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Che cos’è la mancanza di equilibrio per raggiungere l’armonia?

Domanda: Immaginiamo che una persona sia costantemente in dubbio e cerchi di usare il suo intuito, ma senza comprenderlo del tutto. Che consigli daresti per aiutarla a prendere delle decisioni da uno stato armonico, senza squilibri, quando la persona non è sicura di cosa sia giusto o sbagliato, partendo dall’equilibrio?

Come possiamo prendere decisioni da uno stato semplice per poi intraprendere passi aggiuntivi?

Risposta: Se una persona cerca l’armonia da uno stato semplice, di solito la ottiene riducendo le sue azioni: spostarsi meno, pensare meno, preoccuparsi meno, sentire meno, vedere meno e così via. La cosa migliore è prendere un sonnifero e addormentarsi.

In altre parole, non abbiamo alcuna armonia, ma cerchiamo di raggiungerla bilanciando correttamente le forze che agiscono su di noi. Ci riferiamo a questo come armonia, anche se non lo è affatto, ma è una neutralizzazione reciproca degli stimoli.

Domanda: Quindi l’equilibrio e l’armonia non sono la stessa cosa?

Risposta: No. Il fatto è che dobbiamo capire come restringere noi stessi per non perdere l’armonia che si è raggiunta e non cadere nello squilibrio.

Commento: Quando ci penso, mi ricordo sempre dell’esempio di un funambolo. Sembra che stia camminando lungo linea e ogni passo debba essere in equilibrio altrimenti cadrà. Allo stesso tempo, non si tratta di uno stato armonico, ma di uno sforzo e un controllo costante in ogni momento.

La mia risposta: Possiamo dire che questo è l’equilibrio corretto, l’armonia corretta. Ad ogni modo, bisogna costantemente considerare le conseguenze future nel proprio subconscio e dimostrare a se stessi di poter sempre stare in equilibrio.

Domanda: Cosa manca all’equilibrio per diventare armonia? Bisogna aggiungere qualcosa?

Risposta: La conoscenza del futuro, delle forze che agiscono su di te, delle tue capacità, e del mondo che ti circonda. Tutto questo può portare molto lontano.

Commento: Di conseguenza, ci sono molti più elementi da aggiungere.

Risposta: Certamente.

 

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From KabTV’s “Kabbalah Express” 11/18/22

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Il potere del collettivo

Domanda: Quando viene dato un esempio in un gruppo Kabbalistico, si inizia a capire che non si sta completando qualcosa. Un gruppo Kabbalistico può fare d’esempio al mondo? Le persone potranno sentire che abbiamo una relazione bilanciata ed essere attratte da questo?

Risposta: Saranno attratte da due forze. Una forza è la sofferenza, che spinge le persone da dietro, e la seconda forza è il bene, che tira dal davanti.
Tutto dipende dalla forza dell’ambiente che agisce su di tutti. È nel potere del collettivo far sì che una persona non sia in grado di pensare diversamente. Non potrà farlo poiché è un essere singolo e piccolo nel campo collettivo. E se questo campo inizia ad agire correttamente su di lui, sarà obbligato ad obbedire.

Entrare nel collettivo o disconnettersi da esso è una libera scelta della persona. E quando entra, l’ambiente agisce già su di lui, ed egli scorre insieme a tutti gli altri, senza problemi.

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Da KabTV “Ho ricevuto una chiamata. Un esempio vivente” 3/12/13

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La forza che è l’armonia

Domanda: La forza che organizza il sistema in uno stato di armonia è al di sopra dell’armonia? È qualcosa al di sopra dello stato che una persona percepisce come ideale?

Risposta: La corretta interazione di tutte le parti del sistema, quando ogni parte agisce in modo da portare tutte le altre all’equilibrio reciproco, è il risultato desiderato dello sviluppo.
La forza su cui una persona deve fare affidamento per poter raggiungere l’armonia è una forza comune che è al di fuori del sistema. Questa è l’unica forza. Da sola, è in armonia. Non ha bisogno di portarsi in equilibrio, o aspettarsi influenze future per essere in armonia poiché essa stessa è armonia.

Domanda: Qual è il punto di contatto con questa forza? A cosa dovrebbe prestare attenzione una persona?
Risposta: Al fatto che ogni volta deve portarsi il più possibile nello stato di armonia.

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From KabTV’s “Kabbalah Express” 11/18/22

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È preferibile il silenzio

Commento: Ci sono molte citazioni sui benefici del silenzio. Per esempio “il silenzio è il recinto della saggezza”

La mia risposta: Sì, quando una persona è silenziosa, trattiene la saggezza, non la fa uscire. E se parla, allora tutta la saggezza gradualmente fuoriesce nell’aria, verso tutti gli altri.
Bisogna capire che il silenzio è sempre preferibile. Non c’è nulla nel mondo di cui valga la pena parlare. Al contrario, è sempre meglio rimanere in silenzio.

Domanda: Allora perché è stata data la parola all’uomo?

Risposta: Per tenere la bocca chiusa e dire solo ciò che sia necessario.

Domanda: Ovvero, una persona esiste, con il libero arbitrio: può dire ciò che è necessario o può dire altre cose?
Risposta: È meglio rimanere in silenzio su varie cose.

Domanda: Esiste una citazione di Menachem Mendel di Kotzk: “Non c’è urlo più forte del silenzio”. Che cosa significa?
Risposta: Quando ci sembra che una persona dovrebbe parlare, ma rimane in silenzio, allora percepiamo il suo silenzio come un’affermazione molto seria.
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Da “Stati spirituali” di KabTV 23/10/22

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Reincarnazione: cosa rimane dopo la morte del corpo?

Domanda: La velocità di sviluppo e di ascesa di una persona al mondo spirituale dipende dalle vite precedenti e dalle reincarnazioni?

Risposta: Praticamente no. Dipende solo da voi.

Domanda: Di solito le persone non hanno problemi con le reincarnazioni; si sentono a loro agio con questo concetto. L’unica domanda è se rimane la consapevolezza. Se rimane almeno una parte di me nella vita successiva, allora posso morire senza paura.

Risposta: Nella misura in cui pensate di poter vivere negli altri e per gli altri, in quella misura rimanete.

Domanda: Ci sono molte persone che si preoccupano per il loro prossimo e forse hanno anche sacrificato la loro vita per il bene degli altri. È evidente che ci ricordiamo delle persone che hanno fatto delle grandi scoperte per l’umanità anche migliaia di anni fa. Si può dire che essi vivono in noi?

Risposta: No, è una forma di espressione poetica.

Le persone che si dedicano agli altri, ovvero, che hanno cambiato la propria natura dal ricevere al donare sono, a tutti gli effetti, in un campo di informazioni attive completamente diverso. Passano dall’energia negativa a quella positiva. In questo caso non hanno alcun timore di scomparire dato che esistono già nella qualità della dazione.
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Da “Stati spirituali” di KabTV 9/10/22

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Sete di conoscenza

Domanda: Hai sempre parlato in maniera eloquente?

Risposta: Sono sempre stato in grado di parlare perfettamente. La gente rimaneva persino colpita dal mio russo, anche se non ho studiato nulla di specifico. Ma ho letto decine di migliaia di libri. Sono sempre stato molto curioso. Avevo un abbonamento per riviste tecniche come “Knowledge is Power”, “Science and Life”, “Radio”, riviste sull’arte e altro. A quel tempo giravo per tutti i musei di San Pietroburgo (all’epoca Leningrado) e Mosca.

In generale, ingoiavo tonnellate di informazioni, dato che avevo una sete insaziabile. Ma ho capito subito che non portava a nulla. Mi sono trasferito qui, dalla Russia,  principalmente per via della mia sete incolmabile per la conoscenza. Mi sembrava di non poterla acquisire lì. E infatti tutti i lavori interessanti erano fuori dalla mia portata.

Tuttavia, quando mi sono trasferito qui, è successa la stessa cosa. Inoltre, tutta la mia vita cosciente, dai 18 ai 30 anni, l’ho passata a cercare e allo stesso tempo ho sofferto molto di un’ulcera del duodeno che mi ha provocato una terribile emorragia. Un amico medico mi disse che nulla mi avrebbe aiutato, “Hai una personalità tale, che peggiorerà”.

Non appena ho iniziato a studiare la saggezza della Kabbalah, nel giro di un anno o un anno e mezzo, mi sono reso conto che questa saggezza contiene tutte le risposte, e l’ulcera iniziò a guarire.  Dopotutto ero arrivato alla fonte che gradualmente dovevo scoprire. Ovviamente, avevo ancora una moltitudine di domande, nulla era chiaro, ed ero in un conflitto interiore, ma ero già nel tema.

Non conoscevo la Kabbalah e non la comprendevo, ma ero comunque dentro. Provavo soddisfazione a studiarla e catturarla.

Gradualmente l’ulcera sparì e non rimase nulla. Tutte le radiografie oggi sono totalmente a posto.

Più tardi, quando  iniziai a raggiungere la saggezza della Kabbalah, tutto cominciò ad assemblarsi in una singola immagine, come una canzone, un piacere, o una gioia.  Non c’era null’altro che mi serviva. Ero disposto a sedermi e restare in camera praticamente per tutta la vita, dato che vedevo l’eternità mentre scavavo in essa.

 

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From KabTV’s “I Got a Call. A Man in Attainment” 7/21/13

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Espansione della Consapevolezza

Domanda: Nel mondo materiale ci sono stati di nascita e morte, infanzia e vecchiaia, e nel mondo spirituale questo viene espresso nell’espansione della percezione. Cosa significa espansione della percezione?

Risposta: Ogni volta non si muore, ma come si suol dire, si cambia “pelle”. Cambiano tutti gli strumenti, i desideri, le percezioni, facendo posto per quelli nuovi.

I cicli non arrivano totalmente ad un punto fermo, come succede nel nostro mondo, dato che li compi tu stesso. Tu stesso passi da uno stato ad un altro, e quindi sono controllati; sono desiderabili.

Una persona fa questo da sola, dentro se stessa, e raggiunge il mondo superiore. Inizia gradualmente ad espandere questi confini, a sentire se stessa in un altro.

 

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From KabTV’s “I Got a Call. Expanded Consciousness” 8/14/13

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Vedere l’immagine intera del mondo

Domanda: È molto difficile per una persona prevedere i cambiamenti in se stessa e nel mondo, anche se si sforza. E come società, l’immagine è generalmente annebbiata.  Perché i cambiamenti e le loro conseguenze sono imprevedibili e ci vengono nascosti?

Risposta: Non sono nascosti. Semplicemente non vediamo l’immagine intera del mondo. Ma se lo volessimo, la vedremmo con tutti i suoi cambiamenti e potremmo persino influenzarli.

Domanda: In linea di principio è possibile per una persona percepire l’immagine intera del mondo, conoscere le leggi con cui opera, compiere azioni e vedere come tutto cambia?

Risposta: Sì. Dobbiamo imparare a farlo. È possibile.

Domanda: Generalmente, potrebbe esistere la vita senza cambiamento?  Uno stato tale esiste in natura?

Risposta: No. Allora non si tratterebbe di vita, e neanche di morte.  La morte è uno degli stati della vita. Movimento perpetuo.

Domanda: Ci può essere movimento inverso?

Risposta:  In qualsiasi direzione.

 

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From KabTV’s “Kabbalah Express” 9/23/22

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La preghiera degli otto miliardi

Commento: È molto difficile da immaginare che una persona cammini e pensi dalla mattina alla sera: “Come posso amare il prossimo?! Se non posso amarlo, è meglio non vivere. Non voglio vivere così”.

La mia risposta: Se iniziamo a pensarci e a capire che il significato della nostra vita è di correggerci dall’egoismo all’altruismo, allora, in generale, è proprio questo che facciamo.

Commento: Immagina se otto miliardi di persone si siedono e pensano: “Come possiamo amarci?” Sarebbe un’utopia.

La mia risposta: Se si immaginassero in questo modo per un secondo, sarebbe una preghiera di otto miliardi di persone! Si realizzerebbe subito.

Domanda: Credi che un giorno succederà?

Risposta: Sì. Gradualmente ogni tipo di emozione negativa, rifiuto e delusione si sta accumulando nell’umanità. Alla fine, tutti arriveranno a questo.

 

 

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From KabTV’s “Spiritual States” 9/25/22

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Tutto nella vita si sviluppa dalla donna

Tutto nella vita si sviluppa dalla donna. Gli uomini trovano e conquistano nuove terre, attraversano oceani e scoprono nuovi continenti. Ma poi arriva una donna e quindi sorge un villaggio con case, appaiono bambini e la terra inizia a svilupparsi.

Quindi, noi uomini, abbiamo passato una certa fase del cammino spirituale e ora è arrivato il momento che le donne si uniscano a noi per aiutarci a entrare nella terra spirituale e stabilirci in essa. Speriamo che quest’anno venga realizzato nella pratica.

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Da una Conversazione all’Evento di Unità: “Unity Tent” 13/10/22

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