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L’umanità – Incontra la Natura!

Dr. Michael LaitmanDomanda: Lei dice che un essere umano, come l’anello superiore della natura, influenza fortemente i suoi processi. Se questo è il caso, sarebbe possibile prevedere un disastro come la valanga in Nepal?

Risposta: Questo dipende dal livello del nostro sviluppo. Se prendiamo parte nella natura e scopriamo le sue forze interiori, il suo processo generale, il suo sistema e lo scopo, allora senza ombra di dubbio possiamo vedere come sono collegati gli eventi, non solo nel nostro mondo, ma anche nei mondi superiori. Perchè la natura abbraccia tutta la realtà, compresa quella che ora è nascosto da noi.

Domanda: Ci sono sempre state persone che erano in grado di sentire ciò che non era accessibile alla percezione degli altri. Ad esempio, ancora oggi l’esercito utilizza inseguitori beduini in alcune zone, perché sono in grado di identificare le cose a seconda dei segni “impercettibili” più di quanto una persona normale potrebbe. Ma il disastro in Nepal ha colto di sorpresa anche gli abitanti del luogo che avevano generazioni di esperienza alle spalle. Essi non hanno sentito l’avvicinamento del guaio. Perché?

Risposta: Ci stiamo avvicinando alla fase in cui la persona deve prendere coscienza della natura e prendere su di sé la sua gestione. Ma oggi, noi non aspiriamo ancora a questo, e, di conseguenza, i beduini, le guide Himalayane, e altri esperti naturalisti stanno perdendo la loro capacità di leggere la natura.

Quindi, in questa fase attuale, abbiamo bisogno di penetrare in una nuova profondità, scoprire il suo programma e il suo scopo, e ottenere la comprensione della sua evoluzione. Dal momento che siamo indietro in questo, non abbiamo raggiunto i poteri di una scala più ampia e così rimaniamo impotenti.

Domanda: Che cos’è questa nuova profondità della natura?

Risposta: E’ lo stesso livello con cui noi dobbiamo abituarci, e abbiamo bisogno della saggezza della Kabbalah, al fine di raggiungerlo. Pertanto, è stato rivelato ai nostri giorni.

La saggezza della Kabbalah sviluppa dentro di noi una sensibilità al potere generale e completo della natura. Anche se gli esperti naturalisti del popolo possono scoprire particolari e distinte forze della natura, oggi queste abilità quasi non esistono più perché una forza globale e generale si sta scoprendo sempre più.

Essa influenza attraverso i livelli inanimato, vegetale, e animale della natura, ma soprattutto attraverso gli esseri umani su un livello che non è accessibile ai figli del deserto caldo, delle montagne innevate o delle foreste vergini. Dietro la natura che a loro è familiare si nasconde il contorno naturale di tutta la creazione.

Domanda: Come è possibile ottenere una buona risposta dalla natura?

Risposta: Non riceveremo una buona risposta dalla natura fino a quando non abbiamo raggiunto e capito l’intero sistema. Dobbiamo muoverci verso questo, e per farlo, abbiamo espressamente bisogno della saggezza della Kabbalah. Questo perché apre i nostri occhi rispetto al sistema. Allora noi saremo in grado di vedere come poter essere inclusi correttamente in esso. Se in ogni momento, siamo preoccupati ad aggrapparci al nostro equilibrio con la natura, allora tutto si calmerà, si svilupperà, e noi acquisiremo la sicurezza in una vita buona e pacifica.

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Dal programma “Una Nuova Vita” 21.10.2014

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Il riscaldamento globale – Uragani, alluvione, siccità

Opinione (Gruppo di esperti delle Nazioni Unite): Il riscaldamento globale del pianeta Terra nei prossimi anni porterà ad un forte aumento del numero di uragani devastanti, gravi inondazioni e siccità – soprattutto nelle zone con alta densità di popolazione, e anche quelle che si trovano sulle rive degli oceani, mari e fiumi. L’unica via d’uscita – è prepararsi alla prevenzione delle catastrofi naturali per mitigarle (eliminazione delle loro conseguenze).

Il mio commento: Non cambiando la nostra natura egoistica, con l’aiuto dell’educazione integrale, il nostro comportamento non cambierà e continuerà ad essere dannoso – e per la natura e per la società. In questo caso, sarebbe bene prepararsi in anticipo agli impatti della natura  – come consigliano gli “Esperti”.

Ma, considerando  che la natura saggia, provoca deliberatamente queste catastrofi per costringerci a cambiare noi stessi, possiamo solo modificare leggermente  il carattere degli impatti, perché il loro scopo è quello di renderci consapevoli della necessità di correggere il nostro egoismo e l’odio sulla dazione ed amore.
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Il mosaico dell’universo dove manchi tu

L’obbiettivo del nostro sviluppo è di diventare uguali alla forza della natura, la sola grande forza completa che influenza tutto. Questa forza comprende tutte le forze della natura che noi scopriamo nelle nostre scienze: fisica, chimica, biologia, zoologia, botanica, geologia ed astronomia. Ognuna di essa è inclusa in questa singola legge.

Questa legge totalizzante, che noi riveliamo come una connessione benevola e reciproca, unisce tutte le parti della realtà, che sono collegate tra di loro dall’amore e dalla dazione reciproci. Tutto questo sistema è completo, analogico, ed in esso tutto, tranne gli esseri umani, esiste in completa armonia. In tutto questo sistema, come in una enorme sfera, c’è una parte chiamata “umano” o “umanità”, che è imperfetta. Questa è la parte più importante, la più sviluppata e, allo stesso tempo, la più imperfetta perché deve realizzare la sua natura consciamente.

La natura inanimata, il mondo vegetativo ed animato esistono dentro questa sfera ed obbediscono istintivamente a questa legge perché non riflettono su come dovrebbero vivere. Essi sono messi in moto dalle forze della natura che non lasciano loro alcuna scelta, nessuna libertà interiore. Le forze funzionano su di loro completamente, ed essi eseguono gli ordini della natura al 100%.

Invece gli esseri umani hanno la libertà. All’uomo viene lasciata una parte vuota dentro questa sfera, in modo che egli possa riempire questo vuoto con se stesso. Come se lavorasse un impasto d’argilla, egli deve scolpire una forma da dentro di sé, una forma che possa combaciare esattamente nel mosaico della natura, unendosi con tutte le sue parti attraverso migliaia di connessioni.

Questo mosaico non è piatto e non è nemmeno tridimensionale, ma è multi-dimensionale e multi-sfaccettato in base ai livelli psicologico, psicosomatico, spirituale e materiale; è collegato a tutte le forme della natura in una miriade di modi. Nelle nostre scienze, noi scopriamo solamente una piccola parte dell’intero sistema di leggi che ci sono in questa sfera. Ma dobbiamo arrivare a conoscere tutto.
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(Dalla 1.a lezione del Congresso di Roma del 21.05.2011)

Come si adatta l’uomo all’interconnessione del mondo

drugsLa Kabbalah osserva attentamente l’intero universo – il nostro mondo e il Mondo Superiore che è nascosto- come un unico mondo, separato in due parti solo per quel che riguarda noi. Attraverso la propria correzione, l’uomo può rivelare la seconda parte dell’universo.

La materia della correzione è il desiderio di ricevere piacere. Perciò, tutta la creazione è un singolo organismo, sensibile, vivente e creativo. Niente nella creazione è una conseguenza o una coincidenza di un evento meccanico, ma piuttosto, ogni cosa, incluso il nostro mondo, è presente come parte di un progetto generale: portare tutte le parti della creazione alla perfezione.

La correzione dell’uomo determina l’operatività del sistema, cioè se sarà attivo, intelligente e sostenibile. C’è una legge che dice, “L’intero è identico a tutte le parti” (“Prat u Klal Shavim”), e perciò, tutti i principi che operano nella correzione verso la completezza operano anche nei corpi individuali, nell’intero ecosistema, in ogni famiglia e in ogni società, e nell’economia globale.

A causa della generale interconnessione di ogni cosa nell’universo, ogni organismo e tutti i livelli del sistema devono essere in buono stato, altrimenti abbasseranno lo stato di salute del sistema in generale. La loro interconnessione, la reciproca inclusione di tutte le parti nelle altre parti, li obbliga a fare così.

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Ogni essere creato è determinato da quattro fattori

grano1° fattore: La base.
La base è la materia primaria dalla quale ogni particolare essere ha preso vita. Le proprietà immutabili di una base sono l’ordine del suo sviluppo. Per esempio un chicco putrido produce un nuovo germoglio dello stesso tipo. Quando un chicco imputridisce, la sua forma esterna scompare completamente, come il nostro corpo che alla morte si decompone. Tuttavia, la “base” resta, e nasce un nuovo germoglio, così accade alla nostra anima quando obbliga un corpo nuovo a nascere per inserirsi in esso.

2° fattore: Le proprietà immutabili della base.
La base, nel caso del chicco di grano, non prenderà mai la forma di altri cereali, ma solo la sua forma precedente. Sono possibili cambiamenti quantitativi e qualitativi del germoglio, dipendenti da fattori ambientali come terra, acqua, fertilizzanti e sole, ma la forma del grano, la sua essenza originale, non subirà mutamenti. Il medesimo principio vale per tutti gli esseri.

3° fattore: Le proprietà che cambiano sotto l’influenza delle forze esteriori.
Colpita da fattori esterni, la forma esteriore dell’essenza sperimenta cambi qualitativi. Riprendiamo l’esempio del chicco di grano: esso continua a essere tale, ma esteriormente si trasforma in accordo con le condizioni ambientali. Questi fattori esterni, uniti all’essenza, generano una nuova qualità di grano. La stessa cosa può verificarsi nella società, in un gruppo, nell’individuo.

4° fattore: I cambiamenti causati dalle forze esteriori.
Ogni essere creato ha bisogno dell’ambiente per svilupparsi. L’uomo ne ha bisogno poiché esso lo colpisce costantemente e ne determina lo sviluppo. Poi evolvendosi, l’uomo esercita un’influenza sull’ambiente stesso e lo obbliga a sua volta a mutare. In questo modo uomo e ambiente si sviluppano simultaneamente.

Questi quattro fattori determinano lo stato di ogni essere creato. Anche se l’uomo dedica tutto il suo tempo alla ricerca, non sarà mai capace di modificare, aggiungendo o togliendo qualcosa, i quattro fattori menzionati. Qualunque cosa pensiamo o facciamo esiste all’interno di questi quattro fattori che determinano fortemente il nostro carattere e il nostro modo di pensare.

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Solo la correzione dell’uomo porterà l’abbondanza in tutta la Natura

laitman_2009-07_0189Ho ricevuto due domande sullo squilibrio dell’uomo con l’ambiente:

Domanda: Secondo le Nazioni Unite, entro il 2025 2,8 miliardi di persone non avranno sufficiente acqua per soddisfare i loro bisogni di base. Puoi darci un tuo commento?

La mia risposta: E’ vero, e questo, così come tutti gli altri colpi che riceviamo dalla Natura, ci costringerà a correggerci. La nostra correzione al livello più alto, il livello umano, correggerà ogni cosa e porterà l’armonia in tutti i livelli più bassi. E avverrà quando vedremo l’abbondanza in tutto il mondo.

Domanda: Non sono d’accordo con te quando dici che “Nessuna delle nostre azioni ha degli effetti sul cambiamento del clima”. Le nostre azioni sono guidate dai nostri desideri egoistici, e perciò hanno un impatto diretto sui cambiamenti climatici. Non è così che funziona?

La mia risposta: No, per me non è così, perché tu stai guardando solo gli effetti e poi crei delle teorie su ciò che hai visto.

Il nostro mondo è un mondo di conseguenze e ogni cosa discende su di noi dall’Alto. Questa è la ragione per cui la nostra correzione ad un livello più alto porterà dei risultati nel nostro mondo, mentre nel nostro mondo, non possiamo fare alcuna “correzione”.

Impariamo dalla Kabbalah che ogni cosa succede sotto l’influenza della Luce che arriva dall’Alto.

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La scomparsa delle api è un altro sintomo dello squilibrio dell’uomo all’interno della natura

beesNelle news (di The Guardian): “Bomba nell’alveare”. “ Se le api scompariranno dalla faccia del pianeta, allora all’uomo resteranno solamente quattro anni di vita. Non ci saranno più l’impollinazione, le piante, gli animali e gli uomini”. Questo è quanto Einstein sembra aver detto … e l’opinione risuona ancora. La terza parte di ciò che mangiamo e vestiamo dipende dall’impollinazione delle api, tuttavia esse stanno morendo nei quattro angoli del mondo ad un ritmo vertiginoso. Nel 2007 “il disordine del collasso della colonia” di cui soffrono le api, arrivò all’improvviso sui maggiori titoli. Teorie fantasiose “sull’AIDS delle api” e quelli che le sostenevano, svariavano da un complotto di Al-Qaeda a radiazioni provenienti dalle antenne dei telefoni mobili, fino all’intervento divino sotto forma di “rapimento delle api”.

Il mio commento: lo squilibrio in Natura è il risultato della crescita continua dell’egoismo dell’uomo e dell’odio tra la gente. Siamo il fattore più potente a provocare la rottura nell’equilibrio della Natura.

La ragione è che quanto più potente è una forza, più sottile ed impercettibile risulta essere. Per tanto, le forze più potenti ed influenti del mondo, sono il nostro desiderio e pensiero (cuore e mente). Di conseguenza, se non stiamo cercando di creare una connessione armoniosa con gli altri e con il mondo che ci circonda, allora stiamo facendo il male e rompiamo l’equilibrio ecologico e spirituale della Natura.

Non sentiamo da dove provengono le forze che ci agitano, che ci conducono allo squilibrio, però esse agiscono. Questo non è misticismo. Di fatto la sofferenza che sentiamo, è il risultato dell’influenza di queste forze e disgraziatamente, questi risultati si manifestano sul piano fisico.

Ogni persona e l’umanità nella sua totalità non possono essere convinte di niente, a meno che non lo abbiano chiaramente davanti ai loro occhi. Per questo è così importante sviluppare e divulgare la saggezza della Kabbalah al mondo intero, perché è la scienza che rivela il Creatore, la forza governante generale della Natura. Questa rivelazione ci convincerà a correggere le nostre relazioni e così sopravvivremo.

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Il mondo è un parco giochi

adults1Ho ricevuto una domanda: lei ha spesso manifestato che l’uomo deve portare armonia a tutta la Natura. Ma la Natura non è stata creata per essere armoniosa?

La mia risposta: la Natura esiste in completa armonia, però questa armonia manca di un elemento, ovvero “l’io” dell’uomo. Questo è assente nell’armonia della Natura, perché l’egoismo è inerente all’uomo ed è stato creato intenzionalmente in esso. Quando si contempla la Natura attraverso l’ego dell’uomo, sembra caotica e carente di armonia.
Esiste un mondo e una Natura che è molto più vasta ed immensa, più integrale ed esaustiva di ciò che vediamo. Incorpora tutto il sistema dell’universo, nel quale tutti gli elementi sono vincolati alla perfezione. Tutto questo intero sistema è governato da forze che non possiamo sentire e vedere. La ragione per la quale esse eludono la nostra percezione e comprensione, è il nostro egoismo. Esso si interpone e distorce la perfezione della Natura.
Così, vediamo l’immenso sistema perfetto e globale come se fosse imperfetto, perché il nostro egoismo lo distorce. Tuttavia, questo, ci da un’opportunità per correggerci. Per mezzo dei nostri sforzi verso la correzione, diventiamo uguali al Creatore.
Immaginiamo che ho comprato un rompicapo in un negozio di giocattoli. Lo porto a casa, rimescolo i pezzi e li do al mio piccolo figlio, affinché li riordini. Perché ho disfatto il rompicapo? Affinché mio figlio apprenda e veda come assemblare i pezzi correttamente.
Per tanto la nostra società, completa tutto ciò che l’uomo ha creato attraverso i millenni, la nostra cultura e la civilizzazione, non sono più che un gioco che dobbiamo dominare per diventare come la Natura (il Creatore). Allora, il mondo intero scomparirà dalla nostra percezione e cesserà di esistere. Quando raggiungiamo il mondo spirituale, allora svanirà il nostro intero universo, tutto ciò che percepiamo oggi, attraverso i nostri cinque sensi, incluso noi stessi e il mondo intorno a noi. Questo mondo scomparirà come un vecchio gioco.
Al suo posto, percepiremo un altro livello di esistenza, un altro mondo, altre forme di interazione e un altro aspetto esteriore della realtà, che è eterna e perfetta.

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Come cambiare l’attitudine verso la Natura?

laitman_2009-05-xx_ny_5054Domanda dal blog spagnolo: sono una ragazza di 17 anni che vive in Uruguay. Noi spesso parliamo della Natura come una cosa che si trova affianco a noi. Ora la mia domanda è: come si può fare in modo che le persone arrivino a capire che non è solo una cosa che si trova affianco a noi? Che noi ne abbiamo bisogno? L’Uruguay è un paese piccolo, però sta affrontando una serie di problemi con l’ambiente, a causa di tutte le centrali che hanno impiantato e vogliono continuare ad impiantare qui.

Risposta: solamente le sofferenze o la divulgazione della Kabbalah, porteranno la gente verso un altro comportamento nei confronti di sé stessa, degli altri e della Natura. Ci lavoreremo.

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Come possiamo superare la paura?

come-possiamo-superare-la-pauraDue domande che ho ricevuto per superare le nostre paure:

Domanda: in una tua lezione sul libro di Shamati hai parlato della paura e hai detto che, quando una persona ha paura, dovrebbe immediatamente connettersi al Creatore. Puoi dirci di più? Che cosa dovrei fare quando mi sento gelato fino alle ossa dall’ansia per chi amo?

La mia risposta: dovresti collegare ogni cosa che è accaduta con il Creatore, con te stesso e con il mondo intero, in modo che ognuno di questi aspetti si unirà in un tutt’uno e non ci sarà differenza tra loro. Tutti i tuoi dubbi e le tue paure dovrebbero svanire con questa unione. E se non succede, allora è anche meglio! Allora puoi chiedere al Creatore di aiutarti.

A dire il vero, se apri il Libro dello Zohar, scoprirai che la prima correzione, Pkuda Kadma (in Aramaico) c’è quando una persona giunge a delle vere paure. Infatti, la paura ossessiona sempre chiunque ed ogni cosa: al livello inanimato della natura, c’è la paura per mantenere la propria struttura, al livello vegetale ed animale c’è la paura di non potersi riempire con ciò che è necessario e per spingere lontano ciò che è dannoso. Tutto questo vale anche per l’uomo.
L’unica differenza fra questi diversi tipi di paura è lo scopo con cui uno usa la paura. Vale a dire che ciascuno la utilizza con l’intento di realizzare la profondità al proprio interno o, in altre parole, nella misura dello sviluppo egoistico di ciascuno. Una persona ordinaria di questo mondo ha due tipi di paure: paure per questo mondo (circa la qualità della vita, la salute, i bambini, ecc.) e paura dell’aldilà (assicurarsi di andare in paradiso anziché all’inferno).

Tuttavia, con lo sviluppo dell’egoismo, una persona attraversa questi tipi di paure e giunge ad un terzo tipo, cioè la vera paura. Allora chiede: «Sarò capace di essere come il Creatore? Otterrò la qualità della dazione per tutte le persone e per Lui?» Quando una persona sente la necessità di ottenere la qualità della dazione e dell’amore, allora la paura lo spinge in avanti e lo porta verso il Machsom e fa ritorno al Creatore senza paura, agitazione o ansia (Tshuva mi Iraa).

Domanda: Lo studio della Kabbalah può aiutare ciascuno a sbarazzarsi delle proprie paure, per esempio la paura di essere in scena o di esprimere le proprie opinioni?

La mia risposta: si, perché studiando la Kabbalah sviluppi la percezione dell’unità fra ogni cosa dell’intero universo. Questo sostituisce le paure terrene di ciascuno con la vera paura, cioè il bisogno di realizzare il Creatore.

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Video: Shamati 38
Testi Autentici: Baal HaSulam /Libro di Shamati /Shamati 138