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La globalizzazione si sta sgretolando

Dr. Michael LaitmanOpinione (Michael Khazin, economista): “Ho analizzato l’andamento delle tendenze globali ed è accaduto il tutto al contrario. Dal 1990 al 2005, c’è stato un trend globale di crescente globalizzazione, ma i processi di integrazione regionale sono andati contro, ed è stato molto difficile e costoso mantenerli.

“Sin dal 2008, il meccanismo di stimolare la domanda attraverso l’emissione del dollaro ha smesso di funzionare, e ci restano ora due problemi: sopportare la caduta del tenore di vita, o modificare il meccanismo continuando il mantenimento della domanda con l’emissione del dollaro nei centri regionali di emissione.

“La fine del capitalismo è d’avanti a noi, ma l’Europa e gli Stati Uniti non sono disposti ad ammetterlo. L’integrazione regionale è diventata la nuova tendenza globale. La globalizzazione si sta sgretolando. Tutto sarà deciso nel quadro dei processi di integrazione regionale”.

Il mio commento: Tutto sarà risolto solo attraverso la connessione nei circoli. Chiamiamola integrazione regionale. A poco a poco, i suoi confini si espanderanno a ricopriranno il mondo intero.
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Siamo in grado di prevenire la minaccia

Dr. Michael LaitmanDomanda: Nel 1940 Baal HaSulam scrisse riguardo al pericolo che incombe su di noi. Però oggi vediamo che il pericolo non è più in potenziale se non ci connettiamo, in realtà lo vediamo nei nostri figli di essere rapiti (in Israele).

Risposta: dipende da come guadate le cose. Tante persone non pensano in questo modo e continuano con la loro vita come se non fosse successo niente. Loro sarebbero pronti a partecipare ad alcune azioni per i ragazzi rapiti, e anche qui, non è tutto. Ognuno ha calcoli molto egoistici, allora nel frattempo siamo forzati ad avanzare lungo il cammino della sofferenza, lungo il percorso di a suo tempo.

Per cambiare alternativamente da a suo tempo a io affretterò, abbiamo bisogno di un sistema potente di educazione in modo che la gente possa capire che si possono cambiare le cose, e guadagnare qualcosa da esso.

Deve essere un ampio sistema di chiarificazione che include la nazione intera. Non deve essere il risultato di sofferenze, colpi e problemi. Per il momento non dobbiamo aspettare che la gente sia pronta ad ascoltarci. Non dobbiamo aspettare i colpi, ma piuttosto raggiungerli quando si sentono bene e portarli a uno stato ancora migliore. Dobbiamo stabilire un sistema graduale di educazione che influenzerà le persone sempre di più.

Stiamo attraversando con il pubblico un difficile processo di apprendimento. Impariamo quello che accetta la gente, quello che non fanno, come dobbiamo avvicinarli meglio, come parlare con loro, e quale deve essere effettivamente il nostro messaggio. Così insegniamo a noi stessi come imparare dagli altri.

Commento: È spaventoso pensare a cosa può succedere se non riusciamo a portare avanti il nostro lavoro e prevenire la guerra di Armageddon di cui hanno scritto i profeti.

Risposta: Non c’è nulla di cui aver paura! Se facciamo qualsiasi cosa, possiamo provare a trasmettere il metodo di correzione alla gente e tirarli verso l’obiettivo della creazione, è sufficiente. Anche se non vediamo che riusciamo, funziona lo stesso. Apriamo un passaggio per la Luce circostante (Ohr Makif) per permetterle di riformare tutto.

È come un bambino che in un giorno avanza nell’apprendimento del mondo molto più di quanto un adulto possa avanzare in un anno. Però un bambino non capisce questo e agisce inconsapevolmente.

Questo è ciò che ci accade. Agiamo senza capire, cercando un modo o un altro, e ci sembra di non riuscire. Però tali stati sono effettivamente i più vantaggiosi per l’avanzamento. Così non creiamo una barriera per la Luce poiché siamo troppo confusi e questo effettivamente è una buona cosa.

Domanda: Possiamo prevenire la guerra di Armageddon se continuiamo in questo modo?

Risposta: Siamo già in guerra. Se continuiamo a lavorare in questo modo e le altre parti della nazione ci raggiungono allo scopo di compiere questa missione, quest’obiettivo, poi non vi è alcun dubbio che tutto andrà bene e le cose miglioreranno rapidamente. In quel caso non prevedo alcun disastro.

Però si deve provare a stare al passo con i colpi in modo che non ci raggiungano. Dobbiamo correre più veloci della frusta che sta per colpirci. Siamo in grado di fare questo grazie all’importanza dell’obiettivo, in modo da non dover fuggire dalla frusta ma anelare in avanti poiché valutiamo la connessione e l’obiettivo.
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Dalla quinta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 19.06.2014, Gli scritti di HaSulam

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La scienza della felicità

Dr. Michael LaitmanOpinione (Karlheinz Ruckriegel, ricercatore sulla felicità presso la Georg-Simon-Ohm Hochschule, Università di Arti Applicate di Norimberga): “Laddove le persone passano attraverso la lotta quotidiana per sopravvivenza, è improbabile che siano pienamente soddisfatte della loro vita. Esse hanno una relazione diretta tra reddito e soddisfazione. Dicono che la felicità non è nel denaro, ma nella sua quantità.

“Tuttavia, a partire dal PIL pro capite di 10 mila dollari l’anno, questa dipendenza si indebolisce e dopo i 20.000 si perde completamente. In precedenza, i lavoratori semplicemente lavoravano duramente dall’inizio alla fine della loro vita, per essere pagati e non chiedevano nient’altro.

“Oggi, ciò che è importante è la realizzazione di sé, di essere impegnati in questioni interessanti. Nel lavoro, le persone cercano il successo, l’amicizia, il riconoscimento, progetti sul futuro e opportunità per rivelare il loro talento. In generale, il prodotto interno lordo non è un indicatore di soddisfazione del pubblico.

“Maggiore è la disuguaglianza sociale, meno felici sono i cittadini. Ciò è particolarmente evidente quando già dalla nascita, le persone hanno possibilità non eque, e durante tutto il corso della vita, non possono cambiare questa situazione. Questo riguarda entrambi gli indicatori oggettivi, quali l’aspettativa di vita e la salute.

“Il livello di benessere viene determinato mediante i contatti sociali, la partecipazione attiva alla vita pubblica, al lavoro che porta soddisfazione, la beneficienza, la salute e la libertà interiore.

“Le tesi sulla scienza della felicità non sono più controverse, ma scientificamente provate.”

Il mio commento: Il nostro egoismo è in crescita e quindi richiede maggiore soddisfazione qualitativa. Così oggi più che mai, le persone stanno studiando molto seriamente le fonti della felicità.
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Benvenuto al riconoscimento del male

Dr. Micahel LaitmanNelle notizie (da Vzglyad): “L’internet come strumento e ambiente crea un tipo speciale di persona moderna e incide sul suo atteggiamento. L’internet come mezzo ha una matrice intrinseca di valori. La gente non lo sa, ma entrando in questa matrice, cominciano automaticamente ad agire di conseguenza ai suoi principi.

“Il motore del cambiamento è la sfera d’informazione, i media e le varie forme di connessioni sociali. Alcuni di loro sono legati alle istituzioni di supervisione transnazionali che utilizzano la rete come giocatori professionisti. Una massa di partecipanti ordinari è coinvolta nel processo altruistico e proattivo.

“Le classi predominanti e la popolazione, che sono coinvolti nel vortice del cambiamento alla globalizzazione, non hanno ancora capito che questo paradigma mondiale sta portando disastri al mondo.

Le operazioni Cyber e le aggressioni con informazioni psicologiche sono soltanto alcuni elementi del confronto ideologico, in cui gli obiettivi non sono solo i paesi, ma anche le civiltà.

“Il predominio della formula dell’unica verità’ crea un effetto di ‘massa critica di menzogne nello spazio’ che indebolisce la capacità di distinguere tra ‘il vostro’ e quello di ‘qualcun altro’.

“Inoltre, il ‘dogma universale’ è solo parzialmente riconosciuto come un’invasione nel proprio mondo (per esempio, l’idea del matrimonio gay nei paesi ortodossi e musulmani), mentre gli altri elementi dello stesso dogma incontrano una risposta positiva perché essi corrispondono ai propri valori (libertà di espressione, eguaglianza, salute, comfort).

“La cosa più importante è che l’internetizazione e le reti cambiano non solo gli stereotipi dei consumatori, ma anche lo stesso corso di formazione e di sviluppo delle persone.

“Le strutture di rete dovrebbero sostituire i grandi stati nazionali perchè uniscono le persone da grandi propositi – le persone dovrebbero essere suddivise in un numero massimo di piccoli gruppi secondo una serie di criteri.

“E’ necessario che le persone si definiscono non come parti di un tutto più grande, ma come un residente del suo distretto – a cui viene dato il senso di una piccola comunità. Allo stesso tempo, egli può sentire un po’ l’appartenenza a qualcosa di planetario, sia che si parli dell’ecologia o della lotta per i diritti umani. Ma questo schema non ha posto per l’auto-determinazione in uno stato nazionale.

“E’ difficile trovare l’autodeterminazione in un impero; richiede ampiamente, non l’universale’, ma un unico significato della civiltà. Un piccolo gruppo si può unire sulla base di almeno alcuni interessi a breve termine”.

Il mio commento: Come in tutte le azioni umane, le reti funzionano a scapito dell’essere umano, ma con questo loro rivelano il nostro egoismo, la nostra natura come il male assoluto, da cui è necessario sbarazzarci. Pertanto, la Kabbalah accoglie tutto ciò che accelera il processo di riconoscimento del male e ci porta alla correzione del male in bene. Questa azione può essere eseguita solo utilizzando la scienza della Kabbalah.
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Fate ciò che Baal HaSulam non è riuscito a fare

Dr. Michael LaitmanDomanda: Baal HaSulam ha scritto nel giornale La Nazione della minaccia dell’olocausto quasi 80 anni fa. La nostra situazione è migliorata rispetto ad allora, o solamente ci sembra che lo sia perché l’odio e l’anti-Semitismo sono andati avanti a crescere ovunque?

Risposta: La situazione oggi è molto peggiore rispetto a prima della Seconda Guerra Mondiale. E questo perché oggi una situazione di minaccia si è venuta a creare ovunque e non per solo per una nazione e alcuni dei suoi alleati.

Questa era una piccola area rispetto al mondo intero, e gli Ebrei potevano fare affidamento sull’aiuto degli altri popoli e delle altre nazioni. Oggi, non c’è niente e nessuno su cui appoggiarsi. Anche le Nazioni Unite, che rappresentano tutte le nazioni, sono contro Israele. Quindi, non abbiamo alcun posto verso cui fuggire.

Oltre a questo, oggi la situazione è molto peggiorata rispetto a prima, perché si è basata ed è cresciuta sulla base di una rottura generale, la crisi globale, di tutto e in tutti gli aspetti. L’umanità perderà tutta la dirittura razionale e perderà tutto. Quando si ritroverà in questo stato negativo, incolperà gli Ebrei per tutti i suoi problemi e i suoi fallimenti. Sentiamo queste accuse da tutti a proposito della crisi globale.

Si tratta di una situazione terribile che rispetto ad Hitler lo fa sembrare un bambinetto che combina qualche birichinata nel suo giardino. L’attuale Olocausto potrebbe diffondersi in tutto il mondo.

Domanda: Vediamo che molte nazioni Europee che prima ci sostenevano sono adesso alleate con i nostri nemici, e di conseguenza dobbiamo mobilitare tutte le nostre forze, e potrebbe essere in quello che stiamo facendo, ma non mi sembra che la gente lo capisca. Tutti sono più preoccupati dei soldi e della proprietà, e non vogliono sentire parlare di altro. Come possiamo risvegliare le persone e spiegare loro che oggi la situazione è uguale alla situazione che esisteva prima dell’Olocausto?

Risposta: Prova a farlo capire alle persone. Baal HaSulam non ci è riuscito, ma noi dobbiamo farcela. Lui ha fatto tutto il possibile, ed ha pubblicato un giornale quando tutti avevano paura di dire una parola. I suoi oppositori gli ruppero le finestre con dei sassi molte volte.

Stiamo affrontando delle operazioni di divulgazione che hanno un raggio d’azione ampio e potente, ma ci dobbiamo preparare per questa cosa nel cercare e trovare dei punti di contatto con le persone e dei punti di influenza sia per Israele che per il mondo intero. Ce la stiamo facendo sempre di più ogni giorno nel rendere le nostre spiegazioni più accessibili. Potrebbe essere anche utile per noi pubblicare un giornale e distribuirlo sia per strada che su internet.

E’ necessario tentare di fare tutto il possibile. Guardo al futuro con ottimismo. Vedo il grande ritmo con il quale abbiamo adesso iniziato la divulgazione. La cosa più importante è di non ridurre il ritmo o la pressione e organizzare dei lavori di gruppo in circoli o tavole rotonde. Allora ce la faremo sicuramente e potremo far progredire le persone verso lo scopo della creazione più rapidamente dei guai che ci arrivano da dietro e ci sopraffanno.

Se avanzeremo anche più rapidamente, allora questi guai diventeranno un aiuto e ci faranno da sostegno. In principio, non facciamo che scappare da questi guai, dopo di che, li capovolgeremo completamente. Desidereremo ardentemente lo stato della “dazione per il bene della dazione”, dopo di che, lo stato della “ricezione per il bene della dazione” e allora useremo i guai e i problemi per il nostro bene.
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Dalla 5a parte della Lezione Quotidiana di Kabbalah del 20.06.2014, Gli Scritti di Baal HaSulam

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I giovani sentono di non avere nulla per cui vivere

Dr. Michael LaitmanNelle notizie (da BBC News): “Più di tre quarti di un milione di giovani nel Regno Unito sentono che non hanno nulla per cui vivere, afferma uno studio fatto per la Prince’s Trust charity.

La relazione ha rilevato che il 9% di tutti gli intervistati concordano con l’affermazione: “Non ho nulla per cui vivere” e dice che se il 9% di tutti i giovani sente la stessa cosa, questo equivale a circa 751.230 giovani che hanno la sensazione di non avere nulla per cui vivere. [...]

“La ricerca ha trovato che ai giovani disoccupati di lunga durata hanno più del doppio delle probabilità dei loro coetanei di esserli stati prescritti anti-depressivi.

“Uno su tre (32%) aveva pensato al suicidio, mentre uno su quattro (24%) aveva danneggiato se stesso.

La relazione ha rilevato che il 40% dei giovani disoccupati aveva affrontato i sintomi della malattia mentale, inclusi i pensieri suicidi, sentimenti di disgusto di sé e attacchi di panico, come conseguenza diretta della disoccupazione.

“Tre quarti dei giovani disoccupati di lunga durata (72%) non hanno qualcuno con cui confidarsi, afferma lo studio.

“Martina Milburn, amministratore delegato della Prince’s Trust charity, ha dichiarato: ‘La disoccupazione è già dimostrato che provochi devastanti e duraturi problemi di salute mentale tra i giovani.’ Migliaia si svegliano ogni giorno credendo che la vita non valga la pena viverla, dopo aver lottato per anni in coda al sussidio di disoccupazione.”

Il mio commento: Non è sufficiente fornire alla persona le cose basilari per le esigenze fondamentali della vita. La gente deve vedere qualche significato, dovere, comunicazione, e alcuni risultati nella loro vita. Pertanto, portando le persone in gruppi e lavorando sulla loro aspirazione per un grande scopo darà loro un incentivo e la salita al di sopra dell’umanità di oggi e li trasformerà in docenti, istruttori e organizzatori dell’educazione integrale, che è la professione più necessaria nel mondo.
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Gli scienziati esortano ad abbandonare il PIL

Dr. Michael LaitmanNelle notizie (da ABC Net): “In un pezzo commento di questa settimana di Nature, il dottor Robert Costanza, presidente della Public Policy presso l’ANU, e i suoi colleghi sostengono che il PIL dovrebbe essere sostituito con un sistema di misurazione più sofisticato che rappresenta un resoconto più completo del benessere economico di una nazione. [...]

“Qualunque cosa si pensi che renda la vita degna di essere vissuta, come sottolineò Robert F. Kennedy nel 1968, è quasi scontato che sicuramente che non è misurato dal Prodotto Interno Lordo, o PIL.

Il PIL misura semplicemente l’attività economica di una nazione in termini di produzione e di consumo. Non fa alcun riferimento al fattore di impoverimento delle risorse naturali o del degrado dell’ambiente. Non si preoccupa per la disuguaglianza di reddito e di tutti i mali che vengono da esso. Non pretende di discriminare tra attività benefica economica (nuove infrastrutture, investimenti in istruzione, prevenzione delle malattie, ecc) e l’attività negativa (il costo del crimine, inquinamento, ecc.) e ignora completamente interi settori di attività proficua, come i lavori domestici o di volontariato nella comunità.

“Un segno di come l’indigente PIL, considerato il sistema metrico del benessere, è il modo in cui tende a salire dopo un disastro naturale. La ricostruzione e la bonifica sprona a un intensa attività che viene registrata dal PIL, mentre la distruzione, la perdita di vite umane, le sofferenze e i disagi per le famiglie e le comunità sulla scia di un diluvio, ciclone o incendio boschivo vengono ignorati.

“Uno degli apripista per la sostituzione del PIL è l’indicatore del Progresso Autentico (GPI, Genuine Progress Indicator). E ‘stato proposto nel 1989 ed è stato sviluppato da quel momento per misurare con precisione non solo un’attività economica, ma anche l’impatto di questa attività e il benessere degli individui che vivono in tale economia, e quanto l’attività è svolta in modo sostenibile.

“Esso utilizza efficacemente il PIL come suo fondamento, ma poi scruta l’attività economica più in dettaglio, rendendo delle sottrazioni per l’attività negativa e aggiungendo alle attività benefiche che sovrastano il PIL. [...]

“Considera anche i fattori dell’ambiente, in termini di costo dell’inquinamento, della perdita di zone umide e terreni agricoli, l’esaurimento delle risorse naturali e l’emissione di anidride carbonica. Si tiene anche conto del costo della criminalità, non solo in termini di impatto diretto, ma anche il costo della polizia, delle carceri e anche la quantità di denaro speso per serrature e allarmi.

“Il GPI non è l’unica alternativa al PIL, ma è uno dei più rispettati dagli economisti ed esperti di politica pubblica di tutto il mondo. La domanda ora è: che cosa ci impedisce di adottarlo?

“‘Dobbiamo trovare qualche terapia per fare una transizione verso un’economia sostenibile, un’economia che non si basa sulla crescita del PIL, ma sul miglioramento del benessere’, ha detto Costanza.

“Mentre le ricerche sfrenate per la crescita del PIL non hanno fatto molto per aumentare il nostro benessere negli ultimi decenni, è stato un trionfo per le grandi imprese e il settore finanziario, vale a dire coloro che beneficiano in modo sproporzionato dalle attività economiche a crudo. Non sorprende che, come risultato di questa manna, questi settori – e i politici che li servono – sono in grado di resistere a qualsiasi mossa per un più completo misuratore del benessere nazionale economico.”

Il mio commento: Non importa ciò che viene misurato o quanto sia importante il principio, lo scopo dello sviluppo, per cosa? E’ necessario frenare gli appetiti, prendere dalla natura solo ciò che è necessario, e utilizzare il nostro tempo libero per rieducare l’umanità. Altrimenti, stiamo andando verso un confronto incombente con la natura, che si rifletterà in tutti gli aspetti della nostra vita.

Di solito la gente capisce la natura del mondo che li circonda ai livelli dell’ inanimato, vegetale, ed animato, ed escludono noi stessi da questa definizione. Questo è il nostro errore; dopo tutto, siamo ancora sotto il controllo della natura e sotto le sue leggi. Usiamo queste leggi erroneamente, danneggiando noi stessi, e usiamo l’intelligenza che ci è stata data contro noi stessi. La Kabbalah ci avverte del castigo imminente per il nostro disprezzo della natura.
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L’inverso rapporto di denaro e felicità

Dr. Michael LaitmanNelle Notizie (da VOX): “Il legame tra maggiore reddito nazionale e maggiore soddisfazione della vita nazionale è fondamentale per il rapporto nelle politiche economiche. C’è un rapporto chiaro e positivo nelle nazioni e regioni più povere, ma si abbassa a circa $ 30.000 – $ 35.000, e poi diventa negativo. “

Il mio commento: Al giorno d’ oggi sono stati condotti molti studi analoghi e tutti sono arrivati alla stessa conclusione. La Kabbalah dice le stesse cose: Una persona ha bisogno di soddisfazione razionale delle sue necessità corporee (il suo livello animale), e di ogni altra soddisfazione (dell’anima) che egli dovrebbe ricevere solo dalla rivelazione del Creatore.
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La crisi mondiale degli antibiotici

Dr. Michael LaitmanNotizia (tratta da “The Raw Story”): “L’umanità rischia realmente un futuro senza antibiotici, un mondo in cui crollerebbe l’aspettativa di vita, dove la gente morirebbe di malattie oggi facilmente curabili, dicono gli scienziati.

Gli esperti, che studiano l’aumento di resistenza ai farmaci, sostengono che anni di conquiste in campo medico potrebbero essere annullati da microbi mutanti, che rendono più difficile e costoso curare le malattie e provocano un maggior rischio di morte.

Alla base del problema vi è il fatto che vi sono medici che prescrivono antibiotici erroneamente o senza necessità e la facilità con cui le medicine possono essere ottenute senza prescrizione in molte parti del mondo, incluse Asia e Africa.

Fino al 70% degli antibiotici viene dato per trattare infezioni virali, contro le quali sono del tutto inefficaci, dicono gli esperti.

Senza gli antibiotici che affrontino i batteri opportunistici, particolarmente rischiosi per persone molto malate, gli interventi chirurgici più importanti, il trapianto di organi o la cura di cancro e leucemia, potrebbero diventare impossibili, essi spiegano.

‘In alcune parti del mondo non ci sono già più antibiotici’ ha detto Timothy Walsh, professore di microbiologia medica dell’Università di Cardiff.

La resistenza alle medicine è il risultato di cambiamenti nel codice genetico del batterio, che alterano quel bersaglio sulla sua superficie al quale gli antibiotici solitamente si legano, rendendo così il germe impenetrabile o facendo sì che esso distrugga o ‘sputi fuori’ l’antibiotico.

Gli antibiotici sbagliati, presi per troppo poco tempo, a dosaggi troppo bassi o sospesi troppo presto, non riusciranno ad uccidere i microbi alterati.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) sostiene che la resistenza alle medicine ‘minaccia un ritorno ai tempi in cui non vi erano antibiotici’.

‘Molte malattie infettive rischiano di diventare incurabili o incontrollabili’ afferma in una scheda informativa sulla resistenza antimicrobica.

Si stima che gli antibiotici abbiano salvato centinaia di milioni di vite sin da quando Alexander Fleming scoprì la penicillina nel 1928.

Ma persino gli stessi avvertimenti di Fleming, circa l’incombente resistenza ai medicinali, vennero ignorati ed ora gli scienziati dicono che la gente potrebbe iniziare a morire di infezioni tipo la meningite e la setticemia, che oggi sono assolutamente curabili.

‘Se continuiamo così la grande maggioranza di batteri patogeni umani saranno resistenti agli antibiotici’ ha detto Courvalin.”

Il mio commento: C’è un’unica soluzione per evitare la nostra rovina: sforzarci di somigliare alla natura così da essere simile ad essa tramite l’interconnessione e l’integrazione. In fin dei conti è la nostra differenza dalla sua crescente integralità a causare la nostra crisi a più livelli. Se cerchiamo altre soluzioni, invece di diventare simili alla natura, daremo vita a problemi ancora maggiori.
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Perché gli uomini non vogliono diventare padri

Dr. Michael LaitmanOpinione (Leonid Maltsev, psicologo di famiglia): “L’impreparazione psicologica dei genitori è il risultato di un’immagine distorta del matrimonio. Le persone che sono cresciute in famiglie disfunzionali potrebbero averla, perché il ruolo decisivo nel plasmare l’immagine della famiglia appartiene alla madre e al padre. La persona percepisce inconsciamente un modello di famiglia dai genitori come un esempio.

“Ecco perché le patologie familiari (l’infedeltà, il divorzio, l’aborto, le famiglie monoparentali), spesso non consentono ai figli adulti di creare una famiglia armoniosa. Loro hanno paura di ripetere gli stessi errori dei genitori; non vedendo esempi rilevanti nel loro ambiente e essendo stati vittime di stereotipi sociali.

“Molti uomini moderni non hanno fretta di acquisire prole perché sono sicuri che i figli: sono un peso, un ostacolo alla carriera, e un ostacolo sulla strada per il successo. La paura di apparire come un perdente agli occhi della società, è il risultato di una propaganda aggressiva anti-famiglia e anti-infantile, condotta negli ultimi decenni”.

Il mio commento: L’educazione integrale in combinazione con i tutti i suoi programmi e le infrastrutture ci libererà da tutte queste fobie e calcoli. La popolazione demografica sarà poi stabilita dalla crescita naturale.
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