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Un attacco di consigli sulla Kabbalah – 19/03/2017 – 1’ Parte

Domanda: Che cos’è la forza di attrazione secondo la Kabbalah?

Risposta: Attrazione e repulsione dipendono dal desiderio di un oggetto di avvicinarsi o allontanarsi da un altro in base alle loro qualità.

Domanda: Qual è il significato di “immobilità”?

Risposta: Immobilità significa: non cambiare le mie qualità.

Domanda: Se noi sediamo insieme, ci uniamo e discutiamo un concetto spirituale, possiamo scoprire un luogo spirituale e muoverci verso di esso?

Risposta: Io scopro un altro luogo, un altro spazio nella mia consapevolezza in base alla somiglianza del mio desiderio al desiderio spirituale.

Domanda: Nella Kabbalah distinguiamo molti mondi. Questi mondi come sono in relazione con il nostro mondo?

Risposta: Non lo sono affatto. Il nostro mondo immaginario esiste nella nostra fantasia come una copia molto primitiva del mondo superiore.

Domanda: Quali sono i principi generali della gestione da parte del Creatore? Quali sono le linee guida che segue nel processo di governo di questo mondo?

Risposta: Il Creatore è guidato da un unico principio: quello di portarci ad un piacere infinito.

Domanda: Se il mio io spirituale esiste già in una dimensione eterna, ho semplicemente bisogno di scoprire questo per il mio io attuale?

Risposta: Hai bisogno di scoprire la tua somiglianza con il Creatore. In base al livello in cui consegui questa similitudine, tu e Lui diventate un tutt’uno.

Domanda: Come fa una persona a trovare il proprio insegnante?

Risposta: Esiste una forza ausiliaria chiamata “angelo” che “ti prende per mano” e ti guida verso il tuo insegnante. Non c’è nient’altro.

Domanda: Quando hai acquisito un Masach (schermo)? Adesso controlli i tuoi desideri?

Risposta: Non posso rispondere a questa domanda. Non essere invidioso. Ognuno ha i suoi tempi, luoghi, sforzi e modi, ma il metodo è lo stesso per tutti.

Domanda: Qual è l’immagine del Creatore se Egli non ha immagine?

Risposta: E’ la persona a creare un’immagine del Creatore.

Domanda: Sono sempre uno schiavo che dipende dal Masach, dal desiderio o dal Creatore?

Risposta: Quando una persona inizia a lavorare sui propri desideri, allora viene considerata libera.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 19/03/2017

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“…eccelso è il Signore, ma guarda verso l’umile”

Domanda: Se intorno a noi e negli altri riconosciamo le nostre caratteristiche, come è possibile comprendere il detto: “…eccelso è il Signore, ma guarda verso l’umile” (Salmi 138: 6)?

Risposta: Il Creatore è veramente grande rispetto alla caratteristica della dazione, e solo una persona che si comporta umilmente, perché ha scoperto quanto grande è il suo egoismo, sentirà il Creatore.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 3/09/2017

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Domanda: E’ detto: “Non c’è Luce senza un Kli.” Il nostro Kli non è ancora pronto, ma la Luce lo circonda sempre (l’Ohr Makif) quando studiamo. Come possiamo comprendere questa affermazione?

Risposta: Ohr Makif non ha bisogno di un Kli corretto perché essa circonda, è esterna.

Domanda: A cosa dovrei prestare attenzione nel mio lavoro all’interno del gruppo, nella mia decina? Che cosa deve essere rafforzato nel lavoro spirituale in modo che diventi chiaro per me in quale ambito è meglio che io trovi un lavoro nella vita quotidiana?

Risposta: Se è possibile, il lavoro non dovrebbe distrarre una persona dai pensieri sullo scopo della propria vita.

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Domanda: Che tipo di ruolo svolge l’immaginazione nella saggezza della Kabbalah? Qual è il suo posto in generale nell’albero delle Sefirot e più in particolare, su uno qualsiasi dei suoi livelli?

Risposta: L’immaginazione ci aiuta solo nel processo di conseguimento; non esiste in maniera indipendente.

Domanda: Secondo quale schema dovremmo focalizzare l’importanza di qualcosa dentro di noi, in modo che questa importanza non rimanga nascosta fino al mondo dell’infinito, così da non uscire dal gruppo, rimanendo in un contesto spirituale, per non diventare dipendenti dalle manifestazioni esterne del gruppo, come i corpi fisici?

Risposta: E possibile farlo solo con l’aiuto del supporto reciproco, cioè dell’Arvut (la garanzia reciproca)!

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Domanda: Che succede all’anima di una persona che si suicida? L’anima verrà punita per il suicidio del corpo? E se una persona con il punto nel cuore non lo sviluppa e, trovandosi in un particolare livello di sviluppo si suicida, che cosa spetta alla sua anima: come sarà punita? Saranno punite nella stessa maniera?

Risposta: Dopo il suicidio, si inizia tutto un’altra volta.

Domanda: Alla fine della correzione, fra 200 anni, quando tutta l’umanità sarà riunita dal Creatore, che succederà a tutti quelli che sono morti senza raggiungere la propria correzione mentre erano ancora in vita?

Risposta: Saranno tutti corretti!

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Domanda: Come consiglieresti di vivere alle persone dei nostri giorni, senza usare gli altri a proprio beneficio? Chi provvede per il sostentamento, per il vestiario, ecc?

Lo studio della Kabbalah non riempie la persona e la sua famiglia, il capitalismo non scomparirà domani mattina, e il gruppo non guadagnerà da vivere per le proprie famiglie.

Tutti questi bisogni animali creano e coltivano la maggior parte dell’egoismo che continua nel gruppo.

Risposta: La saggezza della Kabbalah ci spiega come vivere in modo da sentire il mondo superiore, il sistema che governa il nostro mondo. Questo si realizza nel gruppo nella misura in cui riempie le condizioni del mondo superiore nelle relazioni fra i loro membri.

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Chi controlla il mondo?

Domanda da Facebook: Cosa ne pensi degli Stati Uniti? Molti pensano che meritino le catastrofi, e che tutto sia necessario perché prima il paese “si purifica” meglio è per tutti.

Risposta: Non concordo con questo perché tutto quello che accade in questo mondo proviene da una sola ed unica forza: il Creatore. Lui controlla tutto. Lui innalza e abbassa nazioni diverse, diverse persone e parti del mondo, manda uragani e terremoti, fa esplodere reattori nucleari, ecc.

Questo è il modo in cui funziona il controllo del superiore, vuole scuoterci e portare ordine così che noi possiamo svegliarci e smetterla di essere costantemente sommersi nella nostra stessa pazzia.

Quindi nessuno ha la colpa, non gli Stati Uniti, non la Russia, nessuno. Tutto è controllato dal Creatore. E’ scritto nelle fonti kabbalistiche che il cuore di quelli che controllano il mondo è nelle mani del Creatore. Ecco perché io non ho un’opinione a riguardo, né di critica e neppure di approvazione, né verso un sistema, né verso una forma particolare di governo.

Penso che tutti noi assieme, come i bambini piccoli, dobbiamo metterci a sedere e cominciare a studiare il sistema della gestione superiore e sopratutto capire quanto veramente abbiamo bisogno di farlo il prima possibile.

E i primi a sedersi e a studiare questa scienza in realtà dovrebbero essere proprio coloro che governano il mondo, perché possono canalizzare l’azione del Creatore verso tutti noi. Spero che ascolteranno questo consiglio e che, comprendendolo e in conformità con il controllo del superiore, il mondo arriverà ad uno stato di calma.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le Notizie con Michael Laitman”, 2/10/2017

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La differenza fra Kabbalah e religione

Domanda da Facebook: Nel corso della sua storia, l’umanità ha creato molte religioni e credenze. Qual è la differenza fra la saggezza della Kabbalah e le altre religioni?

Risposta: L’umanità ha creato diverse credenze fino ad oggi. In che cosa crede una persona? In una forza superiore. Il dollaro, la ricchezza, il potere, anche questi sono una forza superiore. Non le chiamiamo religioni perché non le vogliamo chiamare così. Ma cosa adoriamo di più? La ricchezza o la vera forza superiore?

L’umanità crea costantemente nuove religioni: monete, robot e altri poteri grandiosi che, in qualche modo, aiutano una persona a migliorare il proprio stato.

In fondo a cosa serve il Creatore? A migliorare il mio stato in questo mondo e sperare nel mondo futuro. Cosa c’è di certo in questo, nessuno lo sa. Potremmo portarci appresso la ricchezza come credevano i faraoni, o al contrario, lasciare tutto e arrivare là a mani vuote, ma con un’anima pronta; tutte queste filosofie, naturalmente, non sono confermate da nulla, ma esistono.

La Kabbalah si differenzia dalle religioni, dalle credenze e da tutte le possibili missioni umane, con l’innalzamento di una persona al di sopra della propria natura, della natura di questo mondo, al di sopra dell’egoismo, così un individuo si può preparare in anticipo per lo stato che noi immaginiamo esista dopo la morte.

Proviamo ad immaginare: il nostro corpo muore. Nella Kabbalah il corpo è sinonimo di egoismo. Esso vuole soddisfare se stesso in continuazione. Non è solo un corpo fisico, una massa biologica, ma il mio ego, il desiderio di ricchezza, fama, conoscenza, famiglia, sesso, cibo, riposo e divertimento in tutto ciò che esiste. Naturalmente anche il mio ego muore insieme al corpo fisico.

Noi non crediamo, come il Faraone, che sia necessario portarci riserve di cibo, concubine, soldati, ecc., nel mondo futuro. Ovvero, l’egoismo muore e una persona parte per una meta imprecisata a mani vuote, o come si dice, nudo e puro.

La Kabbalah consente ad una persona che vive in questo mondo di sperimentare lo stato nel quale si troverà quando verrà separata dal proprio “io” egoistico, cioè dal corpo, proprio come se morisse, per far morire il proprio ego.

Allora la persona si sente libera, si alza letteralmente in volo, senza gravità. Essa scopre il prossimo stato al di sopra dello stato egoistico, che viene chiamato vita, non nel desiderio, ma vita nella fede; vita non nel ricevimento, ma “vita nella dazione”.

In questo modo si sviluppa una nuova percezione della realtà, completamente diversa: la realtà non consiste dell’essere capace di inghiottire ora, divorare e assorbire in me, ma nell’uscire fuori da me stesso e, al contrario, continuare a percepire tutto, a vedere il più ampiamente possibile e dare quando è possibile. Cioè, una percezione diversa, un movimento diverso, un paradigma completamente diverso.

Dona alla persona una percezione della realtà illimitata. Quale? Quella che esiste. A cosa assomiglia? Non lo sappiamo, ma è quella non usurpata dal nostro egoismo, non schiacciata in esso come in un tritacarne, come quando maciniamo in noi tutte le informazioni che riceviamo senza esserne consapevoli.

Cioè, quello che percepisco proprio in questo momento, dopo che tutto quello che mi circonda è entrato nel mio ego e viene macinato lì e mi viene elargito come una specie di farcitura: questo mondo ed io.

E’ quello che deriva dal mio ego. E io lo voglio ottenere senza che cambi attraverso il mio ego, per vedere il mondo com’è realmente. Per ottenere questo devo annullare il mio ego. Questo è ciò che la Kabbalah mi insegna.

Di conseguenza, ci convinciamo che l’egoismo è il nostro nemico, un villano che distorce e sfigura tutta l’immagine del mondo, che noi viviamo in esso come se avessimo ingerito delle droghe, esistiamo in questo mondo fantasma e completamente illusorio e che per questo viene chiamato mondo fittizio; la saggezza della Kabbalah ci dà l’opportunità di innalzarci al di sopra di questo. Cioè, l’opportunità di uccidere il nostro ego, innalzarci al di sopra di esso e percepire con le nostre sensazioni non falsate quello che esiste nella realtà.

E scopriamo che dietro al nostro egoismo c’è una forza superiore, l’unica forza chiamata Creatore. Iniziamo a raggiungerlo e tutto diventa chiaro: è chiaro per che cosa viviamo, perché ha creato tutto in questo modo e perché dobbiamo arrivare alla rivelazione del Creatore attraverso così tanti problemi, attraverso secoli di uno sviluppo egoistico disgustoso. Iniziamo a capire tutto, ad apprezzare e a non condannare, al contrario, a giustificare.

Tutto questo si raggiunge con la saggezza della Kabbalah. Perciò, non ha niente a che fare con la religione, incluso il giudaismo. Naturalmente oggi anche i credenti e ancora di più i non credenti capiscono che la religione odierna è lontana dalla verità.

E’ la Kabbalah che viene chiamata Torah della Verità (Torat Emet), e non l’approccio usuale. Sono le istruzioni vere per la nascita della persona spirituale, per la rivelazione del Creatore, per comprendere quello è stato scritto realmente nella Torah.

Dunque, la gente è delusa dalla religione. Questa delusione è apparsa tanti anni fa. Non c’è altro modo per scoprire la verità. E ora questa verità viene rivelata con la saggezza della Kabbalah, attraverso le sue fonti genuine.

Domanda: Perché la saggezza della Kabbalah viene rivelata solo ora?

Risposta: L’umanità si è sviluppata per migliaia di anni. Era stato predetto dalla saggezza della Kabbalah tanto tempo fa che la fine del XX° secolo sarebbe stato il tempo della transizione ad un nuovo stadio, un nuovo livello per raggiungere il Creatore.

Nel principio, tutto ciò per cui lottiamo in realtà, qualsiasi cosa, soldi, potere, conoscenza, tutti i vari piaceri, significa che stiamo scavando dentro di noi per trovare qualcosa di veramente meritevole. E ciò che è meritevole è chiamato il Creatore.

Qualsiasi cosa facciano le persone, essere religiose, ogni tipo di culto, scienze, ecc., scoprono il fallimento dei loro sforzi e ricerche. Alla fine tutto questo le conduce alla Kabbalah. Perciò, oggi tutta la gente di qualsiasi livello umano, con conoscenze e aspirazioni diverse, incomincia in qualche modo a cambiare le proprie percezioni, anche se non ne è consapevole.

Dunque, la nostra organizzazione ha pianificato questo traguardo: rivelare la saggezza della Kabbalah, cioè la conoscenza sulle motivazioni dell’esistenza umana, la realizzazione del vero scopo dell’umanità in questo mondo. Ne ha fatto il suo obiettivo, quello di scoprire questo metodo, rivelare il Creatore agli uomini in questo mondo.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le Notizie con Michael Laitman”, 31/08/2017

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“Scrivilo sulle tavole del tuo cuore”

Domanda: In passato era inaccettabile e persino proibito trascrivere le spiegazioni dei maestri che insegnavano la Torah; perché non ci comportiamo così oggi?

Risposta: In passato non trascrivevano le parole dell’insegnante ma le imparavano a memoria, non perché fosse difficile trascriverle su tavole di legno, ad esempio, ma perché gli studenti ascoltavano e conseguivano il mondo superiore mentre elaboravano la profondità delle parole dell’insegnante.

Ora la situazione è molto diversa; noi ascoltiamo e registriamo per conoscere meccanicamente, non tramite una reale realizzazione. Quando uno studente segue il proprio insegnante, come un Parzuf inferiore che segue il Parzuf superiore, tramite l’adesione ad esso, gli viene rivelata un’immagine viva del mondo superiore. Quindi lo studente riceve il suo conseguimento “da bocca a bocca” dal livello superiore, cioè condividendo un Masach (Schermo) con l’insegnante.

Questo viene definito “Scrivilo sulle tavole del tuo cuore”, sui desideri corretti. Oggi le persone imparano lettere e parole senza vita perché non vi è luce in esse; non vi è la caratteristica della dazione, si tratta solo di conoscenza esteriore. Questo è chiamato “Esilio dal mondo superiore”.

Così, dopo la caduta dal livello del raggiungimento spirituale, che avvenne duemila anni fa, gli studenti hanno iniziato a trascrivere le parole dei saggi della Torah, così che, in futuro, una volta lasciato l’esilio, potessimo ascendere all’amore e alla dazione, e rivitalizzare i testi tramite la Luce superiore.

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Il volontariato fa bene al mondo?

Domanda da Facebook: Il volontariato è utile al mondo?

Risposta: Dipende di cosa si tratta. Se parliamo di aiutare le vecchiette ad attraversare la strada, gli affamati in Africa, i senza tetto, gli animali abbandonati e così via, allora questo lavoro non è certamente di alcun beneficio. Nel frattempo, però, lasciamo che la gente continui a farlo, anche se vediamo con i nostri occhi che il mondo non sta cambiando in meglio.

Per capire in che modo il mondo deve cambiare, è necessario studiare il mondo stesso: in base a quali leggi esiste e si sviluppa, verso quale obiettivo finale sta avanzando e se il volontariato aiuta a raggiungere questo obiettivo. Se aiuta, allora continuiamo pure a fare beneficenza. Se no, perché è necessario proseguire? Dopo tutto, chiude semplicemente i nostri occhi davanti ai veri problemi e alla loro soluzione.

Ciò che è utile per il mondo è solo un cambiamento nella natura della persona dall’egoismo all’altruismo. Questo può essere fatto solo sotto l’influenza di una forza superiore, che dobbiamo richiamare su noi stessi. La forza superiore, il potere della dazione e dell’amore, è nascosta a noi ma può manifestarsi in noi se lo vogliamo.

Come farlo, come volerlo, e come provocare l’influenza della forza buona su di noi è ciò di cui parla la saggezza della Kabbalah. Pertanto, la saggezza della Kabbalah è il metodo per correggere l’uomo e l’umanità.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 27/03/17

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