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La mancanza di consenso

Dr. Michael LaitmanDomanda: Potreste dirci come avete deciso di assumervi la missione di diffondere la Kabbalah ampiamente in tutto il mondo, in modo da poter seguire il vostro esempio?

Risposta: Oggi, non avete un altra scelta in quanto vivete in un’altra generazione. Io ero ancora in un momento di transizione, stando con un piede nel momento in cui i kabbalisti di tutte le generazioni vivevano preparando i loro studenti in piccoli gruppi, nascosti da tutti gli altri.

Così è stato con il mio insegnante Rabash, prima del mio arrivo. Poi sono arrivato e ho cambiato quel luogo. All’inizio, tutta la sua famiglia mi ha accolto molto calorosamente, perché mi ero preso cura di lui.

Ma ben presto sono diventati freddi verso di me, perché attraverso di me, quaranta persone assolutamente laiche da Tel Aviv sono venute a studiare. Nel campo religioso di Bnei Brak, era inusuale avere questo tipo di studenti e questo ha gettato un’ombra sulla loro casa. Rabash era l’unico che era felice rispetto ai nuovi studenti, ma tutti i membri della sua famiglia sono stati sconvolti.

Io ero ancora nel processo di transizione e in qualche modo ho contribuito che questa rivoluzione abbia avuto inizio. Ma oggi, si vive in un’altra epoca e in una nuova generazione. Quindi, avete solo bisogno di unirvi tra di voi e trascinare tutto il mondo verso questo, a cominciare dai più vicini, unendovi strettamente in circoli verso i quelli più ampi.

In caso contrario, la pressione e i colpi supereranno i vostri progressi e rotoleranno su di voi con grande velocità, non come è stato nel secolo scorso. I politici e i sociologi affermano che il problema principale oggi è la salute della società, e l’intera lotta politica sarà effettuata intorno a questo problema.

Ma nessuno di noi ha i mezzi per migliorare la società; tutti gli altri modi hanno da tempo dimostrato di essere inefficaci. L’umanità è stata costretta a controllare all’esterno e scoprire che non solo non c’è aiuto, ma peggiora la situazione.

Così, ci viene mostrato che l’intera società può avere successo solo attraverso il percorso della Kabbalah. E se lo facciamo insieme, allora il miglioramento interesserà tutte le aree della vita della nazione, come la sicurezza e l’istruzione.

Domanda: Come noi possiamo prendere una tale decisione di fare davvero questo passo?

Risposta: Io non posso decidere per voi! Voi guardate me e aspettate che vi dico qualcosa. Ma non ho più niente da dire. Vi ho già detto cosa fare e l’implementazione spetta a voi.

Domanda: Che cosa ci impedisce di prendere questa decisione?

Risposta: Dovrebbe essere una decisione di unanime consenso, un impegno, firmate un accordo l’uno con l’altro, e poi chiedete a tutti di eseguire questa azione.
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Dalla lezione quotidiana di Kabbalah 14.11.2014, Workshop

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Una contraddizione che porta l’equilibrio

Dr. Michael LaitmanAd oggi secondo gli studi sull’evoluzione della Terra, possiamo concludere che tutto quello che si è formato è stato diretto tramite espansione e connessione. L’ estensione è un diffuso sparpagliamento, mentre la connessione significa comunicazione, l’unione delle parti.

Queste due forze stanno agendo nel nostro mondo e devono essere equilibrate. Queste forze si stabilizzano in sistemi molto complessi durante l’evoluzione, tramite la giusta integrazione tra di loro, che si sviluppano ulteriormente tramite l’estensione e la connessione dei lori confini.

Da questo punto di vista, il programma lavora in perfetta armonia tra dispersione e unificazione delle parti. Ma gli esseri umani inseriscono molte distorsioni nel processo.

Tutto si fonda sull’equilibrio tra l’espansione e la contrazione, il raffreddamento ed il riscaldamento e su altri fenomeni che derivano da queste forze di base. Queste agirono anche al tempo della creazione della crosta terrestre quando il fuoco eruppe da sotto di essa. E poi ancora quando la terra si raffreddò e divenne solida.

Questo ciclo continua sino a che si trova un equilibrio: il calore fu raccolto dentro l’interno della Terra, il raffreddamento creò un pellicola dura e rese possibile lo sviluppo delle forme di vita vegetali ed animali. In un modo o nell’altro queste forze erano concepite per creare una particolare connessione in modo tale che il raffreddamento ed il calore cooperassero in modo equilibrato. Allora dove ci porta tutto questo? Qual è il nostro prossimo stato?

E qui giungiamo ad un pensiero sorprendente. Gli esseri umani stanno vivendo nella società umana; in questo differiscono dalla natura inanimata, vegetale e animale. Dal punto di vista sociale, stiamo diventando una sola umanità globale dove tutto è integralmente collegato a tutto il resto.

Questo significa che apparentemente dobbiamo proteggere e costruire un equilibrio tra due forze: una forza centrifuga (che scappa dal centro verso l’esterno), che ci porta a distanziarci gli uni dagli altri, ed una centripeta che è diretta verso il centro, connettendoci gli uni agli altri. Questi due fattori, verso l’esterno e verso l’interno, devono equilibrarsi.

Anche se a volte uno supera l’altro, questo è il modo con cui avanziamo nel nostro sviluppo, muovendo un piede dopo l’altro. Ma in tutti i casi, mantenendo un equilibrio tra queste forze che incombono sopra di noi.

E qui c’è il problema. Al momento usiamo la forza per connetterci e la forza di repulsione ma le usiamo solo egoisticamente. Per esempio: sono pronto a connettermi con altri per sconfiggere qualcuno o per ottenere qualcosa. In altre parole, ci connettiamo non per la causa dell’evoluzione, ma per ottenere un beneficio dai contrasti che si generano tra di noi.

La verità è che vediamo uno sforzo costante nella natura, anche nel nostro livello umano: i conflitti non sono più diretti istintivamente. Spetta a noi di integrare queste due forze di base in un modo differente, connettendoci gli uni con gli altri. Questo riguarda la costruzione di una specie umana completamente diversa: la nuova società.

Prima di tutto, la nostra unione umana deve essere completa ed assoluta. Deve utilizzare tutte le forze della distanza, della separazione, dell’odio, ecc..

Di principio questa connessione è concepita per creare un solo insieme dalla società umana dell’intero mondo, che vivrà su di un altro livello di comprensione e di ottenimento come una sola entità, come un solo corpo. Ed allora noi saremo “cellule” di questo “corpo” collettivo e sentiremo una nuova, più elevata, forma di esistenza rispetto a quando ciascuno di noi era separato. Questa è la conclusione che possiamo trarre da quello che vediamo oggi.

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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 2.03.2014

Un’umanità depressa

Dr. Michael LaitmanDalle notizie (Dal The Richest): “La Depressione è una malattia che colpisce milioni di persone in tutto il mondo. Ovviamente possiamo sentirci male o giù a volte, ma quando qualcuno è affetto dalla depressione, non finisce mai ed a volte è una battaglia che consuma completamente[…]

“Anche se le depressione non fa preferenze tra le persone, sembra che ci sia una qualche stratificazione demografica per cui alcuni sono più depressi di altri. Indipendentemente dal fatto che i fattori siano l’economia, la cultura, il background, vale la pena esaminare come mai alcuni paesi hanno tassi più altri di depressione rispetto ad altri[…]

“ Secondo il United Census Bureau ed il Center for Disease Control and Prevention, circa il 5.4% della popolazione del mondo ha a che fare con una forma di depressione.

10. Italia – 3.8%. E’ interessante osservare nel dettaglio gli aspetti sociologici della depressione in Italia. Secondo un’indagine a livello nazionale, il 75% dei soggetti ritiene che chi soffre di una malattia mentale dovrebbe evitare di parlarne. Gli Italiani non sono esenti da queste malattie, il 4% ammette di poterne soffrire. Riguardo alle cause della depressione, queste variano secondo le dinamiche personali (per es. morte, divorzio, scuola, denaro) ed inoltre la condizione politica difficile e l’ambiente economico in Italia sono molto probabilmente dei fattori importanti.

9. Messico – 4.8% Gli studi hanno mostrato che in Messico la depressione colpisce di più le donne che non gli uomini, e che cresce con l’età. Ma ci sono tassi minori tra coloro che hanno una maggior educazione. Per valutare bene la depressione in Messico bisogna considerare la cultura locale. Se c’è successo allora c’è una riduzione dei tassi di depressione. Il Successo può significare qualunque cosa dal matrimonio, all’avere dei figli all’avere una buona educazione: la depressione era molto più alta tra le donne single, divorziate o vedove.

8. Spagna – 4.9% In termini percentuali in questo paese i giovani sono molto soggetti alla depressione.

7. Belgio – 6.2% Recentemente la depressione è diventata un’epidemia in Belgio. Il paese è stato sulle cronache recentemente per essere il primo paese a legalizzare l’eutanasia in certi casi estremi di bambini malati […] L’idea è che più ci sono soggetti depressi più potrebbero esserci cittadini del Belgio che si uicidano e che con l’eutanasia più accessibile, le persone che hanno considerato di porre un termine alla loro vita potrebbero trovare un mezzo pià adeguato e legale.

6. Libano – 6.6% Non si può negare che la vita in Libano è molto stressante per via dei molti che vedono a rischio le loro case, il loro lavoro e lo loro famiglie. Le tendenze mostrano che i cittadini Libanesi preferiscano i farmaci alla terapia, soprattuto per via dei costi crescenti di quest’ultima. Ma si è anche visto che la percezione culturale della terapia è un possibile motivo per il fatto che i malati di depressione Libanesi evitano il trattamento. Un rapporto del 2011 riguardo al problema nel Daily Star Lebanon dichiarava che i Libanesi “non credono in una terapia basata sulle parole”.

5. Colombia – 6.8% Il Paese ha attraversato un periodo di difficoltà politica, guerre e crisi economica – Si è supposto che se ci fossero più risorse per il trattamento, il tasso di depressione avrebbe potuto essere ridotto.

4. Olanda – 6.9% Se facciamo un confronto con il resto dell’Europa, gli olandesi hanno un tasso di depressione decisamente più elevato – il che sembra in qualche modo contraddire gli studi più recenti che suggeriscono che l’Olanda è il miglior paese dove crescere dei bambini. Ma i residenti olandesi chiedono al mondo di considerare il contesto e la percezione – Dicono che la cultura olandere è solamente un poco più cupa di quella dei loro vicini.

3. Francia – 8.5% I Francesi sono i migliori candidati per la depressione clinica, visto lo stereotipo del Francese che si veste spesso di nero, beve caffè o vino, il tutto mentre fuma una sigaretta ed approccia la vita in un modo cinico… Nel 2008 è emerso che i cittadini Francesi consumano più antidepressivi di qualsiasi altro paese nel mondo.

2. Ukraine – 9.1% E’ sotto gli occhi di tutti al momento quante tensioni ci siano in Ucraina. Comunque i ricercatori, gli psichiatri e gli psicologi hanno spiegato il tasso di depressione correlandolo alla transizione dallo stato post-comunista e per lo stress seguito all’incidente del 1986 a Chernobyl. Ovviamente lo sconbussolamento politico che sta succendendo proprio ora in Ucraina non migliorerà la situazione.

1. Stati Uniti – 9.6% Non c’è dubbio che il Nord America abbia i suoi problemi politici ed economici. Le persone stanno perdendo il loro lavoro e l’economia si sta lentamente riprendendo dalla recessione. Gli Americani sono giustificati ad essere depressi in un paese dove i prezzi sono in crescita e le paghe in decrescita.

Il mio commento: Ovviamente, tutto questo secondo i sondaggi, ma le persone preferiscono non parlare dei loro sentimenti. La cosa principale non sono gli indici statistici ma le tendenze. Davanti a noi ci sono due scenari: o l’oscurità del Medio Evo o una rieducazione verso l’amore e la dazione.
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Come può qualcuno vendere la felicità?

Dr. Michael LaitmanDomanda: Quando guardo la mia famiglia e il mio ambiente circostante, mi chiedo: “La depressione è il risultato di una mancanza di desiderio di comprare cose nuove o è creato da una mancanza di denaro?”

Potrebbe essere che se ci fossero più soldi, la felicità potrebbe ritornare, e sarebbe possibile continuare a festeggiare facendo altri acquisti. Tuttavia, ho notato un’altra cosa: la noia.

Risposta: Il mondo non ha il riempimento che una persona sta cercando, per ora. In passato, era sufficiente per noi vedere un film interessante, divertirsi e avere ospiti. Abbiamo vissuto in un modo più naturale e pensato che questo sarebbe andato avanti.

Tuttavia, la situazione è cambiata. Da un lato, i produttori non tengono conto del cambiamento nelle persone. Così, nelle sfilate di moda, gli stilisti inventano costumi che sono lontani dalla realtà. Si tratta di un’arte unica attraverso la quale loro vogliono trasmettere il loro parere circa l’individualità di una persona. I loro esempi sono adatti solo per le persone che pesano 90 libre, e sono alte sei piedi e mezzo.

D’altra parte, i desideri fondamentalmente sono cambiati e sono passati ad una nuova qualità. Invece di soldi, rispetto, controllo, educazione, e conoscenza, una persona vuole ora sapere ciò per cui sta vivendo. Si ferma, apparentemente a mezza età e comincia a riflettere su queste cose.

Questo desiderio viene da dentro; e non perché siamo improvvisamente diventati più intelligenti o filosofi. La Natura ci cambia in base al suo programma e pensiero, e non siamo padroni di questo.

Dobbiamo vedere questa tendenza, ma non abbiamo alcuna possibilità di cambiarla, di arrestarla, o rallentarla in qualche modo. Dobbiamo accettare che questo processo non solo continuerà, ma che si espanderà anche. Lo sentiremo più a fondo e sarà difficile per noi resisterli.

Se noi capiamo questo fin dall’inizio e reagiamo consapevolmente, allora i mezzi di comunicazione e della pubblicità a poco a poco ci cambieranno nella direzione di una maggiore flessibilità. Poi, andranno a perdersi con naturalezza. Nella situazione opposta, sono come due treni, ciascuno andando nella direzione opposta.

Vediamo come il mondo sta tornando ad una forma naturale e contrae naturalmente i suoi consumi. Questo è espresso più chiaramente nel settore finanziario. La carta moneta sta perdendo il suo valore. Tutto sta tornando verso l’uguaglianza naturale.
In altre parole, molto presto, il livello dei nostri consumi corrisponderà esattamente alla quantità di oro che abbiamo. Poi, sarà molto importante capire quale sarà la nuova forma di produzione e di consumo.

Siamo stati educati dalla pubblicità che le cose potrebbero presumibilmente renderci belli, rispettati e di successo. Questo significa che ci vendevano il piacere, e quali piaceri possono essere venduti ora ai nuovi desideri? E’ il piacere della connessione e dell’unità! Vestite una persona di intrattenimento o di creatività e si sentirà come la fonte del suo piacere.
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Da Kab.TV di “Una Nuova Vita” 2.10.2014

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Una crisi delle connessioni familiari

Dr. Michael LaitmanIn genere, la natura ci obbliga ad avere connessioni estese allo scopo di creare l’ambiente stabile per una persona che lo accompagnerà per tutta la sua vita, indipendentemente dai processi e dalle situazioni che sperimenta.

Tuttavia, anche se capiamo le specifiche originali della natura, vediamo anche i nostri difetti che rendono impossibile resistere alle esigenze della natura e non permettono la costruzione di una vita normale, anche in termini puramente fisiologici.

Per quanto sembra, questo richiede un lavoro da parte nostra, lavoro duro che non è facile che sia inerente soltanto nella umana libertà di scelta. E la libertà di pensiero, parola, e azione, che rende possibile il costruire una vita indipendente, essa è particolarmente espressa nell’approccio giusto riguardante la famiglia. Di conseguenza, dobbiamo compiere ciò che non si attiva dentro di noi istintivamente tramite la nostra natura.

Devo essere fedele alla mia famiglia, leale e fedele al nutrimento e all’educazione dei figli finché sono capaci di stare in piedi da soli e cominciare a stabilire le loro famiglie. E secondo la tradizione ebrea, anche se una persona raggiunge l’età adulta a tredici anni e veramente diventa un adulto e indipendente all’età di venti, anche questo è relativo. Fino ad allora, la natura ci obbliga a prenderci cura di lui.

Oggi è difficile per la gente sostenere una famiglia per un tale lungo periodo. Ancora una volta questo testimonia la crisi in cui ci stiamo trovando.

Cinquanta o sessanta anni fa, i divorzi sembravano come un gran disastro. La gente discuteva tali casi come se fosse qualcosa di sorprendente e non comprensibile, come qualcosa di raro. Allora a patto che non vi fosse alcun accordo sociale su questo tema, i divorzi non erano facili e accettabili. Oggi è difficile anche immaginare ciò che sarebbe accaduto alla gente, per essere pronta per questo tipo di situazione.

Tuttavia, nell’ultimo mezzo secolo, la situazione è cambiata drammaticamente. Adesso la maggior parte delle coppie divorziano, la gente si sposa un paio di volte e fa crescere i bambini da diversi matrimoni. Questo non sorprende nessuno. A volte le donne preferiscono avere i figli senza un marito e generalmente non si vogliono sposare.

Quando mi presento davanti ad un pubblico, di 2 000 o 3 000, a volte chiedo “Quante persone singole sono presenti in quest’aula?” In questo modo essi prendono coscienza che fino all’ 80% dei partecipanti non si trova in un rapporto familiare. E si tratta di persone di età media compresa tra i 30-40 anni.

Dopo di questo chiedo: “Chi fra voi è pronto a sposarsi?” Allora la maggior parte di coloro che rispondono positivamente sono uomini, non donne, il che conferma che questo è vero. In qualche parte dentro, le donne non sentono un bisogno per famiglia e figli. Forse qualcosa manca ed è in qualche modo gravoso per loro, ma per decidere di sposarsi e cominciare a creare rapporti familiari, per sentirsi coinvolte e impegnate, è così difficile per il nostro ego crescente, che preferiscono rimanere single.

Si prendono cura di se stesse con una relativa facilità. Possono concedersi tutte le necessità. Specialmente nel nostro tempo, tante volte le donne lavorano meglio degli uomini. In aggiunta, sanno come gestire l’economia della casa. Anche se sono occupate, rimangono sufficientemente libere da tanti tipi d’impegni e sono aperte alle opportunità che offre il mondo moderno.

Sull’altro lato, non è così facile per gli uomini. Manca loro la cura femminile, si sentono un po’ più “sospesi nell’aria” rispetto alle donne, e tante volte non sono preparati a prendersi cura di loro stessi. Inoltre, anche loro vedono la famiglia come un onere, un giogo pesante. Se fosse possibile, l’uomo moderno preferirebbe la madre a sua moglie. La famiglia e i bambini con tutte le loro implicazioni non sono per lui.
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Da Kab.TV “Una nuova vita” 22.07.2014

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L’umanità – Incontra la Natura!

Dr. Michael LaitmanDomanda: Lei dice che un essere umano, come l’anello superiore della natura, influenza fortemente i suoi processi. Se questo è il caso, sarebbe possibile prevedere un disastro come la valanga in Nepal?

Risposta: Questo dipende dal livello del nostro sviluppo. Se prendiamo parte nella natura e scopriamo le sue forze interiori, il suo processo generale, il suo sistema e lo scopo, allora senza ombra di dubbio possiamo vedere come sono collegati gli eventi, non solo nel nostro mondo, ma anche nei mondi superiori. Perchè la natura abbraccia tutta la realtà, compresa quella che ora è nascosto da noi.

Domanda: Ci sono sempre state persone che erano in grado di sentire ciò che non era accessibile alla percezione degli altri. Ad esempio, ancora oggi l’esercito utilizza inseguitori beduini in alcune zone, perché sono in grado di identificare le cose a seconda dei segni “impercettibili” più di quanto una persona normale potrebbe. Ma il disastro in Nepal ha colto di sorpresa anche gli abitanti del luogo che avevano generazioni di esperienza alle spalle. Essi non hanno sentito l’avvicinamento del guaio. Perché?

Risposta: Ci stiamo avvicinando alla fase in cui la persona deve prendere coscienza della natura e prendere su di sé la sua gestione. Ma oggi, noi non aspiriamo ancora a questo, e, di conseguenza, i beduini, le guide Himalayane, e altri esperti naturalisti stanno perdendo la loro capacità di leggere la natura.

Quindi, in questa fase attuale, abbiamo bisogno di penetrare in una nuova profondità, scoprire il suo programma e il suo scopo, e ottenere la comprensione della sua evoluzione. Dal momento che siamo indietro in questo, non abbiamo raggiunto i poteri di una scala più ampia e così rimaniamo impotenti.

Domanda: Che cos’è questa nuova profondità della natura?

Risposta: E’ lo stesso livello con cui noi dobbiamo abituarci, e abbiamo bisogno della saggezza della Kabbalah, al fine di raggiungerlo. Pertanto, è stato rivelato ai nostri giorni.

La saggezza della Kabbalah sviluppa dentro di noi una sensibilità al potere generale e completo della natura. Anche se gli esperti naturalisti del popolo possono scoprire particolari e distinte forze della natura, oggi queste abilità quasi non esistono più perché una forza globale e generale si sta scoprendo sempre più.

Essa influenza attraverso i livelli inanimato, vegetale, e animale della natura, ma soprattutto attraverso gli esseri umani su un livello che non è accessibile ai figli del deserto caldo, delle montagne innevate o delle foreste vergini. Dietro la natura che a loro è familiare si nasconde il contorno naturale di tutta la creazione.

Domanda: Come è possibile ottenere una buona risposta dalla natura?

Risposta: Non riceveremo una buona risposta dalla natura fino a quando non abbiamo raggiunto e capito l’intero sistema. Dobbiamo muoverci verso questo, e per farlo, abbiamo espressamente bisogno della saggezza della Kabbalah. Questo perché apre i nostri occhi rispetto al sistema. Allora noi saremo in grado di vedere come poter essere inclusi correttamente in esso. Se in ogni momento, siamo preoccupati ad aggrapparci al nostro equilibrio con la natura, allora tutto si calmerà, si svilupperà, e noi acquisiremo la sicurezza in una vita buona e pacifica.

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Dal programma “Una Nuova Vita” 21.10.2014

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Dal libro: “Il Segreto Essenziale degli Ebrei”, M. Brushtein

Una crisi non può essere casuale

Allora, che cosa abbiamo imparato? Tesi iniziale:

1.Viviamo in un mondo “causale,” che si integra continuamente o, se preferite, comprime l’umanità.

2.Causale e allo stesso tempo l’umanità si trova regolarmente in crisi.

3.Sul pianeta ci sono persone “strane” che sono state create durante la prima crisi. Il principio di “amare tuo prossimo come te stesso,” sulla base del quale questa gente è stata creata, a tutti piace, ma nessuno può realizzarlo.

4.Antisemitismo – un’avversione alle persone “strane” – è un fenomeno che non ha una spiegazione razionale.

Ora, i dettagli di ogni elemento.

1 Viviamo in un mondo “causale” che è accidentale e continuamente integrato (1) o, se preferite, comprime l’umanità.

“La storia del mondo sarebbe molto facile da completare, se la lotta fosse ripresa solo a condizioni di possibilità infallibilmente favorevoli. Sarebbe, invece, essere di natura molto mistica, se le ‘casualità’ non avessero giocato alcuna parte. Queste casualità stesse cadono naturalmente in una corsa generale di sviluppo e sono compensate di nuovo da altre casualità.” (Karl Marx, Lettera a Dott. Ludwig Kugelmann, 1871)

“La storia intera della scienza è stata la realizzazione progressiva che gli eventi non succedono in una maniera arbitraria, ma riflettono un certo ordine sottostante, che può o non può essere divinamente ispirato.” (Stephen Hawking, Una breve storia del tempo)

“Nulla in natura può succedere a caso. Tutto è soggetto a leggi fisse. Queste leggi sono solo il necessario collegamento ad alcuni effetti con le cause. Un atomo di materia non può incontrarne un altro per caso; questo incontro è l’effetto di leggi permanenti, le quali causano a ogni essere necessariamente di agire come lo fa, e impedirgli di agire diversamente, in circostanze date. A parlare del concorso fortuito di atomi, o ad attribuire qualche effetto al caso, è semplicemente come dire che siamo ignoranti riguardo alle leggi, con le quali gli organismi agiscono, si incontrano, si combinano, o si separano.” (Paul-Henri Thiry, Barone d’Holbach, autore Franco-Tedesco, filosofo, enciclopedista e figura di spicco dell’Illuminismo francese franco-tedesco)

2 Casualmente e nello stesso tempo regolarmente l’umanità si ritrova in crisi.

“Basta citare le crisi commerciali che con il loro ritorno periodico mettono alla prova l’esistenza di tutta la società borghese, ogni volta più minacciosamente.” (Karl Marx, Manifesto del Partito Comunista)

“Sembra che le crisi, come le malattie, sono una delle condizioni dell’esistenza di quelle società dove il commercio e l’industria sono prevalenti. Lì si può prevedere, alleviare, ritardare fino a un certo momento, si può favorire la ripresa delle attività economiche; ma si è rivelato impossibile eliminarle nonostante tutti i metodi possibili che abbiamo applicato.” (Clément Juglar, medico ed esperto di statistica francese).

Le crisi accompagnano tutta la storia della società umana. Prima, si manifestavano come crisi di sotto produzione di prodotti agricoli, a partire dalla metà del 19° secolo come “sotto consumo” associato ad uno squilibrio tra produzione industriale e della domanda effettiva.

Fino al 20° secolo, una crisi era limitata a uno, due o tre paesi. Più tardi, ha cominciato ad acquisire un carattere internazionale, in quanto attraverso la competizione e reciprocità, lo sviluppo del commercio ha creato le condizioni favorevoli per la diffusione. (Dizionario Economico)

(Continua nel segmento successivo).

(1) Integrazione (dal Latino Integer – completo, intero, intatto) è un processo o azione che ha provocato l’integrità, associazione, unione, restaurazione dell’unità. (Dizionario filosofico)

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Il Segreto Essenziale degli Ebrei, Parte 63

Dal libro: Il Segreto Essenziale degli Ebrei, M. Brushtein

Se si scava più in profondità alla ricerca dei colpevoli, il cerchio dei sospetti comincia a ridursi. Certo, sono gli ebrei. C’è davvero un candidato migliore?

Per esempio, è sicuro di questo il famoso compositore Greco, Mikis Theodorakis.

Gli ebrei americani sono dietro la crisi economica mondiale che ha colpito anche la Grecia. (The Global Jewish News Source [La fonte di notizie globale ebraica])

Indagini condotte in Europa indicano questo. Sono state intervistate 3.500 persone in sette paesi Europei. Circa un terzo di quelli intervistati 31 per cento hanno risposto che sono gli ebrei che sono responsabili della crisi finanziaria.(Lenta)

Sondaggi fatti negli Stati Uniti hanno dimostrato gli stessi risultati.

“Allo scopo di valutare il pregiudizio esplicito verso gli ebrei, abbiamo chiesto agli intervistati direttamente ‘Quanta colpa hanno gli ebrei per la crisi finanziaria?’…Fra i rispondenti non-ebrei, un sorprendentemente alto 24,6% di americani ha incolpato gli ebrei per una quantità moderata o più, e il 38,4% ha attribuito almeno qualche livello di colpa al gruppo.” (Boston Review)

Un paradosso sorprendente. Da un lato, gli ebrei sono accusati di tutti i peccati mortali, e dall’ altro, “Un ebreo è un pioniere della cultura. Da tempo immemorabile, l’ignoranza era impossibile nella Terra Santa, anche ancor più che oggi nell’ Europa civilizzata. Inoltre, al tempo quando la vita o la morte di un essere umano valeva nulla, Rabbi Akiva ha parlato contro la pena di morte la quale è ora considerata una punizione accettabile nei paesi più civilizzati.” (Leo Tolstoy “Che cosa è un Ebreo?”)

In aggiunta,

“Ammiro la fermezza spirituale della nazione Ebraica, i suoi idealismi virili, la sua fede invincibile nella vittoria del bene sopra il male, nella possibilità di felicità sulla terra.

“Gli ebrei–il vecchio, forte, lievito dell’umanità, hanno sempre esaltato il proprio spirito, portando nell’inquieto mondo, l’idea nobile, spronando gli uomini ad intraprendere una ricerca di valori più fini.” (Maxim Gorky, About Jews [A proposito di ebrei])

E finalmente.

“Ad alcune persone piacciono gli ebrei e ad altre no; però nessun uomo riflessivo può dubitare che sia di là di ogni questione la razza più formidabile e più eccezionale che sia mai apparsa nel mondo.” (Winston S. Churchill, “A Struggle for the Soul of the Jewish People”[Una lotta per l’anima del popolo ebraico])

Tutto questo è una coincidenza? La crisi è stata un incidente? Gli ebrei vengono incolpati della crisi per coincidenza? Sono casuali i commenti elogiativi sugli ebrei? Forse, per caso un mattone è caduto sulla testa di qualcuno?

“‘Un mattone non è né qui né là,’ lo straniero interruppe persuasivo. ‘Un mattone non cade mai sulla testa di chiunque. Tu in particolare, ti assicuro, non sei in pericolo per quello. La tua morte sarà diversa.”” (Mikhail Bulgakov, Il Maestro e Margarita)

Si potrebbe richiedere molto tempo per dimostrare che non ci sono coincidenze, ed è un’attività priva di significato. Concentriamoci per ora sul compromesso proposto da uno dei grandi. Un incidente è una regolarità non capita.

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Correzione della famiglia – La chiave per la correzione del mondo

Dr. Michael LaitmanSperiamo che tutti noi scopriremo la necessità per l’unificazione totale con la regola generale “Ama il prossimo tuo come te stesso”. Prima di tutto, è veramente possibile scoprire e comprendere questo stato.

Nonostante tutto, ci sono persone che capiscono il motivo della grande crisi mondiale. Esso non si è sviluppato da qualche parte. Piuttosto, è stato specificamente all’interno della persona, nel suo ego. Allora, dobbiamo preoccuparci del nostro ego che è cresciuto. Questa è la vera causa di tutti i nostri guai.

Il primo di questi è la mancanza di abilità nel creare una famiglia, la mancanza di una connessione reciproca naturale che è imperativa per la continuazione della vita. Se adattiamo le chiavi a questo problema, poi certamente possiamo correggere tutte le manifestazioni delle crisi che sono derivate da tali cause essenziali. Il recupero della famiglia è un’indicazione da quel centro in cui risolviamo il resto delle crisi aggiungendo sempre più, nuovi circoli sul territorio di influenza sano.

Così, ne consegue che il problema principale è un problema di formazione della persona, un’educazione che la guida a creare una connessione naturale tale e quale esisteva pochi decenni fa. Poi, tutti hanno capito che è necessario sposarsi, dare alla luce bambini, e preservare la famiglia.

Tuttavia, da allora, una transizione molto forte è accaduta verso lo stato opposto che abbiamo oggi. Non c’è più alcun impegno. Le persone divorziano facilmente, non vogliono far nascere bambini, e, in genere, non richiedono relazioni familiari. Questa è la vera crisi, un’inversione polare della natura latente originale nella specie umana.

Senza dubbio, la correzione del mondo deve prima essere concentrata e diretta verso la correzione della connessione familiare reciproca. Senza dubbio, ci sono delle moltitudini di motivi che possono essere riassunti da quell’ imperativo primordiale che una persona richiede una famiglia e vuole continuare l’esistenza della specie.

Se potessimo dare alle persone l’educazione giusta, le abilità a mantenere buoni rapporti – a mantenere un amore reciproco sollevandoli fino a mantenere rapporti sessuali puliti a livello umano, rispetto reciproco tra i membri della coppia e fedeltà l’uno all’altro – poi, certamente vedrebbero che in questo c’è più vantaggio che danno. Ovvero possiamo avere successo e porre un fondamento per la correzione di tutto il mondo.
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Dal KabTV “Una vita nuova” 22.07.14

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Una transizione verso una famiglia unita

Dr. Michael LaitmanStiamo attraversando un periodo speciale. Se una volta la nostra natura era vicina alla natura dello stadio “animale”, e la vita obbligava una persona ad avere una famiglia, perché senza di essa era molto difficile provvedere a sé stessi, ora con l’aiuto di vari fondi e dello sviluppo tecnologico, siamo perfettamente in grado di essere solitari, e convivere uno con l’altro, non è nei termini del matrimonio, non come una famiglia completa.

E in questo periodo, mi raccomando ancora di sposarsi, fondare una famiglia, dotare ed equipaggiare la vita in questo modo, come ci viene richiesto dalla natura. A volte mi guardano un po’ stranno, come se chiedessi qualcosa di doloroso e indesiderabile.

Oggi, spingere una persona al matrimonio sembra ingiusto. Dopo tutto, tu gli imponi un tale fardello pesante e debilitante che lei non può sopportare.

D’altra parte, è così facile vivere da solo, essere circondato da elettrodomestici che eseguono lavori che precedentemente richiedevano grandi forzi. L’uomo accende l’aspirapolvere, getta le cose in lavatrice, va al supermercato, acquista cibi pronti, li mette in frigorifero o subito nel forno a microonde, sposta indumenti lavati nell’asciugatrice e persino tira un ferro da stiro, come una cosa inutile.

La vita quotidiana è ora molto più semplice rispetto a prima, ma non aiuta l’istituzione familiare. Dovrebbe essere un sollievo che tutti i tipi di dispositivi fanno per voi la maggior parte del lavoro in casa, che non è necessario lavare i pannolini per il bambino e cucinare per lui un pasticcio … È così facile e semplice – e pure così difficile.

Qui siamo di fronte ad un problema serio, e se vogliamo vedere il bene, un prospero futuro per l’umanità, che avanza (cammina) nel modo giusto, allora, ovviamente, dobbiamo, prima di tutto, prenderci cura delle persone stesse. Esse hanno bisogno di essere addestrate in generale, nelle questioni fondamentali e capire che cosa significa essere un umano, connesso con gli altri.

Dopo tutto, prima i nostri legami con la famiglia, con i genitori e figli, con l’ambiente nei luoghi di lavoro e nella comunità erano molto più facili. Le persone viaggiavano e volavano di meno, non cambiavano così spesso un luogo di lavoro e anche la professione. La vita la si passava spesso in un “angoletto”, in un piccolo segmento ed era meno dinamica, più statica, calma e stabile. Oggi, prendiamo atto che il ritmo è aumentato e segue molti cambiamenti, e perciò riteniamo che la famiglia sia molto opprimente.

Ecco perché per primo bisogna garantire il giusto insegnamento alle persone, per cambiarla interiormente, per far vedere a loro l’essenza di ciò che accade. E che non importa se la vita è cambiata, se veniamo fuori dalla natura, che ci incoraggiava a vivere in tribù, in famiglie, in villaggi, in città, non importa se il mondo intero è diventato come un luogo unico di avanzamento per tutti – e nonostante questo, dobbiamo compilare quello, che abbiamo perso. Prima abbiamo i rapporti naturali con la famiglia e i vicini, con la città, il paese – e ora noi dobbiamo compensare la loro assenza.

Senza questo l’uomo rimane derelitto, abbandonato, come se si fosse perso. Egli può allontanarsi dai genitori e quasi non chiamarli, e comunicare con gli amici di tanto in tanto e sopratutto attraverso Internet. In generale, il nostro ambiente di vita si trasforma in un ambiente virtuale. Nel web trovo compagnia per un’ora e spesso questo mi basta.

In generale, si tratta di una fase di transizione temporanea, che durerà fino a quando una persona non constaterà che il divario tra essa e l’ambiente si compensa da solo…

Ho iniziato la mia vita nel grembo di mia madre, ho continuato in braccio a lei, e poi sono andato all’asilo, a scuola – e tutti questi passaggi mi hanno aggiunto un “avvolgente” dell’ambiente in cui devo svilupparmi a tal punto da sentirmi come una parte integrante di esso, connesso al resto delle persone così come lo ero con mia madre attraverso il cordone ombelicale.

Idealmente, ogni espansione di questo ambiente, non deve arrivare da una rottura. Andando a scuola materna, non la faccio finita con tutto – al contrario, mi stanno insegnando di un legame ancora più stretto con nuovo ambiente, e in questa scuola materna mi sento come a casa, e a casa – come nella madre.

Poi il tempo passa, e mi connetto con l’ambiente scolastico sulla base di un buon rapporto tra dare e ricevere, così cordiale che mi sento qui, come attaccato al seno di mia madre, perchè stiamo strettamente saldati insieme nell’amore e nel riempimento reciproco. Alla fine, entrando nel mondo, continuo a lavorare con l’ambiente sul principio della compensazione reciproca dei collegamenti necessari, e ci sentiamo come un’unica famiglia.

In realtà, nella vita mi mancano solo tali sforzi compensativi – da parte mia verso l’ambiente e da parte sua verso di me.

Dal Programma 213 “Una Nuova Vita”, 22.07.2013

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