Un amico è il mio specchio

Domanda: Come posso aiutare un amico con i suoi problemi se questi sono causati dal Creatore?
Risposta: E come posso non aiutare un amico se il Creatore, causando i problemi, me li mostra tramite il mio amico?

Se vedo che il mio amico ha dei problemi, significa che il Creatore me li mostra così che io li possa risolvere.
In nessun caso io li devo trascurare, sapendo che il Creatore comunica con me tramite tutto ciò che mi accade. Egli ha creato un desiderio in me ed in questo desiderio Lui fa scattare determinati segnali. Io devo leggere questi segnali del mio desiderio e rispondere ad essi.
Rispondi al Creatore attraverso gli amici, attraverso il gruppo, attraverso tutto il gruppo mondiale, attraverso tutta l’umanità perché si tratta di una sola anima. Questo è tutto il mio dialogo con il Creatore.
[243166]

Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 11/02/2019

 

Materiale correlato:

Il potere del pensiero per risolvere i problemi
Nello specchio del mio stesso Ego
Il gruppo è un mini-modello dell’umanità

L’origine di tutti i pensieri

Domanda: Qual è il filtro che mi permette di trasmettere i miei pensieri alle altre persone e di ricevere i loro?

Risposta: Devo percepire, tutti i pensieri, non solo i miei ma anche i pensieri degli altri, come se li ricevessi dal Creatore.
Allo stesso tempo, non devo prendere in considerazione da chi vengo influenzato, perché tutto arriva solo dal Creatore.

Io esisto nel Creatore e ricevo da Lui tutto quello che sento e vedo. Il fatto che ci siano, diciamo, miliardi di persone intorno a me, tutto questo non esiste. Per me si tratta solo di un’apparizione del Creatore al livello dell’”uomo”.
[247623]

Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 03/02/2019

Materiale correlato:

Da che cosa dipendono i pensieri positivi?
Separate voi stessi dal vostro stesso io
Passare in un’altra dimensione

New Life n.234 – La felicità e il senso della vita

New Life n.234 – La felicità e il senso della vita
Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Tal Mandelbaum ben Moshe

Riepilogo:

Il senso della vita viene percepito quando un individuo diventa parte di una società integrale, contribuisce al tutto con la sua parte unica e si impegna in una competizione positiva nella dazione verso gli altri al massimo delle proprie capacità. Al giorno d’oggi, con la disoccupazione in aumento e con i robot che rimpiazzano continuamente le persone nei posti di lavoro, ci confrontiamo sempre più con il problema della realizzazione personale e della mancanza di significato nella vita. Quando raggiungeremo il picco della gratificazione personale ci sentiremo completamente liberi e integri e raggiungeremo l’eternità.
[135665]

Dalla trasmissione di KabTV: “New Life n.234 – La felicità e il senso della vita”, 03/10/2013

 

Vieni e vedi quanto è bello il mondo superiore

Domanda da Facebook: Lei ci parla del lavoro spirituale, ma come facciamo a sapere che gli attuali parametri, una volta modificati, saranno migliori dei precedenti?

Risposta: Il fatto è che tutti i valori che abbiamo oggi sono basati sulla mancanza di significato delle nostre sensazioni e del nostro mondo, sul fatto che scappiamo sempre dai problemi e lottiamo con varie difficoltà.
In uno stato diverso, nel livello successivo della percezione della realtà, vi è un’esistenza completamente diversa che è migliore e non peggiore. Pertanto i veri valori si trovano nella dazione, nell’amore e nella realizzazione. Nel nostro mondo è tutto al contrario.

Ecco perché Il Libro de Lo Zohar dice: “Vieni e vedi quanto è bello il mondo superiore”.
[249612]

Dalla trasmissione di KabTV: “Risposte alle domande su Facebook”, 10/03/2019

Materiale correlato:
Raggiungere il mondo superiore dal nostro mondo
La Kabbalah è la saggezza della realtà superiore
Disegna un nuovo mondo dentro di te

 

New Life n.1100 – L’equilibrio interiore

New Life n.1100 – L’equilibrio interiore
Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Tal Mandelbaum ben Moshe

 

Una persona è costituita da più forze, desideri, pensieri, inclinazioni e si sente a proprio agio quando queste forze sono in equilibrio. Dobbiamo guardare ad ogni conflitto interiore che sperimentiamo come ad un’opportunità per costruire un ponte di connessione al di sopra di esso. La mancanza di equilibrio talvolta può essere insana e in altri momenti può aiutare il nostro sviluppo. La curiosità ci può aiutare quando sperimentiamo pensieri, desideri, pressioni e inclinazioni in conflitto tra la mente ed il cuore o tra il sentimento e il pensiero. Riflettendo, confrontando e riassumendo, possiamo creare un sistema equilibrato superiore e complementare di connessione al di sopra di tutto.
[243872]

Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.1100 – L’equilibrio interiore”

 

Perché studiare Pticha?

Perché studiare Pticha (Prefazione alla Saggezza della Kabbalah) o Lo Studio delle Dieci Sefirot? Devo proprio sapere quanti angeli ci sono in cielo e quali sono i loro nomi?

Il fatto è che, dato che vogliamo vedere un sistema completo di fronte a noi, è molto importante studiarlo. Vogliamo capire come viviamo in questo sistema e diventarne inclusi interagendo con esso. Io influenzo il sistema e il sistema influenza me, quindi sento la nostra connessione. Pertanto ho bisogno di studiarlo, percependolo come un sistema intero, chiuso, integrale e globale, compresi tutti i mondi e gli oggetti spirituali e tutte le forze.

Tutto ciò che studiamo è incluso in un unico sistema in cui voglio vedere me stesso, capire come lo influenzo e come mi influenza. Voglio vedere ciascuno dei miei stati come conseguenza di questo sistema, perché esso include la vita in questo mondo e in altri stati: tutto è incluso in un unico sistema.
È importante ricevere informazioni sul mondo, sulla sua storia, l’economia e la crisi in modo da percepire il quadro nella maniera più completa possibile e capire dove ci troviamo. Sappiamo che Baal HaSulam si interessava di scienza e che ha usato tutte le informazioni che aveva nelle sue spiegazioni. Non è scritto invano che un kabbalista deve prima studiare tutte le scienze del mondo e solo dopo capirà cosa accade al di sopra di questo mondo.
Per questo è importante studiare la Prefazione alla Saggezza della Kabbalah, in modo da percepire il quadro generale per esserne inclusi, avviando un’interazione consapevole con la realtà.1

Dalla prima parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 16/07/2019, Gli Scritti di Baal HaSulam, “Prefazione alla Saggezza della Kabbalah”, Articolo 92
1 Minuto 0:20

Materiale correlato:

Il segreto del sistema integrale
La realizzazione nelle tue sensazioni
Gli angeli sono forze

Con quali emozioni dovremmo riempire il gruppo?

Domanda: Con quali emozioni dovremmo riempire il gruppo? Hai consigli da darci in merito a questo?

Risposta: Solo con emozioni positive e aspirazioni verso la meta. Dovreste essere un esempio per gli amici, senza parlarne. Essi dovrebbero vedere, guardandovi, come voi aspirate allo scopo e lo desiderate. Facendo questo, voi state rendendo un grande servizio a loro e a voi stessi.

L’ispirazione che voi risvegliate in loro vi torna indietro e vi tira in avanti. Voi moltiplicate la vostra aspirazione verso lo scopo 620 volte di più.

Se ognuno indirizza se stesso in questo modo nel gruppo, dovrebbe avanzare come un missile.

Tutto è aperto a voi: l’intera scienza della saggezza della Kabbalah, la rivelazione del mondo spirituale e del Creatore e l’uscita da una miserevole e temporanea esistenza verso quella eterna e perfetta. Prendete la saggezza della Kabbalah, usatela e abbiate grande fortuna nella vita!
[242812]

Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 18/11/2018

Materiale correlato:

Fissare lo sguardo verso la meta
Ammirare gli amici, non gli idoli
Colui che dimora, la divinità ed il gruppo

La settimana del libro e il popolo del libro

Nonostante la crescente popolarità degli smartphone, è evidente che anche quest’anno sono stati scritti e pubblicati molti nuovi libri in tutto il mondo. È indubbio che sia la pubblicazione dei libri che il loro consumo siano notevolmente aumentati. Sempre più persone comprano e leggono libri.

I libri non moriranno mai. Certo, è molto comodo lavorare su un computer per preparare e modificare testi e immagini. Tuttavia, per avere l’impressione completa di un’opera d’arte letteraria, essa deve essere stampata. Il libro ha una radice spirituale che mette insieme “il libro, l’autore e la storia (SeferSofer-Sipur)”.

Un libro non è necessariamente un volume stampato. Può essere una pergamena o un’incisione su pietra, ma non potrà mai essere ciò che appare su uno schermo, perché un tale testo non è il risultato dell’opera di mani umane. Il libro è scritto da una persona che ha fatto uno sforzo nella stesura delle pagine, al quale si aggiungono gli sforzi di altre persone che lo hanno impaginato e stampato. Quando tengo un libro fra le mani e lo leggo, sento che appartiene a me e mi connetto personalmente al suo contenuto.

Tuttavia, non posso connettermi con lo schermo di un computer poiché non ha una radice spirituale. Un computer, uno schermo o un tablet, non esistono in natura, mentre un libro sì. Il libro viene creato con materiali naturali per preservare la conoscenza e farne un ricordo in natura. Non potrò mai avere un legame con lo schermo del computer come con un libro stampato perché, una volta spento il computer, tutto scompare. La sensazione proviene dalla radice spirituale che è presente nel libro. Esiste un’associazione tra la radice spirituale della persona e quella del libro che permette la nostra connessione. Niente, tuttavia, mi collega a un computer. Se confronti l’impressione ricevuta dalla stessa opera nel formato di un libro rispetto a quella sullo schermo di un computer, scoprirai che il testo stampato ha un effetto molto maggiore su di te.

La radice spirituale di un libro è connessa alla radice dell’anima e noi possiamo percepirla. Quando leggo un libro, la mia anima si unisce alla radice spirituale del libro e ne riceve piacere. Non si può mai ricevere tale soddisfazione dallo schermo del computer. I giovani di oggi faticano a capirlo perché stiamo tutti pian piano dimenticando i libri stampati e viviamo sempre più in un mondo virtuale. I computer sono fatti di plastica, che nutre e alleva conoscenze di plastica e cuori di plastica.

Non serve a molto stampare un testo che ci appare sullo schermo del computer, perché un attimo dopo lo schermo mostrerà qualcos’altro. Il testo appare e poi scompare, puoi modificarlo mille volte, perché di fatto non si trova lì. Ma se prendo un libro, questo conterrà per sempre i pensieri e i desideri dell’autore.

Devi tenere un libro tra le mani e leggerlo, una pagina dopo l’altra, perché è l’espressione della radice spirituale. Quindi, la tecnologia può continuare a svilupparsi, ma il libro è eterno perché contiene una radice spirituale. Leggere un libro apporta un certo piacere che non realizziamo quando leggiamo uno schermo. Leggendo da uno schermo, raggiungiamo la conoscenza, ma dal libro riceviamo delle sensazioni.
La carta stampata del libro unisce: il libro – l’autore – la storia (Sefer-Sofer-Sipur). Ci sono uno scrittore e la sua storia trasmessa nel libro. Un lettore riceve conoscenza dall’autore e diventa parte di lui. Attraverso la narrazione, l’autore è in grado di trasmettere la propria storia all’interno del libro e condividere la radice della propria anima con il lettore. Non c’è altro modo per trasmettere un’impressione interiore da una persona all’altra.

La conoscenza scientifica, le tabelle e ogni tipo di informazione possono essere trasferite tramite il computer. Ma un libro denso di emozioni che risvegliano nell’anima amore e sensazioni di unione non è comparabile ad un computer.

Il popolo di Israele è chiamato “Il popolo del libro”, perché sono stati loro a dare al mondo il libro più importante che parla dello scopo di questo mondo e della struttura dell’intero sistema dell’universo. Esiste un solo libro e tutti gli altri sono le sue conseguenze, i suoi piccoli rami. Il libro della Torah spiega l’esistenza dell’intero sistema del mondo e la nostra missione in un tale sistema.

Se leggo ora un libro kabbalistico, sto influenzando il suo autore, sebbene egli sia morto duemila anni fa, perché sto usando il risultato del suo lavoro. Attraverso la nostra connessione, attraverso l’unione nei nostri cuori e anime, attraverso il mio desiderio di influenzare l’autore, ho un impatto su di lui. Innalzo la sua anima mentre lui eleva la mia.

Dalla trasmissione di KabTV “Conversazione su ‘La settimana del libro’”, 13/06/2019

Materiale correlato:

Il “popolo del Libro” con il programma della creazione
Le caratteristiche dei libri kabbalistici
Leggere un testo Kabbalistico

New Life n.1087- L’educazione per il cambiamento nella natura umana

New Life n.1087- L’educazione per il cambiamento nella natura umana

Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e
Tal Mandelbaum ben Moshe

Riepilogo

La saggezza della Kabbalah è un metodo di educazione che trasforma l’egoismo in altruismo. La realizzazione del metodo richiede l’organizzazione di piccoli gruppi di circa dieci persone. Ognuno di questi gruppi sarà chiamato a svolgere esercizi che aiutino le persone a comunicare tra di loro, così da poter sentire di appartenere a un singolo corpo. Nel piccolo gruppo, ogni individuo prova a connettersi, ascolta e corregge la propria natura egoistica. La cosa più importante è risvegliare il potere superiore dall’interno della natura, in modo che ci influenzerà.
[243364]

Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.1087 – L’educazione per un cambiamento nella natura umana”, 26/02/2019

 

Quando si finisce di studiare la saggezza della Kabbalah?

Domanda: Esiste un momento nel quale si può dire di aver finito di studiare la saggezza della Kabbalah?

Risposta: No. La fine dello studio della Kabbalah si trova nell’infinito. Continuiamo il nostro progresso nei mondi superiori anche dopo aver lasciato questo mondo, fuori dai nostri corpi. Quindi non preoccuparti e vai avanti.

Domanda: A quale stato finale deve arrivare la persona?

Risposta: Lo stato finale è la connessione con tutti gli esseri creati e con il Creatore in una sola unione, in un desiderio comune.
[248762]

Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 10/03/2019

Materiale correlato:
Accelera il tempo della liberazione
La prossima fermata è la correzione finale – Gmar Tikkun
Il gioco della vita contiene il Pensiero del Creatore