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Cinque tipi di amore

Osservazione: Ognuno di noi percepisce l’atteggiamento degli altri in modo diverso. Gary Chapman, consulente nelle relazioni e autore del libro The Five Love Languages, cinque milioni di copie vendute, descrive i diversi approcci e le diverse percezioni di ogni tipo di persona, cioè il modo in cui ognuno percepisce l’amore.

Dice che ci sono cinque tipi di amore.

Il primo riguarda le persone a cui piacciono le parole. Quando l’amore è espresso da parole di incoraggiamento, sostegno e lode.

Il mio commento: Di solito, alle donne e ai bambini piccoli piace questo.

Osservazione: L’altro tipo di amore riguarda il “tempo”. Qui, al contrario, le parole non sono necessarie. Devi trascorrere del tempo con una persona, prestarle attenzione, stare con lei e così via.

Il mio commento: E’ il tempo stesso che sistema le cose fra due persone. Il tempo influenza tutti. Come dice il proverbio: “Il tempo è un grande guaritore”. Le cose cambiano nel tempo.

Osservazione: Esiste poi un terzo tipo di amore chiamato “tattile”. Cioè, alle persone piacciono le sensazioni tattili: quando vengono abbracciate, accarezzate e ne traggono emozioni positive.

Il mio commento: Questo piace a tutti: bambini, donne, animali e persino agli uomini.

Osservazione: Il prossimo tipo di amore sono i “doni”. Ogni piccola cosa conta come un ninnolo, un regalo, un bigliettino, una sorta di sorpresa o qualcosa di inaspettato.

E il quinto tipo di amore è l'”aiuto”. Fai qualcosa per l’altro, esprimi la tua attenzione con le azioni, gli stiri una camicia, gli pulisci i pavimenti, gli cucini la cena o semplicemente lo aiuti a fare qualcosa.

Gli scienziati affermano che i conflitti nelle coppie sorgono a causa della mancanza di comprensione. Se io voglio ascoltare parole belle e piacevoli e l’altra persona vuole invece una camicia stirata o trascorrere del tempo insieme, sorge un conflitto fra noi, semplicemente non ci capiamo. Cioè, i conflitti sorgono proprio a causa di incomprensioni.

Il mio commento: Dipende dall’utente finale, per così dire, cioè da con chi ho a che fare.

Non posso dare pannolini stirati a un bambino e conquistare il suo amore; non lo capirà affatto. Anche se gli do del cibo buono e gustoso. Lui ha bisogno di un calore speciale, di un trattamento speciale e di sicurezza.

Se ho a che fare con un animale, dovrò mettermi al suo livello in modo che possa fidarsi di me, dato che sono il suo padrone, lo proteggo, lo nutro, gli do da bere e me ne prendo cura. Cioè, sono il suo grande compagno e amico.

Se stiamo parlando dell’amore amichevole tra uomini, quindi, prima di tutto, questo significa sostenersi e capirsi a vicenda.

Se parliamo dell’amore tra un uomo e una donna, allora tutto va bene: tutto ciò che piace a un uomo piacerà anche alla donna. E a lui non piacerà ciò che non piace a lei. Tuttavia, se entrambi comprendono ciò che piace all’altro, possono trovare un punto d’accordo in modo tale che possano godere anche di cose che non potrebbero mai immaginare o inventare da soli, semplicemente perché l’altro ne trae piacere.

A una donna piacciono i regali, i gesti d’amore, le attenzioni e così via. A un uomo, prima di tutto, piace essere servito e nutrito: “La via per il cuore dell’uomo passa attraverso il suo stomaco”. Ed è davvero così, perché per quanto riguarda la comunicazione e soprattutto l’amore, gli uomini sono più primitivi delle donne. Se una donna può in qualche modo ricordargli la madre e il suo atteggiamento verso di lui, allora ha trovato il segreto per conquistarlo. Lui la sta già seguendo come un piccolo anatroccolo dietro all’anatra.

Osservazione: Vediamo che negli anni le relazioni di coppia subiscono uno sviluppo. Prima di tutto c’è il periodo del romanticismo, poi il rapporto si trasforma in una relazione più complessa, e dopo un certo numero di anni i partner scoprono improvvisamente di non riuscire più a capirsi e di non esserci probabilmente mai riusciti.

Il mio commento: In linea di principio, tutto può essere insegnato. Tuttavia, se non esiste questo tipo di educazione e si tratta di coppie che sono ancora molto giovani e non hanno esperienza, può capitare che non sappiano come proteggere la loro relazione, non sanno come perdonarsi reciprocamente e scendere a compromessi fra loro senza prima neppure parlarne e discuterne, quindi, ovviamente, è molto difficile.

Dobbiamo insegnare loro a fare questo. Loro sono una collettività. Sia che si tratti di uomo e donna, o di qualsiasi altra combinazione: uomo, donna e bambino, o due uomini o due donne. Qualsiasi numero di persone è un collettivo e richiede un approccio completamente diverso rispetto a una persona. Qui, è necessario insegnare. È abbastanza complicato.

Vediamo che non ci impegniamo in questo lavoro. Ancora oggi a scuola viene insegnato il sesso ma non come trattare il proprio partner, che non è un oggetto di realizzazione sessuale. Questo comportamento è molto unilaterale, grezzo e bestiale. Significa che non esiste alcuna istruzione.

Ricordo che quando vivevo ancora a Leningrado e studiavo alla facoltà di cibernetica medica, arrivammo al secondo più grande ospedale di ostetricia e ginecologia di Leningrado. Lì c’erano 400 madri in attesa. Ho chiesto al medico: “Quale approccio psicologico ha nei loro confronti?” Rispose: “Sfortunatamente, non abbiamo specialisti del genere.”

Nota: Vediamo che nella storia dell’umanità l’amore è davvero apprezzato. Poeti e scrittori lo lodano. Le persone si comportano come se seguissero un sogno irraggiungibile.

Il mio commento: Tutti vogliono vendere questo sogno irraggiungibile.

Domanda: Perché l’umanità ha bisogno d’amore?

Risposta: L’umanità ha bisogno dell’amore perché senza di esso non può esserci vita né al livello animale e neppure al livello dell’essere umano.
Anche nel sesso, vediamo una sorta di bisogno di qualcosa di più grande, anche se è puramente meccanico e animalesco, che avviene in quel momento per amore del piacere e nulla di più.

Se il sesso avesse ragione di esistere solo per questo motivo, allora ci accoppieremmo come animali. Ma abbiamo bisogno di calore e cura, di sostegno reciproco, cioè della cosa che chiamiamo amore.

L’amore è sostegno reciproco. L’amore è la sensazione di essere amati, di essere curati, di essere amati così come si è. Queste sono emozioni molto serie; gli animali non le hanno. Anche nei confronti dei loro cuccioli, gli animali provano sentimenti solo per un breve periodo di tempo per nutrirli in modo che non muoiano di fame, quindi si separano, non si notano più e non si riconoscono mai più.

Osservazione: C’è sempre un momento simile in cui due persone sembrano amarsi, ma una immagina l’amore in un modo e l’altra in un altro.

Il mio commento: È perché non riceviamo un’istruzione. L’amore è una relazione umana, un bisogno, un atteggiamento verso l’altro. Pertanto, dobbiamo studiarlo e insegnarlo. Non è il sesso, ma piuttosto la capacità di soddisfare i bisogni interiori dell’altra persona. Potrebbe non avere nulla a che fare con il sesso.

Domanda: Cosa studiamo sull’amore? Come realizzare, come cambiare le mie abitudini per trattare l’altro in modo che gli faccia piacere?

Risposta: Per questo, è necessario sentire che tipo di persona abbiamo davanti. Ciò richiede un serio lavoro reciproco. E non possiamo essere timidi. “Mi piace quando mi accarezzi.” “E mi piace quando sorridi.” E così via. Dobbiamo spiegare cosa vogliamo. È tutto molto semplice. Non ha senso dire al proprio partner: “Voglio che indovini!” Ma come è possibile indovinare?!

Dobbiamo capire, parlarne apertamente e discuterne. Sebbene ai giovani questo non piaccia affatto, sembra che tutto dovrebbe essere spontaneo, semplice e immediato. Una persona è un animale molto complesso e sfaccettato.

Domanda: Qual è la chiave che daresti alle persone per scoprire la legge dell’amore che le aiuterà nelle relazioni e in ogni situazione?

Risposta: In ogni situazione, la prima cosa è concedere, come diceva la mia insegnante. L’amore è un animale che ti sta accanto e devi nutrirlo con concessioni reciproche.

È nella natura di una donna adattarsi a un uomo. Non la sto sminuendo per questo in alcun modo, al contrario. Lei è saggia. Dopo tutto, lei partorisce. Deve creare un determinato ambiente per crescere i bambini e così via. Cioè, la natura le ha dato tali capacità.

L’uomo è molto primitivo. Devi solo ricordargli un po’ la madre, nelle cose che fai, e lui ti seguirà come fa un bambino piccolo con la sua mamma. Questo è tutto.

Un consiglio per tutte le donne: Andate da vostra suocera e chiedetele qual è il cibo preferito di vostro marito, come gli piace che sia cucinato e altre informazioni su tutto ciò che lo circonda. Lei ne sarà molto contenta! Capirà che voi siete davvero la donna che sarà in grado di sostituirla.

Questo è un sistema di relazioni molto semplice e primitivo: cerchiamo di pensare solo a come dare piacere a un’altra persona, almeno un po’, solo un po’. Tuttavia, ciò richiede già saggezza, esperienza e comprensione della psicologia umana.

Buona fortuna in amore!

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Dalla trasmissione di KabTV “Le notizie con Michael Laitman”, 19/12/2019

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Perché gli adolescenti fanno uso di droghe?

Domanda: Le ragazze di undici anni, a Berlino, assumono l’ecstasy. Ultimamente è stato registrato un aumento nel numero di adolescenti e bambini che abusano di droghe. Questo preoccupa sia i politici che gli scienziati.

Quando le persone assumono questi farmaci, diventano socievoli, si sentono come innamorate e sono più aperte agli altri. Tuttavia, quando l’effetto termina, si sentono irritabili, depresse, perdono le forze e la concentrazione. Questa “sbornia” dopo l’assunzione delle pillole può durare diversi giorni.

Sempre a Berlino l’ambiente legato alla droga è in espansione. Esistono luoghi dove le droghe possono essere testate per verificarne la purezza e poi ripulite, in modo da evitare che provochino la morte di chi le assume.

Stiamo parlando di bambini di undici anni! Ci sono anche alunni di quarta elementare. Da dove proviene questa brama per le droghe nei bambini?

Risposta: I giovani vogliono sentirsi bene e sembrare interessanti agli occhi di chi li circonda. Con la droga il mondo diventa buono intorno a loro…e questo è qualcosa che a loro manca davvero. Assumendo droghe, il mondo diventa allegro…qualcosa che non esiste in questo mondo. Con gli stupefacenti il mondo diventa amichevole…cosa che in realtà non succede mai. I ragazzi costruiscono il loro mondo con queste pillole.

Crescere oggi è molto difficile per loro. Sino a qualche tempo fa, ognuno “stava al suo posto” e questo era soddisfacente, tutti lavoravano duramente e questo li metteva al loro posto. Tuttavia, le nuove generazioni non sono così, non lo vogliono. Vogliono sentirsi bene in questo modo particolare. Le generazioni passano e lo spirito tedesco sta cambiando.

Il 15% della popolazione della Germania, Francia e Regno Unito è composta da immigrati. Ciò significa che l’atmosfera sociale sta cambiando a un ritmo vertiginoso. Le giovani generazioni di bambini tedeschi devono adattarsi in qualche modo a questo. Gli viene insegnato, gli viene detto e loro stessi vedono che devono in qualche modo percepire il mondo che gli adulti hanno creato per loro. Questa non è più la stessa Europa.

Domanda: Hai detto che i bambini stanno cercando una via d’uscita per abbandonare il mondo chiuso in cui si trovano. Come possono farlo? Cosa dice la saggezza della Kabbalah al riguardo?

Risposta: La Kabbalah afferma che dobbiamo dar loro un’infanzia felice. Gli adulti devono impegnarsi molto affinché questo accada. Noi dobbiamo sapere come farlo, e non loro.

Domanda: Come possiamo farlo allora?

Risposta: Essendo connessi attraverso i buoni rapporti, e quindi, su questa base, creare un’atmosfera per i bambini in cui si sentano bene, così che a undici anni vorranno giocare tra di loro e non immergersi nel loro mondo illusorio.

Le persone dovrebbero costruire una società, ma non lo fanno. Obbediscono al multiculturalismo e al liberalismo. Il risultato è che semplicemente perdono se stessi e la generazione successiva.

Le interazioni tra le persone sono qualcosa che a loro manca e quindi sfuggono a tutto questo prendendo delle pillole.

Stiamo assistendo alla rinascita di una generazione. C’era una volta la generazione dei computer, poi la generazione dei telefonini e ora stiamo già passando al livello successivo.

Domanda: Gli scienziati affermano che viviamo in un tempo che è fulmineo. Ogni secondo le persone inviano sessanta milioni di messaggi sui social network. Se prima vedevamo diversi fotogrammi al minuto quando guardavamo un film, ora ne percepiamo diverse dozzine. Cioè, siamo diventati assolutamente impazienti.

Apparentemente anche i bambini vogliono risultati, forse stanno inconsciamente lottando per il qui ed ora. Come possiamo superare questa impazienza? In generale, l’impazienza aiuta in qualche modo nel nostro tempo frenetico?

Risposta: Non credo, perché alla fine una persona ha bisogno di sperimentare la realizzazione dei propri desideri e sentimenti. Pensa che riempirà il proprio desiderio con un certo numero di fotogrammi al secondo. Ma questo non succederà. Pensa che si riempirà con il fatto che viaggerà nel mondo, dimenticherà se stessa e rallegrerà i propri occhi – ma anche questo finirà.

Tutto questo finirà gradualmente. Inoltre, la crisi non ci permetterà di girare il mondo in questo modo e fare ciò che vogliamo. Si sta avvicinando un’enorme crisi e spero che ci metterà tutti al nostro posto.

Domanda: Come posso sostituire una pillola di ecstasy con una “pillola” spirituale – una “pillola” per perdere il mio temperamento?

Risposta: Sostituire le piccole di ecstasy con delle “pillole” spirituali, ovviamente, sarebbe bello, ma per questo io e te dovremo lavorare molto duramente. Dovremo diffondere questa conoscenza sulla possibilità di uscire da noi stessi in sfere molto più elevate dell’ecstasy, dei telefonini, dei computer e così via.

L’essere umano è praticamente illimitato nella sua comprensione, nel suo sviluppo, nel senso di eternità e perfezione della natura. Dobbiamo dimostrargli che questo è possibile. Dobbiamo sviluppare in lui l’opportunità di sentire letteralmente il mondo superiore durante l’infanzia. Spero che vivremo abbastanza per vedere l’avverarsi di tutto questo.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le notizie con Michael Laitman”, 14/07/2019

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A chi lasciare i miliardi?

Osservazione: Le dieci persone più ricche del mondo non lasceranno la loro fortuna ai propri figli.

Il mio commento: L’abitudine di lasciare tutto ciò che si possiede alla generazione successiva è diventata antiquata. La gente capisce che questo non dà alcuna felicità ai propri figli.

Cioè, ad un bambino bisogna dare una buona educazione e un normale, minimo diritto di esistere leggermente al di sopra della media. Ma non di più. In questo modo il bambino si sforzerà di ottenere di più. Imparerà anche a mettere al sicuro se stesso e la sua famiglia per proteggersi da tutti i problemi. Senza di questo, ovunque si trovi, non saprà a cosa dedicarsi.

Ciò corrompe le persone. A proposito, la Torah dice che un padre non dovrebbe parlare al figlio delle sue ricchezze e dirgli che esse passeranno a lui.

Domanda: Cosa ne pensa del fatto che i ricchi lascino i loro miliardi in beneficenza?

Risposta:  A chi altri dovrebbero lasciarli? La gente donerà per la ricerca, per l’ecologia, ma poco a poco tutto sparirà. Ci troveremo di fronte a vari tipi di organizzazioni che ci consiglieranno come dividere il denaro, come dissolverlo in parti, tutto qui.

Domanda: Dare tutto in beneficenza è un atto egoistico? Alcuni hanno guadagnato molto denaro.

Risposta: Sì hanno fatto i soldi, ma adesso, alla fine della loro vita, capiscono che questo denaro non possono portarlo con loro, che non ci si può fare nulla e che nessuno è eterno. Sperano che in questo modo, tuttavia, lasceranno il loro nome e parte di sé all’umanità. Questa è una specie di redenzione.

Osservazione: Esiste un termine: “perpetrare.”

Il mio commento: Perpetrare, sì. Ma io non li invidio. Se ancora sperano che questo procurerà loro qualche vantaggio dopo che avranno già lasciato questa vita, allora, naturalmente…

Domanda: Non serve a nulla? Allora cosa sarebbe meglio fare?

Risposta: Non voglio parlare di questo. Che lascino il loro denaro in beneficenza.

Un uomo non ha più nulla! Assolutamente niente se non le buone azioni. Le buone azioni sono le sole in grado di spingere questo mondo ad unirsi. Questo è tutto, solo questo!

Solo questo in qualche modo può realmente rimanere impresso nell’anima di una persona. Quando un uomo si impegna nell’unire il mondo, si impegna con la sua anima, con le sue qualità interiori.
Pertanto, ciò rimane in lui e la morte non ha alcun potere su questo.

Domanda: Quale tipo di azione è per l’unificazione del mondo?

Risposta: Il desiderio reciproco delle persone di aiutarsi a vicenda, anche a livello materiale. La cosa più importante è unirsi per rivelare la mente più elevata, la massima proprietà, il massimo potere, il Creatore, la proprietà di amore e dazione.

Se le persone verranno indirizzate verso questo, in effetti ciò rimarrà con loro e costituirà il loro eterno contributo allo sviluppo delle loro anime.
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Dalla trasmissione di KabTV “Le notizie con Michael Laitman”, 19/03/2019

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Come crescere i bambini

Commento: In Giappone, ogni punizione fisica sui bambini sarà presto vietata. Il divieto di punizioni fisiche sui minori sarà esteso a genitori, assistenti sociali e insegnanti.

Il mio commento: Come posso esprimere la mia disapprovazione verso il comportamento del bambino, se va al di là di quello che tutti ritengono accettabile per la società, la famiglia e così via?

L’educazione implica dei limiti.
Devi esprimere il tuo malcontento in modo che il bambino capisca, e pian piano capirà che è per il suo bene. Ossia, tu non lo fai perché sei infastidito o nervoso per altri motivi, ma per il suo bene. Questo è di primaria importanza nell’educazione.

Domanda: Come riuscire ad evitare ogni volta di scaricare le proprie emozioni negative sul bambino?

Risposta: Per fare questo anche gli educatori devono essere educati.

Domanda: Quindi le proibizioni non servono a nulla?

Risposta: No, a nulla. Per cui cosa succederà quando ci sarà una legge in proposito? Multeranno o peggio ancora, metteranno in prigione tutti i genitori? Questo non farà altro che provocare una grande confusione nella società.

Quando uno stato introduce questo tipo di leggi, e in generale qualsiasi legge, deve necessariamente insegnare alla gente come adeguarsi a queste leggi e dare un appropriato supporto.

Domanda: Qual è l’educazione appropriata?

Risposta: È detto: “L’uomo nasce come un piccolo animale”. A poco a poco, se non lo educhiamo, diventerà un grande animale. Per educarlo è necessario applicare una certa pressione,
in contemporanea al suo sviluppo.

Gli faccio sapere che sto facendo pressione sull’animale che è in lui e non sull’uomo in lui. Io voglio sviluppare l’uomo e voglio frenare l’animale…e l’animale è selvaggio.

Il bambino deve sapere che è fatto di due parti: una buona e una cattiva, e noi dobbiamo limitare la parte cattiva.

Commento: Prevedo commenti indignati su Twitter…

Il mio commento: Non importa. Che differenza fa se ci saranno o meno commenti indignati? È più importante dire la verità, visto che dopo un po’ diverrà realtà.

Domanda: Per cui la tua conclusione è che c’è bisogno di educare genitori ed educatori?

Risposta: Certamente, è necessario far crescere i genitori prima dei figli. Altrimenti i genitori educheranno i figli anche peggio di se stessi.
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Dalla trasmissione di KabTv “Le notizie con Michael Laitman”, 09/04/2019

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Cosa è più forte: il tempo o la pazienza?

Domanda: Lei ha scritto su Instagram: “Se tu cambierai, il mondo cambierà. E non chiedere al mondo di cambiare se prima non sei disposto a cambiare te stesso. Sii migliore e tutto cambierà”.

“Il mondo dipende solo dal cambiamento dell’uomo, non dal cambiamento degli altri. Scoprirai così che non sono loro a dover cambiare. Il mondo intero è in completa correzione”.

Mentre avvengono questi processi, cosa è più forte: il tempo o la pazienza?

Risposta: Il tempo è qualcosa che non dipende da noi. La pazienza è invece qualcosa che dipende da noi. Tuttavia, con l’aiuto della nostra pazienza, possiamo cambiare il tempo, renderlo più veloce o rallentarlo. Pertanto, credo che la cosa più importante sia il nostro atteggiamento verso il mondo e che ci impegniamo a cambiare il più rapidamente possibile, e poi vedremo cambiare il mondo alla stessa velocità nella giusta direzione.

Domanda: Alla fine, accadrà che il tempo si sottometterà a noi?

Risposta: Il tempo sarà soggetto a noi e i cambiamenti del mondo saranno soggetti a noi, dato che dipendono dai nostri cambiamenti.

Domanda: Cosa ha che fare questo con la pazienza?

Risposta: Pazienza significa che non dobbiamo sopportare nulla, non dobbiamo aspettare che qualcosa cambi. Dobbiamo cambiare noi stessi.
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Dalla trasmissione di KabTV “Le notizie con Michael Laitman”, 03/02/2019

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Citazioni di Einstein – 1′ Parte

Domanda: Potrebbe commentare alcune delle citazioni attribuite ad Albert Einstein?

Citazione: “Solo il pazzo ha bisogno di ordine, un genio è in grado di gestire il caos”.

Risposta: Sì, l’individuo, in genere, ricorre all’ordine perché non è capace di accettare ciò che ha davanti.

Un genio, al contrario, sente che deve perdersi nel caos per trovare al suo interno un ordine: non un ordine che egli impone sul mondo esistente, ma un ordine che già esisteva dentro questo mondo.

Citazione: “Ci sono solo due modi di vivere la vita. Uno è come se niente fosse un miracolo e l’altro come se tutto fosse un miracolo”.

Risposta: Se i miracoli non esistessero, ogni cosa sarebbe chiara e semplice. Anch’io vorrei spiegare a tutti: “Perché state soffrendo? Guardate, tutto è scritto in modo molto semplice. State cercando di fare qualcosa nella vita con sforzi inspiegabili”.

Questa è la vita, quando da un lato cerchiamo di comprendere l’immensità con la nostra mente. Ma poi diciamo: “Perché è tutto lì? Perché ogni cosa è buona e semplice” e accoglie tutto nella nostra mente.

Nell’altro modo è quando ci dissolviamo nello spirituale, nello spazio, quando comprendiamo che non siamo in grado di mandarlo giù e crediamo che possiamo soltanto entrare in esso e in esso perderci.

Quindi accettiamo il mondo entrandoci. Allo stesso tempo, sminuiamo noi stessi, le nostre menti e le nostre capacità; vediamo la natura al di sopra di noi, non noi che la governiamo. Come disse Isaac Newton, citazione spesso attribuita ad Einstein: “Mi sembrava di essere come  un bambino che giocava sulla spiaggia e di essermi divertito a trovare ogni tanto un sasso o una conchiglia più bella del solito, mentre l’oceano della verità giaceva inesplorato davanti a me”. Soltanto in questo modo saremo in grado di entrare nella natura e iniziare davvero a comprenderla.

Osservazione: Allora possiamo dire: “Le meraviglie abbondano!”

Mio commento: Sì. Questo è l’approccio corretto. Infatti, li chiamiamo miracoli. Perché miracoli? Perché non possiamo comprenderli con la mente. Tuttavia quando dico che questi sono miracoli, voglio perdermi in essi, allora inizio a comprenderli proprio perché cancello me stesso davanti ad essi.

Citazione: “L’istruzione è ciò che rimane dopo aver dimenticato tutto quello che si è imparato a scuola”.

Risposta: Cosa significa istruzione? Noi formiamo, o possiamo dire, formattiamo il nostro cervello. Come se caricassimo alcuni programmi in un computer e poi, con l’aiuto di questi programmi, iniziassimo a processare i materiali, lavorando con essi. L’istruzione dovrebbe essere così. In sé o di per sé, non importa. Comincio ad apprezzarla solo dopo aver iniziato a trattare la vita correttamente, col suo aiuto.

Domanda: E cosa significa in generale dimenticare l’istruzione?

Risposta: Cosa studiamo a scuola? Io non ricordo la storia, la geografia, neanche la matematica, non so tutte quelle equazioni. Certo, ci posso meditare su in qualche modo. In linea di principio, a scuola, quanto era tutto apparentemente inutile? Sì, è tutto necessario al fine di sviluppare cervelli, svilupparli e scuoterli. Altrimenti cosa? Sarei solo in grado di contare le mie capre o le mie mucche nella mandria? O sarei comunque in grado di lavorare con l’apparato concettuale?

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Dalla trasmissione di KabTV “Le notizie con Michael Laitman”, 26/02/2018

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Un moderno modello di Dio

Domanda: Gli scienziati si chiedono: come può un unico Dio, le cui dimensioni spaziali sono pari allo zero, creare e governare un mondo così grandioso?

Essi prospettano questo esempio: immaginiamo una macchina in movimento attorno ad un blocco la cui velocità è, per esempio, di dieci km orari. Se questa velocità verrà incrementata all’infinito, alla fine non ci permetterà più di vedere la macchina.

Risposta: La macchina si troverà sempre in tutti i punti, letteralmente “propagata” al di sopra dell’intero volume. Come diceva Einstein: “La massa si avvicinerà all’infinito”.

Domanda: Cosa è Dio, dove Si trova? Come governa il mondo essendo in uno stato completamente incomprensibile?

Risposta: Devo essere sincero? Dio non esiste.

Dio è il potere che racchiude in Sé sia la più alta che la più bassa forma della materia. Questa forza comune dell’universo è chiamata il Creatore. Soltanto rispetto a noi possiamo esplorarLo e percepirLo come Creatore, ma nulla di più.

Al di sopra di questo non possiamo più comprendere nulla. Egli non è più applicabile a noi. Cosa Egli abbia, oltre a noi, e come possa essere chiamato là, non ci è dato di saperlo. Noi Lo conosciamo rispetto a chi siamo e Lo chiamiamo “Il nostro Artefice”, “Il Creatore”.

Si tratta soltanto di un pensiero, di un disegno. Questo pensiero è il potere della creazione, che ha creato ogni cosa, inclusi noi stessi. Noi ci troviamo in questo pensiero, in questo piano, chiamato: “Il piano della creazione”.

Siamo parti esistenti in esso ed eseguiamo tutte le azioni (pensiamo, non pensiamo, a volte anche senza capire cosa e come ci succede), ogni cosa che questa idea ci detta, come essa realizza se stessa in noi… Questa è la modalità con la quale noi agiamo.

Questo pensiero è assolutamente ovunque. È tutto ciò che esiste. Inoltre, anche ogni cosa sembra come se esistesse perché non siamo in grado di afferrare questo pensiero né la sua intenzione. Se lo afferrassimo, poi, innanzitutto, non avremmo più nulla da chiedere, noi avremmo capito che “Non esiste nulla tranne Lui”.

Domanda: Il Creatore controlla il potere di cosa e di come Egli ci governa?

Risposta: Il Creatore è la forza universale che controlla tutto: leggi, direzioni e programmi. Egli, inoltre, crea in noi tutte le azioni e da noi riceve tutte le reazioni. Egli è assolutamente ogni cosa.

Ci viene data una sola opportunità: pensare a come possiamo comprenderLo. Ogni altra cosa è fatta da Lui e questa nostra possibilità, di rivelarLo, è indipendente da Lui. Ne consegue che noi Lo riveliamo in assoluta libertà.

Domanda: Come può una persona imparare a leggere i pensieri del Creatore, questo pensiero globale di cui stiamo parlando?

Risposta: Per leggere il Suo pensiero, comprenderLo e sentirLo, una persona deve elevarsi al livello del Creatore, deve acquisire le Sue qualità.

Domanda: Come possiamo farlo?

Risposta: Questa è già tecnologia. Come posso creare da solo, in me, qualcosa che sarà capace di comprendere il Creatore, di sentirLo e di interagire con Lui? Per realizzare questo ho bisogno di cambiare me stesso, di determinare esattamente quali sono le caratteristiche in me opposte a Lui, dissimili da Lui, e come posso cambiarle così che divengano simili alle Sue.

Domanda: Quali sono le qualità del Creatore così che io possa confrontarle con le mie?

Risposta: Non è necessaria una lunga lista. Esiste solo una qualità. La Sua qualità è l’amore assoluto, la mia qualità è l’odio assoluto. Ne consegue che, per raggiungere il Creatore, io ho bisogno di cambiare la mia qualità dall’odio assoluto all’amore assoluto.

Domanda: Come può una persona accettare il fatto che la sua principale caratteristica è l’odio assoluto? Ognuno di noi considera se stesso abbastanza decente.

Risposta: Questo è il periodo della rieducazione che viene definita la rivelazione del male o della propria natura egoistica.

Domanda: Come può la persona andare dal punto della comprensione di se stessa al punto della comprensione del Creatore?

Risposta: Per espandere la comprensione di me stesso come un’assoluta qualità egoistica – una qualità che cura e pensa solo a se stessa e gode per quanto più alta sia rispetto agli altri o per come può umiliare gli altri – verso questa estensione basata sulle proprietà opposte, io posso immaginare cosa significhi essere il Creatore o trovarsi dove si trova il Creatore, così da muovermi verso di Lui.

Domanda: C’è qualche trucco per riuscirci?

Risposta: Il punto di svolta in una persona è dato dal risveglio delle domande sul significato della vita, sul significato dell’esistenza, sulle sue bassezze, ecc. In questo caso tu puoi già parlare di cambiamento della tua attitudine verso il mondo, verso la vita, verso te stesso e verso il Creatore.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le notizie con Michael Laitman”, 09/12/2018

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Il pianto dei ricchi

Nelle News (Bloomberg): “Le persone più ricche del mondo nel 2018 hanno perso 511 miliardi di dollari”. “Lo scorso anno i più ricchi della Terra hanno perso 511 miliardi di dollari dopo che i guadagni registrati nel primo semestre sono stati spazzati via da una serie di brutali svendite di mercato”.

Il mio commento: Il fatto è che queste persone devono anche capire se, con i loro comportamenti, hanno la possibilità di impedire il progresso della gente. Più si danno alle persone nuovi giocattoli per la connessione reciproca, per il loro appagamento, per qualsiasi informazione, ecc., più le persone diventano pignole e selettive.

Nessuno è più interessato a Facebook così com’è ora. Le persone, semplicemente, non sopportano più tutta la pubblicità che contiene, e ne sono così stufe che nemmeno possono essere convinte dai bambini.

Cioè, tutto ciò che i ricchi hanno fatto negli ultimi vent’anni sta iniziando a funzionare sempre meno. E succede nonostante tutte le loro complessità. Il periodo di accumulazione egoistica dovrà decadere.

L’umanità è ancora in via di sviluppo, pertanto, vedo che arriverà il momento, e molto velocemente, in cui i dollari che le persone hanno accumulato non avranno alcun valore e non ci sarà più l’opportunità di guadagnare denaro.

Penso che in generale le persone cercheranno maggiore semplicità. Vorranno sedersi sull’erba, bere qualcosa, fare uno spuntino, ascoltare musica, il cinguettio degli uccelli e le risate dei bambini che corrono. Vorranno qualcosa di molto intimo e piacevole al cuore, senza fastidi per la testa, il cervello e l’anima, e senza nulla di artificiale.

Spero che sarà così.

Dalla trasmissione di KabTV “Le notizie con Michael Laitman”, 25/12/2018.

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I robot rappresentano il nostro futuro

Dalle News (Reuters): “Nel nuovo stabilimento dell’ABB (ABBN.S) in Cina, i robot costruiranno nuovi robot. Questo nuovo stabilimento che sorgerà a Shangai costerà 150 milioni di dollari e, secondo quanto sostenuto da un gruppo di ingegneri svizzeri, difenderà la posizione di ABB quale più grande produttore di robot industriali nel paese….

…“La Cina sta incrementando la propria forza lavoro robotizzata, visto che i salari delle risorse umane sono in crescita e la Cina sta cercando di competere, attraverso l’automazione, con gli altri paesi che lavorano a basso costo. Secondo le dichiarazioni di ABB, nel 2017 ogni 3 robot venduti, 1 è stato destinato al mercato cinese, che ne ha assorbiti ben 130.000.

La compagnia dichiarato che la nuova fabbrica da 75.000 metri quadrati di ABB userà programmi che permetteranno ai robot e agli umani di lavorare a stretto contatto, aggiungendo che i sui robot Yumi – che sono progettati per lavorare fianco a fianco con gli esseri umani – saranno anche usati per l’assemblaggio dei molti piccoli componenti che sono necessari per la costruzione di un robot ABB.

Domanda: Le persone, i giornalisti e gli scienziati sono preoccupati del fatto che il futuro sarà dominato dai robot! Come sarà il nostro futuro con i robot?

Risposta: Il nostro futuro si sta muovendo verso uno stato in cui le persone avranno come unica occupazione il lavoro spirituale. Ci occuperemo solo delle cose che i robot non possono fare, ossia la giusta connessione interiore e spirituale fra noi.

I robot si occuperanno di tutto il resto. In generale il nostro mondo sta gradualmente raggiungendo un punto nel quale tutti arriveremo alla spiritualità. Solo i robot rimarranno nella materia fisica. E in seguito spariranno anche loro.

All’inizio il nostro mondo si manifesterà gradualmente come un mondo di forze, di spiritualità, ed una rete di forze, non di materia fisica. La materia non esiste davvero. Possiamo già vedere questo nella fisica quantistica.

E quindi non c’è motivo di preoccuparsi per il fatto che i robot ci rimpiazzeranno. Al contrario, ci sforzeremo per assicurarci che tutto quello che facciamo sia trasferito ai robot, e noi faremo quello che loro non possono fare: il lavoro spirituale, unirci assieme e sperimentare il livello successivo dell’esistenza: il mondo spirituale.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le notizie con Michael Laitman”, 28/11/2018

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Come parlare con il proprio cuore

Nota: Gli scienziati affermano che il cuore di una donna batta un po’ più veloce di quello di un uomo: 70 battiti per gli uomini e 78 per le donne. Tuttavia, nelle coppie che vivono insieme, il ritmo cardiaco e la respirazione diventano simili, specialmente se la loro relazione è molto profonda..

Ma anche se le persone fanno qualcosa insieme, con entusiasmo, i loro cuori si sintonizzano l’uno con l’altro.

Il mio commento: Questa è l’influenza reciproca delle persone. Esse si sintonizzano “sulla stessa lunghezza d’onda” se lavorano nella stessa squadra, anche se non ci sono fra loro stretti legami oppure passatempi condivisi, un singolo compito o la stessa atmosfera.

L’influenza della persona sull’ambiente ha mille sfaccettature. Vediamo che le persone che vivono in uno stesso paese acquisiscono una mentalità comune e, se vivono lì da molto tempo, allora esse acquisiscono persino le caratteristiche di coloro che vivono in questo paese. Questo non dipende dalle persone, ma dal luogo stesso in cui vivono.

Domanda: Come funziona questo nella Kabbalah?

Risposta: Nella Kabbalah si tratta di una questione molto diversa. Il fatto è che studiando la Kabbalah noi non ci connettiamo fra noi a livello terrestre, sulla stessa terra dove viviamo, respirando la stessa aria, e essendo influenzati dallo stesso ambiente radioattivo, per così dire, o da altri parametri che noi nemmeno conosciamo.

Noi siamo appassionati del nostro obiettivo comune ed è in questo che vediamo noi stessi. Inoltre, noi possiamo vedere noi stessi in questo obiettivo comune solo quando ci dissolviamo nei nostri amici.

Pertanto, nella Kabbalah si sviluppa una tale unione e interconnessione che non esiste in nessun’altra forma di interazione umana. Nella Kabbalah si scopre che non ci assomigliamo semplicemente, ma insieme creiamo un sistema in cui diventiamo parti congiunte e non possiamo esistere l’uno senza l’altro. Pertanto qui è tutto ad un livello più elevato.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le notizie con Michael Laitman”, 10/02/2018

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