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Consigli dalla Kabbalah

Domanda: Come può il giusto ambiente aiutarci a costruire un legame familiare stabile e forte? E come può il legame familiare rafforzare l’ambiente?

Risposta: Questo lo dobbiamo ancora imparare. Abbiamo molte conversazioni che trattano questo argomento: come comportarsi in famiglia, come trovare una forma di equilibrio nei rapporti familiari. È possibile trovare e studiare tutto direttamente dal nostro archivio.

Domanda: Lei dice che il futuro sarà insopportabile. Come dovremmo capire questo?

Risposta: Non è corretto! Io dico che il futuro potrebbe essere insopportabile, ma potrebbe anche essere normale, se comprendiamo le dinamiche del nostro sviluppo e in che modo possiamo correggerlo.

Domanda: Quali professioni ed esperti saranno richiesti nel futuro?

Risposta: Quasi tutte le professioni saranno richieste come prima, ma col tempo, ci sarà una revisione molto seria delle professioni.

Domanda: Legalizzazione delle droghe, sport e smartphone: questo è ciò che interessa le masse. Come possiamo sfuggire a queste trappole? Cosa cambierà quest’anno?

Risposta: Non lo so. È impossibile cambiare qualcosa nella società, trasformarla in un punto particolare, senza educarla nel suo complesso. Questo non funzionerà.

Domanda: Non crede che le persone dedichino troppo del loro tempo a Internet e alla tecnologia informatica? Quanto ancora hanno bisogno di svilupparsi?

Risposta: È molto positivo che l’umanità “si dedichi” a Internet; sta cominciando a comprendere l’opportunità di comunicare con gli altri. Spero davvero che in futuro questo sistema inizi a servire per la connessione generale tra di noi.

Domanda: La maggior parte delle persone è convinta di avere una connessione eccellente con gli altri e che tutti gli altri siano in errore. Come è possibile spiegare qual è la giusta connessione?

Risposta: Non puoi fare altro che continuare a spiegare perché ci sono davvero tante persone, praticamente tutti noi, che si giustificano, credendo di avere ragione. Dobbiamo pensare a come spiegare che c’è una verità più grande.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 13/01/2019

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La struttura familiare sopravviverà?

Domanda: Cosa c’è in serbo quest’anno per la struttura della famiglia? Come possiamo salvarla, rafforzarla ed equilibrarla? Come può la Kabbalah aiutarci in questo?

Risposta: Penso che quest’anno la struttura della famiglia, insieme ad altre istituzioni sociali, dovrà affrontare sfide molto serie. Continueremo a vedere problemi in famiglia, divisioni fra genitori e figli e separazioni fra genitori, divisioni tra diverse famiglie e generazioni: genitori e figli, nonni e nipoti. Questo perché le persone non sentono più alcun senso di appartenenza l’una all’altra: “Si tu mi hai dato alla luce, mi hai cresciuto, ma ora me ne vado”.

Di conseguenza, raggiungeremo uno stato in cui nessuno dovrà nulla a nessuno, nessuno potrà chiedere nulla all’altro: “Lasciami in pace. Cosa mi importa di tutti voi e perché vi preoccupate per me?”

Dopo di questo, insieme al riconoscimento generale del male, fornitoci dal nostro egoismo, inizieremo finalmente a capire che non resta altro da fare che provare a correggerlo. La vita diventerà così insopportabile (non solo nella famiglia, ma in tutti i suoi ambiti), che le persone non avranno più speranza per il presente o per il futuro.

Si inizierà davvero a capire che il sentirsi soli in mezzo alla gente è peggio dello stare da soli nella giungla, dove non si sa dove appoggiare i piedi, o dove siamo in preda alla continua paura di essere punti da un insetto o attaccati dall’alto.

Le persone si sentiranno minacciate dall’ambiente, perché anche se staremo in mezzo alla folla, saremo in realtà in una giungla urbana, dove non si può arrivare al market o tornare a casa dal lavoro, anche se si corre, senza sentirsi minacciati. Sentiremo davvero che nessuno potrà o sarà disposto ad aiutarci.

Spero che tutto questo sarà sufficiente per farci capire che dobbiamo lavorare sulla nostra natura di esseri umani. Allora, ci accorgeremo e ascolteremo che esiste un metodo che corregge la nostra natura ed è pronto. Tutto dipende solo dalle persone stesse. Forse, allora, quelle persone, verranno da noi.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 13/01/2019

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Come possiamo rendere migliore la nostra vita

Domanda: Come possiamo spiegare al 99% delle persone cosa è “una bella vita?”

Risposta: Noi crediamo che la vita sia bella in relazione a ciò che è buono per noi.

Oggigiorno, però, non avendo le giuste connessioni tra noi, non possiamo sentirci bene. Vediamo che il mondo sta crollando poiché la luce superiore che discende su di esso vuole riempirlo ma il mondo si oppone a questa luce.

Più il bene spirituale si avvicina al nostro mondo e peggio ci sentiamo. La vicinanza della luce spirituale ci provoca un senso di oscurità poiché noi siamo senza correzione, in opposizione ad essa. Per cui, se vogliamo percepire la benedizione ed il buono, noi dobbiamo cambiare per essere simili alla luce superiore, così da non ricadere nelle problematiche e nelle crisi a causa del fatto che la luce è sempre più vicina a noi. In altre parole dobbiamo unirci a questo livello dell’universo.

Ad esempio, se i notiziari annunciano che un asteroide sta per colpire la Terra e che il pianeta è in pericolo, l’umanità si sentirà in pericolo, perché la luce superiore si avvicina e il Creatore desidera essere rivelato alle creature. Questa è la ragione per cui noi siamo chiamati “l’ultima generazione”.

Siamo entrati in un cammino di crescente pressione su di noi. È per questo che la scienza della Kabbalah si sta rivelando; essa ci spiega che ci dobbiamo adattare alla luce superiore al fine di diventare in qualche maniera simili a lei.

Noi siamo un Kli (vaso dell’anima), il Creatore è la luce. Possiamo diventare simili a Lui solo se ci uniamo fra noi. In altre parole, dobbiamo unirci se aspiriamo ad un futuro migliore.
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Dalle lezioni di Kabbalah in lingua russa, 11/02/2019

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Le guerre portano al progresso?

Domanda: Lei afferma che la distruzione reciproca conduce alla regressione nello sviluppo della società, ma, in ultima analisi, la guerra solitamente non stimola le forze produttive?

Risposta: Sì, le guerre stimolano le forze di produzione, ma non contribuiscono allo sviluppo interiore della società e delle persone, che è ciò che conta veramente. Al contrario, introducono gli uomini nella successiva doppia elica (del DNA), e quindi il progresso tecnico è l’unico progresso al quale conducono.

Certo, se non fosse per guerre e minacce, l’umanità si sarebbe sviluppata molto più lentamente a livello tecnico, e di conseguenza, nella scienza e in altre aree, ma non nella sfera sociale.

Le guerre portano alla regressione della società, non al progresso. Le ferite che rimangono dopo le guerre richiedono molto tempo per guarire e sono praticamente incurabili. Si nascondono dentro, da qualche parte, mentre noi cerchiamo di non occuparci di loro, ma in realtà, esse non consentono la costruzione di relazioni normali.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 13/01/2019

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L‘impotenza di fronte alla Natura

L’umanità sente se stessa come vivente in un certo spazio. Ciò che esiste in esso lo definiamo come nostro mondo. Questa è la natura circostante, nei suoi livelli inanimato, vegetale, animale e umano.

Il nostro mondo è governato in un modo e vive in accordo alle sue proprie leggi. Noi studiamo queste leggi e cerchiamo di trovare qualche connessione tra loro, come ci influenzano, come possiamo noi influenzarle, quali sono le qualità della natura e come soggiogare la natura per rendere vantaggioso e confortevole per noi esistere in questo mondo.

Come risultato del nostro sviluppo, che è durato molte migliaia di anni sulla terra, noi giungiamo alla conclusione che conosciamo ancora molto poco il nostro mondo, perché accadono eventi che non possiamo prevedere e ci sono forze che non possiamo controllare. Esse ci colpiscono in modo terribile, ci spaventano e ci mettono in condizioni che ci fanno sentire piccoli, insignificanti e miserevoli.

Nonostante le conquiste della scienza non sappiamo ancora quando si verificheranno un terremoto o un ciclone e quale impatto causeranno. In generale, ci sono enormi forze della natura che si sviluppano e ci causano grandi sofferenze e non possiamo fare nulla a proposito.

Non possiamo fare nulla con le nostre vite, non possiamo creare una buona società, correggere le interazioni tra coniugi, bambini e genitori. Non possiamo fare nulla per il fatto che nelle nostre vite siamo limitati, deboli di fronte alla natura e di fronte a noi stessi. Siamo bisognosi di fronte alla vita e alla morte e questo lo troviamo molto deprimente. A livello subconscio questo ci umilia.

Generalmente viviamo in un mondo che non conosciamo.

Domanda: Ci sono degli algoritmi che la natura sviluppa attraverso di noi e che noi non conosciamo?

Risposta: Anche se li conoscessimo un po’ ed arrivassimo gradualmente a conoscerli, non ci aiuterebbero a governarli. Lo sviluppo dell’umanità ci guida a proteggerci in qualche modo dalle influenze negative della natura, ma nient’altro.

Una persona si trova ad esistere nel sistema delle forze della natura che la governano a tutti i livelli. Non possiamo fare nulla nel campo economico, delle relazioni famigliari, delle relazioni tra stati o nella sfera dell’ecologia, in nessun ambito. È in questa nostra epoca, quando abbiamo raggiunto tale prosperità, tale forza e comprensione della natura che arriviamo a persuaderci soltanto che siamo molto deboli e che non la conosciamo.
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Dalla trasmissione di KabTV “L’Essenza della Scienza della Kabbalah – 1′ Parte”, 11/12/2018

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Il pianto dei ricchi

Nelle News (Bloomberg): “Le persone più ricche del mondo nel 2018 hanno perso 511 miliardi di dollari”. “Lo scorso anno i più ricchi della Terra hanno perso 511 miliardi di dollari dopo che i guadagni registrati nel primo semestre sono stati spazzati via da una serie di brutali svendite di mercato”.

Il mio commento: Il fatto è che queste persone devono anche capire se, con i loro comportamenti, hanno la possibilità di impedire il progresso della gente. Più si danno alle persone nuovi giocattoli per la connessione reciproca, per il loro appagamento, per qualsiasi informazione, ecc., più le persone diventano pignole e selettive.

Nessuno è più interessato a Facebook così com’è ora. Le persone, semplicemente, non sopportano più tutta la pubblicità che contiene, e ne sono così stufe che nemmeno possono essere convinte dai bambini.

Cioè, tutto ciò che i ricchi hanno fatto negli ultimi vent’anni sta iniziando a funzionare sempre meno. E succede nonostante tutte le loro complessità. Il periodo di accumulazione egoistica dovrà decadere.

L’umanità è ancora in via di sviluppo, pertanto, vedo che arriverà il momento, e molto velocemente, in cui i dollari che le persone hanno accumulato non avranno alcun valore e non ci sarà più l’opportunità di guadagnare denaro.

Penso che in generale le persone cercheranno maggiore semplicità. Vorranno sedersi sull’erba, bere qualcosa, fare uno spuntino, ascoltare musica, il cinguettio degli uccelli e le risate dei bambini che corrono. Vorranno qualcosa di molto intimo e piacevole al cuore, senza fastidi per la testa, il cervello e l’anima, e senza nulla di artificiale.

Spero che sarà così.

Dalla trasmissione di KabTV “Le notizie con Michael Laitman”, 25/12/2018.

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I robot rappresentano il nostro futuro

Dalle News (Reuters): “Nel nuovo stabilimento dell’ABB (ABBN.S) in Cina, i robot costruiranno nuovi robot. Questo nuovo stabilimento che sorgerà a Shangai costerà 150 milioni di dollari e, secondo quanto sostenuto da un gruppo di ingegneri svizzeri, difenderà la posizione di ABB quale più grande produttore di robot industriali nel paese….

…“La Cina sta incrementando la propria forza lavoro robotizzata, visto che i salari delle risorse umane sono in crescita e la Cina sta cercando di competere, attraverso l’automazione, con gli altri paesi che lavorano a basso costo. Secondo le dichiarazioni di ABB, nel 2017 ogni 3 robot venduti, 1 è stato destinato al mercato cinese, che ne ha assorbiti ben 130.000.

La compagnia dichiarato che la nuova fabbrica da 75.000 metri quadrati di ABB userà programmi che permetteranno ai robot e agli umani di lavorare a stretto contatto, aggiungendo che i sui robot Yumi – che sono progettati per lavorare fianco a fianco con gli esseri umani – saranno anche usati per l’assemblaggio dei molti piccoli componenti che sono necessari per la costruzione di un robot ABB.

Domanda: Le persone, i giornalisti e gli scienziati sono preoccupati del fatto che il futuro sarà dominato dai robot! Come sarà il nostro futuro con i robot?

Risposta: Il nostro futuro si sta muovendo verso uno stato in cui le persone avranno come unica occupazione il lavoro spirituale. Ci occuperemo solo delle cose che i robot non possono fare, ossia la giusta connessione interiore e spirituale fra noi.

I robot si occuperanno di tutto il resto. In generale il nostro mondo sta gradualmente raggiungendo un punto nel quale tutti arriveremo alla spiritualità. Solo i robot rimarranno nella materia fisica. E in seguito spariranno anche loro.

All’inizio il nostro mondo si manifesterà gradualmente come un mondo di forze, di spiritualità, ed una rete di forze, non di materia fisica. La materia non esiste davvero. Possiamo già vedere questo nella fisica quantistica.

E quindi non c’è motivo di preoccuparsi per il fatto che i robot ci rimpiazzeranno. Al contrario, ci sforzeremo per assicurarci che tutto quello che facciamo sia trasferito ai robot, e noi faremo quello che loro non possono fare: il lavoro spirituale, unirci assieme e sperimentare il livello successivo dell’esistenza: il mondo spirituale.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le notizie con Michael Laitman”, 28/11/2018

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Come possiamo raggiungere un’energia inesauribile?

Domanda: Qual è il bilancio energetico delle fonti d’energia sostenibile rispetto a quelle non rinnovabili? Le prime apportano più energia di quella necessaria per la loro produzione?

Risposta: Noi utilizziamo tutti i tipi di energia disponibili in natura, nella misura dell’uno o due per cento, con un massimo del 5% della loro possibile produttività. Per questo la usiamo in maniera egoistica.

Ma se trattassimo la natura in maniera altruistica, se potessimo lavorare con lei secondo lo stesso principio che lei usa con noi, in forma equilibrata, allora potremmo ricevere dalla natura il 100% del suo potenziale, in cambio del rapporto con la natura al 100%, al suo stesso livello.

La natura ci tratta in maniera altruistica e se noi ci relazionassimo con tutto il mondo, con tutta l’umanità, in maniera reciproca, con amore, secondo il principio “Ama il prossimo tuo come te stesso”, allora potremmo estrarre dalla natura molta più energia, potremmo arrivare all’equilibrio con la natura e non ci mancherebbe nulla.

Saremmo uniti in forma armonica e integrale con la natura e riceveremmo da essa una risposta positiva, al posto di una negativa. Oggi la natura condivide con noi in maniera restia, quasi obbligata a darci piccole porzioni delle sue fonti di energia.

Ciononostante, non appena raggiungeremo l’equilibrio con la natura, potremmo ricevere l’inestinguibile energia imposta in ogni atomo. Così, in sostanza, solo da questo dipende la correzione della metodologia esistente e la soluzione per il futuro.

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Dalla Tavola Rotonda delle Opinioni Indipendenti, Berlino, 09/09/2006

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Cosa provoca i disastri ambientali?

Domanda: Cosa succederebbe se tutti i cinesi avessero il desiderio di possedere un’auto?

Risposta: Non cambierebbe nulla nel mondo e neppure nell’ecologia; persino lasciando che tutti possiedano un’auto, e anche più di una. Lasciamo pure che ci siano 7 o persino 14 miliardi di auto private nel mondo. Le auto non sono ciò che causa i disastri ecologici. Le nostre relazioni corrotte sono la causa dei disastri ecologici.

Dobbiamo capire cosa è ovvio in natura e nella sua ricerca; i disastri ambientali non sono causati dalla tecnologia, dai livelli inanimato, vegetale e animale, ma dal livello umano. Solo noi, a livello delle nostre relazioni, causiamo disagio a tutti gli altri livelli della natura.

Tutti questi disastri nei campi dell’ecologia e della salute, della depressione e della tossicodipendenza, dei divorzi e tutti gli altri problemi, nascono in natura solo per spingerci a comprenderne la causa, che è ad un livello superiore. In natura accade sempre che un problema da un livello superiore scenda ai livelli inferiori e attivi il sistema da lì.

Spero che ricercando la salvezza da questi mali, che vediamo come tali a livello egoistico, dovremo rinunciare al nostro egoismo, dovremo capire che possiamo solamente essere in equilibrio con la natura a livello inanimato, vegetale e animale grazie al nostro livello umano, se ci trattiamo l’un l’altro con amore e comprensione.

Allora porteremo unione nella natura nel suo insieme e raggiungeremo un equilibrio con la natura generale.

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Dalla Tavola Rotonda delle Opinioni Indipendenti, Berlino, 9/09/2006

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C’è qualcosa di meglio della democrazia?

Domanda: Esiste qualcosa di meglio della democrazia?

Risposta: Noi non sappiamo cosa sia la democrazia. La democrazia per noi significa che possiamo in qualche modo andare d’accordo con tutti senza usare la violenza e senza la coercizione nella forma più brutale, secondo certe leggi. Osservando queste norme di comportamento, noi siamo più o meno in grado di non danneggiarci direttamente: questo è ciò che chiamiamo “democrazia”.

Nessuno di noi sa cos’è la libertà. Noi non siamo liberi. Ognuno di noi nasce con delle qualità che non ha scelto. Ognuno di noi ha ricevuto un’educazione che non ha scelto. Cresciamo e all’età di 18 anni diventiamo adulti; tutto ciò che esiste in noi l’abbiamo ricevuto dalla nostra società, da fattori che non sono collegati a noi, né dipendono da noi.

In sostanza, io sono una persona che è uscita dal “forno” già pronta. Tuttavia, l’“io” non sono io. L’“io” è ciò che mi è stato dato. Di conseguenza, io avanzo nella vita.

Quindi, io so cos’è la libertà? Io non sono libero, sto solo realizzando ciò che ho ricevuto dall’ambiente che mi circonda. Pertanto, questa non è democrazia, non è libertà e non è libera scelta. In fondo, tutto ciò l’ho ricevuto da tutti, l’ho ricevuto sin dall’infanzia, l’ho ricevuto dagli insegnanti, se imparo come lavorare con tutto questo, come usarlo per raggiungere la libertà, allora forse posso davvero realizzare me stesso.

Pertanto, è necessario conoscere le leggi della natura, le leggi della società come dovrebbero essere nella realtà, in una forma oggettiva, indipendente da noi.

Noi possiamo vedere le leggi della natura, le leggi sociali, nelle formiche, nei gruppi di animali, e le stesse leggi funzionano nella società umana. Se noi le scopriremo, se le stabilizzeremo nella nostra società, se realizzeremo queste leggi nella nostra società, allora grazie all’efficace uso delle leggi della natura raggiungeremo la vera democrazia.

In altre parole, ognuno avrà il proprio posto equilibrato nel mondo, in ogni nazione, in ogni comunità, in ogni paese e in tutta l’umanità nel suo insieme, avremo un posto eccellentemente in equilibrio e in accordo con la natura.

Oggi, tutti immaginano ancora la democrazia e le leggi a modo loro. Pertanto, noi ci immergiamo naturalmente nella crisi globale della società umana e non vediamo ancora come dovremmo esistere.

La democrazia di oggi sta volgendo al termine, e il prossimo regime in cui l’umanità cadrà sarà il Nazismo. Il Nazismo arriverà e sostituirà l’attuale regime di tutti i paesi progressisti democratici, e allora vedremo che davvero non comprendiamo le vere leggi della natura.

Speriamo che le capiremo prima di arrivare al Nazismo e che arriveremo ad una bella e corretta forma dell’esistenza dell’umanità: l’altruismo.

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Dalla Tavola Rotonda delle Opinioni Indipendenti, Berlino 09/09/2006

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