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Prima di parlare

Domanda: non è un segreto che le persone parlano tanto, con e senza motivo.  Questo ha un effetto sugli altri, sulla società e su se stessi?

Risposta: certo che sì.  E’ per questo che il silenzio è d’oro.

Domanda: una persona dovrebbe riflettere su ciò che dice?

Risposta: Naturalmente! dopotutto, tanti problemi provengono dal fatto che le persone parlano incessantemente.

E’ detto che “Il saggio vede il futuro”.  Quindi, dobbiamo capire quali saranno le conseguenze se apriamo bocca.  Prima dovremmo anticipare le conseguenze, e poi parlare

Domanda: come possiamo imparare a prevedere questo? Spesso, una persona sembra capire le conseguenze, ma poi sbaglia. Come possiamo approcciarsi a questo correttamente?

Risposta: Nella Kabbalah, questo si risolve con l’aiuto dall’ambiente.  Devo creare il giusto ambiente intorno a me, preferibilmente fatto di dieci persone.  Se mi annullo davanti a loro, e agisco in accordo con l’opinione della decina, allora ciò che faccio, di solito, è positivo.

 

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Dalla trasmissione di  KabTV’ “Kabbalah Express” 6/13/21

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Sdraiarsi e disconnettersi

Domanda: La cultura del “tang ping,” uno stile di vita passivo senza stress e carrierismo, sta guadagnando popolarità tra la gioventù Cinese.“Tang Ping” significa “ sdraiarsi e spegnere.” Questa è la salvezza dalla pressione della società, che spinge i giovani a cercare lavoro, a lavorare sodo e a costruirsi una carriera, com’è di consuetudine in Cina.

Il termine “tan ping” è stato utilizzato dall’autore di un post che ha scritto di non aver lavorato negli ultimi due anni e di non considerarlo un problema. Invece di inseguire il successo, ha deciso di “sdraiarsi”.

Dici che questo non è sempre un male?

Risposta: Questo non è un male. E’ meglio capire: Cosa vuoi esattamente? Per cosa? Perché? E’ solo dopo, se ne vale davvero la pena per te e per il mondo, per non bruciare carburante, per non inquinare l’aria, calcola attentamente qual è il significato del tuo lavoro. Danneggi l’ambiente, inclusa, la materia, vegetale, animata, e umana, la società, e così via?

E dopo, fai questo lavoro. Immagina quale può essere il risultato del tuo lavoro. Allora vedrai che forse non fare nulla è davvero la cosa migliore da fare per tutta l’umanità. E anche il fatto che tu esisti e consumi alcune calorie non è importante. Non stai causando danni.

Domanda: Ma come provvederò alla mia famiglia?

Risposta: Provvederemo noi per te. Se non produci eccessi, ma solo il necessario per tutti noi, per tutta l’umanità, ci basterà alzarci dal divano e lasciare il telefono, o anche non lasciarlo, per un’ora alla settimana, a settimana! E andrà tutto bene.

Domanda: Ci sarà qualcosa da mangiare un tetto sotto cui vivere?

Risposta: Ci sarà assolutamente tutto li per te. Fermate tutte queste navi e locomotive a vapore che sfrecciano in giro per il mondo e consegnano tutti i tipi di spazzatura di cui nessuno a bisogno. Solo chi fa soldi ha bisogno di questi pezzi di carta, e poi li buttano nel nulla.

Domanda: Quando dici che una persona dovrebbe vivere come necessario, non significa un equalizzazione, che abbiamo già attraversato tempo fa?

Risposta: L’equalizzazione è quando ti viene imposta. E non mi interessa., non mi confronto con nessuno. Non ho paura che avrò lo stesso del mio vicino. Non guardo al fatto di avere gli stessi mobili, lo stesso cibo, gli stessi vestiti, non importa.

Domanda: Perché vivo in modo da non guardare gli altri? Cosa è cambiato in me?

Risposta: Perché ho il mio mondo, l’interiorità, in cui vivo. E pertanto non sento che qualcuno mi stia sopprimendo. Al contrario, mi forniscono delle condizioni. L’ambiente, la società, tutti insieme ci procuriamo le condizioni per lo sviluppo interno. E non richiede calorie.

Domanda: Quando entrerà una tale comprensione, ridurrà automaticamente tutto al necessario, e il necessario mi basterà?

Risposta: Si.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “News with Michael Laitman” 6/10/21

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Rivolgi il tuo cuore ai bambini

La società dovrebbe realizzarsi tramite la generazione più giovaneDovrebbe dargli il buon esempio, recitare davanti a loro.

Diciamo che siamo viziati, ci trascuriamo a  vicenda.  Ma dobbiamo giocare alla famiglia corretta, con le relazioni giuste tra di noi, e mostrare ai bambini quanto li amiamo in alcuni casi, e in altri quanto li disapproviamo.  Tutto questo deve avvenire in maniera molto  delicata, perché noi stessi dobbiamo ancora essere educati.

I mass media e ogni istituzione educativa dovrebbero includere questo metodo.  Tali programmi educativi  dovrebbero essere espressamente implementati nelle scuole, negli asili e nei luoghi di lavoro.  Il nostro problema più importante è nell’educare la prossima generazione, la prossima umanità.  Se lo facciamo nella maniera corretta, educheremo correttamente i nostri figli e nipoti, e anche loro lo faranno a loro volta.

Il problema con l’educazione di massa emerge ora per la prima volta. Vediamo che siamo arrivati alla fine del percorso, i nostri figli si stanno allontanando completamente da noi.

Ciononostante, siamo in grado di educarli correttamente.  Ma per farlo dobbiamo  mobilitare totalmente tutte le nostre risorse e capire che l’educazione è la cosa più importante.  Se lo facciamo, allora grazie ai nostri figli, riusciremo, alla fine, a correggere anche noi stessi.  La Torah dice: “Restituisci il cuore dei padri ai figli, e il cuore dei figli ai padri.” E’ così che i figli ci obbligheranno a correggerci.

Correggendo noi stessi per il loro bene, correggeremo anche loro, e otterremo lo stato corretto, normale e buono di tutta l’umanità.  Allora l’intera natura splenderà in maniera diversa, poiché l’individuo entrerà in armonia, in equilibrio, con essa.

Credo che lo stato in cui ci troviamo oggi, droga, depressione, suicidio e, principalmente la generazione più giovane, che si disconnette completamente e non vuole assolutamente avere a che fare con noi, ci obbligherà a ricostruire. Non una crisi, ma proprio questo.

Di conseguenza, l’individuo inizierà a capire che non è  nessuno, è solo,  odiato e respinto   persino dai propri figli.  Questo  provocherà grande dolore e ci obbligherà a rivolgere il nostro cuore a loro, proprio come dice la Torah.

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Da “Primo piano” di KabTV 19/08/09

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La natura di ognuno è imitare gli altri

Domanda: Si sta sviluppando un sorta di gioco chiamato “Challenge”—un particolare tipo di video, in cui il creatore fa delle azioni e dà il compito ai  follower di imitarlo. Per esempio, si innaffia con acqua ghiacciata e dice: “Fai come me.”. Possono essere cose intelligenti, stupide, complesse o semplici.

Ciò avviene tutti i giorni e centinaia di milioni di persone di tutto il mondo lo rifanno. Perché alla gente piace seguire gli altri?

Risposta: Non so se gli piace seguire gli altri ma è comunque nella nostra natura. Impariamo dagli altri. È la nostra natura di scimmie—i primati da cui ci siamo evoluti. È naturale per un individuo in generale copiare gli altri poiché siamo animali sociali. Non c’è nulla di nuovo in questo.

In fondo ciò ci fa integrare, ci avvicina. Dopotutto cominciamo a comprenderci meglio l’uno con l’altro. Non è male. Dipende da ciò che imitiamo.

Commento: Una nuova moda è quella di far vedere su Internet delle buone azioni, come aiutare qualcuno.

La mia Risposta: Ciò è differente ed io lo sposo in pieno.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Kabbalah Express” 16/2//21

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Crescita non distruzione

Domanda: Possiamo osservare che ogni generazione che viene in questo mondo è più egoista, più rude delle precedenti. Rinnega inoltre i valori delle generazioni passate. Perché?

Risposta: Non è che le rinnega. Ha solo bisogno di nuovi valori. Ci sembra che la successiva generazione dovrebbe smantellare quella precedente. Nel frattempo, però, non si occupa della distruzione del passato ma piuttosto si prende cura di se stessa e ne costruisce uno nuovo.

Mentre i rivoluzionari qua e là volevano distruggere tutto ciò che era vecchio, questo era un male. Se tutto questo non avviene attraverso una rivoluzione, ma attraverso un’evoluzione fine a se stessa, in questo caso è prevedibile una crescita e non la distruzione.

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Dal programma di Kab TV “In primo piano la generazione”

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Come proteggiamo i nostri bambini?

Domanda: La giornata internazionale dei diritti dell’infanzia si tiene dal 1925 “ per sensibilizzare gli adulti sui diritti dei bambini, protezione dalla violenza e il diritto alla vita”.

Che cosa vuol dire proteggere i bambini?

Risposta: Prima di tutto, dai genitori.  In modo che i genitori capiscano come allevarli.  Anch’io ne sapevo molto poco, anche se hanno cercato di instillare queste cose in me. Sento quanto fosse insufficiente.  Come si può trasformare una coppia che non sa nulla e non capisce nulla, in delle persone che capiscono tutto quando hanno un figlio?

E’ un grande problema.  E’ qui che dobbiamo veramente lavorare su noi stessi.  Altrimenti, la nostra società, la nostra umanità, rimarrà infelice, come lo è adesso.

I genitori devono sapere come trasformare questo neonato in una persona.  Prima di tutto bisogna capire, fin dal primo giorno, cosa gli si vuole dare, quali sono i suoi bisogni, e che cosa desidera da te.  Questa è una connessione non-verbale, mentale, spirituale, neurale. Proprio come dev’essere tra la coppia e il neonato.

Poi bisogna dare ai genitori un’educazione, il nutrimento che gli serve per educare nella maniera corretta.  Tutto ciò che è necessario a due persone che hanno un neonato tra le braccia.

Domanda: Quindi essere genitori è una scienza?

Risposta: Certamente!  E non prepariamo le persone a questo.  Quindi non possiamo dire di vedere tra i nostri neonati, bambini, adolescenti, femmine e maschi, mentre crescono, le persone che potremmo potenzialmente vedere.

E’ colpa nostra.  E allora iniziamo a dare la colpa a loro, li sgridiamo, esigiamo, li spingiamo.  Non è così che bisogna fare.  Allora è troppo tardi.

Dobbiamo anche formare delle relazioni più strette tra la famiglia, la scuola, la strada, ogni posto.  Un bambino non deve pensare che queste siano delle società completamente opposte, diverse.  Dev’essere tutto omogeneo.   Qui è necessario cambiare anche la società.

Commento: Si tratta già della “Giornata della Società Unificata” e non della “Giornata dei diritti dell’infanzia”.

La mia risposta: E’ questa la protezione dei bambini. Dalla società.

Questo è il nostro lavoro reale, perché altrimenti la nostra educazione ci porterà al disastro.  Tutto ciò che vedi negli adulti è stato fatto quando il bambino aveva forse qualche mese o qualche anno di vita.

La giornata dei diritti dell’infanzia è un giorno positivo, se siamo d’accordo nel creare per loro un’atmosfera, un ambiente, che li sostiene e li formatta nella maniera corretta, trasformandoli in persone, persone buone, gentili, premurose, e disponibili, che vogliono aiutare gli altri e accettano l’aiuto dagli altri.

Ci dovrebbe essere un atteggiamento gentile, equilibrato, verso tutti.

Domanda: E questo è merito soltanto dei genitori e della società?

Risposta: Sì.  E allora vedremmo come ogni cosa cambia.

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Tratto da KabTV’s “News with Dr. Michael Laitman” 5/27/21

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Capire te stesso

Commento: Molti giovani si sentono confusi nelle loro menti. Gli viene detto che sono depressi, e credono che semplicemente non possono affrontare il mondo e non riescono a capire cosa fare successivamente con loro stessi.

Risposta: Dipende cosa prendere per depressione. Forse è la ricerca per qualcosa di speciale, più elevato, e la persona è in qualche sorta di aspettativa, forse in previsione di contemplazione interiore.

Gli dicono dall’esterno: “Perché stai guardando dentro di te? Esci. Guarda quanto è interessante e buono il mondo.” Ma quello che vede qui è solo rumore e puzza.

Io penso che una persona non dovrebbe essere particolarmente impressionata dal mondo, nel modo in cui ci appare. Lascia il mondo a se stesso e lascia la persona per se stessa. Deve solo pensare seriamente al suo futuro, perché oggi, ora, in questi anni, sta decidendo il suo futuro.

Prima di tutto, deve pensare in modo concreto, pragmatico, sobrio a ciò di cui vivrà. Dovrebbe essere più di un hobby, forse di alcuni impulsi altruistici, e tutti i tipi di tendenze.

La cosa principale è dare ai giovani una direzione così che abbiano una specialità, grazie alla quale potranno guadagnare soldi un domani. Inoltre una specialità chiara e richiesta.
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Dalla trasmissione KabTV’s “Integral World” 13/17/18

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La mamma e il papà sono incancellabili!

Commento: Una scuola di New York insegna ai ragazzi un nuovo linguaggio, nel quale non ci sono le parole “mamma”, “papà”, “bambino”, “bambina”. Tutti questi termini sono considerati offensivi dall’amministrazione scolastica. Al posto di mamma e papà si raccomanda dire: adulti, parentela, famiglia. Al posto di padre e madre dovrebbero essere usati dei termini di genere neutrale: genitore o tutore; invece di marito e moglie: compagno. Insomma gradualmente nel mondo si fa strada una nuova lingua. Sarà accolta?

Risposta: Non sarà accolta. Quel che è dato dalla natura, è dato dalla natura. Tutto qui. Non c’è altra soluzione. Sostituire mamma e papà?!

Domanda: Praticamente, questi termini: papà, mamma, e in ebaico: “ima”, “aba”, sono stati presi da uno stato di cose naturale? Così le piccole labbra del bambino cominciano a dire: papà, mamma, “ima”, “aba”?

Risposta: Certamente.

Domanda: Questo è inevitabile?

Risposta: Sì. 

Commento: Nemmeno se le persone vorranno modificare questo linguaggio? 

Risposta: Questo va contro i gradini della natura, la quale in tal modo ci ha identificato. All’uomo questi gradini vengono attribuiti per l’eternità. Quelli degli animali invece svaniscono. Dopo due tre anni i cuccioli si separano dai genitori. Più precisamente dalla madre, in quanto il padre in questo non determina assolutamente niente. 

Commento: E se il cucciolo si incontra sua madre fra tre anni, non la riconosce nemmeno? 

Risposta: Non solo non la riconosce, ma insieme danno inizio a una nuova prole. Voglio dire che si disconnettono totalmente dal passato. La mamma serve soltanto per nutrirlo, istruirlo, diciamo nel corso dei due-tre anni, questo dipende dalla specie, e basta. Di conseguenza non c’è più niente. 

Commento: E all’uomo questo rimane per tutta la vita? 

Risposta: Per tutta la vita, di generazione in generazione. E noi ancora siamo curiosi di sapere chi c’era nelle nostre esistenze passate. Lo troviamo molto interessante. 

Domanda: Allora perché attualmente si mette in atto questa violazione, che un marito e una moglie sono “partner”; una mamma e un papà sono “genitore, tutore”? 

Risposta: Tutto questo va a mutilare il linguaggio, le relazioni tra la gente. Sono tutte deformità egoistiche, le quali affiorano all’esterno e si mostrano sempre più giuste e determinanti. Tutto questo passerà. Non serve neanche combatterlo, tutto questo morirà. Basta lasciar passare un po’ di tempo e tutto scomparirà. 

Domanda: E cosa accadrà? 

Risposta: Non accadrà nulla, la mamma e il papà sono incancellabili.

 

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Tratto dal programma televisivo “ Le notizie con Michael Laitman” 05.04.2021

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Dite apertamente la verità o tacete

Commento: Uno studente le chiede: “Voglio capire come posso fare a coesistere con me stesso. Non posso fare a meno di dire la verità alle persone. Mi sento male se tengo nascosto qualcosa e, quindi, danneggio continuamente i rapporti con le altre persone; sono capace solo di dire la verità. Non so cosa fare.” Questo mi sembra un grido disperato…..

La mia risposta: Questo non è un pianto sincero. È un grido di egoismo perché vuole imporre agli altri la propria opinione. Crede di comprendere lo stato degli altri, il loro stato sbagliato, il loro possibile stato corretto, e vuole imporre loro la sua comprensione. Questo è egoismo assoluto che deve essere semplicemente distrutto dentro di sé.

Chi ti dà il diritto di imporre agli altri la tua opinione, i tuoi sentimenti e i tuoi gusti?! Se lo aspettano da te?! Anche se pensi che questo ti renderà migliore, non ti dà ancora il diritto di avvicinarti a loro e iniziare a riempirli con i tuoi ragionamenti, gusti, obiettivi e così via.

Commento: Devo dire che ci sono molte persone che la pensano così.

La mia risposta: Anche questo è un tipo di educazione…

Domanda: C’è, in generale, una determinata verità che deve essere raccontata alle persone?

Risposta: La verità sta solo nel dare alle persone il libero arbitrio in modo che scelgano la propria verità… e questo è tutto. Questa è la cosa più importante nell’educazione dei figli e anche nei rapporti tra adulti.

Domanda: Come possiamo metterla in pratica?

Risposta: Insegna ad ogni persona la tecnica della corretta rivelazione della vita. Se fosse così, allora vivremmo tutti perfettamente, e così sarà un giorno…

Domanda: Cosa succede se una persona crede al 100% di avere ragione e si sente obbligata a comunicarlo agli altri?

Risposta: Allora deve rinchiudersi e tappare la propria bocca per non soffocare nella propria verità!

Lei ha davvero un grande egoismo! Questo egoismo non le permette nemmeno di accorgersene. L’unica cosa che una persona può fare è semplicemente capire quanto è egoista e che ora si sente solo obbligata a influenzare gli altri con la propria opinione.

È orribile! Questo è scritto molto chiaramente: “Il limite più alto della saggezza sta nel silenzio”.

Domanda: Cioè, è meglio stare zitti in questo momento?

Risposta: Sì.

 

 

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Dalla trasmissione di KabTV “News with Dr. Michael Laitman”, 15/03/2021

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Non imporre i “valori del vecchio mondo”

Domanda: Di solito i genitori cercano di imporre i loro valori ai figli, e i bambini non lo accettano assolutamente. Oggi, ad esempio, non accettano un desiderio eccessivo di conoscenza o di lavoro. È fondamentalmente sbagliato?

Risposta: Ogni generazione ha le proprie aspirazioni. La passata generazione non può in alcun modo imporre la propria comprensione della natura alla generazione più giovane. È sopravvissuta a sua volta e dovrebbe dare loro solo il sostentamento.
E la nuova generazione deve svilupparsi nei propri desideri e aspirazioni. È solo auspicabile che siano corretti e non così aggrovigliati e spezzati come lo sono oggi.

Non dovresti mai imporre i pensieri e i valori della vecchia generazione a quella nuova. Educare solo con l’esempio. Con questo esempio, dimostro che risolvo tutte le domande, i bisogni, i compiti in questo modo: rispettare, calcolare, essere in equilibrio con l’ambiente, con me stesso, con la mia famiglia, ecc. Quindi, secondo il mio esempio, risolveranno anche i propri problemi al proprio livello, con lo stesso atteggiamento nei loro confronti.

Abbiamo solo bisogno di un esempio, senza parole. I bambini capiscono tutto come le scimmie. Ci capiscono meglio di quanto pensiamo.
La cosa principale per noi è correggerci, e poi saremo in grado di influenzarli in questo modo. Inoltre, i nostri desideri e le correzioni interiori sono associati alle loro anime perché provengono da noi.
Se per il loro bene vogliamo creare una società corretta, armoniosa, gentile, che tenga conto di tutti e voglia ottenere il consenso pubblico reciproco, allora lo sentiranno. In essi, comincerà ad agire nonostante e senza alcuna sollecitazione da parte nostra.

Spero davvero che questo sia il catalizzatore, il cuore pulsante, che ci spingerà e ci costringerà a iniziare a correggerci.

Commento: Ma lei dice che la nostra generazione è una generazione di persone viziate e perdute.

La mia risposta: Sì, ma sono le persone viziate che possono iniziare a cambiare per il bene dei loro figli, in modo che almeno in loro possano vedere una certa direzione per il meglio.
Altrimenti, puoi immaginare quanto saranno infelici rispetto a noi! Vedremo una società completamente sfigurata, contorta, incomprensibile, che ristagna nelle convulsioni e non sa sfuggire alla sofferenza. Lo vedremo nei nostri figli e nipoti.

Domanda: E cosa fare?

Risposta: Rivolgiti a te stesso. Non possiamo aggiustarli. Rivolgiti a te stesso, senza guardarli. E improvvisamente vedremo come iniziano a prendere esempio da noi, iniziano ad avvicinarsi a noi e partecipano con noi a nuove relazioni reciproche, alla costruzione di una nuova società.
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Dalla trasmissione di KabTV “Close up”, 19/08/2009

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