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Grecia: sentimenti anti-immigrati o anarchia?

Nelle notizie (da Euronews): “Il governo greco sta cercando ispirazione dagli dèi su come mettere in pratica i piani di deportare migliaia di immigrati clandestini.

“Dando un tocco di ironia al procedimento, i funzionari ufficiali l’hanno denominata l’operazione ‘Xenius Zeus’, lo stesso nome dato al dio greco antico dell’ospitalità.

Ad Atene sono state arrestate seimila persone, sospettate di essere entrate illegalmente nel paese, e ora quasi un terzo deve affrontare la deportazione.

“Migliaia di poliziotti hanno preso parte all’operazione, circondando dei sospettati clandestini di Atene e al confine con Turchia. […]

“La polizia greca ha detto che stanno deportando centinaia di immigrati clandestini, dopo il giro di vite più importante ad Atene. Nel fine settimana, decine di persone sono state rimandate in Pakistan.

“Golden Dawn, descritto da avversari come neo-nazista, ha ottenuto, nelle recenti elezioni, abbastanza voti per entrare in Parlamento”.

Il mio commento: La stessa cosa si ripeterà in tutti i paesi quando i problemi economici peggioreranno. Infatti, noi arriviamo dal fascismo, al nazismo e passiamo a una terza guerra mondiale, se non cambiamo la società mediante l’implementazione dell’educazione integrale.
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Come alleviare la tensione in famiglia

Domanda: Tipicamente, una donna è stanca dai lavori domestici e un uomo arriva a casa con un umore negativo e irritato. Sembra che la donna non abbia forze per affrontare questo tipo di situazione perché lei non ha risorse dalle quali attirare la forza necessaria per questo. Qual è la soluzione?

Risposta: L’uomo finisce il giorno in maniera scorretta. Loro dovrebbero raccogliersi insieme, sedersi in un cerchio, e concentrare la propria intenzione per un opportuno ritorno a casa. Devono innalzarsi al di sopra di sé stessi ricordandosi il perché sono in quello stato e che il loro stress è dovuto al loro avanzamento.

Loro hanno bisogno di sentirsi come pionieri ed elevare il loro stato nonostante sia molto intenso. Questo è uno stato speciale, e loro sono speciali perché sono stati scelti tra tutta l’umanità per attualizzare il metodo di divenire un essere umano integrale. Penso che questo potrà alleviare alcune delle loro tensioni interne, e loro saranno capaci di tornare a casa in uno stato normale.

Le donne dovrebbero aiutarsi l’una con l’altra e comprendere lo stato degli uomini. Noi dovremmo lavorare con le donne separatamente e insegnare loro come neutralizzare questo stato.

Io capisco tutto questo perché l’ho sperimentato su me stesso, solo che ai miei tempi, non c’era il metodo integrale. Ho sperimentato stati decisamente spiacevoli che erano impossibili da trattare. Non c’erano consigli, riunioni speciali dell’unione o workshop psicologici e preparazioni. Comunque, oggi, tutto è possibile.
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(Da “Discorso sull’Educazione Integrale” 31.05.2012)

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La mentalità è irrilevante

Domanda: Dovremmo mirare a preparare degli esperti versatili del metodo integrale, o la preparazione delle persone dovrebbe seguire le peculiarità culturali di ciascun paese?

Risposta: Penso di no. Il sistema generale è molto semplice: rifiutare quanto abbiamo ora ed addestrare verso l’unione per superarlo.

Dopo che ci siamo innalzati nell’unione, basandoci su di questa, continuiamo ad esistere al suo livello. Non scendiamo più in basso. Ci siamo innalzati, collegati assieme in un qualcosa di integrale, sentiamo l’affetto in questa situazione, la gentilezza, la reciprocità, il supporto, la mutua garanzia, ed ora nuotiamo in questo livello su quest’onda cordiale. Su di questa base risolviamo tutte le questioni. Capiremo che tutte le domande sorgono solo per poterci unire in maniera più forte su quest’onda e per innalzarci da lì più in alto ancora. Ogni connessione è un’ascesa.

E poi vedremo che tutti i nostri problemi trascorsi non erano veri problemi. Erano questioni insolute per via della nostra mancanza di comprensione. Quel che non è risolto spinge per l’unione. Ed ora ci siamo uniti e per questo non ci sono più problemi. Vi invito a risolvere ogni cosa che sorga da qui in avanti basandoci sulla nostra forza integrale comune – Ecco come superare tutti i problemi innalzandosi ulteriormente.

E quindi non sarà importante quale tipo di mentalità, di persona o nazione si starà unendo a questo processo. Ci si potrà anche confrontare riguardo alle proprie peculiarità: Come vedo io il mondo e come lo fai tu, come lo fa lui, e come ognuno vive questi problemi. Dopo tutto alla fine l’umanità deve giungere ad unirsi in una sola immagine, in un solo essere umano unificato! Ecco perché non sono necessari degli esperti per ciascuna cultura.
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(Da un discorso sull’educazione integrale 31.05.2012)

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Si dovrebbero lavare i panni sporchi in pubblico?

Domanda: parlando con alcune signore ho chiesto loro il motivo per cui non comunicavano tra di loro, perché si chiudono così arroccandosi tra quattro mura. Ne é risultato che non c’è la consuetudine di esporre i problemi che ci sono per poterne discutere in pubblico.

Risposta: É giusto. Ma quando iniziamo a vederli come i problemi normali che hanno tutti, allora li tratteremo come mezzi per evolvere, come problemi inviati dall’Alto per essere risolti assieme. Non vi é piú traccia di “io” personale negli individui. Nulla ne rimane del tutto.

Un “io” é un meccanismo che unendosi agli altri in un insieme integrale, osserva i propri problemi personali come problemi che sono gli stessi per tutti gli altri, e deve risolvere i suoi propri, i tuoi, etc. con l’aiuto di tutti gli altri.

Questo non vuol dire che non c’é nulla da nascondere, ma che a ciascuno non rimane piú nulla del tutto. Dov’é lui allora? “Lui” é quanto abbiamo costruito assieme. É il posto di quegli egoismi personali, della famiglia e degli egoismi collegati.

É il luogo dove il nostro comune raggrupparci verso l’ ascesa si amalgama.

Se le persone sono nella giusta sintonia realizzeranno che non c’é nulla di cui vergognarsi, non c’è nulla da nascondere, l’ aiuto reciproco deve esistere. Se non vuoi rivelare qualcosa, non c’è alcun obbligo a farlo, ma hai un aiuto molto forte grazie al quale tutto viene risolto.

Penso che al momento stiamo attravetsando quello stadio. E nel prossimo le donne saranno coinvolte seriamente nel sistema del gruppo e li aiuteranno.
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(Da una “Conversazione sull’educazione integrale” 31.05.2012)

L’amore adorna la vita ma la rovina anche

Mia moglie è il mio specchio. Dopotutto, io non vedo mai il mio compagno; anzi, in lui o lei vedo il riflesso delle mie qualità. Per esempio, non capisco gli standard di bellezza accettati in Cina. Guardo una donna che ha la reputazione di essere una vera bellezza e mi chiedo: non l’avrei mai chiamata bella. Per i miei gusti, il suo viso è troppo rotondo, i suoi occhi sono troppo stretti, e i capelli troppo lisci. Tutto questo sembra poco attraente per me.

Ma una volta ho letto un articolo di un giornalista cinese sul concorso di bellezza internazionale “Miss Asia” e ha detto che la ragazza non avrebbe vinto in Cina, perché i suoi occhi erano troppo grandi. Ero semplicemente sbalordito di come le nostre percezioni erano diverse sulla bellezza, erano totalmente opposte. Questo è il motivo per cui non riusciamo a capirci l’un l’altro.

Ne consegue che guardo la ragazza davanti a me e proietto su di lei tutte le mie idee sulla bellezza. E se non ci salgo sopra, questo inciderà su tutta la nostra relazione. Io non percepirò lei com’è, con tutte le sue vere qualità, ma vedrò in lei il riflesso delle mie proprietà, il mio gusto.

Quando si guarda una persona in modo imparziale, è impossibile determinare se lui o lei è bello o no. Chiedete a qualsiasi madre, e lei vi dirà che nessuno ha un aspetto migliore al mondo di suo figlio. Come si dice, “l’amore coprirà tutti i peccati.”

E al incontrario, il nostro ego, l’odio può deturpare tutta la bellezza. L’aspetto di una persona che io odio diventa insopportabile. E se per essere obiettivi, sono pronto ad ammettere che secondo i miei criteri, lui o lei apparentemente ha un bel viso, io la odio per altri motivi.

Solo gli esseri umani esibiscono tale atteggiamento. Gli animali non guardano la bellezza, ma valorizzano il potere, la capacità di procreare, di crescere una prole sana, e allevarli fino a che diventano indipendenti.

L’uomo, tuttavia, si rovina con il concetto di bellezza. In verità, questa non è la bellezza, ma la dimostrazione del mio ego: io presento condizioni speciali al sesso opposto, che superano il minimo necessario richiesto dal corpo fisico.

Se ci guardassimo a vicenda razionalmente, naturalmente, io voglio vedere davanti a me una donna sana, forte, che io sono pronto a sposare. Dopo tutto, vedo che lei non mancherà di tenere casa bene. In passato, la gente si sceglieva il coniuge basandosi su questo semplice principio egoistico. Oppure sceglievano la posizione sociale, considerando la ricchezza. La gente non prestava molta attenzione alla bellezza, ma si usava scegliere il coniuge secondo semplici ragioni pragmatiche: ciò che è bene per la vita.

Spesso, anche i genitori erano utilizzati per scegliere e agire come mediatori di matrimoni per le coppie non più giovani. Questo era una consuetudine nella maggior parte delle culture. Oppure si rivolgevano per un consiglio a una persona intelligente e rispettata. Ai nostri tempi improvvisamente ci siamo ritrovati davanti a una distorsione tale che ci obbliga a effettuare la correzione.

Oggi valutiamo solo se ci amiamo o no. Tutti i film raccontano solo di tanto amore. Non era così prima. Non capiamo come si viveva cento o duecento anni fa. Amore o attrazione reciproca non entrava nel campo visivo. L’attrazione sessuale ha un ruolo, ma non è quello che oggi intendiamo con il concetto di amore. Si è sviluppato molto di recente e ha rovinato la nostra vita …. Quindi, se lo usiamo in modo corretto e “copriamo tutti i peccati con il nostro amore, ” se affrontiamo i nostri impulsi di amare e odiare l’altro in questo modo particolare, noi ci riusciremo.
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(Da una”Conversazione sull’ Educazione Integrale” 31.07.2012)

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Conoscenza integrale per le masse!

Come si può cambiare una persona? Come si può rendere generale e olistica la sua consapevolezza, la sua conoscenza, la sua percezione del mondo e la sua attitudine verso il mondo, come tutti i sistemi?

Solo allora saremo in grado di operare insieme nel modo corretto esistendo al suo interno armoniosamente. Solo allora potremo sperare che il nostro avanzamento sia possibile in un modo o nell’altro e che questo continuerà. Non sarà più accompagnato da crisi, ma si svilupperà nella giusta direzione per l’umanità. Ecco perché emerge la domanda per la nuova educazione e per il cambiamento dell’uomo.

Dapprima, le persone devono essere educate integralmente, il che significa fornire la quantità necessaria di informazioni essenziali e la spiegazione riguardo la storia dell’umanità e su come essa abbia raggiunto la situazione corrente.

Poi l’educazione stessa sarà possibile. Il suo obbiettivo è insegnare ad una persona certe abitudini, sentire fino a quale misura sia buona e desiderabile la sua connessione con gli altri, come questa comporti una mutua comprensione, giuste decisioni, una sensazione del tutto nuova di sé e il sentire la società e la Natura in un modo nuovo. La persona inizierà a percepire il quadro generale dell’intero sistema integrale e globale in cui si trova.

Quindi, in primo luogo, si tratta di conoscenza, istruzione e poi educazione. Vi sarà una grande richiesta per le persone che porteranno alla gente questa conoscenza e verso chi inizierà fin da subito a insegnarla all’umanità. Perciò dobbiamo cominciare a preparale ora. Prima devono passare attraverso tutti questi stati da sole, per ricevere informazioni sistematiche, e poi sentiranno tutti i cambiamenti che l’educazione integrale apporta su loro stessi.

Dopo lo studio nei corsi, passeranno ad un lavoro serio e pratico sull’unione e sentiranno su sé stessi i cambiamenti attraverso cui l’umanità deve passare. Questo li preparerà a trasmettere quest’informazione e questi metodi al mondo.

Dobbiamo attuare questo in tutti i paesi e in tutte le lingue. Ed inoltre, vi dovrebbe essere un solo metodo per ogni gruppo di persone che tenga conto della loro mentalità, lingua, e altri fattori —un approccio diverso per persone diverse.
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(Da una “Conversazione sull’Educazione Integrale” 20.05.2012)

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Sulle onde tempestose della vita familiare

Domanda: Lei consiglia di elevarsi al di sopra della propria rabbia e del fastidio nei rapporti famigliari. Ma per questo ho bisogno di dominare le mie emozioni, ma sento che le emozioni mi sovrastano e non viceversa. Come faccio a installare un controllo su di esse, per elevarmi al di sopra di esse?

Risposta: Si tratta di abitudine. E’ possibile fare questo se vediamo gli esempi dall’esterno, e se il mio partner, cioè mio marito, emana per me delle onde di questa gamma.

I nostri rapporti devono andare con questa onda permanente, così mi mantengo sempre sopra il mio ego. Attraverso questi esercizi, voglio raggiungere una tale situazione, questo comincia a riguardare non solo la persona più vicina a me, mia moglie, ma in generale tutti gli altri, con tanto amore, come per sé stesso. E così arriviamo alla vita magica e celeste.

Vediamo che la natura ci richiede questo, ci organizza questo caos, in cui viviamo oggi. E tutto questo dipende dal sostegno pubblico, il più forte possibile. E anche dal sostegno della mia piccola e molto vicina squadra — la mia famiglia.

E quando ci trattiamo reciprocamente così, non solo giochiamo o facciamo finta. E sfidare la rabbia a vicenda – significa comportarsi in modo più naturale e non stonare? Ma questo non aiuta a migliorare le relazioni. In effetti, rilascio fuori il vapore, ma a che serve? Molto meglio se capiamo quali pretese sono dentro di noi, e tuttavia, manteniamoci su di esse, come una scheggia di legno, che galleggia sulle onde, che si alza e scende sempre con loro. Le onde si muovono, salgono e scendono, ma la scheggia di legno galleggia sempre sulla superficie dell’acqua. Devo sentirmi nello stesso modo. Sento tutte le mie inclinazioni naturali, desideri, rabbia, orgoglio, invidia, ambizione, il perfezionismo e io odio tutto nel mio partner. Ma questo non è importante, tuttavia, supero tutto questo, cercando di tenermi a galla.

Così sto diventando psicologo di me stesso. E quando sono così in relazione con me stesso e con i vicini, faccio ancora uno sforzo ulteriore, volendo sentire il desiderio del lato opposto e per quanto possibile soddisfarlo e riempirlo.

Ne risulta che sto lavorando con il mio egoismo, non buttandolo via. E più grande sarà il mio ego tanto più grande sarà il mio lavoro, e quindi i risultati potranno essere migliori.

Dopo tutto, vediamo che l’umanità è cresciuta attraverso lo sviluppo dell’egoismo. E adesso continueremo a crescere attraverso l’egoismo, ma solo nella direzione dell’uscita da sé stesso e nell’inclusione con gli altri.

Unendo noi stessi agli altri, possiamo ottenere enormi desideri dal mondo, i bisogni di tutti.  Adotto le proprietà intrinseche, desideri e pensieri di altri, che loro, piccoli egoisti, possono anche non accorgersi. E io, uscito da me stesso e con un buon atteggiamento verso di loro, sono in grado di assorbire tutto ciò che c’è dentro di loro.

In questo modo, l’uomo crea per sé stesso un componente aggiuntivo, che lo rende così grande tanto quanto tutta l’umanità. E in questo obiettivo, può essere realizzato lo scopo, la condizione dell’amare il prossimo come sé stesso perché con il suo aiuto, conquisti il mondo intero.

Nei rapporti familiari lavoriamo su due fronti: sul fronte del proprio egoismo, elevandoci al di sopra di esso e anche dal lato della moglie, coltivando i suoi desideri e facendo tutto ciò che lei si aspetta.

Se sto facendo questo correttamente, non nascondo i propri desideri e non sto diventando quello che può essere utilizzato senza alcuno scrupolo.

Noi usciamo davvero ad un livello superiore del gioco – non al livello dell’ egoismo di queste due misere creature, ma ad un tale tipo di coppia, dove si include uno nell’altro. Io mi elevo al di sopra di me stesso e mi includo nella coppia, ricevendo tutte le sue proprietà e desideri, e lei fa la stessa cosa rispetto a me. E come risultato, ognuno include l’altro dentro di sè. In questa forma, cominciamo ad abituarci al fatto che non abbiamo bisogno di parlarci! Ci capiamo l’un l’altro senza parole in quanto in ognuno di noi , c’è l’immagine dell’ altro. Stiamo iniziando a sentirci l’un con altro dall’interno,  così che  diventiamo veramente come uno.
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Come spiegare a una donna che suo marito sta salvando il mondo

Domanda: È possibile dire che quando l’uomo sta studiando il metodo integrale, che sta salvando il mondo?

Risposta: Sta salvando senz’altro il mondo, poiché altrimenti andremmo tutti verso il disastro. Io credo che tutti capiscano questo.

Domanda: Come può l’uomo spiegare alla propria famiglia l’importanza del suo lavoro?

Risposta: Io non credo che un uomo oggi possa influenzare una donna, la propria moglie e spiegarle che quello che sta facendo è importante. Lei non lo accetterà attraverso lui, ma lo percepirà attraverso altri uomini. Se i suoi amici vanno da lei, non quelli con i quali andava a bersi una birra, ma i suoi nuovi amici, se loro parlano a lei o se lei va a una lettura oppure fa un corso per donne o qualcosa del genere, altri la convinceranno, ma dubito che possa farlo suo marito.

Dopo tutto, lei vede attraverso i propri occhi, mentre lui, da parte sua, ha dovuto attraversare cambiamenti molto seri del proprio comportamento, nella sua apertura e comportamento verso di lei. Se lui parla a lei in modo completamento diverso, guardandola negli occhi ed eliminando tutte le trappole che ci sono tra di loro, se lui mette da parte la propria arroganza e tutte le distorsioni e abitudini, allora potrebbe riuscire a farcela, ma per farlo, il marito deve liberarsi della dominazione della società “promiscua”. Questo è senz’altro un grande problema poiché le persone sono schiave degli ambienti.
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(Tratto da “Una conversazione sull’educazione integrale” del 28.05.2012)

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Quando una donna si lamenta

Domanda: Che cosa dobbiamo fare con le donne, i cui mariti stanno già lavorando nell’educazione integrale, che si lamentano con loro con delle frasi come: “Tu vai là; tu stai salvando il mondo mentre noi stiamo qui a vegetare”?

Risposta: Significa che la donna non ha ricevuto sufficiente educazione integrale. Lei non sente che attraverso il proprio sacrificio, dato che il marito non è a casa perché è a studiare e tutto rimane sopra le sue spalle, lei da’ comunque un grande contributo per se stessa e per i suoi figli. Lei non comprende l’impatto superiore e spirituale che arriva a loro.

Qui, è importante spiegare alla persona, e darle l’opportunità di sentire in qualche modo che l’eternità, la perfezione nella quale stiamo entrando nel prossimo livello, è insediata nella natura. Tutti ne parlano oggi.

Abbiamo bisogno che le donne sentano che c’è una ricompensa superiore, che siano partecipi di quello che fanno i loro mariti, ma in cerchi diversi, con i ragazzi, tra le donne, e così via. Tutto questo è possibile.

Siamo situati in tale transizione che stiamo sviluppando la metodologia da diverse direzioni. Davanti a noi il mondo è come un’espansione inesplorata. Questo è il nostro secolo, la nostra generazione; è questo che dobbiamo ancora fare.

Gli psicologi, gli ecologisti, gli economisti, gli scienziati e i politici devono svolgere i loro ruoli, tutte le persone che rappresentano la classe media e che comprendono, realizzano, e sentono le ragioni per ciò che sta accadendo; in contrasto, le persone comuni che non sentono ciò che sta accadendo, le cause e le radici, sono quindi incapaci di fare niente. Qui gli intellettuali devono svolgere i loro ruoli.
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(Tratto da “Una conversazione sull’educazione integrale” del 28.05.2012)

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Non c’è stato un congresso del genere!

Domanda: Come possiamo convincere noi stessi che non stiamo aspettando un congresso ordinario, ma che in realtà ci sarà qualcosa di speciale in questo congresso?

Risposta: Prima dobbiamo arrivare allo stato in cui il mondo chiede questo. Il mondo è stato a lungo in uno “stato disperato” ma tutto questo è mascherato, oscurato. Ma non importa come tu li nasconda, i problemi sono già usciti da questa copertura. Ed è per questo, mentre cercano ancora di nascondere qualche cosa, che non aiuta più.

Perciò, dall’altra parte, vediamo che il mondo ci forza. E questa è la cosa più importante poiché la Kabbalah è stata rivelata perché il mondo sta iniziando ad arrivare all’interdipendenza integrale. Ma nessuno, oltre la Kabbalah, ha il metodo di preservare la società, la pace, la famiglia e se stessi in questa interazione integrale.

È per questo che la Kabbalah aspettava questo momento per essere rivelata e per diventare il metodo di costruzione di una nuova società. Dobbiamo dimostrare a noi come fare questo e imparare dalle letture e workshop come insegnare questo in modo che sia molto chiaro e semplice.

Ogni persona che viene a un congresso, in principio, è un potenziale distributore che potrà dare delle letture, organizzare gli workshop e tavole rotonde, ecc. Per lo meno, se la persona non è capace di imparare tutto, è sempre capace di assorbire qualche cosa e di finire i propri studi nei nostri corsi. Io spero molto in questo.

Dobbiamo attraversare tutti gli stati che una persona deve passare iniziando da zero e finire con la completa connessione di uno con l’altro.
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(Tratto dalla lezione virtuale del 29.07.2012)

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