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L’amore espande questo mondo limitato

Dr. Michael LaitmanDomanda: Lei ha detto che la saggezza della Kabbalah è una parte interna della Torà. Questo significa che la Kabbalah si riferisce alla religione?

Risposta: Grazie allo studio della Kabbalah, una persona cambia completamente la percezione della realtà e comincia ad avere una attitudine diversa riguardo ai suoi concetti familiari. La Torà si riferisce all’uso della forza della Luce interiore, la sua correzione, e si innalza al di sopra della percezione attuale della realtà.

Il fatto che una persona raggiunge l’amore per il prossimo, lo porta fuori dal suo mondo limitato e confinato, in un mondo più ampio, eterno, e più alto. Questa tecnica permette a una persona di iniziare davvero a vivere in un mondo completamente nuovo, e non solo a calmare psicologicamente se stessi. Una persona si sposta da un mondo all’altro, cambiando i propri organi di percezione che raffigurano la propria visione del mondo intero.
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Dal Programma Radio Israeliano 103FM, 8.02.2015

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Teoria e lavoro pratico

Dr. Michael LaitmanQuando si studia la saggezza della Kabbalah è necessario stare molto attenti in modo che la teoria non oscuri il lavoro pratico. Ma c’è un problema qui …

Il problema è che molte persone scavano profondamente nello studio della Kabbalah, staccando dalla vita, e cominciano a destreggiare e manipolare le parole: Qui c’è scritto in questo modo, la in quest’altro modo.

Questo non dà nulla ad una persona. Perché con questo lui non cambia, ma gode solo dalla manipolazione mentale di tutti i tipi di dati, e non ottiene ciò che ognuno di loro rappresenta.

Lui semplicemente sta giocando con “scatole” vuote, sulle quali sono scritti: “Azilut,” “Malchut,” “Bina”, “Zeir Anpin,” i mondi di “ABYA” e simili. In questo modo l’uomo non è nel loro sentimento interiore, non lavora con loro, con le loro emozioni e caratteristiche.

Quindi è molto pericoloso presentare la Kabbalah ad una persona in questo modo perché lui comincerà ad essere coinvolto solo artificialmente, senza avere la connessione con gli amici, senza essere coinvolto nella divulgazione, senza le quali lui semplicemente “marcirà.” E’ impossibile crescere il tuo livello senza sviluppare il livello inferiore. Tutto lo sviluppo spirituale è latente interiormente in questo perché la catena deve passare dall’alto in basso  e dal basso all’ alto.
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Da Kab.TV “I Segreti del Libro Eterno” 14.05.2014

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Sull’oceano della saggezza

Dr. Michael LaitmanArchiviazione nel cloud?

Domanda: Si parla sempre di più sul come comunicare con potenze superiori, con il campo dell’informazione dell’universo.

Uno degli approcci moderni che promettono tale canale di comunicazione si chiama “canalizzazione”. Basato, per definizione, sul concetto di una realtà superiore con la quale stabiliamo un contatto.

Per analogia, possiamo riferirci all’esempio di archiviazione di dati nel cloud con accesso remoto al suo contenuto.

Questo apre un campo ricco per l’immaginazione, una vera “terra vergine”, la quale è coltivata di fronte a noi.

Dozzine di libri sono stati scritti su questo soggetto ed hanno attirato notevole interesse. C’è un fondo di verità in questo? Ci sono “nuvole” di ordine superiore? Posso inserire la password ed entrare in un sistema di sapienza globale?

Risposta: Il posto dove esistiamo, certo, contiene una vasta quantità di conoscenza. Mentre ci stiamo sviluppando, ci connettiamo a questo “archivio,” che è alimentato da essa e ci fa andare avanti nella vita.

Allo stesso tempo, scopriamo qualcosa di nuovo per noi stessi, quello che non sapevamo prima. Però, dal punto di vista oggettivo, questi fenomeni non sono nuovi. Essi sono esistiti in natura dalla formazione dell’universo o nella fase successiva del suo sviluppo. Non inventiamo novità, ma percepiamo ciò che esiste.

È per questo che lo stesso Newton si paragona a un bambino che sta giocando sulle rive del mare, “…mi sembra di essere stato solo come un ragazzo che giocando in riva al mare, mi sto divertendo ora e dopo a trovare un ciottolo più liscio o una conchiglia più bella del solito, mentre il mare grande della verità giace tutto da scoprire davanti a me.” Tale è la misura della nostra conoscenza dell’universo. Tutta la nostra scienza sono piccoli tentativi di comunicare con l’oceano di saggezza.

Visione del tunnel della nostra natura

Infatti, non conosciamo quasi nulla di noi stessi; non sappiamo il meccanismo della nostra percezione della realtà. Capiamo solo che l’immagine che appare davanti ai nostri occhi è veramente limitata dai nostri sensi.

Questa gamma è così ristretta che anche noi non possiamo immaginare qualitativamente diverse sensazioni. Vorremmo ampliare gli orizzonti, ma, per la nostra natura, non abbiamo bisogno solo di “integratori”, come un cane non ha bisogno della quinta gamba.

La vista, l’udito, il gusto, l’olfatto e il tatto mi limitano, per la loro autosufficienza apparente. Il risultato, è che vedo un piccolo frammento del magnifico dipinto intriso di frequenze infinite e informazioni infinite. Numerose “tende” distorcono anche questo pezzo prima che sia visualizzato nella mia sensazione.

Infatti, non si tratta di realtà esterna. Quando vedo un albero davanti ai miei occhi, i miei occhi non lo percepiranno neanche, ma le onde, i dati nei quali passa dentro di me attraverso i “convertitori,” elettrici e chimici, fino che ne delineano la forma che è chiamata “albero”. Non ho idea di ciò che c’è fuori di me, al di fuori di me, e se non c’è affatto qualcosa o se quell’ “albero” è una parte di me.

Il tema della comunicazione con certe forze o fenomeni è piena di domande senza risposta. Il problema è che non vi è nulla per indagare, nulla da discutere, perché non siamo capaci di essere fuori dai nostri organi di senso.

Tuttavia, la “canalizzazione” è quello che viene chiamato una “zona selvaggia,” dove tutti possono dichiarare quello che vogliono e nessuna correttezza ne è dimostrabile “per definizione”.

Ci sono state molte persone alla ricerca di canali di comunicazione con le forze superiori. Rispetto ai precedenti periodi di prosperità, oggi questa sfera sembra modesta, ma comunque porta entrate.

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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 29.01.2015

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La Luna esiste solo quando la si guarda!

Dr. Michael LaitmanNelle notizie (da Lenta.ru): “La funzione d’onda è una realtà oggettiva.

“La funzione d’onda descrive lo stato delle micro particelle. Connesso con essa sono la maggior parte delle manifestazioni della teoria quantistca, distinguendola dalla fisica classica.

“Il modulo al quadrato della psi-funzione determina la probabilità di una particella di prendere questo o quello stato. Esso può essere rappresentato come una somma di stati, e il processo di misurazione si riduce ad estrarre uno dei possibili stati.

“Gli scienziati sostengono uno dei due pareri riguardo alla funzione d’onda:

1. La psi-funzione è reale, ad esempio, è parte di una realtà oggettiva. L’oggettività significa che questa proprietà della funzione d’onda non ha nulla a che fare con l’essere umano e le sue idee sulla natura. La funzione d’onda è indifferente a ciò che una persona “pensa” su di essa.

2. “La funzione d’onda è un oggetto matematico, introdotto a causa della mancanza di conoscenza del mondo quantistico. Questo è ciò che pensava Einstein: ‘La Luna esiste solo quando la si guarda’ ? – Ha detto. Questo concetto significa che la funzione d’onda è solo uno strumento di conoscenza e non ha alcuna relazione con la realtà oggettiva.

“L’interpretazione secondo la quale il futuro può influenzare il passato non contraddice gli esperimenti degli scienziati.”

Il mio commento: La Kabbalah dice che NON ESISTE NULLA tranne due cose: il Creatore e la Creazione. Il Creatore è il desiderio di dare, riempire, amare, dalla luce eterna e costante, che riempie la creazione, il desiderio di ricevere: Godere.

Ne consegue che l’intera imagine del mondo che “vediamo” non è altro che le nostre proprietà interne che vediamo (sentiamo) di fronte a noi su uno sfondo di luce bianca. In altre parole, il mondo percepito è il nostro “interno”, “rovesciato”, così che noi possiamo vederlo meglio e correggerlo.
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Imparare ad ascoltare il Maestro

Domanda: Quando una persona può essere considerata uno studente del suo maestro?

Risposta: Viene chiamato studente colui che aderisce al suo maestro (che significa in modo interiore) e cerca di “succhiare” tutto il possibile da lui. Come un bambino che sta succhiando il latte dalla sua mamma, uno studente cerca di succhiare dal suo maestro tutto quello che ha e di crescere, il che significa sviluppare ciò che riceve.

Egli non è in grado di ricevere immediatamente tutta la conoscenza, la realizzazione, e la sensazione, ma può ottenere gli strumenti per sviluppare tutto dentro di sé. Dopo tutto, un bambino che riceve il latte materno non digerisce dentro di lui, ma lo trasforma in carne, muscoli e ossa. Si costruisce il suo organismo e il suo sviluppo. La stessa cosa accade qui.

Dobbiamo capire che da un insegnante riceviamo qualcosa che desideriamo ricevere, e solo nella forma e nella misura in cui abbiamo fatto sforzi verso questo. Noi non sentiamo ciò che l’insegnante dice, noi sentiamo solo ciò che vogliamo sentire. Il lavoro di uno studente è quello di annullare i suoi ostacoli psicologici e cominciare ad ascoltare il maestro. In altre parole, il lavoro di uno studente è l’annullamento del suo ego.
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(Da una conversazione riguardo il gruppo e la divulgazione del 20.10.2013)

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Quando il sogno diventa realtà

Dr. Michael LaitmanDomanda: La gente ama avere fantasie di una vita migliore. Alcuni indulgono in questi sogni dolci per tutto il tempo, scappando dalla realtà e vivendo in un sogno.

Una persona può sviluppare la capacità di rimanere nella linea di mezzo e connettersi correttamente con le forze positive e negative della natura, come Giacobbe e Giuseppe, di cui parla la Torà? Avrà l’opportunità di immaginare l’immagine desiderata della futura realtà ed effettivamente realizzarla?

Risposta: Questo è possibile se una persona sviluppa un desiderio molto forte per qualche scopo, definendolo come l’obiettivo della sua vita. E’ solo necessario trovare da dove ha preso all’improvviso tale desiderio forte. Forse lui vive in questo mondo con una missione speciale.

Lo scopo di una persona è di diventare un grande medico, per un’altra – un primo ministro, per la terza – raggiungere un alto sviluppo spirituale. Tale aspirazione proviene dal nostro punto radice, chiamato il punto nel cuore. Risveglia in ogni persona il suo rispettivo desiderio di diventare qualcuno.

Possiamo anche avere queste aspirazioni dall’ambiente, come se fosse un caso, avendo trovato noi stessi sotto un’influenza particolare. Ci sono tante persone intorno a noi; comunque, tutte sono impressionate da qualcosa di proprio. Tutti questi dati si ottengono dal programma generale della natura.

Domanda: Se c’è un programma superiore che determina il mio destino, come posso cambiarlo in modo che il futuro sarà come voglio io? Come posso rendere i miei sogni realtà? Come posso cambiare il programma nascosto?

Risposta: Tutto ciò che è scritto in questo programma succederà comunque, sia che tu lo sai o no. Il programma generale deve essere realizzato. Come vengono i pensieri a te ogni secondo, come appaiano le persone con le quali vieni in contatto, come succedono le cose? Tutto succede secondo il programma generale. Operiamo al suo interno, come marionette ubbidienti.

Però se vogliamo innalzarci al di sopra di questo programma, dobbiamo raggiungere il livello sul quale agiscono le forze che controllano questo mondo. Oggi, la scienza della Kabbalah ci permette di fare questo, ma richiede un desiderio molto forte.
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Da Kab.TV “Una NuovaVita” 11.01.2015

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La magia dell’egoismo e della dazione

Dr. Michael LaitmanParadiso ed inferno

Domanda: Lei sta dicendo che la stregoneria è un fenomeno psicologico. Come si riflette su quelli che non hanno nemmeno il sospetto di essere dei bersagli?

Risposta: Questo è il modo in cui i nostri desideri sono diretti verso gli altri. Tutti i nostri desideri comprendono un insieme di forze che impattano tutto intorno a noi. La nostra attitudine verso il mondo in genere e gli ambienti dove viviamo contribuisce alla nostra energia personale per il sistema complessivo.

Domanda: Allora, la stregoneria è il desiderio di una persona orientato verso il vantaggio o lo svantaggio di qualcun altro.

Risposta: I desideri hanno importanza, ma perché si chiamano stregoneria? Ognuno di noi agisce all’interno di una rete di potere che esiste fra noi. È un sistema veramente complicato. Siamo una fonte di un intero complesso di forze del male non corrette che si chiama ego. Dobbiamo correggere questo potere e cambiarlo dalla cattiveria alla benevolenza, o in altre parole, essere buoni verso i nostri vicini.

Significa che dalla volontà di ricevere, che sta prendendo più possibile dagli altri, dobbiamo arrivare alla dazione verso tutti. Di conseguenza, il principio chiave, la regola universale della saggezza della Kabbalah, dice, “Ama il tuo prossimo come te stesso.” Questo principio riempie la rete generale di energia positiva. Tutto ciò che generiamo deve portare la benevolenza verso gli altri. Una rete positiva viene generata in questo modo.

Quando costruiamo tale rete, entriamo in un mondo composto di benevolenza completa, significa che entriamo nel giardino dell’Eden. Così, il paradiso è un stato nel quale tutti pensano solo per il bene degli altri.

Allo stesso tempo, l’inferno è odio reciproco, uno stato nel quale tutti soffrono.

Come difendersi dal negativismo?

Domanda: Se qualcuno ci impatta malvagiamente attraverso la rete generale, possiamo in qualche modo difenderci?

Risposta: Sì, ma per questo, dobbiamo coinvolgere i poteri positivi.

Domanda: Verso chi dobbiamo indirizzarli?

Risposta: Verso tutti. Anche se non ho idea di chi esattamente mi ha mandato l’impatto negativo, non ha molta importanza. La mia attitudine positiva e gentile verso gli altri diventa uno scudo attraverso il quale la negatività non può penetrare.

Il meccanismo è molto semplice. Io posso essere ferito solo se sono dentro i miei desideri egoistici e se mi preoccupo solo di me stesso. Se do, contribuisco a dare, a dividere, e amo gli altri, nessuno può farmi danno. Sono invincibile perché esisto all’interno degli altri.

È un’armatura psicologica molto forte. Grazie a quello, non importa quanto gli altri vogliono farmi del male, non ci riusciranno.

Inoltre, agendo in questo modo, io neutralizzo tutte le mie trasgressioni, poiché noi esistiamo in un unico sistema comune. Questo spiega perché contribuendo con la nostra attitudine sincera verso gli altri essere umani e un desiderio di portare benevolenza a tutti, aumenta l’energia positiva nella rete generale. Il positivismo è capace di distruggere tutto il negativismo diretto verso di noi. Poi, non solo nessuno sarà in grado di farci del male, ma nessuno farà nemmeno un tentativo in tal senso.

Il sistema funziona in questo modo. La Torà, particolarmente la saggezza della Kabbalah, ci spiega questi problemi dettagliatamente. Vediamo che quando uno è una fonte di bontà verso gli altri, le forze del male non possono ferirlo.

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Da Kab.TV “Una Vita Nuova” 18.01.2015

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Svegliare le forze del bene

Il teatro magico

Dr. Michael LaitmanDomanda: Posso dire che la saggezza della Kabbalah contiene poteri soprannaturali speciali?

Risposta: Non c’è niente di soprannaturale. La Kabbalah è una scienza che spiega alla persona come comportarsi in una realtà attuale, e come raggiungere il paradiso in questa vita.

I libri di Kabbalah non hanno relazione con la magia. Sì, sono chiamati “santi” perchè, con il loro aiuto, posso imparare a diventare “santo”. In altre parole, posso imparare a dare, come amare il prossimo, come diventare un datore, e come fare il bene.

Domanda: posso utilizzare i libri di Kabbalah per qualcosa di cattivo? Ad esempio, alcune persone fanno cerimonie speciali contro una persona in particolare.

Risposta: E’ un teatro. psicologicamente, si può avere qualche effetto, ma non di più.

Un Kabbalista che possiede la Sua forza non potrà mai causare male a nessuno. Dopo tutto, lui è vicino al Creatore, il male non viene da lui “per definizione.”

D’altra parte, ci sono situazioni in cui un Kabbalista può portare benefici per proteggere la gente neutralizzando un grande malvagio che porta un danno enorme alla popolazione.

Nel complesso, devo imparare a sostenere il bene di essere colui che da. Solo allora io sicuramente agirò per il bene comune, e così per il beneficio di me stesso.
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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 18.01.2015

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La natura è la nostra casa

Dr. Michael LaitmanDomanda: Le stelle influenzano il destino personale di una persona?

Risposta: Tale connessione esiste. Però non sono le stelle in se stesse che influenzano, gli umani, animali o piante; piuttosto, secondo i cambiamenti nella posizione delle stelle possiamo capire quali cambiamenti corrispondenti stanno succedendo sui livelli del vegetale e animato. Non significa che l’uno influisce l’altro, ma secondo i cambiamenti che succedono nei cieli, sul livello dell’inanimato, al quale dare attenzione, decidiamo che pure noi dobbiamo essere cambiati.

Però le stelle stesse non sono la causa di questi cambiamenti. Non è sul livello dell’inanimato. Può rimanere nascosto assolutamente da noi. Però influisce le stelle, i pianeti, e le persone. Non vediamo la causa vera, e non abbiamo nessuna scelta salvo che collegare il nostro destino con le stelle.

Così l’umanità ha imparato durante tutta la sua storia, dall’esperienza. Hanno prestato attenzione alle piante in particolare che seguivano la luna. Altre piante seguivano il sole. C’erano quelle che si aprivano durante il giorno e quelle che si aprivano di notte. Da questo è nata l’astrologia.

L’astrologia è fondata sull’esperienza che hanno raccolto gli esseri umani. Per millenni hanno osservato i fenomeni della natura nei cieli e sulla faccia della terra e hanno scoperto come uno dipende dall’altro, come tutto è connesso. Hanno costruito registri, tabelle, e piramidi in Sud America e in Egitto. Però tutto ciò ci insegna solo riguardo la connessione reciproca di tutte le forze della natura che hanno scoperto gli esseri umani.

Anche le persone che hanno vissuto 10,000 mila anni fa avevano già scoperto che il nostro mondo è globale e che tutte le cose in esso sono collegate tra di loro: la natura umana, le piante che la circondano, gli animali, la natura e il tempo. Tutto è connesso in un tutto unico e in ogni parte ci sono i segni di tutto, i resti delle parti, di quanto il sistema è integrato.

Domanda: Come ne consegue che nelle culture antiche tale connessione era già conosciuta, ma perché da allora, non è stata sviluppata e si è anche persa. Non si ha l’impressione che gli antichi fossero più sviluppati di noi?

Risposta: Le persone antiche erano più sviluppate di noi ed erano più vicine alla natura. Non avevano paura della natura; ci vivevano dentro e così hanno capito e sentito. Capivano la natura meglio, perché attribuivano tutto ciò che gli stava accadendo ad essa. Hanno connesso tutta l’intera loro vita ad essa: la vita della famiglia e dei loro figli, la natura della persona, tutto ciò che succede dentro la famiglia e la comunità, il tempo, il comportamento degli animali e lo stato di resa delle colture nei campi.

Per loro era un mondo, e da questa prospettiva, erano più avanzati dell’uomo moderno. Attraverso lo sviluppo delle tecnologie ci siamo staccati dalla natura e abbiamo smesso di rispettare e dar valore ad essa, sentendola come la nostra casa. Presto dovremo tornare a questa prospettiva.
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Da Kab.TV “Una Vita Nuova” 01.01.2015

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Dr. Michael LaitmanL’arma spirituale

Domanda: C’è una cosa come la magia? Abbiamo la possibilità di usare la forza sovrannaturale allo scopo di cambiare la nostra realtà?

Risposta: Il concetto attuale di “sovrannaturale” deve essere ripristinato. Se stiamo parlando di quello che si trova sopra il nostro essere, allora possiamo correlare l’intero fenomeno naturale a questo regno.

Non possiamo influenzare il movimento della terra e altri corpi celesti. Tuttavia, possiamo calcolarli. Così tante cose sono passate dalla mistica al regno scientifico.

Invece, ci sono tanti fattori a noi che sono sconosciuti, le radici dei quali scivolano via dalla nostra percezione. In questo campo siamo ancora deboli; stiamo ancora in piedi di fronte alla natura, che non riusciamo a capire in anticipo. Intanto, una persona anela alla sicurezza; lui ha bisogno di una “Politica di Garanzia” contro tutte le minacce.

Questo è da dove la magia viene. In primo luogo, la magia ci fornisce una sicurezza contro le minacce inclusi i nemici, che adesso una persona può affrontare armata con un’arma spirituale. Secondo, è un’opportunità per iniziare l’attacco, e stabilire la superiorità di sé, per ripulire l’area di malfattori che si trova su di un percorso.

Sovrannaturale in vendita

È qui, dove tante persone fanno le promesse dichiarando che sanno come fare la magia e si assisterà solo se i loro servizi sono pagati.

C’è la magia nera e la magia bianca. Se la prima è di far male, poi la seconda, a sua volta, promette di aiutare. Tale divisione, comunque, è puramente arbitraria, proprio come i bambini quando giocano ad essere persone cattive o buone. Una persona si sente debole davanti alle forze che determinano la propria vita. Una persona vorrebbe controllare il suo destino e, tuttavia, viene a vedere le persone “che sanno”.

Oltre a tutto questo, la morte dei nostri corpi davvero ci spaventa, così come l’ignoto davanti a noi. Che succederà con la mia anima? Dove va a finire? Posso evitare l’inferno e mi assicuro di finire in cielo? Anche questo causa una preoccupazione enorme su coloro che possono guadagnare bene.

Domanda: Significa che non c’è la magia?

Risposta: No, comunque, il problema è che tutto ciò che chiamiamo il mondo interiore di un uomo è associato con la nostra psicologia. Il risultato, è che una persona può essere influenzata in tale modo che a qualcuno può sembrare di essere magia. A tale proposito, questo accade a molti credenti.

Non c’è nulla che si possa fare al riguardo perché tali sono le proprietà della nostra psicologia. In ultima analisi, tutto viene dall’ignoranza.
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Da Kab.TV “Una Vita Nuova” 18.01.2015

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