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Come Possiamo Avvicinarci Al Creatore?

Domanda: Che cosa dovrebbe pensare o fare una persona per avvicinarsi al Creatore, se non è ancora in un gruppo?

Risposta: È importante far parte di una decina, per stabilire una connessione con il gruppo. Ma si può anche trattare di un piccolo gruppo di due o tre persone oppure di un gruppo virtuale. Senza un gruppo, lo studio è mera acquisizione di conoscenza, che non produce nessun beneficio. E’ necessario imparare ad essere connessi con altre persone per avanzare insieme a loro.

Il nostro Education Center per lo studio della saggezza della Kabbalah offre l’opportunità di stabilire una connessione con questo genere di gruppi, che alla fine formano una società virtuale stabile. Tutti i diplomati del terzo semestre sanno già dove possono connettersi con altre persone.

Pertanto, chiunque studi la saggezza della Kabbalah deve seguire un corso attraverso il Bnei Baruch Kabbalah Education Center, dove si impara come organizzare un gruppo in decine e secondo quali principi dovrebbero lavorare insieme.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 26/06/16

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L’Alfabeto Ebraico, La Chiave Per Il Mondo Spirituale

Domanda: Le linee orizzontali e verticali delle lettere dell’alfabeto ebraico, mostrano la direzione nella quale si diffonde la Luce e hanno un significato spirituale. Le lettere delle altre lingue hanno le stesse caratteristiche spirituali?

Risposta: Ogni linguaggio, non solo quelli usati dall’uomo, ma anche i versi degli animali, ha una propria sorgente spirituale, una radice spirituale, ma noi non abbiamo il codice per decifrarli tutti.

Noi scopriamo la lingua ebraica quando entriamo nel mondo spirituale. Per questo motivo, alcuni scienziati, come Newton, hanno studiato l’ebraico, rendendosi conto che questo era il mezzo per accedere al “computer spirituale” dell’universo.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 17/07/16

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La Saggezza della Kabbalah è Diventata Famosa

Domanda: Perché la saggezza della Kabbalah è diventata famosa?

Risposta: La saggezza della Kabbalah è una saggezza che deve essere rivelata ai giorni nostri e a tutte le persone del mondo. Mi sono occupato di questo negli ultimi 40 anni. In questi tempi è diventata veramente più famosa e ricercata in tutto il mondo, non perché noi la pubblicizziamo, ma perché il mondo ne ha bisogno.

La saggezza della Kabbalah ci spiega per quale motivo viviamo e come possiamo elevarci dal nostro mondo terreno ad uno stato di eternità e perfezione.

Sempre di più oggi la gente sente il bisogno di svelare il significato della vita perché, nonostante le ampie prospettive del mondo per mezzo delle quali ci guardiamo intorno e vediamo tutto dall’alto al basso, sino all’orizzonte e oltre ad esso, non sappiamo quale sia il significato della nostra vita su questo piccolo pianeta alla fine della galassia. La gente non sa per quale motivo vive.

Dicono che quando guardi la Terra dallo spazio cominci a capire, un pochino. Allora eleviamoci un po’ e guardiamo il nostro piccolo pianeta per capire di cosa ci stiamo occupando, dove stiamo correndo e cosa stiamo facendo. Fermiamoci e guardiamo. Il nostro continuo “non stare mai fermi” ci ruba le cose più importanti.

Non ci prendiamo cura di ciò che di più prezioso possiamo fare in questo nostro mondo che è andare oltre ai suoi confini. Il prossimo mondo esiste ed oggi è aperto a tutti. Viviamo su questo pianeta come se ci trovassimo in una piccola stanza, correndo intorno come bambini, giocando e saltando da un angolo all’altro, ma se solo aprissimo la porta ed uscissimo vedremmo un mondo infinito davanti a noi.

La saggezza della Kabbalah ci consente di fare questo. La gente sente che è ora. Questi desideri emergono nelle persone. Questo è il motivo per cui la saggezza della Kabbalah, che parla dell’appagamento di questi desideri, è molto popolare oggi e io la offro a voi…
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Da KabTV “Le Notizie con Michael Laitman” 9/11/16

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Ricevere Al Fine Di Dare

Domanda: Sono una persona normale e voglio ricevere solo per me stesso. Che cosa significa “ricevere al fine di dare”?

Risposta: In effetti, una persona normale riceve solo per se stessa. Ma la saggezza della Kabbalah ci insegna che, come risultato del nostro sviluppo evolutivo, la ricezione per il proprio beneficio non può funzionare.

Oggi il mondo è in un tale stato che ricevere solo per se stessi non è più possibile perché stiamo girando in tondo, come il gatto che si morde la coda. Noi comprendiamo che, quando stiamo regredendo fino al livello della “bestia”, rubiamo a noi stessi. Non possiamo acquisire il senso della vita che si trova al di fuori dei confini della nostra esistenza fisica.

In questa vita giochiamo con tutta sorta di “giocattoli” tecnologici e alla moda, e con tutte quelle cose che la società produce per riempire la nostra esistenza, o almeno ci prova perché, in realtà, essa è completamente vuota. Se una persona dovesse calcolare la quantità di piacere che ottiene nella sua vita rispetto all’energia e alla forza impiegate, nonché alla sofferenza che ha provato per ricevere quel piacere, si renderebbe ovviamente conto che sarebbe stato meglio non inseguire quel piacere.

Dobbiamo capire che nella vita ci sono calcoli completamente diversi e che noi non siamo stati creati per vivere contro la nostra volontà. Se scopriamo il suo significato, vedremo che possiamo anche essere felici in questa vita e vivere anche infinitamente al di fuori dei suoi confini.

Il metodo per raggiungere questa felicità si chiama la saggezza della Kabbalah, la saggezza di come realizzare il vero piacere, non solo nella nostra vita terrena e fugace, finché esiste il nostro corpo, ma anche e oltre l’esistenza del corpo, nella vita eterna, che possiamo raggiungere mentre viviamo ancora in questo mondo. Questo è ciò che viene chiamato riceve al fine di dare. In questo stato, io continuo ad esistere al di fuori del mio corpo.

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Da KabTV “Le Notizie con Michael Laitman” 9/11/16

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La Fede Secondo La Saggezza Della Kabbalah E Secondo La Religione

Domanda: Qual è la differenza fra la fede secondo la saggezza della Kabbalah (cioè la fede al di sopra della ragione) e la fede secondo la religione?

Risposta: Secondo la saggezza della Kabbalah, la fede è la forza di esistere al di sopra dell’ego. Questa forza emerge in una persona come risultato dell’effetto della Luce Circostante. Secondo la religione, la fede è la sensazione psicologica di sicurezza in qualcosa che è incerto.
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Cosa Vuole La Mia Anima?

Domanda: Come posso sapere esattamente cosa vuole la mia anima?

Risposta: Prima di tutto, devi capire che inizi a porti questa domanda quando cominci a “sentire” qualcosa. Mentre studi la saggezza della Kabbalah, cominci a percepire che parla di te. Qualcosa dentro di te comincia ad accadere, niente più di questo. Non è possibile lavorare con l’intelletto qui.

Domanda: Questo significa che nemmeno la logica mi aiuterà?

Risposta: La logica è molto semplice: tu hai incontrato un metodo che crea una reazione dentro di te e che ti dice che tutto questo è giusto, ma non hai riscontri intellettivi, emozionali o egoistici di quanto ti sta accadendo. Dopo tutto, stiamo parlando dell’anima, di un tipo di forza superiore che ti corregge, e che ti rivela nuove possibilità per percepire che tutto esiste dentro di te. Tutto questo è anche empirico.

Così, solo quelle persone che vogliono davvero scoprire la verità, e lo stato eterno e perfetto per se stesse, rimarranno nella saggezza della Kabbalah.

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La Saggezza della Kabbalah, il Lasciapassare per il Piacere Infinito

La Saggezza della Kabbalah, il Lasciapassare per il Piacere Infinito

Dr. Michael LaitmanLa saggezza della Kabbalah offre a tutti noi il lasciapassare per arrivare al piacere infinito, perché lo scopo della creazione è quello di dare a tutte le creature un piacere senza fine, come è scritto, “Il Creatore ha creato il mondo per dare piacere alle Sue creature.” Ma prima dobbiamo fare un lavoro ben preciso, e solo dopo riceveremo il piacere.

Di fatto, nel momento in cui ognuno di noi riceve un approccio a questa saggezza, deve capire subito che questa non è una saggezza fine a se stessa, ma il mezzo per raggiungere il piacere.

Questo può sembrare egoistico, ma nella vita di ognuno di noi non c’è nient’altro da fare che cercare e scoprire, con l’aiuto del nostro ego, il tesoro che si trova dentro di noi: la nostra anima, all’interno della quale c’è il Creatore, è in definitiva il piacere infinito, la vita eterna, e l’esistenza senza fine. Tutto questo è possibile solo se abbiamo un egoismo veramente sano e buono, desideriamo costantemente questo obiettivo e non ce ne separiamo mai in cambio di uno dei tanti piaceri di questo mondo.

In un primo momento nessuno di noi percepisce l’egoismo nascosto dentro di sé, cosa significhi lavorare con esso, che cos’è la Luce superiore e come sia possibile attrarla e dirigerla verso di noi. Ma sarà proprio la Luce che inizierà a “dividerci” in una parte egoista e una altruista cioè nella dazione e nella ricezione. Questo non è facile.

Tutto dipende dalla capacità di ognuno di persistere. Se abbiamo un desiderio serio, allora raggiungeremo l’obiettivo.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 28/08/16

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New Life #778 – Cosa significa veramente studiare la Torah?

Dr. Michael Laitman

New Life #778 – Cosa significa veramente studiare la Torah?
Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Tal Mandelbaum ben Moshe

Riassunto
Cosa significa studiare veramente la Torah? Come possiamo collegarci alla forza nascosta in questo libro e allo scopo superiore al quale ci guida?

La forza generale di tutta la realtà è chiamata la Torah, la Luce, la forza superiore, la forza dell’amore e della dazione.

La Luce ha creato il desiderio e quindi è detto che il mondo sia stato creato attraverso la Torah e le persone devono raggiungere la capacità di usare la forza della Torah per conseguire il fine della creazione. C’è una Torah che opera nel mondo e tutto dipende da essa, e c’è una Torah che dobbiamo far funzionare, ma se noi non la usiamo correttamente allora entrano in gioco delle forze che correggono la nostra deviazione.

Come la nazione di Israele, il nostro ruolo è di attribuirci la forza superiore e di attivarla nel modo corretto su di noi.

3.500 anni fa l’umanità raggiunse una certa maturità e avvenne il primo contatto con la Torah.

Le persone che ci spiegano nei loro libri come mettere in pratica la Torah nel modo corretto, sono chiamati Kabbalisti.

I Kabbalisti hanno imparato come far funzionare se stessi in modo da influenzare la forza superiore che è chiamata la Torah.

Tutti interpretano la Torah, che significa la Luce e l’insegnamento, come desiderano, ma alla fine tutti dobbiamo raggiungere lo stato in cui la nazione di Israele, la Torah, e il Creatore, diventano un tutt’uno.

L’essenza della Torah è “Io ho creato l’inclinazione al male [egoismo] e ho creato per questo la Torah come spezia, perché la luce [forza] in essa li riforma”. La Torah può trasformare la nostra natura egoistica nella natura di amare gli altri, ma se studiamo la Torah e non raggiungiamo l’amore per gli altri, è il segno che non stiamo studiando la Torah e che stiamo studiando per la saggezza.

I Kabbalisti hanno scritto i libri della Torah adatti a ogni generazione. Ai giorni dell’ARI, per esempio, i Kabbalisti usavano uno stile scientifico.

Il desiderio all’interno delle persone è diviso in 613 parti egoistiche ed esse devono essere corrette in amore attraverso la Torah. Se una persona studia la Torah per poter riempire il proprio cervello di informazioni, come fosse un computer, allora non diventerà santa.

Durante l’illuminismo alcune persone hanno iniziato a lasciare lo studio superficiale della Torah. Oggi dobbiamo lasciare l’esilio della Torah e ritornare alla Torah della verità attraverso lo studio della saggezza della Kabbalah.

La Torah ci dice quali sono le azioni opposte all’amore per poterci dire cosa non dovremmo fare. Quando una persona desidera sviluppare la tendenza ad amare gli altri si rivelano 613 desideri egoistici dentro di lei, allora ha bisogno della Torah che trasformerà ogni suo desiderio da odio in amore. Quindi è detto che la Torah è una spezia.
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Da KabTV’s “New Life #778 – Cosa Significa Veramente Studiare la Torah?” 18/10/16

Come Lavora Ohr Makif

Dr. Michael LaitmanDomanda: Cosa dovrei desiderare esattamente durante la lezione, in modo che la Luce operi e mi influenzi? E’ necessario sentire il Creatore, voler sentire i desideri degli amici, o volere qualcosa di diverso? Se una persona ascolta la lezione, la luce agisce e la influenza in ogni caso, anche senza l’intenzione giusta?

Risposta: L’Ohr Makif (Luce Circostante) opera e ha influenza su tutti coloro che ascoltano una lezione, ancora di più per chi vuole rivelare il Creatore, e ancora di più per chi vuole raggiungere la caratteristica della dazione.

Domanda: L’azione dell’Ohr Makif può gradualmente portare una persona al riconoscimento del male, e il riconoscimento del male può portare una persona al desiderio giusto per la correzione, grazie al quale il Creatore cambia la persona in modo che le assomigli, e allora la persona comincia a percepire il Creatore? E’ questa la sequenza degli eventi?

Risposta: Sì.
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Cosa è venuto prima, la Torah o la saggezza della Kabbalah?

Dr. Michael LaitmanDomanda: Cosa è venuto prima, la Torah o la saggezza della Kabbalah? Perché studiamo la saggezza della Kabbalah senza studiare la Torah, La Torah di Mosè?

Risposta: La storia ci dice che i gas hanno avuto origine dopo il Big Bang e le particelle di materia che hanno cominciato a diffondersi si sono riunite, questo è come il nostro pianeta è stato creato. Poi si sono formati gli oceani, è arrivata la vegetazione e il mondo animale, e infine, l’uomo.

L’uomo ha cominciato a svilupparsi in modo significativo circa 3.500 anni fa. Il fulcro dello sviluppo delle persone avvenne nell’antica Babilonia, che divenne la base della civiltà moderna.

Nel periodo che va da 20 generazioni fa sino all’antica Babilonia, 5.777 anni fa, è apparso un uomo di nome Adamo. Egli aveva scoperto il sistema per governare il nostro mondo, e lo ha descritto nel libro L’Angelo Raziel (La Forza Segreta). Secondo Rambam, il grande Kabbalista del 12° secolo, Adamo e i suoi studenti hanno scritto dei libri, ma nessuno di loro è arrivato sino a noi, tranne L’Angelo Raziel. Venti generazioni dopo la prima generazione di kabbalisti, è apparso Abramo.

Abramo era un sacerdote nell’antica Babilonia, e secondo il Midrash Rabba, aveva l’abitudine di uscire di notte, guardare le stelle, e chiedersi da dove provenisse la forza che muove l’intero universo. Perché le persone vivono, per quale scopo, come e chi le gestisce, chi gira tutto questo meccanismo della galassia?

Gradualmente ha cominciato a esplorare il sistema della creazione in modo molto approfondito. Naturalmente, ci sono state molte altre persone che hanno consultato le stelle, ma solo lui ha avuto la fortuna di scoprirlo, perché questa è una caratteristica speciale dell’anima.

Abramo ha scoperto il sistema della creazione e lo ha descritto nel suo libro “The Book of Yetzira” (la creazione). Si tratta di un piccolo libro di diverse dozzine di pagine, che riassumono i punti principali del sistema della creazione e di come il mondo è gestito. Questo libro, proprio come il libro di Adamo, può essere acquistato oggi nelle librerie. Gli altri scritti di Abramo non sono arrivati sino a noi.

Tutto ciò che Adamo e Abramo hanno scritto è la pura saggezza della Kabbalah. Dopo Abramo, i suoi studenti Isacco e Giacobbe, chiamati figli di Abramo, hanno continuato il suo studio, che attualmente rappresenta lo sviluppo della saggezza della Kabbalah.

Solo dopo l’esodo dall’Egitto, quando è sorta la necessità di un metodo più sofisticato per unire la nazione e raggiungere il Creatore, è stato rivelato a Mosè nello stesso modo in cui si studia oggi. Questo metodo viene chiamato la Torah.

Adamo ha scritto il suo libro quasi 6.000 anni fa; Abramo lo ha scritto circa 3.500 anni fa, e la Torah è stata scritta circa 3.300 anni fa.

Domanda: Questo significa che la Torah è secondaria rispetto alla saggezza della Kabbalah?

Risposta: La Torah è anche la saggezza della Kabbalah.

Noi studiamo le basi della saggezza della Kabbalah, per studiare poi la Torah, i cinque libri di Mosè, dal momento che questi rappresentano il livello successivo della saggezza della Kabbalah.

Per una persona che non studia la saggezza della Kabbalah, la Torah sembra una raccolta di storie degli antichi ebrei che vagavano nel deserto e di ciò che era successo loro. Per capire ciò che questo libro ci dice realmente e ciò che è raccolto in esso, dobbiamo conoscere la saggezza della Kabbalah.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa dell’8/05/16

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