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Il metodo della connessione: prima e dopo l’esilio dall’Egitto

Domanda: Qual è la differenza tra il metodo di Abrahamo ed il metodo che il popolo di Israele ricevette quando uscì dall’Egitto?

Risposta: Si tratta di connessione.

Anche Abrahamo richiamò il popolo all’unione, ma in quei giorni in Babilonia non c’era odio, le persone non si uccidevano fra loro. Semplicemente i babilonesi smisero di capirsi fra loro e ciò li portò ad un insormontabile rifiuto reciproco. Per superare questo rifiuto fu necessario placare questo in qualche modo. Com’è scritto: “L’amore copre tutti i crimini”. All’inizio per loro fu possibile.

Tuttavia, in Egitto l’ego degli individui crebbe così tanto che dentro di loro si rivelò l’inclinazione ad uccidere. Non solo erano in disaccordo fra loro, ma erano pronti a distruggere chiunque fosse contro di loro. Per cui non poterono rimanere nell’egoismo perché questo li minacciava con ciò che è chiamato “le piaghe d’Egitto”. Era necessario che ne uscissero e che si elevassero al di sopra di esso, ciò che in generale fecero.

Si elevarono al di sopra della loro separazione e, al fine di connettersi ad un nuovo livello, essi ricevettero un metodo chiamato “Torah”.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 01/07/2019

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Il Coronavirus e l’antisemitismo

Domanda: Fino a poco tempo tempo fa lei affrontava quotidianamente problemi di antisemitismo; ha scritto articoli e libri su questo argomento. All’improvviso è arrivato questo virus e ora è più impegnato a spiegare da dove viene questo nuovo colpo. Perché?

Risposta: No, non sono particolarmente impegnato ad occuparmi del virus. Capisco perché ci è stato dato. Questo è un compito abbastanza semplice. Non può essere trattato come antisemitismo, dove è invece necessario spiegare tutto a livello ideologico.

Domanda: C’è qualche legame tra ciò che sta accadendo ora e l’antisemitismo?

Risposta: Presto ci sarà. Presto gli ebrei saranno accusati di aver lanciato deliberatamente questo virus attraverso la Cina e l’Iran, cioè attraverso i loro detrattori.

Commento: Questo avviene già nei media iraniani.

La mia risposta: In Iran, questo è comprensibile. Presto in tutto il mondo i notiziari e le persone ne parleranno. Tuttavia, ci sono molte cose che possiamo fare. Ed è allora che inizierò di nuovo a spiegare le ragioni dell’antisemitismo.

Per ora è molto difficile spiegare alla gente la connessione tra il virus e gli ebrei, tra il loro ruolo storico e la connessione egoistica delle diverse nazioni.

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Dalla trasmissione di KabTV “Il Coronavirus sta cambiando la realtà”

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Concorrenza integrale

Domanda: Quando tutte le persone nel mondo giungeranno a una sorta di comunanza, come fece il popolo di Israele 3000 anni fa, uniti “Come un solo uomo con un solo cuore”, questo si manifesterà come uno stato sensoriale?

Risposta: Sì. Sentiremo ciò che ci collega. Una persona non lo sentirà da sola, ma la moltitudine delle persone che sono unite da un singolo movimento spontaneo, sentirà come il desiderio per un obiettivo specifico.

Domanda: L’individualità scomparirà o, al contrario, diverrà ancora più pronunciata?

Risposta: E’ difficile spiegare dove l’individualità scompare e dove no. Ad esempio, se sento di avere una famiglia, dei figli, una moglie e dei nonni, mi rimangono una dipendenza e alcuni limiti che questa comunità mi impone. Dopotutto, il mondo è integrato. Pertanto, dobbiamo capire che nessuno di noi è libero.
È come una grande orchestra in cui ognuno suona la propria parte individuale e tutto dipende dalla coerenza dell’orchestra.
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Dalla trasmissione di KabTV “Analisi sistematica dello sviluppo del popolo d’Israele”, 15/07/2019

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Domanda: Lei ci ha parlato dell’educazione di ogni singolo europeo, di ogni singola persona. Quale sarà la base per l’educazione di un nuovo individuo? La Kabbalah è il metodo che lei propone? Dov’è la base, il concetto del percorso che ci propone?

Risposta: Devi solo aprire i libri della saggezza della Kabbalah dove sta tutto scritto e leggerli.

Domanda: Chi è il Creatore? Qualcosa che non proviene da questo mondo? Quindi come si può indurlo a fare qualcosa?

Risposta: Il Creatore non viene da questo mondo, Egli è corretto e preciso. È il più alto potere di dazione e amore. Può dare a te solo nella misura in cui tu desideri instillare le proprietà della dazione e dell’amore in te stesso. Se vuoi acquisire l’attitudine di amore e dazione verso gli altri, allora devi rivolgerti al Creatore.

Domanda: Cosa significa adempiere un desiderio?

Risposta: La realizzazione di un desiderio significa ottenere ciò che voglio. Nel nostro stato, tutti i nostri desideri sono egoistici e, pertanto, non riceviamo il loro appagamento. Anche se otteniamo soddisfazione, scopriamo in seguito che siamo diventati ancora più vuoti. Questo ci insegna a non voler essere soddisfatti egoisticamente.

Domanda: Gli ebrei sarebbero riusciti a “svegliarsi” senza l’antisemitismo?

Risposta: Certamente no! Ecco perché il Creatore ci spinge a compiere il nostro destino incitando all’odio verso Israele.

Domanda: Cosa dovrebbe essere insegnato ai bambini di due o tre anni, prima di tutto?
Risposta: All’età di due o tre anni è certamente troppo presto per insegnare loro qualcosa. Ma puoi provare a insegnare loro a connettersi bene con gli altri.

Domanda: In che modo il Creatore risponde al suo insegnamento? Lei sente la Sua risposta?

Risposta: Il Creatore mi approva pienamente, risponde molto bene e Lo sento perfettamente. Non sto scherzando! Puoi fare lo stesso e scoprirlo.

Domanda: Io sono un artista. Per favore, mi dica perché sono necessarie le arti visive e se saranno importanti in futuro.

Risposta: No, non sono molto importanti e non lo saranno in futuro. Questo perché le persone scopriranno una visione spirituale interiore che non può essere espressa in alcun modo, ma solo e soltanto attraverso la nostra anima.

Domanda: Perché dovrei prendermi cura degli altri se io stesso ho bisogno d’amore? Quello che voglio dire è che non dovrei preoccuparmi di me prima di tutto?

Risposta: In questo caso non sarai mai in grado di provare soddisfazione e non sentirai mai l’amore. Se hai bisogno di amore, devi amare gli altri. Allora inizierai a provare amore per te stesso.
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Dalla trasmissione di KabTV “Le risposte alle domande da Facebook”, 10/03/2019

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Perché gli ebrei sono considerati intelligenti?

Nota: Una volta lei ha detto che per far diventare le persone aristocratiche sono necessarie molte generazioni di educazione.

Il mio commento: Non è più così. Oggi le persone hanno molto tempo libero da dedicare all’apprendimento. Così, se diverse generazioni di persone studiano molto e per molto tempo diverranno persone completamente diverse.

Perché si crede che gli ebrei siano intelligenti? In realtà, non sono più intelligenti di altri. Ma hanno divulgato lo studio della Torah e del Talmud per diverse migliaia di anni.

Fra i bambini che imparavano a leggere e a scrivere, non ve n’era uno solo che non sapesse leggere o che non studiasse questi libri tutto il tempo. Questi libri esponevano le leggi giuridiche e tutti i tipi di problemi che dovevano essere risolti. Questa era la formazione intellettuale delle persone di quel tempo.

Sono sicuro che tra 100 o 200 anni tutta l’umanità sarà così. Il fatto è che, qualunque cosa ogni nazione del passato abbia vissuto nell’arco di 2.000 o 3.000 anni, quelle odierne lo vivranno in soli 200 anni.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 24/03/2019

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“E la terra di Israele sarà estesa a tutto il mondo”

Domanda: Chi sono “gli ebrei”, in termini kabbalistici?

Risposta: Sono persone che vogliono unirsi, che desiderano ardentemente raggiungere l’amore nelle loro relazioni e, attraverso tale amore, raggiungere l’amore per il Creatore. Tali persone sono chiamate “ebrei” (Yehudim) dalla parola “Yihud” (unione).

Un altro significato della parola “ebreo” deriva dalla parola “Avar” (transizione), ovvero colui che ha varcato il confine del nostro mondo ed è entrato nel mondo superiore.

Domanda: I membri del nostro grande gruppo mondiale hanno un immenso desiderio di passare dalla legge dell’amore per se stessi alla legge dell’amore per il prossimo. Possiamo chiamarli tutti ebrei (Yehudim)?

Risposta: In base a quanto appena detto, sicuramente sì. Dopotutto, inizialmente, gli ebrei erano gli antichi babilonesi delle 70 nazioni che abitavano la Babilonia e che decisero di elevarsi al di sopra del loro egoismo e diventare un gruppo, un tutt’uno.

Domanda: Significa che quando il mondo intero inizierà a muoversi in questa direzione, gli esseri umani saranno chiamati tutti Yehudim?

Risposta: Sì, come è scritto: “E la terra di Israele sarà estesa a tutto il mondo”.

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Dalla trasmissione di KabTV “L’ultima generazione”, 15/03/2018

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Esiste un futuro per Israele?

Domanda da Facebook: Leggo sempre i tuoi articoli ma proprio non riesco a capire. Tutti i politici ed esperti di strategie militari concordano su un punto: il popolo di Israele esisterà solo fino a quando questo farà comodo agli Stati Uniti d’America. Nonostante ciò, tu affermi che tutto dipende da questo stesso popolo. O tu hai la visione delle cose più utopistica che io abbia mai sentito, o hai sicuramente un asso nella manica di cui solo tu sei a conoscenza.

Risposta: Non ho nessun asso nella manica, ma ho un jolly! È molto semplice: noi governiamo il mondo!

Puoi passare al setaccio l’intera storia dell’umanità e vedrai che siamo sempre stati dei leader. E poi scoprirai che questo accadeva soltanto per far avvicinare l’umanità al Creatore.

Questo metodo è in mano al popolo di Israele, un gruppo speciale di persone che da molti millenni cerca di avvicinare l’umanità al Creatore. Dato che avvicinare l’umanità al Creatore è il programma della creazione e questo metodo è nelle mani di Israele, il popolo di Israele è il punto centrale del mondo e dell’umanità.

Se per mettere in pratica questo metodo, cioè la realizzazione della rivelazione e dell’avvicinamento dell’umanità al Creatore, è necessario che esistano lo Stato e il popolo di Israele in questa forma, così sarà. Altrimenti sarà diverso. Ma ogni tipo di metamorfosi che capiterà alla gente, allo Stato di Israele ed al mondo intero, accadrà solo in accordo al piano della Creazione.

Mi interessa solo sapere in quale punto il popolo di Israele, e dopo di lui le nazioni del mondo, arriveranno ad un punto di connessione, avvicinamento e unione con il Creatore.

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Dalla trasmissione di Kabtv “Le notizie con Michael Laitman”, 24/04/2018

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Perché le nazioni del mondo odiano gli ebrei?

Baal HaSulam, Gli scritti dell’ultima generazione: “È un dato di fatto che Israele è odiata da tutte le nazioni, per motivi religiosi, raziali, capitalistici, per comunismo o per ragioni cosmopolite, e così via. È così perché l’odio sovrasta tutte le ragioni ma ciascuno risolve semplicemente il proprio odio secondo la sua stessa psicologia. Qui non aiuterà alcun consiglio, tranne l’avvio tra tutte le nazioni di un ‘Comunismo altruistico’, internazionale e morale.”

Domanda: Perché le nazioni del mondo provano questa sensazione di odio verso Israele?

Risposta: Le nazioni del mondo sentono il loro vano egoismo, i loro desideri insoddisfatti e, nello stesso tempo, sentono che l’appagamento di questi desideri deve passare attraverso la nazione di Israele. Dato che non sta arrivando, considerano gli ebrei come il primo problema della loro vita. Collegano tutte le sofferenze che provano al fatto che non diamo loro abbastanza, non portando loro ciò che considerano necessario.

Domanda: Perché le nazioni del mondo provano questo odio, ma Israele non sente cosa si vuole da lei?

Risposta: La misura in cui le nazioni del mondo odiano Israele è la misura in cui Israele odia la Kabbalah. Lo vediamo nell’esempio di Baal HaSulam. I kabbalisti sono sempre stati indesiderati, non amati e sottoposti all’esilio.

La causa dell’odio in entrambi i casi è la stessa: il desiderio di rivelare il Creatore, attraverso l’adesione con il Creatore.

Questo è odioso per la nazione di Israele e anche di più per le nazioni del mondo perché le indirizza verso un percorso completamente opposto a quello del nostro mondo.

Le nazioni del mondo odiano Israele per il suo sforzo generale verso la rivelazione del mondo superiore, e la nazione di Israele odia i kabbalisti per il loro sforzo specifico, individuale, verso questo.

Questa formula esisterà fino al raggiungimento di un certo punto di svolta e la gente comincerà a capire che in realtà i kabbalisti hanno la soluzione al problema, la chiave.

L’ebraismo deve presentare qualcosa di nuovo alle nazioni. Questo è ciò che si aspettano dal ritorno di Israele nella terra promessa! Non è in altri insegnamenti, perché in questo non abbiamo mai innovato. Al loro interno, siamo sempre stati loro discepoli. Piuttosto, è la saggezza della religione, la giustizia e la pace, in questo la maggior parte delle nazioni sono nostre seguaci, e questa saggezza è attribuita solo a noi.

Con la parola “ebraismo,” Baal HaSulam intendeva la Torah, la Kabbalah…..cioè “…il ritorno di Israele alla terra …” significa l’ascesa al mondo superiore, a Bina.

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Dalla trasmissione di KabTV “L’ultima generazione,” 20/11/2017

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Il popolo di Israele è pronto per la sua missione?

Perché siamo le persone elette per questo?

Dobbiamo dare il buon esempio al mondo perché siamo più qualificati di tutte le altre nazioni. Non è perché siamo più idealisti di loro, ma perché abbiamo sofferto di tirannia più di tutte le altre nazioni. Per questo motivo, siamo più preparati a cercare un rimedio che farà scomparire la tirannia dalla faccia della Terra. (Baal HaSulam, Gli scritti dell’ultima generazione)

Baal HaSulam non parla tanto della sofferenza fisica del popolo di Israele, anche se gli ebrei sono stati oppressi per migliaia di anni, parla della sofferenza per rivelare il Creatore, del cambiamento interiore che l’uomo deve intraprendere per liberarsi dalle leggi dell’egoismo.

Questo ci ha preparato al fatto che ora possiamo essere un gruppo che porta l’umanità all’obiettivo della creazione. Siamo arrivati a questo livello, anche se non è stato facile, essere il popolo scelto da Dio costa spargimento di sangue ad ogni generazione.

Domanda: Pensi che il popolo di Israele sia pronto a compiere la sua missione?

Risposta: No. Se una volta pensavo che tra 10 o 20 anni mi avrebbero compreso, non sono sicuro che nella generazione futura le persone saranno d’accordo con questo. Le nostre speranze di correggere il mondo sono certamente buone, ma per riuscirci dobbiamo concordare ciecamente con il programma del Creatore e andare avanti “come un bue al giogo e un asino al carico”. Non abbiamo altra scelta.

Tuttavia, più ci avviciniamo al punto critico, più la situazione diventerà grave. I kabbalisti saranno un gruppo particolarmente perseguitato all’interno del popolo ebraico, e gli ebrei saranno perseguitati da tutti i popoli del mondo. Quindi tutto sarà risolto.

È scritto, “E i figli d’Israele gridarono dal loro lavoro in Egitto.” La gente griderà: “Perché ci odiano?” E i kabbalisti grideranno al Creatore per dare l’illuminazione al popolo di Israele, così loro capiranno perché sono odiati. Questo si manifesterà quando le persone del mondo capiranno perché odiano gli ebrei.

Domanda: Nonostante questo atteggiamento, dovremmo continuare a diffondere valori kabbalistici?

Risposta: Non abbiamo scelta. Il Creatore ha indicato ognuno di noi per questo lavoro, e noi siamo obbligati a realizzarlo. Quando portiamo la Luce in questo mondo, diventa chiaro dov’è la verità e dove sono le bugie.

Perciò, sentendosi opposti ai kabbalisti, gli ebrei cominceranno a odiarci sempre di più, e le nazioni del mondo, a loro volta, odieranno gli ebrei. Questa è l’incarnazione dell’oscurità totale che si addensa prima di lasciare l’Egitto. Nelle fonti originali questo stato è descritto come grande sofferenza, tensione e minacce. Le persone smetteranno di capirsi le une con le altre ed i popoli del mondo insorgeranno contro Israele.

Quindi, la sofferenza aumenterà se non li spostiamo in tempo al livello successivo.

Domanda: Ciò significa che le persone hanno la libertà di scelta, che è quella di ascoltare i kabbalisti?

Risposta: Non ancora. Ognuno deve avere un certo background spirituale per questo. E questo può accadere solo attraverso la nostra divulgazione.

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Dalla trasmissione di KabTV “L’ultima generazione” 12/11/2017

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Le lezioni sull’Olocausto

Viviamo un tempo unico, un tempo in cui ci viene data la possibilità di avere successo. Ma non vi è alcuna garanzia che ci riusciremo. Questa volta però siamo stati “programmati” per guadagnare forza e capire dove siamo e cosa dobbiamo fare.

Baal HaSulam definisce questo “Il tempo delle opportunità aperte per la liberazione”.
Ci è stata data questa possibilità, e tutto il nostro lavoro consiste nel cercare di metterla in pratica e di portare in vita tutto ciò che è scritto nei libri kabbalistici. Nessuno sa come questo risulterà alla fine. Baal HaSulam scrisse a proposito dell’esistenza del pericolo che questa possibilità rimanga irrealizzata e che lo Stato di Israele cadrà a pezzi. Dopotutto, ci sono forze molto potenti contro di noi.

Il Creatore ha organizzato questi nemici per noi, nemici che possiedono pazienza, potenza, grande quantità e qualità. Dobbiamo capire che abbiamo bisogno del potere del Creatore per combattere contro di loro. Se capiamo questo, vinceremo. Ma se non lo facciamo, allora lo Stato di Israele non ha futuro.

Questo perché l’unica condizione per l’esistenza dello Stato di Israele è la nostra unione. Pertanto, né una potenza militare né l’America con Trump ci aiuteranno: nessun altro potere, se non il potere della nostra unione.

L’unica questione è se la nazione di Israele è pronta a sentire questo e quando lo sentirà. Finora, è solo cresciuta più forte nel suo orgoglio e sempre più lontana dalla verità, le persone sono sempre più distanti le une dalle altre, e sono sempre più odiate da tutti gli altri.

Gli ebrei sono molto orgogliosi del loro successo materiale, che non ha alcun collegamento con la loro missione innata. Gli ebrei israeliani, europei e americani, hanno ciascuno i loro particolari sintomi della malattia, ma sono tutti ancora uniti da una cosa: l’odio per le nazioni che li circondano. Speriamo che questa strada non ci porti ad un Olocausto simile a quello che è già avvenuto in passato.

Il tempo stringe, ne abbiamo sprecato la gran parte e la nazione di Israele non è ancora cambiata internamente per il meglio; anzi al contrario, è peggiorata. Non c’è nessuno che dipenda da altro se non da noi stessi e dal Creatore. È un problema terribile quando c’è la possibilità di correggere e completare la nostra missione, ma la gente non lo sente. Sono passati solo 70 anni dall’Olocausto e le sue lezioni sono apparentemente già state dimenticate.

Ci è stata data l’opportunità di unirci, di lasciare i paesi dove siamo stati odiati e di iniziare insieme a scoprire l’essenza interiore della nazione di Israele conosciuta da tutti, sia religiosi che secolari, di cui è scritto: “L’amore copre tutti i crimini.” Ma nessuno vuole accettare questa legge; al contrario: la separazione ed il conflitto interpersonale continuano a rafforzarsi. Vediamo che la storia non ci insegna nulla.

Solo attraverso la diffusione della saggezza della Kabbalah e attraendo la Luce che riforma, le cose possono migliorare. Il mondo intero soffre e continuerà a soffrire ancora di più.

Stiamo tutti scivolando su un piano inclinato. Speriamo che con la nostra partecipazione alla correzione, la pressione del mondo su di noi sarà relativamente morbida, ma ciò nonostante ci obbligherà ad unirci.

Se non risvegliamo noi stessi, i nostri egiziani interiori, se non sentiamo che essi si nascondono dentro di noi, ostacolando la nostra connessione, allora forse il mondo ci aiuterà in questo e richiederà la metodologia della connessione.

Un tempo non era così evidente, ma oggi tutti capiscono che l’unione creata negli ultimi 30-40 anni sta distruggendo il mondo. Inizialmente, tutti erano elettrizzati dal fatto che la società fosse diventata globale e integrata, pensando che questo ci avrebbe portato prosperità. Ma ora è già chiaro che non è così. Oggi stanno già iniziando vere guerre: Cina, Stati Uniti, ecc.

Questo è un segno evidente che l’unione non è possibile finché l’egoismo non viene corretto. E finché ciò non accadrà, l’unione sarà sempre dannosa, come è scritto: “L’unione dei peccatori porterà danni a loro e al mondo.” Alla fine, porterà guerre tremende.

Oggi, a poche settimane dalla Giornata della Memoria dell’Olocausto, il mondo ha davvero bisogno di chiarimenti (e dell’antidoto).

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Dalla terza parte della Lezione quotidiana di Kabbalah dell’8/04/2018, Shamati articolo n.190, “Ogni azione lascia un’impronta”

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