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I neuroni interagiscono come gli amici su facebook

Dr. Michael LaitmanNotizia (tratta dal Deccan Chronicle): “I neuroni nel nostro cervello sono collegati come un social network, in base ad una nuova ricerca. I ricercatori del Biozentrum, presso l’Università di Basilea in Svizzera, hanno scoperto che ciascuna cellula nervosa è collegata con molte altre ma i collegamenti più forti sono quelli tra le cellule che più si somigliano tra loro…

Siti come Facebook ci tengono in contatto con un gran numero di conoscenti ma la maggior parte delle persone hanno una cerchia molto più limitata di amici stretti, sostengono i ricercatori. Si tratta solitamente di quegli amici coi quali abbiamo più cose in comune e le loro opinioni possono essere più importanti per noi rispetto a quelle degli altri, continuano i ricercatori.

‘Contatti deboli hanno un basso impatto nel cervello, nonostante essi siano la maggioranza’ dice Mrsic-Flogel.

’Le poche connessioni forti tra neuroni con funzioni simili hanno un’influenza maggiore sull’attività delle cellule a loro associate. Questo potrebbe aiutarli a lavorare insieme per amplificare specifiche informazioni provenienti dal mondo esterno’ continua Mrsic-Flogel. La capacità di apprendimento può essere il motivo per cui i neuroni condividono un numero così grande di connessioni deboli, pensano i ricercatori.

’Se i neuroni hanno bisogno di modificare il loro comportamento, allora ci sono già delle connessioni deboli da poter rafforzare, magari assicurandosi una rapida plasticità del cervello’, sostiene il dott. Lee Cossel, uno dei principali autori della ricerca. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Nature”.

Il mio commento: Così come le cellule nervose nel nostro cervello sono connesse tramite i neuroni, allo stesso modo noi dovremmo gestire le connessioni tra di noi, dovremmo farle diventare delle buone connessioni, delle interazioni equilibrate. Allora saremmo in grado di percepire la perfezione della creazione del Creatore.
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A proposito del pericolo del cibo geneticamente modificato

Dr. Michael LaitmanLa Torà, “Levitico,” 19:19: Osserverete le Mie leggi: non farete accoppiare il vostro bestiame con bestie di specie diverse, non seminerete il vostro campo con semi di specie diverse, e non indosserete vesti intessute con fili shaatnez diversi.

Nei nostri tempi facciamo esattamente l’opposto creando dei cibi geneticamente modificati. Questo fenomeno ha preso piede nel processo generale di distruzione dell’umanità. Siamo cambiati enormemente e non immaginiamo nemmeno come il consumo di questi cibi ci stia influenzando.

Se compro un chilogrammo di pomodori e li tengo in cucina a temperatura ambientale e rimangono come li avevo comprati un mese fa, questo è un segno che non sono vivi. Si tratta di qualcosa che non ha in sé della vitalità!

Pomodori come questi, che non maturano e che non hanno vita, sono del cibo di cui il corpo, in linea di principio, non ha bisogno poiché, effettivamente, si tratta di un insieme di ogni genere di componente chimico. E anche se dà nutrimento al mio corpo, non è assolutamente ciò che si dovrebbe fare della natura. Finalmente, solamente adesso stiamo iniziando a scoprire in quale maniera queste azioni ci influenzano, se c’è una connessione tra loro, e come influenzano la moralità sociale ed il nostro modo di vedere il mondo.

Insieme a questo, dentro di me ci potrebbe essere una sostituzione non solo dei programmi interni ma anche degli elementi stessi del mio corpo. C’è stato un periodo, 10-15 anni fa, in cui pensavamo che i virus immessi nei computer dagli hacker potessero danneggiare solamente i programmi dei computer, ma non il sistema in se stesso. Alla fine, ci siamo resi conto che possono danneggiare anche i computer stessi.

Non immaginiamo le conseguenze del consumo di cibo geneticamente modificato. Niente nel mondo dovrebbe essere cambiato in questa maniera. Ma, invece, allontanandoci dalla natura, stiamo incominciando a capire in quale vicolo cieco siamo entrati. In altre parole, questa è la legge della negazione. E anche se la nostra “bestia” non sta soffrendo in modo particolare, l'”umano” che c’è in noi peggiorerà ancora e ancora. Ed è che così che sarà con tutto! In caso contrario, non ci potrà essere alcun riconoscimento del male.
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Da Kab.TV “I Segreti del Libro Eterno” 09.04.2014

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Perchè non dovrei andare dallo psicologo?

Dr. Michael LaitmanDomanda: Si ha la convinzione che le persone depresse siano le più realiste. La psicologia considera gli ottimisti come delle persone che vivono in una certa illusione. Perché ci stiamo prendendo in giro?

Risposta: Succede così perché la nostra essenza è il desiderio di ricevere piacere. Perché vedere la verità e soffrire? Preferisco ingannarmi e godermi la vita.

Domanda: Ci sono delle dimostrazioni che suggeriscono che solamente il 2% della popolazione vede la realtà per quello che è, senza addolcirla. Sono tutti pazienti psichiatrici. Perché la realtà è tale che devo continuamente difendere me stesso, il mio desiderio di godere? Perché avverto sempre qualche genere di minaccia?

Risposta: In sostanza, stai domandando, “Perché non sono un animale? Perché sono un uomo?”. Gli animali non si fanno dei problemi. Hanno bisogno di sapere tutto della loro vita, altrimenti non hanno alcuna possibilità di sopravvivere. Noi avvertiamo una minaccia e abbiamo la capacità di restare a galla solamente con dei rapporti corretti tra di noi.

E, diversamente dagli animali, ci è stata data la possibilità di scegliere. Oggi come oggi abbiamo raggiunto uno sviluppo tale in cui ci viene richiesto di costruire una società che ci colmerà con qualcosa che non ci è stato dato per il semplice fatto di essere al mondo. Allora, saremo in grado di colmare completamente il nostro desiderio con gioia, che è l’essenza della nostra natura perché niente altro ci colmerà.

Domanda: Perché non dovrei andare da uno psicologo?

Risposta: Se il tuo psicologo sa che cos’è l’educazione integrale e può aiutarti a stabilire dei rapporti corretti con la realtà circostante, naturalmente, puoi andarci. Oggi, abbiamo veramente bisogno di creare una professione chiamata lo “psicologo integrale”.

Domanda: Questa persona, seduta davanti a me, mi aiuterà a conoscermi?

Risposta: Lo psicologo non può lavorare con te faccia a faccia. L’educazione integrale richiede un gruppo di lavoro. Il tuo psicologo è obbligato a darti degli esercizi che utilizzerai nel tuo ambiente, sotto la sua influenza affronterai dei cambiamenti e, grazie a lui, imparerai ad interagire in modo corretto con il mondo.
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Da KabTV “Una Nuova Vita” 07.11.2014

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Dr. Michael LaitmanLa sofferenza è dovuta a una mancanza di equilibrio

Domanda: Perché esiste la forza del male? Nella vita sarebbe impossibile fare in modo che andasse tutto bene, senza alcun dolore e tormento?

Risposta: Il dolore e il tormento testimoniano una sorta di mancanza: la mancanza di ossigeno, freddo, calore, o nutrimento. Noi soffriamo di una mancanza di riempimento, di integrità, e di equilibrio. Questa sofferenza ci obbliga a rimuovere lo squilibrio, per ottenere ciò che manca per completare noi stessi.

Noi avvertiamo sempre del dolore; anche la mano che poggia comodamente sul tavolo subisce la pressione del tavolo. Ma se la sofferenza non è grande, ci aiuta a sentire gli oggetti e ad usarli, a reagire cioè al mondo circostante.

Ma esistono delle reazioni che hanno già attraversato la soglia delle sensazioni piacevoli e iniziano a farsi sentire come vera sofferenza e vero dolore. Il dolore è anche un fenomeno utile. Esso ci protegge, ci obbliga a fuggire dal pericolo, e ci costringe a curare le nostre malattie. Nel mondo non esiste solo il male; tutto dipende da come ci rapportiamo ad esso.

Domanda: Vi darò un esempio: ieri mentre ero in giro, hanno rotto il finestrino della mia auto e hanno rubato la borsa con i soldi e i documenti. Come posso rimuovere questa mancanza e questo squilibrio? Cosa posso fare affinché tutto diventi integro ed equilibrato?

Risposta: Questo è un ottimo esempio. State certamente soffrendo, e questo testimonia la vostra malattia. Tutta la nostra società è malata.

Ancora non sapete che in questo modo loro vi stanno dimostrando che siete malati: ogni cittadino di questa nazione e tutti noi insieme siamo malati. E ora voi dovreste cercare di trovare un rimedio.

Non pensate che questo sia accaduto senza alcuna ragione, come un bambino che fa cadere una tazza e sostiene che si sia rotta da sola. Esiste una ragione per ogni fenomeno ed è necessario imparare da esso in modo che non torni di nuovo.

Domanda: Di conseguenza, siamo condannati a soffrire sin dall’inizio anche se il mondo è stato creato con debolezze e dolore?

Risposta: No, noi stessi creiamo le malattie. Il dolore ci è dato solo per mostrarci dove ci è richiesta l’integrità. Se metto la mia mano sul fuoco e non provo dolore, si brucerà. Questo dolore è utile.

La sofferenza diventa male non perché mi fa male, ma perché io non reagisco correttamente al dolore. Questo male si trova solo dentro di me, e non da qualche altra parte.

Se un leone mi vuole divorare, è impossibile dargli torto per essere diventato cattivo. Egli agisce secondo la sua natura, secondo i suoi istinti interiori. Lui è affamato e io gli sembro piuttosto saporito. Non è il leone ad esser cattivo; anzi, sono io, perché mi metto in una situazione nel quale potrebbe attaccarmi.

A me quindi conviene stare lontano da questo male in modo che io non mi metta più in brutte situazioni. Non mi recherò più in una giungla oppure metterò il leone in una gabbia.

Non esiste alcun male! Se faccio un errore una volta, allora questo mi deve servire di lezione. Se ripeto lo stesso errore, questa allora è stupidità.
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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 3.06.2014

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L’origine dei sogni

Dr. Michael LaitmanDomanda: Cosa sono i sogni? Ci sono molti miti e fiabe intorno ai sogni e questo fenomeno ha interessato l’umanità per tutta la sua storia. Gli antichi romani e greci hanno cercato di decifrare i sogni. Ma fino ad ora, questo fenomeno rimane un mistero.

Una persona trascorre un terzo della sua vita dormendo e ha sogni durante tutto questo tempo, ma non si ricorda più di loro. In questo modo, il nostro cervello processa e organizza tutte le informazioni ricevute durante il giorno.

Ma ci sono i sogni che sembrano trasmetterci un messaggio speciale, per rivelare il futuro. Da dove vengono i sogni?

Risposta: Anche la Torà parla dei sogni: il sogno di Giacobbe ed i sogni del faraone e dei suoi ministri. Il sonno è un fenomeno naturale, ma a volte percepiamo i sogni come qualcosa di non serio, come fantasie.

La saggezza della Kabbalah dice che durante il sonno, il cervello riassume tutte le informazioni ricevute durante il giorno e questo è ciò che noi percepiamo come sogni. Questi dati e alcuni fluidi che sorgono nel cervello, senza alcun collegamento con la materia vera, assumono forme particolari, e come risultato, vediamo immagini insolite di persone, animali e strani eventi.

Tutto ciò è dovuto al fatto che il sonno, rispetto alla realtà, non ha alcuna base materiale. Ecco perché tutto sembra come se fosse nell’aria e senza riguardare i nostri desideri specifici. Inoltre, un sogno può rivelare quei desideri che vorremmo realizzare, ma non siamo in grado di farlo, paure che ci tormentano e da cui non si può sfuggire, tutti i tipi di fantasie e di esperienze piacevoli e spiacevoli che abbiamo vissuto.

Tra questi, ci sono quelli che avremmo preferito dimenticare. Forse, nella vita reale siamo riusciti a gestirli, ma vivono ancora in noi inconsciamente. Pertanto, mentre dormiamo e ci distacchiamo dal mondo reale e dall’ambiente che non ci pregiudica, tutte queste paure e sentimenti si risvegliano in noi e prendono vita in un sogno.

I sogni possono dire molto di una persona, come il suo stato interiore, desideri, pensieri, tutti i tipi di progetti, paure e ostacoli. Quando è sotto ipnosi, è possibile studiare e imparare una moltitudine di informazioni. In questo stato, una persona perde il controllo su se stesso e si apre allo studio.
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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 11.01.2015

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Una notte di sonno è la continuità delle attività del giorno

Dr. Michael LaitmanDomanda: Come ci sviluppa la natura con l’aiuto dei sogni?

Risposta: Uno stato vigoroso ed energetico si chiama giorno. Quando siamo addormentati, usciamo del nostro stato precedente e ci connettiamo con il prossimo, lo stato attivo. Un sogno è un piccolo stato. (VaK-Vav Ktzavot), attraverso il quale il nostro stato precedente di risveglio si connette con il prossimo stato attivo.

E’ simile alla marcia “folle” della trasmissione di un’ automobile che viene utilizzata tra gli ingranaggi quando si passa dalla prima marcia alla seconda e poi alla terza marcia. Queste sono separati dalla “folle”, questo è il sogno di notte.

Se non fosse per la “folle”, non saremmo in grado di passare dal primo, secondo e al terzo stato. Noi non possiamo ascendere ad altri stati senza dormire.

Questo spiega perché il sonno è così importante e perché ci si mette molto tempo: 8 ore! Quando ancora siamo nella nostra natura egoistica, per esempio, se le nostre intenzioni sono orientate verso il nostro bene, non ci resta che seguire le richieste delle nostre necessità fisiche. RAMBAM scrive che una persona comune deve avere abbastanza sonno.

Mentre viviamo in questo mondo materiale, dobbiamo comportarci normalmente, e una notte di riposo è un processo semplice, un processo fisiologico che aiuta a rendere questo possibile. Se una persona ha già raggiunto un livello spirituale e agisce per il bene della dazione, allora perché ha bisogno di una notte di riposo? Che cosa significa per noi?

I sogni possono essere le conseguenze degli eventi che sperimentiamo durante la giornata. La nostra aspirazione di acquisire stati spirituali elevati durante la giornata ci permette di fare una salita spirituale mentre dormiamo, o almeno effettuare chiarimenti rilevanti.

La saggezza della Kabbalah si riferisce al sonno della notte come una continuazione del giorno, un continuo stato vigoroso. Il sonno è fisiologicamente essenziale, sia per coloro che vivono solo entro i confini di questo mondo che per quelli che abitano nel mondo superiore, in un livello spirituale.
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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 11.01.2015

Il sogno non è la mistica, ma la realtà
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Una vittoria per la marijuana è una perdita per tutti

Dr. Michael LaitmanNelle notizie (MercatorNet): “Il trattamento della marijuana nei media popolari, in contrasto, è spesso caratterizzato da relazioni sciatte, e sempre più sembra avere una corsia di favore per la canonizzazione come panacea di tutti i mali medici, economici e sociali. Ventitre stati e il Distretto di Columbia hanno ora leggi che legalizzano la marijuana in qualche forma.

“Anche solo marijuana medica, la quale rimane problematica, come spiegato in un articolo precedente da MercatorNet, aumenta la disponibilità dell’erba tra gli adolescenti. Un’indagine in 2014 di adolescenti nel Colorado nei centri di trattamento per l’abuso di sostanze, ha trovato che 74 percento hanno ottenuto la loro erba da un paziente usando marijuana medica.

“L’idea che la marijuana è meno nociva del tabacco è un mito. Inoltre la legalizzazione sarà accompagnata da un maggiore uso di marijuana essendoci più individui a soffrire i suoi effetti sconvenienti, colpendo i bambini in modo sproporzionato. Questa si occuperà di un colpo devastante per la salute nazionale a lungo termine degli Stati Uniti – sia medica che economica – influenzando negativamente la produttività sul posto di lavoro, il rendimento scolastico, la salute comportamentale e somatica, la sicurezza automobilistica, la genitorialità e il funzionamento della famiglia.

Il mio commento: Non ci sono altri metodi per calmare le masse di disoccupati, scontenti, arrabbiati! È al di là dal potere degli Stati Uniti per aumentare il loro livello di formazione generale. La cosa principale è quella di placare gli animi. Questo è ciò che fa questo farmaco “innocuo”.

Tutto questo sta accadendo sotto la bandiera della lotta per la salute delle persone, per smettere di fumare sigarette! Quindi, è impossibile incolpare lo Stato per le azioni dannose!

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Una questione scottante e la soluzione

Dr. Michael LaitmanCommento: Il metodo di correggere i rapporti fra le persone, che è il rimedio per ogni malattia, annulla tutta la medicina moderna.

Il mio commento: Però non ne abbiamo neanche bisogno. L’attuale sistema sanitario non si preoccupa di una persona, ma solo di se stesso. I media trasmettono informazioni che suscitano paura, e nessuno si preoccupa della gente.

Qual è il vero problema? L’umanità ha raggiunto un tale livello tempo fa nel suo sviluppo che può fornirci completamente tutta la sua necessità. Era vero negli anni 70’ dell’ultimo secolo, ma tutto è arrivato a una battuta d’arresto giacché le domande di “Che cosa viene dopo?” e “Perché dobbiamo continuare a vivere?” sono arrivate.

Tuttavia l’uomo non ha pensato a quello e nuovi problemi si sono creati allo scopo di rendere più chiaro che viviamo per risolverli. Altrimenti tali domande vengono fuori e causano sia alle élite che ai nostri leader di sentirsi male.

Così tutto ha cominciato a ruotare intorno, creando diverse esigenze immaginarie e le questioni di salute non sono affatto immaginarie. Di conseguenza, la medicina si è gradualmente ristabilita con la creazione di nuovi sintomi, in modo che usando le medicine che aiutano i sintomi, la gente rimane occupata a spendere soldi per i farmaci e a viaggiare da un luogo all’altro per farsi curare, ecc.

Domanda: Era questo lo scenario previsto in anticipo? Forse la gente consapevolmente esamina questa possibilità in anticipo?

Risposta: Certo. Possiamo vedere la pubblicità in TV per i prodotti che sono al 99% inutili. Non abbiamo bisogno neanche di una percentuale che rimane, ma solamente pensiamo di averne bisogno. Dopo tutto, ci siamo abituati alla pubblicita, ci nutriamo di essa, e l’idea che ci vende è già diventata un bisogno intrinseco. Tuttavia, cerchiamo altre cose da comprare. Non possiamo più esistere senza queste cose, come un tossicodipendente che non può andare avanti senza le droghe. Siamo abituati ad essere obbligati a guardare gli annunci e mettere in atto quello che pubblicizzano.

Un po’ di anni fa ero in ospedale dopo un incidente con la macchina e ho visto come i pazienti si comportano. Uno di loro ha parlato costantemente ai medici come se fossero vecchi amici. Quando gli ho chiesto perché lui avesse parlato con loro in quel modo, mi ha risposto fieramente che lui aveva avuto 12 interventi. Come se volesse dire, “Guardami sono il tuo paziente leale, Sono vostro!” e loro inconsciamente, lo trattavano come se fosse uno di loro – “Lui è uno dei nostri!”

Ciò significa che hanno raggiunto lo stato in cui si stavano guadagnando da vivere l’uno dall’altro. Come gli sbirri e i ladri che non possono andare avanti senza l’altro. I poliziotti devono risolvere i reati o le cospirazioni e quindi collaborare con la mafia in modo che essa darà loro qualche indizio o sacrificherà uno dei suoi complici. La polizia arresta le vittime e le presenta come un proprio conseguimento, ma abitualmente è la mafia che dà loro il vantaggio.

È la stessa cosa qua. È diventata una consuetudine, ed è molto interessante osservare il bellissimo lavoro dell’ego dall’esterno.

La società impone i suoi valori su di noi e ci nutre di questi valori come se fossero una cena di lavoro. Ci insegnano ad amare, ad avere figli, a farli crescere, costruire, giocare a giochi sociali, consumare alcuni farmaci e tutto deve essere collegato in un certo modo. È tutto basato sulla nozione di come riempire la nostra giornata con le preoccupazioni, il lavoro, i compiti, e non darci il tempo di pensare al senso della vita.

Tuttavia l’umanità si è già sviluppata nel punto cruciale, dove questo problema diventa vitale. In modo da essere sicuri che noi non ci impegniamo in essa, le autorità ci hanno negato tutto il nostro tempo libero, fino all’ultimo istante.

Il punto è che la domanda sul senso della vita è molto più grande. Se una persona non trova questa risposta, lui diventa così depresso che non può superalo. Non sente il piacere di qualsiasi cosa: né di cibo, sesso, famiglia, dei suoi figli, di nulla. Pertanto l’élite sopprime questa domanda.

Però è arrivato il tempo di rivelare il significato alle masse. Da un lato, è come se stessimo giocando ai margini. Però dall’altro, diciamo belle cose come, “Viviamo in unità, cominciamo ad amarci l’un l’altro così tutto va bene.”

La saggezza della Kabbalah non è destinata a suscitare passioni rivoluzionarie in uno qualsiasi né nel popolo comune. La gente non chiama a lottare ma si offre di fare una rivoluzione dolce in modo pacifico. Questa è la vera primavera, quando dopo un lungo gelo, dopo il vuoto interiore, comincia il graduale ritorno alla vita.

Domanda: L’élite sarà d’accordo su quello?

Risposta: I responsabili cambieranno insieme con le masse, poiché cambiamo insieme. Inizieranno a comprendere che, prima di tutto, la situazione ambientale non ci permette di rimanere sullo stesso livello. Possiamo vedere ciò che sta succedendo a noi.

Lo squilibrio del bilancio ecologico comporta un maggiore squilibrio di tutta la terra. Nessuno sa quanti miliardi di dollari sono stati investiti quest’anno e ancora si dovranno investire per superare i disastri ambientali in tutto il mondo.

Con i problemi ecologici e climatici, incontriamo anche problemi di nutrizione poiché abbiamo inquinato il suolo anche a livello di pensieri e sentimenti. Però quando le autorità cominciano a cambiare, vedono che tutto ha un limite e che è la natura che ci limita.

Si renderanno conto che dobbiamo acquisire una percezione totalmente nuova, e invece del denaro che ha perso il suo valore, appare una nuova moneta che è legata alla comunicazione tra le persone.

Il denaro è un modo di connetterci che sottolinea come tu sei molto di più e quanto piccolo sono io in confronto a te, e come possiamo soddisfare i bisogni l’un l’altro. In ebreo la parola “denaro” (Kesef) deriva dalla parola “copertina” (Masach), ;la quale significa che copro le differenze fra noi.

Nuovi metodi di comunicazioni fra le persone emergeranno invece di rapporti basati sul denaro. Diventeranno più richiesti, perché la società comincerà a cambiare. Se fosse solo l’ambiente a cambiare, ci sarebbero ancora le stesse marionette e le autorità avrebbero continuato a giocare all’infinito con noi. Tuttavia quando tutti cambieranno, la percezione anche cambierà, e l’ autorità opererà in una maniera totalmente diversa.

Credo che questo succederà nel prossimo futuro e spero di vedere almeno l’inizino di questo cambiamento. Sto vivendo per questo.

Assistiamo all’accelerazione del tempo. Le nostre idee fluiscono automaticamente nella società giacché siamo una parte integrante. Di conseguenza affrettiamo pure lo sviluppo delle élite.
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Da Kab.TV “I Segreti del Libro Eterno” 18.02.2014

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Anticipare il rimedio per una malattia

Dr. Michael LaitmanDomanda: E’ vero che una persona è aperta a un influsso negativo di più che ad un effetto positivo? Quanto più facile è andare nel panico e nella preoccupazione che essere rilassato?

Risposta: Semplicemente non ci hanno mai insegnato ad opporci al panico perché l’inclinazione al male, l’ego, è ciò che ci motiva sempre: la sete per il controllo, il rispetto e la fama, l’invidia, e così via.

Ma se trasformassimo queste caratteristiche in una direzione positiva, esse ci influenzano allo stesso livello come il negativo, e anche di più.

In ogni situazione noi facciamo qualche tipo di calcolo. Mi ricordo che quando mio figlio era uno studente, gli è stata data l’opportunità di viaggiare in Europa. E io lo lasciato. Lui non è stato a casa per due mesi. Certo ero preoccupato. Molto più di quanto sarei stato vent’anni fa; non c’erano i cellulari allora.

Più tardi ha viaggiato nell’Estremo Oriente, anche in luoghi più pericolosi, in Sud America. Come potevo non lasciarlo? Mi sono messo al suo posto. Come avrebbe potuto altrimenti scoprire la vita in giovane età? Dovevo lasciarlo, anche se mi preoccupavo.

Domanda: Ma io sono sicuro che ci sono altre persone che permettono la stessa cosa ai loro figli e non possono dormire dalle preoccupazioni.

Risposta: Questa si chiama sensibilità dolorosa. È molto difficile superarla da solo. E’ assolutamente possibile programmare se stessi per altri comportamenti. Ad esempio, mettetevi sotto l’influenza dell’ambiente.

Domanda: Proviamo, immaginiamo una sorta di stato di panico. Ieri sera mia figlia è stata ostacolata da qualche parte. Ho chiamato un amico di lei, dopo di che ho chiamato la polizia, ospedali, e non ho avuto alcuna risposta. Non sapevo dove correre. Ho chiamato mia moglie e l’ho solo infastidita perché ha ricevuto questa informazione in modo assolutamente rilassato. Sono in preda al panico. Quindi influenzami in qualche modo così da smettere di essere in preda al panico.

Risposta: È necessario lasciare questo stato completamente e considerarlo in modo completamente neutrale, senza toccare il punto del problema. Metti un po’ di musica, metti un po’ di torta e caffè sul tavolo. Da questo momento in poi ci comportiamo come se niente fosse successo, come se stessimo semplicemente seduti ad un caffè parlando della vita quotidiana.

E così gradualmente passiamo al tema delle paure e preoccupazioni, a condizione che all’inizio parliamo del nostro atteggiamento positivo in situazioni simili. In altre parole, il rimedio deve anticipare la malattia. Dopo questo è necessario parlare di come è bello essere fiduciosi e tranquilli. Cerchiamo di rilassare noi stessi, ad esempio, immaginiamo noi stessi sulla spiaggia.

E dopo questo cominciamo a pensare a come rimanere in questo stato di calma nella nostra vita ordinaria. Dopo tutto, i bambini hanno le proprie vite. E cosa sarà quando fra altri cinque o sei anni tua figlia andrà nell’esercito? Riuscirà a diventare più matura e più intelligente oppure io smetterò di essere preoccupato per lei? Devo capire che tutte le mie preoccupazioni non portano alcun beneficio.

Domanda: E se vedo che qualcuno si riferisce alla situazione in modo dispregiativo?

Risposta: Questo non è importante perché “Chi condanna lo fa attraverso i suoi difetti” (Kiddushin 70a). Se io comincerò a confrontare la sua irresponsabilità con la mia inclinazione verso l’esagerata preoccupazione, rimarrò senza niente. E anche se qualcuno non sa come comportarsi bene, in ogni caso, io sono incluso nel suo stato.

Domanda: Ma io non voglio precipitare all’opposto ….

Risposta: Non preoccuparti. Prima di raggiungere l’equilibrio in questo, sarà necessario “buttarti” nella direzione opposta. Alla fine tutto tornerà alla normalità.

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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 21.10.2012

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Non rivolgervi agli stregoni

Dr. Michael LaitmanDomanda: La Torà dice, “Non rivolgervi agli stregoni. “Perché questo è vietato?

Risposta: In principio, una persona deve rivolgersi solo alla Luce Superiore per l’aiuto; non aspettare aiuto da sotto, ma cercare sopra. Questo è il problema. Abitualmente corriamo dai medici e cerchiamo qualcosa al fine di rendere la nostra situazione più facile.

Certo, questo non è escluso. La Torà dice che è impossibile gestire senza di essa, ma solo nella misura in cui è necessaria, nell’ambito della direzione accettata dalla società. Tutti gli altri sforzi hanno bisogno di essere diretti verso il Creatore, la fonte dei problemi.

Domanda: Nella Torà si dice che se ti ammali, poi vai dal medico. Lei ha detto che il suo insegnante sarebbe prima andato da un medico, poi da un altro medico, e solo in seguito avrebbe cominciato il trattamento. Perché?

Risposta: Si deve sentire l’opinione di entrambi i medici e quindi scegliere uno di loro. Certo, devono essere rispettati e seri. E se entrambi non sono d’accordo, poi si va dal terzo, poiché dai primi due si impara quale deve essere il terzo. La scelta è nelle tue mani. Non fidatevi ciecamente!

In questo modo, è vietato fidarsi degli stregoni. Gli stregoni sono quelli che non si rivolgono al Creatore ma a tutti i tipi di metodi di guarigione con l’aiuto di tutti i tipi d’incantesimi e altre simili tecnologie, che non sono in grado di correggere la persona stessa.

Tuttavia, è possibile ottenere la pace, la tranquillità, e la buona salute senza correggere se stessi, ma invece attraverso qualche tipo di mezzo alternativo. Così, con le persone operatori sanitari alternativi, bisogna essere molto attenti. Senza saperlo, rendono più lungo il nostro percorso e aumentano le sofferenze. Dobbiamo cercare di evitare esperienze con loro.

Purtroppo, una persona si abitua ad agire come agiscono gli altri nel suo ambiente e non c’è niente da fare perché una persona deve vivere dentro la società. Come detto “Mi sono trovato all’interno del mio popolo.”
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Da Kab.TV “I Segreti del Libro Eterno” 16.04.2014

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