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Il mio ambiente di oggi rappresenta ciò che sarò io domani

Domanda: Si dice che il mio ambiente di oggi è il mio io di domani. Lei è d’accordo con questo?

Risposta: Naturalmente. Noi vediamo come l’ambiente ci influenza.

L’uomo è nato completamente indifeso, come un piccolo animale selvaggio. Gradualmente, sotto l’influenza dei genitori e, poi, di una cerchia più ampia, egli passa attraverso le istituzioni educative, la scuola, la strada, il vicinato e così via.

Egli guarda un sacco di programmi alla televisione, sul computer e alla fine diventa ciò che vediamo in società. Se egli non ricevesse questa influenza dall’ambiente, non sarebbe affatto in grado di vivere nel nostro mondo.
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Dalla trasmissione di KabTV “L’era del post Coronavirus”, 5/07/2020

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Abbiamo bisogno di un vaccino contro l’egoismo?

Domanda: Se lei avesse l’opportunità di vaccinare le persone contro l’egoismo in modo che inizino a condurre uno stile di vita sociale e credano che la società è più elevata di ogni individuo, coglierebbe l’opportunità? O aspetterebbe ancora che l’essere umano ci arrivi coscientemente?

Risposta: In nessun caso lo farei perché uccidere l’egoismo significa uccidere la nostra natura. Rendere buono un uomo senza dover combattere il suo egoismo significa renderlo un idiota gentile e ingenuo.

Le persone devono educare se stesse ed elevarsi al di sopra del proprio egoismo. Questo è un lavoro immenso che non finisce in una sola vita terrena, ma continua per molti cicli di vita.

Pertanto, non dobbiamo interferire con la natura perché rimuoveremmo semplicemente la cosa più preziosa dell’essere umano: il suo egoismo e l’opportunità di decidere autonomamente cos’è la libertà di scelta e come dovrebbe provarla su se stesso.

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Dalla trasmissione di KabTV “L’era del post Coronavirus”, 07/05/2020

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Perché veniamo così facilmente influenzati dalla società?

Domanda: Tutte le persone sono conformiste per natura. Sono più disposte a seguire la società che a mostrare la propria indipendenza.

Erich Fromm, famoso psicologo del XX° secolo, scrive: “La maggior parte delle persone non è nemmeno consapevole della necessità di conformarsi. Esse vivono sotto l’illusione di seguire le proprie idee e inclinazioni, di essere individualiste, di essere arrivate alle proprie opinioni come risultato del proprio pensiero e che le loro idee siano semplicemente le stesse della maggioranza.”

Perché veniamo così facilmente influenzati dalla società?

Risposta: Perché siamo interamente il risultato della società circostante. Completamente! E cosa mai può essere proprio della singola persona?

Nota: Potrebbe essere un’illusione, ma ognuno di noi si sente come un essere individuale.

Commento: Questo ci è dato dalla natura. E poi cos’altro?

Nota: Chiedi a qualsiasi persona e ti risponderà: “Ho preso la decisione di andare in questo paese. Sono stato io a decidere di svolgere questo lavoro e di seguire questa carriera”, e così via.

Commento: Certo, lei ha preso la decisione. Questo è quello che tutti pensano. Ma da dove è venuta questa decisione? Di cosa è la conseguenza?

Se scaviamo a fondo, arriveremo al fatto che una persona non ha nulla di proprio.

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Dalla trasmissione di KabTV “L’era del post Coronavirus”, 30/04/2020

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L’illusione del libero arbitrio

Domanda: Come può una persona totalmente gestita rivelare qualcosa? Sappiamo che ogni rivelazione viene dall’alto.

Risposta: Questo è vero. L’unica cosa che esiste è ciò che sentiamo e ciò che accade nella pratica. Finché questa discrepanza viene mantenuta, abbiamo l’illusione del libero arbitrio.
Osservando la natura e le sue leggi assolute e la totale reciproca connessione che ogni giorno ci si rivela essere sempre più integrale, è possibile dire che siamo liberi di fare quello che vogliamo, liberi di pensare quello che vogliamo? No! Solo l’uomo può pensare in questo modo poiché gli manca la vera percezione della realtà.
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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 2/09/2018

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I desideri sono determinati dall’ambiente

I desideri di un individuo non sono sotto il suo controllo. Sono determinati dalla società. Se confrontiamo la storia degli indigeni papuani con quella delle persone moderne, possiamo vedere chiaramente che lo sviluppo di ogni persona determina i suoi desideri e piaceri.

Domanda: Perché una persona si illude che si tratti esattamente dei suoi desideri?

Risposta: Perché la persona non conosce nient’altro. L’uomo è stato creato con questo desiderio, sviluppato in esso, e quindi lo sente come se fosse suo. In cosa consiste questo desiderio? In realtà, egli è come un burattino, pieno di determinati desideri e piccoli programmi, ed esiste così.

Domanda: Pensi che sia importante arrivare alla consapevolezza che la società determina tutti i miei desideri?

Risposta: Una persona non ha desideri propri, tutti dovrebbero saperlo. I desideri sono determinati dalla società, dall’ambiente. Cambiando l’ambiente, posso cambiare questi desideri.
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Dalla trasmissione di KabTV “L’era del post Coronavirus”, 23/04/2020

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Aumentare l’influenza della luce

Domanda: Quando tante persone hanno il libero arbitrio, è difficile o impossibile prevedere il loro futuro?

Risposta: Io non direi che tante persone hanno il libero arbitrio, ma piuttosto che esse hanno una possibilità che non usano.

Per capire come devono fare devono studiare la saggezza della Kabbalah. Devono trovarsi in un gruppo e far sì che energie e forze speciali si muovano in una certa direzione sotto la sua influenza. Loro non hanno questo.

Domanda: Una persona impegnata nello studio della Kabbalah evoca un certo tipo di influenza dalla natura?

Risposta: Essa aumenta l’influenza della natura. E così, la natura ci porta avanti, influenzandoci costantemente. Ma se siamo in un gruppo, allora esso aumenta il suo impatto e quindi accelera il nostro sviluppo interno.

Domanda: A cosa dovremmo arrivare?

Risposta: Nel nostro stato interno, dobbiamo arrivare all’uguaglianza con il Creatore, alla proprietà della dazione e dell’amore. La natura ci conduce a questo. Ma finora l’umanità è avanzata attraverso colpi e sofferenze. Se muovi te stesso in avanti, trasformi queste sofferenze in bontà e amore.

Domanda: La proprietà della dazione e dell’amore si manifesta come unità tra le persone?

Risposta: È dall’unità che otteniamo la forza che ci sviluppa in modo positivo.

Nota: Ne risulta che la natura, con ogni tipo di sofferenza, ci rende in qualche modo uniti e diventiamo simili al Creatore.

Il mio commento: Ma se non vogliamo soffrire e iniziamo a studiare la saggezza della Kabbalah, noi iniziamo a capire dove la natura dovrebbe portarci. Vediamo che non siamo vicini al Creatore. Questo è ciò che sentiamo come sofferenze, sebbene in realtà non esistano.

Quindi possiamo sforzarci verso l’unificazione, invocare da soli la più alta luce riformatrice, che ci svilupperà più velocemente di ogni altra cosa.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 04/02/2019

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Domanda: La natura ha combinato le cellule per miliardi di anni fino a quando non si sono combinate in organismi più complessi. Vediamo che questo è positivo. Gli organismi sono diventati più complessi, lo spettro delle loro sensazioni è diventato molto più ampio di quello delle amebe. La natura ci spinge a questo solo al livello della società?

Risposta: Sì, solo nei pensieri e nei sentimenti, nella mente e nel cuore. Se raggiungiamo uno stato in cui i nostri pensieri e sentimenti si troveranno in un unico sistema, diverremo una comunità così potente che si eleverà al di sopra di tutta la natura, al livello del Creatore, in uno stato di eternità e perfezione.

Commento: Da un lato, è positivo che siamo tutti diversi. La natura ci sviluppa in modo che l’individualismo sia in costante crescita.

La mia risposta: Naturalmente. Questo è il modello del Creatore, volto a garantire che siamo corretti e che raggiungiamo la perfezione.

Domanda: Siamo parte di un organismo in cui ci sono reni, fegato e altri organi e tutti hanno funzioni diverse?

Risposta: Assolutamente. Ciò che vediamo oggi nella tecnologia, nei computer e in qualsiasi altra parte è costruito sul più o sul meno.

Domanda: Quindi la vita di tutto l’organismo è più importante della vita di un organo particolare?

Risposta: No, qui, al contrario, si manifesta la proprietà dell’integralità, dove ogni particella, ogni proprietà, è importante quanto tutte le altre combinate assieme. Non facciamo nulla qui, non sacrifichiamo nulla.

Domanda: Quindi attorno a cosa dovremmo unirci?

Risposta: Attorno a uno scopo. L’obiettivo finale è la nostra completa unità. Pertanto, abbiamo bisogno di ridimensionarci costantemente sempre più tra di noi per raggiungerlo.

E la nostra condizione generale, quando siamo uniti nel nostro cuore e nella nostra mente, si chiama Creatore. Quindi, torneremo tutti alla nostra radice comune. Questo è il principio e lo scopo del nostro sviluppo.

Domanda: E’ questo il libero arbitrio?

Risposta: Il libero arbitrio è arrivare a questo, non con la sofferenza imposta, ma con la tua partecipazione personale.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 04/02/2019

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Il destino dal punto di vista della vita quotidiana

Domanda: Se consideriamo il destino non rispetto alla correzione finale ma dal punto di vista quotidiano: chi diventare, chi sposare, che genere di bambini avere, quali problemi affrontare, ecc., esso può essere cambiato?

Risposta: E’ molto difficile perché per questo noi dovremmo educare anticipatamente le coppie future, nella comprensione del significato della vita, dello scopo della vita, della realizzazione di questo scopo e di quanto esse siano pronte per questo.

In seguito dovremmo selezionare queste coppie appena diventano pronte, comprendendo cosa dovrebbero sacrificare, cosa dovrebbero lasciare andare, poi, al contrario, in cosa dovrebbero aiutarsi l’un l’altro e come dovrebbero supportarsi reciprocamente l’un l’altro per raggiungere questo scopo. Quanto lavoro va fatto qui.

Io spero che, anche se non nella nostra generazione, magari nella prossima, le persone vorranno farlo, perché l’umanità raggiungerà uno stato di distacco da ogni soluzione per i problemi familiari. Le persone non vorranno sposarsi o avere bambini. Non comprenderanno perché hanno bisogno di tutto ciò. Fino al punto che anche gli istinti sessuali si “congeleranno” in loro. Questo è un problema che verrà affrontato attraverso la sofferenza.

Domanda: D’altro canto perché dovrei cambiare qualcosa se, diciamo, io comprendo o credo che ci sia una forza superiore che mi guida verso lo scopo della creazione?

Risposta: Ti conduce attraverso la sofferenza. Tuttavia, non ti rendi conto come persona. Se segui il flusso, allora sei un animale.

Domanda: Se non faccio sforzi consapevoli per cambiare me stesso poi la forza superiore agisce su di me nella forma della sofferenza?

Risposta: Come su di un animale. In questo momento tu vieni definito un animale. Vieni chiamato uomo soltanto in quei momenti in cui tu vedi lo scopo e fai uso di forze per avvicinarti ad esso.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 4/02/2019

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Il percorso verso la meta

Domanda: Lo sviluppo evolutivo naturale comporta sempre la sofferenza?

Risposta: Non è sofferenza, ma una sensazione di vuoto che devi colmare per il tuo avanzamento spirituale. In quale altro modo potrebbe essere? Se sono a un miglio di distanza dall’obiettivo, allora sento che devo fare un altro miglio, fare qualcosa al riguardo.

Questo, naturalmente, mi causa sofferenza perché vorrei già essere al traguardo, ma, d’altra parte, devo capire che muovermi verso di esso non è una questione di distanza, è questione di cambiare alcune proprietà interne dentro di me.

Domanda: Quindi, nel mondo materiale, una persona non può cambiare nulla? Ma può in qualche modo influenzare i propri stati spirituali?

Risposta: Certo. Il mondo materiale cambierà in base a questo. Sia la natura circostante inanimata, vegetale e animale, sia la nostra natura interiore inanimata, vegetale e animale, cambieranno a seconda di quanto ci impegniamo a raggiungere l’obiettivo della creazione.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 04/02/2019

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Libertà immaginaria

Domanda: Mi sembra di aver capito che nel nostro mondo i più liberi sono i bambini, perlomeno finché noi non cerchiamo di farli crescere…A loro non importa nulla dei vestiti o del cibo. Mi sembra di aver capito che dobbiamo prendere esempio da loro e studiare la più elevata delle scienze, la Kabbalah, e amarci, ballare, cantare e gioire come bambini?

Risposta: I bambini sono assolutamente dipendenti nei loro desideri e intenzioni e la libertà che percepiscono è immaginaria. Di fatto, essi non sanno che non sono liberi e che obbediscono ciecamente ai propri desideri e istinti.

Appena inizi a limitarli o a dir loro che devono limitarsi, oppongono subito una forte resistenza e piangono. I bambini non sono un esempio.
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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 17/11/2019

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