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Le religioni sono la conseguenza dell’occultamento del mondo superiore

Tutte le religioni sono emerse dall’occultamento della Kabbalah.

Una volta, dal tempo di Abramo fino alla distruzione del Secondo Tempio, il popolo di Israele, cioè, un piccolo gruppo di tutta l’umanità, visse secondo i principi cabalistici per padroneggiare il metodo di assimilazione alla legge suprema, e poi per dimostrarlo su se stessi e trasmetterlo a tutta l’umanità.

Questa è la missione della nazione di Israele, che, di principio, non è una nazione, ma un piccolo gruppo di persone che è venuto fuori da Babilonia per padroneggiare la metodologia cabalistica per se stessi e trasmetterla agli altri.

All’inizio, questo gruppo esisteva in stati spirituali: nella dazione e nell’amore reciproci, nella comprensione del mondo superiore, il potere più alto di un’unica legge: il Creatore. Poi, quando cadde da questo livello 2000 anni fa, l’egoismo prese possesso del popolo d’Israele, allora invece della scienza della Kabbalah, sorse la religione; Da esso ebbero origine l’ebraismo, cristianesimo e poi l’islam.

Cioè, tutte e tre le religioni sono il risultato dell’occultamento del mondo superiore che non è nella sua comprensione. Esisteranno finché la legge della globalizzazione, l’integrazione di tutte le persone non si manifesterà pienamente nell’umanità.

Ora, quando comincerà a manifestarsi, le religioni dovranno gradualmente lasciare il palcoscenico mondiale, e al loro posto, la Kabbalah risorgerà come metodo di correzione di una persona e non il suo sostegno morale generale, di cui aveva bisogno durante i 2000 anni di occultamento del vero universo.

 

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Dalla trasmissione di KabTV’ “Close-up.Universal Law” 7/11/2021

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Perché le società cambiano

In un saggio intitolato: “Critica del Marxismo alla luce della nuova realtà e soluzione della questione dell’unificazione di tutte le fazioni della Nazione”  pubblicato nel giugno 1940, mentre il mondo era immerso nelle fiamme della seconda guerra mondiale, il grande kabbalista e pensatore globale Baal Hasulam ha offerto questa spiegazione sul perché le società cambiano. “La durata di ogni fase politica”, ha scritto, “è solo il tempo necessario per svelare i suoi difetti e il suo male. Mentre scopre i suoi difetti, lascia il posto a una nuova fase, liberata da quei difetti”. Così, quelle alterazioni che appaiono in una situazione e la distruggono, sono le forze stesse dell’evoluzione umana, poiché elevano l’umanità a uno stato più corretto”. 

Nella saggezza della Kabbalah, il processo descritto da Baal HaSulam si chiama: “Rivelazione del male”. In questo processo, le colpe di uno Stato si manifestano gradualmente fino a spronare gli individui e le nazioni a cambiare la loro vita, i governi  o qualsiasi cosa sia diventata intollerabile nella loro esistenza. In questi giorni  l’umanità sta attraversando una fase simile su scala globale. I difetti della società umana,  in tutte le sue forme di governo,  si manifestano sempre più apertamente  e la gente è sempre più disillusa dai sistemi esistenti. 

Non credo che siamo già al punto in cui le cose sono diventate intollerabili, ma ci stiamo muovendo in quella direzione. Per ora, sembra che la gente sia ancora disposta a sopportare i difetti dei sistemi sociali e politici esistenti, ma quasi nessuno crede ancora che ci sia un sistema che sia veramente buono per le persone, poiché non ci sono leader che abbiano davvero in mente il beneficio dei cittadini. In altre parole  la gente si rende conto che nessun regime può essere un buon regime finché le persone al vertice non sono brave persone.

Ma i governanti emergono dal popolo. Se le persone non sono gentili l’una con l’altra, possiamo aspettarci gentilezza dai leader? I governanti sono semplicemente coloro che eccellono nello sfruttare il sistema a loro vantaggio; lo usano come un livello per elevarsi al di sopra del resto della gente. Di conseguenza, in una società di persone egoiste, i governanti sono i più egoisti; ecco perché sono stati in grado di salire in cima al gruppo. Perché dovremmo aspettarci che abbiano in mente il nostro beneficio? 

Pertanto  per far sì che le forze dell’evoluzione umana elevino l’umanità ad uno stato più corretto, come Baal Hasulam ha detto, dobbiamo correggere il popolo.  Se creiamo una società di gente rispettosa, i relativi capi saranno i più rispettosi. Se creiamo una società che valorizza la responsabilità sociale reciproca, i suoi leader saranno quelli che meglio promuovono la responsabilità reciproca. 

Quindi prima di lamentarci dei nostri leader  dovremmo guardarci allo specchio. Forse non ci piacerà quello che vediamo, ma sapremo che è la verità, sapremo se siamo arrivati a un sufficiente riconoscimento del male e se siamo disposti a costruire per noi stessi una società i cui meriti creano leader meritevoli.

Didascalia foto:
Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden, il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez e il primo ministro canadese Justin Trudeau parlano durante il vertice della NATO presso la sede dell’Alleanza, a Bruxelles, Belgio 14 giugno 2021. REUTERS/Yves Herman/Pool

L’umanità ha mai conosciuto la verità?

Commento: Siamo entrati ora nell’era della post-verità, un’era fatta di miscredenza, sebbene questo non sia un fenomeno nuovo. Durante lo sviluppo umano, la storia di intere nazioni è stata inventata.

La società prima divora una sorta di storia immaginaria, e in seguito scopre che non era affatto così. E l’uomo, non sapendo a chi credere, non crede più a nessuno. Vede una sorta di evoluzione dell’umanità, ma non riesce a comprendere dov’è la verità.

La mia risposta: Non può capire perché l’umanità non è mai stata al livello della verità. La nostra natura primordiale è l’egoismo, che distorce completamente l’intero quadro: sia il nostro mondo interiore che quello circostante. Pertanto, non abbiamo mai conosciuto la verità.

Per un breve periodo di tempo la verità fu solo tra il popolo ebraico, dall’esodo dell’Egitto e dalla formazione del primo tempio fino alla cattività babilonese.  Allora videro la vera forma di se stessi e del mondo che li circondava.

Poi ci fu un declino graduale, che continuò fino al crollo del secondo tempio. E fu così che questo livello scomparve completamente.

Il vero mondo è la forza del bene, che di fatto controlla l’universo e riempie tutto lo spazio che ci circonda, e dentro a questa forza del bene noi rappresentiamo la forza egoistica ad essa opposta, e vediamo il mondo intero attraverso le sue proprietà.

Pertanto, non si può dire che l’umanità una volta conosceva la verità. Non c’è mai stata tranne che per un brevissimo periodo di tempo. Da allora, l’intera verità fu praticamente sepolta.

Quegli individui che vogliono davvero arrivarci devono prendere i libri kabbalistici e studiando seriamente, devono iniziare a lavorare su se stessi secondo questo metodo che correggerà le loro proprietà egoistiche in altruistiche.

Solo quando arriveranno  allo stato di “Ama il tuo prossimo come te stesso” saranno in grado di vedere l’immagine reale dell’intero universo, il Borè, la forza positiva che controlla questa immagine. Prima di ciò, è assolutamente tutto inutile.

Quindi, oggi la scienza si sta muovendo più verso il centro, verso la consapevolezza che ci siamo sbagliati. Ma io non posso offrirgli nulla se non studiare la Kabbalah e imparare la verità.

Le conclusioni degli scienziati sulla natura egoistica dell’uomo sono corrette. Ma non hanno i mezzi per aggiustarla, per superarla. Finché siamo nelle nostre proprietà egoistiche, altereremo tutti i nostri impulsi migliori, scientifici, culturali e altri risultati, a nostro discapito.

 

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Challenges of the 21st century. Introduction”, 24/04/2019

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Le nazioni del mondo ed i principi morali

Domanda: Una popolazione ben educata è più tollerante con le minoranze di genere ma è intollerante con le violazioni delle norme morali secondo i propri interessi egoistici, per esempio: corruzione, evasione fiscale. Un gruppo di persone religiose è molto più vicino a un tale principio morale.
Lei, come kabbalista, crede che i principi morali dovrebbero rimanere fissi o possono cambiare a seconda delle circostanze?

Risposta: I veri principi morali non dipendono da nulla. Essi non appartengono a società o religioni ma sono al di sopra di questo.

Domanda: Pensa che le norme morali dovrebbero essere le stesse per tutti o ogni nazione può avere le proprie norme di comportamento e principi morali?

Risposta: Le norme di comportamento possono essere diverse in diverse nazioni e i principi morali devono essere gli stessi per tutti. Sebbene dipenda dallo sviluppo della nazione, tuttavia tutte le norme e i principi devono essere orientati verso ama il tuo prossimo come te stesso.

Domanda: Considerando che tutte le persone hanno livelli di desiderio diversi, in accordo alla struttura gerarchica dello psicologo Maslow, può essere ipotizzato che ogni livello abbia le proprie norme di comportamento?

Risposta: Relativamente, ma tutti devono capire dove si trovano in questa piramide. E sebbene non si sia ancora raggiunto il livello più alto, si sa che questi livelli esistono.

Commento: Lei dice che deve esserci un unico principio, ama il tuo prossimo, e le norme potrebbero essere diverse in ogni nazione, ma dentro la nazione ci sono diversi livelli, più sviluppati e meno sviluppati.

La mia risposta: Si, ma tutti appartengono ad un’unica piramide, il cui vertice è ama il tuo prossimo come te stesso.

Domanda: Le norme etiche e morali devono essere classificate in base a età, genere e nazionalità? O devono essere universali e devono essere insegnate gradualmente ad una persona fin dall’infanzia?

Risposta: Senza dubbio, ad un individuo deve essere insegnato questo dall’infanzia e costantemente. È indispensabile condurlo a questi principi innalzandoli ad un livello che non dipende dalla natura dell’uomo, dalla sua nazionalità, dall’etnia e da altre caratteristiche. Questa è la responsabilità di tutta l’umanità.

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Dalla trasmissione di KabTV “Communication Skills”, 9/10/2020

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I prescelti da Dio e le radici dell’antisemitismo

Domanda: Non appena gli ebrei iniziano a mettere radici in qualsiasi paese, il loro sviluppo attraversa quattro fasi. Prima c’è prosperità, poi c’è odio nei loro confronti da parte dei residenti, poi distruzione fisica ed infine l’esilio. È così che la natura unisce tutte le nazioni?

Risposta: No. Questo è come la natura aiuta tutte le nazioni, attraverso gli ebrei, a diventare sensibili al processo di globalizzazione spirituale. È in questo modo che alla fine possiamo raggiungere uno stato in cui diventeremo veramente un tutt’uno e tutti i popoli del mondo saranno internamente e completamente interconnessi. Questo è ciò che significa essere “una luce per le nazioni del mondo”.

Domanda: E’ questo che significa essere scelti da Dio?

Risposta: Si. Le persone scelte da Dio devono diventare la luce per le nazioni del mondo, raccontare che la connessione al di sopra dell’egoismo è l’obiettivo comune dell’umanità in modo da raggiungere la perfezione e passare a un altro stato di esistenza. E dato che non riusciamo a farlo, vediamo un atteggiamento così irrazionale nei confronti degli ebrei in tutto il mondo.

Nota: Naturalmente, non si può essere d’accordo sul fatto che l’antisemitismo è una legge della natura, ma non si può essere in disaccordo con il fatto che si tratta di un fenomeno misterioso e irrazionale. Indipendentemente dal numero di innovazioni che gli ebrei cercano di offrire ad altre nazioni nei campi della medicina, dell’astronautica, di Internet (Google, Facebook), ecc., nulla cambia.

Il mio commento: Questo non aiuterà. Gli ebrei hanno dato al mondo, naturalmente, molto più di qualsiasi altra nazione che sia decina o addirittura centinaia di volte in più in quantità. Questo non è il caso.
Il fatto è che il disgusto, l’ostilità e l’odio per queste persone proviene da un principio spirituale. Dobbiamo, come nazione scelta, dimostrare alle persone che la nostra caratteristica di essere scelti è nella nostra connessione positiva e insegnare agli altri a farlo. Ed essi sono pronti ad accettarlo, se solo noi desideriamo insegnarlo.

Domanda: Le radici dell’antisemitismo risiedono nel fatto che gli ebrei non compiono la loro missione, non trasferiscono la metodologia di connessione ad altre nazioni? Le persone che ascoltano potrebbero non essere d’accordo con noi.

Risposta: Non importa. La cosa principale è ciò che sentono. Poi lo vedranno nel corso della loro vita.

Domanda: Non sarei d’accordo se non fosse menzionato in molte fonti. Forse le persone interpretano diversamente?

Risposta: Non importa come viene interpretato; la cosa principale è che la natura fa ancora tutto come dovrebbe.
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Dalla trasmissione di KabTV “Analisi sistematica dello sviluppo del popolo di Israele”, 15/07/2019

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La guerra è un’espressione dell’egoismo

Nota: Durante i 6000 anni dell’esistenza dell’umanità civilizzata sulla Terra, sono state costantemente condotte guerre.

In totale, le guerre sono durate per 200 anni. Gli storici distinguono cinque guerre principali: la prima e la seconda guerra mondiale e altre tre guerre in Cina, durante le quali morirono centinaia di milioni di persone.

Il mio commento: Questa è un’incredibile condizione del mondo in cui le persone semplicemente si annientano a vicenda. Danno libero sfogo al loro egoismo, il quale non può tollerare gli altri, ed emergono con ogni sorta di ragione per uccidere.

Nota: La guerra è come un’espressione di egoismo. Ogni storia è una storia di guerra.

Il mio commento: D’altra parte, non immaginiamo nemmeno cosa sarebbe accaduto al mondo se non ci fossero state guerre. Negli ultimi 70 anni non ci sono state guerre nei continenti così vasti come l’Europa e l’Asia, e guarda cosa è successo all’umanità. La popolazione mondiale è cresciuta da due miliardi sino a otto.

Vediamo che con un egoismo non corretto, le guerre diventano necessarie, perché solo in questo modo l’umanità limita e purifica se stessa.

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Dalla trasmissione di KabTV “Analisi sistemica dello sviluppo del popolo di Israele”, 08/07/2019

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Dal profondo della Natura

Domanda: C’è una categoria di persone che sostengono varie teorie cospirative, che credono che tutti i virus non appaiano in natura ma nei laboratori del Pentagono, e hanno i loro unici obiettivi speciali nel campo politico ed economico.

Come spieghi a tali persone riguardo la connessione, l’integralità e il fatto che ognuno di noi deve cambiare in questo sistema?

Risposta: Solitamente non mi rivolgo a certe persone. Capisco da dove arrivano certi pensieri e non le biasimo.

Tutto viene dalle profondità della natura. Questi pensieri riguardo l’America e anche di più riguardo gli ebrei, Israele, riguardo la cospirazione globale e i segreti sono interni alla natura umana.

Questo deriva dal fatto che un gruppo di persone, che si chiamano “Israele”, cioè coloro che sono “rivolti direttamente al Creatore”, hanno una comprensione dell’integralità del mondo. Essi hanno continuato a pensare a questo e a parlare e sviluppare questa metodologia che è chiamata Kabbalah.

E il genere umano non vuole accettarla, perché questo lo forza a salire al di sopra del proprio egoismo, al di sopra della propria natura. Quindi, è diviso in due parti: coloro che aspirano all’integralità del mondo, alla rivelazione di uno stato buono e perfetto della natura e tutti gli altri che sono pronti ad ascoltare solo il loro egoismo e fare ciò che gli dice.

Vedi cosa scrivono nei giornali e come pensano. Lasciali stare così e lascia che il virus faccia il suo lavoro.

E noi parleremo dell’integrità del mondo attraverso una speciale struttura chiusa da cui possiamo stimolare le forze buone della natura e le persone inizieranno a pensare diversamente.

Vi auguro buona fortuna, in modo che il virus passi oltre attraverso l’aria, non cada su nessuno e non si attacchi a voi. Siate in salute! Pensiamo l’uno sull’altro, che tutti noi vogliamo illuminare il mondo e così elevarlo a uno stato spirituale.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 15/03/2020

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Trasformare la Kabbalah in filosofia

Commento: L’umanista tedesco Johann Reuchlin, nel suo libro Sull’arte della Kabbalah scrive: “Tuttavia, la superiorità di Pitagora non deriva dai greci, ma ancora dagli ebrei. Dopo lungo peregrinare, riportò a casa qualcosa meritevole di ammirazione, e fu il primo a rinominare la “Kabbalah” in “Filosofia”, una parola greca prima sconosciuta”.

Ci sono molti fatti che confermano che gli antichi greci appresero dai saggi del Primo e Secondo Tempio. Si può dire che le filosofie di Platone e Aristotele sono permeate delle loro idee.

La mia risposta: Gli studiosi greci non lo nascosero. La comunicazione era abbastanza semplice a quel tempo. Oggi, ci sono molte barriere.

Sebbene sembri esserci una connessione tra le moderne università; tuttavia, l’egoismo interno allontana uno scienziato da un altro. In tempi antichi, apprendere l’uno dall’altro era comunemente accettato. Tuttavia, molti filosofi e antichi impararono dagli ebrei durante il tempo dei profeti, ossia al tempo del Primo Tempio.

Commento: Il rabbino di Sochaczew scrisse: “La scienza greca della filosofia, deriva dagli scritti di Re Salomone, ritrovati dopo la distruzione del Primo Tempio. Però, questi scritti furono alterati da aggiunte, omissioni e sostituzioni al punto che false conoscenze furono mescolate in essi. Ma, nonostante tutto, le basi della scienza sono buone malgrado le parti corrotte introdotte in essa.

Il kabbalista moderno del ventesimo secolo Baal HaSulam similmente scrisse: “I saggi della Kabbalah osservano la teologia filosofica e si lamentano che il guscio superiore della loro saggezza sia stato rubato, che Platone e i suoi predecessori greci lo acquisirono studiando con i discepoli dei profeti di Israele. Hanno rubato gli elementi di base dalla saggezza di Israele indossando un mantello che non era il loro”.

La mia risposta: La verità è che gli antichi greci acquisirono dalla Kabbalah l’approccio generale alla cosmologia traendone le loro conclusioni.

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Dalla trasmissione di KabTV “Un’analisi sistematica dello sviluppo del popolo di Israele, parte 6”, 8/07/2019

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La natura umana: godere a scapito degli altri

Domanda: Quale ideologia univa il popolo di Israele ai tempi del Primo Tempio?

Risposta: L’ideologia di Abrahamo che, essendo un leader spirituale dei babilonesi ai tempi del re Nimrod, scoprì la forza di governo generale della natura, il Creatore.

Questa forza non solo unisce tutto, ma agisce anche in maniera opposta a se stessa: divide. Tutta la natura esiste sulla simbiosi di queste due forze: connessione e separazione.

Domanda: Baal HaSulam scrive che gli ebrei hanno gradualmente adottato i “modi in cui i loro vicini si godono la vita, come richiesto dal loro egoismo”. Qual è il problema in merito a questo?

Risposta: La natura umana è egoista. La sua natura opposta è altruista. Nel nostro mondo, cioè nella nostra coscienza e sensazione, viene rivelata solo la natura egoistica del mondo, e quella altruistica solo nella misura necessaria per mantenerne l’esistenza.

C’è un altro aspetto, quando cioè viene rivelata la natura altruistica del mondo mentre l’egoismo esiste solo per mantenere la sua esistenza.

Domanda: Ma perché si dice che: “Gli ebrei avevano adottato i modi in cui i loro vicini possono godersi la vita”? Cosa c’è di sbagliato nel godersi la vita?

Risposta: Nel nostro mondo ciò può accadere quando pensi solo a te stesso. In generale, non c’è alcun problema a godersi la vita. Il problema sta nel fatto che ti stai godendo la vita a spese degli altri.

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Dalla trasmissione di KabTV “Un’analisi sistematica dello sviluppo del popolo di Israele”, 08/07/2019

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70 Nazioni del mondo: interpretazione storica e spirituale

Domanda: Nella Kabbalah esiste il concetto delle 70 nazioni del mondo. Da dove arriva il numero “70”?

Risposta: Esso deriva dal fatto che le radici spirituali formano corrispondenti conseguenze nel nostro mondo.
Zeir Anpin è composto di sette Sefirot, e ogni Sefira di altre dieci, per un totale di 70.

Domanda: I kabbalisti scrissero che i nostri desideri, da un punto di vista spirituale, sono divisi in 70 nazioni. Se cominciassimo a studiare questo da un punto di vista storico, potrebbe essere diverso, non necessariamente 70?

Risposta: No. Giuseppe Flavio lo ha confermato e, dopo tutto, egli è considerato un grande storico.

Egli fu catturato dai Romani e partì con loro dalla sottomessa e distrutta Giudea. A Roma fu creato un grande istituto per lui, con centinaia di persone che lavoravano sotto la sua supervisione, per consentirgli di scrivere i suoi trattati. Tuttavia, non possiamo dire che questi fatti siano falsi o in qualche modo inverosimili.

Domanda: Come si relazionano i kabbalisti ai suoi trattati?

Risposta: Non sono particolarmente rilevanti perché egli non ha scritto in merito alle condizioni spirituali. Egli ha descritto cosa accadeva nel nostro mondo come conseguenza. Il suo libro comincia con le parole: “In principio il Signore creò il cielo e la terra…” e così via, come descritto nella Torah.

Domanda: Lei può, come kabbalista, confermare che le conseguenze che ha descritto nel nostro mondo corrispondono chiaramente a quelle leggi spirituali che lei conosce del mondo spirituale?

Risposta: Certamente. Egli ha descritto ogni cosa con precisione.

Domanda: Non succede che gli storici possano distorcere i fatti?

Risposta: Lui non era a quel livello e neanche i Romani. Essi dovevano solo raccontare ogni cosa per le generazioni successive, cosa che hanno fatto. Agli occhi dei Romani li ha glorificati per sempre, ecco perché per lui furono create tali condizioni ed egli fu in grado di descrivere tutto.
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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 28/01/2019

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