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Consigli sulla Kabbalah

Domanda: Se la donna ha un modo tutto suo di vedere il mondo, anche il significato della vita per lei è leggermente diverso?

Risposta: La donna desidera avere una famiglia, riuscire ad organizzare alla perfezione la sua vita e quella dei propri figli; è così che si sente realizzata.

Domanda: Nella saggezza della Kabbalah c’è una differenza tra significato della vita e scopo della vita?

Risposta: Il significato della vita è raggiungere l’adesione con il Creatore, mentre lo scopo della vita è portare a questo tutta l’umanità.

Domanda: Perché ci sono contraddizioni che non sono ancora state risolte nel nostro mondo materiale? Questi sono ostacoli che il Creatore ha posto ad ogni livello nel mondo?

Risposta: Certamente. È impossibile risolvere i problemi al loro stesso livello, nel nostro mondo. Per risolvere i problemi, è necessario salire al livello successivo, perché è da lì che provengono. Pertanto, nel nostro mondo possiamo solo rivelare i nostri problemi, ma non risolverli.

Domanda: Perché il Creatore ha dato alla gente la possibilità di sentirsi e aiutarsi reciprocamente se non c’è un significato superiore in questo?

Risposta: Si che c’è un significato superiore in questo! Attraverso questi problemi: la mancanza di comprensione, i conflitti, e sempre maggiore dipendenza reciproca nel nostro mondo globale, noi stiamo gradualmente raggiungendo la necessità di connetterci insieme in una sola unità. Quindi, all’interno di questo singolo insieme scopriremo l’unica forza superiore che ci ha creati come sistema unico, come una singola persona.

Domanda: C’era più sofferenza qualche migliaio di anni fa, oppure le persone erano meno sensibili?

Risposta: Può anche essere che le masse fossero più soggette alla sofferenza, ma la sentivano di meno.

Domanda: Gli uomini primitivi erano più felici?

Risposta: Sì, ogni cosa che avevano proveniva dalla natura ed era considerata un bene per loro.

Domanda: Il processo per cogliere il significato della vita dipende dal conoscere le leggi secondo le quali il mondo è stato creato dal Creatore?

Risposta: Certamente. In linea di principio impariamo tutte queste leggi attraverso l’unione tra noi. Quindi, non ci serve desiderare una conoscenza unica. Tutto ciò che ci serve è vedere ed imparare attraverso l’esperienza.

Domanda: La vita di ognuno è sempre accompagnata dalla sofferenza. Questo significa che il senso della vita può essere riassunto come adesione al Creatore, è questa la liberazione dalla sofferenza?

Risposta: La liberazione dalla sofferenza è inclusa nel senso della vita, anche se questo non è il suo significato. Questo perché il conseguimento del Creatore è accompagnato da enorme felicità e gioia, è una sensazione di eternità e completezza. Ma queste sono tutte sensazioni secondarie.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 28/01/2018

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Il conseguimento spirituale delle donne

Domanda: Gli uomini passano per la reincarnazione dell’anima. E le donne? Le donne hanno un’anima eterna o si estingue e questo è tutto?

Risposta: Non c’è differenza tra uomini e donne. Inoltre, se le donne sono in grado di superare il proprio egoismo ed iniziano a connettersi con altre donne in una mutua assistenza, possono superare gli uomini nei loro conseguimenti spirituali.

Mi verrebbe da dire che il Creatore ama più le donne degli uomini.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 14/01/2018

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Un biglietto d’ingresso per il Mondo Superiore

Domanda: C’è differenza nel modo in cui uomini e donne si sviluppano spiritualmente e, in caso affermativo, qual è?

Risposta: Il Creatore attira tutti a sé, ma le donne che provano interesse per la spiritualità sono in una posizione favorevole rispetto agli uomini, sia qualitativamente che quantitativamente. Le donne hanno bisogno di studiare proprio come gli uomini, ma dovrebbero osservare la separazione appropriata fra uomini e donne; ne abbiamo parlato spesso.

Le donne non devono studiare TES (Talmud Eser Sefirot), che descrive il sistema superiore dei mondi, se non sono interessate a farlo. Una donna non ha bisogno di sottoporsi alla correzione su tale livello, perché la sua correzione la si ottiene aiutando la parte maschile del gruppo.

Tutto il resto è lo stesso: le decine di donne, i cerchi delle donne, donne che stanno vicine le une alle altre, che è la cosa più difficile per loro, ma questo è in realtà ciò in cui esse dovrebbero impegnarsi in quanto, a differenza degli uomini, le donne non sentono il bisogno di essere circondate da altre donne.

Un uomo sente gli amici: sono tutti in un gruppo, si abbracciano, avanzano insieme in qualsiasi direzione vogliano. Le donne non hanno bisogno di questo. Per natura sono più individualiste, e quindi hanno bisogno di avvicinarsi fra loro. Non nella stessa misura in cui lo fanno gli uomini, ovviamente, non sono tenute a farlo. Le donne hanno bisogno di circondare gli uomini, di aiutarli, di sostenerli, e in questo modo avanzano.

Se una donna aiuta il marito e fa di tutto perché lui possa avanzare spiritualmente, riceve la luce attraverso di lui, nella misura in cui lo aiuta. Se, in aggiunta, può lavorare in un gruppo di donne e aiutare non solo il proprio marito, ma anche il gruppo degli uomini, questo le fornirà un “biglietto d’ingresso” per il mondo superiore.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 4/12/16

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L’Uomo E La Donna Nel Lavoro Spirituale

Domanda: Perché uomini e donne studiano separatamente?

Risposta: Gli uomini e le donne dovrebbero studiare separatamente, in modo che non si “perdano” in forme di comunicazione corporea anziché nella spiritualità. La saggezza della Kabbalah non considera le persone come degli angeli, e quindi l’amore e la sessualità non devono essere mescolati con la spiritualità. Questo è molto importante. Questa è la ragione per cui gli uomini non studiano con le donne in una decina, e non siedono insieme allo stesso tavolo.

Un gruppo deve essere costituito da due sottogruppi omogenei: il gruppo degli uomini e il gruppo delle donne. In altri compiti, diversi dallo studio stesso, dovrebbero invece aiutarsi a vicenda: nella preparazione dei pasti, nella pulizia, nella manutenzione degli impianti, ecc.; la cosa principale è quella di non interferire nelle reciproche intenzioni spirituali. Ovunque non siano coinvolte le intenzioni spirituali, ci dovrebbe essere la solita cooperazione reciproca.

Domanda: Ci sono uomini e donne nel mondo di oggi il cui livello di sviluppo permette loro di far parte di una decina insieme, senza interferire con la spiritualità di ciascuno?

Risposta: Ci sono molte decine di uomini e molte decine di donne e ognuna funziona meravigliosamente e tutti avanzano, ma è ancora troppo presto per inglobarle fra loro. Esse devono essere dietro un Masach (schermo) al di sopra dello Tzimtzum (restrizione), nell’attributo della dazione, al di fuori di se stessi, e questo stato deve essere permanente. I gruppi non devono essere mescolati durante il lavoro spirituale, perché se lo sono, la loro attenzione sarebbe attirata verso le loro differenze sessuali.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 26/06/16

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La nascita spirituale

Dr. Michael LaitmanLa nascita spirituale è un processo molto complicato. L’inferiore si trova all’interno del superiore e l’utero è apparentemente composto da due porte, una delle quali ha un asse. Nel nono mese, l’embrione completa il suo sviluppo e le porte cominciano ad aprirsi, e la madre sente una pressione interna, che è quello che vediamo nel nostro mondo.

La nascita spirituale

Se esprimiamo questo in termini kabbalistici, i Gevurot che ha sviluppato (la forza di limitazione, i Dinim) mettono pressione sull’embrione che vuole anche lui essere libero. Nel complesso, egli subisce un processo molto serio durante la sua nascita durante la quale queste forze effettivamente lo spingono fuori, ma loro lo formano anche come un essere umano nel futuro.

Questo è il primo dramma nella sua vita, poiché per nove mesi ha vissuto in una sorta di casa di riposo, in perfetta tranquillità, completamente sicuro, nutrito e provvisto di tutto ciò che serve per i suoi bisogni. Ma questo stato si conclude drammaticamente con la nascita.

L’atteggiamento di sua madre verso di lui cambia radicalmente. Lei lo spinge fuori come se non lo volesse più; lui subisce una grande pressione e nasce.

L’embrione si sviluppa nel grembo della madre con la testa in alto, e prima di nascere si gira a testa in giù con la testa verso il basso, il che significa che si è staccato dai suoi valori precedenti e non pensa come prima, e così nasce sotto una forte pressione.

L’esodo dall’Egitto si chiama nascita spirituale e nel nostro mondo è simboleggiato da Pesach (Pasqua ebraica). Prima in Egitto tutto era giusto e buono. In Egitto ci eravamo sviluppati normalmente, all’interno del nostro egoismo.

Poi l’atteggiamento del Faraone è cambiato improvvisamente, a tal punto che questo Partzuf, l’anima che si sviluppa, subisce le dieci piaghe chiamate dieci Sefirot, che lo tirano fuori. Le contrazioni del grembo aprono il canale del parto, le acque si ritirano (la rottura delle acque).

La stessa cosa accade in Egitto: il passaggio attraverso il Mar Rosso è il passaggio attraverso l’acqua. Poi avviene la vera nascita.

Gli animali non subiscono un processo così difficile come l’uomo. Per gli animali la nascita non comporta una pressione così grande, mentre per l’uomo la nascita fisica e spirituale implica davvero una grande pressione.
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Dr. Michael LaitmanAscolta Sarah

Domanda: La gente dice che solo gli ebrei possono studiare la Kabbalah, è vero?

Risposta: Ho un’altra domanda: chi sono gli ebrei? In origine chi studiava la saggezza della Kabbalah era chiamato ebreo.

Quelli che si riunirono intorno al nostro antenato Abramo si diedero il nome di ebrei. Egli ci portò dall’antica Babilonia alla terra di Canaan. La nazione di Israele ebbe origine da questo gruppo. “Ebrei (Yehudim)” proviene dalla parola “Unità (Yehud)”, connessione; vale a dire che il significato originale del concetto di “ebreo” si riferisce a colui che è impegnato nella Kabbalah.

Domanda: Cosa succede se un turco musulmano studia la Kabbalah?

Risposta: Non importa chi sia. Nell’antica Babilonia c’erano molte tribù e comunità. Quelli che si unirono ad Abramo si convertirono in “ebrei”.

In essenza, quella ebraica, non è una nazionalità come le altre. Si può essere francesi e diventare ebrei. Essere ebreo non vuol dire appartenere al proprio padre o alla madre, ma appartenere ad un’idea, all’aspirazione di trovare il significato della vita, lo scopo dello sviluppo.

Essere ebreo è una nozione spirituale, pertanto qualunque persona può essere ebrea. Un francese o un tedesco che si dedichi a questo approccio, alla forza superiore (il bene che fa il bene), nel quale non c’è nient’altro che questa forza e la legge di ama il prossimo come te stesso, diventa ebreo. Questo è ciò che determina essere ebreo.

Domanda: La donna può studiare la Kabbalah? Sono esistite donne cabaliste nel passato?

Risposta: Certamente! Tutte le antenate e profetesse ebree furono cabaliste. Fino alla distruzione del Tempio, tanto gli uomini quanto le donne della nazione di Israele possedevano il conseguimento spirituale. Vivevano simultaneamente nella sensazione dei due mondi come un tutt’uno.

Domanda: Risulta che non ci sono differenze tra gli uomini e le donne nella Kabbalah?

Risposta: Esiste una differenza. Come nel nostro mondo, la donna è diversa dall’uomo nella sua percezione della realtà e nel comportamento. Tuttavia, rispetto alla forza superiore e allo scopo della creazione entrambi hanno la stessa direzione; pertanto, qualunque persona può studiare la Kabbalah, non importa la nazionalità ed il genere.

Nei secoli scorsi ci furono profetesse come Hulda, Deborah, Miriam, madri ancestrali della nazione ebraica. I loro livelli spirituali erano anche superiori a quelli degli uomini. Non a caso il Creatore disse ad Abramo “Ascolta quello che ti dice Sarah”.

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Dal programma della radio israeliana 103 FM 28/02/16

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Una moglie dovrebbe arrendersi al marito?

Dr. Michael LaitmanDomanda: Se una moglie desidera svilupparsi spiritualmente mentre il marito preferisce rimanere al livello fisico, lei dovrebbe arrendersi ed obbedire al marito e rimanere così a quel livello? Vale la pena mantenere una famiglia di questo tipo?

Risposta: Io non credo che un marito possa forzare sua moglie a rimanere solo al livello materiale. Lei ha la possibilità di crescere i figli, prendersi cura della famiglia ed allo stesso tempo trovare tempo per se stessa.

Fondamentalmente la donna sa come far questo in modo delicato, visto che le donne in questo mondo sono ben organizzate. Gli uomini non sono molto pragmatici. Sono organizzati peggio e non sono realmente compatibili con la vita, mentre le donne sono ben stabili sono molto più pratiche.

Il mio consiglio è di non forzare tuo marito ad essere come te, ed egli non dovrebbe forzarti ad essere come lui. Se riesci a gestire la famiglia e ad avere una relazione buona ed amichevole, allora non dovresti eliminare nulla nelle relazioni famigliari.
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Dalla lezione di Kabbalah in russo 06/12/15

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L’involucro materiale e l’essenza spirituale

Dr. Michael LaitmanDomanda: Come si può diventare un vero uomo o una vera donna? Come devono comportarsi l’uomo e la donna per essere nello stato corretto?

Risposta: Lo stato corretto per l’uomo e la donna è quando sono totalmente in armonia con il gruppo, ciascuno secondo le proprie condizioni e indipendentemente dal sesso.

Quando una persona si fonde completamente nel gruppo e si assume tutti i problemi e tutte le preoccupazioni del gruppo, si trasforma nella parte donante del gruppo, ovvero, la parte maschile.

Questo non ha nulla a che fare con la fisiologia, con l’aspetto esteriore di una persona o con il suo sesso.

Domanda: Allora perché nel nostro mondo tutto è così complicato?

Risposta: Perché da una parte il mondo è stato creato secondo l’immagine del discernimento spirituale mentre, dall’altra parte la nostra immagine fisica è immobile. In questo mondo la persona non può cambiare e diventare donna domani se oggi è un uomo; mentre nella spiritualità questo è possibile, quindi il nostro involucro terreno non ha nulla a che fare con il nostro livello spirituale.
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Dalla lezione di Kabbalah in russo 06/12/15

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Uomo e donna, l’unione degli opposti

Dr. Michael LaitmanDomanda: Il termine “essere creato” è senza genere (né maschio, né femmina), ma l’essere creato è un uomo o una donna?

Risposta: In realtà l’essere creato è una femmina poiché il Creatore ha creato il desiderio. La forza, la Luce che ha creato questo desiderio, è di sesso maschile.

Il Creatore è la parte maschile e l’essere creato la sua parte femminile. Una parte non può operare senza l’altra. Come risultato esistono il maschio e la femmina. Dopo tutto è impossibile per la luce esistere senza il vaso e per il vaso esistere senza la Luce, o il più senza il meno e il meno senza il più. Pertanto, tutto si basa sull’unione degli opposti, che poi è l’oggetto della creazione.

Inizialmente l’essere creato è composto da una parte maschile che in seguito ha creato la parte femminile, il che significa che la Luce ha creato il desiderio e poi il desiderio cambia se stesso per assomigliare alla Luce. L’essenza dell’uomo e della donna nel nostro mondo è quello di conseguire la propria radice spirituale e di dimorarvi in connessione tra di loro secondo le leggi spirituali. Dopo raggiungono lo stato perfetto ed eterno per il volo spirituale. Questo è il loro scopo in questo mondo.

Domanda: Qual è la differenza fondamentale tra loro?

Risposta: La differenza tra loro è assoluta. Nel nostro mondo, noi non percepiamo quanto siano opposti l’uno dall’altro. In realtà, non vi è nulla di più opposto e contrastante di un uomo e una donna nella loro radice spirituale.

In realtà, è grazie alla differenza sopra la quale loro devono connettersi in un tutt’uno. Non vi è nulla in ognuno di loro che l’altro non completi, poiché spiritualmente possono esistere solo nel completamento reciproco.

Sto parlando dal punto di vista della natura, da una prospettiva kabbalistica. Io non sono interessato al punto di vista femminista. Non si tratta di psicologia, filosofia, di alcune idee rispettabili, indecenti o di punti di vista. Questi sono del tutto irrilevanti e non ha nulla a che fare con il quadro in cui operiamo.

Io conosco la Saggezza della Kabbalah, la quale ci parla dell’essere creato: com’è stato creato, come si è sviluppato, com’è stato diviso in due parti opposte, e in che modo le due parti che derivano da una sola radice si sono prima allontanate l’una dall’altra e poi si sono ricollegate e completate l’una con l’altra. Queste sono le parti maschili e femminili.

Noi siamo in grado di ascrivere molto poco di quello che la Saggezza della Kabbalah ci dice dell’uomo e della donna nel nostro mondo perché siamo molto lontani dal somigliare alle caratteristiche e agli oggetti spirituali. Ciò significa che non siamo né uomini né donne nel senso spirituale, ma qualcosa di mezzo, ambiguo e incompiuti. Dobbiamo attraversare tutto il processo evolutivo, e allora ci renderemo conto di come siamo in grado di accrescerci l’un l’altro e diventare un tutt’uno perfetto. Questo significa diventare simili al Creatore.
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Dalla Lezione di Kabbalah in russo 06/12/15

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Perché abbiamo bisogno di un senso supplementare?

Dr. Michael LaitmanDomanda: Come sviluppiamo un senso supplementare? Possiamo usare la scienza comune per inventare degli strumenti che rendano le persone capaci di vedere cosa vede un Kabbalista?

Risposta: E’ impossibile inventare degli strumenti tali, ma tutti possono sviluppare i propri sensi ed acquisire le caratteristiche di amore e dazione per trascendere i limiti di questo mondo e sentire il mondo superiore, a condizione che usi correttamente la Luce che Riforma.

Se ci uniamo e stabiliamo delle relazioni tra di noi, sviluppando il senso della dazione mutua, attiriamo l’influenza della Luce superiore che ci ha fornito i nuovi sensi. In seguito, vedremo la realtà superiore, le forze superiori, e saremo capaci di usarle per gestire pienamente la nostra vita in tutti i suoi dettagli. Abbiamo bisogno del senso-organo supplementare per gestire le nostre vite e per migliorarle.

Dipende tutto da noi. Alla nazione di Israele è stata data l’opportunità di rendere le nostre vite felici e di mostrare un esempio a tutto il mondo.
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Dal programma alla radio israeliana 103FM, 16/08/2015

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