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Gli esperimenti dei kabbalisti

Dr. Michael LaitmanDomanda: Nelle scienze naturali, gli esperimenti si praticano per comprendere la natura. Anche i kabbalisti praticano degli esperimenti nella natura superiore?

Risposta: I kabbalisti hanno solo questi esperimenti, ma avvengono ogni secondo, perché un kabbalista è in comunicazione costante con lo sforzo degli amici nel così detto gruppo kabbalistico.

Quando l’uomo interagisce con persone di idee affini, essi hanno la possibilità di variare insieme i propri desideri e rafforzare certe combinazioni. Come risultato hanno un numero infinito di combinazioni mutue e quindi influiscono la Luce Superiore.

Tutto questo succede mentre si studia dalle fonti kabbalistiche fondamentali, quando sono in contatto con la Luce Superiore che influisce su di loro mentre loro stessi influiscono la Luce Superiore stessa. Uno ad uno tutti sono influenzati da questo.

Così esiste una grande affluenza di informazioni. Ma non è difficile, dato che esse arrivano ai kabbalisti non in quantità ma sotto forma di sentimenti. Il kabbalista fluttua in questo come nella musica. Tutto è assolutamente armonioso, l’uomo capta l’essenza dell’armonia e per questo motivo non si stanca. Al contrario, l’uomo si sviluppa solo a partire da questo, riempiendosi di pace suprema.
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Dalla lezione di Kabbalah in russo 28/02/16

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Nuova vita 488, La speranza cura

New Life 488
Nuova vita 488, La speranza cura
Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levy e Nitzah Mazoz

Abramo ha segnato un limite chiaro tra la verità, la natura e la mente umana, la quale esplora la nostra capacità di avanzare al livello umano e separa l’uomo dall’animale e, dall’altro lato, diversi misticismi e credenze che non sono neppure una religione, dove tutto è strettamente organizzato, però sono superstizioni oscure.

Riassunto

Esiste la saggezza della Kabbalah rivelata da Abramo la quale insegna sul Creatore ed esiste la religione, nella quale la persona funziona entro confini rigidi, conformemente a delle regole precise.

La religione è un ambito sociale che vincola la persona e non le permette di agire secondo i desideri del suo cuore. Si tratta di un certo tipo di pressione con la promessa di una ricompensa o di un castigo in questo e nel mondo a venire: paradiso o inferno.

Però esiste una zona grigia tra queste due correnti principali, la saggezza della Kabbalah (la saggezza della forza superiore) e la religione. Questa zona si è creata perché la gente non è più soddisfatta degli ambiti religiosi e cerca di scoprire qualcosa su se stessa: quale sarà il mio futuro? Cosa mi succederà? Come posso aver successo nella vita e tenere fuori i problemi?

Essi hanno domande pratiche. Non chiedono del mondo a venire che la religione promette loro, ma della vita quotidiana. Si preoccupano di avere successo nella vita e cercano i modi per riuscirci: benedizioni, amuleti di protezione per loro ed i loro figli, simboli semplici che diano loro la sensazione di sicurezza e speranza per il futuro.

La gente infatti compra gli amuleti della fortuna, lega i fili rossi attorno ai suoi polsi o usa cianfrusaglie simboliche con la speranza di circostanze migliori che le diano forza e appoggio psicologico. La gente è disposta a pagare molti soldi per sentirsi protetta, tranquilla, fiduciosa e felice.

In realtà questo aiuta. È risaputo che la fiducia in se stessi aiuta elevando le risorse nascoste del corpo che possono supportare e curare. Pertanto non possiamo semplicemente rifiutare questi metodi e dire che non funzionano. Sì funzionano ma in senso razionale e non c’è misticismo, pur provenendo da una fonte irrazionale.

Per questa ragione tra la saggezza della Kabbalah e la religione esiste una zona grigia. In Inghilterra ad esempio, la gente ha degli esperti che purificano le case nuove dagli spiriti maligni prima di viverci. Tutte queste superstizioni devono essere prese seriamente perché danno fiducia alla gente.

Ci sono pochissime persone che bramano la rivelazione del Creatore e per le quali è importante la saggezza della Kabbalah. Esiste molta gente che appartiene ad una determinata religione, in un modo o nell’altro, però ogni persona è in qualche modo connessa a questa zona grigia. Tutti credono in alcuni segni e simboli che nella vita li supportano e li sostengono.
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Dalla trasmissione di KabTV “Nuova vita 488 – La speranza cura 01/01/15

Che Cosa Porta il Mondo a un Vicolo Cieco?

Dr. Michael LaitmanDomanda: La scienza oggi è arrivata ad un punto morto. Questo è legato al fatto che gli scienziati esplorano il mondo attraverso i loro cinque sensi?

Risposta: Al giorno d’oggi abbiamo raggiunto lo sviluppo massimo del nostro ego che è ormai costretto a ripiegare su se stesso e a mordersi la coda. È un po’ come l’Idra (il serpente mitologico) che comincia a mangiarsi.

Pertanto, a poco a poco stanno giungendo al capolinea tutte le scienze, le arti, la nostra società, le nostre relazioni reciproche e l’uomo. Questo processo non è tipico solo delle scienze ma anche dell’economia, del commercio e della famiglia stessa. Tutto nel mondo è gestito dall’ego che ha raggiunto un punto morto e sta cominciando a divorare se stesso.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 28/02/16

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La conoscenza influenza ciò che vediamo

Dr. Michael LaitmanRicerca (Notizie dell’Università Johns Hopkins): Uno studio recente suggerisce che tutti gli oggetti, dalle auto agli uccelli, alle facce, fino alle lettere dell’alfabeto, brillano in maniera molto differente per le persone che ne abbiano familiarità.

“Usando l’alfabeto arabo come riferimento, i ricercatori di questa università hanno studiato come esperti nella lingua e neofiti abbiano visto lettere diverse, e hanno trovato chiare prove sul fatto che il processo visivo sia influenzato dall’esperienza.

I loro risultati sono usciti nella rivista di psicologia sperimentale “Percezione e rendimento umano”, e sono già disponibili in rete.

Risposta: La Kabbalah dice che tutto quello che vediamo è un riflesso del nostro mondo interiore, vediamo un mondo che si trova dentro di noi. E dice anche di più, che intorno a noi esiste solo luce bianca, attiriamo i differenti colori in base alle nostre proprietà intrinseche che sono diverse da questa luce bianca che esiste come sfondo.

La luce bianca è la caratteristica di dazione e amore. La nostra immagine è la nostra caratteristica egoista, differente dalla proprietà di dazione.

Si dice che arriveremo all’adesione (Dvekut) se ci correggiamo e ci uguagliamo alla luce bianca, l’attributo di dazione, e ci fondiamo con quest’ultima. Questa luce è il nostro Creatore.

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“L’Occidente muore con i suoi Dei”

Dr. Michael LaitmanOpinione (The American Conservative): “La religione di una popolazione, la loro fede, crea la loro cultura e la loro cultura crea la loro civiltà. Quando la fede muore, la cultura muore, la civiltà muore ed il popolo comincia a morire. Non è questa la storia recente dell’Occidente?”

“Oggi, nessuna grande nazione occidentale ha un tasso di nascita che impedirà la scomparsa dei sui indigeni. Per la fine del secolo, altri popoli ed altre culture avranno largamente ripopolato il Vecchio Continente”.

“L’Uomo Europeo sembra destinato a finire come le 10 tribù perse di Israele, calpestate, assimilate e scomparse. E mentre i popoli europei (russi, tedeschi, britannici, baltici) si restringono di numero, l’ONU stima che tra 34 anni la popolazione dell’Africa raddoppierà con ben oltre 2 miliardi di persone. Che cosa è successo all’Occidente? Come scrisse G.K. Chesterton, quando gli uomini cessano di credere in Dio, non credono più a niente e credono a tutto.

“Da quando le elite europee hanno cessato di credere nella Cristianità, hanno cominciato a convertirsi alle ideologie, quello che il Dott. Russel Kirk chiamò “religioni laiche”. ‘Per un periodo, queste religioni laiche (Marxismo-Leninismo, Fascismo, Nazismo) catturarono i cuori e le menti di miliardi di persone. Ma quasi tutte erano tra gli dei che fallirono nel XX secolo.

“Ora l’uomo occidentale abbraccia le religioni più nuove: egualitarismo, democratismo, capitalismo, femminismo, un-mondismo, ambientalismo. Anche queste, danno significato alla vita di milioni di persone, ma anche queste sono sostituti inadeguati alla fede che l’Occidente aveva creato”.

“Poiché ad esse manca ciò che la cristianità diede all’uomo, un motivo non solo per cui vivere e morire, ma un codice morale di vita, con la promessa che alla fine di una vita vissuta in questo modo, sarebbe arrivata la vita eterna. Anche l’Islam fa questa promessa. La laicità, tuttavia, non ha nulla da offrire che sia paragonabile a quella speranza”.

Il mio commento: Ma oltre alla promessa di vita eterna esiste la capacità di ottenere in questo mondo qualcosa che non sia promesso, ma che la saggezza della Kabbalah offre come metodo per la rivelazione del Creatore alla Sue creature in questo mondo.
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Quanti anni si impiegano per diventare un Kabbalista?

Dr. Michael LaitmanDomanda: Nel nostro mondo si impiegano circa un paio d’anni per comprendere un certo campo della scienza. Dal momento che la saggezza della Kabbalah è una scienza, quanto tempo ci si impiega per raggiungere la giusta percezione della realtà?

Risposta: Per diventare un vero scienziato kabbalista si impiegano circa vent’anni di studio serio. Può richiedere meno tempo, ma non voglio che le persone si facciano false speranze o illusioni.

L’obiettivo non è quello di riempire gli auditorium per nessun motivo e non è quello di disturbare le persone che sono occupate. Se qualcuno lo desidera veramente, deve avvicinarsi alla saggezza della Kabbalah come ad una scienza in quanto, dopo tutto, l’uomo non studia una scienza per scrivere la tesi, per ricevere una medaglia o per vantarsi del suo diploma di dottorato.

Domanda: Lo studio per un titolo accademico dura cinque anni, poi altri cinque per scrivere la tesi di laurea ed altri cinque per il dottorato. Dopo esiste la possibilità che l’uomo possa ricevere un premio Nobel.

Risposta: Gli scienziati normali sono incoraggiati dalla società, ma lo studio della saggezza della Kabbalah è diverso. L’uomo che dedica vent’anni della sua vita, o anche tutta la sua vita allo studio della saggezza della Kabbalah, alla fine conoscerà il motivo per cui vive.

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Dalla lezione di Kabbalah in russo 28/02/16

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Albert Einstein era un Kabbalista?

Dr. Michael LaitmanDomanda: Qual è la sua opinione su Albert Einstein: è stato un grande fisico, un filosofo o forse un Kabbalista?

Risposta: Direi che Einstein è stato assolutamente una specie di Kabbalista, e proprio per questo è stato in grado di introdurre la teoria della relatività che più precisamente è il concetto relativo all’osservatore, alla persona, e così lo ha applicato alla scienza, al mondo; il concetto relativo della nostra percezione, della conoscenza e della vita.

Tutto dipende dall’osservatore e dalle sue caratteristiche, e questo è esattamente la valutazione kabbalistica dell’uomo sulla persona stessa riguardo all’assoluto, il Creatore, la caratteristica della comunicazione completa (dazione di amore); tutte le parti (opposte) e le caratteristiche della natura.

E inoltre, tutto quello che percepiamo è percepito dalla persona in rapporto a quella persona, proprio come se ciò che esiste all’esterno della persona non abbia alcuna importanza. La Saggezza della Kabbalah parla di quello che realizziamo e quindi, specificatamente, essa è la scienza stessa e il fondamento di tutte le scienze.
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L’universo è un ologramma?

Dr. Michael LaitmanNelle notizie (da nature.com): “Una squadra di fisici ha già fornito alcune delle prove più chiare secondo le quali il nostro universo potrebbe essere solo una grande proiezione.

“Nel 1997, il fisico teorico Juan Maldacena propose un modello audace di universo nel quale la gravità nasce da corde vibranti infinitamente sottili, che potrebbero essere reinterpretate in termini di fisica ben consolidata. Il mondo matematicamente intricato delle stringhe, che esistono in nove dimensioni dello spazio più una del tempo, sarebbe solo un ologramma: l’azione reale avrebbe luogo in un universo più semplice e piatto dove non esiste la gravità.

“L’idea di Maldacena entusiasmò i fisici perché offriva un modo per mettere la teoria più popolare, ma ancora non dimostrata, delle stringhe su basi solide, e perché questo avrebbe risolto apparenti incongruenze tra la fisica quantistica e la teoria della gravità di Einstein. Esso ha dato ai fisici una Stele di Rosetta matematica, una “dualità”, che ha permesso loro di tradurlo avanti e indietro tra i due linguaggi, e risolvere problemi con un modello che sembrava intrattabile in altro modo e viceversa. Tuttavia, anche se da allora la validità delle idee di Maldacena sono state praticamente date per scontate, la dimostrazione rigorosa è diventata elusiva “.

“In due documenti pubblicati sul repository arXiv, Yoshifumi Hyakutake della Ibaraki University in Giappone ed i suoi colleghi forniscono ora, se non una prova vera e propria, almeno una prova convincente che la congettura di Maldacena è esatta”.

Il mio commento: Secondo la Kabbalah, non esiste nulla tranne le 10 Sefirot (Radice e 4 lettere del nome del Creatore, queste sono 5 Sefirot. Una di loro, ZA, si compone di 6, quindi 10). E ancora, tutto ciò che puoi immaginare è la tua vista personale delle 10 Sefirot, perché ognuna delle Sefirot è divisa in 10 delle sue sub Sefirot, ecc.

Quindi, noi crediamo in: 5 mondi, 5 Partzufim, 5 Sefirot per un totale di 125 gradi dal nostro mondo al mondo dell’Infinito. Tutte le fasi hanno la stessa struttura, e la differenza tra di loro è solo nella nitidezza dei dettagli della rivelazione del Creatore nel mondo. Più è alto il livello, più è dettagliato e più chiaramente si rivela il Creatore.
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“Io non credo a Hawking”

Dr. Michael LaitmanDomanda: Il famoso astrofisico britannico Stephen Hawking ritiene che, affinché la specie umana continui ad esistere, debba stabilirsi su altri pianeti. Egli è convinto che tra 100 anni vivremo su Marte, otterremo energia dai buchi neri e creeremo i nostri buchi neri. Hawking ha un sacco di vitalità e fantasia.

Risposta: Ovviamente queste sono fantasie. Sembrerebbe così che ne abbiamo abbastanza della vita sulla Terra e vogliamo scappare su Marte. In seguito, dovremo saltare da Marte verso altri pianeti e lasciare dietro di noi, e ovunque, la stessa civiltà che abbiamo sulla Terra.

Cosa dovrebbe costringerci a lasciare la Terra per andare a vivere su Marte? Il nostro miserabile, disgraziato sviluppo! Quindi, dobbiamo fuggire da noi stessi per andare su Marte, stabilire una colonia identica a quella sulla Terra? Perché abbiamo bisogno di fare questo? Per quale scopo abbiamo bisogno di ricavare energia dai buchi neri? Dobbiamo fare i buchi neri all’interno di noi stessi?

Senza il cambiamento della persona, non c’è nessun posto dove andare! Qual è il punto?!

Hawking sogna sempre la conquista dei corpi celesti, i quali sono in realtà le pietre che forniranno all’umanità la felicità.

Mi ricordo come nella mia infanzia sognassi altri pianeti. Ero pronto a volare e a non tornare indietro.

Allora perché? A quale scopo? Come potrebbe questo essere di beneficio?

Supponiamo che io sia atterrato su Marte. Vorrei uscire, guardarmi intorno e vedere che tutto è vuoto e silenzioso. Cosa faremmo lì? Dovremmo riprodurci in tute spaziali? Dovremmo stare in case ermeticamente chiuse?

I rapporti tra di noi rimarrebbero gli stessi che abbiamo sulla Terra. Quindi dovremo duplicare la Terra in qualche tipo di forme aggiuntive? Terra infelice!

Fino a quando l’umanità non cambierà, non avremo un posto in cui andare. Perché abbiamo bisogno di diffondere l’infezione per tutto il cosmo? Questo riassume il sogno dell’astrofisica? Non capisco questo scienziato!

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Dalla trasmissione di Kab TV “Le notizie con Michael Laitman” 30/03/16

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La comunicazione dei batteri

Dr. Michael LaitmanRicerca (da sci-news.com): Il Dott. Gürol Süel dell’Università di San Diego in California, principale autore su questo studio, ha spiegato che “I batteri che vivono in colonie comunicano tra loro elettricamente attraverso proteine chiamate ‘canali ionici’”.

“Il Dott. Süel e i co-autori hanno scoperto che quando il biofilm composto da cellule batteriche del Bacillus subtilis cresce fino ad una certa dimensione, il margine esterno di protezione delle cellule con accesso limitato ai nutrienti smette di crescere periodicamente per consentire ai nutrienti, in particolare al glutammato, di fluire verso il centro protetto del biofilm.

“I ricercatori hanno osservato delle oscillazioni nel potenziale della membrana che corrispondevano alle oscillazioni nella crescita del biofilm e hanno scoperto che i canali ionici erano responsabili di questi cambiamenti nel potenziale della membrana…

Il Dott. Süel ha detto che: ‘Proprio come per i neuroni nel nostro cervello, abbiamo scoperto che i batteri usano canali ionici per comunicare tra loro attraverso segnali elettrici. In questo modo, la colonia di batteri all’interno del biofilm sembra funzionare come il cervello microbico’”.

Il mio commento: Tutte le parti della natura (inanimato, vegetale e animato) sono legate reciprocamente e integralmente. Solo i desideri e i pensieri umani sono assolutamente egoistici. Come è scritto: “Io ho creato l’inclinazione al male” (Kiddushin 30b), ovvero, non c’è niente che possiamo fare di più!

Per controbilanciare l’inclinazione al male, ossia l’egoismo, l’uomo deve desiderare la mancanza del desiderio di dare agli altri. La dazione reciproca esiste in natura in modo istintivo ma non esiste nella società umana.

Tuttavia, l’uomo può evocare la forza della dazione secondo la legge dell’equivalenza della forma: se un gruppo di uomini decide di far relazionare tutti come un tutt’uno (questo è stato descritto negli articoli di Rabash sul gruppo) e prende in esame la corretta relazione all’interno del sistema (cioè l’intera questione delle fonti kabbalistiche), determina per se stesso, attraverso la sua azione, la manifestazione della forza positiva di amore e dazione (il Creatore).

Tutto ciò che accade nel nostro mondo avviene solo allo scopo di forzare le persone, o meglio gli Ebrei, essendo stato promesso in passato, di rivelare il Creatore tra loro e poi di trasmettere questo metodo a tutta l’umanità. Il ritardo nel rivelare questa tecnica è la ragione dell’odio verso gli Ebrei. Questa è la causa dell’antisemitismo. Cerchiamo di essere come i batteri!
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