Pubblicato nella 'Studio della Kabbalah' Categoria

Il miglior posto al mondo

Dr. Michael LaitmanDomanda: Prima avevi detto che è possibile fare un lavoro spirituale mentre si è seduti dietro lo schermo di un computer. Allora perché adesso dici che chi non partecipa ai congressi ci perde?

Risposta: Qualcuno mi ha fatto una domanda, “Esistono al mondo dei posti sacri, unici nei quali la spiritualità è sentita di più che in altri posti?” Ho risposto che non esistono posti così. Tutto nel mondo si trova sotto il controllo dell’unica forza, la luce superiore, la quale si trova in uno stato di riposo assoluto e riempie in modo uniforme tutto lo spazio.

Ho anche detto che se una persona desidera avanzare, allora deve trovare un buon posto. Cosa significa questo? Ci sono posti dove la forza superiore è maggiormente rivelata e posti dove invece risulta meno evidente.

La forza di per se esiste dappertutto, ma se in un certo posto ci sono dei gruppi di persone che si interessano della connessione tra di loro, allora essi saranno capaci di rendersi dei rivelatori di questo potere per se stessi e attraverso la loro connessione reciproca. Essi lo percepiscono, questo vive dentro di loro, ed essi lo fanno crescere attraverso la loro interazione reciproca.

Questo non vuol dire che se nell’appartamento vicino al mio c’è un tale gruppo allora sarò influenzato positivamente da questo. Ma se entro in questo gruppo e cerco di unirmi ad esso, allora sarò sotto l’influenza di quello che gli amici accumulano tra di loro ed allora avrò trovato un buon posto sulla terra.

Non c’è nulla di sacro nei posti geografici, nelle rocce negli alberi o in altri oggetti. La santità si trova dove le persone di riuniscono con l’intento di assomigliare al Creatore attraverso le loro iterazioni mutue. Si può avanzare più velocemente ed in modo più preciso tra persone così. Questo è il posto più benedetto che ci sia.

Allora quelle persone che non sono venute al nostro congresso hanno perso una grande opportunità. Non sono state incluse in quella benedizione, nel Bene che si è manifestato quì in quei giorni. E’ un peccato perché non troveranno un altro posto come quello. Nella vita ci sono pochi posti come questi per una persona, ed allora bisogna cercare di trarne vantaggio quando serve.
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Dal Campo Internazionale Estivo in Bulgaria “Giorno Due” 12.07.2014, Lezione #4

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Le persone vivono nel passato

Dr. Michael LaitmanNelle notizie (da RT): “Un team di scienziati della visione presso l’Università della California, Berkeley e Massachusetts Institute of Technology (MIT) hanno rivelato questo segreto del cervello umano: Per salvarci dalla follia indotta da un torrente in continua evoluzione di immagini, forme e colori – sia virtuali che reali – il cervello filtra le informazioni, fallendo nella maggior parte dei casi, a notare piccole variazioni di un 15-di secondo di periodo di tempo.

“Ciò significa che in realtà quello che noi vediamo è di fatto una miscela di passato e presente. Secondo la ricerca, pubblicata sulla rivista Nature Neuroscience, la stabilità viene raggiunta a scapito della precisione.

“‘Quello che state vedendo in questo momento non è una fresca fotografia del mondo, ma piuttosto una media di quello che hai visto negli ultimi dai 10 ai 15 secondi fa”, ha detto l’autore dello studio Jason Fischer, Ph.D., un neuroscienziato del MIT. “

Il mio commento: In realtà, non vediamo il mondo ma il nostro stato interiore che si proietta su uno schermo nel nostro cervello, e questo ci dà l’illusione di ciò che apparentemente sta accadendo fuori di noi, di fronte a noi.
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Un patto segreto col Potere Superiore, Parte 1

Dr. Michael LaitmanDomanda: Come è nata la nazione d’Israele, dove sta andando, e quale potenziale, che non è ancora stato realizzato, è insito in essa? Se capiamo questo, poi potremmo raggiungere uno stato completamente diverso, invece di sperimentare tutti i problemi odierni.

Per capire questo, dobbiamo tornare agli eventi di più di duemila anni fa, al tempo in cui il popolo ebreo era sulla terra di Israele e non era ancora andato in esilio. Tanti hanno associato qualcosa di mistico con questo popolo e credono di avere un collegamento segreto con la forza superiore, un’unione. Di cosa si tratta veramente?

Risposta: Stiamo parlando di un gruppo di persone che si sono unite secondo il loro desiderio di capire l’essenza e il significato della vita: Perché viviamo e chi ci governa? Cioè, essi erano preoccupati da domande della propria essenza della vita. E per questo si sono uniti intorno ad Abramo che era il saggio che abitava in quel tempo nell’ antica Babilonia e lui ha cominciato a insegnargli come rispondere a queste domande.

In termini materiali, la vita nell’antica Babilonia era abbastanza confortevole perché a una persona non mancava nulla sul livello inanimato, vegetale, e animato. Cioè, il corpo si sentiva bene e in piacevolezza. L’unico problema era nella torre di Babele, la quale si innalzava al cielo. Cioè, essi volevano conoscere il Creatore.

Abramo gli insegnò che era possibile fare questo. Dopo tutto, la loro vita cadeva a pezzi per questo motivo. Le persone si erano allontanate, distanziate le une dalle altre, e non si capivano più. Però coloro che sentirono il bisogno urgente di risolvere il mistero della vita si unirono con Abramo. Egli era un saggio famoso di Babilonia e proveniva da una famiglia importante. Suo padre Terah era un prete e un sommo sacerdote babilonese.

Abramo insegnò loro come capire la forza che controlla la natura: la forza di amore e dazione. Questa forza è opposta alla forza egoistica della natura immobile, vegetale, animale, e il popolo del mondo, e quindi ha creato noi nella forma opposta, la quale è ricezione e odio. Questo è ciò che gli fu manifestato in Babilonia, per obbligarli a rivelare qualcosa di contrario, la forza opposta.

Abramo insegnò com’era possibile correggere se stessi e ottenere questa forza in aggiunta a ciò che già possediamo per natura. Questa forza non esiste nel nostro mondo perché il nostro mondo è interamente sostenuto dalla ricezione e dall’odio. Per questo motivo, al fine di acquisire questa forza opposta di amore e di dazione, abbiamo bisogno di una scienza completa.

La forza dell’amore è la forza superiore. Come possiamo avvicinarla, desiderarla in modo che si riveli a noi, cominciare a vivere in essa, e come possiamo iniziare ad utilizzarla.

Se si tratta di una forza nascosta nella natura, poi forse saremo in grado di catturarla attraverso la domanda sul senso della nostra vita. Attraverso queste domande, le quali in essenza, qualsiasi persona si pone, ma non approfondisce, possiamo cominciare a conoscere la forza superiore.
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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 25.12.2014

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Dobbiamo abbracciare la natura, al fine di andare avanti

Dr. Michael LaitmanLe elezioni anticipate in Israele sono accompagnate da una grave crisi di fiducia tra il pubblico e i suoi rappresentanti eletti. Non è un caso che uno dei titoli nel giornale è stato “La Knesset si è sciolta.” Però i membri della Knesset hanno votato lo scioglimento perché hanno capito che la fiducia del pubblico è diminuita negli ultimi anni.

Il pubblico sente che i politici sono tagliati fuori da loro e questo suscita delusione, specificamente fra i giovani. Tanti non vedono il motivo di andare a votare perché non si aspettano alcun cambiamento in meglio. Pochi pensano che le elezioni non aiuteranno veramente a risolvere i problemi degli alloggi, il costo della vita, i rapporti sociali, e la sicurezza.

Quando la gente sente le promesse elettorali, sa che subito dopo le elezioni tutti si dimenticano di loro fino alla prossima elezione. Tutto ciò che rimane a noi è un sentimento di amarezza a causa della mancanza della capacità di influenzare qualcosa. Anche il presidente [di Israele] recentemente ha espresso la sua preoccupazione riguardo alle persone che non vanno a votare.

Chiaramente, una mancanza di fiducia nella dirigenza della nazione e nel partito che viene eletto mina le fondamenta della democrazia e ciò ha gravi conseguenze. Negli ultimi dieci anni, questo fenomeno si è diffuso fra tante nazioni nell’Ovest. E di conseguenza, meno cittadini vanno alle urne per votare, con la percentuale di votanti che scende a doppia cifra, la quale è rilevante.

Domanda: Come siamo arrivati a una situazione come questa?

Risposta: Prima di tutto, dobbiamo capire che lo sviluppo del mondo è soggetto ad un programma particolare. Anche se non siamo a conoscenza di esso, il percorso della storia lo indica.

Certo, ci sono figure prominenti come Napoleone, Lenin, Hitler, ed Einstein, che hanno contribuito tanto nella storia. Cioè, ci sono persone attraverso le quali questo programma è stato rivelato nel mondo. Però in genere, il programma continua a lavorare, e non fa alcuna differenza chi siede in congresso, nella Duma, nella Knesset, nel Mailis, o in altro parlamento eletto.

Dopo tutto, siamo all’interno di un sistema chiamato natura, e nel grado in cui lo studiamo, scopriamo una legge rigida immutabile, senza alcuna concessione a nessuno, non importa quanto uno è dispiaciuto o preoccupato. Fondamentalmente, la natura si riferisce semplicemente ai livelli dell’ inanimato, vegetale, animato, e umano, e li ha attivati per realizzare uno scopo specifico dall’inizio della creazione fino al suo termine.

Allora quando scegliamo gente come questa o altri, spetta a noi capire che, infatti, questo non cambia il programma della natura. Piuttosto quello che è più importante è quanto queste persone capiscono il programma generale della natura e come riescono a portare la società in accordo ad esso. Precisamente questo è il luogo per introdurre il cambiamento, per trasformare le nostre vite, per diventare più facile e più piacevole. Perché accordando noi stessi a questo programma, avremo meno problemi.

Però d’altra parte, se non capiamo il programma, o addirittura neghiamo la sua esistenza, incapperemo sempre in spiacevoli fenomeni. E non c’è da meravigliarsi. Possiamo andare contro la natura? A causa della nostra mancanza di conoscenza, abbiamo provato ad andare contro di essa, e abbiamo deciso di edificare il Comunismo e siamo veloci a fare esperimenti sociali ma tutti questi passi devono derivare dalla natura. Senza il riconoscimento del suo diritto, quasi certamente sbagliamo in tutte le nostre attività. Nel risultato, sprechiamo un sacco di energia, denaro e risorse, e, nonostante tutto, non possiamo realizzare i nostri programmi, perché non sono adeguati al programma della natura.

Domanda: Che succede quando andiamo contro la natura?

Risposta: Ci troviamo in difficoltà. Ad esempio, i politici suggeriscono soluzioni completamente contraddittore e non ascoltando gli altri, ci portano ad una crisi. Non per dire che i pubblici ufficiali eletti non vogliono o non possono aiutare, ma che non portano i loro programmi a coordinarsi con il programma della natura. Ciò è particolarmente vero nel nostro tempo. Allora negli ultimi 30 – 50 anni, l’umanità ha gradualmente raggiunto uno stato nel quale deve partecipare al suo sviluppo intenzionalmente e in modo indipendente. Spetta alla persona essere cosciente del programma di natura, investigarlo, e di conseguenza organizzare se stesso e la società.

Per mille anni e fino all’ultima parte del secolo precedente, la natura non ci ha chiesto come ci vogliamo sviluppare e non ci obbliga a svilupparci secondo il suo obiettivo a una comprensione del programma e il suo scopo. Piuttosto, siamo stati come una mandria che avanza con l’aiuto di botte, problemi e pressioni di vario genere, come calamità naturali, guerre, conflitti sociali, alto costo della vita, disoccupazione, problemi familiari, e così via.

Però ora abbiamo raggiunto una situazione nella quale dobbiamo alzarci al livello di Adamo (Man), che è una creatura la cui testa comincia a essere simile al programma della natura. Si comincia a capire e ottenere la creazione, e dall’inizio alla fine, vedere le cause e gli effetti e la possibilità di una corretta partecipazione a un processo che attraversa la natura. Altrimenti, il processo passerà su di noi come uno schiacciasassi, “a suo tempo,” e non avremo scampo.

Perciò, spetta a noi imparare il programma e avanzare attraverso il percorso di “affretterò,” e in questo modo adottiamo misure proattive.

Significa che noi stessi cambieremo, raggiungendo un livello nel quale capiamo che cosa vuole la natura da noi. Poi, secondo le pressioni della natura, risponderemo immediatamente, di volta in volta, e avanzeremo in un abbraccio armonico con essa.

In linea di principio, quest’approccio è stato rilevante dalla fine dell’Ottocento, ma dal mezzo secolo precedente era necessario e negli ultimi 20 – 30 anni, è diventato evidente.

Come cittadino, per chi posso votare? Posso contare su qualcuno quando vedo che il rito delle elezioni nel mondo porta solo nuovi problemi? Ogni leader promette che lui è pronto ad aiutare le persone in ogni modo possibile. Diciamo che ha ragione, che lui è veramente pronto, ma non sa come farlo.

Quindi l’avanzamento sarà in una particolare direzione indipendente dal primo ministro o da qualche presidente che noi malediciamo. La crisi di fiducia fra le persone verso i loro dirigenti è un fenomeno naturale. E il problema non sono i leader stessi. Anche se sono veramente impegnati verso le persone e il loro benessere, i loro piani non sono ancora fattibili.

C’è solo un modo per avere successo, e cioè se i leader e le persone impareranno l’essenza della questione: verso cosa stiamo avanzando sotto la pressione della natura? Poi saremo in grado di capire che non vale la pena per noi lottare direttamente contro il costo della vita, il deterioramento dell’educazione, la crisi della famiglia, e contro la corruzione. Potrebbe essere che troviamo una soluzione su un piano assolutamente diverso. Secondo la saggezza della Kabbalah, dovremmo solo ed esclusivamente occuparci della questione sociale.

Anche oggi nei partiti e in tante organizzazioni le questioni sociali sono la loro priorità principale. Però anche se capiscono che la leva ritrovata qui possiede un potenziale immenso, dove possono trovare come attivarla? E’ possibile solo se scopriamo la natura e la investighiamo profondamente.

Così, anche qualcuno che vuole fare cambiamenti per il meglio non avrà successo. Come sempre, le intenzioni sono buone, ma le azioni e il loro risultato sono opposti. Vediamo questo per quanto riguarda l’ultimo termine di governo. Alcuni ministri sono determinati ad avere successo, ma alla fine, sono entrati in una tale grande crisi che oggi tutte le persone li deridono e li disprezzano.

È giunto il momento per la gente di capire il motivo della disperazione, perché essi disprezzano i loro leader e perché c’è una crisi di fiducia in chi rappresenta il popolo. Ci stiamo già avvicinando a questa comprensione.

Per questo, la gente deve sapere che cosa sta succedendo veramente. Spetta a loro capire che non è giusto punire e respingere i politici che siedono alla Knesset, nel governo, e in varie organizzazioni. Prima di tutto, spetta a noi tornare a scuola e imparare il programma della natura.

L’umanità, e in particolare, il popolo d’Israele, sta entrando in un’epoca nuova. Oggi dobbiamo capire come la natura ci sta conducendo e verso quale obiettivo. Qual è la forma, il disegno, e il modello che la nostra società deve accettare; come possiamo adattare noi stessi ad essa, e di conseguenza, come cambiare la società anno dopo anno?

Noi stessi cambieremo la società e non attraverso i colpi della natura. Nella situazione odierna, la gente deve partecipare volutamente a questi cambiamenti.

Non c’è scampo. Non possiamo essere liberati da quest’onere ritenendo leader e rappresentanti eletti responsabili. Nessuno di loro è pronto per questo compito. Prima di tutto, spetta a noi imparare ciò che la natura ci richiede. Ci sono le persone che chiamano questa forza il divino o il potere superiore perché è superiore a noi. Questo perché se uno tsunami si dovesse abbattere, sarebbe oltre le nostre capacità affrontarlo. In altre parole, spetta a noi capire come comportarci nei suoi confronti.

Il nostro obiettivo è di iniziare ad imparare, capire, e familiarizzare con la situazione. Questo appartiene ai funzionari eletti dal popolo e a coloro che li hanno eletti. Poi vedremo chi di noi è pronto per la connessione. Infatti, gli studi dimostrano che abbiamo bisogno di collegarci “come una persona con un cuore” e non dividerci in molti campi che si divorano l’un l’altro.

Ci deve essere una tendenza completamente opposta e una percezione nuova che ispira le persone che sono pronte a rispondere correttamente alle domande che la natura ci presenta. Infatti, tutte le domande che la natura ci mette davanti sono risolte tramite la connessione.

Però se continuiamo ad agire secondo i vecchi metodi, possiamo aspettarci molti problemi più difficili di prima. Attraverso il processo si va avanti, e se non ci siamo ancora adattati al programma della natura, ci saranno da sopportare tante più sofferenze.
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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 12.09.2014

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La Kabbalah e la psicologia Junghiana

Dr. Michael LaitmanDomanda: Ho trovato molte risposte alle domande sulla comprensione e la consapevolezza del mondo nella psicologia Junghiana. C’è una connessione tra la saggezza della Kabbalah e la psicologia?

Risposta: La saggezza della Kabbalah e la psicologia materialistica sono strettamente collegate. Ma l’idea è che la psicologia è coinvolta nell’indagine della psicologia di un animale chiamato “umano”.

Ogni bestia, il cavallo, la scimmia o l’elefante, ha una propria psicologia comportamentale e così via. Quindi è possibile apprendere la psicologia umana come una bestia secondo le opere di Jung e del resto degli scienziati, perché loro indagano la natura umana ordinaria.

Ma se si vuole imparare la psicologia del dell’anima, allora la psicologia ordinaria non ti aiuterà; non sarà sufficiente. Gli psicologi scientifici non possono indagarla perché non hanno raggiunto la propria anima. Qui è richiesta la saggezza della Kabbalah.

Coloro che arrivano alla saggezza della Kabbalah sono persone che sentono che devono conseguire il senso della loro vita. Ma se la psicologia ordinaria è abbastanza per voi, essere coinvolti in questo; sono affari vostri.

La saggezza della Kabbalah è richiesta da coloro che non possono vivere senza una risposta chiara alla domanda: “Per cosa sto vivendo” Ma se questa domanda non brucia dentro di voi, allora si può essere coinvolti in quello che vuoi. Noi non invitiamo le persone che sono coinvolte in qualcos’altro.

Se parliamo di comportamenti umani nel nostro mondo, allora questa è psicologia materialistica ordinaria. E’ corretto e giustificato nella struttura del nostro comportamento quotidiano e questa indaga le persone e la società con l’aiuto delle nostre caratteristiche materialistiche, dopo di che viene registrato e compilato in un intero metodo.

Ma se vogliamo indagare il comportamento umano che domina le sue caratteristiche egoistiche, allora lì la psicologia diventa saggezza della Kabbalah, perché una persona deve cambiare caratteristiche ricettive nelle caratteristiche di dazione, trasformare l’egoismo in altruismo, sentire se stesso uscire dal corpo egoista. E se lui indaga questi stati e li registra, allora per lui il risultato è una psicologia chiamata “saggezza della Kabbalah.”

Egli registra questo in forma di Aviut (la profondità del desiderio), Sefirot, mondi e livelli. Una conoscenza precisa apparirà in lui su come le sue azioni cambiano in accordo alla sua salita sopra l’ego, dalla connessione con gli altri e così via. Questa sarà una scienza basata su una revisione, una precisa percezione della realtà. Tutto ciò che indaghiamo nella scienza ordinaria possiamo indagarlo in questa psicologia superiore chiamata “saggezza della Kabbalah.”

Ma la saggezza della Kabbalah non è affatto coinvolta nel comportamento di una persona comune nel nostro mondo. La psicologia materialista è coinvolta in questo. Questo è il suo uso. Prima che una persona scopra il mondo superiore, dove sente il suo desiderio altruistico, abbiamo a che fare con la psicologia.

E da quel momento in poi, noi siamo coinvolti nella saggezza della Kabbalah. Così Jung e tutto il resto degli psicologi erano interessati solo al livello del nostro mondo. E non esistono al di sopra di esso.
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Dal Campo Estivo Internazionale In Bulgaria “Giorno due” 12.07.2014, Lezione 4

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Non abbiate paura di iniziare una nuova vita nell’ Anno Nuovo!

Dr. Michael LaitmanDomanda: Come puo’ una persona iniziare finalmente una nuova vita, nel gennaio del 2015, una vita che rimandiamo anno dopo anno?

Risposta: Abbiamo il nostro canale televisivo che sosteniamo con i nostri soldi, senza ricevere aiuto da altre fonti. Consiglio vivamente che in questo nuovo anno, tutti siano sintonizzati su Canale 66 [israeliano] e iniziare a guardarlo e ascoltarlo.

In questo modo, gradualmente entrerete in un nuovo mondo. Scoprirete come invertire la vostra vita in una che sarà più sicura, più gentile, più dolce, e comincerete a capire dove esistete. Se inizierete a impegnarvi in uno studio serio, allora veramente sarete in grado di raggiungere nuove vette. E’ possibile per ciascuno di noi realizzarla.

In molte città abbiamo sedi del Bnei Baruch Education Center, che prevede corsi di Kabbalah per tutti coloro che gli vogliono. Attraverso Internet, è possibile studiare virtualmente e connettersi con gli altri. Organizziamo anche incontri, convegni e conferenze qui e in ogni parte del mondo.

Commento: Ti preghiamo di darci consigli su come raggiungere la felicità nel 2015.

Risposta: Creando un legame tra di noi. Iniziamo a conoscere ciò di cui parla la saggezza della Kabbalah. E’ la più antica saggezza che ci arriva da Babilonia. Il suo fondatore, Abramo ha creato la Nazione Ebraica unendo persone intorno alla saggezza della Kabbalah. Questa saggezza chiarisce il fondamento e le linee generali della natura umana.

Leggete il mio articolo “Chi sei Popolo di Israele? “, pubblicato nel The New York Times il 20 settembre 2014. L’articolo affronta le fonti dell’antisemitismo, ciò che sta accadendo oggi nel mondo, da dove siamo da, etc. Iniziate a leggere questi piccoli pezzi.

Quando sarete pronti, vi aspetterò nel nostro centro di Petach Tikva, dove io do lezioni per i principianti. Potrebbe essere che ci incontreremo in un’altra città, dal momento che abbiamo molti studenti in tutto Israele.

Iniziamo a conoscerci, facciamolo, e nonostante i risultati delle elezioni, l’anno 2015 e gli anni successivi saranno anni di pace e di bene.

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Da Kab.TV “L’Anno Nuovo” 25.12.2014

Di cosa parla lo Studio delle dieci Sefirot

Dr. LaitmanDomanda: Adesso stiamo studiando Lo Studio delle Dieci Sefirot (TES), Parte 2, “La connessione tra l’abilità e l’intenzione“. Non riesco a concentrarmi e a relazionare questo con me stesso e a capirlo.

Risposta: Siamo desiderio di ricevere piacere, e l’intelletto si sviluppa solamente per servire il desiderio. Quindi, finché non hai cominciato a sentire dentro di te ciò che è descritto, non puoi utilizzare questi parametri del desiderio. Sarà possibile utilizzarlo e con quale intenzione?

Ma ci sono le persone che hanno la capacità di imparare, non dentro se stesse, nel desiderio, ma costruendo un modello in mente. Esse imparano il Talmud “teoricamente” senza utilizzarlo su se stesse. Purtroppo, è così che tutti imparano oggi!

Ma la Torà specificatamente richiede apprendimento “pratico” (sensoriale, all’interno del desiderio) ad esempio, su noi stessi, sul nostro desiderio. E finché non sarà così, finché non passerai attraverso questo stato nella sensazione, non capirai quello che il Talmud dice.
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Che cos’è la Luce?

Dr. Michael LaitmanDomanda: Che cos’è la Luce di cui parla la saggezza della Kabbalah?

Risposta: La Luce è un fenomeno nel quale il desiderio di ricevere sente la forza superiore, il Creatore, la forza che conduce e governa il desiderio di ricevere.

La Luce è l’unico potere che esiste realmente. L’altra forza è il desiderio di ricevere. Non c’è nulla tranne questi due poteri. In altre parole, un desiderio di ricevere è qualcosa “chiuso a chiave” da dentro, mentre la Luce è aperta e riempie l’intero universo.

Dentro il desiderio, c’è una minuscola scintilla con l’aiuto della quale il desiderio può connettersi con la Luce esterna, in tal modo gestisce le azioni della Luce eseguite sul desiderio. Un’aspirazione del desiderio di ricevere di somigliare alla Luce si permette di stabilire una connessione con la Luce, innescando così l’impatto della luce su di essa.

Domanda: Allora qual è la connessione tra i libri scritti dai Kabbalisti e la Luce?

Risposta: Tutti i libri Kabbalistici sono i racconti dell’impatto della Luce sul desiderio. Non c’è nient’altro oltre a questo. La Luce è il Creatore, cioè, la forza che governa tutto. Se uno vuole avvicinare la Luce, deve imparare come costruire le intenzioni corrette sopra il desiderio in modo che la Luce discenda e porti le sue proprietà ad esso, così creandolo in somiglianza alla Luce. In questo caso, l’azione di uno diventa simile alla luce, anche se il desiderio di uno è opposto ad essa.

La saggezza intera della Kabbalah è la rivelazione della Luce alla creazione.
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Dalla quarta parte della Lezione Quotidiana della Kabbala 14.12.2014, Scritti di Baal HaSulam

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Saltando la rottura

Dr. Michael LaitmanDomanda: Come abbiamo bisogno di percepire il Talmud Eser Sefirot, leggendo di qualche fenomeno, concetto, nome di Partzufim di mondi?

Risposta: il Talmud Eser Sefirot descrive il sistema che si prende cura e ci gestisce dal mondo di Ein Sof. Nel mondo di Ein Sof c’è il piano intero della creazione dall’inizio alla fine, e il sistema dei mondi lo divide in fasi, per il seguente ordine di azioni attraverso il quale cresce.

Domanda: Come agisce su di noi, come fa, ci pulisce così saremo più collegati al gruppo?

Risposta: Il sistema superiore lavora su di noi nella condizione che acconsentiate che lavori su di voi allo scopo di portarvi all’unità con il Creatore, ciò significa che tu scegli il sentiero della Torah, il sentiero della Luce, o il sentiero della sofferenza, uno dei due.

Però in questo sistema non ci sono due sentieri; c’è solo una sequenza di forze che agisce in forma accurata, determinata dall’inizio della correzione fino alla fine della correzione. Tutto dipende da come riceve l’influenza di queste Luci che vengono a te attraverso tutti i Partzufim.

Il sistema dei mondi conferisce alle creature in maniera chiara e organizzata. Però le creature possono ricevere questa dazione in una forma corretta e progrediscono in modo piacevole e veloce, attraverso il portare contentezza al Creatore, e se no, essi si ritrovano in un sentiero di sofferenza. Il sistema mostra sempre gli ordini a cui sono obbligato a giungere dal suo interno.

Domanda: Che significa ricevere questa dazione in una forma corretta?

Risposta: In una forma corretta, è per la connessione. Dopo di tutto abbiamo bisogno di connettere il nostro grande vaso per oltrepassare la rottura e prendere tutto all’interno. Prima c’era solo un desiderio, più tardi è venuta la Luce e l’ha diviso in due, entrando fra noi. Ora, tra il nostro desiderio c’è una Luce o il Creatore, però con un meno, in una forma negativa.

Saltando la rottura

C’è una creatura, e vi è un’altra creatura, e fra loro il Creatore in una forma negativa, significa il Faraone. Luce con il segno meno. E abbiamo bisogno di invertire tale tendenza di più, tutto il tempo riconoscere e determinare in ogni azione che si rivela, che non c’è nessun altro oltre a Lui ed Egli è il bene che fa bene.

Fra te e me un grande “meno” viene rivelato e lo invertiamo in “più”, invertire le tenebre alla luce. Infine, tra di noi, in questo sistema intero, la Luce si rivela. E significa che ci vestiamo nel Creatore, che siamo in adesione con Lui.

La cosa principale è di non dimenticare, che tutto il male è semplicemente il Creatore che si rivela in una forma invertita. Con la rottura, la Luce è entrata nel vaso, e se ora lo invertiamo da male a bene, poi raggiungiamo l’adesione della Luce e il vaso, di questo si dice: “Lui e il Suo nome sono uno.”
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Dalla terza parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 08.12.2014, Lo Studio delle dieci Sefirot

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Kabbalista praticante

Dr. Michael LaitmanDomanda: Cosa vuol dire essere un Kabbalista che è occupato in un lavoro pratico?

Risposta: Un Kabbalista che è occupato nel lavoro pratico è un uomo che rivela il Creatore, nel nostro mondo e vuole portare l’intero mondo a Lui. Lavora sul cambiamento del ego in dazione, altruismo, l’odio in amore, la separazione tra noi in unità. Lui realizza il pensiero del Creatore nel nostro mondo, indaga e lo realizza.

Un vero Kabbalista è un materialista e non un mistico. Egli vede che tutto il mondo esiste come un tutt’uno sotto l’influenza di una sola forza, e capisce che in questo mondo tutto funziona sotto una sola legge, la legge del completamento, dell’unità, e mutua integralità, significa, la legge dell’amore, e se a noi sembra, che non è così, è solo perché questo è il modo in cui siamo costruiti e quindi dobbiamo correggere il nostro punto di vista non corretto. Il male che vediamo fuori di noi in realtà è dentro di noi e si riflette nella nostra visione distorta sul mondo esteriore. Se fossi completamente corretto, allora io non vedrei alcun male nel mondo.

Domanda: Questo significa che il kabbalista non vede alcun male nel mondo?

Risposta: Questo dipende dal livello in cui si trova. Il fatto è che il nostro ego, che si chiama “Faraone” è diviso in 125 gradi egoistici, e il Kabbalista li corregge dentro di sé in porzioni, in piccole parti, dal livello più piccolo al più grande. Correggendo ognuno di loro, per lui è come se si alzasse nei gradini di una scala di realizzazione, collegandosi con la forza superiore, in adesione con tutta l’umanità, e in questa adesione lui sente il Creatore.

Essere un Kabbalista praticante, significa, essere un insegnante o uno studente, uno che raggiunge il mondo superiore, studiare secondo le fonti autentiche Kabbalistiche, e dedicarsi completamente ad esso, perché tutto il raggiungimento del mondo spirituale è anche la realizzazione dello scopo della vita.

Perché quando tu inizi a capire con chi hai a che fare, tutto ciò che esiste in questo mondo si vede chiaramente come frutto della fantasia umana; questi sono sforzi insignificanti ed esperienze rispetto al raggiungimento dell’eternità, del completamento, della perfezione del Creatore.
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Da Kab.TV “Racconti brevi” 22.10.2014

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