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Perché far nascere bambini in questo mondo orribile?!

Domanda: Da una lettera: “Sono pieno di odio per i miei genitori che mi hanno fatto nascere in questo mondo! Perché? Non hanno visto che questo mondo è un mucchio di spazzatura, che non è adatto per vivere?! Non voglio viverci e non posso andarmene da solo. Vivo con un dolore costante.

Nonostante questo, sono sposato. Ma al primo appuntamento ho detto a mia moglie: “Non avremo figli.” Lei è stata d’accordo. Siamo sposati da 5 anni. Mia moglie mi ha chiesto di scriverle e chiedere la sua opinione. Ma che lei sappia che ho preso la mia decisione.”

Questa persona scrive con un’opinione inequivocabile che non farà figli in questo mondo. Ma sua moglie sembra volerlo. Cosa ne facciamo di tutto questo? Il mondo è davvero così brutto che si ha paura di avere figli?

Risposta: E allora? È spaventoso, ma tu li metti al mondo. Fai la cosa giusta, ciò che un individuo deve fare. Fai qualsiasi cosa per questo.

Domanda: Dovrei pensare ai bambini?

Risposta: Tu devi pensare ai bambini, tu penserai ai bambini. Adesso non stai pensando ai bambini, tu stai pensando a te stesso.

Devi dare alla luce la prossima generazione. Perché in natura è così, guarda gli animali. Per quanto riguarda la prossima generazione, noi siamo come gli animali. Ogni coppia dovrebbe dare alla luce un maschio e una femmina.

Domanda: Coloro che hanno deciso di non volerlo, possono essere chiamati una famiglia?

Risposta: Questo è il più alto egoismo, e non puoi chiamarli una famiglia.

Una famiglia sono un maschio e una femmina che creano la propria specie.

Dico cosa è scritto nella Kabbalah. La saggezza della Kabbalah è più alta di quella del nostro mondo, e parla di come è stabilito dalla natura. Chiamala Natura o Bore’. Siamo obbligati a riprodurre la nostra specie, e così continuiamo noi stessi nei nostri discendenti.

Domanda: E per quelle persone che deliberatamente non continuano se stesse nei discendenti, qualcosa, in qualche modo successivamente reagisce in loro o no?

Risposta: La loro storia finisce con loro. Ma un individuo deve sforzarsi di continuare se stesso.

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Dalla trasmissione di KabTV “News with Dr. Michael Laitman”, 30/11/2020

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Impiantare un microchip e svegliarsi

Domanda: Gli Svedesi hanno cominciato recentemente a nutrire un grande interesse per il Biohacking. Il Biohacking è l’impianto di un microchip della dimensione di un granello di riso sotto la pelle sul quale sono registrati tutti i dati della persona: il numero della sua carta di credito, del suo passaporto, altre informazioni personali e documenti. Gli Scandinavi affermano che è più semplice vivere in questo modo.

Dove ci conduce questa tendenza crescente?

Risposta: Penso che essa porterà le persone a determinare e a discernere il loro vuoto interiore e saranno forzate a fare qualcosa. I microchip non le aiuteranno ancora per molto ed esse dovranno rivolgersi ad un’altra fonte che le potrà soddisfare.

L’individuo affronterà l’eterna domanda: “Dove sono? Per cosa sto vivendo? Qual è il significato di tutto questo? Tutti i microcircuiti, i computers, i cellulari, tutto questo, cosa mi sta dando? Ho ogni cosa, di fatto posso vedere l’intero mondo su un piccolo schermo o su un maxischermo e posso comunicare con tutti, ma poi? E per cosa è tutto questo? Io sono qui, seduto di fronte ad uno schermo nero senza sapere come connettermi con me stesso e con gli altri.”

Questa è una cosa buona. Ci guida a guardare verso la risposta corretta e reale: “A cosa serve tutto questo?”

Domanda: L’individuo che si pone questa domanda giunge ad una risposta?

Risposta: Deve giungere ad una risposta. Non immediatamente. Soffre lungo il percorso e cerca, ma questo è il modo corretto. Cercherà una risposta su se stesso. “Dove sono? Dov’è il mio posto nel mondo?” Si tratta di una ricerca meravigliosa e di diventare saggi!

Domanda: Dov’è la propria felicità qui?

Risposta: La felicità è nel trovare una risposta. L’uomo scoprirà presto che esiste una tale forza, un tale pensiero, che sta aspettando questa domanda e che è pronto a rispondere. Questo è un incontro, un incontro con il proprio spirito.

Domanda: L’uomo comprenderà che è proprio tale spirito che l’ha condotto a questo incontro?

Risposta: Sì. Allora l’uomo vedrà e comprenderà ogni cosa. Sarà come una rivelazione del mondo, dall’inizio della creazione alla fine, e tutto quanto insieme! Ogni cosa sarà chiara.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “News with Dr. Michael Laitman”, 27/01/2018

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Come sbarazzarsi di tutte le paure

Domanda: Come ben sappiamo, oggi siamo pieni di paure: paure per il futuro, il presente, i nostri cari, i lontani, in generale per il mondo, per noi stessi, per tutto. Ci sono un milione di suggerimenti su Internet per sbarazzarsi delle paure. Tutto è logico e allo stesso tempo non mi convince personalmente.

Voglio sentire il suo consiglio: come possono sparire le paure? È possibile?

Risposta: Penso che le paure possano davvero scomparire se mi aggrappo alla forza di governo superiore. Allora non ho paura, sono come un bambino tra le braccia di mia madre. Non mi può succedere niente. Qualunque cosa sia accaduta, è accaduta perché la forza superiore agisce costantemente su di me, insegnandomi, guidandomi, e io ci sono dentro.

Nota: Lo dice in modo tale che io voglia andare dritto nelle mani di questa forza superiore…

Il mio commento: E questo avviene precisamente a causa della paura più grande, a causa della quale sentiamo che non c’è modo di sbarazzarci di tutti i nostri problemi: mentali, nervosi, psicologici – questa è l’unica via d’uscita. E da questa paura, inizieremo a sentire il Creatore. Inizierai persino a sentire il profumo di tua madre.

Domanda: Questa è auto-persuasione?

Risposta: No. Questo è un bisogno animalesco necessario! Proprio come un animale vuole sentire così sua madre perché dentro di lei si sentiva nella massima sicurezza e accanto a lei in relativa sicurezza, dovremmo sentire tutta la natura e il Creatore allo stesso modo: che siamo dentro di Lui.

Se desideriamo sentirLo, inizieremo a capire che tutti i sentimenti e le paure negative ci hanno solo spinti verso di Lui. Cioè, sono stati i nostri aiutanti, ci hanno indirizzati a Lui e niente di più.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “News with Dr. Michael Laitman”, 15/10/2020

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Elevarsi al di sopra del suolo con il proprio spirito interiore

Domanda: Il fondatore della corporazione americana SpaceX, Elon Musk, ha detto che pensa di portare almeno un milione di persone dalla Terra a Marte entro il 2050. Lei pensa che possiamo colonizzare Marte e che tutto ciò abbia senso?

Risposta: Certamente non ha alcun senso. Dobbiamo sforzarci di creare lo stile di vita ideale qui, sulla Terra, così che non dobbiamo neanche pensare ad altri pianeti. Per quanto, in passato, anche io ero attratto dalla scoperta e conquista dello spazio, adesso non vedo che questo sia genericamente meritevole di investimento di forze, conoscenza o fondi.

L’uomo deve elevarsi al di sopra della terra con il proprio spirito interiore. E tutto quello che ci circonda, possiamo capirlo, apprezzarlo e sentirlo senza volare là fuori in qualche “contenitore” a distanza di centinaia di chilometri da qui. Non servirà a nulla.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Kabbalah Express”, 1/09/2020

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Come possiamo prolungare la vita?

Domanda: In un recente esperimento, le case di riposo per anziani sono state collegate agli orfanotrofi e i ricercatori hanno notato che con la presenza dei bambini sono migliorate le funzionalità quotidiane degli anziani, e la paura, l’insicurezza, l’indifferenza e la moderazione precedentemente osservate negli orfani sono scomparse e sono diventati come gli altri bambini, rumorosi e irrequieti. Come possiamo spiegarlo?

Risposta: Questo è successo perché ad entrambi le parti mancavano queste cose. Agli anziani mancavano i bambini giovani e irrequieti e ai bambini mancava ciò che può dargli una persona educata. Questo è il modo migliore in cui la vita si completa.

Gli orfani acquisiscono un preciso e chiaro senso di sicurezza e gentilezza verso il mondo e verso la vita. Le persone anziane ammorbidiscono il sentimento che hanno del mondo sotto molti aspetti.

Anche se non hanno una connessione speciale, la trasmissione di energia, la connessione esterna e persino l’intuizione che un tale fenomeno esiste, creano un’immagine e un’atmosfera completamente diverse.

Infatti, secondo la natura, siamo fatti per vivere insieme alle tre generazioni: bambini, genitori e nonni. Due generazioni non bastano.

Un bambino ha bisogno di vedere che come i suoi genitori lo hanno creato anche i suoi genitori sono stati creati dai loro genitori. Quindi vede la continuità, il flusso, l’evoluzione. Vede come i suoi genitori si relazionano ai loro genitori e questo è un esempio su come dovrebbe comportarsi con i suoi genitori.

Deve imparare molto dai suoi nonni perché sappiamo che “Israele, Saba (nonno) e saggezza” sono un intero sistema nella nostra connessione spirituale, quindi è molto importante. Quando parliamo di orfani, dovrebbe esserci un risultato incredibile.
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Dalla trasmissione di KabTV “Le notizie con Michael Laitman”, 27/11/2018

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Prevenire i divorzi

Commento: Sempre più rifugi per uomini divorziati stanno aprendo in tutta Italia. Secondo la legge, un uomo deve pagare all’ex moglie una quota di alimenti sufficiente a garantire alla famiglia il tenore di vita che conduceva prima della separazione. Questa somma di denaro in media può variare dai 1.000 ai 1.500 euro.

La mia risposta: Siamo arrivati a uno stato in cui la nostra costituzione, i nostri diritti e altre norme si traducono in uomini che non sono più uomini; sono come bambini, elementi degradati. Non possono prendersi cura né provvedere a se stessi. Le mogli avide li spingono verso il nulla e vengono gettati ai margini della società.

Domanda: Perché c’è questo atteggiamento di disprezzo nei confronti degli uomini da parte delle donne moderne?

Risposta: L’ego umano sta crescendo. Nel ventesimo secolo, è salito così in alto che è diventato impossibile andare d’accordo in qualsiasi relazione. Un uomo e una donna non possono più vivere insieme. Ed è così in qualsiasi paese, cultura e religione. È incredibilmente complicato.

Domanda: Quali sono i ruoli di uomini e donne nel mondo moderno?

Risposta: Le donne non sono né inferiori né peggiori, e non dipendono dagli uomini. Purtroppo però, nella società, certe leggi e opinioni prevalgono, tanto che l’uomo si sente degradato, imperfetto e sotto una maggiore pressione della società rispetto a una donna. Questa è la fase evolutiva dello sviluppo sociale.

Domanda: A cosa porterà questo?

Risposta: Porterà alla completa abolizione dell’istituzione del matrimonio. A meno che non ci siano accordi prematrimoniali molto chiari, predisposti da un avvocato e certificati in tribunale, in modo che non sorgano problemi in caso di divorzio.

Domanda: Puoi descrivere un quadro ideale delle relazioni armoniose tra uomini e donne in futuro? Come dovrebbero essere?

Risposta: Non dovrebbero esserci pretese reciproche. Dobbiamo essere educati in modo da non essere condizionati dalle pretese degli altri.

Domanda: Cosa accadrà con i rifugi per uomini divorziati? Ce ne saranno di più in tutto il mondo o diminuiranno?

Risposta: Il tutto porterà alla rivalutazione dei nostri valori. Quando non vedremo più il matrimonio come mezzo per ottenere guadagni materiali per le donne e per schiavizzare gli uomini. Quando vedremo questo come uno stato naturale di sviluppo umano che deve essere risolto, in modo sano e intenzionale, invece di tentare di andare avanti a spese di un altro.

Dobbiamo coinvolgere la società, gli uomini e le donne, necessariamente tutti e tre, quindi il coinvolgimento nella crescita dei figli e il loro sostegno finanziario ricade in misure proporzionate su entrambi i genitori.

Domanda: Una persona ha qualità maschili e femminili. Cosa si dovrebbe fare per riportarle in equilibrio? E quali sono queste qualità?

Risposta: Dal punto di vista della Kabbalah, questi sono i desideri di dare e ricevere, che devono veramente essere in equilibrio all’interno di una persona. Dobbiamo raggiungere uno stato in cui questi desideri saranno rivolti al bene comune, al miglioramento dell’intera società.

Le leggi dovrebbero essere strutturate in maniera tale che vorremo rispettarle. Cioè, riceveremo un’educazione che ci insegnerà che le leggi della società sono le leggi della natura, e le leggi della natura sono le leggi del Creatore e se osserviamo tutte queste leggi, vivremo in uno stato ottimale.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le notizie con Michael Laitman”, 17/11/2019

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Librarsi al di sopra del dolore

Osservazione: Il grande poeta sufista del 13° secolo, Rumi, equiparava emozioni quali gioia, depressione e solitudine, ad ospiti non invitati, e raccomandava di ridergli in faccia. Ma di solito noi ci comportiamo diversamente e ci sforziamo di ignorarli.

Tuttavia, studi psicologici mostrano che l’accettazione delle emozioni negative è la via migliore per ristabilire e mantenere l’equilibrio spirituale.

La mia risposta: Una persona è fatta in modo da poter equilibrare le proprie emozioni negative con quelle positive. Se non lo fa, non ha nessuno stimolo per vivere.

Domanda: Supponiamo che io incontri un problema…come dovrei reagire?

Risposta: Allo stesso modo, devi trovare il suo aspetto positivo. I problemi mi affliggono, ma io riesco a respirare tra un colpo e l’altro.

Domanda: Questo le potrà sembrare paradossale, di certo, ma vorrei farle delle domande su eventi anche peggiori…come le catastrofi, per esempio.

Risposta: Si. Sopravviverai anche a quelle.

Domanda: Quindi, questo è chiamato “accettazione della afflizioni che incontriamo”?

Risposta: I problemi arrivano, e tu non ci puoi fare nulla. Tuttavia, l’istinto di auto-conservazione ti obbliga a cercare qualcosa di positivo in ogni circostanza in cui potresti trovarti. Altrimenti, non avrai nessuna motivazione per vivere, e la motivazione per vivere è la cosa più importante.

Domanda: Che dire delle persone che si suicidano?

Risposta: Le persone che mettono fine alle loro vite con il suicidio, in linea di principio avevano tutto. Ci sono persone che, paragonate con quelle che commettono un suicidio, sono davvero povere, terribilmente ammalate, e non hanno nulla, ma sono ancora felici. Questo è un paradosso.

Domanda: Questo è effettivamente un paradosso. Le persone si suicidano in Europa, ma in Africa quasi nessuno lo fa.

Che consiglio si sentirebbe di dare? Quando si presenta un problema, una situazione negativa, come dovrebbe comportarsi una persona?

Risposta: Dovrebbe abbassare la sua testa, le sue richieste e connettersi alle persone come lei. Allora essa sentirà che è nella connessione con gli altri che troverà il riempimento e la tranquillità e persino il significato e lo scopo nella vita.

Improvvisamente inizia a capire da dove proviene questa afflizione (attenzione—lei è convinta che si tratti di sfortuna), e inizia a vedere che in questa afflizione, nello stato più basso, quando è letteralmente al tappeto e non può rialzare la sua testa, comincia a capire lo scopo della sua vita, che è così che viene guidata.

La persona capisce che le è stata data l’opportunità di strisciare nella terra come un lombrico, sino a uno stato differente, uno stato più elevato, che è più distaccato dalla corporalità, dalla materialità e che si tratta di uno stato spirituale più sublime.

Domanda: Lei ha detto che questo è lo stato nel quale si comincia a cercare la connessione con le altre persone?

Risposta: Certo. Attraverso di loro. O magari si trova all’interno di lei. Questo già dipende dalla radice dell’anima. La persona ha bisogno di raggiungere questo stato attraverso la connessione con le altre persone o anche individualmente.

Domanda: Cos’è che la persona comincia a capire? Da dove proviene l’angoscia e perché?

Risposta: Lei inizia a comprendere la divina provvidenza. E questo apre sempre a un completo e diverso atteggiamento nei confronti della vita, alla connessione interiore, alla connessione con gli altri. Comincia a scoprire stati che sono fuori dal suo corpo.

Domanda: Quindi, sta dicendo che solo attraverso il dolore una persona può aggrapparsi a qualcosa che è più elevato di lei, il Creatore?

Risposta: Questa è l’unica strada. Tutto dipende da come tu percepisci e comprendi questo dolore. Questo dolore può sia essere piacevole che appagante perché io so che mi distacca, mi strappa via da questo mondo, così come strappi via un pezzo di nastro adesivo, per esempio. E’ così che mi porta via, ed io resto in un mondo completamente diverso.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le notizie con Michael Laitman”, 16/12/2019

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Io e la morte

Domanda: La nostra mente si rifiuta di accettare l’inevitabilità della morte. Quando qualcuno riceve una notizia che lo collega personalmente alla morte, qualcosa gli suggerisce che questa informazione non è affidabile. A volte possiamo prevedere la morte altrui ma quasi sempre ci sbaglieremo nel prevedere la nostra.

Gli esperti dicono che inconsciamente noi ignoriamo i fatti e percepiamo noi stessi come persone che avranno una lunga vita, se non eterna. Perché ci sentiamo così?

Risposta: Questo avviene perché nessun essere vivente può o dovrebbe capire mai che è mortale. Tutto in questo mondo ci dovrebbe spingere in avanti. Noi dobbiamo creare, fare e lasciare qualcosa dopo di noi.

Domanda: Ammettere la propria mortalità, temere la morte, può avere degli effetti su di noi?

Risposta: La paura della morte è la paura di non esistere. Come posso immaginare un mondo in cui non esisto? Questo è un terribile rifiuto dell’egoismo.

Che cos’è il mondo? Sono io che esisto, io conosco il mondo, lo capisco e lo percepisco. Io sono al suo interno, nel suo centro. Ma poi io scompaio all’improvviso.

Cosa resta nel mondo? Io lo posso percepire solo tramite i miei sensi. Se non esiste un “io” allora è la fine di tutto. Il nostro ego non può concepire il fatto che il mondo può esistere senza di lui.

L’unica soluzione è spiegare alla gente che il mondo è eterno, senza limiti e perfetto. È del tutto differente dal modo in cui noi lo percepiamo. Per vederlo diversamente, ci dobbiamo elevare al livello della qualità dell’amore e della dazione.

Domanda: Significa che ci libereremo e ci innalzeremo al di sopra del nostro egoismo?

Risposta: Sì. Noi lo vedremo nella qualità opposta all’egoismo.

Il fatto che siamo stati creati in una particolare qualità non ci dovrebbe limitare. Dobbiamo vedere il mondo in modo diverso, multilaterale. Allora saremo in grado di vedere il mondo e noi stessi in una qualche forma di connessione.

Domanda: Sta dicendo che se mi elevo al di sopra del mio egoismo, io raggiungerò la qualità dell’amore e della dazione e che vedrò il mondo come eterno? Dunque diventerò eterno pure io?

Risposta: Sì.

Domanda: Dunque ne consegue che la morte non esiste?

Risposta: La morte non esiste nella qualità della dazione.

Domanda: Le persone giungeranno a percepirsi come eterne?

Risposta: Sì, la scienza della Kabbalah ci spiega questo. Possiamo realizzare tutto questo solo se ne abbiamo il desiderio.
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Dal programma di Kab TV “Le notizie con Michael Laitman”, 24/10/2019

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L’imperfezione non è un ostacolo

Nota: Tutti vogliamo essere buoni e ci sforziamo di essere sempre i migliori. Gli scienziati affermano che ci vuole coraggio ad essere imperfetti.

Il mio commento: Colui che vive la propria vita domandandosi costantemente: sono stato buono, sono stato cattivo, sono migliore o peggiore degli altri, ecc…non è una persona felice. Non si rallegra di se stesso, ma valuta tutto solo rispetto agli altri. Ma da questo confronto non ne uscirà niente di buono perché siamo tutti diversi.

È possibile fare un confronto solo se tutti i miei parametri coincidono con tutti i parametri di un’altra persona e tuttavia essa ha più successo di me. Ma se siamo diversi, allora cosa c’è da confrontare?

Supponiamo che i miei parametri siano peggiori in qualche modo e che i parametri dell’altra persona siano migliori in qualche modo, o viceversa. Naturalmente ci saranno differenze. E allora? In questo caso, possiamo dire: “Andate dall’artigiano che mi ha creato”. Non dipende da me.

Nota: Gli scienziati affermano che dietro il desiderio di essere buoni, c’è la necessità di curare il proprio prestigio.

Il mio commento: Naturalmente.

Nota: Chi è veramente preoccupato per gli altri non perderà tempo prezioso per scoprire se è buono o cattivo. Semplicemente non gli interessa.

Il mio commento: Assolutamente. Lo fa per il bene degli altri o no?

Nota: Qui si afferma che agisce per il proprio bene.

Il mio commento: Quindi, significa che tutto ciò è vizioso e alla fine non ne uscirà nulla di buono. Ognuno di noi dovrebbe svilupparsi solo nella direzione di un beneficio maggiore per gli altri.

Domanda: Che beneficio porta questo a una persona?

Risposta: Ciò che rivela al Creatore perché non c’è altro bene per le persone. Solo per rivelare loro il Creatore.

Cosa significa? Mostrare loro che c’è un obiettivo che deve essere raggiunto e aiutarle in questo. Questo è tutto, niente di più. Non pensare a te stesso. Sembra tutto così comodo, calmo e buono.

Solo quando pensi agli altri puoi avere una vita molto bella. Questa è la cosa più affidabile, la migliore e la più vantaggiosa che una persona possa fare: aiutare gli altri a raggiungere il Creatore.

Questo è lo stato migliore, quando non importa cosa ti succede. La cosa principale è che ti dedichi a questo lavoro.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le notizie con Michael Laitman”, 25/06/2019

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“Un piccolo passo per l’uomo, un grande passo per l’umanità”

Precisamente 50 anni fa, accadde un evento significativo: il mondo osservava con il fiato sospeso l’uomo che faceva i suoi primi passi sulla Luna. Tutte le stazioni radio e i canali televisivi trasmettevano le parole di Neil Armstrong: “Questo è un piccolo passo per l’uomo, ma un grande passo per l’umanità”.

Ora, dopo 50 anni, possiamo veramente dire che c’è stata davvero una grande svolta per l’umanità?

All’epoca ero un giovane di 23 anni, uno studente, e ricordo come mi sono sentito ispirato da quelle immagini. Sognavo viaggi simili. C’erano molte persone intorno a me e tutti tenevamo gli occhi incollati allo schermo guardando ciò che stava accadendo.

Prima di tutto, il mio interesse era in qualità di scienziato poiché mi stavo preparando a divenirlo. È stato un grande passo avanti nella scienza. Naturalmente, se si pensa a questo evento oggi, non sembra così fatidico. Oggigiorno nessuno rimane più impressionato dai viaggi nello spazio. Tuttavia, a quel tempo, le persone vi si erano molto appassionate. L’uomo voleva uscire dal contesto terreno, staccarsi dalla Terra e scoprire cosa stava accadendo al di là di essa.

Questo fu davvero un salto da gigante per l’umanità e alzando lo sguardo dalla Terra abbiamo potuto stabilire con certezza che è rotonda. Nei tempi antichi, la gente generalmente la considerava un disco. Ricordo di essere stato colpito dalle immagini della Luna: il globo si alzava sopra l’orizzonte proprio come di solito vediamo sorgere la Luna nel cielo. È stata un’inversione molto interessante.

Abbiamo iniziato a capire che ci troviamo in un vasto universo vuoto. Non c’è altra vita nell’intero universo tranne l’unico ecosistema sulla Terra, che collega natura inanimata, piante, animali, persone e ci dà la vita. Abbiamo fatto un salto nello spazio e abbiamo aperto un nuovo spazio, ma non c’era vita là.

Qui l’umanità ha iniziato a realizzare due cose opposte: siamo di fronte allo spazio aperto e infinito dell’universo, ma non c’è vita in esso, solo pietre e vuoto. Pertanto, dobbiamo prenderci cura del nostro pianeta: non ci sarà altro posto in cui vivere. È necessario percepire tutta la gente come se vivesse insieme in una casa. Non credo che l’essere andati sulla Luna abbia cambiato l’atteggiamento delle persone in questo senso. Ma almeno ha innescato la ricerca in questa direzione.

Negli ultimi 50 anni l’umanità si è sviluppata in modo significativo, ma in peggio. Abbiamo dimostrato che siamo soli nell’universo e che la Terra è l’unico posto che ci dà la vita. Tuttavia, nonostante ciò, la stiamo distruggendo, ci avviciniamo ad una linea rossa irreversibile e non consideriamo nessuno. Questo atteggiamento ci mostra quanto sia distruttivo il nostro egoismo; ci sta uccidendo e dobbiamo fare qualcosa al riguardo.

Il prossimo “piccolo passo per l’uomo, che diverrà un grande salto per l’umanità” sarà un passo verso l’unificazione tra di noi. Per fare ciò, non è necessario mettere piede sulla Luna o su un altro pianeta, ma è necessario “calpestare” se stessi. Ciascuno deve andare oltre il proprio egoismo e solo allora faremo davvero un grande salto per tutta l’umanità, perché saremo in grado di salvarci dall’autodistruzione.

Se ognuno di noi facesse un piccolo passo fuori da se stesso, oltre il proprio egoismo, ci eleveremmo tutti molto più in alto della Luna e delle stelle, in una dimensione completamente diversa. Non possiamo cancellare il nostro egoismo, ma possiamo elevarci al di sopra di esso. Ciò richiede una forza speciale; nessun razzo sarà in grado di elevarci al di sopra di noi stessi.

Ogni persona è trattenuta dalla forza di gravità del proprio egoismo e, pertanto, è necessario risvegliare la forza opposta che possa allontanarla dall’amore per se stessa. La saggezza della Kabbalah è destinata solo a questo scopo e ci dà il potere di elevarci al di sopra della superficie terrestre, per staccarci dall’egoismo che ci trattiene sulla terra.

Vorremmo elevarci e crescere al di sopra del nostro egoismo, ma non possiamo. Ciò richiede un metodo speciale di connessione, che viene insegnato nella Kabbalah. Con questo metodo ci sentiremo come in un razzo nell’universo sconfinato. Separandoci dall’egoismo, capiremo quali forze speciali posseggono la Terra, la Luna, il Sole e l’intero universo. Impareremo perché questo sistema è costruito in questo modo, qual è il nostro ruolo e perché esistiamo in esso. Tutto ci diventerà chiaro: dobbiamo solo elevarci al di sopra del nostro egoismo.

Dalla trasmissione di KabTV “Le notizie con Michael Laitman”, 18/07/2019

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