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Congresso Donne – 17.07.2016

Congresso delle donne. Evento 1. Yeshivat Haverot
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Congresso delle donne. Evento 2. Lezione
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Una crisi delle connessioni familiari

Dr. Michael LaitmanIn genere, la natura ci obbliga ad avere connessioni estese allo scopo di creare l’ambiente stabile per una persona che lo accompagnerà per tutta la sua vita, indipendentemente dai processi e dalle situazioni che sperimenta.

Tuttavia, anche se capiamo le specifiche originali della natura, vediamo anche i nostri difetti che rendono impossibile resistere alle esigenze della natura e non permettono la costruzione di una vita normale, anche in termini puramente fisiologici.

Per quanto sembra, questo richiede un lavoro da parte nostra, lavoro duro che non è facile che sia inerente soltanto nella umana libertà di scelta. E la libertà di pensiero, parola, e azione, che rende possibile il costruire una vita indipendente, essa è particolarmente espressa nell’approccio giusto riguardante la famiglia. Di conseguenza, dobbiamo compiere ciò che non si attiva dentro di noi istintivamente tramite la nostra natura.

Devo essere fedele alla mia famiglia, leale e fedele al nutrimento e all’educazione dei figli finché sono capaci di stare in piedi da soli e cominciare a stabilire le loro famiglie. E secondo la tradizione ebrea, anche se una persona raggiunge l’età adulta a tredici anni e veramente diventa un adulto e indipendente all’età di venti, anche questo è relativo. Fino ad allora, la natura ci obbliga a prenderci cura di lui.

Oggi è difficile per la gente sostenere una famiglia per un tale lungo periodo. Ancora una volta questo testimonia la crisi in cui ci stiamo trovando.

Cinquanta o sessanta anni fa, i divorzi sembravano come un gran disastro. La gente discuteva tali casi come se fosse qualcosa di sorprendente e non comprensibile, come qualcosa di raro. Allora a patto che non vi fosse alcun accordo sociale su questo tema, i divorzi non erano facili e accettabili. Oggi è difficile anche immaginare ciò che sarebbe accaduto alla gente, per essere pronta per questo tipo di situazione.

Tuttavia, nell’ultimo mezzo secolo, la situazione è cambiata drammaticamente. Adesso la maggior parte delle coppie divorziano, la gente si sposa un paio di volte e fa crescere i bambini da diversi matrimoni. Questo non sorprende nessuno. A volte le donne preferiscono avere i figli senza un marito e generalmente non si vogliono sposare.

Quando mi presento davanti ad un pubblico, di 2 000 o 3 000, a volte chiedo “Quante persone singole sono presenti in quest’aula?” In questo modo essi prendono coscienza che fino all’ 80% dei partecipanti non si trova in un rapporto familiare. E si tratta di persone di età media compresa tra i 30-40 anni.

Dopo di questo chiedo: “Chi fra voi è pronto a sposarsi?” Allora la maggior parte di coloro che rispondono positivamente sono uomini, non donne, il che conferma che questo è vero. In qualche parte dentro, le donne non sentono un bisogno per famiglia e figli. Forse qualcosa manca ed è in qualche modo gravoso per loro, ma per decidere di sposarsi e cominciare a creare rapporti familiari, per sentirsi coinvolte e impegnate, è così difficile per il nostro ego crescente, che preferiscono rimanere single.

Si prendono cura di se stesse con una relativa facilità. Possono concedersi tutte le necessità. Specialmente nel nostro tempo, tante volte le donne lavorano meglio degli uomini. In aggiunta, sanno come gestire l’economia della casa. Anche se sono occupate, rimangono sufficientemente libere da tanti tipi d’impegni e sono aperte alle opportunità che offre il mondo moderno.

Sull’altro lato, non è così facile per gli uomini. Manca loro la cura femminile, si sentono un po’ più “sospesi nell’aria” rispetto alle donne, e tante volte non sono preparati a prendersi cura di loro stessi. Inoltre, anche loro vedono la famiglia come un onere, un giogo pesante. Se fosse possibile, l’uomo moderno preferirebbe la madre a sua moglie. La famiglia e i bambini con tutte le loro implicazioni non sono per lui.
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Da Kab.TV “Una nuova vita” 22.07.2014

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L’Uomo è la testa e la donna è il collo

Dr. Michael LaitmanIl Libro dello Zohar, “VaYikra,” Capitolo 63: Si farà sacrificio di una persona significa eliminare colui che non ha una moglie, poiché il suo sacrificio non è un sacrificio, ed egli non ha alcuna benedizione, né in alto né in basso.

Questo significa quando dice si farà sacrificio di una persona, che egli è diverso, e non è un uomo e non fa parte degli uomini, e la Shechina non dimora su di lui, poiché egli ha un difetto ed è chiamato invalido, ed un invalido dovrebbe tenersi a distanza da tutti, e di più ancora da un altare su cui offrire dei sacrifici.

Una persona non sposata è una persona che non vuole lavorare con il suo ego. Ha solamente una parte, la parte maschile.

Nel nostro mondo viene espresso nella persona che non vuole assumere su di sé il peso particolare di pensare ad una famiglia e preferisce starsene comodo sul divano, leggere il giornale, o guardare la partita alla televisione. Invece, nel mondo spirituale, non vuole lavorare sul suo ego. Perciò, non può essere chiamato Adam, un essere umano, poiché Adam è l’immagine che piano piano eleviamo dentro di noi correggendo il nostro ego in altruismo.

Costruendo dentro di noi un’immagine che assomigli al Creatore, conseguiamo lo stato di Adam, che significa colui che assomiglia al Creatore. Una persona che si impegna veramente nella correzione spirituale fa sempre luce sul suo ego, ci combatte, e scopre la sua forma corretta. E’ il lavoro che un uomo deve fare con sua “moglie”, con la sua altra metà, che costruisce dentro il suo ego corretto.

Domanda: Come viene espresso nel nostro mondo?

Risposta: Oggi il ruolo delle donne nel processo della correzione spirituale è molto importante. Esse capiscono per bene il metodo della correzione e hanno una parte attiva nella sua realizzazione. Io benedico veramente le loro azioni e i loro seri impulsi ed il loro desiderio ardente per lo scopo. Si aiutano tra loro grandemente e aiutano anche gli uomini.

Mentre il nostro mondo si sviluppa c’è un bisogno sempre più grande della loro partecipazione, che conferma il detto secondo cui l’uomo è la testa e la donna è il collo, e quando il collo si gira, anche la testa si gira nella stessa direzione.
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(Da Kab.TV “I Segreti del Libro Eterno” 24.10.2013)

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La natura è a favore del corretto allineamento

Domanda: Nel processo dell’educazione integrale, possiamo organizzare alcune attività comuni per gli uomini e le donne come le vacanze, per esempio?

Risposta: Penso che una società che aspira verso integrazione dovrà scoprire una grande separazione tra i sessi. Vediamo che la natura non è d’accordo con qualsiasi tipo di mescolanza.

In natura, esiste una precisa subordinazione, una gerarchia, una separazione in conformità con le funzioni e i modi in cui uomini e donne realizzano se stessi. È esattamente il corretto allineamento di questi due opposti che crea e da vita ad una nuova società armoniosa.
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(Un discorso sull’educazione integrale, 04.03.2012)

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Chi appiana i conflitti nel gruppo?

Domanda: Qual è il punto più critico nel lavoro del gruppo in cui l’egoismo degli amici scoppia?

Risposta: Penso che qui le donne dovrebbero andare in primo piano.

Quando ci sono seri problemi tra gli uomini, le donne dovrebbero in qualche modo sottilmente cercare di appianare il conflitto, indicare, come una madre ad un bambino, che tutto questo è temporaneo, che questi rapporti si manifestano fra loro per uno scopo e non dovrebbero essere portati via, come i bambini, e dimenticare la causa pur essendo impigliati nelle conseguenze.

Se accade che gli uomini non sono in grado di risolvere un conflitto da soli, allora le donne possono aiutarli.

Dal canto loro, gli uomini, dovrebbero frenare le donne quando iniziano a criticarsi reciprocamente, spettegolando, e usando una “mala lingua”.
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(Dalla lezione virtuale del 24.02.2013)

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Non nascondete il sostegno spirituale a voi stessi!

Domanda: Possono i Kabbalisti sposati aiutare coloro che non sono sposati a trovare un partner per se stessi?

Risposta: Penso che è auspicabile sia per gli uomini che per le donne a fondare una famiglia, anche se potrebbe essere che questo non si trovi nel loro programma. La donna che in passato aspirava sempre a creare una famiglia oggi non la vuole più, anche questo è il risultato di un elaborato, o forse eccessivamente sviluppato, ego.

La persona non vede alcun motivo: “Beh, io porterò un bambino in questo mondo, e quando saranno passati dieci o quindici anni, mi lascerà, e poi?” E’ la stessa cosa con il marito. “Ho dedicato tutta la mia vita a lui, e poi?”

No, non è così. Abbiamo bisogno di costruire le stesse relazioni interiori tra noi, e in tutto il mondo. Pertanto, è necessario cercare di agire in una famiglia secondo lo stesso principio con cui si apprende la saggezza della Kabbalah e gradualmente cercare di ritrovarvi le radici. Allora la famiglia acquisirà significato, nonostante tutto, questa è la stessa cellula da cui inizia la crescita della persona. Il marito e la moglie hanno bisogno di essere coinvolti nella saggezza della Kabbalah insieme e di partecipare in un gruppo come una singola cellula. Anche i gruppi, unendosi, hanno bisogno di partecipare al nostro gruppo generale mondiale come una cella, e il gruppo mondiale generale in relazione a tutta l’umanità, fino a quando tutti noi saremo chiusi in un unica famiglia globale. Quindi tutto comincia dalla famiglia.

E mai denigrare questo essenziale componente egoistico, è semplicemente necessario innalzarlo al livello successivo.

Pertanto, credo che un uomo e una donna possono sposarsi a qualsiasi età, lavorare insieme e partecipare in un gruppo come un tutt’uno. Con questo sentiranno quanto è benefica questa cooperazione tra loro, perché a dispetto di tutto, non è certo che gli obblighi kabalistici vi terranno in un gruppo nel modo in cui vi tengono in casa.

Ne vale la pena, parlo sul serio. Pertanto, tutti gli scapoli dovrebbero prestare attenzione a non nascondere un serio sostegno spirituale da se stessi.
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(Dal Congresso di Krasnoyarsk, 14.06.2013, Lezione 1)

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Il Cervello degli Uomini non capisce le Donne

Notizie (dal DailyMail): “E’ qualcosa che molte donne sanno già – e che molti uomini scopriranno a proprie spese.

“Gli uomini trovano difficile interpretare le emozioni delle donne.

“Degli scienziati hanno chiesto a dei volontari maschi di guardare gli occhi delle persone ritratte in alcune fotografie e di immaginare quale fosse il loro stato d’animo.

“Senza grandi sorprese, gli uomini hanno avuto il doppio delle difficoltà ad indovinare l’umore di una donna rispetto a quello di un uomo.

“Ma non è semplicemente per mancanza di impegno, ha dimostrato lo studio.

“Gli uomini erano stati sottoposti ad una specie di ecografia celebrale mentre guardavano le fotografie. Le informazioni raccolte hanno indicato un’insolita ragione della difficoltà ad interpretare le emozioni di una donna.

“Quando guardavano gli occhi di un uomo, gli uomini relazionavano ciò che vedevano loro stessi. Le parti del loro cervello collegate a pensieri e sensazioni del passato si sono accese.

“Capivano ciò che gli altri uomini sentivano ricordandosi di momenti simili della loro stessa vita – ed usandoli per valutare l’immagine, hanno detto i ricercatori.

“Ma quando guardavano gli occhi delle donne, si sono confusi.

“I loro cervelli hanno cercato le emozioni di quando avevano visto un’altra donna che somigliava a quella dell’immagine.

“Questo minore processo personale significa che gli uomini hanno avuto più difficoltà ad identificarsi con le sensazioni delle donne.

“L’ amigdala è una parte del cervello ritenuta importante per l’empatia con gli altri.

“Gli scienziati hanno rilevato che questa parte del cervello mostra una maggiore attività quando gli uomini guardano un uomo, invece che una donna.

“E ci possono essere delle ragioni molto valide del perché gli uomini sono migliori nel capire il loro stesso genere.”

Il mio commento: Se fosse la sola differenza tra di noi! Abbiamo ancora molte scoperte davanti a noi che ci mostreranno quanto siamo diversi perché abbiamo delle diverse radici superiori: Zeir Anpin e Malchut. Ma, invece di esplorare le differenze, sarebbe meglio concentrarsi sulle opportunità per completarci a vicenda. Vale a dire che questa combinazione porterà la felicità al mondo.
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Estinguere insieme tutti i problemi

Domanda: In una comunità di donne, a volte, vengono a mancare l’accoglienza e il sostegno reciproco, e di conseguenza, i rapporti tra loro non sono sempre gentili. Che cosa possiamo fare?

Risposta: Prima di tutto, per le donne questo è naturale. Esiste tra di loro una naturale competizione, a differenza della concorrenza artificiale che esiste fra gli uomini. Per gli uomini deve esserci qualche motivo specifico per iniziare a competere tra loro. Mentre per le donne non è così, il conflitto tra loro è dettato dalla natura, e quindi dobbiamo calmarle costantemente.

Dentro di noi, degli uomini, le donne spengono i problemi connessi allo spostamento in avanti. Mentre all’interno delle donne dobbiamo spegnere i problemi connessi con il tornare indietro, perché quando tra loro nascono vari battibecchi, significa muoversi all’indietro. I conflitti tra gli uomini di solito avvengono a causa di oscillazioni causate dall’influenza della Luce, dalla sensazione dell’avanzamento spirituale in cui l’influenza superiore si scontra con il nostro egoismo, ma non perché essi sono uno contro l’altro. I conflitti delle donne derivano dalle loro interazioni a livello corporeo. Così, noi, gli uomini, dobbiamo aiutarle in questo, mentre loro devono aiutare gli uomini.
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(Dalla lezione virtuale del 07.04.2013)

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Il desiderio delle donne ci guida

Domanda: Lei ha detto spesso che un uomo fa ciò che una donna vuole, che lo voglia o no. Gli uomini influenzano globalmente il desiderio delle donne?

Risposta: Il desiderio femminile è il desiderio di ricevere, e il desiderio maschile è il desiderio di dare. Il desiderio maschile e il desiderio femminile esistono in ognuno di noi, e sappiamo questo anche secondo i nostri cromosomi.

Pertanto, è naturale che i gruppi degli uomini e i gruppi delle donne siano divisi in parti maschili e femminili. In ogni gruppo, il desiderio di ricevere e il desiderio di dare sono rivelati in modo diverso e dobbiamo usarli correttamente.

Le donne sono più organizzate, più dedicate e impegnate rispetto agli uomini. Esse costituiscono le fondamenta del nostro mondo. Un uomo, tuttavia, realizza il desiderio della donna. Se permettessimo alle donne del gruppo di avere una maggiore influenza nel gruppo, allora sono sicuro che i gruppi sarebbero più uniti, più seri, e più propositivi.
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Non aspettare, agisci!

Domanda: Quando gli uomini si riuniscono, causano un sentimento di ebrezza nelle donne. Noi donne, non vediamo veramente l’ora.

Risposta: Non dovresti aspettare ciò. Devi agire. Altrimenti, non succederà niente. Dovresti creare pressione sugli uomini, aiutarli, questo è, credere come una moglie a casa nei confronti del proprio marito. Questo è come l’intera componente delle donne del gruppo mondiale deve trasmettere alla parte maschile. In principio, l’anima era composta di una parte maschile e una femminile, e il Creatore tra loro.

Non dovresti affidarti solamente agli uomini. Da soli, non avrebbero costruito il mondo. Non possono dare la nascita, crescere figli, e destreggiarsi nelle faccende di casa. Questo è il perché loro hanno bisogno di supporto, aiuto, direzione e pressione. Questo è quello che generalmente fa una donna a casa, aiutando il marito.

L’intero Kli (vaso) è la parte femminile, non quella maschile. L’uomo, sì, attrae la Luce, ma verso il desiderio delle donne, all’aspirazione delle donne. Così, è necessario mettere insieme la parte maschile e femminile correttamente. Comunque, non aspettare! Al contrario, se non causi un bisogno urgente per attrarre la Luce negli uomini, loro non lo faranno. Questo è come siamo organizzati.
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(Dal Congresso Europeo in Germania 23.03.2013, Lezione 4)

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