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Come possiamo liberarci dai problemi economici?

Dr. Michael LaitmanDomanda: Cosa si dovrebbe fare per guadagnare più denaro e non soffrire?

Risposta: La situazione migliore è quando si ha un lavoro stabile, si prende uno stipendio fisso e, nel tempo libero, ci si dedica a cose che non sono legate al guadagnare o allo sprecare denaro.

Allora la mente si libera da pensieri sui problemi economici. Improvvisamente all’uomo diventa chiaro che è possibile cavarsela bene, perché in linea di principio, l’uomo non ha bisogno di molto per vivere: vestiti, cibo, casa e pagare le tasse. E tutto il resto dovrebbe appartenere ad un’area completamente diversa: necessità spirituali, percezioni e così via. L’uomo deve dirigersi proprio in questa direzione perché in futuro le cose non andranno meglio.

Le persone nel mondo non saranno mai in grado di guadagnare molto. In tutto il mondo è finita “L’età dell’oro” con le sue abitudini borghesi.

Abbiamo la capacità di fornire a tutti il necessario per l’esistenza: cibo, vestiti, abitazioni, educazione per i bambini e così via, tutto ciò che è necessario all’uomo per vivere normalmente senza lussi. Lo sviluppo tecnologico moderno rende possibile garantire tutti queste necessità.
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Dalla lezione di Kabbalah in russo 03/04/16

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“Perché il clima è improvvisamente impazzito?”

Dr. Michael LaitmanDalle notizie (NewsCom.md): “In tutto il mondo il clima globale è cambiato radicalmente,…

“Solo in questi ultimi giorni, abbiamo visto delle ondate di calore ‘che hanno messo la popolazione in pericolo di vita’, incendi boschivi estremamente pericolosi, tornado e inondazioni terribili senza precedenti. E questo solo negli Stati Uniti. E, naturalmente, assistiamo a una serie di eventi che hanno avuto origine lo scorso anno, quando il clima molto bizzarro ha creato ‘condizioni apocalittiche’ in molte aree del mondo. Allora, perché sta succedendo tutto questo? Per decenni, abbiamo potuto contare su condizioni climatiche che rientravano in parametri abbastanza prevedibili. Ma ora tutto è completamente e improvvisamente cambiato. …

“L’Europa deve anche fare i conti con un clima insopportabile. Sono state segnalate e registrate in tutto il continente gravi inondazioni, e la popolazione francese ha appena vissuto il mese più piovoso dal 1886…in seguito alle pesanti piogge, la Senna ha rotto gli argini e il museo d’arte del Louvre è stato chiuso come misura precauzionale. Dall’altra parte del pianeta, molte zone dell’India hanno dovuto affrontare un’ondata di calore senza precedenti. Giovedì 19 Maggio l’intera India è stata devastata da un caldo da record. E questa è solo una parte della devastazione, c’è stato poi un picco di calore eccessivo che ha fatto alzare le temperature nel nord dell’India ‘al di sopra dei 40 gradi per un paio di settimane’ … A causa delle alte temperature, centinaia di persone sono morte e i raccolti sono andati distrutti in più di 13 stati, questo in base a quanto riportato dai resoconti dell’Associated Press…

“Cosa succederebbe se il nostro clima divenisse ancora più imprevedibile? Se ciò accadesse, si verificherebbe, inevitabilmente, una carestia, e grandi rivolte con massicci disordini politici in tutto il mondo. Ma il nostro pianeta può provvedere a tutto il necessario per sette miliardi di persone?”

Il mio commento: Non solo il nostro mondo é in grado di fornire il necessario per tutti, ma questo mondo è anche disposto a cambiare il proprio clima in uno confortevole ed equilibrato in ogni sua area, ma per fare questo, abbiamo bisogno di cambiare noi stessi perché siamo proprio noi quelli che violano l’equilibrio del clima terrestre!
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“L’Occidente muore con i suoi Dei”

Dr. Michael LaitmanOpinione (The American Conservative): “La religione di una popolazione, la loro fede, crea la loro cultura e la loro cultura crea la loro civiltà. Quando la fede muore, la cultura muore, la civiltà muore ed il popolo comincia a morire. Non è questa la storia recente dell’Occidente?”

“Oggi, nessuna grande nazione occidentale ha un tasso di nascita che impedirà la scomparsa dei sui indigeni. Per la fine del secolo, altri popoli ed altre culture avranno largamente ripopolato il Vecchio Continente”.

“L’Uomo Europeo sembra destinato a finire come le 10 tribù perse di Israele, calpestate, assimilate e scomparse. E mentre i popoli europei (russi, tedeschi, britannici, baltici) si restringono di numero, l’ONU stima che tra 34 anni la popolazione dell’Africa raddoppierà con ben oltre 2 miliardi di persone. Che cosa è successo all’Occidente? Come scrisse G.K. Chesterton, quando gli uomini cessano di credere in Dio, non credono più a niente e credono a tutto.

“Da quando le elite europee hanno cessato di credere nella Cristianità, hanno cominciato a convertirsi alle ideologie, quello che il Dott. Russel Kirk chiamò “religioni laiche”. ‘Per un periodo, queste religioni laiche (Marxismo-Leninismo, Fascismo, Nazismo) catturarono i cuori e le menti di miliardi di persone. Ma quasi tutte erano tra gli dei che fallirono nel XX secolo.

“Ora l’uomo occidentale abbraccia le religioni più nuove: egualitarismo, democratismo, capitalismo, femminismo, un-mondismo, ambientalismo. Anche queste, danno significato alla vita di milioni di persone, ma anche queste sono sostituti inadeguati alla fede che l’Occidente aveva creato”.

“Poiché ad esse manca ciò che la cristianità diede all’uomo, un motivo non solo per cui vivere e morire, ma un codice morale di vita, con la promessa che alla fine di una vita vissuta in questo modo, sarebbe arrivata la vita eterna. Anche l’Islam fa questa promessa. La laicità, tuttavia, non ha nulla da offrire che sia paragonabile a quella speranza”.

Il mio commento: Ma oltre alla promessa di vita eterna esiste la capacità di ottenere in questo mondo qualcosa che non sia promesso, ma che la saggezza della Kabbalah offre come metodo per la rivelazione del Creatore alla Sue creature in questo mondo.
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Ascoltate le parole dei Kabbalisti!

Dr. Michael LaitmanQuando nelle mie lezioni parlo delle leggi della natura, alla gente non piace ascoltare quello che dico e ignorano le informazioni che devo trasmettere all’umanità. Le leggi della natura sono fisse e inflessibili, dobbiamo obbedire loro o almeno ascoltare la saggezza della Kabbalah che si basa sulla saggezza delle generazioni, vecchia di 6.000 anni.

Abbiamo bisogno di realizzare queste leggi in quanto operano in tutta la natura. Se non le osserveremo, richiameremo invece le forze inflessibili che sopprimono. Il piano delle leggi della natura e la loro realizzazione ci costringerà ad adattarci armoniosamente al meccanismo generale della natura. Il movimento di tutta l’umanità e della natura che ci circonda dipende dai nostri sforzi per ascendere al livello successivo, alla prossima dimensione, ad un sistema completamente diverso. Solo ora i fisici iniziano a scoprire le nuove opzioni per trascendere verso una realtà diversa, ma la saggezza della Kabbalah ne parla da 6000 anni.

I kabbalisti sperimentano il processo di transizione. Loro vedono, percepiscono ed entrano nelle nuove dimensioni e allo stesso tempo vivono anche nel nostro mondo. Anche se non sono in grado di mostrarlo, loro ci invitano semplicemente a comportarci in modo più saggio per il nostro bene.

I kabbalisti invitano l’umanità ad unirsi non solo allo scopo di avere la pace nel mondo, questo non è sufficiente nel quadro generale del nostro sviluppo, noi dobbiamo unirci per uscire dal nostro attuale livello di esistenza per raggiungere il livello successivo, poiché siamo pronti a questo e la transizione è essenziale per tutta la natura.

Questa è la ragione per cui la natura ci sta mettendo pressione, prima sugli ebrei e poi sugli altri popoli del mondo. Il mondo ha completato la sua evoluzione lungo il cammino positivo e questo non durerà più a lungo. Saremo presto testimoni della progressiva distruzione dei legami tra gli stati e le nazioni, tra i diversi imprenditori, ecc., quindi non avremo un posto in cui fuggire e dovremo agire secondo le leggi della natura.

Mi prendo la libertà di dire le cose più sgradevoli perché è la verità. Voglio mettervi in guardia a riguardo, e non mi paragono agli attori sociali e politici, i quali perseguono i loro vantaggi e quindi promuovono loro stessi. Io non sono interessato all’auto promozione ed è ancora meglio se non menzionaste affatto il mio nome. La cosa principale è che voi comprendiate l’obiettivo della natura che non cambia il suo corso e come lei schiaccerà tutti noi come un rullo compressore. Pertanto, mi appello a voi se vogliamo che i nostri figli e nipoti possano attraversare questo percorso di sviluppo in modo corretto, buono, e comprenderlo in maniera facile.

Guardo le persone che mi attaccano ed è interessante notare che tutti sono sicuri di sapere cos’è la saggezza della Kabbalah, ma dal momento che la saggezza della Kabbalah parla di qualcosa che è contro i loro desideri, sostengono che io non capisca e che le informazioni che trasmetto siano inaffidabili. La saggezza della Kabbalah è la scienza della natura, delle leggi della natura e di come si sviluppa, e noi dobbiamo relazionarci ad essa più seriamente! Quando mi rivolgo alle masse, loro credono che io stia “spingendo” verso una mia politica. Questa non è la politica di esponenti politici provenienti da diversi paesi che pensano che dobbiamo agire in un modo o nell’altro. Io non penso nulla.

Io trasmetto semplicemente il programma della natura, le informazioni sulle sue leggi, il suo metodo e le sue tendenze, e li presento in modo semplice e accessibile, in modo da poter subire le situazioni della natura, la quale ci costringerà a subire la sua pressione in ogni caso, in modo semplice, libero e positivo. Non si tratta di una mia opinione personale, anche se queste cose vengono attribuite a me personalmente. Io sono semplicemente il “traduttore” che trasmette i segreti della natura. Non c’è niente della mia volontà in quello che dico, e sbaglia di grosso chi pensa che io esprima le mie opinioni nelle mie lezioni. Queste non sono le mie opinioni, ma sono le leggi della natura!

Aprite i libri kabbalistici originali, leggeteli e vedrete quello che dicono. Io vi trasmetto quello che dicono le fonti kabbalistiche autentiche e fondamentali che sono state scritte durante 6000 anni. Queste fonti si sono esonerate e sono state realizzate nel corso della storia. Io vi sto semplicemente parlando di ciò che accade oggi e di ciò che sta per accadere domani o forse dopodomani, in modo che sarà più facile per noi affrontare il futuro! Voi dovreste cercare di relazionarvi in modo più cosciente e responsabile a ciò che dice la saggezza della Kabbalah. È solo per il vostro bene. Io sto semplicemente facendo il mio dovere e non chiedo in cambio alcuna retribuzione o riconoscimento.

Domanda: Cosa ti aspetti da chi ti ascolta?

Risposta: Prima di tutto di astenersi dal condannarmi, perché si taglia fuori dalla corretta comprensione di ciò che sta accadendo nel mondo rispetto all’interpretazione kabbalistica degli eventi.

Io sono come una cartina di tornasole in cui la sua relazione con me determina l’atteggiamento di una persona con la natura. La cosa principale che tu devi vedere è che tutto quello che dico non è assolutamente la mia idea. E’ stato scritto nei libri kabbalistici (tra cui Il Libro dello Zohar, gli scritti dell’Ari, Ramchal, Baal HaSulam, Rabash, Rav Kook, e altri) già a partire dai tempi di Abramo. La loro idea principale è un invito all’unione, a connetterci e ad unirci nonostante i nostri impulsi di separazione, competizione, e di rifiuto dell’altro. Il nostro ruolo è quello di unirci al di sopra della separazione; questo è l’obiettivo.

Domanda: Cosa dovrebbe fare l’uomo che ascolta questo invito?

Risposta: Esiste un metodo per unire le masse che è fondamentalmente riempirsi stando seduti in un cerchio, discutendo su diverse questioni in accordo alla saggezza della Kabbalah. Le persone nel cerchio si sentono subito vicine, e quando si avvicinano, tra di loro si rivela una forza speciale, una sensazione di euforia riguardo al nostro mondo.

Questo è il metodo dell’unione delle masse realizzato principalmente nel cerchio. Sedendosi in un cerchio e cominciando a discutere su ciò che consiglia la Kabbalah, le persone improvvisamente si sentono più vicine tra loro e questa convergenza evoca una sorta di forza speciale e di calore. Si sentono come sollevati al di sopra del nostro mondo.

Quindi, mi piacerebbe molto vedere un cerchio di persone che percepisce seriamente le mie parole invece di diffamarmi. Staremmo tutti meglio se passassimo questo periodo della storia in modo che resterà almeno qualcosa di noi.

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La soluzione alla crisi è la ridistribuzione della ricchezza?

Dr. Michael LaitmanDalle notizie (inosmi.ru): “Il mondo non era preparato alla crisi economica grazie alla quale molta gente ha perso il lavoro. In queste circostanze è iniziata la crisi dei rifugiati”.

“La crisi attuale non è un confronto tra gli stati. La crisi attuale è giunta nel momento in cui la comunità internazionale non ha potuto rispondere unita a questo pericolo, alle minacce del terrorismo e del cambiamento climatico. Attualmente come risultato del capitalismo globale, durante il quale la gente non ha il controllo sul denaro, sta aumentando la differenza tra ricchi e poveri. Credo che i politici non debbano promuovere la crescita ma la ridistribuzione della ricchezza”.

Il mio commento: La ridistribuzione della ricchezza da sola non risolve la crisi. Di fatto, in base alla piramide delle necessità, quelle più importanti per l’uomo sono : cibo, sesso e famiglia.
Ma è impossibile dare alle persone solo quello che dà loro prosperità, unione e soddisfazione delle proprie necessità.

Il terrore è ideologico e pertanto il denaro non è stato sconfitto. Una ridistribuzione forzata della ricchezza è una rivoluzione, una guerra civile.
I politici sono occupati con la ridistribuzione della ricchezza, però, d’altra parte, risulta che l’1% della popolazione possieda quasi tutta la ricchezza del mondo.

Cosicché non resta altra soluzione che rieducare l’uomo stesso.
Per paradossale che possa sembrare, è necessario cambiare le persone. Non esiste altra soluzione!
Solo così è possibile risolvere i problemi del mondo.

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In Europa i musulmani si convertono al cristianesimo

Dr. Michael LaitmanDomanda: In Europa parecchi musulmani si convertono al cristianesimo. Lo fanno per essere accettati in Europa e iniziare una nuova vita, o è una sorta di trucco?

Risposta: Quando le nazioni si integrano in questo modo c’è sempre un processo di diffusione e quindi è difficile dire quale sia la ragione di questo comportamento.

Credo che i musulmani si convertiranno al cristianesimo proprio come molti europei si sono convertiti all’Islam, ma non saranno in molti, perché i musulmani hanno un forte senso di mutua garanzia e di responsabilità e, naturalmente, la punizione secondo la loro fede è molto più severa di quanto lo sia secondo qualsiasi altra fede. Quando si convertono al cristianesimo rischiano le loro vite.

Pertanto, non credo che ci sarà un movimento di conversione al cristianesimo. Forse i politici e i politologi occidentali esagerano di proposito, pubblicizzando questo fenomeno al fine di attenuare il processo opposto degli europei che si convertono all’Islam.
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Dalla trasmissione di Kab TV “Notizie con Michael Laitman” 13/04/16

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Un colpo all’ipocrisia di Bruxelles

Dr. Michael LaitmanDomanda: Il vice ministro israeliano della cooperazione regionale Ayoob Kara ha dichiarato, in seguito agli attacchi terroristici di Bruxelles, che non hanno ancora avuto nessuna risposta da coloro che sfidano ancora lo Stato di Israele.

L’Europa comprende che l’ipocrisia nei confronti di Israele stia ritornando a loro come un boomerang. Bruxelles ha ricevuto l’Islam con guanti di seta, e in altri dieci anni il sindaco di Bruxelles sarà arabo. Questo è ritornato a loro come un boomerang?

Risposta: Non ritorna come un boomerang. Non funziona in questo modo.

Le stesse persone che pensano alla divisione e non alla connessione e unione si mettono nella posizione in cui loro stessi potrebbero ricevere un duro colpo, poiché il movimento attraverso di loro si trova lungo il percorso della sofferenza, mentre avanzeranno in maniera più agevole coloro i quali tendono ad ammorbidire le cose, per avvicinare le persone e guidare le due parti verso la riconciliazione senza alcuna pressione.

Se noi invochiamo la pace senza la violenza o la pressione dalle due parti, e prendiamo le misure necessarie al fine di aiutare il ravvicinamento delle due parti, noi saremo in grado di fare qualcosa. Le azioni che avvicinano le persone sono migliori dell’identificazione con una parte, e poi ricevere un colpo da essa.

Non vedo nessun altro modo naturale che quello di avvicinare la gente, e certamente non di dominare tutti come oggi dichiara di fare l’Islam. Tutte le nazioni del mondo dovrebbero adottare il solo ed unico principio per cui l’amore è al di sopra di tutto. L’amore è uno stato di unione integrale e creativo durante il quale tutti si adattano agli altri come le parti di una meccanismo gigante.

In questo caso, il Belgio è la fonte dell’intera controversia globale, e questo oggi sta diventando evidente nella società europea. Il Belgio non sa come mettersi in contatto con gli altri correttamente e interviene su tutto. Pertanto, l’odio che ne scaturisce rispetto all’amore generale per la corretta inclusione nell’unione sopra l’ego, alla fine ritorna come un boomerang, e il colpo sarà duro.

Il Belgio in realtà è il simbolo dell’Europa egoista che ha posto l’unione bancaria come suo valore più alto invece dell’unione dei cuori.
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Dalla trasmissione di Kab TV “Notizie con Michael Laitman” 28/03/16

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“Il Combattimento sta diventando stupido”

Dalle notizie (Lenta.ru): “Nella storia dell’umanità per coloro che sono direttamente coinvolti in un conflitto, la guerra è sempre stata molto sfavorevole, un gioco a somma negativa. Quando inizia vuol dire che da qualche parte qualcosa si è seriamente spezzato.

“Una delle parti aveva una fiducia profonda di avere una superiorità schiacciante. Oggi guerre del genere, in generale, sono improbabili, non perché non ci siano imperi e piccoli Stati, ma perché hanno un altro modo di valutare le loro perdite. Adesso un impero avanzato crede che la vita di un centinaio dei suoi soldati sia molto più preziosa della vita di qualche milione di soldati di un paese sottosviluppato.

“Ci sono anche situazioni in cui vi è un fattore esterno che minaccia una perdita così grande che si va in guerra per neutralizzarla e avere una perdita inferiore. …

“Ci sono anche fattori positivi di terze parti quando, in primo luogo, qualcuno ti chiede di avviare un’azione militare e promette di compensare le perdite con gli interessi …

“Naturalmente, una delle principali cause di molte guerre è il conflitto tra enti governativi ,quando alcuni strati o élite all’interno di una società ottengono dei benefici, mentre la società nel suo complesso ci perde. …

“Un classico esempio d’impatto tra enti governativi: la cosiddetta guerra della disperazione, quando un’elite o un gruppo dirigente del paese scatena conflitti per rimanere al potere. …

“Come in qualsiasi gioco, è possibile entrare in una cosiddetta trappola, quando le parti sono attirate in una certa situazione, la cui uscita è più costosa dell’ingresso. Un classico esempio è l’iniezione di odio nella società da una fonte esterna di problemi. Ad un certo punto, la società scivola verso l’orlo di non ritorno, e le autorità non sono più in grado di trattenere la situazione perché le persone esigono la guerra. …

“A mio parere, Il mondo moderno è portato verso le guerre prima di tutto dall’influenza dei beneficiari esterni, le terze parti al di fuori del loro spazio. Quali potrebbero essere le loro motivazioni? Ad esempio, l’indebolimento delle parti muoventi la guerra, se questo arriva da una terza parte che cerca di comprare l’elite per spingerli in conflitto, nella disinformazione, e così via. Lì può esserci un ruolo da giocare e la protezione dei loro interessi. Qui esso può servire un suo scopo e svolgere un ruolo nel proteggere i loro interessi. …

“A volte è estremamente importante nel mondo degli affari aumentare i rischi. Appariranno margini elevati solo in presenza di rischi elevati (per esempio il traffico di droga). …

“Per i produttori è necessaria la presenza di armi da guerra, in termini di aumento della domanda per i loro beni direttamente e indirettamente: più guerre, più rischio, paesi più armati. …

“Inoltre, la guerra può essere condotta nell’interesse di un particolare mercato o per aumentare il prezzo delle merci sul mercato. Mentre è possibile bloccare delle rotte commerciali per peggiorare le condizioni di fare affari per i concorrenti. …

“Durante la guerra, la popolazione perde sempre, così come entrambe le partecipanti attivi del conflitto, gli agenti interni, purtroppo, spesso perdono, ma perdono raramente quelli che sono fuori contatto diretto. Agenti esterni in contatto indiretto invisibili durante la guerra.

“Il principale oppositore della guerra: la crescita del commercio estero. La guerra non parte mai al di sopra di un certo livello di scambi commerciali tra i due paesi, perché tali cifre non possono essere sacrificate. …

“L’aumento del benessere individuale è un altro ostacolo. C’è una formula per cui la probabilità di una guerra tra paesi è inversamente proporzionale al prodotto delle piazze del benessere dei cittadini di questi paesi. Quindi, un buon modo per evitare i conflitti armati: stimolare la crescita del benessere materiale dei cittadini. …

“Un’altra barriera: il cambio frequente dei governi. C’è una chiara relazione tra il numero medio di anni di potere di un gruppo e il numero di guerre in cui il paese partecipa. Più il termine è breve, meno sono i conflitti. …

“Inoltre, un serio ostacolo alla guerra è il blocco di paesi. Gli Stati membri dei blocchi militari molto raramente vanno in guerra, tranne quando hanno un vantaggio schiacciante. Ma i conflitti con un vantaggio schiacciante stanno gradualmente diventando obsoleti, poiché il fronte più forte in questa situazione paga il prezzo maggiore. …

“A poco a poco il prezzo della guerra è in calo. Per il mondo civilizzato l’UAV o un missile di crociera è molto meno prezioso di quelli ordinari. Pertanto, da un lato, vi è la tendenza ad aumentare la probabilità di guerre del primo tipo, perché i tassi cominciano a cadere: si possono semplicemente inviare un sacco di razzi da qualche parte e vedere cosa succede. D’altra parte, si può fare altrettanto anche una guerra di tipo completamente diverso dal conflitto, il cosiddetto scontro non letale o guerra sovversiva, guerre ibride che stiamo vedendo ultimamente. Nel loro corso non ci sono i profili dei fronti, e non è chiaro con chi si è in guerra” .
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Un’esistenza isolata

Dr. Michael LaitmanDalle News di (globalscience.ru): “Gli psicologi dicono che, nel prossimo futuro, la società cesserà di esistere. Questa affermazione è stata fatta da un gruppo di psicologi dopo una ricerca sociologica condotta su larga scala che ha fornito risposte alle loro domande.

“L’assunzione degli scienziati circa la divergenza tra l’uomo e la società è comprensibile. Infatti, per la maggioranza dei cittadini è sufficiente comunicare su internet, sulle reti dei social media, utilizzando programmi di trasferimento dati e altri strumenti che spostano l’interazione reale con gli altri ad un’interazione di sfondo.

Uno dei membri del gruppo di ricercatori afferma che “Noi sprechiamo troppo tempo su internet. Se non diminuiamo il tempo in cui siamo connessi online e non riduciamo la comunicazione attraverso i programmi di scambio virtuale, la crisi demografica arriverà prima di quello che si pensa”.

Il mio commento: Lo sviluppo dell’egoismo è inevitabile e ci porta ad una esistenza solitaria in cui ognuno si sente comodo e sicuro, ma allo stesso tempo ciascuno sperimenterà “la morte”, osservando come il movimento della vita sbiadisce e la depressione cresce. Sembra una solitudine confortevole e invece la depressione ci contraddice, e la ragione di questo è che la natura ci spinge verso l’unione, mentre il nostro ego si oppone. Queste due forze opposte ci condurranno ad una scelta, quella per cui dobbiamo integrare sia l’individualità che la connessione, cioè “l’amore al di sopra dell’ego”.
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Nuova Vita 616 – La crisi dei rifugiati in Europa

Dr. Michael Laitman
Nuova Vita 616 – La crisi dei rifugiati in Europa
Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Tal Mandelbaum Ben Moshe

Riassunto

Chi afferma che dobbiamo aiutare i rifugiati è il benvenuto ad aprire loro la propria casa. Le parole qui non aiuteranno. Ad essere in difficoltà non solo è la Grecia, ma anche paesi forti come la Germania e la Francia non sono in grado di gestire la crisi dei rifugiati.

Perché oggi accade questo? Perché il mondo sta assumendo una nuova forma, senza confini; tutto è coinvolto ed è tutto rotondo. Immaginate di incontrare degli estranei nella vostra cucina; o che qualcuno dorma nel vostro letto. È spaventoso! Non c’è posto verso cui scappare. Non c’è posto nel mondo in cui poter essere soli, neanche 10 metri quadrati di tranquillità.

Perché ci sentiamo in questo modo? Questo avviene per farci accettare l’obbligo di cambiare la nostra natura e di rompere i nostri limiti interiori. La Natura ci obbliga a sviluppare noi stessi fino al livello in cui ci sentiremo tutti un solo cuore, un solo corpo e un solo pensiero. Le correzioni che non abbiamo effettuato nelle nostre relazioni vengono ora forzate su di noi dal rullo compressore dello sviluppo.

Si tratta in realtà degli europei individualistiche a cui è stata data una situazione così pressante con i rifugiati. La natura ci costringe a cambiare il nostro atteggiamento verso gli stranieri come se fossero i nostri figli, ad “Amare il tuo amico come te stesso”. Per di più, ci saranno anche dei colpi finanziari e diverse calamità naturali ad insegnarci che ci troviamo nella stessa barca e il gioco è fatto! In seguito il mondo chiederà ad Israele una soluzione, poiché la soluzione si trova nella saggezza della Kabbalah, la saggezza della connessione.

La crisi dei rifugiati in Europa non è un’ondata di passaggio, ma è parte di una serie di colpi intenzionali che costringerà tutti noi a correggerci. La mescolanza delle popolazioni mondiali laverà il mondo: i sudamericani invaderanno il Nord America e i musulmani saranno in ogni parte del mondo.

Gli europei sentiranno di non poter andare avanti in questo modo senza cambiare il loro atteggiamento nei confronti degli altri. Allora saranno degni della correzione della natura umana e sentiranno che il popolo di Israele ha il metodo della correzione. Quando svilupperemo la capacità di percepire di essere tutti una famiglia, la vita nel nostro mondo diventerà un paradiso.
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Dalla trasmissione di Kab TV “Nuova Vita 616 – La crisi dei rifugiati in Europa“, 27/08/15