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Dopo la notte arriva sempre l’alba

Domanda: Quali stati, piaceri terreni e sofferenze, hai attraversato personalmente prima di rivelare il Creatore?

Risposta: Ho attraversato molte cose. Lo farai anche tu. Capita a tutti.

Domanda: Hai avvertito una sensazione di vuoto o di depressione?

Risposta: Com’è possibile non sentirli, se proprio questi sono gli stati necessari prima di ricevere una qualsiasi conoscenza? Devi sentire che ti manca questa conoscenza, che non comprendi qualcosa e che ti trovi in uno stato di confusione.

È lo stesso con la realizzazione spirituale. Prima di rivelare qualcosa di spirituale, devi sentirti come se non capissi nulla, sei in una specie di prostrazione. Ti sembra che non raggiungerai mai ciò che desideri e che tutti i tuoi studi siano assolutamente inutili, senza scopo e stupidi. Cominci a maledire te stesso e anche me…tutti noi.

Poi questo stato cambia. Arriva un nuovo giorno, una nuova luce e ogni cosa si manifesta in modo nuovo, solo ad un livello più elevato.

Ogni volta il buio e la luce si alternano, notte e giorno, finché accumulerai abbastanza impressioni che si trasformeranno in una sensazione costante: la conoscenza.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 23/12/2018

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Un dispositivo chiamato Anima

Domanda: Qual è la differenza tra la realizzazione e lo studio approfondito?

Risposta: Qualsiasi studio viene eseguito con l’aiuto della mente. Si può studiare tutto ciò che si vuole ma non realizzarlo, perché la conoscenza della Kabbalah si basa sul corretta coniugazione delle proprietà.

Non possiamo percepire il mondo spirituale perché non abbiamo proprietà adeguate. Ad esempio, ci sono delle onde radio intorno a noi che non vediamo e sentiamo, ma abbiamo creato strumenti che ci permettono di percepirle.

Allo stesso modo abbiamo bisogno di costruire un dispositivo che possa percepire il mondo spirituale. Questo dispositivo si chiama anima e deve avere le proprietà del mondo superiore, la dazione e la connessione reciproca, che sono assolutamente opposte al nostro mondo.

Possiamo trovarle in un gruppo, in stretta adesione a ciò che insegna la saggezza della Kabbalah.
Man mano che accumulerete materiale sensoriale e razionale, inizierete a sentire che l’anima si forma gradualmente in voi. Imparerete di più su tutti i tipi di modelli di elementi spirituali, i loro vari composti, classi, livelli e così via.

In altre parole, studiando la scienza della Kabbalah – la fisica del mondo superiore – certi sentimenti, proprietà e sensazioni, si formeranno gradualmente in voi. Costruirete modelli dentro di voi: “Questo è Bina, questo è Malchut, questo è Zeir Anpin, questo è sopra il Parsa, questo è sotto il Parsa”, e così via. Questo è il progetto attraverso il quale gradualmente prenderà forma la vostra anima.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 23/12/2018

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Perché dobbiamo rivolgerci al Creatore?

Domanda: Quando utilizzo l’energia elettrica o sfrutto la forza di gravità, non ho bisogno di chiedere nulla a nessuno. Perché per interagire con la forza superiore della natura ho bisogno di formulare una richiesta spirituale?

Risposta: Nell’ambito della natura inanimata, vegetale o animata, (noi in questa esistenza terrena facciamo parte della natura animata), rimaniamo in uno stato materiale chiaro, esplicito. Non abbiamo nulla da chiedere. Abbiamo semplicemente bisogno di sapere come adattarci, imparare ed usare la natura corporea, studiarne le leggi e cercare di implementarle il più correttamente possibile.

Quando proviamo a salire al livello successivo, al livello spirituale della nostra esistenza, entriamo in una relazione totalmente diversa: la relazione con il Creatore. Qui siamo legati a Lui costantemente. Egli si rivolge a noi e noi ci rivolgiamo a Lui.

A questo proposito, quando vogliamo diventare simili a Lui, creiamo un’immagine di somiglianza con il Creatore, chiamata “la nostra anima“.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 16/12/2018

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Rivelare lo spazio spirituale

Domanda: Perché alle persone non viene data immediatamente l’opportunità di entrare nello spazio spirituale e svilupparsi al suo interno?

Risposta: Perché non ne hanno il desiderio. Se tu dessi loro tali desideri non li sentirebbero come propri. È uno stato animale. Arrivando dallo stato opposto, devono sviluppare i corretti desideri spirituali. Solo in seguito cominceranno a raggiungere i più alti stati, e stavolta sì che li sentiranno come propri!

Domanda: È possibile trovarsi già nello spazio spirituale e non sentirlo?

Risposta: Sì, è vero. È così. Tu non puoi ancora sentirlo. È tutta una questione di come rivelarlo.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 09/12/2018

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Come sullo schermo di un cinema

Domanda: Il Creatore mi influenza in modo diverso, a seconda dei miei cambiamenti? Oppure la Sua influenza rimane la stessa ma la percezione che ne ho cambia? Chi cambia: io o Lui?

Risposta: Nel nostro mondo, parliamo sempre di ciò che la persona avverte: che si tratti di un cambiamento del tempo, dell’ambiente, della società circostante o di qualsiasi altra cosa.

La Kabbalah spiega che è tutto dentro di me: la società, l’umanità, il tempo e tutto ciò che accade. Ma io lo vedo solo all’esterno, l’esterno a me, come i diversi livelli della natura.

Quindi, correggendomi interiormente, cambio anche il mondo esterno. Ma ora, al contrario, a me il mondo sembra esterno, ed io penso che, cambiando me stesso, io possa vedere solo i risultati dei miei cambiamenti.

Immagina che ci sia intorno a te uno “schermo” a 360 gradi e che su di esso si possano vedere tutti i cambiamenti che avvengono in noi in tutti e quattro i livelli: parlante, animato, vegetale e inanimato. Queste sono le quattro fasi del desiderio che si proiettano su uno “schermo” esterno, come in un cinema.

Qui ci sono due approcci. O, cambiando me stesso, cambio in meglio il mondo intorno a me, oppure, rimango lo stesso e il mondo intorno a me cambia per forzarmi a cambiare. Cioè, o il Creatore mi tira avanti con una forza positiva oppure mi spinge da dietro con una forza negativa. Ed io vedo tutto questo sullo “schermo” intorno a me.

Domanda: Allora, cosa possiamo dire sulle quattro stagioni dell’anno che si avvicendano costantemente?

Risposta: Sono i quattro fondamenti, le quattro fasi della luce che si riflettono in me nella forma delle quattro stagioni. Tutto è diviso in quattro, cinque o dieci parti. Questo è il mio mondo interiore che è proiettato fuori in questo modo.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 16/12/2018

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Il concetto di fede secondo la Saggezza della Kabbalah

Domanda: Quando parliamo di fede al di sopra della ragione nella Kabbalah, la parola fede, ha lo stesso significato che viene generalmente accettato nel nostro mondo?

Risposta: No, secondo la saggezza della Kabbalah, la fede non ha nulla a che fare con la comprensione terrena di questa parola. La fede, così come è intesa nella Kabbalah, non può trovare riscontri nella filosofia, ma neppure nella psicologia o nella vita di tutti i giorni.

La fede è la proprietà della dazione, che si forma in noi sotto l’influenza della forza superiore. Quando dico che credo in qualcosa, significa che ho semplicemente una certa connessione con qualche fenomeno, ma questo non è in alcun modo collegato alla fede che la Kabbalah implica.

Nella Kabbalah, il concetto di fede è una caratteristica speciale che sorge in una persona sotto l’influenza della forza superiore, la luce superiore. Solo allora si possono compiere azioni assolutamente altruistiche completamente non correlate a se stessi. È come se avessi un corpo supplementare, spirituale, e con il suo aiuto tutto funziona.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 23/12/2018

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Come posso elevare la giusta richiesta al Creatore?

Domanda: Come posso chiedere correttamente se mi rendo conto che la mia richiesta nasce dalla situazione che sto vivendo? Sto evitando ciò che il Creatore mi ha mandato?

Risposta: No. Spesso, quando chiedi, cominci a realizzare la tua richiesta come innaturale e debole, e anche che chiederesti per qualcos’altro e imposteresti la tua richiesta in maniera differente. Ma questo non importa.

Dovresti comprendere che noi esistiamo dentro un rigido sistema. Non si tratta semplicemente di inviare una lettera a qualcuno e poi tutto finisce lì. Tu costantemente lavori in questo sistema; tuttavia, la tua richiesta cambia lungo la via, viene riformulata.

Il sistema reagisce con la sua modalità. Per esempio, quando io inizio a parlarti di qualcosa, i miei pensieri cambiano. Comincio a scoprire altre opinioni per le domande, differenti risposte e impressioni per esprimerle, ecc.

Questa è l’interazione con il sistema: io esisto in esso e non posso uscire da questa struttura.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 04/11/2018

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Cercare l’equilibrio

Domanda: Se io sono puro egoismo, in che cosa posso diventare simile alla forza superiore?

Risposta: È possibile per te diventare simile alla forza superiore solo se cerchi un equilibrio tra due forze: egoismo e altruismo. La forza che sorge naturalmente in te è il tuo egoismo e tu ti ci immedesimi. Ma non sei tu, si tratta sempre del Creatore.

Tu sei qualcosa di assolutamente neutro, come una gelatina leggermente congelata, in cui costantemente e senza interruzione, il potere egoistico si muove dalla nascita alla morte, e a te sembra che sia tu.

Tuttavia, ti viene data l’opportunità di equilibrare questa forza negativa con una positiva, per la quale devi fare una richiesta spontanea al Creatore. Questo è ciò che avviene quando ti avvicini al Creatore e ti unisci a Lui. Chiedi al Creatore di insegnarti ad essere in equilibrio con la forza positiva in modo che appaiano due forze opposte e che l’equilibrio, chiamato linea di mezzo, emerga tra di loro.

Questa linea di mezzo, che si pone nell’equilibrio tra le linee di destra (altruismo) e di sinistra (egoismo), si chiama Adamo (umano) perché esattamente in essa diventi simile al Creatore.

Avendo una buona padronanza sia dell’egoismo sia dell’altruismo, puoi interagire correttamente con loro, costantemente in equilibrio su e giù, elevandoti al di sopra di questo equilibrio. La cosa principale è che impari a mantenere l’equilibrio. Questo è il tuo lavoro.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 16/12/2018

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Negare il governo del Creatore porta danni?

Domanda: Cosa può succedermi quando rinnego il governo del Creatore? Può portarmi qualche tipo di danno materiale o spirituale?

Risposta: Questo non puoi saperlo. Se tu lo sapessi, non abbandoneresti mai il tuo ego, ma faresti anzi di tutto per ottenere la massima ricompensa egoistica per te stesso, e così facendo ti danneggeresti spiritualmente.
Non puoi acquisire questa conoscenza finché non inizi ad agire altruisticamente, al di sopra di te stesso.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 25/11/2018

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Tutto dipende dalla radice dell’anima

Domanda: Ovunque e sempre separo il mio “Io” dalle altre persone. Questa sensazione di isolamento mi impedisce di connettermi agli altri. Li spingo via. Cosa dovrei fare?

Risposta: Ti capisco perfettamente. Ma tu non sei l’unico. Accade praticamente a tutti.
Ci sono persone che stabiliscono facilmente contatti con altre persone. Per alcuni è difficile e c’è chi non sente affatto gli altri. Vivono da soli come se intorno a loro ci fossero piante, non persone. Questo è il modo in cui il Creatore ci ha creati.

Pertanto, non dovresti confrontarti con gli altri e sentirti offeso. Dipende dalla radice della tua anima. Sviluppandoti col metodo della saggezza della Kabbalah, scoprirai che tutto proviene da questa radice. L’anima ha la sua Reshimo (gene spirituale) che determina assolutamente tutto in te.

Ognuno di noi ha uno specifico gene spirituale che non assomiglia agli altri. Questo è il nostro posto nel sistema generale di Adamo, nell’anima comune. È solo mio, solo tuo, solo suo e così via.
Questo luogo definisce tutte le nostre proprietà: fisiche, biologiche, genetiche, spirituali, qualunque esse siano. Lo stesso posto definisce il nostro destino.

Se conoscessimo il nostro gene spirituale, la sua posizione e le sue coordinate nell’anima comune, potremmo calcolare tutto ciò che ci riguarda. Non ci sarebbe quindi nulla di incomprensibile in noi, né nelle nostre vite, né in ciò che è accaduto, sta accadendo o accadrà.

Ma per ora tutto questo è inaccessibile a noi. Otterrai tutto quando questa rivelazione non ti ostacolerà nello sviluppo spirituale, ma ti sarà soltanto di aiuto.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 09/12/2018

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