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Che cosa ci porta al Creatore?

Dr. Michael LaitmanDomanda: Perché l’umanità moderna sta bramando per nuove religioni?

Risposta: C’è una crisi nel mondo. Dopo l’ultima guerra mondiale, che fu meno di tre generazioni fa, la popolazione dei paesi sviluppati con la prevedibilità, la stabilità e la fiducia nel futuro. Mentre ora, con la comparsa di una crisi globale, si sente l’ incertezza, l’ instabilità, una mancanza di ricerca, di certo una mancanza di un futuro, e la mancanza di speranza per il successo.

Inoltre, questo sentimento abbraccia l’intero pianeta. Tutto il tempo questo sentimento convoca ondate di preoccupazione. Niente è stabile, né il futuro, né eventuali piani. Dopo aver perso tutta la speranza, solo una speranza rimane, quella nel Creatore, un’immagine pronta a prendere la prima posizione nel mondo e stabilirlo. Allora una persona crea il Creatore per se stesso.

La saggezza della Kabbalah ci dice che non c’è null’altro nel mondo che la natura, la forza di dazione e l’amore che crea tutto, ci dirige e ci sviluppa in uno stato dove possiamo capire le nostre differenze e opposizioni a questa forza e vogliamo assomigliare ad essa; vale a dire, acquisire la caratteristica di dazione e amore. Pertanto l’obiettivo “E amerai il tuo amico come te stesso” (Vayikra 19:18) deve diventare il principio per tutte le nostre attività.

Le religioni hanno sentito questo comandamento e l’hanno dimenticato, perché allo scopo di realizzarlo, hanno dovuto cambiare la natura egoistica della persona in una altruistica (a dazione e amore per tutti). Non c’è profitto nell’altruismo; quindi tutte le religioni parlano di “E amerete ” ma nessuno di loro implementa o capisce il suo intento, perché senza le caratteristiche egoistiche non è possibile capire le caratteristiche di dazione.

Se avessero capito che cosa significa “E amerete”, poi tutte le religioni sarebbero scomparse. La brama moderna di religione porterà ad una rivalutazione dell’umanità e alla sostituzione con una religione chiamata, “amore”.
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Vedere anche l’articolo, “L’essenza della religione ed il suo scopo

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Il ruolo delle religioni nel processo di correzione

Domanda: Il Corano dice: “L’Onnipotente non ha bisogno di aiutanti”. Perché invece la Kabbalah insegna che dobbiamo diventare i soci e assistenti del Creatore?

Risposta: Le religioni si originano dalla linea destra, sinistra e mediana. L’islam deriva dalla linea destra relativa al Creatore; il cristianesimo viene dalla linea sinistra; invece il giudaismo ha origine dalla linea mediana. E’ per questo che il calendario musulmano è basato sul movimento della luna, il calendario cristiano è basato sul ciclo solare, e il calendario giudaico è basato su entrambi, è costruito secondo la linea mediana.

E’ vero che il Corano dice: “Il Signore non ha bisogno di aiutanti”. E’ perché la partecipazione umana è impossibile nella linea destra e sinistra contemporaneamente. La gente inizia a prendere parte solo quando la linea centrale è costruita fuori dalla destra e dalle linnee di sinistra. Così, saliamo per diventare soci con il Creatore, diventando simili a Lui.

E’ per questo che la Kabbalah parla dell’associazione fra un uomo e il Creatore. Non è pratica usuale in giudaismo, come è emerso dopo la distruzione del Tempio e la gente di Israele cadeva dal proprio livello spirituale. Oggi, dopo duemila anni di esilio, cominciamo la correzione della devastazione che è avvenuta dopo il collasso del Primo e Secondo Tempio. Dobbiamo stabilire una linea mediana dentro di noi, cioè, dobbiamo superare il nostro ego.

Le religioni sono costruite in un modo che non richiedono alle persone di sbarazzarsi del proprio ego. Al contrario, le religioni usano l’ego per attirarci, coinvolgerci, calmaci, e promettono una vita tranquilla, salute, successo, e benessere. Le religioni sono una struttura associata con esilio: sono totalmente adatte per l’esilio. Noi non rifiutiamo questo fenomeno a tutti!

Tuttavia, ora viviamo in un’era in cui la gente di tutte le fedi inizia a passare sopra le proprie religioni e si sforza di raggiungere il Creatore. Da un lato, non hanno altra scelta, perché le loro vite sono proprio imprevedibili! Il nostro desiderio interno avanza e richiede di conoscere e rivelare il Signore. In ognuno di noi c’è una scintilla: nei figli di Israele, la scintilla è una conseguenza del passo spirituale precedente; nelle nazioni del mondo, è il risultato di una penetrazione reciproca con i figli di Israele durante il periodo di esilio.

E’ per questo che molte persone iniziano a risvegliarsi. Quando si è pronti per raggiungere il Creatore, non si ha bisogno di religione, ma si deve studiare la Kabbalah, in quanto la Kabbalah è la saggezza della rivelazione del Creatore alla creazione in questo mondo materiale. Questa è la differenza fra tutte le religioni (la linea destra, sinistra e mediana) e la religione ”autentica” (Kabbalah) come fu definita da Baal HaSulam nei suoi scritti. Nel suo articolo “L’essenza della religione ed il suo Scopo Baal HuSulam scrive che c’è soltanto una religione autentica: la saggezza della Kabbalah che ci porta al raggiungimento del Creatore ottenendo le Sue proprietà.

Tutte le altre religioni erano attive durante l’esilio. Il loro scopo era di portarci al nostro tempo in modo che d’ora in poi cominciassimo il processo di auto-correzione. Durante l’esilio, lo scopo della religione era di educare la gente, supportarla in modo civile, e fornire loro sapienza, moralità, ed etica. La religione ha adempiuto il proprio ruolo. Ha agito all’interno dell’umanità, permettendoci così di avanzare. Le religioni servono gli interessi umani.

Tuttavia, oggi il loro ruolo scade, questo fenomeno è ovvio in tutte le religioni. Presto, saremo testimoni della trasformazione enorme, dell’aumento della resistenza e di grandi lotte. L’epoca della correzione è stata lanciata. Nulla può fermarla. Il mondo sta degradando giorno dopo giorno, come una carretta rotolante in discesa ad una velocità tremenda. E così oggigiorno tutte le religioni si dovranno regolare e adeguarsi alla saggezza della Kabbalah. Speriamo che accadrà in modo civile, mite, e che le religioni finiranno per accettare eventualmente il loro nuovo ruolo e posto.

Le religioni sono importanti per la nostra auto-correzione purché comincino a implementare il principio di “amare il nostro prossimo come noi stessi”. Tutte loro hanno questo principio “su carta”. Loro devono soltanto cominciare ad attuare in pratica questa dottrina funzionale; non c’è nulla di più che possiamo aspettarci da loro. In seguito, esse rivedranno se stesse e verranno a supportare la saggezza della Kabbalah, dando così la possibilità di correggere tutti senza eccezione.
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(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 23.01.2014, Scritti di Baal HaSulam)

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Cristianesimo contro Islam: Quale futuro attende L’Europa?

Notizia (tratta da “La Voce di Russia”): La situazione di stallo tra Cristianesimo ed Islam nei Paesi europei diventa sempre più pericolosa. Secondo alcuni esperti oggi la Comunità Europea deve operare una scelta difficile: se l’islamizzazione dell’Europa continua, potremmo dover dire addio al Cristianesimo nei Paesi del vecchio mondo.

Da alcuni anni, alla vigilia di Natale, diversi Paesi europei sono scossi da scandali. In un numero sempre maggiore di Stati le autorità si rifiutano di esporre quel simbolo tipico della festa, l’albero di Natale, insieme al presepe. I politici giustificano tali azioni col timore di offendere i sentimenti religiosi di quanti non credono nei racconti della Bibbia. La richiesta di eliminare i simboli cristiani arriva principalmente dalle comunità islamiche, che cercano sempre più aggressivamente di imporre all’Occidente i propri valori morali e religiosi e la propria visione del mondo…

Se in passato i musulmani che vivono in Europa non gradivano la presenza di cani nelle strade e nei posti pubblici, chiedevano alle autorità di emettere leggi speciali che limitassero l’allevamento di tali animali “impuri”, ora chiedono che la Sharia venga applicata a livello statale. Alcune leggi di ispirazione islamica sono già adottate in Belgio ed Olanda nella gestione di cause civili…

Una scintilla di malanimo che lentamente ma inesorabilmente si è trasformata in un incendio… In base ad alcune stime entro il 2025 vivranno in Europa circa 40 milioni di musulmani. In alcuni Paesi il numero di moschee ha già superato quello delle chiese cristiane. Il vecchio mondo non ha più la possibilità di scegliere tra una religione e l’altra.

Il mio commento: Non c’è spazio per i commenti, i fatti parlano da soli. Non si possono paragonare la stanchezza della vecchia Europa e la vitalità dell’Islam e non c’è scelta. E’ detto nella Torà, in relazione ad Ismaele, figlio di Abramo ed Agar, dal quale ha origine l’Islam: “La sua mano sarà contro tutti e le mani di tutti saranno contro di lui”, con ciò tutto il mondo dovrà fare i conti.

Per quanto riguarda il rapporto tra Arabi ed Ebrei, è detto nella Torà: “Ed egli dimorerà di fronte ai suoi fratelli”. I discendenti dei due fratelli Ismaele ed Isacco non si mischieranno tra loro ma vivranno separatamente, gli uni contro gli altri, in una scomoda situazione di stretta prossimità.
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Il Dalai Lama

Opinione (Sua Santità il 14° Dalai Lama): “Tutte le principali religioni del mondo, con la loro enfasi sull’amore, compassione, pazienza, tolleranza e il perdono possono fare e promuovere i valori interiori. Ma la realtà del mondo di oggi è che l’etica fondamentale della religione non è più adeguata. Questo è il motivo per cui sono sempre più convinto che sia giunto il momento di trovare un modo di pensare alla spiritualità e all’etica al di là di tutte le religioni.”

Il mio commento: L’occultamento del Creatore, la forza di amore che gestisce il mondo, è dovuta al nostro egoismo, che è opposto alla proprietà del Creatore, e pertanto, non Lo sente. La rivelazione del Creatore può avvenire solo a seguito di un cambiamento nella nostra natura egoistica, da tutto per sé stessi alla natura del tutto altruistica e per il bene degli altri, secondo il principio: “Ama il tuo prossimo come te stesso.”

Il richiamo al cambiamento di una persona si trova in tutte le religioni, ma non possono implementarlo perché la nostra natura può essere modificata solo sotto l’influenza del Creatore, la Luce di Ohr Makif, su di esso. La Kabbalah permette questo (Vedi l’articolo di Baal HaSulam, “L’Essenza della religione ed il suo scopo“). Questo articolo parla anche di etica …
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Viviamo nell’era della Rivelazione dell’occultamento

Tutte le religioni e filosofie sono basate sulla conoscenza trapelata a loro dalla Kabbalah. I divieti e l’occultamento della saggezza della Kabbalah sono stati imposti dai Kabbalisti. Tale occultamento ha permesso ad altri di vendere una conoscenza rubata come se fosse la propria.

D’altra parte, quando la Kabbalah è stata finalmente rivelata, tutti inevitabilmente si sono opposti, perchè è una rivelazione della fonte di tutte gli insegnamenti. Dopo tutto, l’esistenza dipende del fatto che la Kabbalah era stata nascosta.

Tutte le religioni sono basate nell’occultamento. Se il Creatore fosse rivelato, ci sarebbe ancora un posto per le religioni e le fedi? A cosa si può credere, se tutto è chiaro a tutti?

In altre parole, ci sono 3 stati:

  1. Lo stato di rivelazione che esisteva al tempo del Primo e del Secondo Tempio, quando le persone chiaramente avevano percepito il Creatore, e tutti sapevano cosa fare.
  2. Lo stato di occultamento che è diviso in due:

1) un periodo in cui era nascosto anche il metodo della rivelazione del Creatore.

2) Un periodo di rivelazione del metodo della Kabbalah per rivelare il Creatore

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(Dalla Lezione quotidiana di Kabbalah del 16.12.2010, “Una serva che è l’erede della sua Padrona”)

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“Gli scienziati pregano? Einstein risponde alla domanda di una piccola bambina sulla Scienza vs. Religione “

Nelle notizie: (da Brainpickings): “Una piccola bambina di New York di nome Phyllis ha scritto una lettera al grande Albert Einstein nel 1936:

“‘La Chiesa Riverside

19 gennaio 1936

Mio caro dottor Einstein,

Abbiamo sollevato un dubbio nella nostra classe di scuola di Domenica: gli scienziati pregano? Abbiamo cominciato chiedendo se potevamo credere sia in scienza che nella religione. Stiamo scrivendo agli scienziati e altri uomini importanti, per cercare di avere una risposta alla nostra domanda.

Ci sentiremo molto onorati se risponderà alla nostra domanda: gli scienziati pregano, e se si, per che cosa pregano?
Siamo studenti del sesto grado, classe di Miss Ellis.

Distinti saluti,

Phyllis ‘

“Solo cinque giorni dopo, Einstein le scrisse – non è bello quando i giganti della cultura rispondono sinceramente alla curiosità dei bambini? – E la sua risposta parla della stessa qualità spirituale della scienza che Carl Sagan esaltava decenni più tardi e Tolomeo lo ha fatto millenni prima. Sei anni prima, Einstein aveva analizzato proprio quell’ argomento, in un linguaggio molto più complicato e con una flessibilità mentale retorica, nella sua conversazione con il leggendario filosofo indiano Tagore.

“’24 gennaio 1936

Cara Phyllis,

Cercherò di rispondere alla tua domanda nel modo più semplice possibile. Ecco la mia risposta:

Gli scienziati ritengono che ogni avvenimento, compresi gli affari degli esseri umani, è dovuto alle leggi della natura. Quindi uno scienziato non può essere incline a credere che il corso degli eventi può essere influenzato da una preghiera, che è, la manifestazione soprannaturale del desiderio.

Tuttavia, dobbiamo ammettere che la nostra attuale conoscenza di queste forze è imperfetta, quindi, alla fine, la credenza nell’esistenza di un finale, supremo appoggio spirituale si basa su una sorta di fede. Tale convinzione è ancora molto diffusa, anche con i risultati attuali della scienza.

Ma comunque, tutti coloro che sono seriamente coinvolti nella ricerca della scienza diventano convinti che un certo tipo di spirito si manifesta nelle leggi dell’universo, uno che è di gran lunga superiore a quello dell’uomo. In questo modo la ricerca della scienza conduce a un sentimento religioso di una specie particolare, che è sicuramente molto diverso dalla religiosità di qualcuno molto ingenuo.

Cordiali saluti

il tuo A. Einstein. ‘”

Il mio commento: Ecco qui una vista davvero kabbalistica della sussistenza di una forza superiore nel mondo, che non deve essere adorata, ma deve essere rivelata.
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Europa senza religione?

Notizie (da Rethinking Europe): “Congresso Internazionale “Ripensare l’Europa con (senza) Religione” 20.2-23.2.2013, Vienna. Il Congresso Internazionale ‘Ripensare l’Europa con (senza) Religione’ riflette sui processi di trasformazione politici e religiosi nelle società contemporanee europee in un contesto di crescita del pluralismo. Indaga sul ruolo politico che la religione può giocare nel processo di unificazione dell’Europa in tempi di crisi. ‘Ripensare l’Europa’ è più che una sfida economica. Significa cercare ‘l’anima dell’Europa’ (J. Delors). Tuttavia, è molto controverso il fatto se la o le religioni possano effettivamente dare un contributo all’Europa e se sì, in cosa potrebbe costituire questo contributo”.

Il mio commento: Questo è ciò che la Kabbalah dice. Secondo la definizione della Kabbalah “Religione è l’amore per il proprio prossimo!”. Tutto il resto, tutte le religioni e le credenze sono state inventate dall’uomo per evitare di osservare questa sola legge della natura. Se l’Europa accetterà questa religione, riuscirà a sopravvivere e prosperare; altrimenti sarà la fine!
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I Disastri stimolano sentimenti religiosi

Notizie  (da PLOS.org): “Il 22 febbraio 2011, a Christchurch, in Nuova Zelanda (367.700 abitanti) si è verificato un terremoto devastante, che ha provocato ingenti danni e ucciso 185 persone. Il terremoto e le scosse di assestamento si sono verificate in un lasso di tempo che va dal 2009 al 2011 in un campione probabilistico longitudinale condotto in Nuova Zelanda. Esso ci permette di esaminare in che modo una catastrofe naturale di questa portata influenzi profondamente gli impegni presi e la valutazione globale della salute personale, a seconda dell’esposizione al terremoto. In primo luogo abbiamo studiato se le persone colpite dal sisma fossero più propense a credere in Dio. In base all’ipotesi del conforto religioso, la fede religiosa aumenta tra le persone colpite dal sisma, nonostante altrove ci sia un calo generale nella fede religiosa. Questo risultato offre la prima dimostrazione a livello di popolazione che i laici si rivolgono alla religione durante i disastri naturali. Abbiamo poi esaminato se l’affiliazione religiosa fosse associata alle differenze nelle valutazioni soggettive di salute personale. Non abbiamo trovato nessuna prova di un maggiore tamponamento nell’ avere fede religiosa. Tra le persone colpite dal terremoto, però, una perdita di fiducia è stata associata a significativi cali di salute nella persona. Coloro che hanno perso la fede nel resto del paese non hanno subito simili cali di salute. I nostri risultati suggeriscono che la conversione religiosa, dopo un disastro naturale, difficilmente porta al miglioramento del benessere soggettivo, ma difendere la fede potrebbe essere un passo importante sulla strada della ripresa”.

Il mio commento: La paura, l’incertezza, e la mancanza di fiducia hanno dato luogo a sentimenti religiosi e al mantenimento delle religioni. Se non fosse per loro e se non ci fosse la morte, non ci sarebbe nessuna religione – ossia la massa che crede nell’ indimostrabile. La Kabbalah respinge l’attitudine religiosa verso il mondo. Esiste la natura e le sue leggi, questa è una forza superiore. E tutti i sentimenti che le persone sentono verso il Creatore e che Gli attribuiscono, provengono da sensazioni che sono tipiche dell’uomo, solo dell’uomo, che è simile al modo in cui noi attribuiamo certi pensieri e sentimenti agli animali.
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La scienza di cambiare se stessi

Le religioni, la scienza, la filosofia, tutto ciò che l’uomo ha sviluppato, ha lo scopo di portarlo più vicino al Creatore. Ma questa connessione è effettivamente soddisfatta dalla saggezza della Kabbalah.

Se studio il quinto livello di “spessore” del mio desiderio e i processi che avvengono al suo interno in relazione a periodi diversi o valori, allora è generalmente chiamato “scienza”, “filosofia” o “psicologia.” In un modo o nell’altro, io studio quello che sta succedendo nel mio desiderio di ricevere.

Quando io studio questo? Durante l’esilio. Quello è il momento giusto e la situazione giusta.

Inoltre, ci sono persone che aspirano a superare il loro desiderio di ricevere, al di sopra dell’esilio. Così sviluppano questa capacità internamente – studiano i livelli più elevati, con l’aiuto della saggezza della Kabbalah. A questo livello acquisiscono una connessione con il Creatore, il che significa che essi costruiscono il loro desiderio di ricevere in modo che possa prendere la forma del Creatore.

Non ha forma o corpo, e al fine di stabilizzare questa somiglianza richiamo la Luce Circostante che mi riforma. Questa Luce entra nel mio desiderio e costruisce in me la forma di dazione, che è simile al Creatore, la Luce che Ritorna.

Così la scienza, la filosofia, la psicologia parla di ciò che sta accadendo all’interno del nostro desiderio di ricevere. Sviluppiamo queste discipline senza cambiare noi stessi, ma in modo razionale. Così, anche la persona peggiore può raggiungere grandi livelli in ogni campo scientifico. Un filosofo può essere un nazista o nessuno. Oggi è possibile organizzare un concetto filosofico che giustifica tutto il male del mondo.

La saggezza della Kabbalah, d’altra parte, ha un approccio diverso: una persona cambia se stessa per il bene, per dare, e fino a questo punto, scopre il Creatore. Questa è una saggezza totalmente diversa, e gli scienziati ordinari non possono comprenderla, in quanto si basa sulla trasformazione della persona.

Tale cambiamento, oggi, è necessario, in quanto siamo obbligati dalla dimensione superiore che viene rivelata. È da qui che proviene il grido della scienza, della filosofia e dall’uomo. Se non iniziamo a cambiare noi stessi secondo la Divinità che si sta rivelando, ci ritroveremo opposti ad essa. Il vero problema non è nascosto in questo mondo, ma piuttosto nel fatto che il Creatore “si posa” su di noi, la rete integrata della reciproca connessione generale. Incombe su di noi, come un disco volante gigante di un film di fantascienza, e scende, lasciandoci così sempre meno opzioni da manovrare. Speriamo che le persone lo capiscano.

Quindi tutto dipende dalla persona: se adesso cambia per continuare il suo sviluppo correttamente, o no.
Torniamo alla scienza e alla filosofia: L’esilio del popolo ebraico e la sua integrazione con le nazioni del mondo è stato lo scopo per fornire a noi la scienza, con informazioni sul desiderio di ricevere. La saggezza della Kabbalah, d’altra parte, ci insegna la realtà esterna, ci insegna a cambiare il nostro desiderio, ed è organizzato in questo modo affinché la luce passi attraverso il desiderio, che gli darà la forma di dazione.

Senza il passaggio della Luce, la saggezza della Kabbalah non esisterebbe. È apparsa quando la gente ha iniziato ad esplorare il loro desiderio, la loro struttura, e la vita, e dopo averlo esaminato, hanno cominciato ad attirare su se stessi la Luce che Riforma, il che significa che hanno cominciato a riformare se stessi e cambiare per il bene, per la dazione invece che per ricevere.

La Luce cambia i miei discernimenti e io raccolgo I dati e infine scopro una nuova scienza chiamata “la saggezza della Kabbalah”.

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A proposito di fatti e miti

Baal HaSulam, “La Pace,” Primo Metodo: la Natura

Questo metodo è un metodo antico. Dato che non hanno trovato un modo e uno sbocco per rendere più vicini questi due opposti, sono arrivati a ritenere che il Creatore, che ha creato tutto ciò, che veglia con forza sulla Sua realtà per paura che nessuno di essi venga cancellato, è irrazionale e senza senso.

Quindi, anche se Egli veglia sull’esistenza della realtà con meravigliosa saggezza, ma Egli stesso è irrazionale, e fa tutto ciò che non ha senso. Se ci fosse stata in Lui della ragione e del sentimento, Egli non avrebbe certo lasciato tali disfunzioni nella fornitura di realtà senza pietà e compassione per il tormentato. Per questo motivo, Gli hanno dato il nome di “Natura“, ossia irrazionale, un supervisore senza cuore. E per questo motivo, credono che non ci sia nessuno con cui essere arrabbiati, da pregare, o a cui giustificare se stessi.

Si tratta di un concetto antico, di un approccio, anche se lo vediamo come una nuova realizzazione del materialismo. Il modo più semplice è quello di vedere il mondo così com’è, e questo era in realtà l’approccio iniziale dell’umanità. Religioni, credenze, e approcci filosofici sono arrivati molto più tardi, quando l’uomo si è sviluppato interiormente, è diventato più complesso, e si è messo ad inventare diversi miti. All’inizio la gente semplicemente vedeva la natura e viveva in essa come gli animali che pure non credono a niente.

Questo è il modo in cui in realtà dovremmo relazionarci alla natura, come è detto, “un giudice ha solo quello che i suoi occhi possono vedere.”

I seguenti approcci derivavano dal disaccordo con ciò che accade in natura, la gente li ha inventati come scuse diverse, e in modo che siano tutti falsi. In effetti vediamo che i fatti sono indipendenti dal nostro atteggiamento nei loro confronti. Ma l’uomo inventa scuse diverse, al fine di addolcire la vita o per godere di false speranze.

Un atteggiamento sano verso la vita è l’approccio scientifico. Vediamo l’effetto delle immutabili leggi esatte in tutto il mondo, l’attività dei sistemi e la periodicità degli elementi naturali. Se vedo che è così che stanno le cose, allora è così, e non mi vengono offerte diverse menzogne. Vedo la verità e ogni aggiunta ad esso è individuale e non ci si può contare. È in queste aggiunte che vengono create le credenze, mentre la natura nei fatti si rivela per come è realmente.

La saggezza della Kabbalah continua questo approccio, raccontandoci i principi della percezione della realtà. Noi vediamo questo mondo prima di noi, e, ad eccezione di esso, dice che c’è una intera area denominata “il mondo superiore”, che non è immaginaria, ma che può essere studiata scientificamente.Così la saggezza della Kabbalah continua la scienza convenzionale e svolge un’attività di ricerca oltre i confini della scienza convenzionale.

Con l’aiuto della saggezza della Kabbalah, continuo la ricerca scientifica e lo sviluppo di nuovi vasi di percezione, espando la loro gamma, e mantengo il principio di “un giudice ha solo quello che i suoi occhi possono vedere”. Tutto il resto , tra cui le religioni, è in realtà filosofia.
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(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 14.12.2012)

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