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Con il nostro viso girato verso la nazione e il mondo

Nell’anno 1940, Baal HaSulam pubblicò il giornale “La Nazione” come un ultimo tentativo per arrivare a qualsiasi tipo di azioni pratiche prima dell’Olocausto e di fronte ai problemi che avvolgevano la Palestina di quei tempi. Voleva in qualche maniera spingere la nazione il più vicino all’unità e fece tutto il possibile per ottenerlo. Tuttavia, appena il giornale fu pubblicato, i suoi nemici si sollevarono e denunciarono il giornale alle autorità britanniche, che chiusero il giornale con l’accusa di agitazione socialista.

Oggigiorno non abbiamo nessun’altra soluzione oltre a prender il percorso offerto da Baal HaSulam – il percorso verso l’unità. La situazione sollevata in Israele e nel mondo non è più minacciosa di quella presentata ai suoi giorni. Ma le condizioni adesso sono molto diverse, incomparabilmente più favorevoli.

Dobbiamo assumerci la responsabilità e realizzarla. Siamo capaci di farlo. Abbiamo le basi preparatorie per questo, le opportunità, e le condizioni sia interiori sia esteriori. Tutto si sta costruendo in maniera che noi possiamo organizzarci correttamente, e quando lo faremmo, il successo arriverà molto presto.

Lasciamoci impregnare dallo spirito che Baal HaSulam voleva trasmetterci, e che noi, i suoi discepoli, portiamo in vita oggi.

Abbiamo molti gruppi in tutto il mondo. E a questo riguardo, è molto importante che noi comprendiamo che tutti quelli che sono personalmente connessi con la correzione del mondo, che hanno ricevuto un punto nel cuore, sono chiamati “Israele”. Sono loro che stanno conducendo il mondo avanti mentre vivono e agiscono nelle rispettive nazioni, è similare al modo in cui il gruppo centrale d’Israele sta aiutando l’intera nazione ebraica a comprendere e a realizzare il bisogno della garanzia mutua. Ogni gruppo in ogni nazione è nelle stesse condizioni.

Le nazioni del mondo sono come organi di un corpo comune, appartenendo a differenti sistemi della vita per supportarlo. Perciò i nostri gruppi possono trasmettere delle forze vitali alle rispettive nazioni in qualsiasi parte del mondo. Ogni parte del nostro movimento nel mondo, ogni gruppo ha la stessa relazione con la propria nazione come abbiamo noi qui con la nazione d’Israele.

Perciò, le parole di Baal HaSulam possono essere trasmesse a qualsiasi gruppo, cosi come tutti i gruppi insieme e la loro relazione con il mondo perché, come noi sappiamo, dalla scienza della Kabbalah, il particolare e il generale sono uguali.
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(Dalla quinta parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 14.08.2011, La Nazione)

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L’effetto controproducente del sogno americano

Domanda: Deve la divulgazione della scienza della Kabbalah negli Stati Uniti essere differente da quella in altri paesi, a causa dell’influenza del “sogno americano”, in base al quale saremo certamente capaci di ottenere il sogno di molto denaro e di una buona vita? Come possiamo lottare contro questo stereotipo?

Risposta: Penso che altri paesi abbiano ancora delle fantasie nelle quali sia possibile ottenere questo “sogno” negli Stati Uniti. Anche così, penso che questo stia restando nel passato. Le persone devono risvegliarsi dal sogno. Non credo che questo “sogno” resterà per molto tempo, tanto per quelli che vivono negli Stati Uniti, quanto per quelli che vivono all’estero.

Guarda come gli americani stanno perdendo il rispetto in tutto il mondo, come le persone non mostrano più una buona attitudine verso di loro e stanno di fatto cominciando a disprezzarli. Molto presto questo diventerà odio. Questo sta succedendo particolarmente perché le persone non desiderano tollerare l’attitudine degli Stati Uniti verso di loro, l’attitudine di un paese che si permette la libertà di fare quello che desidera.

Pertanto, non penso che questo “sogno americano” non abbia alcun potere. Col peggiorare della crisi, sempre più persone al mondo riveleranno che il “sogno americano”, che si è già dissolto, è stato costruito a loro spese, perché gli Stati Uniti astutamente hanno sfruttato tutto il mondo e questo ritornerà loro come un potente boomerang.

In base al grado in cui divulgheremo il metodo della correzione, che si basa sull’unità, l’uguaglianza e la garanzia mutua, ci salveremo dalla colpa e dai colpi, come è scritto: “l’amore coprirà tutti i peccati”. Non cercheremo di sistemare i conti in sospeso, ma creeremo relazioni nuove e benevole. Quello che è successo è passato e non vale la pena di rivangarlo.

Se cominceremo a saldare i conti in sospeso, allora tutto il mondo si lamenterà degli Stati Uniti perché così è costruito il suo sistema economico, a spese di altre nazioni. Solo il metodo che ci offre la scienza della Kabbalah cancellerà adesso tutti i conti in sospeso e da qui in avanti cominceremo a costruire qualcosa di nuovo, senza ricordare niente di quello che è successo ieri.
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(Dalla seconda lezione di New York del 12.09.2011)

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Si pagherà due volte

Opinione: (Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi): “Il Primo ministro Silvio Berlusconi ha detto venerdì che il spodestato leader libico Gheddafi era amato dal suo popolo e che la ribellione che ha rovesciato il suo regime non era una rivolta popolare.

“‘Questa non era una rivolta popolare,’ come in altri paesi nordafricani ‘dove il vento di libertà inizia a soffiare,” lo ha detto ai giovani sostenitori del suo partito del popolo della libertà riuniti a Roma.

“‘Potenti uomini hanno deciso di dare vita a una nuova era e di mettere fuori Gheddafi,’ ha detto.

“‘ Questa non è stata una rivolta popolare perché Gheddafi era amato dal suo popolo, come ho avuto modo di vedere quando sono andato in Libia.’”

Il mio commento: Per lungo tempo, tutto quello che stava accadendo nel mondo era per ordine di qualcuno, tra cui il terrore, rivoluzioni e guerre. Loro non possono capire che in un mondo unificato e integrale, il danno che uno infligge sugli altri agendo egoisticamente e causando il male ritorna a lui, ma moltiplicato per il coefficiente di integrità del mondo al momento della sua azione. Che è, come si suol dire: “Si paga due volte.” Io non le auguro questo…. Sebbene noi saremo testimoni nel prossimo futuro.

Con riguardo ai piani di annullare lo stato di Israele, va contro il piano della natura di sollevare l’umanità al livello biblico, che sta cominciando ad essere implementato solo ora. Secondo questo piano, il principio biblico di “ama il prossimo tuo come te stesso” dovrà diffondersi in tutto il mondo dalla Terra Santa e non dal Campidoglio. Questo è lo scopo dell’esistenza di Israele.
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Il piano di Obama per distruggere Israele

Opinione (Daniel Greenfield, giornalista): “Se c’è qualcosa da riconoscere al governo di Carter, è la creazione della nuova ondata di terrorismo islamico, tanto sunnita, che opera in Afganistan, quanto sciita, che opera in Iran. L’Amministrazione Carter ha represso Israele ed ha posto la sua “fede” nei terroristi musulmani, che dopo sono andati a oOmn per fare la guerra agli Stati Uniti, anche quando Carter era in ufficio.

“28 anni dopo che Carter fu rimosso dal suo incarico, lo stiamo ripetendo con l’Amministrazione Obama che non solo sta seguendo la linea di Carter, ma i cui piani la superano di gran lunga. Da 28 anni i terroristi wahabiti sunniti e sciiti in generale erano un evento tardivo, in comparazione allo standard dell’URSS che appoggiava gruppi terroristi come l’OLP”.

“Oggi, grazie all’Amministrazione Carter in parte, essi controllano diversi paesi e pretendono di farlo con altri. Dal Pakistan all’Afganistan, da Gaza al Libano, dal Medio oriente al sudest asiatico, la minaccia è molto reale e più grande che mai, soprattutto perché la corsa di entrambi i gruppi, sunniti e sciiti per creare e dispiegare armi nucleari, continua”.

“Come fece Carter prima, Obama ha scelto di arrivare ad accordi per la porta di servizio con i Mullah dell’Iran, offrendo loro il potere in Iraq ed in Afganistan, per calmare le cose il tanto che basta affinché si lasci appeso uno striscione di Missione Compiuta e tirar fuori le truppe. “Pace con onore”, preferibilmente prima delle prossime elezioni. La legge sulla violazione degli sciiti in Afganistan, la spinta verso un governo di Unità di Hamas / Fatah che gli Stati Uniti hanno finanziato nei territori e l’espansione crescente dei talebani, sono tutti frutto di questo accordo”.

“Se l’Iran deve essere il nostro nuovo miglior amico in virtù di quest’accordo, Israele deve essere il nostro nuovo miglior nemico”.

“Obama ha sistemato il gioco mediante l’impiego di Hillary Clinton come Segretaria di Stato in una posizione che le ha dato un titolo molto importante, ma nessun potere in assoluto, mentre riempiva il Consiglio di Sicurezza Nazionale ed anche il Pentagono con funzionari petroliferi nelle tasche dei sauditi o della sua stessa fazione di amici della sinistra radicale”.

“Scegliendo Israele un governo conservatore, mette davvero la palla in gioco, liberando più risorse per attaccare Israele. La strategia si esegue più o meno in questa maniera”.
“L’Amministrazione Obama ha diviso il problema di Israele in due sezioni, lo stesso Israele e gli ebrei americani”.

“La gente di Obama ha studiato il problema ed ha capito dove ha sbagliato Carter. Obama non vuole avere i piccoli problemi di immagine di Carter all’interno della comunità ebraica. Nel caso in cui ciò avvenga, il Leader Amato ed il suo cane da compagnia (la stampa), sono totalmente preparati per dare sfogo, sullo stile di Chavez, all’odio focalizzato sugli ebrei americani. Questo però sarebbe sconveniente e confuso. Anche con la mutevole faccia dell’America, ci sono differenze significative tra la classe media dell’America e dell’Europa o del Venezuela e che tipo di bruttezza sono disposti a tollerare. Così la gente di Obama ha diviso la sua attenzione sul controllo dei due fattori come se fossero due problemi differenti”.

Gli ebrei americani

“Obama è stato abile a mettere i suoi designati ebrei davanti e nel mezzo. Come molte minoranze, alcuni ebrei americani hanno dei problemi di autostima che si calmano quando vedono un’accettazione apparente. Certamente, quello che non capiscono è che lo sfruttamento non è accettazione. Questi designati di Obama sono creazioni dei suoi patrocinanti, collaboratori dei nazisti come Soros, che non ha altro che disprezzo per gli ebrei, in maniera individuale o collettiva”.

“Anche se esteriormente corteggia gli ebrei, la gente di Obama ha spinto silenziosamente in un angolo le organizzazioni ebraiche ed i loro dirigenti. All’interno del mondo dell’organizzazione ebraica c’è stato un cambio di guardia silenzioso, ma mortale, dei principali gruppi ebraici da parte dei radicali di sinistra. I vecchi studenti dell’estrema sinistra e quelli dei gruppi anti Israele, come Breira o Coname degli anni ’70, si sono elevati a posizioni chiave in organizzazioni chiave come la Federazione UJA. Dietro la scena, i capi ebraici che avevano espresso dei dubbi su Obama durante le primarie, furono intimiditi e ridotti al silenzio”.

“Così come con i conservatori, si è elaborata una lista delle figure che possono essere conquistate e quelle che non possono esserlo. Quelli che possono essere conquistati sono descritti come “moderati”, quelli che non possono, sono descritti come “estremisti”.

“Intanto, una fazione dell’ala di sinistra ebraica dei gruppi Name Only si sta organizzando per fare la sua parte. La chiave tra loro è l’organizzazione finanziata da Soros, la J Street, un gruppo creato come anticamera di pressione anti Israele che pretende di rimpiazzare con il tempo l’AIPAC. Intanto, la stessa AIPAC si è mantenuta sul filo del rasoio con quelle cose come l’opportuna filtrazione di Harman. Il messaggio, ancora una volta, è abbastanza chiaro, collabora e taci o ti distruggeremo”.

“L’approccio multi strato per gli ebrei americani può riassumersi nella seguente maniera:

1) Invitare a partecipare le organizzazioni ebraiche esistenti ed indirizzarle verso la sinistra, utilizzando la vecchia scuola dei comunisti degli anni ’70.

2) Creare nuove organizzazioni “progressiste” per attrarre una generazione di giovani etnicamente ebrei che siano separati da qualsiasi identità attuale. Queste organizzazioni devono generare degli attacchi contro il governo israeliano e gli ebrei pro Israele, mentre la creazione di false inchieste indica che la maggioranza degli ebrei americani sono dietro di loro ed Obama.

3) Ridurre al silenzio ed intimidire le organizzazioni ebraiche restanti ed i leader che sono dietro la scena.

“L’idea generale è di mantenere una facciata felice attaccata alla comunità ebraica statunitense, mentre i coltelli sono nell’oscurità”.

Israele

“La comprensione basilare nell’Amministrazione Obama, è che Israele deve scomparire. Nella cosmo visione dei deputati più moderati di Obama, Israele è un fattore destabilizzatore del Medio oriente. Per i consiglieri della fazione dell’estrema sinistra di Obama, Israele è uno stato coloniale imperialista occidentale che deve essere distrutto in nome della giustizia rivoluzionaria. Per la mentalità islamica, Israele è uno stato Kufir che non ha diritto di esistere nel Dar al-Islam”.

“Pur essendo irrimediabilmente ostile ad Israele, l’Amministrazione Obama vuole evitare il tipo di confronto pubblico che segnò le amministrazioni Carter e Bush Sr. Invece di questo, l’amministrazione preferirebbe modellarlo sulla forma nella quale l’Amministrazione Clinton liberò una guerra silenziosa contro Israele, eliminando un governo e forzando ampie concessioni ai terroristi, mantenendo al tempo stesso incollata una facciata felice durante tutta la questione”.

“Da un lato questo significa evitare duri attacchi pubblici contro Israele, pur mantenendo la pressione affinché Israele faccia estese concessioni unilaterali di lunga portata, per accettare i “piani di pace” della Lega Saudita ed Araba, per legittimare Hamas come nuovo governo dell’Autorità Palestinese e per assicurare che Israele non risponda a nessun attacco terroristico o missilistico”.

“Ci sono due modi che gli Stati Uniti hanno per placare Israele, il primo è finanziario ed il secondo è militare”.

“Sul piano finanziario, l’obbiettivo sarà di ridurre la coalizione del governo Netanyahu, destabilizzando economicamente Israele. Questa è la strada più sicura e diretta per demolire il governo conservatore israeliano e sostituirlo con una coalizione di centro sinistra. L’Amministrazione Obama ha un’ampia gamma di tattiche a sua disposizione per farlo, in maniera aperta, come ad esempio scoprire le esportazioni e le importazioni israeliane, il che implicherebbe dare un certo orientamento allo shekel. Inoltre, potrebbe essere investigata la riscossione di fondi negli Stati Uniti ed a gruppi come il Fondo Nazionale Ebraico verrebbe impedito di riscuotere il denaro negli Stati Uniti. Tutto questo è stato in gioco prima, in un momento o nell’altro”.

“Sotto l’aspetto militare la gente di Obama farà degli sforzi inesistenti per fermare le armi nucleari iraniane a condizione di maggiori concessioni ai terroristi. Visto che Israele non sarà mai capace di fare sufficienti concessioni e visto che Obama sta lavorando con l’Iran, invece di lavorare per fermare le armi nucleari dell’Iran. Questa è una vuota commedia”.

“Inoltre mentre Israele è già restata fuori dal condotto tecnologico militare che è stato interrotto in uno dei suoi punti, continua ancora a dipendere in quanto a parti e somministrazioni dai gruppi militari degli Stati Uniti. I decenni di aiuto esterno degli Stati Uniti, sono serviti anche per creare dipendenza. A differenza di molti altri paesi, come anche la Svezia, Israele non ha il suo aereo da combattimento. La forza aerea di Israele dipende in larga misura dalle armi statunitensi, le parti e le apparecchiature. Tagliare con Israele, lascerebbe i militari israeliani pericolosamente vulnerabili in caso di guerra. Si tratta di un restringimento efficace che è stato utilizzato prima per evitare che Israele attaccasse Saddam Hussein durante la guerra del Golfo, così come per impedire che Israele conducesse un attacco preventivo contro i suoi nemici, prima della Guerra di Yom Kippur”.

“La politica generale di Obama sarà di fare pressione su Israele fino al limite, utilizzando il ricatto finanziario e militare contro il governo di Netanyahu, ed allo stesso tempo mantenere il controllo sugli ebrei americani, per evitare qualsiasi protesta o insolenza”.

“Quanto più offre Israele, più l’Amministrazione Obama stringerà la morsa. Nessuna offerta sarà sufficientemente buona, ed Israele sarà incolpata di qualsiasi interruzione dei dialoghi e di ogni violenza che avrà luogo. I mezzi di comunicazione descriveranno il ruolo di Israele ed in particolare di Netanyahu come estremista ed intransigente. Hamas sarà ripulito dai mezzi di comunicazione, come lo furono i gorilla di Arafat (supponendo che provarono ad essere più disposti a cooperare nella creazione di un’immagine positiva di se stessi nei mezzi di comunicazione rispetto a quella di Ahmadinejad)”.

“Il piano è distruggere Israele, e farlo spingendola sul bordo del precipizio e dopo nello strapiombo. I nemici di Israele otterranno il top della linea degli equipaggiamenti militari degli Stati Uniti, Israele invece no; sarà spremuta economicamente fino al crollo del governo di Netanyahu, lasciando a carico di Israele un leader debole dell’ala di sinistra, come Livni e di acconsentire alle richieste del nuovo faraone”.

“Intanto, quelli che vengono definiti gruppi ebraici statunitensi appoggeranno Obama per tutto il cammino, alcuni perché sono stati creati precisamente a questo scopo, come J-Street ed altri perché sono stati sequestrati, intimiditi o sovvertiti”.

“Questo è il piano di gioco ed una parte di esso arriverà presto. Il resto è già qui”.
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Gli Stati Uniti continuano ad affrontare una crisi nazionale in corso

Nelle News (discorso del Presidente Obama al Congresso): … La questione è se, di fronte a una crisi nazionale in corso, possiamo fermare il circo politico ed effettivamente fare qualcosa per aiutare l’economia. In definitiva, il nostro recupero sarà guidato non da Washington, ma dalle imprese e i nostri operai. …

Sto trasmettendo a questo Congresso, un piano che è necessario passare subito. Si chiama Jobs Act americano. …

Lo scopo dell’American Jobs Act è semplice: mettere più persone al lavoro e più soldi nelle tasche di coloro che stanno lavorando. … Fornire una pausa fiscale alle aziende che assumono nuovi operai, e tagliare le imposte sui salari a metà per ogni lavoratore americano e ogni piccola impresa. Essa fornirà una scossa a un’economia che è in stallo ….

Commento: Se questo è ciò che realmente pensa Sig. Presidente, è sbagliato alla radice. È necessario modificare il proprio atteggiamento al mondo, per visualizzare un esempio di un paese che ha sostituito il potere politico economico con una politica ed economia dell’unità.

E per realizzare questo, è necessario avviare un ampio sistema in tutto il mondo, educazione integrale nello spirito di “garanzia mutua” e secondo la comprensione dei nuovi collegamenti nella società, per creare l’economia del nuovo mondo – l’economia di garanzia mutua.

Solo questo ci aiuterà a uscire dalla crisi!
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Da che lato si inclinerà il piatto della bilancia?

Al giorno d’oggi è difficile dire quale sarà il ruolo dei diversi paesi nel nuovo mondo globale. Tutto dipende da come opererà Israele nel regno spirituale e da che lato si inclinerà il piatto della bilancia; in che tipo di equilibrio si saranno sistemati l’America, la Russia e il mondo arabo.

L’Europa sta perdendo la sua influenza. Le principali forze rimanenti sulla mappa del mondo sono il mondo arabo, l’America e Russia. La Cina non riuscirà ad uscire dal suo nascondiglio, il suo posto è in fondo al mondo e la crisi non le darà abbastanza tempo per svilupparsi. Presto inizieremo a sentire che il mondo non ha bisogno di ciò che produce, perché avremo bisogno solo del necessario e la Cina non produce oggetti che siano di vitale necessità.

In questo momento è impossibile tuttavia prevedere qualsiasi cosa con precisione, perché tutto dipende dalla nostra libertà di scelta. Se ci comportiamo correttamente e bene, allora queste forze si stabilizzeranno in equilibrio e gli americani non utilizzeranno i paesi arabi per far fronte a chiunque e per governare il mondo, che sarebbe quello che vogliono fare oggi.

Ecco perché Israele è diventato un ostacolo che vogliono rimuovere, per poi spostarsi in direzione della Russia e della Cina; per realizzare questo programma vogliono usare la forza del fondamentalismo arabo più estremo, alleandosi a tutti i suoi rami terroristici.

Questo fenomeno è già noto ed è stato descritto in molte fonti. Non dico una sola parola qui come mia opinione. Dobbiamo capire che tutti i buoni cambiamenti che si possono fare nel mondo possono avvenire solo sopra la natura, cioè solo con l’aiuto di un metodo di correzione! Non c’è possibilità di ottenere qualcosa con la forza, specialmente in un paese come Israele. Con i recenti disordini possiamo vedere come si sta realizzando il programma americano.

Tutte queste manifestazioni e richieste sono parte della grande politica, il cui obiettivo è quello di livellare quest’area per stabilirvi il potere del fondamentalismo arabo. Gli americani si aspettano che questo diventi un’arma potente nelle loro mani. Questa tendenza o programma esiste da molto tempo e si sta gradualmente realizzando.

L’America percepisce l’Islam come una forza esterna che le permetterà di controllare il mondo. Ma tutto questo è stato organizzato per Israele dall’Alto al fine di spingerlo verso una soluzione spirituale. In questa situazione la Russia e la Cina devono sentire di essere nostri alleati perché anche loro sono in pericolo. Siamo solo un “piccolo ostacolo” sulla strada degli Stati Uniti, mentre loro due sono il vero obiettivo.

Questo è l’equilibrio di forze che gli americani vogliono stabilire nel mondo. In effetti, quale altra forza abbiamo disponibile oggi che possa essere manipolata e usata per combattere che abbia la garanzia nel petrolio, come la forza di pressurizzazione del fondamentalismo? L’Europa è invecchiata completamente e anche la Russia nel corso degli anni è cresciuta molto debolmente ed è invecchiata, non ha l’energia che aveva una volta, ed è evidente anche dalla dinamica del prodotto interno lordo.

Anche la Cina manca di un potere reale perché è occupata con la produzione di “giocattoli”. Questa attività non la rende influente per il potere. Si tratta di un centro di grandi risorse finanziarie e umane, ma questo paese non si è ancora costruito. La sua psicologia è quella di rimanere in disparte, come ha fatto per millenni. Il fatto che i cinesi ora siano dispersi in tutto il mondo, non è una “invasione”, perché la loro psicologia interiore non è cambiata e ciò li blocca.

Tutto questo è stato calcolato magnificamente ed è organizzato dall’Alto. Tutto parte da un programma rigoroso, che potete leggere ne I Profeti nel quale è descritto cosa succederà al mondo alla fine dei giorni. Israele si trova proprio sulla punta della lancetta della bilancia, determinando la direzione del prenderò il mondo ed i passi che farà.

Questa tendenza è molto precisa ed è già chiara a molti. Non sto rivelando niente di nuovo. Alla fine otterremo una maggiore consapevolezza di un semplice fatto: che non possiamo contare su nulla tranne che sulla forza superiore. Ma questo non significa urlare semplicemente al cielo “Salvami!”, piuttosto dobbiamo compiere azioni reali e attirare a noi questa forza. Proprio come l’America attrae verso se stessa le forze straniere ed opera attraverso loro, anche noi attiriamo la forza superiore per operare con il suo aiuto, ed io penso che ci sia garantito il successo delle forze buone. Dobbiamo solo continuare a lavorare e a fare ciò che è necessario.

Sono inutili tutti i tentativi di altri grandi progetti, e noi riusciremo ad attutire tutto questo male, facendolo soffocare da solo, solamente agendo correttamente.
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Verso la Garanzia Mutua

Editoriale nelle Notizie (Dal Professor Y. Zair): Gli eventi degli ultimi giorni ci mostrano che la società israeliana resiste minimizzando la partecipazione del governo israeliano nella gestione del popolo perché le persone vogliono vivere in una società unificata che non esalta la competizione a nessun prezzo, ma supporta la garanzia mutua, l’interessamento di uno verso l’altro e una società molto più umana.

Tutte le classi sono collegate una con l’altra. La gioventù sta dando una lezione di relazione fraterna tra le persone.

Non esiste un solo partito in Israele che proclami l’uguaglianza come un valore. Forse il fenomeno che stiamo osservando in Israele è uno dei primi precursori di una nuova tendenza mondiale.

Il mio commento: Tutto quello che rimane è discernere come fare diventare questa tendenza in nuove relazioni sociali che possano rivelare il nuovo mondo superiore al loro interno.
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Chi finanzia la protesta delle “tende”?

Informazione pubblicata nel portale Izrus: “Il deputato Fiona Kirshenbaum (donna) non capisce il motivo per il quale i nomi di coloro che protteggono e finanziano la manifestazione popolare e che investono con non pochi mezzi, custodiscano gelosamente la loro identita’: Forse perche’ hanno veramente cose da nascondere? E dove e’ qui la ‘trasparenza’, di cui tutti amano parlare”?

“Non capisco dove sta il problema nel rivelare le fonti di finnaziamento della campagna della protesta popolare. Perchè nascondere così scrupolosamente questi nomi? La stampa rivela tante voci e gongetture, gli organizzatori della manifestazione negano, ma non esibiscono le informazioni in loro possesso. Vorrei sapere, dice il deputato perchè il vice direttore del partito “Israel Beitenu” (Casa Nostra Israel) sia ‘legato’ al portale Izrus.

Kirshebaum avverte un “dejas vue” (fr.gia’ visto) su tutto cio’ che avviene ed ha inoltrato un disegno di legge che esamini le fonti di finanziamento delle organizzazioni non governative che partecipano alla campagna di deleggittimizzazione dell’esercito. Questa iniziativa e’ “caduta” in parlamento perche’ numerosi deputati del partito ‘Likud‘ (partito di governo), secondo le sue parole, sono semplicemente “fuggiti dal campo di battaglia”, spaventati dall’ampia pubblicità creatasi in seguito alla proposta.

” Dove siamo oggi? Una dimostranza dal prezzo di centinaia e migliaia Shekel pagati da un migliardario americano militante estremista di sinistra, secondo le informazioni del canale 10. I manifestanti negano, ma non danno i nomi dei loro finanziatori. Nel giornale “Iediyot Hachadashot” scrivono di un ufficio “donato” agli organizzatori della contestazione. Chi l’ha pagato? – Non ci viene comunicato. E’ un segreto.

Fino a che punto il noto e scandaloso “Fondo Nuovo per Isaraele” partecipa ed organizza la protesta?- Anche questo non e’ chiaro”.

Tuttavia, Fiona Kirshenbaum è convinta che l’agitazione è basata su vere afflizioni sociali, accumulate nel tempo. “I tentativi di celare dalla società le fonti delle risorse finanziarie, getta un ombra e delegittimizza la contestazione, perche’ non sono chiari i moventi e le intenzioni dei finanziatori. Puo darsi che vogliano cambiare governo e non risolvere i problemi sociali”.

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Edward Topol: Salvare Israele!

Un quotidiano russo ha pubblicato un articolo di Edward Topol, romanziere, sceneggiatore e saggista famoso, intitolato “Salvare Israele”. Di seguito alcuni estratti dell’articolo.

“Recentemente Barack Obama ha dichiarato che Israele deve ritornare alle frontiere del 1967. Per la maggior parte del mondo civile, questo è stato come un fulmine a ciel sereno, poiché ha segnato chiaramente un cambio nella politica statunitense con una tendenza pro-araba, e addirittura pro-Hamas, visto che il ritorno di Israele alle frontiere del 1967 significherebbe limitare il paese in un tratto di otto miglia davanti all’oceano, che potrebbe essere invaso da qualsiasi brigata di carri armati arabi in un paio di minuti …

A Settembre, cioè immediatamente dopo le vacanze estive, le Nazioni Unite terranno la loro prossima riunione, nelle quali la maggioranza delle voci è stata sostenitrice per molto tempo dei paesi musulmani. Una volta approvata questa risoluzione, qualunque aggressione contro Israele sarà legittima e la cosa più importante, inevitabile, perché Israele protetta dagli Stati Uniti e Israele abbandonata dagli Stati Uniti sono due cose molto differenti …

Per strano che possa sembrare, l’unica persona venuta a difesa di Israele è un tedesco, Glenn Beck, un giornalista statunitense che lavora per “Fox News”. Da alcuni anni nessuno sa niente, ma non appena è cominciato uno show della durata di un’ora su Fox ed ha cominciato ad aprire gli occhi agli Stati Uniti sulle ambizioni comuniste del suo leader, praticamente è diventata la principale stella della televisione ed un odiato nemico della stampa liberale pro-Obama.

Adesso Glenn Beck sta chiamando la sua America patriarcale a sollevarsi a favore di Israele. Il 24 Agosto è prevista la celebrazione di una riunione in Israele con tutte le persone che hanno la sua stessa opinione: che l’imminente sterminio di Israele, programmato per settembre-ottobre, porterà una totale islamizzazione dell’Europa e degli Stati Uniti.

Oggi mi rivolgo a tutti coloro che capiscono che la scomparsa di Israele (non importa cosa pensino di Israele) scatenerà una totale espansione araba verso il sud della Russia e dell’Europa e sarà l’inizio della scomparsa di tutte le civiltà cristiane, europee e russe. Aiutiamo Glenn Beck, agiamo prima che sia troppo tardi, non permettiamo lo sterminio di Israele! E per ultima cosa, credete alle mie parole e a quelle di Glenn Beck: la storia ci ha dato solo due mesi per questa operazione di riscatto”.

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Al notiziario in diretta: Tredici minuti sulla cosa più importante

La crisi che ha coinvolto il mondo era molto evidente nei congressi che abbiamo tenuto recentemente, compreso quello italiano di tre settimane fa e specialmente in quello di Madrid, Spagna, di una settimana fa. Le popolazioni sono nella confusione, ed il tasso di disoccupazione tra i giovani è del 40%. E le cose peggiorano tutti i giorni. Ci sono dimostrazioni e proteste che tengono occupate le strade delle città, e altro ancora.

Io sono andato di proposito a camminare per le strade di queste città per parlare con la gente. Nessuna delle persone con cui ho parlato sa che cosa fare e così le proteste continuano davanti ai palazzi del governo. Ma anche i governi non sanno che cosa fare. Tutti sono nella confusione e nessuno ha colpa di niente. Ma bisognerebbe capire che tutto succede perché ci troviamo ad affrontare la sfida della natura.

Il lavoro non può essere creato dal niente, da uno spazio vuoto. E a che scopo? In questo mondo esauriremmo le risorse naturali che ci sono rimaste ancora più velocemente, distruggeremmo la terra, e inquineremmo l’ambiente ancora un po’. Le nostre risorse di acqua e di aria diminuirebbero ancor più velocemente. Allora, perché dovremmo stimolare questa economia in deterioramento? Solo per dare un lavoro agli uomini? Con questo genere di conseguenze, è meglio non dare loro niente!

In Spagna, sono apparso sul più popolare canale televisivo nell’ora di massimo ascolto. Invece di parlare solamente per pochi minuti, che mi erano stati accordati in base alla programmazione, l’intervista è durata tredici minuti. Ve lo immaginate – tredici minuti durante le notizie del mattino, tra i servizi che riguardavano i fatti più importanti del giorno! Il fatto è che non riuscivano a smettere di intervistarmi.

Il mio suggerimento è stato semplice e si è tradotto in un consiglio pratico: dobbiamo mettere gli uomini seduti a studiare: gli uomini dovrebbero ricevere dei sussidi di disoccupazione (che rappresentano anche la più efficace strategia di risparmio) e si dovrebbe insegnare loro in quale genere di mondo stiamo vivendo, cosa c’è davanti a noi, e che genere di sfide la natura ci sta lanciando.

Non si tratta dei capricci di qualcuno o degli interessi di una certa parte di coloro che governano. Non si tratta di altro che della natura, che ci sta sfidando. E per noi la sfida sta nel cambiare. Non dobbiamo cambiare altro che noi stessi.

Dobbiamo diventare un apparato globale ed integrato, in risposta alla crisi attuale. Infatti, la crisi è la sensazione della mancanza di una propria conformità alla natura circostante. Perciò, se ci correggeremo in questo modo, ogni cosa si porrà in equilibrio e raggiungeremo uno stato di armonia. Questo è ciò che dovrebbe essere insegnato agli uomini.

L’intervista è stata apprezzata positivamente in tutta la Spagna, e anche in America Latina e nel Nord America, e questo perché con essa ho esposto il solo modo ragionevole per uscire dalla situazione che si è formata. E non si tratta solamente della Spagna. Grecia, Islanda, Italia ed altri paesi sono in una situazione identica, e ce ne sono molti altri che piano piano entreranno nella crisi. Ed in altri luoghi la crisi si sta presentando con sfumature differenti.

In questo modo la natura ci mette sotto il naso un chiaro compito da eseguire: dobbiamo cambiare. Dobbiamo integrarci con la Natura proprio come tutti gli altri elementi che si trovano in essa – i livelli inanimato, vegetativo ed animato. L’uomo non dovrebbe pensare di essere al di sopra della natura e che può fare tutto quello che desidera. Il suo compito più importante è di diventare consapevolmente una parte integrante di tutto l’insieme della natura.

Diventando una parte integrante della natura, l’uomo incomincia a capire di cosa si tratta e, improvvisamente, scopre in essa delle nuove altezze: i mondi di Assiya, Beria, Yetzira, Atzilut, Adam Kadmon, ed il mondo dell’infinito. Egli non permetterà più al suo egoismo di porsi come ostacolo tra lui e la natura, ed incomincerà a percepire la natura come qualcosa di trasparente.Alla fine egli comprenderà e diventerà consapevole delle forze che controllano ogni cosa, compreso lui stesso.

Questo è il compito che abbiamo di fronte oggi. Perciò, se lo desideriamo e se da qui in avanti useremo la forza dell’aspirazione che già esiste in molti uomini nel mondo, allora aspireremo veramente all’auto-correzione, alla rivelazione del mondo, ad uscire da questo stato di sogno e d’incoscienza. Allora conseguiremo l’uguaglianza con la natura, arrivando al livello del Creatore.

(Dalla 1.a lezione al Congresso di Mosca del 10.06.2011)

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