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Perché la saggezza della Kabbalah non è considerata una religione?

Domanda: Perché la saggezza della Kabbalah non è considerata una religione, se parla della forza superiore e del Creatore?

Risposta: Perché la saggezza della Kabbalah esplora e studia la forza superiore come un fisico che esplora e studia le forze fisiche nel nostro mondo. La saggezza della Kabbalah esplora il livello successivo della natura, le forze fisiche del mondo superiore.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 22/01/17

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La Kabbalah e la religione

Domanda: Perché nella saggezza della Kabbalah ci sono molti testi di carattere religioso e preghiere che sono vicine alla religione?

Risposta: Perché la saggezza della Kabbalah è alla base di tutto. È stata creata prima di qualsiasi religione. Tutti i testi e tutti i libri che noi leggiamo come i Salmi, gli Ecclesiasti, e così via, sono testi kabbalistici e non hanno nulla a che vedere con la religione. Sono stati scritti dai kabbalisti. Essi scrissero in merito al raggiungimento del mondo superiore e riguardo al più alto sistema, indagando dentro di sé sulla base della connessione fra se stessi e gli altri. Questo è un lavoro di carattere pratico, molto interiore, elevato e psicologico.

Io non conosco un solo testo che possa essere visto come punto d’origine per l’umanità oltre alla saggezza della Kabbalah. La Kabbalah è stata la fonte di conoscenza scientifica per gli scienziati, i filosofi, gli alchimisti e molti altri nel corso della storia umana. Essi hanno ricevuto tutta la loro conoscenza dalla Kabbalah, che è di fatto una scienza.

Sin da quando questa saggezza ha avuto origine nel popolo di Israele, sia i Greci che i Romani hanno attinto la loro conoscenza da essa e poi l’anno diffusa anche in Europa. Quando il popolo di Israele è caduto, dal livello spirituale dell’“Amerai il tuo amico come te stesso” (Levitico 19:18), al livello di “odio reciproco,” la saggezza della Kabbalah è stata nascosta al popolo ed è rimasta a disposizione solo di un piccolo gruppo di persone. Dal momento in cui il popolo si è disconnesso dalla percezione del mondo superiore, le persone hanno cominciato ad immaginarsi, interiormente, in ambienti e con caratteristiche completamente diversi. Ed è così che sono nate le religioni: prima il Giudaismo e poi, da esso, hanno avuto origine il Cristianesimo e l’Islam. Così ci siamo disconnessi dalla spiritualità cadendo in un esilio che dura ormai da 2.000 anni; dobbiamo chiarire anche che Abramo e Mosè erano kabbalisti e che il Talmud è un libro kabbalistico.

Non possiamo e non dobbiamo dimostrare niente alle persone perché tutto verrà gradualmente rivelato all’umanità. La gente comincerà improvvisamente a capire che le idee kabbalistiche sono corrette. L’umanità è stata suddivisa in diversi livelli in base al proprio desiderio di scoprire la verità. Ci sono persone che vogliono studiare varie scienze, essere coinvolte nelle arti, raggiungere l’auto-realizzazione, ecc. E ci sono persone che vogliono solo vivere normalmente, e per questo la religione è fondamentale per loro. Ma ci sono persone che vogliono conoscere con precisione lo scopo della propria vita; sono quelle che arrivano alla saggezza della Kabbalah.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 25/09/16

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Chi ha creato la religione?

Domanda postata su Facebook: Buddha non ha creato la religione; Gesù non ha creato la religione. Se questo è vero, chi l’ha creata ed a quale scopo?

Risposta: Esistono tre religioni nel mondo: Giudaismo, Cristianesimo ed Islam.

Il Buddismo e tutte le altre dottrine orientali non sono religioni ma correnti e metodi. Esistono senza pretese di nessun genere e senza imporre nulla a nessuno.

Le religioni sono state create quali copie egoistiche della saggezza della Kabbalah e ci vengono insegnate al posto del principio kabbalistico “Ama il prossimo tuo come te stesso” (Levitico 19:18). La saggezza della Kabbalah ci insegna solo come raggiungere l’amore per gli altri. Ed è definita il vero Giudaismo interiore.

Quando si è tentato di realizzare il principio “Ama il prossimo tuo come te stesso” all’interno di un piccolo gruppo di persone, queste persone hanno scoperto che non appena lo mettevano in pratica, esse riscontravano grossi problemi che le dilaniavano.

Il principio “Ama il prossimo tuo come te stesso” stimola tendenze e desideri egoistici intensi in una persona. Questi sono storicamente definiti “Guerre degli Ebrei”. A partire dal decimo secolo prima dell’era cristiana, per un migliaio di anni, sono successe cose terribili all’interno del popolo ebraico. Vi era una perenne guerra civile interna.

Anche se le persone si sforzavano di mantenersi sul livello di “Ama il prossimo tuo come te stesso” esse scoprivano di non riuscirci. Quindi i kabbalisti che gestivano la nazione durante il periodo di Re Davide, Re Salomone e gli altri re, iniziarono gradualmente a cedere rispetto al livello superiore, in modo da non rivolgersi alle persone con richieste troppo elevate per realizzare questa regola generale.

Le persone non tolleravano questa regola generale, poiché in base al pensiero della creazione, la legge della natura, era necessario portare le persone al livello egoistico più basso. Così, subito dopo aver conseguito il livello più elevato di altruismo chiamato “Primo Tempio”, le persone iniziarono a cadere da questo livello. In base al programma della creazione, questo era necessario.

Le persone avrebbero dovuto mantenere questo livello ma non ci riuscirono. I saggi del Sanhedrin che rimasero, capirono che non sarebbero riusciti a mantenere la gente ad un livello simile, poiché la gente non era pronta per sopravvivere fisicamente o spiritualmente.

Così tutto gradualmente si deteriorò sino al livello in cui le persone iniziarono a mettere in pratica normali azioni fisiche invece che leggi spirituali. Per esempio, per dimostrare amore, esse lo esprimevano con un regalo materiale. Se volevano creare un’unione fra loro, lo creavano esteriormente e non interiormente. Invece di correggersi, le persone iniziarono ad immergersi in una Mikveh (bagno rituale) ecc.

In questo modo le persone si spostarono dalla realizzazione interiore della legge “Ama il prossimo tuo come te stesso”, cioè elevandosi al di sopra dell’ego, alla pratica di azioni esterne chiamate Mitzvot (comandamenti).

A partire da quel periodo, fino ai giorni nostri, la tradizione religiosa è diventata una copia delle azioni spirituali che una persona compie nel suo cuore. I libri di Kabbalah dicono che una persona deve scrivere la Torah sui muri del proprio cuore. E’ proprio questo che viene richiesto ad una persona.

Per questo motivo la saggezza della Kabbalah è definita la parte interiore della Torah, mentre la religione, che sinora ha insegnato e rispettato le Mitzvot, è definita la parte esteriore della Torah e non richiede che una persona aneli all’amore per gli altri ma solo che studi ed esegua meccanicamente azioni fisiche.

Oggi il periodo della pratica della sola parte esteriore è terminato. In base alla legge della natura dobbiamo iniziare ad ascendere al prossimo livello, cioè dalla pratica esteriore delle Mitzvot della Torah alla pratica interiore della Torah. La condizione “Amerai il prossimo tuo come te stesso” deve rimanere il nostro principio, la nostra idea, finché scopriremo che vi è un significato interiore per tutte le nostre azioni.

Domanda: In passato le persone non sono riuscite a rimanere a questo livello. Come possiamo riuscirci oggi?

Risposta: Oggi non abbiamo più scelta. Abbiamo fatto il lavoro di preparazione per applicare gradualmente questo principio connettendoci in piccoli gruppi, in gruppi di dieci. E’ così che Mosè ha riunito il popolo dopo l’uscita dall’Egitto.

Noi cerchiamo di applicare la legge “Ama il prossimo tuo come te steso” nei nostri gruppi e cerchiamo di mostrarlo ed insegnarlo a tutta l’umanità.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le Notizie con Michael Laitman” 21/12/16

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Una generazione di cartomanti e indovini

Domanda: La Kabbalah ci insegna che le profezie sono molto dannose per lo sviluppo dell’umanità, perché la limita; allora perché i kabbalisti non combattono questi fenomeni? Su ogni canale televisivo, ogni giorno, ci sono indovini e astrologi.

Risposta: Hai proprio ragione. Nel 21° secolo, su ogni canale televisivo della tv israeliana, appaiono non solo indovini, ma anche “adorabili nonnine” che leggono le carte, che lanciano perle e monete in aria, e che pronunciano vari incantesimi. Ogni anno si pubblicano calendari con consigli su cosa fare e cosa non fare per ognuno dei segni dello zodiaco. E siamo nel 21° secolo!

Ma la cosa peggiore è che tutto questo viene attribuito alla saggezza della Kabbalah, per alzare il tiro e vendere i calendari ad un prezzo più alto, mentre sappiamo bene che niente di tutto questo ha a che fare con la Kabbalah.

Domanda: Non pensi che sia necessario fare un po’ di chiarezza per spiegare tutto questo, oppure tutto si sistemerà da sé?

Risposta: No, i kabbalisti non possono impegnarsi in un lavoro di pubbliche relazioni. Se dovessi lottare contro tutte le calunnie che ruotano attorno alla saggezza della Kabbalah, non avrei tempo per nient’altro! Ci sono miliardi di persone nel mondo. Se ognuna di loro si fosse messa a dire anche solo mezza parola contro la saggezza della Kabbalah, come sarei in grado di portare avanti un lavoro di pubbliche relazioni con ognuna di loro?

Il loro atteggiamento verso la Kabbalah proviene dai loro limiti, dalla loro incapacità di comprenderla facilmente. Ma noi continuiamo ad evolverci, e anche se in confronto al 20° secolo, questo secolo sarà più difficile, passerà.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 1/01/17

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Le religioni non interferiscono con l’unione

Domanda: La maggior parte delle persone nel mondo si definisce credente indipendentemente dalla religione alla quale appartiene. Lei invece ci parla sempre di unione.

Religione e saggezza della Kabbalah volgono verso direzioni opposte. La Kabbalah si muove sempre in avanti, la religione torna sempre al passato. Esse non hanno un terreno comune. Come è possibile trovare un punto di incontro?

Risposta: Non è necessario cercarne uno. Le persone resteranno legate alle loro religioni! Non le disturbiamo per questo. Alcuni pregano rivolti ad est, altri ad ovest; uno si inginocchia innanzi ad una pietra, l’altro ad una croce, ma anche questo non conta. Ci sono quasi 2.800 fedi nel mondo; non fa differenza.

La Kabbalah richiede alle persone di innalzarsi al di sopra di tutte le religioni e le culture, per creare un’unica società umana unita.

Domanda: Da un punto di vista pratico, non sembra che la gente che crede sia in uno stato di completa assenza di libero arbitrio e che ogni religione divida “noi” da “loro”?

Risposta: La religione è come una qualsiasi famiglia, una qualsiasi cultura o una qualsiasi professione. Ogni cosa può separare le persone.

Ma è possibile trascendere le differenze religiose con successo. Non c’è bisogno che esse ci dividano. Il tempo delle guerre religiose è passato. Non è un problema se io credo in una cosa e tu credi in qualcos’altro.

Tutti capiscono che affinché il mondo non esploda, dobbiamo stabilire le giuste connessioni reciproche fra noi. Che rilevanza c’è fra questo e la religione? Tu vivi qui e anche io vivo qui, dobbiamo trovare un accordo come vicini. Se siamo ostili fra noi, qual è il beneficio?

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Da una conferenza per Webinar “L’Anno in Rassegna” 26/12/16

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Giudica te stesso

Domanda: La saggezza della Kabbalah dice che non esiste il peccato, ma che si tratta di esperienza. Ma poi parliamo sempre di redenzione e del perdono dei peccati prima di Yom Kippur. Se il peccato è una mancanza di fede nel Creatore, allora perché la saggezza della Kabbalah non è anche una religione oltre che una scienza?

Risposta: La saggezza della Kabbalah non dice nulla a riguardo di una persona che perdona se stessa.

Il perdono dei peccati durante Yom Kippur è legato alla persona stessa. Una persona deve giudicare se stessa per non essere abbastanza gentile con gli altri, per non avere lavorato abbastanza per connettere le persone.

Questo riassume il giudizio di una persona su se stessa; nessuno la giudica. Non c’è nessuno davanti al quale dover rendere conto. Una persona giudica se stessa e si comporta di conseguenza.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 25/09/16

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La Fede Secondo La Saggezza Della Kabbalah E Secondo La Religione

Domanda: Qual è la differenza fra la fede secondo la saggezza della Kabbalah (cioè la fede al di sopra della ragione) e la fede secondo la religione?

Risposta: Secondo la saggezza della Kabbalah, la fede è la forza di esistere al di sopra dell’ego. Questa forza emerge in una persona come risultato dell’effetto della Luce Circostante. Secondo la religione, la fede è la sensazione psicologica di sicurezza in qualcosa che è incerto.
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E Fu Così Che La Bibbia Divenne Un Fumetto

Dr. Michael LaitmanNelle Notizie (The Guardian): “La casa editrice cristiana Kingstone ha lavorato a questo progetto per sette anni, avvalendosi della collaborazione di più di 45 illustratori per mettere assieme ciò che viene definito come “Il più completo adattamento mai pubblicato, in chiave romanzo a cartoni animati, della Bibbia”…

“Art Ayrus, fondatore di Kingstone, dice che l’editore optò per il formato comico perché “l’interazione del testo con le immagini permette di comunicare una grande quantità di contenuti in una forma più abbreviata”.

Il mio commento: Le persone interpretano la Torah secondo la propria percezione del mondo, come una storia che ha avuto luogo sulla Terra. E’ difficile immaginare che la Torah parli di un campo di energia, della sua influenza su di noi, e di come siamo cambiati sotto questa influenza partendo dall’essere diametralmente opposti a questo campo, sino al diventare assolutamente come lui.

Noi siamo fatti di un desiderio di ricevere piacere; questo desiderio è composto da 613 parti. Esse sono corrette dal desiderio di ricevere piacere verso il desiderio di donare piacere agli altri tramite la forza superiore, chiamata Luce Superiore, che è composta da 613 Luci.

In generale questa Luce Superiore viene chiamata Torah, e la correzione dei desideri è chiamata mantenere le Mitzvot (comandamenti). La Torah parla solo della correzione dei 613 desideri. Nel momento in cui arriva la loro correzione, una persona inizia a percepire l’ambiente con nuove proprietà, e questo è chiamato scoprire il Mondo Superiore.
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Cosa è venuto prima, la Torah o la saggezza della Kabbalah?

Dr. Michael LaitmanDomanda: Cosa è venuto prima, la Torah o la saggezza della Kabbalah? Perché studiamo la saggezza della Kabbalah senza studiare la Torah, La Torah di Mosè?

Risposta: La storia ci dice che i gas hanno avuto origine dopo il Big Bang e le particelle di materia che hanno cominciato a diffondersi si sono riunite, questo è come il nostro pianeta è stato creato. Poi si sono formati gli oceani, è arrivata la vegetazione e il mondo animale, e infine, l’uomo.

L’uomo ha cominciato a svilupparsi in modo significativo circa 3.500 anni fa. Il fulcro dello sviluppo delle persone avvenne nell’antica Babilonia, che divenne la base della civiltà moderna.

Nel periodo che va da 20 generazioni fa sino all’antica Babilonia, 5.777 anni fa, è apparso un uomo di nome Adamo. Egli aveva scoperto il sistema per governare il nostro mondo, e lo ha descritto nel libro L’Angelo Raziel (La Forza Segreta). Secondo Rambam, il grande Kabbalista del 12° secolo, Adamo e i suoi studenti hanno scritto dei libri, ma nessuno di loro è arrivato sino a noi, tranne L’Angelo Raziel. Venti generazioni dopo la prima generazione di kabbalisti, è apparso Abramo.

Abramo era un sacerdote nell’antica Babilonia, e secondo il Midrash Rabba, aveva l’abitudine di uscire di notte, guardare le stelle, e chiedersi da dove provenisse la forza che muove l’intero universo. Perché le persone vivono, per quale scopo, come e chi le gestisce, chi gira tutto questo meccanismo della galassia?

Gradualmente ha cominciato a esplorare il sistema della creazione in modo molto approfondito. Naturalmente, ci sono state molte altre persone che hanno consultato le stelle, ma solo lui ha avuto la fortuna di scoprirlo, perché questa è una caratteristica speciale dell’anima.

Abramo ha scoperto il sistema della creazione e lo ha descritto nel suo libro “The Book of Yetzira” (la creazione). Si tratta di un piccolo libro di diverse dozzine di pagine, che riassumono i punti principali del sistema della creazione e di come il mondo è gestito. Questo libro, proprio come il libro di Adamo, può essere acquistato oggi nelle librerie. Gli altri scritti di Abramo non sono arrivati sino a noi.

Tutto ciò che Adamo e Abramo hanno scritto è la pura saggezza della Kabbalah. Dopo Abramo, i suoi studenti Isacco e Giacobbe, chiamati figli di Abramo, hanno continuato il suo studio, che attualmente rappresenta lo sviluppo della saggezza della Kabbalah.

Solo dopo l’esodo dall’Egitto, quando è sorta la necessità di un metodo più sofisticato per unire la nazione e raggiungere il Creatore, è stato rivelato a Mosè nello stesso modo in cui si studia oggi. Questo metodo viene chiamato la Torah.

Adamo ha scritto il suo libro quasi 6.000 anni fa; Abramo lo ha scritto circa 3.500 anni fa, e la Torah è stata scritta circa 3.300 anni fa.

Domanda: Questo significa che la Torah è secondaria rispetto alla saggezza della Kabbalah?

Risposta: La Torah è anche la saggezza della Kabbalah.

Noi studiamo le basi della saggezza della Kabbalah, per studiare poi la Torah, i cinque libri di Mosè, dal momento che questi rappresentano il livello successivo della saggezza della Kabbalah.

Per una persona che non studia la saggezza della Kabbalah, la Torah sembra una raccolta di storie degli antichi ebrei che vagavano nel deserto e di ciò che era successo loro. Per capire ciò che questo libro ci dice realmente e ciò che è raccolto in esso, dobbiamo conoscere la saggezza della Kabbalah.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa dell’8/05/16

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“Chi può far fronte ai figli di Anak?”

Dr. Michael LaitmanDalla Torah (Deuteronomio, 9: 1-2): “Ascolta, Israele! Oggi tu stai per passare il Giordano, per entrare di nazioni più grandi e più potenti di te, città grandi e fortificate fino al cielo. Un popolo grande e alto di statura, i discendenti degli Anakim che tu conosci, e dei quali hai sentito dire: “Chi può far fronte ai discendenti di Anak?”

Quando l’uomo avanza nello studio della Kabbalah e prova ad avvicinarsi ai suoi amici nel cammino spirituale, per poter realizzare l’unione nella quale il Creatore sarà rivelato, vede davanti a sé degli ostacoli enormi, esteriori ed interiori.

Gli ostacoli interiori si presentano in chi prova ad avvicinarsi reciprocamente, poiché tra loro insorge un tale egoismo che, come si legge ne Il Libro dello Zohar, essi vogliono letteralmente uccidersi e bruciarsi a vicenda.

Dall’altra parte, sono sottoposti a influenze esteriori avverse, poiché chi non partecipa al movimento che va a costituire un cuore comune è un loro avversario.

Gli avversari sono le nazioni del mondo, il popolo d’Israele che non è ancora connesso nel loro movimento, e le così dette moltitudini miste (Erev Rav– i lavoratori del Faraone). Questo significa che tutti gli avversari della Kabbalah, tutti gli avversari del metodo della connessione tra le persone che si collegano in un tutt’uno, sono attualmente i nemici del cammino spirituale.

Anche se lo vediamo, non possiamo fare nulla. Questo è il risultato naturale del nostro avanzamento. Dopotutto è scritto: “Chi può far fronte ai figli di Anak?”

I nostri avversari ci sembrano molto forti, saggi, sicuri di sé e logici. Essi sanno per cosa vivere e ne sono convinti, poiché davanti a loro vi è un mondo egoistico, in cui poter vivere e navigare perfettamente.

Dal loro punto di vista, voi siete delle persone non realistiche, piene di fantasie irreali, che trascinano altre persone lontano dalla vita normale. È proprio come il Faraone che disse a Mosè: “Perché tu e Aronne distraete il popolo dal mio lavoro? Lasciateli lavorare per me, io li pagherò e tutto andrà bene”.

Il Faraone comandò ai suoi servi: “Date loro più lavoro, così non potranno ascoltare questi due. Perché improvvisamente hanno deciso di occuparsi di un qualche tipo di amore?!”

Oggi avviene la stessa cosa. Quelli che odiano ideologicamente la Kabbalah, le moltitudini miste (Erev-Rav), stanno cercando di vincere. In ogni momento vi è una guerra da condurre contro di loro.

Domanda: Ma il popolo d’Israele entra nella terra d’Israele e inizia a svilupparla.

Risposta: Il popolo d’Israele si sta unendo gradualmente ad una manciata di kabbalisti sotto la guida di Mosè e Aronne, che include i loro discepoli e gli antenati delle tribù. In questo modo, guidano gradualmente le persone verso uno stato di connessione mutua chiamata la terra di Israele.

Domanda: Allora i figli di Anak cessano di essere dei giganti?

Risposta: In realtà, nella terra d’Israele non ci sono più giganti Compaiono solo quando avviene un altro disastro.

Ad esempio, prima della distruzione del Primo e del Secondo Tempio, comparirono delle società egoistiche che affermavano di sapere come servire il Creatore, distruggendo così il livello di dazione e amore raggiunto tra le persone. Furono loro a portare i Romani e i Greci in Israele, e a bandire il suo popolo. Da allora, da 2000 anni, viviamo in questo stato.

Anche adesso essi non ci permettono di riunirci e di raggiungere l’integrità, la dazione, l’amore e l’unione tra noi. Ritengono che questo possa minare le fondamenta del loro potere sul popolo e quindi sono fortemente contrari alla saggezza della Kabbalah.

Domanda: Come possiamo non vedere i giganti in loro, cioè persone logiche e ben informate?

Risposta: È molto semplice: “Allontana il tuo sguardo da loro ed essi si trasformeranno in una montagna di ossa”. Dobbiamo unirci, attirare a noi la forza del Creatore e dirigere la nostra energia verso la connessione delle persone.

In questo modo distruggeremo i giganti, perché loro esistono solo per distruggere le persone e per ridurle in pezzi, piccoli filoni, in modo che si uniscano e per farle lavorare solo nell’egoismo.

Pertanto, anche se a volte parlano del principio di “Ama il prossimo come te stesso”, essi non lo hanno compreso.
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Dal programma di KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 04/05/16

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