Tra i desideri del cuore e le argomentazioni della mente

Domanda: Come fa un kabbalista a trovare una soluzione quando vive la contraddizione tra i desideri del cuore e le argomentazioni della mente?

Risposta: Nel nostro mondo queste contraddizioni sono dovute all’ignoranza della persona. Una persona non sa dove si trova, con chi ha a che fare e cosa deve equilibrare. Manca assolutamente di basi.

Nel mondo spirituale una persona prende il Creatore come base, cioè come radice dell’equilibrio tra queste due forze, poiché Egli è la forza positiva. Egli genera la forza negativa così che noi possiamo esistere in essa come creature, opposte a Lui.

Dunque l’equilibrio tra le due forze viene mantenuto dal Creatore ai livelli inanimato, vegetale ed animale, ed al livello spirituale tra le proprietà della dazione e della ricezione; ma con il nostro intervento, tanto quanto ne sentiamo il bisogno, chiediamo a Lui di aiutarci a mantenere questo equilibrio.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 16/12/2018

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Il Creatore è una forza senza nome

Domanda: Quali sono i nomi del Creatore?

Risposta: Esiste un solo Creatore che ha tanti nomi. Perché tanti? Chi gli ha dato tutti questi nomi?

Di solito i nomi vengono dati dalle madri e dai padri. Ma ecco qui si parla dei nomi del Creatore. Essi indicano qualcosa oppure no? Diamo nomi arbitrariamente ai bambini nel nostro mondo, a seconda di quale nome sia di moda. Ricordo quando Gagarin andò nello spazio; divenne molto di moda chiamare i ragazzi “Yuri”.

Eppure, quali sono i nomi del Creatore?

Prima di tutto il Creatore è uno. Allora, perché ho bisogno di tanti nomi per “chiamarLo”? Potrebbe essere perché Lui svolge molte attività diverse? Potrebbe essere perché ha una personalità molto diversa e gli diamo nomi diversi? Ecco perché dobbiamo capire da dove viene tutto questo.

In effetti, il Creatore è una forza assolutamente senza nome, che non ha proprietà, sfumature, nulla di nulla. Lui è Se stesso, esiste in isolamento da tutto. È impossibile dire che Egli esiste e come e perché non possiamo identificarLo affatto.

Tuttavia, quando Egli inizia a riferirsi a qualcosa e qualche azione viene da Lui, Lo chiamiamo con il nome di questa azione: è gentile, fa del bene, è grande, è cupo, crudele, ecc. Cioè, Lo chiamiamo secondo le Sue specifiche manifestazioni in relazione a noi.

Se non è in relazione con noi, non possiamo dire nulla. Lo conosciamo mentre Lo percepiamo nelle nostre sensazioni e in nessun altro modo. Ma da solo, ciò che Lui è veramente, noi non Lo percepiamo. Non importa ciò che provo in ogni determinato momento, tutto viene dal Creatore.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 24/02/2019

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New Life n.206 – Il ruolo dei genitori – 2° Parte

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Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Nitzah Mazoz

Riepilogo:

Come possiamo “adoperare” la nostra famiglia come terreno di allenamento per costruire buoni rapporti con le altre persone? Quali valori dovrebbero prevalere in casa? Inoltre, qual è il potere dell’esempio personale? Sviluppare la capacità di comunicare con gli altri ci garantirà il successo nella vita perché il mondo di oggi è connesso. L’arte di costruire un legame familiare ovunque garantisce il successo in un mondo interconnesso.
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Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.206 – Il ruolo dei genitori – 2° Parte”, 30/06/2013

 

Da che cosa dipendono i pensieri positivi?

Domanda: Se tutti i pensieri vengono dall’alto, allora io cosa posso fare in modo che i pensieri giusti e buoni vengano da me?

Risposta: Dipende dalla tua preparazione. Il pensiero che ti arriva dall’alto non è né buono né cattivo. Ma a seconda di come tu sei sintonizzato, questo ti induce a scegliere tra buono o cattivo. Solo in questo modo.

Non c’è un impatto specifico dall’alto. Questo è il modo più semplice per definirlo. Tu determini l’impatto in te stesso.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 03/02/2019

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New Life n.225 – L’importanza di avere sempre un atteggiamento positivo – 1′ Parte

New Life n.225 – L’importanza di avere sempre un atteggiamento positivo – 1′ Parte
Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Tal Mandelbaum ben Moshe

Riepilogo
Impara ad avere un atteggiamento positivo verso tutte le vicissitudini della vita. Possiamo riprogrammarci per creare un ambiente positivo che ci aiuti ad avanzare ed al tempo stesso ad essere felici in ogni momento lungo il cammino. La legge di base di questa società è l’amore: la comunicazione interna, sincera ed illimitata fra tutti noi. Il vaso “mezzo vuoto” sarà pieno di successo e libertà con amore, poiché quando ci connettiamo, riceviamo il potere della vita eterna.
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Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.225 – L’importanza di avere sempre un atteggiamento positivo – 1′ Parte”, 13/09/2013

Cosa è più forte: il tempo o la pazienza?

Domanda: Lei ha scritto su Instagram: “Se tu cambierai, il mondo cambierà. E non chiedere al mondo di cambiare se prima non sei disposto a cambiare te stesso. Sii migliore e tutto cambierà”.

“Il mondo dipende solo dal cambiamento dell’uomo, non dal cambiamento degli altri. Scoprirai così che non sono loro a dover cambiare. Il mondo intero è in completa correzione”.

Mentre avvengono questi processi, cosa è più forte: il tempo o la pazienza?

Risposta: Il tempo è qualcosa che non dipende da noi. La pazienza è invece qualcosa che dipende da noi. Tuttavia, con l’aiuto della nostra pazienza, possiamo cambiare il tempo, renderlo più veloce o rallentarlo. Pertanto, credo che la cosa più importante sia il nostro atteggiamento verso il mondo e che ci impegniamo a cambiare il più rapidamente possibile, e poi vedremo cambiare il mondo alla stessa velocità nella giusta direzione.

Domanda: Alla fine, accadrà che il tempo si sottometterà a noi?

Risposta: Il tempo sarà soggetto a noi e i cambiamenti del mondo saranno soggetti a noi, dato che dipendono dai nostri cambiamenti.

Domanda: Cosa ha che fare questo con la pazienza?

Risposta: Pazienza significa che non dobbiamo sopportare nulla, non dobbiamo aspettare che qualcosa cambi. Dobbiamo cambiare noi stessi.
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Dalla trasmissione di KabTV “Le notizie con Michael Laitman”, 03/02/2019

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La struttura del desiderio spirituale

Domanda: Cos’è la struttura del desiderio spirituale? Come differisce dalla struttura del mio desiderio materiale?

Risposta: Il desiderio spirituale è composto dalle Dieci Sefirot: nove Sefirot terminanti con Malchut.

La luce superiore che si diffonde attraverso le quattro fasi della luce, forma nove Sefirot: Keter, Hochma, Bina, Zeir Anpin, la quale si compone di sei Sefirot. Passando attraverso di esse la luce costruisce i cinque gradi – Malchut.

Le prime nove proprietà sono le proprietà della dazione e Malchut è la proprietà della ricezione.

Quando Malchut diventa come le nove Sefirot un’unione si realizza fra essa e la qualità della dazione.

Tuttavia, essa può ricevere la luce superiore ma solo se ha uno schermo (restrizione) per ricevere la luce superiore.

Così, le loro connessioni nascono dall’unione di Malchut con le nove Sefirot.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 25/11/2018

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Ho davvero bisogno della scienza della Kabbalah?

Domanda: Come posso verificare se ho davvero bisogno della scienza della Kabbalah nella mia vita materiale?

Risposta: Io non so cosa tua stia cercando nella tua vita corporea.

La scienza della Kabbalah non è fatta per confortarti in questa vita, ma per rivelare la connessione con il Creatore, con la forza superiore della natura che ci governa. Se una persona si pone le domande sul senso della vita, come: “Da dove vengo? Per quale motivo sono qui? Qual è il significato della mia vita?”, significa che quella persona vuole rivelare la forza che ci governa.

La Kabbalah fornisce ad ognuno di noi le risposte alle domande sulla nostra esistenza, sul perché viviamo e moriamo, ecc., ma non deve migliorare la nostra vita in questo mondo. Questo non è il suo scopo.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 09/04/2019

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New Life n.1093 – La società come una sola famiglia

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Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Nitzah Mazoz

Riepilogo:

Anche degli estranei possono formare una società che venga sentita come una famiglia, a condizione che si connettano ad una sola radice spirituale. L’obbiettivo comune è cambiare la natura umana, far arrivare una forza buona nella nostra vita affinché porti equilibrio nel male dell’ego. Secondo la saggezza della Kabbalah, se ci connettiamo scopriremo un potere unico che può portarci alla realizzazione spirituale e al mondo superiore. Una persona spirituale vede tutto come una parte integrale di sé e si relaziona con amore.

Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.1093 – La società come una sola famiglia”, 12/03/2019

La connessione con il Creatore è la base delle lingue antiche

Domanda: La lingua ebraica è una sorta di linea di mezzo fra lettere e geroglifici?

Risposta: Io non ho studiato l’origine spirituale dei geroglifici. Posso solo dire una cosa: la base di tutte le lingue antiche è la connessione di ognuno di noi con il Creatore. Sebbene l’ebraico trasmetta la connessione più completa, e quindi la Torah e tutte le altre fonti spirituali sono state scritte in questa lingua, non possiamo affermare che attraverso i caratteri cinesi, indiani, etiopi, egiziani, ecc., non vi sia alcuna connessione con il Creatore.

In ogni caso una connessione c’è, perché prima che qualsiasi essere umano abbia iniziato a sentire come esprimere la propria opinione o i propri sentimenti, ha ricevuto questa conoscenza dal Creatore. Niente è nato così dal nulla.

In questo senso, tutte le lingue hanno radici spirituali, solo che si sono deteriorate o sono addirittura scomparse. L’ebraico è l’unica lingua che è rimasta la stessa, e quindi la Torah e tutti gli altri libri sono scritti in ebraico, lingua dalla quale tutta l’umanità ha gradualmente realizzato le proprie fonti spirituali.

Noi, molto semplicemente, non ne conosciamo le radici; non conosciamo la corretta connessione con il Creatore di nessuna lingua antica, ma esiste indubbiamente, altrimenti non sarebbe potuto accadere nulla.

Inoltre, sono intervenuti gli scienziati sulla base delle loro conclusioni, dissertazioni, ecc. e hanno iniziato a “decifrarle” secondo la loro comprensione. Ed è per questi motivi che, naturalmente, non rimane nulla delle fonti originali di tutte le lingue.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 6/01/2019

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