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Vuoi essere felice – sii felice!

The Wall Street Journal: La ricerca della felicità ci porta più male che bene. Crediamo che la felicità sia un senso di piacere o delle emozioni positive, e diamo molto meno importanza alla salute fisica che alla soddisfazione interna di attività intenzionali.

Ma le persone che cercano di vivere con significato, spesso mantengono in età avanzata la vigilanza mentale, rimangono mentalmente sane e vivono più a lungo rispetto a quelli il cui obiettivo è – la felicità. La fissazione di raggiungere la felicità in realtà riduce la soddisfazione di vita.

Il piacere di una cena deliziosa, di un film o della vittoria entusiasmante della propria squadra del cuore – evapora rapidamente. L’educazione dei figli, il volontariato oppure lo studio – non sono così piacevoli nella vita quotidiana, ma creano un senso che la vita non è sprecata.

Oggi, la felicità e la prosperità sono interessati per la psicologia – perché i sintomi della depressione dei giovani come la paranoia e la psicopatologia, sono frequenti. Gli autori dello studio ritengono che la causa sia la società che è focalizzata sulla ricchezza materiale e sullo status sociale.

Ma la vera felicità è irraggiungibile se vi costringete, per esempio, ai lavori volontari, con la speranza di un qualche tipo di ricompensa in futuro.

Focalizzatevi su rapporti buoni con la gente e amate il vostro lavoro, smettete di sedervi e preoccuparvi per il vostro destino, concentratevi sui vostri obiettivi – e sarete sani e felici.

La mia opinione: Poiché siamo in balia di una singola forza della natura, allora la misura di somiglianza ad essa, cadiamo sotto il suo buon effetto, che si manifesta in tutti i livelli del corpo e della mente, così come nell’ambiente.
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L’uomo non discende dalla scimmia – Lo è ancora

Opinione (А. Markov, dottore in scienze biologiche, paleontologo): L’interesse delle persone verso sé stessi ha una radice evolutiva molto profonda. Questo interesse è stato utile ai nostri antenati, perché la comprensione di sé stessi aiuta a capire anche gli altri, e la comprensione degli altri è un vantaggio per il successo nella società dei primati. Ma questo interesse ha delle conseguenze non positive: l’ inclinazione verso un eccessivo auto apprezzamento, all’allontanamento dagli altri, e quindi alla differenziazione dell’uomo dagli animali (non pensanti, primitivi, pelosi).

Si possono sapere tante cose sull’uomo, quando si riferisce a “noi” alla base dei nostri atteggiamenti stanno non la logica ma le emozioni. “Noi animali” suona offensivo, “Noi scimmie” incita alla sfida.

Probabilmente l’uomo proviene dalla scimmia, perché dal punto di vista della classificazione biologica l’uomo, come era una scimmia, cosi è rimasto!

L’evoluzione ha portato solo in un caso, quello dell’uomo, l’apparizione di una specie con il cervello grande. Dopotutto, questo organo va a costare caro agli animali: utilizza molte calorie, quindi necessita più cibo, un grande cervello appesantisce il parto (i nostri antenati avevano una grande mortalità durante i parti, in cui morivano sia i bambini che le madri). Si può benissimo vivere senza un grande cervello, come tutta la natura intorno a noi.

Il mio commento: Perché la natura ha dovuto sviluppare una certa specie con un ingiustificato cervello grande, che questa specie utilizza per il suo stesso male? A questa domanda dobbiamo dare una risposta proprio nei nostri tempi – noi abbiamo bisogno di un grande cervello per poter assimilare il livello superiore della natura. Dopotutto, per la nostra esistenza quotidiana noi utilizziamo soltanto alcune percentuali della sua potenza, l’altra parte è per il suo utilizzo futuro!
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Disturbi psicologici

Domanda: Nel caso dovesse trapelare che delle persone del gruppo dell’educazione integrale abbiano dei disturbi psicologici, come dovremmo interagire con loro?

Risposta: Li demarchiamo immediatamente e cerchiamo di capire in che misura possono comportarsi in una struttura generale e la misura in cui il lavoro su di loro possa influenzare negativamente sulla loro psiche. In questo caso, li allontaniamo dal gruppo, gentilmente e con cautela, per qualche periodo di tempo o in maniera permanente.

Noi abbiamo degli psichiatri i quali possono dare le loro conclusioni dopo aver osservato la persona dall’esterno per qualche periodo ed utilizzando i rapporti dei loro amici e di quelli più vicini. Indubbiamente, se una persona con una mente danneggiata resta in un gruppo per un lungo periodo di tempo, questo può dare un risultato negativo, un’ondata di energia molto cattiva.

Comunque, raramente ci imbattiamo in simili problemi, ci sono molte poche persone del genere. Come regola, loro vengono equilibrate in qualche modo.

Noi le allontaniamo per qualche tempo e poi diamo loro l’opportunità di ritornare. Poi le allontaniamo ancora, ed esse ritornano ancora. Questo avviene un certo numero di volte; loro non possono avanzare allo stesso ritmo del gruppo. Ecco perché è positivo per loro essere allontanate un po’. Comunque, in generale, molti di loro trovano una qualche forza per compensare.

Domanda: Oggi le persone affrontano degli stati depressivi profondi, non semplicemente un cattivo stato d’animo, ma la depressione più profonda che richiede degli antidepressivi, gli ospedali e così via. Se ci imbattiamo in simili avvenimenti, raccomandiamo alle persone di andare dal dottore oppure cerchiamo di correggere questo attraverso il sistema integrale?

Risposta: Nei casi clinici, solo un completo cambiamento dell’ambiente può aiutare, mediante il quale tu porti la persona con un gruppo particolare nella natura, alla spiaggia, o al fiume e lì cominci ad effettuare delle sessioni molto serie con lui ed in più molto sport all’aria fresca.
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(Da un “Discorso sull’Educazione Integrale” #11, del 16.12.2011)

Durata del sonno

Domanda: Ci sono alcuni stati o circostanze in cui una persona non ha la possibilità di dormire. Questo è importante? Vale la pena di fare un pisolino di 30 minuti?

Risposta: Questo dipende dalla persona. Tuttavia, se una persona sta lavorando sodo su se stessa, allora consiglio di prendere una pausa nel bel mezzo della giornata per riposare. Raccomando inoltre di praticare una tecnica specifica che insegna ad una persona a dormire per circa quindici o venti minuti e sentirsi davvero ben riposato.

Ciò è necessario al nostro lavoro perché siamo in un costante stato di concentrazione interiore verso l’ascesa, l’unione e applichiamo gli sforzi al di là degli sforzi tipici mentali ed emotivi. Pertanto, dobbiamo riposare. E’ più importante riposare durante il giorno piuttosto che dormire una notte intera.
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(Da una “Conversazione sull’Educazione Integrale” #12, 16.12.2011)

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La crescita delle malatie, non sensibile agli antibiotici 


Messaggio (Independent): La Gran Bretagna è di fronte ad un “forte” aumento nel numero di infezioni, resistenti agli antibiotici e causati da Escherichia coli.
 Gli esperti affermano che la crescita delle infezioni antibiotico-resistenti rappresenta una grave minaccia per la salute umana nel mondo. 
La lenta, ma costante, crescita del numero di ceppi farmaco-resistenti è piena con la conversione delle comuni malattie infettive alle malattie incurabili. Questo è un problema globale, che non ha confini.

Il mio commento: Se continuiamo a non agire per il nostro equilibrio con la natura (collegamento con l’altro in una singola unità, un’ equilibrato consumo e la proprietà di dazione tra noi e la natura, un consumo ragionevole ed economico e la distribuzione uniforme, l’educazione integrale), la violazione dell‘equilibrio naturale ci porterà al fatto che non potremo più esistere, poiché il nostro corpo esiste anche per lo stesso equilibrio in sé e con l’ambiente.
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L’educazione può sistemare un cervello assuefatto

Rapporto (dal Science Magazine dell’Università di Cambridge): “L’assuefazione alle droghe è il tema principale nella salute pubblica contemporanea, caratterizzata da un comportamento inadeguato per ottenere e consumare un numero sempre maggiore di droghe a scapito della salute individuale e della vita sociale e personale. Abbiamo scoperto delle anomalie negli strati frontali dei sistemi cerebrali implicati nell’auto controllo sia in individui dipendenti degli stimolanti sia nei fratelli biologici senza una storia di abuso di droghe cronico; questi risultati supportano l’idea di un sottostante endo fenotipo neuro cognitivo per l’assuefazione di droghe stimolanti”.

Il mio commento: Tutto dipende dall’educazione, perfino lo sviluppo dell’Uomo, cioè Adamo (dalla parola “simile” al Creatore) dall’ Homo Sapiens, o piuttosto, l’Uomo Eretto. È cosi perché l’educazione richiama l’influenza esterna. Ma l’educazione attraverso le fonti Kabbalistiche attrae l’influenza della Luce Superiore che cambia il programma di pensiero e connessione.
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Psicologi: perchè la gente è infelice

Nelle News (da psyfactor.org): “L’uomo moderno vive in un’era in cui, avendo tutto, si sente miserabile”.

Secondo gli psicologi il paradosso della miseria risiede nel fatto che alle persone non manchino i beni.

Gli essere umani per tanto tempo hanno sognato di non avere delle privazioni, dopo hanno capito che senza restrizioni il desiderio non esiste più, e come conseguenza si sentono infelici.

I giovani che soffrono di disturbi psicologici vanno a farsi vedere dagli psicologi e sono imbarazzati nel dire che hanno tutto ciò che vogliono. Claude Shauder, psicologo e psicanalista dell’Università di Strasburgo, afferma che non hanno una mancanza.

Secondo Serge Lesourd, capo del Dipartimento di Psicologia dell’Università di Strasburgo, nella nostra società moderna, nella quale le persone possono avere tutto quello che vogliono, sentono la mancanza di cose che non hanno valore, come per esempio l’amore.

Sigmund Freud diceva che non ci può essere niente di più duro di una serie di giorni senza nuvole. La felicità e la differenza tra lo stato d’infelicità e lo stato in cui siamo felici, Lesourd ha enfatizzato che ottenere la felicità personale sia il traguardo di ogni vita umana.

Il mio commento: Dato che la felicità può sentirsi solo nel processo di riempimento, il desiderio (la carenza)  e il suo riempimento dovrebbero sentirsi costantemente, il che nel nostro mondo è impossibile. Per arrivare a quello stato è necessario sempre combinare  in noi due qualità: il desiderio ed il riempimento,  e questo è quanto insegna la Kabbalah.

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La disoccupazione distrugge la salute psichica

Opinione (Un gruppo di scienziati di Washington and Lee University): La cosiddetta crisi globale finanziaria ha portato alla crescita del numero delle persone che sono rimaste senza lavoro, in tutti i paesi senza esclusione. Ma anche là dove, nonostante la disoccupazione, è possibile vivere decentemente, la mancanza di lavoro si ripercuote sulla psiche.

Come sostengono gli scienziati degli USA, agli americani che arrivano allo status di disoccupato in non più di venticinque settimane i problemi di carattere psicologico appaiono tre volte più spesso che ai coetanei che hanno un lavoro permanente.

Inoltre, i problemi con la psiche più spesso appaiono a quei disoccupati che hanno una buona formazione, e per queste persone i problemi di carattere psicologico sono più seri che per quelli con meno formazione.

I problemi più caratteristici che si sono scoperti nel processo dell’indagine, era la depressione e l’elevata agitazione. Più delle volte questi squilibri appaiono dopo che l’uomo è passato nello status di disoccupato sei mesi e più. Specialmente accentuati erano i problemi psichici dei disoccupati con studi superiori che prima lavoravano in posti di lavoro buoni e in grandi aziende.

Il mio commento: La disoccupazione è inevitabile, noi facciamo troppe cose inutili, svuotiamo le risorse terrestri e inquiniamo il pianeta. Bisogna essere in accordo con il fatto che noi dobbiamo nutrirci, vestirci, organizzarci, ma non di più, e occupare il tempo libero con lo studio del nuovo mondo globale, la nuova comunità integrale, il cammino del raggiungimento della garanzia reciproca. Questo dà a noi la possibilità di raggiungere l’uguaglianza con la natura circostante e sopravvivere in condizioni ecologiche minacciose.

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Circa il quaranta percento di europei soffre di malattie mentali

Nelle News: (Da Reuters.com): “Gli europei sono contaminati da malattie mentali e neurologiche, con quasi 165 milioni di persone, o il 38 percento della popolazione soffrono ogni anno di disordini mentali, come la depressione, ansietà, insonnia o demenza, secondo un vasto nuovo studio.”

[Sono i risultati di] “uno studio triennale che copre 30 paesi –i 27 paesi membri dell’Unione Europea, la Svizzera, Islanda e la Norvegia- e una popolazione di 514 milioni di persone].

“Il team di Wittchen [direttore della clinica di psicologia e di psicoterapia dell’Università di Dresda, in Germania e investigatore guida nello studio europeo] ha studiato circa 100 malattie di disordini mentali, dall’ansietà alla depressione, la dipendenza, la schizofrenia, cosi come i principali disordini neurologici includendo l’epilessia, la malattia di Parkinson e la sclerosi multipla.”

“Le malattie mentali sono la maggiore causa di decessi, disabilità e un peso economico in tutto il mondo, e l’ Organizzazione Mondiale della Sanità predice che nel 2020 sarà la seconda causa del fardello globale di malattie di tutti i tempi.”

Il mio commento: Nel rigido mondo egoista, una persona lotta per la sua esistenza e spende tutta la sua energia, salute e vita in questo. Unicamente la transizione verso una società integrale potrà dare alle persone un equilibrio interiore e pace, cosi come confortarli sulle cause di tutte le malattie e disordini. Quando tutta la società diventa come un’ unica famiglia, ogni persona è pervasa da un interesse comune – l’energia di un posto salutare, Luce – e la causa di tutti disturbi scompare.
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La cura per la depressione è la connessione con altre persone

Il giornale “Globes” ha pubblicato un ampio articolo “sull’industria della felicità”, la quale ci rende sempre più infelici. Il tasso di depressione in occidente è in costante crescita, mentre l’età media delle sue vittime sta scendendo. In accordo ai dati dell’Organizzazione Mondiale della Salute, per il 2020 la depressione sarà la seconda causa di disabilità e morte nel mondo, superata solo dalle malattie cardiovascolari.

La persona moderna si sta immergendo nella solitudine, ma la società non le da un salvavita. Ad eccezione dell’Islam, il ruolo della religione come fonte di appoggio è ridotto a niente. Le comunità stanno cadendo a pezzi ed il concetto di una grande famiglia felice nei paesi occidentali sta diventando senza senso; visto che le persone si sono spostate nello spazio delle comunicazioni virtuali, suppongono erroneamente che da ora in avanti possano dirigersi senza un ambiente reale. Come risultato, la persona cerca la soluzione a tutti i problemi in se stessa, dentro il suo guscio, nello schermo di un computer.

La vita di una società che soffre di deficit di attenzione, vola alla velocità di un fulmine. La gente di twitter emette piccole vibrazioni con la speranza di avere il tempo di esprimere qualcosa che non sarà ascoltato più tardi da nessuno. Qualsiasi cosa richieda uno sforzo interno, persistenza e tempo è rifiutato alla radice. Quando una persona è vuota non ha una meta reale, si preoccupa e si deprime rimanendoci dentro. Quindi, dove possiamo conseguire quella meta? Dove possiamo trovare un significato?

Oggigiorno tutte le ricerche serie affermano che la felicità si trova nel contatto con gli altri, nella dazione e che il vero significato può essere rivelato solo nell’interconnessione tra noi. Viktor Frankl, il famoso psicologo austriaco, dice che una persona seduta in casa che cerca di trovare il significato per conto proprio, è come qualcuno che cerca di entrare da una porta aperta senza capire che questa si apre dall’interno invece che dall’esterno.

“Non troverai la felicità in un guscio”, dice uno degli esperti intervistati dal giornale “Globes”. Focalizzandosi su se stessa invece di tendere la mano agli altri, la persona incrementa solo il suo narcisismo e la depressione.

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