Pubblicato nella 'Lavoro interno' Categoria

Una base stabile per il Gruppo

Domanda: Come deve essere il lavoro di gruppo sulla sua connessione al fine di aderire al maestro e non consentire ai virus esterni di tirare l’intera società da qualche altra parte?

Risposta: Il gruppo deve imparare il metodo di correzione sul sentiero spirituale dall’insegnante, ma realizzarla in sé. Il collegamento tra gli amici deve fornire tutti di un tale potere, di una tale base, in modo che saranno pronti a stare al loro posto, senza l’insegnante. Hanno bisogno l’insegnante solo per essere in grado di avanzare costantemente nella giusta direzione.

Ma al livello che è già stato raggiunto, il gruppo deve essere già essere in tale connessione reciproca da creare una base stabile così da non aver bisogno di nessuno. Nel collegamento tra loro scoprono il Creatore e in questo modo avanzano.
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(Dalla 1 ° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 27.02.2014, Tema della Lezione: “L’insegnante”)

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Condizioni per ricevere la conoscenza Superiore

Conoscere ciò che è scritto nei libri di Kabbalah significa connettersi con ciò che viene detto, com’è scritto “E Adamo conobbe Eva”. Noi acquisiamo la conoscenza dall’ascesa e dal collegamento con i gradi superiori. Ciò è possibile solo attraverso la connessione tra noi che ci da l’abilità di immaginare il luogo dove noi riceveremo il riempimento spirituale, la conoscenza.

Pertanto, anche se noi aneliamo a conoscere ciò che è scritto, non dobbiamo distaccarci dal luogo e dalle condizioni attraverso le quali possiamo ricevere la conoscenza superiore. Il posto dove ci colleghiamo è laddove avviene la rivelazione. In caso contrario, desidererete ricevere la conoscenza superiore del mondo spirituale nella vostra mente bestiale, corporea, e questo è impossibile.

La spiritualità opera solo nella connessione e si basa sull’intensità della connessione. Poi, tutto si raccoglie in un punto che restituisce la scintilla da cui tutta la creazione ha avuto inizio. Se non miriamo nella giusta direzione, non potremo mai capire ciò che è scritto nei libri di Kabbalah. Noi veniamo qui con innumerevoli interpretazioni, ma con queste non ci avvicineremo alla verità.
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(Dalla seconda parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 8.04.2012, Lo Zohar)

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Il problema è solamente dentro di Noi

Il desiderio di ricevere non scompare; non nasce, non si sviluppa, e non cambia; rimane solamente nascosto o si rivela nella misura in cui può essere usato. L’occultamento del desiderio e la sua rivelazione avvengono in base ai gradini della scala spirituale.

L’intero sistema è già organizzato e costruito dall’alto in basso: quando i livelli scendono verso il basso, essi nascondono in sé un’altra parte del desiderio di ricevere. Il suo uso è a noi nascosto, poiché non possiamo usarlo nel modo corretto.

Per impedire agli esseri umani dal fare errori quando ascendono dal basso verso l’alto, i desideri vengono gradualmente rivelati a loro, ma soltanto la parte del desiderio con la quale possono lavorare correttamente.

L’intera scala spirituale è un segno dell’ampiezza di quanto del nostro desiderio può esserci rivelato in modo da poterlo usare, in modo che saremo in grado di superarlo e correggerlo, e non perderemo la testa, volendolo colmare ad ogni costo.

Se ci venisse rivelato immediatamente un desiderio forte, penseremmo solamente al suo appagamento egoistico. Se ci venisse data una posizione molto importante, per esempio, se fossimo responsabili di tutte le stazioni radio e di tutti i canali televisivi, allora non parteciperemmo più alle lezioni. Diremmo che avevamo delle cose più importanti da fare, che dovevamo prenderci cura del mondo.

Perciò, non ci viene data questa posizione ma qualcosa di più semplice. Tutto dipende da quanto ci possiamo veramente preoccupare e prendere cura del mondo e, naturalmente, in base a cosa va bene per il mondo e se è arrivato il suo momento. Se potessimo avanzare di più da soli, potremmo dare al mondo di più poiché è pronto per questo. E’ già aperto, disponibile. Potremmo donargli di più ed avvicinarlo a noi ed insieme potremmo elevarci ad un livello più alto.

Il mondo è il livello più basso, e noi siamo il livello intermedio, e sopra di noi c’è un livello ancora più elevato, il Creatore. Dobbiamo risvegliare il mondo in modo che il mondo ci risveglierà. Ciò significa che dobbiamo donare al mondo e diffondere il messaggio ovunque sia possibile. Allora il mondo incomincerà a risvegliarci, e noi saremo in grado di elevarci verso il livello superiore e compiere le azioni spirituali per il mondo.

Tutto è già al suo posto, ed è chiamato cerchio interno e cerchio esterno, e poi c’è un altro cerchio ancora più esterno. Il problema è solamente dentro di noi.
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(Dalla 3.a parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 10.01.2013, Lo Studio delle Dieci Sefirot)

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Che cosa fai quando il Creatore è ovunque?

Domanda: Da un lato, è scritto: “Non esiste nessuno tranne Lui“, ma, dall’altro, una persona si chiede: “Se non c’è nessun altro oltre il Creatore, se tutto dipende da Lui, allora cosa posso fare?”

Risposta: “Non esiste nessuno tranne Lui” significa che tutto proviene dal Creatore affinché io possa rivelarLo per davvero e stare con Lui in aderenza. Lui mi lascia spazio per poter compiere il mio lavoro, Lui non mi blocca da nessun punto di vista, ma piuttosto mi da’ l’opportunità di diventare come Lui.

Ma in ogni altro riguardo, è vero che “non esiste nessuno tranne Lui.” Non dovrei pensare che ci sia qualcun altro vicino a me. Vedendo la moltitudine di fattori che mi influenzano, devo capire che in sostanza, tutti questi fattori sono solo Lui.

A volte sento provenire da Lui delle positività, talvolta delle negatività, inoltre, i vantaggi e gli svantaggi possono assumere varie forme. Ma alla fine mi dico: “No, Lui è sempre una grande positività, e mi influenza solo attraverso vantaggi di vario genere. Nel frattempo, a volte li percepiscono come vantaggi e a volte come aspetti negativi. Così, devo cambiare me stesso affinché tutto possa diventare per me un vantaggio. “Allora, Io e Lui saremo uguali, e questo stato si chiamerà adesione.

(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 07.02.2013, “Discorso per il completamento dello Zohar”)

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La dispersione è un bene per coloro che sono malvagi ed il congresso è un bene per coloro che sono giusti

Gli Scritti del Maggid di Koznitz, “Il Lavoro di Israele”: I saggi dicono:“La dispersione è un bene per coloro che sono malvagi ed il congresso è un bene per coloro che sono giusti”. Questo per via del fatto che un uomo malvagio si separa dal Creatore, Pensa di poter gestirsi da solo grazie al suo proprio desiderio e quindi dice: “Comanderò io”, il che è la sorgente della frantumazione.

E quindi ciascun malvagio sente “Comanderò io” e così sono nel mondo della separazione e non possono collegarsi come un cerchio perché non possono sedere assieme, e quindi l’essere dispersi va bene per loro. Comunque anche se i giusti lavorano per il creatore secondo il loro proprio stile, hanno sempre un obbiettivo per una cosa in comune: Il loro Padre nei Cieli, e si riuniscono e radunano come fossero un solo uomo ed un solo cuore.

Quando ciascuno abbassa se stesso ed esalta il lavoro del Creatore, questo conferisce potere alla mente per lavorare per Lui così non si sente superiore al suo amico, e nel mondo della verità sono uniti l’uno all’altro.

Una persona deve convincersi il più velocemente possibile e non perdere tempo sino a che finalmente ascolta e crede che il mondo spirituale non è al di là di qualche galassia molto distante o in una dimensione lontana. Egli è invero in un’altra dimensione, ma questa è nel suo cuore e nei pensieri del suo cuore. Ogni cosa giace nel cuore dell’uomo, nei suoi desideri: “il cuore capisce,” il cuore pensa.

Solo controllando il desiderio è possibile raggiungere la dimensione superiore in cui abita colui che è superiore, dove è Colui che dona a quello inferiore, quello che riceve nei suoi pensieri, desideri ed intenzioni.

Uno può avere dei pensieri che sono volti all’unità ed agire per conto dell’unità solo attraverso l’annullamento di se stesso e attraverso la sottomissione; ovvero, il pensiero dei giusti si può unire visto che sono tutti volti alla stessa singola sorgente, verso la loro unificazione con il Creatore. I pensieri dei malvagi, comunque, sono ciascuno per il proprio tornaconto e così sono separati e non possono raggiungere nulla.

Quindi dovremmo scoprire il più velocemente possibile in un modo vero e decisivo che il primo livello spirituale consiste nell’auto annullamento, nella connessione con gli altri in ogni modo possibile. Non dovremmo aver paura che questo sia troppo schietto e che qualcuno possa spaventarsi e correre via. Il Creatore ci fornisce un esempio mostrandoci che l’intero mondo è in una crisi terribile che trafigge con la disperazione ed il senso di impotenza i cuori delle persone.

Quindi come risultato dei nostri sforzi di connetterci egoisticamente e di trovare la spiritualità dove in realtà non c’è, dobbiamo trovare questa impotenza. E quindi, da quest’impotenza, come è scritto “ed i bambini di Israele sospirano struggendosi per il lavoro” saremo forzati a rivolgerci alla forza superiore e chiedere che Egli ci salvi.

Il più velocemente e correttamente scopriamo il fatto di non aver il potere di raggiungere l’auto-annullamento, più velocemente saremo capaci di raggiungere la verità. Questo è possibile solo attraverso la connessione, l’unità e lo sforzo verso la singola sorgente.
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(Dalla preparazione alla Lezione quotidiana di Kabbalah  del 22.04.2013)

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Il mondo intero soffre perché siete di cattivo umore

Dobbiamo costantemente fare attenzione di essere di buon umore. E non perché avete sentito qualcosa di divertente o perché avete avuto un drink, ma perché siete stati assegnati a giustificare il Creatore in tutto ciò che accade, in ogni stato, in ogni momento, per qualsiasi domanda che può venire nel vostro cuore o nella vostra mente. Allora siete di buon umore.

Si giustifica il Creatore per aver creato un mondo meraviglioso. E più avanzata è l’immagine, più si vede il mondo in un maggiore controllo e profondità, più si vede la sapienza e la benevolenza della superiore Provvidenza, e si giustifica il Creatore e si giudica il mondo intero alla scala di merito. Così si diventa una benefica parte attiva dell’anima generale del mondo.

Tuttavia, chiunque abbia un “viso aspro” condanna la Provvidenza superiore nei confronti di se stesso e soprattutto per quanto riguarda tutto il mondo. Abbassa non solo se stesso ma anche tutto il mondo e capovolge la scala contro se stesso e il mondo intero.

Questa è la ragione di tutto il male del mondo, per tutte le sofferenze. Dopo tutto, solo la nazione di Israele, coloro che bramano per il Creatore (Yashar-El = Dritto al Creatore), possono cambiare qualcosa. Loro sono gli unici responsabili per giustificare la Provvidenza del Creatore nei vasi di tutto il mondo, e se non lo fanno, allora sono chiaramente i primi a farsi male. La punizione inizia anche con i giusti, dal momento che sono responsabili per il mondo di essere in questo stato.

Quindi dobbiamo capire che questo è un sistema chiuso e tutto dipende dai desideri che fanno parte del vaso generale che ha creato il Creatore. Hanno bisogno di correggere tutto e giustificarlo e portare il mondo intero in uno stato perfetto. Loro devono aiutare i desideri che non possono correggere se stessi ad essere corretti e portare Luce alle loro vite fino a quando finalmente tutto è corretto.
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(Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 01.01.2013, Introduzione allo Studio delle dieci Sefirot)

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I segni del successo e del fallimento

Domanda: Quali sono i segni del successo o del fallimento del lavoro interiore, e qual è la rivelazione che abbiamo nelle nostre sensazioni e nel lavoro esteriore?

Risposta: Non possiamo dire cosa sia a nostro favore e cosa no perché, per il momento, noi ci mettiamo in moto solamente con l’ego, e vogliamo che tutto funzioni esattamente nel modo in cui lo vogliamo noi, senza alcun problema. E’ un’esigenza naturale, egoistica.

Tuttavia, dovremmo capire che questo è effettivamente impossibile. Solamente i grandi problemi, le grandi sofferenze ed interferenze e chiarificazioni possono tirarci fuori dall’ego. Tutte le domande che mi fate si riferiscono principalmente a questo stato.

“Perché abbiamo dei problemi nel gruppo, in famiglia? Perché incontriamo diverse interferenze quando iniziamo ad impegnarci nella divulgazione, nell’educazione integrale? Non sappiamo cosa fare!”

Naturalmente, queste domande si presentano perché dobbiamo correggere tutto questo. Si presentano lungo la strada, Le vediamo come degli ostacoli esterni? Non sono esterni e non sono estranei, ma sono le nostre interferenze interiori in cui si rivelano adesso.

Tuttavia dovreste prestare loro attenzione. Dovreste lavorare solamente sulla connessione nonostante l’influenza degli impedimenti e dei colpi esterni. Dovreste abbandonarli e impegnarvi nell’unione interiore. Questo è il solo modo in cui li potrete superare.

Per quanto riguarda i segni del successo o del fallimento nel lavoro interiore, se desiderate ardentemente la connessione e l’unione, nonostante le interruzioni – o effettivamente grazie a loro – è un segno di successo. Tuttavia, se improvvisamente iniziate ad allontanarvi tra di voi, allora non vuol dire niente di buono.

Semplicemente non capite come tutto questo funziona. Ci dobbiamo concentrare correttamente in modo che sentiremo sempre delle interruzioni, in ogni direzione, e saremo colpiti dalle nostre nuove qualità e dalle nostre sensazioni. E’ impossibile farcela senza di esse, perché questa è la materia che dovete correggere e al di sopra della quale ci si deve costantemente innalzare.

Supponiamo che qualcuno faccia qualcosa contro di voi o dica qualcosa di spiacevole e di non vero; supponiamo che qualcuno voglia lasciare il gruppo, o che abbiate una sensazione personale di discesa, queste sono tutte le qualità al di sopra delle quali vi dovete immediatamente unire. Poi, queste qualità saranno colmate dentro di voi e diventeranno parte del vostro stato corretto. Allora, quando aggiungerete ancora delle azioni così a questo stato, sarete già in grado di avvicinarvi al Machsom (barriera).
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(Da una conversazione sul Gruppo e la Divulgazione del 21.10.2013)

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Parole vive che penetrano dritto nell’anima

Dall’articolo di Rabash “La differenza tra l’elemosina e i regali “: Quando una persona applica un sacco di fatica per un lungo periodo di tempo, ma non raggiunge alcun risultato, comincia a percepire il dolore e la sofferenza, perché ha investito un sacco di energia, ma non vede alcun progresso nella sua opera.

Allora gli giungono una ad una delle contemplazioni. Una volta si dispera e poi si rafforza, poi cade e risale ancora e ancora. Questo processo continua fino a quando in lui non si forma un vero desiderio che scaturisce dalla fatica provata al momento delle salite e delle discese. Con ogni ascesa e caduta, egli accumula e sente dolore perché non si è ancora fuso con il Creatore. Quando il vaso del proprio sforzo diventa completamente pieno, allora questo viene chiamato un desiderio spirituale e il Creatore lo riempie dato che ora si è raggiunto un vero desiderio.

Se dopo diversi anni di lavoro capisci improvvisamente che stai regredendo, questo avviene intenzionalmente affinché tu possa sentire il dolore della non fusione con il Creatore. È necessario, quindi, rendersi conto che ad ogni giro di salite e discese, ti stai avvicinando alla creazione di un vaso vero. È impossibile ottenere il riempimento perfetto prima di ottenere un desiderio perfetto .

Vediamo che ogni anno che passa ci porta una migliore comprensione delle parole del Rabash. Egli spiega tutto in maniera molto accurata e le sue parole penetrano nella profondità delle nostre anime.

Devono passare molti anni di ascese e cadute di ogni possibile tipo fino a quando si inizia a sperimentare una vera e propria necessità di acquisire le proprietà della dazione. Succede a causa del lavoro che la Luce opera su di noi, in risposta alle fatiche che applichiamo. Inoltre, “Ciò che non viene svolto dalla mente sarà realizzato dal tempo. Grazie alle nostre attività come: i nostri studi, la divulgazione, il sostegno reciproco e i congressi, ci siamo integrati gli uni negli altri. Questo significa che tutti attraversano i cambiamenti, anche se alcuni di voi li attraversano più velocemente di altri.

Alcuni di voi si confondono osservando altre metodologie, permettendo che influenze aliene e dintorni abbiano un impatto su di voi. Qui, non intendo il tipico ambiente in cui viviamo tutti, ma piuttosto i vostri tentativi di trovare pratiche spirituali alternative. Quindi ognuno di voi avanza a modo suo, ma dal momento che ognuno è incluso negli altri ed è d’aiuto per tutti gli altri, ci sono delle salite e delle discese che servono come un buon segno del lavoro interiore che fate.

Come risultato, la persona comincia a percepire che la dazione non gli è più ” estranea”. Non è più insipida, insapore, o inodore; non sono parole vuote sulla dazione, sul dare piacere al Creatore, e sull’amare il nostro prossimo, che in precedenza sembravano slogan privi di vita. Si comincia a sentire, tutto ad un tratto, il loro gusto, e questo significa che dentro di lui cominciano a prendere forma i vasi spirituali. Iniziamo a percepire dentro queste parole la vita reale, un sapore: amaro o dolce, salita o discesa.

Amarezza e dolcezza si fanno sentire nel cuore, e superiore o inferiore vengono valutati secondo la ragione. Questo è il nostro modo di valutare questi concetti, e improvvisamente cominciano ad innescarsi dentro di noi delle risposte interiori. Quando una persona ascolta parole di amore o di odio in relazione al lavoro spirituale, in relazione al dare e al ricevere, reagisce ad esse nel proprio cuore e nella propria mente. In questo modo, inizia a distinguere interiormente tra queste due qualità.

Questo, tuttavia, non è sufficiente. Egli dovrebbe continuare a lavorare fino a quando non appare un vero desiderio per il Creatore, la perfetta proprietà della dazione. Nulla è incompleto nella spiritualità. Il vaso spirituale più piccolo, che si rivela in una persona, il desiderio di fondersi con il Creatore, la proprietà di dazione che lo riempie completamente, è in realtà la persona intera.

Egli intuisce di essere completamente definito da geni spirituali (Reshimot) che si dispiegano in lui. Al livello successivo, egli scoprirà che la sua precedente Reshimo costituiva solo un grammo delle sue Reshimot successive, che a loro volta già pesano un milione di tonnellate. Finora, è come un bambino che ha ricevuto una caramella, è completamente assorbito da essa, e perciò sente che il mondo intero è dolce come la caramella.

Coloro che avanzano eventualmente chiariscono le loro relazioni reciproche in base ai livelli spirituali raggiunti; di conseguenza, comprendiamo che tutto si accumula e matura continuamente. Quindi abbiamo bisogno di compiere la nostra parte di impegno e di desiderio per raggiungere la proprietà perfetta di dazione. Dobbiamo cercare di riempirci completamente di questa proprietà nella nostra mente e nel cuore, quindi alterando del tutto il nostro atteggiamento attuale verso il mondo, mettendo da parte la nostra vecchia prospettiva.

Noi dobbiamo perdere il nostro atteggiamento attuale e valutare ogni cosa attraverso gli occhi del Creatore, gli occhi del dare. Non sappiamo ancora che cosa sia, ma a poco a poco aumentiamo la nostra disponibilità verso questo e ciò accade a causa della Luce che Riforma. Quando questo si verifica, si raggiunge la piena capacità del desiderio che è stato completato per noi dal Creatore.

Noi siamo del tutto incapaci di completare questo lavoro da soli. Siamo in grado di raggiungere fino al 99% del desiderio di dare, con l’aiuto del Creatore , ma non riusciremo mai a raggiungere il 100 %; questo va oltre la nostra forza. Questo è il motivo per cui si dice che il Creatore concluderà questo lavoro per me, riempirà la nostra misura, e poi riceveremo il riempimento perfetto di un desiderio perfetto. Questo è il modo in cui una persona nasce nel suo primo passo spirituale.

Noi vediamo che ci stiamo avvicinando a questo passo. Abbiamo attraversato molti cambiamenti e continuiamo ad avere una comprensione migliore delle parole del Rabash, vediamo che egli chiarisce ogni singolo passo nel nostro cammino. Alla fine, apprezziamo il livello della sua meticolosa precisione. Tuttavia, è ovvio che ha dovuto rivestire questa conoscenza di tali indumenti in modo da attirarci e non respingerci. Così, all’inizio dei nostri studi, ha evitato di parlare apertamente di ciò che potrebbe essere l’esito di questo programma. Ogni volta lo rivela un po’ di più, al punto che è utile per gli studenti. Questo è il modo in cui i Kabbalisti scrivono i loro libri.

Gli articoli del Rabash dimostrano che egli si è preso cura di noi e ha presentato per noi una nuova metodologia di correzione. Dal momento che prima non comprendevamo i suoi scritti e che abbiamo iniziato a comprenderli solo oggi, ora possiamo affermare che abbiamo davvero seguito il suo percorso con l’aiuto del Creatore.
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(Dalla preparazione alla Lezione quotidiana di Kabbalah del 25.01.2013)

Equipaggiato con la forza della Luce

Domanda: L’ego continua a crescere dopo l’ascesa al livello superiore?

Risposta: Certo! La differenza è che ora abbiamo un ego a livello corporeo, e nella transizione verso il primo livello spirituale, acquisiamo un ego spirituale. Come si dice: “Colui che è più grande del suo amico, anche il suo ego è maggiore”.

 

Come può una persona salire altrimenti? Non abbiamo un ego spirituale ora. Siamo trasportati dal nostro semplice, piccolo, corporeo ego animale. In realtà è una sciocchezza. Se il Creatore vuole darci il mondo di Ein Sof (Infinito), dovremmo avere un enorme ego infinito.

Ci aspettano dei desideri molto seri, desideri tali che ci faranno a pezzi. Ma essi ci verranno rivelati se possiamo controllarli in “fede al di sopra della ragione.” Questo è il motivo per cui la salita lungo il sentiero spirituale avviene attraverso la Luce ed è una salita regolare. Avanziamo solo se facciamo tutto correttamente, e se non lo facciamo, restiamo allo stesso livello o cadiamo. Noi possiamo solo andare avanti quando siamo attrezzati in anticipo e ci assicuriamo di avere la Luce.
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(Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabalah del 21.07.2013, “Fede al di sopra della Ragione“)

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E’ necessario essere “in tempo”

Domanda: Come uno studente che impara Kabbalah necessita di relazionarsi in un mondo nel quale ci sono molti problemi: terrore, la crisi economica e lo squilibrio ecologico? Cosa c’è bisogno di fare?

Risposta: La verità è che il mondo è in uno stato molto più difficile di quello che potessimo pensare, nel quale mancano consapevolezza e conoscenza. C’è un periodo di reazione dalla natura, che sta accumulando le nostre influenze negative, tutta la distruzione che le tiriamo addosso. La maggiore distruzione esiste nel livello umano nelle relazioni tra di noi da questo noi influenziamo direttamente il posto più vulnerabile, il sistema stesso.

C’era un tempo in cui il danno causato non era così grande. Questo era quando distruggevamo qualcosa nella selvaggia, meccanica parte della natura. Dopo questo abbiamo cominciato a distruggerla nei sistemi più sottili, tipo i meccanismi elettrici o elettronici che attivano l’intera natura. Abbiamo finalmente raggiunto il programma in se stesso, dove ogni piccolo infortunio porta a terribili e negative ramificazioni in tutto il sistema.

Questo è il problema. Oggi abbiamo sviluppato uno stato dove distruggiamo la natura a quel livello, il livello del programma della natura. Noi dobbiamo adattare noi stessi alla natura su questo livello: noi dobbiamo comprendere ciò, scoprire ed essere sensibili alla forza superiore ed assieme a lei, partecipare all’organizzazione di tutti i mondi. Ma ancora non stiamo facendo questo. Questo ritardo si accumula via via e ci esploderà addosso.

Di conseguenza vediamo così tanti problemi nel mondo: terrore, disastri naturali e bancarotte di intere nazioni. Gli Stati Uniti stanno assorbendo duri colpi: proprio come la sua influenza sul mondo è enorme così è l’intensità con cui si sentirà la corruzione del mondo. Nel trattenere questo accadimento, i nostri amici negli Stati Uniti devono fare molti grandi sforzi per lavorare insieme con ciò.

In generale questo è qualcosa che tutti i gruppi del mondo dovrebbero fare. Il mondo intero affronta grandi colpi che possiamo prevenire. Noi possiamo specificamente aiutare in questo, nessun altro può fare niente, nemmeno un presidente. Tutto dipende dalla forza superiore e la nostra sistemazione con ciò. Più correggiamo noi stessi e raggiungiamo eguaglianza con questo, più bilanciamo e saniamo la natura.

In questa maniera noi possiamo trasformare ogni influenza negativa in positiva. Dopo tutto, ogni influenza negativa che scopriamo in questo mondo, dovuta alla nostra mancanza di sistemazione alla natura sarà ricompensata come la realizzazione del male che noi possiamo trasformare in bene. Quindi invece di un disastro che potrebbe arrivare se falliamo nell’ammorbidirla portando la Luce dentro ad essa, noi sentiremo l’opposto: una grande ascesa.

Il male ora si sta accumulando come risultato delle nostre opere. Il tempo è stretto, sta diventando critico. Tutto dipende da una domanda: Abbiamo abbastanza tempo per attirare la Luce verso questa carica negativa accumulata dall’umanità, trasformandola in positiva, oppure no? Questo è dove la decisione si prende sia che noi pieghiamo il mondo sulla scala della colpevolezza alla scala della giustificazione.

Centinaia di migliaia di tonnellate sono già state cumulate nel lato delle accuse, che possiamo trasferire al lato dei meriti, significa trasformare i peccati in meriti. Maggiore è una persona, maggiore è il suo ego. La cosa più importante è dirigersi verso la correzione. Io spero veramente che grazie ai congressi come questi, noi accumuleremo sufficiente potenza per attirare la Luce che Riforma quindi invece di accumulare energia negativa nel mondo, scopriremo il suo opposto: l’energia positiva.
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(Dalla 1° parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 23.04.2013, Scritti di Rabash)

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