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Come possiamo sbarazzarci delle paure nella nostra vita?

Domanda: Come ci si può liberare delle paure nella vita? Da molto tempo cerco la verità, comprendo quasi tutto, ma non riesco a liberarmi delle mie paure.

Risposta: Abbiamo bisogno delle paure. Ci spingono sempre in avanti. Pertanto, è necessario cambiare le paure egoistiche con quelle altruistiche, per temere la separazione dal Creatore, di non riuscire a raggiungere l’obiettivo e di non raggiungere la connessione positiva con le persone.

Se sposti le tue paure nell’arena della dazione e dell’amore, perderai la paura di essere ferito o che qualcuno possa farti del male. Lavora verso il positivo, fuori da te stesso, verso l’esterno, verso le persone, e quindi niente di negativo ti arriverà dalle persone.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 7/01/2018

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Non punizioni ma correzione

Domanda: Esiste una punizione per le vite passate o per i peccati dei nostri antenati?

Risposta: Non ci sono punizioni. Perché pensi di poter fare qualcosa? Tu sei governato dalla natura e agisci come essa ti comanda.

Non ci sono punizioni ma solo la correzione. I kabbalisti sono per la correzione di una persona non per la prigione. Secondo la Torah, in passato, le persone che peccavano venivano mandate in una delle sei città del paese e dovevano vivere lì senza lasciare le mura della città. Lì venivano rieducate.

Osservazione: Mi sembra di non aver fatto nulla di sbagliato, ma soffro più di un qualsiasi furfante.

Il mio commento: Questa non è una punizione, ma un desiderio di ricerca.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 31/12/2017

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La rivelazione del Creatore è nelle sensazioni

Baal HaSulam, Gli Scritti dell’Ultima Generazione: E’ così perché, in effetti, non c’è nulla di più naturale che entrare in contatto con il proprio creatore, perché Lui ha creato la natura. Infatti, ogni creatura ha un contatto con il suo creatore, come è scritto, “Tutta la terra è piena della Sua gloria”, eccetto il fatto che noi non lo sappiamo o non lo sentiamo.

Un certo contatto esiste tutto il tempo. Arriva dal Creatore e non dalla creazione, e il nostro compito è quello di iniziare a sentirlo. Questa è la saggezza della Kabbalah.

Per definizione, la saggezza della Kabbalah è la rivelazione del Creatore all’uomo in questo mondo. La rivelazione è solo nelle sensazioni.

Domanda: Quindi, “Tutta la terra è piena della sua gloria” viene dal Creatore, e, da parte nostra “noi (la creazione) non lo sappiamo o non lo sentiamo”?

Risposta: Naturalmente, ogni seme, ogni insetto e foglia: tutto è gestito direttamente da questa forza, da questo campo, chiamato il Creatore.

Ma questo non ci viene dato nelle nostre sensazioni. La natura è una realtà oggettiva data a noi nelle nostre sensazioni. Pertanto, ciò che sento è ciò che esiste e ciò che non sento non esiste per me. Posso acquisire dei sensi aggiuntivi e allora ciò che io potrò sentire in loro sarà anch’esso parte della natura che si manifesta in relazione a me.

Domanda: Un kabbalista ha la capacità di controllare costantemente la propria percezione della realtà?

Risposta: Non ci sono persone che vivono sulla Terra e che non possono farlo perché noi ci stiamo tutti muovendo verso una correzione sempre crescente. E quando diverremo inclusi nel Creatore, tutto diventerà semplice.

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Dalla trasmissione di KabTV “L’ultima generazione”, 9/10/2017

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Mente e sentimenti

Domanda: Una persona può non comprendere la Kabbalah con la mente ma solo nelle proprie sensazioni?

Risposta: La nostra mente è un derivato dei sensi. Il mondo spirituale non può essere compreso dalla ragione, perché il Creatore ha creato un desiderio, cioè dei sentimenti, e quando iniziamo a cambiare i nostri desideri, la mente cambia con loro.

Pertanto, noi ritorniamo ai sentimenti: essi devono essere cambiati e di conseguenza la mente cambierà.

La mente serve i nostri desideri egoistici. In altre parole, è egoista.

Domanda: Cosa succede alla ragione, quando le intenzioni cambiano? Diventa diversa?

Risposta: Quando i sentimenti cambiano per l’amore e la dazione, anche la mente cambia. È chiaramente schiava dei desideri.

Domanda: Gli scienziati hanno stabilito che una persona usa solo dal 3 al 5% del potenziale del proprio cervello. Se lavorasse per la dazione, userebbe il restante 97%?

Risposta: Sì. Ma è per questo motivo che è ancora necessario raggiungere la qualità della dazione.

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Abbiamo bisogno di perdonare?

Domanda: Ci viene insegnato che la felicità risiede nel perdono. Cos’è il perdono nella Kabbalah? Abbiamo bisogno di perdonare? E se sì, in quali situazioni?

Risposta: Non esiste il perdono nella Kabbalah. Se capisci che è successo qualcosa di brutto ma perdoni tutto, allora tu rimandi la risoluzione del conflitto, coprendolo come se non esistesse.

Quindi, rendi il nostro stato ancora più critico. Pertanto, il perdono non risolve il conflitto. La prossima volta “salterà fuori” con ancora più forza. Il conflitto è risolto solo nella linea di mezzo.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 17/12/2017

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Cosa pensa un kabbalista?

Domanda: A cosa pensa un kabbalista durante tutto il giorno?

Risposta: A come portare il Creatore nel nostro mondo. Dopotutto, non esiste altro nell’universo. I mondi superiori sono un sistema di reciproca comprensione tra la persona e il Creatore.

Il Creatore è la qualità della dazione e io devo pensare a come arrivare a questa qualità e vedere che il mondo è in completa connessione. Questo è abbastanza complicato.

Io, come un bambino piccolo, voglio vedere il mondo buono e perfetto. Voglio vedere in esso il potere del Creatore che lega tutto insieme e crea qui ogni tipo di eventi.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 17/12/2017

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Un regalo dall’alto

Domanda: Posso dire che la mia terribile esperienza con la vita quotidiana sia un regalo per aiutarmi ad arrivare alla verità del mondo superiore?

Risposta: Assolutamente si! È realmente un regalo. Dopo tutto, molte persone ancora stanno cercando soddisfazione negli obbiettivi materiali.

Allo stesso modo, i kabbalisti in nessun modo dicono che una persona debba diventare un eremita, limitarsi, soffrire la fame, ecc… Tutt’altro, dobbiamo godere della vita! Dare al corpo ciò che desidera. La cosa importante è che non interferisca con te, che non ti porti via molto tempo e sforzo, e ti dia la possibilità di studiare la natura superiore.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 7/01/2018

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In che modo i kabbalisti trattano i nemici?

Domanda: In che modo i kabbalisti trattano i nemici? O per loro non esistono i nemici e vedono solo il bene in tutto?

Risposta: Un kabbalista tratta i nemici su due livelli: al livello di questo mondo e al livello del mondo spirituale.

A livello spirituale, i nemici ci aiutano. A livello materiale, dobbiamo trattarli secondo le leggi del nostro mondo. Pertanto, se qualcuno ci “danneggia”, lo portiamo in tribunale. E sistemiamo il resto sui nostri piani spirituali.

Ma capisco che cosa guida il mio nemico perché tutto questo è mosso dal Creatore in modo che io reagisca correttamente al nemico su entrambi i livelli.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 7/01/2018

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La felicità per un kabbalista

Domanda: Cos’è la felicità per un kabbalista?

Risposta: La felicità per un kabbalista è l’opportunità di riempire gli altri e, attraverso di loro, il Creatore. Tuttavia, io da solo non posso dare al Creatore o ricevere da Lui, ma solo attraverso un intermediario, che è il gruppo, e ancora meglio, l’intera umanità.

Domanda: Qual è la più grande gioia di un kabbalista?

Risposta: La più grande gioia arriva ad un kabbalista dall’azione con cui egli può donare al Creatore attraverso il gruppo, e scoprire il Creatore in esso: vedendo come l’uno entra nell’altro, come il gruppo diventa un cuscinetto tra lui e il Creatore, e come tutti insieme, loro tre, si incontrano in questo gruppo, in questa massa.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 31/12/2017

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Il mondo intero è l’Egitto

Tutto il nostro mondo, tutta la nostra vita, è l’Egitto, il luogo dell’esilio. Siamo nati qui e cresciuti sentendo noi stessi in una realtà sbagliata, molto lontana dal potere della dazione, dell’amore, dell’auto-sacrificarsi, dell’unione, cioè dalle proprietà del Creatore.

Lo studio della saggezza della Kabbalah ha lo scopo di darci una visione sempre più corretta del mondo in modo che possiamo vedere che c’è una sola persona al mondo.

Ognuno deve vedere se stesso come questa unica persona. Se ognuno incorpora tutta l’umanità in se stesso, grazie all’unione e all’amore e alle varie correzioni che deve eseguire, vedrà davvero solo una persona esistente nel mondo.

Nel frattempo, scopriamo una moltitudine di forze nel mondo che si contraddicono e si oppongono l’una all’altra. Abbiamo bisogno di associarle tutte ad una fonte, ad un desiderio, ad una forza accanto alla quale non c’è nulla. In questo modo, arriveremo gradualmente alla conclusione che solo l’auto-annullamento è l’unica azione che noi dobbiamo fare in ogni momento, abolendo tutte le forze che provengono da me, dagli altri, da chiunque altro, in modo che rimanga solo una sola forza superiore che domina completamente su tutto.

Questo è lo stato che ci pone di fronte al Creatore, al Suo fianco, per aderire a Lui e per essere inclusi in Lui.

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Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 27/03/2018, “Gli scritti di Rabash

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