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In unione e connessione

“Concetti che sono opposti nella nostra percezione, esistono nel mondo dell’Infinito in semplice unione e connessione”.
(Baal HaSulam, Talmud Eser Sefirot, 1° Parte “Histaklut Pnimit”)

Domanda: Cosa significa che le cose opposte sono unificate? Puoi dare un esempio dalla natura?

Risposta: Einstein ha fornito esempi di dimensioni che emergono al di sopra del tempo e dello spazio. Ad esempio, un nonno e un suo lontano discendente si incontrano centinaia di anni dopo. Entrambi esistono simultaneamente, ma rispetto alle nostre realizzazioni viene tutto vissuto come passato, presente e futuro.

Domanda: Ciò significa che i dinosauri potrebbero vagare intorno a noi e noi semplicemente non li vediamo?

Risposta: I dinosauri non stanno vagando da qualche parte; stanno vagando dentro di te (come accadeva prima, comunque). Non c’è nulla al di fuori di noi. Proiettiamo tutto ciò che percepiamo in modo che sembri al di fuori di noi e lo chiamiamo “Il nostro mondo”. Lo sentiamo solo dentro di noi. Non percepiamo ciò che è al di fuori di noi. È come se alcuni elettrodi fossero collegati a noi e noi immaginassimo di essere in qualche luogo a parlare in mezzo a loro e a vedere gli altri come se fossero su uno schermo.

La domanda sorge spontanea: tutto questo sembra esistere o esiste davvero? Non possiamo dirlo, perché non proviamo nulla al di fuori di noi stessi. Pertanto, l’individuo non può pretendere oggettivamente che qualcosa esista, perché la sua percezione è sempre soggettiva.

Tutto ciò che riveliamo e studiamo è puramente soggettivo, compresa la saggezza della Kabbalah. Non raggiungiamo mai il quadro assoluto poiché sarà rivelato solo dopo la correzione generale, quando tutti noi ci uniremo e i nostri geni informativi spirituali sensoriali (Reshimot) verranno uniti in un unico sensore comune; anche i nostri piccoli desideri privati si uniranno in un unico desiderio comune che si tradurrà in una percezione assoluta, una Luce bianca ed eterna. Allora potremo parlare di ciò che esiste realmente. Questo stato è chiamato Gmar Tikkun (Correzione Finale).

Questo avviene tutto in relazione a noi; non ci sono problemi riguardo al Creatore poiché le Sue proprietà includono tutto. Saremo in grado di raggiungere quello stesso stato quando il nostro desiderio sarà pienamente integrato, inclusi tutti gli opposti in sé. Questo è considerato amare il tuo prossimo come te stesso.

In altre parole, quando accetto tutto ciò che esiste in un’altra persona (ovvero tutte le sue caratteristiche spiacevoli, gli stati negativi, i pensieri cattivi) come fossero miei, come fossero la cosa più preziosa che ho, con amore, allora includerò i desideri di tutte le persone nel mondo e sarò in grado di essere obiettivo, poiché tutti gli opposti dentro di me saranno uniti.

Domanda: È possibile dire che sia l’amore che l’odio esisteranno in me nello stesso momento?

Risposta: Certo. L’uno non annienterà l’altro perché si sosterranno l’un l’altro, così che tra loro io possa sentire l’acutezza del conseguimento. Ecco come funziona.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa dell’08/04/2018

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La Gematria è il linguaggio per descrivere i Mondi Superiori

Domanda: La logica del nostro mondo viene conservata nella spiritualità? Per esempio, due più due è sempre uguale a quattro?

Risposta: Nella spiritualità non è conservata la logica del nostro mondo. Lì non c’è aritmetica, ma ci sono molti altri calcoli differenti a seconda di ciò con cui si lavora. Avremo una matematica diversa su livelli diversi.

Domanda: La Gematria delle parole è l’aritmetica spirituale? È collegata al desiderio?

Risposta: Certamente, poiché ogni lettera in sé rappresenta la combinazione di diverse proporzioni delle forze di dazione e ricezione, ognuna delle quali crea una particolare forma base oppure un’altra. Per questo motivo le 22 lettere dell’alfabeto ebraico sono la base.

Le prime nove lettere corrispondono alle nove Sefirot di Bina, le seconde nove lettere sono le nove Sefirot di Zeir Anpin, e le quattro lettere finali sono le quattro Sefirot di Malchut. Ci sono anche altre cinque lettere aggiuntive che sono formate dal Parsa.

Domanda: Ogni elemento della lettera, ovvero, il punto, la linea orizzontale, la linea verticale, sono tutte forze?

Risposta: Sì. Una specifica combinazione delle forze di dazione e ricezione rappresenta le lettere. Non esiste altra combinazione.

Il Creatore ha creato il desiderio di ricevere (il punto nero). Durante il processo di sviluppo del desiderio, Egli ha esercitato costantemente la Sua influenza su di esso riunendo tutte le possibili combinazioni della Sua influenza. Questo è il motivo per cui quando il punto nero si riflette sullo sfondo della Luce bianca rappresenta la correlazione tra la Luce superiore e se stesso, i suoi desideri. Ciò crea i 22 schemi.

Le leggi della Gematria sono le stesse ovunque, le dieci Sefirot non cambiano. Ma ciò non si riflette nella matematica del nostro mondo. La Gematria è uno dei linguaggi che descrivono il mondo superiore e i suoi processi. Questo è linguaggio della Kabbalah.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 25/02/2018

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Lo studio della Kabbalah non ha limiti

Domanda: A chi è rivolto lo studio della saggezza della Kabbalah?

Risposta: A tutti senza eccezioni, perché tutti coloro che sono nati su questa terra possono raggiungere il proprio stato eterno e rimanerci sfruttando l’opportunità data loro in questa vita materiale.

Domanda: Quale necessità possono avere le persone di studiare questa saggezza elevata?

Risposta: Quella di capire il significato della propria vita e di arrivarci, elevandosi al livello successivo dell’esistenza in questo mondo, ancor prima della morte.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 18/03/2018

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Che cosa c’entra il Creatore?

Domanda da Facebook: Tutto quello che insegni è pura psicologia delle relazioni fra le persone. Che cosa c’entrano il Creatore, la Luce e tutte le altre caratteristiche?

Risposta: Il fatto è che il Creatore viene rivelato fra le persone quando fra loro si crea una relazione speciale di dazione e amore. Non nella dazione terrena, nell’amore terreno, ma ad un livello superiore, cioè al di sopra del nostro egoismo.

Per salire al livello successivo, al di sopra del nostro egoismo, è necessaria la saggezza della Kabbalah, che, in linea di principio, si occupa solo di questo. Cioè, è sempre psicologia, ma al prossimo livello, quello più elevato.

Nella nostra psicologia terrena, in pratica, un essere umano non ha bisogno di cambiare se stesso. Qui invece deve ricevere la forza superiore, e la Kabbalah gli insegna come farlo. Ricevendo questa forza, costruisce sopra di sé un altro essere vivente completamente diverso che lavora in dazione e amore per gli altri, al di fuori di se stesso. Cioè, a livello materiale, “io sono dentro me stesso” , mentre sul piano spirituale, agisco “fuori da me stesso”.

La psicologia materialistica non può occuparsene; non ha strumenti per questo, non esiste nessun potere della Luce che può cambiare inversamente una persona. Pertanto, la psicologia è psicologia e la Kabbalah è Kabbalah.

Domanda: E’ possibile dire che la psicologia materialistica ci adatta alla realtà terrena mentre la psicologia kabbalistica ci prepara per la realtà superiore?

Risposta: Naturalmente, mi adatto a un diverso sistema di relazioni costruito sulla completa disconnessione dal mio egoismo e al di sopra di esso.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le notizie con Michael Laitman”, 10/04/2018

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Qual è la differenza tra uno scienziato e un kabbalista?

Domanda: Qual è la differenza tra uno scienziato e un kabbalista?

Risposta: Il kabbalista è un ricercatore proprio come lo è lo scienziato; l’unica differenza fra loro è che il kabbalista ha semplicemente più strumenti universali di conoscenza nelle proprie mani. Egli si eleva al di sopra della propria natura animale ed esplora ciò che viene chiamato “la natura spirituale”.

Gli scienziati studiano ciò che è dentro di loro sin dalla nascita e, quindi, percepiscono tutto all’interno del quadro del nostro mondo. La differenza tra un kabbalista e uno scienziato è solo nel campo della loro comprensione. Pertanto, un kabbalista è lo stesso tipo di scienziato, solo impegnato nel prossimo livello, nel mondo superiore.

Se nel nostro mondo uno scienziato deve sviluppare normalmente i propri sentimenti e la propria mente sia qualitativamente che quantitativamente, un kabbalista deve sviluppare completamente nuovi desideri, pensieri e caratteristiche intellettive, che non hanno nulla a che fare con il mondo fisico. Il mondo superiore viene percepito ed esplorato in questi nuovi desideri e pensieri, e questa è la saggezza della Kabbalah.

Domanda: Sono stati creati vari strumenti come i microscopi e i telescopi per studiare questo mondo. Quali strumenti ha un kabbalista?

Risposta: Egli stesso è lo strumento! L’espansione della sua percezione interiore è il suo unico strumento.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa dell’11/03/2018

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L’ “Ego” non può essere distrutto

Domanda da Facebook: La Kabbalah suggerisce di distruggere l’ego?

Risposta: No. La Kabbalah è il metodo che si occupa di come lavorare correttamente con l’egoismo e usare pienamente il suo potere. Questo è il motivo per cui viene chiamata “la saggezza della Kabbalah” (“Kabbalah” in ebraico significa “ricezione”), dalla parola “LeKabbel” (“ricevere”).

Domanda: Allora è impossibile distruggere l’egoismo?

Risposta: È sia impossibile che inutile.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le notizie con Michael Laitman”, 10/04/2018

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Perché c’è timore nei confronti della Kabbalah?

Domanda: Come mai può capitare di provare ansia quando si studia la saggezza Kabbalah?

Risposta: La paura nasce dalla mancanza di comprensione di cosa sia la Kabbalah.

Non esiste nulla di più facile, di più pratico e di più necessario della correzione della propria anima. E’ la nostra parte eterna che esiste da prima della nostra nascita fisica e che rimarrà con noi anche dopo la morte.

E’ necessario svilupparla cosicché, anche in questo mondo e grazie a lei, possiamo percepire il mondo superiore e cominciare ad essere legati all’anima e non al corpo. Ognuno deve raggiungere questa condizione. Non c’è nulla di cui temere.

Domanda: E’ possibile riuscire a non farsi condizionare dalla paura e trovare un “luogo sicuro” attraverso la connessione con gli altri studenti di Kabbalah?

Risposta: Credo che tu stia già percorrendo il cammino che descrivi. All’inizio però le persone studiano la Kabbalah per comprendere lo scopo della propria vita. Anche studiare la Kabbalah per allontanarsi dalle paure e dall’ansia è comunque positivo. Ci sono poi persone che si avvicinano alla Kabbalah per rafforzarsi e trovare sicurezza in questo mondo, in questa vita.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 18/02/2018

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Credere o non credere

Domanda: Una persona religiosa può studiare la saggezza della Kabbalah? In altre parole: possono un mussulmano, un cristiano, o un buddista diventare kabbalisti?

Risposta: Non è una questione di fede. Ciò che importa è che un individuo che ha sentito dire qualcosa, che ha letto qualcosa, oppure che ha ricevuto in qualche modo un’informazione, la accetta come un credo, ossia la usa come se fosse un dato di fatto. In tal caso è chiamato un credente.

La Kabbalah non è una fede. È una scienza che ricerca un qualcosa che non è possibile ottenere per una persona comune. Tuttavia ogni persona può raggiungere e scoprire nuovi spazi e nuove forme. Questo al giorno d’oggi viene persino discusso in fisica.

La Kabbalah conferma che ci sono materie, energie, spazi e volumi che noi non possiamo percepire. Esiste il movimento al di sopra di quel che conosciamo, al di sopra della luce e del tempo ed al di là del tempo e dello spazio.

Sembra che la scienza inizi a discutere di questo anche se gli esseri umani non riescono a percepirlo tramite i propri sensi. Lo immaginano solo teoricamente. Tuttavia, la saggezza della Kabbalah ci aiuta a sviluppare degli organi sensoriali dentro di noi che ci permetteranno di percepire e sentire luoghi che vanno oltre il tempo, la materia o le dimensioni e di esistere dentro di essi. Questi spazi sono considerati spirituali.

Domanda: Devo crederle?

Risposta: Non devi credermi quando ti dico che ciò esiste, così come non devi credere agli studiosi di fisica che ci dicono che la luce sparisce, che ci sono stelle nane bianche e rosse, altri universi oltre al nostro e così via.

Tu non devi credere a loro o a me. Tutto dipende dal fatto che tu desideri conseguire tutto questo per te stesso e che ritenga che questo sia importante per te. Se è importante per te, allora sei invitato a viaggiare verso un “altro” mondo. Se non ha importanza per te, allora puoi rimanere in questo mondo. Buona fortuna!

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Dalla trasmissione di KabTV “Le Notizie con Michael Laitman”, 20/03/2018

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Raggiungere l’obiettivo desiderato

Domanda: E’ possibile che uno studente di Kabbalah fallisca nel conseguire l’obiettivo desiderato?

Risposta: Certo. La Kabbalah è una scienza. Tutti vogliono essere Einstein, ma solo alcuni diventano gli assistenti del professore. E non potrebbe essere diversamente.

Uno studente deve lottare per ottenere il massimo, ma non importa come andrà a finire. Tuttavia, se lavorerà correttamente, sicuramente raggiungerà l’obiettivo.

In un sistema circoscritto, quando ritorna alle proprie radici, egli sente di essere più in alto rispetto agli altri. Passando nella Luce superiore, attraverso di essi, si sente come se fosse divenuto una fonte speciale di energia per tutti loro.

Domanda: Einstein è l’esempio di realizzazione di un livello elevato in un determinato ambito. Ma aveva un talento raro, ora non esiste un altro Einstein al mondo. Ma lei dice che nella Kabbalah tutti possono raggiungere grandi vette?

Risposta: Einstein ha avuto il dono di vedere le connessioni interne del mondo. E’ in questo che è consistito il suo genio, tramite la combinazione di caratteristiche opposte della natura è stato in grado di ottenere nuove formule, espressioni, comprensioni, e di descriverle matematicamente.

Pertanto la matematica è la base di tutte le scienze, sebbene non sia essa stessa una scienza. E’ il metodo per descrivere le connessioni interne della natura. Dopotutto, la natura non è una scienza. La natura è una rete di connessioni tra di noi.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 4/02/2018

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A sostegno dell’intelligenza artificiale

Domanda: Qual è la posizione dei kabbalisti riguardo la scienza e la tecnologia?

Risposta: I kabbalisti vedono la scienza, la tecnologia e qualsiasi altra cosa che faccia progredire il mondo, in maniera favorevole, perché è grazie ad esse che gli esseri umani si potranno rendere conto il prima possibile che tutto questo non ci dà assolutamente niente.

Domanda: In altre parole, è a favore dei robot e dell’intelligenza artificiale?

Risposta: Si, anzi auspico che tutto intorno a noi divenga artificiale: dottori, avvocati, ecc … Questo è esattamente quello che aiuterà gli esseri umani a capire qual è il vero scopo delle loro vite e che cosa dovrebbero fare in realtà in questo mondo.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 7/01/2018

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