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Consigli dalla Kabbalah

Domanda: Quali sono le caratteristiche dell’anima? Per l’anima sono rilevanti i tratti del carattere di un individuo?

Risposta: No. Un’anima è solo la caratteristica di dazione e amore, non ha attinenza con i concetti attuali di dazione e amore nel nostro mondo: Giuseppe ama Sara, Sara ama Giuseppe o Andrea fa un dono a Nicole. Questo non è lo stesso amore e non è lo stesso tipo di dono.

Domanda: Come può essere che un’anima elevata, che è più significativa e più forte, non abbia alcuna influenza sul livello materiale che è più basso e debole?

Risposta: Ha influenza e come! Ma quell’anima elevata ha influenza in un modo che queste anime inferiori e più deboli non la sentono. Inoltre, partecipa al loro sviluppo.

Domanda: Esiste un pianeta nell’universo in cui una persona nasce con un’anima completa che non si frammenta e non subisce cambiamenti materiali attraverso la nascita e la morte?

Risposta: In nessun luogo, tranne che sulla Terra, incontrerai il tipo di vita che esiste qui e che è attratta dal mondo spirituale. Il nostro pianeta è unico in questo senso.

Domanda: Quali sono le leggi dell’anima?

Risposta: Le leggi del mondo superiore: la caratteristica della dazione, la dipendenza da un Masach (schermo), dall’Aviut (spessore, profondità del desiderio), e dalle Reshimot (reminiscenze, dati della conoscenza spirituale). Questo è tutto ciò che impariamo nella saggezza della Kabbalah; queste sono le leggi dello sviluppo dell’anima.

Domanda: Si potrebbe verificare una situazione nella quale nell’attuale incarnazione qualche anima si è già elevata più in alto e altre non hanno invece alcuna speranza e sono destinate a rinascere?

Risposta: Sì. In linea di principio è così.

Domanda: In che modo la religione influenza lo sviluppo dell’anima?

Risposta: La religione non ha alcuna influenza e nessuna rilevanza per lo sviluppo dell’anima, quindi dovreste impegnarvi nello studio della saggezza della Kabbalah.

Domanda: È possibile dire che attraverso l’acquisizione di un’anima e attraendo forze più elevate sarò in grado di ascendere ai mondi superiori mentre sono ancora vivo e continuerò ad ascendere lì elevando l’umanità? È questo il significato della saggezza della Kabbalah?

Risposta: Sì, ti sei espresso molto bene.

Domanda: Hai la capacità di rimanere nel nostro mondo per il bene dei tuoi studenti presenti e futuri fino al completo ritorno dell’anima riconnessa di Adamo?

Risposta: Noi tutti siamo reciprocamente connessi in ogni stato. Quando sarà necessario, io sparirò e, quando sarà necessario, tornerò.

Domanda: Se un essere umano fa una scelta sbagliata, non appropriata per lo sviluppo della sua anima, le forze superiori lo dirigeranno verso la scelta giusta?

Risposta: No, le forze superiori rendono solo possibile che gli esseri umani scelgano se avanzare o meno, aiutati dal libero arbitrio.

Domanda: Un criminale o un ladro possono essere esseri spirituali?

Risposta: No. Un essere spirituale non può rubare. Può svolgere una qualche attività che ai nostri occhi sembra cattiva, ma in realtà sta servendo uno scopo più elevato.

Domanda: Perché siamo stati scelti appositamente per essere coinvolti nella saggezza della Kabbalah?

Risposta: Le vostre anime erano già mature. Voi siete i più egoisti; pertanto, siete pronti per il coinvolgimento con la saggezza della Kabbalah.

Domanda: Esistono anime uniche, elette che sentono la loro unicità?

Risposta: Ogni persona si sente unica perché la sua anima è individuale. Ma l’unicità viene esaminata solo ed unicamente attraverso la realizzazione; pertanto, è necessario prepararsi seriamente per la realizzazione spirituale, per partecipare ad essa e stimolarla.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 14/01/2018

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Le risate ci aiutano a vivere meglio

Domanda: Si sa che ridere aiuta sempre nella vita. Gli scienziati credono che le risate svolgano un’importante funzione sociale e uniscano le persone.

Tu pensi davvero che le risate uniscono le persone?

Risposta: La risata nel nostro mondo è un’espressione di soddisfazione che può essere egoistica, sarcastica, dispettosa e completamente scortese, perché l’egoismo si manifesta in una forma semplice, non dissimulata. La risata è più una manifestazione della gioia dell’egoismo.

Domanda: Quali sono le radici spirituali della risata?

Risposta: Il piacere personale. L’auto-compiacimento. Di regola, direi che in tutto ciò io vedo sempre qualcosa di maligno.

Domanda: C’è uno stato più elevato in questo? Esiste una forma di risata buona?

Risposta: La risata buona nella Kabbalah si basa sulla comprensione, sul rivelare la propria opposizione al Creatore. Tuttavia, un essere umano capisce simultaneamente come può uscirne. Come ha detto Sarah alla nascita di Isacco: “Il Creatore mi ha fatto ridere”. Ma questo è già un livello elevato.

Contemporaneamente alla manifestazione della malignità, si palesa qualcosa di molto gentile, buono e gioioso, che ha origine dalla completa impossibilità di prevedere un fenomeno. Pertanto, la risata è una combinazione di due opposti.

La bontà e la gentilezza possono emergere solo dal male, da qualcosa di dannoso e dall’oscurità.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le notizie con Michael Laitman”, 17/04/2018

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Domanda: Se la donna ha un modo tutto suo di vedere il mondo, anche il significato della vita per lei è leggermente diverso?

Risposta: La donna desidera avere una famiglia, riuscire ad organizzare alla perfezione la sua vita e quella dei propri figli; è così che si sente realizzata.

Domanda: Nella saggezza della Kabbalah c’è una differenza tra significato della vita e scopo della vita?

Risposta: Il significato della vita è raggiungere l’adesione con il Creatore, mentre lo scopo della vita è portare a questo tutta l’umanità.

Domanda: Perché ci sono contraddizioni che non sono ancora state risolte nel nostro mondo materiale? Questi sono ostacoli che il Creatore ha posto ad ogni livello nel mondo?

Risposta: Certamente. È impossibile risolvere i problemi al loro stesso livello, nel nostro mondo. Per risolvere i problemi, è necessario salire al livello successivo, perché è da lì che provengono. Pertanto, nel nostro mondo possiamo solo rivelare i nostri problemi, ma non risolverli.

Domanda: Perché il Creatore ha dato alla gente la possibilità di sentirsi e aiutarsi reciprocamente se non c’è un significato superiore in questo?

Risposta: Si che c’è un significato superiore in questo! Attraverso questi problemi: la mancanza di comprensione, i conflitti, e sempre maggiore dipendenza reciproca nel nostro mondo globale, noi stiamo gradualmente raggiungendo la necessità di connetterci insieme in una sola unità. Quindi, all’interno di questo singolo insieme scopriremo l’unica forza superiore che ci ha creati come sistema unico, come una singola persona.

Domanda: C’era più sofferenza qualche migliaio di anni fa, oppure le persone erano meno sensibili?

Risposta: Può anche essere che le masse fossero più soggette alla sofferenza, ma la sentivano di meno.

Domanda: Gli uomini primitivi erano più felici?

Risposta: Sì, ogni cosa che avevano proveniva dalla natura ed era considerata un bene per loro.

Domanda: Il processo per cogliere il significato della vita dipende dal conoscere le leggi secondo le quali il mondo è stato creato dal Creatore?

Risposta: Certamente. In linea di principio impariamo tutte queste leggi attraverso l’unione tra noi. Quindi, non ci serve desiderare una conoscenza unica. Tutto ciò che ci serve è vedere ed imparare attraverso l’esperienza.

Domanda: La vita di ognuno è sempre accompagnata dalla sofferenza. Questo significa che il senso della vita può essere riassunto come adesione al Creatore, è questa la liberazione dalla sofferenza?

Risposta: La liberazione dalla sofferenza è inclusa nel senso della vita, anche se questo non è il suo significato. Questo perché il conseguimento del Creatore è accompagnato da enorme felicità e gioia, è una sensazione di eternità e completezza. Ma queste sono tutte sensazioni secondarie.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 28/01/2018

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Che cosa c’entra il Creatore?

Domanda da Facebook: Tutto quello che insegni è pura psicologia delle relazioni fra le persone. Che cosa c’entrano il Creatore, la Luce e tutte le altre caratteristiche?

Risposta: Il fatto è che il Creatore viene rivelato fra le persone quando fra loro si crea una relazione speciale di dazione e amore. Non nella dazione terrena, nell’amore terreno, ma ad un livello superiore, cioè al di sopra del nostro egoismo.

Per salire al livello successivo, al di sopra del nostro egoismo, è necessaria la saggezza della Kabbalah, che, in linea di principio, si occupa solo di questo. Cioè, è sempre psicologia, ma al prossimo livello, quello più elevato.

Nella nostra psicologia terrena, in pratica, un essere umano non ha bisogno di cambiare se stesso. Qui invece deve ricevere la forza superiore, e la Kabbalah gli insegna come farlo. Ricevendo questa forza, costruisce sopra di sé un altro essere vivente completamente diverso che lavora in dazione e amore per gli altri, al di fuori di se stesso. Cioè, a livello materiale, “io sono dentro me stesso” , mentre sul piano spirituale, agisco “fuori da me stesso”.

La psicologia materialistica non può occuparsene; non ha strumenti per questo, non esiste nessun potere della Luce che può cambiare inversamente una persona. Pertanto, la psicologia è psicologia e la Kabbalah è Kabbalah.

Domanda: E’ possibile dire che la psicologia materialistica ci adatta alla realtà terrena mentre la psicologia kabbalistica ci prepara per la realtà superiore?

Risposta: Naturalmente, mi adatto a un diverso sistema di relazioni costruito sulla completa disconnessione dal mio egoismo e al di sopra di esso.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le notizie con Michael Laitman”, 10/04/2018

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Dove va l‘anima dopo la morte?

Domanda da Facebook: Quando una persona muore, dove va la sua anima?

Risposta: L’ anima non va da nessuna parte, dato che, in primo luogo, non esiste al livello materiale.

L’anima è considerata l’uguaglianza con il Creatore. O, per meglio dire, i desideri che esprimiamo in maniera simile al Creatore, sono chiamati “un’anima”. E’ la proprietà della dazione e dell’amore verso tutto ciò che non ci appartiene.

In altre parole, quando evadiamo dai confini dell’ego verso l’amore e la dazione, curandoci di coloro con i quali non abbiamo alcun legame egoistico, allora tutte le nostre proprietà concentrate in quell’esatto momento (poiché si modificano continuamente) possono essere definite un’anima.

Osservazione: Le persone che ritengono di avere un’anima ed un approccio come questo nei confronti degli altri, saranno molto dispiaciute nel sentire questi concetti.

Risposta: Le persone comuni non hanno un’anima. Una persona è semplicemente un animale. I suoi elementi vitali periscono naturalmente insieme alle sue cellule animali.

Ma l’anima si può “raggiungere” durante la vita terrena. Ci è stata donata la vita ed i suoi diversi stadi, cioè le vite future, per permetterci di ottenere la nostra anima.

Domanda: E’ questo lo scopo della nostra vita?

Risposta: Lo scopo della nostra vita è quello di trasformare i nostri desideri egoistici in altruistici, e questo è quello che verrà poi chiamato “anima”.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le notizie con Michael Laitman”, 17/04/2018

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L’ “Ego” non può essere distrutto

Domanda da Facebook: La Kabbalah suggerisce di distruggere l’ego?

Risposta: No. La Kabbalah è il metodo che si occupa di come lavorare correttamente con l’egoismo e usare pienamente il suo potere. Questo è il motivo per cui viene chiamata “la saggezza della Kabbalah” (“Kabbalah” in ebraico significa “ricezione”), dalla parola “LeKabbel” (“ricevere”).

Domanda: Allora è impossibile distruggere l’egoismo?

Risposta: È sia impossibile che inutile.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le notizie con Michael Laitman”, 10/04/2018

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Credere o non credere

Domanda: Una persona religiosa può studiare la saggezza della Kabbalah? In altre parole: possono un mussulmano, un cristiano, o un buddista diventare kabbalisti?

Risposta: Non è una questione di fede. Ciò che importa è che un individuo che ha sentito dire qualcosa, che ha letto qualcosa, oppure che ha ricevuto in qualche modo un’informazione, la accetta come un credo, ossia la usa come se fosse un dato di fatto. In tal caso è chiamato un credente.

La Kabbalah non è una fede. È una scienza che ricerca un qualcosa che non è possibile ottenere per una persona comune. Tuttavia ogni persona può raggiungere e scoprire nuovi spazi e nuove forme. Questo al giorno d’oggi viene persino discusso in fisica.

La Kabbalah conferma che ci sono materie, energie, spazi e volumi che noi non possiamo percepire. Esiste il movimento al di sopra di quel che conosciamo, al di sopra della luce e del tempo ed al di là del tempo e dello spazio.

Sembra che la scienza inizi a discutere di questo anche se gli esseri umani non riescono a percepirlo tramite i propri sensi. Lo immaginano solo teoricamente. Tuttavia, la saggezza della Kabbalah ci aiuta a sviluppare degli organi sensoriali dentro di noi che ci permetteranno di percepire e sentire luoghi che vanno oltre il tempo, la materia o le dimensioni e di esistere dentro di essi. Questi spazi sono considerati spirituali.

Domanda: Devo crederle?

Risposta: Non devi credermi quando ti dico che ciò esiste, così come non devi credere agli studiosi di fisica che ci dicono che la luce sparisce, che ci sono stelle nane bianche e rosse, altri universi oltre al nostro e così via.

Tu non devi credere a loro o a me. Tutto dipende dal fatto che tu desideri conseguire tutto questo per te stesso e che ritenga che questo sia importante per te. Se è importante per te, allora sei invitato a viaggiare verso un “altro” mondo. Se non ha importanza per te, allora puoi rimanere in questo mondo. Buona fortuna!

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Dalla trasmissione di KabTV “Le Notizie con Michael Laitman”, 20/03/2018

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Non un branco, ma un gruppo

Domanda da Facebook: Il tuo consiglio è di distinguersi da tutti gli altri. È molto difficile. Stare “nel mucchio” rende tutto più facile. Forse si tratta di un branco ma si prende cura di me, altrimenti sarei solo.

Risposta: Credo che ognuno di noi si debba distinguere per il fatto che aiuta tutti e si sente responsabile per tutti. Non nasconderti dietro di loro, ma guidali, spingili in avanti, tienili tra le tue braccia.

Quando ogni membro “del branco” sente questa responsabilità, allora appare la qualità della garanzia reciproca e in essa viene rivelato il governo superiore.

Tu senti i tuoi amici, vedi che sono uguali a te. Anche questo è un “branco”, il gruppo, ma già al prossimo livello.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le notizie con Michael Laitman”, 1/05/2018

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Come si possono conciliare le emozioni con la ragione?

Domanda da Facebook: Come possiamo conciliare le emozioni con la ragione, dato che le nostre emozioni sorgono in risposta ad eventi della vita, lontani dal modo razionale in cui il mondo viene concepito?

Risposta: Le nostre emozioni non hanno niente a che fare con la ragione. Si manifestano perché “saltano fuori” dal desiderio. E il desiderio è la nostra natura innata.

La ragione è un sistema acquisito aggiuntivo, progettato per raccogliere le emozioni, risolverle, confrontarle, frenarle, ecc. Ma in generale, la ragione è debole rispetto alle emozioni e ai desideri, è secondaria.

Domanda: È possibile frenare le emozioni?

Risposta: Non ha senso. Devi raggiungere uno stato in cui le tue emozioni siano equilibrate. Dopo tutto, le emozioni negative possono essere bilanciate con quelle positive e quindi puoi sentirti a tuo agio con loro, perché entrambe le emozioni, negative e positive, lavoreranno insieme verso un obiettivo elevato.

E sai che hai bisogno di tutto questo. Non stai combattendo la tua natura o le persone intorno a te. Al contrario, si entra in uno stato in cui si è in armonia l’uno con l’altro. Il vantaggio di ognuno di noi è compensato dallo svantaggio dell’altro. Siamo creati in modo tale che se tutti noi dovessimo connetterci correttamente, formeremmo un sistema ideale e tutti i nostri vantaggi e svantaggi si integrerebbero perfettamente.

Domanda: Quindi i vantaggi e gli svantaggi sono sparsi in tutto il mondo per connettersi?

Risposta: Questo è il problema. Non abbiamo altra scelta. Cerchiamo di fare qualcosa tra di noi, ci scoraggiamo vedendo che nulla aiuta e alla fine moriamo.

Ma in realtà, dobbiamo capire che non possiamo fare nulla da soli e dobbiamo chiedere al Creatore di aiutarci. Allora Egli splenderà su di noi con la Luce superiore e sotto la sua influenza ci riuniremo rapidamente nel mosaico corretto e ci completeremo l’un l’altro.

Allora avremo la perfetta combinazione di tutti, gli uni con gli altri. Tutte le emozioni negative e positive saranno integrate, ognuno di noi sarà necessario a tutti gli altri. È così che raggiungeremo la perfezione.

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Dalla trasmissione di KabTV, “Le notizie con Michael Laitman”, 24/04/2018

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Domanda: Cos’è la felicita?

Risposta: La felicità è uno stato nel quale posso soddisfare gli altri e soddisfare il Creatore attraverso gli altri.

Domanda: Il mondo materiale mi allontana costantemente, perché il Creatore lo ha creato?

Risposta: Lui lo ha creato appositamente per avvicinarti a Lui, per potersi opporre a te e cercare di agire in maniera tale che il mondo superiore ti attragga a sé.

Domanda: Qual è il ruolo della diversità umana in questo mondo?

Risposta: Siamo frammenti di un sistema generale dell’anima, l’Adam, e pertanto siamo differenti. A partire da questo stato abbiamo bisogno di connetterci una volta ancora in un sistema generale comune.

Domanda: E’ possibile persuadere le forze superiori in maniera che io possa stare nel posto giusto al momento giusto?

Risposta: Dipende dal destino di ognuno di noi, che è determinato in accordo a molti parametri, specialmente dalla nostra anima, da quanto si è sviluppata negli stati precedenti e da quanto l’anima generale, che è chiamata Adam, richiede la sua partecipazione nella correzione generale.

Domanda: Tutte le forze superiori ci sostengono allo stesso modo? È possibile creare connessioni con tutti?

Risposta: Esiste un potere superiore, il Creatore, il resto di queste forze derivano da Lui; pertanto, è solo necessario prendere in considerazione Lui. Il resto delle forze sono chiamate Malachim (angeli). Esse non hanno nessuna libertà di scelta.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 31/12/2017

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