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C’è qualcosa di meglio della democrazia?

Domanda: Esiste qualcosa di meglio della democrazia?

Risposta: Noi non sappiamo cosa sia la democrazia. La democrazia per noi significa che possiamo in qualche modo andare d’accordo con tutti senza usare la violenza e senza la coercizione nella forma più brutale, secondo certe leggi. Osservando queste norme di comportamento, noi siamo più o meno in grado di non danneggiarci direttamente: questo è ciò che chiamiamo “democrazia”.

Nessuno di noi sa cos’è la libertà. Noi non siamo liberi. Ognuno di noi nasce con delle qualità che non ha scelto. Ognuno di noi ha ricevuto un’educazione che non ha scelto. Cresciamo e all’età di 18 anni diventiamo adulti; tutto ciò che esiste in noi l’abbiamo ricevuto dalla nostra società, da fattori che non sono collegati a noi, né dipendono da noi.

In sostanza, io sono una persona che è uscita dal “forno” già pronta. Tuttavia, l’“io” non sono io. L’“io” è ciò che mi è stato dato. Di conseguenza, io avanzo nella vita.

Quindi, io so cos’è la libertà? Io non sono libero, sto solo realizzando ciò che ho ricevuto dall’ambiente che mi circonda. Pertanto, questa non è democrazia, non è libertà e non è libera scelta. In fondo, tutto ciò l’ho ricevuto da tutti, l’ho ricevuto sin dall’infanzia, l’ho ricevuto dagli insegnanti, se imparo come lavorare con tutto questo, come usarlo per raggiungere la libertà, allora forse posso davvero realizzare me stesso.

Pertanto, è necessario conoscere le leggi della natura, le leggi della società come dovrebbero essere nella realtà, in una forma oggettiva, indipendente da noi.

Noi possiamo vedere le leggi della natura, le leggi sociali, nelle formiche, nei gruppi di animali, e le stesse leggi funzionano nella società umana. Se noi le scopriremo, se le stabilizzeremo nella nostra società, se realizzeremo queste leggi nella nostra società, allora grazie all’efficace uso delle leggi della natura raggiungeremo la vera democrazia.

In altre parole, ognuno avrà il proprio posto equilibrato nel mondo, in ogni nazione, in ogni comunità, in ogni paese e in tutta l’umanità nel suo insieme, avremo un posto eccellentemente in equilibrio e in accordo con la natura.

Oggi, tutti immaginano ancora la democrazia e le leggi a modo loro. Pertanto, noi ci immergiamo naturalmente nella crisi globale della società umana e non vediamo ancora come dovremmo esistere.

La democrazia di oggi sta volgendo al termine, e il prossimo regime in cui l’umanità cadrà sarà il Nazismo. Il Nazismo arriverà e sostituirà l’attuale regime di tutti i paesi progressisti democratici, e allora vedremo che davvero non comprendiamo le vere leggi della natura.

Speriamo che le capiremo prima di arrivare al Nazismo e che arriveremo ad una bella e corretta forma dell’esistenza dell’umanità: l’altruismo.

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Dalla Tavola Rotonda delle Opinioni Indipendenti, Berlino 09/09/2006

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Domanda: Attraverso le vostre lezioni video studio la saggezza della Kabbalah e le sue implicazioni nella vita. Durante queste lezioni si dà grande risalto al gruppo, all’importanza per l’individuo e per il nostro progresso spirituale.

Chiarendo le basi della saggezza della Kabbalah, si sottolinea l’importanza delle relazioni “trasparenti” tra il mondo fisico e quello spirituale secondo il principio delle radici e dei rami.

Ciò vuol dire che gli avvenimenti del mondo fisico sono riflessi in quello spirituale e viceversa. Questo metodo di insegnamento porta all’utilizzo di analogie e comparazioni.

A tal proposito ho una domanda: è importante per me concentrarmi su tutto ciò, mentre provo a costruire un gruppo “effettivo”?

Risposta: Noi non ci occupiamo di creare un gruppo, ma di come si riunisce. Lo accettiamo così com’è, e in questo modo raggiungiamo l’unione, scoprendo il Creatore al suo interno.

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Qual è la forma di vita più importante?

Domanda: Perché consideriamo la vita di alcune persone più importante di quella di altri?

Risposta: Perché non riusciamo a vedere l’intero quadro, il meccanismo generale, il sistema comune della nostra globalizzazione. Apparteniamo ad un unico sistema, siamo tutti, in effetti, un solo corpo.

Ognuno di noi è come una cellula di un singolo corpo che deve aver cura del benessere dell’intero organismo. Se riuscissimo a vedere che tutta l’umanità, in fin dei conti, è una sola persona con determinati organi e parti del corpo, allora capiremmo sicuramente che ogni essere umano è importante.

Anche quando una cellula del corpo diventa cancerogena e questo, in sostanza, rappresenta la qualità specifica dell’egoismo, ossia la cellula diventata cancerogena inizia a inghiottire le altre. A questo punto tutti noi assomigliano a cellule tumorali. Questo è ciò che ci viene rivelato adesso, ovvero tutti noi esistiamo nel sistema umano universale malato di una forma globale di cancro.

Se riveliamo questo, comprenderemo certamente che ognuno deve essere sano, cioè rinunciare al proprio egoismo, rinunciare ad usare e inghiottire gli altri ed iniziare a donare a tutti.

Dopo aver scoperto questo, vedremo che la vita consiste solo nel far avanzare tutti nel proprio sviluppo spirituale, nel proprio contributo alla società. Se incoraggeremo la società a dare a tutti i valori che sono diretti solo a questo, staremo, naturalmente, obbligando le persone ad essere utili alla società umana. Allora tutti saranno uguali. La vita di un essere umano, inoltre, non deve mai essere più importante di quella di qualunque altro.
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Dalla Tavola Rotonda delle Opinioni Indipendenti, Berlino, 09/09/2006

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Come dovrebbero svilupparsi i paesi sottosviluppati?

Domanda: Come dovrebbe avvenire lo sviluppo dei paesi sottosviluppati? Qual è l’approccio migliore? Il micro finanziamento o il macro finanziamento?

Risposta: Contribuiremo efficacemente allo sviluppo di ogni nazione solo sviluppando un’educazione tradizionale, che è insita in tutte le persone del mondo, affinché istruzione e cultura corrispondano alla natura della nazione stessa.

Dobbiamo capire che, in linea di massima, ci sono circa 70 nazioni nel mondo e sono tutte diverse. Così come gli organi del corpo, anch’esse hanno bisogno di completarsi a vicenda. Pertanto, se mostriamo un atteggiamento uguale e gentile verso tutti, ma in accordo alla natura di ciascuno, vedremo che tutti potranno veramente dare un contributo straordinario all’umanità.

Da ogni nazione riusciremo allora ad estrarre il massimo beneficio. Tutto ciò dipende da un atteggiamento benevolo e caloroso nei confronti di tutti, in modo che ognuno possa servire l’umanità proprio nella modalità specifica per ogni essere umano.

Dobbiamo capire che tutta la natura è divisa tra paesi e nazioni in modo tale da condurre ogni essere umano nello stato in cui ognuno integra gli altri. Di conseguenza, possiamo davvero trovarci in un mondo perfetto e uguale, dove ciascuno riempie i desideri degli altri e realizza un mondo perfetto.
Avremo quindi il privilegio di vedere che ogni nazione ha una parte notevole nell’umanità. Inoltre, proprio perché esse si completano a vicenda, saremo ricompensati con una vita perfetta in tutta la società umana, con amore, perfezione, rispetto e onore per tutti.

Per prima cosa, dobbiamo scoprire che ogni nazione ha il proprio posto, proprio come gli organi del corpo. Ne abbiamo bisogno, ma finché non saremo consapevoli del fatto che ne abbiamo bisogno, non saremo in grado di valutare e portare tutto questo alla sua particolare realizzazione.

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Dalla tavola rotonda delle opinioni indipendenti. Berlino 09/09/2006

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Domanda: Qual è l’unità di misura della distanza spirituale?

Risposta: L’unità di misura della distanza spirituale, ovvero la differenza tra le proprietà di due oggetti, si chiama parsec (unità di misura della luce).

Domanda: Qual è la differenza tra le proprietà spirituali della dazione?

Risposta: Dipende da quali desideri è formata la qualità della dazione.

Domanda: Questo mondo è il riflesso dei livelli dei miei desideri personali?

Risposta: Sì, si tratta dei livelli dei tuoi desideri e delle tue proprietà. Tutto ciò che vediamo lo vediamo dentro di noi.

Domanda: Cosa sono bellezza e bruttezza secondo la saggezza della Kabbalah?

Risposta: La proprietà dell’amore è chiamata bellezza mentre la bruttezza è la proprietà dell’avidità, del ricevere per se stessi.

Domanda: Cosa viene prima la vergogna o l’invidia?
Risposta: L’invidia è la più grande proprietà. Col suo aiuto possiamo conseguire azioni positive e buone. Dobbiamo solo sapere come gestire l’invidia.

Commento: Lei ha detto che il Creatore ci spaventa ma Lui non ci colpisce veramente. Ciononostante i kabbalisti sono soggetti alle stesse sofferenze di tutti noi: l’invecchiamento, le malattie…

Il mio Commento: La sofferenza spirituale è la sofferenza dell’amore, allorché i sentimenti negativi crescono in noi, così che in seguito potremo percepire amore e connessione più profondamente.

Domanda: Se i kabbalisti sono diventati sempre più forti nel tempo è preferibile leggere i libri di un kabbalista dei giorni nostri?

Risposta: I libri di Baal HaSulam di Rabash e le nostre lezioni sono il meglio per il nostro avanzamento spirituale perché usano un linguaggio che è molto vicino alle nostre anime. I libri scritti precedentemente sono difficili da comprendere. Anche se sono scritti da giganti kabbalistici, il loro stile ci è lontano.

Domanda: Che tipo di ricompensa desidererebbe per i suoi studenti?

Risposta: La rivelazione del Creatore, null’altro. E spero che sia molto vicina.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa 15/04/2018

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Domanda: Quale elemento adduce informazione spirituale al kabbalista, come avviene con i Quanti in fisica?

Risposta: L’unità elementare nella spiritualità è chiamata Reshimo  (reminiscenza) o gene informativo spirituale sensoriale. Esso ci indica il livello di egoismo con il quale ci stiamo confrontando: 0, 1, 2, 3, 4.

Domanda: Come mai un kabbalista può vedere il potenziale dell’anima di uno studente nonché il suo sviluppo spirituale, ma non prevedere a quale velocità terrestre riuscirà a realizzarlo?

Risposta: L’insegnante vede il potenziale di ogni studente, l’ampiezza della sua anima, ma non può sapere come realizzerà la propria spiritualità perché ciò fa parte del suo libero arbitrio.

Domanda: La relazione tra causa ed effetto è in grado di spiegare le conseguenze di quanto accade nella vita di una persona?

Risposta: No. Possiamo fare tante azioni buone e comunque attraversare la sofferenza. Non vi è relazione tra loro.

Domanda: Come si può imparare a “vedersi dentro”?

Risposta: Osserva i tuoi amici e assapora i tuoi sentimenti guardandoli. Questo è ciò che si chiama “osservarsi”.

Domanda: È scritto: “Chi risparmia la sua verga odia il suo figliuolo” (Proverbi 13:24). Come riprendete i vostri studenti? In che maniera avviene?

Risposta: Io non riprendo nessuno; loro riprendono me. E quando avviene, loro riprendono se stessi. Io provo a dare tutto ciò che posso, e allo stesso modo loro prendono ciò che possono.

Domanda: Come fa uno studente a capire che sta progredendo? Esiste qualche indicatore?

Risposta: Esiste solo la valutazione dell’insegnante e degli amici, quanto più egli comprende le loro necessità.

Domanda: Cosa è bene o male all’interno delle relazioni spirituali? Oppure questi concetti non esistono?

Risposta: Il bene è quando lavori per gli altri. Quando lavori per te stesso a causa di un impulso, questo è il male.

Domanda: La saggezza della Kabbalah può accrescere la creatività?

Risposta: La saggezza della Kabbalah è essa stessa creatività. Se una persona ne è affascinata, allora come risultato le ricerche corporee possono sicuramente essere danneggiate.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa 01/04/2018

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La perfezione

Domanda da Facebook: Che cos’è la perfezione?

Risposta: La perfezione è l’armonia assoluta tra le creature e il Creatore, allorché essi si completano reciprocamente in modo tale che non resti alcuna imperfezione fra di loro.

La perfezione è il Creatore. Ma non si tratta di Lui singolarmente; piuttosto si tratta di come noi Lo definiamo nelle nostre sensazioni.

Domanda: Qual è la persona perfetta?

Risposta: La persona perfetta è quella che è del tutto simile al Creatore. Il Creatore è la perfezione assoluta in natura.

La perfezione è lo stato generale di tutto l’universo, che è in connessione assoluta in tutte le sue manifestazioni. La fonte della perfezione che noi conseguiamo si chiama Creatore.

Domanda: Significa che nel nostro mondo non vi è perfezione?

Risposta: Ovviamente no! Nel nostro mondo tutto è opposto alla perfezione perché ciascuno agisce a scapito degli altri. Il nostro mondo è il più basso, il peggiore dei mondi. Dobbiamo solo elevarci al di sopra di esso. Non vi è nulla di peggio del nostro mondo.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le notizie con Michael Laitman”, 17/04/2018

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Esiste un futuro per Israele?

Domanda da Facebook: Leggo sempre i tuoi articoli ma proprio non riesco a capire. Tutti i politici ed esperti di strategie militari concordano su un punto: il popolo di Israele esisterà solo fino a quando questo farà comodo agli Stati Uniti d’America. Nonostante ciò, tu affermi che tutto dipende da questo stesso popolo. O tu hai la visione delle cose più utopistica che io abbia mai sentito, o hai sicuramente un asso nella manica di cui solo tu sei a conoscenza.

Risposta: Non ho nessun asso nella manica, ma ho un jolly! È molto semplice: noi governiamo il mondo!

Puoi passare al setaccio l’intera storia dell’umanità e vedrai che siamo sempre stati dei leader. E poi scoprirai che questo accadeva soltanto per far avvicinare l’umanità al Creatore.

Questo metodo è in mano al popolo di Israele, un gruppo speciale di persone che da molti millenni cerca di avvicinare l’umanità al Creatore. Dato che avvicinare l’umanità al Creatore è il programma della creazione e questo metodo è nelle mani di Israele, il popolo di Israele è il punto centrale del mondo e dell’umanità.

Se per mettere in pratica questo metodo, cioè la realizzazione della rivelazione e dell’avvicinamento dell’umanità al Creatore, è necessario che esistano lo Stato e il popolo di Israele in questa forma, così sarà. Altrimenti sarà diverso. Ma ogni tipo di metamorfosi che capiterà alla gente, allo Stato di Israele ed al mondo intero, accadrà solo in accordo al piano della Creazione.

Mi interessa solo sapere in quale punto il popolo di Israele, e dopo di lui le nazioni del mondo, arriveranno ad un punto di connessione, avvicinamento e unione con il Creatore.

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Dalla trasmissione di Kabtv “Le notizie con Michael Laitman”, 24/04/2018

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Il tradimento può essere giustificato?

Domanda da Facebook: Io non posso perdonare un tradimento subito. Nel mio cuore capisco che il mio amico si è trovato in una situazione difficile, ma siamo cresciuti insieme, abbiamo affrontato assieme alti e bassi, e lui ha tradito la mia fiducia. Il mio stomaco si è rivoltato. Cosa posso fare a riguardo?

Risposta: Si dice di non giudicare nessuno fino a quando non ci troviamo nello stato particolare di chi ci ha deluso. Devi immedesimarti in lui, “metterti nei suoi panni” con tutte le sue qualità interiori, nello stato in cui si trovava. Allora riuscirai davvero a capire se lui avrebbe potuto o no agire diversamente.

Capiresti così che se tu ti fossi trovato in una situazione identica, esattamente in quella che ha dovuto affrontare lui, avresti agito allo stesso modo. E quale sarebbe stata la differenza tra voi due se tu avessi fatto tue tutte le sue caratteristiche e stati d’animo, le sue qualità e le circostanze che lo hanno indotto a comportarsi così? Chiaramente non ci sarebbe stata differenza. Pertanto non possiamo rimproverare o disprezzare nessuno per qualcosa. Solo amarlo.

Domanda: Quindi, non mi è chiaro: cosa significa “tradire”? Esiste un concetto del genere?

Risposta: No. Solo a me sembra che un altro essere umano mi abbia tradito, perché dal punto di vista del mio egoismo io mi aspettavo un comportamento diverso da lui.

Domanda: Allora tutto dipende solo dal fatto che io possa davvero immedesimarmi nella situazione che lui ha dovuto affrontare?

Risposta: Certo. Siamo elementi biologici, e tutto ciò che è dentro di noi detta le nostre azioni.

Domanda: L’essere umano, quindi, è così debole?

Risposta: Non è debole, semplicemente non esiste. Non esiste! Non è nessuno. Non ha la capacità di controllarsi. È solo un’illusione che costantemente ci “porta in giro” e apparentemente ci concede il libero arbitrio.

Domanda: Diciamo che ti accorgi che qualcuno vicino a te ha tradito la tua fiducia. Come ti relazioni con lui? Puoi perdonarlo per qualsiasi cosa?

Risposta: Lo prendo per così com’è. Per quanto riguarda chiunque altro, vicino o distante. Io non sono né impressionato, né infastidito, né sorpreso dalle relazioni che le persone hanno. Non mi fisso su nessuno, non mi aspetto nulla da nessuno che non sia il Creatore. Solo così posso predispormi in qualche modo verso la ricezione di ciò che mi arriva da Lui, verso la dazione.

Domanda: Da una persona?

Risposta: Dal Creatore attraverso un individuo. Non c’è altro modo. Cioè, mettere in discussione il comportamento di un individuo è sbagliato, non è corretto e non dovremmo attribuire o imporre una forma cosciente di comportamento a nessuno. Non si tratta di lui!

Domanda: Tu lavori con il Creatore attraverso le persone tutto il tempo?

Risposta: C’è un altro modo per farlo? Ovviamente no. Il modo in cui il Creatore controlla le persone, il modo in cui Lui le guida è il modo in cui io percepisco ogni persona. E così è il rapporto del Creatore nei miei confronti.

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Dalla trasmissione di KabTV “Nelle notizie con Michael Laitman”, 5/06/2018

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Domanda: Quali sono le caratteristiche dell’anima? Per l’anima sono rilevanti i tratti del carattere di un individuo?

Risposta: No. Un’anima è solo la caratteristica di dazione e amore, non ha attinenza con i concetti attuali di dazione e amore nel nostro mondo: Giuseppe ama Sara, Sara ama Giuseppe o Andrea fa un dono a Nicole. Questo non è lo stesso amore e non è lo stesso tipo di dono.

Domanda: Come può essere che un’anima elevata, che è più significativa e più forte, non abbia alcuna influenza sul livello materiale che è più basso e debole?

Risposta: Ha influenza e come! Ma quell’anima elevata ha influenza in un modo che queste anime inferiori e più deboli non la sentono. Inoltre, partecipa al loro sviluppo.

Domanda: Esiste un pianeta nell’universo in cui una persona nasce con un’anima completa che non si frammenta e non subisce cambiamenti materiali attraverso la nascita e la morte?

Risposta: In nessun luogo, tranne che sulla Terra, incontrerai il tipo di vita che esiste qui e che è attratta dal mondo spirituale. Il nostro pianeta è unico in questo senso.

Domanda: Quali sono le leggi dell’anima?

Risposta: Le leggi del mondo superiore: la caratteristica della dazione, la dipendenza da un Masach (schermo), dall’Aviut (spessore, profondità del desiderio), e dalle Reshimot (reminiscenze, dati della conoscenza spirituale). Questo è tutto ciò che impariamo nella saggezza della Kabbalah; queste sono le leggi dello sviluppo dell’anima.

Domanda: Si potrebbe verificare una situazione nella quale nell’attuale incarnazione qualche anima si è già elevata più in alto e altre non hanno invece alcuna speranza e sono destinate a rinascere?

Risposta: Sì. In linea di principio è così.

Domanda: In che modo la religione influenza lo sviluppo dell’anima?

Risposta: La religione non ha alcuna influenza e nessuna rilevanza per lo sviluppo dell’anima, quindi dovreste impegnarvi nello studio della saggezza della Kabbalah.

Domanda: È possibile dire che attraverso l’acquisizione di un’anima e attraendo forze più elevate sarò in grado di ascendere ai mondi superiori mentre sono ancora vivo e continuerò ad ascendere lì elevando l’umanità? È questo il significato della saggezza della Kabbalah?

Risposta: Sì, ti sei espresso molto bene.

Domanda: Hai la capacità di rimanere nel nostro mondo per il bene dei tuoi studenti presenti e futuri fino al completo ritorno dell’anima riconnessa di Adamo?

Risposta: Noi tutti siamo reciprocamente connessi in ogni stato. Quando sarà necessario, io sparirò e, quando sarà necessario, tornerò.

Domanda: Se un essere umano fa una scelta sbagliata, non appropriata per lo sviluppo della sua anima, le forze superiori lo dirigeranno verso la scelta giusta?

Risposta: No, le forze superiori rendono solo possibile che gli esseri umani scelgano se avanzare o meno, aiutati dal libero arbitrio.

Domanda: Un criminale o un ladro possono essere esseri spirituali?

Risposta: No. Un essere spirituale non può rubare. Può svolgere una qualche attività che ai nostri occhi sembra cattiva, ma in realtà sta servendo uno scopo più elevato.

Domanda: Perché siamo stati scelti appositamente per essere coinvolti nella saggezza della Kabbalah?

Risposta: Le vostre anime erano già mature. Voi siete i più egoisti; pertanto, siete pronti per il coinvolgimento con la saggezza della Kabbalah.

Domanda: Esistono anime uniche, elette che sentono la loro unicità?

Risposta: Ogni persona si sente unica perché la sua anima è individuale. Ma l’unicità viene esaminata solo ed unicamente attraverso la realizzazione; pertanto, è necessario prepararsi seriamente per la realizzazione spirituale, per partecipare ad essa e stimolarla.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 14/01/2018

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