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Un attacco di consigli sulla Kabbalah – 12/03/2017

Domanda: La creatura principale nella Kabbalah è l’uomo e tutti gli altri generi e livelli della creazione esistono solo per lui, ho capito bene?

Riposta: Si. Anche se non è il nostro corpo che viene chiamato “uomo”, ma un desiderio, e non un desiderio qualunque del corpo materiale, ma il desiderio di diventare simili al Creatore.

Domanda: Se i kabbalisti rivelano il Creatore, significa che loro sono i Creatori? Forse sono anch’io un Creatore, magari uno sottosviluppato.

Risposta: Nella misura in cui noi siamo simili al Creatore, diventiamo come Lui.

Domanda: Il Big Bang è per caso connesso all’entrata della prima persona nel mondo spirituale?

Risposta: No. Il Big Bang è l’emergenza della materia al livello del nostro mondo.

Domanda: Qual è la causa comune del rallentamento nello sviluppo di una persona spirituale?

Risposta: E’ solo pigrizia, mancanza di attenzione e indifferenza per gli stati che dobbiamo attraversare.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 12/03/2017

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Studiare in accordo a Baal HaSulam

Domanda da Facebook: Attualmente la saggezza della Kabbalah si impara in molti luoghi, cosa ha di speciale il metodo di Baal HaSulam, quello che lei insegna?

Risposta: E’ vero ci sono molti metodi: quello di Ramchal, di Rabash, di Hagrah o Haba”d. Io insegno secondo il metodo del Baal HaSulam e di suo figlio, il mio maestro Rabash. Non posso dire in che si differenzia dagli altri metodi. Mentre posso affermare che più profondi saranno i tuoi studi sulla Kabbalah, più potrai sapere ciò che è meglio per te. Siamo tutti diversi e pertanto la Torah dice semplicemente: “L’uomo impara solo dove il suo cuore lo desidera”

Tu devi determinare ciò che desidera il tuo cuore, dove ricevi una risposta più vicina al tuo cuore e quale comprendi meglio. Esplora i luoghi dove puoi studiare, ma non ti fermare in uno solo. Provane diversi, guarda qual è il più vicino a te e studia lì.

Molti vengono a studiare con me ed altri se ne vanno. In nessuna maniera trattengo nessuno. Tutto dipende dalla persona stessa. L’anima delle persone ha diverse radici e pertanto ognuno deve studiare dove gli conviene, dove sente che riceve una risposta, e che sia la voce divina quella che sente nella lezione.

Domanda: Cosa pensa sia speciale nel metodo del Baal HaSulam e di Rabash?

Risposta: La particolarità del metodo di Baal HaSulam e Rabash è il metodo scientifico preciso, che esprime aspirazioni tramite definizioni assolutamente esatte. Non si sofferma a momenti emozionali, ma dà definizioni strettamente fisiche.

Domanda: E’ stato questo a piacerle?

Risposta: Si.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le Notizie con Michael Laitman”, 27/07/2017

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Dal mondo illusorio al mondo reale

Domanda: Come avviene la transizione dal mondo spirituale invisibile al mondo corporeo?

Risposta: Non esistono né la materialità, né la fisicità. Tutto ciò che ci circonda esiste nella nostra immaginazione, nei nostri sentimenti.

Tutto ciò che ci circonda è totalmente soggettivo perché noi esistiamo in determinate coordinate e sentiamo tutto in rapporto a noi stessi.

Domanda: Perché il mondo illusorio nel quale viviamo, e che esiste solo nella nostra immaginazione, è cosi terribile e la sofferenza di milioni di persone, tanto insopportabile?

Risposta: La sofferenza è destinata a spingerci a salire, ad elevarci, a portarci ad un mondo migliore. Ci troveremo qui in questo mondo e soffriremo, fino a che non ne vorremo uscire.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 19/03/2017

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La saggezza della Kabbalah: la scienza del sistema di governo superiore

Domanda: Sono uno scienziato di chimica e non capisco come la Kabbalah possa essere collegata alla scienza. Mi sembra esoterico. Perché dici che la Kabbalah è una scienza?

Risposta: È davvero difficile capirlo, perché la Kabbalah non è una scienza di questo mondo. Ognuno può studiare le scienze di questo mondo senza alcun cambiamento interiore, poiché le nostre qualità materiali inerenti sono sufficienti per esso.

La Kabbalah è una scienza, ma studia il sistema superiore che governa il nostro mondo. Pertanto, prima di tutto dobbiamo comprendere la lingua in cui è scritta. Poi dobbiamo scoprire cosa c’è dietro ogni parola e ogni definizione. Solo allora cominceremo a penetrare profondamente in questa scienza e studiarla.

Ovviamente, la conoscenza della chimica o di un’altra scienza materiale non ci aiuterà. Può darsi che la persona più semplice, lungi da qualsiasi conoscenza scientifica, avrà una propensione alla Kabbalah e un desiderio di studiarla, e un grande scienziato non capirà nulla e non sarà in grado di avvicinarsi.

Domanda: Cosa è questo sistema che ci governa?

Risposta: Il sistema superiore è una rete di forze che governa tutta la nostra vita, l’universo e ognuno di noi. Questa è una rete enorme e multiforme di forze che pervade l’intera realtà e lega tutti i suoi elementi.
Il nostro universo è in un luogo particolare che esiste da sé, anche se non lo sentiamo. E le stelle, le nebulose e altri oggetti cosmici si trovano all’interno di questo luogo. Essi sono tutti in stretto collegamento fra loro. Immaginate cosa succederebbe se non fossero tutti legati in una rete, quale caos regnerebbe nell’universo.

Esplorando l’universo e la natura in generale, scopriamo che tutto in esso opera secondo leggi rigorose, come è scritto: “La legge è data e non può essere trasgredita”. La saggezza della Kabbalah studia tutta questa realtà, la rete delle forze e, cosa più importante, scopre per quale scopo tutto è stato creato, in quale forma si stanno sviluppando l’umanità e l’universo nel quale esistiamo.

Domanda: Siamo parte di questa realtà?

Risposta: Naturalmente, noi esistiamo sulla Terra che si sviluppa in una certa direzione e vola nello spazio per migliaia di chilometri in ogni secondo insieme a tutto il nostro universo. La saggezza della Kabbalah parla di tutta questa realtà. La scienza moderna è una parte della Kabbalah ed esiste entro certi limiti che sono impostati dalla determinata natura di una persona.

Ad esempio, Einstein ha scoperto che cambiando il nostro punto di vista sulla realtà, la cambiamo. La Kabbalah va ancora più in profondità, perché ci dice che se cambiamo una persona, le sue qualità interiori, allora la realtà cambierà.

Comunque, come è possibile prendere un cacciavite e regolare qualcosa in una persona per adattarla in modo nuovo e lasciarle vedere la nuova realtà, il nuovo mondo, nelle sue nuove qualità? La saggezza della Kabbalah ci permette di farlo!

Domanda: Cosa dobbiamo cambiare in noi stessi per ottenere questo?

Risposta: Non abbiamo bisogno di cambiare nulla, tutti i cambiamenti sono fatti dalla forza che è nascosta nella Kabbalah, la forza della Luce, la forza interiore di tutta la realtà che influenza una persona e la cambia.

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Dalla lezione virtuale “L’ora della Kabbalah”, 4/07/2017

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Le tre fasi dell’evoluzione umana

Domanda: Come ha fatto Abrahamo a raggiungere la spiritualità da solo, senza alcun aiuto esterno, se ci viene insegnato che abbiamo bisogno di un gruppo, di libri e di un insegnante per raggiungere le forze superiori?

Risposta: Nel corso della storia, da Adamo sino a Mosè, le persone hanno raggiunto tutto in modo completamente diverso.

Durante i primi 2.000 anni di evoluzione umana, c’erano delle anime particolarmente illuminate, chiamate Chabad.

Durante i 2.000 anni successivi, le anime erano più grossolane e si chiamavano HGT, ed erano quelle che appartenevano alla generazione che era stata in Egitto, alla generazione del deserto e a quella del Primo e Secondo Tempio.

Ora, ci troviamo alla fine degli ultimi 2.000 anni, quando le anime più basse stanno scendendo nel nostro mondo.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 12/03/2017

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6.000 anni, 6.000 livelli

Domanda: Perché il nostro mondo esiste da 6.000 anni? Qual è il significato di questo numero e perché il Creatore limita il tempo della correzione per noi se il tempo non esiste?

Risposta: Hai assolutamente ragione. Il tempo e la distanza non esistono, e persino noi non esistiamo nella stessa forma in cui ci percepiamo. Tutto è impresso nelle nostre sensazioni, niente di più.

I nostri sentimenti sono classificati in maniera tale che determinate influenze vengono sentite da noi come temporanee e altre come un cambiamento nello spazio intorno a noi, o come cambiamenti all’interno di noi stessi e così via.

Queste influenze sono tutte forze che agiscono sul desiderio. Ci sono solo due componenti nella creazione: una forza chiamata “Luce” e un desiderio creato da essa. L’influenza della Luce sul desiderio risveglia tutti i tipi di cambiamenti nella sua forma.

Pertanto, tutto ciò che ci sembra esista in questo mondo, inclusi il tempo, il movimento, la distanza e il cambiamento di noi stessi in relazione all’ambiente, sta realmente accadendo dentro di noi, nel nostro desiderio.

Esiste qualcos’altro oltre a quel desiderio? No. Come faccio a saperlo? È così perché sento me stesso solo in questo desiderio. E il resto? Tutto il resto non esiste; sento tutto nel mio desiderio. Tranne il desiderio stesso, non c’è niente in noi.

Pertanto, possiamo parlare solo del desiderio e dell’influenza della Luce su di esso. Questo è ciò che ci insegna la saggezza della Kabbalah. I 6.000 anni sono i 6.000 livelli attraverso i quali l’ego (il desiderio) deve passare per assomigliare al Creatore.

Domanda: Il mondo potrebbe esistere per decine di migliaia di anni in più?

Risposta: Tu puoi raggiungere l’uguaglianza con il Creatore oggi, oppure potrai raggiungerla in altri dieci mila anni.

Commento: Ma tu dici che ci rimangono 223 anni dell’esistenza del mondo.

Risposta: Ma questo riguarda i livelli, ed io dico questo per dare alle persone un’idea della sequenza all’interno della quale esistono.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 2/04/17

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Le caratteristiche del Creatore

Domanda: Cosa sono le proprietà del Creatore quali: il potere, l’orgoglio, la bontà e la misericordia?

Risposta: In relazione a noi, il Creatore è l’unica proprietà di dazione e amore assoluto e si rivela in molte maniere. Tutte le nostre caratteristiche sorgono e si sviluppano sotto l’influenza della luce superiore. Queste caratteristiche non esistono nel Creatore. Però quando riusciamo ad averle, poi le attribuiamo a Lui.

In relazione a noi, il Creatore ci è assolutamente e totalmente opposto.

La nostra principale e unica caratteristica è il desiderio di ricevere, di soddisfare tutte le necessità che sorgono in noi, come se ci mancasse qualcosa, mentre il Creatore ha assolutamente tutto. Inoltre, Lui non sente nessuna mancanza, al contrario, Lui è il desiderio assoluto di dazione, di donare soddisfazione.

Se Lui avesse una necessità, sarebbe solo quella di dare, di donare piacere. Come una madre che si preoccupa costantemente per suo figlio, che continuamente vuole aiutarlo, dargli qualcosa, soddisfarlo, cosi è il Creatore nei nostri confronti.
Questo sentimento si rivela in noi quando lo raggiungiamo.

Pertanto, possiamo dire che Lui ha la necessità di dare a se stesso e non può. D’altro canto, noi siamo opposti; vogliamo ricevere e non sappiamo come, da chi, né in che forma. C’è allora un problema nel creare un contatto fra il nostro desiderio di voler essere soddisfatti e il desiderio del Creatore di darci soddisfazione.

Questo contatto è possibile solo se i nostri desideri saranno diretti a dare soddisfazione e piacere, così come il desiderio di soddisfarci risveglia piacere in noi.

Pertanto, spetta a noi correggere noi stessi. Però questa non è la correzione del desiderio, perché esso deve essere il più grande possibile; è l’intenzione: soddisfare il desiderio di piacere non per me, se non per dare piacere al Creatore.

In questo caso, l’idea non è circa il desiderio e le intenzioni: bensì, è la forma nella quale ci facciamo somiglianti al Creatore, come risultato della nostra correzione. Così ci eleviamo al livello del Creatore e continuiamo il nostro sviluppo, da quel livello. E rispetto a ciò che succede dopo, parleremo quando lo avremo raggiunto.
In una sostanza e circostanza totalmente differente.

Però, anche all’inizio del nostro cammino verso il Creatore, dal primo punto verso l’alto, avremo la sensazione di eternità, di infinito e di assoluta pienezza.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 2/04/17

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Dio è buono o cattivo?

Domanda da Facebook: Il Creatore è Colui che ha creato il male. Se è necessario conoscere Dio attraverso la disgrazia, la morte e la sofferenza, allora è Lui il Creatore? È questo quello che la gente adora? In Lui c’è la fonte dell’amore e della bontà?

Risposta: Il Creatore non ha creato il male sotto nessuna forma. Rivelandosi gradualmente davanti a noi, Lui ci mostra che siamo opposti a Lui e noi lo sperimentiamo come dolore, male e sofferenza.

Però se ci sviluppiamo correttamente, sotto la direzione, l’educazione e l’influenza corretta, sperimentiamo la Sua rivelazione graduale come un incentivo per ottenere un maggiore guadagno da Lui, non come il male che proviene da Lui.

Rivelandosi, il Creatore ci mostra il male nella nostra natura, perché è opposta a Lui e facendolo, ci guida alla correzione della nostra natura, ad una maggiore somiglianza con Lui. Quando la nostra natura diventa simile al Creatore, scopriamo la bontà assoluta, il piacere e la pienezza.

Domanda: In altre parole, il male che apparentemente viene da Lui, in realtà è il male in me? Lui è costante in questa influenza?

Risposta: Il Creatore è costante nella Sua influenza, però lo fa così: si rivela in una piccola micro-dose. Questo si sente come disturbo o dolore ed al tempo stesso, esiste la possibilità di cominciare a lavorare gradualmente alla nostra correzione per assomigliare a Lui.

Quando qualcuno ottiene l’equivalenza della forma con Lui, anche nel grado più piccolo al quale il Creatore gli si avvicina, scopre che il Creatore è amabile ed è la sua unica influenza. Dopo aver fatto questo lavoro dentro di sé, scoprendo un poco del Creatore, avvicinandosi un po’ di più a Lui, il Creatore si rivela di più. Una volta di più la persona sente la sensazione negativa dell’opposizione delle sue qualità a quelle del Creatore e di nuovo deve correggersi per ottenere l’equivalenza della forma e deve rivelarlo.

Domanda: Quando si sente davvero che il male proviene dal Creatore, cosa si dovrebbe fare per prima cosa?

Risposta: Devi partecipare al lavoro regolare del gruppo. Lì, tutto ti verrà spiegato, sarai appoggiato e guidato. La cosa più importante è trovare un gruppo.

Il lavoro individuale non ti aiuterà, perché ognuno esiste sotto un tipo specifico di influenza del Creatore e la cosa più importante, questa influenza, ha bisogno di essere diretta collettivamente.

Domanda: Lei pensa che questa sia l’azione del Creatore per incitarci ad avvicinarci agli altri?

Risposta: Si, per forza di cose. Così è scritto e questa è la forma nella quale si deve agire, che lo si voglia oppure no. La persona può non capirlo, però è l’unica maniera nella quale tutto questo si può fare.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le Notizie con Michael Laitman” 10/08/17

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Il Libro de Lo Zohar: aprilo, leggilo, provaci.

Domanda: Ci sono delle restrizioni per studiare Il Libro de Lo Zohar?

Risposta: Ai giorni nostri non ci sono limitazioni per studiare Il Libro de Lo Zohar. E’ possibile studiarlo in qualsiasi condizione, in ogni combinazione, ad ogni età.

La cosa principale è aprirlo, leggerlo e cercare di apprendere da lui. E’ preferibile però che lo studio avvenga durante le nostre lezioni, perché così non c’è pericolo di confusione.

Commento: Ma Baal HaSulam scrisse che allo studio della saggezza della Kabbalah ci sono tre restrizioni che non devono essere violate: la sostanza, la forma della sostanza, e la forma astratta, l’essenza.

Risposta: Le restrizioni non si riferiscono alla lettura de Il Libro de Lo Zohar, bensì alla percezione della realtà, cioè, che dobbiamo limitarci, connetterci e formarci, precisamente per sentire il mondo superiore. Per questo, abbiamo un sistema definito che ci guida al mondo superiore.

Il mondo superiore è un mondo di forze, un mondo che deve essere copiato, un mondo di dazione. Nella misura in cui ci avviciniamo a lui, ovvero, nel grado in cui saremo nelle caratteristiche di dazione, amore e connessione, è in quel grado che cominceremo a scoprirlo.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 12/02/17

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Che cosa ha portato alla creazione della materia?

Domanda: Che cosa ha portato alla creazione della materia, nel mondo spirituale, 14 miliardi di anni fa? E perché gli osservatori di questa materia, coloro cioè che sono in grado di comprendere il mondo spirituale, sono apparsi solo di recente?

Risposta: La progressiva discesa delle forze superiori al livello della loro materializzazione ha portato alla creazione della materia. Poi sono state sottoposte a diversi stati nel mondo materiale, a partire dalla prima manifestazione della Luce fino al nostro livello attuale. Ora siamo già nella fase di salita al mondo superiore attraverso le tre linee.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 12/03/17

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