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La Saggezza della Kabbalah e il Lavoro Scientifico

Dr. Michael LaitmanDomanda: Se la soddisfazione delle mie necessità materiali dipende dal mio lavoro scientifico, perché vi dovrei rinunciare? Com’è possibile fornire tutto ciò che è indispensabile per la vita al fine di poter essere liberi di dedicarsi alla spiritualità?

Risposta: Se questo è il tuo lavoro e non danneggia nessuno, puoi continuare ad esserne coinvolto per quanto necessario. Allo stesso tempo devi essere coinvolto nella saggezza della Kabbalah, e successivamente capirai quanto tutto questo si integri armoniosamente insieme. Puoi andare avanti così per il resto della tua vita. Non pensare che sia impossibile essere coinvolti in qualcosa oltre alla saggezza della Kabbalah. Lo scoprirai da solo, e vedrai che il tuo campo scientifico e la saggezza della Kabbalah possono essere compatibili. E potrebbe accadere che improvvisamente scoprirai di poter aggiungere uno all’altro, spiegando la saggezza della Kabbalah attraverso la scienza e la scienza attraverso la saggezza della Kabbalah.

Domanda: Perché Il Creatore dà all’uomo i talenti se dopo aver raggiunto la saggezza della Kabbalah non ha più bisogno di usarli?

Risposta: Ogni talento non vale niente in confronto a quello che rivela la saggezza della Kabbalah. Capisco la trepidazione, ci sono passato anche io, quando sembra che qualcosa di sconosciuto, di non evidente e segreto venga rivelato dinanzi a te, e tu lo desideri e cerchi di scoprirlo. Ma gradualmente questo scomparirà. Occupati della tua scienza e potrebbe accadere che con l’aiuto della saggezza della Kabbalah potrai aggiungere nuove sfaccettature ad essa e farai davvero delle vere scoperte scientifiche basate su ciò che ottieni da essa. Questo è assolutamente possibile.

Ho alcuni studenti impegnati in lavori scientifici in diversi campi, e tutti loro cercano di utilizzare la saggezza della Kabbalah nelle loro attività professionali. Tra l’altro, io do il benvenuto alla scienza e sono sempre felice di parlare con gli scienziati. Alcune volte al mese nello studio abbiamo organizzato degli incontri con scienziati. Parliamo con loro di come la saggezza della Kabbalah possa connettere e completare reciprocamente la scienza stessa che loro rappresentano.
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Dalla lezione di Kabbalah in russo 10/04/16

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Chi controlla il cervello?

Dr. Michael LaitmanNotizia tratta da Veche.Razved: Accademico, a capo del Dipartimento di Neurochirurgia del Centro di Neurologia e Neurochirurgia, il neurochirurgo Arnold F. Smeyanovich ha oltre 47 anni di esperienza ed ha operato al cervello quasi 9.000 pazienti…

“Si, davanti a me posso vedere una sostanza, le cui cellule sono così ricche di informazioni che io, come Newton, mi tolgo il cappello di fronte ai ricercatori. Non è chiaro come essa “operi”. Ad ogni segnale dei nervi, delle orecchie o degli occhi essa crea “un’immagine”. E alla fine ci rendiamo conto che lì vi è una scimmia, quella è una lampada e questo sono io. È chiaro che il cervello è più potente di qualsiasi super computer.

“La cosa più sorprendente è che la coscienza non ha una collocazione nel corpo, ed il rapporto tra cervello e mente è un mistero complesso. Probabilmente è il Creatore che lo controlla”.

Risposta: Oggi gli scienziati non hanno più paura di parlare del concetto di Creatore, e con questo confermano che ci sono cose al di là della comprensione della mente e della capacità di creare un’immagine.

Cioè essi comprendono che in base ad una specifica azione che sollecita un’area del cervello, il risultato è una speciale configurazione di un complesso rapporto tra loro. Oltre a questo? Non lo sanno.

C’è una scatola qui ed una là, e si crea una qualche forma di connessione tra le due ed un’ulteriore connessione altrove. Ma non si capisce l’essenza di questo. Non si capisce cosa succeda veramente là dentro, cos’è il pensiero che viene impresso in una persona e che dà all’uomo la sensazione di esistere di una data intensità.

Il pensiero disegna l’immagine che influenza l’uomo; essa diventa qualcosa, lo influenza e le informazioni vengono elaborate. Dove avviene tutto questo? Non nel cervello.

Vi è, infatti, solo un gigantesco “cervello”, che io chiamerei un campo di forze, nel quale esiste assolutamente tutto. Noi chiamiamo questo campo il Creatore. Noi siamo costantemente connessi a questo campo e ci troviamo più o meno al suo interno.

Dobbiamo cercare di non limitarci alla materia grigia o alle minuscole particelle, ma capire che non vi è nulla oltre a questo campo di forze. Purtroppo noi non lo percepiamo in tutta la sua capacità; non vediamo come tutto è reciprocamente connesso in un insieme unico e completo. Ci sfugge la vera immagine del creato, e così ci sembra che il come ed il dove non siano comprensibili.

Ma è proprio la scoperta che le caratteristiche del cervello sono infinite, e che è solo quella la parte ad entrare in contatto biologico col potente computer spirituale, che ci porterà ad accettare il fatto che noi in effetti ci troviamo dentro al Creatore e che la missione dell’umanità è scoprire la nostra comunicazione con Lui.

Dalle Notizie: “Il premio Nobel per la Fisiologia e la Medicina John Eccles… era convinto che il cervello non “producesse” il pensiero ma che lo prendesse semplicemente dall’esterno… Da dove provengono le teorie, le ipotesi e le scoperte? Questo è sconosciuto ai fisiologi. Penso anche che il cervello, nell’essere umano, sia un mistero”.

Risposta: È così. È quindi necessario studiare la saggezza della Kabbalah.

Dalle Notizie: “Quando vedo quanto bene sono disposti il cuore ed il cervello, che non ha pari in natura, non ho dubbi che non sono stati fatti senza l’intervento di Dio. Il grande chirurgo russo Nikolai Pirogov scrisse che ‘il cervello di un individuo è un corpo di pensiero del mondo del pensiero. E’ necessario riconoscere l’esistenza, oltre ai pensieri del cervello, anche di un altro mondo, superiore’ “.

Risposta: Si, certamente. Tutti noi siamo connessi tramite il cosiddetto cervello. Ma questo non è un cervello bensì l’anima.

Commento: Quando chiesero a Smeyanovich “Cosa pensa, dove è collocata l’anima, nel cervello, nel midollo spinale, nel cuore?” egli rispose “Penso che questa sostanza non abbia bisogno di un posto. Se ne ha bisogno, allora tutto il corpo lo accoglie”.

Risposta: No. L’anima è un immenso campo di forze; è la forza dell’intelligenza superiore all’interno della quale noi esistiamo.

Domanda: E’ possibile dire dove è localizzata?

Risposta: Prima di tutto nel mondo superiore non vi sono luogo, spazio o movimento.
Secondariamente i nostri corpi non esistono. Questa è un’illusione che è proiettata dentro di noi. Il Libro dello Zohar e la saggezza della Kabbalah dicono apertamente che noi immaginiamo noi stessi ed il nostro mondo in termini di volumi e forme molto limitate che, in effetti, non esistono. Piuttosto essi sono un’illusione.

Domanda: Gli studiosi sono in grado di raggiungere questa conoscenza?

Risposta: Teoricamente o in qualche altro modo essi lo supporranno ma non saranno in grado di giungere a ciò scientificamente. Questo richiede il possesso di un’altra visione.

Essi giungeranno gradualmente alla saggezza della Kabbalah, si distaccheranno dalla “materia grigia” ed inizieranno a percepire il mondo tramite il desiderio di dare,

Nel frattempo la percezione del mondo avviene tramite l’intelletto ma essa dovrà avvenire tramite un unico desiderio.

Tanto quanto una persona è integrata in esso, così essa inizia a percepire il vero mondo.
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Da “Notizie con Michael Laitman” di Kab TV del 04-07-16

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Gli esperimenti dei kabbalisti

Dr. Michael LaitmanDomanda: Nelle scienze naturali, gli esperimenti si praticano per comprendere la natura. Anche i kabbalisti praticano degli esperimenti nella natura superiore?

Risposta: I kabbalisti hanno solo questi esperimenti, ma avvengono ogni secondo, perché un kabbalista è in comunicazione costante con lo sforzo degli amici nel così detto gruppo kabbalistico.

Quando l’uomo interagisce con persone di idee affini, essi hanno la possibilità di variare insieme i propri desideri e rafforzare certe combinazioni. Come risultato hanno un numero infinito di combinazioni mutue e quindi influiscono la Luce Superiore.

Tutto questo succede mentre si studia dalle fonti kabbalistiche fondamentali, quando sono in contatto con la Luce Superiore che influisce su di loro mentre loro stessi influiscono la Luce Superiore stessa. Uno ad uno tutti sono influenzati da questo.

Così esiste una grande affluenza di informazioni. Ma non è difficile, dato che esse arrivano ai kabbalisti non in quantità ma sotto forma di sentimenti. Il kabbalista fluttua in questo come nella musica. Tutto è assolutamente armonioso, l’uomo capta l’essenza dell’armonia e per questo motivo non si stanca. Al contrario, l’uomo si sviluppa solo a partire da questo, riempiendosi di pace suprema.
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Dalla lezione di Kabbalah in russo 28/02/16

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Nuova vita 488, La speranza cura

New Life 488
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Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levy e Nitzah Mazoz

Abramo ha segnato un limite chiaro tra la verità, la natura e la mente umana, la quale esplora la nostra capacità di avanzare al livello umano e separa l’uomo dall’animale e, dall’altro lato, diversi misticismi e credenze che non sono neppure una religione, dove tutto è strettamente organizzato, però sono superstizioni oscure.

Riassunto

Esiste la saggezza della Kabbalah rivelata da Abramo la quale insegna sul Creatore ed esiste la religione, nella quale la persona funziona entro confini rigidi, conformemente a delle regole precise.

La religione è un ambito sociale che vincola la persona e non le permette di agire secondo i desideri del suo cuore. Si tratta di un certo tipo di pressione con la promessa di una ricompensa o di un castigo in questo e nel mondo a venire: paradiso o inferno.

Però esiste una zona grigia tra queste due correnti principali, la saggezza della Kabbalah (la saggezza della forza superiore) e la religione. Questa zona si è creata perché la gente non è più soddisfatta degli ambiti religiosi e cerca di scoprire qualcosa su se stessa: quale sarà il mio futuro? Cosa mi succederà? Come posso aver successo nella vita e tenere fuori i problemi?

Essi hanno domande pratiche. Non chiedono del mondo a venire che la religione promette loro, ma della vita quotidiana. Si preoccupano di avere successo nella vita e cercano i modi per riuscirci: benedizioni, amuleti di protezione per loro ed i loro figli, simboli semplici che diano loro la sensazione di sicurezza e speranza per il futuro.

La gente infatti compra gli amuleti della fortuna, lega i fili rossi attorno ai suoi polsi o usa cianfrusaglie simboliche con la speranza di circostanze migliori che le diano forza e appoggio psicologico. La gente è disposta a pagare molti soldi per sentirsi protetta, tranquilla, fiduciosa e felice.

In realtà questo aiuta. È risaputo che la fiducia in se stessi aiuta elevando le risorse nascoste del corpo che possono supportare e curare. Pertanto non possiamo semplicemente rifiutare questi metodi e dire che non funzionano. Sì funzionano ma in senso razionale e non c’è misticismo, pur provenendo da una fonte irrazionale.

Per questa ragione tra la saggezza della Kabbalah e la religione esiste una zona grigia. In Inghilterra ad esempio, la gente ha degli esperti che purificano le case nuove dagli spiriti maligni prima di viverci. Tutte queste superstizioni devono essere prese seriamente perché danno fiducia alla gente.

Ci sono pochissime persone che bramano la rivelazione del Creatore e per le quali è importante la saggezza della Kabbalah. Esiste molta gente che appartiene ad una determinata religione, in un modo o nell’altro, però ogni persona è in qualche modo connessa a questa zona grigia. Tutti credono in alcuni segni e simboli che nella vita li supportano e li sostengono.
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Dalla trasmissione di KabTV “Nuova vita 488 – La speranza cura 01/01/15

Che Cosa Porta il Mondo a un Vicolo Cieco?

Dr. Michael LaitmanDomanda: La scienza oggi è arrivata ad un punto morto. Questo è legato al fatto che gli scienziati esplorano il mondo attraverso i loro cinque sensi?

Risposta: Al giorno d’oggi abbiamo raggiunto lo sviluppo massimo del nostro ego che è ormai costretto a ripiegare su se stesso e a mordersi la coda. È un po’ come l’Idra (il serpente mitologico) che comincia a mangiarsi.

Pertanto, a poco a poco stanno giungendo al capolinea tutte le scienze, le arti, la nostra società, le nostre relazioni reciproche e l’uomo. Questo processo non è tipico solo delle scienze ma anche dell’economia, del commercio e della famiglia stessa. Tutto nel mondo è gestito dall’ego che ha raggiunto un punto morto e sta cominciando a divorare se stesso.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 28/02/16

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La conoscenza influenza ciò che vediamo

Dr. Michael LaitmanRicerca (Notizie dell’Università Johns Hopkins): Uno studio recente suggerisce che tutti gli oggetti, dalle auto agli uccelli, alle facce, fino alle lettere dell’alfabeto, brillano in maniera molto differente per le persone che ne abbiano familiarità.

“Usando l’alfabeto arabo come riferimento, i ricercatori di questa università hanno studiato come esperti nella lingua e neofiti abbiano visto lettere diverse, e hanno trovato chiare prove sul fatto che il processo visivo sia influenzato dall’esperienza.

I loro risultati sono usciti nella rivista di psicologia sperimentale “Percezione e rendimento umano”, e sono già disponibili in rete.

Risposta: La Kabbalah dice che tutto quello che vediamo è un riflesso del nostro mondo interiore, vediamo un mondo che si trova dentro di noi. E dice anche di più, che intorno a noi esiste solo luce bianca, attiriamo i differenti colori in base alle nostre proprietà intrinseche che sono diverse da questa luce bianca che esiste come sfondo.

La luce bianca è la caratteristica di dazione e amore. La nostra immagine è la nostra caratteristica egoista, differente dalla proprietà di dazione.

Si dice che arriveremo all’adesione (Dvekut) se ci correggiamo e ci uguagliamo alla luce bianca, l’attributo di dazione, e ci fondiamo con quest’ultima. Questa luce è il nostro Creatore.

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“L’Occidente muore con i suoi Dei”

Dr. Michael LaitmanOpinione (The American Conservative): “La religione di una popolazione, la loro fede, crea la loro cultura e la loro cultura crea la loro civiltà. Quando la fede muore, la cultura muore, la civiltà muore ed il popolo comincia a morire. Non è questa la storia recente dell’Occidente?”

“Oggi, nessuna grande nazione occidentale ha un tasso di nascita che impedirà la scomparsa dei sui indigeni. Per la fine del secolo, altri popoli ed altre culture avranno largamente ripopolato il Vecchio Continente”.

“L’Uomo Europeo sembra destinato a finire come le 10 tribù perse di Israele, calpestate, assimilate e scomparse. E mentre i popoli europei (russi, tedeschi, britannici, baltici) si restringono di numero, l’ONU stima che tra 34 anni la popolazione dell’Africa raddoppierà con ben oltre 2 miliardi di persone. Che cosa è successo all’Occidente? Come scrisse G.K. Chesterton, quando gli uomini cessano di credere in Dio, non credono più a niente e credono a tutto.

“Da quando le elite europee hanno cessato di credere nella Cristianità, hanno cominciato a convertirsi alle ideologie, quello che il Dott. Russel Kirk chiamò “religioni laiche”. ‘Per un periodo, queste religioni laiche (Marxismo-Leninismo, Fascismo, Nazismo) catturarono i cuori e le menti di miliardi di persone. Ma quasi tutte erano tra gli dei che fallirono nel XX secolo.

“Ora l’uomo occidentale abbraccia le religioni più nuove: egualitarismo, democratismo, capitalismo, femminismo, un-mondismo, ambientalismo. Anche queste, danno significato alla vita di milioni di persone, ma anche queste sono sostituti inadeguati alla fede che l’Occidente aveva creato”.

“Poiché ad esse manca ciò che la cristianità diede all’uomo, un motivo non solo per cui vivere e morire, ma un codice morale di vita, con la promessa che alla fine di una vita vissuta in questo modo, sarebbe arrivata la vita eterna. Anche l’Islam fa questa promessa. La laicità, tuttavia, non ha nulla da offrire che sia paragonabile a quella speranza”.

Il mio commento: Ma oltre alla promessa di vita eterna esiste la capacità di ottenere in questo mondo qualcosa che non sia promesso, ma che la saggezza della Kabbalah offre come metodo per la rivelazione del Creatore alla Sue creature in questo mondo.
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Quanti anni si impiegano per diventare un Kabbalista?

Dr. Michael LaitmanDomanda: Nel nostro mondo si impiegano circa un paio d’anni per comprendere un certo campo della scienza. Dal momento che la saggezza della Kabbalah è una scienza, quanto tempo ci si impiega per raggiungere la giusta percezione della realtà?

Risposta: Per diventare un vero scienziato kabbalista si impiegano circa vent’anni di studio serio. Può richiedere meno tempo, ma non voglio che le persone si facciano false speranze o illusioni.

L’obiettivo non è quello di riempire gli auditorium per nessun motivo e non è quello di disturbare le persone che sono occupate. Se qualcuno lo desidera veramente, deve avvicinarsi alla saggezza della Kabbalah come ad una scienza in quanto, dopo tutto, l’uomo non studia una scienza per scrivere la tesi, per ricevere una medaglia o per vantarsi del suo diploma di dottorato.

Domanda: Lo studio per un titolo accademico dura cinque anni, poi altri cinque per scrivere la tesi di laurea ed altri cinque per il dottorato. Dopo esiste la possibilità che l’uomo possa ricevere un premio Nobel.

Risposta: Gli scienziati normali sono incoraggiati dalla società, ma lo studio della saggezza della Kabbalah è diverso. L’uomo che dedica vent’anni della sua vita, o anche tutta la sua vita allo studio della saggezza della Kabbalah, alla fine conoscerà il motivo per cui vive.

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Dalla lezione di Kabbalah in russo 28/02/16

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Albert Einstein era un Kabbalista?

Dr. Michael LaitmanDomanda: Qual è la sua opinione su Albert Einstein: è stato un grande fisico, un filosofo o forse un Kabbalista?

Risposta: Direi che Einstein è stato assolutamente una specie di Kabbalista, e proprio per questo è stato in grado di introdurre la teoria della relatività che più precisamente è il concetto relativo all’osservatore, alla persona, e così lo ha applicato alla scienza, al mondo; il concetto relativo della nostra percezione, della conoscenza e della vita.

Tutto dipende dall’osservatore e dalle sue caratteristiche, e questo è esattamente la valutazione kabbalistica dell’uomo sulla persona stessa riguardo all’assoluto, il Creatore, la caratteristica della comunicazione completa (dazione di amore); tutte le parti (opposte) e le caratteristiche della natura.

E inoltre, tutto quello che percepiamo è percepito dalla persona in rapporto a quella persona, proprio come se ciò che esiste all’esterno della persona non abbia alcuna importanza. La Saggezza della Kabbalah parla di quello che realizziamo e quindi, specificatamente, essa è la scienza stessa e il fondamento di tutte le scienze.
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L’universo è un ologramma?

Dr. Michael LaitmanNelle notizie (da nature.com): “Una squadra di fisici ha già fornito alcune delle prove più chiare secondo le quali il nostro universo potrebbe essere solo una grande proiezione.

“Nel 1997, il fisico teorico Juan Maldacena propose un modello audace di universo nel quale la gravità nasce da corde vibranti infinitamente sottili, che potrebbero essere reinterpretate in termini di fisica ben consolidata. Il mondo matematicamente intricato delle stringhe, che esistono in nove dimensioni dello spazio più una del tempo, sarebbe solo un ologramma: l’azione reale avrebbe luogo in un universo più semplice e piatto dove non esiste la gravità.

“L’idea di Maldacena entusiasmò i fisici perché offriva un modo per mettere la teoria più popolare, ma ancora non dimostrata, delle stringhe su basi solide, e perché questo avrebbe risolto apparenti incongruenze tra la fisica quantistica e la teoria della gravità di Einstein. Esso ha dato ai fisici una Stele di Rosetta matematica, una “dualità”, che ha permesso loro di tradurlo avanti e indietro tra i due linguaggi, e risolvere problemi con un modello che sembrava intrattabile in altro modo e viceversa. Tuttavia, anche se da allora la validità delle idee di Maldacena sono state praticamente date per scontate, la dimostrazione rigorosa è diventata elusiva “.

“In due documenti pubblicati sul repository arXiv, Yoshifumi Hyakutake della Ibaraki University in Giappone ed i suoi colleghi forniscono ora, se non una prova vera e propria, almeno una prova convincente che la congettura di Maldacena è esatta”.

Il mio commento: Secondo la Kabbalah, non esiste nulla tranne le 10 Sefirot (Radice e 4 lettere del nome del Creatore, queste sono 5 Sefirot. Una di loro, ZA, si compone di 6, quindi 10). E ancora, tutto ciò che puoi immaginare è la tua vista personale delle 10 Sefirot, perché ognuna delle Sefirot è divisa in 10 delle sue sub Sefirot, ecc.

Quindi, noi crediamo in: 5 mondi, 5 Partzufim, 5 Sefirot per un totale di 125 gradi dal nostro mondo al mondo dell’Infinito. Tutte le fasi hanno la stessa struttura, e la differenza tra di loro è solo nella nitidezza dei dettagli della rivelazione del Creatore nel mondo. Più è alto il livello, più è dettagliato e più chiaramente si rivela il Creatore.
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