Pubblicato nella 'Società' Categoria

Kabbalah: la guida per la società del futuro

Baal HaSulam “Costruire la società futura”: 3 … devono stabilire il livello morale della maggioranza del pubblico su una base che richiederà e garantirà che il comunismo corretto non sarà mai corrotto.

Le persone devono capire che tutte le leggi di una società futura sono assolute ed eterne. Solo allora inizieranno da sole, conservando tutto consapevolmente.

La Kabbalah, come metodo per raggiungere l’obiettivo della creazione, (la legge globale dell’universo) è l’unica base garantita per elevare il livello del collettivo al livello morale di “Lavorare secondo le capacità e ricevere secondo le necessità”.

La saggezza della Kabbalah spiega l’implementazione della metodologia per creare una nuova società: come farlo e come implementare tutte le leggi e le regole in essa contenute. In pratica, è una guida per la società del futuro.

Domanda: Questo può essere in qualche modo dimostrato?

Risposta: No, non puoi provarlo, le persone semplicemente non avranno altra scelta. Sulla base di tutti i loro problemi, vedranno che solo questa saggezza dà i giusti consigli.

[257323]

Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 07/02/2019

Materiale correlato:
Comprendere i bisogni della società
Per amore del Creatore
La responsabilità di una persona

Lo scopo della Natura

Baal HaSulam, ‘Costruendo la società futura’: “Abbiamo già detto che la Natura necessita che la specie umana conduca una vita sociale. Questo è semplice. Comunque, dovremmo esaminare i comandamenti che la natura ci obbliga a seguire come risultato di questo stato, ovvero di seguire una vita sociale.
Parlando più in generale, ci sono solo due comandamenti (precetti) di cui dovremmo impegnarci con la società. Questi possono essere definiti con i nomi di “ricezione e dazione”. Significa che ogni membro è obbligato dalla natura a ricevere i propri bisogni dalla società, e anche a beneficiare la società per mezzo del proprio lavoro. Se uno infrange qualcuno di questi due precetti, dovrebbe essere punito senza pietà.”

Domanda: Quali due leggi sono state descritte? Cosa stiamo ricevendo? Cosa stiamo dando? Dopotutto, questo può essere interpretato in diversi modi.

Risposta: Nella natura ci sono una forza di ricezione e una forza di dazione. Queste due forze devono essere bilanciate. Possono essere interpretate in qualsiasi modo tu desideri, ma devi capire che le leggi della natura sono inflessibili, assolute, e non dipendono dalla nostra interpretazione. Pertanto, dobbiamo riuscire a capire come identificarle chiaramente ed imparare ad applicarle così da non causarci troppo danno.

Le leggi della natura si sviluppano dal livello inanimato dove entrambe le forze, positive e negative, evolvono costantemente e raggiungono un certo equilibrio fra loro. Prima negli atomi, nelle molecole ecc., e poi nelle piante, negli organismi viventi, nelle creature, e poi nel livello del pensiero, della percezione e della consapevolezza. Questo è il quarto livello anche conosciuto come livello umano.

Dobbiamo comprendere e conformarci con tutte queste leggi, così che ci sia equilibrio fra la forza di ricezione e la forza di dazione e così che tutto lavori in equilibrio. Questo è il compito che la natura ci ha assegnato.
[257177]

Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 07/02/2019

Materiale correlato:
La responsabilità di una persona
Per amore del Creatore
Comprendere i bisogni della società

Perché dovrei credere ai kabbalisti?

Commento: Molte persone possono dire: “Perché dovrei credere ai kabbalisti sul fatto che il Creatore sia la qualità della dazione e dell’amore?”

La mia risposta: Tu non hai bisogno di credere, tu devi solo far progredire la società verso questo, avvicinarla, attentamente e gradualmente. Perché parlarne? Comunque questo non sarebbe dannoso, le persone non scapperebbero. Oggi sono in tali circostanze che non c’è molto tempo per le discussioni.

Commento: Ora, molti scienziati affermano anche che tutto è così soggettivo che non puoi né provare né negare l’esistenza del Creatore, ma puoi inventare semplicemente molte teorie diverse. È difficile provare qualcosa, poiché il nostro cervello funziona in modo da poter accettare qualsiasi teoria.

La mia risposta: Il Creatore è la legge della natura e noi dobbiamo semplicemente realizzare questa legge, poiché l’intera natura nella sua complessità integrale è chiamata Creatore.

Domanda: E lei non sta cercando di provarlo?

Risposta: No. Non puoi provare nulla a nessuno. Come posso dimostrare ad un bambino l’esistenza di qualcosa che va oltre la sua percezione? Non vi è alcun modo. L’unica cosa che posso fare è aiutarlo a crescere con pazienza, elevandolo al livello in cui vedrà tutto e lo dirà lui da solo. Altrimenti no.

Domanda: Quindi è impossibile spiegare ad una persona che ci sono due leggi – la legge della ricezione e la legge della dazione – e che quando diamo alla società, diventiamo come il Creatore?

Risposta: Perché no? Questo può essere spiegato e molto facilmente. Possiamo vedere nel livello inanimato, vegetale e animale come vengono osservate queste leggi, come tutto è costruito sull’equilibrio fra dare e ricevere.

Tuttavia, al livello della società, non lo vediamo perché al suo interno, al contrario, tutto è costruito solo sulla ricezione e la dazione è possibile solo se posso ottenere ancora di più. Cioè, nella società non esiste alcuna dazione. C’è una ricezione mimetizzata come dazione.

Ciò significa che le leggi della natura inanimata, vegetale e animata devono essere elevate al livello delle leggi della società, al livello umano, e lì devono essere realizzate e messe in pratica.

Pertanto, noi dobbiamo vedere come ciò avviene, in che modo si possa agire affinché la ricezione e la dazione nella società, il più e il meno, esistano in noi allo stesso modo dei tre livelli precedenti. Ciò è possibile o no? Questo, in linea di principio, è l’intero nostro problema e l’origine di tutte le nostre disgrazie. Se potremo farlo, allora avremo un mondo perfetto.

Qui non sto parlando di religione o del Creatore, né di nessun altro. Questo è proprio ciò di cui il mondo ha bisogno e oggi lo vediamo. Proviamo a realizzarlo.

[257559]

Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 07/02/2019

Materiale correlato:
Non danneggiare la società
Il cammino verso la correzione finale
Tutto è dentro la nostra connessione

Raggiungere lo stato di dazione

Domanda: La natura ci obbliga ad adempiere alla legge della ricezione, così ci preoccupiamo costantemente di soddisfare le nostre necessità. Questo è normale, siamo stati creati in questo modo. La seconda legge di “dare alla società, prendersi cura della società, del prossimo” ci è nascosta.

D’altronde, il Creatore ci impone di obbedire a questa legge mandandoci colpi e sofferenze, solo che noi non li associamo al fallimento dell’adempimento di questa legge. Davvero non abbiamo libertà di scelta dopo tutto? Come scrive Baal HaSulam: “Il nostro compito assoluto è obbedire completamente alle leggi della natura”.

Risposta: No, la persona non è strettamente obbligata a questo, ma solo spinta a volere adottare la legge di dazione coscientemente, realizzandone la necessità.

Cosa significa realizzare? Significa che io stesso, in base al mio senso civico, capisco che ho bisogno di fare questo. Non per amor proprio, ma per amore degli altri e del Creatore. Accetto questa legge e la eseguo volontariamente, poiché realizzo quanto bene posso fare con questa azione per gli altri e per il Creatore. Solo per amore loro! Ed in nessun caso per amor proprio!

Questo non mi rende un animale ancora più sviluppato, che si trova allo stesso livello degli altri animali, perché la persona non ha un adempimento istintivo e automatico della legge della natura: deve realizzarla da sé. Il fatto è che io devo raggiungere un livello completamente differente, la qualità di dazione e amore, non l’istintivo adempimento delle leggi della natura. Da questo salgo al livello del Creatore.
[257185]

Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 07/02/2019

Materiale correlato:
Come andare d’ accordo con le leggi della natura?
L’obbiettivo della società del domani
Un kit di conoscenza per La Società del Futuro

Il principio dell’esistenza dell’umanità

Baal HaSulam, “Costruire la società futura”, Capitolo 3, Articolo 8: Il mondo intero è una famiglia. La struttura del comunismo, secondo la Torah, dovrebbe alla fine inglobare il mondo intero in uno standard di vita uguale per tutti.

Dobbiamo raggiungere il livello nel quale sentiremo che tutto il mondo è una famiglia, che tutti intorno a me sono miei parenti, persone che mi sono vicine e care e che mi stanno a cuore persino più di me stesso. Tutta l’umanità deve esistere in base a questo principio.

Tuttavia il processo attuale è graduale. Ogni nazione che a maggioranza accetti questi elementi basilari a livello pratico, che sia già stata educata a donare ai propri simili e che sia alimentata da solidi principi, potrà entrare direttamente nella struttura del comunismo internazionale.

In base al suo naturale sviluppo, la Natura ci spinge a cambiare consapevolmente il nostro atteggiamento verso chi ci sta vicino.

Domanda: Qual è il rapporto tra la qualità di dazione della natura (il Creatore) e la connessione tra le persone?

Risposta: Stiamo cercando di mettere in pratica la legge dell’amore universale, che è il Creatore stesso, nella società, così che essa sia interconnessa in base alla legge del Creatore.

Se poi chiedi: “Cos’è il Creatore?”, io ti rispondo: “Guarda com’è costituita la nostra società, come sono le connessioni al proprio interno. Questa assemblea è il Creatore”.

[257401]

Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 07/02/2019

Materiale correlato:
L’obbiettivo della società del domani
Come possiamo raggiungere un’energia inesauribile?
Che cos’è l’Equilibrio in Natura?

Comprendere i bisogni della società

Baal HaSulam, “Costruire la società futura”, Capitolo 3, Articolo 1: ‘Il Comunismo è un ideale nel senso che è morale. L’obiettivo “lavorare secondo le proprie capacità e ricevere secondo le proprie necessità” lo dimostra.’

Se in futuro vivessimo in una società assolutamente armoniosa, dove tutti sono reciprocamente connessi, allora ognuno di noi penserebbe a ciò che può dare a questa società e dovrebbe comprendere le necessità degli altri per poterle compensare.

Ci dovrebbe essere una seria connessione tra i membri della società in modo che ognuno faccia ciò che è necessario e nulla che sia in eccesso, perché così facendo danneggerebbe la natura.

Ossia, faccio tutto ciò di cui gli altri hanno bisogno, tutto ciò che mi si richiede. Ogni membro della società fa lo stesso. Pertanto, raggiungiamo l’armonia completa fra noi.

Domanda: Il principio “da ciascuno in base alle proprie capacità” è una manifestazione della qualità della dazione? Utilizzo tutte le mie capacità per il bene della società. Quindi, “ciascuno secondo le proprie necessità” significa che valuto le mie necessità e ricevo solo ciò di cui ho bisogno?

Risposta: O è la società che le valuta. Qual è la differenza? In questo caso mi fido completamente della società.

[257213]

Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 7/02/2019

Materiale correlato:
L’obbiettivo della società del domani
Educazione Integrale, Conversazione 1
Diventare più intelligenti per un buffetto al naso

Per amore del Creatore

Baal HaSulam, “Costruire la società futura”: ‘Un antagonista potrebbe affermare che finora ho solo dimostrato che si deve servire il prossimo, ma dov’è la prova pratica che si deve aderire a questo precetto per il bene del Creatore?’

Domanda: Noi possiamo capire quale sia l’adempimento della legge della natura “Per il bene delle persone”: “Tu sei per il mio bene, io sono per il tuo bene” e insieme stiamo costruendo una buona società per il futuro. E cosa significa rispettare questa legge per il bene del Creatore che è occultato?

Risposta: Se io seguo rigorosamente le istruzioni dei kabbalisti, allora mi sento come se fossi in uno stato in cui il Creatore è davanti a me e io posso lavorare in collaborazione con Lui.

Domanda: Ma il Creatore mi è nascosto. Come posso fare qualcosa per Lui se non percepisco le Sue azioni?

Risposta: Il Creatore è una condizione che la saggezza della Kabbalah ti pone davanti e un insegnante ti spiega come comportarti.

Se soddisfi queste condizioni, inizi a sentire che ci sono forze positive e negative in natura e che esse agiscono costantemente su di te: la forza positiva da una parte e la forza negativa dall’altra, e c’è la contraddizione o l’accordo, ecc.

Domanda: Cioè, il Creatore è l’obiettivo e il prossimo è il mezzo. Se io trovo la forza o la capacità di mettere i bisogni del mio prossimo al di sopra dei miei in me stesso, allora la qualità del Creatore si manifesta in me?

Risposta: Naturalmente, la qualità della dazione. Allo stesso tempo, tu inizi a sentire di esistere al livello del Creatore secondo la legge dell’equivalenza della forma.

[257196]

Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 07/02/2019

Materiale correlato:
La grandezza del Creatore
L’obbiettivo della società del domani
La responsabilità reciproca nella società integrale

La responsabilità di una persona

Baal HaSulam, “Costruire la società futura”: ‘Il precetto della ricezione richiede solo poca considerazione in quanto la punizione viene data all’istante. Pertanto, non lo trascureremo mai. Tuttavia, la punizione per il secondo precetto, quello della dazione nei confronti della società, non viene recepita istantaneamente. Piuttosto ci arriva indirettamente.’

Domanda: La società non ci chiede di dare; pertanto, non rispettiamo la legge di dazione nei confronti della società. La natura ci punisce per questo. Ma poiché la punizione non arriva immediatamente, non rispettiamo questa legge.

Perché la legge è implicita? Se vedessi chiaramente che non ho dato alla società e la società o la natura mi punissero immediatamente, agirei diversamente.

Risposta: Quindi saresti un animale, non un essere umano. La differenza tra un essere umano e un animale è che l’animale è completamente soggetto alle leggi della natura. Non ha la libertà di decidere se soddisfarle o meno. Un animale fa tutto d’istinto, sotto la dura influenza della natura, senza fare domande.

Gli esseri umani, al contrario, possiedono il libero arbitrio se attuare o meno le leggi della natura. Tuttavia, il problema è che una persona è stata creata in modo tale da non voler rispettare le leggi della natura.

La natura, il Creatore, vuole che una persona si sviluppi al punto di capire che è suo dovere adempiere alle leggi della natura. Non per il bene personale, ma per il bene degli altri, in modo che la persona diventi simile alla natura, che dà, riempie, dà alla luce e si sviluppa.
[257181]

Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 07/02/2019

Materiale correlato:
Un kit di conoscenza per La Società del Futuro
Lo “Stimolatore Spirituale” è un passo avanti verso la società futura
Non avremo bisogno del superfluo nella Società futura

Il diritto di scegliere dove vivere

Domanda: Dovremmo avere il diritto di scegliere dove vogliamo vivere?

Risposta: L’obiettivo principale nella vita di ogni individuo è quello di realizzare se stesso in modo da fare il massimo per la società con la massima efficienza.

Pertanto, se dopo aver studiato ed esaminato se stesso, l’uomo sente di potersi realizzare in un certo luogo a beneficio dell’umanità, allora ha certamente bisogno della libertà di scelta e dell’opportunità di lasciare la sua casa per andare dove potrà portare il massimo beneficio a tutta l’umanità.

Tuttavia, dovrebbe farlo solo dopo aver visto e verificato veramente che l’umanità ha bisogno di lui in quel particolare posto. Questo non dovrebbe essere semplicemente un suo desiderio e avvenire quindi perché a lui “sembra” giusto così. No, conosce la legge generale e, come scrive Baal HaSulam, potrà ricevere un permesso speciale da parte di persone che capiscono dove è in grado di realizzare se stesso al meglio. Quindi, ovviamente, deve andare e agire in quel posto.

Inoltre, se l’uomo non ha nulla da fare e, in una semplice forma egoistica, materiale,si trascina da un posto all’altro, in luoghi dove può sfruttare ciò che gli altri hanno preparato per lui, questo certamente non lo rende utile alla società. Non penso che questo sia giustificato.

Ecco perché oggi l’emigrazione, ad esempio dall’Asia all’Europa, non giova né all’Europa né all’Asia.

[235342]
Dalla Tavola Rotonda delle Opinioni Indipendenti, Berlino 09/09/2006

Materiale correlato:
Il portale Newsmax affronta il tema dell’immigrazione
Gli immigrati assimilano gli europei
Gli immigrati e l’Europa

 

Elevarsi al di sopra dell’Universo

Domanda: Se ipotizzassimo che ognuno di noi, in futuro, diventasse kabbalista, come sarebbe organizzata la struttura sociale della collettività? Come distribuiremmo il lavoro manuale, piuttosto che le posizioni manageriali? E come gestiremmo le risorse del pianeta?

Risposta: In modo assolutamente perfetto e razionale. Attraverso lo spessore della materia, dell’energia e delle informazioni, vedremo chiaramente come interagire con loro in modo che, in base a questo, saliremo sempre più in alto nei livelli spirituali.

Inoltre, non avremo problemi. Tutto ciò che ci viene dato nel mondo materiale e spirituale, lo realizzeremo in modo ottimale.

Domanda: Quale sarà quindi la principale legge di giustizia?

Risposta: La legge principale è un’attitudine assolutamente uguale a tutti i livelli della natura nel nostro mondo e nel mondo spirituale, come per il Creatore.

Domanda: Significa che nessuna catastrofe ecologica può verificarsi qui?

Risposta: No! Se solo potessimo immaginare cosa ci è stato preparato in questo caso! Ciò eleva davvero una persona al di sopra dell’universo.

Noi esistiamo in questo stato persino adesso. È solo per portarci ad esso in un modo reale e sensibile, con i nostri desideri, che ci viene dato un senso dello stato opposto: il nostro mondo attuale.

[231382]

Dalle lezioni di Kabbalah in lingua russa del 18/03/2018

Materiale correlato:
Un kit di conoscenza per La Società del Futuro
La responsabilità reciproca nella società integrale
Una felice unione con le festività della Natura