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La Dazione può soddisfarci molto più di qualsiasi altra cosa

hopeHo ricevuto una domanda: Non capisco cosa succederà alla società durante il periodo della transizione dal desiderio di ricevere alla volontà di dare. La gente non troverà soddisfazione nel denaro o nel potere, però ancora non sapranno cos’è la dazione. Cosa motiverà le persone a realizzare atti di dazione? Come potranno le persone volerlo senza ricevere alcun piacere da questa idea?

La mia risposta: La gente sentirà soddisfazione perché la società li incoraggerà a dare. La società ricompenserà e rispetterà la persona per la sua dazione e questo la farà sentire soddisfatta. L’obbiettivo del nostro sviluppo è raggiungere una connessione interpersonale tra noi e la sensazione di questa connessione ci rifornirà di combustibile per dare ed amare.
In fin dei conti, ciò che una persona desidera veramente non sono solo soldi in banca, successo o potere, bensì una pienezza interiore, oppure una certa risposta della società per lui. Tutti i piaceri che si trovano al di sopra e aldilà delle nostre necessità fisiche vitali, le percepiamo come soddisfazioni intangibili e virtuali.
Inoltre, esiste qualcosa che consideriamo più prezioso della soddisfazione che ci dà il denaro e mi riferisco alla pienezza che sentiamo quando riceviamo il rispetto e l’apprezzamento della società. Questo è ciò che desiderano anche i ricchi e i potenti, però non lo possono ottenere, perché quando riescono ad ottenerlo è falso, un prodotto della corruzione.
La cosa peggiore che può sperimentare una persona è la critica, l’ umiliazione e il disprezzo della società verso di lui ed i suoi figli. Questo è peggio della morte stessa. L’opposto di questo, sono le qualità di rispetto, riconoscimento e apprezzamento. Queste ci forniscono una maggiore pienezza nella vita.
Il nostro lavoro è fomentare un’opinione pubblica che spinga ogni persona a cambiare, a passare dal ricevere dalla società al dare alla società. Tutti sentiranno, in questo modo, la ricompensa che si ottiene nel dare alla società.

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Che cos’ è l’ Anima ?

the20sourceHo ricevuto una domanda: Lei sostiene che le nostre anime determinano lo stato del mondo, il che fa supporre che abbiamo grande saggezza ed esperienza. Dall’altro canto ci dice che siamo degli animali e che non resta niente di noi dopo la nostra morte. Come si collega quest’ultima parte con le nostre sagge anime che determinano le nostre future reincarnazioni?

La mia risposta: L’anima è l’attributo di dazione. Se lei ha acquisito questo attributo durante la sua vita attraverso lo studio della Kabbalah, allora ha un’anima e sentirà la sua esistenza eterna tramite questa. Se lei non l’ acquisito, allora dovrà ritornare in questo mondo per realizzato.

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Il Nome del Creatore Significa “Vieni e Vedi”

music Il Creatore è l’attributo della dazione che si rivela nel desiderio corretto di una persona, nella sua intenzione di dare. Per tanto, il nostro unico compito è sviluppare questa intenzione di dare, connettendoci tra noi. Allora, riveleremo il Creatore, l’attributo di dazione ed amore che si trova all’interno di questa connessione. In ebraico, il Creatore si chiama Borè, che si compone delle parole Bo e Re : “vieni” e “vedi”. Cosa significa questo? “Vieni”, vuol dire cambiare il desiderio di ricezione a favore di quello di dazione. In quel momento, il desiderio di dare che si raggiunge ( o il desiderio di dare per dare, Galgalta Ve Naim ) e amore ( ricevere per dare , AHP ) si converte in raggiungimento e rivelazione del Creatore.

Detto in altro modo, il Creatore è la forza che ci connette gli uni agli altri. Di conseguenza, la connessione tra noi è ciò che ci rivela il Creatore. Se ci connettiamo attraverso l’amore reciproco, allora sentiremo la forza della dazione dentro di noi. Questa è la forza del Creatore che si rivela tra noi.

Il Creatore è la forza che ci connette l’un l’altro. La Luce Superiore ci ha dotati del potere di dare gli uni agli altri, nel dare reciproco e nel conoscere questa Forza Superiore, raggiungiamo il Creatore. Come succede questo?

Nella dazione reciproca, raggiungiamo l’attributo di dazione e, in questa maniera raggiungiamo la fonte della dazione, perché contiene la sua origine più elevata, Keter. Così si rivela il Creatore dentro di noi, o nel nostro desiderio. Lui si rivela nella parte superiore del Kli, che è la ragione per la quale la rivelazione viene chiamata “Una rivelazione dall’alto”. La rivelazione avviene in Keter, rispetto alla parte inferiore del Kli che è Malchut.

Per questa ragione i cabalisti Lo hanno chiamato “Bo-rè”, “Vieni e vedi”. Quando si ascende dal basso verso l’alto per mezzo della Luce Riflessa, si ascende a partire dalla nostra natura, “ il desiderio di ricevere”, alla natura del Creatore, “il desiderio di dare”. Allora si raggiungono le dieci Sefirot complete della Luce Diretta. Si raggiunge l’attitudine del Creatore verso di lui come il Creatore stesso, la radice di tutto.

Così risulta che, a parte la nostra anima ( che consiste di 10 Sefirot ) non c’è altro da rivelare. Questo è tutto ciò che fu creato, e sentiamo il Creatore dentro questa creazione.

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Apriamo i rubinetti dell’amore per gli altri

contact1Ho ricevuto una domanda: lei dice che se una persona ha un inclinazione naturale per aiutare i bisognosi, non è la stessa cosa che amare gli altri. Mi potrebbe spiegare allora cosa significa “amare gli altri”?

La mia risposta: “amare gli altri” è un attributo speciale che si concede ad una persona durante lo studio corretto della Kabbalah. Questo attributo permette ad una persona di sentire l’interdipendenza tra tutti e la necessità di colmare gli altri attraverso se stesso. È simile ad una persona innamorata che desidera colmare l’oggetto del suo desiderio.

“L’amore per gli altri” inizia dal suo opposto, la rivelazione dell’odio, il rifiuto e la separazione dagli altri. È così che si sente l’uomo quando rivela la sua dipendenza totale dagli altri. È come se il tubo che gli somministra l’ossigeno che respira, fosse sotto il controllo di un’ altra persona. Scopre che dipende totalmente e assolutamente dal mondo intero e che ognuno dipende dal comportamento corretto che ha verso gli altri.

Scopre che lui è il solo che determina il suo stato, nell’avere buone o cattive relazioni con il mondo. Ogni giorno questa sensazione di dipendenza cresce e lui diventa sempre più dipendente dagli altri per ricevere la sue necessità fondamentali come acqua, pane, lavoro e sicurezza. In questo modo, ci si rivela il sistema integrale e globale e cominciamo a dimostrare l’Effetto Farfalla in azione. Allo stesso tempo, riveliamo l’odio che esiste tra noi, e che è il nostro egoismo che produce quest’odio in tutte le persone del mondo.

Questa immagine di totale interdipendenza da tutte le persone che si rivela ad un individuo, provoca in lui il desiderio di “ aprire il rubinetto per tutti”. E questo è “amore per gli altri”.

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Ogni persona che ambisce al Creatore può acquisire un’anima

laitman_2009-03_8166La domanda che ho ricevuto: Una persona non ebrea può acquisire un’anima? Secondo i Kabbalisti come Rabbi Chiya, l’anima (Neshama) può essere acquisita solo da una persona che osserva la Torah.

La mia risposta: Naturalmente, Rabbi Chiya ha ragione. Ogni persona che ambisce al Creatore è chiamata Israele. Ogni persona che corregge il proprio egoismo secondo la condizione “Io ho creato l’egoismo e la Torah per la sua correzione”, è considerata una persona che osserva la Torah e i 613 comandamenti (corregge i 613 desideri dell’anima). La persona poi riceve la Luce Superiore, la rivelazione del Creatore, dentro i suoi desideri corretti, chiamata anima.

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Cosa servirà per far capire alle persone comuni che siamo tutti interdipendenti ?

threatMolti scienziati e filosofi da Vernadsky, Kant ed Hegel fino ai filosofi dei giorni nostri, descrivono il mondo come un sistema unito e chiuso che è completamente interdipendente a tutti i livelli. Essi spiegano che l’uomo non può sottrarsi alle leggi della Natura, e che rimane sempre dentro di esse.

Oggi anche noi possiamo vedere che la Natura è completamente unita/completa. Ma questo concetto come può essere rivelato e compreso dall’uomo medio del mondo, che conosce solo il posto dove lavora e la strada per andarci e per poi tornare a casa? Gli risulterà più chiaro quando, entrando nel suo abituale negozio di alimentari, il rivenditore gli dirà “Non c’è più pane!”

Perché non c’è più pane? Perché un fornitore non ha consegnato la farina, un altro l’olio, un altro l’acqua, e un altro ancora l’elettricità. Per farla breve, non c’è più pane! Allora che cosa si può fare? Cercare un accordo con tutti- allora si avrà il pane.

L’uomo dovrà allora darsi da fare e mettersi d’accordo con tutti, e quindi imparerà che è dipendente dal mondo intero. Questa è la situazione verso la quale ci stiamo dirigendo. Se non ripareremo la connessione tra di noi, non avremo altro che degli scaffali vuoti. E questa grande sofferenza ci farà scoprire la nostra dipendenza dagli altri.

Alcuni uomini pensano di essere capaci di farcela da soli. Pensano “ mi comprerò da me un po’ di terra, pianterò delle patate e dei pomodori, e tutto questo sarà abbastanza per me. Voi altri potete andare all’inferno per quel che mi interessa! Starò benone da solo.” Ma questo è impossibile! Oggi la vita è organizzata in un modo che non permette a nessuno di tirarsi fuori. Questa è la ragione per cui Baal HaSulam dice che se ( non ) prendiamo delle misure contro le separazioni ( tra gli uomini), ci dirigeremo verso dei regimi nazisti. Dopo tutto, saremo ancora uniti, ma sul fronte opposto: la ricezione invece che la dazione.

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Il significato della festività di Pesach

massive1La festa di Pesach (Pasqua) sta per Pe-Sach (saltare o selezionare) – selezionare solo quelle qualità del proprio intero egoismo che possono essere corrette e utilizzate per la dazione, a beneficio degli altri.

Quando un uomo si convince che la sua stessa natura è il solo male dell’intero mondo, che distrugge lui e gli altri, arriva alla conclusione che vuole solo una cosa – liberarsi di questo male che è dentro di lui.

Quando prova a farlo (studiando i testi Kabbalistici che parlano solo di questo, insieme al gruppo che si sforza di sollevarsi al di sopra del male), l’uomo scopre di non essere in grado di sollevarsi al di sopra del proprio egoismo. Riconoscere che è necessario uscire dal proprio egoismo e comprendere di essere senza aiuto e di non potere farcela da solo, producono nell’uomo un intimo pianto verso il Creatore, verso il Solo che ha creato tutto questo. Ed è allora che arriva la salvezza dall’egoismo!

Quindi, lasciamo che durante la festa di Pesach questa salvezza si realizzi per tutti coloro che lo vogliono!

Il Creatore è felice quando noi lo siamo

otrkrovennyi_smech_100Ho ricevuto delle domande sulla relazione con il Creatore:

Domanda: Se il Creatore ha creato l’universo, come può l’uomo divenire uguale a Lui? Non si tratta di un’illusione di grandezza?

La mia risposta: Il Creatore ha creato l’indole negativa dal Bene, e l’uomo corregge il male per trasformalo in Bene. L’uomo lo fa per mezzo del suo desiderio, con l’aiuto del Creatore.

Domanda: Nella Kabbalah, cosa significa adorare il Creatore?

La mia risposta: Significa rispettare la qualità della dazione e dell’amore per tutti.

Domanda: Noi siamo in debito con il Creatore a causa del fatto che Lui ci ha creati?

La mia risposta: No

Domanda: Il Creatore prova felicità quando noi siamo felici?

La mia risposta:

Domanda: Provare a rendere qualcuno felice con il nostro amore per il Creatore ci fa avvicinare all’obbiettivo?

La mia risposta: Sì, molto più vicino!

Domanda: Continuo a leggere che il Creatore non ha alcun desiderio di “ricevere”, nonostante questo sento sempre espressioni come “ allietare il Creatore”, “dare contentezza al Creatore”, “per il bene del Creatore”, “il Creatore è felice nel vedere che le sue creature godono, “ e così via. Come può Egli sentire piacere senza ricevere? Puoi chiarirmi questo punto?

La mia risposta: L’unica qualità del Creatore è la dazione. Perciò, il Creatore è felice di dare. Ma quando le creature non ricevono da Lui, Egli soffre.

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Lo studio della Kabbalah rende possibile amare chiunque

questions-on-soul2La domanda che ho ricevuto: Accetto l’idea che dare agli altri sia una cosa molto buona. Ma come può una persona avere l’amore per gli altri al fine di dare loro amore? É sufficiente fare solo finta di amarli? Noi facciamo questi giochi in ogni momento. Proviamo sempre a presentarci nella maniera migliore possibile. Che cosa dovrà cambiare, allora, una volta che ognuno avrà imparato che la nostra natura è globale?

La mia risposta: Noi cominciamo con l’egoismo, facendo delle azioni per il nostro solo interesse, e poi lo studio della Kabbalah corregge le nostre intenzioni verso la dazione e l’amore. Non c’è altra forza di correzione nel nostro mondo!

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I Dottori hanno una diagnosi: “Sindrome Della Crisi”

syndromeNotizie ( tradotte da Newland.ru ): “La sindrome della crisi” è una nuova diagnosi usata dai medici e dagli psichiatri per i pazienti che presentano cambiamenti d’umore, cefalee, pressione arteriosa alta e insonnia.

Il mio commento: E’ scritto, “ Il Creatore è il dottore di tutti i dottori.” Ciò significa che quando raggiungeremo il punto in cui nessun dottore sarà in grado di aiutare i pazienti, gli uomini torneranno dal vero Dottore! La Kabbalah conosce già il rimedio: l’egoismo è la causa delle malattie, e la cura consiste nel sostituire l’egoismo con la qualità della dazione. Usando questo rimedio, il paziente ritroverà una salute perfetta.

E’ detto ne “ Introduzione al Libro dello Zohar ”: l’egoismo è la sola causa di tutti gli squilibri, delle malattie e dei fallimenti. Quando noi tutti ci uniremo, saremo colmati dalla Luce della Vita, ma se continueremo separatamente, la Luce della Vita ci lascerà.