Perché dovrei correggere me stesso?

Domanda: Perché dovrei correggere me stesso e non l’ambiente che mi circonda?

Risposta: Quando correggi l’ambiente che ti circonda, tu rimani comunque un egoista e persino uno dei più grandi. Ma quando correggi te stesso, hai una possibilità in più, una speranza e un’opportunità per diventare come il Creatore, il che significa un altruista assoluto.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 23/4/17

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“Il tuo bue sarà ammazzato sotto i tuoi occhi….”

Dalla Torah, (Deutoronomio 28:31): “Il tuo bue sarà ammazzato sotto i tuoi occhi e tu non ne mangerai; il tuo asino ti sarà portato via in tua presenza e non tornerà più a te; il tuo gregge sarà dato ai tuoi nemici e nessuno ti aiuterà.”

Questo passo parla dell’uomo che non può usare correttamente il proprio stato animale a favore della dazione.

Tutto quello che una volta ha rappresentato la sua ricchezza spirituale, discende al livello dei valori egoistici. Questo succede nel caso in cui la persona cada dal proprio livello spirituale, nel quale dovrebbe trovarsi, perché non lo può dominare.

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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 7/12/16

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L’unicità dei congressi odierni

Domanda: Come ci prepariamo per i congressi?

Risposta: Come regola generale, tutti i congressi sono molto diversi l’uno dall’altro, ma i congressi odierni sono unici perché le persone che vengono sono preparate. Sanno perché sono arrivate e capiscono esattamente che le loro realizzazioni dipendono proprio da loro.

Il loro obiettivo è quello di scoprire il mondo superiore, è molto evidente. Ma questo mi causa molta tensione perché sento il dovere di aiutarli tutti. Se le loro aspettative si materializzanno, questo dipende solo da loro, ma mi preoccupo ugualmente per loro come se fossero tutti i miei figli, per far sì che questo successo splenda su di loro.

In ebraico, il successo denota anche Mazal (fortuna), dalla parola “Nozel – grasso che si scioglie”. Questi sono segnali di successo che scendono dal livello superiore.

Accumuliamo il successo (Mazal) al di sopra di noi e, in seguito, esso scenderà su di noi. Tutto dipende dalle nostre mancanze interiori.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 19/02/17

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Il “popolo del Libro” con il programma della creazione

Domanda: Gli ebrei vengono chiamati il “popolo del Libro”. Che cosa significa?

Risposta: Il “popolo del Libro”, ovvero gli ebrei, è un gruppo di persone che ha seguito Abrahamo; queste persone erano i rappresentanti di tutte le settanta nazioni che vivevano a quel tempo nell’antica Babilonia.

Col tempo questo gruppo è stato capace di unirsi secondo la legge della garanzia reciproca e di diventare una nazione, come è scritto nella Torah, “Oggi siete diventati il Mio popolo.”

Visto che gli ebrei hanno ricevuto la loro eredità spirituale attraverso il libro della Torah che è stato scritto da Mosè, essi hanno ricevuto l’appellativo di “popolo del Libro”. E’ lo stesso gruppo di persone che vagò per il deserto per quarant’anni. Durante questo periodo Mosè ha scritto la Torah, grazie al fatto che quelle persone lavoravano tutte in unione, amando il loro prossimo, e avevano quindi raggiunto il mondo superiore.

Il libro della Torah è il programma della creazione che descrive il processo che dobbiamo attraversare in modo che l’individuo si sviluppi sino al livello del Creatore e riveli la forza superiore in una forma illimitata, che è detta l’”adesione” ad essa. Noi, qui, dobbiamo realizzare tutto questo mentre viviamo in questo mondo.

Domanda: Perchè i kabbalisti hanno scritto altri libri, come se la Torah di Mosè non fosse abbastanza?

Risposta: Gli altri kabbalisti dopo Mosè hanno aggiunto i loro commentari alla Torah, perché ciascuna anima ha la sua percezione speciale. Inoltre ogni generazione successiva dopo quella del deserto, è mano a mano peggiorata. Il suo egoismo si rivelava e si sviluppava sempre di più e quindi i kabbalisti poterono aggiungere nuove rivelazioni. Dopo tutto, più grande è l’egoismo più è possibile per noi soggiornare nei mondi superiori.
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Dalla lezione virtuale “L’ora della Kabbalah“, 13/06/17

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“Il Signore ti colpirà alle ginocchia e alle cosce…..”

Dalla Torah, (Deuteronomio 28:35): “Il Signore ti colpirà alle ginocchia e alle cosce con un’ulcera maligna, dalla quale non potrai guarire; ti colpirà dalla pianta dei piedi alla sommità del capo.”

Se quei desideri che devono lavorare per la dazione, la connessione e l’amore, lavorano nella direzione opposta, allora sentirai in essi la lebbra. Le lesioni della lebbra (l’egoismo) si diffonderanno attraverso l’intero corpo della tua anima. Tutte le tue dieci Sefirot saranno danneggiate da ogni tipo di lesione egoistica in modo che non sarai capace di sentire il Creatore o il Mondo Superiore, e per questo soffrirai.

Domanda: Tuttavia, ai figli di Israele è consentito di entrare nella terra di Israele. Quindi questo significa che corrispondono a questo desiderio. E, improvvisamente, come è scritto nella Torah, “Il Signore ti colpirà…”

Risposta: Pensi che la terra di Israele sia un Giardino dell’Eden (paradiso) dove tu entri ed è tutto pronto per te, e non pensi né ti preoccupi più di nulla?

Sì, hai avuto il permesso di entrare in questa terra, ma là avrai ancora molto lavoro da fare. Non c’è nulla di più pericoloso che essere nella terra di Israele quando devi convertire tutti i tuoi desideri per la dazione e l’amore.

Un tempo, questi desideri erano ad un livello inferiore e, quindi, era sufficiente un atteggiamento neutrale l’uno verso l’altro, che si chiamava “Quarant’anni vagando nel deserto.” Questi sono gli stessi desideri che avevi in Egitto durante i quattrocento anni della schiavitù e tu, che vivevi solo relazioni di tipo egoistico, non ti potevi liberare di loro e soffrivi enormemente, perché avevi realizzato che sono spaventosi, disgustosi e terribili.

Ora devi correggerli per lo scopo della dazione e dell’amore e questa è la forma più difficile ed elevata di correzione. Quindi, l’entrata nella terra di Israele, che rappresenta lo stato in cui una persona si è elevata al livello spirituale, comprende un lavoro molto complesso e responsabile.

Questo comporta problemi costanti, di momento in momento, che devi risolvere dentro te stesso, generando amore per gli altri dentro di te. Questo è l’unico modo per dimorare nella terra di Israele perché dimostra la sempre crescente similitudine col Creatore, che è la forza della dazione e dell’amore.

Domanda: I “confini” di Israele sono conosciuti? Posso sapere quanto soffrirò o per quanto dovrò lavorare sul mio egoismo?

Risposta: Questi dati sono noti al cento per cento!

E’ scritto che stai conducendo la terra di Israele in base a certi parametri e questi parametri si espandono sempre più sino a che l’intero mondo sarà “coperto”. In altre parole, tutti i desideri dell’umanità devono essere convertiti nella qualità della dazione e dell’amore reciproco. L’amore assoluto rappresenta la fine della correzione universale.

Se non fai questo sarai colpito dalla lebbra. A volte una simile lesione è persino necessaria perché tu possa vederla e correggerla. Dopo tutto, ci sono desideri che possono essere corretti senza esporre la loro completa essenza egoistica, e ci sono dei desideri che invece sei costretto a svelare nel loro stato pieno, egoistico e nauseante; essi possono essere corretti solamente quando vedi in quale misura ti stanno divorando.

Domanda: Perché è scritto: “Il Signore ti colpirà alle ginocchia e alle cosce con un’ulcera maligna, dalla quale non potrai guarire”.

Risposta: Questi sono i livelli dell’anima: NHY, HGT HBD. Ti sentirai come se dei piccoli vermi ti strisciassero addosso, mangiando la tua carne e masticando le tue ossa; la tua carne sparirà gradualmente e nulla rimarrà di te. Avrai questi tormenti spirituali sino a che non sarai capace di trasformarli nella qualità della dazione e dell’amore.

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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 14/12/16

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“Diventerai oggetto di stupore, di motteggio e di scherno…..”

Dalla Torah, (Deuteronomio 28:37): “Diventerai oggetto di stupore, di motteggio e di scherno per tutti i popoli fra i quali il Signore ti avrà condotto.”

L’anima consiste di tre parti e quindi sente la propria sconfitta come “oggetto di stupore, di motteggio e di scherno”, in base alla forza di ogni parte.

Diventare un “orrore” tra tutte le nazioni significa diventare così opposti e disgustosi verso di loro che avranno paura di toccarti, di pensarti e anche di ricordare il tuo nome, per non dire, di avvicinarti.

Dopo tutto, invece della forza positiva, stai emettendo un’enorme forza negativa che porta orrore, dubbi interiori, repulsione e spavento.

Ho incontrato persone che hanno detto di me, “Non devi toccarlo, è un ebreo.” Esprimevano la loro paura, la repulsione e la mancanza di comprensione.

Diventare un “oggetto di stupore….” fra tutte le nazioni è lo stato opposto rispetto a ciò che esisteva fra i nazisti. Quanto una persona cerca di superare le proprie paure riceve il desiderio di sopprimere, annichilire e guadagnare potere su coloro che iniettano tali sensazioni in lei.

Questo è il modo con cui siamo governati dall’alto per portare il popolo di Israele allo stato corretto, per diventare “Una luce per le nazioni” e manifestare il metodo della connessione.

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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 14/12/16

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Che cosa determina il passare del tempo?

Domanda: La velocità del tempo dipende dall’età di una persona? Perché durante l’infanzia è impossibile misurarla, mentre nell’età adulta i minuti volano….

Risposta: Ci sembra che il tempo sia oggettivo, ma di fatto è assolutamente soggettivo, specialmente per quanto riguarda i bambini. Ricordo quando ero bambino e, quando chiedevo di andare a giocare in cortile, mia madre mi diceva: “Non più di un’ora.” “Un’ora! Era un’eternità!” Ma quando tornavo a casa mi diceva: “Dove sei stato per quattro ore?” E’ così….io vivevo in un altro lasso temporale.

Domanda: Perché il tempo passa rapidamente per alcuni e lentamente per altri?

Risposta: Dipende dal desiderio di ognuno di noi. Se il desiderio corrisponde alle mie azioni allora il tempo passerà rapidamente perché mi sto divertendo. Quando sono felice il tempo vola, così come nella canzone: “Le ore d’amore corrono; sono più corte dei minuti.”

Domanda: Cosa significa che l’ego dilata il tempo nel nostro mondo?

RispostaAll’inizio non è il nostro ego che dilata il tempo, ma la Klipa (guscio), che ci porta a prestare maggiore attenzione al tempo e non alla sua essenza.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 19/03/17

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Il punto di svolta

Dalla Torah, (Deuteronomio 28:29): “Così che andrai brancolando in pieno giorno come il cieco brancola nel buio. Non riuscirai nelle tue imprese, sarai ogni giorno oppresso e spogliato e nessuno ti aiuterà.”

Entrare nella terra di Israele significa raggiungere i desideri che possono essere indirizzati al bene e all’amore e, allo stesso tempo, rivelare fra loro il Creatore. Se possiamo dominare la luce superiore che ci circonda, ci troveremo in paradiso, altrimenti staremo all’inferno. O ci troviamo in uno stato o ci troviamo nell’altro.

Domanda: La persona dovrebbe pensare costantemente se andare o meno nella terra di Israele? Oppure sta già andando là e non riesce neppure a voltarsi indietro per dire: “Non posso farlo…..”?

Risposta: No, non può tornare indietro, né possiamo fare null’altro oggi; ciò che è di fronte a noi è quello che è. Mettiamo per esempio che stiamo andando in guerra, ma non potremmo avere la pace? Sì potremmo, ma cosa scegliamo di fare? Per ora abbiamo scelto una delle due possibilità, ma sta di fatto che l’altro stato è ancora davanti a noi.

Domanda: Ma se ci viene detto: “Stai andando alla guerra?”

Risposta: No, non lo stiamo facendo, ma ci troviamo comunque in uno stato dove abbiamo benedizioni e maledizioni. La stessa cosa accade qui: se non ci riusciamo, saremo retrocessi di molti livelli, in modo da cominciare a risalire di nuovo.

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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 7/12/16

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Un lingua senza parole

Domanda: Recentemente è stato celebrato l’anniversario della nascita dell’esperanto. L’esperanto ha rappresentato il tentativo di costruire un linguaggio che unisse tutte le persone. Era una grande idea e una buona prova, ma alla fine non è servito a nulla. Perché? Sembra che l’intenzione fosse corretta: e cioè che tutti parlassero la stessa lingua.

Risposta: E a che scopo? È una cosa innaturale.

Un tempo, quando eravamo più vicini l’uno all’altro, abbiamo parlato la stessa lingua. Questo avveniva nell’antica Babilonia. E poi, con l’aumento dell’astio reciproco, abbiamo improvvisamente cominciato a parlare lingue diverse. Questo ha rappresentato la “distruzione della Torre di Babele”, quando le persone hanno smesso di comprendersi a vicenda.

Con le loro aspirazioni si sono allontanate interiormente fra loro; le loro interconnessioni si sono interrotte e per questo hanno smesso di capirsi l’una con l’altra, in una misura tale da cominciare a parlare lingue diverse. Tutte le lingue del mondo sono nate da questo. Ed è per questo che tutti sono andati ognuno per la propria strada. Ed è così che siamo vissuti sino ad oggi.

Domanda: Allora perché non avere una lingua che unisca tutti? A proposito, due milioni di persone nel mondo parlano l’esperanto.

Risposta: Nessuno di loro lo parla. Questi due milioni di persone, in realtà, occupano il loro tempo come tutti quelli che hanno un interesse comune.

Niente di tutto ciò porterà a nulla di buono finché la gente non comincerà a sentire che tutti dovrebbero diventare una sola persona ancora una volta, perché hanno una base comune, un obiettivo comune. E poi realizzeranno che ci sarà un linguaggio comune che tutti potranno parlare.

La lingua interiore delle persone verrà rivelata, le persone si capiranno a vicenda, anche senza parole, traducendo internamente i pensieri degli altri. Quella lingua potrà sicuramente diventare realtà! Ma solo dopo che l’umanità deciderà di voler essere in unione. Alla radice della frammentazione che si è verificata in Babilonia c’era l’egoismo. Se cominciamo ad elevarci, ci uniremo ancora una volta nella nostra reciproca comprensione. Per questo non è necessaria alcuna lingua.

Ecco perché l’esperanto non ti darà nulla. Si tratta sempre e comunque di una forma di “Babilonia”, ma con lingue diverse. Al di là di tutta la confusione, si tratta solo di una nuova “insalata mista”, che ci ricorda solo il passato, la frammentazione e l’allontanamento fra noi.

Domanda: Se le persone vogliono davvero unirsi, diventare un intero, allora la lingua apparirà da sola?

Risposta: Sì. Devono relazionarsi fra loro solo con la loro connessione spirituale ed emozionale; solo allora sapranno in quale lingua comunicare.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le Notizie con Michael Laitman” 27/07/17

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L’evoluzione e lo spazio spirituale

Domanda: Perché la nostra evoluzione avviene al di fuori dello spazio spirituale?

Risposta: Nulla avviene al di fuori dello spazio spirituale. Semplicemente diciamo che lo sviluppo storico si svolge apparentemente nel nostro mondo. Cosa significa nel nostro mondo? Tutto sta nella spiritualità. Il nostro mondo non esiste. E’ una divisione condizionale.

Esiste solo una creazione e tutto sta là. Non esiste una divisione artificiale fra i mondi per mezzo di qualche partizione. Siamo noi che dividiamo ogni cosa in parti, in base alle nostre realizzazioni spirituali e possibilità limitate, perché tutte le limitazioni sono dentro di noi.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 2/04/17

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