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Il premio Nobel alla scoperta dell’energia oscura

Messaggio: Il premio Nobel è stato assegnato alla scoperta dell’accelerazione dell’espansione dell’universo per via dell’osservazione di stelle lontane e ultra nuove. Il cambiamento ha fatto scontrare la scienza faccia a faccia con l’energia oscura misteriosa, che compone il 75% della creazione dell’universo.

L’osservazione di questo processo di espansione dell’universo ha cambiato la  comprensione che ne avevamo. Adesso riconosciamo che l’universo, fino al 95%, è composto da oggetti dei quali non sappiamo niente, la cosiddetta materia oscura e energia oscura. Ciò che vediamo è soltanto il 5%. Questa scoperta è fondamentale e molto significativa per la cosmologia, è un grande richiamo per tante generazioni di scienziati.

Il mio commento: Sempre di più capiamo quanto  praticamente ancora non conosciamo niente del nostro mondo e che alziamo la polvere dal granito di un muro soltanto un po’, e questo rappresenta il materiale delle nostra scienza. Ma la scienza si trova in stallo non perché non ci sia un varco, ma perché il varco si può fare soltanto con il cambiamento della nostra propria percezione esterna nella sua forma immutabile, nella qualità della dazione, ma non nella ricezione dentro di sé, come oggi quando l’osservatore, cioè l’uomo, che è limitato dai suoi cinque organi sensoriali (gli strumenti), ne allarga soltanto il loro range, e con la ragione serve i sentimenti.

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Come mai la gente dimentica il motivo per cui hanno lasciato un posto

Nelle notizie (di Discover Magazine): “La nuova ricerca suggerisce che il semplice atto di camminare attraverso una porta aiuti la gente a dimenticare, il che potrebbe spiegare i milioni di momenti di confusione che accadono ogni giorno in tutto il mondo.

Uno studio pubblicato recentemente nella rivista trimestrale “Journal of Experimental Psychology” ha trovato che i soggetti che abbiano camminato attraverso le porte in un ambiente di realtà virtuale, fossero significativamente più propensi a dimenticare i ricordi formati nell’altra stanza, rispetto a coloro che avessero viaggiato la stessa distanza, ma non attraversato delle soglie.

“Il Ricercatore universitario di Notre Dame Gabriel Radvansky, dice che le porte servono come un tipo di ‘confine’ che il cervello utilizza per separare e immagazzinare la memoria. Quando si entra in una nuova stanza, il cervello aggiorna la sua comprensione su cosa stia succedendo nel nuovo ambiente, il che richiede qualche sforzo mentale. Questa analisi della memoria, seppur sottile, lascia le informazioni codificate in un’altra stanza (cioè ‘adesso vado in camera mia per recuperare delle mutande’) come meno disponibili nella nuova posizione”.

Il mio commento: Nella Kabbalah questo è chiamato: “Cambiare il posto, cambiare la forza, controllarla”. Ci sono tre fattori che determinano uno stato: il tempo, il movimento e lo spazio, che noi possiamo influenzare attraverso la Luce.
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Per la prima volta gli scienziati sono stati premiati per la scoperta di qualcosa di sconosciuto

Dalle notizie (dello ScienceDaily): L’Accademia Reale Svedese delle Scienze ha deciso di assegnare il Premio Nobel per la Fisica per il 2011 a per metà a Saul Perlmutter , Brian P. Schmidt e Adam G. Riess per la scoperta dell’espansione accelerata dell’Universo attraverso l’osservazione di supernovae lontane.

Robert Frost ha scritto: “Alcuni dicono che il mondo finirà nel fuoco, alcuni dicono nel ghiaccio”, quale sarà il destino ultimo dell’universo? Se dobbiamo credere ai premi Nobel di quest’anno per la Fisica probabilmente finirà nel ghiaccio, infatti hanno studiato alcune decine di stelle che esplodono, chiamate supernovae e hanno scoperto che l’Universo si sta espandendo ad un tasso sempre più accelerato. La scoperta è stata una sorpresa anche per gli stessi premiati.

Il team ha utilizzato un particolare tipo di supernova chiamata supernova di tipo la. Si tratta dell’esplosione di una stella vecchia e compatta pesante come il Sole ma piccola come la Terra. Un oggetto come una supernova è in grado di emettere luce quanto un’intera galassia. Per concludere, le due squadre di ricerca hanno scoperto oltre 50 supernove distanti la cui luce era più debole del previsto e questo era segno che l’espansione dell’Universo stesse accelerando. Le potenziali insidie sono state numerose ma gli scienziati hanno trovato rassicurazione nel fatto che entrambi i gruppi avessero raggiunto la stessa sorprendente conclusione.

“Per quasi un secolo l’Universo è stato conosciuto per essere in espansione come conseguenza del Big Bang avvenuto circa 14 miliardi di anni fa, ma è stupefacente la scoperta che questa espansione stia accelerando. Se l’espansione continuerà ad accelerare l’Universo si concluderà nel ghiaccio”.

“L’accelerazione è stata pensata per essere guidata da un’energia oscura, ma rimane un enigma cosa sia questa energia oscura, forse la più grande nel campo della fisica di oggi. Quello che si sa è che l’energia oscura costituisca circa i tre quarti dell’universo. Pertanto i risultati dei Premi Nobel per la Fisica del 2011 hanno contribuito a svelare un universo che in gran parte è sconosciuto alla scienza. E di nuovo tutto è possibile”.
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Dai il potere alla scienza!

Se guardiamo diversi libri di storia, potremmo vedere quanto siano diverse le descrizioni. Sembra che l’umanità abbia attraversato la stessa storia, includendo gli stessi problemi, guerre, difficoltà e successi e tuttavia ogni nazione gli descrive in maniera differente. Ne risulta che alla fine i libri di testo che dovrebbero riflettere la verità finiscono contradicendosi uno con l’altro.

Alcune volte parlo con i capi di diversi movimenti in altre nazioni. Ognuno di loro è assolutamente certo che il proprio movimento deva dirigere il mondo intero. Questo include movimenti religiosi e secolari, organizzazioni dedicate all’ecologia, protezione della fauna e tanti altri. Quando mi trovo tra di loro, in quale maniera mi differenzio da loro?

Senza cercare di dare una risposta a questa domanda, noi portiamo il messaggio Kabbalista in maniera differente. Non cerchiamo di provare chi è giusto e chi è sbagliato e non sezioniamo opinioni diverse. Non cerchiamo di esaminare le cose da un punto di vista storico o da una direzione religiosa poiché in ognuna di queste aree una persona può presentare il proprio raziocinio per giustificare la propria posizione.

Unicamente invitiamo le persone a svincolarsi da tutto quanto – dal passato e dal presente, e da iniziare a voltarsi al futuro da questo momento. Adesso vediamo che la natura ci costringe a istaurare una giusta interconnessione, di avviare l’equilibrio, la mutualità e l’armonia, in maniera similare a un corpo, integrale, globale, un sistema umano che sente se stesso e funziona veramente come un insieme.

La natura ci costringe e ci spinge a questo. Ci sono molte ricerche al riguardo, e dobbiamo fidarci. Inoltre, non abbiamo altro. Non possiamo fidarci che dalla scienza, com’è scritto “Una persona si guida soltanto da ciò che vede”. Abbiamo bisogno solamente dei fatti odierni, e dobbiamo avanzare di conseguenza.

I fatti dimostrano che lo vogliamo o no, stiamo diventando una società globale, integrale che è saldata interiormente da interconnessioni e dalla garanzia mutua. Essenzialmente questa è la tendenza di tutta la natura, e da un giorno all’altro vediamo come viene espresso sempre con maggior chiarezza.

Sorge una domanda: Qual è il nostro ruolo in questo processo? Possiamo inventare adesso qualcosa di artificiale seguendo l’idea che qualche politico, sociologo, scienziato politico o altro partito abbia pensato all’improvviso? Il mondo ha già provato tutti i tipi d’idee e l’umanità ha già sofferto per questo a suo tempo.

Probabilmente dovremmo solamente ricercare nella natura e guidarci dai risultati di queste ricerche, non considerando altro che questo? Se avanziamo basandoci nella nostra ricerca, che è condotta nella natura, allora non c’è alcun dubbio che da tutte le opportunità che le piccole persone possano avere in questa piccola terra abbandonata al bordo della galassia, che è abbandonata nella periferia dell’universo, almeno abbiamo questa sola, vera opportunità.

Allora non confondiamoci nella filosofia. Dall’esperienza sappiamo già che quando tu stai in piedi nel tuo suolo ed io sto in piede nel mio, questo conduce alle guerre e all’annientamento.

Oggigiorno abbiamo un bisogno urgente di un comune denominatore, che può venire unicamente dalle inviolabili leggi della natura. Basandoci in queste leggi possiamo costruire una società integrata che mira alla creatività e non alla distruzione.
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(Da una conversazione su un nuovo libro, 11.07.2011).

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Cosa credono gli scienziati che sia vero ma non lo possono provare

Opinione (di edge.org): Paul Steinhardt, il professor Albert Einstein sulla Scienza, Università di Princeton:

“Credo che il nostro universo non sia casuale, ma non posso provarlo”.

“L’universo è governato da un semplice insieme di leggi fisiche che sono le stesse in tutte le parti e queste leggi derivano da una teoria unificata semplice”.

“Un universo semplice richiede una spiegazione semplice. Perché abbiamo bisogno di postulare un numero infinito di universi con ogni genere di proprietà differenti solo per spiegare il nostro?”.

Carlo Rovelli, fisico, Istituto Universitario di Francia e Università Mediterraneum, Autore della gravità quantica:

“Sono convinto, ma non posso dimostrarlo, che il tempo non esiste”.

“Sono convinto che lo spazio e il tempo sono come la superficie dell’acqua: appropriate approssimazioni macroscopiche, schermi fiacchi ma illusori ed insufficienti che la nostra mente utilizza per organizzare la realtà”.

Lee Smolin, fisico, Perimeter Institute, autore di Tre strade per la gravità quantica:

“Alla fine, quale tempo? Sono stato anche incapace di dare senso a qualcuna delle proposte per eliminare il tempo come aspetto fondamentale della nostra descrizione della natura. Così, credo nel tempo, nel senso della casualità. Dubito anche che il Big Bang sia l’inizio del tempo, ho il forte sospetto che la nostra storia risalga a prima del Big Bang”.

Daniel C. Dennet, filosofo, Università Tufts, Autore di Freedom Evolves:

“Io credo, ma non posso provarlo, che l’acquisizione di un linguaggio umano (un linguaggio orale o dei segni) sia una condizione preliminare necessaria per la coscienza, nel senso profondo dell’esistenza di un soggetto, un io, un “qualcosa che è come qualcosa che sarà”. Da questo si deduce che gli animali non umani ed i bambini prima che parlino, a prescindere dal fatto che possano essere sensibili, attenti, sensibili al dolore ed alla sofferenza e cognitivamente competenti in molti modi, anche nei modi notevoli che superano l’abilità degli adulti umani normali, non sono realmente coscienti (in questo senso profondo): non c’è (ancora) un soggetto organizzato che gioisca o soffra, non è padrone delle esperienze, in contrasto ad un semplice luogo di effetti celebrali”.

Alun Anderson, editore in capo, “New Scientist”:

“Curiosamente, credo che gli scarafaggi siano coscienti … Io credo che molti animali molto semplici siano coscienti, incluso le bestie più attraenti, come le api o le farfalle”.

“Non mi riferisco al fatto che esse siano coscienti anche come gli esseri umani e se fosse certo, il mondo sarebbe un luogo noioso. Anzi, il mondo è pieno di molte coscienze aliene sovrapposte”.

David Buss, psicologo dell’Università del Texas, Austin, autore dell’Evoluzione del desiderio:

“Il vero amore.

Ho trascorso due decadi della mia vita professionale a studiare le coppie umane. In questo momento, ho documentato dei fenomeni che vanno da quello che gli uomini e le donne desiderano all’interno di una coppia, fino alle forme più diaboliche della tradizione sessuale. Ho scoperto la maniera incredibilmente creativa nella quale uomini e donne ingannano e manipolano gli altri … Però, nel corso di questa esplorazione della dimensione oscura dell’accoppiamento umano, mi sono mantenuto fermo nella mia credenza nel vero amore.

Mentre l’amore è comune, l’amore vero è raro e credo che poche persone abbiano la fortuna di viverlo. Le strade dell’amore regolare sono ben viaggiate ed i loro marcatori sono ben conosciuti da molti, l’attrazione ipnotica, l’ossessione ideativa, la brillantezza sessuale, il profondo spirito di sacrificio ed il desiderio di combinare il DNA. Il vero amore, però, prende la sua strada attraverso un territorio sconosciuto. Non conosce limiti, non ha barriere, né frontiere. È difficile da definire, elude le misure moderne e sembra scientificamente confuso; ma so che il vero amore esiste, ma non posso provarlo”.
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L’equilibrio che causa lo sviluppo

Baal HaSulam, “La Pace”: La natura ha preparato una base meravigliosa nel ventre della madre, in modo tale che nessun estraneo possa danneggiare la sua vita. Questa soddisfa ognuna delle sue necessità come una bambinaia qualificata che non si dimentica di lui nemmeno per un momento … Come una madre amorosa, gli porta persone affettuose, leali, sulle quali poter confidare, chiamate “Madre” e “Padre”, lo assiste durante i suoi giorni di debolezza fin quando cresce ed è capace di mantenersi per conto suo …

Però, coloro che esaminano questa realtà dalla prospettiva delle provviste e della continuità dell’esistenza, possono vedere chiaramente un grande disordine ed una grande confusione, come se non ci fosse nessun leader, né alcuna guida. Tutto il mondo fa il giusto ai suoi occhi e costruisce se stesso sulla rovina degli altri …

Bisogna tener conto che questa contrarietà, che si presenta agli occhi di ogni persona sensibile, educata, ha preoccupato l’umanità anche nei giorni antichi. E ci sono molte teorie per spiegare questi due opposti apparenti della Provvidenza, che occupano lo stesso mondo.

Da un lato, vediamo che la natura è saggia e diligente nei confronti di ogni creatura. Questa sviluppa tutti gli elementi in maniera successiva e con attenzione. Guarda la struttura degli organismi, la loro capacità di crescere, di dare alla luce le sue creature e di interagire. Tutto è costruito in maniera integrale, ogni persona ha il proprio luogo e si trova in equilibrio con gli altri. Se potessimo vedere il mondo in equilibrio, senza i disturbi del despotismo umano, ci rivelerebbe un meraviglioso sistema, che non è statico, ma perfettamente equilibrato per lo sviluppo.

Tuttavia, non vediamo le cause di questo sviluppo e non capiamo perché tutto deve essere proprio in questo modo. Pertanto, non capiamo le fasi del cammino; inoltre, lo vediamo attraverso il prisma del nostro egoismo e lo valutiamo in accordo ai nostri criteri. Quindi, vediamo il mondo al contrario, come se si fosse capovolto nella nostra percezione.

Tuttavia, partendo dalla ricerca scientifica, ci è chiaro che per lo sviluppo della specie, la natura ha creato, prodotto e formato tutti i sistemi necessari che si occupano della creatività ideale.

Però dall’altro lato nasce un problema con l’esistenza successiva. Una volta che ogni parte della natura cresce e “si mette in piedi sui suoi stessi piedi”, comincia la lotta per la sopravvivenza e per l’integrazione nell’ambiente senza l’aiuto dei genitori. Questo succede a tutti gli esseri viventi, ma tra le persone assume le forme più difficili, perché la persona deve prepararsi alla vita in una società complessa ed artificiale, costruita su una moltitudine di meccanismi. L’invidia e l’ambizione di potere si accendono in lei, spingendola ad opporsi agli altri. Questi sembrano aver successo, mentre lei sembra restare indietro a causa della sua natura o delle circostanze.

La natura, che ha avuto cura di noi quando stavamo crescendo, adesso ci mette nelle condizioni che richiedono degli sforzi per sopravvivere. Allora, esiste o no il Creatore? Se tutto va bene, allora potremmo dire “Grazie a Dio”; ma se non tutto va bene, allora cosa puoi dire?

Questo è il problema che Baal HaSulam descrive prima di parlarci delle intenzioni per risolverlo.
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(Dalla lezione quotidiana di Kabbalah del 31.07.2011)

 

Il rapporto globale nel mondo vegetale

Articolo dal giornale Scienza: “Un esempio del rapporto generale nel mondo vegetale: il metabolismo fra le piante ed i funghi, utili alle due parti, finche’ una delle parti non inizia a “truffare”.Il fungo fornisce acqua e particolari principi chimici alla pianta e riceve in cambio materie che non puo creare da se.

Dalle ricerche risulta che le piante hanno fornito una quantità maggiore di carbonio ai funghi che fornivano regolarmente ed equamente l’acqua ed i principi chimici in cambio di materie nutrienti, e ridussero la fornitura di carbonio ai funghi meno “onesti”. Le piante aumentano o riducono la distribuzione di materie nutrienti ai funghi secondo la quantità di principi chimici che quest’ultimi forniscono.

In questo modo, si crea tra le piante ed i funghi un sistema chiuso di scambievoli rapporti che permettono loro di controllare in assoluto il loro metabolismo. Percio’, “l’inganno” non torna utile. Secondo gli scienziati, si può paragonare tale modello di simbiosi ai rapporti di mercato. Le piante ed i funghi pagano vicendevolmente le “prestazioni” mediante “merci” simili.

 

Il Famoso Scienziato Britannico: “Il mondo che vediamo è finto”

In una notizia pubblicata su news.com.au si legge: “Il cervello umano crea la sua versione della realtà ed il mondo che vediamo intorno a noi è in maggior parte una finzione”, questo secondo l’opinione di uno dei migliori scienziati britannici (Bruce Hood, PhD) …

Una gran parte del mondo è finto. Conosciamo solo una frazione di quello che sta succedendo”, ha detto il Prof. Hood al Times di Londra. “Abbiamo l’impressione di un panorama ampio davanti ai nostri occhi, ma tutto quello che vediamo sempre è un’area della dimensione dei nostri pollici, vista ad una distanza di un braccio esteso. Il resto si completa, poiché il cervello crea un ambiente stabile”.

Ha aggiunto quanto segue: “Anche se potresti pensare di essere indipendente e capitano della tua barca, un sacco di processi vengono controllati da quelli che ti circondano e dal tuo ambiente” …

Una cosa vi posso garantire, ed è che lascerete l’udienza domandandovi se potete ritornare a fidarvi del vostro cervello”, ha aggiunto.

Il mio commento: La Kabbalah dice che viviamo in un mondo immaginario colorato dalle nostre proprietà egoistiche. Se acquisiamo le proprietà superiori, opposte all’egoismo, sentiremo il vero mondo, quello superiore, esterno ed eterno e così cominceremo ad esistere per sempre all’interno delle proprietà acquisite di recente (guardare la sezione “Percezione”).
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Le quattro tappe dello sviluppo della natura, Un esempio

Opinione: [Yurij Tchaikovsky, (I zigzag dell’evoluzione)]: Quando il corpo entra in uno stato di stress attiva un meccanismo di ricerca genetica. Il sistema genetico taglia ed unisce dei frammenti di geni finché incontra una variante che produce un anticorpo che può unirsi all’antigene invasore. Il processo di adattamento richiede uno o due giorni. L’anticorpo così creato, si propaga intensamente (attraverso clonazioni di se stesso) per combattere l’infezione e dopo viene immagazzinato nell’organismo fino alla fine della sua vita.

Tutto questo avviene in quattro passaggi (tappe):

  1. L’antigene viene trasportato direttamente attraverso le cellule immuni.
  2. Lì, all’altro estremo, viene sezionato e esposto
  3. Vengono create delle varianti di anticorpi, che si differenziano le une dalle altre per uno o due elementi (nucleotidi). Gli anticorpi ottenuti si applicano all’esteso e presentato antigene e viene compiuto l’adattamento.
  4. Una volta trovata la variante di linfociti adeguata, questa viene clonata ed immagazzinata nel sistema genetico del corpo per tutta la vita.

Questa selezione diretta è fatta attraverso lo stesso antigene. È come se il gene si trovasse nel laboratorio di un sarto e fare da modello per produrre un nuovo abbigliamento che verrà poi prodotto in serie. Il risultato è la formazione di un anticorpo completamente opposto all’antigene.

La formazione di un anticorpo può anche portare alla produzione di un antigene artificiale. In questo caso, nasce un nuovo pezzo di informazione genetica, che non era mai esistito prima in natura.
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Esperti, fatevi sentire!

Domanda: E’ molto difficile spiegare alla gente che la soluzione ai problemi spinosi di oggi sta nell’interconnessione tra gli uomini.

Risposta: No, non lo è. Infatti, siamo aiutati da molti specialisti – non solo in senso teorico, ma da scienziati che fanno ricerca sui problemi attuali e sulla natura, inclusi gli economisti, i politici, i sociologi, gli psicologi, i banchieri e i rappresentanti delle grandi società.

Oggi tutti parlano di economia perché rappresenta la connessione che c’è tra di noi: quanto mi devi e quanto ti devo. Non si tratta di cultura, arte, religione o etica. Si tratta di soldi, un preciso strumento di misurazione della nostra reciproca dazione. Rappresenta la rete di una connessione corretta, egoistica, salutare e solida tra di noi. Noi l’abbiamo rovinata con le nostre “speculazioni”, ma di per sé era perfettamente adeguata.

E così, dobbiamo spiegare alla gente che questa rete non funziona più. E lo dobbiamo spiegare con degli esperti a cui ci rivolgeremo – migliaia di uomini che si trovano ai vertici del mondo: direttori di banca, analisti societari, e così via. Facciamoli parlare mentre noi ce ne stiamo in disparte. Dopo di loro la parola dovrà essere data agli scienziati, e poi ai rappresentanti del sistema educativo. Diamoci dentro —usiamo quello che c’è a disposizione.

E’ così che vedo succedere le cose oggi.

Domanda: L’uomo medio sarà incuriosito di ascoltarli nel suo tempo libero, ma si tratta di faccende molto lontane dal suo personale interessamento e dai problemi che può avere nella vita.

Risposta: Non c’è altra soluzione. Dobbiamo dare il tempo alla fase iniziale di manifestarsi, fino a quando non avremo convinto l’uomo che qui è dove si trova il problema. Al fine di capire i guai del mondo, è necessario studiare cosa sta succedendo. E’ come un uomo ammalato che “entra” in internet per cercare delle informazioni sulla sua malattia e per trovare i mezzi per curarsi. Dunque, dobbiamo soltanto dare agli uomini un “aggancio”, una fune che li colleghi tra ciò che sta succedendo oggi e la soluzione.

Questo compito incombe sugli scienziati, e noi dobbiamo agire in questa direzione senza ulteriori ritardi.

Metteremo in pratica e divulgheremo le loro, non le nostre, spiegazioni, che sono importanti e ben fondate. In linea di principio, dobbiamo diventare una “macchina pubblicitaria” che diffonde velocemente il flusso di informazioni dagli esperti alle masse. Senza farci conoscere, daremo loro grande importanza, li pubblicheremo sui siti, e li promuoveremo nei mezzi di comunicazione.

Non abbiamo neanche bisogno di un nostro sito. Non vogliamo “portare gli uomini dalla nostra parte” ma li lasceremo dove sono abituati a stare. Questo è il vero lavoro di divulgazione.

Domanda: Cosa dovrebbe capire una persona da poco di tutto questo, una persona che non capisce niente e prende per buono tutto quello che le si dice? E’ sufficiente dargli il messaggio che insieme è il bene mentre divisi è il male?

Risposta: Sì. E anche una “persona che conta” deve capire proprio questo. Non stiamo realmente programmando di parlare loro dell’intenzione altruistica Lishma, non è vero? Queste persone non sono ancora mature interiormente per questo concetto. E’ scritto, “Alleva un ragazzo per come è fatto”

Domanda: Ciò significa che dovremmo fare come la gente che usato Facebook per costringere i produttori ad abbassare i prezzi dei loro prodotti, così dovremmo semplicemente spingere i governi ad unirsi?

Risposta: Sì. Cerchiamo degli esperti, coloro che non solo capiscano il concetto, ma che siano in grado di mettere insieme un campo di lavoro e poi di farlo funzionare. Ci sono parecchi milioni di uomini nel mondo a cui piacerebbe e che sono in grado di unirsi in questo lavoro che dovrà essere realizzato. Questo “esercito” deve essere solamente organizzato per mettere in pratica questo compito.

Nel frattempo, noi resteremo dietro le quinte. Oggi non abbiamo più bisogno della televisione. Infatti, tutta l’umanità, oggi, è su internet. E questo sarà l’unico modo in cui riusciremo ad organizzarci ed è ciò che la nostra azione di divulgazione farà parallelamente. Questi sono i cambiamenti che dobbiamo incominciare a fare adesso, senza ulteriori ritardi.
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(Dalla 5.a parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 13.07.2011, “Arvut”)

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