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L’unicità del Creatore – 9′ Parte

Qual è l’influenza della luce superiore?

Domanda: Nell’articolo “Introduzione allo studio delle Dieci Sefirot”, Articolo 155, Baal HaSulam descrive come lavora la luce superiore. Dice che i kabbalisti hanno obbligato ogni persona a studiare la saggezza della Kabbalah solo per attirare su noi stessi questa luce che ci cambia.

Qual è l’influenza della luce? Come posso percepire questa trasformazione su me stesso e su chi posso rivolgermi?

Risposta: Puoi percepire l’influenza della luce su te stesso, nei tuoi cambiamenti e qualità personali, come i desideri, le intenzioni e le qualità nel più chiaro scopo rappresentato dello sviluppo.

Domanda: Sto diventando più morale?

Risposta: Forse no. Comunque, capisci sempre più cosa sta succedendo. Forse non stai ancora cambiando, ma se stai studiando la saggezza della Kabbalah, la luce superiore ti sta già influenzando e ti sta preparando a volere il cambiamento.

Domanda: Ciò significa che la luce superiore non è ancora il Creatore? C’è il Creatore e c’è la luce superiore, giusto?

Risposta: No, c’è solo una forza, ma la chiamiamo con nomi differenti rispetto al modo in cui si manifesta. Chiamiamo l’intenzione superiore “il Creatore”, e chiamiamo la Sua influenza su di noi “la luce”.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 10/12/2018

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Il metodo della realizzazione senza la distorsione dell’egoismo

Domanda: Le teorie sulla gestione della natura sono molto diverse e sono una combinazione di opposti. È nella combinazione degli opposti, e precisamente tra di loro, che si rivela la sensazione del nostro mondo o del Creatore?

Risposta: No, non credo, perché tutte queste teorie sono egoistiche. L’uomo ha inventato il monoteismo, il politeismo, ecc., che sono basati sul proprio ego non corretto.

L’unica teoria che ha il diritto di esistere è questa: la sensazione del nostro mondo e del Creatore si rivela quando una persona esce da se stessa, si eleva al di sopra di se stessa, comincia a percepire gli altri al posto di se stessa e sente quello che succede agli altri al di fuori di sé. Così hai un’impressione veramente obiettiva di chi sei, di dove sei e di che cosa c’è intorno a te. Questa teoria si chiama “metodo della Kabbalah”, e ci permette di raggiungere un’impressione corretta dell’universo, senza le distorsioni del nostro egoismo.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 10/12/2018

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L’importanza della scienza della Kabbalah

Domanda: Qual è l’importanza della scienza della Kabbalah per la nostra generazione?

Risposta: L’importanza della scienza della Kabbalah non è teorica, bensì puramente pratica. Quando l’umanità arriverà ad uno stato di disperazione senza sapere dove andare, il perché della propria esistenza e neppure il significato della propria vita, allora nascerà il bisogno della scienza della Kabbalah. Prima di questo, le persone non sentono di averne bisogno, specialmente perché la scienza della Kabbalah non è mai stata offerta a nessuno. Si trova nascosta all’interno dell’umanità, in uno stato di preparazione, perché i kabbalisti la sviluppano e la preparano per renderla popolare, diffonderla ed applicarla.

Oggi siamo arrivati ad uno stato nel quale la Kabbalah può essere rivelata al mondo, però prima del nostro tempo veniva di fatto tenuta nascosta.

Domanda: Baal HaSulam scrive che la Kabbalah rivela il Creatore ad ogni persona nel mondo. Quindi prima la gente non ne aveva bisogno?

Risposta: No, ed anche oggi le persone non ne sentono ancora la necessità. Alla fin fine l’uomo non ha bisogno della verità, ma di qualcosa che gli dia una certa comodità, soddisfazione e risposte sui problemi più basilari della propria vita.

Domanda: Però non credo che la gente rifiuterebbe la rivelazione del Creatore, se sapesse che è possibile che Egli si riveli a noi.

Risposta: No. Anche in mezzo a coloro che oggi arrivano da noi ed ascoltano in merito alla possibilità della rivelazione del Creatore, del mondo superiore, del successivo livello dello sviluppo dell’umanità, solo alcuni continuano a studiare con noi.

Domanda: È possibile che la gente non desideri ciò che la Kabbalah offre…cioè la rivelazione del Creatore?

Risposta: È possibile…
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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 13/12/2018

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Sacrificio: avvicinarsi al Creatore

Domanda: In tutte le fedi viene praticato il concetto di persuadere i poteri superiori con il sacrificio. Che dice in merito la Kabbalah?

Risposta: Anche la Kabbalah ha un concetto chiamato “sacrificio”.

Ma qui si comprende che una persona sacrifica il suo egoismo, non vuole usarlo e non vuole che il suo egoismo le dia ordini. Vuole rinunciare, cambiarlo in altruismo e dazione.

“Sacrificio” in ebraico è “Kurban“, che deriva dalla parola “Karov” (avvicinarsi). Una persona vuole correggere il proprio egoismo e sulla base di ciò si avvicina al Creatore. Questo è il sacrificio.

Domanda: Cioè, tutto ciò che è scritto nella Torah sulle offerte al Tempio implica esattamente questo?

Risposta: Solo quello. Le offerte sono in pratica ciò è stato fatto nel Tempio, perché il Tempio è un luogo di contatto tra una persona e il Creatore.

Domanda: Le persone andavano lì per unirsi?

Risposta: Puoi andare fisicamente al Tempio, ma questo non significa nulla. Un uomo arriva in un luogo dentro al suo cuore, dove può sacrificare il proprio egoismo: “massacrarlo” e sacrificarlo per avvicinarsi al Creatore con un sentimento di altruismo assoluto, amore dazione e connessione.

Domanda: Quindi, questo non ha nulla a che fare con il fatto che gli animali sono stati sacrificati nel Tempio?

Risposta: No. È tutta un’allegoria, come radice e ramo, causa ed effetto, niente di più. Quindi puoi uccidere quanti animali vuoi e non farà alcuna differenza.

Domanda: Quindi il sommo sacerdote ha sacrificato il suo egoismo per avvicinarsi alle altre persone?

Risposta: Sì, egli era la persona più corretta tra tutte le persone.

Domanda: Insieme al lavoro interiore, prese un agnello, lo tagliò e lo mangiarono?

Risposta: Sì. Hanno compiuto tutte le azioni contemporaneamente, iniziando dalle azioni più spirituali, più alte, a quelle più basse e materiali, insieme e nella stessa intenzione

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 18/02/2018

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La teoria kabbalistica sulla governance della Natura

Domanda: Quale teoria sulla governance della natura segue la Kabbalah?

Risposta: La Kabbalah dice che non c’è né biteismo, né politeismo e neppure la teoria della fine della tutela…nulla di tutto questo. Esiste solo un’unica forza impegnata nello sviluppo umano in modo da portare le persone all’adesione al Creatore.

Per questo, l’essere umano è stato creato con la caratteristica opposta: il desiderio egoistico di ricevere per se stesso, che si concretizza quando egli pensa, contempla e immagina tutto solo per il proprio beneficio. La persona non ha una sola sensazione, non un singolo pensiero nella mente e nel cuore che possa perseguire se non per il proprio benessere personale.

La correzione della persona consiste nell’andare al di sopra delle sua natura e superare questa tendenza di fare, pensare ed agire, inconsciamente e consciamente, solo per il proprio beneficio. Deve tirare fuori un modello assolutamente opposto che può pensare solo agli altri, agendo per il loro bene, provando dolore e piacere per loro.

La persona deve andare completamente al di sopra della propria essenza animale e cominciare invece a sentire tutto al di fuori di se stessa, vivendo solo per il bene di coloro che sono al di fuori di lei, “fuori dai propri” pensieri, desideri e intenzioni. Così, c’è una sola forza, anche se un numero infinito di forze, cause e sorgenti vengono percepiti dentro di noi.

Al giorno d’oggi, stiamo già raggiungendo la comprensione che il mondo è integrale e che in esso, probabilmente, funzionano davvero solo una teoria, una tecnica, un potere e un programma di controllo.

Solo ci influenza diversamente. Perciò possiamo realizzare questa teoria e ritornare ancora al monoteismo. In altre parole, c’è una singola forza che ci controlla diversamente, ma con un solo scopo di condurci all’uguaglianza con Lei. Questo è come accade… dal nostro stato iniziale di assoluto amor proprio per noi stessi, arriviamo allo stato opposto: l’amore altruistico e assoluto al di fuori di noi stessi.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 10/12/2018

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Le intenzioni di una persona sono la sua essenza

Commento: Il tema di studio della saggezza della Kabbalah è la parte più interiore della persona, ovvero l’intenzione. Nessun’altra scienza esplora questo.

Per esempio, la psicologia esplora solo le sensazioni, le emozioni, ogni tipo di reazioni di una persona ed i suoi desideri.

Il mio commento: Posso aggiungere che anche la psicologia esplora l’intenzione, ma non è una scienza perché nel nostro mondo non esistono chiare possibilità di misurare e comparare i parametri psicologici di una persona.

La Kabbalah tuttavia, come scienza dell’intenzione, ci dà uno strumento per un approccio completamente differente. Normalmente valutiamo una persona in base alle sue azioni e ai risultati che ne derivano, mentre la Kabbalah valuta la persona in accordo alle proprie intenzioni. Questa è la differenza. Dopotutto, nel nostro mondo, possiamo compiere cattive azioni con buone intenzioni e viceversa. Cattive intenzioni possono a volte causare buone azioni.

In generale rivelare le intenzioni di una persona è di primaria importanza. Dopotutto, le nostre intenzioni sono quello che siamo e le nostre azioni e i nostri desideri non dipendono da noi, ma nascono in noi gradualmente nel corso del nostro sviluppo fisico.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 13/12/2018

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Dr. Michael LaitmanLa tutela è finita

Nota: La quarta teoria del governo della natura: il Creatore del mondo ha cessato il Suo governo.

Nel processo di sviluppo dell’umanità, molte persone hanno abbandonato l’idea del politeismo. Baal HaSulam scrive che in seguito fu proposta una nuova teoria, secondo la quale il Creatore del mondo è saggio e sensibile, ma ha smesso di mettere in atto la Sua tutela, cioè ci ha creati e se n’è andato.

Il mio commento: Il fatto è che molte persone sono deluse dal proprio sviluppo, dallo sviluppo della civiltà, dall’approccio umano alla vita, dalla società. Hanno visto che, indipendentemente da ciò che facciamo a seguito del nostro lungo processo di sviluppo, rimaniamo ancora negativi e senza valore, soffriamo e facciamo del male a noi stessi.

Pertanto, sono involontariamente arrivate alla conclusione che, probabilmente, tutto questo una volta era controllato da una forza saggia che voleva creare una persona per un obiettivo elevato, ma dato che nulla è venuto fuori dalla persona, di conseguenza, il potere superiore ci ha lasciato e noi esistiamo in maniera puramente automatica.

Cioè, concordano sul fatto che una sorta di forza saggia ci abbia creato, ma sembra che questa forza saggia non possa dedicarsi a persone così insignificanti che non riescono a fare nulla per correggere se stesse.

Tutte le teorie sul governo della natura, in linea di principio, sono nate dalla pratica.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 10/12/2018

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Due autorità e molteplici divinità

Domanda: Nel corso della storia, le persone hanno visto che vi sono due forze. Pertanto, come scrive Baal HaSulam, è comparsa la seconda teoria della governance del mondo: la teoria delle due autorità. Cioè, le persone hanno visto che esiste una forza buona e gentile ed una cattiva. Cosa dice la Kabbalah a riguardo?

Risposta: La Kabbalah afferma che ci sono due forze che ci controllano: la forza di ricezione e la forza di dazione. Esse si manifestano in ogni persona secondo il proprio sviluppo.

La Kabbalah parla sempre in relazione alla persona. Noi non sappiamo cosa esiste al di fuori di noi. La manifestazione della forza buona o di quella cattiva…proviene tutto da una sola forza, come due redini (due sistemi) che controllano la persona per condurla ad un certo obiettivo, per svilupparla.

Noi non possiamo svilupparci con l’aiuto di una sola forza. La persona viene creata elemento sensibile e per elevarla è necessario influenzarla con forze positive e negative.

Osservazione: Da qui deriva la terza teoria della governance del mondo, che Baal HaSulam chiama: “molteplici divinità”. Poiché vi sono un gran numero di influenze su di una persona, di tutti i tipi, ecco che per poter spiegare i molti fenomeni, le due forze non erano abbastanza.

Pertanto, l’umanità è naturalmente giunta alla conclusione che sicuramente esiste una forza separata dietro ciascuna di queste influenze, ed è necessario affrontarla e servirla in qualche modo.

Il mio commento: Questo è assolutamente corretto.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 10/12/2018

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È possibile rivolgere una preghiera alla legge di gravità?

Nota: A quanto ho capito, nella Kabbalah non c’è spazio per la misericordia, né espiazione per i peccati in cambio di promesse di obbedienza indiscussa?

Il mio commento: Noi ci occupiamo di azioni serie. Io non resto immobile in piedi davanti al giudice a chiedere il perdono. Devo affrontare un sistema che mi definisce completamente e sto cercando di capire come tutti noi ci influenziamo a vicenda.

Se ho delle richieste, devo farle in modo tale che il sistema risponda correttamente ad esse. Se non ci sono richieste, questo è un problema, perché il sistema si aspetta da me un reale intervento.

Domanda: È come dire che non posso rivolgere una preghiera alla legge di gravità?

Risposta: Certo! In che modo la legge di gravità è diversa dalle altre? Questa è anche la legge e la forza del Creatore, come tutte le altre forze della natura.

Domanda: Qual è la differenza tra il Creatore e le leggi della natura?

Risposta: Non c’è differenza. Formula una preghiera per la legge di gravità. Puoi pregare qualsiasi forza della natura e chiedere di essere nel giusto allineamento con essa.

Domanda: Se cado, non posso chiedere alla legge di gravità di attenuare il colpo?

Risposta: No, perché essa non ti aiuterà.

Domanda: Cosa devo fare allora? Devo posizionare un materasso o qualcos’altro per ammorbidire la caduta?

Risposta: Sì, questo ti aiuterà. Oppure dovresti chiedere al Creatore di assicurarti di non cadere: “Come dovrei cambiare per non cadere?”

Cioè, non gli chiedi di proteggerti dalla caduta, ma chiedi aiuto su come devi cambiare per non cadere. Tutti nel mondo chiedono protezione, ma questo non serve a nulla. Puoi chiedere per cambiare, per migliorare te stesso, in modo da essere adeguatamente mosso dalle forze della natura in modo da non cadere. Cioè, chiedi solo la tua correzione e nient’altro.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 17/02/2018

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La preghiera e i libri di preghiera

Domanda: Nella Kabbalah, pregare significa “giudicare te stesso”. Cosa vuol dire?

Risposta: Che l’uomo valuta se stesso, le proprie qualità e controlla il proprio lavoro in base alle proprietà che misura, e valuta il Creatore stesso. Pertanto, si giudica da solo: “Lo sto facendo bene, sto superando il mio egoismo, posso essere obiettivo con me stesso, ecc.?”

L’uomo esegue chiarimenti interiori sul livello della propria percezione, su quanto sia oggettiva e su quanto correttamente percepisca il Creatore, indisturbato dal proprio egoismo interiore.

Domanda: È possibile dire che la preghiera è la realizzazione di ciò che l’uomo desidera dallo stato attuale e a quale stato aspira? Questo delta provoca nell’uomo una richiesta interna necessaria, e sebbene non capisca a chi si sta rivolgendo, avverte i cambiamenti dentro di sé.

Risposta: Precisamente.

Domanda: E questo non ha nulla a che fare con i libri di preghiere scritti anche dai kabbalisti?

Risposta: Qui tutto è molto più complicato. I libri di preghiere sono ciò che i kabbalisti hanno scritto per se stessi, cioè un piano di ricerca delle proprie percezioni e di come può essere corretto e adattato.

I libri di preghiera kabbalistici sono un intero sistema di interazione umana dentro se stessi, con il mondo e con il Creatore, che è dentro di noi. Si tratta di un’istruzione molto seria e di un lavoro molto serio.

Domanda: Cosa succede se si legge quello che i kabbalisti hanno scritto, e che è tradizionalmente accettato, mentre ci si trova in vacanza senza capirci nulla? Ha comunque qualche effetto?

Risposta: Il fatto è che esiste un normale libro di preghiere e ce n’è uno kabbalistico. Un libro di preghiere kabbalistiche sarà compreso solo da un kabbalista e solo a partire da un certo livello. Un normale libro di preghiere può essere compreso da chiunque conosca la lingua nella quale è scritto.

Nota: Ma il comune libro di preghiere è stato scritto anche dai kabbalisti.

Il mio commento: Sì, ma il libro di preghiere kabbalistiche si occupa dell’interazione delle forze e dell’essere umano. In un comune libro di preghiere questo è trasmesso in una lingua comprensibile a tutti.

Domanda: Quindi la preghiera può essere divisa in due parti? Una di queste è la mia preghiera interiore che ora mi manca davvero in relazione allo stato in cui voglio arrivare, che cosa mi fa male in questo momento?

Risposta: Sì, la preghiera è divisa in due parti ed esiste anche una preghiera scritta dai kabbalisti. Se la leggo, sarà come un aiuto per la mia elevazione spirituale. E sebbene io non provi ancora tali stati, essa mi eleva e mi aiuta.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 17/12/2018

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