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La connessione è fonte di decisioni corrette

Domanda: Mettiamo il caso che un gruppo di persone voglia trovare la soluzione corretta ai propri problemi. Esse hanno già una conoscenza di base della saggezza della Kabbalah e sanno che il workshop è la preparazione per risolvere il problema. Ci sono regole ben precise in questo lavoro. Da dove arrivano?

Risposta: Viviamo in un mondo dove praticamente nessun problema può essere risolto. Se ci sembra che oggi abbiamo apparentemente trovato una soluzione, l’indomani già capiamo che quella non era la soluzione giusta. Stiamo costantemente deviando la soluzione, pensando che stiamo arrivando alla sua rivelazione.

La saggezza della Kabbalah dice che sino a quando non ci connetteremo e non raggiungeremo un qualche comune denominatore, non saremo in grado di trovare questa soluzione. Che è già dentro di noi.

Tutti i problemi che si verificano in una parte più grande o più piccola dell’umanità arrivano solo dal fatto che questa parte dell’umanità è disconnessa, diversamente, non ci sarebbero problemi. Dopo tutto essi provengono tutti dalla nostra frammentazione, disconnessione e reciproca distanza l’uno dall’altro.

Se ci riuniamo per risolverli, dobbiamo prima connetterci in una collettività comune.

Domanda: Significa che i kabbalisti non risolvono affatto qualunque problema?

Risposta: No. Per quale motivo dovrebbero farlo? Che problemi abbiamo a parte il fatto che non siamo connessi? Se ci connettiamo, tutti i problemi svaniscono.

Domanda: Quindi, la Kabbalah risolve un solo problema: come connettersi?

Risposta: Non ci sono altri problemi nel mondo.

Domanda: Gli altri problemi poi scompariranno?

Risposta: Sì.

Domanda: E che puoi dire in merito ai problemi come la salute, la famiglia, ecc?

Risposta: Il fatto è che i problemi si manifestano su diversi livelli: inanimato, vegetale, animale e umano. Per arrivare alla soluzione di qualsiasi problema, dovremmo riunirci, connetterci, e nella connessione tra di noi, trovare la soluzione. Poi potremmo perfezionarla per eliminare i problemi materiali.

Il fatto di trovare la soluzione in sé, comunque, è possibile solo quando le persone sono in connessione reciproca, si capiscono e si completano a vicenda. Solo allora la soluzione diverrà chiara.

Di conseguenza, la soluzione sarà sempre corretta e vantaggiosa per mettere in pratica qualsiasi piano sui livelli che sono inferiori al livello degli esseri umani.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 25/12/2018

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Qual è l’influenza della luce superiore?

Domanda: Nell’articolo “Introduzione allo studio delle Dieci Sefirot”, Articolo 155, Baal HaSulam descrive come lavora la luce superiore. Dice che i kabbalisti hanno obbligato ogni persona a studiare la saggezza della Kabbalah solo per attirare su noi stessi questa luce che ci cambia.

Qual è l’influenza della luce? Come posso percepire questa trasformazione su me stesso e su chi posso rivolgermi?

Risposta: Puoi percepire l’influenza della luce su te stesso, nei tuoi cambiamenti e qualità personali, come i desideri, le intenzioni e le qualità nel più chiaro scopo rappresentato dello sviluppo.

Domanda: Sto diventando più morale?

Risposta: Forse no. Comunque, capisci sempre più cosa sta succedendo. Forse non stai ancora cambiando, ma se stai studiando la saggezza della Kabbalah, la luce superiore ti sta già influenzando e ti sta preparando a volere il cambiamento.

Domanda: Ciò significa che la luce superiore non è ancora il Creatore? C’è il Creatore e c’è la luce superiore, giusto?

Risposta: No, c’è solo una forza, ma la chiamiamo con nomi differenti rispetto al modo in cui si manifesta. Chiamiamo l’intenzione superiore “il Creatore”, e chiamiamo la Sua influenza su di noi “la luce”.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 10/12/2018

Catturare l’immagine del Creatore

Domanda: Cosa significa sentire il Creatore attraverso il gruppo? Come succede?

Risposta: Se non sono incluso nel gruppo, non riesco a sentire il Creatore. Dopotutto io sono solo “una piccola unità di misura”. Per sentire il Creatore, ci devono essere altre nove unità oltre a me e quindi avrò un modello chiamato HaVaYaH (il nome del Creatore).

Pertanto, devo collegarmi con altri nove amici. Insieme, non importa in quali stati ci troviamo, dobbiamo cercare di essere connessi tra noi in modo che come un navigatore satellitare cercheremo di rivelare tra noi quegli stati che cattureranno l’immagine del Creatore.

Ciò accade a condizione che tutti noi ci annulliamo l’uno verso l’altro, cerchiamo di aiutarci a vicenda, siamo vincolati dalla mutua responsabilità (garanzia reciproca) e siamo in connessione, in unione (Brit).
Queste sono le stesse condizioni che Rabash ci descrive. Se siamo più o meno diretti a loro e proviamo a concentrarci sull’osservarle, allora è tutto ciò di cui abbiamo bisogno. Cattureremo completamente il Creatore.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 12/02/2019

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Risposte dalla Kabbalah

Domanda: Qual è la differenza fra un’esperienza spirituale e un’esperienza emotiva?

Risposta: Un’esperienza emotiva è, per esempio, quando le persone siedono in un’orchestra filarmonica o suonano la chitarra e cantano nel cortile. Un’esperienza spirituale è quando una persona trascende il proprio ego e, con la caratteristica della dazione che acquisisce, comincia a percepire il Creatore e le altre forze che la accompagnano.

Domanda: Se penso di aver capito tutto, è veramente un problema?

Risposta: Non è un problema. Tutto è transitorio. Quando cominciamo a percepire la spiritualità, ciò che ci arriva è la comprensione della connessione reciproca tra forze spirituali, oggetti spirituali, le caratteristiche di dazione ed amore, cioè le caratteristiche dello scambio reciproco. Quindi lavoriamo seriamente con le qualità spirituali, a tal punto da iniziare a sentire il mondo superiore, che è indipendente dalla nostra vita e dal nostro mondo.

Domanda: Hanno tutti una Reshimo (gene spirituale)?

Risposta: Ogni persona ha un gene spirituale e un giorno tutti raggiungeranno lo stesso obiettivo, lo stesso stato che abbiamo raggiunto noi, ma più tardi di noi perché il desiderio di raggiungere il mondo superiore, il Creatore, sarà risvegliato in loro più tardi. Per ora, siamo gli unici ad essere stati risvegliati.

Domanda: Con quali parametri la saggezza della Kabbalah misura la capacità di ispirazione e di dazione?

Risposta: Con gli stessi parametri con cui viene misurata la dimensione del Masach (schermo). Ciò significa che è in rapporto alla forza di resistenza, l’Aviut (spessore) del desiderio.

Lo sviluppo avviene secondo i cinque livelli del Partzuf, secondo i 125 livelli dei mondi o secondo le luci: interna, esterna, superiore, inferiore, ecc. Ciò significa che questa è una progressione assolutamente chiara in cui tutto è pesato e misurato.

Domanda: Quando un kabbalista dorme sente il Creatore?

Risposta: No, non è come nel nostro mondo: sogni profetici e ogni tipo di volo nei sogni…non esiste nulla del genere. Un kabbalista sente dentro di sé ogni cosa spirituale come assolutamente reale, non come in uno stato sognante. Al contrario, egli ritiene che tutto gli sia assolutamente chiaro.

Domanda: Durante lo Shabbat, in luogo simile ad una sala culturale, possiamo sentire il Creatore o il mondo superiore in qualche modo? O questo è possibile solo con il contatto stretto e regolare di un gruppo, per esempio come il lavoro nella decina?

Risposta: Difficile da dire. Se vi riunite una volta alla settimana e null’altro vi connette, allora certamente sarà molto poco. Avete bisogno di lavorare con un desiderio comune tra voi in modo che sarà rivelato dentro di voi, allora sarete in grado di scoprire che anche il Creatore si trova in voi. Penso che ci siano persone serie tra voi, quindi cercate di essere un po’ più connessi.

Domanda: Cos’è la devozione al Creatore se il Creatore è la caratteristica della dazione, cioè un sistema?

Risposta: Quando una persona segue completamente la caratteristica della dazione e vuole solo trovarsi in essa, questa è devozione al Creatore. Questa è una grande cosa e queste sono le sue direzioni nella vita.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 23/06/2019

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La realizzazione è nella reciproca connessione

Domanda: Nel nostro mondo esiste una vasta gamma di tutti i tipi di sentimenti, ad esempio l’amicizia o l’amore. Ma per provarli, devo avere qualcun altro con cui relazionarmi. Non posso provare amore o amicizia se non c’è nessuno oltre a me stesso. Lo stesso vale per il Creatore. Egli è la forza che viene percepita nella giusta connessione tra le altre persone?

Risposta: Certo, tutto viene percepito nel livello materiale. Ho bisogno dell’interazione con altre persone, con il gruppo.

Domanda: Il Creatore è una forma astratta che è impossibile sentire se non si veste di una forma materiale?

Risposta: Sì. Il Creatore mi appare come un gruppo di persone connesse fra loro dall’amore e dal sostegno reciproci. Quindi, la forza che esiste fra loro, non in ciascuno di essi singolarmente, ma fra tutti loro assieme, può essere chiamata “il Creatore”.

Domanda: Significa che il potere dell’amore non esiste al di fuori della connessione di più persone?

Risposta: Giusto. Non esiste.

Domanda: La saggezza della Kabbalah afferma che l’essenza del Creatore è irraggiungibile come l’essenza di tutti gli oggetti e fenomeni nel nostro mondo. Cosa significa “La Sua essenza è irraggiungibile”?

Risposta: Che è connessa al metodo del conseguimento. In realtà, non otteniamo nulla come “un singola cosa in sé”, ma possiamo ottenere solo qualcosa dal nostro atteggiamento nei suoi confronti.

Il graduale accumulo di impressioni positive o negative che mi dissuadono o mi avvicinano a diversi oggetti, che si suppone siano al di fuori di me ma si integrano in me, mi permettono di sentire come costruisco il mio organo di percezione.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 10/12/2018

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Come sentire il Creatore

La Kabbalah ti offre questo: se vuoi sentire la forza superiore, devi entrare in un gruppo di persone simili a te e iniziare a dissolverti al suo interno. Preferendo le opinioni e i desideri della collettività al tuo, indipendentemente da ciò che sono, cambiando chiaramente le tue opinioni e i tuoi desideri e uniformandoti ai loro, inizierai a sentire come stai “uscendo fuori da te stesso”. Allo stesso tempo ti sarà chiaro che stai entrando negli altri e che non puoi agire diversamente. Devi uscire da te stesso ed entrare in loro.

Uscire da se stessi è il primo passo per raggiungere il Creatore. Si chiama la restrizione dell’egoismo. Devo limitarmi per iniziare a sentire gli altri invece di me stesso.

Nella misura in cui lo faccio, comincio a sentire un mondo completamente diverso, connessioni diverse tra persone e oggetti. Sento l’esistenza della forza generale della dazione e dell’amore che le connette fra loro.

Comincio a vedere tutte le persone come marionette che sono assolutamente e chiaramente gestite dalla forza superiore in relazione a me, ed è così che anch’io vengo adoperato in relazione a me stesso, a loro e alla forza superiore.

Tutto questo continua fino a quando, esattamente in questo modo – a piccoli passi, con la mia stessa realizzazione – accumulo sensazioni e conoscenze su questa forza superiore, che mi permea, mi collega agli altri e mi permette di agire al di fuori di me stesso per amore di questo gruppo di persone o anche di questo potere generale, il Creatore, che si manifesta in esse. È così che progredisco e studio questo fenomeno.

Questo sentimento è chiamato “il mondo superiore“. Il potere della dazione e dell’amore che esiste, governa e detiene tutto ciò, incluso me stesso, è chiamato “il Creatore”.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 10/12/2018

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Perché i kabbalisti consigliano ai propri studenti di lavorare?

Domanda: Perché i kabbalisti consigliano ai propri studenti di lavorare?

Risposta: Lo studente di Kabbalah deve avere un proprio lavoro perché possa tenersi occupato. Non può studiare Kabbalah o sedersi su una panchina tutto il giorno, a mangiare patatine e a discutere di politica. Non ha affatto bisogno di questo.

Dovrebbe studiare preferibilmente tre ore al mattino, prima del lavoro, e due ore alla sera, dopo il lavoro. Se ha del tempo libero, anche di più. Il resto del tempo dovrebbe essere dedicato a lavorare, dormire e mangiare. Di cos’altro dovrebbe avere bisogno nella vita? Dovrebbe essere tutto molto semplice e naturale.

Riguardo al dormire, dovrebbe riposarsi dalle cinque alle sette ore. Ci sono persone che hanno bisogno di sette ore di sonno, ce ne sono altre per cui cinque ore sono più che sufficienti.

Nota: Esistono anche gli sport, la musica, il teatro.

Il mio commento: Se una persona studia la Kabbalah, poi la musica, il teatro e lo sport si uniscono in un tutt’uno.

Domanda: Significa che non ci sono altre necessità?

Risposta: No.

Domanda: Quindi, idealmente, la sensazione del Creatore dovrebbe riempire tutte queste mancanze?

Risposta: Tutto viene da Lui, solo che ci arriva sotto diverse forme.

Note: Un volta le persone vivevano normalmente e senza gli sport…

Il mio commento: Ma fare esercizio fisico, forse, è necessario. Anche la musica, la letteratura e ogni altra cosa sono delle necessità, ma devono essere finalizzate alla correzione dell’anima umana.
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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 03/01/2019

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Perché non possiamo sentire l’essenza del Creatore?

Domanda: Perché non possiamo sentire l’essenza del Creatore?

Risposta: Non possiamo comprendere l’essenza del Creatore dato che non abbiamo gli strumenti per farlo.
Proprio come un animale non può comprendere il livello umano, un essere umano non può comprendere il livello del Creatore. Per farlo, ci mancano i mezzi necessari, cioè le qualità.
Le nostre caratteristiche, costruite su qualità positive e negative, sono state create dal Creatore in un tale volume e ad un tale livello che possiamo comprenderLo, ma solo sulla base di quelle qualità con le quali Egli ci ha creati. Al di sopra di esse, non possiamo capire.

Domanda: Davvero è così o forse c’è qualcos’altro?

Risposta: Forse c’è anche qualcos’altro.

Quando alla fine dei 6.000 anni, e forse anche prima, correggeremo completamente le nostre qualità e useremo adeguatamente sia le proprietà positive che quelle negative, allora finalmente raggiungeremo il livello che il Creatore ha stabilito per noi: raggiungerLo in questi 6.000 anni.

Quindi è molto probabile che scopriremo il prossimo volume, il prossimo vuoto che possiamo comprendere, perché ancora non sappiamo nulla a riguardo. Ci sono alcune congetture, ma sono solo congetture.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 24/02/2019

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Domanda: Che cos’è la vita spirituale indipendente?

Risposta: È la capacità di analizzare ed esaminare tutti i tuoi stati e scegliere quale di essi è il migliore e il più corretto.

Domanda: Cosa significa assumersi la responsabilità delle proprie azioni se il Creatore gestisce tutto? Secondo la saggezza della Kabbalah, è mia responsabilità capire e analizzare ciò che il Creatore sta facendo con me?

Risposta: Sei responsabile delle tue azioni nel quadro della libertà di scelta che ti è stata data come se il Creatore fosse al tuo posto.

Domanda: Chi sono il padre e la madre spirituali dell’anima?

Risposta: Il padre e la madre spirituali sono sistemi nel mondo spirituale, che sono anche chiamati Aba ve Ima (padre e madre). I due sistemi danno vita alla mia anima e io esisto sotto la loro gestione.

Domanda: Quando la ricerca della conoscenza è corporea e quando è spirituale?

Risposta: Tutto dipende dal motivo per cui cerchi la conoscenza. Se ti sforzi di sapere come connetterti con gli altri e aiutarli a raggiungere l’adesione al Creatore, è ricerca spirituale. In caso contrario si tratta di una ricerca per la conoscenza a livello materiale.

Domanda: Esiste una legge in natura in base alla quale gli stati positivi aiutano a dimenticare quelli negativi?

Risposta: In linea di principio sì. Ma non nella saggezza della Kabbalah. Nella Kabbalah, tutto è connesso e alla fine inizi a considerare tutto come un bene, generale e integrale. Inoltre, non esiste il male. Se studi e metti in pratica la saggezza della Kabbalah, cadi e ti rialzi continuamente, e tutte le tue discese sono considerate salite. Non c’è nulla di negativo.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 16/06/2019

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L’evoluzione dei desideri – 13′ Parte

Al livello dell’assoluta interazione

Domanda: Una persona è costituita da intenzioni, desideri, sentimenti, emozioni, ragione e pensieri. Esistono due tipi di intenzioni: per se stessi o per gli altri? Esiste solo un desiderio, ossia provare piacere?

Risposta: Sì. Nient’altro. Questa è una caratteristica della Natura. Cioè, ricevere riempimento per i propri desideri o evitare la sofferenza è fondamentalmente la stessa cosa.

I sentimenti e le emozioni si manifestano nel desiderio, nella misura del suo riempimento. La nostra mente ci permette di realizzare con precisione ciò che vogliamo.

Domanda: Prima pensavo che la mente fosse separata, per così dire, o viceversa sono i desideri che servono la mente?

Risposta: La mente nei livelli inanimato, vegetale e animale può servire desideri istintivi. Quando una persona si sviluppa, allora la mente inizia a servire i propri desideri umani.

In effetti, abbiamo bisogno della ragione per eludere i desideri del livello inanimato, vegetale, animale e persino del livello umano e iniziare a salire al livello di interazione assoluta, superiore alla nostra natura. Questa è la cosiddetta “fede al di sopra della ragione“, quando cerchiamo una connessione reciproca nonostante tutti gli altri desideri e intenzioni.

Domanda: Il nostro obiettivo è quello di correggere la nostra naturale percezione egoistica del mondo e i desideri egoistici verso il prossimo?

Risposta: Non un solo prossimo, ma tutto l’insieme, come è scritto: “Ama il tuo prossimo come te stesso”. Cioè, devo amare me stesso e anche il mio prossimo. Ciò significa unificazione assoluta al fine di creare un sistema comune. Pertanto, voglio essere la sua parte integrante.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 19/07/2019

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