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Lezioni sul nuovo mondo: Corso formato

Domanda: Come saranno organizzate le lezioni per adulti? Siederanno a scuola ai loro banchi fissando l’insegnante e scrivendo sulla lavagna?

Risposta: Io penso che se questa è una lezione o una lettura, può essere condotta come in una classe. Le persone sono abituate a questo tipo di studio ed esso è ancora accettato ovunque. Io non penso che noi dovremmo immediatamente infrangere la struttura convenzionale, al contrario, abbiamo bisogno di mostrare che continuiamo con quello che c’era prima, in modo tale che questo venga percepito come qualcosa di familiare ed abituale, in modo tale che si sentano “a casa”.

Tutto resta esattamente come era, io intervengo solo ad un corso in aggiunta al mio lavoro. Poi, gradualmente, siccome le persone cambieranno senza alcuna coercizione, sarà possibile impegnarle in nuove forme di comunicazione tra loro ed i loro studenti. I corsi saranno cambiati gradualmente in accordo ai cambiamenti cha avvengono negli studenti.
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(Dalle “Lezioni sul Nuovo Mondo”, del 01.12.2011)

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Lezioni sul nuovo mondo: Produrre meno cose non essenziali

Domanda: Quali sono i principi più importanti che ogni persona disoccupata dovrebbe sapere in modo tale che potrà dirigersi nel nuovo mondo?

Risposta: Prima di tutto è impossibile dirigersi nel nuovo mondo quando ognuno pensa solo a se stesso. Noi dobbiamo pensare a tutti. Non c’è altra scelta. Questa è una legge della natura che viene rivelata nei nostri tempi.

In secondo luogo, ogni membro della società dovrebbe essere preoccupato per gli altri, come gli organi di un corpo. Nel mondo globale non abbiamo bisogno di costruire sistemi egoistici: i media, i governi, i sistemi sociali, la salute, l’educazione, ecc … che oggi non si occupano di quello che succede agli altri. Quello di cui abbiamo bisogno di essere preoccupati è come costruire una persona sana in una società sana. Tutti i sistemi dovrebbero essere focalizzati su questo scopo. Questo significa che ci deve essere un piano generale.

Solo quelli che capiscono che abbiamo bisogno di integralità e di garanzia mutua dovrebbero avere il diritto di guidare la società. Altrimenti, ognuno continuerà con il suo protezionismo, che porterà all’opposizione e alla distruzione della natura.

Noi dovremmo aspirare a che queste stesse relazioni esistano nella famiglia, nell’educazione dei bambini, nel vicinato, nelle città, nelle nazioni ed in tutto il mondo. Questo significa che non dobbiamo sviluppare degli specifici sistemi separati per l’educazione, la cultura e la salute, ma piuttosto abbiamo bisogno di lavorare in cerchi, muovendoci da un piccolo cerchio ad uno più ampio ed eventualmente racchiudendo tutta l’umanità.

Noi dobbiamo organizzare tutte le organizzazioni internazionali differentemente, in modo tale che questo sia il loro obbiettivo e questo è ciò a cui mirerà tutta la loro attività. Tutte le leggi del mondo dovrebbero essere fatte come leggi integrali, in modo tale che l’integralità diventi la legge essenziale della nostra esistenza. Il comando, i tribunali ed i sistemi per i diritti umani dovrebbero mirare solo a questo.

Quello che deriva dalla legge integrale influenza tutte le sfere delle nostre vite, specialmente le fabbriche, le compagnie e gli affari e se hanno il diritto di esistere oppure no. Se un business non si eguaglia al sistema di produzione essenziale, è come una scheggia che entra in un corpo ed infetta e danneggia tutto il corpo.

Deve essere tirata fuori e solo le cose salutari e necessarie dovrebbero essere lasciate. Questa è una percezione totalmente nuova, in accordo al fatto che nessuno ha il diritto di creare qualcosa solo allo scopo di provare a venderla. Al contrario, meno produciamo, meno vendiamo e meglio è. Questo è completamente opposto al nostro approccio presente, ed in accordo ad esso, tutto cambierà.

Domanda: Sembra che questo sia uno stato futuro molto avanzato che risulterà dall’educazione integrale, quando il governo può decidere se un business è in armonia con la natura e quindi dovrebbe operare?

Risposta: In parte, sarà il risultato del cambiamento conscio ed in parte una conseguenza dell’evoluzione naturale nella quale non necessariamente le industrie chiuderanno da sole.
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(Dalla “Lezione Sul Nuovo Mondo”, del 12.01.2012)

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L’ambiente può tutto

Domanda: Lei spesso porta come esempio il rapporto della madre con il proprio figlio ed il figlio del vicino e dice che non appena inizieremo a percepire il bambino del vicino come se fosse il proprio bambino, noi non vedremo in lui niente di male. Come obbligare il cuore di qualcuno ad amare?

Risposta: Soltanto l’abitudine e nient’altro. Questa abitudine, che diventa la seconda natura, è il convincimento da parte dell’ambiente circostante, è l’esempio buono da parte degli altri, sono i film e le canzoni , cioè tutto ciò che fa influenzare l’uomo. L’influenza dell’ambiente circostante mi può programmare cosi che io odierò il mio stesso bambino ed amerò quello del vicino.

L’ambiente può fare tutto! Lui è più forte della mia natura, in quanto aziona al livello umano, invece la mia natura al livello dell’animale. Noi vediamo come l’uomo grazie all’ambiente cambia totalmente! Avendo le une o le altre qualità lui all’improvviso capita in un certo ambiente e ne esce assolutamente un’altra persona. L’influenza dell’ambiente è più forte di qualunque altra interazione!
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Il segreto di una famiglia integrale

Domanda: In che cosa si differenzia una famiglia integrale dalla famiglia tradizionale che siamo abituati a vedere?

Risposta: Le aspirazioni di uomini e donne che costituiscono diversi costi, diverse nature, devono mirare alla creazione di un dipolo tra di loro, cioè, il tipo di connessione che possa diventare la particella elementare dell’universo.

Come dice la Bibbia, insieme, marito e moglie sono un singolo insieme “della stessa stirpe”. Sono due persone che sono una opposta all’altra e connesse insieme allo stesso tempo. Sia che siano connessi in maniera naturale sia attraverso un metodo speciale, perché qui la natura finalmente ci mostra la completa informazione opposta. È importante tenere questo in mente.

Ma non è cosa semplice unire e rinsaldare una famiglia, piuttosto, è la cementazione di una famiglia nell’interesse di ottenere un’armonia generale. Quindi, emerge in maniera completamente diversa, in un senso diverso. Questo è molto importante! In questo caso la coppia sente la responsabilità non solamente verso di se, ma anche verso gli altri, poiché sono parte di un insieme ancora più grande, e non “connettendosi” a questo insieme, loro innescano una reazione negativa dalla natura proporzionale al disturbo che hanno introdotto.

Supponiamo che io e mia moglie introduciamo 10 grammi di disturbi nel sistema generale poiché siamo una piccola parte di essa, questi 10 grammi vengono poi moltiplicati dal fattore di complessità del sistema intero, e diventano quindi kilogrammi o tonnellate. E dopo, tutto ci torna indietro, fa pressione su di noi e ci fa cambiare.

Perfino gli sbagli che facciamo adesso nel presente e quelli che faremmo in futuro innescano la conseguenza corretta, che sentiamo come indesiderabile, forzata e spiacevole. Ma sono precisamene le conseguenze dei nostri sbagli quelle che ci spingono in avanti.
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(Tratto Da un “Discorso sull’educazione integrale”, 12.12.2011)
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Il passaggio alla dazione come processo naturale

La nostra divulgazione dovrebbe essere semplice: noi abbiamo bisogno di portare l’umanità alla realizzazione del fatto che l’attuale economia sta collassando a causa di ragioni che sono al di fuori del nostro controllo, a causa di circostanze oggettive. Nessuno è da biasimare; questa fase è impiantata nella natura della società umana in sé e si propone di unirci e di causare la creazione di una nuova società integrale che vivrà in accordo alle leggi della garanzia mutua.

Prima cominciamo a studiare e nel frattempo il nostro processo di pensiero ed il nostro approccio cambiano: da stretto e diritto essi divengono complessi ed allora cominciamo a capire come costruire dei sistemi di interazione tra le persone, tra i partner commerciali, tra i sistemi di governo e così via.

Ma prima di tutto c’è l’istruzione: un’educazione integrale. Come scrive Baal HaSulam, possono volerci fino a tre generazioni prima che l’umanità cominci praticamente a costruire una nuova società. Questo è il tempo di cui una persona ha bisogno per realizzare i cambiamenti e cominciare a pensare differentemente.

Ma fino ad allora, noi vivremo producendo tutto quello che è necessario per le nostre necessità basilari e gradualmente avanzeremo verso una visione del mondo integrale. La crisi si sbarazzerà di tutto ciò che è in sovrabbondanza e ci abbasserà al livello di produzione di beni per le necessità vitali. È già chiaro: il rialzo della disoccupazione nel singolo complesso dell’economia mondiale sottrae gradualmente i profitti a tutti, inclusi a quelli al vertice. Gli yacht, i diamanti ed i grandi conti bancari, tutto questo sparirà. Che lo vogliamo oppure no, il mondo arriverà ad un’economia diversa.

Noi, in cambio, abbiamo bisogno di preparare come possiamo ogni persona per l’imminente giro di eventi. Certamente abbiamo bisogno di investigare in che modo costruire la nuova economia, ma generalmente essa si costruirà da sé. Dopotutto, l’economia è una replica dell’interconnessione tra la gente. Il sistema finanziario e quello economico sono essenzialmente una copia del nostro egoismo. Quindi, cambiando noi stessi, automaticamente cominciamo a cambiare le nostre relazioni in tutte le sfere, incluso quella economica.

Non abbiamo bisogno di movimenti improvvisi. Non abbiamo bisogno di accelerare l’onda. Non abbiamo bisogno di rivoluzioni o metodi forzati. Tutto avverrà naturalmente, è proprio come scrisse Baal HaSulam ne “Gli Scritti dell’Ultima Generazione”: “Il concetto di collettività ha bisogno di catturare e di maturare nella mente umana in non meno di tre generazioni complete di pace e di accordo. Quindi il mondo deve ancora sperimentare molte rotazioni ed esperimenti prima di raggiungere la fase finale. E non c’è un cammino più semplice per la maturazione delle idee del cammino della Kabbalah”.
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(Dalla 4° parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 8.01.2012, “La Libertà”)

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Senza limiti e coercizioni

Domanda: Una parte importante del corso di educazione integrale riguarda l’economia ragionevole o l’economia dei consumi razionali. Che cos’è e su cosa si basa?

Risposta: Abbiamo già parlato del fatto che in una società integrale non ci sono limiti o coercizioni. Ovvero esistono alcuni confini sociali e nel loro interno si può scegliere quello che dovremo organizzare quello che preferisci e quello che vuoi. Questo riguarda il cibo, la casa, i vestiti, la sicurezza, i servizi medici, l’educazione, e così via. L’unica eccezione è l’educazione che è richiesta a tutti.

A questo proposito c’è una pressione molto evidente su tutti, potrei persino dire un obbligo, anche se non dal lato della società umana, ma dal lato della natura. Semplicemente prendiamo questi parametri e li implementiamo per le nostre esistenze confortevoli.

Quando i bisogni minori saltano all’attenzione di tutti, allora secondo il nostro sviluppo collettivo, dovremo organizzare delle discussioni tra di noi per decidere cosa consideriamo necessario e cosa no. Tra l’altro in questo caso possiamo imparare qualcosa dai Kibbutzim: loro avevano un modo molto interessante di fare questo: Una persona non ha veramente bisogno di nulla suo proprio o ha bisogno di un suo personale guardaroba?

Naturalmente ognuno sceglie un assortimento specifico di prodotti che sono più adatti e salutari per lui e che corrispondono ai propri gusti maschili o femminili che siano. Nessuno costringerà nessuno a mangiare lo stesso cibo, anche se in principio tutte queste cose: vestiti, oggetti, appartamenti e così via sono abbastanza standardizzati.

Se una persona è coinvolta in uno sviluppo interiore intenso, i suoi interessi nelle faccende e necessità del corpo sono essenzialmente ridotti e lui non ricerca alcuna realizzazione o riempimento in queste cose come sfumature particolari o sapori speciali. Tutto questo diventa assolutamente privo di importanza e di interesse proprio come per uno scienziato assorbito nella sua ricerca e che gira tutto sbrindellato visto che per lui non ha alcuna importanza. Mangia un boccone da qualche parte e questo è sufficiente – la cosa importante è che possa tornare indietro al suo lavoro.

In altre parole la società, eseguirà costantemente ricerche per determinare il livello di income ottimale che non sarà nè eccessivo né troppo poco per nessuno. In una società integrale ogni persona prenderà quello che è necessario per lei o da magazzini o da un grande sistema di fornitura e distribuzione che sarà organizzato a questo scopo.
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(
Da un discorso sull’educazione intergrale 12.12.2011)

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Lezioni sul nuovo mondo: Avanzare a piccoli passi

Domanda: Diciamo che la Grecia sta attraversando una difficile situazione economica: bancarotta e alta disoccupazione. Allo stesso tempo i suoi abitanti sperano che un giorno la crisi finirà e ritorneranno alle loro vite precedenti.

Lo scopo del corso proposto è di cambiare quest’approccio in modo che le persone non sperino che la crisi possa finire in uno, due o tre anni. Dovrebbero capire che questo processo è conforme alle leggi della natura, e che lui fa parte di questo processo. In generale, il mondo intero sta cambiando. Questo significa che la persona deve cambiare dopo aver fatto questo corso?

Risposta: Il corso fornisce la comprensione del nuovo mondo e aiuta a entrarci. Dovrebbe essere chiaro al governo che questo corso apre gli occhi delle persone. Diventano intelligenti e acquistano l’abilità di comprendere. Semplicemente non andranno a protestare nelle strade né a sfasciare le vetrine dei negozi. Prima di tutto stiamo parlando di sedare le tensioni. Faremmo dei piccoli passi piuttosto che iniziare una rivoluzione spirituale.
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(Tratto da “Lezioni sul nuovo mondo”, 01.12.2011)

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Lezioni sul nuovo mondo: La società degli uomini perfetti

Domanda: Che cosa deve conoscere di se stesso l’uomo del nuovo mondo?

Risposta: Tutti dovrebbero sapere di tutto solo nella misura in cui quello che possa afferrare e vedere sia dovuto alla sua educazione generale, ma dovrebbe essere un “umano perfetto” ad un determinato livello, almeno in piccola misura. Può avere un volume grande o piccolo, ma tutti saranno perfetti come le complete  Dieci Sefirot. Non può dire “So solamente una cosa, e nient’altro”.

Dovrebbe adattarsi al sistema generale perché questo è il requisito del sistema globale, in modo che possiamo capirlo un poco e rimanere impregnati con tutto quello che contiene. Devo essere anche “rotondo”, cioè lo scopo del corso è di dare all’uomo l’immagine perfetta minima del nuovo mondo, della società e dell’ umanità.
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(Trattto da “Lezioni sul nuovo mondo” dell’01.12.2011)

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Abbasso la solitudine!

Domanda: Qual è la ragione per la quale le donne che non hanno una famiglia e probabilmente non la avranno mai dovrebbero seguire un corso integrale sulla famiglia?

Risposta: Io dubito che nella società integrale falliremo nel raggiungere un simile stato nel quale tutti vorrebbero avere una famiglia. Al contrario, l’uomo sentirà che la famiglia è lo strumento primario attraverso il quale influenza il mondo. Questo è uno.

Secondo, abbiamo bisogno di capire e realizzare che la natura è progettata in modo tale che il numero degli uomini e delle donne nella popolazione generale dipenderà da come ci comporteremo gli uni verso gli altri. Attraverso le nostre relazioni noi, per così dire, introduciamo i nostri input qualitativi e quantitativi nella natura e riceveremo precisamente il tipo di progenie che creerà le connessioni corrette e l’unità. Dipende solo dalla nostra armonia.

Ad oggi non esistiamo nello stato di armonia con il nostro io, tra noi e con la natura, noi diamo vita ai bambini che lottano per trovare qualcosa di adatto a loro, non li impregniamo con l’integralità ed ecco perché oggi il nostro mondo sta andando a pezzi.

Se noi approcciassimo questa questione globalmente, mediante quello che instilleremo nei nostri figli, dei dati informativi completamente differenti, dei nuovi “geni”, loro nasceranno in modo tale che il loro campo della natura comune, quello che ci guida tutti verso il corretto sviluppo ed uno scopo particolare, li raccoglierà nella reciproca similitudine. Ognuno di loro troverà velocemente la sua seconda metà.

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(Tratto da un “Discorso sull’Educazione Integrale”, del 12.12. 2011)

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