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Come dobbiamo percepire il Creatore?

Domanda: Come devo percepire il Creatore attraverso il mio insegnante: come qualcosa che è nella mia mente o come una persona?

Risposta: Sicuramente non come una persona! Se sorgono tali immagini, dobbiamo immediatamente eliminarle.

Il Creatore è una forza comune in tutti noi, senza eccezioni. Lui ci unisce e ci riempie. È un campo comune nel quale noi esistiamo. Le qualità di questo campo sono l’amore e la dazione assoluta. Nient’altro.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 02/12/2018

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Ascoltare le rivelazioni del Creatore

Domanda: Spesso lei dice: “Il Creatore ha detto”. Cosa significa? A chi ha parlato il Creatore? Quando lo ha fatto?

Risposta: Naturalmente, il Creatore non ha una bocca, né una lingua o delle corde vocali. Ci stiamo semplicemente esprimendo nel nostro linguaggio terreno.

Il Creatore è una forza. Non una forza nel senso fisico della parola, ma nel pensiero. Non esiste nulla tranne il pensiero. Esistiamo costantemente dentro di esso. E anche il fatto che ci sembra di avere corpi fisici, con determinate caratteristiche e qualità…nulla di tutto questo esiste.

Esiste solo il pensiero.

Domanda: Quando ascolto le parole di una persona, posso dire che è il Creatore che mi sta parlando?

Risposta: Si. Questa è un’altra questione. Si tratta del modo in cui il Creatore comunica con noi.

Ma affinché succeda questo, devi avere una sorta di ripetitore, un trasmettitore dentro di te; quando ascolti una persona, inizi a capire quello che il Creatore vuole dirti. Devi tradurre questo suo discorso in un linguaggio spirituale. Allora sentirai la voce divina direttamente dalle parole delle persone, persino nelle parole del postino o dello spazzino. Essi non saranno consapevoli di quello che ti stanno comunicando, ma tu ascolterai le rivelazioni del Creatore attraverso di loro.

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Dalla Lezione di Kabbalah in lingua russa, 14/10/2018

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Se “Non esiste nulla tranne Lui”, allora io chi sono?

Domanda: Se non esiste nulla oltre al Creatore, allora io chi sono e dove mi trovo?

Risposta: Tu non esisti. Hai solo bisogno di raggiungere uno stato in cui non ci sarà più alcuna differenza fra te e il Creatore e non sentirai assolutamente più che esiste il tuo “io”. Ti fondi con Lui nei pensieri, nei desideri e nei gesti che compi.

Domanda: Anche il Creatore è privo del suo “Io”?

Risposta: Il Creatore non ha alcuna percezione del Suo “Io” dato che si tratta dell’unica forza esistente sin dall’inizio ed è eterna, al di là di tempo, spazio, e movimento. Non esiste quindi questa domanda a proposito del Creatore perché noi non possiamo immaginare in quali coordinate Egli esista.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 09/02/2018

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La perfezione

Domanda da Facebook: Che cos’è la perfezione?

Risposta: La perfezione è l’armonia assoluta tra le creature e il Creatore, allorché essi si completano reciprocamente in modo tale che non resti alcuna imperfezione fra di loro.

La perfezione è il Creatore. Ma non si tratta di Lui singolarmente; piuttosto si tratta di come noi Lo definiamo nelle nostre sensazioni.

Domanda: Qual è la persona perfetta?

Risposta: La persona perfetta è quella che è del tutto simile al Creatore. Il Creatore è la perfezione assoluta in natura.

La perfezione è lo stato generale di tutto l’universo, che è in connessione assoluta in tutte le sue manifestazioni. La fonte della perfezione che noi conseguiamo si chiama Creatore.

Domanda: Significa che nel nostro mondo non vi è perfezione?

Risposta: Ovviamente no! Nel nostro mondo tutto è opposto alla perfezione perché ciascuno agisce a scapito degli altri. Il nostro mondo è il più basso, il peggiore dei mondi. Dobbiamo solo elevarci al di sopra di esso. Non vi è nulla di peggio del nostro mondo.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le notizie con Michael Laitman”, 17/04/2018

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Domanda: Cos’è la felicita?

Risposta: La felicità è uno stato nel quale posso soddisfare gli altri e soddisfare il Creatore attraverso gli altri.

Domanda: Il mondo materiale mi allontana costantemente, perché il Creatore lo ha creato?

Risposta: Lui lo ha creato appositamente per avvicinarti a Lui, per potersi opporre a te e cercare di agire in maniera tale che il mondo superiore ti attragga a sé.

Domanda: Qual è il ruolo della diversità umana in questo mondo?

Risposta: Siamo frammenti di un sistema generale dell’anima, l’Adam, e pertanto siamo differenti. A partire da questo stato abbiamo bisogno di connetterci una volta ancora in un sistema generale comune.

Domanda: E’ possibile persuadere le forze superiori in maniera che io possa stare nel posto giusto al momento giusto?

Risposta: Dipende dal destino di ognuno di noi, che è determinato in accordo a molti parametri, specialmente dalla nostra anima, da quanto si è sviluppata negli stati precedenti e da quanto l’anima generale, che è chiamata Adam, richiede la sua partecipazione nella correzione generale.

Domanda: Tutte le forze superiori ci sostengono allo stesso modo? È possibile creare connessioni con tutti?

Risposta: Esiste un potere superiore, il Creatore, il resto di queste forze derivano da Lui; pertanto, è solo necessario prendere in considerazione Lui. Il resto delle forze sono chiamate Malachim (angeli). Esse non hanno nessuna libertà di scelta.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 31/12/2017

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Perché il Creatore non è un egoista?

Domanda: Il Creatore evolve e cambia?

Risposta: Il Creatore non cambia. Noi siamo quelli che cambiano e possiamo attribuire questi cambiamenti a Lui. Ma, in effetti, non ci sono cambiamenti in Lui. Egli è un’assoluta e immutabile Luce superiore.

Possiamo paragonarlo al sole che guardiamo alternativamente con o senza occhiali da sole……in ogni caso la luce non cambia quando lo fai.

Domanda: Perché il Creatore non è un egoista?

Risposta: Perché Lui è perfetto. E’ la forza della proprietà della dazione e dell’amore, poiché questa è la Sua natura. E dato che Lui non ha il desiderio di ricevere o godere a spese di qualcuno o qualcosa, la Sua natura non può essere negativa.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 21/01/2018

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Quanti nomi ha il Creatore?

Domanda: Cosa significa “I nomi del Creatore”? Quanti nomi ha il Creatore?

Risposta: Tutto ciò che esiste nell’universo sono “I nomi del Creatore” poiché tutto quello che noi percepiamo proviene da Lui. Che si parli di colori, suoni, forme e altro, sono tutte manifestazioni del Creatore.

Domanda: Allora perché nei testi kabbalistici c’è scritto che il Creatore ha 72 nomi?

Risposta: Questo è diverso. Dipende dalla volontà del tuo desiderio di essere simile al Creatore; in proporzione a questa uguaglianza si può iniziare a percepirlo. La più grande percezione del Creatore è espressa nei 72 nomi che sono la Sua manifestazione generale nel livello più elevato.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 21/01/2018

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A che cosa assomiglia il Creatore?

Domanda: Uno qualsiasi dei grandi kabbalisti ha mai visto il Creatore attraverso la propria visione interiore? A che cosa assomiglia? Forse questo è sciocco ma voglio disperatamente immaginarLo in qualche modo. Se una goccia d’acqua è la versione in scala ridotta di un oceano, allora ci deve essere un qualche cosa di analogo e visibile della personalità del Creatore.

Risposta: Primo, il Creatore non ha una personalità. Secondo, quando noi immaginiamo qualcosa senza comprenderla, non possiamo “puntare” quel qualcosa verso il Creatore. Il Creatore non è nient’altro che la qualità della connessione, della dazione e dell’amore. È qualcosa di non oggettivo, senza un volume o immagine. È una qualità che possiamo identificare in una persona che la possiede.

In altre parole, se in te esiste la qualità della dazione in qualsiasi misura, forza o potere, allora si può dire che il Creatore è incorporato in te e che, in questa parte, Egli esiste dentro di te.

Domanda: Una persona può vedere che il Creatore è incorporato in lei?

Risposta: No, vederlo è impossibile. Solo quando un individuo ottiene la qualità della dazione e dell’amore, egli può, da dentro se stesso, sentire con la propria visione interiore quanto il Creatore esista in lui e persino misurarlo.

Il fatto è che la saggezza della Kabbalah ci rende capaci di misurare qualità, sensazioni, forze dei desideri, schermi, la distanza e la vicinanza alla forza dell’amore o a quella del rifiuto e così via. Alla fine, tutto questo ci dà l’immagine dell’uguaglianza di forma o del movimento verso l’unione con il Creatore. Una persona può sentire quanto sia vicina o lontana dal comprendere il “Creatore”.

Domanda: Si può dire che esistano il Creatore e le Sue qualità?

Risposta: No. Quando diciamo “Creatore” noi intendiamo qualità. Anche a livello materiale noi vediamo solo delle qualità, è solo a noi che sembra che queste siano oggetti. Di fatto, queste sono tutte forze.

Tutto è composto da due forze: la forza di ricezione e quella di dazione. Le loro interazioni creano tutti i tipi di forme per noi.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 21/01/2018

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Non esiste nulla tranne Lui

Domanda: Cosa significa “Non esiste nulla tranne Lui”?

Risposta: Questo è esattamente quello che dobbiamo scoprire. In altre parole, esiste una causa per tutto quello che possiamo verosimilmente immaginare e questa causa ha una sola, unica origine.

Essa dispone, decide, realizza ed opera in tutto e si chiama “Non esiste nulla tranne Lui”. Chi è Lui? È la forza della dazione e dell’amore. Queste sono le Sue qualità per quanto riguarda noi. A parte questo, noi non sappiamo nulla di Lui.

Domanda: Come dovrei lavorare con questa forza?

Risposta: Devi rivelarla costantemente in ogni situazione, in ogni azione, in ogni intenzione e in ogni pensiero: in tutto, con la consapevolezza che c’è una sola causa per ogni cosa. Dopotutto, la nostra natura è la materia, il desiderio di ricevere, e ciò che lo mette in moto, in ogni sua forma, è la stessa unica forza, oltre alla quale non esiste nulla.

Perché questa forza anima la materia? Perché vuole spingere il mondo materiale verso l’unione. Perché? Ha progettato per la materia la capacità di arrivare ad essere come la stessa e unica forza che è la causa di tutto, ma la materia deve prima realizzare lo stato di unione.

E allora, questa materia, nella misura in cui si connette nonostante le proprie resistenze, realizza “Non esiste nulla tranne Lui”, l’unica forza, e mentre la realizza, sperimenta se stessa mentre esiste e ne ha il pieno controllo.

In aggiunta, oltre alla propria esperienza dell’esistere, realizza anche cosa significhi esistere ed essere sotto il controllo di tutta la realtà, dato che proprio lo stesso motivo “Non esiste nulla tranne Lui”, conferisce a questa materia, a questa creazione, la capacità di essere al Suo livello, al livello del Creatore.

E allora, il mondo intero, ovvero il desiderio di ricevere che è stato creato, è sotto il controllo del desiderio stesso e non sotto il controllo del Creatore. Questo e ciò che si intende per perfezione.

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Dalla prima parte della Lezione Quotidiana di Kabbalah del 15/12/17, lezione sul tema: “Hanukkah nella Saggezza della Kabbalah

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Le caratteristiche del Creatore

Domanda: Cosa sono le proprietà del Creatore quali: il potere, l’orgoglio, la bontà e la misericordia?

Risposta: In relazione a noi, il Creatore è l’unica proprietà di dazione e amore assoluto e si rivela in molte maniere. Tutte le nostre caratteristiche sorgono e si sviluppano sotto l’influenza della luce superiore. Queste caratteristiche non esistono nel Creatore. Però quando riusciamo ad averle, poi le attribuiamo a Lui.

In relazione a noi, il Creatore ci è assolutamente e totalmente opposto.

La nostra principale e unica caratteristica è il desiderio di ricevere, di soddisfare tutte le necessità che sorgono in noi, come se ci mancasse qualcosa, mentre il Creatore ha assolutamente tutto. Inoltre, Lui non sente nessuna mancanza, al contrario, Lui è il desiderio assoluto di dazione, di donare soddisfazione.

Se Lui avesse una necessità, sarebbe solo quella di dare, di donare piacere. Come una madre che si preoccupa costantemente per suo figlio, che continuamente vuole aiutarlo, dargli qualcosa, soddisfarlo, cosi è il Creatore nei nostri confronti.
Questo sentimento si rivela in noi quando lo raggiungiamo.

Pertanto, possiamo dire che Lui ha la necessità di dare a se stesso e non può. D’altro canto, noi siamo opposti; vogliamo ricevere e non sappiamo come, da chi, né in che forma. C’è allora un problema nel creare un contatto fra il nostro desiderio di voler essere soddisfatti e il desiderio del Creatore di darci soddisfazione.

Questo contatto è possibile solo se i nostri desideri saranno diretti a dare soddisfazione e piacere, così come il desiderio di soddisfarci risveglia piacere in noi.

Pertanto, spetta a noi correggere noi stessi. Però questa non è la correzione del desiderio, perché esso deve essere il più grande possibile; è l’intenzione: soddisfare il desiderio di piacere non per me, se non per dare piacere al Creatore.

In questo caso, l’idea non è circa il desiderio e le intenzioni: bensì, è la forma nella quale ci facciamo somiglianti al Creatore, come risultato della nostra correzione. Così ci eleviamo al livello del Creatore e continuiamo il nostro sviluppo, da quel livello. E rispetto a ciò che succede dopo, parleremo quando lo avremo raggiunto.
In una sostanza e circostanza totalmente differente.

Però, anche all’inizio del nostro cammino verso il Creatore, dal primo punto verso l’alto, avremo la sensazione di eternità, di infinito e di assoluta pienezza.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 2/04/17

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