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Perché dovrei perdonare?

Domanda: Lyudmila ci scrive : “Non so come perdonare. Credo inoltre che ogni azione dovrebbe essere punibile.  Ma se riuscissi a perdonare, penso che sarebbe molto più semplice, emotivamente.  Si può imparare a perdonare?”

Risposta: Possiamo imparare a perdonare soltanto se capiamo quanto sia malvagia la nostra natura.

Una volta che capisco ciò che sono: un egoista, che si dimentica degli altri, che non ricambia mai la gentilezza, e così via, allora arrivo a uno stato dove causo ogni effetto negativo su di me.  Quindi, non ho nessuno da perdonare.  Devo solo pensare pensieri positivi verso gli altri.

Commento: Quello che hai appena detto: “Che causo effetti negativi su di me”. E’ spaventoso.

La mia risposta: Certamente, sono io a causarlo.  In che altro modo?  Con la mia natura egoistica, trasformo la natura intera contro di me.  Quindi, ne consegue che devo cambiare me stesso, o almeno devo voler cambiare me stesso anche se non è possibile realizzarlo.  E poi tutto cambierà.  Il mondo in realtà non è altro che le relazioni tra di noi.

Domanda: Quindi inizio a capire che i criminali sono tutti dentro di me?

Risposta: certamente

Commento: non appena cambio questo, tutto il resto cambierà intorno a me?

Risposta: dipende tutto da me.

Domanda: Questa formula funzionerà se capisco veramente che devo cambiare e allora tutto ciò che mi circonda cambierà?

Risposta: Non cambia immediatamente, quando vogliamo. Ma in ogni modo cambia.

Domanda: Dato che esiste un processo tale, l’umanità non ha scelta se non seguirlo?

Risposta: L’umanità deve convincersi prima di tutto che non esiste altro modo. Solo allora seguirà esclusivamente il processo.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “News with Dr. Michael Laitman” 6/24/21

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Il permafrost si sta scongelando(ed è una pessima notizia)

Il permafrost, lo strato di terreno congelato che ha ricoperto la tundra artica per millenni, sta accelerando il suo disgelo. Diversi anni fa, gli scienziati avevano notato che il ghiaccio che credevano non si sarebbe mai sciolto, stava diventando velocemente più sottile.  Nel 2017, la BBC ha pubblicato un articolo di Jasmin Fox-Skelly. “Abbiamo gli antibiotici da quasi un secolo”, scriveva, “Ma, cosa succederebbe se fossimo improvvisamente esposti a batteri letali e virus assenti da migliaia di anni, o che non abbiamo mai incontrato prima d’ora? Forse lo stiamo per scoprire” conclude.  “I cambiamenti climatici stanno sciogliendo i terreni del permafrost che sono stati congelati per migliaia di anni, e con lo scioglimento dei terreni, abbiamo il rilascio di virus antichi e batteri che, dopo essere stati inattivi, stanno ora tornando in vita”.

Forse non ne siamo consapevoli, ma il potenziale distruttivo di questi germi sovrasta i danni causati dal virus attuale.  Potrebbero veramente mettere a rischio l’umanità dato che non abbiamo alcun immunità contro questi microrganismi, poiché non esiste nulla di simile che potrebbe prepararci al loro arrivo. 

Inoltre, mentre gli scienziati temono il risveglio di virus e batteri,  credo che ci potrebbero essere forme di vita ancora più complesse in grado di ritornare dall’estinzione.  Pesci, rane e persino uccelli potrebbero improvvisamente apparire. Non abbiamo idea di ciò che giace dormiente sotto il ghiaccio, e che il riscaldamento globale sta gradualmente facendo rivivere. 

Dobbiamo renderci conto che la natura è un unico sistema chiuso. Nulla finisce in essa, e nulla inizia. Quando i tempi sono maturi le cose si manifestano, quando i tempi sono maturi, svaniscono, aspetta solo che sia il momento per riapparire. 

I cambiamenti che infliggiamo alla natura fanno accadere le cose più velocemente e in modi che non possiamo capire. Quindi, l’unica certezza è che l’inatteso si manifesterà, anche se non possiamo anticipare come si svolgerà, quale forma assumerà, quanto velocemente apparirà e quali conseguenze avrà. L’unica cosa che possiamo dire con certezza è che non saremo preparati, dato che non ci si può preparare allo sconosciuto e all’imprevedibile.  

Anche se non ci possiamo preparare all’imprevedibile, possiamo prevenire il suo arrivo.  Dato che  il cambiamento climatico sta sciogliendo il permafrost artico, e noi, secondo la maggior parte degli scienziati, ne siamo la causa, possiamo annullare i danni che stiamo causando al clima eliminando la causa. 

Gli scienziati attribuiscono il cambiamento climatico alle emissioni di gas e altri fattori causati dall’uomo.  Ma questa visione ignora una questione chiave: la natura è un sistema completo, chiuso e interdipendente, non un cumulo di elementi separati.   Dato che ogni cosa ha un effetto su ogni altra cosa, un malfunzionamento di un elemento nel sistema interrompe tutta la natura, causando squilibri all’intero sistema. Ripara quell’elemento e avrai ripristinato l’equilibrio della Terra.

Quando si guarda il mondo, c’è evidentemente un solo elemento disfunzionale in tutto ciò: l’umanità. Siamo così corrotti che non riusciamo nemmeno ad ammettere che siamo noi il motivo dei disastri che ci colpiscono.  Il padre del mio maestro, il grande kabbalista Yehuda Ashlag (conosciuto anche come Baal HaSulam), ha paragonato la natura umana all’angelo della morte: Ci spinge a bere un nettare mortale. Anche se quella goccia è posta sulla punta di una spada, siamo troppo deboli per resistere. Apriamo la bocca, portando la punta della spada alla bocca, e lasciamo che la goccia letale ci cada in gola.  

Non ci siamo ancora, ma ci stiamo avvicinando velocemente.  La nostra unica arma è la consapevolezza della nostra natura e il sostegno reciproco nell’agevolare il cambiamento. Se ci aiutiamo a vicenda ad elevarci al di sopra della nostra natura autodistruttiva, che ci uccide proprio concentrandoci solo su noi stessi invece che sul sistema in cui viviamo, allora possiamo salvarci. Se ci ostiniamo a pensare solo a noi stessi in questo momento, periremo. 

Siamo l’unico essere che ha una volontà deliberata, un’intenzione di fare del male, possedere, dominare, umiliare e immortalarsi. Questa intenzione è la radice di tutti i cataclismi che colpiscono il nostro pianeta e l’umanità. Se ci aiutiamo l’un l’altro a costruire una società equilibrata e armoniosa, equilibreremo tutta la natura, poiché riparerà l’unico elemento rotto nella realtà. Se evitiamo il compito e ci attacchiamo al nostro ego, nessun rimedio ci salverà dal disastro.

Didascalia della foto:
Un cucciolo di leone delle caverne, soprannominato Boris, che è stato trovato conservato nel permafrost della Siberia, è mostrato in questa foto senza data scattata nel 2020, a Yakutsk, in Russia. REUTERS/Innokenty Pavlov

Svelare l’11 settembre. Il caso per trovare la verità sfuggente

Sono totalmente favorevole alla declassificazione dei documenti relativi all’attacco terroristico del 11 settembre 2001. Purtroppo, in mancanza di un impegno di mantenersi a un scadenza o di rivelare qualsiasi contenuto, la mossa di declassificazione dei documenti sembra più dichiarativa che sostanziale. 

Secondo la lettera del Dipartimento della Giustizia degli Stati Uniti d’America, l’FBI “riesaminerà le dichiarazioni di segreto precedenti per individuare le informazioni supplementari appropriate per la divulgazione.  L’FBI divulgherà tali informazioni il più rapidamente possibile”.

La cortina di fumo che circonda gli attacchi dell’11 settembre è un esempio degli errori che il governo continua a commettere.  Nascondere la verità, qualunque essa sia, su qualsiasi evento nella storia, ci impedisce di arrivare alle conclusioni corrette per il futuro e ne pagheremo il prezzo. 

Come nel caso della decisione di declassificare i documenti dell’11 Settembre, il motivo per la declassificazione è spesso per motivi di risarcimento monetari0. Tuttavia, un indennizzo di qualsiasi tipo non ci dice cosa è successo veramente e, se non sappiamo cosa è successo, ci manca la lezione più importante: cosa dovremmo fare per evitare che simili disgrazie accadano in futuro. 

Ogni catastrofe, disastro, sconfitta nella storia, viene interpretata diversamente da persone diverse, secondo la loro prospettiva personale.  Quindi, anche dopo la rivelazione della “verità”, dobbiamo continuare a cercare una verità “più vera”, ragioni più approfondite e nuovi discernimenti, dato che ci sarà sempre qualcos’altro da scoprire. 

Per me, la ragione per esporre la verità non è quella di incolpare qualcuno. La natura umana è marcia dal profondo, come sappiamo dai tempi della Bibbia, quindi non mi aspetto che le persone siano giuste o che credano che il risarcimento faccia del bene a qualcuno.  Il motivo per il quale credo che dovremmo sempre cercare la verità è perché non possiamo costruire un futuro migliore, se non conosciamo il nostro passato.

Più sappiamo sul perché le persone fanno quello che fanno, qual è la loro natura, cosa le muove e perché, più saremo in grado di costruire una società stabile e solida. La trasparenza è la chiave per la corretta costruzione di una società. Se non ci nascondiamo nulla, potremo comunicare più facilmente, sapremo cosa aspettarci l’uno dall’altro, cosa evitare e come rafforzare i nostri legami.

Ecco perché penso che la verità sia importante. Non per vendetta o indennizzo, ma come lezione per il futuro.

Sdraiarsi e disconnettersi

Domanda: La cultura del “tang ping,” uno stile di vita passivo senza stress e carrierismo, sta guadagnando popolarità tra la gioventù Cinese.“Tang Ping” significa “ sdraiarsi e spegnere.” Questa è la salvezza dalla pressione della società, che spinge i giovani a cercare lavoro, a lavorare sodo e a costruirsi una carriera, com’è di consuetudine in Cina.

Il termine “tan ping” è stato utilizzato dall’autore di un post che ha scritto di non aver lavorato negli ultimi due anni e di non considerarlo un problema. Invece di inseguire il successo, ha deciso di “sdraiarsi”.

Dici che questo non è sempre un male?

Risposta: Questo non è un male. E’ meglio capire: Cosa vuoi esattamente? Per cosa? Perché? E’ solo dopo, se ne vale davvero la pena per te e per il mondo, per non bruciare carburante, per non inquinare l’aria, calcola attentamente qual è il significato del tuo lavoro. Danneggi l’ambiente, inclusa, la materia, vegetale, animata, e umana, la società, e così via?

E dopo, fai questo lavoro. Immagina quale può essere il risultato del tuo lavoro. Allora vedrai che forse non fare nulla è davvero la cosa migliore da fare per tutta l’umanità. E anche il fatto che tu esisti e consumi alcune calorie non è importante. Non stai causando danni.

Domanda: Ma come provvederò alla mia famiglia?

Risposta: Provvederemo noi per te. Se non produci eccessi, ma solo il necessario per tutti noi, per tutta l’umanità, ci basterà alzarci dal divano e lasciare il telefono, o anche non lasciarlo, per un’ora alla settimana, a settimana! E andrà tutto bene.

Domanda: Ci sarà qualcosa da mangiare un tetto sotto cui vivere?

Risposta: Ci sarà assolutamente tutto li per te. Fermate tutte queste navi e locomotive a vapore che sfrecciano in giro per il mondo e consegnano tutti i tipi di spazzatura di cui nessuno a bisogno. Solo chi fa soldi ha bisogno di questi pezzi di carta, e poi li buttano nel nulla.

Domanda: Quando dici che una persona dovrebbe vivere come necessario, non significa un equalizzazione, che abbiamo già attraversato tempo fa?

Risposta: L’equalizzazione è quando ti viene imposta. E non mi interessa., non mi confronto con nessuno. Non ho paura che avrò lo stesso del mio vicino. Non guardo al fatto di avere gli stessi mobili, lo stesso cibo, gli stessi vestiti, non importa.

Domanda: Perché vivo in modo da non guardare gli altri? Cosa è cambiato in me?

Risposta: Perché ho il mio mondo, l’interiorità, in cui vivo. E pertanto non sento che qualcuno mi stia sopprimendo. Al contrario, mi forniscono delle condizioni. L’ambiente, la società, tutti insieme ci procuriamo le condizioni per lo sviluppo interno. E non richiede calorie.

Domanda: Quando entrerà una tale comprensione, ridurrà automaticamente tutto al necessario, e il necessario mi basterà?

Risposta: Si.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “News with Michael Laitman” 6/10/21

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La relazione Israele-Polonia: dovremmo concentrarci solo sulla correzione

Alcuni giorni fa il parlamento polacco ha approvato la legge contro la restituzione dei beni confiscati durante l’Olocausto “progettata per porre fine alle richieste di restituzione delle proprietà e di risarcimento per le proprietà confiscate dal regime comunista del paese negli anni ’40 e ’50, compresa quella dei sopravvissuti all’Olocausto” , scrive Jeremy Sharon nel Jerusalem Post. Due giorni dopo, Israele ha richiamato il suo inviato dalla Polonia per protestare contro la nuova legge e gli Stati Uniti e Israele hanno dichiarato che stavano coordinando la loro risposta alla legge anti-restituzione.

Non serve conoscere i dettagli degli argomenti sulla restituzione per sapere che l’antisemitismo è molto diffuso in Polonia.  E’ anche ben documentato che i Polacchi parteciparono all’uccisione degli Ebrei durante la seconda guerra mondiale.

In ogni modo, credo che focalizzarsi sulle colpe del popolo polacco e declassare il livello delle relazioni diplomatiche con la Polonia per la questione non sia il modo giusto di gestire la situazione.  Non renderà la Polonia meno antisemita, e non aiuterà a commemorare l’Olocausto  L’unica cosa che fa è infangare il nome di Israele.

Credo che se vogliamo veramente fare del bene a noi stessi e al mondo, dovremmo focalizzarci sulla correzione del futuro, il che significa, prima di tutto, correggere noi stessi.  Questo è l’unico passo che possiamo fare che porterà a buoni risultati. Tutto il resto avrà soltanto esiti negativi.

Il popolo d’Israele, che ne sia consapevole o meno, un tempo era in possesso di un metodo che ha cambiato la natura umana dall’inclinazione al male che è in noi fin dalla nostra giovinezza, come scrive la Torah (Gen. 8:21), in una natura di dazione e unione. Questo metodo permise ad Abramo di unire i nomadi che si erano riuniti intorno a lui per sentire i suoi insegnamenti sulla gentilezza e la misericordia.  Questo metodo aiutò Mosè  a rivolgersi agli Israeliti fuggiti dall’Egitto a una nazione dopo essersi impegnati  a unirsi “come un unico uomo con un unico cuore”.  Questo metodo ci rese “come una luce per le nazioni” nel III secolo A.C quando Tolomeo II, re d’Egitto, invitò settanta saggi da Gerusalemme a tradurre la loro saggezza dall’ebraico in greco.

Allo stesso tempo l’abbandono di questo metodo ci ha portato Nabucodonosor, che distrusse il Primo Tempio, mandando in esilio il popolo di Israele in Babilonia. L’abbandono di questo metodo ha portato su di noi anche l’Impero Seleucide, la cui cultura ellenistica ha minacciato di dissolvere l’unità ebraica e che ci ha inflitto una sanguinosa guerra civile.

Alla fine, l’abbandono del metodo di unione ci ha portati Tito e la sua legione romana, che distrusse ciò che era rimasto di Gerusalemme dopo che ci distruggemmo tra di noi all’interno delle mura della città.  Se non avessimo rinunciato al metodo di  connessione di Abramo, che trasforma individui egocentrici in esseri umani premurosi come Abramo stesso, le nostre cronache sarebbero state totalmente diverse.

Ma non dobbiamo commiserarci;  dobbiamo fortificare il nostro futuro.  Come allora, ora la nostra forza si trova nella nostra unione. Se ci innalziamo al di sopra del nostro (intenso) odio reciproco, nessun nemico potrà perseguitarci. Se cerchiamo di coprire il nostro odio con amore, come suggerito dal Re Salomone (Prov. 10:12) forgeremo un’unione solida che brillerà come un faro di speranza per tutta l’umanità, che vedrà che i nemici possono davvero diventare amici.

Quando il nostro esempio accenderà la luce fioca sulle relazioni internazionali dell’umanità, il mondo giustificherà la nostra presenza nella terra di Israele e ci sosterrà in ogni modo possibile. In quel momento, non avremmo bisogno di lottare per la restituzione, lotteremo contro i nostri ego, per innalzare l’unione al di sopra dell’odio, e il mondo intero ci sosterrà nella nostra lotta per garantire il nostro successo.

L’Olocausto ha rivendicato la vita di milioni del nostro popolo, compreso la maggior parte dei membri della mia famiglia.  Se vogliamo fare giustizia alla loro memoria, dare alla loro vita un significato permanente, dobbiamo prendere il lascito del nostro popolo, una realtà vivente, una realtà di unione al di sopra della divisione, amore al di sopra dell’odio, ed essere una prova vivente che persone di culture, lingue, valori e obiettivi  diversi possono diventare un’unica nazione solida. Saremo una nazione fiera e rispettata soltanto quando mostriamo che “Ama il prossimo come te stesso” non è uno slogan vuoto, ma la nostra realtà e lo scopo della vita .

Per ulteriori informazioni su questo argomento, vedete il libro The Jewish Choice: Unity or Anti-Semitism, Historical facts on anti-Semitism as a reflection of Jewish social discord.

 

Didascalia della foto:

Il primo ministro della Polonia Mateusz Morawiecki arriva per un incontro bilaterale a Bruxelles, Belgio, 13 luglio 2021. REUTERS/Pascal Rossignol/Pool

Le persone pigre fanno girare il mondo.

Domanda: Alcuni scienziati dicono che quando ci annoiamo, il cervello entra in una modalità di operazione in grado di connettere eventi e idee che altrimenti non si sarebbero mai collegati se non ci fossimo annoiati, e questo nutre la creatività.

Se Newton non fosse stato rinchiuso per via della peste, se non fosse stato così annoiato, probabilmente non avrebbe avuto tempo di guardare la mela cadere e creare la sua legge di gravitazione universale.  Grazie alla noia, Einstein collegò i concetti di tempo e spazio. E così via.

Quando ci annoiamo, sogniamo. Siamo, per così dire, disconnessi dal mondo reale, razionale e questo ci permette di connettere le cose che sembrano impossibile connettere.  Che cosa ne pensi di questo paradosso?

Risposta: La noia è una cosa positiva, non ne ho alcun dubbio.  In generale, il mondo gira grazie alle persone pigre.  E’ questo ciò che è paradossale.

Le persone pigre fanno avanzare il mondo.  Poiché non hanno nulla da fare, non sono appesantiti da alcuna cosa, non sono sotto pressione, e se lo sono, non ha molto senso.  Ed è per questo che sono così bravi a fabbricare certe idee e generalmente fare tutto ciò che vogliono grazie alla noia.

Domanda: Quindi la noia ci aiuta a costruire un mondo migliore?

Risposta: Sì, perché non lo stiamo costruendo con i nostri bisogni egoistici, ma veramente soltanto per noia.

Se facessimo tutto per questo motivo, potete immaginare cosa succederebbe? Non inventeremmo mai bombe o altre cose dannose, dato che la noia ci porta a fare cose semplici per il sostegno dell’umanità.

Domanda: E ci sarebbe abbastanza cibo per l’umanità?

Risposta: certamente!

Domanda: Vale a dire, che in principio, pensi che una persona pigra potrebbe inventare mezzi di produzione tali da permettere che tutto sia abbastanza per tutti?

Risposta: sdraiati sul divano (sii un pantofolaio)  tutto andrà bene.

Domanda: Sai quante persone non sono d’accordo con te?

Risposta: Non sono d’accordo perché sono arrivati ad un mondo fisico, dove ogni cosa dipende da rigide connessioni egoistiche. Dove tutto è costruito non sul aiutarsi tra di loro, ma sul interferire. E questi attriti, impossibilità e incomprensioni creano un impedimento tale nelle relazioni tra di noi che probabilmente impegniamo il 99% dei nostri sforzi nel superare le ostilità. E questo processo non ha alcun senso.

Domanda: E per questo che esiste il duro lavoro, il lavoro forzato?

Risposta: Certamente. Quindi, esiste una maledizione nella Torah: “nel sudore della tua fronte ti guadagnerai il pane”. Perché? perché guaderai nell’egoismo.

E se non avessi risvegliato questo potere, è detto al cosiddetto primo uomo, allora avresti vissuto in paradiso.

Quindi io accolgo molto volentieri la nuova generazione, perché si tratta, a tutti gli effetti, di una generazione di gente pigra. Non vuole nulla! “Datemi una pizza, un bicchiere di coca cola, e il telefono”.  Tutto qui.  Vedete quanto sia facile?  E tutto il resto è interno, dentro di essa.

Domanda: esiste un mondo intero al suo interno? e veramente meritevole di rispetto?

Risposta: Questo mondo è  costruito sulle connessioni. Ovviamente le connessioni sono superficiali. Ma comunque, forniscono un’opportunità di essere connessi a livelli elevati. Ne sono sicuro.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “News with Dr. Michael Laitman” 6/10/21

 

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Perché siamo stati messi nelle nostre case

Commento: Recentemente ho visto la fotografia di una prescrizione data a una donna anziana da un medico su internet. Nell’ultimo anno, ha mantenuto una distanza di sei piedi dagli altri, anche con i membri della famiglia, come raccomandato. E’ stata vaccinata e ha continuato a seguire ancora queste regole. Non si è nemmeno avvicinata alla sua amata nipote che era nata malata, e di cui si era presa cura. Fu molto difficile per lei, ma aveva più paura per i suoi cari che non per lei stessa.

Questa donna cominciò ad ammalarsi gravemente.
Si stavano preparando a salutarla. La medicina non ha aiutato, niente ha aiutato, e poi il dottore disperato gli ha scritto una prescrizione: “Ti è permesso abbracciare tua nipote.”
La abbracciò e iniziò a guarire.

Risposta: Naturalmente. Questa persona ha privato se stessa di sensazioni molto potenti. E’ impossibile vivere così. Stava già uccidendosi con queste relazioni con gli altri.

Domanda: Che cos’è un abbraccio? Cos’è questa rivitalizzazione?

Risposta: Questa è una grande forza. Se una persona è privata dalla sensazione dell’amore, anche gli animali, sappiamo questo dagli animali; lo percepiscono molto chiaramente, capovolge la loro vita ssotto sopra.
Non c’è niente da fare, dobbiamo amarci.

Commento: In generale, questa donna poteva comunicare con sua nipote a distanza, ma non era abbastanza per lei. Aveva bisogno proprio di contatto fisico, di abbracciare sua nipote.

Risposta: Certo. Niente altro.

Domanda: Ora che siamo stati separati in questo modo, e poi all’improvviso, forse, saremo riuniti, saremo in grado di capire cos’è l’amore dopo tutto. Capiremo che se ne siamo privati, questa non è vita. E’ per questo che siamo stati separati in modo da avvicinarci a questo abbraccio diversamente?

Risposta: Si. Sono d’accordo. La distanza è stata creata apposta per noi in modo che avessimo una vera voglia l’uno dell’altro.
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Da KabTV’s: “Notizie con il Dr. Michael Laitman” 21/4

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Eutanasia o una persona deve morire da sola?

Domanda: Il parlamento spagnolo ha approvato una legge che consente alle persone di età superiore ai diciotto anni che soffrono insopportabilmente di malattie incurabili di morire volontariamente.

‘Oggi siamo diventati un Paese più umano, più giusto e più libero’, ha twittato il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez pochi minuti dopo il voto. La legge sull’eutanasia, ampiamente richiesta dalla società, è finalmente diventata una realtà”. (BBC.com)

Come ti senti riguardo a questa scelta volontaria di una persona di lasciare la vita?

Risposta: Il mio atteggiamento è questo: una persona deve morire da sola.

Domanda: Nonostante la sofferenza e tutto ciò che sta vivendo?

Risposta: Quando a Baal HaSulam è stato chiesto questo, ha detto che una persona non ha il diritto di interferire in questo: come andarsene e quando andarsene non sono affari suoi. E anche se ne ha l’opportunità, ovviamente, non sono affari suoi.

Devi continuare ad esistere, non importa quanto ti senti male. Prendi le tue medicine, fai quello che vuoi! Ma in nessun altro modo.

Mio padre morì dopo molto tempo. E l’unica cosa su cui ero d’accordo con i medici era di dargli degli antidolorifici. Ma, in linea di principio, se comprendi correttamente Baal HaSulam, anche gli antidolorifici non sono buoni.

Di me stesso, non posso dire di avere una tale fiducia, anche se dovessero arrivare problemi così grandi, sofferenze enormi, accetterei di continuare a soffrire e preoccuparmi. Non sono sicuro per me stesso. Come può una persona essere sicura di questo?

Commento: Come puoi non guardare in faccia la verità tutto il tempo! Dici che una persona è debole. E lo dici anche di te stesso!

La mia risposta: Certo, sono debole! Chi siamo noi?! moscerini! Chi è la persona che non ha voglia di divertirsi?!

Sono sicuro che qualsiasi persona che pizzichi acconsentirà immediatamente a tutto. In breve, una persona ha desiderio di provare piacere.

Quindi, viviamo, e cosa c’è dopo, Dio lo invierà.

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Dalla trasmissione di KabTV “News with Michael Laitman” 5/4/21

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Il potere della musica

Domanda: Gli psicologi hanno un punto in comune per tutti i problemi: la musica, pura, senza le parole. La musica è un rimedio dallo stress, dal dolore e dalla depressione. Cosa c’è nella musica che ci guarisce, ci purifica e ci solleva?

Risposta: La musica colpisce l’orecchio. Questa è la cosa che più riguarda i sensi in un uomo, non l’olfatto, il tatto o il gusto, ma l’udito. Quando l’armonia è sintonizzata correttamente, ci influenza quasi immediatamente. Pochi battiti e un individuo è già in essa.

La musica è in grado di sollevare, di cullare e di guarire. Ma sono tutti mezzi così piccoli, deboli e terreni.

Non lasciarti sedurre da questo, perché il fatto è che dipende dalla preparazione di un individuo, dalla sua educazione. Deve capire questa musica. Gli abitanti della Papua Nuova Guinea non capiranno Bach. E i classici non capiranno la musica contemporanea.

Ma non importa che tipo di musica sia, è ancora un accompagnamento molto forte per l’intera storia dell’umanità, perché è al livello di Bina, e questo è il senso dell’udito.

La musica è molto potente.

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Dalla trasmissione di KabTV “News with Dr. Michael Laitman”, 18/01/2021

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Ama te stesso

Domanda: Continui a ripetere la stessa frase: “Ama il tuo prossimo come te stesso,” e dici che questo è il modo di vivere. Ma se mi odio, cosa dovrei fare a riguardo? Non bisogna prima amare se stessi e poi il prossimo? O c’è qualcosa che non capisco?

Risposta: Hai ragione. Questo è esattamente cosa dice davvero questa frase. In realtà sei sulla strada giusta per capire il significato di questa grande frase. “Ama il tuo prossimo come te stesso,” cioè, devi amare te stesso e il tuo prossimo come te stesso.

Tu esisti in questo mondo. Cosa significa amare te stesso? Fai in modo che tu ti senta bene in questo mondo, confortevole, sicuro e calmo. Come farlo?

Come lo faresti per una persona amata, come una persona amorevole? Immaginati al posto di tutti gli altri intorno a te. Poi vedrai che il mondo intero sei davvero solo tu.

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Dalla trasmissione di KabTV “News with Dr. Michael Laitman” 7/1/21

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