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E’ felice colui che non ha bisogno di nulla?

Domanda: Diverse metodologie rivendicano che “Felice è colui che non ha bisogno di nulla”; è davvero così?

Risposta: In generale sì. Se al livello materiale non ho bisogno di nulla, se tutti i miei desideri sono al di sopra del livello materialistico e mirano all’amore e alla dazione al di fuori di me, allora questa è certamente felicità.

Domanda: Alcuni metodi attenuano i nostri desideri. Se una persona fa questo sarà felice?

Risposta: Una persona che attenua i propri desideri si riduce al livello della creazione inanimata.
Se non oppone resistenza, non critica, non incolpa niente e nessuno, sarà certamente felice, ma questa felicità sarà priva di emozioni, come un sasso. In questo modo si protegge dalla sofferenza il più possibile. Tuttavia, essendo parte del resto dell’umanità, non sarà in grado di evitare i problemi. Essi arriveranno lo stesso. Inoltre, sentirà costantemente il bisogno di diventare qualcosa di più.

Domanda: Il grande kabbalista Baal HaSulam scrive che se una persona facesse una stima per valutare la propria vita e verificasse la quantità di sofferenza alla quale è stato soggetto, contrapposta a quella del piacere che ha sperimentato, sarebbe certamente propensa a togliersi la vita. In altre parole, la quantità di sofferenza è molto più grande di quella del piacere. Perché questo calcolo è nascosto alla persona? Eppure siamo tutti egoisti, facciamo calcoli in continuazione.

Risposta: Questo è necessario per il processo cumulativo interiore in modo da poter accumulare mali multipli quali amarezza, problemi, depressione e giungere ad una tale disillusione nella vita che vorremo elevarci al di sopra di essa, non per porre fine alle nostre vite, ma per elevarci veramente, per trovare la risposta al motivo per cui soffriamo: per che cosa?!

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 17/12/2017

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Quando la Kabbalah cattura una persona

Domanda: Se il metodo della Kabbalah ci eleva al di sopra dei problemi, allora una persona che si distacca dalla terra e si libra tra le nuvole, smette di risolvere i suoi problemi a livello corporeo?

Risposta: No, questo può accadere solo all’inizio quando una persona scopre per la prima volta il metodo.

Improvvisamente, incontra la scienza, le persone, i libri e l’insegnamento, cioè l’intero sistema che spiega come tutto è organizzato nel nostro mondo. Alcune persone sono attratte in modo specifico verso questo aspetto, altre sono attratte dall’opportunità di superare i loro problemi ed entrare in stati differenti, un terzo gruppo vuole capire cosa sono la vita e la morte, un quarto gruppo vuole scoprire cosa succede alle anime ed alle loro reincarnazioni e così via.

In altre parole, le persone comuni hanno molte domande che trovano una risposta quando incontrano la saggezza della Kabbalah. Quando questa cattura un individuo, egli può persino abbandonare la propria famiglia, il lavoro o qualsiasi altra cosa. È necessario agire con molta cautela qui, poiché la scoperta di un tale sistema sorprende le persone.

Pertanto, la Kabbalah non viene rivelata in ogni generazione o senza una ragione. Tuttavia, nella nostra generazione, può essere rivelata perché l’umanità ha attraversato molti stati diversi e, in pratica, l’umanità può difficilmente rimanere sorpresa da qualcosa.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 17/12/2017

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Livelli di indipendenza

Raggiungere la propria indipendenza è in essenza tutto il lavoro dell’uomo su questa terra. Tutto il processo, dalla nascita in questo mondo, sino a prima di entrare nel mondo spirituale e arrivare poi allo sviluppo dell’anima, fino alla fine della sua correzione, è l’avanzamento verso l’indipendenza.

L’indipendenza si intende come il raggiungere l’uguaglianza della forma con la forza superiore, il Creatore, né più né meno di questo. Finché l’uomo non raggiunge il livello del Creatore, il potere e la similitudine con Lui in tutte le sue qualità, non completerà il proprio sviluppo e non otterrà l’indipendenza.

Baal HaSulam, nell’Introduzione al libro Panim Meirot uMasbirot, scrisse: “E’ scritto nello Zohar: ‘Con questa composizione, i figli di Israele saranno redenti dall’esilio’. E anche, in molti altri luoghi dice: solo con la diffusione della saggezza della Kabbalah alle masse otterremo la redenzione totale. Dissero anche: ‘La Luce in essa riforma’. Furono intenzionalmente meticolosi a riguardo, per mostrarci che solo la Luce racchiusa nella Kabbalah è la cura che riforma l’uomo.”

Pertanto è chiaro che solo così possiamo ottenere l’indipendenza che tanto desideriamo per essere liberi, anche in senso materiale. Solo così potremo liberarci delle minacce esterne che non ci lasciano neppure per un momento, obbligandoci ogni volta a lottare per la nostra sopravvivenza.

L’opportunità che fu data al popolo di Israele di ritornare alla propria terra è stata valida solo per un periodo limitato di tempo, precisamente per ottenere l’indipendenza che dipende dalla rivelazione della saggezza della Kabbalah alle masse.

Esistiamo all’interno del sistema della natura, in una rete speciale che agisce in accordo con le sue leggi. Possiamo studiare forme particolari della manifestazione di queste leggi nei livelli inanimato, vegetale ed animale, anche la fisica (livello inanimato), la botanica (vegetale), la biologia, la zoologia e la genetica (livello animale, ovvero, tutto ciò che è relazionato agli organismi viventi).

C’è anche una parte che si relaziona con il mondo interiore dell’uomo. La psicologia e la psichiatria fanno incursione lì, però le loro abilità sono molto limitate e, di fatto, quest’area continua ad essere praticamente sconosciuta.

L’unica scienza che fa incursione realmente nel mondo interiore dell’uomo è la saggezza della Kabbalah. Lo studia come un sistema interno che agisce in accordo con determinate leggi prestabilite, gli permette di comprenderle, di usarle per cambiare la natura umana e di portarla ad una buona forma di esistenza.

Possiamo migliorare il nostro ambiente e renderlo più confortevole se conosciamo le leggi della fisica, della chimica e delle altre scienze. Possiamo anche migliorare le sue qualità interiori conoscendo le leggi che la saggezza della Kabbalah ci spiega.

Queste leggi restano inalterate ed assolute di generazione in generazione. Sono preparate per il nostro uso, a differenza delle leggi della psicologia che cambiano costantemente, affermando che qualcosa considerato dannoso ieri, oggi si considera utile.

La natura interiore dell’uomo è soggetta a leggi assolute ed immutabili. Queste leggi vengono dal Creatore, dalla forza più elevata della natura che comprendiamo nella stessa profondità della creazione, la cui natura è opposta al Creatore.

Pertanto, Baal HaSulam scrive che solo rivelando la saggezza della Kabbalah il mondo intero può passare dall’esilio alla redenzione. Il popolo di Israele deve farlo per primo e deve dare l’esempio alle altre nazioni. Questo si chiama “Essere una Luce per le nazioni”.

Così lasciamo tutte le barriere di questo mondo. Siamo obbligati ad esistere in questo mondo e a mantenere il nostro corpo, cercando in ogni momento di dargli le condizioni più confortevoli. Passiamo la vita servendo il corpo, che alla fine muore e converte tutti i nostri sforzi in cenere.

Però possiamo anche lavorare su noi stessi per raggiungere livelli di esistenza veri ed eterni, al di sopra della cura per il nostro corpo animale. Quando lo facciamo, la nostra principale preoccupazione è quella di raggiungere la forza superiore ed essere simili ad essa nelle caratteristiche.

Nella misura in cui siamo simili al Creatore avremo l’opportunità di essere eterni, come lo è Lui e cominciamo ad ascendere i livelli, raggiungendo una forza di eternità e perfezione sempre maggiore.

È di somma importanza elevarci al di sopra del nostro corpo che ci fu dato solo per accompagnarci per un determinato periodo di tempo, fin quando lo lasceremo. Se mi dedico ad occuparmi di lui, ovvero a stare al suo interno, sono coinvolto in un pessimo affare sin dal principio.

Ne risulta che investo tutta la mia forza e la mia vita nello sviluppare e soddisfare qualcosa che inevitabilmente morirà. Significa che tutti i miei sforzi sono totalmente inutili. Per questo siamo obbligati a renderci conto delle opportunità che ci offre la saggezza della Kabbalah.

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La Religione: un’immaginaria “sfera spirituale”

Baal HaSulam, Gli scritti dell’ultima generazione: “Tuttavia, secondo il proprio merito, che consiste nella preparazione intellettuale, l’uomo ha continuato a svilupparsi attraverso fatti e sofferenze, si è impegnato nella religione, nella politica e nella giustizia, e alla fine si è civilizzato.”

Cosa significa religione? È quando una persona crea un mondo spirituale nel proprio desiderio egoistico, non a causa della sua nascita nella spiritualità, ma dentro se stessa, nel suo egoismo.

La religione è il riflesso di quella “sfera spirituale” che immagina per sé: angeli con le ali, il Creatore seduto su una nuvola, il paradiso, l’inferno e così via. Tutto ciò è creato all’interno dell’egoismo, a proprio vantaggio.

In effetti, tutto questo sviluppo è stato posto esclusivamente sulle spalle della parte migliore della società, e le masse l’hanno seguita come un branco.

Senza dubbio, tutte le scienze, le arti, l’educazione e le religioni furono istituite e introdotte nelle masse in modo che le persone seguissero una minoranza qualitativa come una mandria. Ma anche questo “capo” dell’umanità è ancora una parte egoistica, che ha sviluppato un sistema di controllo, realizzazioni e movimenti religiosi a proprio vantaggio, in modo da poter provare il massimo comfort in ogni periodo di tempo.

Quando le masse aprirono gli occhi per prendere il loro destino nelle proprie mani, dovettero revocare tutte le correzioni e le leggi dell’autorità, come la religione, la giustizia e la politica. Questo perché tutto era in accordo con lo spirito della sovranità, secondo il suo sviluppo e per il suo bene.

Domanda: In altre parole, ad un certo punto c’è stata una protesta delle masse?

Risposta: Dipende da dove e come. Naturalmente ci furono alcuni seri tentativi di rivolta, per esempio, nel Cristianesimo: il Calvinismo, il Luteranesimo e altri movimenti religiosi. Nelle religioni cristiana e musulmana c’è stato un serio allontanamento dagli aspetti autentici iniziali delle religioni. Poi, ancora una volta, caddero in un egoismo in continua crescita.

La stessa cosa è successa nel giudaismo, che inizialmente si sviluppava sotto l’influenza della parte altruistica, la Kabbalah, completamente distaccata dalle condizioni materiali. Ma poi tutto è morto.

Durante il periodo del Secondo Tempio, gli ebrei ricaddero completamente nell’egoismo, nell’odio reciproco, e da quel momento è così che esistiamo. Abbiamo anche dimenticato che un tempo vivevamo secondo la legge dell’amore, e ora viviamo nell’odio, come nella vita quotidiana. Naturalmente, sperimentiamo noi stessi come persone normali, persino giuste, completamente inconsapevoli di essere nel più puro egoismo.

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Dalla trasmissione di KabTV “L’ultima generazione”, 11/09/2017

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Esistono amuleti kabbalistici?

Domanda: Esistono gli amuleti kabbalistici? I braccialetti rossi sono di qualche aiuto?

Risposta: Niente di tutto ciò aiuta! Assolutamente niente! Credimi. Prova a legarti un braccialetto rosso al polso e ad avvolgerti in degli stracci rossi. Niente ti aiuterà!

Domanda: Può aiutare psicologicamente?

Risposta: Qualsiasi cosa può aiutare psicologicamente. Puoi farti una toga e indossarla come nell’antica Roma. Ma dopo questo?

La psicologia spirituale arriva solo dall’influenza reciproca all’interno di un gruppo. Sebbene gli amici esistano esclusivamente nel mondo corporeo e ognuno è un egoista, loro possono influenzarsi a vicenda.

Domanda: Hai mai sentito menzionare nelle fonti i braccialetti rossi?

Risposta: No. Anche se fossero menzionati da qualche parte, assolutamente non significherebbe che si tratta di alcuna manifestazione corporea. Né Baal HaSulamRabash hanno scritto nulla a riguardo.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 19/11/2017

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Il periodo di occultamento nella storia della Kabbalah

Domanda: Se la Kabbalah è il metodo per scoprire il Creatore, perché è rimasta nascosta per duemila anni, impedendo alle persone di usarla?

Risposta: Si è trattato di un periodo latente nella storia della Kabbalah, come nel Medioevo.

A noi sembra che non sia successo nulla durante il Medioevo. Lo sviluppo in Europa sembrava congelarsi, ma non era così. Gli esperti ti diranno che è stato un periodo di rapido sviluppo, ma è stato interno, nascosto. Ha preparato l’Europa per tutti i successivi progressi. Senza questa preparazione, non ci sarebbe stata alcuna rivoluzione culturale o industriale. Niente Rinascimento, nulla di nulla.

Domanda: Se il nostro sviluppo non fosse stato tecnologico, quale poteva essere?

Risposta: Il nostro sviluppo doveva essere tecnologico perché era il risultato del nostro sviluppo egoistico.

Oggi, questo periodo sta volgendo al termine. Il prossimo stadio sarà lo sviluppo spirituale. Ci stiamo gradualmente entrando ora. Il riconoscimento del male del nostro attuale sviluppo ci porterà ad esso.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 23/07/2017

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La cosa più importante è avere tanta pazienza

La cosa difficile nello studiare la Kabbalah è che ci richiede di acquisire nuovi valori. Ecco perché coloro che non sono pronti o disposti a farlo per mancanza di pazienza, abbandonano. Non credono che questo studio porterà loro risultati reali e non capiscono veramente di cosa tratti questa scienza.

Qui c’è bisogno di tanta pazienza per lasciare che la Luce superiore agisca su di te, perché è la forza che ti trasforma in un nuovo essere. Gradualmente, iniziamo a sentire, a capire e a giudicare attraverso nuove definizioni.

Anche se dall’esterno sembra che un individuo sia sempre lo stesso, in realtà egli è completamente diverso. Egli è impossibile da definire con i chiarimenti, i valori e le normali regole corporee. Ora egli pensa in termini di uguaglianza della forma con la forza superiore, in modo completamente diverso.
Tale cambiamento qualitativo è ricevuto attraverso l’influenza della Luce superiore, attraverso il passare un’intricata rivoluzione interiore. Ciò richiede molti anni perché tali cambiamenti avvengono in una persona gradualmente, a piccoli passi.

E anche questo è difficile da ottenere. È molto più facile avanzare con il gruppo a cui puoi aggrapparti. Se una persona si stringe al gruppo con gli occhi chiusi, supera tutte le difficoltà.

Chiude la porta ai suoi vecchi valori e ne riceve di nuovi dal gruppo, dall’unificazione degli amici, che significa il nuovo Kli, dove dieci diventano come uno: riceve così una nuova mente e nuovi sentimenti, una nuova attitudine, nuove unità di misura.

È un periodo molto delicato e difficile di cui è scritto: “Mille entrano in casa, ma solo uno esce alla Luce”. Devi avere molta pazienza affinché la Luce superiore lavori su di te e ti dia nuove qualità. Quando si dice: “Fa di tutto, solo non abbandonare”, questo è ciò di cui si sta parlando.

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Dalla seconda parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 5/03/2018, Talmud Eser Sefirot

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I libri sull’eterno

Se cominciamo a spiegare ad un bambino di tre o quattro anni i nostri problemi di adulti, ovviamente in base al suo sviluppo mentale, psicologico e spirituale, sarà incapace di capirli. Non è interessato ad essi e non sono inclusi assolutamente nelle sue sensazioni.

Così quando leggiamo i libri scritti dai kabbalisti dobbiamo accettare il fatto che non capiamo assolutamente ciò che dicono.

Se per esempio leggiamo l’articolo “Riguardo all’Amore per gli amici”, non sappiamo cosa siano gli amici, né cosa sia l’amore. “Gli Amici” nella spiritualità sono parti della mia anima; tuttavia non li sento in questo modo. Immediatamente confondo la parola “amici” con l’amicizia usuale di questo mondo: con i conoscenti, qualcuno con il quale mi sento bene a passare una serata o a viaggiare, o con gli amici di infanzia.

Tuttavia l’amicizia qui ha un significato completamente differente. Voglio rivelare la mia anima, la parte eterna della realtà, però fino ad ora ho vissuto soltanto un’esistenza temporale, illusoria nel nostro mondo immaginario che in realtà non esiste. Pertanto devo capire che i libri parlano della mia anima eterna, il che appare davanti a me nella forma di certe persone speciali alle quali sono stato portato mediante il governo superiore, mediante la rete frammentata di connessioni fra di noi.

È necessario formare una rappresentazione di questo sistema dentro di noi, anche quando è ancora immaginario, ma tanto vicino alla spiritualità quanto sia possibile. A parte questo, abbiamo bisogno di definire in maniera precisa chi è “una persona” in generale e “gli amici” in particolare, e cos’è “L’amore per gli amici”. Gli amici non sono coloro con i quali è gradevole convivere, andare a bere qualcosa, a cena, a ballare o a studiare.

Gli amici sono una connessione spirituale speciale, che non avviene con il proposito di dare soddisfazione reciproca. Il piacere può risiedere solo nel mezzo; però in realtà, l’amore per gli amici si ha quando ognuno agisce per soddisfare l’altro.

Questa è una delle difficoltà dello studiare la saggezza della Kabbalah.

La seconda difficoltà è che percepiamo la Torah come una storia che riguarda il nostro mondo: come se esistessero il tempo, il movimento e lo spazio, che in realtà non esistono nel mondo spirituale. Pertanto, questa “storia” che ascoltiamo della Torah, nemmeno esiste! Non esiste l’Egitto, né l’esilio in Egitto.

La Torah non descrive eventi storici, ma la sequenza di stati preparatori attraverso i quali passarono i kabbalisti, con il fine di ottenere la vera ed unica percezione della realtà che esiste.

Allora anche io devo costantemente immaginarmi non a studiare la storia che avvenne nei tempi antichi, con un gruppo di persone che scappavano da un luogo all’altro. Non riguarda questo, ma delle impressioni sensoriali di una persona che si trova in uno stato che definisce come esilio spirituale, esilio dal mondo spirituale. Allora è possibile immaginare cosa siano la redenzione e lo sviluppo spirituale. Si tratta solo di quello che succede all’interno di una persona.

Ogni giorno voglio separarmi sempre di più dalle narrazioni, dalla storia e dalla geografia e spiegarlo a livello interiore, sensoriale: il mio o quello di qualcun altro che vuole svilupparsi spiritualmente. Tutto questo si applica solo al periodo dello sviluppo spirituale di una persona. Pertanto, “l’amore degli amici” ed in generale tutta la Torah, devono essere considerati solo nella forma interna, in relazione al nostro sviluppo.

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Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 06/03/2018, lezione sul tema: “Preparazione per Pesach”

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Come risvegliare l’umanità

Domanda: Diciamo che la saggezza della Kabbalah risveglia la gente. Ma talvolta non dovremmo far attenzione a non turbare i loro sogni?

Risposta: Questo è esattamente quello che disse il Faraone a Mosè e ad Aronne in Egitto. “Perché stai risvegliando la gente? Lascia che la gente lavori pacificamente e tranquillamente, che vuoi da loro? Guarda quanto si sentono bene e quanto comode vivono le persone. Io ho creato un paradiso sulla terra per loro.”

L’Egitto fu veramente un paradiso egoista per loro. Improvvisamente Mosè si è avvicinato a loro e ha iniziato a disturbare le persone dicendo loro che dovevano partire ed andare nel deserto!

Domanda: Allora non possiamo risvegliare la gente troppo presto? Abbiamo bisogno di lasciare tutto al Creatore? Lui è la legge della natura e Lui risveglierà tutti? Arriverà il momento in cui la gente si risveglierà?

Risposta: Noi non infastidiamo nessuno. Semplicemente divulghiamo la saggezza della Kabbalah a chi ne ha bisogno.

La libertà dell’uomo sta nell’ascendere al di sopra del nostro mondo. Sono basi concettuali completamente differenti. Cambiando il sistema di misura, osserveremo la vita in una maniera differente e cambieremo l’ordine dei valori.

Allora il concetto di libertà sta semplicemente nell’elevarci al di sopra del nostro mondo egoista, dove esiste solo la caratteristica della dazione e dell’amore, che sono caratteristiche del Creatore.

Questo è quello che dobbiamo raggiungere e dopo parleremo, investigheremo e discuteremo le cose correttamente.

In contrasto a ciò, nessuna filosofia materialista ci darà alcun beneficio. Sono limitate dal marchio della natura umana. Da qualche tempo la filosofia si è esaurita.

Inoltre le scienze si stanno ripetendo e, gradualmente, termineranno il loro sviluppo, perché l’umanità ha raggiunto lo stato finale del suo sviluppo e, in seguito, la meta della libertà la starà aspettando.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 21/07/2017

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La radice spirituale della fede terrena

Domanda: Ogni fenomeno ha la sua radice spirituale; qual è la radice spirituale della fede terrena, che si trova al di sotto della ragione, senza alcuna conferma dentro la ragione?

Risposta: La radice spirituale della comune fede terrena è la paura della morte, dell’estinzione.

Domanda: Se non ci fosse la morte, non ci sarebbero le diverse credenze?

Risposta: Certamente….in fondo da dove vengono? Se costruissimo la fede solo sulla base dei sentimenti buoni o cattivi di questa vita, allora le credenze esisterebbero in un modo diverso. La più grande perdita è la perdita della vita. Le piccole batoste che ci capitano nel corso della vita costruirebbero credenze e religioni leggermente diverse.

Domanda: Significa che se una persona ha tanta paura di morire, è disposta a vivere per sempre?

Risposta: Si, ma se darai ad una persona la possibilità di vivere per sempre e poi la osserverai nel proseguo della sua vita, vedrai come si sentirà nel giro di un paio di centinaia di anni. In uno stato terribile, peggiore della morte, dove ogni giorno sarebbe uguale all’altro.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 17/12/2017

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