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Ama te stesso

Domanda: Continui a ripetere la stessa frase: “Ama il tuo prossimo come te stesso,” e dici che questo è il modo di vivere. Ma se mi odio, cosa dovrei fare a riguardo? Non bisogna prima amare se stessi e poi il prossimo? O c’è qualcosa che non capisco?

Risposta: Hai ragione. Questo è esattamente cosa dice davvero questa frase. In realtà sei sulla strada giusta per capire il significato di questa grande frase. “Ama il tuo prossimo come te stesso,” cioè, devi amare te stesso e il tuo prossimo come te stesso.

Tu esisti in questo mondo. Cosa significa amare te stesso? Fai in modo che tu ti senta bene in questo mondo, confortevole, sicuro e calmo. Come farlo?

Come lo faresti per una persona amata, come una persona amorevole? Immaginati al posto di tutti gli altri intorno a te. Poi vedrai che il mondo intero sei davvero solo tu.

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Dalla trasmissione di KabTV “News with Dr. Michael Laitman” 7/1/21

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Trovare la formula dell’equilibrio

Domanda: Come dovrebbe l’essere umano usare i propri desideri?

Risposta: Deve capire che applica i propri desideri nella loro forma egoistica originale in modo errato. Sono inerenti a lui per natura, ma come usarli correttamente, questo deve impararlo.

In natura tutto è costruito sull’equilibrio, sull’armonia. Ognuno consuma esattamente ciò di cui ha bisogno secondo la formula dell’equilibrio.

Se trovo questa formula, saprò cosa e quanto devo usare e come posso soddisfare in modo ottimale i miei desideri.

Inoltre, non imparerò dalla società circostante a inseguire una sorta di ariosi valori virtuali in cui non c’è assolutamente nulla di prezioso, ma poiché la società li apprezza e crede che siano alla moda, devo uccidermi per raggiungere lo stesso livello di moda.

Quando saprò che devo confrontarmi non con i trend setter della moda e di altri valori, ma ho bisogno di imparare dalla natura a cosa dovrei corrispondere, allora raggiungerò il livello di esistenza migliore, più ottimale, più bello.

In linea di principio, stiamo già iniziando a sentirlo inconsciamente.

Domanda: Ma come è possibile?

Risposta: Solo se scopriamo la natura e scopriamo dove sono questi valori, queste leggi, come possiamo entrare in contatto con essa e ricevere solo buoni segnali da lei.

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Dalla trasmissione di KabTV “Close-up”, 09/08/2019

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Un microscopio per rilevare il Bore

E’ scritto: “Non c’è nulla al di fuori di Lui” e rispetto alla decina, vuole dire che noi dieci ci connettiamo con l’unica forza superiore che si deve rivelare. Stabiliamo la nostra relazione perché questa unica forza superiore, possa rivelarsi in noi.

Tutta la decina si aiuta reciprocamente, ognuno sostiene gli altri ed esiste solo per far progredire la decina.

Tutta la mia vita spirituale è nella decina e il mio dovere è connetterli tutti fino a che, in quella connessione, il Bore si riveli tra di noi. E’ come se prendessimo un microscopio o una macchina fotografica che si mette a fuoco girando la rotella per sistemare la lente dell’obiettivo. Se la sistemiamo correttamente, tutta la nostra attenzione sarà connessa e potremo vedere un’immagine chiara e nitida.

Questo è il nostro compito nella decina: girare ogni lente del gruppo perché possiamo vedere il Creatore che è dentro di noi. Ovviamente, appena riusciamo a metterLo a fuoco, Lui sparisce e dobbiamo cercarLo nuovamente per metterLo a fuoco un’altra volta. E così di volta in volta, ma ogni volta avanziamo aumentando la risoluzione e saliamo ad un livello più alto di revisione e implementazione.

Questo è il lavoro che dobbiamo fare tutti i giorni in ogni momento. Tutto il lavoro consiste nel portare la decina ad uno stato nel quale non vedo dieci persone ma dieci qualità e connettendole, ogni volta con maggiore precisione, sento il Bore ogni volta ad un grado più alto di NaRaNHaY.

Cominciamo a percepire lo studio delle dieci Sefirot nei nostri sentimenti, come qualcosa che succede nel cuore e nella mente dell’uomo. Capiremo che sono lo schema e il Kli nei nostri sensi. Cominceremo a vivere nel mondo spirituale, anche solo per il momento, come bambini che non capiscono del tutto, ma che già percepiscono e sentono i cambiamenti che stanno avvenendo in loro.

Sarà il vero studio della saggezza della Kabbalah. Capiremo il linguaggio dei rami, il linguaggio con cui scrivono i kabbalisti per trasmettere le informazioni spirituali di generazione in generazione usando le parole di questo mondo.

La cosa più importante è mantenere l’atteggiamento corretto verso la spiritualità, la nostra connessione, nella quale il Bore si rivela come attraverso una lente messa a fuoco correttamente. La regoliamo, mettiamo a fuoco i nostri amici ogni volta con più precisione nel punto comune: tutte le nostre intenzioni, i sentimenti e i pensieri devono focalizzarsi per arrivare ad essere come un solo uomo con un solo cuore. Questo significa che troviamo un punto focale comune nel quale riveliamo il Bore.

 

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Dalla lezione quotidiana di Kabbalah del 10/04/2021 “Un microscopio per rilevare il Creatore”

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Il vantaggio dei libri stampati

Domanda: Nonostante le sue conferenze siano registrate in video e audio, comunque si pubblicano i libri. Quale importanza hanno i libri stampati?

Risposta: Il libro non scomparirà. La forma elettronica può essere più conveniente. Se volo in qualche posto, apro il mio laptop e posso trovare un libro di Kabbalah scritto varie migliaia di anni fa. Non devo portarmi appresso un sacco di libri.

Tuttavia, la reale presentazione del materiale attraverso le lettere, è eterna. Non può scomparire perché ha la sua propria radice spirituale.

Nel mondo dell’informazione dal quale discendono su di noi tutte le influenze, le lettere rappresentano alcuni segni, alcune forze. La loro forma, la loro immagine è dettata dalla struttura e dalla connessione con il mondo superiore, con il mondo dell’informazione superiore. Per tale motivo non scomparirà.

 

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Dalla trasmissione di KabTV «Domande sui libri di Kabbalah», 28/10/2019

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Nell’abbraccio della felicità e della miseria

Domanda: Come dobbiamo affrontare i pensieri e le emozioni negative?

Risposta: Dovremmo cercare di superarli. Non dobbiamo mai cancellarli. Dobbiamo servircene in maniera creativa.

Nel nostro mondo, nessun traguardo scientifico né tecnologico e men che meno i traguardi creativi, sono raggiungibili senza preoccupazioni, senza fastidi. Non nascerebbe nulla di straordinario nel nostro mondo senza le crisi, le forti prove interiori, le perdite, le delusioni, le lacrime, i drammi e le tragedie.

Guarda come ne sono pieni i drammi di Shakespeare, i romanzi di Tolstoj e gli altri capolavori letterari. Tutto nasce dalla lotta tra gli opposti, dalla sofferenza.

Lo stesso succede nel mondo spirituale ma, allo stesso tempo, c’è una trasformazione meravigliosa di questi stati: si completano, convivono e non si annullano in alcun modo.
Rimangono connessi tra di loro in un abbraccio di felicità e miseria, lacrime e allegria e si raggiunge così lo stato intermedio, che ci avvicina al Bore.
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Dalla trasmissione di KabTV “Fundamentals of Kabbalah», 20/01/2019

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La grande emozione della gioia

Domanda: Che cosa fornisce le più grandi sensazioni di gioia: i piaceri passati, presenti o futuri?

Risposta: Il fatto è che i piaceri passati, qualsiasi essi siano, sono sempre ristretti proprio perché passati. Queste sensazioni sono raccolte insieme, ci si riflette sopra, e sono associate a specifiche emozioni.

Le sensazioni presenti possono essere molto gioiose ma poiché un individuo le vive al momento, non riesce a valutarle correttamente poiché pesano su di lui, lo controllano.
D’altra parte la gioia futura può essere vissuta virtualmente all’infinito. Sarebbe meraviglioso per un individuo porsi in uno stato di gioia futura.

Domanda: Quindi le sensazioni più intense di gioia derivano da uno stato futuro di piacere o soddisfazione?

Risposta: Sì. Poiché è nel futuro e non è limitato da nulla.
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Dalla trasmissione di KabTV “Spiritual States”, 3/04/2019

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Esiste l’uguaglianza in natura?

Domanda: Esiste qualcosa come l’uguaglianza in natura?

Risposta: Non c’è uguaglianza in natura e non può esserci. Se così fosse, sarebbe completamente livellata.

Al contrario, deve esserci diversità in natura, intendendo differenza, disuguaglianza, e ogni sorta di contraddizioni tra oggetti e fenomeni. Questo è ciò che dà la ricchezza di tutti i colori e le proprietà che esistono in natura. Altrimenti, non ci sarebbe stato niente.

Se uno fosse identico all’altro, come si connetterebbero tra di loro, come si completerebbero a vicenda?

Domanda: Quindi l’uguaglianza non è identica al livellamento, come è stato sperimentato in alcuni paesi?

Risposta: No. Ecco perché non ha funzionato. Inoltre, l’uguaglianza stessa è estremamente contraria alla natura umana. Per qualche ragione  vogliamo essere tutti uguali, ma non lo capiamo.

Se tutti fossero assolutamente identici in qualcosa o in tutto, allora non sarebbe vita. Non saremmo in grado di scambiare, ricevere, e dare l’un l’altro. Non potremmo svilupparci.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Spiritual States”, 29/04/2019

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Come finirà tutto?

Domanda: La saggezza della Kabbalah distrugge l’equilibrio della nostra natura egoistica. Sarebbe interessante conoscere l’epilogo della natura umana?

Risposta: Questo potrebbe finire in un modo abbastanza prevedibile, e spero che la soluzione sia vicina.

Tutto finirà con il fatto che l’egoismo, come la parte negativa della natura, sarà bilanciato dall’altruismo, la parte positiva della natura, ed entrambe le parti lavoreranno in armonia tra loro. E noi ci troveremo nel mezzo.

Dovremmo usare sia l’egoismo che l’altruismo. Tutto dovrebbe essere moderato e in equilibrio. E ogni persona avrà entrambe queste forze.

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Dalla trasmissione di KabTV “Ask a Kabbalist”, 20/03/2019

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L’energia che ci alimenta

Domanda: L’uomo fa parte di un sistema grande e complesso. Abbiamo ovviamente bisogno di energia interiore e di forza per mantenere le relazioni del sistema. Qual è la fonte di energia che ci alimenta?

Risposta: Questa è una soddisfazione egoistica a tutti i livelli: inanimato, vegetale, animale ed umano.
Se vogliamo raggiungere il livello successivo, abbiamo bisogno di usare questa energia per alimentare il nostro corpo, solo lo stretto necessario per la sua esistenza e portiamo al nostro “io” la qualità della dazione e dell’amore per gli altri. In questo modo riceviamo il nuovo piacere, quello di donare. Sarà una sensazione completamente diversa di consapevolezza dell’esistenza.

Domanda: In realtà, l’uomo può ricevere contemporaneamente due tipi di energia?

Risposta: Sì. Ho una soddisfazione animale per il mio corpo, assolutamente cosciente perché la mia condizione me lo impone. Il piacere più elevato è dove lavoro in forma completamente diversa, nella qualità della dazione e amore per gli altri.

Domanda: Perché a volte l’uomo ha poca energia?

Risposta: Perché non vede la sua origine e non sa il motivo per cui la riceve e tantomeno come usarla correttamente. Per questo, gli stati di impotenza, mancanza di direzione, separazione e annullamento sono buoni stati, che ci portano alla rivalutazione corretta dei nostri valori, sia interni che del mondo e si passa allo stato successivo.

Commento: Dal punto di vista dell’approccio del sistema, la nostra mancanza di energia non è molto buona perché siamo in disequilibrio.

La mia risposta: Questo ti stimola ad avanzare nella tua ricerca. In questa ricerca si trovano nuovi stati. Se non ci fosse questa necessità, non evolveresti. Come si dice: “L’amore e la fame governano il mondo”.

Domanda: Come si può essere felici e appagati in qualsiasi situazione?

Risposta: Questo dipende dall’obiettivo. Se si avvicina a te anche con una sensazione di certe qualità, sensazioni, azioni poco piacevoli, non importa. La cosa principale è che, alla fine, si ottenga qualcosa di più. Tutto dipende dal valore dell’obiettivo verso il quale ti dirigi.
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Dalla trasmissione di KabTV «Kabbalah espress», 07/12/2020

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Chi può essere chiamato eroe?

Domanda: Chi può essere definito un eroe?

Risposta: Il Bore.

Osservazione: Ma nei testi kabbalistici è scritto che un eroe è un uomo con il cuore spezzato.

Risposta: Questo è un diverso genere di eroe: si tratta dell’uomo che, malgrado tutti gli ostacoli, vince tutte le difficoltà ed è in grado di raggiungere la somiglianza con il Bore. Il suo eroismo è misurato dal fatto che è capace di superare tutti gli ostacoli sul suo cammino.
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Dalla trasmissione di KabTV “Spiritual States”, 22/04/2019

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