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Perché le nazioni del mondo odiano gli ebrei?

Baal HaSulam, Gli scritti dell’ultima generazione: “È un dato di fatto che Israele è odiata da tutte le nazioni, per motivi religiosi, raziali, capitalistici, per comunismo o per ragioni cosmopolite, e così via. È così perché l’odio sovrasta tutte le ragioni ma ciascuno risolve semplicemente il proprio odio secondo la sua stessa psicologia. Qui non aiuterà alcun consiglio, tranne l’avvio tra tutte le nazioni di un ‘Comunismo altruistico’, internazionale e morale.”

Domanda: Perché le nazioni del mondo provano questa sensazione di odio verso Israele?

Risposta: Le nazioni del mondo sentono il loro vano egoismo, i loro desideri insoddisfatti e, nello stesso tempo, sentono che l’appagamento di questi desideri deve passare attraverso la nazione di Israele. Dato che non sta arrivando, considerano gli ebrei come il primo problema della loro vita. Collegano tutte le sofferenze che provano al fatto che non diamo loro abbastanza, non portando loro ciò che considerano necessario.

Domanda: Perché le nazioni del mondo provano questo odio, ma Israele non sente cosa si vuole da lei?

Risposta: La misura in cui le nazioni del mondo odiano Israele è la misura in cui Israele odia la Kabbalah. Lo vediamo nell’esempio di Baal HaSulam. I kabbalisti sono sempre stati indesiderati, non amati e sottoposti all’esilio.

La causa dell’odio in entrambi i casi è la stessa: il desiderio di rivelare il Creatore, attraverso l’adesione con il Creatore.

Questo è odioso per la nazione di Israele e anche di più per le nazioni del mondo perché le indirizza verso un percorso completamente opposto a quello del nostro mondo.

Le nazioni del mondo odiano Israele per il suo sforzo generale verso la rivelazione del mondo superiore, e la nazione di Israele odia i kabbalisti per il loro sforzo specifico, individuale, verso questo.

Questa formula esisterà fino al raggiungimento di un certo punto di svolta e la gente comincerà a capire che in realtà i kabbalisti hanno la soluzione al problema, la chiave.

L’ebraismo deve presentare qualcosa di nuovo alle nazioni. Questo è ciò che si aspettano dal ritorno di Israele nella terra promessa! Non è in altri insegnamenti, perché in questo non abbiamo mai innovato. Al loro interno, siamo sempre stati loro discepoli. Piuttosto, è la saggezza della religione, la giustizia e la pace, in questo la maggior parte delle nazioni sono nostre seguaci, e questa saggezza è attribuita solo a noi.

Con la parola “ebraismo,” Baal HaSulam intendeva la Torah, la Kabbalah…..cioè “…il ritorno di Israele alla terra …” significa l’ascesa al mondo superiore, a Bina.

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Dalla trasmissione di KabTV “L’ultima generazione,” 20/11/2017

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Perché siamo le persone elette per questo?

Dobbiamo dare il buon esempio al mondo perché siamo più qualificati di tutte le altre nazioni. Non è perché siamo più idealisti di loro, ma perché abbiamo sofferto di tirannia più di tutte le altre nazioni. Per questo motivo, siamo più preparati a cercare un rimedio che farà scomparire la tirannia dalla faccia della Terra. (Baal HaSulam, Gli scritti dell’ultima generazione)

Baal HaSulam non parla tanto della sofferenza fisica del popolo di Israele, anche se gli ebrei sono stati oppressi per migliaia di anni, parla della sofferenza per rivelare il Creatore, del cambiamento interiore che l’uomo deve intraprendere per liberarsi dalle leggi dell’egoismo.

Questo ci ha preparato al fatto che ora possiamo essere un gruppo che porta l’umanità all’obiettivo della creazione. Siamo arrivati a questo livello, anche se non è stato facile, essere il popolo scelto da Dio costa spargimento di sangue ad ogni generazione.

Domanda: Pensi che il popolo di Israele sia pronto a compiere la sua missione?

Risposta: No. Se una volta pensavo che tra 10 o 20 anni mi avrebbero compreso, non sono sicuro che nella generazione futura le persone saranno d’accordo con questo. Le nostre speranze di correggere il mondo sono certamente buone, ma per riuscirci dobbiamo concordare ciecamente con il programma del Creatore e andare avanti “come un bue al giogo e un asino al carico”. Non abbiamo altra scelta.

Tuttavia, più ci avviciniamo al punto critico, più la situazione diventerà grave. I kabbalisti saranno un gruppo particolarmente perseguitato all’interno del popolo ebraico, e gli ebrei saranno perseguitati da tutti i popoli del mondo. Quindi tutto sarà risolto.

È scritto, “E i figli d’Israele gridarono dal loro lavoro in Egitto.” La gente griderà: “Perché ci odiano?” E i kabbalisti grideranno al Creatore per dare l’illuminazione al popolo di Israele, così loro capiranno perché sono odiati. Questo si manifesterà quando le persone del mondo capiranno perché odiano gli ebrei.

Domanda: Nonostante questo atteggiamento, dovremmo continuare a diffondere valori kabbalistici?

Risposta: Non abbiamo scelta. Il Creatore ha indicato ognuno di noi per questo lavoro, e noi siamo obbligati a realizzarlo. Quando portiamo la Luce in questo mondo, diventa chiaro dov’è la verità e dove sono le bugie.

Perciò, sentendosi opposti ai kabbalisti, gli ebrei cominceranno a odiarci sempre di più, e le nazioni del mondo, a loro volta, odieranno gli ebrei. Questa è l’incarnazione dell’oscurità totale che si addensa prima di lasciare l’Egitto. Nelle fonti originali questo stato è descritto come grande sofferenza, tensione e minacce. Le persone smetteranno di capirsi le une con le altre ed i popoli del mondo insorgeranno contro Israele.

Quindi, la sofferenza aumenterà se non li spostiamo in tempo al livello successivo.

Domanda: Ciò significa che le persone hanno la libertà di scelta, che è quella di ascoltare i kabbalisti?

Risposta: Non ancora. Ognuno deve avere un certo background spirituale per questo. E questo può accadere solo attraverso la nostra divulgazione.

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Dalla trasmissione di KabTV “L’ultima generazione” 12/11/2017

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Le lezioni sull’Olocausto

Viviamo un tempo unico, un tempo in cui ci viene data la possibilità di avere successo. Ma non vi è alcuna garanzia che ci riusciremo. Questa volta però siamo stati “programmati” per guadagnare forza e capire dove siamo e cosa dobbiamo fare.

Baal HaSulam definisce questo “Il tempo delle opportunità aperte per la liberazione”.
Ci è stata data questa possibilità, e tutto il nostro lavoro consiste nel cercare di metterla in pratica e di portare in vita tutto ciò che è scritto nei libri kabbalistici. Nessuno sa come questo risulterà alla fine. Baal HaSulam scrisse a proposito dell’esistenza del pericolo che questa possibilità rimanga irrealizzata e che lo Stato di Israele cadrà a pezzi. Dopotutto, ci sono forze molto potenti contro di noi.

Il Creatore ha organizzato questi nemici per noi, nemici che possiedono pazienza, potenza, grande quantità e qualità. Dobbiamo capire che abbiamo bisogno del potere del Creatore per combattere contro di loro. Se capiamo questo, vinceremo. Ma se non lo facciamo, allora lo Stato di Israele non ha futuro.

Questo perché l’unica condizione per l’esistenza dello Stato di Israele è la nostra unione. Pertanto, né una potenza militare né l’America con Trump ci aiuteranno: nessun altro potere, se non il potere della nostra unione.

L’unica questione è se la nazione di Israele è pronta a sentire questo e quando lo sentirà. Finora, è solo cresciuta più forte nel suo orgoglio e sempre più lontana dalla verità, le persone sono sempre più distanti le une dalle altre, e sono sempre più odiate da tutti gli altri.

Gli ebrei sono molto orgogliosi del loro successo materiale, che non ha alcun collegamento con la loro missione innata. Gli ebrei israeliani, europei e americani, hanno ciascuno i loro particolari sintomi della malattia, ma sono tutti ancora uniti da una cosa: l’odio per le nazioni che li circondano. Speriamo che questa strada non ci porti ad un Olocausto simile a quello che è già avvenuto in passato.

Il tempo stringe, ne abbiamo sprecato la gran parte e la nazione di Israele non è ancora cambiata internamente per il meglio; anzi al contrario, è peggiorata. Non c’è nessuno che dipenda da altro se non da noi stessi e dal Creatore. È un problema terribile quando c’è la possibilità di correggere e completare la nostra missione, ma la gente non lo sente. Sono passati solo 70 anni dall’Olocausto e le sue lezioni sono apparentemente già state dimenticate.

Ci è stata data l’opportunità di unirci, di lasciare i paesi dove siamo stati odiati e di iniziare insieme a scoprire l’essenza interiore della nazione di Israele conosciuta da tutti, sia religiosi che secolari, di cui è scritto: “L’amore copre tutti i crimini.” Ma nessuno vuole accettare questa legge; al contrario: la separazione ed il conflitto interpersonale continuano a rafforzarsi. Vediamo che la storia non ci insegna nulla.

Solo attraverso la diffusione della saggezza della Kabbalah e attraendo la Luce che riforma, le cose possono migliorare. Il mondo intero soffre e continuerà a soffrire ancora di più.

Stiamo tutti scivolando su un piano inclinato. Speriamo che con la nostra partecipazione alla correzione, la pressione del mondo su di noi sarà relativamente morbida, ma ciò nonostante ci obbligherà ad unirci.

Se non risvegliamo noi stessi, i nostri egiziani interiori, se non sentiamo che essi si nascondono dentro di noi, ostacolando la nostra connessione, allora forse il mondo ci aiuterà in questo e richiederà la metodologia della connessione.

Un tempo non era così evidente, ma oggi tutti capiscono che l’unione creata negli ultimi 30-40 anni sta distruggendo il mondo. Inizialmente, tutti erano elettrizzati dal fatto che la società fosse diventata globale e integrata, pensando che questo ci avrebbe portato prosperità. Ma ora è già chiaro che non è così. Oggi stanno già iniziando vere guerre: Cina, Stati Uniti, ecc.

Questo è un segno evidente che l’unione non è possibile finché l’egoismo non viene corretto. E finché ciò non accadrà, l’unione sarà sempre dannosa, come è scritto: “L’unione dei peccatori porterà danni a loro e al mondo.” Alla fine, porterà guerre tremende.

Oggi, a poche settimane dalla Giornata della Memoria dell’Olocausto, il mondo ha davvero bisogno di chiarimenti (e dell’antidoto).

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Dalla terza parte della Lezione quotidiana di Kabbalah dell’8/04/2018, Shamati articolo n.190, “Ogni azione lascia un’impronta”

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Livelli di indipendenza

Raggiungere la propria indipendenza è in essenza tutto il lavoro dell’uomo su questa terra. Tutto il processo, dalla nascita in questo mondo, sino a prima di entrare nel mondo spirituale e arrivare poi allo sviluppo dell’anima, fino alla fine della sua correzione, è l’avanzamento verso l’indipendenza.

L’indipendenza si intende come il raggiungere l’uguaglianza della forma con la forza superiore, il Creatore, né più né meno di questo. Finché l’uomo non raggiunge il livello del Creatore, il potere e la similitudine con Lui in tutte le sue qualità, non completerà il proprio sviluppo e non otterrà l’indipendenza.

Baal HaSulam, nell’Introduzione al libro Panim Meirot uMasbirot, scrisse: “E’ scritto nello Zohar: ‘Con questa composizione, i figli di Israele saranno redenti dall’esilio’. E anche, in molti altri luoghi dice: solo con la diffusione della saggezza della Kabbalah alle masse otterremo la redenzione totale. Dissero anche: ‘La Luce in essa riforma’. Furono intenzionalmente meticolosi a riguardo, per mostrarci che solo la Luce racchiusa nella Kabbalah è la cura che riforma l’uomo.”

Pertanto è chiaro che solo così possiamo ottenere l’indipendenza che tanto desideriamo per essere liberi, anche in senso materiale. Solo così potremo liberarci delle minacce esterne che non ci lasciano neppure per un momento, obbligandoci ogni volta a lottare per la nostra sopravvivenza.

L’opportunità che fu data al popolo di Israele di ritornare alla propria terra è stata valida solo per un periodo limitato di tempo, precisamente per ottenere l’indipendenza che dipende dalla rivelazione della saggezza della Kabbalah alle masse.

Esistiamo all’interno del sistema della natura, in una rete speciale che agisce in accordo con le sue leggi. Possiamo studiare forme particolari della manifestazione di queste leggi nei livelli inanimato, vegetale ed animale, anche la fisica (livello inanimato), la botanica (vegetale), la biologia, la zoologia e la genetica (livello animale, ovvero, tutto ciò che è relazionato agli organismi viventi).

C’è anche una parte che si relaziona con il mondo interiore dell’uomo. La psicologia e la psichiatria fanno incursione lì, però le loro abilità sono molto limitate e, di fatto, quest’area continua ad essere praticamente sconosciuta.

L’unica scienza che fa incursione realmente nel mondo interiore dell’uomo è la saggezza della Kabbalah. Lo studia come un sistema interno che agisce in accordo con determinate leggi prestabilite, gli permette di comprenderle, di usarle per cambiare la natura umana e di portarla ad una buona forma di esistenza.

Possiamo migliorare il nostro ambiente e renderlo più confortevole se conosciamo le leggi della fisica, della chimica e delle altre scienze. Possiamo anche migliorare le sue qualità interiori conoscendo le leggi che la saggezza della Kabbalah ci spiega.

Queste leggi restano inalterate ed assolute di generazione in generazione. Sono preparate per il nostro uso, a differenza delle leggi della psicologia che cambiano costantemente, affermando che qualcosa considerato dannoso ieri, oggi si considera utile.

La natura interiore dell’uomo è soggetta a leggi assolute ed immutabili. Queste leggi vengono dal Creatore, dalla forza più elevata della natura che comprendiamo nella stessa profondità della creazione, la cui natura è opposta al Creatore.

Pertanto, Baal HaSulam scrive che solo rivelando la saggezza della Kabbalah il mondo intero può passare dall’esilio alla redenzione. Il popolo di Israele deve farlo per primo e deve dare l’esempio alle altre nazioni. Questo si chiama “Essere una Luce per le nazioni”.

Così lasciamo tutte le barriere di questo mondo. Siamo obbligati ad esistere in questo mondo e a mantenere il nostro corpo, cercando in ogni momento di dargli le condizioni più confortevoli. Passiamo la vita servendo il corpo, che alla fine muore e converte tutti i nostri sforzi in cenere.

Però possiamo anche lavorare su noi stessi per raggiungere livelli di esistenza veri ed eterni, al di sopra della cura per il nostro corpo animale. Quando lo facciamo, la nostra principale preoccupazione è quella di raggiungere la forza superiore ed essere simili ad essa nelle caratteristiche.

Nella misura in cui siamo simili al Creatore avremo l’opportunità di essere eterni, come lo è Lui e cominciamo ad ascendere i livelli, raggiungendo una forza di eternità e perfezione sempre maggiore.

È di somma importanza elevarci al di sopra del nostro corpo che ci fu dato solo per accompagnarci per un determinato periodo di tempo, fin quando lo lasceremo. Se mi dedico ad occuparmi di lui, ovvero a stare al suo interno, sono coinvolto in un pessimo affare sin dal principio.

Ne risulta che investo tutta la mia forza e la mia vita nello sviluppare e soddisfare qualcosa che inevitabilmente morirà. Significa che tutti i miei sforzi sono totalmente inutili. Per questo siamo obbligati a renderci conto delle opportunità che ci offre la saggezza della Kabbalah.

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Domanda: Perché adesso i nazisti stanno improvvisamente tornando attivi?

Risposta: La società umana ha raggiunto uno stato del proprio sviluppo nel quale ci sono due strade davanti ad essa. Una strada è quella dell’unione sulla base dell’egoismo e dell’odio, che si esprime nel Nazional-Socialismo e nel Fascismo. E quindi l’intera società è divisa in classi: quelli che stanno più in alto e quelli che si trovano più in basso. In questo modo l’egoismo riordina tutta l’umanità.

Ed il popolo ebraico, quale portatore del metodo di Abrahamo, è polarmente opposto al Fascismo perché il suo metodo è basato sul percorso della correzione, non sul percorso naturale dell’egoismo. E’ per questo che gli ebrei odiano in modo speciale proprio il Fascismo.

Il percorso dello sviluppo naturale porta all’unificazione sulla base del Nazismo fino al momento in cui tutte le sue terribili conseguenze vengono rivelate. Oppure possiamo anche unirci con l’aiuto della Luce al di sopra dell’egoismo, attraverso il metodo di Abrahamo.

Il mondo diventa integrale e “circolare”. E l’umanità ha due modi per raggiungere questa forma circolare. Un modo è all’interno della conoscenza, ovvero, dentro l’egoismo e questa forma è chiamata Nazismo. L’altro modo è al di sopra della conoscenza, al di sopra dell’egoismo, in base al metodo della Kabbalah, ovvero “tramite il percorso della Luce.”

Il Fascismo è rivelato con lo scopo di far capire ad ognuno la catastrofe alla quale conduce questo percorso, così che cominciamo ad unirci al di sopra dell’egoismo prima o poi.

La storia si ripete sino a che non la correggiamo. Hitler e i nazisti in Germania avevano delle grandi speranze per l’America, aspettandosi che il Nazismo potesse continuare a vivere su quel suolo. Dopo tutto, ci furono molti tedeschi tra i fondatori degli Stati Uniti. Ci fu anche una discussione su quale dovesse essere la lingua ufficiale negli USA: tedesco o inglese. Alla fine venne scelto l’inglese ma entrambe le lingue avevano quasi le stesse possibilità.

Domanda: Qual è la differenza tra lo stato attuale e quello degli anni 30-40 del secolo scorso? Siamo diventati più intelligenti?

Risposta: Non sembra che siamo diventati più intelligenti. L’umanità non impara affatto dai propri errori, poiché l’egoismo stesso lavora dentro alla persona. Ma oggi abbiamo la possibilità di diffondere la saggezza della Kabbalah e di spiegarla, perché già tantissime persone seguono la Kabbalah nel mondo.

Quindi, è probabile che saremo capaci di spiegare che il mondo si trova davanti ad un pericoloso bivio e che cosa possiamo fare per salvarci dalla distruzione. Altrimenti, il mondo si sta condannando a terribili sofferenze e ad una guerra mondiale. E sarà davvero mondiale, non localizzata come nel secolo scorso.

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Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 21/8/2017, Lezione sull’argomento: “L’Europa ad un bivio”

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Le resistenze alla saggezza della Kabbalah – 2’ Parte

La saggezza della Kabbalah e i kabbalisti hanno attraversato uno sviluppo speciale nel corso della storia, perchè il desiderio di ricevere ha bisogno di crescere per dimostrare che il progresso materiale è inutile.

Ed ogni volta la saggezza della Kabbalah deve adattarsi per andare incontro a quelle persone a cui viene rivelata, che sono il popolo di Israele, il gruppo fondato da Abrahamo.

Sappiamo che, quando è stata rivelata all’interno del popolo di Israele al tempo di Mosè, la saggezza della Kabbalah era disponibile per essere usata da tutte le persone solo per un periodo limitato di tempo. E questo veniva sempre accompagnato da numerosi litigi, chiarimenti e guerre fra le persone.

In seguito, dopo essere entrati nella terra di Israele, quando Mosè lasciò il popolo e la sua inflluenza scomparve, il popolo di Israele cominciò a discendere dalla sua altezza spirituale. In quel periodo, la religione e le leggi di comportamento nel mondo materiale emersero, copiando le leggi spirituali kabbalistiche della materia. Le persone cominciarono a creare ‘idoli’ e ‘oggetti sacri’ per se stessi.

Le persone sono andate sempre più in profondità nelle tradizioni materiali e, così, la saggezza della Kabbalah pian piano scomparve. Dopo la distruzione del Secondo Tempio, quando le persone sono passate dall’amore fraterno all’odio infondato, la Kabbalah si è nascosta completamente.

Bisogna capire che nessuno insegna l’amore per il prossimo al di fuori della saggezza della Kabbalah.

Anche se il principio di “Ama il prossimo tuo come te stesso” è la prima regola della Torah, la Torah stessa, che è la saggezza della Kabbalah e la saggezzza della luce, non esiste più nel popolo di Israele.

Ne è venuto fuori che le persone sono in esilio dal metodo dell’amore e dell’unione. La comprensione di ciò che è la forza superiore, il popolo di Israele e la loro missione nello sviluppo dello scopo, è scomparsa.

Oggi, siamo già alla fine dei giorni dell’esilio e sul punto della liberazione. In ogni generazione, i kabbalisti hanno scoperto se erano pronti per quel periodo o per la generazione successiva. Dobbiamo capire che le azioni dei kabbalisti e la resistenza contro di loro sono la conseguenza dello sviluppo.

Forze maligne si sono sollevate contro la saggezza della Kabbalah. Ma, c’è stata una divisione fra le persone religiose.

Da un lato, c’erano gli Hasidim e, dall’altro lato, i loro oppositori i Mitnagdim, e molte altre ramificazioni e movimenti. I kabbalisti erano anche divisi fra quelli che erano più interessati alla linea di destra o a quella di sinistra, a seconda della natura dell’uomo.

Prima del periodo dell’Ari, i kabbalisti seguivano la scuola di Ramak. In seguito, il metodo dell’Ari si diffuse. Il successivo passo importante nello sviluppo della saggezza della Kabbalah iniziò con il Baal HaSulam perchè c’era una grande differenza fra quello che era prima e ciò che fu dopo di lui. Dopodichè Rabash (Rav Baruch Ashlag) sviluppò la Kabbalah in modo ulteriore. Baal HaSulam e Rabash prepararono il metodo della Kabbalah per la nostra generazione.

Ogni volta il metodo della Kabbalah migliorava, di conseguenza, gli avversari aumentavano, ribellandosi contro il nuovo metodo, la nuova ‘Torah’, e la nuova ‘religione’. Dopo tutto, le persone non capiscono su cosa si basano le azioni kabbalistiche. E’ molto importante comprendere quali sono le rivendicazioni sollevate contro la Kabbalah per capire come resistere e come rigirare queste presumibili forze maligne, in forze positive e utili. Tutto questo deve aiutarci a capire il processo generale nel quale il Creatore dirige le sue creature nella correzione completa dei loro desideri.

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Dalla Prima parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 24/09/2017, tema della lezione : “Le resistenze alla saggezza della Kabbalah”

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A partire dalla vera e propria prima frammentazione, il cosiddetto peccato di Adamo “il primo uomo”, che era stata pianificata in anticipo, l’umanità cominciò gradualmente a realizzare che la ragione di tutti i propri guai era causata dalla separazione provocata dall’egoismo umano.

Benché l’egoismo fosse relativamente piccolo a quei tempi, ci volle ancora molto tempo prima dell’arrivo di Abrahamo, prima che le persone cominciassero ad unirsi per superare la crisi che ebbe luogo nell’Antica Babilonia.

L’ego frammentato che aveva diviso le persone, mostrò loro quanto distruttiva fosse la separazione e che non ci fosse altra soluzione che unirsi.

Dopo che Abrahamo ebbe rivelato a tutti che l’unione è il percorso della correzione ed ebbe cominciato a spiegarlo a chi voleva ascoltarlo, quelli che lo capirono formarono un gruppo, che fu successivamente chiamato il popolo di Israele, che significa “Diretti al Creatore”, o Yashar El. Questo gruppo si attenne all’unione come unico mezzo per raggiungere la salvezza per l’intero genere umano e, in generale, per tutta la creazione.

Ci volle molto tempo, dal primo uomo Adamo sino ad Abrahamo, prima che l’umanità fosse pronta per imparare che l’unione è la sola salvezza. All’inizio, la connessione era naturale e tutte le persone vivano insieme come una sola cosa. Ma successivamente la separazione cominciò ad espandersi ed essi cominciarono a sentire quanto fosse distruttiva.

Furono capaci di paragonare quanto fosse meglio vivere con la connessione naturale che esisteva fra loro, mentre l’egoismo era ancora relativamente piccolo, piuttosto che sotto l’influenza di un grande livello di egoismo che portò a tanti problemi come la separazione ed i litigi. Finì tutto in rovina. Quindi, si accordarono per lavorare per l’unione dato che “L’amore copre tutti i crimini”.

Tuttavia, occorre fare chiarezza sul fatto che i crimini che venivano commessi erano piccoli e pure l’egoismo era piccolo, così per loro non era difficile unirsi come lo è oggi. Ma a quel tempo, già compresero che ci sono due strade verso l’unione finale che l’umanità deve alla fine raggiungere.

Dopo tutto, questo è lo scopo della creazione, prestabilito nel progetto originale. Ma puoi arrivarci in due modi: tramite la Luce o tramite la sofferenza. Erano riusciti a capirlo già allora e cominciarono a sviluppare il metodo di Abrahamo.

E’ chiaro a tutti che l’egoismo rovina le nostre vite e che dobbiamo fare qualcosa per porvi rimedio. Ogni nazione ha il proprio metodo. Ci sono metodi per ridurre l’egoismo attraverso un’educazione speciale così come tutti i tipi di pratiche orientali come il Confucianesimo e le tradizioni basate sulla moralità. Anche le religioni spingono l’uomo ad essere umile e calmo e cercano di domare l’egoismo promettendogli paradiso o inferno.

Tutti questi metodi funzionarono per un po’ però, alla fine, le persone iniziarono ad abbandonare la religione. L’egoismo cresce così velocemente che la moralità e la religione non sono più capaci di contenerlo. E il metodo di Abrahamo è un metodo generale per correggere l’egoismo, diretto non alla sua distruzione ma al suo corretto uso. Questo metodo appartiene a tutti, come disse Abrahamo “Chi è per il Creatore, venga da me!”

Ovvero, dobbiamo unirci e, dentro a questa connessione, riveleremo la forza superiore che ci sosterrà e ci guiderà avanti, riportandoci allo scopo della creazione ed ai suoi fondamenti. Questo è un metodo molto speciale che può essere realizzato solo se le persone sono pronte. E, alla fine del nostro sviluppo, tutti saranno pronti per questo.

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Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 21/8/2017, Lezione sull’argomento: “L’Europa ad un bivio”

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“Il Signore vi farà tornare in Egitto, per mezzo di navi”

Dalla Torah, (Deuteronomio 28:68): “Il Signore vi farà tornare in Egitto, per mezzo di navi, per una via della quale vi ho detto: ‘Non dovrete più rivederla!’ e là vi metterete in vendita ai vostri nemici come schiavi e schiave, ma nessuno vi acquisterà.”

Nessuna delle nazioni vorrà che voi viviate all’interno delle loro frontiere. Il fatto è che i desideri soggetti alla correzione, in cui il punto nel cuore si presenta, non possono esistere nei desideri egoistici.

Saranno spinti fuori dalla legge dell’equivalenza della forma, e pertanto gli ebrei saranno completamente isolati dagli altri. E allora dove staranno? Parlando dal punto di vista geografico, non è chiaro dove e come vivranno, perché l’unico posto per loro è la terra di Israele.

D’altra parte, per scegliere il percorso della correzione, una persona deve avere libertà di scelta. Questo è un problema. Personalmente spero che ci sarà un altro periodo come quello nei giorni della Russia zarista, quando nacquero le prime società ebraiche che tornarono in Palestina.

Commento: Ma allora gli ebrei stavano scappando dai pogrom.

La mia risposta: Forse tali circostanze si ripresenteranno ancora quando saranno costretti a lasciare i paesi di esilio. Ma questa volta ci sarà una base pronta per loro, un motivo per tornare qui. Noi stiamo preparando questa base.

Domanda: È scritto: “Il Signore vi farà tornare in Egitto, per mezzo di navi”. Cosa significa?

Risposta: Tornare in Egitto significa tornare al vostro egoismo. Se state scappando in qualche luogo, è normale credere che state scappando via mare. Non c’è altro modo per uscire da Israele, solo via mare. Tutto questo è spiegato nella Torah.

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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 28/12/16

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Trump e la salvezza degli USA

Commento: Il Presidente Trump non è riuscito ad abolire la legge sull’assicurazione sanitaria. La gente dice che è l’inizio di una catena di fallimenti.

Il mio commento: Come si suol dire, una persona sul campo di battaglia, non è un guerriero. Se tutte le coalizioni presidenziali che lo hanno preceduto sono contro Trump, non so se lui sarà in grado di affrontarle.

Anche se mosso da grandi intenzioni, ha però anche solo il terrore di nominare l’intenzione di stabilire buoni rapporti con la Russia o tagliare davvero il massiccio sostegno alla NATO, perché spende un sacco di soldi per questo! Lascia che l’Europa se la cavi da sola, non vuole spendere soldi sulla NATO, perché mai gli americani dovrebbero sempre mantenere l’ombrello aperto?

Il problema è che Trump non ha alcun supporto. Gli americani sono immersi nelle loro controversie politiche interne e nient’altro. Nessuno prende in considerazione ciò che è buono per gli Stati Uniti o per il mondo. Sono tutti interessati solo a ciò che è buono per i propri limitati interessi politici. Ecco perché, naturalmente, la sua posizione è fortemente svantaggiata e il futuro non è chiaro.

Domanda: Cosa gli consiglieresti come kabbalista?

Risposta: Gli raccomanderei di radunare tutti gli ebrei che risiedono negli Stati Uniti e di dire loro: “Volete che le cose per voi peggiorino? Non pensate che le cose miglioreranno per voi, perché peggioreranno solo, se io me ne andrò. Lavoriamo insieme per risolvere questo problema”

La salvezza degli Stati Uniti e del mondo dipende solo dall’unione degli ebrei. E Trump ne ha la chiave. Ci sono alcuni ebrei che lo sostengono, anche se non sono molti. La maggior parte di essi, come al solito, è contro di lui, perché gli ebrei sono ovunque i principali antisemiti.

Spero davvero che possa farlo. Se lo vorrà e riuscirà a capire come affrontare il discorso, sostenendo gli ebrei. La chiave di tutto è nell’unione degli ebrei. Trump ha questa opportunità. Io sono disposto ad aiutarlo.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le Notizie con Michael Laitman” 27/03/17

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Il “popolo del Libro” con il programma della creazione

Domanda: Gli ebrei vengono chiamati il “popolo del Libro”. Che cosa significa?

Risposta: Il “popolo del Libro”, ovvero gli ebrei, è un gruppo di persone che ha seguito Abrahamo; queste persone erano i rappresentanti di tutte le settanta nazioni che vivevano a quel tempo nell’antica Babilonia.

Col tempo questo gruppo è stato capace di unirsi secondo la legge della garanzia reciproca e di diventare una nazione, come è scritto nella Torah, “Oggi siete diventati il Mio popolo.”

Visto che gli ebrei hanno ricevuto la loro eredità spirituale attraverso il libro della Torah che è stato scritto da Mosè, essi hanno ricevuto l’appellativo di “popolo del Libro”. E’ lo stesso gruppo di persone che vagò per il deserto per quarant’anni. Durante questo periodo Mosè ha scritto la Torah, grazie al fatto che quelle persone lavoravano tutte in unione, amando il loro prossimo, e avevano quindi raggiunto il mondo superiore.

Il libro della Torah è il programma della creazione che descrive il processo che dobbiamo attraversare in modo che l’individuo si sviluppi sino al livello del Creatore e riveli la forza superiore in una forma illimitata, che è detta l’”adesione” ad essa. Noi, qui, dobbiamo realizzare tutto questo mentre viviamo in questo mondo.

Domanda: Perchè i kabbalisti hanno scritto altri libri, come se la Torah di Mosè non fosse abbastanza?

Risposta: Gli altri kabbalisti dopo Mosè hanno aggiunto i loro commentari alla Torah, perché ciascuna anima ha la sua percezione speciale. Inoltre ogni generazione successiva dopo quella del deserto, è mano a mano peggiorata. Il suo egoismo si rivelava e si sviluppava sempre di più e quindi i kabbalisti poterono aggiungere nuove rivelazioni. Dopo tutto, più grande è l’egoismo più è possibile per noi soggiornare nei mondi superiori.
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Dalla lezione virtuale “L’ora della Kabbalah“, 13/06/17

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