Le tappe della realizzazione spirituale

Domanda: Quali sono le principali tappe del cammino spirituale di un kabbalista, dal risveglio della domanda sul significato della vita sino ad arrivare alla spiritualità?

Risposta: In generale la domanda sul significato della vita nasce molto presto, verso i 5, massimo 10 anni; però quando la persona cerca la risposta e trova un maestro, potrebbe già avere fra i 30 ed i 35 anni. Per capire cosa sia conoscere il significato della vita potrebbero passare per lo meno altri 5 o 10 anni. Come regola può essere anche di più, 15 o anche 20 anni.

Pertanto, un periodo fra i 20 e i 30 anni potrebbe essere un periodo normale di preparazione per entrare nel mondo superiore. Tutto dipende dall’età in cui succede. Al di là di questo, una stella si prenderà cura di ogni persona.

Domanda: Il risveglio dell’uomo dipende dalla radice della sua anima?

Risposta: Certamente, in caso contrario non troverebbe il suo cammino. Quanto tempo gli ci vuole dipende dallo stato generale del sistema che avanza verso la correzione e di come gli viene richiesto.

L’uomo è una piccola parte del sistema e determina la sua apparizione in questo mondo ed il suo avanzamento verso la meta. Spetta all’individuo fare tutto quello che può, però come succede non dipende più da lui, perché tutto il cammino si divide in tappe: conoscenza, comprensione e raggiungimento.

Il raggiungimento sensoriale è la tappa più lunga, dopo di ché segue il risveglio. Non parliamo solo di conoscenza e comprensione, ma di riconoscere quel sistema che egli scopre nei suoi sentimenti, capire la sua intelligenza, interiorizzare pienamente tutte le sue connessioni e lavorare in tutto come socio del Creatore.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 29/01/17

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I libri di un kabbalista

Domanda: Lo sviluppo di un kabbalista include tre fasi: conoscenza, comprensione e realizzazione. Lei incontrò per la prima volta il suo maestro nel 1979 e due anni più tardi iniziò a scrivere libri.
In che fase dello sviluppo si trovava allora?

Risposta: Nella fase iniziale del percorso, quella della conoscenza.

Domanda: Significa che è possibile scrivere libri così meravigliosi come “Il Sistema della Creazione”, anche prima di raggiungere qualsiasi livello di realizzazione?

Risposta: Ancora non avevo raggiunto la realizzazione interna nella quale si scopre il sistema e lo si sente interiormente. Avevo alcune rivelazioni ma non realizzazioni.
Dopotutto, scrissi solo quello che avevo sentito e ciò che avevo scoperto nei libri di Baal HaSulam.
Semplicemente scrissi la mia impressione sui suoi scritti. Ma il quarto libro “Raggiungere i mondi superiori”, che prende spunto da Shamati, era già basato su di me.

Commento: Baal HaSulam scrisse libri nel corso di 30, 40 anni della sua vita, sicuramente la sue realizzazioni cambiarono costantemente…..

Risposta: E’ difficile parlare di persone che, già dalle loro realizzazioni iniziali, furono molto più elevate di noi.

Domanda: Vuole dire che alcune speciali scintille arrivano ad una persona nel mondo, anche se non si trova nella fase della realizzazione?

Risposta: Si, dipende dalla persona. Oggi non scriverei questi libri, perché contengono troppe informazioni, troppe impressioni, sentimenti e realizzazioni. Oggi non potrei descriverli tanto ingenuamente.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 29/01/17

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La Torah: una conoscenza criptata

Domanda: Può esistere la saggezza della Kabbalah senza la Torah?

Risposta: La Torah è la Kabbalah, e non come è stata successivamente reinterpretata e alterata dalla gente.

La Torah è una registrazione kabbalistica delle informazioni del mondo superiore. A noi sembra che stia parlando di eventi storici che si sono verificati nel nostro mondo, ma non ha nulla a che fare con tutto ciò, e parla solo di quello che sta accadendo nella forma delle forze del mondo superiore.

La Torah è scritta nel linguaggio dei rami, quindi invece degli oggetti inanimati, vegetali, animati e umani che sono menzionati in essa, noi dobbiamo immaginare le forze che governano l’universo. E non solo il testo nel suo insieme, ma ogni lettera della Torah è una registrazione di forze. Quindi, dobbiamo trattarla come una conoscenza criptata.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 22/01/17

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L’anestesia spirituale

Domanda: Com’è possibile controllare il flusso dei pensieri?

Risposta: Non è necessario controllare nulla, altrimenti una persona potrebbe impazzire assieme a tutti i suoi pensieri. E’ necessario essere bloccati su un solo pensiero: “Non esiste nulla tranne Lui” (Deuteronomio 04:35); Mi sono connesso a Lui, e tutto ciò che faccio in questo mondo lo faccio in modo che non mi distaccherò mai da Lui.

Commento: Quando dici questo, io mi sento subito avvolto nella serenità e sembra che tu ti sia arreso a questo flusso, senza alcuna resistenza.

Risposta: Questo perché non c’è niente altro. Abbandona te stesso, e questo è tutto! Ti sentirai come se fossi anestetizzato.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 15/01/17

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“Se c’è una ragazza fidanzata con un uomo”

Dalla Torah, (Deuteronomio 22:23-22:24): “Quando una fanciulla vergine è fidanzata e un uomo, trovandola in città, pecca con lei, condurrete tutti e due alla porta di quella città e li lapiderete così che muoiano: la fanciulla, perché essendo in città non ha gridato, e l’uomo perché ha disonorato la donna del suo prossimo. Così toglierai il male da te.”

Questo è un esempio di come le azioni di una persona non corrispondano alla sua intenzione e al suo desiderio. Essi non corrispondono e quindi la correzione può avvenire solo con la rinuncia. Tali azioni di morte non hanno continuità nella spiritualità e quindi questi desideri devono “morire”. La morte di solito avviene per lapidazione perché i desideri stanno nel Lev HaEven (cuore di pietra).

Domanda: Cosa significa che l’intenzione decide di connettersi a tale desiderio?

Risposta: Ad una persona pare che lavorando col suo desiderio riuscirà ad avvicinarsi un po’ di più al Creatore. La persona pensa che può fare questa azione ma, in effetti, non può.

Ad esempio ha l’opportunità di fare un’azione e vuole farla per la dazione, per avanzare ulteriormente nell’amore del Creatore, espandendo i suoi vasi spirituali, ma questo risulta essere sbagliato.

Nel nostro mondo questo viene espresso in immagini carnali, ma nel mondo spirituale tutto avviene in maniera del tutto differente.

E’ scritto “li lapiderete”. Dato che entrambi sono sotto un’influenza esterna, ciò che avviene è responsabilità non solo di lui ma anche di lei. Cioè il desiderio che sta tra altri desideri deve anche controllare se stesso.

Questo riguarda ZON del mondo di Atzilut, Zeir Anpin e Malchut che si connettono insieme e quindi sia la resistenza che l’accordo sono possibili. La città nella quale si connettono significa il mondo di Atzilut.

Qui vi sono molte sottigliezze. Intanto tutto avviene al di sopra del Parsa che è rappresentato dalle mura della città che la circondano. Esso simboleggia l’influenza della società circostante, alla quale la fanciulla stessa, i suoi genitori e quest’uomo appartengono. Quindi viene presa in considerazione non solo la correzione personale ma anche quella pubblica. Per questo essi meritano una punizione più dura.

Vi sono molte condizioni simili nella Torah e questo è naturale, perché si tratta di correggere le nostre intenzioni. I desideri restano gli stessi.

Il nostro desiderio è diviso in 613 parti. Ciascuno dei 613 singoli desideri ha la sua intenzione egoistica che deve essere corretta in altruistica, per il bene degli altri ed attraverso gli altri per il Creatore. Questo, in linea di principio, è il nostro lavoro spirituale. La Torah parla solo di questo e di niente altro.

Un uomo rappresenta l’intenzione ed una donna il desiderio. La giusta combinazione delle componenti maschile e femminile con la giusta azione di dazione porta alla nascita del prossimo livello spirituale.
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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 5/10/16

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In che modo i pensieri di un kabbalista influenzano il mondo?

Domanda: In che modo i pensieri di un kabbalista influenzano tutti i mondi?

Risposta: I pensieri di un kabbalista influenzano i mondi nella misura in cui egli riesce ad elevarsi al di sopra del suo stato animale e ad agire in modo indipendente. Cosa significa agire in modo indipendente? Significa agire ad un livello tale che egli può, tramite i suoi pensieri, raggiungere il Creatore nei Suoi piani: è così che egli agisce in modo indipendente.

Se io, mentre studio la saggezza della Kabbalah, comprendo il pensiero della creazione e tutto quello che mi succede, allora posso stare mezzo passo davanti al Creatore, come un bimbo che trascina per mano un adulto. Il fatto è che in questo caso una persona si innalza ad un livello diverso. Tutti i libri kabbalistici parlano solo di questo.

Ne consegue che con i miei desideri io determino le azioni del Creatore. Come è scritto: “Il giusto decide ed il Creatore esegue”.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 15/01/17

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Pensieri e desideri

Baal HaSulam, (Shamati, 153): “Tuttavia, il pensiero ha un ruolo speciale: intensifica il desiderio. Il desiderio rimane al suo posto; non ha la forza per espandersi e compiere la sua azione. Tuttavia, a causa del fatto che uno pensa e contempla su una questione, e il desiderio chiede al pensiero di fornirgli qualche consiglio e una raccomandazione per realizzare il desiderio, il desiderio cresce dunque, si espande e svolge il suo lavoro effettivo …”

I nostri pensieri possono espandere o ridurre il nostro desiderio in base a ciò a cui pensiamo e in cui ci impegniamo. Se continuo a pensare a qualcosa, i miei desideri in merito a tale oggetto crescono e si sviluppano e io già vivo in essi e loro cominciano ad adoperarlo.

Domanda: Se io ho il desiderio di riempire me stesso, e tutti i miei pensieri sono rivolti automaticamente a quello, io non riesco a pensare a niente che non riempie i miei desideri. Ma i desideri sono sotto il controllo del Creatore. Egli li ha creati quindi tutto è sotto il Suo controllo e il Suo dominio. Allora, dov’è la mia libertà?

Risposta: Solo nell’accelerare il tuo sviluppo. Se sei nella giusta società ed essa ti influenza in modo corretto, tu acceleri lo sviluppo dei tuoi desideri. Il Creatore può avere un impatto più intenso; i tuoi desideri cambieranno più rapidamente, e quindi comincerai ad avanzare sempre più velocemente nella giusta direzione verso l’obiettivo desiderato. Tutto è predeterminato, ma la velocità e lo stile con cui ti muovi, saranno ottimizzati.

Commento: L’intera correzione sta nel fatto che tu devi pensare agli altri, ma io non riesco a pensare agli altri, perché non ho questo desiderio e quindi non ho questi pensieri.

Risposta: Se resterai nella società corretta invocherai la Luce circostante, allora il desiderio e i pensieri che determinano che questo è di vitale importanza per essere in contatto con gli amici, emergeranno in te.

Domanda: Questo significa che non è possibile cambiare i tuoi pensieri e desideri, senza la forza del Creatore, senza il Suo aiuto?

Risposta: No. Senza l’aiuto del Creatore, una persona rimane una bestia.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 15/01/17

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Non c’è nulla di superfluo nel mondo

Dalla Torah, (Deuteronomio 23:05 Bibbia Ebraica): “….e perché assoldarono contro di te Balaam figlio di Beor da Petor in Mesopotamia per invocare su di te il male……”

Domanda: Bilam è stato ingaggiato dagli ammoniti e dai moabiti (i desideri che non possono essere corretti) per maledire Israele. Ma il popolo di Israele si era già rivolto al Creatore. E’ possibile accomunare questo all’odierno Israele che ancora deve essere costretto ad avanzare?

Risposta: Non possiamo paragonarci a quell’Israele che un tempo saliva lungo la scala spirituale. Del resto questo è il movimento attraverso il deserto spirituale interiore.

Bilam è un profeta che è connesso al Creatore. Egli comprende che Israele esiste ed agisce naturalmente e chiaramente in base agli ordini del Creatore, come ogni altra cosa al mondo. Dobbiamo quindi rispettare questa forza anche dal lato opposto, cioè dalla parte delle forze impure. Nonostante stia sul lato negativo, Bilam rappresenta la forza tramite la quale il Creatore governa il mondo. Significa che Egli governa il mondo proprio tramite i desideri impuri, in modo da attirare una persona verso la spiritualità, “per le orecchie”.

La persona resiste, vorrebbe raggiungere la spiritualità ma viene trascinata indietro ancora ed ancora. Poi, quando le sue “orecchie” sono state tirate al massimo, la persona improvvisamente viene liberata e vola direttamente alla spiritualità. Questo è utile.

Questo è esattamente il lavoro di Bilam. Egli sprona intenzionalmente una persona ad essere critica, a pensare che tutto non è come appare, ecc. La linea di sinistra deve esistere in parallelo con la linea di destra e fra loro noi costruiamo analisi e sintesi di tutti i possibili stati, tramite i quali noi iniziamo a capire come è organizzato l’universo.

Domanda: Significa che Bilam in una persona la fa avanzare ancora più velocemente?

Risposta: Forse, non più velocemente, ma questo è uno stato necessario in una persona che nega il Creatore, si vuole ribellare a Lui e non vuole sentire ragioni; l’egoismo in questa persona cresce così tanto che vuole governare il mondo intero. Questo accade ad ogni persona.

Qui si tratta delle stesse azioni su livelli superiori. Quindi la forza di Bilam è necessaria per l’analisi corretta dell’intero percorso.

Nulla di superfluo è stato creato nel mondo, tutto dipende solo dall’intensità con cui lavoreremo correttamente con queste forze. Tutto esiste solo per il nostro corretto avanzamento. E’ quindi necessario eliminare sia l’intenzione dei desideri chiamati ammoniti e moabiti (cioè per sé) che i desideri stessi, per iniziare la correzione per la dazione.

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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 19/10/16

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Elevarsi due volte

Domanda: Perché ci viene insegnato che una persona che si trova in una discesa spirituale può elevarsi solo due volte?

Risposta: Questa è una legge della Torah. La prima volta tu dovresti cercare di risollevarlo; anche se non ci riesci, i tuoi sforzi si connettono ancora con lui..

La seconda volta, tu stai realmente lavorando con lui, sapendo che avete desideri comuni, Kelim (vasi) comuni. Quando tentate di elevarvi insieme e tu senti che non riesci a spingerlo, tu devi lasciarlo. Ciò significa che un “essere umano” non è sufficientemente sviluppato dentro se stesso per spingerlo insieme al suo “asino” (la sua parte animale).

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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 19/10/16

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Il corpo e l’anima dal punto di vista degli antichi filosofi e della Kabbalah

Commento: Come è noto, molti filosofi e kabbalisti hanno detto che molto tempo fa gli antichi greci avevano visitato la Giudea per imparare dai kabbalisti. Per esempio, il grande filosofo e matematico greco Pitagora ha scritto: “Le anime non muoiono mai, ma abbandonano una dimora per passare ad un’altra. Tutte le cose cambiano, ma nulla perisce. L’anima passa di qua e di là, occupando ora questo corpo, ora un altro … Come la cera che viene plasmata in diverse figure che vengono poi fuse, poi se ne stampano di nuove, ma è sempre con la stessa cera. Così l’Anima rimane sempre la stessa, ma indossa in tempi diversi diverse forme.”

La mia risposta: Si tratta della reincarnazione. Non posso dire se lui abbia capito in maniera corretta quello che è l’anima, ma ciò che ha detto è giusto.

Il mio maestro mi diceva che il corpo umano è come una camicia, che uno cambia, ma l’anima rimane la stessa.

Commento: Socrate ha scritto: “Così come tu non dovresti tentare di curare gli occhi senza la testa o la testa senza il corpo, così non dovresti trattare il corpo senza l’anima”.

La mia risposta: Nella Kabbalah, con la parola “corpo”, intendiamo il desiderio. Il nostro corpo fisico non viene preso in considerazione; esso non è nulla più di un animale.

Commento: Aristotele diceva: “L’amicizia è una sola anima che dimora in due corpi”

La mia risposta: È un detto meraviglioso. Il mio amico ed io siamo un tutt’uno, siamo separati solo dai corpi animali.

Nella Kabbalah, un amico significa una persona che è il mio partner nel lavoro spirituale, e tutto ciò che voglio paragonare al Creatore; io do a lui, e lui dà a me, e ci esercitiamo insieme su come uno attraverso l’altro possiamo diventare simili al Creatore. Allora si crea fra noi un campo di reciproca dazione e amore, in cui il Creatore si rivela.

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Dalla trasmissione di KabTV “Parlare dell’anima” 30/03/17

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