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Librarsi al di sopra del dolore

Osservazione: Il grande poeta sufista del 13° secolo, Rumi, equiparava emozioni quali gioia, depressione e solitudine, ad ospiti non invitati, e raccomandava di ridergli in faccia. Ma di solito noi ci comportiamo diversamente e ci sforziamo di ignorarli.

Tuttavia, studi psicologici mostrano che l’accettazione delle emozioni negative è la via migliore per ristabilire e mantenere l’equilibrio spirituale.

La mia risposta: Una persona è fatta in modo da poter equilibrare le proprie emozioni negative con quelle positive. Se non lo fa, non ha nessuno stimolo per vivere.

Domanda: Supponiamo che io incontri un problema…come dovrei reagire?

Risposta: Allo stesso modo, devi trovare il suo aspetto positivo. I problemi mi affliggono, ma io riesco a respirare tra un colpo e l’altro.

Domanda: Questo le potrà sembrare paradossale, di certo, ma vorrei farle delle domande su eventi anche peggiori…come le catastrofi, per esempio.

Risposta: Si. Sopravviverai anche a quelle.

Domanda: Quindi, questo è chiamato “accettazione della afflizioni che incontriamo”?

Risposta: I problemi arrivano, e tu non ci puoi fare nulla. Tuttavia, l’istinto di auto-conservazione ti obbliga a cercare qualcosa di positivo in ogni circostanza in cui potresti trovarti. Altrimenti, non avrai nessuna motivazione per vivere, e la motivazione per vivere è la cosa più importante.

Domanda: Che dire delle persone che si suicidano?

Risposta: Le persone che mettono fine alle loro vite con il suicidio, in linea di principio avevano tutto. Ci sono persone che, paragonate con quelle che commettono un suicidio, sono davvero povere, terribilmente ammalate, e non hanno nulla, ma sono ancora felici. Questo è un paradosso.

Domanda: Questo è effettivamente un paradosso. Le persone si suicidano in Europa, ma in Africa quasi nessuno lo fa.

Che consiglio si sentirebbe di dare? Quando si presenta un problema, una situazione negativa, come dovrebbe comportarsi una persona?

Risposta: Dovrebbe abbassare la sua testa, le sue richieste e connettersi alle persone come lei. Allora essa sentirà che è nella connessione con gli altri che troverà il riempimento e la tranquillità e persino il significato e lo scopo nella vita.

Improvvisamente inizia a capire da dove proviene questa afflizione (attenzione—lei è convinta che si tratti di sfortuna), e inizia a vedere che in questa afflizione, nello stato più basso, quando è letteralmente al tappeto e non può rialzare la sua testa, comincia a capire lo scopo della sua vita, che è così che viene guidata.

La persona capisce che le è stata data l’opportunità di strisciare nella terra come un lombrico, sino a uno stato differente, uno stato più elevato, che è più distaccato dalla corporalità, dalla materialità e che si tratta di uno stato spirituale più sublime.

Domanda: Lei ha detto che questo è lo stato nel quale si comincia a cercare la connessione con le altre persone?

Risposta: Certo. Attraverso di loro. O magari si trova all’interno di lei. Questo già dipende dalla radice dell’anima. La persona ha bisogno di raggiungere questo stato attraverso la connessione con le altre persone o anche individualmente.

Domanda: Cos’è che la persona comincia a capire? Da dove proviene l’angoscia e perché?

Risposta: Lei inizia a comprendere la divina provvidenza. E questo apre sempre a un completo e diverso atteggiamento nei confronti della vita, alla connessione interiore, alla connessione con gli altri. Comincia a scoprire stati che sono fuori dal suo corpo.

Domanda: Quindi, sta dicendo che solo attraverso il dolore una persona può aggrapparsi a qualcosa che è più elevato di lei, il Creatore?

Risposta: Questa è l’unica strada. Tutto dipende da come tu percepisci e comprendi questo dolore. Questo dolore può sia essere piacevole che appagante perché io so che mi distacca, mi strappa via da questo mondo, così come strappi via un pezzo di nastro adesivo, per esempio. E’ così che mi porta via, ed io resto in un mondo completamente diverso.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le notizie con Michael Laitman”, 16/12/2019

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Io e la morte

Domanda: La nostra mente si rifiuta di accettare l’inevitabilità della morte. Quando qualcuno riceve una notizia che lo collega personalmente alla morte, qualcosa gli suggerisce che questa informazione non è affidabile. A volte possiamo prevedere la morte altrui ma quasi sempre ci sbaglieremo nel prevedere la nostra.

Gli esperti dicono che inconsciamente noi ignoriamo i fatti e percepiamo noi stessi come persone che avranno una lunga vita, se non eterna. Perché ci sentiamo così?

Risposta: Questo avviene perché nessun essere vivente può o dovrebbe capire mai che è mortale. Tutto in questo mondo ci dovrebbe spingere in avanti. Noi dobbiamo creare, fare e lasciare qualcosa dopo di noi.

Domanda: Ammettere la propria mortalità, temere la morte, può avere degli effetti su di noi?

Risposta: La paura della morte è la paura di non esistere. Come posso immaginare un mondo in cui non esisto? Questo è un terribile rifiuto dell’egoismo.

Che cos’è il mondo? Sono io che esisto, io conosco il mondo, lo capisco e lo percepisco. Io sono al suo interno, nel suo centro. Ma poi io scompaio all’improvviso.

Cosa resta nel mondo? Io lo posso percepire solo tramite i miei sensi. Se non esiste un “io” allora è la fine di tutto. Il nostro ego non può concepire il fatto che il mondo può esistere senza di lui.

L’unica soluzione è spiegare alla gente che il mondo è eterno, senza limiti e perfetto. È del tutto differente dal modo in cui noi lo percepiamo. Per vederlo diversamente, ci dobbiamo elevare al livello della qualità dell’amore e della dazione.

Domanda: Significa che ci libereremo e ci innalzeremo al di sopra del nostro egoismo?

Risposta: Sì. Noi lo vedremo nella qualità opposta all’egoismo.

Il fatto che siamo stati creati in una particolare qualità non ci dovrebbe limitare. Dobbiamo vedere il mondo in modo diverso, multilaterale. Allora saremo in grado di vedere il mondo e noi stessi in una qualche forma di connessione.

Domanda: Sta dicendo che se mi elevo al di sopra del mio egoismo, io raggiungerò la qualità dell’amore e della dazione e che vedrò il mondo come eterno? Dunque diventerò eterno pure io?

Risposta: Sì.

Domanda: Dunque ne consegue che la morte non esiste?

Risposta: La morte non esiste nella qualità della dazione.

Domanda: Le persone giungeranno a percepirsi come eterne?

Risposta: Sì, la scienza della Kabbalah ci spiega questo. Possiamo realizzare tutto questo solo se ne abbiamo il desiderio.
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Dal programma di Kab TV “Le notizie con Michael Laitman”, 24/10/2019

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L’imperfezione non è un ostacolo

Nota: Tutti vogliamo essere buoni e ci sforziamo di essere sempre i migliori. Gli scienziati affermano che ci vuole coraggio ad essere imperfetti.

Il mio commento: Colui che vive la propria vita domandandosi costantemente: sono stato buono, sono stato cattivo, sono migliore o peggiore degli altri, ecc…non è una persona felice. Non si rallegra di se stesso, ma valuta tutto solo rispetto agli altri. Ma da questo confronto non ne uscirà niente di buono perché siamo tutti diversi.

È possibile fare un confronto solo se tutti i miei parametri coincidono con tutti i parametri di un’altra persona e tuttavia essa ha più successo di me. Ma se siamo diversi, allora cosa c’è da confrontare?

Supponiamo che i miei parametri siano peggiori in qualche modo e che i parametri dell’altra persona siano migliori in qualche modo, o viceversa. Naturalmente ci saranno differenze. E allora? In questo caso, possiamo dire: “Andate dall’artigiano che mi ha creato”. Non dipende da me.

Nota: Gli scienziati affermano che dietro il desiderio di essere buoni, c’è la necessità di curare il proprio prestigio.

Il mio commento: Naturalmente.

Nota: Chi è veramente preoccupato per gli altri non perderà tempo prezioso per scoprire se è buono o cattivo. Semplicemente non gli interessa.

Il mio commento: Assolutamente. Lo fa per il bene degli altri o no?

Nota: Qui si afferma che agisce per il proprio bene.

Il mio commento: Quindi, significa che tutto ciò è vizioso e alla fine non ne uscirà nulla di buono. Ognuno di noi dovrebbe svilupparsi solo nella direzione di un beneficio maggiore per gli altri.

Domanda: Che beneficio porta questo a una persona?

Risposta: Ciò che rivela al Creatore perché non c’è altro bene per le persone. Solo per rivelare loro il Creatore.

Cosa significa? Mostrare loro che c’è un obiettivo che deve essere raggiunto e aiutarle in questo. Questo è tutto, niente di più. Non pensare a te stesso. Sembra tutto così comodo, calmo e buono.

Solo quando pensi agli altri puoi avere una vita molto bella. Questa è la cosa più affidabile, la migliore e la più vantaggiosa che una persona possa fare: aiutare gli altri a raggiungere il Creatore.

Questo è lo stato migliore, quando non importa cosa ti succede. La cosa principale è che ti dedichi a questo lavoro.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le notizie con Michael Laitman”, 25/06/2019

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“Un piccolo passo per l’uomo, un grande passo per l’umanità”

Precisamente 50 anni fa, accadde un evento significativo: il mondo osservava con il fiato sospeso l’uomo che faceva i suoi primi passi sulla Luna. Tutte le stazioni radio e i canali televisivi trasmettevano le parole di Neil Armstrong: “Questo è un piccolo passo per l’uomo, ma un grande passo per l’umanità”.

Ora, dopo 50 anni, possiamo veramente dire che c’è stata davvero una grande svolta per l’umanità?

All’epoca ero un giovane di 23 anni, uno studente, e ricordo come mi sono sentito ispirato da quelle immagini. Sognavo viaggi simili. C’erano molte persone intorno a me e tutti tenevamo gli occhi incollati allo schermo guardando ciò che stava accadendo.

Prima di tutto, il mio interesse era in qualità di scienziato poiché mi stavo preparando a divenirlo. È stato un grande passo avanti nella scienza. Naturalmente, se si pensa a questo evento oggi, non sembra così fatidico. Oggigiorno nessuno rimane più impressionato dai viaggi nello spazio. Tuttavia, a quel tempo, le persone vi si erano molto appassionate. L’uomo voleva uscire dal contesto terreno, staccarsi dalla Terra e scoprire cosa stava accadendo al di là di essa.

Questo fu davvero un salto da gigante per l’umanità e alzando lo sguardo dalla Terra abbiamo potuto stabilire con certezza che è rotonda. Nei tempi antichi, la gente generalmente la considerava un disco. Ricordo di essere stato colpito dalle immagini della Luna: il globo si alzava sopra l’orizzonte proprio come di solito vediamo sorgere la Luna nel cielo. È stata un’inversione molto interessante.

Abbiamo iniziato a capire che ci troviamo in un vasto universo vuoto. Non c’è altra vita nell’intero universo tranne l’unico ecosistema sulla Terra, che collega natura inanimata, piante, animali, persone e ci dà la vita. Abbiamo fatto un salto nello spazio e abbiamo aperto un nuovo spazio, ma non c’era vita là.

Qui l’umanità ha iniziato a realizzare due cose opposte: siamo di fronte allo spazio aperto e infinito dell’universo, ma non c’è vita in esso, solo pietre e vuoto. Pertanto, dobbiamo prenderci cura del nostro pianeta: non ci sarà altro posto in cui vivere. È necessario percepire tutta la gente come se vivesse insieme in una casa. Non credo che l’essere andati sulla Luna abbia cambiato l’atteggiamento delle persone in questo senso. Ma almeno ha innescato la ricerca in questa direzione.

Negli ultimi 50 anni l’umanità si è sviluppata in modo significativo, ma in peggio. Abbiamo dimostrato che siamo soli nell’universo e che la Terra è l’unico posto che ci dà la vita. Tuttavia, nonostante ciò, la stiamo distruggendo, ci avviciniamo ad una linea rossa irreversibile e non consideriamo nessuno. Questo atteggiamento ci mostra quanto sia distruttivo il nostro egoismo; ci sta uccidendo e dobbiamo fare qualcosa al riguardo.

Il prossimo “piccolo passo per l’uomo, che diverrà un grande salto per l’umanità” sarà un passo verso l’unificazione tra di noi. Per fare ciò, non è necessario mettere piede sulla Luna o su un altro pianeta, ma è necessario “calpestare” se stessi. Ciascuno deve andare oltre il proprio egoismo e solo allora faremo davvero un grande salto per tutta l’umanità, perché saremo in grado di salvarci dall’autodistruzione.

Se ognuno di noi facesse un piccolo passo fuori da se stesso, oltre il proprio egoismo, ci eleveremmo tutti molto più in alto della Luna e delle stelle, in una dimensione completamente diversa. Non possiamo cancellare il nostro egoismo, ma possiamo elevarci al di sopra di esso. Ciò richiede una forza speciale; nessun razzo sarà in grado di elevarci al di sopra di noi stessi.

Ogni persona è trattenuta dalla forza di gravità del proprio egoismo e, pertanto, è necessario risvegliare la forza opposta che possa allontanarla dall’amore per se stessa. La saggezza della Kabbalah è destinata solo a questo scopo e ci dà il potere di elevarci al di sopra della superficie terrestre, per staccarci dall’egoismo che ci trattiene sulla terra.

Vorremmo elevarci e crescere al di sopra del nostro egoismo, ma non possiamo. Ciò richiede un metodo speciale di connessione, che viene insegnato nella Kabbalah. Con questo metodo ci sentiremo come in un razzo nell’universo sconfinato. Separandoci dall’egoismo, capiremo quali forze speciali posseggono la Terra, la Luna, il Sole e l’intero universo. Impareremo perché questo sistema è costruito in questo modo, qual è il nostro ruolo e perché esistiamo in esso. Tutto ci diventerà chiaro: dobbiamo solo elevarci al di sopra del nostro egoismo.

Dalla trasmissione di KabTV “Le notizie con Michael Laitman”, 18/07/2019

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Cinque tipi di amore

Osservazione: Ognuno di noi percepisce l’atteggiamento degli altri in modo diverso. Gary Chapman, consulente nelle relazioni e autore del libro The Five Love Languages, cinque milioni di copie vendute, descrive i diversi approcci e le diverse percezioni di ogni tipo di persona, cioè il modo in cui ognuno percepisce l’amore.

Dice che ci sono cinque tipi di amore.

Il primo riguarda le persone a cui piacciono le parole. Quando l’amore è espresso da parole di incoraggiamento, sostegno e lode.

Il mio commento: Di solito, alle donne e ai bambini piccoli piace questo.

Osservazione: L’altro tipo di amore riguarda il “tempo”. Qui, al contrario, le parole non sono necessarie. Devi trascorrere del tempo con una persona, prestarle attenzione, stare con lei e così via.

Il mio commento: E’ il tempo stesso che sistema le cose fra due persone. Il tempo influenza tutti. Come dice il proverbio: “Il tempo è un grande guaritore”. Le cose cambiano nel tempo.

Osservazione: Esiste poi un terzo tipo di amore chiamato “tattile”. Cioè, alle persone piacciono le sensazioni tattili: quando vengono abbracciate, accarezzate e ne traggono emozioni positive.

Il mio commento: Questo piace a tutti: bambini, donne, animali e persino agli uomini.

Osservazione: Il prossimo tipo di amore sono i “doni”. Ogni piccola cosa conta come un ninnolo, un regalo, un bigliettino, una sorta di sorpresa o qualcosa di inaspettato.

E il quinto tipo di amore è l'”aiuto”. Fai qualcosa per l’altro, esprimi la tua attenzione con le azioni, gli stiri una camicia, gli pulisci i pavimenti, gli cucini la cena o semplicemente lo aiuti a fare qualcosa.

Gli scienziati affermano che i conflitti nelle coppie sorgono a causa della mancanza di comprensione. Se io voglio ascoltare parole belle e piacevoli e l’altra persona vuole invece una camicia stirata o trascorrere del tempo insieme, sorge un conflitto fra noi, semplicemente non ci capiamo. Cioè, i conflitti sorgono proprio a causa di incomprensioni.

Il mio commento: Dipende dall’utente finale, per così dire, cioè da con chi ho a che fare.

Non posso dare pannolini stirati a un bambino e conquistare il suo amore; non lo capirà affatto. Anche se gli do del cibo buono e gustoso. Lui ha bisogno di un calore speciale, di un trattamento speciale e di sicurezza.

Se ho a che fare con un animale, dovrò mettermi al suo livello in modo che possa fidarsi di me, dato che sono il suo padrone, lo proteggo, lo nutro, gli do da bere e me ne prendo cura. Cioè, sono il suo grande compagno e amico.

Se stiamo parlando dell’amore amichevole tra uomini, quindi, prima di tutto, questo significa sostenersi e capirsi a vicenda.

Se parliamo dell’amore tra un uomo e una donna, allora tutto va bene: tutto ciò che piace a un uomo piacerà anche alla donna. E a lui non piacerà ciò che non piace a lei. Tuttavia, se entrambi comprendono ciò che piace all’altro, possono trovare un punto d’accordo in modo tale che possano godere anche di cose che non potrebbero mai immaginare o inventare da soli, semplicemente perché l’altro ne trae piacere.

A una donna piacciono i regali, i gesti d’amore, le attenzioni e così via. A un uomo, prima di tutto, piace essere servito e nutrito: “La via per il cuore dell’uomo passa attraverso il suo stomaco”. Ed è davvero così, perché per quanto riguarda la comunicazione e soprattutto l’amore, gli uomini sono più primitivi delle donne. Se una donna può in qualche modo ricordargli la madre e il suo atteggiamento verso di lui, allora ha trovato il segreto per conquistarlo. Lui la sta già seguendo come un piccolo anatroccolo dietro all’anatra.

Osservazione: Vediamo che negli anni le relazioni di coppia subiscono uno sviluppo. Prima di tutto c’è il periodo del romanticismo, poi il rapporto si trasforma in una relazione più complessa, e dopo un certo numero di anni i partner scoprono improvvisamente di non riuscire più a capirsi e di non esserci probabilmente mai riusciti.

Il mio commento: In linea di principio, tutto può essere insegnato. Tuttavia, se non esiste questo tipo di educazione e si tratta di coppie che sono ancora molto giovani e non hanno esperienza, può capitare che non sappiano come proteggere la loro relazione, non sanno come perdonarsi reciprocamente e scendere a compromessi fra loro senza prima neppure parlarne e discuterne, quindi, ovviamente, è molto difficile.

Dobbiamo insegnare loro a fare questo. Loro sono una collettività. Sia che si tratti di uomo e donna, o di qualsiasi altra combinazione: uomo, donna e bambino, o due uomini o due donne. Qualsiasi numero di persone è un collettivo e richiede un approccio completamente diverso rispetto a una persona. Qui, è necessario insegnare. È abbastanza complicato.

Vediamo che non ci impegniamo in questo lavoro. Ancora oggi a scuola viene insegnato il sesso ma non come trattare il proprio partner, che non è un oggetto di realizzazione sessuale. Questo comportamento è molto unilaterale, grezzo e bestiale. Significa che non esiste alcuna istruzione.

Ricordo che quando vivevo ancora a Leningrado e studiavo alla facoltà di cibernetica medica, arrivammo al secondo più grande ospedale di ostetricia e ginecologia di Leningrado. Lì c’erano 400 madri in attesa. Ho chiesto al medico: “Quale approccio psicologico ha nei loro confronti?” Rispose: “Sfortunatamente, non abbiamo specialisti del genere.”

Nota: Vediamo che nella storia dell’umanità l’amore è davvero apprezzato. Poeti e scrittori lo lodano. Le persone si comportano come se seguissero un sogno irraggiungibile.

Il mio commento: Tutti vogliono vendere questo sogno irraggiungibile.

Domanda: Perché l’umanità ha bisogno d’amore?

Risposta: L’umanità ha bisogno dell’amore perché senza di esso non può esserci vita né al livello animale e neppure al livello dell’essere umano.
Anche nel sesso, vediamo una sorta di bisogno di qualcosa di più grande, anche se è puramente meccanico e animalesco, che avviene in quel momento per amore del piacere e nulla di più.

Se il sesso avesse ragione di esistere solo per questo motivo, allora ci accoppieremmo come animali. Ma abbiamo bisogno di calore e cura, di sostegno reciproco, cioè della cosa che chiamiamo amore.

L’amore è sostegno reciproco. L’amore è la sensazione di essere amati, di essere curati, di essere amati così come si è. Queste sono emozioni molto serie; gli animali non le hanno. Anche nei confronti dei loro cuccioli, gli animali provano sentimenti solo per un breve periodo di tempo per nutrirli in modo che non muoiano di fame, quindi si separano, non si notano più e non si riconoscono mai più.

Osservazione: C’è sempre un momento simile in cui due persone sembrano amarsi, ma una immagina l’amore in un modo e l’altra in un altro.

Il mio commento: È perché non riceviamo un’istruzione. L’amore è una relazione umana, un bisogno, un atteggiamento verso l’altro. Pertanto, dobbiamo studiarlo e insegnarlo. Non è il sesso, ma piuttosto la capacità di soddisfare i bisogni interiori dell’altra persona. Potrebbe non avere nulla a che fare con il sesso.

Domanda: Cosa studiamo sull’amore? Come realizzare, come cambiare le mie abitudini per trattare l’altro in modo che gli faccia piacere?

Risposta: Per questo, è necessario sentire che tipo di persona abbiamo davanti. Ciò richiede un serio lavoro reciproco. E non possiamo essere timidi. “Mi piace quando mi accarezzi.” “E mi piace quando sorridi.” E così via. Dobbiamo spiegare cosa vogliamo. È tutto molto semplice. Non ha senso dire al proprio partner: “Voglio che indovini!” Ma come è possibile indovinare?!

Dobbiamo capire, parlarne apertamente e discuterne. Sebbene ai giovani questo non piaccia affatto, sembra che tutto dovrebbe essere spontaneo, semplice e immediato. Una persona è un animale molto complesso e sfaccettato.

Domanda: Qual è la chiave che daresti alle persone per scoprire la legge dell’amore che le aiuterà nelle relazioni e in ogni situazione?

Risposta: In ogni situazione, la prima cosa è concedere, come diceva la mia insegnante. L’amore è un animale che ti sta accanto e devi nutrirlo con concessioni reciproche.

È nella natura di una donna adattarsi a un uomo. Non la sto sminuendo per questo in alcun modo, al contrario. Lei è saggia. Dopo tutto, lei partorisce. Deve creare un determinato ambiente per crescere i bambini e così via. Cioè, la natura le ha dato tali capacità.

L’uomo è molto primitivo. Devi solo ricordargli un po’ la madre, nelle cose che fai, e lui ti seguirà come fa un bambino piccolo con la sua mamma. Questo è tutto.

Un consiglio per tutte le donne: Andate da vostra suocera e chiedetele qual è il cibo preferito di vostro marito, come gli piace che sia cucinato e altre informazioni su tutto ciò che lo circonda. Lei ne sarà molto contenta! Capirà che voi siete davvero la donna che sarà in grado di sostituirla.

Questo è un sistema di relazioni molto semplice e primitivo: cerchiamo di pensare solo a come dare piacere a un’altra persona, almeno un po’, solo un po’. Tuttavia, ciò richiede già saggezza, esperienza e comprensione della psicologia umana.

Buona fortuna in amore!

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Dalla trasmissione di KabTV “Le notizie con Michael Laitman”, 19/12/2019

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Perché gli adolescenti fanno uso di droghe?

Domanda: Le ragazze di undici anni, a Berlino, assumono l’ecstasy. Ultimamente è stato registrato un aumento nel numero di adolescenti e bambini che abusano di droghe. Questo preoccupa sia i politici che gli scienziati.

Quando le persone assumono questi farmaci, diventano socievoli, si sentono come innamorate e sono più aperte agli altri. Tuttavia, quando l’effetto termina, si sentono irritabili, depresse, perdono le forze e la concentrazione. Questa “sbornia” dopo l’assunzione delle pillole può durare diversi giorni.

Sempre a Berlino l’ambiente legato alla droga è in espansione. Esistono luoghi dove le droghe possono essere testate per verificarne la purezza e poi ripulite, in modo da evitare che provochino la morte di chi le assume.

Stiamo parlando di bambini di undici anni! Ci sono anche alunni di quarta elementare. Da dove proviene questa brama per le droghe nei bambini?

Risposta: I giovani vogliono sentirsi bene e sembrare interessanti agli occhi di chi li circonda. Con la droga il mondo diventa buono intorno a loro…e questo è qualcosa che a loro manca davvero. Assumendo droghe, il mondo diventa allegro…qualcosa che non esiste in questo mondo. Con gli stupefacenti il mondo diventa amichevole…cosa che in realtà non succede mai. I ragazzi costruiscono il loro mondo con queste pillole.

Crescere oggi è molto difficile per loro. Sino a qualche tempo fa, ognuno “stava al suo posto” e questo era soddisfacente, tutti lavoravano duramente e questo li metteva al loro posto. Tuttavia, le nuove generazioni non sono così, non lo vogliono. Vogliono sentirsi bene in questo modo particolare. Le generazioni passano e lo spirito tedesco sta cambiando.

Il 15% della popolazione della Germania, Francia e Regno Unito è composta da immigrati. Ciò significa che l’atmosfera sociale sta cambiando a un ritmo vertiginoso. Le giovani generazioni di bambini tedeschi devono adattarsi in qualche modo a questo. Gli viene insegnato, gli viene detto e loro stessi vedono che devono in qualche modo percepire il mondo che gli adulti hanno creato per loro. Questa non è più la stessa Europa.

Domanda: Hai detto che i bambini stanno cercando una via d’uscita per abbandonare il mondo chiuso in cui si trovano. Come possono farlo? Cosa dice la saggezza della Kabbalah al riguardo?

Risposta: La Kabbalah afferma che dobbiamo dar loro un’infanzia felice. Gli adulti devono impegnarsi molto affinché questo accada. Noi dobbiamo sapere come farlo, e non loro.

Domanda: Come possiamo farlo allora?

Risposta: Essendo connessi attraverso i buoni rapporti, e quindi, su questa base, creare un’atmosfera per i bambini in cui si sentano bene, così che a undici anni vorranno giocare tra di loro e non immergersi nel loro mondo illusorio.

Le persone dovrebbero costruire una società, ma non lo fanno. Obbediscono al multiculturalismo e al liberalismo. Il risultato è che semplicemente perdono se stessi e la generazione successiva.

Le interazioni tra le persone sono qualcosa che a loro manca e quindi sfuggono a tutto questo prendendo delle pillole.

Stiamo assistendo alla rinascita di una generazione. C’era una volta la generazione dei computer, poi la generazione dei telefonini e ora stiamo già passando al livello successivo.

Domanda: Gli scienziati affermano che viviamo in un tempo che è fulmineo. Ogni secondo le persone inviano sessanta milioni di messaggi sui social network. Se prima vedevamo diversi fotogrammi al minuto quando guardavamo un film, ora ne percepiamo diverse dozzine. Cioè, siamo diventati assolutamente impazienti.

Apparentemente anche i bambini vogliono risultati, forse stanno inconsciamente lottando per il qui ed ora. Come possiamo superare questa impazienza? In generale, l’impazienza aiuta in qualche modo nel nostro tempo frenetico?

Risposta: Non credo, perché alla fine una persona ha bisogno di sperimentare la realizzazione dei propri desideri e sentimenti. Pensa che riempirà il proprio desiderio con un certo numero di fotogrammi al secondo. Ma questo non succederà. Pensa che si riempirà con il fatto che viaggerà nel mondo, dimenticherà se stessa e rallegrerà i propri occhi – ma anche questo finirà.

Tutto questo finirà gradualmente. Inoltre, la crisi non ci permetterà di girare il mondo in questo modo e fare ciò che vogliamo. Si sta avvicinando un’enorme crisi e spero che ci metterà tutti al nostro posto.

Domanda: Come posso sostituire una pillola di ecstasy con una “pillola” spirituale – una “pillola” per perdere il mio temperamento?

Risposta: Sostituire le piccole di ecstasy con delle “pillole” spirituali, ovviamente, sarebbe bello, ma per questo io e te dovremo lavorare molto duramente. Dovremo diffondere questa conoscenza sulla possibilità di uscire da noi stessi in sfere molto più elevate dell’ecstasy, dei telefonini, dei computer e così via.

L’essere umano è praticamente illimitato nella sua comprensione, nel suo sviluppo, nel senso di eternità e perfezione della natura. Dobbiamo dimostrargli che questo è possibile. Dobbiamo sviluppare in lui l’opportunità di sentire letteralmente il mondo superiore durante l’infanzia. Spero che vivremo abbastanza per vedere l’avverarsi di tutto questo.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le notizie con Michael Laitman”, 14/07/2019

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A chi lasciare i miliardi?

Osservazione: Le dieci persone più ricche del mondo non lasceranno la loro fortuna ai propri figli.

Il mio commento: L’abitudine di lasciare tutto ciò che si possiede alla generazione successiva è diventata antiquata. La gente capisce che questo non dà alcuna felicità ai propri figli.

Cioè, ad un bambino bisogna dare una buona educazione e un normale, minimo diritto di esistere leggermente al di sopra della media. Ma non di più. In questo modo il bambino si sforzerà di ottenere di più. Imparerà anche a mettere al sicuro se stesso e la sua famiglia per proteggersi da tutti i problemi. Senza di questo, ovunque si trovi, non saprà a cosa dedicarsi.

Ciò corrompe le persone. A proposito, la Torah dice che un padre non dovrebbe parlare al figlio delle sue ricchezze e dirgli che esse passeranno a lui.

Domanda: Cosa ne pensa del fatto che i ricchi lascino i loro miliardi in beneficenza?

Risposta:  A chi altri dovrebbero lasciarli? La gente donerà per la ricerca, per l’ecologia, ma poco a poco tutto sparirà. Ci troveremo di fronte a vari tipi di organizzazioni che ci consiglieranno come dividere il denaro, come dissolverlo in parti, tutto qui.

Domanda: Dare tutto in beneficenza è un atto egoistico? Alcuni hanno guadagnato molto denaro.

Risposta: Sì hanno fatto i soldi, ma adesso, alla fine della loro vita, capiscono che questo denaro non possono portarlo con loro, che non ci si può fare nulla e che nessuno è eterno. Sperano che in questo modo, tuttavia, lasceranno il loro nome e parte di sé all’umanità. Questa è una specie di redenzione.

Osservazione: Esiste un termine: “perpetrare.”

Il mio commento: Perpetrare, sì. Ma io non li invidio. Se ancora sperano che questo procurerà loro qualche vantaggio dopo che avranno già lasciato questa vita, allora, naturalmente…

Domanda: Non serve a nulla? Allora cosa sarebbe meglio fare?

Risposta: Non voglio parlare di questo. Che lascino il loro denaro in beneficenza.

Un uomo non ha più nulla! Assolutamente niente se non le buone azioni. Le buone azioni sono le sole in grado di spingere questo mondo ad unirsi. Questo è tutto, solo questo!

Solo questo in qualche modo può realmente rimanere impresso nell’anima di una persona. Quando un uomo si impegna nell’unire il mondo, si impegna con la sua anima, con le sue qualità interiori.
Pertanto, ciò rimane in lui e la morte non ha alcun potere su questo.

Domanda: Quale tipo di azione è per l’unificazione del mondo?

Risposta: Il desiderio reciproco delle persone di aiutarsi a vicenda, anche a livello materiale. La cosa più importante è unirsi per rivelare la mente più elevata, la massima proprietà, il massimo potere, il Creatore, la proprietà di amore e dazione.

Se le persone verranno indirizzate verso questo, in effetti ciò rimarrà con loro e costituirà il loro eterno contributo allo sviluppo delle loro anime.
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Dalla trasmissione di KabTV “Le notizie con Michael Laitman”, 19/03/2019

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Come crescere i bambini

Commento: In Giappone, ogni punizione fisica sui bambini sarà presto vietata. Il divieto di punizioni fisiche sui minori sarà esteso a genitori, assistenti sociali e insegnanti.

Il mio commento: Come posso esprimere la mia disapprovazione verso il comportamento del bambino, se va al di là di quello che tutti ritengono accettabile per la società, la famiglia e così via?

L’educazione implica dei limiti.
Devi esprimere il tuo malcontento in modo che il bambino capisca, e pian piano capirà che è per il suo bene. Ossia, tu non lo fai perché sei infastidito o nervoso per altri motivi, ma per il suo bene. Questo è di primaria importanza nell’educazione.

Domanda: Come riuscire ad evitare ogni volta di scaricare le proprie emozioni negative sul bambino?

Risposta: Per fare questo anche gli educatori devono essere educati.

Domanda: Quindi le proibizioni non servono a nulla?

Risposta: No, a nulla. Per cui cosa succederà quando ci sarà una legge in proposito? Multeranno o peggio ancora, metteranno in prigione tutti i genitori? Questo non farà altro che provocare una grande confusione nella società.

Quando uno stato introduce questo tipo di leggi, e in generale qualsiasi legge, deve necessariamente insegnare alla gente come adeguarsi a queste leggi e dare un appropriato supporto.

Domanda: Qual è l’educazione appropriata?

Risposta: È detto: “L’uomo nasce come un piccolo animale”. A poco a poco, se non lo educhiamo, diventerà un grande animale. Per educarlo è necessario applicare una certa pressione,
in contemporanea al suo sviluppo.

Gli faccio sapere che sto facendo pressione sull’animale che è in lui e non sull’uomo in lui. Io voglio sviluppare l’uomo e voglio frenare l’animale…e l’animale è selvaggio.

Il bambino deve sapere che è fatto di due parti: una buona e una cattiva, e noi dobbiamo limitare la parte cattiva.

Commento: Prevedo commenti indignati su Twitter…

Il mio commento: Non importa. Che differenza fa se ci saranno o meno commenti indignati? È più importante dire la verità, visto che dopo un po’ diverrà realtà.

Domanda: Per cui la tua conclusione è che c’è bisogno di educare genitori ed educatori?

Risposta: Certamente, è necessario far crescere i genitori prima dei figli. Altrimenti i genitori educheranno i figli anche peggio di se stessi.
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Dalla trasmissione di KabTv “Le notizie con Michael Laitman”, 09/04/2019

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Cosa è più forte: il tempo o la pazienza?

Domanda: Lei ha scritto su Instagram: “Se tu cambierai, il mondo cambierà. E non chiedere al mondo di cambiare se prima non sei disposto a cambiare te stesso. Sii migliore e tutto cambierà”.

“Il mondo dipende solo dal cambiamento dell’uomo, non dal cambiamento degli altri. Scoprirai così che non sono loro a dover cambiare. Il mondo intero è in completa correzione”.

Mentre avvengono questi processi, cosa è più forte: il tempo o la pazienza?

Risposta: Il tempo è qualcosa che non dipende da noi. La pazienza è invece qualcosa che dipende da noi. Tuttavia, con l’aiuto della nostra pazienza, possiamo cambiare il tempo, renderlo più veloce o rallentarlo. Pertanto, credo che la cosa più importante sia il nostro atteggiamento verso il mondo e che ci impegniamo a cambiare il più rapidamente possibile, e poi vedremo cambiare il mondo alla stessa velocità nella giusta direzione.

Domanda: Alla fine, accadrà che il tempo si sottometterà a noi?

Risposta: Il tempo sarà soggetto a noi e i cambiamenti del mondo saranno soggetti a noi, dato che dipendono dai nostri cambiamenti.

Domanda: Cosa ha che fare questo con la pazienza?

Risposta: Pazienza significa che non dobbiamo sopportare nulla, non dobbiamo aspettare che qualcosa cambi. Dobbiamo cambiare noi stessi.
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Dalla trasmissione di KabTV “Le notizie con Michael Laitman”, 03/02/2019

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Non sarà la prigione a rieducare uno stupratore

Domanda: I tuoi lettori di Instagram chiedono: “Come possiamo accettare il male?” Tu rispondi: “Il male non esiste. Il male indica semplicemente ad una persona che non ha raggiunto la perfezione nel bene.

Cioè, il bene nascosto viene percepito come malvagità. Viene percepito acutamente in modo che l’individuo presterà attenzione a quali altre possibilità esistono per lui per correggere questa proprietà e trasformarla in bene”.

Uno dei tuoi lettori chiede: “Che mi dici dello stupro? Comportamento deplorevole nelle nostre connessioni…”

Risposta: Questo è egoismo, un eccesso. Certo, questo può essere definito malvagità, ma è l’egoismo che deve essere corretto e allora non ci sarà il male. Cioè, questo è un atteggiamento scorretto nei confronti delle altre persone. L’intenzione verso gli altri è solo intenzione…..se essa acquisisce una forma positiva o negativa, allora noi dobbiamo discernere e correggere il “negativo” trasformandolo in “positivo”. Ma l’intenzione stessa non può essere cambiata. In altre parole, noi non possiamo castrare uno stupratore; dobbiamo rieducarlo.

Domanda: Come?

Risposta: Come farlo è un’altra questione. Le azioni non cambieranno il mondo. Dobbiamo scavare sino alla radice del problema, per arrivare sino al motivo a causa del quale alcune persone trattano le altre persone in questo modo e correggere quella direzione, o in altre parole, la loro intenzione. Questo è ciò che affronta la scienza della Kabbalah.

Domanda: Supponiamo che un individuo commetta violenze contro altri individui. Cosa significa correggere la sua intenzione, in modo che le stesse azioni dello stesso individuo siano benefiche per gli altri?

Risposta: Intendeva ferire gli altri? No, voleva solo soddisfare se stesso. Quindi facciamo in modo che questo individuo possa provare piacere attraverso un altro tipo di azioni, e cioé atti di gentilezza verso gli altri. Lui ha bisogno di essere corretto, riformato ed educato in modo diverso.

Riceverà quindi lo stesso piacere, e forse anche molto più grande di quello che avrebbe provato mentre perpetrava la violenza. La Kabbalah può dargli un piacere che è 620 volte più grande. Invece di atti di violenza, si tratterà di atti di gentilezza verso un altro individuo, poiché quell’individuo si divertirà insieme a lui.

Domanda: Come si spiega questa trasformazione in un individuo?

Risposta: Attraverso la forza superiore, la luce superiore. Questa non è una questione semplice da spiegare. Lo stupratore non può fare molto a riguardo. L’individuo deve essere cambiato, rieducato.

Domanda: E cosa si può fare?

Risposta: Sicuramente non metterlo in prigione. Secondo la Torah, non esiste il concetto di prigione. Non esiste il concetto di “isolare una persona dalla società”. Anticamente, per l’isolamento, esistevano sei città rifugio. È lì che le persone venivano rieducate.

Domanda: Cosa succede ad un individuo quando cambia la sua intenzione, quando cambia il suo atteggiamento nei confronti degli altri? A che livello avviene questo cambiamento? Chimico o psicologico?

Risposta: Nel livello spirituale. Nel livello più alto, più interiore. Lui deve cambiare il suo atteggiamento, la sua comprensione su dove si trova: in una società, nel mondo, il suo atteggiamento verso la vita e la morte, verso l’intero universo, dentro di lui deve cambiare tutto. Questa correzione avviene sotto l’influenza della luce superiore.

Domanda: Supponiamo che uno stupratore voglia cambiare il suo atteggiamento …

Risposta: Anche se lui non vuole cambiare, noi lo influenzeremo gradualmente in modo tale da voler cambiare se stesso e lui cambierà.

Domanda: Cosa significa influenzarlo in modo tale che cambierà?

Risposta: Attraverso gli esempi, l’educazione. È un sistema educativo che deve influenzarlo per un lungo periodo di tempo. Le persone che venivano condannate alle città rifugio non potevano andarsene. Se un individuo uccideva o danneggiava qualcuno, poteva trovare un rifugio lì, consegnarsi e ammettere il suo crimine, e allora la società nelle città rifugio poteva lavorare su di lui.

Egli veniva influenzato in modo tale che la luce superiore potesse lavorare su di lui. Bisogna mettersi sotto l’influenza della luce superiore. Un individuo non può farlo da solo dato che è completamente corrotto. Pertanto, ogni criminale dev’essere aiutato in modo tale che la luce superiore cominci a influenzarlo.

Come viene realizzato questo? Con l’inclusione nella società. La collettività lavora per attrarre la luce superiore, e un individuo, trovandosi nella società, che gli piaccia o meno, riceve una parte della luce superiore attraverso di essa, e la luce superiore lo riforma.
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Dalla trasmissione di KabTV “Le notizie con Michael Laitman”, 28/02/2019

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