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Dare vita all’anima comune

Domanda: Come sono collegati il ​​particolare e il generale? Se un qualche tipo di batterio produce molecole di ossigeno senza sapere che ha influenzato così tanto la nostra vita, allora come può ognuno di noi influenzare tutta la natura?

Risposta: Non posso dire nulla sulle molecole di ossigeno. So solo che assolutamente tutta la natura proviene da un’unica fonte e continua il suo sviluppo. Pertanto, qualunque nuova forma appaia in natura, si manifesta nella più piena connessione reciproca con le altre forme di vita.

Sebbene non lo sentiamo e non possiamo ancora scoprire e investigare, tutta la natura è assolutamente integrale e non c’è una singola parte di essa che improvvisamente inizia a svilupparsi da sola.

Domanda: Grazie ad alcuni batteri che sono vissuti per, diciamo, due settimane e hanno prodotto ossigeno, migliaia di persone vivono oggi. È possibile presumere che il senso dell’esistenza di ciascuno di noi sia dare vita a qualche super essere vivente? O la vita di tutti è importante?

Risposta: La vita di ognuno di noi è importante perché siamo parti di questo super essere vivente, che si chiama “anima“. Ed è una per tutti noi.

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Dalla trasmissione di KabTV “L’era del post Coronavirus”, 30/04/2020

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La saggezza della Kabbalah e la religione sono totalmente opposte

Domanda: Qual è la differenza tra le persone ortodosse per le quali non c’è nient’altro che Dio e le persone che si impegnano a studiare la saggezza della Kabbalah per le quali “Non esiste nulla tranne Lui?”

Risposta: La differenza è molto semplice; questi due tipi di persone sono completamente diverse. Innanzitutto, la saggezza della Kabbalah non è una fede o una religione. Si impegna nella fede, ma non obbliga nessuno a crederci. Invece, richiede che una persona riveli il Bore’.
Una persona religiosa dice: “Io credo!”

“Perché credi?”

“Mi hanno spiegato e mi è stato detto di credere, quindi credo a quello che mi è stato detto.”

“Bene, quella è una tua scelta.”

D’altra parte, secondo la saggezza della Kabbalah, fede significa conoscenza, realizzazione, sentimento, sensazione. Non è fede ciò che chiamiamo nel nostro mondo, quando non so se qualcosa è vero o no, ma l’accetto e vivo come se fosse così. Chi può provarlo? Nessuno. È vero o no? Ci sono tanti punti di vista quante sono le persone.

Quindi non esiste alcun legame tra la saggezza della Kabbalah e la religione. Al contrario, la saggezza della Kabbalah è completamente estranea alla religione. Si rivolge solo alla rivelazione, alla conoscenza e al sentimento, non alle cose di cui qualcuno ci parla. C’è un’enorme differenza.
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Dalla trasmissione di KabTV“Concetti di base della saggezza della Kabbalah”,24/11/2020

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Come dobbiamo rispondere alle critiche sulla Kabbalah?

Domanda: Come dovrei rispondere alle feroci critiche contro la Kabbalah che ho ricevuto durante il periodo di quarantena dalla mia famiglia?

Risposta: Dovresti spiegare alla tua famiglia che la Kabbalah parla di come creare le buone relazioni tra le persone, come sgridare i bambini correttamente, come assicurarti che quando guidi tu faccia attenzione a non colpire gli altri o scontrarti con un’automobile davanti a te e cedere il passo agli altri. Dobbiamo capire che la società è integrale e che è bene essere connessi con buone relazioni.

La Kabbalah spiega la struttura sociale corretta nella quale tutto funziona senza problemi, come un solo organismo. Creare questo organismo è totalmente contrario al nostro ego ed esso vi si oppone in maniera decisa. Questo è lo stato nel quale ci troviamo, ma dobbiamo trovare ancora la maniera di correggerci. La Kabbalah parla di come si può fare.

C’è una forza positiva in natura: l’altruismo. Dobbiamo attrarlo per aiutarci ad equilibrare la forza negativa: l’ego che dall’inizio esiste in noi. In questo modo vivremo in una società aperta, amichevole ed amabile. In caso contrario andremo verso la distruzione reciproca.

Dì questo alla tua famiglia. È poco probabile che possano contestarlo.

La Kabbalah è una scienza che insegna ad usare la forza positiva della natura, la qualità della dazione, la qualità della connessione, contro la nostra qualità egoista della separazione e della distanza.

È la scienza che ci insegna ad equilibrare le due forze opposte della società umana: quella positiva e quella negativa. Facendolo, trasformiamo la famiglia, la società e l’ambiente in buoni e positivi.
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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 03/05/2020

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Il potere dei testi kabbalistici

Tutti gli articoli di Shamati sono molto facili da leggere, sono apparentemente abbastanza chiari e possono essere commentati analiticamente. Non è affatto un problema per una persona razionale.

Noi abbiamo bisogno di comprendere non la presentazione dell’articolo ma il suo significato interno, che significa sentire, vedere, udire, comprendere, intuire le potenze che sono descritte in essi. Questo è ciò che una persona ha bisogno di bramare. Un individuo che indaga in questi articoli si accorge di essere molto lontano da ciò che essi dicono. Questo accade perché egli non sente il materiale come reale, non sperimenta queste qualità e non vede questi poteri attorno a lui dal momento che essi non appartengono alla dimensione in cui esistiamo.

Domanda: Quindi che senso ha leggere questi articoli?

Risposta: Leggendo questi articoli noi iniziamo a realizzare che esiste qualcosa al di sopra di noi e come esso può essere connesso a noi. Il desiderio ardente per raggiungere il significato profondo del testo kabbalistico ci guida e ci spinge verso gli obiettivi spirituali. Esso risveglia in noi le forze spirituali che gradualmente ci cambiano e creano in noi nuove qualità con le quali cominciamo già a sentire di cosa l’articolo ci sta parlando.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 8/12/2019

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Trasformare la Kabbalah in filosofia

Commento: L’umanista tedesco Johann Reuchlin, nel suo libro Sull’arte della Kabbalah scrive: “Tuttavia, la superiorità di Pitagora non deriva dai greci, ma ancora dagli ebrei. Dopo lungo peregrinare, riportò a casa qualcosa meritevole di ammirazione, e fu il primo a rinominare la “Kabbalah” in “Filosofia”, una parola greca prima sconosciuta”.

Ci sono molti fatti che confermano che gli antichi greci appresero dai saggi del Primo e Secondo Tempio. Si può dire che le filosofie di Platone e Aristotele sono permeate delle loro idee.

La mia risposta: Gli studiosi greci non lo nascosero. La comunicazione era abbastanza semplice a quel tempo. Oggi, ci sono molte barriere.

Sebbene sembri esserci una connessione tra le moderne università; tuttavia, l’egoismo interno allontana uno scienziato da un altro. In tempi antichi, apprendere l’uno dall’altro era comunemente accettato. Tuttavia, molti filosofi e antichi impararono dagli ebrei durante il tempo dei profeti, ossia al tempo del Primo Tempio.

Commento: Il rabbino di Sochaczew scrisse: “La scienza greca della filosofia, deriva dagli scritti di Re Salomone, ritrovati dopo la distruzione del Primo Tempio. Però, questi scritti furono alterati da aggiunte, omissioni e sostituzioni al punto che false conoscenze furono mescolate in essi. Ma, nonostante tutto, le basi della scienza sono buone malgrado le parti corrotte introdotte in essa.

Il kabbalista moderno del ventesimo secolo Baal HaSulam similmente scrisse: “I saggi della Kabbalah osservano la teologia filosofica e si lamentano che il guscio superiore della loro saggezza sia stato rubato, che Platone e i suoi predecessori greci lo acquisirono studiando con i discepoli dei profeti di Israele. Hanno rubato gli elementi di base dalla saggezza di Israele indossando un mantello che non era il loro”.

La mia risposta: La verità è che gli antichi greci acquisirono dalla Kabbalah l’approccio generale alla cosmologia traendone le loro conclusioni.

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Dalla trasmissione di KabTV “Un’analisi sistematica dello sviluppo del popolo di Israele, parte 6”, 8/07/2019

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Perché la Kabbalah non studia le funzioni cerebrali?

Domanda: Vi sono neuroscienze che studiano il modo in cui pensiamo. Esse ci dicono che una persona costruisce un certo tipo di realtà, cioè ciò che è ovvio per lei. Se una persona ha bisogno di acquistare latte, ad esempio, sa in quale negozio recarsi e ci va automaticamente.

Perché questo livello di pensiero non viene spiegato dalla Kabbalah, cioè quello che avviene nel cervello? Baal HaSulam dice che vi sono 5 sensi, recettori di dati in ingresso che vengono processati e producono la nostra prospettiva interiore. Questo programma si trova al di sopra del desiderio. Perché questo non viene spiegato?

Risposta: Questo programma si trova al di sotto del desiderio ed appartiene al subconscio.

La Kabbalah non si occupa del funzionamento del cervello in quanto calcolatore né come muscolo mnemonico o quale parte di un qualsivoglia meccanismo della memoria, si occupa solo dell’anima.

Il nostro desiderio è chiamato anima. Non si trova nel nostro corpo fisico e non è nella nostra testa.

Il Creatore ha creato il desiderio. Esso può essere egoistico, cioè diretto solo ad amare noi stessi, oppure può cambiare dentro di noi, con l’aiuto del Creatore, in desiderio altruistico, cioè dazione ed amore per gli altri. Non c’è altro modo.

Mentre spostiamo il vettore del desiderio da “per il mio bene” a “per il bene degli altri”, iniziamo a percepire il mondo superiore e solo allora capiamo come tutto funziona, da dove arrivano i segnali operativi ecc..

Tutto il resto che riguarda la materia, il cervello ecc. non viene studiato dalla Kabbalah perché non ci interessa. Siamo interessati solo al desiderio puro che non fa parte di alcuna forma di materia. Così noi lo esploriamo e lo gestiamo.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 26/01/2020

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L’importanza della scienza della Kabbalah

Baal HaSulam, “L’essenza della saggezza della Kabbalah”: “Questa saggezza non è né più né meno che una sequenza di radici, che scendono attraverso causa ed effetto, secondo regole fisse e determinate, intrecciate ad un unico, elevato obiettivo descritto come “La rivelazione della Sua divinità alle Sue creature in questo mondo””.

La saggezza della Kabbalah è destinata agli esseri creati in questo mondo al fine di guidarli alla realizzazione del Creatore secondo leggi assolute e fisse, che portano gradualmente le persone al Suo raggiungimento, sentimento, percezione e infine all’adesione con Lui, il che significa alla rivelazione completa del Creatore.
E chi è il Creatore? È la più alta e generale forza integrale della natura, che include tutta la creazione.

Questo è il motivo per cui la comprensione di questo stato ci consente di capire cosa sta realmente succedendo e di rispondere correttamente a ciò che il Creatore, la natura, sta operando con noi e ciò che possiamo fare con essa.

Attuando la saggezza della Kabbalah, possiamo vedere la nostra partecipazione alla creazione, alla natura. Dopotutto, la Kabbalah è la scienza della natura, di tutto ciò che è stato creato, compresa la radice, cioè il Creatore.

Ciò significa che studiare questa scienza, specialmente ai nostri tempi, è davvero essenziale. Questo è ciò verso cui ci spinge la nostra evoluzione e accade attraverso un costante aumento della sofferenza e della mancanza di comprensione per costringerci a conoscere il Creatore, a rivelarLo, a capire quanto sia cruciale per noi essere in contatto con Lui.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 26/01/2020

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Domanda: Perché la natura ci ha creati egoisti ed opposti ad essa? Qual è lo scopo di questo?

Risposta: La ragione di questo è che, proprio a causa del nostro egoismo, diventiamo consapevoli di quanto terribili siamo come creature.

Sorge la domanda: Se vediamo che il nostro egoismo è l’unico ostacolo al raggiungimento di una vita eterna e perfetta, come possiamo correggerlo? Come, con l’aiuto dell’ego, possiamo cambiare noi stessi, la società, l’ambiente…tutto?

A questo punto, emerge la necessità di cambiare realmente noi stessi. Esistono molti metodi, teorie e idee diverse su questo argomento, inclusi quelli religiosi e non religiosi, mistici, orientali, ecc.

Uno di questi metodi è la saggezza della Kabbalah. Si distingue abbastanza da tutto il resto perché è apparsa molto tempo prima, circa 6000 anni fa. Secondo la Kabbalah, c’era un uomo di nome Adamo. Fu il primo a comprendere l’intera matrice, l’intero sistema della natura e svelò il suo piano, il suo inizio, il suo corso e la sua fine.

Adamo ha gettato le basi per la scienza della Kabbalah. I suoi studenti erano Sim, Ham, Yaphet e altri che furono descritti allegoricamente nella Torah. Continuarono a sviluppare questa scienza fino ad Abrahamo nell’antica Babilonia.

La Kabbalah parla di come unirsi al di sopra di se stessi, al di sopra del proprio egoismo. In questo caso, inizieremo a sentire il potere generale della natura, il suo quadro generale. Diverrà chiaro che la natura è eterna, perfetta, infinita e, soprattutto, integrale e completa.

Se la trattiamo così, allora iniziamo a svelare le sue vere leggi, la sua vera forma. Dopotutto, oggi non la sentiamo. In realtà non lo sappiamo e non lo vediamo.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 7/02/2019

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In nome dell’amore

Domanda: Il 98% delle persone crede in Dio e tutte dicono che Dio è amore. D’altra parte vediamo che per centinaia di migliaia di anni le persone si sono uccise fra loro a milioni. Perché, pur credendo che Dio sia amore, ci distruggiamo fisicamente fra noi?

Risposta: Una cosa non esclude l’altra. Le persone dicono semplicemente “Dio è amore”, proprio come lo ripeterebbe un bambino.

Commento: Ma ci sono persone che dedicano tutta la loro vita al Creatore.

Il mio commento: Allo stesso tempo si annientano fra loro, lottando in nome del Creatore. Alcune teorie sostengono che uccidendo qualcuno gli doni il paradiso perché lo liberi da una vita di peccato.

Osservate di cosa le persone sono capaci: sono disposte a morire facendosi esplodere in mezzo alla gente e tutto in nome di un potere superiore.

Domanda: Tuttavia, ciò arriva da una sola forza, non esiste altro. Per cui il fatto che le persone si comportino in questo modo fa parte di un processo evolutivo?

Risposta: Si tratta di un processo di correzione.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 07/02/2019

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La saggezza della Kabbalah: un danno o un vantaggio?

Domanda: Per molto tempo c’è stato un divieto di divulgazione della saggezza della Kabbalah nel mondo. Baal HaSulam ha scritto che il primo divieto non è necessario, il secondo impossibile e il terzo è il segreto del Creatore.
Cosa significa che non era necessario?

Risposta: C’era bisogno, ad esempio, di creare una bomba nucleare? Tuttavia, come puoi vedere, è stata rivelata al mondo. Sebbene da un lato, Einstein non volesse, ha comunque concesso la formula perché è diventato chiaro che gli scienziati della Germania di Hitler stavano lavorando con successo su questo tema. Poi la formula è stata rubata e da qui è iniziato lo sviluppo dell’industria nucleare in Occidente e in Oriente.

Domanda: Questo significa che la Kabbalah non porterà alcun beneficio evidente?

Risposta: La Kabbalah non porterà alcun beneficio evidente se viene messa nelle mani delle persone come fosse una bomba nucleare nelle mani di uomo di Neanderthal.
Se una persona non è ancora pronta per questo, se non ha un chiaro desiderio di comprendere il significato della vita, cioè non è ancora completamente delusa da questa esistenza, allora la divulgazione della Kabbalah inizierà a spingere la persona al misticismo, all’opportunità di guadagnare denaro da essa, ecc. Cioè, la Kabbalah non dovrebbe essere rivelata a chi vuole ricevere un qualche tipo di privilegio, qualche beneficio in questo mondo.

Se una persona capisce già che non ha affatto bisogno di questo mondo, non è attratta dalla ricchezza, dalla conoscenza, dal potere o dall’onore, ma tutt’altro, vuole solo raggiungere i mondi superiori, solo la connessione con il Creatore, la Kabbalah dovrebbe esserle rivelata.
Pertanto, è necessario stare molto attenti. Tuttavia, ai nostri tempi questo divieto è già stato revocato perché le persone, in linea di principio, sono così deluse di questo mondo e sono in una depressione generale che anche se volessero usare la Kabbalah in qualche modo, sotto forma di magia e altre cose, nessuno le prenderebbe sul serio.

Domanda: Esiste un certo stadio nello sviluppo dell’umanità quando la rivelazione del Creatore può danneggiare la persona?

Risposta: Sì. Quando una persona ha ancora un desiderio per questo mondo e allo stesso tempo viene a conoscenza del metodo per raggiungere il Creatore, allora inizia a pensare: “Come posso raggiungere il Creatore per trarre profitto in questo mondo?”, questo è sbagliato e non porterà mai alcun beneficio. Questo perché la rivelazione del Creatore può essere solo per elevarsi da questo mondo al mondo superiore attraverso la nostra realizzazione. Il corpo rimarrà, ma lo spirito di realizzazione inizierà a penetrare nel mondo a venire.
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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 8/01/2019

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