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Adesso o mai più

Dr. Michael LaitmanQuando usciamo per disseminare, e più in generale, durante tutto il giorno, dobbiamo preoccuparci con tutto il cuore della forza della nostra unione. Questa è la sola cosa che determina la forza della Luce, che passa attraverso di noi alla nazione di Israele ed al mondo. E’ come se stessimo cercando di tener su qualcosa, spaventati di lasciarlo cadere e rompere. Dobbiamo sempre tenere l’unità perché la Luce si riverserà solo attraverso di essa. Questa è la garanzia mutua.

Altrimenti le nostre parole saranno solo dei suoni vuoti. Cosa significa unirsi? Sedersi ed abbracciarsi gli uni con gli altri? Significa parlarne? Ne abbiamo parlato per anni, ma è forse servito a qualcosa? Forse ciascuno di noi deve essere messo al muro, con una pistola puntata alla testa per sentire il bisogno di unirsi?

Per voi, “unirsi” significa sedersi e parlare di quanto questo sia importante. Ma a me non piace sedermi e non mi diverto a parlare di queste cose.

Domanda: Allora come possiamo superare questi millimetri finali tra di noi? Ci sentiamo indifferenti, scollegati e abbiamo repulsione gli uni per gli altri. Tutte le persone giacciono nel loro angolo, nella loro propria nicchia, con i loro pensieri ed i loro piani. Ma noi non vogliamo tornare indietro, allora cosa dovremmo fare?

Risposta:Avete bisogno di un lamento di una preghiera.

Dovete capire che non ci sarà perdono, non ci sarà un’altra opportunità. Se volete ottenere il successo, allora questo è il momento. E se non siete all’altezza allora è meglio che ve ne andiate secondo le vostre vie separate. Almeno lungo quel cammino sarete sicuri di essere sulla via sbagliata e di non star facendo nulla per la correzione della vostra anima.

In questi casi, le parole non servono. Quando una persona sente il vero amore, non ne parla. Le persone non mettono in mostra le cose più vicine al loro cuore – le tengono segrete. Ecco perché non posso andare in giro ad urlare riguardo all’unità. E’ diverso quando ne parli scientificamente, anche se l’emozione non può essere comunque espressa visto che essa giace in livelli molto più profondi.

Ad ogni modo, adesso avete un’occasione unica e tocca a voi realizzarla. Da parte mia, vi ho dato tutto quello che era possibile e non posso fare più nulla per voi. Il pallino è dalla vostra parte. Se vi ritirate ora, il futuro di Israele ed il vostro proprio futuro dipenderà dal verdetto del superiore…

Non ci sarà nessun altro momento. Avete sempre aspettato il momento per fare questo lavoro. Ma questo non giungeva. Baal HaSulam ha detto a questo proposito: Colui che rifiuta l’occasione di questo momento se ne accorgerà qualche anno più tardi. Proprio in questo momento siamo semplicemente obbligati a lavorare 24 ore al giorno 7 giorni su 7, sostenere l’unità ad ogni occasione. Non c’è altra scelta. Questo deve essere il nostro solo obbiettivo personale e comune.

Lasciatemi perdere. Avete già tutto quello di cui avete bisogno, e quindi agite, se questo è quello che volete. E se non lo fate, non ho più nulla da aggiungere. Ci sono delle cose che un padre non può fare per il proprio figlio. Adesso è il vostro turno. Tutto dipende da voi.

Quello che è importante non è il materiale che distribuiamo od i discorsi che facciamo riguardo alla necessità di unirsi. Questo deve essere trasmesso in modo sincero da cuore a cuore. Spero che accetterete questa cosa e che lo sentirete sinceramente nel profondo. Spero che voi otteniate la preghiera, un lamento ed il supporto reciproco. In bocca al lupo!
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Dal discorso  su “L’importanza della Disseminazione” 3.08.2014

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Elevarci grazie alla nostra umiltà

Con l’aiuto dell’ambiente si dovrebbe cercare di non dimenticare che stiamo specificamente apportando delle correzioni interiori. Per tutto il percorso, una persona percepisce sempre di più la propria miseria. Come si dice, “Dove tu percepisci la Sua grandezza, lì percepisci la Sua umiltà.” Questi due poli opposti sono connessi e dipendono l’uno dall’altro: il superiore Keter, l’inferiore è Malchut.

Così, con il nostro punto scendiamo a meno Infinito e con la caratteristica di dazione, con la Luce che Riflette, noi raggiungiamo più Infinito. Tutto il nostro lavoro consiste in questo.

Pertanto, abbiamo bisogno di un forte sostegno dall’ambiente, in caso contrario, la persona non è affatto disposta ad abbassarsi, per vergogna o abbassando se stessa calpestando il suo orgoglio. Anche se volesse, non può farlo in quanto tutta la sua natura si oppone a questo. Questo avviene perché non possiede entrambi i tipi di natura ma solo uno.

Pertanto, vi è un grande bisogno di un ambiente che ti sosterrà nello scopo, di apprendere nel tuo gruppo che attirerà la Luce per darti il potere di sopportare i colpi del tuo ego, l’orgoglio e il desiderio di controllare e di essere il maestro di ogni stato. In questo modo potrai finalmente raggiungere l’aderenza con la Forza Superiore.

Non si può tornare indietro, si può solo andare verso l’umiltà e la correzione dell’ego, che ci porta alla dazione e alla santità. La correzione avviene sempre dall’interno, non attraverso azioni o parole esteriori.

Per accelerare il nostro sviluppo, è importante prestare attenzione a ciò che tu associ alle tue salite e alle tue discese. Una discesa è soffrire a causa del tuo orgoglio ferito, mentre una salita è la sensazione di aderenza con il Creatore. Questi sono determinati non dal tuo stato d’animo o da qualcos’altro, ma esistono solo in relazione al tuo orgoglio, al tuo narcisismo, al controllo, alla sensazione di agire, di decidere, e di capire da soli. È espressamente qui che tu senti i colpi e le discese. Senti che non è possibile gestire il tuo stato o controllare la tua vita.

E tu determini la risalita in base a quanto sei pronto ad annullare te stesso e a trovare nuove opportunità di abnegazione. E qui accade un vero e proprio miracolo: dall’Alto ti viene mostrato come annullare te stesso e come attraverso ciò, tutti i problemi e le difficoltà scompaiono immediatamente. Questa è la fase successiva del lavoro, che dobbiamo imparare dallo sperimentare le discese e le salite.
[105524]

Dalla preparazione alla Lezione del 18.94.2013

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All’interno di un singolo campo di forza spirituale

Dr. Michael LaitmanDobbiamo costruire un sistema di connessione attivo tra tutti i popoli del mondo. Non si tratta, tuttavia, di Internet, di un sistema virtuale o fisico, piuttosto si tratta di un sistema interiore. Dobbiamo desiderare di creare un feeling tra di noi come una madre per quanto riguarda il suo bambino che lei può sentire, anche a grandi distanze.

Dicono che con gli animali, questo istinto è ancora più forte. Questo è dimostrato nel film sul piccolo dinosauro che è stato allontanato dai suoi genitori, dagli esseri umani. I dinosauri adulti impazzirono cercando il bambino, attraversando un oceano, e lo trovano attraverso l’istinto.

In particolare tra di noi, deve esserci una connessione come questa. Ad una distanza di migliaia di chilometri l’uno dall’altro, nonostante la distanza, dobbiamo sentire noi stessi come esistenti in un unico campo di forza spirituale. Tutti i tipi di variazioni devono necessariamente essere sentite da tutto il resto. Dobbiamo cercare di raggiungere un contatto come questo e sentire i cambiamenti interiori in ogni momento, che allora diventa la nostra vita interiore.
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Dalla Lezione 4 del Congresso di Sochi, giorno 2, 14.07.2014

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Disegna un nuovo mondo dentro di te

Domanda: Chi ha il diritto di tagliare i fili che ci collegano a questo mondo per farci nascere nella spiritualità?

Risposta: Solo tu puoi! Deve essere fatto volontariamente!

Abbiamo bisogno di un periodo di preparazione solo per scollegarci dal nostro stato precedente, per uscire dall’”utero” e poi, senza aver del terreno solido sotto i nostri piedi, iniziare a misurare noi stessi, le nostre azioni, ed i nostri passi ulteriori usando uno strumento qualitativamente diverso, che non include parametri come “il tempo” (ora, poi, oggi, domain, etc.), “l’accumulazione dei beni”, “la superiorità sopra gli altri” ovvero “la sicurezza”.

Tutte le proprietà che definiscono l’egoismo (tempo, spazio, passato, futuro, presente, soddisfazione, senso di mancanza, e così via) scompaiono. Semplicemente cessano di esistere. Entriamo in uno spazio diverso, un’altra matrice, una dimensione completamente diversa che comporta dei valori completamente diversi, delle definizioni assolutamente divergenti, dove ogni cosa è soppesata su di una bilancia di un tipo differente. Il nostro comportamento verso tutto quello che ci circonda cambia drammaticamente.

Non vediamo nessun parallelo in questo mondo visto che le nostre osservazioni della natura inanimata, vegetale ed animata ci permettono di guardare solo diversi livelli di egoismo che caratterizzano ciascuno di questi livelli. Gli animali sono più egoisti di altri livelli della natura, per questo si muovono più velocemente, provvedono all’alimentazione, si riproducono e così via. Le piante hanno meno egoismo e il livello inanimato è ancora meno egoistico. E comunque tutti loro sono costruiti in modo da consumare, assorbire, guadagnare, attrarre e trattenere.

Ma qui ogni cosa è volta all’opposto. E noi non possiamo concepire questo “opposto”. Questo non è solo lo stesso valore assoluto, ma in realtà il segno meno.

Dopo tutto, costruiamo il mondo nelle nostre sensazioni, nei nostri valori e definizioni: Questo è più grande, questo è più piccolo, questo mi influenza meglio, e questo mi colpisce in modo peggiore. Questo è come il mondo si riflette nel mio egoismo mentre, in realtà, il mondo non esiste. Tutti questi spazi, oggetti, visioni, sensazioni, relazioni che qualcosa è più vicino, lontano, migliore o peggiore – Tutto si forma nel mio particolare egoismo.

Se sparisce per me, comincio a definire ogni cosa in relazione ad un’altra proprietà, quella della dazione. Ovvero inizio a disegnare al mio interno un nuovo mondo privo di mancanze.
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Tratto da Kab.TV “I Segreti del Libro Eterno,” 18.02.2013

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Un secondo prima della correzione

Dr. Michael LaitmanDomanda: È ovvio a tutti che abbiamo raggiunto un punto morto e abbiamo bisogno urgentemente di agire. Però non è chiaro esattamente il tipo di soluzione offerta da Baal HaSulam, e quale metodo si propone di fermare il sistema che lancia razzi contro di noi? Pensi che le azioni militari non porteranno a nulla?

Risposta: Non dico che non dovremmo difenderci. Dobbiamo reagire agli attacchi, ma solo allo scopo di guadagnare un po’ di tempo, che ci consentirebbe di imboccare un nuovo percorso.

Domanda: Fin quando inizia una nuova ondata di escalation?

Risposta: Se cominciamo a trattare questo problema correttamente, nel modo in cui ci dirige la nostra Torah, poi non ci sarà un’altra ondata. La Torah richiede che ci connettiamo fra noi. Adesso siamo nella stessa situazione come prima del Monte Sinai, dobbiamo diventare come un uomo con un solo cuore. Se ci uniamo, otterremo il successo, altrimenti, sarà il luogo della nostra sepoltura.

Commento: Tantissime persone nella società israeliana usufruiscono dello scisma nella nazione. Tutti odiano tutti. Alcuni odiano i russi, altri odiano i nativi dei paesi orientali, e poi altri odiano gli immigrati dall’Europa. Questo scisma non sta scomparendo, ma sta solo diventando più grande. Gli avvocati accettano tangenti, la polizia è negligente nelle proprie funzioni, il sistema intero si sta deteriorando.

Risposta: Questo è un segno chiaro che urgentemente dobbiamo lavorare sulla nostra correzione poiché specificamente il problema è in noi.

Commento: Internet è pieno di attacchi ostili nella nostra direzione. Siamo circondati dall’odio universale e sotto il lancio di razzi.

Risposta: Ciò è esattamente lo stato più adatto per la correzione. Tutto è stato rivelato. È parso chiaro che il sistema intero si è rotto, e falliamo in tutti i settori. Non possiamo costruire noi stessi.

Ancora siamo tenuti insieme dalla pressione esercitata su di noi dall’odio dei nostri nemici. Però se non era per i nostri vicini che ci circondano in ogni direzione con le spade sguainate, che anelano a distruggerci, avremmo cominciato a ucciderci l’uno l’altro.

Possiamo solo ringraziare coloro che ci odiano poiché ci tengono insieme, come le noci in una busta. Altrimenti ci saremmo dispersi tanto tempo fa, non lasciando memoria della nazione d’Israele che è in grado di alzarsi. Non è sparita ancora fra sette miliardi di persone solo grazie all’odio esterno.

Siamo al punto finale, un secondo prima della correzione. E questa correzione succederà sia tramite i colpi o tramite la nostra ragione che ci aiuta a prendere il processo di correzione nelle nostre mani e avanzare attraverso il percorso buono. O andiamo per il sentiero della Luce e l’accelerazione del tempo (Achishena) o per il percorso della sofferenza, il corso naturale dello sviluppo (Beito).

Il sentiero della Luce implica che cominceremo a educare noi stessi. Non c’è altra possibilità per raggiungere la correzione se non l’educazione per tutti. È necessario portare il metodo della correzione alla nazione intera e spiegare che significa essere il popolo scelto, il perché siamo così odiati, e di cosa abbiamo bisogno per andare avanti veramente e far avanzare tutta l’umanità.

Ognuno deve scoprire ciò che ci sta domandando la natura. La parola “natura” ha il valore numerico uguale (Gematria) come la parola “Creatore”. Si tratta della stessa forza. Ogni persona ha bisogno di scoprire la Torah vera, la quale ci è data per la nostra correzione tramite l’aiuto della Luce che Riforma.

La Torah è la Luce che Riforma, e la nostra natura è l’inclinazione al male, il nostro egoismo. È scritto, “Ho creato l’inclinazione al male e la Torah come addizione ad esso” poiché con il suo aiuto correggiamo l’egoismo. La Luce nella Torah, significa la forza d’amore e dazione, che ci corregge. Questo è il motivo per cui dobbiamo imparare a correggere noi stessi e trasmettere questo metodo al mondo intero.

Sono semplici, facili cose. Si dice che “la Torah intera è un esercizio molto semplice”. Ed è veramente così, se solo una persona non la confonde con qualcos’ altro, ma fa solo ciò che è necessario. Dobbiamo farlo.

Quando si arriva alla gente e si comincia a spiegare questo (ןמע ), potrete vedere come tutti saranno d’accordo facilmente, quanto vogliono ascoltarvi e unirsi a voi.
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Dal Programma TV “La missione della Nazione di Israele” Numero 2 del 09.07.2014

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Il mondo intero soffre perché siete di cattivo umore

Dobbiamo costantemente fare attenzione di essere di buon umore. E non perché avete sentito qualcosa di divertente o perché avete avuto un drink, ma perché siete stati assegnati a giustificare il Creatore in tutto ciò che accade, in ogni stato, in ogni momento, per qualsiasi domanda che può venire nel vostro cuore o nella vostra mente. Allora siete di buon umore.

Si giustifica il Creatore per aver creato un mondo meraviglioso. E più avanzata è l’immagine, più si vede il mondo in un maggiore controllo e profondità, più si vede la sapienza e la benevolenza della superiore Provvidenza, e si giustifica il Creatore e si giudica il mondo intero alla scala di merito. Così si diventa una benefica parte attiva dell’anima generale del mondo.

Tuttavia, chiunque abbia un “viso aspro” condanna la Provvidenza superiore nei confronti di se stesso e soprattutto per quanto riguarda tutto il mondo. Abbassa non solo se stesso ma anche tutto il mondo e capovolge la scala contro se stesso e il mondo intero.

Questa è la ragione di tutto il male del mondo, per tutte le sofferenze. Dopo tutto, solo la nazione di Israele, coloro che bramano per il Creatore (Yashar-El = Dritto al Creatore), possono cambiare qualcosa. Loro sono gli unici responsabili per giustificare la Provvidenza del Creatore nei vasi di tutto il mondo, e se non lo fanno, allora sono chiaramente i primi a farsi male. La punizione inizia anche con i giusti, dal momento che sono responsabili per il mondo di essere in questo stato.

Quindi dobbiamo capire che questo è un sistema chiuso e tutto dipende dai desideri che fanno parte del vaso generale che ha creato il Creatore. Hanno bisogno di correggere tutto e giustificarlo e portare il mondo intero in uno stato perfetto. Loro devono aiutare i desideri che non possono correggere se stessi ad essere corretti e portare Luce alle loro vite fino a quando finalmente tutto è corretto.
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Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 01.01.2013, Introduzione allo Studio delle dieci Sefirot

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Lavorando in un cuore spezzato

Dr. Michael LaitmanRamchal, “Possente nel Cielo”: I saggi dissero “Il lavoro del cuore è una preghiera”. Così la Nukva, a causa di come gestisce tutti i mondi, si chiama il cuore. E si scopre che tutti i cuori in tutte le persone non sono che parti di quel cuore. Significa che tutti i cuori derivano dalla Nukva e quindi sono chiamate le sue parti. E qui la questione del cuore è interpretata in tutte le anime che derivano da essa.

E si scopre che non c’è un cuore intero, salvo che se si includono tutte le fasi del cuore che derivano da esso in tutte le anime. Poi quando esso comprende (tutti loro), si capirà nel senso di “il cuore capisce” tutto della Provvidenza generale.

Dobbiamo capire che siamo parti della Malchut comune che si chiama il cuore comune, e che dobbiamo unire i nostri cuori, e così correggerli. Nessuno di noi ha bisogno di una correzione privata; non c’è nulla da correggere in una persona, solo la sua attitudine verso gli altri.

Questo è il primo discernimento che dobbiamo realizzare: Nessuno è corrotto; solo le connessioni fra noi sono corrotte. Correggendo queste connessioni fra noi, ci possiamo unire in un cuore comune. Capiremo Colui che dona, secondo la nostra connessione, il Suo livello e il Suo attributo, perché diventeremo come Lui.

In questo dobbiamo impegnarci, nella nostra connessione sopra tutti i discernimenti egoistici rivelati che ci separano,ci tengono lontani, e ci causano repulsione l’uno dall’altro. Tutti gli eventi nella nostra vita hanno lo scopo di mostrarci il posto del nostro lavoro e dove finora non c’è una connessione fra noi.

Tutto ciò che succede a noi in questo mondo è la somma di tutto lo stato individuale che deriva dalla mancanza di connessione. Quando questi stati si connettono, sentiremo questa realtà come questo mondo, il che significa la mancanza di connessione in discernimenti diversi. Si è rivelato a noi nella misura in cui possiamo sopravvivere sotto queste condizioni di mancanza di connessione e cominciare la nostra connessione da esso.

Allora, tutto il nostro lavoro è nel sollevare MAN per questa connessione utilizzando tutti i mezzi che abbiamo. Poi la Luce che una volta ha riempito il vaso intero dell’anima influenza tutte le nostre parti e le riconnette, come torniamo ad essere una sola anima, un solo cuore.

Tutto il nostro lavoro è fatto in un cuore spezzato allo scopo di connettere i nostri cuori in esso, e in conformità del presente, sentiamo e capiamo che cosa vuol dire essere un intero cuore comune.

Se sentiamo di essere come un’ospite davanti a lui che ospita e da questo stato tiriamo le linee verso il nostro stato attuale, non sbaglieremo mai in qualsiasi di questi stati ci troveremo.
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Dalla preparazione alla Lezione qquotidiana di Kabbalah del 3.07.2014

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Shavuot è piena di Luce

Dr. Michael LaitmanRabash, Lettera 52: E per l’esodo dall’Egitto hanno ricevuto il livello di Fede … e dopo la Pasqua, il lavoro di purificazione inizia in preparazione per la ricezione della Torà. E quando l’anima di una persona è rivestita con la Torà, è la volta di Shavuot, il tempo del dono della nostra Torà.

Fino a Pasqua, il periodo di “schiavitù in Egitto” continua, il che significa che una persona sente le difficoltà e i colpi a causa del suo egoismo in modo che vorrà distaccarsi da esso ed elevarsi sopra di esso all’ attributo della dazione. Una persona fa nuovi sforzi ogni volta attraverso il gruppo, volendo superare il suo ego ed essere inclusa nella connessione. Questo è il lavoro in Egitto che continua fino alla sua piena misura, e quindi la Luce dà alla persona il potere della correzione.

Ma è solo la salita sopra l’ ego che la festa di Pasqua simboleggia. Poi cominciamo a contare 49 giorni fino alla festa di Shavuot, quando ci stacchiamo dal nostro ego e ci eleviamo al livello di Bina. I latticini che mangiamo in Shavuot simboleggiano la dazione, una vacanza piena di luce.

Pertanto, nella Pasqua lasciamo la “linea di sinistra”, e in Shavuot riceviamo l’ inizio della “linea di destra.” Allora riceviamo la Torà, che significa “linea di mezzo.” Allora possiamo collegare il nostro ego con il potere della Torà, con la luce che riforma che riceviamo da Bina e continuiamo a costruire noi stessi.

La festa di Shavuot appare luminosa e “ariosa”: Indossiamo abiti bianchi e mangiamo latticini; tutti simboleggiano dazione, Luce, e la “linea di destra.” Una persona non ha ancora acquisito i vasi, ancora non ha scoperto l’ego. Il primo contatto con la “linea di destra”, con la Luce, non è reale finché non lo realizziamo nella “linea di mezzo”, che dobbiamo costruire da noi stessi. Una persona che prende le parti dalla “linea di sinistra”si può collegare alla “linea di destra”, e con l’aiuto della Luce, realizza questa collegamento ricevendo un’ anima, un vaso che gli permetterà di dare.

Ogni vacanza che abbiamo simboleggia un certo livello in cui, dopo aver soddisfatto la precedente fase di sviluppo in una linea, passiamo all’ altra linea, in modo da formare la terza linea. Poi vestiamo queste tre linee nella nostra percezione della realtà secondo la sequenza temporale.
[79015]

(Dalla 3 ° parte della lezione quotidiana di Kabbalah 24.05.2012, Scritti di Rabash)

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L’umano è la parte interiore del sistema dei mondi

Dr. Michael LaitmanAll’inizio fu creato un grande vaso per mezzo delle quattro fasi della Luce Diretta, chiamato il mondo dell’Infinito. E poi questo mondo ha cominciato a estendersi verso il basso, fino al nostro mondo.

Prima di tutto, è apparso il mondo di Adam Kadmon dal mondo dell’Infinito, e dopo il mondo di Nekudim è stato creato, il quale è scomparso, è stato frantumato.

L'umano è la parte interiore del sistema de mondi-1

Dopo questa frantumazione dei mondi, ABYA (Atzilut, Beria, Yetzira, Assiya) fu creato e da essi nacque un sistema interno particolare, chiamato Adam HaRishon (Il Primo Uomo). I sistemi dei mondi si possono imparare dalle prime quindici sezioni del libro Lo Studio delle Dieci Sefirot (TES), e solo l’ultima, la sedicesima sezione parla dell’ Adam HaRishon in una forma molto limitata.

L’idea è che tutto ciò che succede con il sistema del mondo che si estende dall’alto verso basso, dopo succede anche con Adam HaRishon. Il sistema superiore si chiama il sistema dei mondi e la parte interiore si chiama Adam, un essere umano o Neshama (l’anima).

L’umano è la parte interiore del sistema di mondi– 2

Il sistema di Adam HaRishon si evolve anche dall’alto verso il basso ed è frantumato come il mondo di Nekudim. Però noi stessi dobbiamo compiere la correzione di questo sistema intero, perché questo è il nostro lavoro.

Il sistema esterno dei mondi è già preparato, esiste e ci influisce, mentre dobbiamo correggere il sistema interno.
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(Dal Congresso in Francia “Uno per Tutti e Tutti per Uno” Giorno Due 10.05.2014, Lezione 3)

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Un Kabbalista vede il mondo come un posto più corretto?

Dr. Michael LaitmanDomanda: Un Kabbalista vede il mondo nello stesso modo come una persona comune, o come un posto più corretto?

Risposta: Da un lato, un Kabbalista vede il mondo come un posto più corretto nella misura in cui scopre che il Creatore è già vestito nel mondo, e poi non ha pretese o reclami. Tuttavia anche lui nota posti nei quali il mondo ha bisogno dell’azione del Creatore dove il Creatore non può essere vestito poiché non esiste la mancanza.

Comunque, devo dire che anche se un grande o piccolo Kabbalista o uno che non è entrato ancora nel mondo spirituale e non ha ancora rivelato il Creatore dipende da ciò che gli viene mostrato. Qui un grande uomo non differisce da uno piccolo; la forza superiore, la forza di occultamento o la rivelazione, domina completamente tutti.

A un grande Kabbalista gli può essere concesso un tale occultamento che cadrà. Qualsiasi cosa può essere fatta con lui dall’Alto. Quanto più una persona avanza, più si rende conto che non c’è nulla dentro di lui che può gestire da solo e che può controllare.

In questo modo, prima il Creatore rivela progressivamente il dominio su di una persona, affinché finalmente la persona possa riconoscere il Creatore sentendo che si veste in lui. “Veste in lui” significa che lo controlla completamente.
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(Dalla terza parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 18.04.2014)

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