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E’ necessario ridurre la popolazione del pianeta?

Domanda: Il mondo sta diventando globale Molti economisti e scienziati ne scrivono. Ma cosa mi fornisce questa conoscenza, alle persone normali, dal punto di vista della Kabbalah?

Risposta: Questa conoscenza non da nulla a una persona che non comprende dove siamo diretti. La globalizzazione suggerisce che il mondo è circolare e che siamo tutti interconnessi tra di noi.

Perdipiù, ci sono due tipi di relazioni. Le nostre connessioni possono essere o egoistiche, e allora entriamo in scontri tra di noi e cominciamo distruggerci a vicenda, oppure possiamo in qualche modo trovare un modo di comunicare tra di noi.

Quindi, da un lato, secondo seri calcoli scientifici, è necessario ridurre la popolazione del pianeta dal 60  al 70% altrimenti il pianeta non potrà più sostenerci.

Oppure, possiamo esporci alla natura e ridurre la popolazione drasticamente e severamente con enorme sofferenza, epidemie o guerre.

Oppure, possiamo farlo in maniera diversa, non riducendoci, e forse addirittura sviluppandoci ulteriormente, e sviluppando anche la natura.  E la natura non si opporrà a noi ma ci tratterà con cura, proprio come la trattiamo noi.

 

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Dalla trasmissione di  KabTv “Close-Up, Starting Point”

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Entro il 2030

Commento: Alcuni progetti dicono che entro il 2030 le persone non possederanno nulla e affitteranno tutto ciò che vogliono: beni, servizi, abitazioni, macchine, quasi tutto. Molto sarà fornito in abbonamento.

Sembra strano. Abbiamo sempre voluto un giardino, un orto, una casa da passare ai nostri figli, in modo che qualcosa fosse mio, permanente. E all’improvviso prevedono che tutto questo sparirà lentamente. L’umanità vivrà così.

Risposta: Affinché ciò avvenga entro il 2030, è necessario che accadano molte cose in anticipo. C’è molta realizzazione nella proprietà privata, nel lavoro, nella connessione tra le persone, in tutto questo. In relazione alla famiglia, ai figli, al paese. Tutte queste connessioni naturali di persone tra di loro: la comunità, il paese, la città, tutto quello che c’è!

Non immaginiamo nemmeno che tutto questo viva ancora in noi. Diamo via tutto e lo trasferiamo da noi stessi a beneficio della società, così facendo mi trasferisco per il beneficio della società.

Commento: E vivrei solo in leasing, affitterei tutto.

Risposta: Non si tratta di affittare. Il fatto è che allo stesso tempo mi muovo, do il mio futuro nelle mani di qualcun altro. Devono essere estranei? O dovrebbero essere come un bambino tra le braccia di sua madre? Questa è una differenza enorme!

Non posso credere che sarà entro il 2030.

Domanda: Ma pensi di aver davvero bisogno di tagliarti fuori in qualche modo dall’egoismo?

Risposta: Il fatto che devi tagliarti fuori è certo. Anche il fatto che le persone vorranno tagliarlo da se stesse attraverso la sofferenza o tramite la luce superiore è sicuramente certo.

Quando? Prima o poi accadrà. La tendenza c’è, è pianificata, esiste fino dalla creazione del mondo e non può essere modificata in alcun modo. E’ questa tendenza che guida il mondo intero in una certa direzione.

Commento: Il che significa, che rinuncio alla mia proprietà personale che ho acquisito e la trasferisco nelle mani gentili e calorose dei miei amici, il paese che si prende cura di me, e vivo in affitto, e affitto tutto. Nessuno mi tradisce, e così via.

Risposta: Lo sarà, assolutamente! Ci avviciniamo a questo ogni giorno, ma non a questo ritmo.

Ma se c’è  già chi lo dice…lo ha sempre detto…le  primissime società erano comuniste.

 

 

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Dalla trasmissione di KabTV “News with Dr. Michael Laitman” 7/22/21

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Il segreto dell’uguaglianza universale

Domanda: Che cos’è l’uguaglianza tra le persone?

Risposta: Se costruiamo una società in modo tale che una persona ne tragga soddisfazione: “ L’ho fatto, e tutti lo vedono, tutti sanno, tutti mi capiscono e mi ringraziano,” allora non c’è piacere più grande per quella persona. Sarà pronto a lavorare dalla mattina alla sera. E’ solo necessario costruire adeguatamente una catena di pubbliche relazioni.

Non ci sarà mai uguaglianza e non ce n’è bisogno. Non è programmato dalla natura. Non  esiste nemmeno nel branco degli animali. Che uguaglianza esiste lì? C’è un capo, seguito da un paio di maschi che lo aiutano, e tutti gli altri  li seguono. L’uguaglianza non è programmata dalla natura. L’uguaglianza è livellamento, è morte.

Commento: Ma tu dici che l’ultima generazione dovrebbe essere costruita sui principi di uguaglianza.

Risposta: Uguaglianza significa che tutti hanno lo stesso diritto di realizzarsi secondo le loro abilità e capacità naturali. Tutti dovrebbero avere uguaglianza nella realizzazione, nell’opportunità di esprimersi.

Diciamo che sono nato in una famiglia di persone ricche e forti, e qualcuno è nato in una famiglia di persone deboli e povere. Non importa. Dovrebbe esserci uguaglianza nell’opportunità di andare avanti e non nel fatto che tutti siano stati tagliati della stessa misura.

Il prossimo grado sarà realmente così. Quando una persona comincia a ricevere solo una ricompensa spirituale e questa gli basterà, quando si accorge che per un’esistenza normale non ha bisogno di più di ciò che il suo corpo animale richiede e qualsiasi altra cosa gli sarà rivelata come una ricompensa spirituale, una connessione con forze superiori, con l’eternità, l’armonia, e perfezione, allora le persone stesse cesseranno consapevolmente di essere interessate a qualche sorta di ricompensa terrena.

Non avranno bisogno di medaglie, di soldi in più, niente, e tutte le ricompense saranno spirituali perché la connessione col Creatore gli sarà aperta davanti.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Close-Up”

 

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Perché non possiamo semplicemente essere felici?

Commento: dal report mondiale sulla felicità: i paesi scandinavi sono in alto alla lista delle nazioni più felici del mondo, con risultati che variano dal 7 a quasi 8 su 10, seguito dall’Europa occidentale, Nord America e l’America Centrale, e alcune nazioni asiatiche.

Miliardi di persone vivono in condizioni che superano i desideri dei Re di 200 anni fa, che già vivevano bene.

Allo stesso tempo, il tasso di crescita dei disturbi mentali in queste nazioni felici, è esponenziale.  Depressione, antidepressivi, droghe, sono già tutte cose comuni. Il tasso di suicidi in queste nazioni è dieci volte superiore delle nazioni non felici. L’intera cultura è satura di una sensazione di fatica, apatia, e sofferenza di un individuo in un mondo oppresso.

Domanda: cosa manca alle persone? Sembra che la felicità ci sia; dicono di essere felici. Semplicemente vivi la vita e sii felice.

Questa conclusione è corretta: “più sto bene economicamente, e peggio mi sento interiormente”?

Risposta: più sto bene economicamente, e più vivo una situazione di stress interiore.

Domanda: che cosa dovrei fare per vivere bene economicamente e sentirmi realizzato interiormente?

Risposta: ho visitato la casa di un uomo, non mio studente, ad Amsterdam.  Aveva accesso a questi canali, ma tornava a casa dal lavoro, mangiava, si sedeva sulla sedia a dondolo, prendeva il giornale, proprio come 100 anni fa. E non ci sono problemi mondiali nel giornale, semplicemente un normalissimo giornale.

Gli faccio un paio di domande e capisco che per lui tutto andava bene.  Non si accorgeva di alcun disturbo al mondo.  Gli passavano sopra la testa .

Non possiamo farci nulla. Esistono persone che non reagiscono. E vuoi dirgli che dobbiamo avanzare verso la fratellanza o ci saranno disgrazie nel mondo, che dobbiamo essere equivalenti alla natura, ma lui è già equivalente con la natura.

Domanda: Allora cosa vogliamo da loro? in principio sono persone felici.

Risposta: non si tratta di cosa vogliamo noi. Si tratta di ciò che richiede la natura.  Dobbiamo iniziare da lì.  Altrimenti non sarebbero stati inondati.

Domanda: Le droghe e gli antidepressivi sono requisiti della natura?

Risposta: Ogni cosa è un requisito della natura, e in una forma che essi ancora non comprendono: da dove arriva, cosa viene fatto? In generale, ci sono tanti problemi. Questo è un periodo transitorio per l’umanità. E spero che finirà presto.

Domanda: Quindi che cos’è la felicità?

Risposta: La felicità significa essere in equilibrio con la natura generale globale! Con l’inanimato, il vegetale, l’animale, e con gli esseri umani. Quando sei in equilibrio con loro, allora senti una sensazione speciale, l’equilibrio più elevato, detta felicità.

L’equilibrio con la natura è quando sento me stesso in questo sistema immenso e sento come lo influenzo e come agisce su di me.  E ci sentiamo interdipendenti. Allo stesso tempo, ciò che provo si chiama felicità.  Equilibrio con la natura! Ma la natura comprende tante forze e qualità aggiuntive che non conosciamo ancora e dobbiamo rivelare.

Domanda: significa che sono attivo? Non posso sedermi in una sedia a dondolo, prendere il giornale e semplicemente assentarmi? Non è come essere morto?

Risposta: è impossibile!

Un vicino ti sveglierà perché c’è un’alluvione, il secondo vicino perché c’è un incendio, e un terzo per un altro motivo.

E tutto questo è per poter riequilibrare l’intera natura circostante con relazioni reciproche tra di noi, tra i vicini.

Commento: Devo essere sempre attivo. E non voglio esserlo! Voglio dondolarmi tranquillamente nella mia sedia.

La mia risposta: Certo. é questa la tragedia dell’ultima generazione!

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From KabTV’s “News with Dr. Michael Laitman” 7/29/21

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Quando non c’è alcun sostegno nella società

Domanda: Come possiamo allevare una persona in modo che essa sia semplicemente buona? A scuola hanno cercato di instillarci principi etici e morali, ma vediamo che non funziona.

Risposta: I nostri sistemi sociali ed educativi non funzionano poichè non hanno il sostegno della società.  Quando una società diventa più aperta, la gente si allontana tra di loro. Prendiamo l’esempio molto vivido, della Cina.  Una volta era una società chiusa con le proprie leggi, diverse da quelle del resto del mondo.

Ora la società cinese è aperta, e sta iniziando a diffondersi.  Non c’è alcuna connessione.  Non importa quanto si impegnano, non riescono a stare insieme per molto.  A maggior ragione,si tratta di un popolo molto variegato e dalle molte sfaccettature.

Non puoi identificarti con un numero elevato di persone che sono così diverse, incomprensibili e inconcepibili rispetto ai tuoi sentimenti.  Quando si tratta di milioni di persone, è impossibile.

 

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Dalla trasmissione KabTV  “Spiritual States” 6/25/21

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Adeguarsi al programma della Natura

Commento: i giovani, quando lasciano la scuola, entrano in un nuovo mondo e ciò che gli viene offerto non lo vogliono, ma null’altro gli viene offerto.

La mia Risposta: Il nostro è il mondo dell’egoismo. Le persone esercitano un potere egoico sugli altri e ciò avviene con la forza. Non possiamo farci nulla. Il potere non si domanda ciò che è buono o cattivo, ciò che si può fare e ciò che non si può. Se può vincere si realizza immediatamente.

Sono comprensibili le tante direzioni che i giovani prendono per il loro desiderio di vivere al posto degli altri. Ma devono capire che tutto dipende da quanto sono preparati a ciò.

Per modificare la società in Iran ad esempio, o scrivere un libro in Cina o fare qualsiasi altra cosa in giro per il mondo, occorre comprendere i fondamenti della legge della natura e come ci influenza, visto che non possiamo agire in contrapposizione ad essa.

Per migliaia e migliaia di anni l’umanità ha provato a seguire il cammino che si era costruita credendo che fosse quello giusto, In realtà ha sempre sbagliato. Ogni volta che ha cambiato percorso ha sempre sbagliato, come un gruppo di piccoli uomini in un’immensa foresta. Questa è la condizione in cui ci troviamo.

Ma ora ci è stata rivelata la saggezza della Kabbalah che ci chiarisce le leggi, il piano e l’obiettivo dell’evoluzione del mondo. Va quindi studiata e dobbiamo conformarci ad essa, non il contrario, se vogliamo che ci venga rivelato il piano. Poiché questo è il piano della natura e noi non possiamo distruggere la natura, sarà lei a farlo se necessario.

Una volta diventati profondi conoscitori del piano sentiremo il bisogno di conformarci ad esso così da evolverci grazie ad esso. Ci sentiremo più vicini alla natura e capiremo che direzione prendere nella vita e come questa ci può cambiare.

Agire nella stessa direzione della natura ci influenza, questo è lo stato corretto che ci fa sentire a nostro agio. E’ questo che dovrebbe essere insegnato.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Integral World” 13/7/18

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Un viaggio tanto atteso

Domanda: Airbnb, società che prenota alloggi in tutto il mondo, ha pubblicato un report con le previsioni per il mercato dei viaggi per il 2021. Credono che i viaggi d’affari non torneranno. Inoltre le persone viaggeranno spesso in auto e non lontano da casa. Il cinquantadue percento preferirebbe lasciare i telefoni a casa. I turisti non vogliono perdere tempo sulle foto e pubblicarle sui social network, non sono interessati e, inoltre, in modo che nessuno si possa connettere con loro.

Allo stesso tempo, la maggioranza dei turisti è di nuovo pronta per nuovi viaggi, e il 54% ha già prenotato i biglietti o sta programmando un tour oggi.

La prima domanda è questa: come si spiega la voglia di viaggiare anche se siamo minacciati da contagio? Non abbiamo imparato la lezione dal coronavirus?

Risposta: Il fatto è che non viviamo semplicemente perché esistiamo, come i gatti che si sdraiano al sole e si crogiolano. Viviamo ancora di appagamento.E poi compro un biglietto per qualche luogo, forse non lontano, ma all’estero, dove qualcosa è nuovo, diverso, ed ho una sensazione diversa, e sto viaggiando.

Domanda: E il coronavirus non può fermarlo? Vive in una persona?

Risposta: Vive nella persona. Penso che le persone cominceranno a viaggiare dopotutto. Sarà possibile viaggiare in alcuni paesi, e forse in tutti. E si  uscirà da questo stato.

Senza viaggio, non c’è modo di rinnovarsi. Quando entri in un ambiente sconosciuto, diventi un bambino. E questo stato di incuria, sorpresa e scoperta è molto importante per una persona. Inoltre, se è già in età avanzata (vecchio come un piccolo bambino), allora è molto importante per lui, si sta rinnovando.

Domanda: Tu sei come un bambino quando viaggi?

Risposta: Sicuro. Oggi andremo lì, poi andremo qui e faremo qualcos’altro! Questo infantilismo che si risveglia in noi, una sorta di spensieratezza, è proprio ciò che ci attrae.

Domanda: Ma se possiamo viaggiare nel nostro mondo interiore, vedremo un mondo luminoso lì?

Risposta: In questo vedremo tutto! Vedremo la cosa più importante: la causa e l’effetto di tutto ciò che accade. Sono un grande ottimista. Accadrà e succederà molto rapidamente, e lo vedrò insieme a tutta l’umanità.

Verremo a scoprire tutta la profondità della natura nella sua vera forma. Vedremo tutte le cause e gli effetti, tutto ciò che accade, tutto ciò che produciamo in natura, quali reazioni risvegliamo e perché. In generale, vedremo tutto di fronte a noi, tutti i mondi immensi, e tutto questo sarà nella nostra realizzazione.

Questo è precisamente l’appagamento interiore di una persona, sopra di questo non c’è nulla, non c’è niente di più completo di questo, e questo cattura una persona così tanto che non ha più bisogno di niente. Questa non è una restrizione o una sosta lungo la strada, è davvero tutto quello per cui una persona è stata creata.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “News with Dr. Michael Laitman” 2/8/21

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Sostituzione della vecchia generazione

Domanda: Il modo di salire al di sopra della nostra stessa natura, accade attraverso una riorganizzazione politica, oppure attraverso una maggior etica e morale? Quale di queste dovrebbe essere la prima, e quale la seconda? Oppure la consapevolezza etica e morale significa un cambiamento degli strumenti politici, e quindi nell’apparenza dei politici, di quelli che capiranno questo cambiamento e si sposteranno in avanti?

Risposta: Io penso che i politici moderni, scienziati e leader non saranno nemmeno capaci di capire questo, nemmeno di realizzarlo. Non saranno nemmeno in grado di partecipare al cambiamento della società. Queste sono le persone sbagliate, la generazione sbagliata. Una nuova generazione deve nascere. Sta già crescendo lentamente attraverso i bambini di queste stesse persone.
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Da “Algorithms Instead of People” di KabTV 8/4/21

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Il futuro – Vivere in condizioni naturali

Domanda: Oggi ci troviamo di fronte alla vita nelle grandi città, nelle megalopoli. C’è un modo per aiutare i residenti della città migliorare il loro indice di felicità?

Risposta: Prima di tutto, dipende ancora dall’atteggiamento tra una persona verso l’altra. Ma è molto più facile a implementarlo quando crei condizioni naturali per le persone.

Andavo spesso a visitare i miei amici e studenti in piccole città americane dove ci vuole mezz’ora per andare da una casa all’altra in macchina, perché queste case sono circondate da molta terra. Ma siccome tutti hanno una macchina, non è difficile socializzare.

E sebbene sia una lunga strada per andare a lavoro, è ancora molto più comodo vivere così. La gente si abitua.

Penso che le città, così come sono oggi, cemento armato a più piani o scatole di mattoni, non siano assolutamente ecologiche e produttive.

Possono essere utili a coloro che le costruiscono perché puoi facilmente portare tutte le comunicazioni in un unico posto e popolare un edificio con diverse migliaia di persone. Ma non andrei in una casa come questa. Anche se, d’altra parte, ho vissuto in case come queste tutta la mia vita.

Sono fiducioso che il futuro risieda in una terra più equamente popolata.

 

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Dalla trasmissione di KabTV  “Conversations” 6/9/21

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La Pressione della natura

Commento: Guardate cosa succede nel mondo ora.  Se ci dovessimo innalzare al di sopra del pianeta e guardare cosa succede, vedremmo che la situazione è orribile: alluvioni, incendi, disastri!

La gente non vuole credere che sono proprio le azioni delle persone che stanno iniziando a distruggerci.  Alcuni pensano che sia una sorta di punizione. Il presidente della Turchia crede che gli incendi in Turchia siano incendi dolosi, ecc

Ma tutte le conseguenze terribili degli elementi, per esempio le alluvioni, sono il risultato del fatto che una persona si stabilisce in un luogo, in cui, in principio, non dovrebbe vivere.  Anche se si stabilisce lì, le condizioni di protezione non si creano per questioni economiche. “E se va tutto bene lo stesso?”

Ovvero, la gente stessa è spesso la causa di questi disastri!

La mia risposta: Logicamente potresti avere parzialmente ragione.  Ma  direi che la natura ci punisce poichè non vogliamo essere integrati organicamente nel suo contesto generale.  E’ per questo che avviene.

Tutti i problemi che provochiamo attualmente, dal coronavirus alle altre piaghe Egiziane, avvengono poiché la natura ha una mente nascosta da noi e non è più in grado di sopportare atteggiamenti tali nei suoi confronti.

C’era da aspettarselo.  Ma credo che alla fine ce ne renderemo conto e capiremo.  Le persone che sono più vicine alla natura sentono che la natura è intelligente ed è per questo che ci tratta in questo modo.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Algorithms Instead of People” 8/4/21

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