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Insieme all’amore

Domanda: Stiamo parlando del vero amore. Probabilmente esiste qualcosa come il vero odio, il vero scontro.
Come si può lavorare con questo secondo componente che accompagna l’amore? Un individuo ha bisogno di prestare attenzione ad esso?

Risposta: Sì, è necessario perché tutte le qualità negative sorgono in noi proprio in modo che con il loro aiuto, mentre ci eleviamo al di sopra di esse, possiamo muoverci verso la realizzazione, la sensazione e lo sviluppo della connessione e dell’amore in noi.

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Da “Kabbalah Express” di KabTV 8/5/22

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La verità è amore

Viviamo in un mondo in cui è molto difficile, quasi impossibile, distinguere tra la verità e le bugie.  Quali strumenti abbiamo per valutare questa cosa in maniera corretta?  Cos’è la verità dal punto di vista della scienza della Kabbalah?

La verità è l’atteggiamento positivo nei confronti degli altri.  Qualsiasi altro tipo di relazione è, più o meno, vicino a una menzogna.  Un atteggiamento gentile significa semplicemente che mi interesso al benessere di un’altra persona.

Per poter raggiungere la verità, è necessario costruire l’ambiente corretto, un gruppo in cui una persona possa imparare dagli altri e mostrargli quanto desidera comportarsi secondo la verità.  E la verità è detta amore e connessione – l’influenza benevola, gentile, di una persona nei confronti di un amico.  Se auguriamo il bene a qualsiasi persona del mondo, a prescindere dal sesso, razza, nazionalità o religione, questo è chiamato benevolenza e verità.

Ma il concetto di verità è relativo dato che, anche se la realtà assoluta esiste, è una categoria molto elevata, ancora inaccessibile a noi, che non possiamo rivelare, o persino approcciare. E’ quasi impossibile.

La verità assoluta presuppone che una persona dia importanza al benessere di ogni creatura: inanimato, natura, piante, animali, e soprattutto alle persone, e vuole trattarli con gentilezza e amore. Questa è la verità.

 

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From KabTV’s “The World” 8/11/22

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Superare i disaccordi interiori

Il Creatore è la Natura che ci circonda e null’altro. Scrivete “Natura” anziché Creatore, ma sempre con la lettera maiuscola per non attribuirlo a qualcosa di puramente meccanico.

Il Creatore è il gradino superiore, la luce superiore e la qualità della dazione in relazione a noi, che rappresentiamo la qualità della ricezione. Ovvero, ogni cosa è basata su concetti molto semplici che sono vicini a ognuno di noi.

L’unica cosa è che siamo tutti molto confusi. Dopotutto, l’atteggiamento verso la Kabbalah nel corso dei secoli è stato appositamente confuso e ostacolante. Siamo inoltre confusi da ogni tipo di usanza esterna, oggetti e articoli, oltre all’apparenza degli Ebrei religiosi, come se avesse qualcosa a che fare con la Kabbalah. In generale, tutto questo è così esagerato, che,ovviamente, è difficile che le persone capiscano.

Vedo quanto sia difficile per i miei studenti in paesi diversi del mondo che appartengono a diverse religioni e razze. Vedo che c’è un’enorme quantità di lavoro che devono fare internamente e che dovranno fare per molto tempo.

Una persona cresciuta con una religione diversa, che appartiene a una razza diversa e pensa in maniera completamente diversa , con una mentalità opposta e una lingua differente, e bisogna superare tutto questo. La qualità dell’anima è necessaria per la sua correzione e non esiste uno stato più o meno favorevole in confronto agli altri

E’ così che siamo separati e distanti tra di noi. Vedo che tanti dei miei studenti provengono da ogni parte del mondo e vorrebbero veramente essere qui, vicino a noi. Se dicessimo che fosse possibile, mille persone arriverebbero tutte in una volta. Ma devono superare grossi problemi tra di loro, grandi disaccordi interni.
Quando una persona sopprime qualcosa in sé, dato che la verità non è ancora stata totalmente rivelata in lui o in lei, si trova in uno stato semi-compromesso: “quindi, cosa posso fare? Non farò attenzione a questo, come se non lo vedessi, non lo capissi, e non lo osservassi, come se non fosse in me. Lo lascerò da parte”. E’ molto difficile. Ma la vità è così.

Questo è molto simile a come vivono gli Ebrei tra le altre nazioni. Esattamente lo stesso sentimento “siamo opposti a loro, ma vogliamo esserlo. Possiamo o non possiamo? Come ci trattano e come dovremmo trattarli?” Tutta questa omissione, questo atteggiamento speciale, è esattamente ciò che attraversa una persona che arriva allo studio della Kabbalah.

Lo capisco. Ci sono tanti problemi. ll mondo è ancora in uno stato di transizione.
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Da KabTV “Ho ricevuto una chiamata. Critiche alla Kabbalah” 2o/2/13

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Da dove vengono i sogni?

I sogni sono impressioni del mondo materiale o di altre correnti vaganti nel nostro subconscio che una persona vede nella sua mente.

Domanda: Quindi il sonno è una conseguenza delle esperienze che hai vissuto durante il giorno?

Risposta: Non necessariamente delle esperienze. I neonati non sperimentano nulla. Sono solo flussi o correnti vaganti di informazioni o la ristrutturazione di ogni tipo di cellula, di attività cerebrale, e così via, che causano sensazioni tali. Stiamo parlando della fisiologia del nostro corpo animale.

Per quanto riguarda i sogni descritti nelle fonti Kabbalistiche, per esempio, i sogni del Faraone o di Giacobbe, qui intendiamo un parziale raggiungimento della realtà, non completo, ma parziale, quando una persona raggiunge 60 e non 100 gradi delle sue sensazioni. Questo è chiamato un sogno.

Domanda: Nel mondo materiale, separiamo il dormire dal sogno dato che è possibile dormire senza sognare. Succede anche nella spiritualità?

Risposta: È uguale nella spiritualità. Perdipiù, i sogni nella spiritualità non sono una sorta di previsione del futuro. La Kabbalah non opera con concetti tali.

Domanda: I sogni possono essere usati per lo sviluppo spirituale?

Risposta: No, in nessun modo. Nella nostra vita dobbiamo chiaramente, assolutamente chiaramente, cercare di essere simili al Bore, il bene che fa bene, e unirci a coloro che sono simili a noi, e con l’aiuto reciproco, raggiungere il Bore insieme.

 

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From KabTV’s “Spiritual States” 6/28/22

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Verso risultati migliori

Domanda: A volte un individuo sente di aver fatto qualcosa di sbagliato e di aver ricevuto immediatamente una punizione e, viceversa, di aver fatto qualcosa di buono e di aver ricevuto immediatamente un qualche tipo di ricompensa. Ma nella maggior parte dei casi non c’è questo collegamento diretto; è nascosto. Perché non viene mostrato direttamente che c’è una punizione per le cattive azioni?

Risposta: A un uomo non viene mostrato nulla, se non ciò che deve sapere per la sua prossima azione corretta. È così che viene guidato nella vita.

Se non lo capisce e non lo sente, il problema è in lui. In questo caso, nella misura in cui non sente di aver commesso un errore, l’errore stesso lo conduce gradualmente a risultati migliori.

Tutto è organizzato in modo che si possa avanzare per tentativi ed errori.
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Da “Stati spirituali” di KabTV del 31/5/22

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Che cos’è la fortuna?

Domanda: Che differenza c’è tra la fortuna e il destino?

Risposta: In linea di principio, le persone spesso confondono questi due parametri.

La fortuna è qualcosa  che non ci sembrava probabile e che improvvisamente succede.  Non credevo che avrei vinto la lotteria e improvvisamente è successo, o casualmente supero un esame anche se non avevo studiato, o vengo assunto per un lavoro speciale e sono in grado di farlo.  E così via.

In generale, non ci siamo preparati per questo stato, ma ci è come caduto addosso, all’improvviso.  Arriva dal governo superiore.

 

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From KabTV’s “Spiritual States” 5/24/22

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Sintonizzarsi sul pensiero positivo

Correggere la radice di uno stato

Domanda: I ricercatori ritengono che la persona stessa possa creare la propria fortuna con i suoi pensieri, parole e azioni positive. Sei d’accordo con questo?

Risposta: Una persona può creare una certa matrice intorno a sé: questo è bene, questo è male, questo è meglio, questo è peggio, ecc… e quindi determinare il suo stato. Non c’è nulla di assoluto in questo, è tutto relativo.

Ci sono persone, dal nostro punto di vista, che soffrono molto nelle prigioni, negli ospedali, ovunque, e se ci parli, diranno “No, questo è uno stato normale. Si può vivere così. Dopotutto, stiamo tutti vivendo”. Quindi qui c’è un problema.

Da un lato, pensare positivamente, complimentarsi con le persone e fare delle buone azioni, aiuta. Dall’altro lato, questo non corregge fondamentalmente lo stato, ma semplicemente lo attenua. Se si riveste questo stato con del miele, diventa un po’ più dolce, ma la vera amarezza di ciò che si trova sotto il tuo rivestimento non cambierà.

È necessario correggere la radice dello stato in modo che non possa mai manifestarsi come maligno.

La radice è il nostro egoismo. Se lo annulliamo, ci sentiremo al di sopra di esso, in un mondo pieno di bontà, amore e luce.

L’egoismo è costituito dalle nostre intenzioni e da tutto il male del mondo, che dipende solo dalla persona e si manifesta in relazione ad essa. Le nostre parole e i nostri pensieri sono soltanto il guscio esteriore del nostro egoismo. Si possono dire parole bellissime e fare alcune azioni, ma potrebbero non corrispondere al proprio cuore.
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Da KabTV “Stati Spirituali” 24/05/22

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Sintonizzarsi sul pensiero positivo

Domanda: Molti ricercatori nel campo della psicologia dicono che le persone fortunate sono estroverse e cariche di emozioni positive derivanti dal comunicare con gli altri, dal creare nuove connessioni. C’è una connessione diretta tra la fortuna e la comunicazione con gli altri?

Risposta: Sì. In generale, l’umanità lo ha capito da molto tempo: se vuoi essere felice, sii felice. Dipende tutto dalla persona.

Commento: Una delle caratteristiche distintive delle persone fortunate è di considerare la fortuna anche quando succedono cose spiacevoli.

La mia risposta: Relativamente, dobbiamo capire che tutto succede per volontà suprema.

Quindi, dobbiamo trattare ogni cosa come il detto: “tutto ciò che viene fatto è per il meglio”. In ogni cosa, cerca di sintonizzarti su un pensiero positivo, cerca di connetterti con il Creatore, la forza superiore positiva in assoluto che controlla ogni cosa.

Allora sentirai e scoprirai costantemente te stesso nel campo di influenza della forza superiore positiva.
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Da KabTV “Spiritual States” 24/5/22

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Non Rimanere un filosofo

Domanda: Qual è l’atteggiamento corretto verso stati di orgoglio ed arroganza?

Risposta: Si tratta di due sentimenti opposti, e dobbiamo imparare come lavorare con loro.
La Kabbalah è una scienza pratica. Una persona che la applica inizia a sentire ciò che viene detto, la persona che non la implementa rimane un filosofo, e così niente potrà cambiare per decenni.

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Dal Convegno Internazionale “Alzarsi al di sopra di noi stessi” 6/1/22, “Avvicinarsi al Creatore attraverso la rete di connessioni tra noi” Lezione 1

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Che cosa cambia la scala dei valori?

Commento: Il mio scopo, come persona, è rivelare un livello di esistenza totalmente diverso, non ciò che attualmente vedo. Devo esistere nel mio corpo animale e servirlo, ma farlo come mezzo per ottenere qualcosa di più elevato.

Un’educazione tale, in principio, cambia l’intero approccio alla vita. Ovvero, la mia vita diventa solo un mezzo per ottenere un obiettivo superiore.

La mia risposta: Questo approccio cambia l’intera scala dei valori. Se ho un obiettivo superiore e posso realizzarlo, oggi, ora, immediatamente, allora certamente il mio atteggiamento verso la vita cambia, vedo tutto come un mezzo per realizzare questo obiettivo.

Ora misuro ciò che esiste intorno a me solo secondo questo obiettivo: dovrei occuparmene o no, ne ho bisogno o no? Se trattassimo la nostra vita in questo modo, prenderemmo solo il minimo necessario da essa.

Prendo le cose necessarie per me e indirizzo ogni altra mia risorsa, la mia forza, e le aspirazioni, solo all’ottenimento della meta, poiché posso ottenere l’eternità e la perfezione, oggi.

Allo stesso tempo, non devo morire fisicamente. Devo solo sviluppare un organo sensoriale dentro di me, per portarmi alla rivelazione del mondo superiore, che la Kabbalah fornisce.

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Da KabTV “Close-up. Generation” 24/08/09

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