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Apri il cuore non la bocca

Dr. Michael LaitmanDomanda: Quando i nostri amici escono al pubblico per gestire un workshop, cosa possiamo fare noi che non siamo con loro per sostenere la loro intenzione, il loro messaggio?

Risposta: Dobbiamo riunirci e pensare a loro, interiormente. Questo è ciò che si chiama pregare per il loro successo, perché, come conseguenza di questo successo, loro ci porteranno un “bottino”, cioè i desideri di tutte quelle persone che vogliono sentirsi un po’ meglio, un po’ più felici e di successo in questa vita. Non importa che questi siano desideri egoistici, noi li prendiamo.

Così facendo, noi le percepiamo. Iniziamo a sentire un desiderio di dare alle persone tutto ciò che vogliono: felicità, connessione tra loro e tutto il resto. I loro desideri iniziano a lavorare dentro di noi e questo significa che abbiamo qualcosa da elevare al Creatore. Altrimenti non ci possiamo innalzare verso di Lui.

Come scrive Baal HaSulam nell’articolo “Non è il momento di prendere ciò che viene dato” non possiamo chiedere per noi stessi in alcun caso. Anche se io volessi chiedere “Dammi la possibilità di dare a te. Dammi la possibilità di soddisfare gli altri. Dammi la possibilità di…” io non posso dire “me” perché in questo modo mi colloco in posizione opposta all’intero sistema e non mi posso inserire nell’ingranaggio.

Io devo dire “Dà a loro” o “a noi” ma in nessun caso “a me”. Questo significa che, se prego per qualcosa, devo pregare per gli altri affinché le cose vadano bene a loro. Allora parteciperò a questo sistema correttamente.

Quindi se noi pensiamo che i nostri amici avranno successo quando usciranno al pubblico e ci connettiamo a questo, in modo che il pubblico sentirà calore tramite loro, che i loro desideri più profondi verranno rivelati agli amici (anche se ovviamente non si renderanno conto di questo) e che essi li porteranno poi a noi, allora questa diventerà una preghiera al Creatore.

Così noi chiediamo ed imploriamo il Creatore spiritualmente, anche se il pubblico chiede qualcosa di assolutamente materiale. La Luce Superiore giunge proprio tramite una preghiera di questo tipo.

Domanda: Cosa è meglio fare, leggere un brano, stare in silenzio per 30 secondi o magari cantare una canzone? Cosa possiamo fare affinché tutti noi possiamo pensare a loro per almeno un secondo? Cosa significa pregare?

Risposta: Preghiera è il tuo desiderio che gli amici abbiano successo con questa azione, che questo arrechi gioia al Creatore. Questa è una preghiera. Noi apriamo il cuore, non la bocca.

Non capisco cosa tu pensi sia una preghiera come attività spirituale. Pensi sia dissolvere nubi col pensiero o accendere candele o mettersi in ginocchio?

Un’attività spirituale è quando tu vuoi qualcosa ardentemente insieme ad altri e, in questa attività, oltre a te ed al gruppo partecipa anche il Creatore.
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Dal Congresso di Sochi 13.07.2014, Lezione 1

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Adeguandosi al diapason superiore

Dr. Michael LaitmanUn gruppo di Kabbalisti non si costruisce tramite un incontro di persone a caso. Piuttosto viene raccolto dall’Alto. La natura globale costruisce tutto, incluso il gruppo intorno e dentro di noi.

Spetta a me mettermi in relazione al gruppo come a una comunità di persone di questo mondo che si sono riunite seguendo l’influenza del potere superiore che crea le condizioni uniche per noi in modo che proviamo a connetterci fra noi attraverso una rete di rapporti superiori. Spetta a me mettermi in relazione ad un gruppo come un’offerta dal Creatore per inserirmi in una società superiore, e non dimenticare mai questo.

Allora, spetta a me accettare tutti coloro che arrivano al gruppo come un elemento desiderato, coltivando questo rapporto per tutto il tempo, affinandolo, e considerandolo ancora di più.

Non ho un altro modo di comunicare con la forza superiore se non attraverso il gruppo. Se voglio parlare con il livello superiore, spetta a me rivolgermi verso un gruppo come un modello che offre di essere connesso con me. Solo attraverso di esso posso spiegarlo al più alto livello, il Creatore che ha creato me, tutti noi, il mondo intero.

Questo rapporto verso un gruppo è molto importante! È da intendersi che tramite esso, sto parlando con il Creatore. Il nostro obbligo qui è di pregare per i tanti, rivolgersi attraverso tutti verso il Creatore, relazionarsi agli altri con amore. Allo scopo di essere diretti al livello successivo, al Creatore, devono esserci rapporti di uguaglianza fra noi, nonostante le nostre differenze.

Proviamo a creare un tutto unico da noi stessi nel quale non esista desiderio personale, intenzioni, aneliti, e connessione. Piuttosto, tutto è mescolato in una sola goccia al punto che al suo interno, perdiamo noi stessi e acquisiamo l’intelligenza del prossimo livello superiore, i suoi desideri e i pensieri con i quali diventiamo un tutto unico.

Secondo la legge “dieci diventa uno”. Poi si divide di nuovo in dieci (cresce l’ego) e ancora una volta ci si collega in uno e così in tutti i 125 livelli della nostra salita.

Significa che su ogni livello una matrice ci viene data, e se lavoriamo con essa correttamente, poi comunichiamo attraverso di essa con il Creatore. Non è come ciò che facciamo quando stiamo comunicando al telefono o attraverso il computer. Piuttosto, saliamo a questo livello emotivamente e siamo inclusi in connessione diretta con il livello. Allora, il Creatore, che significa il livello successivo, comincia a vivere all’interno di noi.

L’unica differenza è che sul nostro livello, in occultamento, non sentiamo il Creatore, nel prossimo livello, sentiamo noi stessi e il Creatore come un tutto unico, includendo l’intelletto dell’universo intero, un raduno generale della comunicazione, il programma di creazione. Questo stato si chiama, “adesione” al Creatore, e dopo di esso, ci sono 125 ulteriori livelli nei quali l’aderenza a Lui cresce.

Spetta a noi realizzare questa possibilità che ci è data in questa incarnazione di vita, relazionarsi seriamente al gruppo per entrare in sintonia permanentemente con la realizzazione del nostro rapporto verso gli altri. Infatti il resto delle nostre azioni sono molto meno utili per la salita ad un livello superiore di quello che è possibile fare in un gruppo.

Anche quando andiamo fuori al grande pubblico con varie attività, noi li richiediamo solo affinché la necessità di collegarci crescerà tra noi. Andare verso l’umanità può essere attuato attraverso vari mezzi di comunicazione.

Siccome tutti questi mezzi sono innanzitutto utili, ciò che è importante per me è la comunicazione diretta, chiara e corretta con quegli amici che sono stati riuniti dalla forza superiore, e spetta a me lavorare con loro contro la mia volontà. Se questa mi è stata data per decidere, non li avrei mai scelti. Non so perché io sono tenuto a raggiungere il livello superiore, così mi danno un gruppo nel quale spetta a me dirigere e organizzare me stesso correttamente.

Insieme a questo, spetta a me capire che tutto il resto è assolutamente diretto correttamente, e diventerò una corda singola fra cento corde che sono sintonizzate con gli altri. Poi, prima sento me stesso sintonizzato nel modo migliore, e anche se un suono orrendo, terribile viene fuori da me, a me sembra come una cosa piacevole.

Come una madre che guarda il suo neonato e a lei sembra che sia il più bello e il mondo intero non vale nulla rispetto a lui, così anch’io guardo a me stesso come il favorito. Tutto il resto oltre me sembra non essere proprio sintonizzato, al punto che spetta a loro sintonizzarsi a me.

Tuttavia, in realtà, la nostra sintonia deve essere completamente opposta. Spetta a me accettare tutti loro e ognuno come uno strumento completamente sintonizzato o un insieme assolutamente corretto di caratteristiche. Io sono l’unico che non è corretto, è non solo nel gruppo, ma anche nel mondo intero, nell’universo intero. Sono l’uno che ha bisogno di correzione. Allora, tutto è stato creato per me. Quando la persona si riferisce al mondo così, lui può dire, “Il mondo è stato creato per me!”

Rapporti come questi in un gruppo ci pongono nello stato giusto. Ringrazio il potere superiore che mi porta ad un gruppo. Sono grato che mi dimostra come critico tutti, e li rifiuto e li odio. Mi riferisco ragionevolmente a parte di loro perché devo essere connesso con altre persone, ricevere da essi, in modo che io possa sentimi meglio.

Gradualmente, sintonizzo la corda un poco di più e un po’ oltre. La porto al suono ideale rispetto al diapason. Il diapason è il movimento generale del gruppo nel quale il suono superiore è stato sentito già parzialmente. Quando il movimento generale entra in armonia, l’essenza superiore si rivela in esso.
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Dal Congresso in Sochi “Giorno Due” 14.07.2014, Lezione 3

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La fonte di forza

Dr. Michael LaitmanDomanda: Supponiamo che ho capito che per aggiungere la sensazione di importanza dell’unione in un gruppo, è necessario fare ulteriori sforzi, ma non ho la forza per questo. Dove posso trovarla?

Risposta: Si trova solo negli amici! È possibile ricevere la forza solo se abbassi la testa davanti ai tuoi amici, vedendoli come più importanti, più forti, comprendendoli di più, in quanto la connessione tra te e loro diventa più forte. Allora puoi ricevere qualcosa da loro.

Il gruppo deve aiutare una persona affinché essa senta il suo atteggiamento simpatico e buono verso di lui, l’amore.

Sembra soltanto a noi che è impossibile ottenere forza dal gruppo. Quindi, da parte loro, ci deve essere il lavoro metodico diretto verso questo, solo che non dovrebbe diventare di routine perché essa mangia tutte le emozioni. Nel mondo spirituale, non esiste l’abitudine. Essa scompare perché lì, vengono considerati solo i cambiamenti, solo le conseguenze e non la velocità. Pertanto, si deve essere in costante movimento.

Domanda: Ma può una persona fare il primo passo? Egli comprende che ora il gruppo è in un tale stato che può esercitare uno sforzo. Tuttavia, non ha la forza di fare qualcosa per elevare il gruppo, per integrarsi ad esso, e salire. La comprensione è lì, ma non la forza.

Risposta: Non c’è energia. Ciò significa che non c’è vera necessità. Ci trattiene una specie di distacco, di apatia: io potrei aiutare, ma non credo sia necessario.

Come si deve agire in un caso come questo? Vorrei condurre un workshop, far sedere tutti in cerchio, dare un tema, e gradualmente cercare di introdurre domande speciali che portano la gente a tornare un po’ in sé, svegliarli.
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Dal congresso di Sochi giorno 2, 14.07.2014, Lezione 4

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Può una persona sola aspettarsi il successo?

Dr. Michael LaitmanDomanda: Perché è così importante studiare la Kabbalah soprattutto in un gruppo e non a casa da soli?

Risposta: Questa opzione è possibile. È possibile accedere a Internet e ricevere tutte le informazioni; l’intero archivio è aperto a te, pieno di file video, audio e testi. Certamente tu puoi sederti a casa e studiare la Kabbalah da solo, ma come farai a realizzarla in pratica?

Se una persona vuole diventare un esperto, deve passare attraverso l’esperienza pratica. Immaginate un cuoco che impara come preparare piatti dai libri, ma non vede mai un cetriolo o un pomodoro e così via. Che tipo di chef diventerebbe?

Come si può implementare la saggezza della Kabbalah da soli? Non otterrai nessun risultato. Tu devi realizzarla in un gruppo con gli amici, perché solo attraverso la giusta connessione tra voi comincerete a sentire ciò che è scritto nei libri. Certo, tu puoi studiare a casa, ma non otterrai nulla da questo perché non saprai cosa stai studiando.

Ci sono amici che studiano a casa e non vogliono neppure venire ai congressi per incontrare altre persone. Pensano che sia sufficiente per loro solo studiare. Cosa gli si può dire? Loro non realizzano affatto le lezioni.

Non sentono il materiale; essi non scoprono lo stesso mondo di cui stanno leggendo.

Potrei dire molto su questo, ma una persona deve capire che la saggezza della Kabbalah viene realizzata solo in un gruppo. Tutti i kabbalisti scrivono di questo.

Se una persona arriva a noi per le lezioni e apre le fonti kabbalistiche, in ognuno di esse si parla di questo. Ma essa non legge perché è troppo pigra. Non vuole perché in tal caso dovrebbe lavorare contro il suo ego: arrivare in un gruppo, partecipare insieme ad eventi, essere coinvolta nella divulgazione, e così via. Così questo tipo di gente ci lascia, e con questo il loro sviluppo kabbalistico finisce.
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Dal Campo Estivo Internazionale in Bulgaria “Giorno Due “12.07.2014, Lezione 4

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La cosa principale è la preparazione

Dr. Michael LaitmanDomanda: Noi sprechiamo tanto tempo facendo delle prove prima di esibirci davanti ai villeggianti. Deve il tempo di preparazione avere qualche tipo di equilibrio tra l’adattamento a qualche competenza artistica e la nostra unità interna?

Risposta: Io suppongo che questo non sia necessario. Si tratta di una esibizione amatoriale e non potete superare gli artisti di professione. Voi avete solamente energia interiore, calore e spontaneità, e queste qualità attraggono e sintonizzano le persone a voi. Se disponete di queste qualità, il metodo funzionerà. In caso contrario, fallirete di sicuro!

Questo è perchè voi state facendo un lavoro spirituale, ed in questo lavoro la cosa più importante è la preparazione.

Domanda: Durante il corso delle esibizioni, dov’è il Creatore la maggior parte del tempo, con il pubblico o con i nostri amici? Verso cosa devo essere diretto, il pubblico o le reazioni dei miei amici?

Risposta: Io devo essere insieme con gli amici come un unico insieme completo che sta trasmettendo un messaggio al pubblico esterno. Anche quando, da solo, mi presento a loro come rappresentante del mio gruppo, sento che sono ancora collegato con gli amici e da questo ricevo le forze spirituali che immetterò nel pubblico esterno.

Devo sentirmi come un rappresentante responsabile del mio gruppo che trasmette la Luce Superiore.
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Dal Congresso di Sochi, 13.07.2014

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Papa Francesco: “Dentro ad ogni Cristiano c’è un Ebreo”

Dr. Michael LaitmanNotizie (da Huffington Post): “Sottolineare i legami stretti tra Cristianesimo e Giudaismo e definire la negazione dell’Olocausto una “pazzia”, Papa Francesco ha detto ad un intervistatore che ‘dentro ad ogni Cristiano c’è un Ebreo’.

“In un’intervista a tutto campo pubblicata venerdì (13 giugno) sul giornale spagnolo La Vanguardia, il Papa ha detto che il dialogo tra due le fedi può talvolta diventare una “patata bollente”.

“’ Credo che il dialogo inter-religioso debba indagare le radici giudaiche della Cristianità e lo sviluppo Cristiano del Giudaismo’, ha detto Francesco. ‘Comprendo che sia una sfida, una questione che scotta, ma è possibile vivere come fratelli’.

La dichiarazione di Francesco sembra andare oltre quella del suo predecessore, San Giovanni Paolo II, che finì sulle prime pagine dei giornali nel 1986 per essere stato il primo Papa a far visita alla più importante sinagoga di Roma e ad aver dichiarato che gli Ebrei sono “i fratelli maggiori della fede Cristiana”

“’Ogni giorno, prego i salmi di Davide. La mia preghiera è ebraica, poi celebro l’Eucarestia, che è Cristiana’, ha aggiunto il pontefice Argentino”.

Il mio commento: Senza dubbio, l’ulteriore sviluppo dell’umanità verso lo scopo della creazione porterà le persone a prendere le distanze da tutte le religioni e le fedi del mondo. Inizieranno sempre di più a percepire la loro radice spirituale comune, che non è inserita in immagini terrene o in rappresentazioni che le religioni e le credenze impongono loro.

Questo porterà tutte le persone del mondo a sentire che solamente la Kabbalah esprime la vera rappresentazione della forza superiore. Aspirando ad avvicinarsi a questa forza, le persone si avvicineranno tra di loro.
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L’ecologia pulita del Mondo Spirituale

Dr. Michael Laitman“…se una donna ha concepito un seme e nasce un bambino maschio: allora ella sarà impura per sette giorni.” (Torà, Parashah Tazria – Levitico 12:2)

“Nasce un bambino maschio” significa dare la vita alla qualità della dazione, la potente qualità che lavora solamente per il bene dell’amore e del dare.

“Ella sarà impura per sette giorni” sono le qualità che non possono essere trasformate in dazione o in amore durante il processo del parto e che sono chiamate i “sette giorni” o “le sette Sefirot.” Durante questo periodo di tempo, un uomo si deve staccare dal proprio lavoro e dalle proprie precedenti condizioni perché c’è una parte dentro il desiderio che è modellata per donare ed un’altra parte che diventa rifiuto.

Ma non si tratta solamente di rifiuto; piuttosto, queste sono le qualità che non possono essere usate per il bene della dazione. Tuttavia, possono essere corrette al livello successivo.

E’ uguale alla digestione degli animali Kosher, quando deglutiscono e rigurgitano in continuazione. Questo è un esempio di come la propria natura può essere utilizzata per gli scopi spirituali.

Domanda: Durante il parto a livello materiale, per prima cosa la donna rilascia le acque, poi il bambino nasce, in seguito viene separata la placenta ed infine arriva il sangue. Si tratta solamente di “rifiuti” che non sono stati utilizzati dal bambino?

Risposta: Si tratta di uno speciale tipo di connessione tra gli organismi superiori e quelli inferiori, tra i livelli più elevati e quelli inferiori.

Nel nostro mondo, la placenta è tolta dal corpo della mamma e poi viene gettata o utilizzata per scopi medici. Contrariamente, nella spiritualità queste cose hanno lavorato per trasformarsi in sistemi di livello inferiore.

Tutti i sistemi intermedi che hanno lavorato tra il corpo della mamma ed il bambino, così come tutto ciò che sia mai stato formato o abbia lavorato per il bene del bambino, lascia il corpo della madre e discende nei sistemi inferiori poiché il bambino non ne ha più bisogno. A questo punto, il bambino ottiene dei desideri in più e riceve il gene spirituale; in questo modo, il bambino si eleva.

Niente va mai sprecato nella spiritualità. E’ un’ecologia pulita! Non potrebbe essere in nessun altro modo. Se il Creatore ha creato un desiderio che è assolutamente uguale alla Luce, ma che è qualitativamente opposto ad essa, essi hanno tuttavia bisogno l’uno dell’altro per mettersi in moto completamente. Perciò, niente svanisce mai nella spiritualità; tutto è completamente riciclabile.

Nella materialità, tutti gli scarti che sono prodotti dal nostro organismo possono essere riciclati o sepolti. In realtà niente deve essere sepolto. La Kabbalah spiega che cosa sono questi scarti. In particolare, Baal HaSulam ha scritto parecchi articoli che non sono stati ancora pubblicati e che descrivono la natura degli scarti che sono prodotti dal nostro corpo e stabilisce il modo in cui dovrebbero essere ri-utilizzati nel ciclo della vita. La cosa più interessante è che ci sono molti tipi di “scarti”, come il sudore, i capelli, la saliva, le lacrime, ecc. Essi formano una “sfera” speciale intorno al nostro corpo.
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Da Kab.TV “I Segreti del Libro Eterno ” 12.02.2014

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Unita d’Israele: Il tempo sta scadendo

Dr. Michael LaitmanDomanda: Dalle fonti sappiamo che il Creatore è sempre stato coinvolto in tutte le nostre guerre. Lui è quello che è incaricato, a seconda se compiamo il nostro ruolo o no. Tutte le vittorie e le perdite del popolo d’Israele sono state determinate da Lui, secondo il nostro successo o fallimento nel realizzare il nostro obiettivo principale.

Risposta: Sembra che il Creatore non è per nulla connesso a tutti con le Sue Mitzvot (comandamenti). Allo stesso modo, una persona non vuole ascoltare i medici che gli danno consigli sulla giusta alimentazione. Dice: “Non è importante. Conosco da solo quello che devo mangiare.”

Però poi cominciano i problemi e le malattie e la persona non capisce perché questo sta accadendo a lei. Allora dicono i medici: “Ma vi abbiamo avvertito che non tutti i cibi sono benefici per la salute. Hai causato il problema a te stesso.” Lui risponde “Che cosa state dicendo? Non ho fatto nulla! Come potevo sapere?”

Non c’è motivo per giustificare te stesso dicendo che non hai visto l’ostacolo. La legge è legge. Se mangio una cosa tossica ora, potrei ammalarmi, o morire.

Tutta la natura è un sistema di leggi assolute. Se conosco come usarle, si rivelano buone per me, e se non so, l’ignoranza a queste leggi non facilita il mio destino.

Allora dimostriamo maturità e capiamo che, se siamo di fronte a vari problemi, significa che non siamo consapevoli della legge del sistema. La natura è una questione scientifica, è la saggezza, è un complesso di forze che si connettono e lavorano insieme su livelli vari, che siano i macrocosmi, reazioni chimiche, o rapporti umani. I sistemi operano ovunque, e se non riconosciamo le leggi del loro funzionamento, poi costantemente invitiamo tutti i tipi di problemi su noi stessi.

Il risultato, soffriamo tutti. Il nostro problema principale è che non impariamo dai nostri errori. Monitoriamo costantemente un piccolo bambino così che non possa mettersi nei guai. E nessuno ci segue e facciamo tutti i tipi di errori. Come ci gestisce il potere superiore?

Il potere superiore in genere è una legge universale di natura che include tutte le leggi in particolare. Questa legge comprensiva ci spiega come funziona il sistema di creazione. E oggi, grazie alla crisi, gradualmente si sta cominciando a scoprirla.

Prima, nella natura dell’ immobile, vegetale, e animato, si vede che tutte le parti del sistema sono connesse e interdipendenti. Si completano e sostengono reciprocamente, tutte loro, tranne gli umani. E ora personalmente capiamo che dobbiamo mantenere una buona interconnessione, altrimenti causiamo la stessa crisi in tutti i tipi di settore, sia che si tratti di educazione, famiglia, lavoro, commercio, industria, ecc.

Tutto ciò che abbiamo costruito, tutti i sistemi di rapporti che abbiamo creato da quando siamo scesi dagli alberi e siamo diventati esseri umani, è tutto egoistico. L’ego ci incoraggia al profitto a scapito l’uno dell’altro. Fondamentalmente non assomigliamo al sistema integrale analogico della natura. L’umanità non è regolata ad esso.

Allora costantemente riceviamo colpi, specialmente nel nostro stadio di sviluppo attuale. E non c’è da meravigliarsi: durante la lunghezza di tutto l’intero processo, il nostro ego è cresciuto costantemente, e come risultato, i colpi sono più forti.

D’altra parte, il Creatore è la legge generale che connette tutte le parti di realtà in un sistema completo. Che cosa manca per essere completo? Manca una umanità che esiste secondo le stesse leggi. La gente deve capire la necessità di una buona connessione, empatia, e amore. Infatti, qui si sta dicendo che è necessario diventare come una persona con un solo cuore. Questa è la condizione.

Domanda: È questa una condizione per tutte le persone?

Risposta: Hai ragione. Però fra tutti i popoli c’è un gruppo unico di persone, deve essere il primo a soddisfare questa condizione, dopo di che fornire un esempio a tutti gli altri. Fintanto che non fornisce questo esempio, tutti si odiano e si incolpano per tutti i problemi.

Domanda: Significa che il mondo non è bilanciato oggi a causa d’Israele?

Risposta: Si, gli ebrei non stanno dando al mondo il giusto esempio per dimostrarci come organizzare la vita buona. Dobbiamo essere insegnanti, o usando le parole della Torà (Esodo 19:6) “un regno di sacerdoti e una nazione santa” (Isaia 49:6), una “Luce alle nazioni.”

E le guerre, includendo l’attuale punto morto, testimoniano lo squilibrio del sistema nel quale gli ebrei non adempiono il loro ruolo. Soprattutto, questo è solo l’inizio; siamo di fronte a più difficili problemi ecologici se non cominciamo a equilibrarci l’uno con l’altro.

Dalla prima immigrazione per la terra d’Israele, un tempo particolare era allocato agli ebrei per organizzare loro stessi correttamente. Però non lo hanno fatto, e al momento sta cominciando un periodo molto difficile. E poi la gente lo capirà, sentirà un bisogno per noi e ci aiuterà.

Il tempo è arrivato ad annunciare fortemente: “Si, capiamo che dobbiamo servire come un esempio della connessione giusta fra la gente per tutti, che dobbiamo vivere secondo il principio di dazione” (Isaia 41:6) “Loro hanno aiutato tutti il proprio vicino,” (Shabbat 31a) “Non fare al tuo amico ciò che è odioso a te,” (Levitico 19:18) “Ama il tuo prossimo come te stesso,” dobbiamo diventare “una persona con un solo cuore.” Si, dobbiamo diventare un intero, come scritto: “Tutti sono amici di Israele.” Stiamo cominciando a lavorare su questo, e vi promettiamo che stiamo facendo tutti gli sforzi e ci sarà un buon esempio per voi, in modo che tutti, il mondo intero, raggiungerà questo.

Se senza vergogna proclamiamo questo prima di tutti, improvvisamente cominceranno a capirci. Anche i più grandi anti-semiti capiranno da dove viene la loro azione interiore: “Questo è il motivo per cui li odio … .”

Domanda: La saggezza della Kabbalah come spiega i nostri rapporti con il Creatore, che è il fattore primario che causa le conseguenze nel destino del popolo e del mondo?

Risposta: La saggezza della Kabbalah rende possibile per noi capire e sentire il sistema intero. Ci da il senso delle leggi della natura. Quando cominciamo a studiare questo sistema, cominciamo a distinguere le sue sfaccettature: Questo è buono e quello è cattivo, questo deve continuare, e quello deve essere evitato. Vediamo com’è necessario essere integrati correttamente in una società; come la società deve essere integrata nell’umanità; come l’umanità deve essere integrata con la natura dell’immobile, vegetale, e animato dell’universo; come possiamo uscire a sentire i mondi superiori; e come vivere in tutti questi mondi.

Tutta l’umanità deve raggiungere questo. Ciò è la correzione generale per la quale siamo responsabili.
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Da Kab.TV “I Kabbalisti Scrivono”: Le guerre di Israele” 18.07.2014

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I geni spirituali determinano tutto

Dr. Michael LaitmanDomanda: Caro maestro,

Vorrei ringraziarti per aver mantenuto la promessa di venire da noi. Mentre viaggiavo per questo incontro, il mio cuore era pieno di amore e calore, come se tu fossi una persona vicina a me.

Risposta: Certo, siamo vicini dal momento che proveniamo dalla stessa zona di Reshimot (geni spirituali). Così sono stati rivelati insieme da quando abbiamo organizzato una connessione tra di noi in questo mondo. Pertanto, tutti noi abbiamo trovato l’altro nello stesso tempo e nello spazio. È incredibile!

Ho uno studente, che, quando lo vidi la prima volta, ero stupito di come mi guardava con profondo disprezzo, con un tale sguardo di odio. Questo è stato un paio di anni fa. Oggi, lo guardo e lui è una persona completamente diversa.

Ciò indica che le Reshimot sotto l’influenza della Luce determinano tutto il nostro comportamento e tutto ciò che ci accade.

Non potete immaginare che tipo di influenza questi mesi estivi di divulgazione al pubblico avranno. Non è importante il modo in cui sono condotti. Il successo esteriore non implica niente e non dovrebbe causare alcuna delusione. Tuttavia, gli sforzi che investiamo, sia corporali che spirituali, vanno attraverso i calcoli del Masach (schermo). Pertanto, è necessario rendersi conto che il Creatore ti ha dato questa opportunità, anche se Egli ti fa attraversare grandi difficoltà in questa decisione. Tuttavia, in ogni caso, Egli ti ha scelto.
[138803]

Dal Congresso di Sochi 09.06.2014, discussione sulle conclusioni della attività a Sochi

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Seguire le istruzioni della Torah

Dr. Michael LaitmanDomanda: Qual è la differenza tra il bilancio di rapporti fra le persone e il bilancio di ognuno con la natura?

Risposta: È una e la stessa perché il sistema all’interno del quale esistiamo sia integrale. È tutti inclusi l’uno nell’altro in tutte le variazioni possibili: con la natura immobile, vegetale, e animale, e fra di noi. Questi sistemi enormi multi-strati sono così interdipendenti e multi-livello che non li possiamo cogliere da soli.

L’unica cosa che si può fare è lavorare con essi tentando di essere interconnessi integralmente tramite le giuste direzioni dateci a noi dalla Torah (Torah viene dalla parola “Ora’a” – “istruzioni” o “guida”). Seguendo la sua guida, cominciamo a sentire come questo sistema ci sta influenzando correttamente e noi lo influenziamo, e appare una corrispondenza reciproca fra noi e il Creatore.

In altre parole, nei nostri rapporti, appare un senso di eternità, perfezione, e armonia, e noi, bilanciando le nostre relazioni con l’altro e la natura intorno a noi, scopriamo la possibilità della rivelazione di unità, la quale si chiama il Creatore.

Il Creatore non esiste fuori dalla nostra connessione. Questo è il motivo per cui si dice di non creare un’immagine per te stesso perché il Creatore non ha una veste.
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Dal KabTV “I Segreti del Libro Eterno” del 18.02.2014

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