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Tutto si sistemerà nel livello del mondo superiore

Domanda: Se gli altri sono parte di me, allora cambiando gli altri sto cambiando le mie parti esteriori?

Risposta: Certamente. Però, pian piano, perderai la percezione di ciò che ti sta accadendo e non sentirai più chi stai cambiando, se loro oppure te stesso. Comincerai a connetterti con gli altri e poi tutto risulterà essere un insieme comune. Il Creatore connette tutti.

Domanda: Adesso siamo a lezione e ci sono ancora miliardi di persone là fuori nel mondo che fanno cose come lavorare, dormire, litigare, ecc. Ma noi non le sentiamo, allora come possiamo comportarci nei loro confronti?

Risposta: Avete bisogno di abituarvi a questo gradualmente ed allora la questione del tempo, dello spazio su molti livelli, e tutto quello che succede, scomparirà. Vedrete che questo non conta nulla e che tutto si sistemerà su un livello completamente differente.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 02/09/2018

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Percepire l’universo come la manifestazione del Creatore

Domanda: Gli eventi materiali e spirituali sono orchestrati in anticipo e si presentano come se esistesse uno scenario prestabilito?

Risposta: Certamente. E’ così che si rivelano.. Siamo noi che li facciamo accadere? Il mondo ci appare nelle sue varie forme e noi dobbiamo imparare a comprenderle, a realizzarle, ad associarci ad esse ed in questo modo a progredire.

Ogni volta che ci affacciamo su una determinata visione del mondo, dobbiamo adattarci, comprenderla, connetterci ad essa e provare a renderla migliore. La modalità con cui percepiamo il mondo determina il nostro avanzamento.

In realtà, noi dovremmo sempre vedere il mondo come manifestazione del Creatore. Ci rendiamo conto di quanto siamo imperfetti ad immaginare il mondo intorno a noi denso di cose terribili, depressione e orrende tensioni?

Domanda: Mettiamo per esempio che qualcosa di nuovo ci venisse rivelato. Quale dovrebbe essere la nostra prima reazione? Dovremmo dire “Non esiste nulla tranne Lui”?

Risposta: Prima di tutto è necessario comprendere che il Creatore è la forza superiore che determina gli avvenimenti e che riempe qualsiasi cosa. Quello che questa forza ci mostra è la perfezione, ma noi distorciamo la realtà che vediamo senza “occhiali” a causa della nostra corruzione, attraverso le lenti del nostro egoismo.

Domanda: Quindi devo giustificare qualsiasi cosa?

Risposta: Non solo devi giustificare ma anche sentire e vedere la perfezione. Dobbiamo aderire al Creatore in maniera tale che ci uniamo a Lui attraverso la correzione, e possiamo passare da uno stato di correzione ad un livello di perfezione. Da una parte dello schermo ci siamo noi, dall’altra parte c’è Lui.

Domanda: E se vediamo che non riusciamo ad attribuire questa forza a “Non esiste nulla tranne Lui”, così che non riusciamo a giustificarla?

Risposta: Avete l’opportunità di pregare, di chiederGli di correggervi così che possiate percepire il mondo come perfetto.

Ma, se per sentirvi bene, preferite continuare a vivere così, non riceverete nulla. Se, invece, volete vedere il mondo come perfetto in maniera da non maledire il Creatore poiché vi crea dolore, allora si che riceverete. Perché allora starete domandando al Creatore di darvi la possibilità di vederLo così com’è: il bene che fa il bene.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 26/08/2018

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Cosa significa cambiare il mondo?

Domanda: Cosa c’è di sbagliato nel voler “piegare” il mondo intero per adattarlo a me stesso, se il mondo è pieno di vizi e cattiverie?

Risposta: Capisco che vorresti cambiare il nostro mondo. Ma se lo fai con la forza, otterrai solo alcuni dei tuoi mondi più piccoli frammentati.

Devi cambiare te stesso e allora, invece del mondo di oggi, che ti appare nelle tue caratteristiche egoistiche, ne scoprirai un altro, migliore, un mondo altruistico. Cambiare il mondo significa cambiare le tue caratteristiche e così lo vedrai diversamente.

Devi capire che noi esistiamo solamente all’interno dei nostri desideri. Cambiando i nostri desideri dallo stato più basso allo stato di dazione completa e di amore, che è il mondo dell’Infinito, noi possiamo muoverci in avanti e indietro lungo la scala dei mondi spirituali. Tutto questo dipende dalle nostre caratteristiche.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 26/08/2018

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Io creo il Mondo Spirituale?

Domanda: Il mondo spirituale è reale mentre il mondo materiale è un’illusione. È vero che io creo il mondo spirituale, ed il mondo materiale è invece una realtà oggettiva che sta all’interno del mio desiderio di ricevere?

Risposta: Tu non crei nulla. Puoi semplicemente cambiare il mondo spirituale e, di conseguenza, il suo effetto sul nostro mondo cambierà. Ma nel mondo materiale in sé noi non cambiamo nulla.

Guarda come si svolge la storia: in essa noi non possiamo cambiare nulla. Ciò che dicevamo venti anni fa oggi sta diventando realtà perché le persone non cambiano.

Domanda: Se non possiamo cambiare nulla nel mondo materiale, perché abbiamo bisogno dell’illusione della capacità di agire ed apportare modifiche al suo livello?

Risposta: Se ancora non esisti nel mondo spirituale, come puoi cambiare qualcosa? Devi rimanere nel nostro mondo, studiare quello che si può fare e gradualmente, poco alla volta, trasferire i tuoi sforzi, attraverso la decina, nei mondi spirituali.

Domanda: Questo significa che nulla può essere cambiato al livello di questo mondo?

Risposta: Qualcosa potrà cambiare se le persone vorranno avvicinarsi alle proprie radici spirituali. I cambiamenti avvengono solo tramite il livello superiore. Tutto il controllo proviene dall’alto.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 19/08/2018

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Vedere un mondo perfetto

Domanda: Entrare in un mondo perfetto, nel mondo dell’infinito, significa far diventare perfetto me stesso, e dal mio io corretto, vedere la perfezione, l’eterno?

Risposta: Sì, nella misura in cui io cambio da dentro, posso vedere i cambiamenti nel mondo intorno a me.

Domanda: Come arrivo al punto in cui io devo cambiare? In fondo, è da tutta la vita che sto cercando di cambiare gli altri.

Risposta: In effetti, di solito l’uomo vuole cambiare tutti gli altri. Non vuole altro che “piegare” il mondo intorno a lui. Tuttavia, in realtà, il mondo non si piega. È creato in modo tale che se vuoi piegarlo, ti devi piegare tu. Di conseguenza, capirai, forse non in una ma in diverse vite, che sei tu quello che ha bisogno di piegarsi.

Non c’è niente di umiliante in questo. È un gioco così eccitante, un viaggio così affascinante e concettuale: mentre sto cambiando, vedo anche il mondo intorno a me che cambia, come in una fiaba. Ed è possibile.

Domanda: Tuttavia, durante i 70-80 anni della propria vita, l’uomo cambia in qualche modo, il che non si può dire del mondo. Di quali cambiamenti sta parlando?

Risposta:. Anche il mondo sta cambiando un po ‘, ma solo su quel livello inanimato in cui le persone cambiano. Perché il mondo oggi è diverso dal mondo di 100 anni fa? Ci sono stati vari cambiamenti tecnici e tecnologici, le condizioni climatiche sono mutate, alcune specie di fauna e flora si sono estinte, ecc. Tutto deriva dal fatto che, cambiando, vediamo il mondo che cambia intorno a noi.

Ma questi sono dei cambiamenti molto piccoli sullo stesso livello inanimato. Non si tratta di un nuovo mondo. Dopotutto, rimaniamo gli stessi egoisti.

Il fatto è che quando i nostri desideri materiali cambiano, iniziamo ad inventare qualcosa di apparentemente nuovo. Tuttavia, non c’è nulla da inventare, perché se l’uomo inizia a cambiare radicalmente la propria natura, ovvero il suo egoismo, trasformandolo nella caratteristica opposta, ovvero dazione e amore, la caratteristica della connessione con gli altri, allora attraverso le sue nuove caratteristiche vede un mondo completamente diverso.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 26/08/2018

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Saltando dal passato al futuro

Domanda: Se il tempo e questo mondo non esistono, se non entro i confini della percezione egoistica dell’oceano della Luce superiore, è possibile andare avanti e indietro nel tempo con l’aiuto della Kabbalah?

Risposta: Certo che puoi. Se posso integrarmi in un gruppo, annullando me stesso ed entrando in un certo Kli (vaso spirituale) che esiste su un particolare livello, allora posso fare un salto nel tempo come se fossi su un’astronave. Allo stesso tempo posso modificare i miei stessi stati molte volte e più velocemente.

Posso anche fare dei salti nello spazio perché mi innalzo insieme a questo gruppo di amici al loro livello ed essi mi fanno elevare con il loro AHP. Questo è più che altro un viaggio interplanetario.

Il nostro mondo materiale è esclusivamente meccanico. Non puoi cambiare il tempo, il luogo, lo spazio o il movimento, eccetto che all’interno del quadro che esiste al suo interno.

Domanda: Quindi posso accelerare il mio sviluppo spirituale?

Risposta: Se acceleri il tuo sviluppo spirituale, rimani nell’astronave spirituale, non in quella materiale. Non puoi fare nulla nella nave corporea. Tutto ciò che esiste qui è morto.

Domanda: Non possiamo neppure trasportare qui il passato che è esistito milioni di anni fa?

Risposta: Non possiamo e non saremo mai in grado di farlo. Puoi solo modificare leggermente il tempo fisico avvicinandoti alla velocità della luce, come affermò Einstein. Anche se non sarai ancora in grado di cambiare nulla perché tutto ciò che si avvicina alla velocità della luce è puramente meccanico, concettuale.

Domanda: Cosa significa “saltare nel passato” dalla prospettiva spirituale?

Risposta: Significa discendere di parecchi livelli. Baal HaSulam chiese al Creatore di portarlo in un livello inferiore, in modo che potesse conversare con persone normali. Questo è chiamato un “salto nel passato”.

Oppure potresti entrare in un gruppo forte e poi influenzarlo, in modo da poterti dissolvere in esso come un embrione nel grembo di sua madre, e questo ti solleverà al suo livello. Questo è chiamato “salto nel futuro”. Inoltre, puoi controllare i salti nel passato o nel futuro perché dipendono dal tuo schermo.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 12/08/2018

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Perché l’umanità non ha nessuna conoscenza dello scopo della creazione?

Commento: Se una persona non legge Rabash o Baal HaSulam non saprà nulla in merito allo scopo della creazione. Sembra strano ma l’umanità ha fatto molti progressi e condotto molte inchieste, ma ancora non è arrivata a questa comprensione.

Mio commento: Questo perché la mente umana non è pronta. Le persone parlano della natura come di un organismo unico interconnesso, ma non possono adattarsi ad essa, perché sono diverse da lei. Non sono connesse integralmente con la natura e con la società, pertanto, non possono riuscirvi ognuno per conto proprio. Non hanno una mente integrale, né sensibilità o percezione integrale.

Sono invece caratterizzare da una percezione egoistica, una connessione egoistica con il resto del mondo: prendere, afferrare, approfittare. Non essendo connesse integralmente al mondo, sono separate dalla natura e permangono dentro se stesse. Pertanto è molto difficile comprendere, percepire e sentire la natura come qualcosa di integrale e olistico.

La Kabbalah inizia gradualmente a sviluppare dentro di noi una percezione integrale della realtà. Inoltre afferma che vediamo la realtà che noi stessi creiamo. Qui troviamo un contrasto con la psicologia moderna. Iniziamo a percepirci come un proiettore della realtà: voi create il mondo, voi lo descrivete.

Alla fine, risulta che non esiste nessuna realtà, tutto è dentro di noi. E finalmente comprendiamo che, in qualche modo, dobbiamo cambiare noi stessi per indagare la realtà. Raggiungiamo questa possibilità sviluppandoci, verso l’integralità. Allora cominciamo ad usare noi stessi come una macchina, come un laboratorio. In altre parole, cambiando le nostre qualità, sentiamo come cambia la realtà che percepiamo.

Voi la descrivete, voi la create e così vi convertite nei Creatori della vostra realtà, della vostra vita. Inoltre vediamo come tutte le persone, gli animali, il mondo vegetale e il mondo inanimato, includendo tutto il cosmo, sono una proiezione delle nostre qualità interiori: componenti inanimato, vegetale, animale e umano – la prima, la seconda, la terza e la quarta tappa del vostro egoismo.

Possiamo poi verificare se questa realtà è corretta, cioè se è connessa integralmente ad altre parti.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 08/12/2018

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Il mio mondo è una “collezione” di desideri

Domanda: I kabbalisti chiamano tutto desideri. Persino gli scienziati faticano molto a capire che cosa lei intenda quando spiega che anche un tavolo è un desiderio e che tutto quello che vediamo intorno a noi sono desideri.

Risposta: Certamente, qualsiasi oggetto è un certo tipo di desiderio, ovvero una collezione di atomi che “si materializza” nella connessione esistente fra loro; ma in quale forma esiste questo tavolo? Nella forma di un desiderio. Viene percepito tutto solo nei miei desideri e nulla esiste eccetto questo.

Domanda: Che significa “in me”? Io vedo il tavolo al di fuori di me.

Risposta: Ti sembra di vederlo al di fuori di te. Di fatto, lo senti dentro di te. Anche le stelle e gli altri corpi enormi tu li senti dentro di te e non al di fuori di te.
Proprio perché ci sono desideri inanimati, vegetali, animali ed umani in te, li senti dentro di te in diverse combinazioni e li chiami “il mio mondo”. Al di fuori di te non c’è nient’altro che le forze che ti influenzano e provocano queste immagini in te. Tutto quello che senti adesso intorno a te è dentro di te.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa 13/05/2018

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L’azione è la ricompensa

Domanda: Se tutto il mondo è dentro di me, allora anche il tempo lo è; lei mi può spiegare in che modo va indirizzato il tempo all’interno dell’essere umano?

Risposta: Immagina che il tempo non esista. Non c’è un momento successivo, come è detto: “Congela il momento, è magnifico!”

Devi agire in questo modo: il tempo non esiste, esiste solo il momento della tua massima adesione al Creatore. Il tempo è un fenomeno psicologico. Nella Kabbalah, il tempo è la frequenza del cambiamento degli stati spirituali, non il tic tac dell’orologio. Quanto più rapidamente cambiano gli stati, tanto più velocemente passa il tempo.

Domanda: Così, se faccio qualcosa ed aspetto che mi si ripaghi un mese o un anno dopo, l’aspettativa si chiama tempo? Però, se ricevo la paga giusta, adesso, nel momento dell’azione, il tempo sembra sparire?

Risposta: Quando la ricompensa avviene nel momento dell’azione, significa che l’azione è la ricompensa, allora non esiste il tempo. Questo è un momento magnifico.

Domanda: Ne risulta che questo momento è il migliore nella vita di un kabbalista? Egli non pensa mai al futuro?

Risposta: Il kabbalista vive in entrambi gli stati simultaneamente: sia nel suo stato personale che in quello collettivo. Deve essere sempre preoccupato per la correzione generale del mondo. Per lui la ricompensa è l’azione diretta verso la correzione del mondo. Se il Creatore gli dà questa opportunità, lo sta ricompensando.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa 04/03/2018

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In unione e connessione

“Concetti che sono opposti nella nostra percezione, esistono nel mondo dell’Infinito in semplice unione e connessione”.
(Baal HaSulam, Talmud Eser Sefirot, 1° Parte “Histaklut Pnimit”)

Domanda: Cosa significa che le cose opposte sono unificate? Puoi dare un esempio dalla natura?

Risposta: Einstein ha fornito esempi di dimensioni che emergono al di sopra del tempo e dello spazio. Ad esempio, un nonno e un suo lontano discendente si incontrano centinaia di anni dopo. Entrambi esistono simultaneamente, ma rispetto alle nostre realizzazioni viene tutto vissuto come passato, presente e futuro.

Domanda: Ciò significa che i dinosauri potrebbero vagare intorno a noi e noi semplicemente non li vediamo?

Risposta: I dinosauri non stanno vagando da qualche parte; stanno vagando dentro di te (come accadeva prima, comunque). Non c’è nulla al di fuori di noi. Proiettiamo tutto ciò che percepiamo in modo che sembri al di fuori di noi e lo chiamiamo “Il nostro mondo”. Lo sentiamo solo dentro di noi. Non percepiamo ciò che è al di fuori di noi. È come se alcuni elettrodi fossero collegati a noi e noi immaginassimo di essere in qualche luogo a parlare in mezzo a loro e a vedere gli altri come se fossero su uno schermo.

La domanda sorge spontanea: tutto questo sembra esistere o esiste davvero? Non possiamo dirlo, perché non proviamo nulla al di fuori di noi stessi. Pertanto, l’individuo non può pretendere oggettivamente che qualcosa esista, perché la sua percezione è sempre soggettiva.

Tutto ciò che riveliamo e studiamo è puramente soggettivo, compresa la saggezza della Kabbalah. Non raggiungiamo mai il quadro assoluto poiché sarà rivelato solo dopo la correzione generale, quando tutti noi ci uniremo e i nostri geni informativi spirituali sensoriali (Reshimot) verranno uniti in un unico sensore comune; anche i nostri piccoli desideri privati si uniranno in un unico desiderio comune che si tradurrà in una percezione assoluta, una Luce bianca ed eterna. Allora potremo parlare di ciò che esiste realmente. Questo stato è chiamato Gmar Tikkun (Correzione Finale).

Questo avviene tutto in relazione a noi; non ci sono problemi riguardo al Creatore poiché le Sue proprietà includono tutto. Saremo in grado di raggiungere quello stesso stato quando il nostro desiderio sarà pienamente integrato, inclusi tutti gli opposti in sé. Questo è considerato amare il tuo prossimo come te stesso.

In altre parole, quando accetto tutto ciò che esiste in un’altra persona (ovvero tutte le sue caratteristiche spiacevoli, gli stati negativi, i pensieri cattivi) come fossero miei, come fossero la cosa più preziosa che ho, con amore, allora includerò i desideri di tutte le persone nel mondo e sarò in grado di essere obiettivo, poiché tutti gli opposti dentro di me saranno uniti.

Domanda: È possibile dire che sia l’amore che l’odio esisteranno in me nello stesso momento?

Risposta: Certo. L’uno non annienterà l’altro perché si sosterranno l’un l’altro, così che tra loro io possa sentire l’acutezza del conseguimento. Ecco come funziona.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa dell’08/04/2018

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