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Mente o sensazioni: cos’è più importante?

Domanda: Hai detto che fino all’età di 13 anni, una persona percepisce il mondo solo tramite le sensazioni. La mente si accende dopo i 13 anni quando iniziamo ad analizzare tutto ciò che percepivamo prima?

Risposta: Oggigiorno, potrebbe essere all’incirca intorno ai 25 anni, e non a 13, dato che la generazione attuale ha uno sviluppo più lento. Questo è noto a tutti: psicologi, sociologi, statistiche e sondaggi.

La nostra generazione è molto infantile. I giovani vogliono restare a casa, non vogliono mettere su famiglia e prendersi la responsabilità; preferiscono sedersi in un bar, assorti nei telefonini.
Commento: Secondo il nostro sviluppo, ogni persona è, in principio, un bambino. Non percepisce affatto il mondo con la mente.

La mia risposta: Percepiamo ogni cosa attraverso le nostre sensazioni anche se non lo ammettiamo a noi stessi, non lo comprendiamo poiché la nostra materia è il desiderio di godere, essere riempiti.

Quindi, innanzitutto, siamo sensori sensoriali, e solo dopo diventiamo consapevoli di ciò che sentiamo. La nostra consapevolezza è secondaria, e la materia, ovvero le sensazioni, è primaria.

Le nostre sensazioni controllano così tanto e dominano la nostra consapevolezza che semplicemente non notiamo questo fatto, e non lo riconosciamo. Non ne possiamo uscire, osservarci dall’esterno, e indagare. Non cerco neanche di spiegarlo alle persone.

Solo coloro che acquisiscono una seconda sensazione, la qualità della dazione, anziché la qualità della ricezione, possono calcolare, realizzare, valutare e bilanciare fino a che punto sono nella qualità della ricezione, e in accordo con questo, come controllare e valutare se stessi, e così via.
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Da “I Got a Call” di KabTV. Mente e sentimenti: cos’è più importante?” 7/10/13

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Sete di conoscenza

Domanda: Hai sempre parlato in maniera eloquente?

Risposta: Sono sempre stato in grado di parlare perfettamente. La gente rimaneva persino colpita dal mio russo, anche se non ho studiato nulla di specifico. Ma ho letto decine di migliaia di libri. Sono sempre stato molto curioso. Avevo un abbonamento per riviste tecniche come “Knowledge is Power”, “Science and Life”, “Radio”, riviste sull’arte e altro. A quel tempo giravo per tutti i musei di San Pietroburgo (all’epoca Leningrado) e Mosca.

In generale, ingoiavo tonnellate di informazioni, dato che avevo una sete insaziabile. Ma ho capito subito che non portava a nulla. Mi sono trasferito qui, dalla Russia,  principalmente per via della mia sete incolmabile per la conoscenza. Mi sembrava di non poterla acquisire lì. E infatti tutti i lavori interessanti erano fuori dalla mia portata.

Tuttavia, quando mi sono trasferito qui, è successa la stessa cosa. Inoltre, tutta la mia vita cosciente, dai 18 ai 30 anni, l’ho passata a cercare e allo stesso tempo ho sofferto molto di un’ulcera del duodeno che mi ha provocato una terribile emorragia. Un amico medico mi disse che nulla mi avrebbe aiutato, “Hai una personalità tale, che peggiorerà”.

Non appena ho iniziato a studiare la saggezza della Kabbalah, nel giro di un anno o un anno e mezzo, mi sono reso conto che questa saggezza contiene tutte le risposte, e l’ulcera iniziò a guarire.  Dopotutto ero arrivato alla fonte che gradualmente dovevo scoprire. Ovviamente, avevo ancora una moltitudine di domande, nulla era chiaro, ed ero in un conflitto interiore, ma ero già nel tema.

Non conoscevo la Kabbalah e non la comprendevo, ma ero comunque dentro. Provavo soddisfazione a studiarla e catturarla.

Gradualmente l’ulcera sparì e non rimase nulla. Tutte le radiografie oggi sono totalmente a posto.

Più tardi, quando  iniziai a raggiungere la saggezza della Kabbalah, tutto cominciò ad assemblarsi in una singola immagine, come una canzone, un piacere, o una gioia.  Non c’era null’altro che mi serviva. Ero disposto a sedermi e restare in camera praticamente per tutta la vita, dato che vedevo l’eternità mentre scavavo in essa.

 

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From KabTV’s “I Got a Call. A Man in Attainment” 7/21/13

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Espansione della Consapevolezza

Domanda: Nel mondo materiale ci sono stati di nascita e morte, infanzia e vecchiaia, e nel mondo spirituale questo viene espresso nell’espansione della percezione. Cosa significa espansione della percezione?

Risposta: Ogni volta non si muore, ma come si suol dire, si cambia “pelle”. Cambiano tutti gli strumenti, i desideri, le percezioni, facendo posto per quelli nuovi.

I cicli non arrivano totalmente ad un punto fermo, come succede nel nostro mondo, dato che li compi tu stesso. Tu stesso passi da uno stato ad un altro, e quindi sono controllati; sono desiderabili.

Una persona fa questo da sola, dentro se stessa, e raggiunge il mondo superiore. Inizia gradualmente ad espandere questi confini, a sentire se stessa in un altro.

 

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From KabTV’s “I Got a Call. Expanded Consciousness” 8/14/13

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Commedia o Tragedia?

Commento: Hai detto che la tragedia fa sì che una persona senta come se stesse vivendo tutta l’esperienza su di sé, mentre la commedia no.

La mia risposta: Ma con la commedia è possibile attraversare più stati che non con la tragedia. In una tragedia, si sta fermi, ci si blocca, è una sorta di freno. Con l’umorismo, al contrario, si va in avanti ed è possibile attraversare un gran numero di stati. Pensiamo che l’umorismo sia leggero e il dramma profondo, ma dipende dal tuo punto di vista.

Perché hanno tutti tanta paura dei comici e dei satirici? Perché l’umorismo può essere molto profondo. Si tratta di scavare profondamente nella natura umana o in ogni tipo di fenomeno sociale.

L’umorismo che ho in mente è molto profondo.  È un atteggiamento particolare nei confronti dei nostri difetti.  Ma possono essere aperti in un modo tale che comprendiamo simultaneamente come correggerli.

Le tragedie, invece, ti risucchiano. Diventi pietrificato, incollato proprio a questo fenomeno, e in questa esperienza resti fermo e divori te stesso.  È una cosa stupida.

Credo che l’umorismo sia più intelligente della tragedia, non l’umorismo come barzellette insensate, ma l’umorismo vero, sottile, serio, fatto da intenditori, per gente intelligente.  È sempre gentile.

Non si tratta di scherzi o trucchi, ma espressioni molto profonde dei nostri segreti, sensazioni e pensieri inconsci. In generale, una cosa molto utile.

 

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From KabTV’s “I Got a Call. Comedy or Drama?” 5/22/13

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Ci saranno pace e amore sul nostro pianeta?

Domanda da Facebook: Lo stato in cui la gente gradualmente arriva al Bore e in cui la pace e l’amore prevalgono sul nostro pianeta, una sorta di mondo utopico e idilliaco è possibile nel nostro mondo? O è impossibile?

Risposta: Certo che è possibile. Sono sicuro che potrà anche avvenire nei nostri tempi. Tutto dipende da noi poiché la situazione è matura.

La nostra generazione è chiamata l’ultima generazione, nelle fonti kabbalistiche, dato che è già abbastanza matura da intuire il suo stato corretto e capire che non riusciremo mai a ottenere nulla di buono con il nostro egoismo; vediamo che i nostri figli saranno ancora più infelici di noi. Vediamo che è questo ciò che sta accadendo nel mondo.

L’unica cosa che dobbiamo fare è scoprire da cosa dipendono la felicità e il vero scopo dello sviluppo umano e avvicinarci a questo. La Kabbalah lo spiega. Iniziamo a metterlo in pratica.

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From KabTV’s “Answers to Questions from Facebook”

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Quando avverrà il risveglio del mondo?

Domanda: Ora tutti nel mondo dicono la stessa cosa che tu dicevi alcuni anni fa “sentirete il bisogno di unirvi, che il mondo è globale”. Che differenza c’è tra le loro parole e le parole di un Kabbalista?

Risposta: Innanzitutto, ci stiamo veramente avvicinando, e il tempo si sta accorciando. Se Baal HaSulam negli anni venti dell’ultimo secolo disse che il mondo intero si doveva unire, allora l’umanità ha iniziato a parlarne soltanto negli anni venti di questo secolo. Cento anni sono passati da quella volta, e a lui sembrava che stesse per cominciare.

E diversi anni sono passati tra le nostre parole sul bisogno della connessione e le parole del mondo a riguardo. Questo suggerisce che il mondo sia entrato in una seria accelerazione del proprio sviluppo.

In secondo luogo, sto aspettando di poter parlare al mondo sulla stessa frequenza, e non solo della stessa cosa, ma alla stessa frequenza, quando non solo le onde principali coincideranno, ma tutte le armonie particolari insieme a loro.

Con il termine “connessione” non intendo ciò che intende la gente, ma piuttosto loro si riferiscono ad una connessione egoistica. Credo che questo non aiuterà. Abbiamo bisogno almeno di una fase intermedia. Ma spero che il mondo continuerà ad avvicinarsi alla comprensione della Kabbalah. Vedrà ciò che intendiamo quando diciamo che dobbiamo innalzarci al di sopra del nostro egoismo e non usare l’egoismo per unirci.

L’uso dell’egoismo per connettersi era ciò che avveniva dell’Unione Sovietica, e abbiamo visto dove ha portato. Non si può mettere l’egoismo tra le relazioni sociali universali; bisogna innalzarsi al di sopra. E questo ciò che intendeva Marx quando scrisse del socialismo e del comunismo.
Socialismo vuol dire dare per il bene di dare, il comunismo significa ricevere per il bene di dare, ovvero, due gradi spirituali di ascesa al di sopra dell’egoismo. Dare per il bene di dare è una qualità di Bina, un grado spirituale.

E’ necessario che le persone inizino gradualmente ad avvicinarsi alla comprensione della connessione corretta, che dovrebbe avvenire nei prossimi anni. Il problema è se possiamo aggirare la situazione da entrambi i lati: dalla nostra ascesa interna, e dalla spiegazione alle masse dall’esterno. Diffondiamo i nostri pensieri e forze nel mondo. Tanti stanno iniziando a capirlo, ad essere d’accordo con il fatto che pensieri di una persona influenzano il mondo, e se un squadra tanto forte quanto la nostra pensa, allora naturalmente la sua influenza sul mondo, dall’interno del mondo, è enorme, e la gente sente questi pensieri senza sapere da dove arrivano. Le masse stanno iniziando a pensare anch’esse in unisono.
Credo che questo inizierà pian piano a passare alla consapevolezza generale delle persone comuni, remote. Sto aspettando che inizino a svegliarsi a questo tipo di consapevolezza, i germi del prossimo stato. E allora potremmo parlargli in maniera più esplicita.

In principio, il materiale è preparato per questo. Non so se vivrò per vederlo. Dopotutto, stiamo parlando di enormi strati dell’umanità che dovrebbero iniziare a sentire un’inclusione, un avvicinamento e connessione reciproca dato dalla natura. Non so quanto velocemente inizieranno a sentirlo. Ma, allo stesso tempo, il materiale è stato preparato, e la gente arriverà.

Credo che il mio compito principale sia terminato. Ovviamente vorrei iniziare a implementarlo il più possibile. Vediamo se funziona o meno.
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Da KabTV “Ho ricevuto una chiamata. Il mondo dopo la catastrofe” 14/02/2013

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Che cos’è la coscienza?

Michael Laitman su Quora: Che cos’è la coscienza”?

La coscienza è l’energia, la materia, l’informazione e le qualità che riceviamo e ci formano quando ci connettiamo al volume generale di informazioni collettivo .
Queste sono forze che riceviamo dall’esterno e formano l’immagine del mondo. Se ci connettiamo in maniera equilibrata all’informazione esterna, allora sentiremo uno stato di pace e armonia. Al contrario, se non ci connettiamo in maniera equilibrata alle forze esterne, sentiremo disequilibrio e disarmonia.

Non dovremmo quindi considerare come riceviamo le informazioni esterne, ma come ci connettiamo al campo generale di informazioni collettive. Il livello di equilibrio o disequilibrio con il campo esterno determina come percepiamo il mondo, se in maniera piacevole o dolorosa.

La qualità del campo generale di informazioni esteriore della nostra percezione è fatta di amore e dazione. Se vogliamo creare la stessa qualità dentro di noi, allora ci connettiamo con esso e iniziamo a sentire la sua informazione senza alcuna interferenza. Allora raggiungiamo questo stato di pace e armonia assoluta, una comprensione e sensazione totale della natura, della creazione e dell’universo.

In altre parole, bilanciando noi stessi con la qualità di amore e dazione che esiste all’esterno, diventiamo eterni e perfetti come quelle qualità, ovvero come la natura stessa.

Al contrario, il nostro desiderio innato di separare, assortire, e compartimentalizzare, ci allontana dall’eternità e dalla perfezione della natura. Ci dà una percezione fuggevole e incompleta dell’universo. Di conseguenza, sentiamo un accumulo di sofferenza durante il nostro sviluppo, che è necessario per punzecchiarci fino al punto in cui desideriamo sottoporci a una trasformazione fondamentale del nostro paradigma: uscire dalla nostra percezione e sensazione distaccata ed entrare in una connessione bilanciata, armoniosa e pacifica con il campo di informazioni generale.

 

Basato su “Close-Up” di KabTV. “Hologram” con il Kabbalista Dr.Michael Laitman 28/7/2011. Scritto e modificato dagli studenti del Kabbalista Michael Laitman.

 

 

 

Dov’è il nostro Creatore?

Michael Laitman, Su Quora: Dov’è il nostro creatore?

Il Creatore è la qualità dell’amore, della dazione e della connessione che è dietro l’immagine del nostro mondo, dietro i nostri desideri, emozioni, sensazioni e pensieri.
Se desideriamo raggiungere il Creatore, allora dobbiamo espandere le nostre qualità nella direzione dell’amore, dazione e connessione, e poi, in equivalenza della forma con le qualità del Creatore, riveleremo il Creatoree alla base di ogni cosa.

Basato su “Dieci risposte lampo sul Creatore” con il Kabbalista Dr. Michael Laitman 21/5/2022. Scritto/modificato dagli studenti del Dr. Michael Laitman

 

 

La domanda del secolo

Commento: Dicono che presumibilmente, esiste un’energia intorno a noi che ci nutre, e grazie a questo, potremmo anche sopravvivere senza il cibo.

La mia risposta: Una persona può, certamente ricevere nutrimento in questo modo. Che differenza fa?  Ma che cosa gli dà, e a cosa porta?

In ogni modo, mi sono stati dati un certo numero di anni per realizzare la mia apparenza sulla Terra, per identificarla efficacemente.  Più avanti avrò altre funzioni in altri stati. Ma lo stato in cui mi manifesto qui, in questo segmento della mia esistenza, è così.  Quindi devo pensare a un modo per realizzarlo in maniera efficace.

Come posso farlo?  Solo quando capisco l’intera catena della mia esistenza in cui la mia vita corporea è un piccolo frammento, un singolo collegamento.  Devo realizzare questo collegamento in modo efficace, e poi sarò in accordo con ciò con cui termino la mia realizzazione.

Oggigiorno, alle persone manca questa meta.  Non sanno cosa fare. Sembra che si viva, ma per cosa si vive?  Una volta bisognava lottare per un piatto di minestra, per una posizione nella società, e così via.  C’erano obiettivi di ogni genere, sia reali che immaginari.

Oggigiorno non esiste nulla del genere.  Non importa quali stracci indossiamo oggi.  Non dice nulla della persona, a parte dei politici con la cravatta.  Oggigiorno non devo preoccuparmi del cibo, in qualche modo lo troverò da qualche parte.

Non c’è bisogno di imparare. Che cosa mi darà? Continueranno a esistere tanti disoccupati. Musica, letteratura, danza, opera, arte, tutto questo è diminuito e sta scomparendo.  A chi serve? Chi è interessato?

La maggior parte delle persone ha viaggiato  per mezzo mondo.  Quali cose interessanti possono aspettarsi dal resto della vita? Quindi, ci si annoia. Non c’è uno scopo nella vita.  Sembra che ci siamo sviluppati così tanto da poter coprire il mondo intero; navighiamo su internet, possiamo fare qualsiasi cosa.

Eppure, alla fine non abbiamo nulla.  Sembra che non ci sia nulla per cui vivere  Droghe, una sensazione di oblio…

Cosa si può fare?  Quindi la domanda “perché si vive?” è un’enorme domanda dolorosa.

 

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From KabTV’s “I Got a Call. Energy around us” 5/28/14

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Come dovrebbe essere la preghiera?

Domanda: Nadezhda scrive: “Oggi ho un grande desiderio di rivolgermi alle donne di tutto il mondo, riguardo la pace e l’amore. Sono sicura che solo le donne possono salvare il mondo.” Credi che se scrivessi una lettera a tutte le donne del mondo e la spedissi, cambierebbe qualcosa nel mondo? O è solo una mia illusione e tutto è già predeterminato?

Risposta: È opportuno farlo, certamente. Scrivere da un cuore puro un appello di questo tipo, non solo un appello, ma una proclamazione, in grado di incollarle al tuo appello, e tutta questa forza comune circonderà il mondo.

Domanda: Quindi non devo pensare, ma semplicemente scrivere ciò che sento?

Risposta: No, ci devi pensare. Poiché le persone non lo leggeranno nello stato in cui tu, lo scrittore, lo vivi. Quindi devi pensare. Pensare a come verrà percepita da un’altra persona. Ma alla fine dovrebbe essere permeato di ciò che vuoi trasmettergli.

Domanda: Quindi se una persona vuole scrivere dell’amore e della pace, questo arriva al cuore della gente?

Risposta: Sì, sicuramente, scrivi!
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Da Kab TV “News con il Dr. Michael Laitman” 10/03/22

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