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Chi è un Kabbalista?

Dr. Michael LaitmanDomanda: Perché i Kabbalisti sostengono che la saggezza della Kabbalah sia una scienza, il che significa che si tratta di uno studio basato su fatti e rilevazioni?

Risposta: Un Kabbalista non cambia le condizioni esterne come fa uno scienziato, ma piuttosto cambia le sue qualità interiori e studia i cambiamenti che internamente avvengono circa la percezione del mondo.

Uno scienziato studia la natura inanimata, vegetativa ed animata, mentre un Kabbalista studia la natura al livello dell’essere umano, Adamo, che deriva dalla parola Ebraica “Domeh” – assomigliare al Creatore, come è detto che il Creatore ha creato l’uomo a Sua immagine e somiglianza.

Perciò, quando studiamo l’uomo come ci suggerisce la saggezza della Kabbalah, impariamo a conoscere il Creatore studiando noi stessi, e di conseguenza cambiamo noi stessi finché non diventiamo come Lui.

In questo modo conseguiamo il pensiero, il progetto e lo scopo finale della creazione ed il mondo diventa più chiaro e gestibile…
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Kabbalista praticante

Dr. Michael LaitmanDomanda: Cosa vuol dire essere un Kabbalista che è occupato in un lavoro pratico?

Risposta: Un Kabbalista che è occupato nel lavoro pratico è un uomo che rivela il Creatore, nel nostro mondo e vuole portare l’intero mondo a Lui. Lavora sul cambiamento del ego in dazione, altruismo, l’odio in amore, la separazione tra noi in unità. Lui realizza il pensiero del Creatore nel nostro mondo, indaga e lo realizza.

Un vero Kabbalista è un materialista e non un mistico. Egli vede che tutto il mondo esiste come un tutt’uno sotto l’influenza di una sola forza, e capisce che in questo mondo tutto funziona sotto una sola legge, la legge del completamento, dell’unità, e mutua integralità, significa, la legge dell’amore, e se a noi sembra, che non è così, è solo perché questo è il modo in cui siamo costruiti e quindi dobbiamo correggere il nostro punto di vista non corretto. Il male che vediamo fuori di noi in realtà è dentro di noi e si riflette nella nostra visione distorta sul mondo esteriore. Se fossi completamente corretto, allora io non vedrei alcun male nel mondo.

Domanda: Questo significa che il kabbalista non vede alcun male nel mondo?

Risposta: Questo dipende dal livello in cui si trova. Il fatto è che il nostro ego, che si chiama “Faraone” è diviso in 125 gradi egoistici, e il Kabbalista li corregge dentro di sé in porzioni, in piccole parti, dal livello più piccolo al più grande. Correggendo ognuno di loro, per lui è come se si alzasse nei gradini di una scala di realizzazione, collegandosi con la forza superiore, in adesione con tutta l’umanità, e in questa adesione lui sente il Creatore.

Essere un Kabbalista praticante, significa, essere un insegnante o uno studente, uno che raggiunge il mondo superiore, studiare secondo le fonti autentiche Kabbalistiche, e dedicarsi completamente ad esso, perché tutto il raggiungimento del mondo spirituale è anche la realizzazione dello scopo della vita.

Perché quando tu inizi a capire con chi hai a che fare, tutto ciò che esiste in questo mondo si vede chiaramente come frutto della fantasia umana; questi sono sforzi insignificanti ed esperienze rispetto al raggiungimento dell’eternità, del completamento, della perfezione del Creatore.
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Da Kab.TV “Racconti brevi” 22.10.2014

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Chi determina il destino del mondo?

Dr. Michael LaitmanDomanda: Sempre durante il periodo di massimo splendore dei paesi, era il periodo migliore e più libero anche per gli ebrei. Non erano amati, ma non erano odiati come dopo la seconda guerra mondiale. E poi il mondo scivolò in una grande crisi generale. Perché succede che quando c’è il male nel mondo, allora è ancora peggio per gli ebrei?

Risposta: Gli ebrei sono l’unico gruppo (la potenza) nel mondo in grado di influenzare lo stato del mondo. Questo è così perché da un lato, loro sono collegati al Creatore e dall’altro, sono collegati alle nazioni del mondo. Ciò significa che sono tra l’intera umanità e il Creatore. E dipende dal loro comportamento verso la Luce Superiore, il potere della vitalità, se questa arriverà attraverso di loro alle nazioni del mondo.

Gli ebrei sono la parte della transizione, “Maavar” in ebraico; e da qui viene la parola “Ebreo.” Da tutta l’umanità, solo che questa nazione ha la libertà di influenzare il modo in cui il mondo avanza, attraverso la sofferenza o la felicità, verso la meta finale, il raggiungimento di equivalenza o di adesione con il Creatore.

Come può il mondo relazionarsi agli ebrei se loro fanno il mondo così crudele? E le nazioni del mondo, giustamente danno la colpa agli ebrei per questo, perchè gli ebrei con la loro inattività, invitano la rivelazione delle forze cattive invece di quelle buone. Le nazioni del mondo dicono direttamente che tutta la sofferenza del mondo è causata solo dagli ebrei. Con questo dichiarano la loro dipendenza dagli ebrei, la loro debolezza di influenzare il proprio destino.

Come potresti trattare quelle persone che capisci di avere nella loro mano la determinazione del tuo destino, vale a dire, il tuo destino dipende da loro, anche involontariamente, ma semplicemente con la loro esistenza hanno trasformato la tua vita in miseria?

“C’è un altrettanto grande obbligo per un ebreo di mostrare la sua umanità verso tutta la razza umana. … Che ha cominciato a compiere nel senso della sua esclusività ma che non è ancora capace di portare a termine, l’antica profezia che per mezzo suo tutte le nazioni della terra dovrebbero essere benedette. “(Henry Ford,” I Problemi più importanti del mondo, ” ha finanziato la stampa di 500.000 copie di “I Protocolli degli Anziani di Sion, che sono stati distribuiti negli Stati Uniti nel 1920).
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Qual è la differenza tra Kabbalah e religione?

Dr. Michael LaitmanNon vi è alcun collegamento tra la Kabbalah e la religione. La religione è emersa dal fatto che le persone avevano ricevuto un testo kabbalistico, ma non sapevano come leggerlo e capirlo correttamente.

Come regola generale, un uomo religioso, aprendo la Torà o qualche altro libro scritto da Kabbalisti che hanno raggiunto il mondo superiore e lo interpreta in immagini materiali del nostro mondo, vale a dire, in termini a lui comprensibili.

Ad esempio, ‘il viaggio degli antenati’, lui lo percepisce come un viaggio sulla terra e non dentro se stessi a diversi livelli di egoismo. Lui tratta l’uccisione, le sconfitte, le vittorie, e altri eventi e fenomeni descritti nella Torà, come tutti tipi di avventure del nostro mondo. Lui è come un bambino a cui tu le racconti di qualcosa di più elevato, ma che percepisce tutto a livello che vede intorno a sé.

Il problema è che c’è un unico linguaggio per la descrizione del mondo spirituale e per il nostro mondo. Pertanto, una persona che è al livello del nostro mondo prende tutto alla lettera, e questa è la fonte della religione. Ma una persona che è salita al livello spirituale lo interpreta correttamente perché per lui questa è la Kabbalah, il mondo superiore, l’interazione con il Creatore.

Domanda: Come può una persona religiosa rapportarsi alla Kabbalah?

Risposta: Si dice che ogni uomo giudica tutto dal suo livello, nella misura della sua corruzione. Quindi qui arriva un grosso problema.

I Kabbalisti capiscono che le persone religiose comuni, entro gli stretti confini della loro percezione limitata, interpretano la Torà in modo non corretto. Ma hanno bisogno di mantenere il loro livello di fede semplice. Essi dovranno studiare la Torà a loro modo, fino a quando arriverà il momento della loro correzione.

Le persone religiose legano la Kabbalah al livello materiale, non rendendosi conto che i Kabbalisti la capiscono in modo diverso (ad un livello superiore), come un bambino non capisce un adulto. Pertanto, essi sdegnano i Kabbalisti, ritenendo che la Kabbalah è una cosa dannosa che porta l’uomo lontano dalla religione. La Kabbalah allontana davvero l’uomo dalla religione, perché gli mostra la vera pace e il vero scopo della creazione.

Di fatto una persona religiosa compie i comandamenti in modo egoistico: solo per lo scopo di avere una buona vita in questo mondo e per guadagnarsi il bene nel paradiso nel mondo avvenire. Non ha alcuna relazione con le leggi dell’unità e della regola di “Ama il tuo prossimo come te stesso.”

Un Kabbalista soddisfa il comandamento “ama il prossimo tuo”, perché è la base di tutta la sua vita in cui egli rivela il Creatore e raggiunge la proprietà della dazione e dell’amore.

Pertanto, la Kabbalah e la religione hanno obiettivi completamente diversi, tecniche diverse, e diversi atteggiamenti nei confronti della Torà. Questa profonda contraddizione li separa e li rende polarmente opposti. Speriamo che col tempo le persone religiose capiscano l’importanza del passaggio graduale dalla religione alla Kabbalah.

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Da Kab.TV “Racconti Brevi” 22.10.2014

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Risultati pratici della Kabbalah

Dr. Michael LaitmanDomanda: A quali risultati pratici ci porta la Kabbalah?

Risposta: Ci chiediamo perché nel mondo “le cose non vanno bene” e non capiamo perché le nostre azioni ci portano a risultati e conseguenze negative.

La Kabbalah ci spiega che la causa di tutti i nostri insuccessi stanno nel fatto che noi non comprendiamo che tutte le nostre azioni passano attraverso lo “Scopo della creazione”.

Le nostre azione e le nostre intenzioni ci danno un segnale, tanto questi segnali vanno d’accordo con il programma della creazione, tanto più avranno un effetto positivo su di noi, d’altra parte, se saranno in disaccordo con lo “Scopo della Creazione” esse eserciteranno degli effetti negativi su di noi.

Fino a quando non impariamo questo sistema di gestione della creazione, avremo incidenti inattesi e spiacevoli, non rendendoci conto che si tratta di una reazione alle nostre azioni.

La saggezza della Kabbalah ci rivela proprio questo sistema di gestione e noi impariamo a lavorare con esso, a correggere le nostre azioni conformemente al suo programma e di sbarazzarci di spiacevoli sorprese.
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Necessità e Competitività

Domanda: La rivelazione dell’ ego nella nostra vita quotidiana, soprattutto in economia, è espressa dalla crescente aggressività della gente nei confronti di altra gente e dei paesi nei confronti di altri paesi, perché ognuno cerca di ingoiare il più possibile, costruiscono piramidi in ogni area per cercare di ridurre al minimo il numero di attori. Questo trend continuerà?

Risposta: In generale, è per il bene, perché la gente deve capire cosa sta succedendo.

Raggiungeremo lo stato in cui tutto dipende solo da me in tutto quello che faccio, e interpreto il ruolo di primo piano che elimina il gioco ridondante di competizione. Questo diventa privo di valore in ogni caso, e in effetti, mi mette in una posizione in cui posso capire chiaramente quello che faccio e se è necessario o meno.

Il problema è che, anche se io riesco a dettarle quello che devono sentire come al mercato, i desideri delle persone cambiano. Improvvisamente la necessità di ciò che io offro loro scompare, quindi questo mi costringe ad agire in modo diverso.
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Da  Kab.TV “La crisi globale”, 19.03.2013

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L’ Arte del Futuro

Dr. Michael LaitmanDomanda: Come consideri l’arte?

Risposta: L’Arte è l’espressione naturale del nostro mondo interiore, una parte del quale la persona vuole ritrarlo in qualche modo, glorificarlo e renderlo perpetuo.

Domanda: l’Arte  è l’egoismo o l’amore per il prossimo?

Risposta: Certo, è l’egoismo!

Domanda: Quindi, dobbiamo sbarazzarci di esso?

Risposta: No. Lo dobbiamo convertire. Tutta la nostra natura è egoista, ma non dobbiamo distruggere l’egoismo. Tocchiamo qui una domanda molto interessante. L’egoismo non si distrugge, ma si trasforma in amore per il prossimo. Va invertito – si chiama “aiuto contro di te.”

Domanda: Posso esprimerlo in opere d’arte?

Risposta: E come! Vedrete quali capolavori saranno! Dopo tutto, le persone saranno in grado di realizzare non solo i loro impulsi egoistici, ma anche altruistici, (sommare da ognuno verso uno), sentendo gli altri come se stessi, e in questa simbiosi creare le nuove opere. Troveremo sensazioni e mezzi di espressione totalmente nuovi!
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Da un’ intervista a Toronto con V.Kanevsky 08.05.2014

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Per cosa è stato creato l’uomo?

Domanda: Ultimamente, i ricchi danno i loro soldi per il bene della società. Il fatto che ne traggano beneficio è irrilevante. Pensano ancora che costruendo un altro ospedale o una scuola in Africa, potranno portare beneficio alla società. Anche i miei parenti africani che vivono in Europa dicono che questo non aiuterà se non forziamo gli africani a lavorare, ma gli africani non vogliono lavorare.

Risposta: Abbiamo effettivamente impedito loro di farlo. In passato l’Africa è stata utilizzata per produrre ed esportare prodotti diversi, ma il nostro atteggiamento scorretto nei confronti di questo continente ha cambiato tutto.

Domanda: Cosa faranno i sei miliardi di persone su questo pianeta? Inventiamo del lavoro per le persone solo per tenerle occupate. Questo mondo complesso è stato creato affinché una persona si svegli al mattino, cavalchi i mezzi pubblici sovraffollati, raggiunga un ufficio o una fabbrica, esegua azioni meccaniche, torni a casa, e continui quindi a fare questo per il resto della sua vita fino alla morte?

Risposta: Ci siamo trasformati in schiavi. Ma ora la nostra percezione sta cambiando. L’uomo è stato creato per fare un tipo di lavoro completamente diverso – lavorare su se stesso e non lavorare per produrre.

Comprendiamo tutti che l’1% della popolazione è in grado di fornire al resto del mondo, tutto ciò che è necessario per sostenere una vita dignitosa, una casa, una famiglia, l’assistenza sanitaria, e tutto il resto. L’1% al massimo, e presto anche questo sarà sostituito da macchine automatiche e computer che consentiranno di ottenere praticamente tutto.

L’uomo, però, si impegnerà solo nel regolare le due forze della natura, la forza della ricezione e la forza della dazione in cui esistiamo. Dobbiamo sviluppare in noi la forza della dazione accanto alla forza di ricevere e aspirare a bilanciarle.

Implementare il sistema di educazione integrale nelle fabbriche e nelle scuole significa che dopo un paio di lezioni una persona inizierà a capire che il mondo è completamente diverso, che la persona non ha bisogno di essere sotto controllo, di andare a lavorare, lavorare per un giorno intero, tornare a casa, andare a letto, e, poi, ancora e ancora. Egli improvvisamente capirà che questo non è il suo destino e che non aiuterà mai nessuno.

Si scopre che esiste un metodo che ci eleva al livello successivo, e se non lo raggiungiamo al di fuori del nostro libero arbitrio, la natura ci spingerà in questa direzione.
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Da Kab.TV “La Crisi Globale” 19.03.2013

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Disegna un nuovo mondo dentro di te

Domanda: Chi ha il diritto di tagliare i fili che ci collegano a questo mondo per farci nascere nella spiritualità?

Risposta: Solo tu puoi! Deve essere fatto volontariamente!

Abbiamo bisogno di un periodo di preparazione solo per scollegarci dal nostro stato precedente, per uscire dall’”utero” e poi, senza aver del terreno solido sotto i nostri piedi, iniziare a misurare noi stessi, le nostre azioni, ed i nostri passi ulteriori usando uno strumento qualitativamente diverso, che non include parametri come “il tempo” (ora, poi, oggi, domain, etc.), “l’accumulazione dei beni”, “la superiorità sopra gli altri” ovvero “la sicurezza”.

Tutte le proprietà che definiscono l’egoismo (tempo, spazio, passato, futuro, presente, soddisfazione, senso di mancanza, e così via) scompaiono. Semplicemente cessano di esistere. Entriamo in uno spazio diverso, un’altra matrice, una dimensione completamente diversa che comporta dei valori completamente diversi, delle definizioni assolutamente divergenti, dove ogni cosa è soppesata su di una bilancia di un tipo differente. Il nostro comportamento verso tutto quello che ci circonda cambia drammaticamente.

Non vediamo nessun parallelo in questo mondo visto che le nostre osservazioni della natura inanimata, vegetale ed animata ci permettono di guardare solo diversi livelli di egoismo che caratterizzano ciascuno di questi livelli. Gli animali sono più egoisti di altri livelli della natura, per questo si muovono più velocemente, provvedono all’alimentazione, si riproducono e così via. Le piante hanno meno egoismo e il livello inanimato è ancora meno egoistico. E comunque tutti loro sono costruiti in modo da consumare, assorbire, guadagnare, attrarre e trattenere.

Ma qui ogni cosa è volta all’opposto. E noi non possiamo concepire questo “opposto”. Questo non è solo lo stesso valore assoluto, ma in realtà il segno meno.

Dopo tutto, costruiamo il mondo nelle nostre sensazioni, nei nostri valori e definizioni: Questo è più grande, questo è più piccolo, questo mi influenza meglio, e questo mi colpisce in modo peggiore. Questo è come il mondo si riflette nel mio egoismo mentre, in realtà, il mondo non esiste. Tutti questi spazi, oggetti, visioni, sensazioni, relazioni che qualcosa è più vicino, lontano, migliore o peggiore – Tutto si forma nel mio particolare egoismo.

Se sparisce per me, comincio a definire ogni cosa in relazione ad un’altra proprietà, quella della dazione. Ovvero inizio a disegnare al mio interno un nuovo mondo privo di mancanze.
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Tratto da Kab.TV “I Segreti del Libro Eterno,” 18.02.2013

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Di cosa parla lo Studio delle dieci Sefirot

Dr. LaitmanDomanda: Adesso stiamo studiando Lo Studio delle Dieci Sefirot (TES), Parte 2, “La connessione tra l’abilità e l’intenzione“. Non riesco a concentrarmi e a relazionare questo con me stesso e a capirlo.

Risposta: Siamo desiderio di ricevere piacere, e l’intelletto si sviluppa solamente per servire il desiderio. Quindi, finché non hai cominciato a sentire dentro di te ciò che è descritto, non puoi utilizzare questi parametri del desiderio. Sarà possibile utilizzarlo e con quale intenzione?

Ma ci sono le persone che hanno la capacità di imparare, non dentro se stesse, nel desiderio, ma costruendo un modello in mente. Esse imparano il Talmud “teoricamente” senza utilizzarlo su se stesse. Purtroppo, è così che tutti imparano oggi!

Ma la Torà specificatamente richiede apprendimento “pratico” (sensoriale, all’interno del desiderio) ad esempio, su noi stessi, sul nostro desiderio. E finché non sarà così, finché non passerai attraverso questo stato nella sensazione, non capirai quello che il Talmud dice.
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