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L’unicità del Creatore – 8′ Parte

Di cosa è fatta la percezione della realtà?

Domanda: Lo scopo della natura è quello di sviluppare tutte le sue parti dallo stato di opposti polari sino a metterle insieme. Perché è così? Qual è il significato di tale sviluppo?

Risposta: Solo in questo modo riveliamo tutto. La nostra realizzazione consiste nella differenziazione e nell’integrazione di tutte le parti di ciò che osserviamo.

Nota: Vediamo che la nostra natura, il nostro desiderio di ricevere, è in continua evoluzione, diventa sempre più potente e più egoista.

Il mio commento: Allo stesso modo, in noi si sta sviluppando la capacità di integrare questo, di catturare l’interconnessione tra tutte le parti.

Questo è ciò su cui si basa la nostra percezione della realtà.

Ma la successiva consapevolezza kabbalistica della realtà è che non esiste una realtà in quanto tale. Noi proiettiamo solo le nostre proprietà interiori sulla luce superiore, sentiamo e consideriamo questa immagine, che noi stessi creiamo con i nostri sentimenti, come il mondo in cui esistiamo.

Domanda: “Luce Superiore” è un nuovo termine. Perché i kabbalisti nelle loro fonti lo usano al posto del concetto di “Creatore”?

Risposta: Il Creatore/Luce Superiore è la proprietà della dazione e dell’amore e quindi la associamo alla luce del sole, alla luce della mente, a qualcosa di più elevato.

Sullo sfondo della luce superiore, le proprietà della dazione e dell’amore, tutti i nostri desideri egoistici dipingono un’immagine vivente tridimensionale di questo mondo. Ma in realtà non esiste. Stiamo solo osservando le nostre caratteristiche interiori.

Pertanto, nella misura in cui ci stiamo avvicinando sempre di più alle proprietà della Luce Superiore, questo mondo si dissolve e diventa sempre più sfuggente, finché non ci troviamo nella luce assoluta.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 10/12/2018

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Al livello dell’assoluta interazione

Domanda: Una persona è costituita da intenzioni, desideri, sentimenti, emozioni, ragione e pensieri. Esistono due tipi di intenzioni: per se stessi o per gli altri? Esiste solo un desiderio, ossia provare piacere?

Risposta: Sì. Nient’altro. Questa è una caratteristica della Natura. Cioè, ricevere riempimento per i propri desideri o evitare la sofferenza è fondamentalmente la stessa cosa.

I sentimenti e le emozioni si manifestano nel desiderio, nella misura del suo riempimento. La nostra mente ci permette di realizzare con precisione ciò che vogliamo.

Domanda: Prima pensavo che la mente fosse separata, per così dire, o viceversa sono i desideri che servono la mente?

Risposta: La mente nei livelli inanimato, vegetale e animale può servire desideri istintivi. Quando una persona si sviluppa, allora la mente inizia a servire i propri desideri umani.

In effetti, abbiamo bisogno della ragione per eludere i desideri del livello inanimato, vegetale, animale e persino del livello umano e iniziare a salire al livello di interazione assoluta, superiore alla nostra natura. Questa è la cosiddetta “fede al di sopra della ragione“, quando cerchiamo una connessione reciproca nonostante tutti gli altri desideri e intenzioni.

Domanda: Il nostro obiettivo è quello di correggere la nostra naturale percezione egoistica del mondo e i desideri egoistici verso il prossimo?

Risposta: Non un solo prossimo, ma tutto l’insieme, come è scritto: “Ama il tuo prossimo come te stesso”. Cioè, devo amare me stesso e anche il mio prossimo. Ciò significa unificazione assoluta al fine di creare un sistema comune. Pertanto, voglio essere la sua parte integrante.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 19/07/2019

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Che cosa genera un pensiero?

Domanda: A cosa si riferiscono i pensieri: ai desideri o alle intenzioni?

Risposta: Un pensiero sorge quando c’è una contraddizione tra ciò che si desidera e ciò che si ha. La differenza fra il desiderio e ciò che si ha dà origine ad un pensiero. Altrimenti non sorgerebbe.

Se sento ciò che voglio, allora non ho pensieri. Ho un certo tipo di appagamento nel desiderio e basta. Se sento che il mio desiderio è completamente diverso da quello che è in me, adesso, allora la differenza tra il desiderio e la realtà dà origine al pensiero.

Questo pensiero, a sua volta, genera una certa azione: cioè come raggiungere quel vettore di forze che mi porterebbe da questo stato ad uno più desiderabile.

Domanda: Immagina che io sia affamato e che subito riceva un riempimento, in seguito non avrò più pensieri. Se sono affamato e non ho un tale riempimento intorno a me, niente cibo, comincio a pensare a come trovarlo, giusto?

Risposta: Sì, come dissero: “L’amore e la fame dominano il mondo”. L’assenza del desiderio genera pensiero, sviluppo. Perciò è detto: “Ne danno due imbattuti per uno sconfitto”. L’uomo si sviluppa quando riceve punizioni e sofferenze.
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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 03/12/2018

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La teoria della governance del mondo: la Natura

Commento: Dal punto di vista della Kabbalah, il Creatore e la Natura sono la stessa cosa. Baal HaSulam nel suo articolo “La Pace” spiega le cinque teorie sulla governance del mondo e su come, nel corso della storia, l’umanità abbia cambiato la propria opinione rispetto al Creatore.

La prima teoria è “La Natura”, secondo la quale…

“… essi sono arrivati a supporre che il Creatore, che ha creato tutto questo e che veglia potentemente sulla Sua realtà in modo che niente in essa sia cancellato, sia irragionevole o insensato.

“… E per questo motivo, loro credono che non vi sia nessuno con cui arrabbiarsi, a cui pregare o a cui giustificarsi”.

Il mio commento: Questa è un’ottima teoria. In effetti vediamo che è così.

Ci troviamo di fronte alla legge immutabile della Natura e dobbiamo studiarla bene. Studiandola, iniziamo a capire che tutto dipende dalla nostra conformità a questa legge, non da come essa cambia. Dopotutto, essa cambia rispetto a noi per cambiarci. Questo è tutto!

Questo significa che la legge è immutabile. La Natura si muove sempre in connessione per manifestarsi nei nostri confronti in una connessione integrale sempre più grande.

Noi non possiamo parlare dell’essenza della Natura. Possiamo solo parlare di come la percepiamo, perché non sappiamo cosa sta accadendo al di fuori dei nostri cinque sensi. Siamo come un neonato che non vede, non sente o non percepisce. In seguito il bambino inizia gradualmente a mostrare i propri sensi mentre comincia ad esplorare il mondo.

Noi viviamo in una sorta di spazio, e questo spazio è anche nelle nostre sensazioni. Lo percepiamo con i nostri cinque sensi; cioè, qualcosa di esso si riflette in noi. Non sappiamo cosa sta realmente accadendo.

Domanda: Possiamo dire che tutto ciò che vediamo intorno a noi è il Creatore?

Risposta: No. Possiamo chiamare il Creatore tutto ciò che sta dietro a questo: una legge, una forza, un pensiero e un’intenzione.

Domanda: Non è ciò che vedo con i miei cinque organi sensoriali?

Risposta: No. Io vedo che tutto intorno a me sta cambiando. Colui che cambia tutto si chiama Creatore.

Puoi chiamarLo, come scrive Baal HaSulam, una legge insensata o, al contrario, una legge che è piena di sentimenti e intenzioni, che possono cambiare o meno a seconda del tuo atteggiamento nei Suoi confronti.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 10/12/2018

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Cosa determina il futuro di ogni persona?

Domanda: Cosa determina il futuro di una persona?

Risposta: Indubbiamente, tutti sono interessati al futuro. In ogni momento esso irrompe nel presente e si trasforma in presente.

Pertanto il futuro è costantemente connesso a noi e determina il nostro presente. Se sappiamo che qualcosa sta per accadere, anche se non molto presto, lo aspettiamo comunque e il nostro stato presente dipende da esso, in particolare il nostro umore, il nostro atteggiamento nei confronti del mondo e della vita. Pertanto il futuro è un fattore che influenza in modo significativo le nostre vite.

Domanda: È questo ciò che distingue una persona da un animale?

Risposta: Gli animali percepiscono il futuro, ma non nella stessa misura delle persone e non ne vengono molto influenzati.

Il futuro di una persona dipende dal modo in cui si adatta al presente. Dopotutto, in effetti, il futuro non esiste. Se viviamo passivamente, allora determiniamo quale sarà il futuro, cioè dipende dalle altre persone, dalle circostanze e di tutto il resto.

Quando viviamo spiritualmente, non esiste né futuro né presente. In qualche modo noi possiamo parlare del passato, perché eravamo in uno stato in cui il tempo scorreva, stava avvenendo dentro di noi qualcosa di simile. Tuttavia, se io ora sono nel presente, posso chiaramente fare di me stesso un essere creato che non ha futuro.

Nel nostro mondo questo suona molto spiacevole. Dire ad una persona: “Tu non hai futuro”, equivale ad ucciderla. Tuttavia, nella saggezza della Kabbalah, non è così. Tu non hai futuro perché lo creerai da solo, ora.

Vai e fallo, scolpiscilo, disegnalo in una foto ed è quello che sarà. E quando sarà? Quando tu lo vorrai.

Tuttavia, se non c’è passato, presente e futuro, il mondo non esiste e ci viene completamente rappresentato in base alle nostre qualità sullo sfondo bianco della luce superiore, allora qual è il significato della domanda “Cosa determina il futuro di una persona?” Esso dipende dalla persona!

E non solo nel modo in cui noi lo affermiamo pateticamente: “La persona crea il proprio futuro!” No. Il fatto è che ogni persona che conosce questo algoritmo dell’influenzare se stessa, di fatto crea se stessa e il proprio futuro perché i suoi desideri interni creano lei e i suoi desideri esterni – il mondo che la circonda. Pertanto, il futuro dipende solo da lei, così come tutti i suoi elementi e dettagli.

Non è facile arrivare a questo. Tuttavia, ne siamo capaci e un giorno saremo in grado di farlo. Nel frattempo, ci sembra che questa sia solo una fantasia.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 28/04/2019

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Determinare il futuro

Domanda: Lei dice spesso che noi viviamo sempre nel futuro. Ma, d’altra parte, afferma anche che il futuro non esiste. Potrebbe spiegarsi meglio, per favore?

Risposta: Il fatto è che agisco sempre come precedendo me stesso e vado mezzo passo avanti, altrimenti non posso esistere nel mio stato attuale. Possiamo dire che vivo come se fossi nel futuro. Ma non c’è davvero futuro perché sono io che lo determino. Da un lato lo aspetto, ma dall’altro lo predetermino.

La scienza della Kabbalah dice molto semplicemente: se pensi che il futuro stesso venga da te, allora tu esisti nel livello animato. Tu sei sotto il controllo dei livelli inanimato, vegetale e animato della natura.
Se vuoi determinare tu stesso il futuro, per favore, definiscilo da te, ma per questo devi raggiungere il livello appropriato di controllo, dove comprendi che il futuro dipende solo dal grado di unione fra le persone.

Più fortemente saremo uniti, migliore sarà il futuro, accelereremo il tempo e gli eventi diverranno più coordinati. Al contrario, maggiore sarà la divisione fra le persone, peggiore sarà il futuro e, naturalmente, tutto il resto.

Quindi, con le nostre interazioni verso la nostra unione o separazione, stiamo determinando il nostro stesso futuro.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 28/04/2019

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Vieni e vedi quanto è bello il mondo superiore

Domanda da Facebook: Lei ci parla del lavoro spirituale, ma come facciamo a sapere che gli attuali parametri, una volta modificati, saranno migliori dei precedenti?

Risposta: Il fatto è che tutti i valori che abbiamo oggi sono basati sulla mancanza di significato delle nostre sensazioni e del nostro mondo, sul fatto che scappiamo sempre dai problemi e lottiamo con varie difficoltà.
In uno stato diverso, nel livello successivo della percezione della realtà, vi è un’esistenza completamente diversa che è migliore e non peggiore. Pertanto i veri valori si trovano nella dazione, nell’amore e nella realizzazione. Nel nostro mondo è tutto al contrario.

Ecco perché Il Libro de Lo Zohar dice: “Vieni e vedi quanto è bello il mondo superiore”.
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Dalla trasmissione di KabTV: “Risposte alle domande su Facebook”, 10/03/2019

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Il pensiero è la forza più grande

Domanda: È possibile misurare i pensieri nel nostro mondo? Si tratta di onde elettromagnetiche o di qualcos’altro?

Risposta: I nostri pensieri sono assolutamente immateriali. Naturalmente essi causano delle rappresentazioni materiali dentro di noi. Possiamo misurare i loro diversi potenziali con l’aiuto di macchine che monitorano le onde cerebrali, ecc., ma in questo caso non sono proprio pensieri, quanto piuttosto conseguenze della reazione dei conduttori della materia, quando qualcosa accade in loro.

I pensieri sono la più grande forza e con essi puoi rovesciare il mondo intero. Si trovano al di sopra del nostro mondo ma discendono qui come segnali di controllo.

Domanda: Vuol dire che ciò che è più invisibile è più potente?

Risposta: Decisamente. Per esempio, cosa si può vedere in una bomba atomica? Un chilogrammo di materia. Cosa succede a questa materia quando esplode? Se connetti tra loro elementi opposti, ossia positivo e negativo, che energia ottieni?!

Domanda: Possiamo comparare questo rilascio di energia ad un pensiero?

Risposta: No, il pensiero è più forte perché non è limitato dalla distanza e dalla forza. Tutto dipende da colui che lo usa e dal modo in cui lo usa.

Domanda: Il potere del pensiero può essere negativo? Per esempio, anche il malocchio è un pensiero?

Risposta: Sì, ma in questo caso si tratta di pensieri molto dannosi che non devono essere usati ma che esistono.

Domanda: Noi diciamo che la spiritualità è distaccata dalla corporalità. Ma anche se un pensiero non è materiale tuttavia ci influenza. È un’influenza a senso unico?

Risposta: No. Quando affermiamo che la spiritualità non incide sulla fisicità, intendiamo qualcosa di completamente differente. Ad ogni modo è la spiritualità che controlla la materialità. Cos’altro potrebbe controllare la materia se non lo spirito?

Domanda: Vuol dire che i pensieri immateriali controllano la corporalità?

Risposta: Certamente. Se noi sapessimo quanto danneggiamo il mondo con i nostri pensieri, non riesco nemmeno ad immaginare cosa faremmo! Guarda in quali condizioni fisiche vive la gente e quanto i loro corpi soffrono! È solo a causa dei nostri pensieri malvagi.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 03/02/2019

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L’evoluzione del desiderio

Domanda: Il desiderio è il fondamento della natura?

Risposta: Si. Esiste una sola sostanza che si chiama desiderio e non esiste altro.

Domanda: Secondo la Kabbalah esistono diversi livelli del desiderio.
Siamo stati creati in modo da poter vedere al di fuori di noi stessi i livelli del desiderio dell’inanimato, del vegetale, dell’animato e dell’umano. Quindi, come risultato, noi vediamo la natura dell’inanimato, del vegetale, degli animali e degli esseri umani. Se fossimo stati creati diversamente vedremmo un’immagine del mondo completamente diversa davanti a noi?

Risposta: Sì, dipende dai nostri desideri. Se fossimo ad un livello più basso del desiderio, ora staremmo cacciando mammut, ecc. Tutto dipende dall’evoluzione del desiderio.

Domanda: Quanti livelli del desiderio hanno gli animali?

Risposta: Essi funzionano nel nostro stesso modo perché hanno i nostri stessi desideri, solo ad un livello inferiore.

Note: Ma ci percepiscono anche se non hanno desideri umani.

Il mio commento: Qui si pone una nuova domanda: esistono per se stessi o solo nella nostra immaginazione? Dopo tutto, tutto esiste solo in relazione ad una persona; non esiste nulla tranne lei. Qualunque altra cosa è ciò che esiste dentro di lei e che essa vede al di fuori di sé.

Domanda: Per quale ragione non abbiamo percezione di questo?

Risposta: I kabbalisti gradualmente scoprono la realtà di cui stiamo parlando ora e la descrivono. Le altre persone non la percepiscono perché non hanno raggiunto questo livello. Lo sviluppo di una persona, con l’aiuto della Kabbalah, la porta a cominciare a vedere la realtà in cui non esiste altro tranne lei nell’infinita luce bianca universale.

Domanda: Questo significa che nessuno è meglio o peggio degli altri. C’è solo l’evoluzione, un programma stabilito dalla natura.
Ci sono persone che hanno iniziato a conseguire questa realtà alcune migliaia di anni fa e hanno spiegato che non esiste alcun mondo al di fuori di noi. C’è chi ci sta ancora provando e ce la farà magari tra mille anni?

Risposta: Sì. Questo indica che ci sono desideri, in una persona, che hanno raggiunto la loro correzione e la corretta rivelazione della realtà, e ci sono invece desideri che non sono stati ancora rivelati e non hanno raggiunto la corretta sensazione della realtà e, quindi, si presentano alla persona sotto forma di altre persone che ancora non lo capiscono e che non concordano con questo.

Nota: Io comprendo che un desiderio opera secondo due principi: il primo è la conservazione della forma attuale, il secondo è accaparrare per se stessi tutto il possibile.

Il mio commento: Ogni desiderio è inizialmente egoistico; vuole preservare se stesso e tenere il più possibile stretta a sé ogni cosa che ritiene utile.

Nota: Quindi, come dice la saggezza della Kabbalah, tutta la nostra vita è una continua ricerca per il riempimento. La natura ha creato i desideri in noi, e noi cerchiamo nel luogo dove crediamo di poterli soddisfare ma, in realtà, non possiamo mai veramente trovare piena soddisfazione.

Il mio commento: Siamo riempiti e saremo riempiti sotto forma di ragione, impressioni, cambiamenti, fino a che le nostre impressioni e cambiamenti ci condurranno alla visione della vera realtà dove non esiste altro che il nostro desiderio in cui tutte le fluttuazioni avvengono.

Lavoreremo solo per espandere questo desiderio il più possibile per poi percepirci in esso, con una assoluta completa sensazione chiamata il mondo dell’infinito.
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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 26/11/2018

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È possibile prevedere con precisione il futuro?

Domanda: Fino a che punto la percezione delle radici eterne ci permette di vedere il futuro nella struttura del mondo materiale?

Risposta: Non posso dire se ci sia un’esatta corrispondenza tra il mondo spirituale e quello materiale, e se una persona possa prevedere il futuro. Il futuro dipende da molti parametri che sono davanti ai nostri desideri, in particolare, da molte persone e caratteristiche specifiche.

Tuttavia, è impossibile predire il futuro accuratamente. Tu puoi dire in quale modo esso scorra, ma non puoi sapere quale corso esso potrà prendere in un determinato momento.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 20/01/2019

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