Pubblicato nella 'Nuova Vita' Categoria

New Life n.168 – Il rituale dell’inaugurazione della casa

New Life n.168 – Il rituale dell’inaugurazione della casa
Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Nitzah Mazoz

Riepilogo
La casa significa sicurezza per tutti attraverso la garanzia reciproca. La casa più sicura è un ambiente umano caldo. La cerimonia di inaugurazione della casa è aperta a tutti i vicini e ai loro bambini, con la condivisione del cibo e un breve discorso che trasmette il messaggio: “Siamo felici di conoscervi, e siamo disposti ad aiutarvi e rendere il nostro quartiere un luogo allegro per tutti. Piuttosto che nasconderci dagli altri chiudendoci dentro casa, faremo in modo di diventare una fedele e amorevole parte della famiglia. Contribuiremo a creare un’atmosfera di connessione, apertura e calore per tutti nella comunità”.
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Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.168 – Il rituale dell’inaugurazione della casa”, 18/04/2013

New Life n.160 – La Bibbia e il Popolo del Libro

New Life n.160 – La Bibbia e il Popolo del Libro

Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Nitzah Mazoz

Riepilogo

La Bibbia è la base della civiltà umana ed è eterna nella sua saggezza e nel suo potenziale che sono in continua evoluzione. Essa ci insegna come avvicinarci alla forza superiore tramite un sistema di rapporti tra le persone e Dio. È una fonte di acqua perenne per coloro che vogliono essere nell’amore totale e desiderano chiedere aiuto a Dio. Il Popolo del Libro è un gruppo di persone che vuole essere nell’amore totale e che richiede l’aiuto di Dio per questo. Questo popolo accoglie “E tu amerai il tuo amico come te stesso” quale scopo della propria esistenza come società. La Luce della Torah e la scoperta della divinità devono essere messe in pratica quotidianamente nei rapporti amorevoli tra noi.

Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.160 – La Bibbia e il Popolo del Libro”, 19/03/2013

Purim: sul calendario e nel cuore

I simboli della festività di Purim sono l’occultamento e l’usanza di vestirsi con abiti festosi indossando maschere. Da dove viene questa tradizione di mascherarsi? Il personaggio principale di Purim è la Regina Esther, che rappresenta il regno (Malchut), ossia il sistema che controlla l’intero universo. Questo regno è chiamato “Esther”, che significa occultamento.

In effetti, ai giorni nostri, vediamo che tutto è in occultamento. Non sappiamo chi ci controlla e siamo inconsapevoli del fatto che esiste un programma nella natura che dirige le nostre vite. Ci troviamo in un campo dove governa una certa forza superiore che si manifesta sotto forma di molte forze differenti che creano una vasta rete che guida l’intero mondo.

Solo ora la scienza inizia gradualmente a scoprire che in natura tutto è interconnesso e che il mondo è un sistema chiuso e integrale, fatto di connessioni globali. Noi vediamo solo una piccola parte della realtà. Non stiamo parlando di qualche energia oscura sconosciuta nell’universo, ma di qualcosa che è completamente nascosto a noi e che non possiamo neanche immaginare. Tutto il nostro mondo è in totale occultamento.

La natura inanimata, vegetale ed animale è governata dagli istinti e così non si pone domande. Invece l’individuo deve capire il motivo per cui vive e se non trova la risposta a questa domanda si sente molto limitato, deluso dalla vita e non sa cosa fare di sé. Il suo corpo animale continua la propria esistenza ordinaria, dando vita a nuove generazioni, ma lui si sente infelice.

L’individuo sente che esiste un certo occultamento, un sistema, Malchut, che ci dirige in un modo nascosto, come fosse la grande Regina Esther. Esther non appare come una donna, ma come un intero regno che ci governa in modo da non capire dove stiamo andando e cosa stiamo facendo.

Il popolo di Israele ha affrontato molte volte, nel corso della storia, la condizione di Purim, ossia si sono trovati sotto la minaccia della distruzione. Questa minaccia arriva al fine di risvegliarci e di ricordarci il nostro ruolo affinché non continuiamo a vivere come tutte le altre 127 nazioni di cui parla la Meghillà di Ester.

Dobbiamo rivelare Esther, cioè dobbiamo portare questo occultamento alla rivelazione. Tutte le altre nazioni con cui viviamo agiscono per risvegliare in noi questa missione. È impossibile risvegliare le persone e il loro desiderio egoistico attraverso il bene e farle pensare alla vita spirituale. Gli ebrei cercano di dimenticare la loro missione. Essi scavano nei loro valori materiali, lottando per il successo nella scienza e nella cultura, e soprattutto per il denaro e per il potere.

Re Assuero e il suo aiutante Haman appaiono al fine di risvegliarci. Di fatto essi non comprendono cosa stanno facendo in quanto esiste un altro Re sopra ad Assuero, che è completamente nascosto, ma che decide tutto per portare l’umanità a conseguire il Creatore. Questo è possibile solo attraverso gli ebrei, perché in essi esiste un segreto nascosto, un gene spirituale che permette loro di farlo.

1. Haman è il desiderio egoistico che non può essere corretto ma solo distrutto. Haman e i suoi 10 figli sono il sistema malvagio inadatto alla correzione e che si oppone al governo della forza superiore, che è il desiderio di dare e amare gli altri come se stessi. Haman non può essere d’accordo con questo, perciò dobbiamo uccidere questo tipo di inclinazione dentro di noi.

2. Il grande desiderio egoistico, Haman, si prepara ad uccidere tutti, sia Mordechai che Re Assuero, al fine di poter governare da solo su tutto il regno. Questo egoismo enorme non può arrivare a collaborare con nessun’altra forza, ma cerca pieno controllo su tutti. Per questo nei nostri tempi Haman è rivelato ovunque: nelle religioni, nei credo e anche nei governi, quando questi ultimi dichiarano che possono governare il mondo da soli.

Ma la Meghillà di Esther ci dice che, per ordine del re, Haman viene impiccato sull’albero che era stato preparato per l’esecuzione di Mordechai e la città di Shushan ne celebra la liberazione. Così arriviamo al fatto che non esiste più male nel mondo perché noi lo abbiamo distrutto e cancellato.

In pratica, la Meghillà di Esther ci spiega come l’umanità rivela tutto il male nel mondo e capisce che è necessario distruggere l’egoismo, ossia il desiderio di ricevere per il proprio bene. Così arriveremo ad una condizione totalmente positiva, cioè alla fine della correzione dove non ci sarà più male nel mondo. La festività di Purim è dedicata a questo, festeggiamo e beviamo fino al punto di “non distinguere più il maledetto Haman dal benedetto Mordechai”, perché non esiste più Haman nel mondo e non c’è più bisogno di preoccuparsi dell’egoismo.

3. Il malvagio Haman è nascosto dentro ogni individuo e dentro tutte le nazioni perché è il desiderio egoistico di controllare gli altri. Quando noi toglieremo questo male, quando lo rimuoveremo, allora ci avvicineremo alla rivelazione del bene, alla rivelazione del sistema superiore che ci governa. Senza il male è impossibile rivelare il bene, o perfino avvicinarsi ad esso. Il male esiste proprio per farci sentire il bisogno del bene ossia per guidarci verso la bontà.

Dobbiamo rivelare il male dell’egoismo in ogni individuo e in ogni paese nel mondo, e saggi come Mordechai, Esther e Assuero, agire contro Haman assicurandoci che questa forza maligna scompaia dal mondo. Questo è quello che dobbiamo imparare dalla Meghillà di Ester e spero che ci riusciremo.

Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.1094 – Occultamento e rivelazione su Purim”, 14/03/2019

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Materiale correlato:
I Kabbalisti sulla Nazione di Israele e le Nazioni del Mondo, Parte 6
Destinati ad unirsi
Lezione introduttiva: “La Luce di Purim” – 15.03.2011

New Life n.166 – Le donne importanti della Bibbia – 2° Parte

New Life n.166 – Le donne importanti della Bibbia – 2° Parte
Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Nitzah Mazoz

Riepilogo

Una donna di valore è come la grande Madre Terra poiché è saggia e sa come trasformare la forza selvaggia in vita. La Bibbia ha dimostrato come le donne possano ricoprire vari ruoli. Esther usa stratagemmi per correggere i risultati dietro le quinte. Abigail guida Davide attraverso la sua connessione con la natura. Hannah prega per una casa serena ed esprime ringraziamento alla forza superiore. Una donna può identificare il male e costringere un uomo a trascenderlo. Un uomo di valore, o Adam, può nascere solo da una donna.
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Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.166 – Le donne importanti della Bibbia – 2° Parte”, 14/04/2013

New Life n.171 – Lo Shabbat

New Life n.171 – Lo Shabbat
Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Nitzah Mazoz

Riepilogo

Che cosa rappresenta per noi lo Shabbat, il giorno in cui tutta la famiglia si riunisce per il pasto comune? Qual è l’idea del riposo dello Shabbat e qual è la potenza della connessione tra di noi?

Lo Shabbat rappresenta la fine della correzione dell’egoismo umano e avviene al di sopra della natura. Il potere integrale della connessione umana è stato scoperto nello Shabbat. È un giorno di guarigione e di riposo. È amore, connessione e riconciliazione.

Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.171 – Lo Shabbat“, 23/04/2013

New Life n.165 – Le donne importanti della Bibbia – 1° Parte

New Life n.165 – Le donne importanti della Bibbia– 1° Parte

Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Nitzah Mazoz

Riepilogo
Nella storia ebraica, in ogni momento critico, si è rivelata una figura femminile che ha indicato il cambiamento necessario e ha dato il via ad una rivoluzione. Eva chiese ad Adamo di prendersi più cura della famiglia. Sarah aiutò Abrahamo a connettere tutti i propri studenti in un’unica famiglia attraverso l’amore per gli altri. Miriam guidò le donne nell’esodo dall’Egitto. Deborah scoraggiò la separazione tra le tribù. Le donne definiscono la necessità di connessione familiare e gli uomini la portano avanti. Oggi abbiamo bisogno che le donne dicano a gran voce: “Basta! È ora di riordinare casa!”
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Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.165 – Le donne importanti della Bibbia – 1° Parte”, 14/04/2013

New Life n.151 – Lacune socioeconomiche

New Life n.151 – Lacune socioeconomiche
Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Nitzah Mazoz

Riepilogo

La felicità è davvero un prodotto divino. Al giorno d’oggi, tutti abbiamo standard di vita molto più elevati rispetto a 50 anni fa, ma non c’è gioia nelle nostre vite. Siamo divisi, distanti e alienati l’uno dall’altro. La crescita dell’ego nell’essere umano richiede qualcosa di nuovo, ma non abbiamo ancora capito cos’è. Non riusciamo ad essere felici perché non ci soddisfano più neppure le conquiste materiali, non importa quanto siamo ricchi. La tecnologia libera la maggior parte di noi dal lavoro, ma veniamo comunque abbandonati a noi stessi senza una ragione per vivere. La fonte della nuova felicità si trova nel livello sociale della vita umana. Ci manca il calore umano e la connessione cuore a cuore, come un bambino nel grembo della madre. Siamo abituati a vivere in famiglia e, quindi, abbiamo bisogno di unirci a tutto il mondo come in una sola grande famiglia. La differenza tra di noi rimarrà sempre, ma la sensazione di famiglia e la garanzia reciproca si risveglieranno presto in tutti quanti.

Dalla trasmissione di KabTV “New life n.151 – Lacune socioeconomiche – 1° Parte”, 28/02/2013

New Life n.1071 – “La connessione delle menti umane – 2° Parte”


New Life n.1071 – “La connessione delle menti umane – 2° Parte”
Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Yael Leshed-Harel

Riepilogo

Siamo tutti naturalmente connessi in un unico sistema e tutte le nostre menti sono collegate a una singola mente. La sincronizzazione tra due o più menti umane richiede un desiderio comune. È possibile influenzare i pensieri di una persona e i suoi desideri attraverso la telepatia. Per leggere i pensieri di una persona, è necessario amarla molto e comunicare con il suo cuore e con la sua anima. L’amore decodifica la “password di sistema” di ogni persona ed elimina i confini. È solo nella connessione tra gli opposti che possiamo produrre qualcosa di nuovo.

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Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.1071 – La connessione delle menti umane – 2° Parte”, 22/11/2018

New Life n.1084 – Amore e odio


New Life n.1084 – Amore e odio
Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Yael Leshed-Harel

Riepilogo

Le emozioni umane dell’amore e dell’odio sono determinate da una parte del cervello chiamata “centro del piacere”. Questa piccola parte opera nell’interesse dell’ego o del desiderio di ricevere e distingue il piacere e l’amore dalla sofferenza e dall’odio. Si dice che la sensazione di odio ci spinga a comunicare con la forza superiore per capire quello che vuole da noi. L’odio si risveglia in noi in modo che col tempo impareremo a guardarci dentro e a correggerci. Possiamo cambiare i nostri atteggiamenti negativi ed egoistici in modo tale da vedere un mondo buono e pieno di amore. Invece di essere dominati dall’egoismo, possiamo imparare a gestirlo cambiando noi stessi. La saggezza della Kabbalah ci insegna come correggerci in relazione al mondo. Quando attribuiamo tutto alla forza superiore iniziamo a capire che nessuno ci odia o ci ama. Pertanto, quando vogliamo raggiungere la dazione e ci dedichiamo al mondo e alla forza superiore, ci rendiamo conto che l’intero sistema si prende cura di noi.

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Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.1084 – Amore e odio”, 25/12/2018

New Life n.1082 – La tendenza al minimalismo

New Life n.1082 – La tendenza al minimalismo
Il Dott. Michael Laitman in una conversazione con Oren Levi e Tal Mandelbaum ben Moshe

Riepilogo
La vera ricchezza è eterna e non ha nulla a che fare con il farci regali a vicenda, ma con l’acquisire la capacità di amare gli altri. Il minimalismo esisteva anche nelle culture antiche, quando le persone preferivano liberarsi dei beni che le rendevano schiave. Le persone oggi sono sottoposte al lavaggio del cervello per indurle a credere che saranno più soddisfatte se compreranno sempre di più. Il genere umano sentirà un piacere illimitato solo cambiando il metodo di riempimento da ricezione a dazione. Mettere in pratica il vero minimalismo significa solo avere bisogno di relazioni umane amorevoli per sentirsi realizzati. Lo sviluppo della qualità della dazione e dell’amore richiede lavoro di gruppo secondo il metodo della saggezza della Kabbalah. Le persone imparano a limitare o a fare delle restrizioni sui pensieri che riguardano se stesse e a pensare di più al bene degli altri. Anche se continueremo ad avere proprietà e beni materiali, la nostra vitalità deriverà dall’apprezzamento per gli altri e dall’amore per il mondo intero.

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Dalla trasmissione di KabTV “New Life n.1082 – La tendenza al minimalismo”, 20/12/2018