Pubblicato nella 'corpo e anima' Categoria

Perché alcune anime sono fortunate e altre no?

Domanda da Facebook: Cosa hanno fatto di speciale le anime che sono poi nate come tuoi figli e nipoti? Perché alcune sono fortunate e altre no?

Risposta: Ti assicuro che non è un grande dono essere miei figli e nipoti, perché essi portano con sé un po’ del peso della mia vita. In effetti, la loro vita è diversa, ma non è affatto più facile o migliore.

Le loro anime non sono in alcun modo più fortunate rispetto alle altre. Hanno più opportunità di correggersi, certo, ma allo stesso tempo ricevono un’enorme aggiunta extra di egoismo.

Mio figlio vive in Canada. È un editore. Mia figlia maggiore è una dottoressa in scienze biologiche, una persona famosa nel mondo, che sogna di sconfiggere il cancro delle ghiandole femminili. La mia seconda figlia è una filosofa che si è laureata alla facoltà di filosofia (Kabbalah) e lavora nella nostra organizzazione. Che siano felici o no, fortunati o meno, non lo so.

Il fatto è che in tutti i casi della vita una persona ha tutto ciò di cui ha bisogno per raggiungere uno stato spirituale assolutamente completo. Pertanto, nessuno può lamentarsi.

Anche la persona più piccola, la più umile, la più povera e più mentalmente limitata, ha davanti ai propri occhi quali condizioni le sono state date dall’alto e può comprendere che queste condizioni, indipendentemente da quanto le sembrino incredibili, sono le più adatte per raggiungere la perfezione.

[250098]

Dalla trasmissione di KabTV “Le risposte alle domande da Facebook”, 10/03/2019

Materiale correlato:
I geni spirituali determinano tutto
La correzione dell’anima generale
Tutta la correzione avviene nell’unione

Qual è l’essenza del corpo?

Domanda: Qual è l’essenza del corpo…quella che ci porta all’interazione reciproca?

Risposta: É la forza comune che ci unisce tutti insieme e ci dona l’esistenza eterna. Noi dobbiamo lasciare l’esistenza individuale, muovendoci dalla sensazione della nostra vita personale, che termina con la morte del corpo, verso l’esistenza della nostra vita comune, quella cioè che inizieremo a percepire come se fluisse fra noi.

Per esempio, nel corpo umano milioni di cellule muoiono durante il giorno mentre altre nascono. Così come una cellula del corpo muore, anche noi, quando moriamo, diventiamo come questa cellula nel corpo comune dell’umanità, che muore e scompare.

Per non svanire nel nulla senza lasciare traccia con la morte del nostro corpo animale, abbiamo bisogno di connetterci con la vita di un corpo comune, il che significa che dobbiamo sforzarci attraverso la connessione tra noi e il Creatore. Questo è ciò che fa la scienza della saggezza della Kabbalah.

[252447]

Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 21/07/2019

Materiale correlato:
Il punto comune della bontà
Cosa accadrebbe all’anima comune se l’umanità si estinguesse?
Come si consegue l’anima?

Consigli dalla Kabbalah

Domanda: Come fai a capire che la tua anima è nata e che si sta evolvendo?

Risposta: Di fatto cominci ad averne una sensazione vivida, un riempimento, la consapevolezza della sua esistenza che non lascia dubbi sul fatto che questo sia avvenuto e sta accadendo.

Domanda: È possibile che si evolva troppo velocemente? Esiste un tempo limite raccomandato?

Risposta: Non c’è limite, ci si sviluppa il più rapidamente possibile.

Domanda: Posso studiare la saggezza della Kabbalah da solo?

Risposta: No, non caldeggio questa strada. Ti confonderesti e non capiresti più nulla.
Domanda: Quante persone sono consapevoli di queste cose nella vita?

Risposta: Ce ne sono poche. Ma, in termini qualitativi, sono molto più elevate e competenti delle altre; esse mettono in ombra chiunque altro.
[251226]

Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 16/06/2019

 

Materiale correlato:
Consigli dalla Kabbalah
Consigli dalla Kabbalah
Consigli dalla Kabbalah

L’anima è la conoscenza del mondo superiore

L’anima è la conoscenza del mondo superiore; se l’anima crescesse senza la conoscenza, questo di sicuro la danneggerebbe. Ecco perché all’anima viene data l’opportunità di agire solo nella misura della conoscenza acquisita.

Nel nostro mondo, io posso premere i pulsanti di alcuni dispositivi, utilizzare vari macchinari e allo stesso tempo, creare una minaccia per me stesso e per le altre persone, come per esempio premendo il pulsante di attivazione di una bomba atomica.

Questo è impossibile nel mondo spirituale, dove io posso premere qualsiasi “pulsante” e lanciare i sistemi spirituali di interazione tra le persone solo nella misura in cui capisco cosa sto facendo. Sono totalmente connesso a questa azione. Ci sono sia dentro che al di sopra. Posso decidere qualcosa solo nella misura in cui io comprendo tutto ciò. Ma nient’altro.

Il mondo spirituale differisce dal nostro mondo in quanto nel nostro mondo una persona può compiere azioni brutte e inconsce senza capire cosa sta facendo. In pratica è così che agiamo tutti perché il mondo spirituale è nascosto e non ci è possibile vedere le conseguenze di ciò che facciamo.

Io faccio qualcosa e ciò che succede succede. Pertanto, noi stiamo scandendo il tempo che passa e siamo molto limitati nelle nostre azioni, che non hanno uno sviluppo adeguato perché non le vediamo, non le sentiamo.

Ma dopo aver attraversato il mondo spirituale, ci sentiamo completamente diversi. Vediamo i risultati delle nostre azioni e, se siamo pienamente d’accordo con loro, allora iniziamo a implementarle.

Una persona inizia ad agire in base alle conoscenze acquisite e la sua anima cresce. L’anima è la conoscenza del mondo superiore. Crescendo, l’anima ha l’opportunità di agire nella misura di una conoscenza sempre maggiore acquisita. Il risultato è lo sviluppo dell’anima.

Quindi la forza del bambino aumenta gradualmente, in base all’ampiezza delle conoscenze accumulate. Dopotutto, se avesse ricevuto la forza prima della conoscenza, si sarebbe fatto del male.

Non esiste una cosa del genere nel mondo spirituale, poiché lì abbiamo l’opportunità di agire solo nella misura delle conoscenze che acquisiamo.

Pertanto, oggi, non importa quanto ci sforziamo, perché non avremo l’opportunità di agire nel mondo spirituale finché non avremo le conoscenze necessarie. Non appena acquisiremo un determinato livello di conoscenza sul mondo spirituale, e solo nella misura della conoscenza acquisita, saremo in grado di agire. Questa conoscenza sarà per noi la garanzia che agiremo per il meglio.
[250341]

Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 16/06/2019

Materiale correlato:
Ogni persona che ambisce al Creatore può acquisire un’anima
Un dispositivo chiamato Anima
Cosa succede alla nostra anima quando moriamo?

A chi lasciare i miliardi?

Osservazione: Le dieci persone più ricche del mondo non lasceranno la loro fortuna ai propri figli.

Il mio commento: L’abitudine di lasciare tutto ciò che si possiede alla generazione successiva è diventata antiquata. La gente capisce che questo non dà alcuna felicità ai propri figli.

Cioè, ad un bambino bisogna dare una buona educazione e un normale, minimo diritto di esistere leggermente al di sopra della media. Ma non di più. In questo modo il bambino si sforzerà di ottenere di più. Imparerà anche a mettere al sicuro se stesso e la sua famiglia per proteggersi da tutti i problemi. Senza di questo, ovunque si trovi, non saprà a cosa dedicarsi.

Ciò corrompe le persone. A proposito, la Torah dice che un padre non dovrebbe parlare al figlio delle sue ricchezze e dirgli che esse passeranno a lui.

Domanda: Cosa ne pensa del fatto che i ricchi lascino i loro miliardi in beneficenza?

Risposta:  A chi altri dovrebbero lasciarli? La gente donerà per la ricerca, per l’ecologia, ma poco a poco tutto sparirà. Ci troveremo di fronte a vari tipi di organizzazioni che ci consiglieranno come dividere il denaro, come dissolverlo in parti, tutto qui.

Domanda: Dare tutto in beneficenza è un atto egoistico? Alcuni hanno guadagnato molto denaro.

Risposta: Sì hanno fatto i soldi, ma adesso, alla fine della loro vita, capiscono che questo denaro non possono portarlo con loro, che non ci si può fare nulla e che nessuno è eterno. Sperano che in questo modo, tuttavia, lasceranno il loro nome e parte di sé all’umanità. Questa è una specie di redenzione.

Osservazione: Esiste un termine: “perpetrare.”

Il mio commento: Perpetrare, sì. Ma io non li invidio. Se ancora sperano che questo procurerà loro qualche vantaggio dopo che avranno già lasciato questa vita, allora, naturalmente…

Domanda: Non serve a nulla? Allora cosa sarebbe meglio fare?

Risposta: Non voglio parlare di questo. Che lascino il loro denaro in beneficenza.

Un uomo non ha più nulla! Assolutamente niente se non le buone azioni. Le buone azioni sono le sole in grado di spingere questo mondo ad unirsi. Questo è tutto, solo questo!

Solo questo in qualche modo può realmente rimanere impresso nell’anima di una persona. Quando un uomo si impegna nell’unire il mondo, si impegna con la sua anima, con le sue qualità interiori.
Pertanto, ciò rimane in lui e la morte non ha alcun potere su questo.

Domanda: Quale tipo di azione è per l’unificazione del mondo?

Risposta: Il desiderio reciproco delle persone di aiutarsi a vicenda, anche a livello materiale. La cosa più importante è unirsi per rivelare la mente più elevata, la massima proprietà, il massimo potere, il Creatore, la proprietà di amore e dazione.

Se le persone verranno indirizzate verso questo, in effetti ciò rimarrà con loro e costituirà il loro eterno contributo allo sviluppo delle loro anime.
[247922]

Dalla trasmissione di KabTV “Le notizie con Michael Laitman”, 19/03/2019

Materiale correlato:
Perché la carità non viene considerata vera dazione
Il successo non sta nella crescita della ricchezza, ma nella sua distribuzione
La dazione può soddisfarci molto più di qualsiasi altra cosa

Come possiamo diventare immortali?

Domanda da Facebook: Lei ha detto che una persona può diventare immortale e che non ha bisogno di morire per vedere il Creatore. Ma l’uomo è materiale, e fino a che sarà in vita questo non potrà accadere. Per far sì che questo possa accadere dobbiamo disfarci del nostro corpo per unirci al Creatore con la nostra anima.

Come può accadere questo se lei dice che non è necessario morire?

Risposta: Il fatto è che il corpo umano non ha niente a che vedere con le sensazioni del mondo. È pura apparenza esterna e nient’altro. Ed è a causa di questo che ci sembra di percepire il mondo con i nostri cinque sensi.

Per percepire il mondo superiore dobbiamo sviluppare cinque sensi spirituali. La saggezza della Kabbalah ci aiuta a svilupparli e ci spiega come ognuno di noi possa cominciare a percepire il mondo spirituale. Per cui non è necessario morire.

Domanda: Lei ci promette l’immortalità, a patto però che ci uniamo e sviluppiamo la nostra anima, è così?

Risposta: Indubbiamente! Ma questa non è una promessa, si tratta di una tecnica spirituale, ed è, infatti, realizzabile da tutti. Oggi, anche nel nostro mondo, è possibile incontrare persone che hanno raggiunto i mondi superiori e percepiscono il mondo come eterno e immortale, attraverso questo metodo.

[249538]

Dalla trasmissione di KabTV “Le risposte alle domande di Facebook “, 10/03/2019

Materiale correlato:
Dove è l’immortalità?
È possibile per il corpo avere vita eterna?
Anima Eterna

Da dove arrivano desideri e pensieri?

Domanda: I desideri e i pensieri arrivano dall’alto?

Risposta: Certamente. Supponi che all’improvviso tu cominci a desiderare qualcosa. Da dove arriva questo desiderio?

Se ci pensi bene mangiare, bere, dormire, ecc., sono tutte necessità fisiologiche; tutto questo è molto semplice da capire: il corpo ha le sue proprie e specifiche leggi e caratteristiche interne.

Ma se i pensieri non hanno nulla a che fare con il tuo corpo animale allora da dove arrivano?

I desideri e i pensieri non sono tuoi. Tu sei il destinatario dei pensieri e dei desideri che ti circondano. Ti viene solo data l’opportunità di organizzarli correttamente, di percepirli e cominciare a lavorare con loro.

Perciò, tutti noi lavoriamo con i desideri ed i pensieri che sorgono in noi e dobbiamo cominciare a controllarli. Questo è ciò di cui parla la saggezza della Kabbalah, la scienza della ricezione. Tu ricevi desideri e pensieri e la Kabbalah ti insegna come gestirli correttamente in modo da raggiungere gli stati più adeguati e corretti.

Domanda: Qual è il nostro lavoro?

Risposta: Il nostro lavoro consiste nel mettere in ordine i desideri.
[249144]

Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 14/04/2019

Materiale correlato:

Da dove vengono i nostri pensieri?
I desideri influenzano i pensieri?
I Kabbalisti sulla libertà di scelta- Parte 1

Un dispositivo chiamato Anima

Domanda: Qual è la differenza tra la realizzazione e lo studio approfondito?

Risposta: Qualsiasi studio viene eseguito con l’aiuto della mente. Si può studiare tutto ciò che si vuole ma non realizzarlo, perché la conoscenza della Kabbalah si basa sul corretta coniugazione delle proprietà.

Non possiamo percepire il mondo spirituale perché non abbiamo proprietà adeguate. Ad esempio, ci sono delle onde radio intorno a noi che non vediamo e sentiamo, ma abbiamo creato strumenti che ci permettono di percepirle.

Allo stesso modo abbiamo bisogno di costruire un dispositivo che possa percepire il mondo spirituale. Questo dispositivo si chiama anima e deve avere le proprietà del mondo superiore, la dazione e la connessione reciproca, che sono assolutamente opposte al nostro mondo.

Possiamo trovarle in un gruppo, in stretta adesione a ciò che insegna la saggezza della Kabbalah.
Man mano che accumulerete materiale sensoriale e razionale, inizierete a sentire che l’anima si forma gradualmente in voi. Imparerete di più su tutti i tipi di modelli di elementi spirituali, i loro vari composti, classi, livelli e così via.

In altre parole, studiando la scienza della Kabbalah – la fisica del mondo superiore – certi sentimenti, proprietà e sensazioni, si formeranno gradualmente in voi. Costruirete modelli dentro di voi: “Questo è Bina, questo è Malchut, questo è Zeir Anpin, questo è sopra il Parsa, questo è sotto il Parsa”, e così via. Questo è il progetto attraverso il quale gradualmente prenderà forma la vostra anima.
[242606]

Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 23/12/2018

Materiale correlato:

Perché le persone iniziano a studiare la saggezza della Kabbalah?
Kabbalah- la scienza del Mondo Superiore
Dovremmo comunicare tutti attraverso la mente generale dell’universo

Tutto dipende dalla radice dell’anima

Domanda: Ovunque e sempre separo il mio “Io” dalle altre persone. Questa sensazione di isolamento mi impedisce di connettermi agli altri. Li spingo via. Cosa dovrei fare?

Risposta: Ti capisco perfettamente. Ma tu non sei l’unico. Accade praticamente a tutti.
Ci sono persone che stabiliscono facilmente contatti con altre persone. Per alcuni è difficile e c’è chi non sente affatto gli altri. Vivono da soli come se intorno a loro ci fossero piante, non persone. Questo è il modo in cui il Creatore ci ha creati.

Pertanto, non dovresti confrontarti con gli altri e sentirti offeso. Dipende dalla radice della tua anima. Sviluppandoti col metodo della saggezza della Kabbalah, scoprirai che tutto proviene da questa radice. L’anima ha la sua Reshimo (gene spirituale) che determina assolutamente tutto in te.

Ognuno di noi ha uno specifico gene spirituale che non assomiglia agli altri. Questo è il nostro posto nel sistema generale di Adamo, nell’anima comune. È solo mio, solo tuo, solo suo e così via.
Questo luogo definisce tutte le nostre proprietà: fisiche, biologiche, genetiche, spirituali, qualunque esse siano. Lo stesso posto definisce il nostro destino.

Se conoscessimo il nostro gene spirituale, la sua posizione e le sue coordinate nell’anima comune, potremmo calcolare tutto ciò che ci riguarda. Non ci sarebbe quindi nulla di incomprensibile in noi, né nelle nostre vite, né in ciò che è accaduto, sta accadendo o accadrà.

Ma per ora tutto questo è inaccessibile a noi. Otterrai tutto quando questa rivelazione non ti ostacolerà nello sviluppo spirituale, ma ti sarà soltanto di aiuto.
[243125]

Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 09/12/2018

Materiale correlato:

Nascere nel Sistema di Adam HaRishon
Impara a guardare te stesso da un lato
Un viaggio nel passato

Che cosa significa rinascere nella prossima vita?

Domanda: Se una persona non ha sviluppato il punto nel cuore e quindi non ha anima, cosa rinasce nella prossima vita?

Risposta: Tutte le persone hanno un desiderio. Il desiderio è una struttura spirituale. Potrebbe essere pronto per la correzione, il cambiamento e la connessione con gli altri, adesso, oppure potrebbe non essere ancora pronto.

Tuttavia, in principio, ogni persona si trova nel proprio desiderio come una parte eterna di una singola anima.

[242612]

Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 25/11/2018

Materiale correlato:
Cosa succede alla nostra anima quando moriamo?
Medium: “Cosa succede quando moriamo?”
Dove va l‘anima dopo la morte?