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L’egoismo è la forza trainante

Nella nostra vita ci sviluppiamo grazie all’egoismo, che ci spinge da generazione a generazione.  Voglio sempre qualcosa di nuovo: questo, quello e altre cose.  Guardate i bambini, sono sempre in movimento. È così che si sviluppa il nostro egoismo: afferra questo, impara quello, prova questo.

Anche se ci scontriamo, combattiamo, uccidiamo e rubiamo, siamo controllati dalla nostra natura, e quindi, a prescindere da tutto, avanziamo. È così che l’umanità è arrivata ai nostri giorni.

Se improvvisamente dicessimo “non sviluppiamoci  più con la forza egoistica naturale,  ma piuttosto con una forza altruista, opposta ad essa”, dove troveremmo il desiderio, la forza e l’energia per la realizzazione dell’altruismo?

Ho energia per la realizzazione dell’egoismo, voglio ricevere. Ma per dare, dove trovo un desiderio tale in me? Riesco a pensare agli altri? Certo che no.

Posso pensare agli altri solo nella misura in cui comprendo la mia dipendenza da loro. Di conseguenza, penso solo a me stesso e posso fare del bene agli altri se so chiaramente che sarà anche un bene per me.

La natura umana è l’egoismo quotidiano più comune a qualsiasi livello.  Osserviamo come gli atomi, le molecole, la valenza degli elementi e tutto il resto si connettono, come le sostanze più grandi si mescolano in un organismo e tutto funziona.

Anche l’altruismo nel corpo, quando ogni parte pensa all’altra, è necessario per il buon funzionamento del sistema intero, altrimenti nessun organo sopravviverebbe.  Quindi l’altruismo esiste  anche nel nostro mondo, ma si tratta di un altruismo animalesco.

 

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From KabTV’s “Close-Up. Gene of altruism” 9/19/10

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Vale la pena abbassare l’ego?

Nei giornali (Times in India) : “ Livelli bassi di stress e ansia si osservano tra le persone che… hanno poche attività nei lobi frontali, durante attività di meditazione.  Costante attività nei lobi frontali, che processano informazioni complesse ed eventi, di continuo, quando non sono attivi, per esempio durante l’attività di meditazione, o preghiera, raggiungono una sfera di illuminismo in cui non c’è stress, confusione o preoccupazione. Minor attività nei lobi frontali è collegato alla “sensazione di abbandonarsi completamente” afferma Andrew Newberg, un neuroscienziato, e autore di The Metaphysical Mind: Probing the Biology of Philosophical Thought. Quando la nostra mente egoistica si arrende completamente verso qualcosa di infinitamente più grande di se stesso, raggiunge uno stato di illuminazione”

La mia risposta:  Certamente perché una persona elimina tutto dentro di sè, in generale.  Riduce enormemente il suo ego e in un certo senso si dissolve.

Questo è uno stato scorretto perché allo stesso tempo annulla anche il suo “io”, la sua personalità, vuole essere in uno stato passivo di unione con il suo ambiente in forma  di un elemento inanimato.

Commento: gli scienziati, però, chiamano questo momento equilibrio e prossimità con la natura.

La mia risposta: certo, se mi trasformo in un sasso, allora sono vicino alla natura. Al contrario, se sono un egoista che vuole sapere, scoprire e sentire, e cerco di farlo, allora questo è già un “io” che esiste in natura e nella sua forma individuale.

E’ sbagliato abbassare l’ego poiché va contro il progresso, contro lo sviluppo, contro l’evoluzione, e contro la natura stessa. Ci porta semplicemente più vicino al livello inanimato.  Non c’è via di uscita, in questo modo arriviamo a uno stato di equilibrio, pace, uno stato indisturbato.

Eppure, in principio, è necessario per avanzare al punto in cui usiamo, in maniera chiara, tutto il nostro egoismo, tutto ciò che può possibilmente apparire dovrebbe rivelarsi e svilupparsi in noi, e quando siamo all’apice di sensazioni così grandi ed egoistiche,  siamo in equilibrio con la natura.

Domanda: Significa che  è il desiderio che agisce sul lavoro del cervello?  Più si sviluppa il desiderio e più il cervello inizia a lavorare in maniera attiva per servire il desiderio?

Risposta: il cervello esiste solo per inseguire il desiderio.  Se il desiderio ha un compito da portare a termine, il cervello ci aiuta a realizzarlo con ciò che desideriamo.

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From KabTV’s “Close-Up. Anamnesis” 2/19/10

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Responsabilità Reciproca: il fondamento della Società

La società di oggi adora l’ego. Tutti quelli che sono “qualcuno” si mostrano nel modo più egocentrico. Questo è vero per le icone dei social media come è vero per le star dello sport, le pop star, i politici e anche i magnati del denaro.

Tuttavia, una società che venera l’egoismo mina il significato stesso del termine “società”. Perché una società esista, deve concentrarsi sul sociale piuttosto che sull’individuo. Se si concentra su quest’ultimo, si disintegra, che è quello che stiamo vedendo oggi nel mondo.

Le relazioni sociali possono esistere solo quando tutte le parti riconoscono di avere un beneficio reciproco che non possono ottenere da sole. Il beneficio deve essere abbastanza grande da indurli a rinunciare a parte della loro indipendenza in cambio di ricompense maggiori, come migliori possibilità di sopravvivenza, di educazione dei figli o prosperità economica consolidata.

Per questo motivo, una società i cui idoli sono coloro che contribuiscono alla coesione della collettività, rafforza se stessa e il benessere dei suoi membri. Al contrario, una società che idolatra le persone che si concentrano su se stesse e che spesso agiscono contro gli interessi della collettività, si sfila il tappeto da sotto i piedi. 

Una volta che un gruppo di persone ha stabilito un livello base di responsabilità reciproca, può iniziare a costruire strutture più complesse come clan, città e nazioni. Più alto è il livello di responsabilità reciproca nella società, più essa può crescere ed espandersi.

Tuttavia, è una sfida mantenere la responsabilità reciproca perché l’egoismo umano non è statico, ma è in continua evoluzione. Pertanto, coltivare la responsabilità reciproca deve essere un compito costante per la società. Altrimenti, crollerà. Dato che abbiamo trascurato questo per molti decenni, stiamo assistendo ad un crescente grado di disintegrazione e dissoluzione nella società.

L’umanità ha raggiunto un bivio: può continuare ad evitare di coltivare la responsabilità reciproca per elevarsi al di sopra dell’ego crescente, o può tornare a coltivarla fino a diventare più forte dell’attuale livello di egoismo.  Se sceglie la seconda, raggiungerà un tale livello di coesione che le persone smetteranno di sentirsi separate le une dalle altre. Otterranno un nuovo livello di vicinanza, come se fossero inseparabili nei loro cuori, nelle loro anime.

Una volta raggiunto questo livello, le lotte tra le persone che vediamo oggi diventeranno lotte interiori, in cui le persone si confronteranno con il proprio egoismo, che le separa dalla società. Le persone conseguiranno un livello di percezione completamente diverso; sperimenteranno un’unità a livelli che non avevano mai pensato potesse esistere.

È qui che conduce l’attuale lotta tra l’egoismo e la responsabilità reciproca, e finirà in uno dei due modi: unità o guerra.

La natura umana insidiosa

Domanda: Che cosa si dovrebbe riconoscere come maligno?

Risposta: il nostro egoismo, il nostro atteggiamento verso gli altri.

A ogni fase dello sviluppo abbiamo usato la nostra volontà di ricevere, poiché questa è la nostra natura. Ora, però, si manifesta come egoista, e soprattutto maligna in relazione agli altri.

Ogni cosa nel mondo è costruita per ricevere piacere, non solo a spese degli altri quando guadagnamo insieme come soci o quando ci diamo piacere a vicenda in una coppia.

Si riceve piacere proprio quando ci si innalza al di sopra degli altri, umiliandoli. E’ qui che si manifesta l’ultima forma egoistica, e definirlo come maligno, come la forma successiva che dovrebbe essere il suo opposto- il bene, l’amore, la connessione al di sopra dell’egoismo, al di sopra dell’odio- questa è una trasformazione molto difficile.

La saggezza della Kabbalah dovrebbe aiutarci a capire e attraversare questo stato velocemente e senza problemi.

Commento: Credo che le persone non saranno d’accordo con il fatto che usiamo gli altri per umiliarli.

La mia risposta: Lo facciamo in maniera automatica. Siamo programmati in questo modo e non ce ne rendiamo conto.

Anche durante una conversazione piacevole, ognuno cerca di essere superiore all’altro, di posizionarsi in modo da apparire superiore, di presentarsi in maniera più favorevole per catturare l’attenzione degli altri, anche solo un po’. La nostra intera natura consiste in queste forme nascoste.
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Da Kab TV “Close-Up. Fire Island” 1/1/10

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L’Egoismo delle élite e l’impotenza delle masse.

Domanda: L’egoismo di gruppo all’interno dello Stato può svilupparsi inizialmente in egoismo nazionale, che può condurre successivamente a conflitti per motivi etnici. Si sviluppa poi in egoismo di Stato esterno, quando uno Stato separato comincia a sentirsi speciale.  Quanto è corretta la posizione nella quale una nazione si prende la responsabilità per il mondo intero seguendo il proprio egoismo?   E’ difficile credere che ad essa importi davvero il benessere del mondo.

Risposta: Naturalmente.  Se non correggiamo la persona, una massa di persone, un popolo, uno Stato, secondo dei parametri di ideali, allora non saremo mai in grado di prenderci cura del mondo.  Avremo sempre un problema con il fatto che dobbiamo metterci sotto pressione, gli uni contro gli altri, reprimerci tra un gruppo ristretto di persone,  in una nazione e tra le nazioni.

Domanda: Le élite sono anch’esse un gruppo.  Le élite attuali, in ogni nazione, esistono in base a una sorta di tacito contratto sociale dove la maggior parte delle persone prendono una posizione in cui i vantaggi e le preferenze di un gruppo ristretto di persone vengono date per scontato. Cosa ne pensi?

Risposta: Non c’è nulla da pensare.  Infatti questa cosa è vera, e non possiamo farci nulla.

Commento: ma alla fine la maggior parte della popolazione mondiale potrebbe violare questo accordo, potrebbero non essere più d’accordo.

La mia risposta: In che modo? E’ totalmente disorganizzata, non ha la forza, la capacità, e neanche i mezzi, e quindi si sottometterà.

Domanda: Ma la massa accetta la regola secondo la quale un gruppo ristretto di persone in ogni paese usa i benefici principali, le opportunità economiche, e tutti gli altri sono costretti a vivere in accordo con ciò che gli viene dato. E pensi che questa situazione possa persistere a lungo termine?

Risposta: E’ stato così per migliaia di anni. Non c’è una via di uscita.  Non esiste una soluzione! Coloro che hanno i soldi, e l’esercito nelle loro mani, non saranno mai d’accordo a rinunciare ai loro privilegi a favore delle masse, mentre le masse generalmente non hanno alcuna opportunità di ribellarsi e prendere il comando, dato che quelli al potere si circondano delle persone giuste, e il mondo gira in maniera calma. Perché dovrebbe cambiare?

Domanda: Vale a dire, non credi nell’esistenza di una giustizia superiore che dovrebbe portare le persone a una sorta di uniformità e alla disponibilità di ricchezze materiali?  Come possiamo dunque parlare di amore per gli altri in questo stato? Come puoi amare il prossimo, che per qualche motivo, ha più opportunità di te?

Risposta: Non dipende dalla ricchezza e da chi gestisce le imprese e divide i dollari tra di loro. Tutto dipende da come le masse capiscano che per cambiare il mondo bisogna cambiare la persona, non dipende dalla religione, dal denaro, o dalla forza, ma solo dalla gente stessa.  E quindi, se la gente vuole, potrà cambiare il mondo proprio con il proprio atteggiamento nuovo.

 

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From KabTV’s “Conversations” 11/1/2021

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Come mettere termine al Groundhog Day?

Domanda: C’era un film, Groundhog Day, in cui una persona si svegliava e riviveva lo stesso giorno, si svegliava e riviveva lo stesso giorno, ripetutamente.

Uno spettatore scrive “Come posso affrontare le delusioni della vita?” Tutto è così insipido; non era così prima del coronavirus.  E’ sempre  tutto uguale, le stesse emozioni, le stesse paure, come Groundhog Day, ogni giorno.  Non c’è nulla di nuovo, nulla cambia.  Voglio soltanto andare a letto, il più presto possibile. Dormire, dormire, e sognare. Cosa posso fare?”

Risposta: Lo capisco.  Se, per esempio, stabiliamo una quarantena di sei mesi, sarebbe una buona idea prendere una pastiglia e risvegliarci tra sei mesi. Ma non possiamo farlo!

Commento: Una persona si alza ed è la stessa giornata che si ripete.

La mia risposta: Sì.  E deve capire che è la stessa giornata e non può farci nulla.  E cosa si fa per rimediare a questo? Per scendere da questa giostra?

Per farlo deve cambiare se stesso. E se inizia a cambiare, il mondo inizierà a cambiare e non ci sarà più il Groudhog Day.

E i cicli della vita che attraversiamo sono tutti uguali.  Ci sembra che ogni giorno sia qualcosa di nuovo, che ogni secondo sia nuovo. Nulla è nuovo.

Domanda: Quindi se il tuo obiettivo è semplicemente vivere una vita normale, allora Groundhog Day si svolgerà sempre più spesso?

Risposta: Sì.  Questo è ciò che ci viene mostrato. Stiamo diventando sempre più sviluppati ma, com’è detto, “Colui che aggiunge conoscenze, aggiunge dolore”

Domanda: Quindi, viviamo di questa conoscenza che accumuliamo e ora anche questo è insipido? Non ci serve più?

Risposta: La nostra conoscenza ci porta solo ad un punto morto. Ci mostra quanto impotenti siamo di fronte alla cosa più importante: cambiare qualcosa nella nostra vita.

E ora vediamo che il mondo entra di nuovo  in un loop. C’era un minimo di democrazia, un po’ di libertà, e ora entriamo ancora una volta in un cappio che ci schiaccerà e si stringerà minacciosamente intorno alla nostra gola.

Domanda: Può darci alcuni consigli pratici: Come può una persona alzarsi la mattina? Cosa dovrebbe ripetersi? Quali passi deve fare?

Risposta: Ci aspettiamo che avvengano dei cambiamenti positivi al di fuori di noi.  Non avverrà.  Dobbiamo capire che i cambiamenti per il meglio avverranno solo se cambiamo interiormente.  E solo allora inizieremo a dipingere il nostro mondo nel modo in cui lo vogliamo!  E’ questo quello che dobbiamo fare!

Domanda: Nel frattempo, il mondo è dipinto dalla nostra natura, dal nostro egoismo?

Risposta: Sì.  Il nostro ego ha finito il suo sviluppo.  Ci mostra che il mondo intero esiste dentro di te.  E’ questo ciò che ti può dare.  E di conseguenza, ora ti metterà sotto pressione, così tanta pressione che non potrai esistere in questo mondo.  Allora ti sentirai male, malato, impaurito, grezzo, scomodo; in generale, tutto è possibile.

E questo è solo per aiutarti a capire che non ci sono più cambiamenti esterni.  Abbiamo attraversato tutte le fasi del nostro sviluppo egoistico, siamo giunti a uno stato in cui ciò che succederà è che uccideremo. Tutto qui, null’altro.

Siamo arrivati ad un punto morto con il nostro immenso egoismo precedente.  E ora non vogliamo più nulla. La nuova generazione non vuole nulla. Pensavamo che sarebbero stati più sviluppati, più motivati, ma loro, al contrario, non vogliono nulla. E’ questa la verità.

E anche noi saremmo così al loro posto.  E in un certo senso, li capiamo.

Va bene così.  E che senso ha esigere, spremere qualcosa ancora una volta dal mondo, ripetutamente?  Non può darci null’altro: non c’è più nulla al suo interno.

Domanda: Cosa dovrei dire al mio egoismo se ho già capito che era il mio egoismo che ha dipinto l’intera immagine per me?

Risposta: Che ha ragione, che ha fatto il suo lavoro, ti ha portato a uno stato in cui puoi comprendere, mentre sei completamente deluso, che non puoi più esistere in un paradigma tale.  Semplicemente non puoi!

Cosa fare?  Correggiti, e il mondo sarà corretto. Si tratta di una tecnica completamente diversa: correggere il mondo cambiando te stesso

Non è facile, ma è un buon momento nella storia, in cui dobbiamo veramente cambiare la fonte del nostro sviluppo, il sistema, la metodologia del nostro sviluppo. Quando il nostro sviluppo non dipende da come distruggiamo la natura che ci circonda, ma da come cambiare noi stessi. E di conseguenza, il mondo cambierà.

Cambiare me stesso significa cambiare il mio atteggiamento maligno verso ogni cosa che mi circonda, il mio atteggiamento consumista, egoista, in uno gentile e altruista.  E allora inizierò a vedere il mondo in maniera diversa.  Inizierò a vedere un altro sistema di controllo.

Mi unirò con questo mondo, comprenderò la sua eternità, infinità, e perfezione, che è qualcosa che non vedo ora dato che guardo con i miei occhi limitati egoistici.

E’ questo ciò che dobbiamo fare.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “News with Dr. Michael Laitman” 2/11/21

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Il fondamento della natura umana

Domanda: Dicono che la natura dell’uomo sia molto cambiata. Ha smesso di essere homo sapiens (uomo intelligente). Sei d’accordo con questo?

Risposta: Da un lato, è difficile dire che una volta era un uomo intelligente. Ma dall’altra parte, l’uomo è rinato, questo è assolutamente certo!

L’ Egoismo, come fondamento della nostra natura, ai livelli inanimato, vegetativo e animato è quieto, calmo, e necessario per la sopravivenza di ogni specie. Ma l’uomo è assolutamente illimitato; ognuno di noi necessita di tutto.

In questo aspetto stiamo attraversando un certo sviluppo. Al momento, siamo in uno stato in cui possiamo renderci conto che qualsiasi movimento in avanti, qualsiasi progresso, e qualsiasi sviluppo ci porta alla distruzione proprio perché è tutto basato sulla nostra natura egoistica.

Se questa natura fosse assente, potremmo vivere una vita perfetta. Forza, conoscenza, e opportunità, l’uomo ha tutto eccetto una cosa: inciampiamo sempre nel nostro egoismo. Non importa quanto bene iniziamo, come si dice: “i buoni impulsi sono destinati a noi” tutto questo scompare sotto la minaccia dell’egoismo. Lui, come il diavolo, ci prende e attraverso qualche percorso ci conduce, silenziosamente fuori dalla retta via.

Pertanto, finché non correggiamo il nostro egoismo, non possiamo fare niente con noi stessi.
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dal programma TV “Together about the main thing” 18/7/18

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La natura umana: spiare e origliare

Domanda: C’è una frase: “Ciò che è impossibile osservare apertamente, una persona lo osserva in segreto.” Con lo sviluppo di internet la linea tra l’osservare e spiare è stata completamente annullata. Ciò che è sempre stato nascosto è aperto e accessibile a tutti.

In accordo a studi recenti, ciò è definito come l’esperienza di certe emozioni stimolanti che provocano lo sviluppo di una persona. Cioè, lui riceve la forza che lo fa spingere oltre.

Perché alle persone piace spiare gli altri?

Risposta: Perché allo stesso tempo una persona, innanzitutto si considera al di sopra degli altri. Questo è il primo istinto: loro non mi vedono, ma io li vedo. Sono più di tendenza di loro e questa è la cosa più importante. Secondo, forse gli dà l’opportunità di comandarli o difendersi in qualche modo da loro etc.

Ma in generale spiare è un grande aiuto per il nostro egoismo, che espande l’ego e ci fa sentire come sovrani, maestri, che padroneggiano le circostanze.

Domanda: Il sentimento di questo potere è buono o cattivo?

Risposta: Non è né buono né cattivo. Questo ci deve portare a rivalutare i nostri valori così che capiamo che tutto il nostro egoismo, tutti i nostri desideri di essere migliori, più forti e più intelligenti degli altri sono sbagliati. Dopotutto, alla fine rispetto alla natura agiamo come un insieme unico – l’umanità.

Per posizionare noi stessi correttamente, dobbiamo unirci tra di noi. E poi saremo capaci di gestire correttamente il nostro stesso destino, la natura e il mondo. Unendoci abbassiamo il nostro egoismo e innalziamo il nostro altruismo. Così possiamo davvero innalzarci al di sopra della nostra natura egoistica e non abuseremo della possibilità di spiare e origliare.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Kabbalah Express” 16/2/21

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Quando tutti i bisogni perdono valore

Domanda: viviamo in tempi in cui la maggior parte delle persone ha già tutto ciò che gli serve.  Dato che i nostri bisogni basilari sono essenzialmente coperti, non serve più monetizzare il lavoro nella vita, giusto?

Risposta: Dopo un certo periodo storico, forse tra un paio di decenni, arriveremo a uno stato in cui i robot lavoreranno al nostro posto, e le persone, in principio, non avranno più bisogno di denaro, fama or persino di conoscenza, poiché tutto questo perderà valore per mancanza di significato.

Gradualmente, smetteremo di vedere il significato nel nostro sviluppo corporeo e capiremo che tutto conduce a un vicolo cieco, compresa la scienza.  Ciò che riveliamo in natura è in realtà un cammino che porta alla fine dello sviluppo, a una crisi globale. Tutto è più ampio e a un livello diverso.

L’egoismo si sviluppa in accordo a certi gradi, e ora è arrivato al punto di essersi chiuso. Si piega, diventando un piccolo villaggio, e alla fine ci obbligherà a connetterci anche se non lo vogliamo.

Qui arriviamo alla connessione, o spinti da varie sofferenze, comprese guerre e distruzione, oppure attraverso la comprensione che è necessario poiché è l’implementazione del programma della creazione.

 

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Dalla “Videoconferenza” di KabTV

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Un cambiamento umano per il cambiamento climatico

Una volta pensavamo di avere sotto controllo l’ambiente naturale, ma ora, ogni tanto, arriva una calamità naturale e ci mostra quanto siamo deboli e fragili.  Il caldo estremo, sciami di locuste, tempeste turbolente, venti violenti, alluvioni devastanti, ed epidemie di lunga durata che si manifestano sempre più frequentemente e ferocemente.  C’è un modo per garantire completamente la nostra sicurezza futura? 

È abbastanza chiaro che le azioni che facciamo influenzano il contesto ecologico e portano il sistema naturale fuori equilibrio. Ma non è chiaro quali siano le conseguenze di ogni singolo passo.  Non è ovvio da che parte verrà il prossimo colpo e quale natura avrà poiché il sistema è così complesso che non capiamo la miriade di connessioni al suo interno. 

Il nostro intelletto, la nostra emozione e persino la scienza, non sono attualmente in grado di percepire l’integrità della natura e le sue complessità. Inoltre, gli interessi economici delle classi dirigenti definiscono ciò che accade in ogni momento, e, quindi, diversi sistemi e funzioni servono questi interessi, consapevolmente o inconsapevolmente.

Molte organizzazioni lavorano per ridurre il danno umano alla natura, ma tale attività da sola non risolverà lo squilibrio della natura, che è la causa delle catastrofi ambientali. Ciò che distrugge maggiormente l’equilibrio ecologico è la relazione egoistica di interesse personale tra gli esseri umani.

La natura è un sistema composto da connessioni integrali che operano attraverso una gerarchia. Quello che succede a un certo livello del sistema si ripercuote su tutti gli altri livelli.  L’intensità dell’impatto è in linea con la sua classificazione gerarchica.  La razza umana è il livello più sviluppato, quindi la sua influenza sulla natura è la più forte.

La relazione di una persona con i livelli inanimati, vegetativi e animali della natura avviene a gradi specifici, e il sistema di relazioni tra le persone avviene a un grado superiore. La natura delle relazioni umane è determinata dal livello di egoismo che si è sviluppato nell’individuo.   La gelosia, l’odio, il rispetto, la corruzione,  la dominanza, l’umiliazione, la gioia, qualsiasi sentimento che passa da una persona ad un’altra, sia in azione che in pensiero, sconvolge con la massima intensità l’equilibrio di tutta la rete naturale.

Allo stesso tempo, l’essere umano è anche la creatura più delicata del sistema naturale.  Quando il sistema è influenzato in maniera negativa, le persone soffrono le ferite più dolorose. 

Non appena questa immagine di gerarchia diventerà evidente, inizieremo a far fronte alla radice del problema.   

L’intensificazione dell’egoismo umano, caratterizzato dalla preoccupazione per se stessi e dallo sfruttamento dell’ambiente circostante, in un momento in cui il mondo sta diventando così interconnesso, ci pone in uno stato pericoloso. Ci obbliga urgentemente a migliorare la natura umana. In tutto l’ecosistema c’è integrità e reciprocità; non abbiamo altra scelta che comprendere questo principio. Siamo sulla stessa barca, quindi per sopravvivere nel XXI secolo, ognuno deve cambiare la propria natura umana a partire dal suo male innato, sia nel comportamento che nei pensieri. Dobbiamo cambiare i nostri pensieri, le nostre azioni e i nostri desideri, trasformandoli in desideri benefici per gli altri e per l’ambiente. 

Il metodo pratico per imparare a ottenere questa trasformazione imperativa è la saggezza della Kabbalah. Quando impareremo a trascendere tutte le nostre tendenze egoistiche negative e riconosceremo che siamo tutti parti individuali in un unico meccanismo collegato e completamente interdipendente, comprenderemo anche che fare del bene agli altri è anche un bene per me. Allora avremo la mentalità e lo spirito necessari per costruire una rete di considerazione e di garanzia reciproca. 

In questo stato avanzato il nostro effetto su tutto il sistema della natura sarà positivo.  Riporteremo i livelli inanimati, vegetali e animali della natura all’equilibrio generale.  

Come oggi siamo noi a distruggere tutta la natura, così abbiamo anche il potere di ripararla. Il futuro del pianeta dipende da noi.