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I segreti della Creazione prendono forma nella contraddizione

Ho ricevuto una domanda: Perché una persona possiede delle proprietà che gli fanno pensare, comprendere ed agire in maniera diversa?.

La mia risposta: Altrimenti non potremmo essere indipendenti. Dobbiamo includere dentro di noi due opposti, la Luce e l’oscurità, e devono co-esistere all’interno di noi. Altrimenti non potremmo diventare simili al Creatore. Dobbiamo mantenere le “nostre” qualità ed allo stesso tempo essere simili al Creatore.

E più avanziamo, più grandi diventano questi due opposti dentro di noi. Si alzano come due mostri. Difatti, costituiscono due linee, due pilastri che si estendono dall’Alto, dal Creatore, su di noi.

Tutte le nostre confusioni, problemi, dubbi e fluttuazioni da un lato all’altro, da sinistra a destra sono intese per marcare la nostra nuova forma usando i desideri di ricevere e di dazione. La contraddizione tra il materiale e la sua forma rimarrà a suo posto e diventerà sempre più grande. Nell’opposizione di queste due proprietà dentro di noi, nel margine che le separa, nella separazione senza fine tra di loro, é dove noi riveliamo tutti i segreti della creazione.

7 bilioni di cittadini dei mondi spirituali

Ho ricevuto una domanda: Como posso sapere se sto veramente salendo la scala spirituale e non ingannando me stesso per far piacere al mio ego?

La mia risposta: Dal Mondo dell’ Infinito al nostro mondo e poi ancora al Mondo dell’ Infinito, è  là che conduce la scala a gradini spirituali che differiscono in larghezza e spessore del desiderio (desiderio di ricevere) ed il suo schermo che lo trasforma in dazione. Tutte le differenze ci sono solamente negli schermi.

Mentre salgo i gradini, la misura de la mia dazione aumenta in equivalenza a quella che si trova nel livello superiore, tuttavia il mio carattere, gli attributi originali rimangono gli stessi. Per cui, tutti quelli che saliamo gli stessi gradini abbiamo un modo di dazione differente, ognuno nel proprio stile.

Nel nostro mondo, che riguardo al mondo superiore appare come un singolo gradino, ci sono 7 bilioni di persone, tutte quante diverse. In modo del tutto similare, nei 125 Gradini dei mondi superiori ci sono 7 bilioni, e sono totalmente diversi, ma esistono In un forma unitaria. Nel mondo superiore tutto esiste per la dazione, ma ogni gradino ha un tipo di dazione diversa.

A noi sembra che la unica differenza si trovi nella quantità: dazione più o meno grande. Comunque, i 125 gradini non si differenziano nella quantità della dazione ma piuttosto ognuno di essi è una relazione con Il Creatore totalmente diversa, un altro tipo di collegamento. Ed è per questo che sono separati uno dall’altro.

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Siamo responsabili di tutto il mondo!

Domanda: Rispetto all’articolo Prefazione al libro dello Zohar di Baal HaSulam, cosa significa in pratica “valorizzare la sua parte interiore rispetto a quella esteriore”?

Risposta: Valorizzare la mia parte interiore significa rispettare la mia missione, l’obbligo di raggiungere la dazione reciproca ed unirsi “come un solo uomo con un solo cuore”. Unirsi nell’amore fraterno per scoprire il Creatore, cioè, la forza comune della dazione e dell’amore che governa in natura.

Questa deve essere la cosa più importante per l’uomo. Esiste la forza superiore della dazione. Questa forza riempie tutto, ma non la percepiamo perché la annulliamo con il nostro egoismo. La nostra intenzione corretta risiede nel fatto che la scopriamo in tutto il suo potere.

Sto facendo un calcolo: è l’unica cosa che mi importa in questa vita, per questo sono nato e vivo. Ho bisogno di riuscirci mentre vivo in questo mondo. Da questo mio lavoro dipende tutta l’umanità, perché siamo uniti tutti in una sola rete.

Baal HaSulam scrive che “l’uomo del popolo di Israele” – coloro nei quali esiste il punto nel cuore (Isra-El significa “il desiderio dell’unione con il Creatore”)-determina la direzione e lo stato di tutto il mondo, in funzione della sua direzione.

Quest’uomo non può dire: “Adesso non voglio niente, sono in una caduta, lasciatemi stare con il vostro lavoro spirituale, vado a riposare!”

Dov’è la tua responsabilità e la comprensione che dietro di te ci sono milioni e milioni di persone che dipendono da te?

Adesso tu decidi il loro destino rispetto a come avanzeranno verso la correzione: sotto i colpi o consciamente, attraverso il cammino del bene. Se dipendono da te, sono nel diritto di chiederti, con tutta severità, qual è la tua scelta: portarli dietro di te nel lato buono e nel lato cattivo?

Non hai scelta. In questo modo è costruita la rete mondiale e questo posto ti è stato dato al suo interno. Per questo tu, devi trovarti sempre nel timore superiore, ricordando che determini ciò che succederà in tutto il mondo.

Dopo scoprirai che risulta che tutte le persone sono tuoi figli, i più vicini a te; ma anche adesso, con la fede al di sopra della ragione, devi pensare così. Tutto ciò che fai, non lo fai a te, ma a tutto il mondo!

Il grado della nostra valorizzazione della spiritualità determina inequivocabilmente il destino di tutti gli altri. Tutto ciò che è importante per noi, sarà importante per tutti.

Così è organizzato tutto questo sistema, nel quale siamo connessi attraverso rigide unioni. Colui che non ha il punto nel cuore non può cambiare niente. Solo tu, chiamato “Isra-El” o “Li-rosh” (Io sono la testa), puoi farlo.

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“Io voglio” significa io ho il diritto

Malgrado il mio egoismo, le qualità negative ed i cattivi stati che attraverso, vado avanti, sono capace, pronto e qualificato per ricevere una forza dall’Alto, che mi aiuterà a rivelare il Mondo Superiore. Il mio compito è quello di aspirare alla meta tutto quello che posso.

Anche se sono molto lontano di avere intenzioni pure, anche se le mie “qualifiche” sono dubbiose – tutto questo non è importante. Questo è quello che sono io adesso, le mi attuali proprietà e lo stato in corso.

Se una persona, non importa quale sia la sua situazione, vuole ricevere la forza per la correzione e per l’avanzamento spirituale, allora lo merita. Il Creatore dice “Invocami ed io pagherò per i tuoi sforzi”.

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Che cosa è il “peccato” e che cosa è il peccato di una donna?

Una domanda che ho ricevuto: Che cosa è il “peccato” dal punto di vista della Kabbalah?

La mia risposta: il peccato è la separazione dal Creatore, indipendentemente dal livello spirituale di una persona. Si può attraversare il 99% della scala spirituale o anche solo l’1% ma non importa quanto sia potente la sua connessione con il Creatore, se si disconnette da questa connessione, è considerato peccato. Cade in ricezione, invece di dare, in cui il dare è sinonimo di connessione.

Ci sono vari livelli di peccato. Il peccato più piccolo è quando una persona si separa dal Creatore, ma non ha ancora perso la sua connessione o la sua somiglianza con il Creatore. Un peccato più grande è quando il Creatore svanisce, il che significa che le qualità di una persona sono opposte al Creatore. Un peccato che è ancora più grande è quando una persona si immerge nel buio e si sente il lato opposto del Creatore. Ma il peccato più grande di tutti è quando una persona diventa opposta al Creatore e si unisce al Faraone mediante il suo odio nei confronti del Creatore. Ci sono, quindi, diversi livelli di peccato, da una semplice distanza ad una totale opposizione.

L’opposto del peccato è il “comandamento” – l’unità, l’adesione, la vicinanza. Ha anche diversi livelli, proprio come le tre fasi del concepimento, l’alimentazione, e l’età adulta, che sono diversi gradi di aderenza. Sia il peccato (separazione) che il comandamento (vicinanza) può avere luogo ed essere vissuto solo in un gruppo, perché il gruppo è l’unità di desideri o delle anime. E attraverso di esse, queste qualità sono avvertite in relazione al Creatore. Tutto il bene e il male vengono misurati all’interno della connessione di una persona con l’ambiente. Questo è l’unico modo per controllare e correggere qualsiasi stato (spirituale o corporeo), e l’unico modo per preservare e rafforzare sempre l’unità e l’amore.

Il peccato di una donna è pensare che non vi è alcuna differenza tra il lavoro spirituale di uomini e donne, e di essere del parere che tutto deve essere completamente uguale, fino a cancellare tutte le differenze e i confini. Il mio consiglio è quello di cercare di sviluppare il sentimento interiore di unità e di amore per le altre donne a Bnei Baruch, fino al punto di amarle.Vedere quanto siete capaci di fare questo. Questo vi permetterà di capire ciò che la natura richiede veramente ad una donna: aiutare e sostenere gli uomini, perché loro sono in grado di raggiungere l’unità delle anime.

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E l’oscurità brillerà come Luce

La domanda che ho ricevuto: Qual è la differenza tra l’oscurità e la Luce nella spiritualità?

La mia risposta: Quando un uomo porta la Luce di Hassadim nell’oscurità, egli rivela che quell’oscurità è la Luce di Hochma. Questa è la definizione che dà la Kabbalah sulla differenza tra oscurità e Luce.

La notte si ha quando la Luce di Hassadim è assente, e il giorno si ha quando la Luce di Hassadim è presente. La Luce di Hochma è sempre presente perché Hochma è essenzialmente il Creatore.

Perciò, essa brilla sempre al 100%. Ma dopo lo Tzimtzum Alef, la Luce di Hochma viene rivelata solo nella misura in cui la Luce di Hassadim ( l’intenzione di donare) è generata dall’uomo.

Quindi, anche l’oscurità e la sofferenza che percepiamo oggi ci arrivano dal Creatore. Significa che la Luce Superiore si sta avvicinando, ma noi la percepiamo come l’oscurità, il male, e tutti i problemi che ci assillano, perché siamo ancora opposti ad essa.

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Tutta la nostra vita è un gioco tra il livello superiore e quello inferiore

Tutti i problemi che abbiamo nella vita sono causati dalla Luce Superiore che ci influenza. La percepiamo come oscurità invece che come Luce dentro i nostri desideri egoistici (i nostri Kelim non corretti) , e ci ritroviamo a domandarci, “Perché mi sento così male?”

In sostanza, ci stiamo facendo una domanda sulla ragione del nostro stato. Per trovare la risposta, dobbiamo renderci conto che la ragione è l’opposizione delle nostre qualità al Livello Superiore ( il AHP di Colui che è Superiore). Mentre avanziamo nella spiritualità, la nostra domanda cambia lentamente per arrivare al punto cui, finalmente, domandiamo a Colui che è Superiore “Mostraci cosa fare!” Ed allora accettiamo tutte le condizioni che Lui ci pone.

Oggi, per la prima volta nella storia, ci siamo collegati all’interno di una connessione egoistica globale, che ci ha resi opposti al Creatore. Prima che ciò avvenisse, ognuno di noi si è sviluppato individualmente per migliaia di anni, senza essere in opposizione al Livello Superiore (il AHP di Colui che è Superiore), perché Lui (la Forza che Dona) è uno ed indivisibile, mentre noi (coloro che sono dominati) eravamo disconnessi tra di noi.

Ora, essendoci connessi come un solo sistema, stiamo rivelando la nostra opposizione a Colui che è Superiore (o il AHP di Colui che è Superiore). Egli è Uno solo, e anche noi siamo diventati una sola cosa, ma opposta a Lui. Egli è l’espressione della nostra forma corretta, che vediamo in confronto alla nostra che non è corretta, cioè la forma egoistica. Ed è a causa della nostra natura opposta che sentiamo la sofferenza e le crisi.

Dipende da noi desiderare il cambiamento e chiedere a Colui che è Superiore di correggerci e di renderci simili a Lui. Saremo allora colmati con la sensazione della Luce (la sensazione della dazione e dell’amore) e ci innalzeremo al livello di Colui che è Superiore.

La nostra riuscita lungo questo percorso e la nostra capacità di renderlo più veloce e piacevole dipende da come teniamo bene a mente che tutto ciò che succede nel mondo è il gioco che il Creatore sta giocando con noi; un gioco del Livello Superiore con quello inferiore.

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Correggetevi e vedrete la verità

moneyLa domanda che ho ricevuto: Cosa dovrei fare praticamente durante il processo di correzione?

La mia risposta: Dobbiamo renderci conto che il nostro stato attuale è il risultato della distruzione della qualità della dazione dentro di noi con il conseguente esilio dalla percezione dello spazio spirituale (il Creatore).

Questo è avvenuto a causa della perdita della qualità della dazione. A causa di questa perdita e dell’esilio, ci odiamo tra di noi, sebbene siamo dipendenti gli uni dagli altri. A causa di questa interdipendenza, io non posso chiedere la correzione per me stesso; posso solo chiederla per tutti. Devo desiderare di correggere le relazioni tra gli uomini.

Dobbiamo comprendere l’essenza della nostra reciproca inclusione gli uni negli altri. Nessuno è un individuo indipendente. Ma per vedere questa verità, dobbiamo correggere le nostre sensazioni. Dobbiamo chiederlo alla Luce Superiore; solo la Luce Superiore può aiutarci ad acquisire la giusta prospettiva per vedere il quadro reale del mondo.

A causa dei problemi che aumentano, oggi l’umanità deve rivelare di essere un vaso rotto che deve riunirsi. Questo processo comprende la scoperta degli elementi di questo stato: la montagna dell’odio (il Monte Sinai) da una parte, e l’importanza dello scopo (la connessione con il Creatore) dall’altra parte.

La nave della mia anima

europe5Domanda: Come l’amore per il prossimo diventa l’amore per il Creatore?

Risposta: Non vi è alcuna transizione . L’amore per il Creatore non mette un punto su l’amore del prossimo. Semplicemente si manifesta il sistema di comunicazione di tutti i desideri dell’universo, che è l’io. “Il prossimo” scompare “da fuori” e si rivela “dentro”, come una parte di me.

Nel mondo dell’Infinito, eravamo un desiderio insieme, e poi siamo scesi sulla scala spirituale, e i desideri si sono allontanati – e cominciammo a sentirci come siamo oggi – come le persone in questo mondo.

Noi pensiamo che siamo estranei, lontani gli uni dagli altri. Tuttavia, correggendo se stesso verso l’unione, io svelo la verità: siamo – un unico sistema. E il fatto che sentivo prima tutti frammentati – è stato un mio errore. Torno da perdita di coscienza alla coscienza – alla coscienza dell’integrità.
In questo caso, non cambia nulla, tranne che il mio sguardo, l’atteggiamento, la percezione – e si scopre che non c’è “noi” ma “io”.

Non si tratta di belle parole che “vicini” – la mia anima.
Fuga fuori di me oggi, io trovo tutti i desideri esterna della mia anima. L’anima vive al di fuori dell’uomo , anima – è il desiderio “estraneo”, che trovo la spiritualità, il suo stato eterno.

Ora il mio senso di sé è immaginario . In cambio, rivelando il desiderio di quelli intorno a me (del prossimo), improvvisamente capisco: loro sono io e la mia anima.

In precedenza, mi hanno mostrato “il film “, come se io mi trovassi in corpo ed ero costretto a prendermi cura di esso. Si scopre che tutti i miei veri desideri, sono al di fuori di me – questa è il vaso della mia anima, e la luce che li riempie, la luce dell’anima – è il Creatore.

Il mondo spirituale è percepito attraverso i desideri degli altri

dontstarveyourselfusetheupperlightinstead_thumbQuando si entra in stretto contatto con i desideri degli altri, si soddisfa la necessaria condizione per percepire il mondo spirituale, “Ama il prossimo tuo come te stesso”. Trasformando i desideri degli altri nei nostri desideri, si potrà percepire il Mondo Superiore attraverso di essi. Allora cosa si deve fare per entrare in più stretto contatto con i desideri degli altri? Bisogna provare ad immaginare la correlazione tra noi e gli altri nel modo che segue.

Quello che a noi sembrano essere gli altri uomini, il “prossimo”, sono in realtà i nostri stessi desideri. Si trovano al di fuori di noi per darci l’opportunità di accettarli mentre li correggiamo. Ci sono dei desideri egoistici dentro di noi che non possiamo correggere; possiamo solo “bloccarli” e salire al di sopra di essi. Oltre a questo, c’è anche un desiderio “estraneo” di godere che è al di fuori di noi; ma ci sembra “estraneo” perché è corretto rispetto a noi ed ha la forma della dazione!

C’è un grande Kli comune o desiderio che è completamente indirizzato alla dazione. E poi ci siamo noi, coloro che ricevono, con la nostra scatolina nera. Vogliamo vedere la vera realtà? Forza, avanti – è dentro il Kli comune! E’ qui! Tutto quello che dobbiamo fare è entrare, prenderne parte e sentirla! E’ al di sopra e oltre tutti i confini e tutti i limiti; e’ assolutamente buona e fa solo del bene. Non ha vita e non c’è morte, ma solo un appagamento infinito.

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I desideri degli altri uomini sono già corretti. Sono tutti dentro Malchut del Mondo dell’Infinito, che include ogni cosa. Tuttavia, bisogna acquisirli, e lo si può fare solo gradualmente, un po’ per volta. Si entra un passo per volta, finché non si arriva ad abbracciare tutto. Lungo questo percorso si attraversano cinque mondi e 125 livelli, acquisendo gradualmente questo enorme desiderio.
Ad ogni modo, si può acquisire solo ciò che è già pronto e corretto! Si deve solo sapere come riceverlo attraverso la correzione del proprio atteggiamento verso di esso, e collegandosi ad esso nel giusto modo. Questo è il significato di Malchut del Mondo dell’Infinito.
I Kabbalisti scrivono che il “prossimo” è il nostro Kli spirituale che è già corretto e che si trova al di fuori di noi, negli altri uomini. Dobbiamo solo renderlo una parte di noi, collegarci ad esso e ad avvicinarci nella giusta maniera. Dobbiamo realizzare la restrizione (Tzimtzum Alef) del nostro egoismo al fine di essere sicuri di non domandare più di quello che il nostro corpo necessiti. Allora ogni altra cosa sarà il nostro Kli, e potremo prenderla!
Questo desiderio che è al di fuori di noi è la nostra anima, mentre il “noi” di oggi è un’illusione che scomparirà.