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Esiste il peccato?

Dr. Michael LaitmanSe a peccare è il sacerdote che ha ricevuto l’unzione e così ha reso colpevole il popolo, offrirà al Signore per il peccato da lui commesso un giovenco senza difetto come sacrificio di espiazione.

Se è un capo (di Israele) che commette peccato e viola per inavvertenza un divieto del Signore suo Dio, che non dovrebbe essere violato, si rende colpevole;

Se una persona del popolo commette un peccato non intenzionalmente, violando un divieto del Signore, che non dovrebbe essere violato, si rende colpevole;

Se il suo peccato è a lui noto, che porti come offerta una capra femmina, senza difetto, in espiazione del suo peccato. (Levitico 4:3, 22, 27, 28)

Domanda: Che cos’è questa catena che inizia con il sacerdote e che finisce con l’uomo comune?

Risposta: Si tratta della gradazione dei desideri in una persona in base all’ego che gli viene rivelato.

Il fatto è che non c’è alcun peccato. Nessuno è colpevole perché tutti i peccati derivano dal nostro stato originale. Come è scritto: “Io ho creato l’inclinazione al male, Io ho creato la Torà come Sua spezia; perché la Luce che c’è in Essa lo riporti al bene” (Kiddushin 30b).

Se studiamo la Torà correttamente, in un gruppo, con gli amici, sotto specifiche condizioni, allora, in questo modo, risvegliamo l’influenza della straordinaria forza della caratteristica della dazione che abbiamo dentro di noi. La Luce della Torà ci influenza e ci aiuta a cambiare la qualità della ricezione in dazione, passando dalla natura dell’individuo all’altruismo.

Quindi, se un uomo si mette dentro un particolare gruppo e lavora su di sé nel gruppo con gli amici, tutti i nostri peccati ci vengono piano piano rivelati. Al tempo della ricezione della Torà sul Monte Sinai, fu chiaro che la Luce della Torà agisce sulle persone solamente a condizione che esse anelino alla correzione, all’Arvut reciproco (sostegno). “Torà” deriva dalla parola “Ohr” (Luce).

Il gruppo nel quale facciamo chiarezza sulle cose simboleggia la posizione intorno al nostro immenso ego e al nostro lavoro su di esso. E se vogliamo elevarci al di sopra dell’ego, allora il punto di connessione tra di noi, chiamato “Mosè”, sale sulla montagna ed entra in contatto con il Creatore. Questo punto è la nostra guida spirituale.

Tutti i desideri egoistici sono chiamati Egitto. Per prima cosa usciamo da essi, riceviamo delle istruzioni, la Torà, sul Monte Sinai, che è il mezzo della loro correzione, ed incominciamo a connetterci. E quando ci vogliamo connettere di più, scopriamo il Deserto del Sinai, “l’odio reciproco” (“Sina” – odio), ed insieme ad esso desideriamo ardentemente la connessione. Tuttavia, più aspiriamo alla connessione, più forte sarà il rifiuto che scopriremo.

Tutto l’Egitto (il nostro ego) inizia ad essere scoperto di nuovo in noi. Questo è ciò che noi chiamiamo “i peccati” che scopriamo in noi. E questi peccati sono stati preparati dall’inizio; quindi, tutto ciò che è rivelato in un uomo è ciò che è stato preparato per lui. Noi stessi non commettiamo alcun peccato.

Nella Torà sono scritte tutte le leggi della purificazione, della correzione dei nostri “peccati” interiori che sono stati preparati per noi dall’inizio. Come abbiamo detto “”Io ho creato l’inclinazione al male, Io ho creato la Torà come Sua spezia”. Questa inclinazione al male viene scoperta gradualmente in noi e noi la correggiamo nel bene attraverso il desiderio ardente per la correzione e attraverso il desiderio di avvicinarci alla Luce Superiore.
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Da Kab.TV “I Segreti del Libro Eterno” 27.11.2015

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Dr. Michael LaitmanLe avventure di Abramo

Dopo che Abramo ebbe raggiunto tutto questo, lui cominciò a lavorare con la gente. Lui spiegò il vero benessere e come vivere nuovamente come una famiglia piuttosto che il principio di “assicurazione nazionale.” Però Abramo scoprì che solo un piccolo numero di persone come lui aveva capito. Le persone erano colpite dall’egoismo che all’ improvviso divampava dentro di loro; non erano capaci di capire che questo egoismo non era loro, che era in realtà una forza aliena dentro l’uomo.

Essi hanno cominciato a percepirlo come la loro natura, nello stesso modo in cui facciamo oggi. Se penso che qualcuno è cattivo, allora lui è il male ed io sono buono; è così. Non sento come qualcosa che mi sta controllando da dentro facendomi pensare male di qualcuno. Non sono capace di vedere me stesso da fuori e capire come questa forza “aliena” mi muove. Non ho un punto di vista obiettivo. Non posso staccare me stesso dai miei pensieri e sentimenti, “scansare” e osservare il mio comportamento, il mio carattere, la mia natura, o me stesso da fuori.

Le persone non sono capaci di vedere loro stesse obiettivamente da fuori, come facciamo con gli altri. Una persona deve analizzarsi criticamente, diventare il suo giudice. Abramo ha spiegato l’approccio “indipendente” verso la gente: facciamo un passo fuori da noi stessi e osserviamo quel che ci sta succedendo. Questa inclinazione al male, che è diventata più evidente, mi sta dimostrando che sono separato dagli altri. Allora perché non separo me stesso nello stesso modo e mi riconnetto con gli altri? Oggi stesso queste tecniche sono adottate dalla psicologia moderna.

Quando lui ha cominciato a insegnare ai Babilonesi qual è in sostanza materialistica, la psicologia applicata. Abramo ha trovato solo alcune migliaia di persone che erano pronte ad ascoltarlo. Le persone non hanno percepito alcuno danno nello sviluppo dell’ego dentro di loro; non hanno sentito ancora il male. Hanno visto solo come potevano usare l’ego per fare denaro, successo, e prosperare con la costruzione di una società migliore e progressiva che ha avuto maggior successo, e per avere la loro “Torre di Babele” verso il cielo.

Poi Abramo e i suoi seguaci che la pensavano nello stesso modo, hanno condiviso l’idea di garanzia reciproca, sono andati via. Josephus nel grande Midrash cita questo. Maimonides (XII secolo) ha detto che migliaia di persone sono andate via con Abramo. In questo modo sono arrivati a Canaan, l’Israele di oggi.

Nel suo gruppo, Abramo ha continuato a costruire la garanzia reciproca. E anche se il loro egoismo continuamente cresceva, hanno fatto sforzi per rimanere connessi sopra di esso. Hanno insegnato ai loro bambini la garanzia reciproca dalla più tenera età. Questo è il modo in cui hanno supportato l’unità tra loro e l’equilibrio con la natura.

Hanno continuato fino a che l’egoismo di nuovo è cresciuto dentro di loro, ed è stato così improvviso che non hanno potuto evitare di cadere sotto la sua autorità. Questo è chiamato la discesa in Egitto. Scesero in Egitto, perché non potevano nutrirsi più in Canaan: né terra né bestiame ha dato loro cibo a causa della loro separazione; senza la garanzia reciproca, non potevano raggiungere la reciprocità che in precedenza aveva permesso alla società di prosperare, e la fame li ha portati in Egitto.

In Egitto hanno sperimentato una crescita addizionale dell’ego fino al punto in cui hanno quasi rinunciato alla loro reciprocità. Più si staccavano dalla garanzia reciproca e si allontanavano, più pressione si sentiva dagli egizi e dall’interno. Ogni persona sentiva l’odio verso tutti nonché la sfortuna perché ciascuno si sentiva come un solitario, piuttosto che parte della nazione, ed era dura per tutti perché invece di un ambiente di amore, tutti si trovavano circondati da persone che li odiavano. Oltre a questa separazione fra tutti nella nazione, gli egiziani li avevano ridotti in schiavitù, e riempito la loro vita con amarezza. Questo causò loro il sentire una doppia schiavitù: la loro separazione straziante e la loro schiavitù dagli egiziani.

Finalmente, la loro sofferenza era diventata così grande che erano pronti a pagare qualsiasi prezzo solo per sbarazzarsi di essa, e tornare alla garanzia reciproca perché era l’unico modo per loro di sentirsi di nuovo come una famiglia. Sapevano che se si fossero connessi avrebbero ottenuto l’energia sufficiente per lasciare l’Egitto. Presero la decisione di lasciarlo poiché la loro vita lì era diventata il buio egiziano.

Il loro capo era Mosè. Era un uomo con la qualità di misericordia, come Abramo, e che aveva insegnato loro questa qualità. Una volta Mosè riportò un agnello perduto sulle sue spalle alla sua mandria sull’altro lato del deserto salvando la sua vita. Questa è esattamente la qualità che il leader di una nazione dovrebbe avere.

Mosè era stato allevato nel palazzo del Faraone fino all’età di 40 anni, e poi nella casa di Jethro, il prete di Midian fino all’età di 80. Non aveva alcuna motivazione religiosa o nazionale per diventare un leader, era solo a causa della sua qualità di misericordia. Possiamo vedere che basta la qualità di misericordia per seguire il sentiero giusto e condurre le persone.

Mosè portò la nazione al Monte Sinai, che significa “montagna d’odio” per fare un accordo, una garanzia reciproca. Essi morivano perché erano opposti alla legge di natura, che richiedeva di essere in uguaglianza ad essa. Dovettero creare un “ombrellone” (schermo), che avevano ad un certo punto, allo scopo di innalzarsi sopra l’odio reciproco, solo così la vita poteva continuare.

Avendo firmato l’accordo, la nazione cominciò a coltivare se stessa. Presero un impegno per diventare come un uomo con un solo cuore, e obbedire alla regola di “Ama il tuo prossimo come te stesso” in garanzia reciproca. Nel frattempo, il loro egoismo ha continuato a crescere. Durante questo tempo “40 anni di vita nomade” hanno continuato a lavorare sul loro ego, per alzarsi sopra di esso, “coprirlo”.

L’inclinazione al male bolliva in ogni persona, disaccordi scoppiarono, ma le persone si sopportavano a vicenda reciprocamente. In garanzia reciproca, devo sopportarti non importa come, così non dimentico che siamo entrambi guidati dal nostro ego, e che dobbiamo innalzarci sopra di esso. E tu ti occupi di me così io non dimentico. Ecco come ci aiutiamo l’un l’altro, tutti fanno uno sforzo, ma la cosa principale è la società; l’ambiente che stiamo costruendo costantemente ha bisogno d’impiantare l’idea fondamentale di una garanzia reciproca dentro di noi, una preoccupazione per tutti, pensieri per tutti.

Questo è l’ombrello che apriamo sopra di noi. Questa è l’unica libera scelta: per continuare sul percorso sopra l’ego o rimanere schiavi di esso. E costruire un ambiente è l’unica cosa che ci è richiesta; questa è la garanzia reciproca.

Insieme formiamo una forza generale che riguarda tutti, non lasciamo che una persona eviti questo obiettivo, questo messaggio, e questo metodo. Una persona deve rimanere in unità con gli altri, come un organo nel corpo che funziona in interazione completa con gli altri. Nel frattempo, il corpo cresce, nuove parti e organi si sviluppano dentro di esso, e ognuno deve includere lui stesso nel sistema generale. Il sistema deve essere preoccupato di ogni persona, non permettendo mai a qualcuno di sottrarsi o cadere.

Nonostante l’ego continua a bollire sotto quest’ombrello, il nostro livello umano, esiste la nostra auto-consapevolezza e la comprensione sopra di esso. In questo modo rimaniamo costantemente sopra il livello della resistenza dell’ego e questa forza si chiama “uno schermo” (Masach).

In questa fase, l’essenza del metodo non è quella di danneggiare l’altro e di preservare l’unità, nonostante il nostro ego in crescita, “Ciò che è odioso a te, non fare al tuo amico.” Non preoccuparti di fare il buono perché non sei capace ancora, ma almeno non far danno a qualsiasi persona in modo da dover odiare. Questa correzione generale si chiama “vagare nel deserto per quarant’anni.”

Ora ci stiamo avvicinando alla terra di Israele, la prossima fase nella nostra storia. Siamo veramente pronti a diventare una nazione. E per questo dobbiamo formare una connessione fra noi secondo un principio nuovo. La condizione di non far danno agli altri è stata raggiunta. Il nostro intero ego è stato corretto grazie alla nostra garanzia reciproca, alla nostra interconnessione, la quale ci tiene insieme. Senza dubbio non facciamo danni l’uno all’altro. Poi raggiungiamo la “terra di Israele” e la conquistiamo. Per metterla diversamente, cominciamo a lavorare con il nostro ego, per trasformarlo in bene in modo che si possa amare il prossimo come se stessi.

Costruiremo il “Tempio” la casa della santità, perché il raggiungimento della qualità della dazione, la garanzia reciproca, è cresciuto grazie a questo. “Santità” è dazione, amore reciproco. Nel corso di un certo periodo della nostra storia abbiamo veramente raggiunto quello stato, eravamo connessi a vicenda come un uomo, come un intero. In quello stato ci siamo sentiti collegati con la natura, la sua eternità e perfezione.

Tuttavia il programma di natura è di portare tutta l’umanità all’unità e alla garanzia reciproca, a una comunità generale. Abramo poteva solo prendersi cura di qualche migliaio di Babilonesi, ma gli altri Babilonesi, tutta l’umanità, verranno curati dalle nazioni che inizialmente raggiungono la garanzia reciproca.

Però in modo che questo accada, hanno bisogno di essere nella stessa condizione di Abramo quando era in Babilonia. Significa che devono cadere dal loro grado pienamente corretto al grado precedente, da “Amare il tuo prossimo come te stesso” a egoismo comune. Tuttavia anche in questa discesa devono mantenere la scintilla della qualità di misericordia e garanzia reciproca.

Così, la nazione ha attraversato la distruzione del primo Tempio, l’esilio, la caduta dal grado di “Amare il tuo prossimo come te stesso” al livello di “Ciò che è odioso a te, non fare al tuo amico,” e in questa qualità, hanno costruito il Secondo Tempio dentro loro stessi.

Rabbi Akiva, il grande saggio del periodo del Secondo Tempio, ha chiamato il popolo ad alzarsi ancora una volta al livello di “Amare il tuo prossimo come te stesso.” Tuttavia sapeva che facendo questo lui stava solo accelerando la distruzione del Secondo Tempio, il quale era anche necessario. L’aumento dell’ego è ciò che ha causato la distruzione del Secondo Tempio; la nazione è caduta nell’ egoismo e ha perso la propria connessione. Questo è ciò che si chiama esilio, non geografico, o un esilio storico, ma uno interno, l’esilio dalla garanzia reciproca, dalla qualità che una volta ha connesso la nazione dopo Abramo che li ha costituiti in un tutto.

E da quel momento la nazione era in esilio. Quest’esilio doveva essere lungo e difficile perché il mondo intero doveva raggiungere lo stesso stato, come quello che Abramo ha raggiunto in Babilonia. E adesso, nella nostra generazione, siamo esattamente nello stesso stato. Viviamo in Israele, ma non siamo ancora una nazione. Adesso dobbiamo unirci in modo da raggiungere la stessa qualità come Abramo quando ha raccolto una nazione al di fuori dei Babilonesi.

Abbiamo ricevuto tutte le condizioni necessarie per ottenere la garanzia reciproca secondo la nostra radice, per diventare una nazione una volta ancora, piuttosto che stranieri, per diventare come un uomo con un cuore, per amare l’altro come me stesso, in garanzia reciproca, che è il mezzo esatto per ottenere amore fra noi. La garanzia reciproca significa che dobbiamo continuare a costruire l’influenza dell’ambiente, in modo da mantenere ogni persona sopra il suo ego. E poi, ottenendo questa qualità, saremo in grado di prenderci cura degli altri Babilonesi che sono sparsi nel mondo e non hanno aderito ad Abramo.

Non c’è dubbio che possiamo fare questo perché tutte le altre persone si trovano in uno stato di rovina e di impotenza, senza sapere che fare. Oggi stesso stanno anche cominciando a capire che il sentiero dello sviluppo non li ha portati fuori da Babilonia. Niente è cambiato, sta manifestando se stesso ora nella sua vera forma, più distinta e chiara.

Grandi devastazioni si stanno avvicinando rapidamente. Il nostro egoismo sta letteralmente uccidendoci, e dobbiamo correggerlo. Altrimenti, non esistiamo più perché l’umanità sta mangiando se stessa da dentro mentre la natura sta spingendoci da fuori poiché stiamo comportandoci come un organo che è estraneo al suo corpo. E per questo continuiamo a prendere più botte ogni giorno.

Allora non c’è altra via d’uscita; dobbiamo effettuare questa garanzia reciproca fra noi. Abbiamo i mezzi, l’energia, e il metodo che ci è stato passato dai tempi di Abramo. Speriamo di essere in grado di completare il compito, che il mondo capirà il nostro scopo è perché siamo diversi.

Anche se siamo odiati dalle altre nazioni, è solo perché finora non siamo stati in grado di passare il metodo di correzione a loro. Primo, devono diventare consapevoli del male così poi avranno la possibilità di concordare con esso, non avendo un’altra scelta. E per questo abbiamo dovuto aspettare fino al nostro tempo per rivelare il metodo di garanzia reciproca e capire come ottenerlo, come portare tutta l’umanità all’armonia con la sua natura interna. Facendo questo, ci innalziamo sopra il nostro ego comune e raggiungiamo un grado più alto di prima perché adesso tutta l’umanità sarà come un intero.

Come organi in un corpo singolo, raggiungeremo il livello “umano” dell’esistenza, il livello “umano” di Adamo. Capiremo l’obiettivo della natura, il processo intero, e raggiungeremo fuori oltre l’orizzonte lo stato perfetto. Dopo tutto, stiamo avvicinandoci a una vita perfetta, una sensazione di eternità insita nella natura stessa. Davanti a noi c’è un obiettivo bello che permette a ogni persona l’opportunità di realizzarsi perfettamente, investendo negli altri, connettendosi con loro, e implementando tutte le loro qualità naturali e abilità. Non c’è soppressione o limitazioni, c’è solo una condizione: dare tutto agli altri come una cellula nel corpo, e poi sarete ricompensati con la vita di tutto il corpo.

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Dr. Michael LaitmanLa base dell’Arvut nella natura

Dove possiamo trovare quest’approccio? Studiando noi stessi possiamo osservare come abilmente siamo stati creati. Tutti i nostri organi e sistemi dentro il nostro corpo sono completamente interconessi.  Non un sistema, organo, o cellula in un corpo esiste solo per il suo bene; tutto è diretto all’esigenza del corpo. Sebbene tutte le parti siano sul livello animato dell’esistenza, connettendole insieme creano un livello più alto che si sviluppa, l’ “homo sapiens”. Quando tutte queste parti lavorano in armonia a vicenda, si innalzano più in alto del livello animato, sopra il corpo vivente.

Se dovessimo tracciare questa analogia con la società umana, questo è il modo in cui abbiamo bisogno di esistere. Anche dentro il corpo ogni organo è egoistico e vuole esistere di per sé, però poi “capisce” che la vita è possibile solo quando tutti gli organi interagiscono insieme, quando ognuno si prende cura del resto. Ecco perché il cuore fornisce il sangue, i polmoni forniscono l’ossigeno, le reni e il fegato puliscono il sangue, e il cervello “controlla” tutto. In essenza, ogni organo si occupa di servire gli altri piuttosto che se stesso. Questa è la “garanzia reciproca” dentro il nostro corpo.

Dentro il nostro corpo questo succede naturalmente, ma in una società dobbiamo formare questi rapporti consapevolmente. Ecco perché non dobbiamo distruggere il male dentro di noi; dobbiamo solo metterlo a buon uso, a beneficio della società intera.

Dobbiamo dimostrare a ogni persona, a ogni gruppo, a ogni settore della società, a ogni scuola di pensiero o movimento, come possiamo usare le loro qualità per il bene di tutta la società, e poi la gente vedrà che aiutando gli altri può realizzare pienamente se stesso. E poi le nostre differenze e contrasti si connettono insieme; innalzandoci alla dimensione successiva, cominciamo a capire la natura intera, il suo scopo, programma, e obiettivo. Così riveliamo la scienza di un ordine superiore.
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Dr. Michael LaitmanLe radici dell’Arvut

Gli umani hanno una tendenza a creare una società unita, come una famiglia. Tutti noi abbiamo origine in una piccola tribù/famiglia che è apparsa nel corso dell’evoluzione e si è sviluppata in modo casuale, egoisticamente, nel punto dove la gente ha smesso di sentire che faceva parte di una famiglia unica.

La prima volta, la sensazione di lontananza apparve intorno a 3 500 anni fa nell’Antica Babilonia
(Mesopotamia); inizialmente il popolo si è sentito come una famiglia ma poi all’ improvviso ha smesso di vedersi a vicenda come parenti. Erano come una famiglia, una nazione, che parla le stesse lingue, capendosi e sentendosi a vicenda, ma in breve tempo hanno cominciato a sentire un rifiuto reciproco che è apparso tra loro. Il loro desiderio di costruire una “torre che avrebbe raggiunto il paradiso” simboleggiava il loro ego aumentato.

Hanno rivelato un desiderio di governare la natura, invece di adorare idoli, alberi, e le forze della natura. Prima di questo si sentivano come parte della natura, ma all’ improvviso c’era un forte desiderio di avere un controllo su di essa. La gente non si sentiva più come una famiglia, ogni persona sentiva: me, tu, lui, lei, loro, noi, e gli stranieri. Questa separazione è diventata un odio reciproco chiamato “lingue mescolate” e come risultato di questo, essi hanno smesso di capirsi l’un l’altro. Questo è il motivo per cui l’uomo ha smesso improvvisamente di capire il suo vicino di casa e ha avuto un desiderio di usare gli altri per il suo bene.

E allora uno dei sacerdoti, una figura pubblica e un insegnante chiamato Abramo ha riflettuto su questo. “Che sta succedendo alle persone e alla società intera?” Lui ha capito che era un periodo di transizione che una nuova fase dello sviluppo umano stava emergendo. Prima le persone esistevano dentro la natura, contenute all’interno del suo sistema generale. Esse si sentivano come parte integrante dei livelli della natura inanimata, vegetale, e animata.

Però all’improvviso non si sono sentiti più una parte della natura, una parte del sistema globale integrale. La gente si è sentita isolata e ha percepito se stessa come esistente separatamente dal resto.

Non voleva più essere connessa. Ogni persona ha cominciato a sentirsi opposta alla natura e non era disposta a rispettare la sua legge d’interconnessione universale.

Tuttavia, in modo che l’umanità possa esistere in equilibrio e armonia con tutto ciò che ci circonda, questa legge deve essere osservata. Se rompiamo questa condizione obbligatoria, poi cadiamo in lotte, guerre, e distruzione; la natura ci sembra più crudele.

E poi Abramo ha cominciato a cercare le domande, “Che possiamo fare? Dobbiamo ricollegarci. Come possiamo mantenere questa connessione? Come possiamo rimanere come una famiglia, una nazione, una piccola civiltà?” E Abramo disse: “Non dovremmo essere d’accordo con quello che sta succedendo. Rimaniamo come una famiglia malgrado i cambiamenti dentro noi.”

Poi ha spiegato alla gente che la crescente inclinazione al male era una forza nuova della natura. Durante la nostra evoluzione, ci siamo sviluppati come società umana, ci siamo separati dalla parte della natura inanimata, vegetale, e animale. Però il livello umano comincia dal punto della rivelazione dell’egoismo, il desiderio di alzarsi al di sopra della natura.

Tuttavia, Abramo ha capito e ha spiegato che l’ego crescente era utile perché alzandosi sopra di esso, e mantenendo la connessione originale con gli altri, si creava una connessione nuova più forte con la natura. Per questa unità e per avere successo è necessaria una “garanzia reciproca” l’Arvut. Se creiamo rifiuto reciproco, ma decidiamo di “agire contro l’egoismo che ci separa” poi ci uniamo sopra di esso, a creare un “ombrello” (schermo-Masach), ci alziamo sopra questo “ombrello” e costruiamo le nostre interazioni, la società, e la vita sopra di esso. In questo modo costruiremo la “torre verso il paradiso” corretta, invece di una egoistica, e ci alziamo al di là del nostro ego crescente ogni volta.

Nell’effettuare questa ascensione, continueremo a studiare il nostro ego crescente, la nostra inclinazione al male, e impareremo a superarlo insieme. Inoltre, in questo modo si arriva a conoscere la natura stessa, la sua forza generale. Faremo capire il perché si coltiva e si sviluppa l’umanità in un modo che è diverso dalle altre parti in cui la forza di separazione e odio non crescerà.

Così, Abramo ha scoperto che c’è un programma dentro la natura che inietta in noi l’inclinazione al male, si manifesta come rifiuto reciproco in modo da farci connettere sopra di esso e ottenere il piano della natura. Poi acquisiremo una mente, diventando saggi come la natura stessa, e riceveremo la forza che ha creato la materia, che la muove lungo un certo percorso, verso un determinato obiettivo.

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Questa discussione è dedicata al tema dell’Arvut (Garanzia Reciproca) attraverso il prisma della storia del popolo d’Israele. Diciamo che l’Arvut può salvare la società Israeliana e il mondo nel suo complesso. In questa discussione viaggeremo indietro nel passato per vedere la radice della nostra attuale situazione.

In sostanza, un programma che ci sta muovendo verso l’Arvut controlla il nostro mondo. L’uomo è diverso dall’inanimato, vegetale, animato e i livelli della natura perché è così egoista che trova piacere nella sofferenza degli altri, vuole regnare su di loro, “ingoiare” il mondo intero. Però gradualmente, mentre si sviluppa, raggiunge uno stato in cui lui deve compiere una correzione, deve cambiare se stesso, diventare come la natura e legarsi ad essa.

L’unità di tutta l’umanità, la loro “garanzia reciproca” li conduce alla connessione con la natura. Questa correzione della natura umana avviene attraverso la rivelazione del male, il nostro egoismo. Le persone cominciano a sentire che i loro rapporti egoistici sono distruttivi per la loro vita personale, la società, il loro paese, e il mondo, ma non è chiaro in un primo momento che cosa devono fare con la loro natura malvagia. E poi, attraverso la sofferenza rivelano un metodo che permette loro di unirsi e diventare simili alla natura globale, integrale, connessi come le cellule in un corpo vivente, per fondersi nel sistema intero della natura.

In questa unificazione, rivelano un tipo speciale di esistenza, cominciano a percepire il sistema generale della natura e la coesione di tutte le sue parti. Vedono come la forza interiore della natura controlla tutto e porta l’umanità alla perfezione. E in questo modo non si sviluppa dal percorso vincolante “storico” dello sviluppo, ma invece si sviluppa dalla comprensione e accordo attraverso il nostro impegno cosciente e personale con questo processo.

Dobbiamo avere il nostro input nel nostro sviluppo. Dobbiamo lottare per l’unificazione di tutte le parti della natura e capire che questo è il grado più alto del nostro sviluppo; la forma “umana”. Facendo questo otteniamo la forza integrale della natura e guidiamo la società umana verso il prosperare.

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Dr. Michael LaitmanDomanda: Oggi l’ISIS sta attirando un gran numero di giovani provenienti da diverse nazioni, inclusi coloro che non sono musulmani, ma che trasformano improvvisamente tutta la loro vita. Cosa spinge un giovane moderno europeo a partecipare a una strana organizzazione che ha caratteristiche assolutamente diverse?

Potrebbe essere che la sua “forza di attrazione” sia legata al vuoto che abbraccia l’Occidente? A quanto pare, l’ISIS è pronta a fornire una sensazione di calore, unione, fratellanza, famiglia, scopo e soddisfazione.

Con quali mezzi possiamo attirare un giovane a noi? Come potrebbe ai suoi occhi l’unione del mondo far pendere la bilancia verso il nostro lato invece delle idee di questi estremisti orientali?

Risposta: È necessario reclutare lui a un altro esercito, un esercito in cui si lotta per l’uguaglianza, per una vita migliore per tutti, e di unione che include una base comune per il bene. È necessario creare forze speciali, che saranno un’organizzazione che superi l’ISIS su un fronte ideologico.

Questo perché, in realtà, stiamo offrendo alla persona una rivoluzione mondiale, che è la trasformazione del mondo nel giardino dell’Eden, dove tutti sono uguali, felici, e dotati di tutti i bisogni e di sicurezza per oggi e domani. Tutti possono essere di buon umore e pensare a come fare le cose bene e in modo piacevole per gli altri. Ci sarà una linea di equilibrio tra di noi in cui nessuno ha bisogno di essere preoccupato per quello che succederà a se stesso nel presente e nel futuro. Qui, la nostra salute, i bambini, e tutti gli aspetti della nostra vita sono a posto.

Domanda: Ma per il giovane, a volte è necessario qualcosa che vada oltre il pastorale, una possibilità di essere selvaggi, usando la forza, buttando fuori la loro energia.

Risposta: Molto bene, una persona deve combattere, ma invece che combattere i nemici, egli combatte l’ego stesso che non è interessato e non vuole nulla di tutto questo.

Fondamentalmente io non voglio unirmi e connettermi agli altri; non sento una particolare spinta verso questo. Sì, io sono pronto a ricevere i benefici che abbiamo delineato in precedenza, ma a dare qualcosa in cambio, no. Quindi devo lottare contro me stesso per questa unione.

Domanda: Perché l’ISIS ha un tale potere di attrazione?

Risposta: Questo è il potere della sicurezza. In piedi sotto una bandiera nera, una persona è sicura che di avere supporto e uno scopo. Così va a conquistare il mondo con la testa sollevata piena d’orgoglio.

Domanda: Come è possibile creare un simile orgoglio positivo riguardo l’unione?

Risposta: Questo avviene attraverso un processo educativo che dobbiamo attuare. È possibile fare questo.

Esiste la conoscenza e l’istruzione, e questi due metodi devono essere utilizzati qui in parallelo.

Se i terroristi stanno organizzando decine di migliaia di persone per i loro scopi, allora noi, con l’aiuto di vari paesi e istituzioni internazionali, siamo in grado di raggiungerne miliardi, di tenere congressi e metterci al lavoro in tutta Europa, Africa, America, ecc . Dopo tutto, se siamo aperti e le nostre intenzioni sono chiare, possiamo mobilitare ingenti risorse e il sostegno di tutto il mondo per l’attuazione.

In linea di principio, stiamo dicendo a tutti: “Non ci saranno più guerre; non ci saranno più confini. Questa è una famiglia, tranne per i terroristi, tutti. Sono gli unici che dobbiamo frenare in questa fase, fino a scomparire”.

Domanda: C’è una sorta di significato riguardo al fatto che un’unica forza, un nemico, minaccia tutti noi, costringendoci ad unirci contro di esso? Questo sarà utilizzato per cambiare il pensiero globale?

Risposta: Non credo che lo scopo della nostra unione debba essere una guerra contro questa forza. Unirsi contro il male significa imparare alcune delle sue caratteristiche. Certamente l’esercito deve stare contro i terroristi, ma non abbiamo alcuna reale possibilità di fermarli una volta per tutte attraverso questo.

Così, allo stesso tempo noi, i cittadini, dobbiamo prenderci cura di noi stessi e dobbiamo unirci gli uni con gli altri.
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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 07.09.2014

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Un nuovo modo di pensare ai soldi

Dr. Michael LaitmanDomanda: Come ha detto Einstein, non siamo in grado di risolvere i nostri problemi sullo stesso livello su cui li abbiamo creati. Quale nuovo livello di pensare dobbiamo sviluppare per quanto riguardano i soldi?

Risposta : In passato, la gente dipendeva dal denaro molto di più rispetto ad oggi. Non c’era sicurezza sociale, fondi per la salute o di pensione, né alcun tipo di assistenza sociale per famiglie monoparentali o per coloro che vivono al di sotto della soglia di povertà, e così via. In tutti questi casi, la gente doveva avere i soldi per coprirsi.

Se fossimo improvvisamente rimborsati dalle somme che vengono sottratte dallo stipendio di una persona per la manutenzione delle scuole, asili, ospedali, il suo stipendio crescerebbe di un terzo. Ma lui certamente non terrebbe questi soldi per tempi difficili. Lui li sprecherebbe, e se qualcosa le dovrebbe accadere, sarebbe la responsabilità della società.

Vediamo che il nostro sviluppo ci obbliga ad avanzare nella stessa direzione del denaro, cioè al fatto che per la copertura di tutti i tipi di spese diverse, passerà sempre di più nelle mani della società. Chiaramente, questo deve essere utilizzato correttamente e non per giochi politici.

Vediamo che le persone sono preoccupate che il loro stipendio non è sufficiente per mantenere la loro casa, per pagare i servizi e il cibo, quindi potrebbe essere che dobbiamo progredire in questa direzione.

Per esempio, è necessario fare una contabilità generale per gli abitanti di una città su come e quanto è necessario per pagare l’acqua, gas ed elettricità per tutti. Il problema è che abbiamo bisogno di educare le persone a pianificare economicamente ogni esigenza, dal momento che senza l’educazione potrebbero esserci molte più spese rispetto ad oggi.

Ma per quanto riguarda il paniere degli generi di prima necessità, dobbiamo assolutamente fare così. Allocando una determinata somma dal salario di tutti, noi siamo in grado di fornire tutti con coupon con il quale saranno in grado di entrare in un negozio di generi alimentari per ottenere ciò di cui hanno bisogno per un mese. Potremmo anche organizzare una consegna settimanale.

Inoltre, vorrei anche suggerire la creazione di impianti di stoccaggio di varie cose. Le persone, invece di mantenere le cose nella loro soffitta e gettarli via più tardi, vale la pena fornirle per uso generale da parte degli altri. Quando si ha bisogno di qualcosa, se non si possiede il proprio, si dovrebbe poter venire a prenderlo, beni che appartenevano a qualcun altro. Ciò si riferisce ai capi d’abbigliamento, giocattoli per bambini, e altre cose, anche stoviglie.

In questo modo, si potrebbero riutilizzare non solo oggetti per la casa, ma anche i nostri servizi professionali. Ad esempio, potremmo organizzare vari sistemi per l’offerta di servizi tra di noi che non possiamo pagare da soli. Una volta alla settimana, ogni professionista dovrebbe lavorare volontariamente per un certo numero di ore, e tutti devono essere a conoscenza di questo. Non avremmo bisogno di pagare per questi servizi con soldi anche se disponibili. Ne consegue che avremmo ricevuto una significativa aggiunta al nostro stipendio.

Commento: Nel frattempo riteniamo che il denaro ci dà l’indipendenza e non vogliamo dipendere l’uno dall’altro più di tanto.

Risposta: L’economia domestica dimostra realisticamente di quanta acqua, elettricità, gas e carburante ne ho bisogno, quanto posso destinare per lavori di ristrutturazione, quanto mi rimarrà per il cibo, vestiti, ecc. Se mettiamo per iscritto tutti questi elementi, allora la persona sarà convinta che a lui resterà sempre un deficit (meno). Questo vuol dire vivere con i soldi? Ha semplicemente delle foto nelle sue mani con le quali i bambini giocano. Se spieghiamo tutto questo logicamente, fondamentalmente la gente si allontanerà da un indipendenza come questa.
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Dal programma “Una Nuova Vita” 02.09.2014

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Che cosa ci porta al Creatore?

Dr. Michael LaitmanDomanda: Perché l’umanità moderna sta bramando per nuove religioni?

Risposta: C’è una crisi nel mondo. Dopo l’ultima guerra mondiale, che fu meno di tre generazioni fa, la popolazione dei paesi sviluppati con la prevedibilità, la stabilità e la fiducia nel futuro. Mentre ora, con la comparsa di una crisi globale, si sente l’ incertezza, l’ instabilità, una mancanza di ricerca, di certo una mancanza di un futuro, e la mancanza di speranza per il successo.

Inoltre, questo sentimento abbraccia l’intero pianeta. Tutto il tempo questo sentimento convoca ondate di preoccupazione. Niente è stabile, né il futuro, né eventuali piani. Dopo aver perso tutta la speranza, solo una speranza rimane, quella nel Creatore, un’immagine pronta a prendere la prima posizione nel mondo e stabilirlo. Allora una persona crea il Creatore per se stesso.

La saggezza della Kabbalah ci dice che non c’è null’altro nel mondo che la natura, la forza di dazione e l’amore che crea tutto, ci dirige e ci sviluppa in uno stato dove possiamo capire le nostre differenze e opposizioni a questa forza e vogliamo assomigliare ad essa; vale a dire, acquisire la caratteristica di dazione e amore. Pertanto l’obiettivo “E amerai il tuo amico come te stesso” (Vayikra 19:18) deve diventare il principio per tutte le nostre attività.

Le religioni hanno sentito questo comandamento e l’hanno dimenticato, perché allo scopo di realizzarlo, hanno dovuto cambiare la natura egoistica della persona in una altruistica (a dazione e amore per tutti). Non c’è profitto nell’altruismo; quindi tutte le religioni parlano di “E amerete ” ma nessuno di loro implementa o capisce il suo intento, perché senza le caratteristiche egoistiche non è possibile capire le caratteristiche di dazione.

Se avessero capito che cosa significa “E amerete”, poi tutte le religioni sarebbero scomparse. La brama moderna di religione porterà ad una rivalutazione dell’umanità e alla sostituzione con una religione chiamata, “amore”.
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Vedere anche l’articolo, “L’essenza della religione ed il suo scopo

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Israele diventerà lo stato nazione di un solo popolo?

Dr. Michael LaitmanNelle notizie (da The Guardian): “Binyamin Netanyahu spingerà per un singolare cambiamento in Israele delle leggi fondamentali – che equivale alla costituzione del paese – sostenendo che Israele è ‘lo stato nazione di un solo popolo – il popolo Ebraico – e non di altre persone’.

“Alla riunione di gabinetto settimanale di Domenica, Netanyahu ha detto che i diritti civili delle minoranze, tra cui arabi, sarebbero garantiti, e la mossa era di vitale importanza in un momento in cui gli aspetti di legittimità di Israele erano ‘sotto un assalto costante e crescente sia dall’estero che da casa.’

“Netanyahu ha definito le sue ragioni al cambiamento alla riunione di gabinetto, ‘Lo stato di Israele è uno stato ebraico e democratico. Le nostre leggi fondamentali danno piena espressione al lato democratico dello Stato’, ha detto. ‘D’altra parte, lo stato di Israele è lo stato nazionale del popolo ebraico non è sufficientemente espresso nelle nostre leggi fondamentali, e questo è ciò che il quadro del disegno di legge è destinato a fornire.’

“‘Lo stato di Israele prevede piena parità di diritti, diritti individuali, a tutti i suoi cittadini, ma è lo Stato-nazione di un solo popolo – il popolo ebraico – e non di altre persone. E quindi, al fine di rafforzare lo status dello stato di Israele come stato nazionale del popolo ebraico, ho intenzione di presentare una legge fondamentale che sarà una garanzia di questo status. ‘”

Il mio commento: Israele è affermato come nazione dalla Costituzione, cioè, non in modo naturale, ma da una legge speciale della natura, la legge della correzione e l’aspirazione per la somiglianza con il Creatore, la qualità della dazione e amore, la realizzazione del “Ama il prossimo tuo come te stesso.”

La condizione della Costituzione, ad esempio, la Torà è la regola di base del popolo Ebraico, la base sulla quale è stato fondato e creato. Questa è la legge data sul Monte Sinai: “essere come un uomo con un solo cuore,” per essere in garanzia mutua, “Non fare agli altri ciò che non vuoi che gli altri facciano a te” e “ama il tuo prossimo come te stesso“.

Siamo esistiti fin dal momento di unità tra le persone sotto la guida di Abramo, lasciando Babilonia per seguire queste regole e saremo in grado di esistere come un popolo e uno stato in futuro, solo osservando queste regole. Senza rispettare queste regole, non siamo né un popolo né uno stato.

Siamo tenuti a dare l’esempio in relazione a tutte le nazioni del mondo. Questo è il significato e la condizione della nostra esistenza “Per essere una nazione di sacerdoti e una nazione santa“, per diventare una “Luce per le nazioni del mondo.” Dobbiamo cominciare a soddisfare questa condizione ora, nel nostro tempo!
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Il mondo intero si nutre di me

Dr. Michael LaitmanLa garanzia reciproca è la legge di connessione fra i vasi, tra le anime. Nessuno di noi può fare il suo lavoro se gli altri non lo sostengono e non lo supportano. E’ una struttura che esiste solo grazie alle sue connessioni. Il momento in cui qualcuno rompe la connessione, la struttura intera cade a pezzi.

La legge generale di connessione e interdipendenza si chiama la garanzia reciproca. Esisto ora nella forma più semplice che non ha niente a che fare con la spiritualità poiché è l’unica forma che può esistere senza la legge della garanzia reciproca.

Nel momento in cui comincio a mescolarmi con gli altri e a connettermi con loro, mi stacco dalla mia forma attuale e sento che appartengo al sistema, e in tale misura, sento la forza del sistema chiamata il Creatore.

Tutti sono connessi a un sistema di connessione di garanzia reciproca. Ora questo è il motivo per cui ci connettiamo, perché tutti si connettano allo scopo di lavorare per gli altri.

La garanzia reciproca è il nostro conseguimento. Sentendo che sono responsabile per tutti, immobile , vegetale, animato e natura parlante, significa che sento che sono uguale al Creatore. Questo è l’unico modo in cui posso essere come Lui: è come se io do vita a tutti, li elevo, li sostengo, e faccio rivivere tutti. Il mondo intero si nutre di me. Questo si chiama la forza della garanzia reciproca.
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Dalla quinta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 13.06.2014, Gli scritti di Baal HaSulam

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