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Lo sport del calcio nel 2018

Considerazione: Il calcio è la religione dell’umanità. I ragazzi corrono ed inseguono la palla in Iran, Israele, Francia, Turchia e Germania. C’è un certo tipo di unione intorno al calcio.

Il mio commento: La gente ne ha bisogno. Meglio il calcio della guerra.

Sono favorevole al fatto che le persone giochino invece di impegnarsi in guerre e litigi. Ma dovremmo aggiungere a questo un rapporto differente, dovremmo rendere questo gioco privo di egoismo così che le persone inizieranno a comunicare, poiché nel calcio c’è ancora troppo spirito competitivo.

Credo che se i giocatori stessi, dopo la rispettiva sconfitta o vittoria, organizzassero tutti insieme una gustosa cena festosa, in un simbolico abbraccio, questo sarebbe un buon esempio di come il mondo dovrebbe svilupparsi.

Come a voler dire che l’amicizia vince sempre. Spero che in qualche modo, un giorno, ci arriveremo, e poi la gente vedrà che ci sono le basi per arrivare al bene in tutti gli sport.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le notizie con Michael Laitman”, 26/06/2018

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Oltrepassare la linea tra la vita e la morte

Domanda: Il suicidio è uno dei principali problemi che sta attanagliando l’umanità. Ogni 40 secondi, qualcuno nel mondo si suicida (per un totale di 800.000 persone all’anno). Negli Stati Uniti, il tasso di suicidi è aumentato del 30% dal 1999. Fra le celebrità che si sono recentemente suicidate ci sono Anthony Bourdain, famoso chef e conduttore televisivo della CNN, e la sorella minore della Regina dell’Olanda. Puoi spiegarci che cosa induce queste persone a porre fine alle loro vite?

Risposta: Posso spiegarlo come un grande senso di vuoto. È un vuoto che ti schiaccia, che ti fa piangere per ore e non ti lascia più dormire. Persino le droghe sono inutili per alleviare il problema, perché le persone che arrivano a compiere l’estremo gesto si sentono come se non avessero altre opzioni. Abbiamo bisogno di guardare alla vita correttamente e iniziare ad educare noi stessi.

Domanda: Su cosa dovrebbero interrogarsi le persone?

Risposta: Sul significato della vita. Si può capire il senso della vita solo quando si attraversa il confine tra la vita e la morte. Solo quando la tua vita non ha più alcun valore, puoi valutare correttamente per cosa puoi vivere e superare il tuo egoismo e la tua vita egoistica.

Domanda: È quando non mi aggrappo più ad essa? Quando non mi aggrappo ad ogni desiderio?

Risposta: Non solo non ti aggrappi più alla vita e ai desideri, ma vivi per il fatto che ogni minuto rinunci al tuo egoismo e ti elevi al di sopra di esso. Ogni minuto ti trovi al di sopra della morte, come se la stessi vivendo. Questo rappresenta il distacco dal nostro mondo e l’ingresso nel mondo superiore.

Nota: Questo è molto difficile.

Risposta: No, non è difficile, è una felice opportunità per tutti noi.

Domanda: Quindi non dovrei valutare la mia vita come egoistica?

Risposta: Una persona che vuole comprendere la vera esistenza deve disprezzare questa vita e apprezzarla solo perché è una base su cui costruire una vita superiore. E la vita è più alta della morte, e quando muori nella tua forma animale, ogni minuto cresci spiritualmente.

Crescere nella forma spirituale rappresenta la vita non per se stessi, ma per qualcosa al di fuori di se stessi, ovvero per il bene del Creatore, per il bene del sistema, per il bene dell’umanità; non importa per che cosa lo facciamo, la cosa fondamentale è uscire dal nostro “io”.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le notizie con Michael Laitman”, 12/06/2018

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La nuova era dell’adolescenza

Nelle news (dalla BBC): “L’adolescenza ora dura dai 10 ai 24 anni, sebbene fosse solita terminare a 19 anni, dicono gli scienziati.”

“Le persone protraggono i propri studi più a lungo, e ritardano così il momento in cui si sposano ed iniziano a creare una famiglia con dei figli; hanno spostato la percezione popolare di quando l’età adulta cominci….”

“Ci sono anche argomenti biologici per i quali la definizione di adolescenza dovrebbe essere estesa, incluso che il corpo continua a svilupparsi.“

Il mio commento: Penso che stiamo fronteggiando, la fase dell’inibizione dello sviluppo umano. La società ha abbracciato un’atmosfera in cui le persone non vogliono crescere. Stanno bene senza crescere: vogliono restare come bambini.

Siamo sulla soglia di un nuovo mondo. Gli incentivi precedenti non funzionano più: una carriera professionale non ci attira più e la robotica minaccia di esaurire alcune specializzazioni. Nei decenni a venire le istituzioni educative si baseranno su un luogo virtuale, la produzione sarà automatizzata e la consegna delle merci e dei servizi sarà demandata a piattaforme online.

Come risultato, solo un numero limitato di persone sarà in grado di impegnarsi in attività creative, sviluppando qualcosa di nuovo. E cosa accadrà a tutti gli altri?

L’adolescenza potrà essere estesa fino all’età di 40 anni. Qual è la differenza? Quando una persona trova qualcosa per cui può essere utile, trova lo stimolo per maturare. Altrimenti, si rimane nell’età adolescenziale ad un salario minimo.

Finora, l’età attiva delle persone iniziava a 15-20 anni e durava sino ai 60-70 anni. Adesso abbiamo una lunga infanzia e una lunga vecchiaia.

Questo è naturale. Quando l’egoismo cresce è molto difficile uscirne, iniziare a fare qualcosa e in qualche modo lavorare con l’egoismo stesso.

E’ molto più facile essere assorbiti da se stessi, completamente assorti da un computer e da un cellulare, passare ore nella propria cameretta, sapendo che mamma cucinerà qualcosa.

Qual è la soluzione?

L’uscita dall’adolescenza è un desiderio di realizzazione ma nel mondo moderno questo desiderio si sta indebolendo. Per molti i giochi della realtà virtuale sono sufficienti. Gli esseri umani non hanno alcun motivo per crescere anche nel solo
semplice senso materiale.

D’altro canto, hanno tempo e opportunità di capire che sono prigionieri del loro stesso egoismo. L’egoismo li distrae da quanto c’è di più importante: l’opportunità di elevarsi al di sopra del sistema operativo dell’ego, di prendere il controllo nelle proprie mani e di trovare uno scopo nella propria vita.

Con questo discernimento, tutti alla fine usciremo dalla stanza dei giochi e troveremo la nostra strada.

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Dalla trasmissione di KabTV’s “Le notizie con Michael Laitman”, 23/01/2018

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La connessione senza smartphone

Nelle news (dalla BBC): “In Inghilterra è stata introdotta una app che premia gli studenti per il tempo trascorso lontano dai loro telefonini” …

“Si è già dimostrata popolare in Scandinavia, con oltre 120.000 utenti in Norvegia, Danimarca e Svezia”…

“Gli studenti accumulano 10 punti per ogni 20 minuti che trascorrono lontani dai loro cellulari, tra le 07:00 e le 23:00, tutti i giorni della settimana”.

“I punti possono essere scambiati con beni e servizi all’interno del marketplace della app, offerti da marchi quali Caffè Nero Group Ltd, Vue Cinemas e Amazon”.

“Per guadagnare due caffè gratuiti, gli studenti hanno bisogno di 300 punti, pari a 10 ore lontano dai propri telefonini. Per i popcorn gratuiti al cinema, hanno bisogno di accumulare 60 punti, pari a 2 ore”.

“Gli studenti possono anche scambiare i loro punti con libri e articoli di cancelleria che vengono donati alle scuole tramite l’Unicef”.

Il mio commento: Non sono sicuro che gli smartphone saranno in giro ancora per molto altro tempo. Per quale motivo dovremmo ancora aver bisogno di conversazioni inutili che provengono dalle nostre preoccupazioni interiori e dall’incomprensione di ciò che sta accadendo intorno a noi e nel mondo? E quando poi troviamo una risposta a questo e iniziamo ad aggrapparci all’essenza di ciò che sta accadendo, non ci sarà bisogno di chiacchiere che riempiano inutilmente l’aria.

A giudicare dall’intensità con cui gli smartphone vengono usati oggi, penso che tutto questo diminuirà presto. Il desiderio svanirà in fretta.

Domanda: Ciò significa che il desiderio di comunicazione fisica si riaccenderà?

Risposta: No, si tratterà di un livello diverso, più interiore. Appariranno altri desideri, obiettivi diversi. Cercheremo tutti di trovare un livello interiore della natura nelle nostre relazioni. Questo livello ci attirerà, ci trascinerà, ci riempirà. Lo cercheremo.

Domanda: Quale livello è quello di cui stai parlando?

Risposta: Informazioni sul nostro mondo, ma più profonde, nascoste nella natura. Informazioni su ciò che accade nella natura stessa che si manifesta in ognuno di noi e nelle connessioni tra di noi. Questa fonte sarà molto interessante per noi.

Tutto il resto, quello che stiamo ancora cercando oggi, è solo una connessione inconscia con la stessa fonte. Non abbiamo bisogno di altro. Questo è esattamente ciò che abbiamo sempre voluto trovare.

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Dalla trasmissione di KabTV: “Le notizie con Michael Laitman”, 13/03/2018

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Dovremmo comunicare tutti attraverso la mente generale dell’universo

Nelle news (dal Daily Mail): “Il Professor Moran Cerf, della Northwestern University, ha detto che…

“Scegliere gli amici giusti è importante perché poi le nostre onde cerebrali assomiglieranno a quelle delle persone con le quali trascorriamo la maggior parte del tempo…”

“Questo significa che, in seguito, incomincerete a diventare simili a loro ed assumerete sia i loro comportamenti migliori che la loro visione del mondo senza esserne consapevoli.”

“Più studiamo il relazionarsi con il prossimo e sempre più vediamo che, in realtà, il solo fatto di stare accanto a certe persone allinea la vostra mente con la loro”, dice il professore.

“Questo significa che le persone che frequentate hanno effettivamente un impatto nel vostro modo di relazionarvi con la realtà al di là di quel che potete spiegarvi. Ed uno degli effetti è che diventate simili a loro.”

“I ricercatori hanno già suggerito che questo ‘accoppiamento neurale’ è una parte chiave della comunicazione.”

“Se siamo sulla stessa lunghezza d’onda di qualcun altro, possiamo anticipare quello che potrebbe dire e perciò comprenderlo meglio.”

“Questo ha, a sua volta, un vantaggio evolutivo poiché significa che lavoriamo meglio e più velocemente in team”.

Il mio commento: Infatti, il nostro cervello comunica con la mente generale dell’universo. Siamo connessi ad esso come dei modem. C’è un sistema immenso fra di noi ed ognuno riceve informazioni attraverso di esso.

La comunicazione “diretta” è spesso un’illusione. Ciò che io dico e ciò che arriva all’ascoltatore non sono la stessa cosa. L’influenza principale dell’ambiente passa attraverso canali diversi.

Questa è la ragione per la quale voglio che i miei studenti studino in base ad un unico sistema, dalle stesse fonti, leggano il mio blog, il mio profilo Twitter e così via. Solo in questo modo ci avviciniamo l’uno all’altro.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le notizie con Michael Laitman”, 13/03/2018

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Stiamo guardando “al di là” dell’apparenza

Nelle News (da Bloomberg): “La morte dell’abbigliamento”

“L’industria dell’abbigliamento ha un grande problema. In un tempo in cui l’economia sta crescendo, la disoccupazione è bassa, i salari stanno aumentando ed i consumatori sono ansiosi di comprare, gli americani spendono sempre di meno in vestiti.

“Le lamentele dei venditori al dettaglio spesso sono dirette verso Amazon.com e verso il suo monopolio sugli acquisti online. I consumatori, sempre più spesso attaccati ai loro telefonini, preferiscono navigare in Internet invece di avventurarsi nei centri commerciali locali e questo ha abbattuto le vendite ed attivato la bancarotta dei sostenitori del mattone e del cemento, da American Apparel a Wet Seal

“I vestiti hanno perso la loro attrattiva e non sembra esserci soluzione in vista. Come risultato, sempre più aziende di abbigliamento, dai grandi magazzini rinomati fino ai siti di moda in linea, chiudono i battenti”.

Il mio commento: Il punto non sta assolutamente nella moda, né che ci sia una grande quantità di beni accessibili. È che il nostro egoismo, il nostro desiderio, ha superato i vestiti. Oggi non sei giudicato per la tua apparenza. La gente cerca qualcosa di interiore, qualcosa di più elevato. Il superficiale gradualmente retrocede; questi cambiamenti provengono dal nostro interno.

Con il tempo, si apprezzerà solo l’attitudine buona e corretta della gente verso gli altri, quando comprenderemo che esistiamo in una società equilibrata, dove tutti siamo uniti e siamo uguali per il raggiungimento del livello successivo del nostro sviluppo.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le Notizie con Michael Laitman”, 13/03/2018

Come convincere qualcuno che è in disaccordo con noi

Domanda: Come puoi convincere una persona che categoricamente non è d’accordo con te? Perché non sentiamo i pensieri e i sentimenti delle altre persone attraverso messaggi scritti? Qual è l’algoritmo di azioni, pensieri e desideri?

Risposta: Se qualcuno mi invia qualcosa, deve chiaramente immaginare che considererò il suo messaggio nel modo che mi è necessario per la mia esistenza egoistica.

Domanda: Questo significa che ho sempre bisogno di immaginare l’altro e immaginando lui, immaginerò il suo modo di pensare, di scegliere le parole?

Risposta: Sì. Per quanto riguarda queste parole, sto risvegliando il desiderio in lui di adattare il messaggio a proprio vantaggio. Cioè, quando sto inviando il messaggio, ho bisogno di immaginare l’interlocutore, il suo beneficio, e adattarmi a lui.

Domanda: Come puoi risolvere una situazione di conflitto, quando uno è d’accordo e l’altro no? Come risolvi i conflitti da kabbalista?

Risposta: Non li risolvo. Io abbraccio i conflitti perché alla fine mi fanno avanzare verso l’obiettivo. Sono grato a tutti i miei avversari perché grazie a loro, avanzo verso l’obiettivo più velocemente.

Non ho bisogno di soddisfarli o convincerli. Non c’è modo! Al contrario, quando mi “colpiscono” in questo modo, anche se ormai mi colpiscono molto poco, sono estremamente grato a loro perché poi comincio a pensare: perché, per che cosa, come dovrei reagire correttamente, perché questo mi è stato inviato?

Tutto ciò che una persona sperimenta le è stato inviato dal Creatore. Tutti i burattini e le bambole, che esistono intorno a me, sono solo conduttori del suo messaggio per me. Pertanto, li apprezzo molto: per qualsiasi messaggio, buono o cattivo. Inoltre, sono più felice quando mi trovo ad avere a che fare con i conflitti poiché mi lasciano un’impressione più profonda, e in questo modo, mi correggo più velocemente, più vigorosamente. Non c’è nient’altro nella vita di una persona e nel mondo, se non collegare tutto ciò che le accade con il Creatore. Il fatto che le sembri che qualunque cosa accada provenga da altre persone, dai fenomeni naturali o da qualsiasi altra cosa, è solo una copertura del quale il Creatore si riveste fino a quando una persona è pronta per una connessione diretta con Lui.

Pertanto, guardo la vita molto positivamente. Per me, una persona cattiva può essere più desiderabile di una buona persona. Qualsiasi conflitto è vantaggioso.

Abbiamo sempre bisogno di rivolgerci al Creatore che è dietro a una persona e al conflitto e capire che qualsiasi cosa tu faccia, percepisca o decida sia anche il Creatore, perché anche Lui sta dietro di te.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le Notizie con Michael Laitman”, 13/02/2018

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I premi son benefici o dannosi?

Nelle news (da NBC News): Lo scorso 5 Gennaio, negli Stati Uniti, un giovane ventenne residente in Florida, ha vinto 451 milioni di dollari alla lotteria, uno dei premi più grandi mai vinti nella storia. Come considera la Kabbalah questi casi? Questo è un incidente o una coincidenza? E se non è nessuna delle due, allora a chi arriva la fortuna? (NBC News)

Risposta: Non ci sono incidenti. Esiste un sistema chiaro di governo del nostro mondo, fino alle sue particelle più piccole. Questo sistema è chiamato “Il mondo superiore”.

Questo sistema governa l’umanità al fine di elevare ogni persona dai propri desideri verso un livello superiore. Questo è il programma di sviluppo di ognuno di noi individualmente e di tutti noi insieme.

In accordo con questo programma, esistono innumerevoli numeri di ordini che discendono sopra tutti noi in ogni momento. Riceviamo e portiamo a termine alcuni di essi in maniera istintiva, e alcuni di loro sotto forma semi-cosciente o cosciente.

Molti di loro ce li perdiamo, non si possono portare a termine, ma nonostante tutto, passano attraverso di noi in una certa maniera, formandoci e sviluppandoci.

Qualcuno muore soffrendo, qualcuno vince milioni o semplicemente vive tutta la propria vita senza vedere o sentire niente di male in essa, perché è così?

Il fatto è che non capiamo il lavoro del “computer” superiore. La saggezza della Kabbalah lo spiega; senz’altro, comprendere e percepire realmente questo programma è possibile solo accedendo al sistema di governo.

Dopo tutto, anche un’azione svolta dai nostri stessi programmi per computer non può essere spiegata in maniera diretta. Che cosa possiamo dire riguardo a questo programma che copre tutto e che gradualmente ci assembla in un tutt’uno unico e rivela questa cosa invisibile fin’ora chiamata “anima”?

Abbiamo bisogno di studiare questo sistema superiore in maniera molto seria. Ci stupisce la sua unicità, la sua logica, la sua assoluta interconnessione e armonia. Quando familiarizza con esso, una persona sente un grande piacere perché
questo la riempie con grandezza e perfezione.

Allora, anche lo stesso concetto di “fortuna” cambia. Per i kabbalisti, la “fortuna” è lo scoprire il mondo futuro, i suoi stati futuri, e così cercano il suo approccio. La saggezza della Kabbalah è necessaria esattamente per questo. Essa spiega che non c’è la vita dopo la morte, che ognuno deve ricevere e dominare il proprio mondo futuro ora, in questa vita.

Vivremo nel più basso e più “maldestro” dei mondi, fino a quando non riveleremo il mondo superiore di amore e dazione. Ma nessuno può arrivare lì solo facendo affidamento sulla fortuna. Non ci sono favori, lotterie o incidenti. Ogni persona deve cercare, fare sforzi, e la sua ricompensa non sarà in dollari, bensì nei livelli di una emozionante ascesa spirituale.

In riferimento a questa ascesa, ognuno è uguale a tutti gli altri e nessuno ha vantaggi di alcun tipo. Nella saggezza della Kabbalah, contano solo i fatti.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le Notizie con Michael Laitman”, 16/01/2018

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Insegnanti armati

Domanda: Il senato della Florida ha approvato una legge, approvata con la maggioranza dei voti, che permette agli insegnanti di portare armi a scuola. Dove ci porterà tutto questo? Cosa succederebbe se un insegnante decidesse di iniziare a sparare?

Risposta: Non si può fare nulla a riguardo. Non c’è niente che possa sostituire un’educazione adeguata. Potremmo costruire ancora migliaia di prigioni, ma non servirebbe. L’unica cosa efficace è l’educazione e nessuno lo sta facendo. È un problema universale.

Domanda: Cosa deve accadere affinché la necessità di un’educazione adeguata penetri il cuore della gente come una scheggia, costringendo le persone a cominciare a fare qualcosa a riguardo?

Risposta: Soltanto la consapevolezza che senza la giusta educazione una persona porta il male su se stessa e sugli altri. Ciò deve essere compreso a tal punto che, tenendo conto di quanta più sofferenza, denaro e quant’altro ci costi, saremmo pronti ad essere rieducati.

Il primo requisito di un’educazione corretta è lo studio della natura umana. Dobbiamo farla conoscere alle persone attraverso i mass media, nelle scuole…..ovunque.

Domanda: Come possiamo superare una montagna di malintesi?

Risposta: Questo è il muro che c’è sulla strada dell’umanità, ma non c’è modo di aggirarlo.

Domanda: Il Creatore può cambiare all’improvviso il modo di pensare di una persona?

Risposta: Non può. Non ha ragione di farlo! L’intera creazione sarebbe priva di significato. Esiste un metodo di correzione dentro di te, agisci su questo. Se non lo cerchi da solo, realizzandolo seriamente dentro di te, correggendo te stesso e la società, non arriverai al prossimo livello educativo.

Una persona deve capire che se non cambia, né lei né il mondo avranno un buon futuro, e la vita sarà piena di sofferenze per i propri figli e per tutti gli altri.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le Notizie con Michael Laitman”, 13/03/2018

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Un paradiso senza uomini

Nelle news (dal The Points Guy): “Quando l’imprenditrice e blogger americana Kristina Roth non è occupata a prenotare voli, si arrangia come può a mandare avanti un’isola completamente al femminile.

È così, un’isola solo per donne.

La Roth è la fondatrice dell’Isola SuperShe, una lussuosa destinazione finlandese, focalizzata sulla salute e la sana alimentazione, riservata alle sole donne …

Per la Roth, lo scopo dell’isola è solo quello di spingere le donne a fortificarsi, ad avere sufficiente fiducia in se stesse per fare tutto quello che vogliono nella propria vita. Il suo obbiettivo è riunire le donne di tutto il mondo per stare insieme, rilassarsi e crescere; però non crediate che la Roth odi gli uomini, non è così. Come lei afferma, essere in vacanza con gli uomini può a volte essere una distrazione per le donne, “sia per mettersi il rossetto che per truccarsi”.

Secondo la Roth, le donne tendono a distrarsi con la presenza degli uomini e per questo lei ha voluto dare alle donne un altro modo per focalizzarsi e reinventarsi.

Domanda: E’ possibile un paradiso femminile senza uomini?

Risposta: Prima di tutto, le donne dei nostri tempi possono provvedere a se stesse e con tutto il necessario in maniera indipendente. Pertanto, la domanda è veramente diversa: “C’è qualche necessità interiore, psicologica e spirituale per la relazione tra uomini e donne?”.

Seguiamo i nostri desideri, dimenticando che viviamo in un vasto sistema di interazione. Non è una coincidenza che la natura ci abbia creati in questa maniera. All’inizio dell’evoluzione i primi organismi primitivi erano asessuali.

In seguito si sono divisi in due e queste parti, con precisa reciprocità ed opposizione, si completano a vicenda in tutti i livelli e in tutti gli aspetti: psicologico, fisico e spirituale. Insieme rivelano la forza superiore fra loro.

Parlando nel linguaggio della Kabbalah, nella coniugazione corretta della qualità della dazione e della qualità della ricezione, ha luogo la nascita di una discendenza spirituale, ovvero la rivelazione del Creatore.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le Notizie con Michael Laitman”, 13/02/2018

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