo muove, quali forze che lo gestiscono, dove si trova il suo punto di controllo, da dove escono tutte le decisioni, tutto questo si trova nel mondo spirituale.

La saggezza della Kabbalah ci insegna come entrarci, al fine di ricevere veramente l’occasione di gestire la nostra situazione, la nostra vita. Ci svegliamo così dal sogno nel quale abbiamo vissuto tutta la nostra vita. Poiché, infatti, riusciamo a guardare noi stessi come se fossimo di lato e comprendiamo in quale genere di sogno ci troveremmo se non raggiungessimo il mondo superiore.

Domanda: Se stiamo dormendo e non vediamo la vita reale, perché non c’è qualche sveglia che ci riporti alla realtà, come la sveglia che ci fa saltare in piedi ogni mattina?

Risposta: C’è un risveglio come questo nel momento della morte. La morte interrompe il nostro sogno e noi smettiamo di avere il sogno di questa vita. Il mondo che noi vediamo adesso è il mondo più basso di tutti i mondi; non c’è nulla di inferiore ad esso. Tuttavia, nonostante questo, ci dà qualche senso della vita, anche se è molto limitato e ci può portare fuori strada. E’ possibile chiarire ed analizzare questa sensazione per vederne la falsità. Con l’aiuto della saggezza della Kabbalah impariamo ad accendere i nostri nuovi sensi come se fossero rivolti verso tutte le direzioni: in senso antiorario o orario. In questo modo creiamo tutte le possibili combinazioni e possiamo vedere le forme degli altri mondi, mondi che sono a livelli diversi di percezione della realtà. Per farlo serve soltanto imparare a gestire la nostra natura, i nostri desideri.
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Dal Progamma di Radio Israeli 103FM 01.02.2015

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L’amore espande questo mondo limitato

Dr. Michael LaitmanDomanda: Lei ha detto che la saggezza della Kabbalah è una parte interna della Torà. Questo significa che la Kabbalah si riferisce alla religione?

Risposta: Grazie allo studio della Kabbalah, una persona cambia completamente la percezione della realtà e comincia ad avere una attitudine diversa riguardo ai suoi concetti familiari. La Torà si riferisce all’uso della forza della Luce interiore, la sua correzione, e si innalza al di sopra della percezione attuale della realtà.

Il fatto che una persona raggiunge l’amore per il prossimo, lo porta fuori dal suo mondo limitato e confinato, in un mondo più ampio, eterno, e più alto. Questa tecnica permette a una persona di iniziare davvero a vivere in un mondo completamente nuovo, e non solo a calmare psicologicamente se stessi. Una persona si sposta da un mondo all’altro, cambiando i propri organi di percezione che raffigurano la propria visione del mondo intero.
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Dal Programma Radio Israeliano 103FM, 8.02.2015

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Prima velocità di fuga

Dr. Michael LaitmanDomanda: Che cos’è il mondo superiore, che posso percepire se sviluppo il sistema di una diversa percezione della realtà?

Risposta: Il mondo spirituale è chiamato mondo superiore perché è più elevato del mondo materiale, in base alle sue proprietà. Le proprietà del mondo spirituale sono dazione ed amore, qualcosa che sta al di sopra del nostro egoismo.

Questo significa che devo uscire dal mio egoismo, così come fa un razzo quando supera la forza di gravità della terra e va in orbita. Serve molta energia per potere fare ciò.

Quando un satellite è in orbita, liberamente in volo, la forza gravitazionale attira il satellite verso il centro della terra. Ma una forza antagonista, che permette al satellite di allontanarsi dalla terra, la neutralizza.

Questo significa che abbiamo bisogno di un tipo di forza che ci permetta di allontanarci dal nostro egoismo. L’egoismo ci attira a sé, desidera intrappolarci; per questo motivo siamo così legati al mondo materiale e non siamo in grado di separarcene.

Tecnicamente questo problema può essere risolto creando dei motori tanto potenti da poterci sollevare da terra. Per sfuggire al campo gravitazionale della terra, è necessario raggiungere certe velocità chiamate prima velocità di fuga (4.97 miglia/secondo) o seconda velocità di fuga (6.96 miglia/secondo).

Così è possibile orbitare intorno alla terra senza sentire la sua attrazione. Neutralizziamo la forza gravitazionale con la forza opposta del nostro desiderio di sfuggire ad essa, di innalzarci al di sopra di essa.

Lo stesso fenomeno si verifica con la saggezza della Kabbalah. Se noi superiamo il nostro egoismo, che ci attira a sé, utilizzando le forze di dazione ed amore, allora ci eleveremo ad una dimensione che si basa completamente sulla dazione. Questo significa che si trova al di sopra dei nostri corpi fisici, così entreremo nel nuovo mondo.
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Dr. Michael LaitmanUn accesso personale ai livelli superiori

Viviamo nel 21° secolo. Ciononostante molta gente è ossessionata dall’idea che vi sia un “canale” che ci collega con la realtà superiore. Molti sono i “medium”, o altri tipi di comunicazioni sovrannaturali, che oggi sostituiscono le sedute spiritiche di un tempo.

Vi sono imprenditori che non concludono un affare senza prima avere consultato il loro “medium” o il loro cartomante personale. Persone forti ed affermate, che gestiscono miliardi di dollari e posseggono potere economico e militare, sono impegnate nella ricerca in campo scientifico… Esse, nonostante tutto, credono che vi sia la possibilità di connettersi alla forza superiore, di prevedere il loro futuro ed ottenere informazioni “private” da fonti “attendibili”.

Siamo tutti ben disponibili ad accettare tali idee, perché non conosciamo né capiamo il mondo in cui viviamo.

La saggezza della Kabbalah ci dà la possibilità di comprendere il lato nascosto, il regno spirituale. “Comprendere” significa creare una nuova serie di organi sensori, che stanno oltre i normali cinque sensi del nostro corpo. In aggiunta ai nostri attuali cinque sensi “animali”, possiamo sviluppare organi qualitativamente diversi per vedere, sentire e nuovi sensi per il gusto, l’odorato ed il tatto chiamati: Keter, Hochma, Bina, Zeir Anpin e Malchut.

Col loro ausilio percepiremo la realtà oltre i nostri sensi fisici. Le sensazioni che percepiremo tramite i nostri nuovi sensi si chiamano “anima”.

Rindirizzare il vettore

Domanda: Quale parte di me in particolare percepirà la nuova realtà?

Risposta: Questa parte non esiste ancora dentro di te. Deve essere creata.

Oggigiorno l’immagine che abbiamo del mondo e di tutto ciò che ci circonda è un riflesso del nostro desiderio di ricevere. E’ un’aspirazione perenne a ricevere piacere ciò che è stato originariamente costruito dentro di noi. Non vi è nulla tranne questa aspirazione! Ci sforziamo di godere di qualsiasi cosa il nostro desiderio di ricevere sia in grado di percepire.

Nei cinque organi di senso del nostro corpo noi percepiamo l’intera realtà materiale: l’universo, la terra, la famiglia, gli amici, i colleghi ecc.

Oltre a questo noi siamo in grado di creare qualcosa di nuovo, cioè cinque organi di percezione aggiuntivi che non funzionano con la forza di ricezione, neanche col desiderio di ricevere piacere ma col desiderio di dare piacere, di amare, di donare, di prendersi cura degli altri.

Se riceviamo il nuovo desiderio ed iniziamo a svilupparlo, allora vedremo che esso, come i desideri materiali, si basa sui cinque sensi. Ma tutti i sensi sono indirizzati verso l’esterno per poter amare e donare, mentre i nostri attuali sensi corporali sono indirizzati internamente.

Il fatto è che i nostri nuovi sentimenti, orientati verso l’esterno, non hanno un rapporto di reciprocità con noi. Il vettore di dazione, gli sforzi diretti all’esterno ci permettono di sentire e rivelare il mondo superiore, spirituale. Esso è chiamato “anima”.

Noi percepiamo la vita materiale, corporea, tramite i nostri cinque sensi egoistici mentre nella nostra aspirazione a donare ed amare noi riconosciamo la nostra esistenza spirituale.
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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 29.01.2015

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Istruzioni per gestire la vita

Dr. Michael LaitmanDomanda: Ci sono 24 libri nel Tanakh: La Torà, i Libri dei Profeti, le Sacre Scritture. Perché sono chiamati sacri? Non sono stati scritti sulla carta con dell’inchiostro da persone terrene in carne ed ossa?

Risposta: I loro autori non hanno scritto di questo mondo. Piuttosto, hanno scritto del sistema di governo di questo regno. La nostra realtà deriva da un livello più elevato.

Il nostro mondo, come un computer, è controllato da un sistema di funzionamento. Tutto è sotto il controllo di questo sistema: atomi, molecole, la natura inanimata, vegetativa ed animata, e le persone.

Tutto ciò che esiste in questo mondo è governato dalle due forze dell’attrazione e della repulsione, il più ed il meno. Non c’è niente altro! Ciò spiega perché dobbiamo capire esattamente ciò che ci influenza ed immaginare se noi possiamo in qualche modo influenzare le forze che stanno sopra di noi.

E’ possibile migliorare il nostro destino? Se avessimo saputo in anticipo dove queste due forze ci stavano portando, avremmo potuto cambiare il nostro futuro? Tutta l’umanità sogna continuamente ciò che ci arriverà dal giorno dopo.

La società contemporanea è diventata molto potente ma, allo stesso tempo, ci sentiamo deboli perché non sappiamo per che cosa sforzarci. A questo proposito, i libri del Tanakh sono estremamente utili perché descrivono l’intero sistema di governo

Immaginate di possedere una macchina o uno strumento che non sapete come far funzionare, e non sapete nemmeno a che cosa serva. All’improvviso, vi viene dato un libretto delle istruzioni con diagrammi ed istruzioni, compreso il funzionamento di ogni pulsante, come le istruzioni di un telefono cellulare.

L’umanità si è sviluppata in misura tale che deve essere arrivata a conoscere il suo sistema di governo. Questa è la ragione per cui la saggezza della Kabbalah viene rivelata.

Domanda: Dov’è posizionato il sistema di governo?

Risposta: E’ dentro di noi. Alla fine, scopriremo il nostro sistema di gestione interiore attraverso il quale cambieremo e ri-orienteremo la nostra vita. Questo sistema è chiamato l’anima.

Domanda: In che modo i libri sacri sono connessi con il nostro sistema di controllo interiore?

Risposta: Le Scritture ci parlano della struttura in generale, così come delle sue parti che sono dentro di noi. Il Tanakh è un libro sacro perché spiega come funziona la nostra natura ed in particolare il modo in cui gli umani sono gestiti.

Se capiremo di cosa parla questo libro, potremo cambiare in meglio il nostro destino, raggiungere degli obiettivi più elevati, ed arrivare ad altre dimensioni.

Allora, non solo correggeremo le nostre povere vite e miglioreremo la nostra esistenza terrena, ma ascenderemo anche agli stati che sono al di là di questo mondo. Il Tanakh è pieno di sorprese!

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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 22.01.2015

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Il paradosso di Livelli

Dr. Michael LaitmanAll’interno della connessione una forza aggiuntiva è nascosta. Tutti e dieci di noi insieme siamo uguali a un’Elyon (l’uno Superiore). È così che la legge dei passi evolutivi e dello sviluppo lavora in natura.

Attraverso la connessione di tutti sul livello inferiore, avviene un salto evolutivo a un livello superiore, e lì la connessione viene fatta ripetutamente, seguita da un salto di sviluppo e una svolta al livello successivo. Ecco com’ è tutto il tempo. È una legge fisica della natura.

Così siamo emersi come esseri umani con tutto il loro potere, l’ intelligenza, con il corpo umano e tutte le sue fibre e cellule–solo attraverso il potere dell’unità, il potere di connessione. Senza di esso, non sarebbe successo niente. Cominciando con il Big Bang in avanti, solo il potere di connessione è stato a lavoro.

Inizia a lavorare con quel che hai, e vedrai che puoi convincere la gente. Non dire che non ti sono stati dati abbastanza strumenti per la correzione del mondo. Non è vero! Nel frattempo, se non senti che tipo di mezzi stai tenendo in mano, comincia a lavorare, e vedrai che questi mezzi esistono. Il pubblico sarà d’accordo con quello che dici, anche prima che tu sia d’accordo con te stesso.

Sì effettivamente imparare da parte del pubblico che questa è la fase successiva. Anche se sei su un livello superiore, nella tua parte inferiore, nel tuo AHP, sei più rozzo delle persone per cui stai andando fuori. Loro sono più raffinati perché si trovano in GE.

Questo è un paradosso, una contraddizione interna. Sei sul loro livello con i tuoi desideri ricettivi (AHP), e loro sono sullo stesso piano con i loro Kelim di dazione (GE). Anche se sono su un livello più basso del tuo, loro scoprono desideri dentro loro stessi che sono più raffinati dei tuoi. Sei più grossolano, ed essenzialmente, un egoista più di quanto lo siano loro. Tuttavia, il fatto è che tu desideri il Creatore e non le cose banali.

Sono d’accordo con quello che dici a loro più rapidamente e più facilmente di quanto tu sia d’accordo con le tue stesse dichiarazioni. Di questo, è stato scritto, Talmud Babyli, “Ta’anit,” 7a: Ho imparato tanto dai miei maestri, più dai miei amici, e ancor più dai miei studenti.” Si riceve indietro da loro esattamente quello che tu stesso dici loro. Ti portano prove, intelligenza ed emozione, e finalmente cominci a capire, sentire ed essere stimolato da quello che hai detto loro.
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Dalla seconda parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 6.06.2014, Gli scritti di Rabash

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Dr. Michael LaitmanArchiviazione nel cloud?

Domanda: Si parla sempre di più sul come comunicare con potenze superiori, con il campo dell’informazione dell’universo.

Uno degli approcci moderni che promettono tale canale di comunicazione si chiama “canalizzazione”. Basato, per definizione, sul concetto di una realtà superiore con la quale stabiliamo un contatto.

Per analogia, possiamo riferirci all’esempio di archiviazione di dati nel cloud con accesso remoto al suo contenuto.

Questo apre un campo ricco per l’immaginazione, una vera “terra vergine”, la quale è coltivata di fronte a noi.

Dozzine di libri sono stati scritti su questo soggetto ed hanno attirato notevole interesse. C’è un fondo di verità in questo? Ci sono “nuvole” di ordine superiore? Posso inserire la password ed entrare in un sistema di sapienza globale?

Risposta: Il posto dove esistiamo, certo, contiene una vasta quantità di conoscenza. Mentre ci stiamo sviluppando, ci connettiamo a questo “archivio,” che è alimentato da essa e ci fa andare avanti nella vita.

Allo stesso tempo, scopriamo qualcosa di nuovo per noi stessi, quello che non sapevamo prima. Però, dal punto di vista oggettivo, questi fenomeni non sono nuovi. Essi sono esistiti in natura dalla formazione dell’universo o nella fase successiva del suo sviluppo. Non inventiamo novità, ma percepiamo ciò che esiste.

È per questo che lo stesso Newton si paragona a un bambino che sta giocando sulle rive del mare, “…mi sembra di essere stato solo come un ragazzo che giocando in riva al mare, mi sto divertendo ora e dopo a trovare un ciottolo più liscio o una conchiglia più bella del solito, mentre il mare grande della verità giace tutto da scoprire davanti a me.” Tale è la misura della nostra conoscenza dell’universo. Tutta la nostra scienza sono piccoli tentativi di comunicare con l’oceano di saggezza.

Visione del tunnel della nostra natura

Infatti, non conosciamo quasi nulla di noi stessi; non sappiamo il meccanismo della nostra percezione della realtà. Capiamo solo che l’immagine che appare davanti ai nostri occhi è veramente limitata dai nostri sensi.

Questa gamma è così ristretta che anche noi non possiamo immaginare qualitativamente diverse sensazioni. Vorremmo ampliare gli orizzonti, ma, per la nostra natura, non abbiamo bisogno solo di “integratori”, come un cane non ha bisogno della quinta gamba.

La vista, l’udito, il gusto, l’olfatto e il tatto mi limitano, per la loro autosufficienza apparente. Il risultato, è che vedo un piccolo frammento del magnifico dipinto intriso di frequenze infinite e informazioni infinite. Numerose “tende” distorcono anche questo pezzo prima che sia visualizzato nella mia sensazione.

Infatti, non si tratta di realtà esterna. Quando vedo un albero davanti ai miei occhi, i miei occhi non lo percepiranno neanche, ma le onde, i dati nei quali passa dentro di me attraverso i “convertitori,” elettrici e chimici, fino che ne delineano la forma che è chiamata “albero”. Non ho idea di ciò che c’è fuori di me, al di fuori di me, e se non c’è affatto qualcosa o se quell’ “albero” è una parte di me.

Il tema della comunicazione con certe forze o fenomeni è piena di domande senza risposta. Il problema è che non vi è nulla per indagare, nulla da discutere, perché non siamo capaci di essere fuori dai nostri organi di senso.

Tuttavia, la “canalizzazione” è quello che viene chiamato una “zona selvaggia,” dove tutti possono dichiarare quello che vogliono e nessuna correttezza ne è dimostrabile “per definizione”.

Ci sono state molte persone alla ricerca di canali di comunicazione con le forze superiori. Rispetto ai precedenti periodi di prosperità, oggi questa sfera sembra modesta, ma comunque porta entrate.

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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 29.01.2015

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La Luna esiste solo quando la si guarda!

Dr. Michael LaitmanNelle notizie (da Lenta.ru): “La funzione d’onda è una realtà oggettiva.

“La funzione d’onda descrive lo stato delle micro particelle. Connesso con essa sono la maggior parte delle manifestazioni della teoria quantistca, distinguendola dalla fisica classica.

“Il modulo al quadrato della psi-funzione determina la probabilità di una particella di prendere questo o quello stato. Esso può essere rappresentato come una somma di stati, e il processo di misurazione si riduce ad estrarre uno dei possibili stati.

“Gli scienziati sostengono uno dei due pareri riguardo alla funzione d’onda:

1. La psi-funzione è reale, ad esempio, è parte di una realtà oggettiva. L’oggettività significa che questa proprietà della funzione d’onda non ha nulla a che fare con l’essere umano e le sue idee sulla natura. La funzione d’onda è indifferente a ciò che una persona “pensa” su di essa.

2. “La funzione d’onda è un oggetto matematico, introdotto a causa della mancanza di conoscenza del mondo quantistico. Questo è ciò che pensava Einstein: ‘La Luna esiste solo quando la si guarda’ ? – Ha detto. Questo concetto significa che la funzione d’onda è solo uno strumento di conoscenza e non ha alcuna relazione con la realtà oggettiva.

“L’interpretazione secondo la quale il futuro può influenzare il passato non contraddice gli esperimenti degli scienziati.”

Il mio commento: La Kabbalah dice che NON ESISTE NULLA tranne due cose: il Creatore e la Creazione. Il Creatore è il desiderio di dare, riempire, amare, dalla luce eterna e costante, che riempie la creazione, il desiderio di ricevere: Godere.

Ne consegue che l’intera imagine del mondo che “vediamo” non è altro che le nostre proprietà interne che vediamo (sentiamo) di fronte a noi su uno sfondo di luce bianca. In altre parole, il mondo percepito è il nostro “interno”, “rovesciato”, così che noi possiamo vederlo meglio e correggerlo.
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