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Per cambiare voi stessi lavorate con la Luce

michael-laitman_14Tutti noi siamo fatti del desiderio di ricevere piacere. È un materiale che non può fare niente per conto suo e dipende totalmente dalla Luce che lo ha creato. Questa effettua tutti i cambiamenti che occorrono al desiderio di ricevere piacere.

Nel nostro sviluppo c’è una tappa iniziale, quando la Luce influisce sul desiderio di ricevere piacere e lo porta alla maturità. Da questo stato in avanti, la Luce smette di sviluppare il desiderio ed aspetta che il desiderio stesso lo voglia e lo glielo chieda.

Oggi giorno ci troviamo nella fase di transizione che porta allo sviluppo indipendente. La Luce non ci sviluppa più, ma aspetta che le chiediamo che continui a svilupparci. Tuttavia, la nostra richiesta, deve coincidere con il programma delle future azioni della Luce. Noi, in ogni tappa, dobbiamo chiederle di realizzare il suo lavoro.

Se desideriamo che Questa effettui un’azione concreta in noi, una correzione dalla ricezione alla dazione, ed il nostro desiderio coincida esattamente con il suo programma, allora la Luce realizza l’azione immediatamente. Per tanto avanziamo di 1/125 del cammino del nostro sviluppo.

Per questo, tutto il nostro lavoro, consiste nel capire esattamente cosa dobbiamo chiedere, quale sarà il nostro prossimo stato e cosa dobbiamo raggiungere in ogni tappa. Allora il nostro desiderio sarà lo stesso del desiderio della Luce, il Creatore.

Siamo come un paziente incosciente che ritorna alla consapevolezza

heavenDomanda: perché il Creatore non è felice che le persone gioiscano della vita materiale e ne siano contenti?

Risposta: il Creatore non è felice di questo, perché non è il piacere che Lui ha intenzione di darci. Fin dall’inizio il Creatore ha creato lo stato nel quale siamo riempiti completamente di Luce, però non ce ne accorgiamo perché siamo incoscienti.

Tutti i mondi spirituali sono gradi di occultamento di questo stato e noi ci troviamo nello stato più basso, nel massimo occultamento. Il Mondo dell’Infinito si trova qui e noi siamo al suo interno, ma siamo separati da esso da molteplici strati, che sono come veli che ci nascondono lo stato nel quale esistiamo.

Siamo come una persona che resta in stato di incoscienza. Esistiamo in questo mondo in uno stato che può essere chiamato vita, però i nostri sentimenti non percepiscono niente. Questo è il nostro stato attuale. Per questo il Creatore non può lasciarci in questo stato incosciente, con solo una scintilla di Luce che ci mantiene vivi, però noi non lo capiamo e siamo disposti ad uniformarci alla corporalità.

Tuttavia, è molto difficile che una persona recuperi la coscienza. Anche coloro che la circondano hanno difficoltà a restituirgliela, ma è chiaro che il piano della creazione deve compiersi. Non abbiamo nessuna scelta in questo senso, la nostra unica scelta è solo se lo faremo attraverso il cammino della sofferenza oppure, consciamente, attraverso quello della Luce. Possiamo scegliere tra uno dei due.

Cominciamo a progredire per evitare i colpi, ma dopo, una volta che abbiamo acquisito un po’ di coscienza, continuiamo lungo il cammino volontariamente, perché cominciamo a valorizzare lo scopo al di sopra di tutto.

Non lasciare mai la Luce

meCosa è una persona? È una montagna di egoismo e odio verso gli altri. Tuttavia, quando la Luce colpisce questa montagna di egoismo (il Monte Sinai), la persona si eleva al di sopra della montagna.

È proprio grazie al fatto che ha l’egoismo, che la persona ha qualcosa che può superare. Più in avanti, mentre la Luce continua ad influenzarla, il suo egoismo si troverà in condizione di ricevere piacere, cioè, di impiegarlo per la dazione.

Tutto è compiuto dalla Luce. Lei può essere la più giusta tra le persone e si sarà potuta elevare al grado spirituale maggiore, però se la Luce smette di influenzarla, cadrà immediatamente nell’egoismo originale. Non c’è altra alternativa: ci governa la nostra natura egoistica oppure ci governa la Luce.

Questa situazione non smetterà mai di esistere: non importa lo stato spirituale che stia attraversando, lei deve aggrapparsi alla Luce affinché Essa la influenzi. Non la lasci mai, perché nel momento in cui la lascerà andare, cadrà.

La Kabbalah corregge solo la nostra anima, non la nostra esteriorità

higherLa domanda che ho ricevuto: La mia condotta, le mie azioni e il mio atteggiamento verso le persone influenzano il mio sviluppo spirituale?

La mia risposta: Un uomo che studia la Kabbalah deve comportarsi nel modo che è generalmente accettato dalla sua società. Non provare a fare dei giochetti o a fare qualcosa di insolito, e non dire ai tuoi colleghi di lavoro che studi la Kabbalah. Se partecipi alla divulgazione, fallo negli ambienti che siano estranei al tuo. La ragione di tutto questo è che così gli altri non ti influenzeranno negativamente in seguito.

Tutte le correzioni che ha la possibilità di realizzare non sono fatte da te, ma dalla Luce Circostante che riporta l’uomo alla Sorgente. Questa Luce influenza e ripara la sola cosa è rotta – l’anima. Correggendo l’anima, la Luce rimette a posto tutte le sue parti.

Quando si guardano i Kabbalisti che percepiscono il Mondo Superiore, la Dimensione Superiore, o il Creatore, esternamente non si nota nulla di speciale in loro. Oppure viceversa: come si può tentare di trovare un Kabbalista guardando la sua condotta? Ci sono moltissime persone che fanno volontariato negli ospedali e che proteggono l’ambiente e la natura – ma non troverai un Kabbalista tra di loro! Non troverai neppure un Kabbalsita tra coloro che meditano sulle vette delle montagne o che seguono ogni sorta di pratica orientale.

Tu puoi solo correggere quello che è rotto, e la sola cosa che è rotta è la tua anima. La tua anima è incorporata in tutte le altre anime, e perciò, incorporandoti correttamente in esse, sarai in grado di correggere ogni cosa. Ogni cosa che facciamo in questo mondo, a parte le cose che sono necessarie per l’esistenza, non ci procurano alcun beneficio e ci fanno solo soffrire. Perciò, dovresti preoccuparti solo della correzione della tua anima.

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Tutto quello che posso fare è insegnare a voi

unite1Ho ricevuto una domanda: io volevo ricevere e condividere la Luce, e farlo per il Creatore e non per me. Così, ho letto i suoi saggi, le sue raccomandazioni e gli insegnamenti con allegria e gratitudine, per tutto il tempo. Se non le dispiace, vorrei che mi consigliasse su ciò che devo, o non devo fare, o sul lavoro chiave che si deve realizzare per ricevere la Luce ed essere un servitore del Creatore. Non ho idea di quanti dei miei 613 (+ 7) desideri egoistici abbia potuto correggere fino ad ora. Tuttavia, sarebbe molto egoistico da parte mia, chiederle aiuto per correggermi, al fine di ricevere la Luce e raggiungere il Pensiero della Creazione?

La mia risposta: tutti i 613 desideri della persona si correggono simultaneamente. La ragione è che l’anima è sempre un’insieme e non è integrata da particelle, così come una goccia di liquido seminale, un embrione o un adulto, hanno sempre tutti gli elementi del corpo.

Il suo compito è di salire i 125 gradini della correzione. Se lei sale il primo gradino, rivelerà il Creatore nel grado segnato per questo gradino. Io non posso aiutarla nella maniera in cui lei me lo chiede. Non posso farlo al posto suo. L’unica cosa che posso fare, è nutrirla ed insegnarle a crescere.

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Nonostante tutto – non smettere mai

the2520intention2520of2520attaining2520the2520creator2Ho ricevuto una domanda: non sono mai stato molto socievole e non sono precisamente una persona molto comunicativa. In realtà, trovarmi in un gruppo di persone è una tortura per me. Perdo il desiderio di parlare, divento frenetico, mi sento stupido ecc … Lei ci insegna: “Create il vostro ambiente”, però sento che non ci potrò riuscire mai. Tuttavia, non posso immaginare la mia vita senza lo studio della Kabbalah e continuo a leggere libri e a studiare su Internet per conto mio.

Non ho simpatia per le persone che mi circondano. Io, semplicemente, le odio e odio anche me stesso. In uno dei forum mi hanno detto che mi dovevo integrare. Però, cosa posso fare se la parola “integrarsi” mi irrita?

La mia risposta: è meraviglioso! Continui come può e la Luce la condurrà ad un nuovo stato, soluzione e circostanze. Però la cosa più importante, a prescindere da tutto, continui i suoi studi.

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La caduta del muro di ferro

la-caduta-del-muro-di-ferroLa nostra epoca è differente, quindi la domanda “Quale è il senso della vita?”, sta acquistando rilevanza per tutta l’umanità. Ci rendiamo conto che la vita esige da noi accordi comuni, compromessi, comprensione e coesistenza. Solo per mezzo del metodo della Kabbalah, possiamo creare la connessione tra noi, che è necessaria per la nostra sopravvivenza.

Di conseguenza, stiamo assistendo oggi, alla disintegrazione del muro di ferro tra la Scienza della Kabbalah e l’umanità, come Baal HaSulàm aveva prospettato.

Il muro che è esistito per 2000 anni, sta collassando. La ragione dipende, dal sorgere delle domande in concomitanza allo sviluppo delle relazioni tra le persone,ed è qui, che troviamo il punto preciso di rottura. Punto in cui la Scienza della Kabbalah (e solo questa scienza), può aiutare.

Come conseguenza, la salvezza ci arriverà da sola. L’umanità non troverà nessun regolatore per correggere la sua caduta, ma scoprirà che tutto dipende dallo sviluppo delle relazioni positive tra le persone. Molte di loro parlano della necessità di stabilire relazioni corrette, però nessuno ha i mezzi per correggerle, la capacità di attrarre la Luce, l’energia Superiore, la forza della Natura. Se le persone hanno bisogno di connettersi, elevandosi al di sopra dell’egoismo, non potranno riuscirci senza la Scienza della Kabbalah.

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La miglior forma di educazione è quella che aiuta lo studente a diventare un umano

la-miglior-forma-di-educazione-e-quella-che-aiuta-lo-studente-a-diventare-un-umanoHo ricevuto una domanda: Cos’è la Luce che riforma nell’educazione dei bambini?

La mia risposta: la Luce che riforma è la Forza Superiore, la forza della saggezza che proviene da un maestro ed influenza lo studente, che poi chiede “Cosa è?”

La Luce che riforma è un effetto del grado Superiore su quello inferiore, un’influenza con forza e livello, non conoscenza. Quando l’inferiore livella i suoi attributi con quelli del Superiore, rivela ciò che esiste nel Superiore. Di conseguenza, una vera formazione, consiste nel fornire costantemente ai bambini, delle situazioni che devono affrontare. Attraverso la discussione, la soluzione dei problemi e superando ostacoli a loro modo, alla fine raggiungeranno la conoscenza da sé.

Risulta che la forma più autentica di insegnamento, si ha per mezzo della discussione. Le antiche scuole impiegavano precisamente questo metodo. Il Rabbi Akiva si sedeva sotto un albero, circondato dai suoi studenti ed insieme discutevano su diversi temi.

Anche altre nazioni erano solite designare un luogo particolare, nel quale le persone venivano a discutere i fatti. Andavano e venivano liberamente, ascoltavano gli altri ed esprimevano le loro opinioni. Grazie alle discussioni ed al libero scambio di opinioni, la persona era parte della società. Questa forma di educazione fu caratteristica di molte culture; anche la parola “scuola” tradotta dall’antico greco, significa “ricreazione”, un momento ben speso.

Questa è l’essenza di una Scuola: La persona assiste per partecipare, in un’atmosfera gradevole, benefica per il suo sviluppo. Invece tendiamo a riempire la testa dei bambini con conoscenze aride, che non sono di alcun beneficio. Non si può supportare questa educazione. In primo luogo, una persona non acquisisce una conoscenza personale, anzi è come un robot che viene alimentato con dei dati. In secondo luogo, non viene formato come un essere umano. Questo, secondo Aristotele e Platone causa molto danno.

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la meccanica della fede:l’ abilità di donare

kabbalah-for-everybodyHo ricevuto una domanda: nella Kabbalah, cos’è la fede?

La mia risposta: nella Kabbalah, la fede è la dazione. È quando si può dare, a prescindere dal desiderio di ricevere. Questa si chiama “fede al di sopra della ragione”.
La natura della persona è il desiderio di ricevere e la fede è l’attributo della dazione, che è opposto alla nostra natura. L’unico modo di acquisire l’attributo della dazione, è con l’aiuto della Luce Superiore, perché ci da l’abilità di elevarci al di sopra di noi stessi ed agire con un desiderio diverso, per il bene degli altri e del Creatore. In questo momento, l’uomo agisce al di fuori del suo desiderio, invece che all’interno del proprio desiderio naturale. A causa di ciò, l’uomo diventa dipendente dal Livello Superiore, (diventa schiavo del Creatore) invece che di sé stesso.

Di conseguenza, se lei ha fede in me, significa che agisce per il mio bene con tutte le sue possibilità. In realtà, lei diventa come me, questo perché, normalmente, ogni persona è completamente opposta ad un’altra. Però, se qualcuno ha fede in me, significa che ha neutralizzato i suoi desideri innanzi a me, e attraverso questi desideri, lui ed io siamo un tutt’uno.

L’opposto della fede è la conoscenza, che è quando noi agiamo per soddisfare i nostri desideri. La fede, tuttavia, è quando agiamo per soddisfare i desideri degli altri. Quando una persona ha questo attributo, può percepire delle cose al di fuori di sé stesso, attraverso i desideri degli altri, e quello che una persona percepisce attraverso questi desideri, è il mondo superiore spirituale. Per questa ragione la fede è relazionata strettamente all’amore (amore per un’altra persona) perché l’amore è l’abilità di rimpiazzare i nostri desideri, con quelli di un’altra persona e di soddisfarli.

Come lei potrà vedere, nella Kabbalah, la fede è quando una persona domina l’attributo della dazione, un attributo superiore. Chiaramente, questo non è in relazione con la fede come la intendiamo nel nostro mondo: credere in ciò che qualcun altro ci dice ed accettarlo come un fatto. Con questo tipo di fede, posso accettare l’errore o la falsa credenza di un’altra persona come un fatto e dopo usarlo come il fondamento di tutte le mie azione e della mia intera esistenza.

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Una richiesta per tornare alla fonte

una-richiesta-per-tornare-alla-fonteHo ricevuto una domanda: come possiamo spiegare in termini semplici, la tecnologia della Luce che “ci riporta alla Fonte?”

La mia risposta: esiste una forza generale nella realtà, che si chiama “forza della dazione”. Noi la percepiamo come la bontà che crea bontà.

Questa forza la chiamiamo dazione, una forza benevola che crea bontà: il Creatore o la Natura generale. Essa si trova nell’unificazione di tutte le parti della Natura creata, che esistono in assoluta armonia e totale interconnessione e che possiedono gli stessi attributi della forza che li ha creati, ovvero la qualità della dazione.

Ci sentiamo male, perché percepiamo che abbiamo abbandonato questo sistema integrale. Se vogliamo sentirci bene, dobbiamo provare a ritornare in questo sistema, chiamato perfezione. Nel provare a ritornare in questo sistema, attraverso differenti mezzi, attiviamo una forza che ci influenza. Questo è ciò che si chiama “Attrarre la Luce che riforma”, cioè la forza che ci riporta al sistema generale.

Questa forza, agisce in conformità all’intensità del livello del nostro desiderio, cioè, nella misura in cui siamo capaci di chiedere, pregare ed esigere dal sistema. Ciò è molto simile ai bambini e agli adulti, che agiscono in maniera differente nel nostro mondo. La cosa più importante è che la vostra richiesta corrisponda al livello di sviluppo della persona.

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