Pubblicato nella 'Nuova Vita' Categoria

Siamo protetti dall’alto?

Vi sono due livelli di connessione col sistema del governo superiore. Al livello normale una persona non può autonomamente influenzare il sistema superiore in alcun modo; la persona agisce in esso istintivamente. Il sistema dall’alto, invece, opera un’influenza sulla persona ed essa istintivamente reagisce a questa influenza, dato che è connessa al sistema in innumerevoli modi.

Comunque è possibile avere un maggior livello di connessione col sistema del governo superiore ed i kabbalisti l’hanno raggiunto. Non sono necessari alcun oggetto o azione esteriore per questo, poiché questo è un processo interiore, del quale un individuo fa esperienza.

Domanda: Ma la tradizione dell’ebraismo non consiste solo di azioni esteriori; non vi sono forse radici più profonde?

Risposta: I comandamenti hanno radici ma le azioni fisiche non hanno energia spirituale. Non dobbiamo credere che la forza superiore sia contenuta nella mezuzah. La mezuzah rappresenta semplicemente questa forza e ci aiuta a conoscerla. Essa ci mostra che una certa forza chiamata “mezuzah”, che protegge la “dimora”, esiste in natura. E quella che noi chiamiamo “dimora” è l’anima. Così noi comprendiamo che vi è “un’anima” e che all’interno di essa vi è una “mezuzah”. In questo modo veniamo iniziati ai concetti spirituali.

Non vi è divinità nella mezuzah fisica posta sullo stipite della porta d’ingresso. Essa semplicemente indica una forza nel mondo spirituale, uno specifico ruolo del Creatore nei confronti delle anime. Tutta la sua divinità è contenuta in questo concetto. Nel nostro mondo non vi è divinità. La mezuzah è un simbolo che ci mostra che se costruiamo la nostra anima, allora all’interno di essa vi sarà una speciale energia protettiva chiamata “mezuzah”.

Domanda: Cosa significa costruire un’anima?

Risposta: Costruire un’anima significa operare una correzione: la restrizione del nostro desiderio, lo schermo e la Luce di Ritorno. Per fare questo abbiamo bisogno della connessione con gli altri, dobbiamo essere almeno in dieci, “Minyan” (il gruppo di dieci) ed essere nel giusto tipo di connessione tra di noi, così costruiamo l’anima, la “dimora”.

Tutti i comandamenti di questo mondo sono solo simbolici. Prova ne è che Abrahamo distrusse tutti i simboli, perché la gente iniziava ad attribuire loro poteri spirituali ed a venerarli come idoli.

Ma in realtà questi oggetti rappresentano semplicemente azioni spirituali che le persone devono compiere: costruire una connessione con gli altri al di sopra dell’egoismo di ciascuno, per creare all’interno di questa connessione un luogo per la rivelazione della forza superiore della dazione e dell’amore che dimora fra di loro. Questo è lo scopo dell’azione spirituale: connettersi con gli altri al di sopra dell’egoismo personale. Questo è chiamato amore.

Domanda: Se io faccio questa azione, connettendomi con gli altri, attraggo una forza protettiva su di me?

Risposta: Certamente! Ma tu non penserai più a questo perché acquisirai la forza dell’amore e tutti i tuoi obiettivi punteranno ad aiutare gli altri, in modo da “vivere” dentro di loro e fornire loro tutto ciò di cui hanno bisogno. Questo viene detto “ama il prossimo tuo come te stesso”, quando sei disposto a dargli anche l’unico cuscino che hai per dormire. Solo questa forza ci protegge nella vita, non vi è altra protezione.

[205162]

Dalla trasmissione di KabTV “New Life #819” 26/01/16

New Life #825 – Democrazia, legge ed educazione

New Life #825 – Democrazia, legge ed educazione
Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Yael Leshed-Harel

Riassunto

Perché sembra che le leggi materiali non ci proteggano più? Come possiamo adattarci alle leggi del sistema della natura del quale siamo parte? Perché è essenziale che attraversiamo un processo di rieducazione per riuscirci?

Solo le leggi che provengono dalla nostra comprensione della natura e del suo obbiettivo rispetto all’umanità possono dar vita ad una buona società. Fintanto che non accetteremo queste leggi come nostre leggi interiori, avremo sempre bisogno di un sistema di regole terrene.

In uno stato ideale, tutti dovranno ricevere dalla società ciò di cui hanno bisogno per ricoprire le proprie necessità basilari e contribuire alla società per tutto ciò che sia loro possibile. Arriveremo allo stato di connessione solo con l’educazione, solo quando ci sentiremo uguali, nessuna legge ci aiuterà a farlo.

[202163]

Dalla trasmissione di KabTV  “New Life #825 –  Democrazia, legge ed educazione” 7/02/17

New Life #793 – Il rimedio ai problemi della società

New Life #793 – Il rimedio ai problemi della società
Il Dr. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi
e Tal Mandelbaum ben Moshe

Riassunto

Il desiderio umano é cresciuto e, dato che ognuno ha la propria opinione, si creano sempre più fazioni opposte nella società.

Questa tendenza indica lo sviluppo umano, però, allo stesso tempo, indica anche che c’è una mancanza di connessione fra le persone, come quella che c’è fra le diverse parti del copro.

Nel passato, il popolo di Israele era formato da dodici tribù quindi, considerando questo, possiamo capire che abbiamo bisogno sia della connessione che della separazione.

Oggi siamo come noci in un sacco, ognuno è avvolto in un guscio (involucro) rigido, esteriore, egoistico e senza nemici esterni, saremmo totalmente separati l’uno dall’altro.

Abbiamo bisogno di imparare a costruire una connessione al di sopra del nostro ego; altrimenti non potremo sostenere né la nostra famiglia, né la società, né il mondo.

Lo sviluppo umano si esprime nella nostra capacità di connetterci, anche con persone con opinioni diverse dalla nostra. La saggezza della Kabbalah ci insegna come connetterci al di sopra delle nostre differenze.

Per avere una vita serena, dobbiamo imparare a connetterci gli uni con gli altri, così che nessuno sfrutterà più gli altri, ma anzi li completerà. Ci manca la forza positiva per farlo, perché in maniera naturale, abbiamo solo la forza negativa, l’ego.

Non dobbiamo distruggere il lato opposto a noi; abbiamo bisogno di imparare a vivere con esso, in connessione, come il più e il meno. Il sistema che connette due lati opposti si chiama la linea di mezzo.

Questo metodo di connessione è fondamentale non solo per i politici, ma per tutti i sistemi interconnessi fra loro, incluse le coppie.

[197861]

Dalla trasmissione di KabTV “New Life #793 –  Il rimedio ai problemi della società” 24/11/16

New Life #656 – Dalla Grecia all’ISIS

New Life #656 – Dalla Grecia all’ISIS
Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Nitzah Mazoz

Riassunto

Oggigiorno, nel mondo, non c’è più un approccio greco, con la mitologia e tutto il resto…. Questo atteggiamento si è sviluppato in seguito nel Cristianesimo. L’Islam occupa lo scenario principale oggi, assicurando alla gente una buona vita qui ed in cielo, immediatamente, se le persone accettano semplicemente di unirsi alla sua ideologia.

L’obbiettivo dell’Islam estremista è spaventare gli Europei, affinché abbiano paura di abbandonare le loro case. In contrasto con l’islam, l’Ebraismo non si è mai imposto su nessuno. Tuttalpiù l’islam estremista ed il Cristianesimo si metteranno contro Israele.

La percezione maccabea ci dice che dobbiamo unirci con amore e distruggere i Greci fra noi, perché sono le forze di separazione. All’interno di “Ama il prossimo tuo come te stesso” (Levitico 19:18), scopriamo “E amerai il Signore tuo Dio” (Deuteronomio 6:5), la forza superiore della natura. Mattatia l’Asmoneo disse: “Chi è per il Creatore, mi segua”, questo era un invito a connettersi alla vita con la forza dell’amore e della dazione.

Oggi la chiamata “Chi è per il Creatore mi segua” è diretta a tutta l’umanità.

[172038]

Dalla trasmissione di KabTV  “New Life #656 – Dalla Grecia all’ISIS” 03/12/15

New Life #783 – Salire sino alla Torah

Dr. Michael Laitman
New Life #783 – Salire alla Torah
Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Yael Leshed-Harel

Riepilogo

Qual è il significato di salire sino alla Torah, cos’è il livello spirituale chiamato Bar Mitzvah, e che tipo di processo si attraversa quando si raggiunge questo stadio?

La Torah è il programma di tutta la realtà e ci spiega come il potere superiore opera su di noi.

Punti principali:

  • Due forze vengono dalla forza superiore – destra e sinistra e si trovano in tutto. Ogni persona deve equilibrarle fra loro.
  • “E amerai il tuo amico come te stesso è la grande regola generale della Torah” (Yerushalmi Nedarim – Capitolo 9) significa che tutte le opzioni e le situazioni saranno rivolte a beneficio degli altri.
  • Spiritualmente, salire sino alla Torah significa raggiungere la linea di mezzo, l’equilibrio fra le due forze.
  • Salire sino alla Torah durante un Bar Mitzvah significa la maturazione di un ragazzo che è pronto a raggiungere l’equilibrio.
  • Ci furono Kabbalisti che raggiunsero l’equilibrio prima dei 13 anni di età, ma la maggior parte delle persone non raggiunge l’equilibrio sino alla fine della propria vita.
  • Per realizzare la Torah dobbiamo vivere in una società speciale che mira all’equilibrio fra le persone.
  • Dobbiamo organizzarci in un Minyan, una decina, un gruppo e, attraverso queste connessioni fra di noi, scopriamo la buona forza di equilibrio. Questa forza ci connette, creando un equilibrio fra le nostre dieci forze egoistiche opposte.
  • Non si può leggere la Torah se non in un Minyan, perché leggere la Torah è la scoperta della forza superiore.
  • C’è una Torah che spiega la realtà, una Torah che agisce come la Luce che Riforma e una Torah che è la scoperta del Creatore.
  • Il Creatore è l’origine, la radice di tutto. Tutte le nostre inclinazioni nella vita sono dirette verso la scoperta delle nostre radici.
  • Cohen, Levi e Israele sono pratiche che simboleggiano le diverse intensità di un ego corretto.
  • La Sacra Arca e il velo simboleggiano gli stadi dello sviluppo intellettuale ed emotivo sulla via verso la scoperta della Torah.
  • La nenia recita: Taamim, Nekudot, Tagin e Otiot sono i quattro stadi del conseguimento della forza superiore.
  • L’uomo che organizza i propri desideri interiori in base alla Torah e a tutto ciò che vi è contenuto si chiama un “uomo di Torah”.

[195674]

Da KabTV, “New Life #783 – Salire sino alla Torah,” 25/10/16

New Life #782 – A Proposito Della Torah

Dr. Michael Laitman

New Life #782 – A Proposito Della Torah

Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Tal Mandelbaum ben Moshe

Riepilogo

Qual è il significato più profondo di ciò che è scritto nella Torah, cosa rappresentano le porzioni settimanali e perché ogni anno ricominciamo a leggere la Torah dal principio?

La Torah è la legge generale della natura che ci spiega come comportarci verso il sistema operativo superiore.

Punti principali:

  • La realtà è costruita a strati e c’è un sistema superiore che la gestisce tramite un sistema operativo chiamato Torah.
  • Mosè fu il primo a descriverlo in maniera comprensibile e diede la Torah al popolo di Israele. La Torah fu scritta in un linguaggio codificato.
  • L’intera Torah parla di come dobbiamo essere in equilibrio con le forze che agiscono su di noi. Spiega anche come ci si sviluppa via via verso un equilibrio completo.
  • C’è la Torah che leggiamo ogni settimana che è divisa in porzioni e c’è la Torah nascosta. Con l’aiuto della Torah nascosta una persona può scoprire il Creatore, la forza generale che opera nella realtà.
  • C’è una forma di cura esterna delle leggi della Torah e ce n’è una interna che è espressa nella correzione delle relazioni con gli altri. Una persona sa di essere nel vero equilibrio quando agisce per il bene degli altri.
  • C’è una lettura esterna della Torah e c’è anche una lettura interna: la scoperta della Torah ogni volta a un nuovo livello.
  • Leggere la Torah è una scoperta del sistema superiore, ci consente di scoprire il Creatore.
  • A ogni livello spirituale una persona deve raggiungere una comprensione più profonda di ciò che rivela.
  • I sette giorni sono sette forze: Hesed, Gevura, Tifferet, Netzah, Hod, Yesod,e Malchut.
  • “E i cieli e la terra furono completi….” (Genesi 2:1) L’equilibrio fra la forza positiva e la forza negativa porta a uno stato chiamato Shabbat.
  • La lettura annuale della Torah rappresenta un nuovo livello di scoperta della realtà che è nascosta sino alla sua completa rivelazione.
  • Nel suo punto finale di equilibrio vediamo “da un capo all’altro del mondo,” l’intera riconciliazione fra le forze opposte della natura.
  • Leggere la Torah significa scoprire il programma del mondo e raggiungere uno stato completo ed eterno.
    [195671]
Da KabTV, “New Life #782 – Leggere la Torah,” 25/10/16

New Life #790 – Trump, la grande sorpresa

Dr. Michael Laitman

New Life #790 – Trump, la grande sorpresa
Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Tal Mandelbaum ben Moshe

Riassunto

Il successo di Trump alle elezioni non è una sorpresa. Solo coloro che non conoscono il piano dell’evoluzione del mondo ne sono rimasti sorpresi.

• Molti americani ritengono che gli Stati Uniti siano controllati dagli stranieri.

Obama ha riempito gli uffici governativi di funzionari radicali musulmani.

• Le persone di etnie diverse possono connettersi solo quando hanno una corretta educazione; gli immigrati senza istruzione stanno rovinando i paesi nei quali arrivano.

• In primo luogo dobbiamo ristabilire l’ordine sociale di modo che ogni individuo possa trovare il proprio posto nella società, quindi dobbiamo insegnare alla gente a connettersi.

• Il mondo ha bisogno di muoversi verso la connessione generale al di sopra di tutte le differenze, visto che siamo una famiglia.

• La crisi nei diversi aspetti della vita, quella che stiamo vivendo in questi giorni, ha lo scopo di spingerci verso il riconoscimento di quanto sia essenziale la connessione.

• Trump vuole aiutare le classi meno abbienti. Ha un orientamento socialista ed è circondato da molte persone sensibili, serie e con esperienza.

• Non fa alcuna differenza se sarà la destra o la sinistra a portare il cambiamento, ciò che è importante è che il piano della creazione sia compiuto e che questo implichi la minor sofferenza possibile.
[196883]

Da KabTV “New Life #790 – Trump, la grande sorpresa“, 10/11/16

New Life #778 – Cosa significa veramente studiare la Torah?

Dr. Michael Laitman

New Life #778 – Cosa significa veramente studiare la Torah?
Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Tal Mandelbaum ben Moshe

Riassunto
Cosa significa studiare veramente la Torah? Come possiamo collegarci alla forza nascosta in questo libro e allo scopo superiore al quale ci guida?

La forza generale di tutta la realtà è chiamata la Torah, la Luce, la forza superiore, la forza dell’amore e della dazione.

La Luce ha creato il desiderio e quindi è detto che il mondo sia stato creato attraverso la Torah e le persone devono raggiungere la capacità di usare la forza della Torah per conseguire il fine della creazione. C’è una Torah che opera nel mondo e tutto dipende da essa, e c’è una Torah che dobbiamo far funzionare, ma se noi non la usiamo correttamente allora entrano in gioco delle forze che correggono la nostra deviazione.

Come la nazione di Israele, il nostro ruolo è di attribuirci la forza superiore e di attivarla nel modo corretto su di noi.

3.500 anni fa l’umanità raggiunse una certa maturità e avvenne il primo contatto con la Torah.

Le persone che ci spiegano nei loro libri come mettere in pratica la Torah nel modo corretto, sono chiamati Kabbalisti.

I Kabbalisti hanno imparato come far funzionare se stessi in modo da influenzare la forza superiore che è chiamata la Torah.

Tutti interpretano la Torah, che significa la Luce e l’insegnamento, come desiderano, ma alla fine tutti dobbiamo raggiungere lo stato in cui la nazione di Israele, la Torah, e il Creatore, diventano un tutt’uno.

L’essenza della Torah è “Io ho creato l’inclinazione al male [egoismo] e ho creato per questo la Torah come spezia, perché la luce [forza] in essa li riforma”. La Torah può trasformare la nostra natura egoistica nella natura di amare gli altri, ma se studiamo la Torah e non raggiungiamo l’amore per gli altri, è il segno che non stiamo studiando la Torah e che stiamo studiando per la saggezza.

I Kabbalisti hanno scritto i libri della Torah adatti a ogni generazione. Ai giorni dell’ARI, per esempio, i Kabbalisti usavano uno stile scientifico.

Il desiderio all’interno delle persone è diviso in 613 parti egoistiche ed esse devono essere corrette in amore attraverso la Torah. Se una persona studia la Torah per poter riempire il proprio cervello di informazioni, come fosse un computer, allora non diventerà santa.

Durante l’illuminismo alcune persone hanno iniziato a lasciare lo studio superficiale della Torah. Oggi dobbiamo lasciare l’esilio della Torah e ritornare alla Torah della verità attraverso lo studio della saggezza della Kabbalah.

La Torah ci dice quali sono le azioni opposte all’amore per poterci dire cosa non dovremmo fare. Quando una persona desidera sviluppare la tendenza ad amare gli altri si rivelano 613 desideri egoistici dentro di lei, allora ha bisogno della Torah che trasformerà ogni suo desiderio da odio in amore. Quindi è detto che la Torah è una spezia.
[195311]

Da KabTV’s “New Life #778 – Cosa Significa Veramente Studiare la Torah?” 18/10/16

Nuova Vita 747, L’amore è il blocco di costruzione della realtà

Dr. Michael Laitman
Nuova Vita 747, L’amore è il blocco di costruzione della realtà
Il Dott. Michael Laitman in conversazione con Oren Levi e Tal Mandelbaum ben Moshe

Sintesi

Nella realtà tutto è diviso in quattro fasi, anche se noi non le identifichiamo. Dopo che il desiderio di ricevere è stato riempito di Luce, sente l’opposizione tra il suo stato e la Luce, e si restringe.

In questo processo impariamo che la relazione tra l’uomo ed il Creatore è possibile solo dopo che l’uomo ha costruito l’amore per il Creatore.

È a partire da questo processo che impariamo che la connessione tra l’uomo ed il Creatore è possibile solo dopo che l’uomo ha costruito l’amore per il Creatore. Lo scopo principale della nostra vita è arrivare alla rivelazione del , la forza generale del dare, durante il nostro tempo di vita.

Questo mondo è come un cortile di giochi, nel quale pratichiamo lo sviluppo dell’odio e dell’amore, del ricevere e del dare. Noi abbiamo alcuni desideri come quelli degli animali: cibo, sesso, famiglia; ed alcuni desideri umani: denaro, rispetto e conoscenza.

Quando l’ego dell’uomo comincia a svilupparsi, comincia a chiedere il motivo per cui vive, ed allora scopre che la vita è diretta verso una meta speciale: la rivelazione della forza superiore che ci dirige. La rivelazione del Creatore fornisce all’uomo le risposte a tutte le sue domande, dato che Egli è la radice di tutto, la forza dell’amore e della dazione.
[190177]

Dalla trasmissione di KabTV “Nuova Vita 747, L’amore è il blocco di costruzione della realtà”, 14/07/16

Nuova Vita 741, La vera benedizione

Dr. Michael Laitman
Nuova Vita 741, La vera benedizione
Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Tal Mandelbaum ben Moshe

Sintesi

Le usanze ebraiche nascono dai kabbalisti, i quali scoprirono il sistema di guida attraverso il quale il Creatore, la forza superiore, ci dirige. Le benedizioni significano che io ho rivelato la forza superiore come buona e benefattrice, e pertanto la benedico.

Il Creatore ha creato in noi l’inclinazione al male, l’ego, ed ha “creato una spezia, la Torah, per questo”, una forza positiva che può equilibrare l’ego. Dobbiamo arrivare ad uno stato nel quale pronunciamo benedizioni non semplicemente come delle parole che escono dalla nostra bocca, ma nel pensiero e nel desiderio. Questo avviene come risultato della correzione dell’ego.

La saggezza della Kabbalah ci insegna che è possibile correggere l’ego attraverso la connessione speciale di garanzia reciproca tra le persone. Pertanto, dall’amore degli esseri creati arriviamo all’amore del Creatore. Lo sforzo per connetterci chiama una forza positiva su di noi che equilibra l’ego. Le benedizioni tra un uomo ed il suo amico sono destinate ad essere il risultato della nostra richiesta, chiedere al Creatore la forza di amare gli altri. Il Creatore vuole che tutti arrivino al Suo livello, ed allora la vera guarigione dell’uomo può essere solo come risultato di correggere se stesso.

Nella spiritualità l’individuo scopre di essere un piccolo mondo, ovvero, che tutto si trova dentro di lui. Poi quando si corregge, egli corregge il mondo, e quando vede qualcuno soffrire, comprende di dover correggere se stesso. Ricorrere al Creatore è chiedere la forza di vedere la realtà correttamente. “Non esiste nulla tranne Lui, Buono e Benefattore”. All’inizio non esiste nulla tranne l’inclinazione al male. Tutto il bene che apparentemente facciamo, nasce dal nostro egoismo. Quando benediciamo, benediciamo l’apparizione della forza buona con la quale siamo stati ricompensati per averla davvero rivelata.

Tutta la realtà esiste tra due forze: la forza della ricezione e la forza della dazione che dobbiamo acquisire. Dobbiamo ascendere ad uno stato nel quale sentiremo gli altri proprio come sentiamo noi stessi, e i corpi non ci separano. Le benedizioni con le quali si benedicono le persone reciprocamente simboleggiano il livello che dobbiamo raggiungere con l’aiuto dei nostri sforzi per connetterci. Alla fine l’individuo scopre che davanti a lui non esistono altre persone a parte il Creatore, ovvero che in realtà esistono solo lui ed il Creatore.

[189406]

Dalla trasmissione di KabTV “Nuova Vita 741, La vera benedizione” 05/07/16