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I prescelti da Dio e le radici dell’antisemitismo

Domanda: Non appena gli ebrei iniziano a mettere radici in qualsiasi paese, il loro sviluppo attraversa quattro fasi. Prima c’è prosperità, poi c’è odio nei loro confronti da parte dei residenti, poi distruzione fisica ed infine l’esilio. È così che la natura unisce tutte le nazioni?

Risposta: No. Questo è come la natura aiuta tutte le nazioni, attraverso gli ebrei, a diventare sensibili al processo di globalizzazione spirituale. È in questo modo che alla fine possiamo raggiungere uno stato in cui diventeremo veramente un tutt’uno e tutti i popoli del mondo saranno internamente e completamente interconnessi. Questo è ciò che significa essere “una luce per le nazioni del mondo”.

Domanda: E’ questo che significa essere scelti da Dio?

Risposta: Si. Le persone scelte da Dio devono diventare la luce per le nazioni del mondo, raccontare che la connessione al di sopra dell’egoismo è l’obiettivo comune dell’umanità in modo da raggiungere la perfezione e passare a un altro stato di esistenza. E dato che non riusciamo a farlo, vediamo un atteggiamento così irrazionale nei confronti degli ebrei in tutto il mondo.

Nota: Naturalmente, non si può essere d’accordo sul fatto che l’antisemitismo è una legge della natura, ma non si può essere in disaccordo con il fatto che si tratta di un fenomeno misterioso e irrazionale. Indipendentemente dal numero di innovazioni che gli ebrei cercano di offrire ad altre nazioni nei campi della medicina, dell’astronautica, di Internet (Google, Facebook), ecc., nulla cambia.

Il mio commento: Questo non aiuterà. Gli ebrei hanno dato al mondo, naturalmente, molto più di qualsiasi altra nazione che sia decina o addirittura centinaia di volte in più in quantità. Questo non è il caso.
Il fatto è che il disgusto, l’ostilità e l’odio per queste persone proviene da un principio spirituale. Dobbiamo, come nazione scelta, dimostrare alle persone che la nostra caratteristica di essere scelti è nella nostra connessione positiva e insegnare agli altri a farlo. Ed essi sono pronti ad accettarlo, se solo noi desideriamo insegnarlo.

Domanda: Le radici dell’antisemitismo risiedono nel fatto che gli ebrei non compiono la loro missione, non trasferiscono la metodologia di connessione ad altre nazioni? Le persone che ascoltano potrebbero non essere d’accordo con noi.

Risposta: Non importa. La cosa principale è ciò che sentono. Poi lo vedranno nel corso della loro vita.

Domanda: Non sarei d’accordo se non fosse menzionato in molte fonti. Forse le persone interpretano diversamente?

Risposta: Non importa come viene interpretato; la cosa principale è che la natura fa ancora tutto come dovrebbe.
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Dalla trasmissione di KabTV “Analisi sistematica dello sviluppo del popolo di Israele”, 15/07/2019

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La guerra è un’espressione dell’egoismo

Nota: Durante i 6000 anni dell’esistenza dell’umanità civilizzata sulla Terra, sono state costantemente condotte guerre.

In totale, le guerre sono durate per 200 anni. Gli storici distinguono cinque guerre principali: la prima e la seconda guerra mondiale e altre tre guerre in Cina, durante le quali morirono centinaia di milioni di persone.

Il mio commento: Questa è un’incredibile condizione del mondo in cui le persone semplicemente si annientano a vicenda. Danno libero sfogo al loro egoismo, il quale non può tollerare gli altri, ed emergono con ogni sorta di ragione per uccidere.

Nota: La guerra è come un’espressione di egoismo. Ogni storia è una storia di guerra.

Il mio commento: D’altra parte, non immaginiamo nemmeno cosa sarebbe accaduto al mondo se non ci fossero state guerre. Negli ultimi 70 anni non ci sono state guerre nei continenti così vasti come l’Europa e l’Asia, e guarda cosa è successo all’umanità. La popolazione mondiale è cresciuta da due miliardi sino a otto.

Vediamo che con un egoismo non corretto, le guerre diventano necessarie, perché solo in questo modo l’umanità limita e purifica se stessa.

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Dalla trasmissione di KabTV “Analisi sistemica dello sviluppo del popolo di Israele”, 08/07/2019

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Dal profondo della Natura

Domanda: C’è una categoria di persone che sostengono varie teorie cospirative, che credono che tutti i virus non appaiano in natura ma nei laboratori del Pentagono, e hanno i loro unici obiettivi speciali nel campo politico ed economico.

Come spieghi a tali persone riguardo la connessione, l’integralità e il fatto che ognuno di noi deve cambiare in questo sistema?

Risposta: Solitamente non mi rivolgo a certe persone. Capisco da dove arrivano certi pensieri e non le biasimo.

Tutto viene dalle profondità della natura. Questi pensieri riguardo l’America e anche di più riguardo gli ebrei, Israele, riguardo la cospirazione globale e i segreti sono interni alla natura umana.

Questo deriva dal fatto che un gruppo di persone, che si chiamano “Israele”, cioè coloro che sono “rivolti direttamente al Creatore”, hanno una comprensione dell’integralità del mondo. Essi hanno continuato a pensare a questo e a parlare e sviluppare questa metodologia che è chiamata Kabbalah.

E il genere umano non vuole accettarla, perché questo lo forza a salire al di sopra del proprio egoismo, al di sopra della propria natura. Quindi, è diviso in due parti: coloro che aspirano all’integralità del mondo, alla rivelazione di uno stato buono e perfetto della natura e tutti gli altri che sono pronti ad ascoltare solo il loro egoismo e fare ciò che gli dice.

Vedi cosa scrivono nei giornali e come pensano. Lasciali stare così e lascia che il virus faccia il suo lavoro.

E noi parleremo dell’integrità del mondo attraverso una speciale struttura chiusa da cui possiamo stimolare le forze buone della natura e le persone inizieranno a pensare diversamente.

Vi auguro buona fortuna, in modo che il virus passi oltre attraverso l’aria, non cada su nessuno e non si attacchi a voi. Siate in salute! Pensiamo l’uno sull’altro, che tutti noi vogliamo illuminare il mondo e così elevarlo a uno stato spirituale.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 15/03/2020

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Trasformare la Kabbalah in filosofia

Commento: L’umanista tedesco Johann Reuchlin, nel suo libro Sull’arte della Kabbalah scrive: “Tuttavia, la superiorità di Pitagora non deriva dai greci, ma ancora dagli ebrei. Dopo lungo peregrinare, riportò a casa qualcosa meritevole di ammirazione, e fu il primo a rinominare la “Kabbalah” in “Filosofia”, una parola greca prima sconosciuta”.

Ci sono molti fatti che confermano che gli antichi greci appresero dai saggi del Primo e Secondo Tempio. Si può dire che le filosofie di Platone e Aristotele sono permeate delle loro idee.

La mia risposta: Gli studiosi greci non lo nascosero. La comunicazione era abbastanza semplice a quel tempo. Oggi, ci sono molte barriere.

Sebbene sembri esserci una connessione tra le moderne università; tuttavia, l’egoismo interno allontana uno scienziato da un altro. In tempi antichi, apprendere l’uno dall’altro era comunemente accettato. Tuttavia, molti filosofi e antichi impararono dagli ebrei durante il tempo dei profeti, ossia al tempo del Primo Tempio.

Commento: Il rabbino di Sochaczew scrisse: “La scienza greca della filosofia, deriva dagli scritti di Re Salomone, ritrovati dopo la distruzione del Primo Tempio. Però, questi scritti furono alterati da aggiunte, omissioni e sostituzioni al punto che false conoscenze furono mescolate in essi. Ma, nonostante tutto, le basi della scienza sono buone malgrado le parti corrotte introdotte in essa.

Il kabbalista moderno del ventesimo secolo Baal HaSulam similmente scrisse: “I saggi della Kabbalah osservano la teologia filosofica e si lamentano che il guscio superiore della loro saggezza sia stato rubato, che Platone e i suoi predecessori greci lo acquisirono studiando con i discepoli dei profeti di Israele. Hanno rubato gli elementi di base dalla saggezza di Israele indossando un mantello che non era il loro”.

La mia risposta: La verità è che gli antichi greci acquisirono dalla Kabbalah l’approccio generale alla cosmologia traendone le loro conclusioni.

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Dalla trasmissione di KabTV “Un’analisi sistematica dello sviluppo del popolo di Israele, parte 6”, 8/07/2019

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La natura umana: godere a scapito degli altri

Domanda: Quale ideologia univa il popolo di Israele ai tempi del Primo Tempio?

Risposta: L’ideologia di Abrahamo che, essendo un leader spirituale dei babilonesi ai tempi del re Nimrod, scoprì la forza di governo generale della natura, il Creatore.

Questa forza non solo unisce tutto, ma agisce anche in maniera opposta a se stessa: divide. Tutta la natura esiste sulla simbiosi di queste due forze: connessione e separazione.

Domanda: Baal HaSulam scrive che gli ebrei hanno gradualmente adottato i “modi in cui i loro vicini si godono la vita, come richiesto dal loro egoismo”. Qual è il problema in merito a questo?

Risposta: La natura umana è egoista. La sua natura opposta è altruista. Nel nostro mondo, cioè nella nostra coscienza e sensazione, viene rivelata solo la natura egoistica del mondo, e quella altruistica solo nella misura necessaria per mantenerne l’esistenza.

C’è un altro aspetto, quando cioè viene rivelata la natura altruistica del mondo mentre l’egoismo esiste solo per mantenere la sua esistenza.

Domanda: Ma perché si dice che: “Gli ebrei avevano adottato i modi in cui i loro vicini possono godersi la vita”? Cosa c’è di sbagliato nel godersi la vita?

Risposta: Nel nostro mondo ciò può accadere quando pensi solo a te stesso. In generale, non c’è alcun problema a godersi la vita. Il problema sta nel fatto che ti stai godendo la vita a spese degli altri.

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Dalla trasmissione di KabTV “Un’analisi sistematica dello sviluppo del popolo di Israele”, 08/07/2019

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70 Nazioni del mondo: interpretazione storica e spirituale

Domanda: Nella Kabbalah esiste il concetto delle 70 nazioni del mondo. Da dove arriva il numero “70”?

Risposta: Esso deriva dal fatto che le radici spirituali formano corrispondenti conseguenze nel nostro mondo.
Zeir Anpin è composto di sette Sefirot, e ogni Sefira di altre dieci, per un totale di 70.

Domanda: I kabbalisti scrissero che i nostri desideri, da un punto di vista spirituale, sono divisi in 70 nazioni. Se cominciassimo a studiare questo da un punto di vista storico, potrebbe essere diverso, non necessariamente 70?

Risposta: No. Giuseppe Flavio lo ha confermato e, dopo tutto, egli è considerato un grande storico.

Egli fu catturato dai Romani e partì con loro dalla sottomessa e distrutta Giudea. A Roma fu creato un grande istituto per lui, con centinaia di persone che lavoravano sotto la sua supervisione, per consentirgli di scrivere i suoi trattati. Tuttavia, non possiamo dire che questi fatti siano falsi o in qualche modo inverosimili.

Domanda: Come si relazionano i kabbalisti ai suoi trattati?

Risposta: Non sono particolarmente rilevanti perché egli non ha scritto in merito alle condizioni spirituali. Egli ha descritto cosa accadeva nel nostro mondo come conseguenza. Il suo libro comincia con le parole: “In principio il Signore creò il cielo e la terra…” e così via, come descritto nella Torah.

Domanda: Lei può, come kabbalista, confermare che le conseguenze che ha descritto nel nostro mondo corrispondono chiaramente a quelle leggi spirituali che lei conosce del mondo spirituale?

Risposta: Certamente. Egli ha descritto ogni cosa con precisione.

Domanda: Non succede che gli storici possano distorcere i fatti?

Risposta: Lui non era a quel livello e neanche i Romani. Essi dovevano solo raccontare ogni cosa per le generazioni successive, cosa che hanno fatto. Agli occhi dei Romani li ha glorificati per sempre, ecco perché per lui furono create tali condizioni ed egli fu in grado di descrivere tutto.
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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 28/01/2019

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Il metodo della connessione: prima e dopo l’esilio dall’Egitto

Domanda: Qual è la differenza tra il metodo di Abrahamo ed il metodo che il popolo di Israele ricevette quando uscì dall’Egitto?

Risposta: Si tratta di connessione.

Anche Abrahamo richiamò il popolo all’unione, ma in quei giorni in Babilonia non c’era odio, le persone non si uccidevano fra loro. Semplicemente i babilonesi smisero di capirsi fra loro e ciò li portò ad un insormontabile rifiuto reciproco. Per superare questo rifiuto fu necessario placare questo in qualche modo. Com’è scritto: “L’amore copre tutti i crimini”. All’inizio per loro fu possibile.

Tuttavia, in Egitto l’ego degli individui crebbe così tanto che dentro di loro si rivelò l’inclinazione ad uccidere. Non solo erano in disaccordo fra loro, ma erano pronti a distruggere chiunque fosse contro di loro. Per cui non poterono rimanere nell’egoismo perché questo li minacciava con ciò che è chiamato “le piaghe d’Egitto”. Era necessario che ne uscissero e che si elevassero al di sopra di esso, ciò che in generale fecero.

Si elevarono al di sopra della loro separazione e, al fine di connettersi ad un nuovo livello, essi ricevettero un metodo chiamato “Torah”.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 01/07/2019

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Il Coronavirus e l’antisemitismo

Domanda: Fino a poco tempo tempo fa lei affrontava quotidianamente problemi di antisemitismo; ha scritto articoli e libri su questo argomento. All’improvviso è arrivato questo virus e ora è più impegnato a spiegare da dove viene questo nuovo colpo. Perché?

Risposta: No, non sono particolarmente impegnato ad occuparmi del virus. Capisco perché ci è stato dato. Questo è un compito abbastanza semplice. Non può essere trattato come antisemitismo, dove è invece necessario spiegare tutto a livello ideologico.

Domanda: C’è qualche legame tra ciò che sta accadendo ora e l’antisemitismo?

Risposta: Presto ci sarà. Presto gli ebrei saranno accusati di aver lanciato deliberatamente questo virus attraverso la Cina e l’Iran, cioè attraverso i loro detrattori.

Commento: Questo avviene già nei media iraniani.

La mia risposta: In Iran, questo è comprensibile. Presto in tutto il mondo i notiziari e le persone ne parleranno. Tuttavia, ci sono molte cose che possiamo fare. Ed è allora che inizierò di nuovo a spiegare le ragioni dell’antisemitismo.

Per ora è molto difficile spiegare alla gente la connessione tra il virus e gli ebrei, tra il loro ruolo storico e la connessione egoistica delle diverse nazioni.

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Dalla trasmissione di KabTV “Il Coronavirus sta cambiando la realtà”

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Concorrenza integrale

Domanda: Quando tutte le persone nel mondo giungeranno a una sorta di comunanza, come fece il popolo di Israele 3000 anni fa, uniti “Come un solo uomo con un solo cuore”, questo si manifesterà come uno stato sensoriale?

Risposta: Sì. Sentiremo ciò che ci collega. Una persona non lo sentirà da sola, ma la moltitudine delle persone che sono unite da un singolo movimento spontaneo, sentirà come il desiderio per un obiettivo specifico.

Domanda: L’individualità scomparirà o, al contrario, diverrà ancora più pronunciata?

Risposta: E’ difficile spiegare dove l’individualità scompare e dove no. Ad esempio, se sento di avere una famiglia, dei figli, una moglie e dei nonni, mi rimangono una dipendenza e alcuni limiti che questa comunità mi impone. Dopotutto, il mondo è integrato. Pertanto, dobbiamo capire che nessuno di noi è libero.
È come una grande orchestra in cui ognuno suona la propria parte individuale e tutto dipende dalla coerenza dell’orchestra.
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Dalla trasmissione di KabTV “Analisi sistematica dello sviluppo del popolo d’Israele”, 15/07/2019

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Consigli dalla Kabbalah

Domanda: Lei ci ha parlato dell’educazione di ogni singolo europeo, di ogni singola persona. Quale sarà la base per l’educazione di un nuovo individuo? La Kabbalah è il metodo che lei propone? Dov’è la base, il concetto del percorso che ci propone?

Risposta: Devi solo aprire i libri della saggezza della Kabbalah dove sta tutto scritto e leggerli.

Domanda: Chi è il Creatore? Qualcosa che non proviene da questo mondo? Quindi come si può indurlo a fare qualcosa?

Risposta: Il Creatore non viene da questo mondo, Egli è corretto e preciso. È il più alto potere di dazione e amore. Può dare a te solo nella misura in cui tu desideri instillare le proprietà della dazione e dell’amore in te stesso. Se vuoi acquisire l’attitudine di amore e dazione verso gli altri, allora devi rivolgerti al Creatore.

Domanda: Cosa significa adempiere un desiderio?

Risposta: La realizzazione di un desiderio significa ottenere ciò che voglio. Nel nostro stato, tutti i nostri desideri sono egoistici e, pertanto, non riceviamo il loro appagamento. Anche se otteniamo soddisfazione, scopriamo in seguito che siamo diventati ancora più vuoti. Questo ci insegna a non voler essere soddisfatti egoisticamente.

Domanda: Gli ebrei sarebbero riusciti a “svegliarsi” senza l’antisemitismo?

Risposta: Certamente no! Ecco perché il Creatore ci spinge a compiere il nostro destino incitando all’odio verso Israele.

Domanda: Cosa dovrebbe essere insegnato ai bambini di due o tre anni, prima di tutto?
Risposta: All’età di due o tre anni è certamente troppo presto per insegnare loro qualcosa. Ma puoi provare a insegnare loro a connettersi bene con gli altri.

Domanda: In che modo il Creatore risponde al suo insegnamento? Lei sente la Sua risposta?

Risposta: Il Creatore mi approva pienamente, risponde molto bene e Lo sento perfettamente. Non sto scherzando! Puoi fare lo stesso e scoprirlo.

Domanda: Io sono un artista. Per favore, mi dica perché sono necessarie le arti visive e se saranno importanti in futuro.

Risposta: No, non sono molto importanti e non lo saranno in futuro. Questo perché le persone scopriranno una visione spirituale interiore che non può essere espressa in alcun modo, ma solo e soltanto attraverso la nostra anima.

Domanda: Perché dovrei prendermi cura degli altri se io stesso ho bisogno d’amore? Quello che voglio dire è che non dovrei preoccuparmi di me prima di tutto?

Risposta: In questo caso non sarai mai in grado di provare soddisfazione e non sentirai mai l’amore. Se hai bisogno di amore, devi amare gli altri. Allora inizierai a provare amore per te stesso.
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Dalla trasmissione di KabTV “Le risposte alle domande da Facebook”, 10/03/2019

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