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Il cambiamento dei mondi rappresenta un’era

 Nota: Molte persone temono di perdere il mondo in questi giorni.

Il mio commento: In effetti, lo vedo. Ma personalmente non ho paura. Al contrario, sono come quell’uccello che canta ad un mondo nuovo per potermi già alzare in piedi e aprirmi a tutti. Penso che prima questo accadrà, ovviamente con un atterraggio morbido, meglio sarà per l’umanità.

Finora, tutto sta andando secondo i piani. L’umanità verrà gradualmente liberata dall’accumulare ogni tipo di impegno e legame egoistico. Involontariamente, le persone diventeranno più semplici nelle loro vite ordinarie; valuteranno maggiormente le relazioni tra di loro, sia attraverso la sofferenza, sia attraverso la consapevolezza, ma comunque tutto questo arriverà a loro.

Il cambiamento dei mondi è un’era.
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Dalla trasmissione di KabTV “L’odierna situazione internazionale”, 18/06/2020

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La società delle professioni inutili

Domanda: Cosa dovrebbe realizzare una persona nell’era del Coronavirus?

Risposta: La persona deve rendersi conto di essere sopravvissuta solo al primo colpo della natura. Sono necessari molti più colpi per correggere la società e seguiranno. Di conseguenza, la società non rimarrà la stessa. Ciò riguarderà principalmente l’occupazione delle persone.

Il fatto è che abbiamo creato una società di professioni completamente inutili. Nel nostro mondo post-industriale è apparso un numero enorme di persone superflue e quindi sono nate molte occupazioni, professioni e imprese completamente inutili. Dobbiamo capire che siamo nella sfera integrale della natura, che si sforza per l’ottimizzazione, e ci metterà sotto pressione affinché tutte le professioni non necessarie scompaiano.

Guardando, ad esempio, alla natura animale, sappiamo che un certo numero di animali deve morire, gli altri devono svilupparsi, a seconda delle condizioni che compaiono o scompaiono in natura. Lo stesso vale per noi. Facciamo parte della natura, quindi essa gioca con noi, stabilisce alcuni nuovi parametri per noi, riducendo o aumentando la popolazione, l’occupazione e così via.

Ora, sotto l’influenza del Coronavirus, c’è una grande accelerazione nello sviluppo della società umana. Molte persone non lavorano e, in linea di principio, non hanno bisogno di tornare al lavoro.

Le imprese veramente necessarie hanno agito, stanno operando e continueranno a operare. Ed è necessario solo il 5% del settore dei servizi che abbiamo creato negli ultimi settant’anni.

Pertanto, non ce ne sarà bisogno e non tornerà più alla sua attività precedente. La maggior parte della popolazione impiegata nel settore dei servizi sarà semplicemente lasciata senza lavoro. E qui dobbiamo pensare a cosa fare con le persone con professioni non necessarie.
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Dalla trasmissione di KabTV “L’era del post Coronavirus”, 14/05/2020

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Su cosa focalizzare i nostri pensieri

Domanda: Perché dovrebbe avere valore focalizzarsi su un mondo di incertezza, anche in termini di lavoro e famiglia?

Risposta: Prima di tutto, hai bisogno di imparare a fare soldi, a partire dalle cose di cui tu e gli altri avete bisogno. Potrebbe non essere un lavoro di alto profilo, ma gli altri hanno bisogno di te. Hanno bisogno dei risultati del tuo lavoro.

In secondo luogo hai bisogno di una famiglia, una casa, un lavoro per provvedere alla tua famiglia; ma oltre a ciò che è assolutamente necessario, dobbiamo pensare solo allo sviluppo spirituale, a percepire il mondo nella maniera in cui è realmente e non distorto, come è nelle nostre qualità egoistiche e diventerà un mondo completamente diverso.
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Domanda: Possiamo introdurre ora la prossima fase nella nostra società? Oppure questo modello si rivelerà via via che ci svilupperemo, cresceremo e cominceremo a integrarci in esso? Questo processo è intermittente o graduale?

Risposta: Penso che dobbiamo cominciare a sviluppare questo processo, dal momento che è già stato spiegato negli scritti di grandi personaggi e non c’è motivo di rifiutare ciò che essi hanno realizzato. Dobbiamo utilizzare le loro conclusioni e i loro risultati costruendo su questa base un sistema di istruzione ed educazione per tutta l’umanità.

Domanda: Come si svilupperà l’intera società? Alcuni prevedono una dittatura, altri vedono uno sviluppo della democrazia e ci sono anche posizioni rispetto al nazismo e al fascismo. Alcuni vedono misure piuttosto dure, altri misure più morbide. Ma, fino ad ora, non è stato proposto un vero e proprio modello di relazioni economiche, sociali o politiche.

Quella parte della vita della società, che riguarda il mondo materiale e gli interessi delle persone, si manifesterà gradualmente o potrà essere modellata adesso, mentre ci muoviamo verso la realizzazione di un piano che comprendiamo?

Risposta: Dobbiamo affrontare un dibattito sociale per stabilire di cosa abbiamo veramente bisogno e di cosa possiamo fare a meno. Dalla condizione in cui si trova la società moderna si può capire questo concetto; quanto sono necessarie certe professioni e certi beni di consumo? Sappiamo come inquiniamo la Terra e come tutti gli oceani sono contaminati, ecc. Dobbiamo fermarci e fare un esame molto serio dei nostri errori.

Solo così possiamo limitare le nostre interferenze sul mondo che ci circonda e creare un sistema che funzioni solo per fornire all’umanità beni materiali essenziali e il massimo contenuto spirituale.
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Dal programma TV “Disoccupazione nel mondo del post Coronavirus”, 5/05/2020

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Commento: Lei parla di una rivoluzione spirituale ma non si può negare che allo stesso tempo c’è una massiva rivoluzione nel sistema economico di tutte le nazioni.

Risposta: Senza dubbio! Ho parlato molto di questo. L’economia è impossibile senza l’ideologia e l’ideologia senza l’economia. Noi non siamo dei sognatori.

Naturalmente, cambierà l’intero sistema dell’organizzazione umana in questo mondo. Spariranno le professioni superflue che abbiamo inventato principalmente per guadagnare usando gli altri e la natura. Solo ciò che è essenziale per la nostra esistenza rimarrà. E’ chiaro che non ritorneremo alle caverne. Rimarrà solo ciò che è strettamente necessario per una una vita corretta, sana e normale, nulla di più.

Cominceremo a capire dove dovremmo concentrare i nostri sforzi e dove no. Avremo molto tempo libero e le persone cominceranno a impegnarsi nel loro sviluppo comprendendo la natura.

Questo lo afferma la Kabbalah ed era stato stabilito 5.000 anni fa. Tuttavia, non abbiamo nulla da temere circa ciò che accadrà. E’ solo che non dobbiamo fare cose inutili, bruciare benzina senza motivo, gettare materiali combustibili nell’atmosfera e così via – questo va a scapito dell’ambiente, a nostro danno, e non fa bene a nessuno. Guarda come l’atmosfera e l’acqua sono diventate più pulite ora perché abbiamo involontariamente smesso di rovinare la natura.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 05/04/2020

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L’epidemia non è una punizione ma il rimedio

Nel corso della storia, abbiamo ricevuto molti segni di attenzione dal Creatore, il bene che fa il bene. Ma esistendo in qualità egoistiche che sono opposte al Creatore, abbiamo percepito queste manifestazioni di amore e cura come colpi e non come necessità di cambiare.

Questo è il modo in cui i genitori amorevoli costringono il proprio figlio ad imparare mentre lui vorrebbe solo giocare, non li ascolta e pensa che i suoi genitori lo odino.

Questo è esattamente ciò che sta succedendo nel mondo – crisi, guerre, disastri, epidemie – il percorso di sofferenza che l’umanità sta attraversando. E questo perché abbiamo rifiutato di accettare il governo del Creatore come bene assoluto che porta sempre il bene, cioè di adattarci a questo governo.

Volevamo scappare dalle istruzioni del Creatore come bambini che non ascoltano i genitori e si nascondono e lamentano di continuo. Ecco perché la nostra vita è stata così amara fino ad oggi.

Ma ora stiamo vivendo un colpo speciale senza precedenti che è arrivato per calmare il mondo intero, tutta l’umanità, e per renderci un tutt’uno. Proprio come i genitori che perdono la pazienza e dicono ai figli: “Basta, ora calmatevi!”. E adottano misure così rigorose che veramente i figli si calmano.

Il governo superiore discende e si richiude su di noi sempre più, comincia a lavorare con noi da vicino, individualmente e direttamente.

Perché l’umanità ha subito questo duro colpo? Perché il Coronavirus ci spaventa tanto? Siamo abituati a tante persone che muoiono e nascono ogni anno in ogni paese. Perché siamo così spaventati da questo virus?

Sappiamo che in un centinaio di anni l’intera popolazione del mondo cambierà: tutti moriranno e nuove persone nasceranno, ma non ne facciamo una tragedia. Il virus, tuttavia, è un colpo psicologico. Una peste invisibile è tra noi, non la vediamo ne la sentiamo e non sappiamo da dove ci colpirà.

Il virus agisce veramente a nostro beneficio ordinando di allontanarci gli uni dagli altri e di non uscire di casa. È come se mi dicesse: “Se non tratti bene il tuo prossimo, stai a casa! E se apparisse un po’ di bontà, potrai uscire ma mantenendo una distanza di dieci metri”.

Il virus ci mostra le nostre vere relazioni, ossia che siamo incapaci di stare insieme e se ci connettiamo ci trasmettiamo il virus perché siamo egoisti. Questo virus è la rivelazione del governo superiore.

Il virus separa gli individui nella misura del loro egoismo. Li obbliga a stare a casa anziché impegnarsi in ogni sorta di cose inutili ed assurde.
Ci mostra che possiamo avere un tipo di connessione migliore. E non è arrivato per danneggiarci e ucciderci ma per organizzare correttamente le nostre vite. Questa è la mano del Creatore che ci educa con misericordia.

L’epidemia non è una punizione ma il rimedio. Il virus raffredda le nostre relazione alimentate dall’egoismo, dal desiderio di vincere, di avere successo e di sfruttare il prossimo per il proprio tornaconto. Interrompe l’intera corsa.
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Dalla prima parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 18/03/2020, Lezione sull’argomento “Pesach (Pasqua)”

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A chi lasciare i miliardi?

Osservazione: Le dieci persone più ricche del mondo non lasceranno la loro fortuna ai propri figli.

Il mio commento: L’abitudine di lasciare tutto ciò che si possiede alla generazione successiva è diventata antiquata. La gente capisce che questo non dà alcuna felicità ai propri figli.

Cioè, ad un bambino bisogna dare una buona educazione e un normale, minimo diritto di esistere leggermente al di sopra della media. Ma non di più. In questo modo il bambino si sforzerà di ottenere di più. Imparerà anche a mettere al sicuro se stesso e la sua famiglia per proteggersi da tutti i problemi. Senza di questo, ovunque si trovi, non saprà a cosa dedicarsi.

Ciò corrompe le persone. A proposito, la Torah dice che un padre non dovrebbe parlare al figlio delle sue ricchezze e dirgli che esse passeranno a lui.

Domanda: Cosa ne pensa del fatto che i ricchi lascino i loro miliardi in beneficenza?

Risposta:  A chi altri dovrebbero lasciarli? La gente donerà per la ricerca, per l’ecologia, ma poco a poco tutto sparirà. Ci troveremo di fronte a vari tipi di organizzazioni che ci consiglieranno come dividere il denaro, come dissolverlo in parti, tutto qui.

Domanda: Dare tutto in beneficenza è un atto egoistico? Alcuni hanno guadagnato molto denaro.

Risposta: Sì hanno fatto i soldi, ma adesso, alla fine della loro vita, capiscono che questo denaro non possono portarlo con loro, che non ci si può fare nulla e che nessuno è eterno. Sperano che in questo modo, tuttavia, lasceranno il loro nome e parte di sé all’umanità. Questa è una specie di redenzione.

Osservazione: Esiste un termine: “perpetrare.”

Il mio commento: Perpetrare, sì. Ma io non li invidio. Se ancora sperano che questo procurerà loro qualche vantaggio dopo che avranno già lasciato questa vita, allora, naturalmente…

Domanda: Non serve a nulla? Allora cosa sarebbe meglio fare?

Risposta: Non voglio parlare di questo. Che lascino il loro denaro in beneficenza.

Un uomo non ha più nulla! Assolutamente niente se non le buone azioni. Le buone azioni sono le sole in grado di spingere questo mondo ad unirsi. Questo è tutto, solo questo!

Solo questo in qualche modo può realmente rimanere impresso nell’anima di una persona. Quando un uomo si impegna nell’unire il mondo, si impegna con la sua anima, con le sue qualità interiori.
Pertanto, ciò rimane in lui e la morte non ha alcun potere su questo.

Domanda: Quale tipo di azione è per l’unificazione del mondo?

Risposta: Il desiderio reciproco delle persone di aiutarsi a vicenda, anche a livello materiale. La cosa più importante è unirsi per rivelare la mente più elevata, la massima proprietà, il massimo potere, il Creatore, la proprietà di amore e dazione.

Se le persone verranno indirizzate verso questo, in effetti ciò rimarrà con loro e costituirà il loro eterno contributo allo sviluppo delle loro anime.
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Dalla trasmissione di KabTV “Le notizie con Michael Laitman”, 19/03/2019

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Lo schermo spirituale e i soldi

Commento: Nel nostro mondo i soldi decidono e controllano ogni cosa.

Il mio commento: Anche nel mondo spirituale i soldi controllano ogni cosa.

Soldi, Kesef in ebraico, deriva dalla parola Kisuf, che significa copertura. In ebraico, i nomi degli oggetti e dei fenomeni vengono dati per una ragione e arrivano dall’essenza, dalle proprietà dalle quali essi derivano.

La qualità egoistica della ricezione si trasforma nella qualità della dazione nella misura in cui tu puoi coprire l’egoismo con la qualità della dazione e dell’amore. È così che tu guadagni il capitale spirituale che consiste nel rivelare la Luce.

Tuttavia lo schermo spirituale è anche chiamato “Kisuf” (Kesef) come facciamo con i soldi ogni giorno. Naturalmente la gente non conosce da dove esso arrivi, ma l’ebraico è una lingua kabbalistica.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 25/11/2018

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La ricchezza e la povertà interferiscono con lo studio della saggezza della Kabbalah?

Domanda: Una volta ha detto che il Creatore ci dà la ricchezza per allontanarci da Lui. Ma anche la povertà allontana le persone dalla spiritualità perché tutte le forze e i pensieri sono volti a nutrire se stessi e le proprie famiglie. La ricchezza e la povertà interferiscono con lo studio della saggezza della Kabbalah?

Risposta: No. Tutto dipende da come una persona, nonostante la ricchezza o la povertà, si relaziona con la forma di governo superiore, e si rende conto che il Creatore le dà esattamente ciò che è necessario per la sua anima. Anche se non capisco perché il Creatore mi dà condizioni come la ricchezza o la povertà, che in linea di principio mi ostacolano nel mio avanzamento regolare verso la meta, lo giustifico perché ogni stato l’ho ricevuto dal Creatore. Inoltre, probabilmente, dal punto di vista della radice della mia anima, tutto è giustificato, naturale e assolutamente equilibrato.

Domanda: Quindi, una tale comprensione mi aiuta a evitare i pensieri costanti su dove trovare i soldi?

Risposta: No, anche qui si tratta di un lavoro spirituale.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 25/11/2018

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Nelle News (Bloomberg): “Le persone più ricche del mondo nel 2018 hanno perso 511 miliardi di dollari”. “Lo scorso anno i più ricchi della Terra hanno perso 511 miliardi di dollari dopo che i guadagni registrati nel primo semestre sono stati spazzati via da una serie di brutali svendite di mercato”.

Il mio commento: Il fatto è che queste persone devono anche capire se, con i loro comportamenti, hanno la possibilità di impedire il progresso della gente. Più si danno alle persone nuovi giocattoli per la connessione reciproca, per il loro appagamento, per qualsiasi informazione, ecc., più le persone diventano pignole e selettive.

Nessuno è più interessato a Facebook così com’è ora. Le persone, semplicemente, non sopportano più tutta la pubblicità che contiene, e ne sono così stufe che nemmeno possono essere convinte dai bambini.

Cioè, tutto ciò che i ricchi hanno fatto negli ultimi vent’anni sta iniziando a funzionare sempre meno. E succede nonostante tutte le loro complessità. Il periodo di accumulazione egoistica dovrà decadere.

L’umanità è ancora in via di sviluppo, pertanto, vedo che arriverà il momento, e molto velocemente, in cui i dollari che le persone hanno accumulato non avranno alcun valore e non ci sarà più l’opportunità di guadagnare denaro.

Penso che in generale le persone cercheranno maggiore semplicità. Vorranno sedersi sull’erba, bere qualcosa, fare uno spuntino, ascoltare musica, il cinguettio degli uccelli e le risate dei bambini che corrono. Vorranno qualcosa di molto intimo e piacevole al cuore, senza fastidi per la testa, il cervello e l’anima, e senza nulla di artificiale.

Spero che sarà così.

Dalla trasmissione di KabTV “Le notizie con Michael Laitman”, 25/12/2018.

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