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“L’Occidente muore con i suoi Dei”

Dr. Michael LaitmanOpinione (The American Conservative): “La religione di una popolazione, la loro fede, crea la loro cultura e la loro cultura crea la loro civiltà. Quando la fede muore, la cultura muore, la civiltà muore ed il popolo comincia a morire. Non è questa la storia recente dell’Occidente?”

“Oggi, nessuna grande nazione occidentale ha un tasso di nascita che impedirà la scomparsa dei sui indigeni. Per la fine del secolo, altri popoli ed altre culture avranno largamente ripopolato il Vecchio Continente”.

“L’Uomo Europeo sembra destinato a finire come le 10 tribù perse di Israele, calpestate, assimilate e scomparse. E mentre i popoli europei (russi, tedeschi, britannici, baltici) si restringono di numero, l’ONU stima che tra 34 anni la popolazione dell’Africa raddoppierà con ben oltre 2 miliardi di persone. Che cosa è successo all’Occidente? Come scrisse G.K. Chesterton, quando gli uomini cessano di credere in Dio, non credono più a niente e credono a tutto.

“Da quando le elite europee hanno cessato di credere nella Cristianità, hanno cominciato a convertirsi alle ideologie, quello che il Dott. Russel Kirk chiamò “religioni laiche”. ‘Per un periodo, queste religioni laiche (Marxismo-Leninismo, Fascismo, Nazismo) catturarono i cuori e le menti di miliardi di persone. Ma quasi tutte erano tra gli dei che fallirono nel XX secolo.

“Ora l’uomo occidentale abbraccia le religioni più nuove: egualitarismo, democratismo, capitalismo, femminismo, un-mondismo, ambientalismo. Anche queste, danno significato alla vita di milioni di persone, ma anche queste sono sostituti inadeguati alla fede che l’Occidente aveva creato”.

“Poiché ad esse manca ciò che la cristianità diede all’uomo, un motivo non solo per cui vivere e morire, ma un codice morale di vita, con la promessa che alla fine di una vita vissuta in questo modo, sarebbe arrivata la vita eterna. Anche l’Islam fa questa promessa. La laicità, tuttavia, non ha nulla da offrire che sia paragonabile a quella speranza”.

Il mio commento: Ma oltre alla promessa di vita eterna esiste la capacità di ottenere in questo mondo qualcosa che non sia promesso, ma che la saggezza della Kabbalah offre come metodo per la rivelazione del Creatore alla Sue creature in questo mondo.
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Quanti anni si impiegano per diventare un Kabbalista?

Dr. Michael LaitmanDomanda: Nel nostro mondo si impiegano circa un paio d’anni per comprendere un certo campo della scienza. Dal momento che la saggezza della Kabbalah è una scienza, quanto tempo ci si impiega per raggiungere la giusta percezione della realtà?

Risposta: Per diventare un vero scienziato kabbalista si impiegano circa vent’anni di studio serio. Può richiedere meno tempo, ma non voglio che le persone si facciano false speranze o illusioni.

L’obiettivo non è quello di riempire gli auditorium per nessun motivo e non è quello di disturbare le persone che sono occupate. Se qualcuno lo desidera veramente, deve avvicinarsi alla saggezza della Kabbalah come ad una scienza in quanto, dopo tutto, l’uomo non studia una scienza per scrivere la tesi, per ricevere una medaglia o per vantarsi del suo diploma di dottorato.

Domanda: Lo studio per un titolo accademico dura cinque anni, poi altri cinque per scrivere la tesi di laurea ed altri cinque per il dottorato. Dopo esiste la possibilità che l’uomo possa ricevere un premio Nobel.

Risposta: Gli scienziati normali sono incoraggiati dalla società, ma lo studio della saggezza della Kabbalah è diverso. L’uomo che dedica vent’anni della sua vita, o anche tutta la sua vita allo studio della saggezza della Kabbalah, alla fine conoscerà il motivo per cui vive.

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Dalla lezione di Kabbalah in russo 28/02/16

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Albert Einstein era un Kabbalista?

Dr. Michael LaitmanDomanda: Qual è la sua opinione su Albert Einstein: è stato un grande fisico, un filosofo o forse un Kabbalista?

Risposta: Direi che Einstein è stato assolutamente una specie di Kabbalista, e proprio per questo è stato in grado di introdurre la teoria della relatività che più precisamente è il concetto relativo all’osservatore, alla persona, e così lo ha applicato alla scienza, al mondo; il concetto relativo della nostra percezione, della conoscenza e della vita.

Tutto dipende dall’osservatore e dalle sue caratteristiche, e questo è esattamente la valutazione kabbalistica dell’uomo sulla persona stessa riguardo all’assoluto, il Creatore, la caratteristica della comunicazione completa (dazione di amore); tutte le parti (opposte) e le caratteristiche della natura.

E inoltre, tutto quello che percepiamo è percepito dalla persona in rapporto a quella persona, proprio come se ciò che esiste all’esterno della persona non abbia alcuna importanza. La Saggezza della Kabbalah parla di quello che realizziamo e quindi, specificatamente, essa è la scienza stessa e il fondamento di tutte le scienze.
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L’universo è un ologramma?

Dr. Michael LaitmanNelle notizie (da nature.com): “Una squadra di fisici ha già fornito alcune delle prove più chiare secondo le quali il nostro universo potrebbe essere solo una grande proiezione.

“Nel 1997, il fisico teorico Juan Maldacena propose un modello audace di universo nel quale la gravità nasce da corde vibranti infinitamente sottili, che potrebbero essere reinterpretate in termini di fisica ben consolidata. Il mondo matematicamente intricato delle stringhe, che esistono in nove dimensioni dello spazio più una del tempo, sarebbe solo un ologramma: l’azione reale avrebbe luogo in un universo più semplice e piatto dove non esiste la gravità.

“L’idea di Maldacena entusiasmò i fisici perché offriva un modo per mettere la teoria più popolare, ma ancora non dimostrata, delle stringhe su basi solide, e perché questo avrebbe risolto apparenti incongruenze tra la fisica quantistica e la teoria della gravità di Einstein. Esso ha dato ai fisici una Stele di Rosetta matematica, una “dualità”, che ha permesso loro di tradurlo avanti e indietro tra i due linguaggi, e risolvere problemi con un modello che sembrava intrattabile in altro modo e viceversa. Tuttavia, anche se da allora la validità delle idee di Maldacena sono state praticamente date per scontate, la dimostrazione rigorosa è diventata elusiva “.

“In due documenti pubblicati sul repository arXiv, Yoshifumi Hyakutake della Ibaraki University in Giappone ed i suoi colleghi forniscono ora, se non una prova vera e propria, almeno una prova convincente che la congettura di Maldacena è esatta”.

Il mio commento: Secondo la Kabbalah, non esiste nulla tranne le 10 Sefirot (Radice e 4 lettere del nome del Creatore, queste sono 5 Sefirot. Una di loro, ZA, si compone di 6, quindi 10). E ancora, tutto ciò che puoi immaginare è la tua vista personale delle 10 Sefirot, perché ognuna delle Sefirot è divisa in 10 delle sue sub Sefirot, ecc.

Quindi, noi crediamo in: 5 mondi, 5 Partzufim, 5 Sefirot per un totale di 125 gradi dal nostro mondo al mondo dell’Infinito. Tutte le fasi hanno la stessa struttura, e la differenza tra di loro è solo nella nitidezza dei dettagli della rivelazione del Creatore nel mondo. Più è alto il livello, più è dettagliato e più chiaramente si rivela il Creatore.
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“Io non credo a Hawking”

Dr. Michael LaitmanDomanda: Il famoso astrofisico britannico Stephen Hawking ritiene che, affinché la specie umana continui ad esistere, debba stabilirsi su altri pianeti. Egli è convinto che tra 100 anni vivremo su Marte, otterremo energia dai buchi neri e creeremo i nostri buchi neri. Hawking ha un sacco di vitalità e fantasia.

Risposta: Ovviamente queste sono fantasie. Sembrerebbe così che ne abbiamo abbastanza della vita sulla Terra e vogliamo scappare su Marte. In seguito, dovremo saltare da Marte verso altri pianeti e lasciare dietro di noi, e ovunque, la stessa civiltà che abbiamo sulla Terra.

Cosa dovrebbe costringerci a lasciare la Terra per andare a vivere su Marte? Il nostro miserabile, disgraziato sviluppo! Quindi, dobbiamo fuggire da noi stessi per andare su Marte, stabilire una colonia identica a quella sulla Terra? Perché abbiamo bisogno di fare questo? Per quale scopo abbiamo bisogno di ricavare energia dai buchi neri? Dobbiamo fare i buchi neri all’interno di noi stessi?

Senza il cambiamento della persona, non c’è nessun posto dove andare! Qual è il punto?!

Hawking sogna sempre la conquista dei corpi celesti, i quali sono in realtà le pietre che forniranno all’umanità la felicità.

Mi ricordo come nella mia infanzia sognassi altri pianeti. Ero pronto a volare e a non tornare indietro.

Allora perché? A quale scopo? Come potrebbe questo essere di beneficio?

Supponiamo che io sia atterrato su Marte. Vorrei uscire, guardarmi intorno e vedere che tutto è vuoto e silenzioso. Cosa faremmo lì? Dovremmo riprodurci in tute spaziali? Dovremmo stare in case ermeticamente chiuse?

I rapporti tra di noi rimarrebbero gli stessi che abbiamo sulla Terra. Quindi dovremo duplicare la Terra in qualche tipo di forme aggiuntive? Terra infelice!

Fino a quando l’umanità non cambierà, non avremo un posto in cui andare. Perché abbiamo bisogno di diffondere l’infezione per tutto il cosmo? Questo riassume il sogno dell’astrofisica? Non capisco questo scienziato!

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Dalla trasmissione di Kab TV “Le notizie con Michael Laitman” 30/03/16

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La comunicazione dei batteri

Dr. Michael LaitmanRicerca (da sci-news.com): Il Dott. Gürol Süel dell’Università di San Diego in California, principale autore su questo studio, ha spiegato che “I batteri che vivono in colonie comunicano tra loro elettricamente attraverso proteine chiamate ‘canali ionici’”.

“Il Dott. Süel e i co-autori hanno scoperto che quando il biofilm composto da cellule batteriche del Bacillus subtilis cresce fino ad una certa dimensione, il margine esterno di protezione delle cellule con accesso limitato ai nutrienti smette di crescere periodicamente per consentire ai nutrienti, in particolare al glutammato, di fluire verso il centro protetto del biofilm.

“I ricercatori hanno osservato delle oscillazioni nel potenziale della membrana che corrispondevano alle oscillazioni nella crescita del biofilm e hanno scoperto che i canali ionici erano responsabili di questi cambiamenti nel potenziale della membrana…

Il Dott. Süel ha detto che: ‘Proprio come per i neuroni nel nostro cervello, abbiamo scoperto che i batteri usano canali ionici per comunicare tra loro attraverso segnali elettrici. In questo modo, la colonia di batteri all’interno del biofilm sembra funzionare come il cervello microbico’”.

Il mio commento: Tutte le parti della natura (inanimato, vegetale e animato) sono legate reciprocamente e integralmente. Solo i desideri e i pensieri umani sono assolutamente egoistici. Come è scritto: “Io ho creato l’inclinazione al male” (Kiddushin 30b), ovvero, non c’è niente che possiamo fare di più!

Per controbilanciare l’inclinazione al male, ossia l’egoismo, l’uomo deve desiderare la mancanza del desiderio di dare agli altri. La dazione reciproca esiste in natura in modo istintivo ma non esiste nella società umana.

Tuttavia, l’uomo può evocare la forza della dazione secondo la legge dell’equivalenza della forma: se un gruppo di uomini decide di far relazionare tutti come un tutt’uno (questo è stato descritto negli articoli di Rabash sul gruppo) e prende in esame la corretta relazione all’interno del sistema (cioè l’intera questione delle fonti kabbalistiche), determina per se stesso, attraverso la sua azione, la manifestazione della forza positiva di amore e dazione (il Creatore).

Tutto ciò che accade nel nostro mondo avviene solo allo scopo di forzare le persone, o meglio gli Ebrei, essendo stato promesso in passato, di rivelare il Creatore tra loro e poi di trasmettere questo metodo a tutta l’umanità. Il ritardo nel rivelare questa tecnica è la ragione dell’odio verso gli Ebrei. Questa è la causa dell’antisemitismo. Cerchiamo di essere come i batteri!
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L’unità di misura della dazione: le dieci Sefirot

Dr. Michael LaitmanDomanda: Lo scienziato ha bisogno di strumenti precisi per le sue misurazioni. Come può il Kabbalista misurare il suo effetto sulla realtà e i suoi cambiamenti? Sembra del tutto impossibile.

Risposta: Al contrario, quando iniziamo a conseguire il mondo superiore, scopriamo in quale misura sia impossibile, nel nostro mondo, misurare in modo preciso qualsiasi cosa. Il Kabbalista riceve un preciso strumento di misurazione, come un metro del nostro mondo, chiamato Dieci Sefirot, con il quale egli misura tutto.

Se aprissimo il libro Lo Studio delle Dieci Sefirot (Talmud Eser Sefirot), vedremmo la precisione di tutte le definizioni. Si tratta della fisica del mondo superiore che determina e definisce, in modo preciso, l’effetto della Luce, la reazione dei vasi, e in quale misura i vasi influenzano la Luce Superiore. Pertanto, riceviamo un’immagine dettagliata di tutte le forze superiori che esistono nel nostro mondo e che ci influenzano. Scopriamo come possiamo influenzare queste forze dal basso verso l’alto, in modo da rendere il loro effetto su di noi un effetto positivo. Si tratta di azioni precise da parte nostra, in relazione alle forze superiori.

La Saggezza della Kabbalah usa delle misurazioni molto precise delle Luci, desideri e vasi, e questo è il livello più alto della psicologia dell’uomo. Il metodo kabbalistico ci permette di chiarire le nostre caratteristiche più intime e di essere in contatto con le forze superiori, per lavorare in modo mutuo e con la massima precisione.
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Dal programma alla radio israeliana 103 FM, 16/08/2015

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La saggezza dell’essenza della vita

Dr. Michael LaitmanLa saggezza della Kabbalah è stata celata per duemila anni dal momento della stesura del Libro dello Zohar. Il popolo di Israele è andato in esilio, poi è caduto dall’altezza spirituale dell’amore per gli altri all’odio infondato che si chiama la distruzione del Beit HaMikdash (il Primo Tempio).

Così, la saggezza della Kabbalah fu celata e rimase solo il giudaismo tradizionale, conosciuto da tutti fino ad oggi.

La saggezza della Kabbalah doveva essere nascosta dal quel momento fino al nostro tempo. E nel ventesimo secolo arrivò il gigante Kabbalista Rav Yehudah Ashlag che scrisse i libri Kabbalistici attraverso i quali possiamo risvegliare noi stessi per imparare, cominciare a studiare, per sapere, per capire, per sentire e per scoprire il vero mondo in cui viviamo. In principio, il nostro mondo e’ solo una sfera minuta all’interno di un vasto mondo che non sentiamo. La fisica moderna spiega che c’è una realtà al di là del nostro mondo, ma è incapace di trovarla.

Dopo tutto, allo scopo di rivelare il mondo spirituale che gestisce il nostro mondo, abbiamo bisogno di strumenti diversi che otteniamo solo attraverso lo studio della saggezza della Kabbalah.

Rav Yehudah Ashlag ha scritto libri con il cui aiuto possiamo cominciare a imparare e scoprire in quale mondo siamo, per che cosa stiamo vivendo, e qual è lo scopo della nostra vita. Lui ha scritto un commentario sul Libro dello Zohar, grazie al quale possiamo comprendere questo libro; lui ha scritto tanti articoli e sei volumi dello Studio delle dieci Sefirot, il più grande libro di testo sulla saggezza della Kabbalah che esiste oggi.

Studiando le fonti di questi libri, possiamo capire qual è il significato delle nostre vite, in quale tipo di realtà viviamo, in quale tipo di processo di sviluppo ci troviamo, chi ci gestisce, e come possiamo diventare persone libere in modo da poter ottenere la libertà di scelta. La saggezza della Kabbalah permette di elevarsi oltre la morte e oltre questo mondo terreno. Tutto questo è nelle nostre mani.

Rabbi Yehudah Ashlag ha definito la saggezza della Kabbalah nell’articolo “L’insegnamento della Kabbalah e la sua essenza” in questo modo: Cos’ è la saggezza della Kabbalah? Nel complesso, la saggezza della Kabbalah concerne la rivelazione della Divinità, disposta nel suo percorso in tutti i suoi aspetti–quelli che sono emersi nel mondo e quelli che sono destinati ad essere rivelati, e in tutte le maniere che può sempre apparire nei mondi, fino alla fine del tempo.”

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Dal programma radiofonico Israeliano 103FM, 07.06.2015

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Come possiamo dirigere le persone ad affrontare i fatti?

Dr. Michael LaitmanNelle notizie (psyfactor): “All’alba dell’età dei lumi, trecento anni fa, i filosofi europei credevano che l’intelletto umano avrebbe presto dissipato il ”buio del pregiudizio’’ da tutte le false opinioni, affidandosi alla capicità libertrice della ragione, determinando tanto le proprie possibilità che dei propri limiti, indipendentemente da ogni verità che si presenti come rivelata o innata. Utilizzando la ragione ci sarebbe stato un progresso della conoscenza, della tecnologia e della morale.

“Questo sarebbe bastato per riportare l’uomo al suo iniziale stato di natura trasformandone la spontanea bontà, della condizione naturale, in una conquista consapevole e definitiva della sua razionalità. Ciò che è naturale è anche razionale ed è comune a tutti gli uomini, una buona educazione che assecondi le inclinazioni naturali avviandole alle necessità sociali produrrà uomini buoni.

Questo ottimismo, però, è crollato all’inizio del 20° secolo. Sappiamo che lo sviluppo della scienza non spinge la società umana ad essere più razionale, e in parallelo con la crescita della conoscenza, aumentano anche la pretesa per cui ogni fatto scientifico deve diventare teoria universale.

“L’uomo moderno non accetta i fatti se sono diversi dalla sua opinione personale, rifiuta la discussione e diventa ostile nei confronti di chi la pensa diversamente da lui. I tentativi di cambiare queste false opinioni portano però all’effetto opposto, rafforzano i pregiudizi. Solo esaltaltando la ragione finita e orgogliosa di essere tale, fondata sull’esperienza si arriverà a conoscere la verità fino in fondo, e di conseguenza cambiare opinione.”

Il mio commento: l’uomo ha un solo desiderio: ricevere piacere. Quando giochiamo con questo desiderio, dobbiamo solo dirigere l’uomo verso l’espansione del suo ego, elevando la sua autostima, in modo tale che cambierà le sue opinioni e il suo obiettivo, scoprirà la sua vera natura, e il suo desiderio di ricevere sarà tanto grande da voler diventare come il Creatore: un completo altruista.
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Le piramidi di Maslow e Baal HaSulam

Dr. Michael LaitmanNelle notizie (postnauka.ru): “…L’unicità della teoria di Maslow è che egli considera ogni persona in termini di una gerarchia (strutture sovra-ordinate) dei bisogni, il cui vertice è il bisogno di auto-realizzazione. Definisce auto-realizzazione, come il desiderio di un uomo di realizzare il suo potenziale. Questo è il desiderio di essere ciò che la persona dovrebbe essere.

“Inoltre, come ha notato Maslow, l’autorealizzazione non è determinata dai ruoli sociali, status, posizione. Per esempio, una persona si sente realizzata come genitore perfetto, un’altra come atleta, e la terza come artista, e così via. Sebbene il ruolo significativo nello sviluppo di una personalità Maslow lo assegna all’ambiente sociale.

“La base della piramide dei bisogni sono i bisogni fisiologici: il bisogno per cibo, sonno, ecc. Sopra tutti questi viene costruito il bisogno di sicurezza, stabilità, libertà dalla paura, dall’ ansia e dal caos, un bisogno per la struttura sociale e l’ordine. Sopra il bisogno di sicurezza, Maslow mette il bisogno di appartenenza e amore, e sopra di esso – il bisogno per il rispetto e il riconoscimento. In cima alla piramide, come detto, c’è il bisogno di autorealizzazione..

“Una delle domande più frequenti: perché è una piramide? Maslow credeva che solo gli individui raggiungessero la cima della piramide e diventassero autorealizzati, per esempio, raggiungendo la loro identità o “sé”. La maggior parte delle persone opera sul piano di soddisfare le sue necessità fisiologiche. Parte dell’umanità soddisfa i bisogni fisiologici e di sicurezza, cioè, sentirsi ben nutrito, vestito e al riparo, l’altra parte, oltre questi bisogni, soddisfa il bisogno di amore e senso di appartenenza. Poi c’è questo gruppo di persone, che raggiunge il livello del grado di accettazione, la fiducia, il senso dell’importanza dell’utilità privata.”

Il mio commento: La piramide di Baal HaSulam è una piramide di desiderio corporale – cibo, sesso, famiglia – esigenze di ricchezza, onore, sapienza, – desideri sociali – poi, sopra questi desideri ci sono il desiderio di raggiungere il senso della vita, la fonte della vita, che appare in una persona dall’Alto in forma di Reshimo, un gene informativo del suo stato spirituale precedente. La Reshimo porta una persona al maestro, un Kabbalista, e sotto la sua guida e un’istruzione scopre i 125 livelli della realizzazione spirituale, fino a raggiungere la cima della scala, lo stato di correzione completa dell’ego e la somiglianza con la forza superiore.
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