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Il 33% degli Americani non accetta La Teoria dell’Evoluzione

Dr. Michael LaitmanNelle Notizie (da Pew Research): “In base ad una nuova analisi del Pew Research Centre, sei americani su dieci (60%) dicono che “gli esseri umani e gli altri esseri viventi si sono evoluti nel tempo”, mentre un terzo (33%) rifiuta l’idea dell’evoluzione, dicendo che ‘gli esseri umani e gli altri esseri viventi esistono nella loro attuale forma dall’inizio dei tempi’. La parte delle persone che pensano che gli esseri umani si sono evoluti nel tempo è la stessa del 2009, quando il Pew Research fece questa domanda l’ultima volta.

“Circa la metà di coloro che dicono di credere nell’evoluzione umana sostengono che l’evoluzione sia ‘dovuta a dei processi naturali come la selezione naturale’ (32% della popolazione americana complessiva). Ma molti americani credono che Dio o un essere supremo abbia giocato un ruolo nel processo dell’evoluzione. A dire il vero, approssimativamente un quarto degli adulti (24%) dicono che ‘un essere supremo abbia guidato l’evoluzione delle specie viventi con lo scopo della creazione degli umani e di altre vite nella forma che esiste oggi’[...]

“Ci sono anche considerevoli differenze nelle aggregazioni politiche sulle credenze dell’evoluzione, e la frattura tra i Repubblicani ed i Democratici è cresciuta. Nel 2009, il 54% dei Repubblicani ed il 64% dei Democratici hanno detto che gli esseri umani si sono evoluti nel tempo, la differenza è di 10 punti percentuali. Oggi, il 43% dei Repubblicani ed il 67% dei Democratici dicono che gli umani si sono evoluti, 24 punti di distacco”.

Il mio commento: La Kabbalah parla dell’evoluzione sotto l’influenza del progetto della creazione. Gli esseri creati si sviluppano dal livello inanimato a quello vegetativo, e poi al livello animato. Il livello dell’essere umano non è quello con il quale abbiamo familiarità nel nostro mondo. La nostra posizione più elevata non è quella di un animale intelligente, ma è caratterizzata dal nostro sviluppo nella somiglianza al Creatore.

Di questo se ne è parlato migliaia di anni prima di Darwin, a cominciare con le prime fonti kabbalistiche, come il Libro dello Zohar, gli Scritti dell’Ari, ed altre. Secondo la Kabbalah, l’evoluzione è sviluppo, ma avviene sotto l’influenza della Forza Superiore, la Luce.
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Non dobbiamo lasciar cadere di nuovo la Kabbalah nell’occultamento

Dr. Michael LaitmanNel corso della sua intera storia, l’ umanità é avanzata grazie al suo egoismo. Ha cominciato 14 miliardi di anni fa al momento del Big Bang dopo di che la materia inanimata ha cominciato a svilupparsi. Più tardi, sono apparse piante e animali sulla faccia della terra. Però, ora nel ventunesimo secolo ci stiamo avvicinando al livello del parlante.

Non dobbiamo lasciar cadere di nuovo la kabbalah nell’occultamento_1

È per questo che ci troviamo in una grande crisi integrale che coinvolge tutte le sfere della nostra vita. Non possiamo vivere in pace con i nostri coniugi, figli, capi di lavoro, amici, o vicini, con nessuno! Neanche con noi stessi!

Perciò, ci sentiamo assolutamente miserabili. Tutti i sistemi intelligenti e super complessi che sono stati costruiti non ci aiutano, perché la società umana non è equilibrata con il resto della natura.

Non dobbiamo lasciar cadere di nuovo la kabbalah nell’occultamento_2

C’è un divario fra umano e natura perché quest’ultima è integrale, mentre noi rimaniamo individualisti. In altre parole, c’è un “plus” per conto della natura, e la nostra parte, al contrario è un “minus.” Questa differenza é così enorme che non possiamo gustare le nostre vite. Non importa quanto ci sforziamo, non possiamo scappare dai problemi drammatici che eventualmente si snoderanno.

Ecco perché nel corso della storia, la saggezza della Kabbalah è stata nascosta alla gente, aspettando il momento in cui l’umanità avrebbe sviluppato il suo egoismo ad un determinato livello. Cominciando dall’antica Babilonia fino al nostro tempo (circa 3,500 anni), la Kabbalah rimase una scienza nascosta.

Non dobbiamo lasciar cadere di nuovo la kabbalah nell’occultamento_3

L’umanità ha progredito senza avere un indizio circa la saggezza della Kabbalah. Questo perché l’umanità ha fallito nell’ implementare la sapienza Kabbalistica nell’antica Babilonia, e noi abbiamo dovuto continuare ad avanzare con il nostro egoismo fino a questo momento. Ora, la saggezza si rivela. In questo momento, siamo nel secondo punto della rivelazione della Kabbalah. Siamo i primi che la studiano, quindi stiamo ricevendo la possibilità di correggere noi stessi.

Se non ci riusciamo il nostro avanzamento egoistico procederà per un po’, di più. Poi, la saggezza della Kabbalah verrà nascosta di nuovo per un certo periodo durante il quale avranno luogo catastrofi terribili, come una terza guerra mondiale, disastri numerosi, etc. Le afflizioni continueranno il loro svolgimento fino a che tragedie terribili innescheranno una nuova rivelazione della Kabbalah. La disperazione completa alla fine costringerà l’umanità a implementare questa saggezza.

Questo è il nostro stato attuale. E’ per questo abbiamo costruito un sistema che ci permette di studiare, implementare, e diffondere la metodologia. Oggi, l’umanità intera rappresenta una nuova Babilonia. Significa che dobbiamo lavorare sulla nostra correzione perché è l’unico modo di cambiare noi stessi.
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(Dal Congresso in Francia “Uno per Tutti e Tutti per Uno.” Primo Giorno 9.05.2014, Lezione 1)

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Il simbolo della realtà attuale: Il punto interrogativo

Dr. Michael LaitmanL’umanità deve prima conoscere se stessa sul livello dell’inanimato, vegetale, e poi a livello animato della natura. Pertanto, dobbiamo esistere prima come animali, e poi come persone in questo mondo, abbiamo cominciato a sviluppare le industrie, il commercio, la tecnologia, e la scienza, così eventualmente capiremo che tutto ciò non funziona e che non è possibile decifrare il senso della vita in questo modo.

Il simbolo della realtà: Il punto interrogativo

Ci impegniamo in qualcosa quaggiù su questa terra, adulti, bambini, e animali. Viviamo in questo modo, ma che cos’è la vita? C’è qualcosa oltre questa vita? Cominciamo a chiederci questo quando iniziamo a crescere e ad attraversare alcune fasi dell’età evolutiva e non troviamo una risposta.

Eventualmente raggiungiamo una crisi che ci dà pressioni tramite difficoltà e problemi. Essa influisce non solo sulle persone e la società umana ma anche a livello dell’immobile, sull’ambiente, sulle piante, e gli animali. Tutti i problemi ci raggiungono tramite loro.

Raggiungiamo uno stato nel quale chiediamo del significato della vita, non per curiosità, o per un desiderio di scoprire la nostra fonte superiore – da dove siamo venuti e perché– ma semplicemente per la disperazione e il desiderio di ricevere piacere in questa vita vuota che non ci porta nessuna gioia.

L’umanità avanza e raggiunge una crisi generale che la pressa e la obbliga a porsi domande: Che cosa è questa vita? Perché viviamo in questo modo? Sappiamo tutti che quando la vita passa senza problemi o preoccupazioni, non ci facciamo tante domande. Però nel momento che ci imbattiamo in problemi, immediatamente cominciamo a chiedere.

Così ci rendiamo conto che non abbiamo scelta e che dobbiamo connetterci allo scopo di capire il senso della vita, proprio come la saggezza della Kabbalah ci dice. Se mettiamo i pezzi del puzzle insieme, capiremo cosa sta succedendo dentro e dietro l’immagine stessa, chi la gestisce e la supporta, e perché Egli fa tutto questo.

I Kabbalisti penetrano questa immagine e salgono al di sopra del tempo. Ci dicono che tutto dipende dal raggiungimento del Creatore. Unico problema in questa vita è raggiungere il Creatore, cercare Lui,entrare in contatto con Lui, scoprire Lui, comprenderLo, ed essere in dialogo diretto con Lui. Mi rivolgo al Creatore, Lui mi risponde, mi rivolgo verso di me, e capisco quello che Lui vuole da me.

Se raggiungiamo questo stato, tutti i problemi saranno risolti. Capiremo cosa sta succedendo e come gestire tutto. La cosa principale è che sappiamo come salire oltre questa vita al livello superiore. Però a questo scopo, dobbiamo rivelare il Creatore. Così la crisi attuale è solo destinata a rivelarci questo.

Pensiamo che sia una crisi, ma la parola “crisi” in Greco significa rinascita. Allora non dobbiamo prendere questa crisi così drammaticamente, ma piuttosto aspettare ciò per portarci ad un nuovo inizio, a patto di capire e riconoscere come rapportarci ad esso.
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(Dal Congresso in Francia “Uno per Tutti e Tutti per Uno,” Giorno Due 10.05.2014, Lezione 3)

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Il mondo sta diventando più interconnesso

Dr. Michael LaitmanNelle notizie (da Slon): “Il mondo sta diventando sempre più connesso – il 35% dei beni attraversa le frontiere, contro il 20% del 1990; più di un terzo degli investimenti finanziari sono operazioni internazionali; il 20% del traffico Internet è internazionale; il commercio totale è del 36% del PIL mondiale (ma è ancora al di sotto del 52% del periodo pre-crisi del 2007). La Russia si è classificata al 9 ° su 131 paesi nella classifica della connessione con il mondo dell’economia.”

Il mio commento: Tutti i rapporti mostrano come tutto è interconnesso, anche se in realtà, la nostra interconnessione è maggiore perché le connessioni tra persone, culture e la mescolanza delle popolazioni non sono considerate.

La natura ha programmato un ulteriore sviluppo del genere umano in crescente unità, e non possiamo evitare questo programma. Più resistiamo, più saremo costretti ad obbedire attraverso più sofferenza. Le leggi della natura sono inevitabili.

Nelle precedenti fasi di sviluppo (evoluzione), la natura ha sviluppato la materia dallo stato vegetale a quello animale. Anche noi apparteniamo alla parte animata della natura, perché ci stiamo sviluppando inconsciamente. Ma nel grado successivo di “essere parlante umano” (Adam – dalla parola “domeh”, simile alla natura, al Creatore), dobbiamo crescere consapevolmente, attirati dalla forza della natura con il nostro accordo.

In questo modo noi diventiamo uguali ad essa, come partner, piuttosto che quelli che seguono istintivamente gli ordini dall’interno. La saggezza della Kabbalah parla di come salire alla prossima fase di sviluppo. Ecco perché è stata nascosta fino al nostro tempo, in attesa della fine del nostro istintivo (inconscio) sviluppo.
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Nel succo aspro dell’egoismo

Baal HaSulam, “Introduzione al Libro dello Zohar,” Articoli 29 – 30: … Questo è considerato essere sotto la Sitra Achra e le Klipot, il cui ruolo è quello di espandere e migliorare il suo desiderio di ricevere e renderlo più esagerato e sfrenato in ogni modo, per fornire alla persona tutto il materiale di cui ha bisogno per lavorare e correggersi.

Nella nostra evoluzione, attraversiamo quattro fasi dei desideri che appartengono a questo mondo: inanimato, vegetale, animato e parlante. Ogni passo successivo è più “ripido” del precedente.

Successivamente comincia un livello completamente nuovo di sviluppo in cui il desiderio di ricevere aspira alla correzione. Più sforzi compiamo, più è grande la nostra aspirazione verso l’unione e l’amore, più cattiveria riveliamo a noi stessi.

È più di un processo qualitativo durante il quale si acquisisce l’intero “spessore” dei desideri nei quattro mondi di ABYA, secondo le fatiche che applichiamo. Così, raggiungiamo il punto più alto in cui l’intera inclinazione al male si è già manifestata in noi.

Anche se al momento della nascita è rivestito nel suo desiderio di ricevere, comincia a risvegliarsi solo dopo tredici anni, e poi si comincia a entrare nel sistema dei mondi puri …

Uno ha già un enorme, esorbitante desiderio egoistico all’interno del quale c’è un punto nel cuore. È collegato alla Luce ed è per questo che comincia ad agire. Così, dopo “tredici anni” di acquisizione di tutto il desiderio di ricevere per il piacere di ricevere, il punto nel cuore (*) e la sua connessione con la Luce Circostante si risveglia. È come se gonfiassimo il palloncino del nostro desiderio, raggiungendo il nostro punto attraverso i mondi impuri di ABYA – e poi esso si risveglia.

Fino ad allora, non emerge dalle profondità. Naturalmente, siamo solo in grado di correggere i difetti che si sono già manifestati in noi. E viceversa, fino a quando essi sono esposti, perché i nostri punti nel cuore dovrebbero apparire?

Quando si ottiene l’eccessivo desiderio spirituale di ricevere, si vuole divorare, per il proprio diletto, tutta la ricchezza e le delizie del prossimo mondo eterno, che è un possesso eterno.

Solo se aspiriamo all’unione possiamo rivelare quanto malvagi siamo in realtà. Cerchiamo di essere cordiali e simpatici, ma ogni volta ci sentiamo veramente indifferenti, smemorati, distratti, e non rispondiamo. A volte dobbiamo anche ammettere a noi stessi che godiamo della sofferenza altrui. Non è così?

Questa è la nostra natura, il nostro regolare desiderio egoistico con cui siamo nati e viviamo. In precedenza, si era nascosto nell’ “ombra.” In questo momento, in cui ci sforziamo di unirci con gli altri ed essere gentili con loro, inizia a manifestarsi in noi. Tuttavia, non è ancora come nella spiritualità, né si tratta di vera dazione; stiamo ancora solo tentando di raggiungerla.

Ha luogo, quindi, la prossima tappa. Prima di raggiungere i “tredici anni di età,” tutto ciò che abbiamo fatto è stato cercare di far venir fuori il nostro egoismo e rivelare l’inclinazione al male dentro di noi, il che significa la nostra riluttanza a cambiare e le cadute costanti in un egoismo ancora più grande. Tuttavia in questo momento, smettiamo di tentare e cominciamo ad agire al fine di raggiungere la dazione. Queste azioni ci dimostrano la grandezza del Creatore: l’eternità, la perfezione dell’universo, e la Luce stessa.

Questo è il punto in cui si risveglia un desiderio egoistico di “strappare” tutto per il proprio amore: “Posso rubare l’eternità? Posso regnare?” Le nostre azioni che sono orientate alla dazione assorbono un sacco di Luce. Questo è il momento in cui ci imbattiamo.

È una condizione molto speciale, “succosa”. Il desiderio che acquisiamo in essa si adopera per la Luce superiore, ed è un miliardo di volte più grande di tutto ciò che ci è stato rivelato prima.
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(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 20.03.2013, Introduzione al Libro dello Zohar)

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Inseguire la propria coda

Baal HaSulam, “La Pace”: Rabbi Akiva ci racconta che: “Tutto è in deposito”. Questo significa che tutto ciò che Dio ha collocato nella Creazione e che ha dato alle persone, non Lo ha dato licenziosamente, ma ha assicurato se stesso con una garanzia. E vorreste chiedere quale garanzia Egli si è dato?

A questo Egli risponde dicendo: “ed una fortezza si diffonde su tutta la vita”. Questo significa che il Creatore ha sapientemente messo a punto una meravigliosa fortezza diffondendola su tutta l’umanità, così nessuno potrà sfuggire. Tutti gli esseri viventi devono essere catturati in quella fortezza e accettare necessariamente il Suo lavoro, fino a raggiungere la loro sublime meta. Questa è la garanzia con il quale il Creatore ha assicurato se stesso, per garantire che all’atto della Creazione, non venga fatto nessun danno.

“Tutto è in deposito” significa: che io voglia o no, dovrò pagare il mio “debito” nei confronti del Creatore. La vita mi è stata data non perché io lo abbia chiesto e senza il mio consenso,  devo ancora pagare il debito. Non importa che io non lo abbia chiesto. Se ho ricevuto la vita, devo pagare per questo, e posso pagare solo raggiungendo lo scopo della creazione.

Vediamo che le sofferenze che abbiamo vissuto nel corso della storia stanno gradualmente diventando più “spirituali” e “virtuali”, e si distaccano dalla realtà. Oggi molte persone non vogliono vivere anche se hanno tutto. Una volta una persona era felice se possedeva mezzo chilo di pane al giorno ed era soddisfatta di ciò, ma circa cinquant’anni fa è iniziata l’era dello “shopping”. Oggi sta arrivando al termine e non a causa di una carenza di soldi, ma perché le persone non hanno il desiderio di fare shopping. Questo è il problema, il desiderio sta cambiando. Anche se voi offriste ad una persona un milione di dollari, questi non la stimolerebbero come prima; non desidera più niente.

Questa è l’inclinazione naturale della nostra evoluzione che ci porta ad interrogarci sul significato della vita. Quindi, cosa resta nella vita se non il cibo, lo shopping, e la ricreazione? Non c’è niente altro per cui possiamo godere. Non è un caso che il calcio e ogni sorta di distrazioni in questi giorni vengano promossi così tanto. Il procedimento è questo: munire le persone di “tranquillanti” e altre sciocchezze che siano in grado di riempire il loro vuoto interiore. In caso contrario, la gente esprimerebbe la propria rabbia per le strade invece che negli stadi.

Una persona che si sente vuota si chiede sempre di più: “Perché mi è stata data una vita che non ho chiesto io, perché vengo costretto a fare qualcosa che non voglio fare?” Perché? Egli sente come se le mani e i piedi fossero incatenati.

Questo è il motivo per cui oggi abbiamo bisogno di educazione integrale. Grazie ad essa le persone capiranno che siamo tutti connessi e dipendiamo gli uni dagli altri e che utilizzando correttamente questa relazione integrale, saremo in grado di risolvere tutti i nostri problemi.

Delle buone relazioni, in genere, sono la chiave del nostro successo sotto ogni aspetto. Potremmo avere delle macchine che sostituiscono il lavoro fisico in ogni campo e offrono tutto quello che serve. Ma noi non lo vogliamo, dal momento che non è chiaro per che cosa una persona dovrebbe godere allora. Anche ora, la maggior parte delle persone ha già tutto quello che poteva immaginare tranne che per una mancanza. Una persona è assolutamente piena, e allora? Può togliersi la vita o cominciare a uccidere gli altri, altrimenti non sentirà alcun piacere.

Noi godiamo solo quando il piacere riempie una mancanza. Ma il piacere si neutralizza immediatamente. Quindi, come possiamo evitare questo? Dobbiamo rinnovare costantemente il desiderio.

Questo è esattamente ciò che i leader mondiali hanno cercato di ottenere costruendo un’ economia moderna insinuando nella gente nuovi desideri e appagandoli. Ma questo è impossibile, dal momento che il nostro desiderio corporeo sta cambiando in termini di qualità e, infine, non vuole nulla sul livello precedente. Inseguire la nostra stessa coda per comprare una nuova lavatrice e un televisore nuovo ogni anno e per cambiare la carta da parati …? Per quanto tempo ancora possiamo prendere questo? Una persona improvvisamente scopre che i suoi desideri sono andati.

Così è giunta al termine tutta una filosofia dell’evoluzione. Non era solo un modo per fare soldi, ma un modo per rendere felici le persone. Le persone ai vertici hanno pensato di diventare più ricche fornendo tutti i beni di prima necessità e tenendoli in un circuito chiuso in modo che la gente comprasse lampadine che bruciano dopo poco tempo, stampanti con un chip integrato che smette di funzionare dopo un po’, e altri prodotti di bassa qualità. Hanno continuato a fornire incentivi in modo che la gente sentisse che vale la pena lavorare, vivere, e acquistare. Hanno continuato a rinnovare le mancanze in quanto senza una mancanza che riceve piacere, non vi è alcuna sensazione di felicità.

Avevano ragione su questo. È stato davvero un momento di prosperità in Occidente. Gli americani videro che la loro nuova filosofia si legittimava e tutti li seguirono felicemente. Ma nel frattempo il desiderio cresceva, non solo in quantità ma anche in qualità, quindi una persona non ha più bisogno di tutto questo. Non vede alcun senso nell’investire tutta la sua vita in questo. In passato la gente comprava cose senza alcuna pubblicità, ma oggi più della metà del costo di un prodotto è dovuto ai costi di pubblicità. D’altra parte, nei paesi che sono più economicamente sviluppati, la depressione, il suicidio, e l’abuso di droga sono sempre più diffusi.

Allora, dove siamo diretti? Una persona non può continuare a vivere senza sentirsi felice, eccitata, senza l’”estasi” che si sente quando la mancanza incontra il piacere. Ma si neutralizzano immediatamente se non c’è un Masach (uno schermo) tra di loro. Questo è ciò di cui parla la saggezza della Kabbalah, la saggezza di come ricevere correttamente, poiché senza una Masach, la persona scopre solo il buio.

Se le persone che prendono le decisioni fossero un po’ più sagge, accetterebbero questo. Ma nel frattempo, siamo nel mezzo del processo, per cui in ogni caso non c’è altra scelta. La mancanza deve essere in contatto con il piacere, ma solo se non si ferma. In caso contrario, non ne vale la pena. Siamo pronti a rinnovare solo le nostre mancanze animali più e più volte, ma tutto ciò che è al di là di questo è discutibile. Quindi ciò che vediamo in quasi tutti i canali TV di oggi sono principalmente programmi di cottura o di sesso, perché le persone sono di vedute così ristrette…

Speriamo di riuscire a spiegare la necessità di un Masach tra la mancanza e il piacere. Il piacere infinito poi ci darà una sensazione di vita eterna.
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(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 08.03.2013, “La Pace”)

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Un processo difficile di piacere

Nel corso della storia, lo sviluppo umano si è verificato con una persona che ha paura di godere per se stessa. Aveva paura, non solo di godere della luce, ma anche di disturbare la restrizione, la rottura si è verificata una sola volta, e può trattenersi dal fare ciò perché ha paura di sé o non è in grado di sopportare i piaceri che gli saranno rivelati attraverso la dazione verso il Creatore.

Dopo tutto, il sentimento della propria somiglianza al Creatore procura grande piacere. Ed è anche un grande piacere sentire come il Creatore gode, come siete uniti in uno solo. È simile al piacere che un bambino prova attraverso la vicinanza con la madre, quanto la madre gode, e lui gode, e da’ piacere all’altro.

La persona prova una grande paura, perché gli si rivelano piaceri immensi: NRNHY de NRNHY invece di Nefesh de Nefesh. Si tratta di una Luce immensa che è rivelata dalla sensazione che si prova nel dare qualcosa al Maestro, perché NRNHY è nata dal conferimento al Creatore che si rivela alla persona. Ed è qui che si concentra tutto il lavoro.

Lavoro spirituale non riguarda il pasto che è disposto sulla tavola del re, ma la sensazione del Maestro, la propria somiglianza con Lui, è con questo godimento. Cercando di essere come il Maestro, come Lui in qualcosa. Mi piace non solo il fatto che gli procuro piacere, il Suo amore per me e il mio amore per Lui, ma io comincio a godere di questa posizione, del mio stato.

Questo rivela una Luce enorme e il piacere che prima non esisteva nella creatura nelle sue decisioni, sentimenti e reazioni. Ed è per questo che io dovrei prima munirmi dei vasi, che si chiamano “timore reverenziale”. Altrimenti, non sarò in grado di affrontare qualsiasi azione correttamente, e tutto ciò che si rivela immediatamente scompare senza alcun uso. Sarebbe come versare del vino in sacchetti, esso fuoriuscirebbe subito, o versare della farina nelle botti solo per farla marcire lì. Nulla può essere fatto, tutto deve corrispondere completamente all’altro, tutti i contenuti devono essere conservati nel proprio specifico contenitore.

Questo è il motivo per cui una persona ha paura di cominciare a godere della grandezza del Creatore, del Suo amore e della reciprocità che si sente in due unita HaVaYahH: HaVaYaH della Luce Diretta e HaVaYaH della Luce Riflessa vestite di loro. La Luce che si rivela in loro in realtà non è mai esistita. Se una persona si prepara per questa prova, allora sarà in grado di rivelare lo stato del Creatore correttamente e resistere nella dazione.
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(Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 15.03.2013, Shamati 38)

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La crisi non è finanziaria, ma evolutiva

Notizie (da Stratfor): “La crisi finanziaria globale del 2008 ha lentamente ceduto il passo ad una crisi di disoccupazionale globale. Questa crisi della disoccupazione, lascerà, abbastanza velocemente, il posto ad una crisi politica. La crisi coinvolge tutti e tre i principali pilastri del sistema globale – Europa, Cina e Stati Uniti. Il livello di intensità differisce, la risposta politica è diversa e il rapporto con la crisi finanziaria è diverso. Ma c’è un elemento comune, ossia che la disoccupazione sta sostituendo sempre di più la finanza come problema centrale del sistema finanziario. [...]

“Considerate la geografia della disoccupazione. Solo quattro paesi in Europa hanno una disoccupazione pari o inferiore al 6%: i paesi geograficamente contigui di Germania, Austria, Paesi Bassi e Lussemburgo. L’immediata periferia possiede un tasso di disoccupazione molto più alto: la Danimarca al 7,4%, il Regno Unito al 7,7%, la Francia al 10,6% e la Polonia al 10,6%. Nella lontana periferia, l’Italia è al 11,7%, la Lituania è al 13,3%, l’Irlanda è al 14,7%, il Portogallo è al 17,6%, la Spagna è al 26,2% e la Grecia è al 27%.[...]

“Una regola che uso è che per ogni persona disoccupata, altre tre vengono colpite, che sia il coniuge, i figli o chiunque altro. Ciò significa che quando si raggiunge il 25% di disoccupazione praticamente sono tutti colpiti. All’ 11% di disoccupazione è interessato circa il 44% della popolazione.

“È importante capire le conseguenze di questo tipo di disoccupazione. C’è la disoccupazione di lunga durata del sottoproletariato. Questa ondata di disoccupazione ha toccato i lavoratori di classe medio-alta. … La povertà è abbastanza difficile da gestire, ma quando è anche legata alla perdita dello status, il dolore si aggrava e avanza un potere politico potente. [...]

“Il fascismo aveva le sue radici in Europa durante i massicci fallimenti economici in cui le élite finanziarie non sono riuscite a riconoscere le conseguenze politiche della disoccupazione. Ridevano dei partiti guidati da uomini che erano stati dei vagabondi venditori di cartoline in strada e che promettevano miracoli economici se solo i responsabili della miseria del paese fossero stati epurati. Gli uomini e le donne, immersi nella comoda vita della piccola borghesia, non ridevano, ma risposero con entusiasmo a questa speranza. Il risultato furono governi che chiudevano le loro economie al mondo e gestivano le loro prestazioni attraverso il direttivo e la manipolazione.

“Questo è quello che è successo dopo la Prima Guerra Mondiale. Non è successo dopo la seconda guerra mondiale perché l’Europa è stata occupata. Ma quando guardiamo i tassi di disoccupazione di oggi, i differenziali tra le regioni, il fatto che non vi è alcuna promessa di miglioramento e che la classe media sta per essere scaraventata nelle file dei diseredati, siamo in grado di vedere i modelli che si stanno creando. “

Il mio commento: Così come il progresso tecnico  tecnologico continua, anche la disoccupazione aumenterà. Inoltre, i desideri umani crescono non solo nelle dimensioni, ma anche in termini di qualità: una persona non vuole lavorare e comprare, per essere schiavo di coloro che si arricchiscono a causa di questo. I desideri cambiano. L’era della società dei consumi sta finendo per diversi motivi.

Si sta facendo avanti una nuova era – una transizione della massa di disoccupati che lavorano per se stessi, per costruire una nuova società integrale. Questa fase è preceduta dalla fase di formazione integrale, la formazione, l’educazione, e la modifica della persona umana, e quindi la sua trasformazione cosciente del mondo. Il lavorare negli uffici e nelle fabbriche sarà trasformato nell’andare nelle scuole di educazione integrale, i corsi per la riqualificazione delle persone che creeranno quindi delle nuove relazioni pubbliche – un consumo razionale in una comunità integrale unificata.
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La percezione della realtà: Dai tempi antichi ai giorni nostri

L’uomo che aspira a conseguire la spiritualità inizia a vedere che il mondo intero è un unico sistema. E’ un continuo lavoro nella gioia, e ci si fa l’abitudine piano piano. Diventa un necessità. Esistiamo già a questo livello.

Tutti gli altri livelli sono piatti, uni-dimensionali, ed è impossibile considerarli come prima. Un uomo incomincia ad abituarsi a pensare nello spazio n-dimensionale che viene compresso in un’unica forza ed in un unico scopo; perciò, non è difficile percepire il mondo intero connesso ad un unico traguardo, ad un unico pensiero, ad un’unica forza, fino al punto in cui guarderai al cielo stellato e vedrai cosa connette tutte le stelle.

Tutto questo solleva delle domande molto interessanti, del tipo, “Come facevano gli antichi astrologi a collegare le stelle nelle costellazioni?” Infatti, se guardo le stelle non sono in grado di unirle in tutti i segni dello zodiaco, Orione, il Grande Carro e gli altri. Non ho quella grande immaginazione che avevano gli astrologi greci e babilonesi perché le stelle sono lontanissime tra loro e su diversi livelli.

Diciamo che una stella è centinaia di milioni di anni più vicina alla Terra, e un’altra è milioni di anni più lontana. Ma essi le vedevano connesse tra loro come se fossero state su un solo livello. Di cosa si tratta: primitive rappresentazioni o fantasia umana? Dove c’è un orso con quattro o cinque stelle che formano un quadrato con una coda? Come fa un uomo ad immaginarlo?

E’ una cosa molto interessante: l’idea che lega le stelle dei segni dello zodiaco è conseguita dall’uomo attraverso la propria influenza su di esso.

Gli antichi astrologi avevano la percezione della connessione esistente tra queste stelle. A causa dello sviluppo dell’egoismo, ci siamo staccati dall’universo, dalla percezione dello stesso come un solo insieme, ma questi astrologi avevano la percezione della connessione relativa perché essi percepivano l’universo come un banchetto degli dei, delle forze superiori dalle quali venivano influenzati. E questo avveniva non perché erano poveri e primitivi; si trattava semplicemente di una percezione umana non contorta o grossolana, con un sacco di filtri, come abbiamo oggi. Vale a dire, essi avevano una percezione di molto maggiore della Luce. Se oggi incominciassimo a correggere il nostro egoismo, percepiremmo la Luce molte più volte di quanto accadeva a loro, perché siamo molto più rozzi di quanto erano loro.
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(Da Kab.TV “I Segreti del Libro Eterno” 04.02.2013)

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Facebook non è più così forte

Notizie (da The Verge): “Facebook ha ammesso nel suo resoconto annuale 10-K che potrebbe perdere i suoi ‘utenti più giovani’ per ‘altri prodotti e servizi simili o adatti a Facebook’. Gli adolescenti sono spesso un accurato barometro di cosa è forte e di cosa sta per arrivare, e dei recenti segnali sembrano indicare che i giovani sono in movimento. Dire ai vostri colleghi che gli adolescenti non sono più nel target dei vostri prodotti è ben diverso che andarsene senza salutare.

“‘Io penso che abbia meno a che fare con i ragazzini che consapevolmente cercano “la novità del momento” piuttosto che con il fatto che Facebook non sia uno spazio che li serva’, dice Laura Portwood-Stacer, autrice di ‘Media Refusal and Conspicuous Non-Consumption: The Performative and Political Dimensions of Facebook Abstention.’ ‘Io penso che i ragazzini siano meno a disagio circa il provare ad essere avanti rispetto agli altri di quanto i gestori dei mercati vorrebbero credere’, ha detto l’autrice. Quando Facebook è stato lanciato, era fortissimo mettere in mostra i propri particolari, come i film che ci piacciono, cosa stiamo facendo in un preciso momento, e con chi abbiamo delle relazioni.’[…]

“Gli adolescenti si sono rivolti a siti come Tumblr e ad applicazioni come Snapchat e Instagram per comunicare ‘Tumblr è in assoluto la mia passione in questo momento’, dice il 15enne Collin Wisniewski. ‘Sembra essere più intimo e non è assolutamente per chi vuole ostentare, ma è più un luogo di condivisione.’… Alcuni dati suggeriscono che Tumblr potrebbe avere già eclissato Facebook in qualità di social network più popolare tra i giovani di età compresa tra 13/25 anni”.

Il mio commento: Nei nostri tempi, i desideri degli uomini, soprattutto i desideri dei giovanissimi, cambiano molto velocemente; quindi, in futuro li vedremo attratti a forme di comunicazioni, obbiettivi ed intenzioni che siano più intime. Non si tratta del risultato della nostra educazione; non esiste, ma è la conseguenza dello sviluppo istintivo naturale del desiderio negli esseri umani. Nuovi desideri daranno il via a nuovi bisogni e ci porteranno ad avere il bisogno di trovare il senso della comunicazione, invece di unirci nei social networks.
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