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La Kabbalah e lo sviluppo della società

Commento: Sono arrivato alla saggezza della Kabbalah attraverso la Massoneria; ero interessato alla sua storia, e poco a poco attraverso il collegamento con la Massoneria sono arrivato alla saggezza della Kabbalah.

Da una prospettiva evolutiva c’è stato un grande avanzamento nello sviluppo umano, quando i kabbalisti conobbero i Templari. Ci fu l’invenzione del sistema bancario, il progresso in campo medico, e pure la lotta alle guerre, possono considerarsi tutti livelli dell’evoluzione umana.

Poi ci fu la fase successiva, il secolo XIII° nel quale l’Europa non si sviluppò, e il XV° secolo quando invece raggiunse altezze senza precedenti. Dopo ci fu il rapido sviluppo degli Stati Uniti, avvenuto in un lasso di tempo di circa 200 anni, che è difficile da comprendere. Questo è un progetto puramente kabbalistico, anche se non lo ammettiamo.

Risposta: Questo è un dato di fatto reale nella storia umana, ma il problema è che durante questi periodi la saggezza della Kabbalah è sempre rimasta accanto all’egoismo delle persone, spingendole, assistendole nel loro sviluppo e aiutandole come una madre che insegna al suo piccolo. Pertanto il nostro sviluppo è avvenuto nella direzione necessaria per la comprensione dell’uomo.

Ora, tuttavia, siamo arrivati ad una fase che è completamente opposta alla nostra natura. Non si tratta della stabilità del sistema bancario o del rincorrere i guadagni, né dello sviluppo dell’industria o della società più egoista, chiusa e intricata, ma anzi di un’umanità diversa, di un tipo diverso di comunicazione.

E’ per questo che dobbiamo avvicinarci agli altri non per approfittarci di loro, ma per abbassare un po’ il nostro ego e piegarlo. Allora si creerà un sistema di connessione reciproca, e questo è già un approccio totalmente differente.

Da una conferenza per Webinar “L’Anno in Rassegna” 26/12/16

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I miei pensieri su Twitter

La Natura è un sistema che è già interconnesso nei livelli inanimato, vegetale e animale. Gli esseri umani devono invece arrivare a connettersi consapevolmente.

Negli Stati Uniti, è in atto una rivoluzione non violenta. L’Unione europea dovrebbe prendere in considerazione una “Fuga” generale per evitare la guerra. In caso contrario, anche l’estrema destra soccomberà.

Mentre la società inizia la propria correzione, il metodo per la correzione, la Kabbalah, si rivela, facendo luce su tutti gli aspetti della società.

Rivelare il mondo non significa ridurre le distanze cosmiche o esplorare all’interno della materia, ma si tratta di andare più in profondità nella nostra coscienza.

L’umanità si è evoluta per poi rendersi conto che è intrappolata dall’ego e che può uscirne sia attraverso la sofferenza che attraverso la luce. La scelta è nostra.

Viviamo all’interno di interessi egoistici, concentrati su noi stessi, e questo limita la nostra percezione. Se li lasciamo andare, scopriremo l’eterno mondo perfetto.

Da Twitter, 30/01/17

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Qual è la causa della sofferenza?

Domanda: Perché, se per una persona non è ancora arrivato il momento della correzione, essa ha comunque bisogno di soffrire ancora? E, durante le migliaia di generazioni che si sono succedute fino al 1995, quando la saggezza della kabbalah era nascosta, cosa avrebbero potuto fare le persone, oltre a soffrire?

Risposta: La sofferenza è provocata dal fatto che il nostro egoismo si deve sviluppare al punto in cui esso vorrà veramente i piaceri superiori, speciali, ed eterni.

Quindi abbiamo avuto una lunga strada da percorrere, a partire dalla creazione degli atomi, delle molecole, del suolo e dell’acqua, poi sono arrivati gli organismi primitivi, le piante, gli animali, e, infine, l’essere umano nel suo stato attuale. Questo è stato davvero un lungo cammino e tutto questo è avvenuto nella sofferenza.

Solo oggi abbiamo cominciato a svilupparci nella nostra fase finale. Ma noi ora abbiamo la possibilità di progredire con l’aiuto della saggezza della Kabbalah, che è un metodo speciale con il quale è possibile attirare la Luce Superiore.

E allora noi potremo avanzare per la via dell’Achishena (affrettando il tempo), accelerando il nostro sviluppo senza che la natura ci spinga attraverso la sofferenza, ma con il desiderio di andare avanti anticipando l’arrivo al traguardo finale. È in questo modo che la sofferenza si ferma. Ciò significa che è possibile “correre” in avanti verso l’obiettivo della creazione più veloce del “bastone” che è sempre alle nostre spalle, in modo che non ci colpisca.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 28/08/16

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Dove possiamo trovare la soluzione ai conflitti?

Dr. Michael LaitmanDomanda: Dove possiamo trovare una soluzione ai conflitti che le persone hanno in questi tempi? La soluzione si trova nel mondo spirituale?

Risposta: Nel nostro mondo non possiamo minimizzare, mitigare o assicurare di risolvere i conflitti e i contenziosi in nessuna maniera, perché tutti provengono dai colpi dell’ego.

Siccome esiste solo l’egoismo in ognuno di noi, la soluzione dei conflitti sta solo nell’“abbatterci” gli uni con gli altri.

L’ego è in crescita costante, è impossibile sottometterlo; inoltre vediamo attraverso la storia, che coloro che opprimono gli altri, alla fine si trovano in una posizione peggiore, come l’Europa che ha oppresso l’Africa, l’India e altre colonie.

Tutto le ritorna contro, come i romani che a suo tempo conquistarono l’Europa e l’Inghilterra…… dove sono gli italiani adesso…..o gli spagnoli che saccheggiarono l’America?

La storia si gioca nella sua totalità. La natura ci risponde con forza, conformemente con quello che meritiamo. Pertanto la Russia soffre oggi, a causa degli abitanti delle terre conquistate nel passato.

In altre parole, non c’è soluzione all’interno dell’egoismo; la soluzione sta solo nell’integrazione dell’egoismo con l’altruismo. La forza altruista si trova solo al di sopra di noi ed è precisamente ciò che dobbiamo scoprire e utilizzare per risolvere i nostri problemi, anche quelli terreni.

Domanda: Vuol dire che per cambiare qualcosa in questo mondo dobbiamo elevarci al di sopra del nostro egoismo?

Risposta: Non c’è alternativa; la crisi attuale sta avvenendo in maniera tale che dobbiamo cominciare a prendere parte alla Saggezza della Kabbalah e scoprire il sistema superiore che porta la forza positiva in questo mondo, in caso contrario non sopravviveremo.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 28/02/16

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Che Cosa Porta il Mondo a un Vicolo Cieco?

Dr. Michael LaitmanDomanda: La scienza oggi è arrivata ad un punto morto. Questo è legato al fatto che gli scienziati esplorano il mondo attraverso i loro cinque sensi?

Risposta: Al giorno d’oggi abbiamo raggiunto lo sviluppo massimo del nostro ego che è ormai costretto a ripiegare su se stesso e a mordersi la coda. È un po’ come l’Idra (il serpente mitologico) che comincia a mangiarsi.

Pertanto, a poco a poco stanno giungendo al capolinea tutte le scienze, le arti, la nostra società, le nostre relazioni reciproche e l’uomo. Questo processo non è tipico solo delle scienze ma anche dell’economia, del commercio e della famiglia stessa. Tutto nel mondo è gestito dall’ego che ha raggiunto un punto morto e sta cominciando a divorare se stesso.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 28/02/16

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L’egoismo e le piaghe d’Egitto

Dr. Michael LaitmanDomanda: In che modo l’ego percepisce le piaghe d’Egitto?

Risposta: Le piaghe d’Egitto si percepiscono una volta che l’ego è costruito nella forma di Egitto e nell’uomo viene creato il Faraone, il quale è l’opposto della nazione di Israele e di Mosè. Questi colpi sono necessari per strapparci via dall’ego e per prepararci a staccarci da esso.

Domanda: Non capisco come possiamo salire al di sopra dell’ego e amarlo allo stesso tempo. Siamo abituati a sopprimere il nostro ego per sradicarlo in ogni modo possibile, quindi cosa significa salire al di sopra di esso?

Risposta: Significa che devi concentrare i tuoi desideri a riempire gli altri, e a riceverne piacere.

Domanda: Come posso capire che l’ego è il male, se i gruppi non ne parlano e cercano di offuscarlo giocando ai giochi dell’amore?

Risposta: Dobbiamo parlarne!
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Un’esistenza isolata

Dr. Michael LaitmanDalle News di (globalscience.ru): “Gli psicologi dicono che, nel prossimo futuro, la società cesserà di esistere. Questa affermazione è stata fatta da un gruppo di psicologi dopo una ricerca sociologica condotta su larga scala che ha fornito risposte alle loro domande.

“L’assunzione degli scienziati circa la divergenza tra l’uomo e la società è comprensibile. Infatti, per la maggioranza dei cittadini è sufficiente comunicare su internet, sulle reti dei social media, utilizzando programmi di trasferimento dati e altri strumenti che spostano l’interazione reale con gli altri ad un’interazione di sfondo.

Uno dei membri del gruppo di ricercatori afferma che “Noi sprechiamo troppo tempo su internet. Se non diminuiamo il tempo in cui siamo connessi online e non riduciamo la comunicazione attraverso i programmi di scambio virtuale, la crisi demografica arriverà prima di quello che si pensa”.

Il mio commento: Lo sviluppo dell’egoismo è inevitabile e ci porta ad una esistenza solitaria in cui ognuno si sente comodo e sicuro, ma allo stesso tempo ciascuno sperimenterà “la morte”, osservando come il movimento della vita sbiadisce e la depressione cresce. Sembra una solitudine confortevole e invece la depressione ci contraddice, e la ragione di questo è che la natura ci spinge verso l’unione, mentre il nostro ego si oppone. Queste due forze opposte ci condurranno ad una scelta, quella per cui dobbiamo integrare sia l’individualità che la connessione, cioè “l’amore al di sopra dell’ego”.
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Nuova Vita 679 Trasformarsi in un popolo di Luce

Nuova Vita 679 – Trasformarsi in un popolo di Luce

Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi eTal Mandelbaum ben Moshe

Riassunto:

Per capire cosa siano dal punto di vista spirituale la Torah e le Mitzvot (Precetti, Comandamenti), dobbiamo liberare il soggetto dalle nostre conoscenze precedenti. La Kabbalah spiega che tutta la sostanza della creazione è egoistica, desiderio di ricevere, esistere e godere. La Saggezza della Kabbalah ci insegna il metodo unico per sviluppare il livello “parlante”, il livello di Adam (dalla parola ebraica Domeh che significa “simile”) che è simile alla forza superiore, mediante l’uso della forza positiva per correggere quella negativa che è in noi, e questo è chiamato “studiare la Torah”.

Il desiderio di ricevere è composto da 613 desideri, 248 sono più raffinati e 365 sono più complessi, e con la correzione dei desideri l’uomo diventa un uomo di Luce, un uomo di dazione e amore. Il nostro sviluppo ci porta a comprendere che l’ego ci sta distruggendo; è il riconoscimento del male che ci porta alla correzione.

È impossibile sapere con quale intento agisca l’uomo dal momento che l’intenzione di agire per il bene degli altri è nascosta. Quando lavoriamo in un gruppo secondo il metodo della Saggezza della Kabbalah, in noi si rivelano gradualmente i 613 desideri che dobbiamo correggere e per identificare questi 613 desideri dentro di noi e correggerli, dobbiamo attrarre su di noi 613 Luci. All’inizio identifichiamo solo un desiderio egoistico, dopo di che chiarifichiamo il resto dei dettagli.

Come la goccia di sperma entra nell’utero e si sviluppa in un feto, anche l’uomo entra in un gruppo speciale e cresce in esso e attraverso la comunicazione con un gruppo secondo il metodo speciale, si sviluppa in lui un senso che identifica il desiderio di dare. Le 613 Mitzvot sono i 613 desideri, con ognuno dei quali dobbiamo lavorare per il bene degli altri, con l’intenzione di dare.
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Dalla trasmissione di Kab TV “Vita Nuova 679, Trasformarsi in un popolo di Luce”, 19/01/16

Quando apriamo il libro dello Zohar

Dr. Michael LaitmanDomanda: Quando iniziamo a leggere Il Libro dello Zohar perché lei spesso chiede: “Avete qualcosa da chiedere al Creatore?”

Risposta: Certo, altrimenti per quale motivo avete Il Libro dello Zohar? In fin dei conti, perché lo aprite? Per scoprire la verità. La verità viene rivelata solo se risvegliate la linea di destra, che è l’amore. Quando voi la risvegliate, dovete capire, percepire e scoprire che di fatto non vi è amore dentro di voi ma solo odio. E per di più si tratta di un odio tale che non siete in grado di sedere vicino ai vostri amici.

Per non rimanere indifferenti gli uni verso gli altri è necessario chiedere che il Creatore ci riveli tutto questo: l’amore, l’odio, la reciproca collaborazione ed i conflitti tra noi. Ci manca il terzo fattore, cioè rivolgerci (al Creatore ndt) e chiedere! Il Creatore è una forza, una condizione ed un sistema che richiede sempre di rivolgersi a Lui. Finché non si manifesta, dovete fare un gran lavoro. Non possiamo ovviare a questo, dato che è impossibile saltare i livelli.

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Tratto dalla trasmissione di Kab TV “I Segreti del Libro Eterno”, 06/05/2015

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La “Moltitudine Mista” nel lavoro spirituale

Dr. Michael LaitmanDalla Torah (Numeri 11:5): “Ci ricordiamo del pesce che potevamo mangiare gratuitamente in Egitto, i cocomeri ed i meloni, i porri, le cipolle e l’aglio”.

Domanda: Come mai, improvvisamente, torna alla memoria quello che mangiarono in Egitto?

Risposta: Le persone richiedevano ciò che avrebbe soddisfatto l’ego. MAN era per questo un nutrimento spirituale, la soddisfazione spirituale generata dal quello che do rivolgendomi e soddisfacendo qualcun altro. Tuttavia, quando i desideri egoistici sorgono dentro di me, inizio a sentire i loro bisogni proprio come se esistessi in questi desideri. Il che significa che le persone desideravano veramente la Luce di riempimento in questi desideri, la Luce di Chaya e Yechida che simbolizzano la carne. Sembra che dicano “Non abbiamo bisogno del riempimento spirituale, vogliamo la carne”, ovvero, ciò che si trovava nell’ego. Erano sorti dentro di loro i desideri egoistici, “la moltitudine mista”.

Ma questi desideri sorgono nella persona precisamente dalla prospettiva del suo lavoro spirituale, convincendola che “Non hai bisogno di questo; puoi ottenere tutto in un’altra direzione. Ti promettiamo il mondo che verrà e tutto quello che vuoi. Ecco, prendi questo libro, fai quello che c’è scritto e tutto andrà al suo posto. Non devi lavorare su te stesso”.

I desideri della “moltitudine mista” obbligano la persona ad esaminare se sta compiendo correttamente le Mitzvot (Precetti) di questo mondo. Esse richiedono di mantenere la Torah con l’aiuto di azioni fisiche piuttosto che non la correzione della sua anima, delle sue relazioni con gli altri.

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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 11.02.2015

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