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Tra edifici senz’anima

Domanda: In Canada sono stati condotti degli studi per misurare l’indice di felicità. È risultato che nelle città ricche, dove le persone guadagnano normalmente ed hanno più successo il livello di felicità è molto basso, mentre nei paesi più piccoli, dove le persone guadagnano meno ma hanno relazioni più strette con gli altri, si è più felici.
Quindi sono le relazioni umane che creano ciò che chiamiamo felicità. Perché vivere in una grande città ha un’influenza negativa sulle persone?

Risposta: La vita nelle città ha un peso su di noi. Quando sei rinchiuso in una scatola, hai dei vicini qui e dei vicini là, sopra e sotto, ti senti come in prigione. Forse non ne siamo consapevoli, ma comunque ci influenza inconsciamente.

La vita delle persone in grandi edifici è un immenso campo di ricerca.
Nelle periferie delle grandi città vengono costruiti interi distretti con palazzi dai 15 ai 20 piani di altezza. Questi sono assolutamente senz’anima, non hanno caratteristiche architettoniche nè umane. Tu esci di casa e, come un bambino che è stato fatto girare su sè stesso e fermato sul posto, resti in piedi e non capisci dov’è la tua casa.
Penso che ci sarà presto una ripercussione.
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Da KabTV “Conversazioni” 6/9/21

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Correggere la propria natura interiore

Domanda: Cosa significa correggere la propria natura interiore?

Risposta: Tutti i nostri problemi si basano sul fatto che ci siamo comportati in modo sbagliato durante tutti i cicli della nostra vita.La nostra evoluzione umana è stata viziosa ed è stata guidata dall’egoismo, dal desiderio di usare il nostro ambiente e la natura per un piacere momentaneo e ignorando qualsiasi restrizione.

Ora cominciamo a riconoscere questo come un male. Gradualmente, vedremo cosa dovremmo veramente essere dal punto di vista della natura. E guardando i nostri errori, inizieremo a correggerci. Di conseguenza, avremo qualcosa da correggere: tutti i nostri errori passati. Abbiamo dovuto percorrere questo sentiero verso la piena realizzazione del male. Pertanto, la scienza della Kabbalah è stata tenuta nascosta per millenni.

Stava aspettando che finalmente ci rendessimo conto che eravamo in una situazione di stallo. Dobbiamo fare qualcosa. Ma non sappiamo come. È allora che essa si schiude e si offre a noi. E ora, correggendo il nostro passato – tutto ciò che l’egoismo ha fatto a noi e alla natura – impareremo l’algoritmo della natura, la sua forza superiore, il Creatore. Conosceremo i Suoi desideri, i Suoi pensieri, ciò che la natura vuole da noi e inizieremo a connetterci con questo livello, a sviluppare l'”Uomo” in noi.

L’uomo è qualcosa che crescerà in noi al di sopra del nostro livello egoistico. In ebraico, l’uomo è chiamato Adamo, dalla parola “Domeh”, come il Creatore. Così, la parte che contrapporremo alla natura e che crescerà dentro di noi, corretta dagli errori del passato, sarà chiamata l’umano in noi. Quanto ad oggi, non siamo ancora umani. Perciò è detto: “Il potere ‘dell’uomo’ dentro di lui è molto debole ed è come tutti gli altri animali.”

Domanda: Perché allora gli animali soffrono?

Risposta: La natura inanimata, vegetale e animata soffre solo a causa dell’uomo.
L’uomo, essendo il livello più complesso e composito della creazione, include tutto il resto. E quando lui cade, tutto cade con lui, e quando lui si rialza, tutti si alzano.

Iniziando a correggerci, vedremo improvvisamente come la natura circostante si ripristina, si ravviva.
Ogni anno scompaiono un gran numero di specie diverse di animali e piante. Nelle profondità del mare accade la stessa cosa. E non perché bruciamo foreste o prosciughiamo i bacini idrici. Tutto questo è solo a causa del nostro stato egoistico interiore. Non appena inizieremo a cambiarlo, il mondo tornerà ad essere armonioso a tutti i livelli.
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Dalla trasmissione di KabTV “Close-up”, 19/08/2009

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Il Marxismo e la saggezza della Kabbalah

Domanda: Fino a che punto, dal punto di vista della Kabbalah, viene giustificato uno dei principali postulati del Marxismo, e cioè che “Un’idea che fa presa sulle masse diviene una forza materiale”? Il Marxismo ha prospettive in una situazione in cambiamento?

 Risposta: Certamente quando un’idea si impadronisce delle masse diviene il potere delle masse. Questo è già diventato il potere del pugno, coercizione da questa parte o dall’altra. Pertanto non c’è connessione o relazione con la spiritualità e la saggezza della Kabbalah.

La connessione tra Marxismo e la saggezza della Kabbalah è solo vista in una coincidenza molto irrilevante tra l’opinione di Marx e lo stato di una società che sta iniziando a svilupparsi attraverso la cooperazione reciproca.

Marx pensava anche che tutto dipendesse dall’educazione della società e in nessun modo egli chiedeva rivoluzioni che potessero portare alla vittoria e potessero cambiare qualcosa in un tale modo.

Solo una società corretta può essere cambiata e deve essere educata come viene educato un bambino piccolo. Una società generalmente è come un bambino piccolo che può raggiungere buoni risultati tramite una giusta educazione. E se no, potrebbe crearti problemi per generazioni.

 

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Dal programma di KabTV “Fundamentals of Kabbalah”. 03/02/2019

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Quando arriverà la fine della nostra civiltà?

Domanda: Gli scienziati tedeschi si chiedono: quando ha inizio la fine di una civiltà? Perché sono decadute le civiltà come l’Impero cinese e l’Impero romano? Ed inoltre si domandano: “E perché noi e la nostra civiltà dovremmo essere risparmiati da una simile fine?” Per quale ragione?

Risposta: Non sono decadute, si sono semplicemente reincarnate in nuove civiltà.

Commento: Gli scienziati tedeschi sono arrivati alle seguenti conclusioni: “Il punto debole delle società odierne, sta nel fatto che i loro sistemi sono strettamente intrecciati l’uno con l’altro, e le disfunzioni che avvengono in un certo luogo, risuonano immediatamente da un’altra parte. Ad esempio, i ricercatori nel campo delle catastrofi, già da parecchio tempo si dimostrano favorevoli all’idea che i prodotti primari, essenziali alla vita, come quelli alimentari, siano fabbricati  localmente. In merito a questo si esprimono: “Tutto il problema sta nel fatto che siamo connessi”.

Risposta: Non voglio interferire con quanto dicono gli scienziati tedeschi, entrando nel merito delle loro argomentazioni. Io direi solo una cosa: in ogni caso dobbiamo capire dove ci troviamo, secondo quali leggi della natura dobbiamo agire. E niente ci sarà d’aiuto se cercheremo di accettare le leggi della natura o virare dentro le stesse, per evitare i colpi.

Dobbiamo capire da cosa dipende il nostro destino. Il nostro destino infine dipende solo da noi stessi. Soltanto da quanto saremo simili alla legge comune della natura – la legge dell’assoluta connessione fra tutte le parti della creazione. E questa assoluta connessione passa attraverso le persone, e nelle persone si spezza.

Esistono tre livelli di natura – minerale, vegetale e animale,  tutte e tre si connettono anche con la natura umana  – il quarto livello. E quest’ultimo livello non genera connessione, agisce solo per il bene del sé e non come complemento agli altri. Nessuna parte della natura agisce in modo da uccidere le altre.

I livelli minerale, vegetale e animale si sfruttano a vicenda: si alimentano l’uno dell’altro, si utilizzano fra loro per sopravvivere e a loro volta dare nutrimento. E’ così che si fa. Noi invece trasgrediamo la legge di questo ciclo esistenziale. Di conseguenza l’uomo diventa il principale devastatore della natura. In che modo tuttavia possiamo trasformare noi stessi in una parte integrale, buona e normale della natura? Solamente se studieremo questa natura comprendendo e seguendo le sue leggi. Questo significa consumare esattamente tanto, quanto è necessario al nostro livello animale. Quanto serve alla nostra vita, e non di più!

Perché nella nostra dimensione, il livello del corpo – siamo animali. E se siamo animali dobbiamo comportarci proprio così, ovvero non consumare più di quanto ce lo richieda il nostro corpo animale. Né più e né meno, il giusto. Questa è la prima condizione.

Seconda condizione: non dobbiamo in nessun caso nuocere ad una qualsiasi parte della natura circostante. Si intende a qualsiasi suo livello – minerale, vegetale, animale, senza parlare poi di quello umano. Ad alcuna parte della natura!

Dobbiamo consumare solo il necessario, come ogni parte della natura. E non di più. Se noi consumeremo più di questo, sarà un danno per noi. Se piantassimo un albero senz’acqua – cosa gli accadrebbe? Se piantassimo un albero che affonda nell’acqua – cosa gli succederebbe? Ha bisogno solo di quanto è necessario. Vale lo stesso per noi.

Pertanto la conoscenza e il mantenimento di questo equilibrio interiore fra di noi e l’ambiente circostante – è una necessità, senza la quale non sopravviveremo. E non importa cosa dicono gli studiosi e cosa ci attribuiscono.

Commento: Ma loro ragionano con la logica umana. Se siamo connessi e da qualche parte è emerso il virus, quest’ultimo all’istante si diffonde in tutto il mondo.

Risposta: E tu cosa puoi fare? Non puoi andare contro le loro argomentazioni, contro il fatto che la connessione tra noi è in continua evoluzione. Non puoi opporti a questo. Tu devi semplicemente sapere in che modo dovresti rendere utile all’umanità questa connessione. Tutto qui.

Commento: Questo pensiero ha vissuto nelle menti delle persone per secoli. Per questo, forse, sono sorte le religioni che reprimevano il consumo eccessivo. Per questo sono nate delle dittature che volevano uniformare l’umanità. Ma non sono riuscite a realizzare niente. Niente!

Risposta: Io non mi esprimo a favore della soppressione dell’uomo. Mi attengo all’idea di  insegnare all’uomo la legge integrale della natura. E allora l’uomo si comporterà in modo giusto, poiché vedrà quanta influenza esercita sulla natura, nel bene o nel male. Ma già questo dipende da quanto le persone diventeranno consapevoli dell’ambiente in cui viviamo su questa piccola sfera terrestre.

Domanda: Ciò significa che in un modo o nell’altro saremo portati a questo? Che ci stanno già avvicinando per portarci a questo?

Risposta: Certo.

Domanda: Come dovrebbe essere la giusta educazione: seguendo una via pacifica e non di pressione? Come portare l’uomo ad utilizzare solo quello che è necessario?

Risposta: Uno sviluppo assolutamente integrale di tutte le persone, attraverso una completa, giusta e benevola relazione l’uno con l’altro. Senza l’utilizzo di nessuna forma di violenza!

Se noi non riusciremo ad arrivare a questo obiettivo, la natura ci istruirà in un altro modo.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “News with Michael Laitman”, 14.01.2021

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Cosa significa cambiare la natura umana?

Domanda: Uno scienziato può capire cosa significa cambiare la natura umana senza prendere parte egli stesso a questo esperimento?

Risposta: Certo. Questo è molto facile da capire.

In natura c’è l’egoismo e c’è una forza che può farlo diventare altruismo. Noi abbiamo solo bisogno di sapere come attrarre questa forza in modo che ci corregga. Questo accade tramite un lavoro specifico fatto in piccoli gruppi dove annulliamo noi stessi davanti agli altri, puramente in maniera meccanica, come in un gioco.

Ma possiamo noi egoisti annullare noi stessi? Sì, possiamo. Facendo tali sforzi attiriamo la forza positiva della natura.

La Natura consiste in due forze, positiva e negativa, più e meno. Oggi siamo controllati solo dalla forza negativa e possiamo attrarre quella positiva con il nostro sforzo. Quindi, pur esistendo tra le due forze e l’equilibrio della natura, inizieremo a comprenderla e a controllarla noi stessi.

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Dalla trasmissione di KabTV “Challenges of the 20th Century”, 24/04/2019

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Trovare la formula dell’equilibrio

Domanda: Come dovrebbe l’essere umano usare i propri desideri?

Risposta: Deve capire che applica i propri desideri nella loro forma egoistica originale in modo errato. Sono inerenti a lui per natura, ma come usarli correttamente, questo deve impararlo.

In natura tutto è costruito sull’equilibrio, sull’armonia. Ognuno consuma esattamente ciò di cui ha bisogno secondo la formula dell’equilibrio.

Se trovo questa formula, saprò cosa e quanto devo usare e come posso soddisfare in modo ottimale i miei desideri.

Inoltre, non imparerò dalla società circostante a inseguire una sorta di ariosi valori virtuali in cui non c’è assolutamente nulla di prezioso, ma poiché la società li apprezza e crede che siano alla moda, devo uccidermi per raggiungere lo stesso livello di moda.

Quando saprò che devo confrontarmi non con i trend setter della moda e di altri valori, ma ho bisogno di imparare dalla natura a cosa dovrei corrispondere, allora raggiungerò il livello di esistenza migliore, più ottimale, più bello.

In linea di principio, stiamo già iniziando a sentirlo inconsciamente.

Domanda: Ma come è possibile?

Risposta: Solo se scopriamo la natura e scopriamo dove sono questi valori, queste leggi, come possiamo entrare in contatto con essa e ricevere solo buoni segnali da lei.

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Dalla trasmissione di KabTV “Close-up”, 09/08/2019

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Metti in ordine il tuo pianeta

“E’ una questione di disciplina,” mi disse in seguito il piccolo principe. “Quando hai terminato la tua pulizia personale al mattino, poi è tempo di occuparsi della pulizia del tuo pianeta, solo così, con la più grande cura”

Antoine de Saint Exupéry, Il piccolo principe

Domanda: Cosa significa “Prendersi cura della pulizia del tuo pianeta?” Una persona si sveglia al mattino e cosa dice?

Risposta: A lei non piace cosa le sta succedendo, agli altri, a tutti.

Commento: Ora c’è una pandemia, un virus, non puoi incontrare nessuno, volare in nessun posto…

La mia risposta: Sì. Si deve essere d’accordo con ciò che sta succedendo perché è davvero la via più corretta. L’uomo ha solo bisogno di giustificare il Bore. Questo è il cammino più corretto verso il miglior stato.

Noi semplicemente non capiamo perché questo sta succedendo, qual è questo stato migliore verso il quale dobbiamo avanzare in una maniera così terribile. A nessuno di noi piace questo mondo. Tutti vorrebbero riorganizzarlo a modo loro.

Domanda: Questo assenso: “Qualsiasi cosa Tu faccia è per il bene. Grazie mille per tutto ciò che stai facendo” significa curarsi della pulizia del tuo pianeta?

Risposta: Il Bore fa tutto in accordo al nostro stato. Noi dobbiamo essere i Suoi soci. Comunque, dal momento che non siamo i Suoi soci, Lui ci deve piegare un po’, e, corrispondentemente, dirigere ancora “la barca” in questa direzione.

Domanda: Questa è la mia comprensione. Quindi, ciò significa mettere in ordine il mio pianeta?

Risposta: Sì

Domanda: E poi avanzo senza soffrire?

Risposta: Questo ovviamente è impossibile. Al contrario devo accettare queste sofferenze come correzioni ed essere felice riguardo ad esse perché mi curano.

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Dalla trasmissione di KabTV “News with Dr. Michael Laitman”, 31/12/2020

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Accedere ad un nuovo livello di esistenza

Man mano che l’umanità si sta sviluppando, è gradualmente arrivata a uno stato dove prova a passare dall’esistenza introversa a quella estroversa, di uscire, di rompere la nostra struttura passata, di staccarsi dall’animale che è in noi, da tutte le convenzioni che c’erano tra noi.

Vogliamo fare una rivalutazione radicale di tutti i valori e raggiungere un livello di esistenza completamente nuovo dove ci distacchiamo dal nostro corpo.

Tutti i tentativi di trovare vita in qualche altra forma indicano che una persona deve elevarsi al di sopra di se stessa. Questo tentativo deve essere portato a termine con successo. Ma ora ci troviamo ancora in uno stato intermedio.

Di certo, il mondo è molto confuso e non capisce se stesso. Ma i kabbalisti, che vedono l’intera prospettiva dello sviluppo e sanno cosa accadrà, sono felici di un  cambiamento così rapido nel mondo, un cambiamento nella coscienza delle persone. Cercano di spiegar loro cosa sta succedendo così che le persone che si trovano in questi stati non camminino nell’oscurità.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Close-Up”, 8/11/2009

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Il lavoro per tutta l’umanità

Commento: Al giorno d’oggi molti paesi si trovano ad affrontare la questione di cosa fare con l’imminente disoccupazione di massa. Dopotutto, questo è un enorme strato di persone che dovranno essere supportate.

La mia risposta: C’è già del lavoro per loro: imparare come riunirsi in un unico collettivo, come accontentarsi esattamente di ciò che è necessario per l’esistenza nella corporeità e nella spiritualità, come unirsi gli uni agli altri  nell’amore  “del prossimo tuo come te stesso”, e in questo movimento da amico ad amico, per cominciare a comprendere la forza superiore.

Quindi, c’è lavoro per tutti per unirsi. È meglio se è suddiviso in un gran numero di individui. Credo che le persone debbano fare proprio questo. Pertanto, la cosa più importante è il lavoro sociale, che dovrebbe essere svolto con tutti.

Domanda: Quale vantaggio vedrà l’élite da questo lavoro delle masse?

Risposta: Anche l’élite, ovviamente, deve riorganizzarsi. Ci saranno molti più problemi finché loro, deliranti per il desiderio di profitto, potere, benessere, sostenendosi a vicenda, creando la cosiddetta “Hollywood” e così via, non supereranno la realizzazione del male della loro natura, l’inutilità della loro esistenza.

Penso che per questo dobbiamo mostrare loro che stanno ingannando se stessi. Non solo distribuiscono droga alle masse, ma, in linea di principio, sono essi stessi sotto la droga della ricchezza, del potere e le sagre della vanità.

Dobbiamo scuoterli con il fatto che la loro vita è temporanea, senza valore. Bene, vivranno da 10 a 20 anni in più rispetto agli altri, e poi cosa faranno? Marciranno? Qui viene offerto loro qualcosa di completamente diverso, per scambiare la loro falsa libertà, potere e vanità con l’eternità e la  perfezione.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Challenges of the 21st Century”, 24/04/2019

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Le persone verranno rimpiazzate dalle macchine

Commento: Nel libro di Yuval Noah Harari “21 lezioni per il ventunesimo secolo”, egli scrive che oggi un computer potrebbe occuparsi del lavoro di autisti, banchieri e avvocati.

La mia risposta: Assolutamente sì, ma con tutte le problematiche del caso, perché noi stessi siamo anche dei computer. Se rimuoviamo la parte sensoriale allora il nostro computer meccanico si potrebbe occupare di tutto il resto.

Commento: L’autore scrive che nel futuro prossimo l’intelligenza artificiale rimpiazzerà gli umani nella medicina, dirigerà i trasporti e sarà anche capace di riconoscere tutte le nostre emozioni e influenzarle.

La mia risposta: Questo sta già accadendo oggi. Non so nemmeno se abbia senso ora studiare dieci anni per diventare dottori perché durante questo lasso di tempo le macchine ci avranno rimpiazzati completamente.

Commento: Questo significa che dottori e tecnici di laboratorio saranno assunti solo in ricerche innovative per creare nuove intelligenze artificiali e l’intera classe di mantenimento (servizio) che non può essere riaddestrata semplicemente sparirà.

La mia risposta: Sì, sarà eliminata. Non sparirà solo come una classe non impiegata. Proveranno ad assicurarsi che non ci sia più.

Commento: Ne emerge che se prima il futuro della persona era legato alla professione oggi le persone sono in completa confusione poiché tutte le attuali professioni cesseranno di esistere.

La mia risposta: Sì, la maggioranza delle professioni sparirà molto velocemente. Le persone verranno rimpiazzate dalle macchine. Le industrie saranno create per la produzione di biomasse da cui verrà prodotto tutto ciò che si vuole. Se vuoi una bistecca, la bistecca verrà prodotta per te adesso, la macchina la stamperà, e così via. L’unica cosa che rimarrà è il lavoro per realizzare la forza superiore.
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Dalla trasmissione di KabTV “Challenges of the 21st Century”, 24/04/2019

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