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Cosa succede all’anima dopo la morte?

Dr. Michael LaitmanDomanda: Cosa succede a una persona dopo la sua morte? Che succede all’ anima?

Risposta: Coloro che sono capaci di percepire la loro anima, questa vive dentro di loro perché essa non è collegata con la morte del corpo.

E per coloro che non hanno mai ottenuto la loro anima, resta solo una Reshimot (dall’ebraico “roshem” – un ricordo), che è un pezzo di informazione simile al DNA, un codice preciso che include tutto ciò di cui una persona consisteva.

Quando il corpo muore, questa parte informativa (Reshimot) deve connettersi con un corpo nuovo in questo mondo e ricominciare da capo. Ogni persona ha una Reshimot, che è la particella da cui eventualmente può sviluppare un’ anima.

Commento: Lei ha detto che le persone che hanno un’anima sono solo coloro che la costruiscono.

Risposta: Si è vero. Costruiscono dai loro desideri egoistici che sono basati sulle Reshimot, alcune particelle d’informazione che lavorano dentro il desiderio costringendo le persone a costruire l’anima.

Domanda: Che cosa ho? Che manca? Cosa dovrei costruire?

Risposta: Il nostro desiderio egoistico di ricevere è tutto quello che abbiamo. Però può essere che all’ improvviso un desiderio speciale si illumini in noi. Questo è il desiderio di percepire la nostra anima e capire perché viviamo, qual è lo scopo della nostra esistenza e la fonte della vita.

Significa che una Reshimot, quella piccola scintilla, il cosiddetto punto nel cuore, si sveglia dentro di noi. In questo momento, cominciamo a contemplare che cosa dovremo fare dopo, poiché quest’ aspirazione fa pressione su di noi e non ci lascia soli.
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Dal Programma di Radio Israeliano 103FM, 10.05.2015

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Tutto sulla rivelazione dell’Amore

Dr. Michael LaitmanDomanda: Come mai solamente la saggezza della Kabbalah ha una risposta sul significato della vita?

Risposta: Noi cerchiamo una risposta in un modo chiaro e scientifico e non crediamo a ciò che qualcuno ha scritto in qualche libro. Io devo arrivare alle risposte da solo. La saggezza della Kabbalah si basa su preciso conseguimento, come è detto, “un giudice ha davanti a sé solo ciò che i suoi occhi riescono a vedere”. Il conseguimento è la comprensione più chiara in assoluto che una persona può avere. E’ così che dovrebbe essere.

Perciò, quando ci impegniamo nel metodo Kabbalistico, acquisiamo degli strumenti scientifici di ricerca e scopriamo tutto finché non ci rimane alcun dubbio. E’ attraverso la saggezza della Kabbalah che scopro gli strumenti, le opportunità, e le qualità che ci sono dentro di me, attraverso le quali posso rivelare il Creatore, la rete che collega tutta la creazione ed il mondo superiore.

Io vivo in due mondi. Il mio corpo vive in questo mondo e, allo stesso tempo, percepisco una realtà superiore. Ma la percepisco solamente se la conseguo.

Chiunque desideri percepire la stessa cosa deve percorrere lo stesso cammino di studi e di esercizi, e allora raggiungerà gradualmente la rivelazione della realtà superiore.

Domanda: Parli sempre della rivelazione, la rivelazione della forza che circonda tutto, la sola forza che opera nella natura. Ciò significa che c’è qualcosa che esiste adesso e che io non riesco semplicemente a percepire? Cosa vuol dire rivelare?

Risposta: Ci sono molti fenomeni di cui non sei consapevole e che non distingui. Percepisci e distingui le onde radio? No. Ci sono molti fenomeni che avvengono intorno a noi, ma non li percepiamo e non li distinguiamo. Abbiamo semplicemente costruito differenti strumenti attraverso i quali possiamo distinguere questi fenomeni. Ma, secondo la saggezza della Kabbalah, non possiamo costruire degli strumenti esterni. Noi siamo i soli che devono cambiare internamente; perché la nostra percezione, la nostra mente e le nostre sensazioni, tutto questo è limitato, e noi dobbiamo espanderlo. Perché dobbiamo scoprire la forza generale della natura che è chiamata il Creatore, che sta per Bo-re, (vieni e vedi), dobbiamo conseguire lo stato in cui Lo vedremo, che significa rivelarLo e raggiungere il conseguimento.

Domanda: Cosa devo fare quando conseguo la rivelazione della realtà superiore?

Risposta: La rivelazione stessa ti costringe, proprio come ogni rivelazione di questo mondo che ti costringe, a comportarti diversamente, perché di fatto cambi in base ad essa. E’ allora che una nuova conoscenza e delle nuove sensazioni ti riempiono.

Domanda: Ma in che modo la rivelazione della realtà superiore, del Creatore, mi riempie?

Risposta: Sentirai di essere pieno dell’amore per gli altri. E’ un cambiamento immenso che un uomo affronta. E questo perché ‘ama il tuo prossimo come te stesso’, la legge del sostegno reciproco, è la legge generale della realtà superiore, e noi dobbiamo percorrere tutta la strada che ci fa salire fino ad essa ed esistere in essa.
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Dal Programma della Radio Israeliana 103FM, 18.01.2015

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Una pillola contro l’amore

Dr. Michael LaitmanNelle notizie (da Teoria e Pratica):L’amore non è sempre buono; può causare il dolore della perdita, provoca la violenza. In termini di fisiologia del cervello, l’amore è solo un processo ormonale che può essere controllato dal desiderio!

“Il desiderio di sbarazzarsi dell’amore si verifica quando questa sensazione è simile a una malattia.

“L’amore, che può unire le persone e tenerle vicino per partorire e allevare figli, è la base della sopravvivenza della specie. Funziona nel: 1) desiderio sessuale, 2) la simpatia e 3) l’attaccamento.

1) Il desiderio sessuale ci spinge a incontrare i potenziali partner, 2) la simpatia ci consente di scegliere tra questi e quello adatto, 3) l’attaccamento contribuisce a creare una relazione a lungo termine e ci dà la forza di lavorare fino a quando si compie il dovere dei genitori.

“Il lavoro di ciascuno dei tre sistemi si basa su ormoni, prodotte dal corpo. L’attrazione sessuale è associata agli estrogeni e testosterone – gli ormoni sessuali in uomini e donne.

“La capacità di valutare l’attrattività viene dal piacere e dagli ormoni dello stress (dopamina, serotonina, adrenalina), che ci indirizzano verso l’oggetto del desiderio, provocando un senso di eccitazione in sua presenza.

“L’affetto nasce dall’azione dei neuromodulatori (ossitocina e vasopressina); loro ci ispirano il senso di calma e fiducia, la facilità nei rapporti.

“Ma dal momento che questi tre sottosistemi operano simultaneamente, noi potremmo desiderare un partner, considerare attraente un altro, mantenere un rapporto continuo con un terzo.

“Il testosterone crea attaccamento, e l’ossitocina lega l’attaccamento all’attrazione – in modo che il più favorito è colui che è più vicino.

“Nei primi mesi, l’amore assomiglia a un disturbo ossessivo-compulsivo. Ma un anno dopo i livelli di serotonina tornano alla normalità, e l’idealizzazione del partner scompare.

“Gli ormoni che sono responsabili dell’attaccamento e di ridurre lo stress (vasopressina, ossitocina e dopamina) sono prodotti durante il tocco, le coccole, il sesso, l’allattamento al seno. Loro tengono insieme le coppie, le madri ei loro figli.”

Il mio commento: La cosa principale non è quella di intervenire in un processo naturale con le pillole. L’educazione in linea con le buone relazioni globali, come la saggezza della Kabbalah ci insegna, equilibrerà la secrezione di ormoni e ci porterà ad un miglioramento delle relazioni, l’amicizia, l’amore, e la famiglia.
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Saltando la rottura

Dr. Michael LaitmanDomanda: Come abbiamo bisogno di percepire il Talmud Eser Sefirot, leggendo di qualche fenomeno, concetto, nome di Partzufim di mondi?

Risposta: il Talmud Eser Sefirot descrive il sistema che si prende cura e ci gestisce dal mondo di Ein Sof. Nel mondo di Ein Sof c’è il piano intero della creazione dall’inizio alla fine, e il sistema dei mondi lo divide in fasi, per il seguente ordine di azioni attraverso il quale cresce.

Domanda: Come agisce su di noi, come fa, ci pulisce così saremo più collegati al gruppo?

Risposta: Il sistema superiore lavora su di noi nella condizione che acconsentiate che lavori su di voi allo scopo di portarvi all’unità con il Creatore, ciò significa che tu scegli il sentiero della Torah, il sentiero della Luce, o il sentiero della sofferenza, uno dei due.

Però in questo sistema non ci sono due sentieri; c’è solo una sequenza di forze che agisce in forma accurata, determinata dall’inizio della correzione fino alla fine della correzione. Tutto dipende da come riceve l’influenza di queste Luci che vengono a te attraverso tutti i Partzufim.

Il sistema dei mondi conferisce alle creature in maniera chiara e organizzata. Però le creature possono ricevere questa dazione in una forma corretta e progrediscono in modo piacevole e veloce, attraverso il portare contentezza al Creatore, e se no, essi si ritrovano in un sentiero di sofferenza. Il sistema mostra sempre gli ordini a cui sono obbligato a giungere dal suo interno.

Domanda: Che significa ricevere questa dazione in una forma corretta?

Risposta: In una forma corretta, è per la connessione. Dopo di tutto abbiamo bisogno di connettere il nostro grande vaso per oltrepassare la rottura e prendere tutto all’interno. Prima c’era solo un desiderio, più tardi è venuta la Luce e l’ha diviso in due, entrando fra noi. Ora, tra il nostro desiderio c’è una Luce o il Creatore, però con un meno, in una forma negativa.

Saltando la rottura

C’è una creatura, e vi è un’altra creatura, e fra loro il Creatore in una forma negativa, significa il Faraone. Luce con il segno meno. E abbiamo bisogno di invertire tale tendenza di più, tutto il tempo riconoscere e determinare in ogni azione che si rivela, che non c’è nessun altro oltre a Lui ed Egli è il bene che fa bene.

Fra te e me un grande “meno” viene rivelato e lo invertiamo in “più”, invertire le tenebre alla luce. Infine, tra di noi, in questo sistema intero, la Luce si rivela. E significa che ci vestiamo nel Creatore, che siamo in adesione con Lui.

La cosa principale è di non dimenticare, che tutto il male è semplicemente il Creatore che si rivela in una forma invertita. Con la rottura, la Luce è entrata nel vaso, e se ora lo invertiamo da male a bene, poi raggiungiamo l’adesione della Luce e il vaso, di questo si dice: “Lui e il Suo nome sono uno.”
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Dalla terza parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 08.12.2014, Lo Studio delle dieci Sefirot

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Articolo sulla rivista Italiana Shalom

La rivista Italiana Shalom ha pubblicato il mio articolo “Chi sei Popolo di Israele?

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In modo che non dimenticherai il dono dell’amore

Dr. Michael LaitmanDa Baal HaSulam, Lettera 2: “Perciò, vi consiglio di evocare dentro di voi la paura della freddezza dell’amore tra di noi. E sebbene la mente neghi questa descrizione, pensate da soli, se c’è una tattica con cui far crescere l’amore ed una persona non lo fa crescere, anche questo è considerata una mancanza.

E’ come una persona che fa un grande regalo ad un suo amico. L’amore che si manifesta nel suo cuore durante l’atto è diverso dall’amore che rimane nel cuore dopo l’atto stesso. Infatti, svanisce gradualmente ogni giorno fino a quando la benedizione dell’amore non viene completamente dimenticata.

In questo modo, colui che riceve il dono deve trovare ogni giorno una tattica per vederlo con occhi nuovi ogni giorno. Questo è tutto il nostro lavoro, tratteggiare l’amore tra di noi, ogni singolo giorno, proprio come se continuassimo a ricevere…”

Dalla parte di Elyon (Superiore) niente è cambiato dall’inizio della creazione, attraverso tutti i punti del processo dell’evoluzione fino alla fine della creazione. Tutto si sviluppa solamente in base alla nostra percezione, in modo che noi riuniremo tutti questi punti durante il nostro sviluppo ed in ognuno di questi punti scopriremo Ein Sof, l’amore assoluto, “non esiste nessuno tranne Lui”, che Egli è il bene e fa il bene, e che a parte questo non c’è niente altro che l’adesione con l’amato.

Non ci sono cambiamenti nell’atteggiamento del Creatore verso di noi, e ciò che noi dobbiamo raggiungere è che anche il nostro atteggiamento verso di Lui non cambi. Così, se talvolta un uomo sente l’improvvisa emozione dell’amore dentro di sé, dovrebbe capire che questa emozione gli arriva come esempio. E adesso deve risvegliare in sé questo stesse sentimento attraverso l’ambiente, lo studio e la preghiera, investendo tutte le proprie energie ed usando tutti i mezzi per il bene di riuscirci.

Deve concentrare tutta la sua attenzione solamente su questa cosa, in quanto noi dobbiamo raggiungere questo amore, non chissà quando, ma in ogni preciso istante lo dobbiamo scoprire dentro di noi. In ogni momento, dobbiamo provare a sentire l’amore dentro di noi, usando tutti i mezzi che appartengono all’adesione al Creatore. La nostra inclinazione deve essere sempre questa, in quanto in ogni momento le nostre sensazioni cambiano e ci viene chiesto di rinnovarle continuamente. Questo è il modo in cui aderiamo ai mezzi che ci connettono al Creatore e poi ci connettiamo al Creatore attraverso questi mezzi usando le connessioni dell’amore.

Un uomo deve ricordare tutti i suoi pensieri e tutte le sue emozioni, rinnovare i ricordi che sono legati alla scoperta della connessione, dell’amore e della devozione. Questo è ciò che viene chiamato fare un patto con il Creatore. Ogni uomo cade continuamente nell’oblio, tuttavia egli deve sempre rinnovare le sue sensazioni e ritornare a questo amore. In base all’esempio che gli viene dato dall’alto, egli deve cercare di raggiungere la stessa devozione dal basso.
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Dalla 1.a parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 19.08.2014, Gli Scritti di Baal HaSulam

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Dal libro: “Il Segreto Essenziale degli Ebrei”, M. Brushtein

L’amore sconfiggerà la crisi

3. Sul pianeta, ci sono persone strane che sono state create durante la prima crisi nella civilizzazione babilonese. Il principio di “amare il tuo prossimo come te stesso,” sulla base del quale è stato creato questo popolo, piace a tutti, ma nessuno può realizzarlo.

Riguardo alle leggi, non c’è più nulla da aggiungere. Hanno la loro natura, e sembrano insegnare non l’empietà, ma la pietà più vera nel mondo. Gli uomini che si odiano l’un l’altro non lo fanno , ma incoraggiano le persone a comunicare ciò che hanno tra loro liberamente; sono i nemici dell’ingiustizia, si prendono cura della giustizia, bandiscono l’ozio e la vita costosa, istruiscono gli uomini ad accontentarsi di ciò che hanno, a essere laboriosi nella loro vocazione; vietano agli uomini di fare la guerra al desiderio di ottenere di più ma rendono gli uomini coraggiosi nel difendere le leggi; sono inesorabili nel punire i malfattori; non ammettono nessun sofisma di parole, però sono sempre stabili nelle loro azioni, le cui azioni che non abbiamo mai proposto come le manifestazioni più sicure di ciò che è contenuto solo per iscritto: sul cui conto sono così audace da dire che siamo diventati i maestri di altri uomini, nel maggior numero di cose. (Flavius Josephus, storico ebraico, Contro Apione)

Questa nazione ha un’identità nazionale e stima di sé; non si perde d’animo e di opere, e vuole vivere come gli altri, in stretta amicizia fraterna con tutti.” (Maxim Gorky, scrittore russo sovietico)

A loro si deve l’idea di uguaglianza di fronte alla legge, sia divina che umana; della santità della vita e della dignità delle persone umane; della coscienza individuale e così una redenzione personale; della coscienza collettiva così come della responsabilità sociale; della pace come un ideale astratto e dell’amore come fondamento della giustizia, e tante altre cose che costituiscono l’arredamento morale di base della mente umana. Senza gli ebrei ci sarebbe potuto essere un posto molto più vuoto. (Paul Johnson, giornalista e storico popolare inglese, Una storia di ebrei)

4. Antisemitismo, un’avversione alle persone “strane”, è un fenomeno che non ha spiegazione razionale.

Basta vedere se stessi in sogno come ebrei per far fremere nel terrore il soggetto più allegro e fargli mandare maledizioni impotenti al destino.” (Mikhail E. Saltykov-Shchedrin, 1826 – 1889, uno dei più grandi satirici della Russia).

L’antisemitismo è contenuto nei geni. Gli scienziati tedeschi hanno scoperto che in certi stati il livello di antisemitismo non è cambiato per secoli.

La percentuale più alta di sentimenti anti-ebraici oggi – è nota dove i pogrom più forti hanno avuto luogo nei secoli 19° e 20°, e nel 1938. (7Kanal, Israele).

Nella relazione l’anno 2012 è stato chiamato “l’anno di inaudita violenza contro gli ebrei in Francia.” Ci sono stati 614 episodi di antisemitismo, rispetto ai 389 di tali casi nel 2011. (7 Kanal, Israele).

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Che cosa ci porta al Creatore?

Dr. Michael LaitmanDomanda: Perché l’umanità moderna sta bramando per nuove religioni?

Risposta: C’è una crisi nel mondo. Dopo l’ultima guerra mondiale, che fu meno di tre generazioni fa, la popolazione dei paesi sviluppati con la prevedibilità, la stabilità e la fiducia nel futuro. Mentre ora, con la comparsa di una crisi globale, si sente l’ incertezza, l’ instabilità, una mancanza di ricerca, di certo una mancanza di un futuro, e la mancanza di speranza per il successo.

Inoltre, questo sentimento abbraccia l’intero pianeta. Tutto il tempo questo sentimento convoca ondate di preoccupazione. Niente è stabile, né il futuro, né eventuali piani. Dopo aver perso tutta la speranza, solo una speranza rimane, quella nel Creatore, un’immagine pronta a prendere la prima posizione nel mondo e stabilirlo. Allora una persona crea il Creatore per se stesso.

La saggezza della Kabbalah ci dice che non c’è null’altro nel mondo che la natura, la forza di dazione e l’amore che crea tutto, ci dirige e ci sviluppa in uno stato dove possiamo capire le nostre differenze e opposizioni a questa forza e vogliamo assomigliare ad essa; vale a dire, acquisire la caratteristica di dazione e amore. Pertanto l’obiettivo “E amerai il tuo amico come te stesso” (Vayikra 19:18) deve diventare il principio per tutte le nostre attività.

Le religioni hanno sentito questo comandamento e l’hanno dimenticato, perché allo scopo di realizzarlo, hanno dovuto cambiare la natura egoistica della persona in una altruistica (a dazione e amore per tutti). Non c’è profitto nell’altruismo; quindi tutte le religioni parlano di “E amerete ” ma nessuno di loro implementa o capisce il suo intento, perché senza le caratteristiche egoistiche non è possibile capire le caratteristiche di dazione.

Se avessero capito che cosa significa “E amerete”, poi tutte le religioni sarebbero scomparse. La brama moderna di religione porterà ad una rivalutazione dell’umanità e alla sostituzione con una religione chiamata, “amore”.
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Vedere anche l’articolo, “L’essenza della religione ed il suo scopo

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Come finisce la disputa tra Abramo e Nimrod?

Dr. Michael LaitmanStoricamente, la saggezza della Kabbalah ha avuto inizio nell’antica Babele in cui tutta l’umanità ha rilevato un nuovo stato. Prima di allora, la gente viveva una vita semplice, che tutti comprendevano. Tutti volevano avere successo e in qualche modo andavano d’accordo con gli altri. Improvvisamente, però, hanno sentito quanto si odiavano gli uni con gli altri e che non potevano andare d’accordo.

I conflitti scoppiati e il loro orgoglio crebbe così tanto che allegoricamente questo periodo viene descritto come un momento in cui la gente voleva costruire una torre per raggiungere il cielo. È stata una situazione molto pericolosa, una vera e propria guerra civile, una guerra interiore.

Molte persone hanno cercato di risolvere questo stato e molti uomini saggi al tempo realizzarono la ragione della crisi. Il motivo era che tutta l’umanità si trovava in un posto e le persone erano strettamente connesse tra di loro; tra loro venne rivelato il sistema integrale, ma i loro rapporti non erano buoni.

Avevano due scelte: o migliorare le connessioni tra di loro, il che significa correggere se stessi, o distogliere l’uno dall’altro e rompere le connessioni. Se una connessione è cattiva e non può essere corretta, allora devono separarsi.

Così, si sono formate due scuole: A capo della prima c’era Abramo che ha detto che la natura umana deve essere corretta e la gente dovrebbe connettersi attraverso l’amore, la comprensione, la fratellanza e la vicinanza. A capo della seconda scuola c’era Nimrod che ha parlato di distaccarsi l’uno dall’altro, come una coppia che sta per divorziare oggi, perché non possono andare d’accordo.

L’umanità ha seguito Nimrod, ha deciso di separarsi, e disperdersi in tutto il mondo. Questo stato è proseguito fino alla fine del 20° secolo, quando quelle stesse persone hanno sentito che l’antica Babele è ricorrente. Ancora una volta siamo connessi, non in un luogo piccolo ma in tutto il mondo.

Ora non possiamo risolvere il conflitto utilizzando il metodo di Nimrod secondo cui dovremmo separarci gli uni dagli altri. Non esiste nessun luogo in cui poter scappare perché la connessione integrale è pienamente rivelata fra tutti. Ora non abbiamo scelta se non seguire il metodo di Abramo, il che significa che correggere i rapporti tra noi correggendo la natura dell’uomo.

Questo è lo stato in cui ci troviamo oggi. Questo è il motivo per cui il metodo di Abramo, chiamato la saggezza della Kabbalah si rivela oggi. Essa spiega come correggere la nostra natura in modo che le connessioni tra di noi saranno buone.
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(Dal Congresso in Francia “Uno per tutti e tutti per UNO”, Lezione 1)

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Giudici e guardie a tutti gli ingressi

E’ stato detto: “Dovreste mettere dei giudici e della guardie a tutti gli ingressi”. I giudici sono coloro che “energicamente” decidono cosa un uomo dovrebbe fare di se stesso e di conseguenza creano dei potenziali ostacoli. Invece le guardie sono coloro che attivamente mettono in pratica le decisioni, mettendo l’uomo fuori strada e allontanandolo. Le responsabilità sono divise, come avviene di solito nel nostro mondo.

A livelli più alti, questa situazione potrebbe essere vista come gli stati si piccolezza e di grandezza. I giudici decidono di un uomo in base alle sue “virtù” (GE, le forze di Binà, la Luce di Hassadim che è presente in lui), valutandole in base alla crudezza del suo desiderio di ricevere, come se si trattasse di una scala. Le guardie si occupano di già dei desideri di ricevere che richiedono dei supervisori e dei responsabili che facciano in modo che questi desideri non progrediscano e che quest’uomo non usi il suo AHP.

Questo è lo stesso lavoro, e dipende dallo stato in cui un uomo si trova: sia che si trovi nel doppio o nel singolo occultamento, nella singola rivelazione (premio e punizione), o nella doppia rivelazione (amore). Di conseguenza, l’atteggiamento dei giudici, dei supervisori, e, poi, delle guardie cambia.

E anche tra gli stessi giudici ci sono dei diversi generi. L’intero studio del Talmud Babilonese è costruito su queste discussioni, sui problemi del desiderio di ricevere. Si tratta dell’indicazione di come un uomo dovrebbe analizzarsi e quindi costruire se stesso, per essere la sua propria guardia o supervisore e, prima di tutto, il suo proprio giudice.

Un uomo paragona il suo stato con ciò che è scritto nel Talmud e stabilisce in quale livello si trova, quali esempi deve applicare a se stesso al livello inanimato, vegetativo, animato e parlante del desiderio. Egli vede a quale livello di desiderio egli provoca dei danni attraverso il suo egoismo e in che modo egli può compensarlo, cioè correggere i danni causati dall’ego che ha rotto i suoi limiti.

L’intero Talmud e tutto il lavoro ai vari livelli spirituali hanno a che fare con tutto questo. Se apriamo il Talmud Babilonese, vedremo che tutte le discussioni ed i contrasti sono solamente su questo argomento, fino alle più minuziose precisazioni dei minimi dettagli.
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(Dalla 1.a parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 21.02.2012, Gli scritti del Rabash)

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