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Sdraiarsi e disconnettersi

Domanda: La cultura del “tang ping,” uno stile di vita passivo senza stress e carrierismo, sta guadagnando popolarità tra la gioventù Cinese.“Tang Ping” significa “ sdraiarsi e spegnere.” Questa è la salvezza dalla pressione della società, che spinge i giovani a cercare lavoro, a lavorare sodo e a costruirsi una carriera, com’è di consuetudine in Cina.

Il termine “tan ping” è stato utilizzato dall’autore di un post che ha scritto di non aver lavorato negli ultimi due anni e di non considerarlo un problema. Invece di inseguire il successo, ha deciso di “sdraiarsi”.

Dici che questo non è sempre un male?

Risposta: Questo non è un male. E’ meglio capire: Cosa vuoi esattamente? Per cosa? Perché? E’ solo dopo, se ne vale davvero la pena per te e per il mondo, per non bruciare carburante, per non inquinare l’aria, calcola attentamente qual è il significato del tuo lavoro. Danneggi l’ambiente, inclusa, la materia, vegetale, animata, e umana, la società, e così via?

E dopo, fai questo lavoro. Immagina quale può essere il risultato del tuo lavoro. Allora vedrai che forse non fare nulla è davvero la cosa migliore da fare per tutta l’umanità. E anche il fatto che tu esisti e consumi alcune calorie non è importante. Non stai causando danni.

Domanda: Ma come provvederò alla mia famiglia?

Risposta: Provvederemo noi per te. Se non produci eccessi, ma solo il necessario per tutti noi, per tutta l’umanità, ci basterà alzarci dal divano e lasciare il telefono, o anche non lasciarlo, per un’ora alla settimana, a settimana! E andrà tutto bene.

Domanda: Ci sarà qualcosa da mangiare un tetto sotto cui vivere?

Risposta: Ci sarà assolutamente tutto li per te. Fermate tutte queste navi e locomotive a vapore che sfrecciano in giro per il mondo e consegnano tutti i tipi di spazzatura di cui nessuno a bisogno. Solo chi fa soldi ha bisogno di questi pezzi di carta, e poi li buttano nel nulla.

Domanda: Quando dici che una persona dovrebbe vivere come necessario, non significa un equalizzazione, che abbiamo già attraversato tempo fa?

Risposta: L’equalizzazione è quando ti viene imposta. E non mi interessa., non mi confronto con nessuno. Non ho paura che avrò lo stesso del mio vicino. Non guardo al fatto di avere gli stessi mobili, lo stesso cibo, gli stessi vestiti, non importa.

Domanda: Perché vivo in modo da non guardare gli altri? Cosa è cambiato in me?

Risposta: Perché ho il mio mondo, l’interiorità, in cui vivo. E pertanto non sento che qualcuno mi stia sopprimendo. Al contrario, mi forniscono delle condizioni. L’ambiente, la società, tutti insieme ci procuriamo le condizioni per lo sviluppo interno. E non richiede calorie.

Domanda: Quando entrerà una tale comprensione, ridurrà automaticamente tutto al necessario, e il necessario mi basterà?

Risposta: Si.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “News with Michael Laitman” 6/10/21

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La relazione Israele-Polonia: dovremmo concentrarci solo sulla correzione

Alcuni giorni fa il parlamento polacco ha approvato la legge contro la restituzione dei beni confiscati durante l’Olocausto “progettata per porre fine alle richieste di restituzione delle proprietà e di risarcimento per le proprietà confiscate dal regime comunista del paese negli anni ’40 e ’50, compresa quella dei sopravvissuti all’Olocausto” , scrive Jeremy Sharon nel Jerusalem Post. Due giorni dopo, Israele ha richiamato il suo inviato dalla Polonia per protestare contro la nuova legge e gli Stati Uniti e Israele hanno dichiarato che stavano coordinando la loro risposta alla legge anti-restituzione.

Non serve conoscere i dettagli degli argomenti sulla restituzione per sapere che l’antisemitismo è molto diffuso in Polonia.  E’ anche ben documentato che i Polacchi parteciparono all’uccisione degli Ebrei durante la seconda guerra mondiale.

In ogni modo, credo che focalizzarsi sulle colpe del popolo polacco e declassare il livello delle relazioni diplomatiche con la Polonia per la questione non sia il modo giusto di gestire la situazione.  Non renderà la Polonia meno antisemita, e non aiuterà a commemorare l’Olocausto  L’unica cosa che fa è infangare il nome di Israele.

Credo che se vogliamo veramente fare del bene a noi stessi e al mondo, dovremmo focalizzarci sulla correzione del futuro, il che significa, prima di tutto, correggere noi stessi.  Questo è l’unico passo che possiamo fare che porterà a buoni risultati. Tutto il resto avrà soltanto esiti negativi.

Il popolo d’Israele, che ne sia consapevole o meno, un tempo era in possesso di un metodo che ha cambiato la natura umana dall’inclinazione al male che è in noi fin dalla nostra giovinezza, come scrive la Torah (Gen. 8:21), in una natura di dazione e unione. Questo metodo permise ad Abramo di unire i nomadi che si erano riuniti intorno a lui per sentire i suoi insegnamenti sulla gentilezza e la misericordia.  Questo metodo aiutò Mosè  a rivolgersi agli Israeliti fuggiti dall’Egitto a una nazione dopo essersi impegnati  a unirsi “come un unico uomo con un unico cuore”.  Questo metodo ci rese “come una luce per le nazioni” nel III secolo A.C quando Tolomeo II, re d’Egitto, invitò settanta saggi da Gerusalemme a tradurre la loro saggezza dall’ebraico in greco.

Allo stesso tempo l’abbandono di questo metodo ci ha portato Nabucodonosor, che distrusse il Primo Tempio, mandando in esilio il popolo di Israele in Babilonia. L’abbandono di questo metodo ha portato su di noi anche l’Impero Seleucide, la cui cultura ellenistica ha minacciato di dissolvere l’unità ebraica e che ci ha inflitto una sanguinosa guerra civile.

Alla fine, l’abbandono del metodo di unione ci ha portati Tito e la sua legione romana, che distrusse ciò che era rimasto di Gerusalemme dopo che ci distruggemmo tra di noi all’interno delle mura della città.  Se non avessimo rinunciato al metodo di  connessione di Abramo, che trasforma individui egocentrici in esseri umani premurosi come Abramo stesso, le nostre cronache sarebbero state totalmente diverse.

Ma non dobbiamo commiserarci;  dobbiamo fortificare il nostro futuro.  Come allora, ora la nostra forza si trova nella nostra unione. Se ci innalziamo al di sopra del nostro (intenso) odio reciproco, nessun nemico potrà perseguitarci. Se cerchiamo di coprire il nostro odio con amore, come suggerito dal Re Salomone (Prov. 10:12) forgeremo un’unione solida che brillerà come un faro di speranza per tutta l’umanità, che vedrà che i nemici possono davvero diventare amici.

Quando il nostro esempio accenderà la luce fioca sulle relazioni internazionali dell’umanità, il mondo giustificherà la nostra presenza nella terra di Israele e ci sosterrà in ogni modo possibile. In quel momento, non avremmo bisogno di lottare per la restituzione, lotteremo contro i nostri ego, per innalzare l’unione al di sopra dell’odio, e il mondo intero ci sosterrà nella nostra lotta per garantire il nostro successo.

L’Olocausto ha rivendicato la vita di milioni del nostro popolo, compreso la maggior parte dei membri della mia famiglia.  Se vogliamo fare giustizia alla loro memoria, dare alla loro vita un significato permanente, dobbiamo prendere il lascito del nostro popolo, una realtà vivente, una realtà di unione al di sopra della divisione, amore al di sopra dell’odio, ed essere una prova vivente che persone di culture, lingue, valori e obiettivi  diversi possono diventare un’unica nazione solida. Saremo una nazione fiera e rispettata soltanto quando mostriamo che “Ama il prossimo come te stesso” non è uno slogan vuoto, ma la nostra realtà e lo scopo della vita .

Per ulteriori informazioni su questo argomento, vedete il libro The Jewish Choice: Unity or Anti-Semitism, Historical facts on anti-Semitism as a reflection of Jewish social discord.

 

Didascalia della foto:

Il primo ministro della Polonia Mateusz Morawiecki arriva per un incontro bilaterale a Bruxelles, Belgio, 13 luglio 2021. REUTERS/Pascal Rossignol/Pool

Le persone pigre fanno girare il mondo.

Domanda: Alcuni scienziati dicono che quando ci annoiamo, il cervello entra in una modalità di operazione in grado di connettere eventi e idee che altrimenti non si sarebbero mai collegati se non ci fossimo annoiati, e questo nutre la creatività.

Se Newton non fosse stato rinchiuso per via della peste, se non fosse stato così annoiato, probabilmente non avrebbe avuto tempo di guardare la mela cadere e creare la sua legge di gravitazione universale.  Grazie alla noia, Einstein collegò i concetti di tempo e spazio. E così via.

Quando ci annoiamo, sogniamo. Siamo, per così dire, disconnessi dal mondo reale, razionale e questo ci permette di connettere le cose che sembrano impossibile connettere.  Che cosa ne pensi di questo paradosso?

Risposta: La noia è una cosa positiva, non ne ho alcun dubbio.  In generale, il mondo gira grazie alle persone pigre.  E’ questo ciò che è paradossale.

Le persone pigre fanno avanzare il mondo.  Poiché non hanno nulla da fare, non sono appesantiti da alcuna cosa, non sono sotto pressione, e se lo sono, non ha molto senso.  Ed è per questo che sono così bravi a fabbricare certe idee e generalmente fare tutto ciò che vogliono grazie alla noia.

Domanda: Quindi la noia ci aiuta a costruire un mondo migliore?

Risposta: Sì, perché non lo stiamo costruendo con i nostri bisogni egoistici, ma veramente soltanto per noia.

Se facessimo tutto per questo motivo, potete immaginare cosa succederebbe? Non inventeremmo mai bombe o altre cose dannose, dato che la noia ci porta a fare cose semplici per il sostegno dell’umanità.

Domanda: E ci sarebbe abbastanza cibo per l’umanità?

Risposta: certamente!

Domanda: Vale a dire, che in principio, pensi che una persona pigra potrebbe inventare mezzi di produzione tali da permettere che tutto sia abbastanza per tutti?

Risposta: sdraiati sul divano (sii un pantofolaio)  tutto andrà bene.

Domanda: Sai quante persone non sono d’accordo con te?

Risposta: Non sono d’accordo perché sono arrivati ad un mondo fisico, dove ogni cosa dipende da rigide connessioni egoistiche. Dove tutto è costruito non sul aiutarsi tra di loro, ma sul interferire. E questi attriti, impossibilità e incomprensioni creano un impedimento tale nelle relazioni tra di noi che probabilmente impegniamo il 99% dei nostri sforzi nel superare le ostilità. E questo processo non ha alcun senso.

Domanda: E per questo che esiste il duro lavoro, il lavoro forzato?

Risposta: Certamente. Quindi, esiste una maledizione nella Torah: “nel sudore della tua fronte ti guadagnerai il pane”. Perché? perché guaderai nell’egoismo.

E se non avessi risvegliato questo potere, è detto al cosiddetto primo uomo, allora avresti vissuto in paradiso.

Quindi io accolgo molto volentieri la nuova generazione, perché si tratta, a tutti gli effetti, di una generazione di gente pigra. Non vuole nulla! “Datemi una pizza, un bicchiere di coca cola, e il telefono”.  Tutto qui.  Vedete quanto sia facile?  E tutto il resto è interno, dentro di essa.

Domanda: esiste un mondo intero al suo interno? e veramente meritevole di rispetto?

Risposta: Questo mondo è  costruito sulle connessioni. Ovviamente le connessioni sono superficiali. Ma comunque, forniscono un’opportunità di essere connessi a livelli elevati. Ne sono sicuro.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “News with Dr. Michael Laitman” 6/10/21

 

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Perché siamo stati messi nelle nostre case

Commento: Recentemente ho visto la fotografia di una prescrizione data a una donna anziana da un medico su internet. Nell’ultimo anno, ha mantenuto una distanza di sei piedi dagli altri, anche con i membri della famiglia, come raccomandato. E’ stata vaccinata e ha continuato a seguire ancora queste regole. Non si è nemmeno avvicinata alla sua amata nipote che era nata malata, e di cui si era presa cura. Fu molto difficile per lei, ma aveva più paura per i suoi cari che non per lei stessa.

Questa donna cominciò ad ammalarsi gravemente.
Si stavano preparando a salutarla. La medicina non ha aiutato, niente ha aiutato, e poi il dottore disperato gli ha scritto una prescrizione: “Ti è permesso abbracciare tua nipote.”
La abbracciò e iniziò a guarire.

Risposta: Naturalmente. Questa persona ha privato se stessa di sensazioni molto potenti. E’ impossibile vivere così. Stava già uccidendosi con queste relazioni con gli altri.

Domanda: Che cos’è un abbraccio? Cos’è questa rivitalizzazione?

Risposta: Questa è una grande forza. Se una persona è privata dalla sensazione dell’amore, anche gli animali, sappiamo questo dagli animali; lo percepiscono molto chiaramente, capovolge la loro vita ssotto sopra.
Non c’è niente da fare, dobbiamo amarci.

Commento: In generale, questa donna poteva comunicare con sua nipote a distanza, ma non era abbastanza per lei. Aveva bisogno proprio di contatto fisico, di abbracciare sua nipote.

Risposta: Certo. Niente altro.

Domanda: Ora che siamo stati separati in questo modo, e poi all’improvviso, forse, saremo riuniti, saremo in grado di capire cos’è l’amore dopo tutto. Capiremo che se ne siamo privati, questa non è vita. E’ per questo che siamo stati separati in modo da avvicinarci a questo abbraccio diversamente?

Risposta: Si. Sono d’accordo. La distanza è stata creata apposta per noi in modo che avessimo una vera voglia l’uno dell’altro.
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Da KabTV’s: “Notizie con il Dr. Michael Laitman” 21/4

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Eutanasia o una persona deve morire da sola?

Domanda: Il parlamento spagnolo ha approvato una legge che consente alle persone di età superiore ai diciotto anni che soffrono insopportabilmente di malattie incurabili di morire volontariamente.

‘Oggi siamo diventati un Paese più umano, più giusto e più libero’, ha twittato il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez pochi minuti dopo il voto. La legge sull’eutanasia, ampiamente richiesta dalla società, è finalmente diventata una realtà”. (BBC.com)

Come ti senti riguardo a questa scelta volontaria di una persona di lasciare la vita?

Risposta: Il mio atteggiamento è questo: una persona deve morire da sola.

Domanda: Nonostante la sofferenza e tutto ciò che sta vivendo?

Risposta: Quando a Baal HaSulam è stato chiesto questo, ha detto che una persona non ha il diritto di interferire in questo: come andarsene e quando andarsene non sono affari suoi. E anche se ne ha l’opportunità, ovviamente, non sono affari suoi.

Devi continuare ad esistere, non importa quanto ti senti male. Prendi le tue medicine, fai quello che vuoi! Ma in nessun altro modo.

Mio padre morì dopo molto tempo. E l’unica cosa su cui ero d’accordo con i medici era di dargli degli antidolorifici. Ma, in linea di principio, se comprendi correttamente Baal HaSulam, anche gli antidolorifici non sono buoni.

Di me stesso, non posso dire di avere una tale fiducia, anche se dovessero arrivare problemi così grandi, sofferenze enormi, accetterei di continuare a soffrire e preoccuparmi. Non sono sicuro per me stesso. Come può una persona essere sicura di questo?

Commento: Come puoi non guardare in faccia la verità tutto il tempo! Dici che una persona è debole. E lo dici anche di te stesso!

La mia risposta: Certo, sono debole! Chi siamo noi?! moscerini! Chi è la persona che non ha voglia di divertirsi?!

Sono sicuro che qualsiasi persona che pizzichi acconsentirà immediatamente a tutto. In breve, una persona ha desiderio di provare piacere.

Quindi, viviamo, e cosa c’è dopo, Dio lo invierà.

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Dalla trasmissione di KabTV “News with Michael Laitman” 5/4/21

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Il potere della musica

Domanda: Gli psicologi hanno un punto in comune per tutti i problemi: la musica, pura, senza le parole. La musica è un rimedio dallo stress, dal dolore e dalla depressione. Cosa c’è nella musica che ci guarisce, ci purifica e ci solleva?

Risposta: La musica colpisce l’orecchio. Questa è la cosa che più riguarda i sensi in un uomo, non l’olfatto, il tatto o il gusto, ma l’udito. Quando l’armonia è sintonizzata correttamente, ci influenza quasi immediatamente. Pochi battiti e un individuo è già in essa.

La musica è in grado di sollevare, di cullare e di guarire. Ma sono tutti mezzi così piccoli, deboli e terreni.

Non lasciarti sedurre da questo, perché il fatto è che dipende dalla preparazione di un individuo, dalla sua educazione. Deve capire questa musica. Gli abitanti della Papua Nuova Guinea non capiranno Bach. E i classici non capiranno la musica contemporanea.

Ma non importa che tipo di musica sia, è ancora un accompagnamento molto forte per l’intera storia dell’umanità, perché è al livello di Bina, e questo è il senso dell’udito.

La musica è molto potente.

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Dalla trasmissione di KabTV “News with Dr. Michael Laitman”, 18/01/2021

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Ama te stesso

Domanda: Continui a ripetere la stessa frase: “Ama il tuo prossimo come te stesso,” e dici che questo è il modo di vivere. Ma se mi odio, cosa dovrei fare a riguardo? Non bisogna prima amare se stessi e poi il prossimo? O c’è qualcosa che non capisco?

Risposta: Hai ragione. Questo è esattamente cosa dice davvero questa frase. In realtà sei sulla strada giusta per capire il significato di questa grande frase. “Ama il tuo prossimo come te stesso,” cioè, devi amare te stesso e il tuo prossimo come te stesso.

Tu esisti in questo mondo. Cosa significa amare te stesso? Fai in modo che tu ti senta bene in questo mondo, confortevole, sicuro e calmo. Come farlo?

Come lo faresti per una persona amata, come una persona amorevole? Immaginati al posto di tutti gli altri intorno a te. Poi vedrai che il mondo intero sei davvero solo tu.

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Dalla trasmissione di KabTV “News with Dr. Michael Laitman” 7/1/21

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L’Europa non può più essere salvata

Domanda: L’Europa è sull’orlo di una nuova crisi migratoria. Dicono che un tale orrore non c’è stato da molto tempo. L’Africa sta invadendo i confini europei, principalmente dal mare. Per 1,800 dollari, puoi andare dalla Libia all’Italia.

Dall’ Africa occidentale puoi arrivare in Spagna. Ci sono tre volte più migranti rispetto l’intero anno precedente. E tutto questo perché l’Europa non ha ancora un approccio sistematico al problema degli immigrati. O l’Europa sarà spazzata via da un’ondata di giovani dall’Africa o  avvierà una vera integrazione di migranti nel suo ambiente.

Cosa si dovrebbe fare? Qual è la tua opinione?

Risposta: Questi paesi presto scompariranno, l’Italia,  la Spagna, l’intera costa, compresa la Costa azzurra, la Grecia, e così via. L’intera striscia sarà popolata da immigrati dall’Africa.

Commento: Dicono che tutto questo è  perché non c’è un approccio sistematico all’accoglienza degli immigrati.

Risposta: Non riescono a mettersi d’ accordo, sono i paesi uniti d’Europa! Non possono unirsi! Si chiamano così solo di nome.

Domanda: Pensi che sia inutile contrarsi ancora? Oppure qualcosa può essere fatto?

Risposta: Non lo so. Ma questa democrazia porta al fatto che non hai  forza e nessuna opportunità di bussare al tavolo e dire: “Funzionerà così e così! Non c’è persona che può farlo, nessun governo che può farlo, perché è tutto scollegato, è tutto come una pelle di zigrino che cade a pezzi. Quindi, non vedo un futuro.

Tutto uguale, i migranti si trascineranno attraverso tutti i buchi, cattureranno ancora, occuperanno ancora, e chiederanno alcuni benefici e un trattamento speciale. E l’Europa si arrenderà.

Domanda: Cioè, un tale boomerang sta accadendo ora: ci hanno catturato, e adesso ritorniamo da loro con questo “regalo”. Ma è ancora possibile in qualche modo inserirli nella società, per diluire le culture? Riusciranno i loro figli, nipoti, e pronipoti ad accettare la cultura Europea?

Risposta: Gli immigrati sono in Europa da 20 anni. Se parliamo di persone provenienti dall’Africa, allora non hanno bisogno di integrarsi nella cultura Europea. Sono più vicini alla cultura Araba.

Domanda: E se avessi l’opportunità di offrire qualcosa e fossi ascoltato, cosa diresti? Almeno qualche consiglio?

Risposta: Il mio consiglio è molto semplice, ed è per tutti e sempre, tutto dipende dall’educazione. Dobbiamo assolutamente pensare attentamente al sistema di istruzione che renderebbe tutte le persone sulla Terra delle persone reali.

Siamo un unico organismo, siamo completamente dipendenti l’uno dall’altro. Non possiamo scappare da questo. Dobbiamo attrarre una forza superiore che ci unisca, e non segnalarle che ci divide.

Domanda: Quindi le basi del sistema educativo sono ciò che stai dicendo ora? Un unico organismo?

Risposta: Si, e niente altro! Non hai bisogno di fisica, matematica, filosofia, o qualsiasi altra cosa. Non serve a nulla.

La sola cosa di cui abbiamo bisogno: è che veniamo tutti da un’unica radice. E poi tutto questo sarà gradualmente accettato da tutti. Questo è un sistema perenne che deve entrare nell’umanità.

Domanda: Dovrebbe esserci un leader che avvii questo lungo processo educativo, in modo che nipoti e pronipoti entrino improvvisamente in questo stato, che è chiamato un unico organismo, una sola nazione?

Risposta: Si. Ma puoi immaginare che tipo di programma dovrebbero sviluppare oggi e come implementarlo rispetto a ciò che è già lì?

Domanda: Ma è possibile almeno? La sensazione è che sia impossibile.

Risposta: Diciamo sempre che la forza superiore dovrebbe fare tutto. La cosa principale per una persona è di sintonizzarsi, e poi tutto arriverà dall’alto.

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Dalla trasmissione KabTV’s “News with Dr. Michael Laitman” 27/5/21

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La reincarnazione digitale ci renderà immortali?

Domanda: L’industria cinematografica ha imparato a rianimare gli attori di Hollywood. I musicisti deceduti salgono sul palco sotto forma di ologrammi. La compagnia Microsoft ha ottenuto il brevetto per la realizzazione di una chat-bot interattiva, la quale riproduce il dialogo per conto di qualsiasi persona, anche defunta. Questa tecnologia si chiama reincarnazione digitale.

L’idea dell’immortalità digitale consiste nel fatto che il vero “io” non è il mio corpo, ma i dati e le informazioni che possono essere separate dal corpo e conservate in qualche altra forma.

Questo vuol dire che si sono avvicinati a questa sensazione, la sensazione dell’immortalità?

Risposta: No. la percezione dell’immortalità è totalmente un altro campo. Hanno preso la persona, estratto i suoi movimenti, il carattere e adesso possono manipolarlo.

Dopo aver registrato tutto questo l’hanno elaborato, suddiviso in diversi bit, in quadratini e frammenti, e da qui possono costruire qualsiasi immagine. Possono prendere Pollicina e farne una Befana. Tutti quanti ci troviamo in questi ologrammi. Ovvero il mondo è realmente illusorio.

Commento: Il mondo desidera davvero arrivare allo stato di immortalità.

Risposta: A quale scopo? Nella condizione attuale in cui viviamo? Io, al contrario, proietterei da tutti questi ologrammi un’immagine tale che tutti vorrebbero addormentarsi.
E basta! Si starebbe così bene, nella tranquillità. Sarebbe un pianeta perfetto.
E’ scritto “ Il sonno dei peccatori è a loro vantaggio”.

Commento: Per favore ci potrebbe dire cos’è per lei l’immortalità?

Risposta: E’ un’ascesa sopra il livello della morte, una scalata al di sopra della nostra vita che è considerata anche peggiore della morte. La kabbalah reputa la nostra vita come la più bassa forma di esistenza che non è nemmeno degna di disprezzo.

Commento? E’ questo il nostro mondo?

Risposta: Sì, dobbiamo iniziare ad elevarci al di sopra di esso e fare di noi un vero film. Ognuno dovrebbe iniziare ad interpretare un giusto personaggio, un’immagine superiore, la più alta, più positiva, che abbraccia tutto il mondo.

Commento. Dovremmo proprio giocare?

Risposta: Certamente, giocare! Perché noi non siamo questo! Devo giocare esattamente quel ruolo che voglio vedere in me, nel quale voglio vedere me stesso! Immettermi in questo ruolo, impregnarmi in esso e mostrarlo a tutti! E in questo modo trasformeremo questo mondo da gioco in un mondo reale.
Dopotutto, se tutti giocano, allora il gioco si trasforma in realtà.

Commento: Cioè, comincio a percepirlo come una verità?
Risposta: Certo! Io vengo preso in considerazione e prendo in considerazione anche gli altri, e a questo punto non c’è nessun separazione tra noi, questa è una verità oppure una finzione. Giochiamo, tutto il tempo noi giochiamo. E in questo modo attiriamo a noi la luce superiore, una particolare energia mondiale, cosmica, la quale farebbe di noi esattamente questo tipo di persone!

Commento: Il nostro ruolo attuale è abbastanza chiaro; siamo quel che siamo. Vediamo cosa siamo.

Risposta: Anche questo non è il vero noi! Anche questo ci è stato imposto. E proprio questo che dobbiamo rilevare, che con noi giocano, che il nostro egoismo ci governa. Tutto questo è presunzione e così via, non siamo realmente noi.

Domanda: Ovvero, ciò che c’è dentro di me: orgoglio, presunzione, superiorità nei confronti degli altri, non sono io?

Risposta: Tu non hai neanche l’idea di chi sei tu!
Domanda: E chi dovrei interpretare?

Risposta: Te stesso come un uomo giusto. Il giusto è colui che giustifica tutti. Tutti in assoluto. Cioè percepire che tutto quello che c’è al di fuori di me è il bene assoluto. E allora entri in una situazione molto interessante!

Domanda: Ma come posso giustificare un molestatore, un diffamatore?

Risposta: No, no, questo non si discute nemmeno. Bisogna semplicemente farlo. E scoprirai che non esiste nessuna violenza e cose simili, non esiste niente di tutto questo. Tutto questo ci viene trasmesso attraverso le nostre proprietà distorte.

Domanda: E’ il mio ego che inverte tutto?

Risposta: Sì. Per questo è un argomento molto interessante.
Domanda: Tutta l’umanità dovrebbe iniziare a condurre questo gioco? O tutto comincia da un piccolo gruppetto?

Risposta: Naturalmente, da un piccolo gruppo come al solito. Ma in pratica, dovrebbe già diffondersi.

Dobbiamo capire che se non cerchiamo di cambiare noi stessi, finirà male. Voglio dire che accadranno cambiamenti così irreversibili nell’umanità che la risveglieranno tra altri numerosi millenni.

Domanda: Se non ci sforziamo di giocare alla parte del giusto?

Risposta: Sì.
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Tratto dal programma televisivo “Notizie con Michael Laitman” 10.05.2021

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Come proteggiamo i nostri bambini?

Domanda: La giornata internazionale dei diritti dell’infanzia si tiene dal 1925 “ per sensibilizzare gli adulti sui diritti dei bambini, protezione dalla violenza e il diritto alla vita”.

Che cosa vuol dire proteggere i bambini?

Risposta: Prima di tutto, dai genitori.  In modo che i genitori capiscano come allevarli.  Anch’io ne sapevo molto poco, anche se hanno cercato di instillare queste cose in me. Sento quanto fosse insufficiente.  Come si può trasformare una coppia che non sa nulla e non capisce nulla, in delle persone che capiscono tutto quando hanno un figlio?

E’ un grande problema.  E’ qui che dobbiamo veramente lavorare su noi stessi.  Altrimenti, la nostra società, la nostra umanità, rimarrà infelice, come lo è adesso.

I genitori devono sapere come trasformare questo neonato in una persona.  Prima di tutto bisogna capire, fin dal primo giorno, cosa gli si vuole dare, quali sono i suoi bisogni, e che cosa desidera da te.  Questa è una connessione non-verbale, mentale, spirituale, neurale. Proprio come dev’essere tra la coppia e il neonato.

Poi bisogna dare ai genitori un’educazione, il nutrimento che gli serve per educare nella maniera corretta.  Tutto ciò che è necessario a due persone che hanno un neonato tra le braccia.

Domanda: Quindi essere genitori è una scienza?

Risposta: Certamente!  E non prepariamo le persone a questo.  Quindi non possiamo dire di vedere tra i nostri neonati, bambini, adolescenti, femmine e maschi, mentre crescono, le persone che potremmo potenzialmente vedere.

E’ colpa nostra.  E allora iniziamo a dare la colpa a loro, li sgridiamo, esigiamo, li spingiamo.  Non è così che bisogna fare.  Allora è troppo tardi.

Dobbiamo anche formare delle relazioni più strette tra la famiglia, la scuola, la strada, ogni posto.  Un bambino non deve pensare che queste siano delle società completamente opposte, diverse.  Dev’essere tutto omogeneo.   Qui è necessario cambiare anche la società.

Commento: Si tratta già della “Giornata della Società Unificata” e non della “Giornata dei diritti dell’infanzia”.

La mia risposta: E’ questa la protezione dei bambini. Dalla società.

Questo è il nostro lavoro reale, perché altrimenti la nostra educazione ci porterà al disastro.  Tutto ciò che vedi negli adulti è stato fatto quando il bambino aveva forse qualche mese o qualche anno di vita.

La giornata dei diritti dell’infanzia è un giorno positivo, se siamo d’accordo nel creare per loro un’atmosfera, un ambiente, che li sostiene e li formatta nella maniera corretta, trasformandoli in persone, persone buone, gentili, premurose, e disponibili, che vogliono aiutare gli altri e accettano l’aiuto dagli altri.

Ci dovrebbe essere un atteggiamento gentile, equilibrato, verso tutti.

Domanda: E questo è merito soltanto dei genitori e della società?

Risposta: Sì.  E allora vedremmo come ogni cosa cambia.

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Tratto da KabTV’s “News with Dr. Michael Laitman” 5/27/21

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