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Che cosa manca all’umanità?

Domanda: Dal punto di vista della saggezza della Kabbalah, verso cosa devo rivolgere la mia attenzione durante questo 2017?

Risposta: L’umanità ha bisogno di una sola cosa: trovare il metodo per la corretta connessione fra noi. Tutto il resto esiste ed esisterà sempre in abbondanza.

Il nostro compito è quello di imparare in che modo dobbiamo connetterci per trasformare il nostro mondo in un mondo piacevole e confortevole per i nostri corpi e pronto per l’ascesa delle nostre anime. Il metodo per farlo è la saggezza della Kabbalah.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 01/01/17

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La Kabbalah e lo sviluppo della società

Commento: Sono arrivato alla saggezza della Kabbalah attraverso la Massoneria; ero interessato alla sua storia, e poco a poco attraverso il collegamento con la Massoneria sono arrivato alla saggezza della Kabbalah.

Da una prospettiva evolutiva c’è stato un grande avanzamento nello sviluppo umano, quando i kabbalisti conobbero i Templari. Ci fu l’invenzione del sistema bancario, il progresso in campo medico, e pure la lotta alle guerre, possono considerarsi tutti livelli dell’evoluzione umana.

Poi ci fu la fase successiva, il secolo XIII° nel quale l’Europa non si sviluppò, e il XV° secolo quando invece raggiunse altezze senza precedenti. Dopo ci fu il rapido sviluppo degli Stati Uniti, avvenuto in un lasso di tempo di circa 200 anni, che è difficile da comprendere. Questo è un progetto puramente kabbalistico, anche se non lo ammettiamo.

Risposta: Questo è un dato di fatto reale nella storia umana, ma il problema è che durante questi periodi la saggezza della Kabbalah è sempre rimasta accanto all’egoismo delle persone, spingendole, assistendole nel loro sviluppo e aiutandole come una madre che insegna al suo piccolo. Pertanto il nostro sviluppo è avvenuto nella direzione necessaria per la comprensione dell’uomo.

Ora, tuttavia, siamo arrivati ad una fase che è completamente opposta alla nostra natura. Non si tratta della stabilità del sistema bancario o del rincorrere i guadagni, né dello sviluppo dell’industria o della società più egoista, chiusa e intricata, ma anzi di un’umanità diversa, di un tipo diverso di comunicazione.

E’ per questo che dobbiamo avvicinarci agli altri non per approfittarci di loro, ma per abbassare un po’ il nostro ego e piegarlo. Allora si creerà un sistema di connessione reciproca, e questo è già un approccio totalmente differente.

Da una conferenza per Webinar “L’Anno in Rassegna” 26/12/16

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La Saggezza della Kabbalah è Diventata Famosa

Domanda: Perché la saggezza della Kabbalah è diventata famosa?

Risposta: La saggezza della Kabbalah è una saggezza che deve essere rivelata ai giorni nostri e a tutte le persone del mondo. Mi sono occupato di questo negli ultimi 40 anni. In questi tempi è diventata veramente più famosa e ricercata in tutto il mondo, non perché noi la pubblicizziamo, ma perché il mondo ne ha bisogno.

La saggezza della Kabbalah ci spiega per quale motivo viviamo e come possiamo elevarci dal nostro mondo terreno ad uno stato di eternità e perfezione.

Sempre di più oggi la gente sente il bisogno di svelare il significato della vita perché, nonostante le ampie prospettive del mondo per mezzo delle quali ci guardiamo intorno e vediamo tutto dall’alto al basso, sino all’orizzonte e oltre ad esso, non sappiamo quale sia il significato della nostra vita su questo piccolo pianeta alla fine della galassia. La gente non sa per quale motivo vive.

Dicono che quando guardi la Terra dallo spazio cominci a capire, un pochino. Allora eleviamoci un po’ e guardiamo il nostro piccolo pianeta per capire di cosa ci stiamo occupando, dove stiamo correndo e cosa stiamo facendo. Fermiamoci e guardiamo. Il nostro continuo “non stare mai fermi” ci ruba le cose più importanti.

Non ci prendiamo cura di ciò che di più prezioso possiamo fare in questo nostro mondo che è andare oltre ai suoi confini. Il prossimo mondo esiste ed oggi è aperto a tutti. Viviamo su questo pianeta come se ci trovassimo in una piccola stanza, correndo intorno come bambini, giocando e saltando da un angolo all’altro, ma se solo aprissimo la porta ed uscissimo vedremmo un mondo infinito davanti a noi.

La saggezza della Kabbalah ci consente di fare questo. La gente sente che è ora. Questi desideri emergono nelle persone. Questo è il motivo per cui la saggezza della Kabbalah, che parla dell’appagamento di questi desideri, è molto popolare oggi e io la offro a voi…
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Da KabTV “Le Notizie con Michael Laitman” 9/11/16

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Comprendere un Kabbalista

Dr Michael LaitmanDalla Torah (Deuteronomio, Ekev, 10:3-5): “Così feci un’arca di legno d’acacia e tagliai due tavole di pietra simili alle prime; poi salii sul monte con le due tavole in mano. E l’Eterno scrisse sulle tavole ciò che aveva scritto la prima volta, cioè i dieci comandamenti che l’Eterno aveva proclamato per voi sul monte, di mezzo al fuoco, il giorno dell’assemblea. Quindi l’Eterno me le consegnò.

Allora mi voltai e discesi dal monte; misi le tavole nell’arca che avevo fatto; e là esse rimangono, come l’Eterno mi aveva ordinato”.

Questo parla degli stessi Dieci Comandamenti ma ad un livello completamente differente. È come dire le stesse parole ad un bambino, ad un adolescente e ad un adulto, tutti capiscono in maniera differente, lo accettano e lo mettono in pratica in modi diversi.

Questi comandamenti sono per una generazione differente, pertanto sono differenti. È proprio il modo in cui questo processo deve accadere e così accadde con i due Templi, quando Rabbi Akiva rise della distruzione del Primo Tempio e disse: “Adesso credo che avverrà esattamente ciò che deve avvenire”.

Domanda: Ma cosa sentì la gente che vide la tragedia, vedendo lui, Il capo della generazione, che rideva nel momento in cui tutti piangevano?

Risposta: Sono due livelli di conseguimento. Il problema è che la gente non capisce i kabbalisti; per comprenderli bisogna elevarsi al loro livello. Non c’è altro modo. Si dice “Chi aumenta la conoscenza, aumenta il dolore” (Ecclesiaste 1:18). Di fatto, il kabbalista si preoccupa più degli altri, ma gioisce anche di più.

Domanda: Se una generazione non comprende il kabbalista, cosa si aspettava Baal HaSulam quando scrisse i suoi articoli?

Risposta: Il fatto è che per la generazione deve esserci qualche informazione, ma non ci fu. Il kabbalista lavora solo quando riceve un determinato compito dall’alto.

Baal HaSulam non servì l’ultima generazione, anche se scrisse un po’ riguardo a questa. Visse in un tempo molto difficile, con la creazione dello stato di Israele, la seconda guerra mondiale, l’olocausto e la morte degli ebrei. Lavorò specificamente per accettare e dare forma spirituale alla gente nell’epoca in cui visse nella terra d’Israele e per mettere le basi per l’ultima generazione.

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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 16/05/16

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La Legge Fondamentale della Natura

Dr. Michael LaitmanDomanda: Qual è il senso della divulgazione del metodo dell’unione?

Risposta: Dal momento che il nostro egoismo ha raggiunto il suo completo sviluppo nel processo dell’evoluzione, ci troviamo in crisi con la natura che ci circonda.
La Natura è unica e integrata, mentre noi siamo egoisti, distaccati l’uno dall’altro e divisi, e quindi noi ci troviamo in opposizione alla natura.

Questo ci porta a una crisi in molti aspetti della vita, inclusi l’ecologia e la società. La Natura potrebbe escluderci dal suo sistema se noi non raggiungeremo con lei uno stato di equilibrio. La Saggezza della Kabbalah ce ne parla in un modo molto semplice. Ama il tuo amico come te stesso è la legge principale della natura ed è anche semplice desiderarla per l’unione. Questo è ciò che noi spieghiamo alla gente.
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La saggezza della Kabbalah è stata rivelata al mondo troppo presto?

Dr. Michael LaitmanDomanda: Secondo lei, la saggezza della Kabbalah è stata rivelata troppo presto? È molto staccata dal mondo moderno. Dopo tutto ci sono metodi più pratici per raggiungere, sia pure temporaneamente, l’armonia con il mondo.

Risposta: Ti sorprenderai, ma in realtà il divieto di rivelare la saggezza della Kabbalah è terminato nel XVI secolo. È stata nascosta dall’inizio del I secolo a. C. fino alla metà del XVI d.C. secolo, quando Il Libro dello Zohar raggiunse le mani del grande scienziato e kabbalista Ari. Da allora la saggezza della Kabbalah ha gradualmente cominciato ad essere accessibile a tutti.

Ma il fatto è che è stata rivelata molto lentamente, perché era necessario. Le persone la evitavano e la temevano perché, per secoli, i kabbalisti si nascosero e la nascosero, creando il mito del divieto di impegnarsi nella Kabbalah, di starle lontani, ecc.

Il successore dell’Ari fu il Baal Shem Tov che visse nell’Europa orientale. Negli ultimi secoli, a partire dall’Ari, la maggior parte dei kabbalisti sono arrivati da quella regione, perciò lo spirito dei loro grandi poteri è rimasto in quei luoghi.

In questo modo la saggezza della Kabbalah è stata rivelata molto tempo fa, ma proprio adesso è necessario diffonderla in modo molto ampio, perché il mondo la richiede urgentemente. Il mondo non può essere ancora informato riguardo ad essa, ma questo non è necessario, si renderà conto della necessità in modo naturale, a causa delle guerre e dei terribili problemi.

È meglio se diffondiamo, pubblicizziamo e parliamo del metodo della Kabbalah sempre più spesso, in modo da poter preparare l’umanità ad usarlo in modo pratico quando la situazione nel mondo diventerà insopportabile.
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Dalla lezione di Kabbalah in russo 17/04/16

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Affinché la qualità prevalga sulla quantità

Dr. Michael LaitmanDomanda: Molti amici coinvolti in attività simili sono sempre alla ricerca di soldi, del numero delle persone. Sono preoccupato che anche noi andremo verso la quantità e non verso la qualità.

Risposta: Se sarai costantemente con noi nelle lezioni allora questo non ti accadrà.

Perciò sono inamovibile su questo punto: tutti, specialmente quelli che sono coinvolti nell’educazione integrale, devono partecipare a tutte le lezioni del mattino, questo è un obbligo!

Senza questo non è chiaro cosa andranno ad insegnare. Devieranno verso la psicologia, la sociologia, il misticismo e chissà cos’altro. Dobbiamo essere cauti su questo. Pertanto, è essenziale la connessione con me attraverso le lezioni.
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Dalla Lezione quotidiana di Kabbalah 11/02/2014

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Condividere il dolore degli altri è la chiave per la rivelazione del Creatore

Dr. Michael LaitmanDa “Fruits of Wisdom” (I Frutti della Saggezza) e “He Who Shares the Public’s Grief” (Colui che Condivide il Dolore Altrui) di Baal HaSulam: “L’uomo viene valutato in base alla sua misura” cioè in base alla grandezza dei vasi, in base al contenitore ed alla sua parte interiore. La stessa mancanza verrà sempre colmata, non di più e non di meno.

Quindi, il servo del Signore che non condivide il dolore degli altri ma sente solo la propria mancanza personale, ha un contenitore per l’abbondanza che non è abbastanza grande e quindi non potrà ricevere la rivelazione generale della Divinità nel segreto della consolazione comune, poiché egli non ha preparato un vaso per ricevere questa fase più ampia ma (l’ha preparato ndt) solo per la sua fase privata.

Tuttavia, se egli condivide il dolore altrui e percepisce i problemi generali come fossero propri, allora viene ricompensato con la visione della fase completa della rivelazione della Shechina, cioè la consolazione di tutta Israele, poiché la sua mancanza è una mancanza generale e quindi l’abbondanza della santità è anche generale.

Bisogna dunque comprendere il significato di “I giusti non hanno requie”, che significa che poiché l’abbondanza è benedetta in base al livello di mancanza ed all’intensità dei desideri dei giusti, allo stesso modo, non di più e non di meno, essi si sforzano sempre di approfondire ed ingrandire i loro vasi, perché colui che dona non ha limiti, solo chi riceve li ha. Quindi, il loro unico obiettivo nella vita è quello di rafforzarsi, desiderare ardentemente che in essi si formi un vaso e così arrecare contentezza con l’espansione dei confini della santità.

Il vaso di ricezione è limitato ed il vaso di dazione è illimitato. Tutto dipende dall’uomo. Tanto quanto l’uomo tenta di espandere il proprio vaso di dazione, così riceve aiuto dall’alto. Se l’uomo è davvero interessato alla correzione ed usa tutti i mezzi che ha, potrà sempre ingrandire il proprio vaso, ovvero, aumenterà la propria mancanza per la dazione. La Luce che riforma opera sull’uomo in base a questi sforzi e corregge il suo vaso, lo prepara e lo riempie. È quindi detto “I giusti non hanno requie, né in questo mondo né nel mondo a venire”, cioè né al livello attuale, né al prossimo livello, e saranno sempre in grado di avanzare.

La chiave e la base per l’avanzamento è condividere il dolore altrui, nel senso che le mancanze aggiuntive ed il bisogno di dazione possono essere acquisiti dall’ambiente. Non vi è alcun altro luogo; l’ambiente è l’unico posto dal quale si può attingere illimitatamente e di conseguenza avanzare.

Possiamo dunque stabilire come l’uomo vede il proprio avanzamento nella vita spirituale. Oggigiorno questo riguarda chiunque, sia uomini che donne. Dipende dall’uomo, se si isola e pensa che avanzerà solo grazie allo studio oppure se partecipa alla divulgazione ed alla vita di comunità, connettendosi al gruppo con tutte le sue forze. Se l’uomo non fa questo, non potrà accumulare la mancanza per la dazione, certamente, arrivare ad una preghiera e ricevere un vaso già pronto. La Luce è in abbondanza e riempirà quindi immediatamente il vaso nel momento in cui sarà pronto.

Baal HaSulam scrisse: “L’uomo viene valutato in base alla sua misura”. In fin dei conti può valutare solo quanto ardentemente desidera essere nel vaso di dazione ed essere riempito dalla Luce. Tutto dipende solo da lui, dalla preparazione del suo vaso. Condividere il dolore altrui è la chiave per la rivelazione del Creatore.

Nel suo articolo “The Giving of the Torah” (Il Dono della Torah) Baal HaSulam scrisse che quando i figli di Israele erano in Egitto, divennero una nazione che interamente soffriva la schiavitù ed il duro lavoro nel momento in cui iniziarono a condividere reciprocamente le proprie pene. Il Faraone portò i figli di Israele più vicino al Creatore ed impose loro afflizioni sempre maggiori e, quale risultato, li obbligò a connettersi. Essi si resero conto che solo grazie alla connessione tra di loro potevano essere salvati ed uscire dall’Egitto. In questo modo l’uomo riceve la giusta mancanza.

Ne consegue che abbiamo opportunità illimitate di avanzamento, perché tutto il mondo ha bisogno di correzione. Avremo sempre la possibilità di influenzare la società e di impegnarci maggiormente nella divulgazione, senza limiti; riceveremo le mancanze dalle persone ed avanzeremo prima di loro ogni volta, così saremo i loro insegnanti e li serviremo. In questo modo, avanzeremo verso i vasi di dazione sempre più grandi.

Tutto il dolore deve avere un unico scopo: assorbire mancanze aggiuntive dall’ambiente più prossimo o da un ambiente man mano più ampio, finché tutto il mondo viene incluso nel mio vaso. Questo è lo scopo della rottura dei vasi, cioè l’osservanza dei comandamenti. Solo costruire una mancanza per la dazione può dare appagamento a tutto.

Oggigiorno vediamo che il mondo intero, inclusi noi, è già pronto per la rivelazione della mancanza per la mutua dazione. Così costruiamo il luogo per la rivelazione del Creatore, in modo da arrecargli contentezza. Tutto questo avverrà di fronte ai nostri occhi.

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Dalla Preparazione al Congresso 25/02/2014

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Divulghiamo!

Dr Michael LaitmanDomanda: In che modo la nostra divulgazione sviluppa qualitativamente il nostro desiderio?

Risposta: È grazie alla divulgazione che divento un uomo che dona. Eccetto la divulgazione, non c’è altra azione nel nostro mondo che possa farmi assomigliare al Creatore.

Posso andare da qualche parte alla sera e fare un workshop, una conferenza, parlare alla gente e avvicinarli gradualmente l’uno all’altro, incoraggiandoli a riflettere sul significato della vita e dicendo loro come possiamo migliorare la nostra vita materiale.

La nostra vita materiale è solo un pretesto per partecipare alla dazione reciproca. Dopo tutto, il mondo intero è solo un pretesto, il motivo interno per iniziare a costruire le giuste relazioni sopra di esso. Io dico alla gente come saremo in grado di sbarazzarci di tutti i nostri problemi e della nostra miseria grazie alle giuste relazioni tra noi.

Si preoccupano di cosa accadrà loro in questo mondo. Vogliono farmi disegnare un quadro meraviglioso del futuro per loro e devo disegnare il futuro meraviglioso che avremo se saremo più connessi gli uni agli altri. Non avendo altra scelta, questo è un compromesso per la gente e il mezzo per migliorare il loro futuro materiale, mentre per me la vita materiale è temporanea ed è solo uno stimolo, il pretesto, il motivo per ascendere agli stati spirituali.

Questo significa che i nostri obiettivi e i nostri mezzi sono opposti a quelli del pubblico, ma questa è la differenza tra i livelli: per me questo è lo stato al livello superiore e per loro è diverso al livello inferiore. Tuttavia, percepisco i loro desideri materiali e, per soddisfarli, suggerisco di stabilire delle relazioni migliori tra noi, e la gente inizia già a pensare a come migliorare il rapporto tra loro, poiché senza questo non migliorerà la nostra vita materiale.

Io uso il loro desiderio per correggere i rapporti fra tutti e li innalzo veramente al mio livello. Dal mio livello, ho già innalzato questi desideri al livello dei rapporti tra le persone, il quale appartiene al pensiero della creazione, e chiedo al Creatore di darci la forza per superare gli ostacoli, in modo che la connessione tra di noi guarirà le ferite dolorose dell’umanità. Dopo tutto, il fatto che loro sentano i colpi è segno della mancanza di connessione tra di noi, quindi ognuno raggiunge uno stato di armonia. L’uomo normale raggiunge un certo livello di connessione con gli altri e un riempimento materiale. Ho avuto la possibilità di donare a loro e quindi di donare al Creatore, e il Creatore gioisce! Questo significa che tutti questi tre livelli sono avanzati nella direzione giusta. Così ho intensificato la gloria del Creatore in tutto il mondo.

Quindi divulghiamo! Però prima sottomettiamoci a questa azione e scaviamo nei chiarimenti per capire correttamente:

  • Perché lo facciamo,
  • Cosa vuole la gente,
  • Perché dobbiamo assorbire i loro desideri,
  • Come possiamo essere sicuri di fornire loro una buona vita solo se siamo connessi,
  • Come comincio a sentire di dover portare le persone al giusto riempimento,
  • Perché ho bisogno del gruppo per farlo, dato che altrimenti non sarò in grado di svolgere il mio ruolo nella divulgazione,
  • Perché abbiamo bisogno del Creatore in questa faccenda.

Io esco veramente verso le persone comuni che si lamentano dei loro problemi materiali e, alla fine, sento che senza l’aiuto del Creatore sono completamente perso. La gente forma questa mancanza in me, la necessità del Creatore! Dopo tutto, vedo di non poter dare nulla a loro da solo se il Creatore non mi aiuta.

Quindi, dobbiamo connetterci davvero alla forza superiore dalla parte delle persone e, pertanto, dobbiamo apprezzare realmente il nostro lavoro in divulgazione, dal momento che ci offre realmente l’opportunità per l’ascesa spirituale.
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Dalla 3° parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 06/03/2014 “Gli scritti del Baal HaSulam”

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L’ottenimento empirico della Saggezza dell’Unione

Dr. Michael LaitmanQuando ci uniamo, i nostri desideri che sono così differenti, opposti e distanti gli uni dagli altri, si mescolano in un unico desiderio.

Ne deriva che, da una parte siamo completamente distanti ma dall’altra siamo uniti e quindi iniziamo a rivelare la singola forza della Natura.

Questo succede proprio perché abbiamo un egoismo enorme, ma al di sopra di questo stiamo cercando di giungere all’unione.

La Saggezza della Kabbalah si rivela solo alle persone che possiedono una sensibilità particolare, che sentono simultaneamente sia la loro disconnessione che la loro unione, in questo modo sarà rivelata gradualmente a tutti nel mondo.

È una così grande gioia vedere come i nostri gruppi Kabbalistici stiano nascendo in tutto il mondo. Molte persone giungono a studiare e vogliono imparare il metodo della connessione. Anno dopo anno, l’umanità sta diventando più confusa, sta perdendo la sua motivazione, disperandosi come un bambino piccolo che si è perso smarrendo la strada e che ora non sa dove andare.

Nel frattempo, stiamo comprendendo sempre più chiaramente di avere un unico metodo a nostra disposizione. Abbiamo solo bisogno di implementarlo dentro di noi e di offrirlo all’umanità, in modo che anch’essa si unisca e possa sentirsi ad un livello superiore di esistenza, perché tutti sono diventati uno.

Abbiamo ancora molto da imparare a questo riguardo. Non dimentichiamoci di avere imparato questa Saggezza dalla natura e non solo dai libri. Dobbiamo implementare la connessione tra di noi come un contrappeso all’egoismo che ci separa. Siamo come dei ricercatori che rivelano questo metodo in modo empirico.

Un gruppo Kabbalistico è un laboratorio in cui possiamo gestire un esperimento dentro di noi, anno dopo anno, lezione dopo lezione, registrando tutti i dettagli del processo che stiamo intraprendendo.

Solo nell’ultimo anno o due siamo giunti vicino alla fase pratica di implementazione. Prima di questo abbiamo solo studiato il sistema: com’è connesso in modo ideale, vale a dire il sistema dei mondi superiori.

Il mondo superiore e quello inferiore si trovano in sostanza nello stesso posto. Tuttavia, quando siamo divisi facciamo riferimento al nostro mondo come al mondo materiale. Quando ci uniamo allora sentiamo una realtà differente, armoniosa, connessa da una sola forza.

Tutta la natura diventa un organismo chiamato “La rivelazione della Forza Superiore”, la sola forza che si manifesta dentro di noi, visto che non può essere rivelata altrove esternamente, fuori dalla connessione tra di noi.

Questo significa la rivelazione del Creatore alle Sue creature secondo la condizione dell’equivalenza della forma.
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Dal Congresso in Guadalajara “Un cuore per Tutti” “Primo Giorno” 17.07.2015, “Lezione di Preparazione”

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