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Purificare i nostri desideri

Dr. Michael LaitmanLa Torà, “Levitico” (Metzora), 14:1 – 14:4: Ed il Signore parlò a Mosé, e disse: Questo è il rituale a cui dovrà sottoporsi un lebbroso nel giorno in cui dovrà purificarsi.

Egli sia condotto davanti al sacerdote, ed il sacerdote uscirà dall’ accampamento e lo esaminerà. Se il sacerdote vede che la piaga del lebbroso è stata guarita, il sacerdote ordinerà di prendere due uccelletti vivi, legno di cedro, un nastro di lana e dell’issopo che dovranno essere portati per colui che deve essere purificato.

Domanda: Dopo che Mosè porta il suo popolo al Creatore, ogni capitolo inizia con queste parole “ed il Signore parlò a Mosè, e disse”. Come mai?

Risposta: Questo perché il livello di Mosè è un livello intermedio attraverso il quale ogni persona scopre il Creatore. E’ il solo modo in cui si può raggiungere una connessione con la forza superiore, con il Creatore (Keter), che è rappresentato dalla qualità di Mosè, che è la qualità totale di Bina, la totale dazione. Dopo il livello della dazione, il livello successivo ancora più sublime è l’amore.

Domanda: Leggiamo che il lebbroso (tzara’ath) fu portato dal sacerdote. Qual è il significato di “il sacerdote gli corra incontro fuori dall’ accampamento”?

Risposta: Un sacerdote e Mosè sono lo stesso livello che ha dei sotto-livelli- Mosè è la suprema qualità in Bina.

Quando una persona si eleva al livello di un Cohen, di un sacerdote, (Bina) questa persona deve esaminare tutti i suoi desideri, le sue intenzioni, ed i suoi obbiettivi e controllare se dopo i giorni della purificazione gli è rimasta della lebbra.

Un difetto è un desiderio o un pensiero che funziona solamente per se stesso. Nel momento in cui un tale pensiero viene rivelato, indica che una persona non è ancora pura. Perciò, ci dovrebbero essere altri sette giorni di correzione. Se non scopriamo una mancanza una persona è considerata pura, il che significa che si trova effettivamente al livello di Bina, nella qualità della dazione, ma non l’ha ancora realizzata!

Come si prepara per il proprio appagamento? Deve prendere tutti i suoi desideri e non restringerli semplicemente per ciò che concerne il riempimento egoistico, ma deve agire contro l’intenzione per se stesso che aveva prima. Deve concentrare la sua intenzione sul beneficio degli altri.

L’inizio della realizzazione del desiderio per il bene degli altri si chiama “Eid”, il sacrificio, e deriva dalla parola Ebraica “approssimazione”.

Di solito un certo desiderio degli stati della natura inanimata, vegetativa, animata ed umana sono utilizzati per la correzione. La Torà ce ne parla allegoricamente e spiega che “due uccelletti vivi, del legno di cedro, un nastro di lana e dell’issopo che dovranno essere portati per colui che deve essere purificato”. Gli uccelletti sono il desiderio al livello animato di una persona, il legno di cedro ed il nastro di lana sono i desideri al livello vegetativo.

Si tratta di speciali qualità interiori che esistono nel nostro mondo nella loro forma corporale e non sono perciò descritti nel linguaggio delle radici ma nel linguaggio dei rami del nostro mondo.

Però, quando i Kabbalisti leggono la Torà, essi comprendono a quali desideri ed intenzioni si riferisce e cosa può usare una persona per iniziare il lavoro per il bene del gruppo e attraverso di esso per il bene della forza superiore, per il Creatore.

Il gruppo ed il Creatore sono la stessa cosa, ma il lavoro per il gruppo è il lavoro fatto per qualcuno che posso vedere e sentire. Quando faccio così, scopro un livello che è totalmente diverso da tutto il resto in cui lavoro semplicemente per la dazione, nemmeno per qualcuno o qualcosa, ma lo faccio per qualcosa che è al di fuori di me, per il Creatore.

Inizio a scoprire una qualità completamente nuova del mondo spirituale, che mi circonda ed io ci sono dentro.

Domanda: In altre parole, si tratta come di un fatto lampante, come quando io ti vedo, per esempio, e ti voglio appagare.

Risposta: No. Se tu vuoi appagarmi, devi prima scoprire cosa voglio. Devi essere incorporato nei miei desideri ed iniziare a creare qualcosa attraverso la quale riuscirai ad appagarmi. Quando mi appagherai, troverai la forza superiore in questa azione.

Allo stesso tempo, non avrai bisogno di una mia risposta, non nella forma di un sorriso o di una parola gentile, poiché se ci fosse una risposta sarebbe già un appagamento egoistico. Io non devo neanche saperlo.

Questo è il lavoro di un Kabbalista di cui nessuno sa. Perciò, la saggezza della Kabbalah è chiamata la saggezza nascosta. La precisa azione di un Kabbalista non è espressa fisicamente ma nelle sensazioni, nel migliorare la situazione e l’atmosfera del mondo, nell’avvicinare le persone tra di loro.
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Da Kab.TV “I Segreti del Libro Eterno” 25.02.2014

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Chi ha colpa delle turbolenze arabe?

Dr. Michael LaitmanDomanda: Oggi, in una certa misura gli arabi israeliani sentono di essere cittadini di seconda classe. Come funziona esattamente l’unione fra tutti i cittadini ebrei d’Israele? Il rapporto corretto fra loro, aiuta gli arabi a sbarazzarsi dalla sensazione di essere molestati?

Risposta: Alla fine della “Introduzione al Libro dello Zohar”, Baal HaSulam scrive che se il popolo d’Israele si unisce correttamente in conformità alla garanzia reciproca, secondo “non fare agli altri quello che non vorresti sia fatto a te” e “ama il tuo prossimo come te stesso”, la forza di unità traboccherà da loro come acqua da un vaso pieno e si diffonderà in tutte le nazioni del mondo.Tutti i popoli sentiranno da dove viene la forza della perfezione e si uniranno con il popolo d’Israele.

Dobbiamo capire che è l’unica influenza possibile sull’altro sistema. L’impatto del popolo d’Israele sulle nazioni del mondo darà come risultato che non si considereranno più come nazioni di “seconda classe”.

Ogni nazione ha bisogni e desideri specifici. Vediamo l’azione delle persone, ma i loro sentimenti sono molto più importanti.

Tante persone vogliono essere come Einstein, ma io non lo voglio. Non sono affascinato da lui.

Tuttavia, voglio essere forte come il mio vicino e non un titano di pensiero o di potere.

Non si tratta di sensazioni interne, neanche se, più o meno, le altre nazioni saranno invidiose del fatto che abbiamo un compito speciale nel mondo. No, non lo saranno. Gli arabi continueranno a sentire di essere svantaggiati? Non più.

Oggi si sentono discriminati perché non ricevono da noi quello che dovrebbero. Incolpando noi per i loro problemi, in questo periodo, confermano che dipendono da noi, poiché abbiamo il diritto di fare le cose di cui loro sono incapaci. Tuttavia, noi non facciamo il nostro ruolo, e così ci rubano il mondo della benevolenza.

Tutte le nazioni ci rimproverano per le stesse ragioni. Saremo tanto sorpresi quando un’organizzazione dell’Assemblea delle Nazioni Unite arriverà ad affermare che Israele è colpevole di tutti i problemi del mondo? che è fonte di numerosi disastri internazionali, e non ha il diritto di esistere? Ai loro occhi, lo stato d’Israele è una ferita che avvelena l’esistenza di tutta l’umanità.

I nostri nemici sentono lo stesso quando si oppongono alle nostre armi, come mitragliatrici, coltelli, e altri armamenti. Nella loro mente, l’unica via d’uscita è combattere. Pensano che dobbiamo essere assassinati e che solo in quel momento, si fermeranno tutti i disastri.

Nello stesso tempo, non sanno che il loro futuro dipende da noi.

Non sono a conoscenza del fatto che siamo noi che possiamo garantirgli prospettive di successo. Nessuno gli insegna queste cose; non gli abbiamo mai trasmesso questa informazione, poiché noi stessi non ne siamo a conoscenza.

Allora, dobbiamo correggere noi stessi.

Vorrei ribadire. Le nazioni del mondo capiranno le nostre azioni solo quando cominceremo a prenderci cura del processo generale della correzione del mondo. Saranno immediatamente d’accordo su questo fatto.

Possiamo fantasticare che se oggi gli ebrei d’Israele lanciano una buona connessione, benevola tra noi, tutti i disastri scompariranno immediatamente. Connettendoci, coinvolgiamo il sistema generale dell’umanità e neutralizziamo le forze del male al suo interno.

Poi, quelli che stanno pianificando ora di investire le persone innocenti alle fermate dell’autobus, all’ improvviso sentiranno che tutto ciò non va bene, che qualcosa è cambiato, che sentono la benevolenza, e che le forze di bontà agiscono all’interno della società.

Di conseguenza, improvvisamente sentiranno il desiderio di fare amicizia con gli ebrei. Succede che è del tutto possibile avere interazioni pacifiche con quelle persone. Inoltre, non siamo cugini? Perché non possiamo andare d’accordo con loro?

Domanda: Da dove i terroristi riceveranno questi pensieri?

Risposta: L’approccio nuovo verrà dalla stessa fonte dalla quale è apparsa l’idea di assassinare gli ebrei. Emergerà a causa dello sbilancio complessivo nel mondo che noi (gli ebrei) abbiamo causato nel sistema generale. Il popolo d’Israele non sincronizza le due forze opposte, il più e il meno. Tuttavia, questa nazione è l’unica che è in grado di far raggiungere la stabilità.

Per cominciare, tutti gli ebrei devono unirsi l’uno con l’altro fino a quando diventeranno amici, come detto nel principio “ama il tuo prossimo come te stesso”.

Poi l’intensità della nostra unità traboccherà, proprio come l’acqua fuoriesce da un vaso troppo pieno. Accetteranno questo fatto naturalmente e non si sentiranno più cittadini di seconda classe. In un sistema sano, perfetto, non è possibile avere più o meno parti importanti, più o meno dignitose.

Una cellula della caviglia è uguale a una cellula del cervello.

Domanda: Allora, come penetrerà quest’appello nel cuore di quelli che sono pronti a commettere atti di terrorismo?

Risposta: Tutta l’umanità è interconnessa attraverso i cuori, e così siamo uniti reciprocamente. Ecco perché non c’è niente di cui abbiamo bisogno, tranne l’unità. Non dobbiamo neanche provare a spiegare loro quest’idea. Lo stesso sistema che ora dimostra che siamo noi che portiamo il male agli altri servirà anche a questo scopo e trasmetterà la sensazione che abbiamo cominciato a portargli benevolenza invece che male.

Questi impulsi non possono essere fermati. Sono quelli che influenzano gli esseri umani e non viceversa, perché questi impulsi fluiscono dalla testa al corpo.

Torniamo in un’unità di nome Israele (ישראל), che significa testa (Li Rosh – לי ראש), direttamente al Superiore (Yashar-El). Significa arrivare direttamente alla perfezione nella quale dobbiamo vivere insieme con il resto dell’umanità e la realtà totale, come l’universo intero in unità con il Creatore, la forza superiore generale.

Sforziamoci di raggiungere questo stato. Poi, il mondo intero ci seguirà. Non appena cominceremo ad agire come una testa, il resto del mondo ci sosterrà.

Smettiamo di incolpare gli altri. La Torà, i libri Kabbalistici e tutte le fonti originali dicono che siamo gli unici che hanno la capacità di fare davvero dei cambiamenti. Solo noi possiamo trasformare lo sviluppo umano globale, dal percorso del male a quello del bene.

Alla fine, siamo obbligati a fare questo. Questo è qualcosa che le nazioni del mondo si aspettano da noi. Facciamo che si compia il nostro dovere.

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Dal programma “Una Vita Nuova” 13.11.2014

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Successive modifiche

Dr. Michael LaitmanLa Torà, “Levitico”, 12:6 – 12:7: E quando i giorni della sua purificazione per un figlio o per una figlia saranno compiuti, porterà  al sacerdote all’ ingresso della tenda del convegno una pecora di un anno come olocausto e una colomba giovane o una tortora in sacrificio di espiazione.

Il sacerdote li offrirà davanti al Signore e farà il rito espiatorio per lei; essa sarà purificata dalla fonte del suo sangue. Questa è la legge relativa alla donna che partorisce un maschio o una femmina.

Offrire un sacrificio significa avvicinarsi al Creatore, quando correggo me stesso prendendo nuovi desideri e ricevendo la Luce di correzione a loro. In altre parole, prendo un sacrificio nei miei desideri e lo sacrifico al Creatore per essere usato allo scopo di dare.

Adesso dopo la nascita della mia nuova figura spirituale nella forma di uomo, devo identificare questi nuovi desideri dentro di me dal livello basso d’animato. Perché una persona nasce da un corpo fisico che ha ancora questi attributi (un agnello per un’offerta bruciata e una colomba giovane o una tortora, ecc.) il quale possono essere coretti allo scopo di dare.

Ci sono nuove correzioni, cioè, correggo me stesso sul livello umano e nasco sul prossimo livello, e quello che rimane sono desideri diversi sui livelli della natura inanimata, vegetale, e animata e offerta al sacerdote (Cohen).

Il Cohen è il più alto livello di correzione nell’uomo nel quale lui innalza dentro di sé i desideri del livello animato (un agnello, una colomba giovane o una tortora) e li corregge; prima lui uccide la loro vita animata e poi lui li innalza al livello di uso umano ma in una forma rivista.

Qui ci sono già le leggi del Kashrut: come macellare ed elaborare gli animali e in cosa e chi può mangiarli, durante quale ora, ecc. Tuttavia tutte queste sono categorie spirituali, non quelle corporali.

“E lei sarà purificata dalla fonte del suo sangue” significa che la discesa dei desideri che non possono essere corretti si fermerà. Il sangue è il più basso, il desiderio più impuro! Sangue (Diga) viene dalla parola “Domem” (livello inanimato). È impossibile correggere questo desiderio. Dobbiamo solo aspettare per fermare la fonte del sangue e cominciare la correzione al prossimo livello.
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Da Kab.TV “I Segreti del Libro Eterno” 12.02.2014

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E’ giunto il momento per una revisione completa

Dr. Michael LaitmanNel processo dello sviluppo umano, ogni nuovo stato è percepito come buono e desiderabile e noi siamo felici di entrare in esso. Ma poi, gradualmente i limiti entro di esso sono rivelati e questo smette di renderci felici. Nel tempo, diventa sempre peggio fino a che finisce in una rivoluzione, una lotta per il prossimo stadio.

Al momento stiamo vivendo in questo periodo di transizione. Dobbiamo fare una revisione di tutto il processo di sviluppo precedente, inanimato, vegetale e animale, facendone un’analisi critica ed un controllo generale per vedere che tutto questo non ha lavorato a nostro favore.

Tutto ha seguito l’evoluzione del nostro egoismo che ci ha fatto migliorare continuamente la nostra vita materiale e ci ha fatto costruire sistemi che erano capaci di questo sempre di più. Ma non ci ha mai reso veramente felici visto che, alla fine, l’egoismo ha sempre divorato i frutti dei nostri sforzi, lasciandoci di nuovo con nulla in mano ed anche con un senso di vuoto interiore più ampio.

Se riceve cento, non gli basta, vuole duecento, se riceve duecento non basta ne vuole quattrocento. E’ una tendenza naturale e non saremo mai in grado di limitare il nostro desiderio egoistico. Tutto finisce quando una persona muore senza che nemmeno metà delle sue aspirazioni siano state soddisfatte. Non otterrà mai quello che ambiva nemmeno alla fine della sua vita.

L’umanità deve rivelare quanto lo sviluppo egoistico sia insignificante. Prima di tutto dobbiamo capire che era una cosa necessaria e che ora abbiamo la possibilità di uscire dal piano materiale e di svilupparci in una direzione completamente diversa della realtà. Dobbiamo muoverci verso l’alto in una nuova dimensione entro la matrice che non è rivelata in questo mondo.

Per far questo dobbiamo cambiare le nostre inclinazioni. Invece di una costante tendenza ad assorbire, che è la caratteristica della nostra natura egoistica che origina sin dalle cellule e dagli atomi che ricercano solo di assorbire nuove cose buone, è necessario andare direttamente all’opposto per poter nutrire l’intero universo che è in relazione con noi.

Ognuno deve sentire che tutti gli altri sono parte di noi. Quindi sentiamo che il mondo è un unico sistema integrale. Nei nostri tempi il mondo ha iniziato a muoversi verso questa forma ma in un modo negativo, mostrandoci la nostra incapacità di esistere in un sistema integrale.

Vediamo che siamo incapaci di aver successo nell’economia, nell’educazione dei bambini, o in qualsiasi altra area della vita. Alla fine, noi stessi siamo strutturati in modo completamente opposto a questo sistema integrale e tutti solamente cercano di afferrare e tirare verso se stessi.

La Natura ci mette davanti ad una nuova realtà. La causa della corrente crisi della società umana è nascosta al suo interno. Noi stiamo mantenendo la nostra natura egoistica ma il sistema totale ed integrale, dove tutti siamo connessi a tutti gli altri, inizia a rivelarsi di fronte a noi.

Questo Sistema non può funzionare in un ambiente dove tutti afferrano il meglio per se stessi. Al contrario, affinchè questo sistema possa esistere e noi possiamo esistere entro di esso, dobbiamo sentirlo una parte di noi stessi.

E quindi oggi abbiamo bisogno della saggezza della Kabbalah, che rivelerà queso sistema superiore, la forza della dazione dentro di noi. Spiegherà la sua natura e come lavorare con essa. Che lo vogliamo o no, il treno dell’evoluzione ci sta portando verso una nuova stazione. Ci troviamo in una condizione completamente nuova e troviamo improvvisamente che tutti i metodi precedenti non funzionano più.

Tutte le leggi del capitalismo, secondo le quali tutti traggono le risorse verso se stessi e così tutti sono a posto, non funziona. Pensavamo di poter continuare in questo modo per sempre, ma questo non funziona perché la forza della dazione ha iniziato a funzionare nel nostro mondo. E se noi non ne disponiamo, se non possiamo capirla e sentirla, imparando a iniziare a lavorare con questa seconda forza, allora perderemo ad ogni istante il controllo con quello che sta succedendo e soffriremo sempre più cadute nelle nostre vite.

Quindi, dobbiamo studiare la saggezza della Kabbalah che spiega tutta la realtà “che è apparsa nei vari mondi e quelli che sono destinati ad essere rivelati, ed in tutti i modi in cui posso manifestarsi nei mondi, sino alla fine del tempo”, come scrive Baal HaSulam.

Esiste una scienza, una tecnica con la quale possiamo muoverci Avanti sulla base delle nostre reali esperienze e sensazioni. Come è detto che il giudice ha solo i fatti innanzi ai suoi occhi e che i fenomeni che sono sono compresi non possono essere descritti.

Nelle nostre mani abbiamo gli strumenti reali per comprendere la realtà. Prima non abbiamo mai avuto l’occasione di vedere il nostro futuro con certezza. Le nostre vite attuali sono fatte in modo tale che nessuno conosce quello che gli porterà il prossimo momento. La saggezza della Kabbalah ci porta l’opportunità non solo di imparare questo ma anche di controllare il nostro proprio destino. La realtà di oggi ci obbliga a fare così.
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Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 12.12.2014, Scritti di Baal HaSulam

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Dr. Michael LaitmanDomanda: Oggi l’ISIS sta attirando un gran numero di giovani provenienti da diverse nazioni, inclusi coloro che non sono musulmani, ma che trasformano improvvisamente tutta la loro vita. Cosa spinge un giovane moderno europeo a partecipare a una strana organizzazione che ha caratteristiche assolutamente diverse?

Potrebbe essere che la sua “forza di attrazione” sia legata al vuoto che abbraccia l’Occidente? A quanto pare, l’ISIS è pronta a fornire una sensazione di calore, unione, fratellanza, famiglia, scopo e soddisfazione.

Con quali mezzi possiamo attirare un giovane a noi? Come potrebbe ai suoi occhi l’unione del mondo far pendere la bilancia verso il nostro lato invece delle idee di questi estremisti orientali?

Risposta: È necessario reclutare lui a un altro esercito, un esercito in cui si lotta per l’uguaglianza, per una vita migliore per tutti, e di unione che include una base comune per il bene. È necessario creare forze speciali, che saranno un’organizzazione che superi l’ISIS su un fronte ideologico.

Questo perché, in realtà, stiamo offrendo alla persona una rivoluzione mondiale, che è la trasformazione del mondo nel giardino dell’Eden, dove tutti sono uguali, felici, e dotati di tutti i bisogni e di sicurezza per oggi e domani. Tutti possono essere di buon umore e pensare a come fare le cose bene e in modo piacevole per gli altri. Ci sarà una linea di equilibrio tra di noi in cui nessuno ha bisogno di essere preoccupato per quello che succederà a se stesso nel presente e nel futuro. Qui, la nostra salute, i bambini, e tutti gli aspetti della nostra vita sono a posto.

Domanda: Ma per il giovane, a volte è necessario qualcosa che vada oltre il pastorale, una possibilità di essere selvaggi, usando la forza, buttando fuori la loro energia.

Risposta: Molto bene, una persona deve combattere, ma invece che combattere i nemici, egli combatte l’ego stesso che non è interessato e non vuole nulla di tutto questo.

Fondamentalmente io non voglio unirmi e connettermi agli altri; non sento una particolare spinta verso questo. Sì, io sono pronto a ricevere i benefici che abbiamo delineato in precedenza, ma a dare qualcosa in cambio, no. Quindi devo lottare contro me stesso per questa unione.

Domanda: Perché l’ISIS ha un tale potere di attrazione?

Risposta: Questo è il potere della sicurezza. In piedi sotto una bandiera nera, una persona è sicura che di avere supporto e uno scopo. Così va a conquistare il mondo con la testa sollevata piena d’orgoglio.

Domanda: Come è possibile creare un simile orgoglio positivo riguardo l’unione?

Risposta: Questo avviene attraverso un processo educativo che dobbiamo attuare. È possibile fare questo.

Esiste la conoscenza e l’istruzione, e questi due metodi devono essere utilizzati qui in parallelo.

Se i terroristi stanno organizzando decine di migliaia di persone per i loro scopi, allora noi, con l’aiuto di vari paesi e istituzioni internazionali, siamo in grado di raggiungerne miliardi, di tenere congressi e metterci al lavoro in tutta Europa, Africa, America, ecc . Dopo tutto, se siamo aperti e le nostre intenzioni sono chiare, possiamo mobilitare ingenti risorse e il sostegno di tutto il mondo per l’attuazione.

In linea di principio, stiamo dicendo a tutti: “Non ci saranno più guerre; non ci saranno più confini. Questa è una famiglia, tranne per i terroristi, tutti. Sono gli unici che dobbiamo frenare in questa fase, fino a scomparire”.

Domanda: C’è una sorta di significato riguardo al fatto che un’unica forza, un nemico, minaccia tutti noi, costringendoci ad unirci contro di esso? Questo sarà utilizzato per cambiare il pensiero globale?

Risposta: Non credo che lo scopo della nostra unione debba essere una guerra contro questa forza. Unirsi contro il male significa imparare alcune delle sue caratteristiche. Certamente l’esercito deve stare contro i terroristi, ma non abbiamo alcuna reale possibilità di fermarli una volta per tutte attraverso questo.

Così, allo stesso tempo noi, i cittadini, dobbiamo prenderci cura di noi stessi e dobbiamo unirci gli uni con gli altri.
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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 07.09.2014

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Il sistema di attenuazione della luce

Dr. Michael LaitmanLa Torà, “Levitico” 20:12: Se un uomo ha rapporti con  la nuora, tutti e due dovranno essere messi a morte; hanno commesso un abominio; il loro sangue ricadrà su di essi.

“Trovarsi con la nuora” significa la connessione sbagliata tra il livello inferiore  e il livello superiore del sistema spirituale.

Il livello inferiore può essere in contatto diretto solo con un padre e una madre, perché lui ha un collegamento diretto comune con loro. Tutte le altre comunicazioni sono considerate secondarie.

Se il livello inferiore entra in contatto sbagliato con un livello superiore, provoca un corto circuito. Il grado inferiore può ricevere Luce dal grado superiore, solo attraverso alcuni filtri, la cosiddetta gradazione Tselem (Tzadik, Lamed, Mem), cioè, l’immagine e somiglianza. Come è scritto, “Dalla Sua immagine io ho creato l’uomo.”

Il sistema spirituale è progettato in modo che il Creatore viene prima, la seconda è la Sua immagine e somiglianza, e quindi il grado di uomo. Pertanto, l’immagine e somiglianza sono filtri, il sistema di riduzione graduale dell’impatto verso una persona al punto in cui si diventa qualcosa di simile al Creatore ma rimane ancora ad un livello inferiore rispetto al Creatore.

Questo è un sistema di filtri per l’attenuazione della luce, che sono suddivisi in molte categorie, come ad esempio: la qualità della luce, la sua quantità sulle linee destra e sinistra, ecc. Mentre spiega questo sistema, Baal HaSulam fornisce l’esempio di una persona che può guardare il sole solo attraverso degli occhiali da sole speciali.
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Da Kab.TV di “I Segreti del Libro Eterno” 23.04.2014

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Sul sentiero dorato dell’ascesa spirituale

Dr. Michael LaitmanLa Torà, “Levitico”, 19:35: Non commetterete ingiustizie nei giudizi, nelle misure di lunghezza, di peso e di capacità.

La Torà conduce una persona verso lo scopo e quindi tutto quello che essa fa è solo per avanzare ulteriormente lungo il percorso. Un non corretto equilibrio delle linee di destra e di sinistra si chiama “ingiustizia”. L’equilibrio si misura in “peso o capacità”, il che significa per mezzo delle caratteristiche umane interiori e delle relazioni esterne tra le persone. Pertanto, si deve sempre seguire la linea di mezzo lungo il sentiero dorato, collegando correttamente le linee di destra e di sinistra.

La Torà, “Levitico”, 19:36-19:37: Avrete bilance giuste, pesi giusti, efa giusto, hin giusto. Io sono l’Eterno, il vostro Dio, che vi ho fatto uscire dal paese d’Egitto. Osserverete dunque tutte le mie leggi e tutti i miei decreti e li metterete in pratica. Io sono l’Eterno.

Al fine di trasformare la forza egoistica negativa in una forza positiva, il che significa rivestire la forza della sinistra (la forza egoistica) nella forza di destra (altruistica), in modo che possano operare insieme, dobbiamo bilanciarle in modo esatto. Ciò significa che, nella misura in cui tu possiedi l’altruismo, l’attributo di amore e di dazione, con la mano destra, puoi utilizzare l’ego in modo da fissarlo all’attributo della dazione. Questa azione collettiva crea la linea di mezzo che determina e funge da collegamento delle due linee.

Più tu avanzi verso la connessione, l’amore, e la dazione, più il Creatore rivela l’ego che si trova dentro di te affinché tu possa avere qualcosa da bilanciare. Pertanto, l’ego di chiunque ascende cresce sempre di più. Questo è totalmente in contrasto con la razionalità del nostro mondo: Noi crediamo che correggendoci, diventeremo migliori.

Nel mondo spirituale una persona avanza lungo due linee stabilizzando la linea di mezzo tra le due e diventando migliore lungo la linea di destra e peggiore lungo la linea di sinistra. Essa passa continuamente da una linea all’altra ed è di conseguenza una volta meraviglioso e una volta tremendo, e tutto avviene affinché la persona impari a lavorare nella giusta connessione dei due attributi.

È detto, “bilance giuste, pesi giusti, efa giusto, e hin giusto”. Giusto si riferisce alla linea di mezzo, ossia alla corretta combinazione dei due attributi.

Commento: Nel nostro mondo una persona giusta che è leale e affidabile viene definita “una brava persona, che non è egoista, che è costantemente in dazione e pensa sempre agli altri!”

Risposta: Una persona tale semplicemente non è abbastanza sviluppata ed è ingenua come un bambino. Essa non ha ancora raccolto e non ha messo in evidenza tutto ciò che si trova in lei.

Le persone che seguono il percorso spirituale assorbono tutto l’ego universale. Esse scoprono un enorme potenziale egoistico al loro interno, ma esso è tenuto sotto la cupola del Masach (schermo) e questa è la ragione per cui anche il loro potenziale spirituale è immenso. La ragione è che tutte le forze dell’ego sono focalizzate sulla dazione nella direzione spirituale.

Pertanto, è molto difficile salire i livelli spirituali. L’ego tira sempre verso il basso mentre tu devi tirare te stesso verso l’alto. Perciò, è detto che tutto dovrebbe essere misurato con precisione.

Domanda: Gli stati che i Kabbalisti attraversano possono essere visti ad occhio nudo?

Risposta: I Kabbalisti presentano stati spirituali e corporali, che non sono quindi evidenti alla persona comune. Io conosco la vasta gamma di stati che attraversava di solito il mio insegnante Rabash durante il giorno, ma una persona normale non potrebbe capirlo.

Domanda: Che cosa sentivi al riguardo? Com’è possibile non dimenticare questo, sebbene tu senta una persona in tutte le sue rivelazioni che egli sia il tuo grande maestro?

Risposta: Queste sono le due facce della stessa medaglia: un’attitudine verso il corpo e un’attitudine verso lo spirito. Potrei facilmente distinguere tra le due, in quanto il corpo è uno stato fisico e so come gestire la cosa dal momento che conosco qualcosa di medicina e sono cresciuto in una famiglia di medici, ma per lo spirito, ho cercato di non interferire.

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Da Kab.TV di “I Segreti del Libro Eterno” 16.04.2014

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Il lavoro in concerto con la Luce

Dr. Michael LaitmanLa saggezza della Kabbalah descrive la creazione dal livello dell’infinito (Ein Sof). Nell’infinito tutto esiste e l’infinito esiste in relazione al Creatore. Nell’infinito, la luce e il vaso si trovano in una meravigliosa unità, perché sono uguali, si sostengono a vicenda, e si formano l’un l’altro perché non c’è luce senza vaso e non c’è nessun vaso senza luce. Esistono in uno stato permanente.

E in seguito, al fine di acquisire il vaso che è stato creato nell’infinito e si trova in unità con il Creatore in consapevolezza e comprensione del suo stato, sono stati creati i cinque mondi (occultamenti): Adam Kadmon (AK), Atzilut, Beria, Yetzira, e Assiya (ABYA). E questo mondo si trova sotto tutti i mondi, staccato da loro. Noi siamo completamente staccati dal sistema spirituale, senza capire per niente dove ci troviamo e cosa succede qui.

Il confine che passa sopra di noi è chiamato il Machsom. Lui determina la realtà in cui tutti noi siamo nati e viviamo, l’attuale livello di sviluppo di generazione in generazione. Il semplice infinito riempie l’intero infinito. E la Luce dell’Infinito si dona a noi sotto forma di Ohr Makif (OM), che ci risveglia per evolvere. Noi dipendiamo da essa, e nella fase attuale dipende da noi imparare a trovare un linguaggio comune con essa.

Dobbiamo sapere come risvegliare la sua influenza su di noi, come affrontarla, qual è il risultato di qualsiasi sua azione che dona a noi, di più o di meno. È necessario “giocare” con lei tutto il tempo, per adattarci ad essa. Proprio come una persona che espone parti del suo corpo al sole per prendere il sole, esattamente in questo modo sta a noi lavorare internamente riguardo all’Ohr Makif.

Ancora non sappiamo come affrontare al massimo l’influenza della Luce; la sua influenza è sempre positiva; è sempre per il bene, concedendoci la felicità e la ricchezza in ogni senso, veramente con dazione totale. Ma intanto questa è Ohr Makif (luce circostante) per noi, perché noi non siamo adatti alle sue caratteristiche interiori.

L’ospite deve essere come il padrone. Il padrone di casa offre tutto a lui e vuole solo darli sempre di più, ma l’ospite si vergogna, e non è disposto a sopportare questo. Così lui fa una restrizione su se stesso e dice che prima deve costruirsi in base a questa legge, al fine di dare indietro al padrone. Solo in una tale circostanza e nella stessa misura egli può ricevere tutta la bontà da lui.

Questo è il modo in cui riceviamo la luce interiore dal Creatore, nella misura in cui siamo pronti a dare a Lui. E questo è possibile solo in relazione a qualcuno che ti ama. Quando io do a una persona che amo, gioisco della mia dazione, come una madre che si prende cura del suo bambino. Dare è un segno di amore. Pertanto, se noi adattiamo noi stessi all’amore che ci aspettiamo dal Creatore, noi lo sentiremo.

Come possiamo raggiungerlo? Come è possibile essere un ospite che sa come rispondere in un rapporto con il padrone? Come possiamo imparare cos’è la dazione? Perché io non so che cos’è adesso; perché sono completamente immerso nel narcisismo, nella ricezione per me stesso.

Qui posso usare la preparazione che costruisce il vaso spirituale per essere in connessione con la Luce fin dall’inizio. Poi il vaso è andato attraversato la distruzione, frantumando se stesso in molti frammenti per scoprire quanto si differenziava dal padrone. Voleva scoprire il male in sé, perché solo in questo modo poteva assomigliare al Creatore.

In precedenza, nel mondo di Adam Kadmon, è stata fatta una “divisione” nella luce di NRNHY e una divisione del vaso in KHB e ZON. E in seguito, la rottura dei vasi è stata fatta tra il mondo di AK e di Atzilut. E l’unico grande vaso è stato diviso, spezzato in una moltitudine di parti, ognuno di essi rinchiuso in se stesso, nel suo ego, all’interno di un desiderio di ricevere per se stesso. E’ stato chiuso in modo tale perchè non era pronto; non era preparato a sentire l'”altro”. Sentiva solo ciò che accade dentro di sé. Questa è la sua natura.

Tutti i miliardi di vasi scesero fino a quando sono caduti in questo mondo e il nostro universo è stato creato da loro. E più tardi la materia dell’universo cominciò già a svilupparsi dal basso verso l’alto. Nel corso di questo processo è stato creato il pianeta Terra e sopra questo le piante, gli animali e si è evoluta la specie umana.

Il lavoro in concerto con la luce-1

È così che l’evoluzione ha continuato nel nostro mondo, le scintille che cadevano dall’alto cominciavano a collegarsi tra loro in blocchi di materia, stelle, pianeti e galassie, e dopo sulla faccia del pianeta Terra in varie forme naturali di piante e animali di cui noi siamo una parte. Se prima c’è stato un processo di frammentazione come risultato della “rottura dei vasi”, ora questo ci sta parlando proprio dei collegamenti delle sostanze e dei componenti. I vasi sono scesi e hanno cominciato a connettersi tra di loro. Per questo essi non erano tenuti a svolgere azioni con la coscienza e la comprensione. Nei livelli inanimato, vegetale, e animale le particelle si connettono in atomi, gli atomi si connettono in molecole, e le molecole si connettono in strutture più complesse, nei corpi biologici. Così, gradualmente la materia inanimata si è trasformata in materia vegetale e animale.

Ma il livello dell’uomo non appartiene ancora al nostro mondo; è inanimato davanti a noi, e nel frattempo, noi siamo ancora la parte più sviluppata del mondo animato. Le nostre vite sono soggette a principi precisi: tutti noi facciamo quello che ci porta il massimo beneficio. Ognuno agisce secondo il suo bene personale. E’ chiaro che noi cerchiamo di “andare d’accordo” l’uno con l’altro, in modo che non ci “mangiamo” l’un l’altro, ma alla fine, a dispetto di tutto, ognuno di noi è preoccupato per se stesso. Questo è il nostro programma. È quindi ci troviamo in opposizione alla Luce Interiore. Ma la Luce circostante agisce su di noi in una forma unica, e nonostante tutto noi avanziamo verso una maggiore connessione. In questo modo malgrado noi diventiamo sempre più egoisti andiamo verso la connessione.

La sostanza dell’inanimato è soddisfatta della sua esistenza; essa si mantiene solo dalla distruzione; Pertanto, al fine di frantumarla, è necessaria una potenza che è superiore al suo potere egoistico di conservazione per agire su di essa. Non ha altre carenze. La sostanza vegetale non è soddisfatta di questo; lei vuole crescere, respirare; scarica ciò che è dannoso e assorbe ciò che è benefico; si diffonde e si moltiplica. L’ego della sostanza vegetale è diverso da quello dell’inanimato.

È così che la Luce circostante inserisce la sua energia, connette sempre più frammenti, sempre più componenti, costruendo cellule viventi che si moltiplicano, sentono l’ambiente, e imparano ad usarlo per il loro sviluppo. A questo livello l’ego è già connesso all’ambiente.

Gli animali non sono solo consapevoli dell’ambiente, si muovono anche da luogo a luogo, producono la prole, e sono preoccupati per loro. In altre parole, nel loro ego si radica il potere di dare, che è destinato per il loro uso.

E noi esseri umani sfruttiamo l’ambiente ancora di più su tutti i livelli dell’inanimato, vegetale, animato e parlante. Vedete il nostro ego è più sviluppato, e, inoltre, continua a svilupparsi. Gli animali non si sviluppano come noi; semplicemente si estinguono e al loro posto arrivano altre specie.

D’altra parte, le persone cambiano di generazione in generazione con velocità crescente. Cinquecento anni fa, un figlio era come il suo padre, e il nipote era come gli entrambi, la stessa vita, la stessa professione, e gli stessi vestiti. Ma oggi le persone stanno cambiando tutto il tempo; è come se rinascessero. In sostanza, la loro vita si sviluppa sopra un certo numero di generazioni.

Come la Luce circostante lavora con noi, in che modo ci guida? Affinché diventeremo sempre più complessi. Più complessa è la struttura, tanto più difficile e interessante diventa per essa a sostenerla. Più complessa è la connessione tra i desideri, più egoisti sono e acquisiscono maggiori poteri interiori. Vedono il mondo esterno sempre più egoisticamente, cercando la possibilità di sfruttare e approfittare di tutto. Idealmente, vorremmo raccogliere tutto il mondo nelle nostre mani. La Luce circostante ci ha creati in questo modo.

Oggi questo ci ha portato ad una crisi. La natura, o in altre parole, la Luce o il Creatore, ci ha portato al massimo della nostra natura originale, ma scopriamo che come risultato di questo, ci sentiamo peggio. A quanto pare non abbiamo più uno stock di forze positive che renderebbe possibile per noi andare d’accordo con gli altri e ricevere ancora piacere ottimale.

In realtà, vorremmo spostare il processo in altre linee; è chiaro a noi che è utile dare ai bambini la migliore educazione, per rafforzare l’istituto della famiglia, per correggere noi stessi in modo da non essere aggressivi, per costruire una società che è amichevole, egualitaria, migliore…

Ma tutto sta andando nella direzione opposta, e una minima percentuale di ricchi controlla metà della ricchezza del mondo. Essi stessi hanno paura; e non sanno cosa fare, ma d’altra parte, non sono pronti a darla via, non sono pronti a distribuire nulla. Tutta la loro gentilezza è diretta verso l’auto-beneficio, al fine di ammorbidire e raddrizzare la situazione e non più di questo. Ma anche in questo sono senza successo.

E così, alla fine, la Luce circostante ci porta al “riconoscimento del male.” Perciò molti si pongono la domanda: “Che fare?” “Che razza di vita è questa?” Molti entrano nella disperazione, usano le droghe, tranquillanti e antidepressivi. Farmaci come questi sono prescritti anche per gli studenti a scuola, e le droghe ricreative sono vendute a tutti; la cosa principale per una persona è rilassarsi per morire in silenzio.

Questo non è fatto con cattiveria, ma per una mancanza di scelte. E tutto ciò è il risultato dell’influenza della luce circostante. Per mostrarci il nostro vero stato. Quindi con il suo aiuto, abbiamo raggiunto un qualche tipo di comprensione del male, chiedendo riguardo al senso della vita. Domande come queste spingono particolarmente le persone al suicidio, a uccidere altre persone, o all’uso di droghe e così via. E ci sono quelli che capiscono la questione principale con un po’ più di sensibilità. Questo dipende delle Reshimot, il gene spirituale, che è inerente in una persona e le rende possibile una nuova sensazione. Ci deve essere una soluzione, una risposta a tutto questo. Devo raggiungere una particolare fonte che veramente mi dia una risposta per quello che sto vivendo e qual è la ragione della mia vita.

Se la Luce circostante porta una persona a questo, com’è bello. Quindi questa domanda risveglia il potenziale latente in lui e la Luce lo porta ad un luogo in cui le persone come lui si riuniscono. Questi non sono corpi, ma scintille, le questioni più interiori, il potenziale interiore che viene raccolto dalla Luce circostante. In sostanza, questo è tutto quello che ha fatto, ha raccolto i frammenti sparsi, le particelle elementari, gli atomi, le molecole, le cellule, ecc. Lei continua semplicemente con il suo lavoro, raccogliendo tutto insieme. E il nostro congresso è anche esso il lavoro della luce circostante. Essa raccoglie i desideri che bramano per ciò che sta sopra. E quando ci siamo riuniti, cerchiamo la risposta su come risolvere il problema. E qui, dopo che il Creatore porta la persona alla buona sorte e gli dice: “Prendila,” ci sono due possibilità:

  • O continuiamo inconsciamente di essere sotto l’influenza della Luce circostante che si è presa cura di noi fino ad ora;
  • O con l’aiuto del gruppo, insieme alla Luce circostante, consapevolmente partecipiamo al processo con la comprensione e l’emozione.

Questo per dire, che dobbiamo essere connessi con la Luce circostante. Sta a noi capire come la influenziamo e come ci influenza, e come è possibile controllare la nostra evoluzione con il suo aiuto. Da ora in poi riceviamo libera scelta. Pertanto, spetta a noi a pensare solo a come agire e come possiamo cambiare e accelerare la sua attività. Questo è quello che spetta a noi di imparare; quindi, ci porta al luogo di apprendimento.

Qui ci spiegano che, alla fine, sta a noi svolgere l’attività della Luce circostante. Proprio come lei ha raccolto la materia, formando strutture sempre più complesse, così dobbiamo continuare anche noi il lavoro. Noi continuiamo a farlo con noi stessi, con l’aiuto dei mezzi che sono a nostra disposizione.

La Luce ci porta ad un gruppo, e io devo lavorare per il bene della connessione nel gruppo come un solo corpo, un solo sistema. E’ così che avanzo insieme ad esso, e poi io vedrò il gruppo come un partner. Ora non sono più spinto verso qualcosa; piuttosto, lo uso non come forza opposta, ma come una forza trainante che si trova tra le mie mani.

E in sostanza, questa è tutta la saggezza della Kabbalah. Ci racconta come utilizzare la connessione tra di noi sin d’ora in modo che la Luce circostante ci aiuterà. La piccola connessione che c’è all’inizio si espanderà sempre di più fino a quando comprenderà tutte le persone nel mondo. E così torneremo in quel modo verso l’infinito per completare la connessione.

Se non ci riusciamo, non vogliamo questo, allora, nonostante tutto, la Luce circostante ci correggerà, agirà su di noi in questo modo, “Lui ha fatto un decreto che non deve essere trasgredito” (Salmi 148:6). Vedete quindi che sta a noi raggiungere la correzione finale nel corso di un determinato periodo di 6000 anni. Molte cose sono già state fatte e poche ancora sono state lasciate per noi. Attraverso la connessione tra di noi, con l’aiuto della Luce circostante, dobbiamo portare noi stessi ad un adattamento alla caratteristica della Luce Interiore.

L’essenza della Luce Interiore è dazione e amore. Noi non sappiamo cosa sia. Qui dobbiamo capire che esiste un unica “rete”, modello, disegno, in tutto il mondo, e dipende da noi connetterci ad un gruppo in accordo a questo, tutto il tempo di nuovo. Nel mondo di Assiyà siamo connessi in  “un’ellisse,” nel mondo di Yetzira in un “triangolo”, nel mondo di Beria in un “quadrato”, e nel mondo di Atzilut in un “circolo” -tutto il tempo il legame tra di noi, la connessione del gruppo, riceve una nuova forma, più e più qualitativa.

Il Lavoro in concerto con la Luce-2

Se proviamo a fare questo, ci sembrerà di inserirci in una sorta di “modello”. Questo non è facile, non è piacevole, non è buono, ma non c’è scelta, perché dobbiamo essere sempre più “attaccati” uno all’altro. Ciascuno “raffinando” se stesso, contraendo se stesso, e diventando sempre più integrato con gli altri. E così di volta in volta inseriamo noi stessi nel modello di connessione sempre più qualitativo. E la Luce circostante ci aiuta in questo. Se investiamo sforzi per entrare in questo modello, allora ci aiuterà. Ci aiuta anche se facciamo un errore; ci spinge quasi come un insegnante di scuola.

Ma se diventiamo pigri, la sua influenza diventa negativa e ci porta ad uno stato opposto allo stato che dobbiamo raggiungere. Quindi, senza scelta impariamo ciò che è positivo dal negativo. In un modo o nell’altro, tutto è fatto con l’aiuto della Luce circostante. “Innalzare la preghiera” è la mancanza che scopriamo per quanto riguarda la Luce circostante. E la “risposta alla preghiera” è la Luce che arriva a noi e ci spinge in avanti. Durante questo processo noi avanziamo.

La cosa principale è ricordare e immaginare noi stessi in ogni momento che spetta a noi accettare una nuova forma di connessione. Entriamo in un nuovo modello tutto il tempo: Così plasmo me stesso, creo me stesso, partendo dal materiale dei miei desideri e vedendo in essi il materiale di cui io sono il Creatore.

Questo è un lavoro eccezionale, un lavoro che provoca un piacere incredibile, piacere al livello del Creatore che ha modellato la creazione. Questa è la Luce Superiore, la Luce di NRNHY, che arriva e ci riempie. Non c’è più grande piacere in tutta la creazione che vedere noi stessi come un Creatore. Da una parte, tu riconosci il materiale perché ti ritrovi in esso, e d’altra parte, contrai te stesso, vai fuori da esso, e cominci a lavorare su di esso dall’esterno per mettere “l’asino” in “equilibrio”, nel modello di destra: ellisse, triangolo, quadrato, o cerchio. Chiaramente, qui non sta parlando di forme geometriche, piuttosto di caratteristiche; che nascono in noi e noi le facciamo nascere una dall’altra e sentiamo quanto stiamo cambiando.

Questo è veramente un’opera unica, un grande dono del Creatore che ci permette di sentire che cosa vuol dire essere un Creatore. E tutto questo incombe su di noi. E alla fine della via, dopo aver costruito l’immagine del Creatore da noi stessi, sentiremo e comprenderemo l’intera creazione e raggiungeremo l’adesione, che è l’essenza della correzione finale e l’obiettivo della creazione.

Quando cominciamo a lavorare sull’Arvut (Garanzia Mutua) all’interno del gruppo, capiamo questo obiettivo e lavoriamo per tutto il tempo, in presenza della Luce circostante e siamo diretti verso la luce interiore, aspirando ad essere come la luce interiore, con l’aiuto della Luce circostante. E mentre avanziamo, comprendiamo sempre più che “non c’è nessuno tranne Lui.” Egli agisce dentro di noi, Egli ci risveglia tutti i pensieri e desideri dentro di noi, ci dà tutte le opportunità attraverso l’ambiente, Egli risveglia tutto eccetto un punto, e questo è il punto della nostra libera scelta.

Così, attraverso la connessione con un gruppo, ho trovato la mia nuova forma. Lui mi ha modellato fino a qui, e la ricerca della forma successiva è “il mio vero io.” Io ho organizzato, ricercato, e mi sono ritrovato in uno sviluppo, una ricerca per la mia forma più avanzata. Questo è il principio di “non c’è nessuno tranne Lui” (Deuteronomio 04:35); stiamo lavorando costantemente con l’aiuto della Luce circostante, al fine di raggiungere la Luce Interiore.
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Dal “Congresso Mondiale dello Zohar,” Giorno due 6.02.2014, Lezione 4

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Dr. Michael LaitmanDomanda: Come è nata la nazione d’Israele, dove sta andando, e quale potenziale, che non è ancora stato realizzato, è insito in essa? Se capiamo questo, poi potremmo raggiungere uno stato completamente diverso, invece di sperimentare tutti i problemi odierni.

Per capire questo, dobbiamo tornare agli eventi di più di duemila anni fa, al tempo in cui il popolo ebreo era sulla terra di Israele e non era ancora andato in esilio. Tanti hanno associato qualcosa di mistico con questo popolo e credono di avere un collegamento segreto con la forza superiore, un’unione. Di cosa si tratta veramente?

Risposta: Stiamo parlando di un gruppo di persone che si sono unite secondo il loro desiderio di capire l’essenza e il significato della vita: Perché viviamo e chi ci governa? Cioè, essi erano preoccupati da domande della propria essenza della vita. E per questo si sono uniti intorno ad Abramo che era il saggio che abitava in quel tempo nell’ antica Babilonia e lui ha cominciato a insegnargli come rispondere a queste domande.

In termini materiali, la vita nell’antica Babilonia era abbastanza confortevole perché a una persona non mancava nulla sul livello inanimato, vegetale, e animato. Cioè, il corpo si sentiva bene e in piacevolezza. L’unico problema era nella torre di Babele, la quale si innalzava al cielo. Cioè, essi volevano conoscere il Creatore.

Abramo gli insegnò che era possibile fare questo. Dopo tutto, la loro vita cadeva a pezzi per questo motivo. Le persone si erano allontanate, distanziate le une dalle altre, e non si capivano più. Però coloro che sentirono il bisogno urgente di risolvere il mistero della vita si unirono con Abramo. Egli era un saggio famoso di Babilonia e proveniva da una famiglia importante. Suo padre Terah era un prete e un sommo sacerdote babilonese.

Abramo insegnò loro come capire la forza che controlla la natura: la forza di amore e dazione. Questa forza è opposta alla forza egoistica della natura immobile, vegetale, animale, e il popolo del mondo, e quindi ha creato noi nella forma opposta, la quale è ricezione e odio. Questo è ciò che gli fu manifestato in Babilonia, per obbligarli a rivelare qualcosa di contrario, la forza opposta.

Abramo insegnò com’era possibile correggere se stessi e ottenere questa forza in aggiunta a ciò che già possediamo per natura. Questa forza non esiste nel nostro mondo perché il nostro mondo è interamente sostenuto dalla ricezione e dall’odio. Per questo motivo, al fine di acquisire questa forza opposta di amore e di dazione, abbiamo bisogno di una scienza completa.

La forza dell’amore è la forza superiore. Come possiamo avvicinarla, desiderarla in modo che si riveli a noi, cominciare a vivere in essa, e come possiamo iniziare ad utilizzarla.

Se si tratta di una forza nascosta nella natura, poi forse saremo in grado di catturarla attraverso la domanda sul senso della nostra vita. Attraverso queste domande, le quali in essenza, qualsiasi persona si pone, ma non approfondisce, possiamo cominciare a conoscere la forza superiore.
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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 25.12.2014

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Combinatorio spirituale

Dr. Michael LaitmanLa Torà, “Levitico” 20:11: Se un uomo ha rapporti con la matrigna, egli scopre la nudità del padre; tutti e due dovranno essere messi a morte; il loro sangue ricadrà su di essi.

Questo parla del livello superiore rispetto al livello inferiore.

C’è uno speciale combinatorio tra un padre e una madre che c’è tra tutti gli uomini che sono al livello più alto accanto al padre, e tra tutte le donne che si trovano allo stesso livello vicino alla madre. Esiste un solo tipo di comunicazione qui: padre, madre, e me. Io non sarei in grado di andare al livello successivo in qualsiasi altro modo.

Non posso essere in contatto sia con la parte sinistra (femminile)  sia con la parte destra (maschile) del grado superiore se loro non sono correlati a me. In questo caso, tra il più alto grado e il mio non ci sarà una comunicazione regolare, e senza questo la Luce non funzionerà.

Pertanto, i divieti della Torà sono presentati categoricamente, perché se uso ingiustamente il livello in cui sono oggi, anche se l’ho ottenuto con una grande difficoltà, lo perderò. Pertanto, vi è una regola generale: “E’ preferibile sedersi e non fare nulla piuttosto che fare qualcosa di sbagliato.”

Domanda: Nel mondo spirituale, tutte le comunicazioni che non danno luogo al livello successivo sono vietate. Che cosa significa “vietato”?

Risposta: Si tratta di un divieto per il contatto sbagliato con il grado più elevato. Se siete al punto in cui si inizia il contatto e se si vuole salire ad un grado più elevato per raggiungere il Creatore, ogni volta lo si raggiunge sempre più in profondità, una tale discesa alla fine ti abbassa.

Questo è simile a un gioco elettronico da bambini dove con l’avanzamento del chip ci si sposta verso la linea di traguardo e improvvisamente viene gettato indietro.

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Da Kab.TV di “I Segreti del Libro Eterno” 23.04.2014

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