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Che cos’è in pratica la giustizia?

Domanda: oggigiorno tutti parlano di giustizia: tutti la cercano nelle guerre giuste, in un equo processo. Che cos’è in pratica la giustizia?

Risposta: E’ quando tutti si sentono bene. Assolutamente tutti!
Ovvero, una persona non dovrebbe considerare se stessa, ma piuttosto accettare tutti e creare condizioni tali che siano approvate da tutti.

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Da Kab TV “Notizie con il Dr. Michael Laitman” 7/3/22

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Una nuova forma di potere sull’individuo

Domanda: Oggi, nell’era del neoliberismo, il potere dello Stato sull’individuo sta gradualmente tramontando. È un bene o un male per lo sviluppo dell’umanità?

Risposta: Non penso che il potere stia diminuendo perché lo Stato non rinuncia alle sue posizioni, al suo potere, e non li trasferisce all’individuo.

Commento: Ma l’ uomo si sente più libero rispetto a poche centinaia di anni fa.

La mia risposta: Si sente in questo modo solo perché inventa costantemente ogni genere di macchine meccaniche, giocattoli e strumenti che gli danno l’illusione della libertà, ma nulla di più. Siamo liberi? Oggi io dipendo da tutti: mi ascoltano, ognuno può vedere dove sono, cosa sono, e così via. Dov’è questa libertà?

Commento: Comunque, qualche centinaio di anni fa, qualsiasi governante poteva fare quello che voleva con un individuo senza alcuna punizione. Oggi non esiste una cosa del genere nei paesi democratici.

La mia risposta: Questo non significa nulla. La libertà che avevamo prima ha preso oggi una forma diversa. Ma questo non significa che siamo liberi. Proprio come quando lasciate un bambino dalle vostre braccia, lui corre sul prato e gli sembra di essere libero. Ma voi lo state guardando.

Cioè, la natura dell’uomo non è cambiata, solo il potere sulle persone ha preso altre forme, ancora più definite, rigide e limitanti. Loro ti guardano; vedono attraverso di te!
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Da KabTV “Stati spirituali” 22/3/22

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Aumento di reddito per un terzo degli abitanti del pianeta

Commento: Più di un anno fa, è stato firmato il più grande accordo commerciale della storia tra 15 paesi. Prometteva un aumento del reddito per un terzo degli abitanti del pianeta e dava speranza per un ritorno al commercio e alla cooperazione mondiale. L’accordo univa la Cina e i paesi della regione Asia-Pacifico compresi Australia, Giappone e Corea del Sud.

L’accordo permette ai partner commerciali in Asia di avere accesso ai reciproci mercati, ridurre le tasse sulla merce e migliorare gli standard di vita, soprattutto nei paesi più poveri della regione. Dicono: “l’accordo è aperto a tutti. Stiamo aspettando l’India”.

Perché non vivere così? Hanno stabilito degli obiettivi nobili. Anche se sono egoisti, sono intenzionati a fornire reddito alle persone povere che attualmente non hanno nulla.

La mia risposta: Sì, le persone lì vivono in povertà, certamente.

Domanda: Perché tutti i leader non riescono a innalzarsi al di sopra del loro orgoglio, ad entrare in un’unica unione e iniziare lentamente a risvegliare il nostro mondo, che è in continua discesa economica?

Risposta: Non credo che sia possibile. E non spero nemmeno che sia tutto così gioioso come scrivono. Qualcuno deve vincere a spese di chi perde.

Il nostro mondo è tale! Quindi, gli accordi sono accordi, ma poi la politica e l’egoismo meschino entrano in gioco, e questo è quanto.

Domanda: Quindi non riusciremo a vivere normalmente in questo mondo?

Risposta: No. Non possiamo. E questi impulsi positivi non sono del tutto positivi. Il punto è, come faranno a vincere? A spese di chi vinceranno?

Domanda: Quindi pensi che in un modo o nell’altro bisogna sopprimere l’altro?

Risposta: Il nostro mondo è creato in questo modo.

Domanda: E quando parlano di “accordi equi”?

Risposta: È ciò che dicono sempre: condizioni di beneficio reciproco, commercio reciproco, benessere delle nazioni.

Domanda: Quale unione funzionerà?

Risposta: Quella con un obiettivo diverso: portare le persone all’unione, innalzarsi al di sopra di se stesse, al di sopra del loro egoismo e della loro natura. Altrimenti nulla funzionerà.

Domanda. Quindi il mio obiettivo di portare benessere a un terzo o alla metà della popolazione mondiale, al mondo intero, non funzionerà in ogni modo?

Risposta: No.

Domanda: E l’obiettivo dovrebbe essere che i popoli del mondo si uniscono?

Risposta: Sì. Un obiettivo tale è in uno stato di equilibrio positivo con la forza generale della natura e con lo sviluppo generale dell’umanità. E allora, funzionerà di sicuro.

Domanda: Riesci a immaginare tali leader che dicono: “ora ci uniamo per….”

Risposta: E spiegheranno che “il potere viene prima della giustizia” che non si può andare contro la natura. E ne consegue che andare contro questa legge basilare della natura, significa calpestare di nuovo una sorta di rastrello, da un lato o dall’altro, con pretesti diversi, non importa.

Domanda: Significa che se una persona non cambia ed è un lupo per un altro uomo, o sarà in competizione con un altro…?

Risposta: In origine sono lupi. E non lo nasconderanno con delle buone azioni esterne. Questo verrà fuori e li porterà forse ad una guerra ancora più grande tra di loro.

Domanda: Stai dicendo che se siamo lupi, allora non possiamo ottenere nulla in questo mondo?

Risposta: Nulla, soltanto sopprimerci l’un l’altro, soltanto elevarci sopra gli altri. Dobbiamo giocare il nostro egoismo.

Domanda: Chi deve diventare il lupo perché tutto accada? Perché tutto sia buono?

Risposta: Deve capire la sua natura di lupo, e capire che al giorno d’oggi non possiamo agire in altro modo, ma solo prendendo coscienza della nostra natura e resistendo gradualmente insieme ad essa. Non è facile, ma dobbiamo almeno ammetterlo.

Domanda: Quale consiglio daresti ai leader in questa situazione, in questo mondo? Se ti ascoltassero, che cosa diresti? Prendetevi cura di voi?

Risposta: Sì, prendetevi cura di voi. Scrivete una comunicazione interna generale delle vostre intenzioni e come pensate di realizzarle, spiegatelo tra di voi. Questo è possibile solo se avanzate insieme allo sviluppo della natura in modo che il vostro sviluppo coincida con il suo sviluppo.

Vediamo nel corso di milioni di anni (per l’umanità si tratta di migliaia di anni) come la natura ci sviluppa in maniera egoistica e allo stesso tempo crea condizioni tali da portarci a gestire questo egoismo e bilanciarlo. E se non lo facciamo, allora viene fatto tramite la guerra.

Quindi non abbiamo altra scelta se non di capire, prima di tutto, la nostra natura, lo stato in cui ci troviamo e quale dovrebbe essere la strada del nostro sviluppo e che è necessario essere in connessione tra di noi al di sopra del nostro egoismo.

Domanda: Ed è questo il tuo consiglio per i leader?

Risposta: Sì di ammettere che siamo tutti egoisti. Non è così difficile. Ma il fatto che dovremmo lavorare sul nostro egoismo e avvicinarci gli uni agli altri, questo è già un problema. Come possiamo innalzarci al di sopra del nostro ego e agire contro di esso? Come possiamo indebolire i legami egoistici tra di noi e sostituirli con dei legami più o meno altruistici, equi, basati effettivamente sulla comprensione reciproca e sulla connessione reciproca? Non è semplice.

Domanda: La legge della garanzia reciproca di cui stiamo parlando, sarebbe adatta a loro? Può essere inclusa nella comunicazione interna generale?

Risposta: In linea di principio, questo implica che ci impegniamo ad agire in assistenza reciproca.

Domanda: Assistenza reciproca a cosa?

Risposta: La mutua assistenza economica, che di fatto fornisce uno sviluppo universale, quello in cui nessuno agisce a spese degli altri, in modo che nessuno sopprima l’altro.

E com’è possibile se siamo in uno spazio chiuso, in un mondo chiuso? Dobbiamo inizialmente determinare da soli le norme del nostro comportamento, ognuno in relazione a tutti. Si tratta, per così dire, di un gruppo di 15 persone che devono elaborare una sorta di sistema per relazionarsi armoniosamente.

Domanda: E se decidessero di costruire un tipo di territorio comune in cui tutti potranno, in generale, essere soddisfatti di questa connessione, allora dovrebbero seguire questi principi?

Risposta: Devono sviluppare la popolazione. Devono spiegare alla popolazione che il futuro del mondo si trova nella buona connessione tra le persone, altrimenti la guerra dei nostri tempi, li distruggerà in un secondo.

Quindi è necessario agire in modo tale da non portare queste 15 nazioni ad una guerra feroce nella quale sono già stati, ognuno a modo suo; ma qui può esplodere in modo generale. Quindi questa associazione si separerà in tante piccole associazioni diverse, che inizieranno a combattere tra di loro, ognuno per avere più potere, e così tutto finirà.

Domanda: Questo cercare una buona connessione, è necessario, vero?

Risposta: Chi guiderà questa buona relazione? Chi la promuoverà? Chi capisce cosa sia una buona connessione? Chi si opporrà ai politici egoisti individualisti, ognuno dei quali a sua volta vuole scavalcare tutti ed essere al di sopra di loro? Questa è la natura del mondo. E chi è a capo di questi stati? Gli egoisti più grandi.

Quindi io non lo so. Personalmente, quando guardo tutto questo, mi preoccupo solo che non esploda.

Se non seguono la via dell’educazione corretta della popolazione delle 15 nazioni, allora alla fine, vedranno quanto sono arrabbiati gli uni con gli altri, quanto il loro egoismo interiore non gli permette di connettersi tra di loro almeno un po’, e di conseguenza una guerra commerciale avrà inizio, poi una guerra politica, e poi una guerra reale.

Domanda: Quindi l’unico modo è tramite l’educazione?

Risposta: Solo l’educazione, per cambiare l’uomo.

 

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From KabTV’s “News with Dr. Michael Laitman” 1/3/22

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Cosa faccio se non sono d’accordo con questo mondo?

Domanda: Valentino scrive: “Ho la strana sensazione che tutto intorno sia una bugia. Il governo mente, i dirigenti mentono, i media mentono. Non c’è verità in nulla da nessuna parte. Ma allora come viviamo? A chi possiamo credere? Non l’ho mai sentito così forte prima.”

Risposta: Sì, dipende da quanto hai sviluppato e senti la vera natura del mondo, che l’egoismo è alle base della natura del mondo. Quando una persona inizia a sentire questo, si perde davvero: “Dove posso andare?”

Ci sono persone che vanno in qualche isola lontana o da qualche parte in qualche villaggio per vivere tranquillamente da sole.

Si disconnettono anche dal mondo esterno in qualche maniera. E ci sono altri che credono che accumulando ricchezza, ad esempio, proteggeranno se stessi, il loro futuro e i loro successori.

Domanda: Allora come può vivere con questa sensazione, di vedersi costantemente ingannato ovunque?

Risposta: Questa è la natura del mondo, e poi: la Kabbalah.

Se non è d’accordo con la natura del nostro mondo, allora può fare solo una cosa, andare contro questa natura.

Domanda: Che domanda dovrebbe avere?

Risposta: Dovrebbe porre una domanda seria: È possibile che il mondo sia organizzato dalla menzogna o no?

Il mondo è progettato in modo che possiamo cambiarlo.

Pertanto, nel nostro egoismo percepiamo il mondo in questo modo. Se cambiamo noi stessi, il mondo cambierà.

Domanda: Se ha la netta sensazione che tutto ciò che lo circonda sia una bugia, significa che deve cambiare?

Risposta: Certamente. Altrimenti non cambierà il mondo. Noi pensiamo costantemente a come cambiare il mondo. Questo è il più alto egoismo.

Commento: Ciò significa che i media non possono essere distrutti, il governo non può essere rovesciato, i dirigenti non possono essere sostituiti.

Risposta: Non fare tutto questo. Dobbiamo provare al mondo intero che la sua stessa natura, inanimata, vegetativa, animale e soprattutto umana è assolutamente egoista. E noi dobbiamo correggere questa natura. Inoltre, viene corretta a partire dal livello “umano”.

Domanda: Quindi parto sempre da me stesso?

Risposta: Comincia da te stesso e dagli altri, con la connessione tra noi, con la connessione tra le persone, e poi la natura cambierà a tutti i livelli. Dall’alto verso il basso andrà al mondo animale, vegetativo e inanimato.

Domanda: Se io, una persona comune, inizio una connessione con i miei cari, cerco di renderla gentile, non importa quali contrasti e così via, inizierò a cambiare il mondo?

Risposta: Sì, certamente!

Commento: Ci sono tali governanti in giro per il mondo, oggi, che una persona vuole davvero rovesciarli.

Risposta: No, non ce n’è bisogno. Sarebbe uno sbaglio ancora più grande. Questa è la tecnica sbagliata. È necessario non rovesciare. È necessario mostrargli come si dovrebbe cambiare.

“Su di loro” significa che, in linea di principio, dobbiamo spiegare al mondo la sua essenza. E i governanti sono burattini. I cuori dei governanti sono nelle mani di questa natura superiore. E dobbiamo capire che è una spiegazione, solo una spiegazione, che può portare le persone a cambiare il loro atteggiamento verso se stesse, verso il mondo e verso gli altri.

Domanda: E se qualcuno che vede una consistente bugia attorno, inizia a spiegare a se stesso e agli altri che questa è la natura umana, che è necessario elevarsi al di sopra, lavorarci su e passare a buone connessioni, che cosa vedrà invece di questa bugia?

Risposta: Un enorme egoismo. E dobbiamo parlare di questo. Dov’è il metodo per correggere il mondo? È nel correggere una persona. Ma non solo urlando e mettendo pressione sugli altri. Piuttosto, il metodo consiste nell’insegnare, nobilitare e cambiare una persona.

Domanda: Se io inizio a cambiare, cosa vedo?

Risposta: Se io inizio a cambiare, comincio a vedere che questo è ciò di cui il mondo ha bisogno. E il mondo cambierà di conseguenza. Vedrò sempre più bontà in questo mondo. E nella misura in cui avrò un tale impatto sul mondo, vedrò come sta cambiando.

In questo modo, attraverso il nostro atteggiamento verso il mondo, e non solo da parte mia, porteremo il mondo in uno stato di corretto equilibrio.

 

 

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From KabTV’s “News with Dr. Michael Laitman” 1/3/22

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Una nuova civiltà

Nelle notizie (Forbes): Anni fa, una studentessa chiese all’antropologa Margaret Mead quale considerasse essere il primo segno di civiltà in una cultura. La studentessa si aspettava che Mead parlasse di vasi di terracotta, di strumenti per la caccia, di macine o manufatti religiosi.

Ma no. Mead  disse che la prima testimonianza di civiltà era un femore fratturato di 15.000 anni trovato in un sito archeologico. Un femore è l’osso più lungo del corpo, che collega l’anca al ginocchio. Nelle società prive dei benefici della medicina moderna, ci vogliono circa sei settimane di riposo per guarire un femore fratturato. Questo particolare osso si era rotto ed era guarito. …

Un femore rotto che è guarito è la prova che un altro uomo si è preso del tempo per stare con il caduto, gli ha fasciato la ferita, l’ha portato in salvo e l’ha curato durante il recupero. Un femore guarito indica che qualcuno ha aiutato un suo simile, piuttosto che abbandonarlo per salvare la propria vita.

La mia risposta: Questo è l’aiuto reciproco.

Domanda: L’aiuto mutuo, è così che è iniziata la civiltà? Se non arriviamo al punto in cui è cominciata la civiltà, se non la sviluppiamo oggi, scopriamo che stiamo tornando indietro rispetto alla civilizzazione?

Risposta: Certamente. Se sviluppiamo qualcosa, è solo per guadagnare soldi. Oggi, se non ci fosse stato il desiderio, la sete di denaro, si svilupperebbero medicina e chirurgia? Non si sarebbe sviluppato nulla. Vivremmo in una società primitiva. Ti sei rotto una gamba? Bene, così l’hai rotta.

Commento: Un piccolo gruppo di individui premurosi è riuscito a emergere, a creare una nuova civiltà. Qualcuno era nelle vicinanze e gli ha messo due bastoncini sulla sua gamba, per esempio. La svolta  avviene in un piccolo gruppo?

La mia risposta: Certo. Questo è vero, e deve essere così.

Domanda: E anche durante il Rinascimento fu lo stesso?

Risposta: Sì, certo.

Domanda: E oggi, come avverrà la svolta dall’indifferenza alla connessione? Sarà realizzata da un piccolo gruppo?

Risposta: Essa passa comunque attraverso la consapevolezza della necessità. Se ciò accade, allora sfonderemo.

Domanda: C’è una tale necessità oggi?

Risposta: Per quanto mi risulta, il mondo contemporaneo sta facendo di tutto per eliminare questo bisogno di assistenza reciproca per la sopravvivenza.

Commento: Ultimamente sei stato pessimista sull’umanità.

La mia risposta: sono un realista. L’egoismo sta crescendo in modo esponenziale, sorprendentemente veloce, letteralmente in maniera verticale verso l’alto, e non abbiamo nulla da opporre ad esso.

Domanda: Ma sta ancora volando verso una specie di vicolo cieco?

Risposta: No. Non sente questa difficoltà ed è pronto a combattere con tutti coloro che sono contrari.

Domanda: Dove comincerà una nuova, vera civiltà? A che punto sorgerà?

Risposta: Se non con una guerra atomica – generale, seria e totale – allora potrebbero esserci delle enormi eruzioni vulcaniche in cui la natura semplicemente ci chiude insieme all’interno di una specie di scatola. Allora forse  sedendoci al buio  ce ne renderemo conto.

Domanda: Quindi, è necessaria la completa oscurità per questo?

Risposta: Sì. Dobbiamo capire che altrimenti non c’è nessun altro posto dove andare per creare un certo contratto tra di noi, per relazionarci gli uni con gli altri solo a beneficio dell’altro, senza tener conto di noi stessi. Una tale rivoluzione!

Domanda: Questa è una completa rivoluzione del pensiero. E poi l’oscurità svanirà?

Risposta: Sì.

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Da KabTV’s “News with Dr. Michael Laitman” 30/12/21

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Germoglieremo su un altro pianeta?

Domanda: Ci preoccupiamo costantemente dei cambiamenti climatici. Eppure, allo stesso tempo, un milione di animali e piante nel mondo sono in pericolo di estinzione. Gli scienziati credono che questo sia ancora peggio del cambiamento climatico.

È come iniziare a rimuovere rivetti da un aereo già in volo. Un rivetto mancante non è così grave, ma ad un certo punto, quando mancano troppi rivetti, l’aereo cadrà perché è un sistema unico.

Mi puoi dire se l’aereo può davvero cadere o no?

Risposta: È possibile. Tutto può crollare, dato che il livello di connessione che dovrebbe esistere tra l’inanimato, il vegetale, l’animale e la natura umana si sta gradualmente indebolendo sempre più, fino al punto che tutto potrebbe davvero sgretolarsi. E quindi?

Passeranno milioni di anni e noi germoglieremo su un altro pianeta, in un altro sistema.

Commento: Ma è stato detto che la Terra non scomparirà.

La mia risposta: Questo è il modo in cui non scomparirà. Si dice che un secondo del Borè è come un milione di anni. Ebbene, passeranno un paio di secondi.

Domanda: Un paio di milioni di anni! Ci sarà un pianeta con acqua, aria e un’atmosfera adatta?

Risposta: Non importa. Forse non saremo nella nostra forma attuale.

Commento: Ma continui a dire che l’umanità non scomparirà. Ovvero, potrebbe avvenire una catastrofe, ma rimarrà una manciata di persone che dovrà realizzare lo scopo della creazione.

La mia risposta: Sì, dovranno adempiere al loro scopo. Ma non so in quale forma.

Domanda: Allo stesso tempo, devo supporre che tutto può scomparire?

Risposta: Il fatto che ci stiamo avvicinando a un’enorme guerra termonucleare, e nemmeno a una, ma a due, è esattamente ciò che potrebbe succedere secondo le previsioni dei Kabbalisti.

Oppure se, diciamo che iniziamo a lavorare su noi stessi, sulla nostra mente, sulla nostra testa, e pensiamo seriamente a ciò di cui abbiamo bisogno per poter continuare una vita normale…ma questo significa mettere fine alla nostra vita che è tutt’altro che normale.

Domanda: È possibile? Molte persone credono che sia impossibile sapere se l’umanità rinsavirà o meno.

Risposta: Non si può sapere. Questo stato in cui l’umanità ancora non sa, è uno stato positivo. Significa che c’è ancora una possibilità di tirarli, in modo che possano comprendere dove sia la strada corretta.

Domanda: Dovrà apparire una sorta di leader per questo, o tutto deve venire dal basso?

Risposta: Non credo che debba esserci un leader. Dovrebbero esserci insegnanti, molti insegnanti in molte lingue. Ognuno con il suo stile, spiegherà a tutte le persone della Terra come liberarsi della terribile fine e avanzare allo stato successivo in maniera positiva.

Domanda: Puoi dirci con una sola frase come ci libereremo?

Risposta: Solo con la cura reciproca, l’amore e la connessione, avvicinandoci gli uni agli altri.

Commento: Hai sempre un’unica conclusione.

La mia risposta: È così secondo la natura. Non posso inventarlo io e la natura non mi dà altro.

 

 

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From KabTV’s “News with Dr. Michael Laitman” 10/28/21

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Dialogo con la natura

Domanda: Ci sono stati così tanti diversi tipi di disastri naturali l’anno scorso. L’anno è iniziato con un’ ondata di freddo selvaggio in Spagna. Non se lo aspettavano e non erano pronti per questo. Ci sono stati terremoti; ci sono state inondazioni in Indonesia. Un ghiacciaio è sceso nell’Himalaya Indiano e ha seppellito 170 persone. C’è stata una tempesta di sabbia a Pechino e inondazioni in Australia. In Europa occidentale, forti piogge hanno spazzato via le auto e allagato le città. Incendi sono divampati in California, Turchia, e Grecia. Un terremoto in Haiti ha ucciso 2200 persone. Nell’isola di Palma nelle canarie, un vulcano ha eruttato per 3 mesi. Questo non succedeva da 500 anni. Dozzine di tornado hanno spazzato gli Stati Uniti. Un tifone ha colpito le Filippine e ha lasciato il caos nella sua scia.

Questo è un breve elenco di ciò che è accaduto. Puoi tradurci in un linguaggio umano ciò che la natura ci sta dicendo?

Risposta: La natura ci dice: “Ti serve, bene!” In realtà, come tratti la natura, disturbando il suo equilibrio in tutto il possibile, a tutti i livelli, in tutti i casi e possibilità, così è come la natura reagisce.

Immagina di avere un corpo malato, la terra intera, il globo intero. Cosa farai?

Domanda: Quindi cosa farai?

Risposta: Non interferire, non disturbarne la relativa pace. E’ in omeostasi, molto bene, lascia che rimanga così, non toccarla!

Domanda: Ma in un modo o in un altro, non dobbiamo produrre qualcosa, estrarre minerali?

Risposta: Dipende in che dosi. E’ come dice il dottore: “Con moderazione.” Lo stesso è qui: scavi nel terreno, inizi a raccogliere, a tirare fuori le cose, a scavarle, a spingerle, a risucchiarle. Devi capire che tutto deve essere reintegrato a un certo punto.

Stiamo lentamente invecchiando e morendo. Probabilmente accade la stessa cosa con la terra.

Domanda: Come entriamo in questo dialogo? Come ci comportiamo con la natura in modo da avere un’omeostasi con essa?

Risposta: Dobbiamo comprendere che questo è un organismo vivente, un vero organismo vivente. E se lo impattiamo, dobbiamo fare tutto molto attentamente e cautamente.

Ed è necessario compensare e capire che se è un organismo, non importa dove operi. Se fai qualcosa da qualche parte in Australia, risuonerà in Canada o da qualche parte in Sud America. Siamo davvero responsabili qui di tutto e di tutti.

Non abbiamo nient’altro che questa terra! Non possiamo volare da nessuna parte e non possiamo fare niente. E facciamo solo cosa vogliamo qui oggi! E non c’è nessuna reazione, nessun calcolo, nessun pensiero per domani!

Commento: Il nostro pensiero attuale e di trarre vantaggio da questo, guadagnare di più, di più, e più soldi.

Risposta: Ma poi perdiamo 20 volte di più. Dobbiamo compensare per tutto questo.

Commento: Una persona ha un pensiero: “Dopo di me, anche un diluvio.”

Risposta: L’intero problema è nel nostro egoismo. Questo è chiaro.

Domanda: Se possibile, puoi dare un’altra ricetta? Qual è il lavoro di una persona con questo organismo chiamato terra?

Risposta: La terra è un organismo molto saggio. Le sue leggi, a noi ancora sconosciute, nascondono enormi strati di saggezza che sono il nostro futuro. E per questo dobbiamo trattarle molto attentamente e con rispetto.

Domanda: Quindi stai dicendo che se questo pensiero entra in una persona e vive in lui, allora avrà un atteggiamento completamente diverso e tutto in generale?

Risposta: Si, il che significa se scavi con una pala, devi spiegare il perché, per cosa, come, e come lo compenserai. E’ come se prendessi in prestito dalla Terra la sua materia, la sua energia, e il suo potere che dovrai investire in ciò, che per esempio, pianti.

Domanda: Quindi anche per un intervento così piccolo, devo fare un calcolo enorme prima di farlo?

Risposta: Sì. E’ un atteggiamento, ma ci salverà. Altrimenti la Terra, come si dice, “Ti spazzerà via.”

Commento: Sì, ci spazzerà via. Sembra che gli indizi sono già diventati molto chiari e bussano alla nostra porta.

Risposta: Si. C’è un inizio.

Commento: Speriamo che capiremo.

Risposta: No, non ci sarà speranza qui. Finché una persona non corregge il suo egoismo, danneggerà inevitabilmente la natura e il pianeta su cui vive. E sarà brutto.

 

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From KabTV’s “News with Dr. Michael Laitman” 12/30/21

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Cosa ci salverà dall’estinzione?

Commento: Greta Thunberg rimprovera i leader mondiali per anni di discussioni vuote e inattività climatica. Critica l’Inghilterra, gli Stati Uniti e la Cina, per aver manipolato le statistiche e cita molti esempi, soprattutto riguardanti l’Inghilterra. L’Inghilterra si definisce un leader mondiale nell’ambito climatico e ha, afferma Greta, centrali elettriche che sono una delle maggiori fonti di emissione di anidride carbonica.

La mia risposta: Sì, tutto viene alimentato con il carbone. È una tradizione.

Domanda: Li ha messi tutti in punizione. Sembra che non ascoltiamo più gli scienziati, non ci fidiamo di loro, e questa ragazzina appare ovunque; tutti la ascoltano; è su un piedistallo. E’ così la nostra era?

Risposta: La nostra era è la più corrotta e la più sporca. Hanno preso questa ragazza, l’hanno fatta diventare chi volevano loro e l’hanno fatta uscire ma, tenendola al guinzaglio.

Domanda: Credi che ci siano altre forze dietro di lei? I media non sanno cosa fare.

Risposta: Sì, altrimenti chi l’avrebbe ascoltata? Guardano una persona con un occhio solo e capiscono dove può essere adatta per conquistare visualizzazioni. Credi davvero che una bambina potesse saltare sul palco da sola? Chi lo ha permesso? Chi le ha dato spazio in radio, in TV, ecc?

Domanda: Perché avviene questo?

Risposta: Prima di tutto, il mondo ha bisogno di un tale rumore. E’ una distrazione. In secondo luogo, ci sono delle grandi forze dietro tutto ciò, forze che ne traggono beneficio.

Domanda: Quali eroi riveleresti oggi? Di che tipo di eroi abbiamo bisogno ai nostri tempi?

Risposta: Ci deve essere un’organizzazione molto seria, un gruppo di scienziati, politici ed economisti che si incontrano e discutono seriamente su cosa possiamo fare. Ma prima di tutto abbiamo bisogno di un resoconto molto serio, ovvero della ricerca.

Domanda: Dobbiamo raggiungere la profondità del problema di ciò che sta accadendo?

Risposta: Noi capiamo la profondità del problema.

Domanda: È chiaro a te. Nessuno ne parla molto. L’umanità dovrà arrivare alla profondità del problema?

Risposta: Non saremo in grado di fare nulla. Ognuno tira dalla propria parte, verso ciò che gli porterà un maggiore guadagno.

Domanda: Quindi, alla mia domanda: “chi devo portare fuori, in modo che il mondo lo ascolti?” la risposta è “Colui che ci condurrà alla profondità del problema?”

Risposta: Se gestissero seriamente la questione, arriverebbero alla conclusione che non si può fare nulla e non c’è bisogno di nulla.

Esiste un’unica risposta. Possiamo portare il mondo all’equilibrio solo se noi stessi entriamo in equilibrio nelle nostre relazioni. E allora ci troveremo semplicemente in un mondo in cui ci sarà abbondanza e bene per tutti.

Questa non è una fantasia o un’utopia; è semplicemente qualcosa che accadrà involontariamente. Se portiamo questo equilibrio nel mondo, al livello “dell’uomo” allora ogni livello inferiore, animale, vegetale e inanimato, entrerà anch’esso in equilibrio.

Commento: È come se ti rivolgessi ad una persona dicendo che deve cambiare per il bene delle buone connessioni. E la persona non può farlo! Non vuole!

La mia risposta: Non può. Allora sarà abbattuto.

Commento: Ha bisogno di un nemico.

La mia risposta: Lui stesso è il nemico!

Commento: Dici ad una persona: “è tutta colpa tua! Per colpa tua abbiamo tutti questi problemi ecologici”.

La mia risposta:

Domanda: Come usciamo da questa storia?

Risposta: Non c’è alcun modo. O ci uccidiamo o iniziamo a cambiare. O l’uno o l’altro.

Solo la correzione dell’uomo può portare la natura in equilibrio. Ed è possibile portare una persona in equilibrio soltanto se creiamo gradualmente un’atmosfera di amore per il prossimo tra di noi.

Domanda: Dovremmo sentirci tutti esausti per cercare una via d’uscita? Dobbiamo essere esausti per poter arrivare allo stato che descrivi?

Risposta: Allora vorremmo veramente sentire la risposta qui. Saremmo in grado di sentirla.

Non importa! Va bene così. La forza superiore sa tutto e può fare tutto, e fa tutto in ogni caso.

 

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From KabTV’s “News with Dr. Michael Laitman” 11/1/21

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Urlare da un podio non aiuterà

Domanda: Nel mondo del XX secolo, cioè del passato, le persone vivevano basandosi sull’idea che chiunque può trovare un’occupazione funzionale e che ogni nazione ha bisogno di svilupparsi adeguatamente ed essere in grado di produrre qualcosa di utile.

Poi, in vari paesi – in Siria, Libia, Iraq e Venezuela – giovani maggiori e colonnelli, presidenti e padri della nazione, sono saliti al potere. Hanno costruito fabbriche e strade, hanno formato ingegneri e dottori, hanno creato unità operative di riserve, cercando di raggiungere gli standard Americani, Tedeschi e anche quelli dell’Unione Sovietica.

Cosa è successo? Come è accaduto che intrattenere sia diventato più redditizio che produrre beni, che le speculazioni sui numeri siano diventate più remunerative della commercializzazione di prodotti e servizi, che convenga gestire il caos piuttosto che team di persone? Il vecchio mondo è in declino e i leader hanno smesso di essere padri.

Come è accaduto tutto questo?

Risposta: La gente ha scoperto di non aver bisogno di tutto questo, né del progresso né di altro. Tutto ciò di cui ha bisogno è pane e spettacolo.

Domanda: Siamo davvero così primitivi?

Risposta: È semplicemente la nostra natura! Questo non è primitivismo. Essere primitivi è un’arte molto elevata.

Commento: Da giovani ci dicevano di essere la creazione suprema della natura.

Risposta: Da giovani vi hanno detto di essere la creazione suprema della natura. Ma in realtà non vi hanno voluto raccontare come stanno le cose. Se vuoi vivere la tua vita in modo razionale, come persona prudente e saggia, allora scegli un lavoro tranquillo, vivi in un ambiente sereno e ti dedichi ad un passatempo che ti appassiona.

Commento: Dunque in passato l’umanità desiderava qualcosa e i leader volevano essere i padri delle nazioni, i padri del loro popolo.

Risposta: Volevano solo essere al comando, null’altro. Erano spinti unicamente dal desiderio egoistico di mettersi in mostra, sia nel bene che nel male, di far parlare di sé e di ottenere fama e potere.

Domanda: Perché tutto questo è svanito?

Risposta: Prima di tutto il nostro egoismo sta cambiando. In secondo luogo, hanno scoperto che non c’è nulla di buono in questo e che l’umanità è ingrata. Indipendentemente da quanto ci si impegni a fargli fare qualcosa, l’umanità non vuole nulla.

Domanda: Adesso che direzione stanno prendendo le cose?

Risposta: Oggigiorno nessun leader si preoccupa che il proprio paese, il proprio popolo possa essere migliore, più pulito o speciale.

Commento: Insomma, che il popolo viva bene e che possa migliorare le proprie condizioni di vita.

Risposta: Un’eccezione viene fatta per i propri figli, ma ci si limita a questo.

Domanda: Siamo diventate persone piccole e meschine?

Risposta: Il nostro egoismo è cresciuto e dunque è più esigente nei nostri confronti. Noi non siamo certamente in grado di opporci in alcun modo ad esso.

Domanda: Stai dicendo che non ci sarà mai un tempo in cui ci si prenderà cura delle persone?

Neanche un’attenzione minima, magari ostentata, discutibile insomma?

Risposta: No, non funziona più così. Puoi anche salire su un qualsiasi podio e urlare, la gente ti passerà davanti e procederà oltre. Ci siamo già passati, è così.

Domanda: Allora la domanda principale è: dove stiamo andando? Verso quali leader ci stiamo dirigendo? Un saggio, può diventare un leader oggi?

Risposta: No, nessuno. Quale saggio? Chi gli darebbe ascolto? Un saggio esiste in quanto c’è un pubblico in grado di riconoscerlo come tale, che lo indica e dice; “Questo è un saggio! Guardate!”

Domanda: Pensi che siano le persone a scegliere un leader?

Risposta: Certamente!

Domanda: Le persone possono scegliere un leader oggi come in passato?

Risposta: No, quella fase è passata.

Domanda: Non vogliamo neanche scegliere un leader che si prenda cura di noi, giusto?

Risposta: Giusto. Prima di tutto non credo a nessuno, non mi fido di nessuno. Se oggi scegliessi qualcuno, domani ripudierei la mia scelta. Come risultato, si scopre che non ci sono né leader, né saggi; siamo persi, confusi, piccoli ed egoisti.

Ma allo stesso tempo, non abbiamo idea di che cosa abbiamo bisogno.

Domanda: Cosa accadrà?

Risposta: Io penso che, come al solito, sarà una guerra a scegliere le grandi persone. Non riesco proprio ad immaginare come possa essere possibile influenzare la gente. Dopotutto, nessuno ascolta. Nessuno presta attenzione.

Domanda: Qual è lo scopo della natura? Qual è lo scopo del Bore che ci ha messo in questa posizione?

Risposta: Sviluppare il corretto egoismo in noi e comprendere che in realtà l’egoismo non ha uno scopo. L’egoismo è necessario, ma non viene utilizzato per un obiettivo giusto. Dobbiamo iniziare a chiederci come direzionarlo nel modo corretto.

Domanda: Il nostro egoismo ha la necessità di sentire questo? Abbiamo bisogno di sentire tutto questo?

Risposta: Sì, ma la nostra percezione non è abbastanza affinata per intuire come procedere. Pertanto non sappiamo. Andiamo di là, andiamo di qua…” Guarda il Black Friday! Corriamo subito nei negozi!”

Domanda: Stai dicendo che ci dovrebbe essere qualche forma di dolore?

Risposta: Sì, una tempesta, una tempesta molto seria.

Domanda: Quindi ti aspetti una tempesta e che non ci sia altro modo?

Risposta: No. Questa tempesta non deve essere necessariamente fisica, può essere interna, dentro le persone. Tuttavia, è necessario che accada. Dovrebbe piombarci addosso e prenderci di sorpresa.

Domanda: Potrebbe manifestarsi come un vuoto assoluto oppure in altra forma?

Risposta: Una persona potrebbe cadere sotto la sua influenza e iniziare a cambiare.

A quel punto, finalmente l’uomo avrà il desiderio di uno scopo – quello vero – che non sia lo shopping, il divertimento o altro. L’uomo avrà il desiderio di uno scopo in quanto si renderà conto che questo è in grado di riempirlo, di fermarlo, di dirigerlo e dare un senso alla sua vita.

 

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Dalla trasmissione di Kab Tv “News with Dr. Michael Laitman” 02/12/2021

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Perchè è arrivato il virus?

Commento: Il mondo attualmente è in subbuglio per una nuova variante del coronavirus. Il mondo non sa quasi nulla su questa nuova variante che sta già causando danni irreparabili al benessere della gente in tutto il mondo.

Li ha privati della sicurezza che il peggio era passato, e questo ha rallentato l’uscita dalla crisi economica, dopo due anni di pandemia.  Ha rubato il mondo di ogni certezza.  Anche se la paura della nuova variante di coronavirus, alla fine, si rivelerà esagerata, il danno ormai è fatto, la speranza che la pandemia fosse finita è stata rimossa.

In principio tutti pensavano: “va bene, soffriamo un po’, e poi inizierà la crescita economica”.

La mia risposta: No!  Non ci sarà alcuna crescita. Pian piano crolleremo, scenderemo, perché psicologicamente, il mondo non ha bisogno di progresso.  Non ha più bisogno di crescita economica. No!  E’ meglio non avere nulla.

Domanda: E allora cosa succederà?  Come farà il mondo a vivere in questo caso?

Risposta: vivrà in maniera silenziosa, silenziosa, e ancora di più silenziosa.  Quello che arriva ci fa bene.

Domanda: Quindi credi che questo virus mostra correttamente l’opposto, che non c‘è alcun bisogno del progresso economico?

Risposta: Sì, ci insegnerà tutto: come relazionarci tra di noi, alla natura, alla società, a tutto. Altrimenti tutto peggiorerà.

 

 

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From KabTV’s “News with Dr. Michael Laitman” 12/2/21

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