Pubblicato nella 'Percezione' Categoria

Perché dovrei perdonare?

Domanda: Lyudmila ci scrive : “Non so come perdonare. Credo inoltre che ogni azione dovrebbe essere punibile.  Ma se riuscissi a perdonare, penso che sarebbe molto più semplice, emotivamente.  Si può imparare a perdonare?”

Risposta: Possiamo imparare a perdonare soltanto se capiamo quanto sia malvagia la nostra natura.

Una volta che capisco ciò che sono: un egoista, che si dimentica degli altri, che non ricambia mai la gentilezza, e così via, allora arrivo a uno stato dove causo ogni effetto negativo su di me.  Quindi, non ho nessuno da perdonare.  Devo solo pensare pensieri positivi verso gli altri.

Commento: Quello che hai appena detto: “Che causo effetti negativi su di me”. E’ spaventoso.

La mia risposta: Certamente, sono io a causarlo.  In che altro modo?  Con la mia natura egoistica, trasformo la natura intera contro di me.  Quindi, ne consegue che devo cambiare me stesso, o almeno devo voler cambiare me stesso anche se non è possibile realizzarlo.  E poi tutto cambierà.  Il mondo in realtà non è altro che le relazioni tra di noi.

Domanda: Quindi inizio a capire che i criminali sono tutti dentro di me?

Risposta: certamente

Commento: non appena cambio questo, tutto il resto cambierà intorno a me?

Risposta: dipende tutto da me.

Domanda: Questa formula funzionerà se capisco veramente che devo cambiare e allora tutto ciò che mi circonda cambierà?

Risposta: Non cambia immediatamente, quando vogliamo. Ma in ogni modo cambia.

Domanda: Dato che esiste un processo tale, l’umanità non ha scelta se non seguirlo?

Risposta: L’umanità deve convincersi prima di tutto che non esiste altro modo. Solo allora seguirà esclusivamente il processo.

 

[285163]

Dalla trasmissione di KabTV “News with Dr. Michael Laitman” 6/24/21

Materiale correlato:
Abbiamo bisogno di perdonare?
Il tradimento può essere giustificato?
Dove possiamo trovare la soluzione ai conflitti?

Attraverso gli stati limite del nostro mondo

Domanda: La scienza della gestione è in gran parte basata sui principi del determinismo sviluppati da Newton. Quanto è stato scoperto nel 20esimo secolo dalla fisica quantistica, dal principio di Heisenberg e da altre scoperte, viene seguito con grandi  difficoltà o più semplicemente non viene seguito affatto. Pensa che sia possibile superare tutto ciò?

Risposta: Solo ri-educando la persona. Non c’è altro modo!

Dopo Newton, tutte le altre scoperte di Heisenberg, Hugh Everett, Einstein, ecc.. descrivono tutti gli stati borderline del nostro mondo di pensiero ancora egoistico. Ma gli scienziati stanno già cercando di penetrare in un’altra area dove forze, spazio, tempo ed energia sono combinati in un unico insieme  e la divisione in parametri separati scompare.

Questo non può essere appreso e dominato dalle persone fino a quando non subiscono una trasformazione personale e cominciano a percepire se stessi, lo spazio, la società, l’umanità e l’intero cosmo come un unico tutto. Ma tutto questo può essere fatto solo se le persone in una piccola squadra decidono di cancellarsi in relazione alla squadra. Questa è l’essenza della pratica kabbalistica.

Se si prova a farlo, e sappiamo che funziona, allora si ha una percezione completamente differente dello spazio, del tempo e degli eventi. Si va oltre il quadro egoistico, deterministico, al livello di integralità, globalismo, interconnessione, una sola natura. Tutti i principi, ovviamente, lì funzionano in un modo diverso.

Quindi, la transizione da Newton a una teoria del campo e dello spazio non solo moderna ma unificata, è possibile solo se ricreiamo una persona. Dopo tutto, una persona sente tutto attraverso se stessa.

Noi non vediamo ciò che sta realmente accadendo intorno a noi, noi descriviamo questo mondo dentro di noi. È sentito dentro di noi. E ciò che il mondo rappresenta al di fuori di noi, non possiamo dirlo perché siamo in grado di esplorarlo solo dall’interno.

Nella nostra Accademia Internazionale di Kabbalah molte persone stanno cercando di entrare nel sistema di auto-trasformazione: da “io” a “noi”, per sentire il mondo. Non per esprimerlo matematicamente, come ha cercato di fare Einstein, ma per sentirlo in forma di uomo indipendente.

Al di sopra della nostra natura egoistica, sentiamo lo spazio che non è disturbato da noi, vediamo un sistema differente e calcoli differenti. E qui comincia una fisica completamente diversa e la connessione con tutta la natura.

[283961]

Dalla trasmissione di Kab TV “The Science of Management” 6/23/21

Materiale correlato:

Come può una sola anima influenzare tutte le altre?
Tutti facciamo parte di un sistema comune
Nel sistema generale delle anime

Ama te stesso

Domanda: Continui a ripetere la stessa frase: “Ama il tuo prossimo come te stesso,” e dici che questo è il modo di vivere. Ma se mi odio, cosa dovrei fare a riguardo? Non bisogna prima amare se stessi e poi il prossimo? O c’è qualcosa che non capisco?

Risposta: Hai ragione. Questo è esattamente cosa dice davvero questa frase. In realtà sei sulla strada giusta per capire il significato di questa grande frase. “Ama il tuo prossimo come te stesso,” cioè, devi amare te stesso e il tuo prossimo come te stesso.

Tu esisti in questo mondo. Cosa significa amare te stesso? Fai in modo che tu ti senta bene in questo mondo, confortevole, sicuro e calmo. Come farlo?

Come lo faresti per una persona amata, come una persona amorevole? Immaginati al posto di tutti gli altri intorno a te. Poi vedrai che il mondo intero sei davvero solo tu.

[278044]

Dalla trasmissione di KabTV “News with Dr. Michael Laitman” 7/1/21

Materiale correlato:
Baal HaSulam e il comandamento: “Ama il tuo prossimo come te stesso”
Cosa significa “Ama il tuo prossimo”?
La stella lontana “Ama il tuo prossimo”

La reincarnazione digitale ci renderà immortali?

Domanda: L’industria cinematografica ha imparato a rianimare gli attori di Hollywood. I musicisti deceduti salgono sul palco sotto forma di ologrammi. La compagnia Microsoft ha ottenuto il brevetto per la realizzazione di una chat-bot interattiva, la quale riproduce il dialogo per conto di qualsiasi persona, anche defunta. Questa tecnologia si chiama reincarnazione digitale.

L’idea dell’immortalità digitale consiste nel fatto che il vero “io” non è il mio corpo, ma i dati e le informazioni che possono essere separate dal corpo e conservate in qualche altra forma.

Questo vuol dire che si sono avvicinati a questa sensazione, la sensazione dell’immortalità?

Risposta: No. la percezione dell’immortalità è totalmente un altro campo. Hanno preso la persona, estratto i suoi movimenti, il carattere e adesso possono manipolarlo.

Dopo aver registrato tutto questo l’hanno elaborato, suddiviso in diversi bit, in quadratini e frammenti, e da qui possono costruire qualsiasi immagine. Possono prendere Pollicina e farne una Befana. Tutti quanti ci troviamo in questi ologrammi. Ovvero il mondo è realmente illusorio.

Commento: Il mondo desidera davvero arrivare allo stato di immortalità.

Risposta: A quale scopo? Nella condizione attuale in cui viviamo? Io, al contrario, proietterei da tutti questi ologrammi un’immagine tale che tutti vorrebbero addormentarsi.
E basta! Si starebbe così bene, nella tranquillità. Sarebbe un pianeta perfetto.
E’ scritto “ Il sonno dei peccatori è a loro vantaggio”.

Commento: Per favore ci potrebbe dire cos’è per lei l’immortalità?

Risposta: E’ un’ascesa sopra il livello della morte, una scalata al di sopra della nostra vita che è considerata anche peggiore della morte. La kabbalah reputa la nostra vita come la più bassa forma di esistenza che non è nemmeno degna di disprezzo.

Commento? E’ questo il nostro mondo?

Risposta: Sì, dobbiamo iniziare ad elevarci al di sopra di esso e fare di noi un vero film. Ognuno dovrebbe iniziare ad interpretare un giusto personaggio, un’immagine superiore, la più alta, più positiva, che abbraccia tutto il mondo.

Commento. Dovremmo proprio giocare?

Risposta: Certamente, giocare! Perché noi non siamo questo! Devo giocare esattamente quel ruolo che voglio vedere in me, nel quale voglio vedere me stesso! Immettermi in questo ruolo, impregnarmi in esso e mostrarlo a tutti! E in questo modo trasformeremo questo mondo da gioco in un mondo reale.
Dopotutto, se tutti giocano, allora il gioco si trasforma in realtà.

Commento: Cioè, comincio a percepirlo come una verità?
Risposta: Certo! Io vengo preso in considerazione e prendo in considerazione anche gli altri, e a questo punto non c’è nessun separazione tra noi, questa è una verità oppure una finzione. Giochiamo, tutto il tempo noi giochiamo. E in questo modo attiriamo a noi la luce superiore, una particolare energia mondiale, cosmica, la quale farebbe di noi esattamente questo tipo di persone!

Commento: Il nostro ruolo attuale è abbastanza chiaro; siamo quel che siamo. Vediamo cosa siamo.

Risposta: Anche questo non è il vero noi! Anche questo ci è stato imposto. E proprio questo che dobbiamo rilevare, che con noi giocano, che il nostro egoismo ci governa. Tutto questo è presunzione e così via, non siamo realmente noi.

Domanda: Ovvero, ciò che c’è dentro di me: orgoglio, presunzione, superiorità nei confronti degli altri, non sono io?

Risposta: Tu non hai neanche l’idea di chi sei tu!
Domanda: E chi dovrei interpretare?

Risposta: Te stesso come un uomo giusto. Il giusto è colui che giustifica tutti. Tutti in assoluto. Cioè percepire che tutto quello che c’è al di fuori di me è il bene assoluto. E allora entri in una situazione molto interessante!

Domanda: Ma come posso giustificare un molestatore, un diffamatore?

Risposta: No, no, questo non si discute nemmeno. Bisogna semplicemente farlo. E scoprirai che non esiste nessuna violenza e cose simili, non esiste niente di tutto questo. Tutto questo ci viene trasmesso attraverso le nostre proprietà distorte.

Domanda: E’ il mio ego che inverte tutto?

Risposta: Sì. Per questo è un argomento molto interessante.
Domanda: Tutta l’umanità dovrebbe iniziare a condurre questo gioco? O tutto comincia da un piccolo gruppetto?

Risposta: Naturalmente, da un piccolo gruppo come al solito. Ma in pratica, dovrebbe già diffondersi.

Dobbiamo capire che se non cerchiamo di cambiare noi stessi, finirà male. Voglio dire che accadranno cambiamenti così irreversibili nell’umanità che la risveglieranno tra altri numerosi millenni.

Domanda: Se non ci sforziamo di giocare alla parte del giusto?

Risposta: Sì.
[283312]

Tratto dal programma televisivo “Notizie con Michael Laitman” 10.05.2021

Materiale correlato:

Sfumature della percezione del mondo
Illusione E Realtà Secondo La Kabbalah
Il tempo dipende da noi

Fisica quantistica e potere della mente

Domanda: La Fisica Quantistica spiega il potere dei nostri pensieri?

Risposta: Non posso garantire per la Fisica Quantistica poiché ci sono aspetti aggiuntivi che vengono pubblicati ogni giorno al riguardo sotto forma di teorie e metodi diversi. In passato, mi tenevo sempre al passo con le nuove pubblicazioni, ma ora da molto tempo non mi cimento.

Il fatto che possiamo gestire differenti azioni attraverso i nostri pensieri è vero. Dopotutto, il pensiero è il potere più alto. Al di sopra c’è solo il desiderio. Quindi, se i desideri e i pensieri di una persona sono diretti correttamente, allora il potere del Creatore viene messo in loro e la persona crea.

In linea di principio, facciamo tutto ciò che dobbiamo fare per correggere la creazione mediante i nostri pensieri e i nostri desideri, in cui sono rivestiti i pensieri e i desideri del Creatore.

[247515]

Dalla lezione di KabTV “Fondamenti della Kabbalah” del  3/2/2019

 

Materiale correlato:
Da dove vengono i nostri pensieri?
Pensieri e desideri
Dove sono i tuoi pensieri …

Studiare il proprio “Io”

Domanda: Sento qualcosa, incluso in me stesso. Cos’è l’“Io” che sento?

Risposta: L'”Io” è ciò che sento in modo simile al campo che mi circonda. Tutti hanno questa sensazione: la particella più piccola, un atomo, un gatto, un bambino, un uomo. Altrimenti non sarebbero in grado di percepire l’impatto del campo e di sottomettersi ad esso.

Domanda: Ma posso studiare solo ciò che è al di fuori del mio “Io”? Anche se è una parte di me, devo ancora trattare questo oggetto come qualcosa di esterno e quindi posso esplorarlo?

Risposta: Sì. Questo è un prerequisito. Devi necessariamente separarti da te stesso. Pertanto, per studiare veramente un oggetto, c’è un’ascesa preliminare al livello successivo in modo che tu possa staccarti dal tuo precedente “Io”. E poi puoi raggiungerlo. Praticamente, l’intera scienza della Kabbalah è solo lo studio del proprio “Io”.

Domanda: Sto costantemente cambiando, concentrandomi su ciò che mi succede, e quindi ciò che studio è in continua espansione?

Risposta: Sì. E poi, nell’ultima fase, tutto si riunisce e si integra in un unico insieme.

 

[280046]

Dalla trasmissione di KabTV “Meetings with Kabbalah”, 03/01/2019

Materiale correlato:
Il mondo è lo stato interiore di ogni persona
Porto tutto il mondo dentro di me
Ognuno ha la sua personale percezione della realtà

Nel computer dell’intero universo

Domanda: Una delle sfide del ventunesimo secolo è l’agonia delle religioni. Dalla fine del 20° secolo e letteralmente dai primi due decenni del 21° secolo, c’è stato un ritorno alle religioni. È come un lampo luminoso prima di svanire. Quale sarebbe l’alternativa?

Risposta: Il raggiungimento della forza superiore. Inoltre, c’è una chiara realizzazione, un chiaro contatto tra le persone e la manifestazione della forza superiore in questo contatto, all’interno dell’umanità. Raggiungendola nelle sensazioni, l’umanità salirà al livello di questa forza.

Nessuna religione, nessuna fede! Non ci sarà spazio per loro perché ci sarà una chiara percezione sensoriale e mentale del mondo superiore. L’umanità arriverà al livello di un’esistenza diversa, superiore alla sua natura. Questo è l’obiettivo del nostro sviluppo.

Pur rimanendo nei nostri corpi, nel senso di questo mondo, raggiungeremo simultaneamente quell’enorme computer, quell’enorme sistema che ci controlla, e noi stessi inizieremo a controllarlo. Arriveremo al punto in cui possiamo riprogrammare questo computer.

E poi, quando raggiungeremo questo stadio con l’intera umanità, allora quelle persone che gradualmente entrano e sono in questo programma, inizieranno a perdere il senso di questo mondo, perché in realtà non esiste. È sentito solo nei nostri cinque sensi corporei e sono puramente condizionali.

Quindi, il nostro mondo scomparirà gradualmente dai nostri sensi e ci sentiremo esistenti al livello successivo, spirituale, all’interno di un enorme computer, che si chiama universo.

Domanda: E’ come se un robot creato dall’uomo capisse improvvisamente il cervello umano, colui che lo ha creato?

Risposta: Sì. Il nostro compito è capire colui che ci ha creati ed essere uguali a Lui, essere il Suo partner.

 

[279799]

Dalla trasmissione di KabTV “Chellenges of the XXI century. Introduction”, 24/04/2019

Materiale correlato:
Percepire la sfera nascosta dell’universo
Lo scopo del gioco chiamato “vita”
Lo scopo della creazione e lo sviluppo del desiderio

La mente è la connessione tra punti di sensazioni

Domanda: La coscienza consiste nei nostri pensieri e sensazioni. Un pensiero è un prodotto della mente.

La Kabbalah ritiene che esiste solo il pensiero della creazione, ossia il campo di informazioni. In questo senso, pensieri e cuore si completano a vicenda. Il meccanismo guida è il desiderio del cuore ed il risultato di elaborazione di queste sensazioni è il pensiero. Il pensiero è anche una sensazione?

Risposta: Se stiamo parlando della base di tutta la nostra natura, allora è un’impressione. Proprio una sensazione. In altre parole, il desiderio e ciò che si percepisce in esso. La mente è la connessione tra questi punti di sensazioni.

Domanda: Quando dice “lascia la tua mente” sta parlando di una mente esterna che è distaccata dalle sensazioni? Se è basata sulla sensazione è già qualcosa di diverso?

Risposta: Per percepire correttamente abbiamo bisogno di staccarci dalla mente e poi tornare nuovamente ad essa. Ci deve essere intelletto tra le impressioni: percezioni-intelletto, sensazioni-intelletto. Tuttavia quando sono insieme, interferiscono reciprocamente e non permettono l’uno all’altro di svilupparsi.

Diciamo che io ho avuto una sensazione. Ora posso elaborarla nella mia mente e allora è come se la stacco da me stesso e provo ad espandere di nuovo la gamma delle mie sensazioni.

[279952]

Dal programma di KabTV “Meetings with Kabbalah”, 03/01/2019

Materiale correlato:

In sostituzione del contatto fisico
L’evoluzione dei desideri – 8′ Parte
Il pensiero è la forza più grande

Sfumature della percezione del mondo

Commento: Nel nostro mondo, ci occupiamo di scienze corporee ordinarie. Dal punto di vista della Kabbalah, il fenomeno della coscienza richiede che in qualche modo dobbiamo cercare di cambiare la percezione abituale del mondo, che è completamente attaccata al materialismo o al misticismo.

La mia risposta: Qui il misticismo è fuori discussione. Ci sono dei campi che oggi non possiamo misurare. Immaginiamo  la loro esistenza nello stesso modo in cui facciamo con  alcune azioni cosmiche.

Non possiamo sentire tutto con le nostre mani. Nonostante la scienza moderna è lontana dal medioevo ed è già nel XXI secolo, è comunque necessario introdurre alcuni concetti sul fatto che esistiamo all’interno di un campo e lo sentiamo.

Poiché siamo fatti in una determinata maniera, questo campo, agendo su di noi, ci provoca  determinate sensazioni, che percepiamo come il mondo che ci circonda e in cui esistiamo. Dentro ogni persona c’è una sorta di sensore che sente di esistere in un certo mondo, all’interno di un certo campo.

 

[279788]

Dalla trasmissione di KabTV “Meetings with Kabbalah”, 03/01/2019

Materiale correlato:
Tutto dipende dalla percezione
Sintonizzati nella corretta percezione del mondo
Come avviene la percezione oggettiva del mondo?

La percezione unilaterale della realtà

Commento: Il famoso fisico Richard Feynman dice: “Ciò che non posso creare non lo comprendo.” Come se dicesse che siamo prigionieri delle nostre stesse emozioni. Guardiamo dentro noi stessi e non fuori.

La mia risposta: Così è come siamo stati creati. Questa è la percezione unilaterale del mondo con la quale siamo stati creati. Non possiamo fare nulla riguardo a ciò.

Comunque, come in seguito alla  nostra evoluzione, specialmente oggi, cominciamo a vedere quanto è limitata  la nostra percezione del mondo e quanto dobbiamo sottrarci  ad essa. Dobbiamo uscire al di fuori in uno spazio completamente diverso.

Anche Einstein era limitato nella sua percezione del mondo.

 

[280377]

Dalla trasmissione di KabTV “Meetings with Kabbalah”, 3/01/2019

Materiale correlato:
Verso una percezione illimitata
Percepire la sfera nascosta dell’universo
Ognuno ha la sua personale percezione della realtà