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In che modo la fede cambia le persone?

Domanda: Che tipo di cambiamento qualitativo si verifica in una persona quando questa acquisisce la fede di cui parla la Kabbalah, la fede al di sopra della ragione?

Risposta: Il cambiamento avviene nella misura in cui la persona acquisisce la fede, il che significa nella misura in cui consegue la caratteristica della dazione, comincia a sentire un mondo che le era nascosto, la forza superiore occultata che viene chiamata il Creatore. Quando una persona acquisisce la caratteristica della dazione, comincia a sentire che esiste nello spazio della forza superiore e si allontana dal tempo, dal movimento e dal mondo esterno, perché nel mondo superiore non esistono queste limitazioni.

La nostra vita terrena può essere chiamata bestiale perché esiste sui livelli inanimato, vegetale, e animale. Il livello di Adamo è al di sopra di questi livelli. Quindi, una persona che vuole raggiungere il mondo superiore inizia a sentire la sua vita terrena solo come un supporto, come la condizione per raggiungere il mondo superiore. La sua vita in questo mondo potrebbe finire da un momento all’altro, invece ciò che lei raggiunge nel mondo superiore le rimane accanto; lei esisterà all’interno di questo mondo e continuerà a salire ulteriormente nei livelli dello sviluppo spirituale.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 25/09/16

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I miei pensieri su Twitter

La Natura è un sistema che è già interconnesso nei livelli inanimato, vegetale e animale. Gli esseri umani devono invece arrivare a connettersi consapevolmente.

Negli Stati Uniti, è in atto una rivoluzione non violenta. L’Unione europea dovrebbe prendere in considerazione una “Fuga” generale per evitare la guerra. In caso contrario, anche l’estrema destra soccomberà.

Mentre la società inizia la propria correzione, il metodo per la correzione, la Kabbalah, si rivela, facendo luce su tutti gli aspetti della società.

Rivelare il mondo non significa ridurre le distanze cosmiche o esplorare all’interno della materia, ma si tratta di andare più in profondità nella nostra coscienza.

L’umanità si è evoluta per poi rendersi conto che è intrappolata dall’ego e che può uscirne sia attraverso la sofferenza che attraverso la luce. La scelta è nostra.

Viviamo all’interno di interessi egoistici, concentrati su noi stessi, e questo limita la nostra percezione. Se li lasciamo andare, scopriremo l’eterno mondo perfetto.

Da Twitter, 30/01/17

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Il calendario eterno

I libri kabbalistici, scritti centinaia e persino migliaia di anni fa, contengono tavole con le posizioni del sole, della luna, della Terra, di Venere, di Marte e di altri pianeti.

Il calendario ebraico, che viene usato da molte generazioni, si basa su queste informazioni e non ha bisogno di alcuna correzione.

Tutte le feste, le ricorrenze speciali, l’inizio del mese, l’eclissi lunare, l’eclissi solare, le posizioni di ogni pianeta rispetto agli altri pianeti, ecc. sono fissi e si svolgono sempre nello stesso giorno dell’anno. Per di più, questi dati sono stati calcolati con molti anni di anticipo.

Non conosco la data esatta in cui il calendario ebraico sia stato creato, ma credo che sia avvenuto migliaia di anni fa e, ancora oggi, funziona con la regolarità di un orologio. Questo calendario indica proprio quando, in un determinato anno, una certa festività verrà celebrata e se un determinato evento, per esempio, si verificherà solo di Domenica o di Mercoledì.

Questo calendario può essere modificato? No, i Kabbalisti comprendono così bene come lavorano le forze superiori che gestiscono il nostro pianeta, che hanno creato questo calendario in modo che sia un calendario eterno. La sua particolarità è che è legato sia al sole che alla luna.

Il calendario musulmano è concentrato solo sulla Luna, e il calendario cristiano si basa solo sul sole. Il calendario ebraico è focalizzato sia sul sole che sulla luna, perché secondo la saggezza della Kabbalah ogni movimento, così come l’intera filosofia di vita, è organizzato secondo la linea di mezzo.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 14/08/16

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Illusione E Realtà Secondo La Kabbalah

Domanda: Cosa è l’”illusione” e cosa è la “realtà” secondo la Saggezza della Kabbalah?

Risposta: L’illusione non è nulla che somigli al Creatore, mentre la realtà è la parte del Creatore che io percepisco. Questo è un campo immenso, che io percepisco correttamente e in base al grado in cui sono simile ad esso. Questo campo è percepito da me come il Creatore e non è un’illusione ma la verità.

La vera realtà – La Luce Superiore o il Creatore – si trova in assoluto riposo. Ma la nostra percezione di questa realtà può cambiare. Il cambio dipende dalla correzione. Se una persona corregge completamente se stessa, allora non cambia più nulla nella sua percezione.

Tutto questo deve sempre essere valutato in base ad ogni singola persona.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 18/09/16

 
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Il Mondo Intero E’ Dentro Di Me

Domanda: Quando costruisco un’immagine spirituale dentro di me, fondamentalmente, mi relaziono alla mia immagine interiore?

Risposta: Il Libro dello Zohar dice che il mondo intero si trova dentro di noi, ed è questo ciò che una persona scopre. Una persona non può parlare di ciò che è al di fuori di lei, perché tutto si trova nelle sue sensazioni.

Anche se sto ritraendo le immagini che vedo di fronte a me, in realtà esse esistono solo dentro di me, nella mia immaginazione e nella mia coscienza. Una persona costruisce un’ immagine dentro di sé e si relaziona ad essa; in altre parole, lei esiste nel modello stesso che si costruisce. Se avesse altri sensi diversi dai cinque che tutti noi abbiamo, costruirebbe di certo un’immagine completamente diversa.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 28/08/16

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Con Tutto Il Rispetto Per L’uomo

Dr. Michael LaitmanDomanda: Chi ha creato il desiderio di ricevere se non c’è Creatore?

Risposta: Il Creatore.

Dobbiamo capire che cosa si intende con la domanda se vi è o meno un Creatore. Dobbiamo chiederci, nei confronti di chi Egli esiste. Si può dire ora che Egli esiste per te? No.

Una persona può parlare del Creatore, ma ciò non significa che Egli esista, e quindi diciamo che il Creatore esiste o non esiste solo per quanto riguarda la persona che Lo raggiunge o non Lo raggiunge.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa 8/05/16

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Il Creatore è l’Osservatore del Suo Mondo

Dott. Michael LaitmanNelle notizie (pravda.ru): “Un mondo composto da oggetti di grandi dimensioni è prevedibile, affidabile e lento a cambiare. Tuttavia, tutto il mondo è costituito da particelle: i fotoni, che a loro volta sono mobili e sono imprevedibili. Dietro il guscio di oggetti familiari ribolle la vita quantistica. …

“Le fisica classica descrive su larga scala. Descrive il mondo, descrive la gente, descrive la forza gravitazionale, qualcosa che siamo abituati a vedere davanti a noi quotidianamente.

“La fisica quantistica è diversa, poiché descrive il mondo su scala microscopica. Dopo tutto, il quantum è elementare, il fascio di energia più piccolo. Il più famoso dei quanti, il fotone, è una particella di luce. Negli anni recenti è diventato chiaro che il mondo intero è quantico… Si tratta di una conclusione molto profonda che ridefinisce i concetti scientifici moderni che poco tempo fa erano considerati immutabili…

“Il primo paradosso: la luce è sia particella che onda.

“Probabilmente è costruita nella struttura stessa della realtà: è la prima proprietà del mondo quantistico. La seconda proprietà è la non localizzazione, l’aggrovigliamento di particelle. La complessità delle particelle: una particella conosce il comportamento del suo partner, anche se sono alla distanza di un chilometro o persino in qualche luogo della galassia. Questo fatto è rigorosamente e scientificamente provato. E due particelle collegate nel mondo quantistico comunicano sempre una con l’altra. Inoltre, questa interazione si manifesta e si propaga più velocemente della luce.

“La teoria di Einstein non è incompleta. Il fatto della questione è che questo rapporto tra le particelle non è associato alla trasmissione delle informazioni, ovvero, la complessità non permette il passaggio delle informazioni e dell’energia. E qui si trova la complessità del mondo quantistico, la sua unità è completamente indipendente dal concetto classico di spazio, tempo, velocità della luce…

“Noi immaginiamo le particelle come un puntino. Ma la particella, in realtà, non è un oggetto nel senso convenzionale del termine. La particella è come l’eccitazione del campo quantistico che ci circonda …

“Non è che il nostro mondo materiale, un mondo di oggetti di grandi dimensioni, sia illusorio, non esiste. Il fatto è che non è essenziale. E la cosa principale nella struttura della realtà avviene su un livello quantico microscopico…

“Come si rifratta questo mondo quantistico fondamentale in ciò che vediamo? Tavoli, sedie, schermi televisivi e, infine, in noi stessi? Si è scoperto che la cosa più importante in natura è l’atto dell’osservazione. Il mondo dell’aggrovigliamento quantistico si trasforma in un mondo ribollente di oggetti materiali, quando avviene l’osservazione…

“Chi osservava il mondo prima che esistesse il genere umano, quando esisteva solo l’Universo? Era una specie di terza parte super-osservatore, chiamato Creatore, il Creatore: una sorta di puro intelletto.

“Ora, molti fisici, non marginalmente, in generale credono che se ci si allontana dalla foresta che si stava osservando, allora non ci saranno più gli alberi, l’incerta turbolenza quantistica…

“Ne risulta che il concetto di realtà oggettiva, che ci hanno insegnato a scuola, è sbagliato?

“Assolutamente corretto. La fisica quantistica è pesante e difficile da capire, perché è contraria al nostro suono logico, al nostro senso comune. Abbiamo imparato che tutto nel nostro mondo va avanti, il sole sorge al mattino e tramonta, la gravità funziona, non cadiamo nella terra e non voliamo via. Ma il mondo quantistico è completamente diverso.

“Ne risulta che la stessa nascita del mondo, la creazione del nostro universo, può essere considerata un’unica inusuale transizione quantistica. E all’osservatore gli si richiedono sempre transizioni quantistiche. Chi poteva essere l’osservatore, al momento di origine del nostro cosmo? Si può chiamare Dio, il Creatore, l’Artefice, la coscienza pura, e così via.

“Ne risulta che senza l’osservatore, la semplice creazione dell’universo non ha senso, sulla base di un’interpretazione diretta della attuale comprensione della fisica quantistica, è impossibile creare senza l’atto dell’osservazione. Ed è assolutamente chiaro che esiste Dio appena ci rendiamo conto che il mondo è stato l’emergere di un evento quantistico. È un fatto del tutto scientifico.

“Questo [il nostro universo] è organizzato in modo tale da essere confortevole per il soggiorno per le persone intelligenti… La massa dei parametri nello spazio è così favorevole alla nostra vita naturale e ragionevole, che a quanto pare non è casuale. Sorge una domanda spontanea: ‘E se il mondo fosse stato previsto originariamente per la possibilità della nostra esistenza?'”

Il mio commento: In realtà, nulla è stato creato ad eccezione della coscienza. Il mondo materiale non esiste. Tutto viene sentito solo nelle nostre menti. I fisici stanno facendo tutto quanto in loro potere per penetrare l’altro mondo. Loro penetrano i suoi strati limite ma, in seguito, sia la materia che l’energia spariranno ed eluderanno la percezione di diversi strumenti e della mente.

Allora capiranno che la saggezza della Kabbalah sta chiamando le persone a scoprire, esplorare e comprendere il Creatore. Il Libro dello Zohar ci parla di questo (vedere “L’Introduzione al Libro dello Zohar“)

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Il Tempo: un concetto libero

Dr. Michael LaitmanDomanda: Perché il tempo sembra scorrere molto lentamente per chi è impegnato in qualcosa che non gli piace, ma sembra volare via se è impegnato in qualcosa che gli piace? Che cos’è il tempo per un kabbalista?

Risposta: Il Tempo per un kabbalista è il numero dei cambiamenti che attraversa in ogni momento; così se attraversa diversi stati in un secondo, questo secondo gli sembrerà come tanti secondi, e se si trova nello stesso stato per un’ora, all’ora la percepirà come un solo secondo.

Cioè il tempo è di tensione, capace di essere tirato e allungato. Dipende da come noi lo riempiano, dal numero degli stati che noi attraversiamo in ogni unità di tempo.
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Dalla lezione di Kabbalah in russo 17/04/16

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Chi controlla il cervello?

Dr. Michael LaitmanNotizia tratta da Veche.Razved: Accademico, a capo del Dipartimento di Neurochirurgia del Centro di Neurologia e Neurochirurgia, il neurochirurgo Arnold F. Smeyanovich ha oltre 47 anni di esperienza ed ha operato al cervello quasi 9.000 pazienti…

“Si, davanti a me posso vedere una sostanza, le cui cellule sono così ricche di informazioni che io, come Newton, mi tolgo il cappello di fronte ai ricercatori. Non è chiaro come essa “operi”. Ad ogni segnale dei nervi, delle orecchie o degli occhi essa crea “un’immagine”. E alla fine ci rendiamo conto che lì vi è una scimmia, quella è una lampada e questo sono io. È chiaro che il cervello è più potente di qualsiasi super computer.

“La cosa più sorprendente è che la coscienza non ha una collocazione nel corpo, ed il rapporto tra cervello e mente è un mistero complesso. Probabilmente è il Creatore che lo controlla”.

Risposta: Oggi gli scienziati non hanno più paura di parlare del concetto di Creatore, e con questo confermano che ci sono cose al di là della comprensione della mente e della capacità di creare un’immagine.

Cioè essi comprendono che in base ad una specifica azione che sollecita un’area del cervello, il risultato è una speciale configurazione di un complesso rapporto tra loro. Oltre a questo? Non lo sanno.

C’è una scatola qui ed una là, e si crea una qualche forma di connessione tra le due ed un’ulteriore connessione altrove. Ma non si capisce l’essenza di questo. Non si capisce cosa succeda veramente là dentro, cos’è il pensiero che viene impresso in una persona e che dà all’uomo la sensazione di esistere di una data intensità.

Il pensiero disegna l’immagine che influenza l’uomo; essa diventa qualcosa, lo influenza e le informazioni vengono elaborate. Dove avviene tutto questo? Non nel cervello.

Vi è, infatti, solo un gigantesco “cervello”, che io chiamerei un campo di forze, nel quale esiste assolutamente tutto. Noi chiamiamo questo campo il Creatore. Noi siamo costantemente connessi a questo campo e ci troviamo più o meno al suo interno.

Dobbiamo cercare di non limitarci alla materia grigia o alle minuscole particelle, ma capire che non vi è nulla oltre a questo campo di forze. Purtroppo noi non lo percepiamo in tutta la sua capacità; non vediamo come tutto è reciprocamente connesso in un insieme unico e completo. Ci sfugge la vera immagine del creato, e così ci sembra che il come ed il dove non siano comprensibili.

Ma è proprio la scoperta che le caratteristiche del cervello sono infinite, e che è solo quella la parte ad entrare in contatto biologico col potente computer spirituale, che ci porterà ad accettare il fatto che noi in effetti ci troviamo dentro al Creatore e che la missione dell’umanità è scoprire la nostra comunicazione con Lui.

Dalle Notizie: “Il premio Nobel per la Fisiologia e la Medicina John Eccles… era convinto che il cervello non “producesse” il pensiero ma che lo prendesse semplicemente dall’esterno… Da dove provengono le teorie, le ipotesi e le scoperte? Questo è sconosciuto ai fisiologi. Penso anche che il cervello, nell’essere umano, sia un mistero”.

Risposta: È così. È quindi necessario studiare la saggezza della Kabbalah.

Dalle Notizie: “Quando vedo quanto bene sono disposti il cuore ed il cervello, che non ha pari in natura, non ho dubbi che non sono stati fatti senza l’intervento di Dio. Il grande chirurgo russo Nikolai Pirogov scrisse che ‘il cervello di un individuo è un corpo di pensiero del mondo del pensiero. E’ necessario riconoscere l’esistenza, oltre ai pensieri del cervello, anche di un altro mondo, superiore’ “.

Risposta: Si, certamente. Tutti noi siamo connessi tramite il cosiddetto cervello. Ma questo non è un cervello bensì l’anima.

Commento: Quando chiesero a Smeyanovich “Cosa pensa, dove è collocata l’anima, nel cervello, nel midollo spinale, nel cuore?” egli rispose “Penso che questa sostanza non abbia bisogno di un posto. Se ne ha bisogno, allora tutto il corpo lo accoglie”.

Risposta: No. L’anima è un immenso campo di forze; è la forza dell’intelligenza superiore all’interno della quale noi esistiamo.

Domanda: E’ possibile dire dove è localizzata?

Risposta: Prima di tutto nel mondo superiore non vi sono luogo, spazio o movimento.
Secondariamente i nostri corpi non esistono. Questa è un’illusione che è proiettata dentro di noi. Il Libro dello Zohar e la saggezza della Kabbalah dicono apertamente che noi immaginiamo noi stessi ed il nostro mondo in termini di volumi e forme molto limitate che, in effetti, non esistono. Piuttosto essi sono un’illusione.

Domanda: Gli studiosi sono in grado di raggiungere questa conoscenza?

Risposta: Teoricamente o in qualche altro modo essi lo supporranno ma non saranno in grado di giungere a ciò scientificamente. Questo richiede il possesso di un’altra visione.

Essi giungeranno gradualmente alla saggezza della Kabbalah, si distaccheranno dalla “materia grigia” ed inizieranno a percepire il mondo tramite il desiderio di dare,

Nel frattempo la percezione del mondo avviene tramite l’intelletto ma essa dovrà avvenire tramite un unico desiderio.

Tanto quanto una persona è integrata in esso, così essa inizia a percepire il vero mondo.
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Da “Notizie con Michael Laitman” di Kab TV del 04-07-16

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Trucchi di magia, solo al circo

Dr. Michael LaitmanDomanda: Quando ha incontrato la Saggezza della Kabbalah ha visto subito in essa un significato profondo o all’inizio voleva imparare la magia?

Risposta: Non ho mai voluto imparare la magia che mi ha sempre disgustato. Dopotutto sono un uomo di scienza, quindi compresi che questo non fosse serio. I trucchi di magia vanno bene solo al circo.

Quale beneficio hanno tratto Nostradamus, Messing o Wanga dalla divinazione del futuro? Ne hanno ricavato qualcosa? Hanno parlato di quello che sentivano, niente di più.

Non ho mai aspirato ad essere coinvolto in questo e credo che sia del tutto irrilevante. Esistono persone che possono predire il futuro, ma a noi spetta il compito di svilupparci in modo realistico verso il vero obiettivo e scopo della creazione. E, in particolare, dobbiamo tirare dietro di noi “un carro pieno” di sette miliardi di persone.
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Dalla lezione di Kabbalah in Russo 14/02/16

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