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Come sbarazzarsi di tutte le paure

Domanda: Come ben sappiamo, oggi siamo pieni di paure: paure per il futuro, il presente, i nostri cari, i lontani, in generale per il mondo, per noi stessi, per tutto. Ci sono un milione di suggerimenti su Internet per sbarazzarsi delle paure. Tutto è logico e allo stesso tempo non mi convince personalmente.

Voglio sentire il suo consiglio: come possono sparire le paure? È possibile?

Risposta: Penso che le paure possano davvero scomparire se mi aggrappo alla forza di governo superiore. Allora non ho paura, sono come un bambino tra le braccia di mia madre. Non mi può succedere niente. Qualunque cosa sia accaduta, è accaduta perché la forza superiore agisce costantemente su di me, insegnandomi, guidandomi, e io ci sono dentro.

Nota: Lo dice in modo tale che io voglia andare dritto nelle mani di questa forza superiore…

Il mio commento: E questo avviene precisamente a causa della paura più grande, a causa della quale sentiamo che non c’è modo di sbarazzarci di tutti i nostri problemi: mentali, nervosi, psicologici – questa è l’unica via d’uscita. E da questa paura, inizieremo a sentire il Creatore. Inizierai persino a sentire il profumo di tua madre.

Domanda: Questa è auto-persuasione?

Risposta: No. Questo è un bisogno animalesco necessario! Proprio come un animale vuole sentire così sua madre perché dentro di lei si sentiva nella massima sicurezza e accanto a lei in relativa sicurezza, dovremmo sentire tutta la natura e il Creatore allo stesso modo: che siamo dentro di Lui.

Se desideriamo sentirLo, inizieremo a capire che tutti i sentimenti e le paure negative ci hanno solo spinti verso di Lui. Cioè, sono stati i nostri aiutanti, ci hanno indirizzati a Lui e niente di più.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “News with Dr. Michael Laitman”, 15/10/2020

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Paura del Covid: un nuovo tipo di paura

Domanda: Gli psicologi discutono sull’emergere di un nuovo tipo di paura: la “paura del Covid”. Alcuni dicono che si tratta semplicemente di un’esacerbazione delle paure passate di una persona sulla propria salute. Altri dicono che questo è un tipo speciale di paura che sta nascendo ora. Ma sono d’accordo su una cosa: più a lungo continuano la pandemia e la quarantena, più casi simili appariranno.

Come può una persona smettere di avere paura in questa era del Coronavirus?

Risposta: Credo che questo virus continuerà a diffondersi e alla fine ci condurrà a uno stato in cui da un lato ne avremo tutti paura e, dall’altro, ci abitueremo in qualche modo al fatto che questo è un dato di fatto e dobbiamo conviverci. Ma uno non interferisce con l’altro.

Nonostante il fatto che siamo circondati da ogni sorta di minacce alla nostra vita, esistiamo ancora. Vivremo anche con questo virus. Diventiamo un po’ più intelligenti, impariamo a seguire alcune regole e continuiamo tranquillamente a conviverci. Dopotutto, arriveranno altri virus e ci saranno più problemi. Quindi gradualmente ci abitueremo a un modo di vivere diverso.

Vedremo che questo virus è effettivamente anche positivo. Ci educa, ci avvicina e ci posiziona correttamente l’uno rispetto all’altro. In generale, rimuove elementi di comunicazione completamente inutili o addirittura elementi di cultura dalla nostra vita. Ovviamente questo è necessario e possiamo farne a meno.
Dicono che qualunque cosa accada è per il meglio. Da un lato, questo è vero. D’altra parte, ogni problema ci spinge continuamente in avanti. E quindi, bisogna essere in grado di conviverci.
E combattere contro i virus non ci aiuterà. Lo vediamo già. Non è mai stata una vera lotta. I virus sono impossibili da combattere. Sono dentro di noi. Siamo tutti costituiti da miliardi di virus, il nostro intero corpo lo è. Pertanto, il punto non è nella lotta, come se stessi combattendo con il tuo corpo, ma in come adattarsi per convivere assieme ad esso. E poi la vita ci sembrerà un po’ più gioiosa e benevola.
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Dalla trasmissione di KabTV “Kabbalah Express”, 6/11/2020

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Come vincere la paura?

Commento: Gli scienziati hanno identificato almeno cinque delle paure più comuni: paura delle epidemie, paura dell’isolamento sociale, paura della completa virtualizzazione della vita, paura di avere figli e paura dell’interferenza con il genoma umano.

La mia risposta: Tutti questi tipi di paure si verificano oggi. Inoltre, grazie alla pandemia, si sono enfatizzati ancora di più. Penso che questo ci farà avanzare.

Domanda: Come posso superare la paura o facilitare questa transizione?

Risposta: Solo dalla nostra connessione al di sopra di tutti i problemi – non connessione fisica, ma nell’assistenza reciproca, nella benevolenza e nella comprensione reciproca. Allora saremo in grado di creare tali canali di equilibrio, connessione e comunicazione tra di noi, che renderanno la nostra vita buona.
E il fatto che dobbiamo ancora prendere le distanze l’uno dall’altro va anche a nostro vantaggio perché con le nostre relazioni attuali possiamo solo farci del male a vicenda.
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Dalla trasmissione di KabTV “Kabbalah Express”, 6/11/2020

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La generazione della correzione

Esiste una cura più che attendibile per il virus: la connessione. E’ un salvavita per tutti i problemi perché noi diventiamo simili alla natura che è assolutamente globale e integrale. Se ci connettiamo in questo modo diventiamo più connessi alla sua forza comune che riordinerà correttamente tutti i sistemi della nostra vita.

C’è una legge generale nella natura che controlla tutto di noi. Allo scopo di avvicinarci e di farci entrare nella corretta interazione con essa, noi dobbiamo connetterci. Proprio come la materia inanimata, le piante e gli animali sono connessi in una simbiosi, allo stesso modo devono connettersi anche le persone.

Perché noi vediamo che in natura il più grande divora il più piccolo? Questo accade perché noi esseri umani ci trattiamo l’un l’altro in maniera egoistica e il nostro egoismo infetta tutti gli altri livelli della natura: l’inanimato, il vegetale e l’animale. Se noi correggiamo il nostro desiderio egoistico, il lupo vorrà vivere pacificamente vicino all’agnello e nessuno in natura vorrà attaccare l’altro. E’ ovvio per ognuno che tutti trarremo beneficio dall’essere in armonia con la natura. Nella nostra generazione, questa armonia dovrà essere acquisita da tutta l’umanità ed è questa la ragione per la quale la nostra è definita la generazione della correzione.
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Dalla terza parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 15/11/2020 “L’ultima generazione”

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Conflitti interiori

Domanda: C’è differenza nel modo di redimere conflitti con persone esterne a se stessi e conflitti interiori? Oppure il procedimento è lo stesso?

Risposta: In linea di principio, sì. Ma dentro ad una persona, i conflitti si risolvono in modo leggermente differente perché serve vedere entrambi i lati dell’argomento.

Commento: Diciamo che io voglio uscire e devo decidere se indossare una mascherina o no. C’è un conflitto interno. Da un lato ho una certa cautela perché non voglio infettare gli altri. Dall’altro, è scomodo respirare e sembra non esserci nessuno in giro. Quindi, una persona fa regolarmente dei calcoli, i conflitti sorgono ogni secondo.

Risposta: Con una mascherina, è molto semplice. Di fatto ci sono specialisti che capiscono come il virus si diffonde. E se dicono che dovresti indossare una protezione, lo accetti e te ne metti una anche se non c’è nessuno in giro.
Questo mi dà la possibilità di essere onesto con me stesso e con la natura.

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Dalla trasmissione di KabTV “Management Skills”, 16/07/2020

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Un sistema inflessibile ma pieno di bontà

Domanda: La natura è qualcosa di vivente, razionale, con emozioni, pensieri, piani e la possibilità di una reazione significativa al nostro impatto?

Risposta: La Natura è un sistema rigido che consiste di parti inanimate, vegetali, animate e umane. Tutte loro sono in un certo equilibrio dinamico. Se noi sconvolgiamo questo equilibrio con la nostra influenza egoista, la natura reagisce a questo nella direzione opposta, deviando come un pendolo nell’altro lato. Questo è ciò che sperimentiamo oggi con l’esempio del Coronavirus.

Ora saremo colpiti da tali colpi che ci forzeranno a diventare connessi integralmente perché esistiamo nello stato dell’“ultima generazione.” L’”ultima generazione” significa l’ultima generazione egoista in cui l’ego è corretto. Dobbiamo risolverlo.

Domanda: Quindi tutta la nostra sofferenza viene dalla natura?

Risposta: Certo. Tutta la sofferenza viene dal fatto che voi violate l’integrità della natura, il suo equilibrio. Solo dalla perdita di equilibrio nella natura, che si manifesta attraverso i vostri sbagli, ricevete una reazione che sentite come dolore, difficoltà, problemi.

L’uomo stesso è molto debole. Metti una piccola pressione su di lui ed egli già si lamenta, piange ed è pronto a fare tutto come dovrebbe essere fatto. Così, la natura ci forzerà a diventare buoni, maturi e, più importante, parti della natura gentili l’uno verso l’altro.
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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 10/05/2020

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Se cambiamo, la natura cambierà

Domanda: La necessità di connessioni sociali ci viene data dalla nascita. Il cervello di chiunque reagirà all’isolamento sociale come al dolore fisico. Le persone che sono isolate hanno maggiori probabilità di morire per varie malattie.

Buone connessioni sociali portano più soddisfazione del denaro. Gli esperimenti hanno dimostrato che la fiducia sul lavoro tra i dipendenti è uguale al percepire un aumento di stipendio del 30%. In altre parole, la cooperazione produce più risultati della concorrenza.

C’è un paradosso: comprendiamo l’importanza delle connessioni sociali, ma non ci interessa il loro sviluppo al livello dell’individuo o di una nazione. In nessun paese esiste un programma nazionale sul riavvicinamento tra le persone, sulla creazione di connessioni sociali sensoriali, non c’è spiegazione di quanto influiscano sulla nostra fisiologia. Cosa significa?

Risposta: E’ lo stesso l’egoismo. Forse ci piacerebbe, ma allo stesso tempo in noi c’è una cosiddetta “natura malvagia”, che significa egoismo, che non ci permette di trattarci positivamente. Al contrario, ci mette in opposizione gli uni con gli altri e ci costringe a essere in una lotta costante.

Nella nostra natura, ci sono dati iniziali che non possiamo semplicemente aggirare nonostante il fatto che buone relazioni nella società potrebbero portare enormi profitti e fornire un livello di sviluppo e sicurezza incomparabilmente maggiore. Immagina se ci trattassimo come una sola famiglia e liberassimo le nostre risorse e forze dalla corsa agli armamenti, vivremmo in un paradiso!

Domanda: E forse niente di tutto questo è necessario perché è contro natura? Dovremmo vivere secondo le leggi egoistiche, le leggi della giungla?

Risposta: Ora stiamo vivendo secondo leggi egoistiche. Ma non possiamo vivere secondo le leggi della giungla, o ci uccideremmo a vicenda. Pertanto, ci sono alcune normative su dove e come possiamo consentire l’uso della forza. Questi sono codici criminali e ogni sorta di altri quadri in cui cerchiamo di coesistere.

Ma in generale, l’umanità è infelice. Oggi stiamo arrivando alla conclusione che non possiamo sfuggire alla nostra connessione. È necessario, importante e sempre più richiesto dalla natura per essere globale, integrale e reciproco. D’altra parte, l’egoismo non ce lo permette.

Domanda: Ma lei dice sempre che dobbiamo vivere secondo le leggi della natura. E in natura tutto si basa sull’egoismo naturale e ognuno divora l’altro. È così che dovremmo essere? Siamo un’estensione della natura.

Risposta: No. Ciò che accade in natura è un riflesso della società umana in cui tutti si divorano a vicenda.

Il fatto è che il livello più alto della natura influenza i suoi livelli inferiori. Pertanto, una società umana costruita sull’egoismo ha lo stesso effetto ai livelli inferiori. Per questo motivo, il lupo non può vivere accanto alle pecore e il bambino non può camminare con loro.

Tutto dipende solo dal rapporto nella società umana. Se cambiamo, tutta la natura cambierà.
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Dalla trasmissione di KabTV “L’era del post Coronavirus”, 30/04/2020

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Verso un’esistenza ottimale

Domanda: Diciamo spesso che la sovrapproduzione esaurisce le risorse naturali e distrugge il mondo. Il mondo si è un po’ ripulito durante la pandemia. Abbiamo sentito che l’acqua nei canali veneziani non è mai stata così pulita. C’erano di nuovo i delfini che non si vedevano da molti anni.

La questione della sovrapproduzione dovrebbe essere risolta praticamente. Certo, la rieducazione delle persone e l’apprendimento delle basi del mondo integrale sono importanti, ma dobbiamo mangiare; qualcuno deve produrre cibo. Cosa dovremmo fare?

Risposta: Non mi interessa in alcun modo la produzione dei beni necessari alla sopravvivenza: cibo, vestiti, macchine che producono questi prodotti, se non nella misura in cui sono necessari.

La natura globale in cui esistiamo non ci permetterà ancora di produrre più di quanto sia necessario per la nostra normale esistenza. Andremo avanti e indietro, proveremo a spingerci oltre i limiti e questo ci riporterà alla nostra esistenza ottimale.

Non abbiamo bisogno di gioiellerie, borse di diamanti e boutique di lusso. Niente di tutto questo esisterà. Vedremo come tutto sparirà senza far rumore. Le persone non avranno soldi, né avranno bisogno di niente di tutto questo. Invece, tutti penseranno a come vivere il domani e come arrivare a un futuro ottimale e normale.

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Dalla trasmissione di KabTV “L’odierna situazione internazionale”, 18/06/2020

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La natura vuole diminuire la popolazione della Terra?

Domanda: Qual è l’importanza del salvare la vita di ogni persona? Forse il virus ci è stato mandato dalla natura appositamente per ridurre la popolazione della Terra a un miliardo?

Allora il pianeta verrebbe ripulito e ci sarebbero sufficienti risorse per tutti. Il fatto che stiamo salvando le persone non è forse un’azione contro natura? Forse dobbiamo ascoltarla e seguire il flusso?

Risposta: No. La realtà è che il nostro pianeta può nutrire due o tre volte la popolazione attuale. Questo non è un problema.
Il problema è l’organizzazione dell’umanità. Al momento non interagisce correttamente ed è per questo che la maggior parte delle persone soffrono.

Tutto dipende solo dall’organizzazione, non dal numero di persone, ma dal loro accordo reciproco.
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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 30/04/2020

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Come dovremmo vivere dopo la quarantena?

Domanda: Come si vive dopo la quarantena? I primi giorni ho avuto paura di uscire e guardare le persone. E anche loro mi hanno guardano un po’ con sospetto.

Risposta: Non vedo il problema. Almeno intorno a me, qui. Al contrario, le auto sono tornate a circolare e la gente a correre di nuovo per le strade. Tuttavia, puoi vedere che le persone sono cambiate. In qualche modo sono un po’ distanti l’una dall’altra, non ti saltano addosso come prima.

Forse in questo modo le persone capiranno gradualmente come relazionarsi con gli altri in modo attento. Anche se ora ci comportiamo in questo modo a causa del virus, temendo di essere infettati da qualcuno, gradualmente da questo stato possiamo arrivare a un altro: rispetto reciproco, simpatia, sostegno e attenzione.
Mi piacciono questi cambiamenti nel mondo. E non abbiamo pagato molto per averli. Quando torneremo alla vita normale, vedremo che ci siamo sbarazzati di molte attività e convenzioni completamente inutili.
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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 17/05/2020

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