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Vieni e vedi quanto è bello il mondo superiore

Domanda da Facebook: Lei ci parla del lavoro spirituale, ma come facciamo a sapere che gli attuali parametri, una volta modificati, saranno migliori dei precedenti?

Risposta: Il fatto è che tutti i valori che abbiamo oggi sono basati sulla mancanza di significato delle nostre sensazioni e del nostro mondo, sul fatto che scappiamo sempre dai problemi e lottiamo con varie difficoltà.
In uno stato diverso, nel livello successivo della percezione della realtà, vi è un’esistenza completamente diversa che è migliore e non peggiore. Pertanto i veri valori si trovano nella dazione, nell’amore e nella realizzazione. Nel nostro mondo è tutto al contrario.

Ecco perché Il Libro de Lo Zohar dice: “Vieni e vedi quanto è bello il mondo superiore”.
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Dalla trasmissione di KabTV: “Risposte alle domande su Facebook”, 10/03/2019

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Il pensiero è la forza più grande

Domanda: È possibile misurare i pensieri nel nostro mondo? Si tratta di onde elettromagnetiche o di qualcos’altro?

Risposta: I nostri pensieri sono assolutamente immateriali. Naturalmente essi causano delle rappresentazioni materiali dentro di noi. Possiamo misurare i loro diversi potenziali con l’aiuto di macchine che monitorano le onde cerebrali, ecc., ma in questo caso non sono proprio pensieri, quanto piuttosto conseguenze della reazione dei conduttori della materia, quando qualcosa accade in loro.

I pensieri sono la più grande forza e con essi puoi rovesciare il mondo intero. Si trovano al di sopra del nostro mondo ma discendono qui come segnali di controllo.

Domanda: Vuol dire che ciò che è più invisibile è più potente?

Risposta: Decisamente. Per esempio, cosa si può vedere in una bomba atomica? Un chilogrammo di materia. Cosa succede a questa materia quando esplode? Se connetti tra loro elementi opposti, ossia positivo e negativo, che energia ottieni?!

Domanda: Possiamo comparare questo rilascio di energia ad un pensiero?

Risposta: No, il pensiero è più forte perché non è limitato dalla distanza e dalla forza. Tutto dipende da colui che lo usa e dal modo in cui lo usa.

Domanda: Il potere del pensiero può essere negativo? Per esempio, anche il malocchio è un pensiero?

Risposta: Sì, ma in questo caso si tratta di pensieri molto dannosi che non devono essere usati ma che esistono.

Domanda: Noi diciamo che la spiritualità è distaccata dalla corporalità. Ma anche se un pensiero non è materiale tuttavia ci influenza. È un’influenza a senso unico?

Risposta: No. Quando affermiamo che la spiritualità non incide sulla fisicità, intendiamo qualcosa di completamente differente. Ad ogni modo è la spiritualità che controlla la materialità. Cos’altro potrebbe controllare la materia se non lo spirito?

Domanda: Vuol dire che i pensieri immateriali controllano la corporalità?

Risposta: Certamente. Se noi sapessimo quanto danneggiamo il mondo con i nostri pensieri, non riesco nemmeno ad immaginare cosa faremmo! Guarda in quali condizioni fisiche vive la gente e quanto i loro corpi soffrono! È solo a causa dei nostri pensieri malvagi.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 03/02/2019

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L’evoluzione del desiderio

Domanda: Il desiderio è il fondamento della natura?

Risposta: Si. Esiste una sola sostanza che si chiama desiderio e non esiste altro.

Domanda: Secondo la Kabbalah esistono diversi livelli del desiderio.
Siamo stati creati in modo da poter vedere al di fuori di noi stessi i livelli del desiderio dell’inanimato, del vegetale, dell’animato e dell’umano. Quindi, come risultato, noi vediamo la natura dell’inanimato, del vegetale, degli animali e degli esseri umani. Se fossimo stati creati diversamente vedremmo un’immagine del mondo completamente diversa davanti a noi?

Risposta: Sì, dipende dai nostri desideri. Se fossimo ad un livello più basso del desiderio, ora staremmo cacciando mammut, ecc. Tutto dipende dall’evoluzione del desiderio.

Domanda: Quanti livelli del desiderio hanno gli animali?

Risposta: Essi funzionano nel nostro stesso modo perché hanno i nostri stessi desideri, solo ad un livello inferiore.

Note: Ma ci percepiscono anche se non hanno desideri umani.

Il mio commento: Qui si pone una nuova domanda: esistono per se stessi o solo nella nostra immaginazione? Dopo tutto, tutto esiste solo in relazione ad una persona; non esiste nulla tranne lei. Qualunque altra cosa è ciò che esiste dentro di lei e che essa vede al di fuori di sé.

Domanda: Per quale ragione non abbiamo percezione di questo?

Risposta: I kabbalisti gradualmente scoprono la realtà di cui stiamo parlando ora e la descrivono. Le altre persone non la percepiscono perché non hanno raggiunto questo livello. Lo sviluppo di una persona, con l’aiuto della Kabbalah, la porta a cominciare a vedere la realtà in cui non esiste altro tranne lei nell’infinita luce bianca universale.

Domanda: Questo significa che nessuno è meglio o peggio degli altri. C’è solo l’evoluzione, un programma stabilito dalla natura.
Ci sono persone che hanno iniziato a conseguire questa realtà alcune migliaia di anni fa e hanno spiegato che non esiste alcun mondo al di fuori di noi. C’è chi ci sta ancora provando e ce la farà magari tra mille anni?

Risposta: Sì. Questo indica che ci sono desideri, in una persona, che hanno raggiunto la loro correzione e la corretta rivelazione della realtà, e ci sono invece desideri che non sono stati ancora rivelati e non hanno raggiunto la corretta sensazione della realtà e, quindi, si presentano alla persona sotto forma di altre persone che ancora non lo capiscono e che non concordano con questo.

Nota: Io comprendo che un desiderio opera secondo due principi: il primo è la conservazione della forma attuale, il secondo è accaparrare per se stessi tutto il possibile.

Il mio commento: Ogni desiderio è inizialmente egoistico; vuole preservare se stesso e tenere il più possibile stretta a sé ogni cosa che ritiene utile.

Nota: Quindi, come dice la saggezza della Kabbalah, tutta la nostra vita è una continua ricerca per il riempimento. La natura ha creato i desideri in noi, e noi cerchiamo nel luogo dove crediamo di poterli soddisfare ma, in realtà, non possiamo mai veramente trovare piena soddisfazione.

Il mio commento: Siamo riempiti e saremo riempiti sotto forma di ragione, impressioni, cambiamenti, fino a che le nostre impressioni e cambiamenti ci condurranno alla visione della vera realtà dove non esiste altro che il nostro desiderio in cui tutte le fluttuazioni avvengono.

Lavoreremo solo per espandere questo desiderio il più possibile per poi percepirci in esso, con una assoluta completa sensazione chiamata il mondo dell’infinito.
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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 26/11/2018

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È possibile prevedere con precisione il futuro?

Domanda: Fino a che punto la percezione delle radici eterne ci permette di vedere il futuro nella struttura del mondo materiale?

Risposta: Non posso dire se ci sia un’esatta corrispondenza tra il mondo spirituale e quello materiale, e se una persona possa prevedere il futuro. Il futuro dipende da molti parametri che sono davanti ai nostri desideri, in particolare, da molte persone e caratteristiche specifiche.

Tuttavia, è impossibile predire il futuro accuratamente. Tu puoi dire in quale modo esso scorra, ma non puoi sapere quale corso esso potrà prendere in un determinato momento.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 20/01/2019

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E i pianeti apparvero nel cielo

Domanda: Se le dieci Sefirot corrispondono ai dieci pianeti, perché ne abbiamo scoperti solo nove? Questo ha una radice spirituale?

Risposta: Il fatto è che in realtà nell’Universo ci sono molti più pianeti. La Kabbalah lo aveva predetto molto tempo fa.

In particolare, Il Libro dello Zohar ne parla molto in diverse sue parti. Io non ero interessato a questo. Sebbene, da bambino io abbia studiato astronomia, non appena mi sono avvicinato alla Kabbalah, le conseguenze spirituali del nostro mondo non mi hanno più interessato.

Domanda: Nella Torah è scritto: “E i pianeti apparvero nel cielo…”. Di cosa sta parlando?

Risposta: La Torah non descrive i pianeti fisici, ma le forze spirituali. La Terra, il Sole e la Luna sono tutte forze spirituali e non ciò che possiamo vedere e osservare. Sebbene seguiamo il calendario terrestre, è necessario comprendere chiaramente quando si riferisce alle radici spirituali e dove sono le loro conseguenze.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 30/12/2018

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Come sullo schermo di un cinema

Domanda: Il Creatore mi influenza in modo diverso, a seconda dei miei cambiamenti? Oppure la Sua influenza rimane la stessa ma la percezione che ne ho cambia? Chi cambia: io o Lui?

Risposta: Nel nostro mondo, parliamo sempre di ciò che la persona avverte: che si tratti di un cambiamento del tempo, dell’ambiente, della società circostante o di qualsiasi altra cosa.

La Kabbalah spiega che è tutto dentro di me: la società, l’umanità, il tempo e tutto ciò che accade. Ma io lo vedo solo all’esterno, l’esterno a me, come i diversi livelli della natura.

Quindi, correggendomi interiormente, cambio anche il mondo esterno. Ma ora, al contrario, a me il mondo sembra esterno, ed io penso che, cambiando me stesso, io possa vedere solo i risultati dei miei cambiamenti.

Immagina che ci sia intorno a te uno “schermo” a 360 gradi e che su di esso si possano vedere tutti i cambiamenti che avvengono in noi in tutti e quattro i livelli: parlante, animato, vegetale e inanimato. Queste sono le quattro fasi del desiderio che si proiettano su uno “schermo” esterno, come in un cinema.

Qui ci sono due approcci. O, cambiando me stesso, cambio in meglio il mondo intorno a me, oppure, rimango lo stesso e il mondo intorno a me cambia per forzarmi a cambiare. Cioè, o il Creatore mi tira avanti con una forza positiva oppure mi spinge da dietro con una forza negativa. Ed io vedo tutto questo sullo “schermo” intorno a me.

Domanda: Allora, cosa possiamo dire sulle quattro stagioni dell’anno che si avvicendano costantemente?

Risposta: Sono i quattro fondamenti, le quattro fasi della luce che si riflettono in me nella forma delle quattro stagioni. Tutto è diviso in quattro, cinque o dieci parti. Questo è il mio mondo interiore che è proiettato fuori in questo modo.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 16/12/2018

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Il Creatore e Atzmuto

Domanda: Se costruissimo una rete di relazioni corrette, questa comunicazione ci porterebbe in uno stato simile al sistema chiamato “Creatore”?

Risposta: Nel mondo corporeo, la nostra vista o il nostro udito catturano solo una certa gamma di onde. Ci sono onde al di sopra e al di sotto della nostra vista e onde sonore superiori a 20 kHz e inferiori a 20 Hz, ma noi non le percepiamo. Tuttavia, sappiamo che esse esistono e inventiamo strumenti che ci permettano di espandere la gamma delle nostre sensazioni.

Ma qui noi non ci espandiamo, creiamo in noi un organo sensoriale radicalmente nuovo che non funziona per la ricezione, ma per la dazione.

La forza che sentiamo nel nostro nuovo organo sensoriale, l’equivalenza con la quale costruiamo noi stessi, si chiama Boreh, dalle parole “Bo” (vieni) e “Reh” (vedi).
C’è qualcos’altro al di sopra che non percepiamo, chiamato Atzmuto (il sé del Creatore). Esiste un confine ben definito in cui percepiamo qualcosa, ma nulla al di sopra di esso. Noi sentiamo chiaramente questo confine.

Domanda: Esistono informazioni su Atzmuto?

Risposta: Per molte generazioni, da 6.000 anni a questa parte, siamo stati solo nella realizzazione del Creatore. Ma quando tutta l’umanità arriverà alla piena realizzazione ed entrerà nell’organo sensoriale fuori di sé, cioè oltre ai cinque organi sensoriali corporei, e quando sentirà i cinque organi sensoriali spirituali costruiti sulla dazione, passeremo ad una dimensione più alta chiamata Atzmuto.
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Dalla trasmissione di KabTV “L’essenza della scienza della Kabbalah – 5° Parte”, 11/12/2018

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La vera vita inizia solo nella decina

Come risultato della discesa dei mondi, il nostro desiderio di ricevere si sta allontanando sempre più dal Creatore, passando attraverso restrizioni, filtri, frammentazioni e vari occultamenti lungo questo percorso. Avendo raggiunto questo mondo, il desiderio di ricevere si trova sotto cinque mondi (Olamot) – occultamenti (Alamot), cioè, nella peggiore condizione.

Questo mondo, menzionato nei libri kabbalistici, è il più basso di tutti i possibili stati spirituali, e il nostro mondo corporeo è perfino più basso.

Il desiderio di ricevere piacere scende i gradini di tutti i mondi e raggiunge uno stato in cui si materializza, si trasforma in materia; perde la connessione con i mondi superiori. Pertanto, non ha importanza in quale corpo materiale, animale, esista una persona che vuole raggiungere il mondo spirituale. Può anche farsi amputare un braccio o una gamba oppure lasciarsi trapiantare un organo di un’altra persona totalmente estranea alla spiritualità, ma ciò non avrà effetto sulla sua realizzazione spirituale.

Si può rimanere stupiti del fatto che si potrebbe perdere anche la mano destra se, secondo le leggi spirituali, questo è in relazione alla dazione e bisogna sempre cominciare dal lato destro. Tuttavia, il nostro corpo è un semplice animale, assolutamente separato dalla realizzazione spirituale. Naturalmente, ha una sua funzione importante perché ci viene dato in modo che possiamo iniziare il nostro sviluppo spirituale esprimendo il desiderio di rivelare il Creatore.

L’amore non può essere forzato, altrimenti, non si chiamerebbe amore ma “calcolo.” Pertanto, il Creatore non poteva crearci con un desiderio di amarLo precostituito. Questo è il motivo per cui siamo stati costretti a scendere in questo mondo completamente staccato dal sistema spirituale e cominciare la via di ritorno proprio da questo punto.

Nel nostro mondo, esistendo ora in un corpo animale, isolati da tutti i mondi spirituali e dal Creatore, dobbiamo cominciare a sviluppare il desiderio di amare il Creatore come Lui ama noi. Se una persona ha un punto nel cuore che la risveglia a ciò, allora può sentire che qualcuno la sta chiamando e inizia il suo viaggio di ritorno verso il Creatore.1

La decina è la base della struttura dell’universo, come una cellula dell’organismo che è fonte di vita. Non comprendiamo che entrando nella decina apriamo i cancelli del mondo superiore. Quindi, vediamo che il nostro stato presente è immaginario, esiste solo allo scopo di darci l’opportunità di entrare nella spiritualità da soli, per nostra scelta. Dobbiamo desiderare spontaneamente di svilupparci e diventare uguali al Creatore. Tutta la precedente vita corporea perderà di significato.

Tutto ciò che viene prodotto da noi con mani, piedi e bocca in realtà non esiste. Viviamo in un mondo immaginario. La nostra vera vita comincia solo dalla decina in poi e questo è ciò che rimane per sempre con noi. Perciò, decidiamo se lo desideriamo o no.2

Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 17/03/2019, Baal HaSulam ,“Prefazione alla saggezza della Kabbalah,” Articolo 1

1 Minuto 2:00:25
2 Minuto 2:24:19

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La fonte di tutte le forze della Natura

Domanda: Chi è il Creatore?

Risposta: Il Creatore è la forza superiore che include in sé tutte le altre forze del mondo.

Domanda: È scritto nei testi autentici: “È impossibile comprendere il Creatore senza averne fatto esperienza”. È corretto?

Risposta: Sì, perché noi comprendiamo e impariamo ogni cosa dalle nostre sensazioni, come un bambino che porta ogni cosa alla bocca allo scopo di toccare, di sentire. Per lui, il gusto è il più importante recettore, l’organo sensoriale più importante. Allo stesso modo, noi dobbiamo sperimentare tutto attraverso i nostri cinque sensi: la vista, l’udito, l’olfatto, il tatto e il gusto.

Quando sentiamo qualcosa attraverso loro, tutto si assembla in un sistema preciso e tutte le nostre scienze provengono da questo sistema. Inoltre, integriamo i nostri sensi con strumenti che ampliano la gamma dei nostri organi sensoriali naturali: binocoli, microscopi, telescopi, ecc.

Comunque, nell’universo esistono delle forze che i nostri sensi non percepiscono. La scienza della Kabbalah ci guida a sviluppare un ulteriore organo sensoriale che include gli stessi cinque sensi ma su un livello diverso.

Esplorando la loro natura riveliamo la loro fonte comune chiamata “il Creatore” e cominciamo a realizzare come ci influenzano, come determinano tutte le condizioni, le forze e le circostanze nelle quali esistiamo. In sostanza, studiamo il sistema di forze che determinano la nostra vita.

In questo modo comincia l’esistenza consapevole dell’uomo, quando conosciamo già cosa è accaduto, perché c’è stato e ci sarà, e anche se possiamo cambiare qualcosa nel futuro, ecc.
La vita, in sintesi, diventa non solo consapevole, ma anche confortevole. Questo è il soggetto e lo scopo della Kabbalah.
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Dalla trasmissione di KabTV “L’essenza della Scienza della Kabbalah – 3° Parte”, 12/11/2018

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Comprendere le forze nascoste della Natura

Domanda: Qual è la “Rivelazione del Creatore alle creature in questo mondo”? È possibile confrontare la rivelazione del Creatore con la rivelazione delle leggi del magnetismo o dell’elettricità? Impariamo semplicemente come usare quelle leggi della natura che prima ci erano nascoste?

Risposta: Rivelare il Creatore significa rivelare le forze nascoste della natura, le loro dipendenze, leggi, formule e grafici, per comprendere dentro cosa esistiamo; per capire non il quadro che vediamo ora ma piuttosto le forze che ci sono dietro ad esso.

La natura è controllata da determinate forze. Le loro relazioni reciproche, il loro impatto su di noi, il nostro impatto inverso su di loro; per continuare la nostra esistenza abbiamo bisogno dell’intero quadro, almeno in modo più o meno confortevole e fiducioso. Le scienze del nostro mondo ci portano solo alla consapevolezza che noi non controlliamo la natura e le sue forze: possiamo in qualche modo nasconderci dal loro impatto negativo e nient’altro.

Allo stesso tempo vi è la crescente consapevolezza che la scienza è in crisi, in un vicolo cieco, e il prossimo passo in avanti dovrebbe avvenire oltre i limiti del nostro mondo, verso quelle forze che stanno al di fuori della sfera della nostra esistenza attuale, al di fuori della sfera del nostro universo.

Queste sono le forze nascoste della natura che sono più alte di noi e definiscono la nostra intera vita.

Domanda: Possiamo dire che esse sono la causa degli eventi che ci accadono nel mondo corporeo?

Risposta: Naturalmente. Assolutamente.

Domanda: Se raggiungo questa forza nascosta mentre sono in questo mondo, cioè se la sento con i miei cinque sensi, posso dire che è questa la rivelazione del Creatore?

Risposta: Sì, puoi dirlo.

Domanda: È un conseguimento sensoriale?

Risposta: È conseguito non solo nelle percezioni, ma anche nella mente.

Noi riveliamo come le forze che ci riguardano sono interconnesse, il loro sviluppo causale e il loro impatto considerevole su di noi. In generale, vediamo un quadro completo del nostro mondo sotto l’influenza delle forze del governo superiore, ma il significato “superiore” è ancora nascosto a noi.

Inoltre, iniziamo a vedere e a comprendere la possibilità della nostra influenza su queste forze attraverso una connessione inversa, al fine di portarle ad uno stato in cui ci influenzano in modo desiderabile e positivo.
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Dalla trasmissione di KabTV “L’essenza della scienza della Kabbalah – 2′ Parte”, 12/11/2018

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