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Non è semplice mettere in pratica ciò che insegna il Dalai Lama…

Nelle News (The Earth Chronicles of Life): “‘Il Dalai Lama ha rivelato il segreto per la felicità’:

Il XIV Dalai Lama del Tibet ha detto a Riga, durante gli insegnamenti spirituali per i buddisti della Russia e degli Stati baltici, che bisogna avere meno invidia e rabbia, più amore e compassione; che solo attraverso questo l’essere umano può arrivare all’armonia dell’anima”.

“L’uomo è consumato dalla rabbia, dall’invidia, dal senso di competizione, dalle paure e da altre emozioni negative che portano alla sofferenza, mentre la felicità viene raggiunta non attraverso la realizzazione di desideri sfrenati, ma attraverso la ‘pace della mente’. In questo cambiamento gli saranno d’aiuto la compassione e l’altruismo”.

Il Dalai Lama ha detto: “È già stato scientificamente provato che la rabbia distrugge letteralmente il sistema immunitario, mentre la compassione e la pace della mente lo rafforzano. Se tratti gli altri con compassione e altruismo, allora in te diminuiranno i livelli di malizia, invidia e competizione e aumenterà la felicità’.

Ha detto: “Un sistema di valori materialista rende l’essere umano un usurpatore di denaro.
I desideri non controllati distruggono sia l’uomo che l’ambiente, e questo non porta felicità a nessuno. La felicità arriva quando la mente è in pace, quando nell’anima vi è pace. Perciò è così importante allenare la vostra mente”.

Il mio commento: Ha assolutamente ragione, ma come si può mettere in pratica tutto questo?

Nota: In linea di principio, è chiaro di che cosa sta parlando il Dalai Lama: è una visione specifica del mondo, che include la meditazione …

Il mio commento: Questo metodo è perfetto per le persone con pochissimo egoismo, cosa che si è manifestata nell’umanità migliaia di anni fa. Certo, anche oggi è applicabile, ma solo in alcune parti del mondo dove può essere realmente proposto e accettato.

Domanda: Come si può raggiungere uno stato di felicità?

Risposta: Per fare questo devi cambiare l’essere umano affinché possa, di conseguenza, cambiare il mondo, in modo che il mondo non insegua obiettivi artificiali, ma tutto sia in equilibrio con la natura e le altre persone reciprocamente.
È possibile, ma non attraverso la tecnica dello starsene seduti e sentirsi felici.

Domanda: Hai detto che l’ego si svilupperà e crescerà e che non c’è via di uscita da questo. Cosa si può fare con l’egoismo che cresce e mi uccide?

Risposta: Ne ho parlato molte volte. Non possiamo fare nulla finché non mostriamo alla gente che questo stato finale ci porta alla distruzione e invece esiste uno stato eterno e perfetto che possiamo ottenere in questo mondo ora, oggi; dobbiamo convincere l’umanità di questa possibilità.

Domanda: Come si può fare tutto questo?

Risposta: Solo lavorando su noi stessi, portandoci in uno stato in cui possiamo veramente diventare un esempio di relazioni umane corrette, trovando la felicità e la massima qualità nei rapporti tra di noi.

Domanda: Come dovrebbero essere le nostre relazioni?

Risposta: Dovremmo amarci reciprocamente. Il Dalai Lama ne parla e solo questo stato deve essere raggiunto. Non è facile e si realizza attraverso uno sforzo tremendo e con un metodo affidabile che collega l’impossibile con il desiderato. È necessario arrivare a questo? Si, certo che è necessario. Esiste un’opportunità? Esiste, ma è difficile da mettere in pratica perché dobbiamo rimodellare la natura umana, cambiarla.

Domanda: Come cambia la natura umana?

Risposta: Solo sotto l’influenza della rivelazione della forza superiore. Nel tentativo di unirci riveliamo questa forza. Vogliamo che questo potere ci cambi, ma solo questo! Non abbiamo bisogno di diventare brave persone……lo siamo già!

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Dalla trasmissione di KabTV “Le notizie con Michael Laitman”, 20/06/2018

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Che cosa ci offre la Kabbalah?

Domanda: Perché è più facile per gli esseri umani che vivono uno stato di depressione togliersi la vita piuttosto che cambiare il proprio punto di vista, cioè quello che li ha inizialmente portati a deprimersi?

Risposta: Il togliersi la vita non rappresenta un problema. Anzi, come ben sappiamo, per alcuni esseri umani la morte è la sola via d’uscita per porre fine alla propria sofferenza. Quindi dobbiamo pensare a come elevarci al di sopra della sofferenza.

La Kabbalah ci offre, mentre siamo ancora in questa vita, in carne ed ossa, la sensazione di entrare nel livello successivo dell’esistenza chiamato “anima”, cioè la caratteristica della dazione. Chiunque legga questo articolo ha questa opportunità, indipendentemente dall’età. Aiutiamoci reciprocamente a realizzare questo obiettivo il prima possibile. Ne abbiamo le capacità.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa 29/04/2018

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Lo sport del calcio nel 2018

Considerazione: Il calcio è la religione dell’umanità. I ragazzi corrono ed inseguono la palla in Iran, Israele, Francia, Turchia e Germania. C’è un certo tipo di unione intorno al calcio.

Il mio commento: La gente ne ha bisogno. Meglio il calcio della guerra.

Sono favorevole al fatto che le persone giochino invece di impegnarsi in guerre e litigi. Ma dovremmo aggiungere a questo un rapporto differente, dovremmo rendere questo gioco privo di egoismo così che le persone inizieranno a comunicare, poiché nel calcio c’è ancora troppo spirito competitivo.

Credo che se i giocatori stessi, dopo la rispettiva sconfitta o vittoria, organizzassero tutti insieme una gustosa cena festosa, in un simbolico abbraccio, questo sarebbe un buon esempio di come il mondo dovrebbe svilupparsi.

Come a voler dire che l’amicizia vince sempre. Spero che in qualche modo, un giorno, ci arriveremo, e poi la gente vedrà che ci sono le basi per arrivare al bene in tutti gli sport.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le notizie con Michael Laitman”, 26/06/2018

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La scoperta di Adamo e il fallimento delle scienze moderne

Domanda: Come hanno fatto i kabbalisti a scoprire che tutto arriva dalla forza superiore?

Risposta: 5.788 anni fa è apparsa sulla faccia della Terra la prima persona con una sensibilità superiore; ha scoperto che tutto viene dalla forza superiore e ce lo ha spiegato. Il suo nome era Adamo.

Ha descritto ciò che ha scoperto nel libro Raziel HaMalach (L’angelo segreto). Era un piccolo opuscolo di 70-80 pagine, ma a quel tempo era considerato una pubblicazione di tutto rispetto.

Come tutti i lavori di un kabbalista, inizialmente questo libro venne tenuto nascosto alle masse e fu rivelato solo 3.500 anni fa. Praticamente in esso sono state descritte tutte le forze della natura, però in una forma molto difficile, essenzialmente crittografica.

Da quel momento in avanti, l’intera metodologia è stata rivelata e ogni persona ha l’opportunità di approfondirla, studiarla e apprenderla.

Domanda: Gli scienziati però non ne parlano ancora…

Risposta: Gli scienziati sono sempre più incapaci di comprendere il mondo in cui viviamo. Anche se il nostro mondo si rivela costantemente e sempre di più, non è tuttavia il tipo di rivelazione che può essere compresa dagli strumenti di studio di cui dispongono gli esseri umani poiché richiede, invece, un ordine di comprensione superiore.

Ci appare quindi un quadro paradossale: scopriamo solo particelle minuscole e frammentate di tutta la creazione ed è su questi frammenti che si basa la nostra scienza. Tuttavia, negli ultimi tempi, vengono svelati diversi fenomeni che non possiamo spiegare.

Einstein, Hugh Everett e altri scienziati hanno offerto una certa comprensione, ma nondimeno il mondo in cui viviamo sta diventando sempre più incomprensibile.

Non abbiamo risposte alla maggior parte delle domande che sorgono oggi perché queste domande richiedono un approccio completamente diverso, che non possediamo ancora. Non possiamo esistere al di sopra del tempo, dello spazio e della velocità infinita, e non possiamo vivere in una matrice diversa da quella in cui esistiamo.

Questo è il motivo per cui la scienza, cioè il potenziale della nostra conoscenza, si trova in un vicolo cieco, ma non la natura stessa che è rivelata sotto forma di nuvole scure, buchi neri e così via. Eppure chi può spiegare tutto questo? Lo stesso vale anche per il micro cosmo.

Questo ci dice che i nostri strumenti cognitivi sono molto limitati. La scienza ci dà quello che può, essendo il prodotto delle nostre capacità e nient’altro.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa 08/04/2018

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In unione e connessione

“Concetti che sono opposti nella nostra percezione, esistono nel mondo dell’Infinito in semplice unione e connessione”.
(Baal HaSulam, Talmud Eser Sefirot, 1° Parte “Histaklut Pnimit”)

Domanda: Cosa significa che le cose opposte sono unificate? Puoi dare un esempio dalla natura?

Risposta: Einstein ha fornito esempi di dimensioni che emergono al di sopra del tempo e dello spazio. Ad esempio, un nonno e un suo lontano discendente si incontrano centinaia di anni dopo. Entrambi esistono simultaneamente, ma rispetto alle nostre realizzazioni viene tutto vissuto come passato, presente e futuro.

Domanda: Ciò significa che i dinosauri potrebbero vagare intorno a noi e noi semplicemente non li vediamo?

Risposta: I dinosauri non stanno vagando da qualche parte; stanno vagando dentro di te (come accadeva prima, comunque). Non c’è nulla al di fuori di noi. Proiettiamo tutto ciò che percepiamo in modo che sembri al di fuori di noi e lo chiamiamo “Il nostro mondo”. Lo sentiamo solo dentro di noi. Non percepiamo ciò che è al di fuori di noi. È come se alcuni elettrodi fossero collegati a noi e noi immaginassimo di essere in qualche luogo a parlare in mezzo a loro e a vedere gli altri come se fossero su uno schermo.

La domanda sorge spontanea: tutto questo sembra esistere o esiste davvero? Non possiamo dirlo, perché non proviamo nulla al di fuori di noi stessi. Pertanto, l’individuo non può pretendere oggettivamente che qualcosa esista, perché la sua percezione è sempre soggettiva.

Tutto ciò che riveliamo e studiamo è puramente soggettivo, compresa la saggezza della Kabbalah. Non raggiungiamo mai il quadro assoluto poiché sarà rivelato solo dopo la correzione generale, quando tutti noi ci uniremo e i nostri geni informativi spirituali sensoriali (Reshimot) verranno uniti in un unico sensore comune; anche i nostri piccoli desideri privati si uniranno in un unico desiderio comune che si tradurrà in una percezione assoluta, una Luce bianca ed eterna. Allora potremo parlare di ciò che esiste realmente. Questo stato è chiamato Gmar Tikkun (Correzione Finale).

Questo avviene tutto in relazione a noi; non ci sono problemi riguardo al Creatore poiché le Sue proprietà includono tutto. Saremo in grado di raggiungere quello stesso stato quando il nostro desiderio sarà pienamente integrato, inclusi tutti gli opposti in sé. Questo è considerato amare il tuo prossimo come te stesso.

In altre parole, quando accetto tutto ciò che esiste in un’altra persona (ovvero tutte le sue caratteristiche spiacevoli, gli stati negativi, i pensieri cattivi) come fossero miei, come fossero la cosa più preziosa che ho, con amore, allora includerò i desideri di tutte le persone nel mondo e sarò in grado di essere obiettivo, poiché tutti gli opposti dentro di me saranno uniti.

Domanda: È possibile dire che sia l’amore che l’odio esisteranno in me nello stesso momento?

Risposta: Certo. L’uno non annienterà l’altro perché si sosterranno l’un l’altro, così che tra loro io possa sentire l’acutezza del conseguimento. Ecco come funziona.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa dell’08/04/2018

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La Gematria è il linguaggio per descrivere i Mondi Superiori

Domanda: La logica del nostro mondo viene conservata nella spiritualità? Per esempio, due più due è sempre uguale a quattro?

Risposta: Nella spiritualità non è conservata la logica del nostro mondo. Lì non c’è aritmetica, ma ci sono molti altri calcoli differenti a seconda di ciò con cui si lavora. Avremo una matematica diversa su livelli diversi.

Domanda: La Gematria delle parole è l’aritmetica spirituale? È collegata al desiderio?

Risposta: Certamente, poiché ogni lettera in sé rappresenta la combinazione di diverse proporzioni delle forze di dazione e ricezione, ognuna delle quali crea una particolare forma base oppure un’altra. Per questo motivo le 22 lettere dell’alfabeto ebraico sono la base.

Le prime nove lettere corrispondono alle nove Sefirot di Bina, le seconde nove lettere sono le nove Sefirot di Zeir Anpin, e le quattro lettere finali sono le quattro Sefirot di Malchut. Ci sono anche altre cinque lettere aggiuntive che sono formate dal Parsa.

Domanda: Ogni elemento della lettera, ovvero, il punto, la linea orizzontale, la linea verticale, sono tutte forze?

Risposta: Sì. Una specifica combinazione delle forze di dazione e ricezione rappresenta le lettere. Non esiste altra combinazione.

Il Creatore ha creato il desiderio di ricevere (il punto nero). Durante il processo di sviluppo del desiderio, Egli ha esercitato costantemente la Sua influenza su di esso riunendo tutte le possibili combinazioni della Sua influenza. Questo è il motivo per cui quando il punto nero si riflette sullo sfondo della Luce bianca rappresenta la correlazione tra la Luce superiore e se stesso, i suoi desideri. Ciò crea i 22 schemi.

Le leggi della Gematria sono le stesse ovunque, le dieci Sefirot non cambiano. Ma ciò non si riflette nella matematica del nostro mondo. La Gematria è uno dei linguaggi che descrivono il mondo superiore e i suoi processi. Questo è linguaggio della Kabbalah.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 25/02/2018

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Lo studio della Kabbalah non ha limiti

Domanda: A chi è rivolto lo studio della saggezza della Kabbalah?

Risposta: A tutti senza eccezioni, perché tutti coloro che sono nati su questa terra possono raggiungere il proprio stato eterno e rimanerci sfruttando l’opportunità data loro in questa vita materiale.

Domanda: Quale necessità possono avere le persone di studiare questa saggezza elevata?

Risposta: Quella di capire il significato della propria vita e di arrivarci, elevandosi al livello successivo dell’esistenza in questo mondo, ancor prima della morte.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 18/03/2018

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Che cosa c’entra il Creatore?

Domanda da Facebook: Tutto quello che insegni è pura psicologia delle relazioni fra le persone. Che cosa c’entrano il Creatore, la Luce e tutte le altre caratteristiche?

Risposta: Il fatto è che il Creatore viene rivelato fra le persone quando fra loro si crea una relazione speciale di dazione e amore. Non nella dazione terrena, nell’amore terreno, ma ad un livello superiore, cioè al di sopra del nostro egoismo.

Per salire al livello successivo, al di sopra del nostro egoismo, è necessaria la saggezza della Kabbalah, che, in linea di principio, si occupa solo di questo. Cioè, è sempre psicologia, ma al prossimo livello, quello più elevato.

Nella nostra psicologia terrena, in pratica, un essere umano non ha bisogno di cambiare se stesso. Qui invece deve ricevere la forza superiore, e la Kabbalah gli insegna come farlo. Ricevendo questa forza, costruisce sopra di sé un altro essere vivente completamente diverso che lavora in dazione e amore per gli altri, al di fuori di se stesso. Cioè, a livello materiale, “io sono dentro me stesso” , mentre sul piano spirituale, agisco “fuori da me stesso”.

La psicologia materialistica non può occuparsene; non ha strumenti per questo, non esiste nessun potere della Luce che può cambiare inversamente una persona. Pertanto, la psicologia è psicologia e la Kabbalah è Kabbalah.

Domanda: E’ possibile dire che la psicologia materialistica ci adatta alla realtà terrena mentre la psicologia kabbalistica ci prepara per la realtà superiore?

Risposta: Naturalmente, mi adatto a un diverso sistema di relazioni costruito sulla completa disconnessione dal mio egoismo e al di sopra di esso.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le notizie con Michael Laitman”, 10/04/2018

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Qual è la differenza tra uno scienziato e un kabbalista?

Domanda: Qual è la differenza tra uno scienziato e un kabbalista?

Risposta: Il kabbalista è un ricercatore proprio come lo è lo scienziato; l’unica differenza fra loro è che il kabbalista ha semplicemente più strumenti universali di conoscenza nelle proprie mani. Egli si eleva al di sopra della propria natura animale ed esplora ciò che viene chiamato “la natura spirituale”.

Gli scienziati studiano ciò che è dentro di loro sin dalla nascita e, quindi, percepiscono tutto all’interno del quadro del nostro mondo. La differenza tra un kabbalista e uno scienziato è solo nel campo della loro comprensione. Pertanto, un kabbalista è lo stesso tipo di scienziato, solo impegnato nel prossimo livello, nel mondo superiore.

Se nel nostro mondo uno scienziato deve sviluppare normalmente i propri sentimenti e la propria mente sia qualitativamente che quantitativamente, un kabbalista deve sviluppare completamente nuovi desideri, pensieri e caratteristiche intellettive, che non hanno nulla a che fare con il mondo fisico. Il mondo superiore viene percepito ed esplorato in questi nuovi desideri e pensieri, e questa è la saggezza della Kabbalah.

Domanda: Sono stati creati vari strumenti come i microscopi e i telescopi per studiare questo mondo. Quali strumenti ha un kabbalista?

Risposta: Egli stesso è lo strumento! L’espansione della sua percezione interiore è il suo unico strumento.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa dell’11/03/2018

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L’ “Ego” non può essere distrutto

Domanda da Facebook: La Kabbalah suggerisce di distruggere l’ego?

Risposta: No. La Kabbalah è il metodo che si occupa di come lavorare correttamente con l’egoismo e usare pienamente il suo potere. Questo è il motivo per cui viene chiamata “la saggezza della Kabbalah” (“Kabbalah” in ebraico significa “ricezione”), dalla parola “LeKabbel” (“ricevere”).

Domanda: Allora è impossibile distruggere l’egoismo?

Risposta: È sia impossibile che inutile.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le notizie con Michael Laitman”, 10/04/2018

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