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La differenza fra la saggezza della Kabbalah e la psicologia

Domanda: E’ molto difficile per le persone percepire la differenza fra la saggezza della Kabbalah, la psicologia e la filosofia. Lei ci può aiutare a capire?

Risposta: La saggezza della Kabbalah parla della struttura del sistema della creazione che si basa sugli opposti e sulla connessione fra due forze: le proprietà di dazione e ricezione, la forza positiva e quella negativa ed il materiale che esiste fra loro che è gestito dalle due forze.

Questo metodo spiega le quattro fasi dell’espansione dell’Ohr Yashar (la Luce Diretta che è la caratteristica della dazione) sulla proprietà della ricezione e come entrambe le qualità interagiscano fra loro, producendo diverse variazioni di integrazione di tutte le forze, degli elementi. Il punto da cui inizia la Kabbalah è il più semplice, vero ed elementare e spiega come ogni cosa si è estesa e sviluppata nel nostro mondo.

La psicologia e la filosofia non hanno nulla a che fare con questo. La Kabbalah non è una scienza speculativa, è immensamente logica. Anche se una persona che è coinvolta con essa, non percepisce queste forze o non rivela il mondo superiore, cionondimeno la conoscenza resta molto interessante.

Perciò, molti vengono solo per studiare la Kabbalah come una scienza teorica persino se non comprendono di che cosa parli. E ci sono persone che vogliono sviluppare se stesse e padroneggiare la saggezza in un modo pratico. Tutto dipende dagli obiettivi che una persona si prefigge.

Noi insegniamo sia agli uni che agli altri. Non ci importa il perchè una persona studi la Kabbalah, noi insegniamo tutto a tutti. Il primo corso “La struttura del mondo superiore” include lo studio del sistema della creazione. Il secondo corso “Conseguimento pratico del mondo superiore” include il lavoro di una persona in un gruppo.

In linea di principio, la saggezza della Kabbalah è progettata per elevare una persona al di sopra dell’egoismo che ci impedisce di unirci. La psicologia insegna ad una persona come andare d’accordo in ambito egoistico. Psicologia e filosofia non possono andare al di là dell’egoismo.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 24/09/2017

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La Kabbalah e la psicologia umana

Domanda: Un kabbalista capisce le persone meglio di chiunque altro?

Risposta: No. Un kabbalista non è uno psicologo, non analizza la personalità della gente, non gli interessa.

La psicologia comune è la psicologia del nostro egoismo animale. Tutti concordano nel non considerarla una scienza perché il mondo egoistico interiore di una persona non può essere conosciuto. Possiamo dedurre alcuni modelli attraverso mezzi puramente sperimentali, ma niente di più.

Baal HaSulam apprezzava la psicologia perché permette ad una persona di allontanarsi dalla mentalità idealistica e religiosa, che ci assicura di poter raggiungere il mondo futuro dopo la morte.

In linea di principio, occorre comprendere che quando il corpo di una persona muore, il suo egoismo non scompare, perde semplicemente un certo spessore del suo desiderio egoistico. Il desiderio rimane, ma assolutamente non nella forma egoistica terrena.

La psicologia umana dà alla persona una solida base con cui si può vedere il mondo in modo corretto e maturo. Dopotutto, il punto di partenza determinante nella Kabbalah è che una persona non ha più di ciò che i suoi occhi possano vedere, e questo è il modo in cui dovrebbe relazionarsi a tutto. Pertanto, la Kabbalah è una scienza precisa, sviluppata e rigorosa, senza alcuna filosofia o psicologia.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 9/03/2017

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La psicologia può essere d’aiuto nello studio della saggezza della Kabbalah?

Domanda: So per esperienza personale che lo studio della saggezza della Kabbalah può essere di grande aiuto in psicologia. Mi chiedo però se una conoscenza professionale di psicologia e psichiatria possa essere d’aiuto nell’avanzamento nella saggezza della Kabbalah?

Risposta: Non aiuta per niente. O tu hai a che fare con reazioni standard, che hanno luogo nell’animale chiamato “essere umano” e che provi a bilanciare con le influenze che esso riceve in questo mondo, oppure ti relazioni con il mondo superiore. É una delle due.

Non so che cosa tu indenda per “Kabbalah” e come tu possa usarla, e non voglio neppure in alcun modo diminuire il tuo livello spirituale. Potrebbe essere che tu abbia una conoscenza teoretica iniziale che ti aiuti ad adattarti alla realtà; ma la psicologia parla di come cavarsela in questo mondo, mentre la saggezza della Kabbalah tratta di come innalzarsi al di sopra di questo mondo.

Avviene la stessa cosa con gli studiosi di fisica. Spesso mi incontro con scienziati, e sono interessato di tutte le loro scoperte ma, in generale, non abbiamo nulla da dirci l’un l’altro perchè abbiamo strumenti differenti per percepire il mondo.

Non riesco ad immaginare come uno psicologo potrebbe usare la Kabbalah nel lavoro pratico di tutti i giorni.

Forse solo dicendo ad una persona che tutto ciò che agisce su di lei viene dal Creatore, quindi non c’è bisogno di preoccuparsi perchè tutto andrà bene.

Tuttavia questa è psicologia kabbalistica. Non ha come scopo di far calmare una persona ma piuttosto di farla progredire.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 3/09/2017

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Quando è apparso per la prima volta il termine “Ego”?

Domanda: La scienza crede che il termine “Ego” sia stato introdotto con la teoria della psicoanalisi di Sigmund Freud. Ma la Kabbalah è più antica della psicologia? Quando è apparso per la prima volta questo termine?

Risposta: Nella Kabbalah questo termine originariamente si chiamava desiderio di ricevere piacere. Lo introdusse Adamo 5.778 anni fa. Il desiderio di ricevere piacere è la materia del nostro mondo.

Domanda: E quando è apparsa la parola ‘Kabbalah’?

Risposta: Non posso dire con assoluta certezza quando sia apparsa per la prima volta la parola ‘Kabbalah’, però gli antichi greci la tradussero con la parola “ricezione”, cioè “ricevere” la scienza del ricevere, da rivelare.

Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 10/09/2017

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La ricetta per la felicità: un milione e mezzo di dollari

Nelle News (da USA Today): “Il denaro non può comprare la felicità ma 1,56 milioni di dollari possono comprare la teoria della felicità di Albert Einstein.”

Recentemente, una casa d’aste di Gerusalemme, ha battuto due note scritte dal famoso fisico, ben oltre il loro valore stimato.

Nel 1922, durante il viaggio che Einstein fece in Giappone per ricevere il premio Nobel per la Fisica, mentre soggiornava all’Imperial Hotel di Tokyo, scrisse degli appunti su come vivere una vita appagante. Quando un fattorino consegnò qualcosa nella sua stanza, il fisico di origine tedesca gli diede due delle note autografate, dato che non aveva a disposizione una mancia. Einstein disse che un giorno probabilmente le note sarebbero valse più di una mancia. Aveva ragione.

Una nota scritta in tedesco, dice: “Una vita calma e modesta porta più felicità della ricerca di successo con costante inquietudine.”

Ci si aspettava di venderla per una cifra compresa tra i 5.000 e gli 8.000 dollari secondo il sito web Winner’s Auctions and Exhibitions. Invece, secondo quanto riferisce la Associated Press, una guerra al rilancio durata quasi 25 minuti è sfociata nella vendita per 1,56 milioni di dollari.

La seconda nota, che diceva: “Dove c’è la volontà c’è il modo”, è stata venduta per 240.000 dollari, ben oltre il valore stimato compreso tra 4.000 e 6.000 dollari.

Domanda: Come mai queste cose diventano all’improvviso così preziose?

Risposta: Il loro valore non è nel pensiero. Era già nell’aria; si sapeva già. Il pensiero messo su un pezzo di carta è ritenuto prezioso solo dalle persone alla ricerca di tali cose. È la stessa cosa per qualsiasi dipinto. Le opera d’arte non hanno valore in sé e per sé. Il valore è determinato da quanto le persone sono disposte a pagare per esse.

Domanda: Un appunto di Einstein vale 1,5 milioni di dollari, ma pochi sanno che ci sono molti appunti di grandi kabbalisti, molti consigli per l’umanità su come raggiungere la felicità. Tuttavia, queste note non hanno valore. Questo non la rattrista?

Risposta: No, non sono triste, piuttosto è il contrario. Questo è molto positivo perché comunque la gente non capisce nulla, persino di ciò che ha scritto Einstein, figuriamoci di ciò che è scritto nelle note dei kabbalisti. Tuttavia, i collezionisti inseguono le note di Einstein perché queste note hanno un valore come oggetti da collezione, un valore egoistico, mentre le nostre note non hanno alcun valore egoistico e per questo sono disponibili per tutti.

Solo chi ne ha veramente bisogno le troverà e le capirà.

Domanda: E per quella persona saranno più preziose dei milioni, ancora più preziose della vita stessa?

Risposta: Certamente. Cosa ha scritto Einstein? Con tutto il rispetto per lui come persona che ha ottenuto tanto, i suoi pensieri non si sono elevati al di sopra del livello animale dell’umanità.

Tuttavia, ogni citazione di Baal HaSulam è un mondo completamente diverso.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le Notizie con Michael Laitman”, 6/11/2017

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Che cos’è l’elasticità del tempo?

Domanda: Negli articoli di Rabash è scritto che l’elasticità del tempo, secondo la radice spirituale, è collegata alle Klipot (forze impure). Cos’è l’elasticità del tempo?

Risposta: In realtà, il tempo non esiste. Qualsiasi cosa stiamo facendo nel presente è programmata in anticipo e già nota.

Inoltre, proprio come c’è un movimento in linea retta dal passato al futuro, c’è anche un movimento in direzione opposta dal futuro al passato.

In linea di principio, nel mondo spirituale possiamo cambiare il passato dal futuro, proprio come nel nostro mondo siamo soliti cambiare il futuro dal passato. Questi processi sono interconnessi, intercambiabili e fluiscono in entrambe le direzioni.

In fisica, per esempio, se scegliamo di misurare l’elettrone oppure l’onda, con questa scelta predetermineremo se ciò che andremo ad analizzare sarà un elettrone o un’onda.

In altri termini, adesso scelgo uno strumento di misura e ciò che progetto di studiare già conosce, dal passato, cosa sto pensando e si riorganizza. Poi io lo misuro come un’onda o come una particella discreta. Ma nella Kabbalah, ciò accade in azione.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 9/07/2017

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La storia del mondo alla luce della saggezza della Kabbalah – 1’ Parte

Domanda: In che modo e secondo quali leggi, si svolge la storia del mondo? È ciclica? Si ripete in ogni generazione?

Risposta: Questo è un problema complesso, non perché sia correlato alla storia o alla geografia, ma perché si riferisce alla nostra percezione della realtà.

Secondo la saggezza della Kabbalah, nell’universo ci sono due forze fondamentali: il desiderio di dare o la forza superiore positiva, il Creatore, e il desiderio di ricevere, la forza inferiore negativa, la creazione. Entrambi i desideri, interagendo fra loro, in pratica determinano tutta la storia.

Dato che i parametri iniziali e le condizioni finali sono prestabiliti, possiamo descrivere in anticipo tutte queste fasi del desiderio di ricevere (creazione) sotto l’influenza del desiderio di dare (Creatore). In linea di principio, qui non ci possono essere sorprese.

La prima parte dello sviluppo della storia avviene completamente sotto l’influenza della Luce superiore, cioè la forza del Creatore. In questo processo, la creazione sente la pressione della Luce e, essendo completamente in suo potere, si trasforma sotto questa influenza, attraversando specifiche fasi di sviluppo, le stesse che subisce un embrione nel suo sviluppo di nove mesi nell’utero materno. Questo è il motivo per cui comprendiamo assolutamente tutto ciò che sta accadendo.

Poiché qui opera solo un fattore, la Luce superiore, sappiamo in anticipo quali fasi dovremo passare e come.

In principio, questo è il modo in cui si è sviluppata l’umanità. Questo programma della creazione presuppone la reazione di una persona all’influenza dall’alto: la misura in cui può avanzare contro il proprio egoismo, nella direzione della Luce superiore, la qualità di dazione, amore e connessione; oppure non desidera farlo, non può, non sa come comportarsi e, per questo, apparentemente si oppone all’influenza della Luce.

E se si oppone, naturalmente si sente diversa. Quindi la storia include le più grandi forze di resistenza da parte della creazione e le più grandi forze coercitive da parte della Luce, il Creatore. Tuttavia, in generale, lo sviluppo della storia è strettamente predeterminato dall’inizio.

Oggi, abbiamo raggiunto un livello di sviluppo molto interessante, in cui possiamo acquisire una certa libertà di scelta che ci permette di cambiare la nostra storia, così come di cambiare velocità e tipo di sviluppo.

In ogni caso, ci svilupperemo secondo gradi strettamente delineati e prestabiliti. Li attraverseremo consapevolmente, con comprensione e partecipazione, nel qual caso lo sviluppo sarà favorevole, volontario e ben accolto da noi. Lo vedremo come un buon sviluppo dalla nostra prospettiva e da quella del Creatore. Oppure resisteremo come bambini testardi che non vogliono realizzare il programma della creazione.

Cioè, o questo ci è sconosciuto, come per la maggior parte dell’umanità, oppure ci è familiare, come alle persone che studiano la saggezza della Kabbalah e che sono obbligate a saperlo, come coloro che hanno già attraversato questi stati migliaia di anni fa. Dobbiamo cercare di correggere il nostro percorso, rendendolo più consapevole e positivo per noi, ma soprattutto per gli altri.

Così, tutta la storia del mondo è stata scritta dall’inizio. Questo è il motivo per cui i filosofi e gli scienziati, quando cominciano ad esaminare la storia, il comportamento dell’uomo, il presente, il passato e il futuro, restano attoniti quando cercano una risposta alle domande: il tempo può tornare indietro? È tutto predeterminato? Dove sta la nostra libertà di scelta? Come fa una particella elementare a scegliere la forma in cui continuare il suo sviluppo: come particella o come onda? Che significa luce?

I fisici dicono che tutto dipende dalla persona che compie l’esperimento. Quando imposta il dispositivo per misurare la particella elementare sia come onda che come particella, la particella lo sa in anticipo e si comporta in base al dispositivo scelto. È come se il presente determinasse il passato, cioè il tempo procede all’indietro. Questo è ciò che asseriscono i fisici.

La saggezza della Kabbalah parla di questo in modo molto più semplice. In linea di principio, non si riferisce al concetto di tempo perché il tempo non c’è; noi comprendiamo ciò che esiste nel mondo dell’infinito dalla sua forma finale. Ma dato che i nostri stati sono determinati in anticipo, qui non ci sono sorprese: non c’è presente, passato o futuro, come se qualcuno stesse proiettando un film per noi e ne vedessimo inquadrature separate.

Nel film, ogni cosa è stata registrata prima, e noi lo stiamo solo guardando. Questa è la nostra vita. Viene proiettata dentro di noi ma, in pratica, possiamo dire che viene proiettata davanti a noi.

Siamo i diretti protagonisti di questa visione, prestabilita in anticipo, e sappiamo che possiamo provocare cambiamenti con tutto ciò che accadrà o che faremo, eccetto una cosa: stare nel gruppo e attrarre su di noi la forza superiore positiva.

Comunque, non possiamo cambiare la storia stessa o il corso degli eventi, ma solo il nostro atteggiamento verso di essa e, quindi, ci sembrerà completamente differente. Questo perché il nostro atteggiamento determina ciò che vedremo in quelle inquadrature: guerra o pace, bene o male. Noi determiniamo tutto.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 16/07/2017

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La saggezza della Kabbalah: la scienza del sistema di governo superiore

Domanda: Sono uno scienziato di chimica e non capisco come la Kabbalah possa essere collegata alla scienza. Mi sembra esoterico. Perché dici che la Kabbalah è una scienza?

Risposta: È davvero difficile capirlo, perché la Kabbalah non è una scienza di questo mondo. Ognuno può studiare le scienze di questo mondo senza alcun cambiamento interiore, poiché le nostre qualità materiali inerenti sono sufficienti per esso.

La Kabbalah è una scienza, ma studia il sistema superiore che governa il nostro mondo. Pertanto, prima di tutto dobbiamo comprendere la lingua in cui è scritta. Poi dobbiamo scoprire cosa c’è dietro ogni parola e ogni definizione. Solo allora cominceremo a penetrare profondamente in questa scienza e studiarla.

Ovviamente, la conoscenza della chimica o di un’altra scienza materiale non ci aiuterà. Può darsi che la persona più semplice, lungi da qualsiasi conoscenza scientifica, avrà una propensione alla Kabbalah e un desiderio di studiarla, e un grande scienziato non capirà nulla e non sarà in grado di avvicinarsi.

Domanda: Cosa è questo sistema che ci governa?

Risposta: Il sistema superiore è una rete di forze che governa tutta la nostra vita, l’universo e ognuno di noi. Questa è una rete enorme e multiforme di forze che pervade l’intera realtà e lega tutti i suoi elementi.
Il nostro universo è in un luogo particolare che esiste da sé, anche se non lo sentiamo. E le stelle, le nebulose e altri oggetti cosmici si trovano all’interno di questo luogo. Essi sono tutti in stretto collegamento fra loro. Immaginate cosa succederebbe se non fossero tutti legati in una rete, quale caos regnerebbe nell’universo.

Esplorando l’universo e la natura in generale, scopriamo che tutto in esso opera secondo leggi rigorose, come è scritto: “La legge è data e non può essere trasgredita”. La saggezza della Kabbalah studia tutta questa realtà, la rete delle forze e, cosa più importante, scopre per quale scopo tutto è stato creato, in quale forma si stanno sviluppando l’umanità e l’universo nel quale esistiamo.

Domanda: Siamo parte di questa realtà?

Risposta: Naturalmente, noi esistiamo sulla Terra che si sviluppa in una certa direzione e vola nello spazio per migliaia di chilometri in ogni secondo insieme a tutto il nostro universo. La saggezza della Kabbalah parla di tutta questa realtà. La scienza moderna è una parte della Kabbalah ed esiste entro certi limiti che sono impostati dalla determinata natura di una persona.

Ad esempio, Einstein ha scoperto che cambiando il nostro punto di vista sulla realtà, la cambiamo. La Kabbalah va ancora più in profondità, perché ci dice che se cambiamo una persona, le sue qualità interiori, allora la realtà cambierà.

Comunque, come è possibile prendere un cacciavite e regolare qualcosa in una persona per adattarla in modo nuovo e lasciarle vedere la nuova realtà, il nuovo mondo, nelle sue nuove qualità? La saggezza della Kabbalah ci permette di farlo!

Domanda: Cosa dobbiamo cambiare in noi stessi per ottenere questo?

Risposta: Non abbiamo bisogno di cambiare nulla, tutti i cambiamenti sono fatti dalla forza che è nascosta nella Kabbalah, la forza della Luce, la forza interiore di tutta la realtà che influenza una persona e la cambia.

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Dalla lezione virtuale “L’ora della Kabbalah”, 4/07/2017

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La legge fondamentale del mondo spirituale

Domanda: Qual è il meccanismo per la scoperta della legge dell’equivalenza della forma (l’uguaglianza delle caratteristiche) in natura?

Risposta: La legge dell’equivalenza della forma agisce su tutti i livelli ma noi non ci rendiamo conto che opera ovunque. Se tu ed io abbiamo le stesse caratteristiche, quindi siamo vicini l’uno all’altro, allora ci capiremo alla perfezione. E’ possibile descrivere questo sia con i corpi fisici che con gli elementi chimici.

Comunque la legge dell’equivalenza della forma non descrive la natura nel nostro mondo perché, come regola generale, alcuni oggetti (per esempio le batterie dei piccoli elettrodomestici) il più e il più si respingono a vicenda; essa descrive la natura nello spazio spirituale, cosa accade in base al livello di somiglianza delle caratteristiche interiori, non fisiche.

Nella spiritualità vi è solo avvicinamento ed allontanamento di oggetti in base al livello di somiglianza o diversità di caratteristiche. Questa è la legge fondamentale del comportamento nello spazio spirituale.

Per via dell’azione di questa legge, nel nostro mondo non riusciamo a discernere le caratteristiche che non sono in noi. Una persona può riconoscere e vedere solo ciò che è in lei. Ad esempio una persona crudele non vedrà gentilezza e compassione negli altri poiché per fare questo deve esserci una somiglianza di caratteristiche.

Per questo motivo noi non percepiamo il Creatore come benevolo e benefattore, a meno che non siamo noi stessi così. Il Creatore viene rivelato solo come abbondanza di bontà e calore, che in noi sono assenti.

Domanda: Questo deve essere accettato come un assioma oppure dobbiamo credere nella legge?

Risposta: Al momento dovreste accettare questo come principio generale, così verrà utilizzato come base per ciò che facciamo.

Tramite il metodo kabbalistico noi creiamo gradualmente un nuovo senso. Questo sesto senso sarà in qualche modo simile alle caratteristiche del Creatore e così inizieremo a scoprirLo dentro di noi in base al livello di uguaglianza con Lui, finché Lo conseguiremo in pieno.

Domanda: E’ questo il motivo per cui è così difficile per la gente capire un kabbalista?

Risposta: In effetti è quasi impossibile capire un kabbalista. Persino un kabbalista non può capire un altro kabbalista se sta ad un livello superiore al suo, perché egli è sempre limitato dalle caratteristiche spirituali già createsi in lui e che sono le sole che lui è in grado di percepire.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 25/12/16

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Perché le leggi dell’Umanità ci vengono nascoste?

Domanda: Esistono chiare leggi per la cooperazione reciproca fra le persone, così come esistono le leggi della fisica?

Risposta: Tali leggi esistono, ma ci vengono tenute nascoste. In ogni sistema fisico esiste uno scambio fra i suoi elementi per mantenere l’equilibrio, il suo stato operativo e così via. Esistono anche formule precise per preservare il sistema della società umana. C’è un sistema generale di controllo.

I primi articoli di Rabash possono essere portati come esempio; in essi viene detto:

  • Devi trovarti più in alto degli altri,
  • Devi trovarti più in basso degli altri,
  • Devi trovarti allo stesso livello agli altri,
  • Devi preoccuparti per l’esistenza di una componente intermedia.

Questa è l’intera legge.

Non c’è nulla oltre alle leggi per trasformare le persone in un gruppo, un gruppo di dieci! Questa è la legge principale della natura dalla quale è possibile trarre il resto delle leggi.

Domanda: Perché le persone hanno cominciato a scoprire le leggi fisiche ma non si sono preoccupate di scoprire prima le leggi della connessione umana?

Risposta: Perché l’ego allontana le persone dalle leggi della connessione umana. Ed è l’opposto per le leggi della natura; esse attraggono le persone. Con l’aiuto delle leggi della natura, una persona può influenzare, gestire e controllare! Ma le leggi della natura umana dicono che ognuno deve essere uguale a tutti gli altri, che deve preoccuparsi per tutti.

Una persona è interessata a tutto eccetto che a costruire la giusta connessione con gli altri. Ma il sistema societario umano è il sistema più elevato che esista in natura. Se lo bilanci e lo riordini, al suo interno, la persona comincia a sentire il prossimo livello della creazione.

A maggior ragione, perché la correzione possa avvenire, è sufficiente creare la giusta connessione all’interno di un gruppo di dieci. Senza un gruppo di dieci persone è difficile farlo. Con più di dieci è impossibile, perché l’attenzione si disperde. Dieci persone è la situazione ottimale. Siamo stati creati in modo che un gruppo di dieci sia la condizione ottimale che ci viene richiesta, come in matematica.

Domanda: Perché questo ci viene tenuto nascosto? Perché conosciamo tutte le leggi della natura al livello inanimato, vegetale e animale ma non abbiamo ancora scoperto le leggi della società umana?

Risposta: Le leggi vengono scoperte in base al livello del nostro sviluppo. Un persona non sviluppata non è pronta a scoprire queste leggi, così come è impossibile parlare con un bambino delle scoperte di Tesla.

Oltre a questo, molto dipende dalla percezione di ogni persona. Magari per una determinata persona, le relazioni umane non presentano difficoltà; per un’altra persona, invece, questo è un discorso senza senso. Un persona in genere non è interessata agli aspetti della vita sino che non comincia a studiare Kabbalah. Dentro alla saggezza della Kabbalah scopre la propria relazione con il Creatore.

Solo dopo questo una persona comincia gradualmente a sentire che esistono tanti tipi di relazioni reciproche fra le persone. Questa comprensione viene dal mondo superiore.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 2/10/16

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