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Chi controlla il cervello?

Dr. Michael LaitmanNotizia tratta da Veche.Razved: Accademico, a capo del Dipartimento di Neurochirurgia del Centro di Neurologia e Neurochirurgia, il neurochirurgo Arnold F. Smeyanovich ha oltre 47 anni di esperienza ed ha operato al cervello quasi 9.000 pazienti…

“Si, davanti a me posso vedere una sostanza, le cui cellule sono così ricche di informazioni che io, come Newton, mi tolgo il cappello di fronte ai ricercatori. Non è chiaro come essa “operi”. Ad ogni segnale dei nervi, delle orecchie o degli occhi essa crea “un’immagine”. E alla fine ci rendiamo conto che lì vi è una scimmia, quella è una lampada e questo sono io. È chiaro che il cervello è più potente di qualsiasi super computer.

“La cosa più sorprendente è che la coscienza non ha una collocazione nel corpo, ed il rapporto tra cervello e mente è un mistero complesso. Probabilmente è il Creatore che lo controlla”.

Risposta: Oggi gli scienziati non hanno più paura di parlare del concetto di Creatore, e con questo confermano che ci sono cose al di là della comprensione della mente e della capacità di creare un’immagine.

Cioè essi comprendono che in base ad una specifica azione che sollecita un’area del cervello, il risultato è una speciale configurazione di un complesso rapporto tra loro. Oltre a questo? Non lo sanno.

C’è una scatola qui ed una là, e si crea una qualche forma di connessione tra le due ed un’ulteriore connessione altrove. Ma non si capisce l’essenza di questo. Non si capisce cosa succeda veramente là dentro, cos’è il pensiero che viene impresso in una persona e che dà all’uomo la sensazione di esistere di una data intensità.

Il pensiero disegna l’immagine che influenza l’uomo; essa diventa qualcosa, lo influenza e le informazioni vengono elaborate. Dove avviene tutto questo? Non nel cervello.

Vi è, infatti, solo un gigantesco “cervello”, che io chiamerei un campo di forze, nel quale esiste assolutamente tutto. Noi chiamiamo questo campo il Creatore. Noi siamo costantemente connessi a questo campo e ci troviamo più o meno al suo interno.

Dobbiamo cercare di non limitarci alla materia grigia o alle minuscole particelle, ma capire che non vi è nulla oltre a questo campo di forze. Purtroppo noi non lo percepiamo in tutta la sua capacità; non vediamo come tutto è reciprocamente connesso in un insieme unico e completo. Ci sfugge la vera immagine del creato, e così ci sembra che il come ed il dove non siano comprensibili.

Ma è proprio la scoperta che le caratteristiche del cervello sono infinite, e che è solo quella la parte ad entrare in contatto biologico col potente computer spirituale, che ci porterà ad accettare il fatto che noi in effetti ci troviamo dentro al Creatore e che la missione dell’umanità è scoprire la nostra comunicazione con Lui.

Dalle Notizie: “Il premio Nobel per la Fisiologia e la Medicina John Eccles… era convinto che il cervello non “producesse” il pensiero ma che lo prendesse semplicemente dall’esterno… Da dove provengono le teorie, le ipotesi e le scoperte? Questo è sconosciuto ai fisiologi. Penso anche che il cervello, nell’essere umano, sia un mistero”.

Risposta: È così. È quindi necessario studiare la saggezza della Kabbalah.

Dalle Notizie: “Quando vedo quanto bene sono disposti il cuore ed il cervello, che non ha pari in natura, non ho dubbi che non sono stati fatti senza l’intervento di Dio. Il grande chirurgo russo Nikolai Pirogov scrisse che ‘il cervello di un individuo è un corpo di pensiero del mondo del pensiero. E’ necessario riconoscere l’esistenza, oltre ai pensieri del cervello, anche di un altro mondo, superiore’ “.

Risposta: Si, certamente. Tutti noi siamo connessi tramite il cosiddetto cervello. Ma questo non è un cervello bensì l’anima.

Commento: Quando chiesero a Smeyanovich “Cosa pensa, dove è collocata l’anima, nel cervello, nel midollo spinale, nel cuore?” egli rispose “Penso che questa sostanza non abbia bisogno di un posto. Se ne ha bisogno, allora tutto il corpo lo accoglie”.

Risposta: No. L’anima è un immenso campo di forze; è la forza dell’intelligenza superiore all’interno della quale noi esistiamo.

Domanda: E’ possibile dire dove è localizzata?

Risposta: Prima di tutto nel mondo superiore non vi sono luogo, spazio o movimento.
Secondariamente i nostri corpi non esistono. Questa è un’illusione che è proiettata dentro di noi. Il Libro dello Zohar e la saggezza della Kabbalah dicono apertamente che noi immaginiamo noi stessi ed il nostro mondo in termini di volumi e forme molto limitate che, in effetti, non esistono. Piuttosto essi sono un’illusione.

Domanda: Gli studiosi sono in grado di raggiungere questa conoscenza?

Risposta: Teoricamente o in qualche altro modo essi lo supporranno ma non saranno in grado di giungere a ciò scientificamente. Questo richiede il possesso di un’altra visione.

Essi giungeranno gradualmente alla saggezza della Kabbalah, si distaccheranno dalla “materia grigia” ed inizieranno a percepire il mondo tramite il desiderio di dare,

Nel frattempo la percezione del mondo avviene tramite l’intelletto ma essa dovrà avvenire tramite un unico desiderio.

Tanto quanto una persona è integrata in esso, così essa inizia a percepire il vero mondo.
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Da “Notizie con Michael Laitman” di Kab TV del 04-07-16

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La conoscenza influenza ciò che vediamo

Dr. Michael LaitmanRicerca (Notizie dell’Università Johns Hopkins): Uno studio recente suggerisce che tutti gli oggetti, dalle auto agli uccelli, alle facce, fino alle lettere dell’alfabeto, brillano in maniera molto differente per le persone che ne abbiano familiarità.

“Usando l’alfabeto arabo come riferimento, i ricercatori di questa università hanno studiato come esperti nella lingua e neofiti abbiano visto lettere diverse, e hanno trovato chiare prove sul fatto che il processo visivo sia influenzato dall’esperienza.

I loro risultati sono usciti nella rivista di psicologia sperimentale “Percezione e rendimento umano”, e sono già disponibili in rete.

Risposta: La Kabbalah dice che tutto quello che vediamo è un riflesso del nostro mondo interiore, vediamo un mondo che si trova dentro di noi. E dice anche di più, che intorno a noi esiste solo luce bianca, attiriamo i differenti colori in base alle nostre proprietà intrinseche che sono diverse da questa luce bianca che esiste come sfondo.

La luce bianca è la caratteristica di dazione e amore. La nostra immagine è la nostra caratteristica egoista, differente dalla proprietà di dazione.

Si dice che arriveremo all’adesione (Dvekut) se ci correggiamo e ci uguagliamo alla luce bianca, l’attributo di dazione, e ci fondiamo con quest’ultima. Questa luce è il nostro Creatore.

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“L’Occidente muore con i suoi Dei”

Dr. Michael LaitmanOpinione (The American Conservative): “La religione di una popolazione, la loro fede, crea la loro cultura e la loro cultura crea la loro civiltà. Quando la fede muore, la cultura muore, la civiltà muore ed il popolo comincia a morire. Non è questa la storia recente dell’Occidente?”

“Oggi, nessuna grande nazione occidentale ha un tasso di nascita che impedirà la scomparsa dei sui indigeni. Per la fine del secolo, altri popoli ed altre culture avranno largamente ripopolato il Vecchio Continente”.

“L’Uomo Europeo sembra destinato a finire come le 10 tribù perse di Israele, calpestate, assimilate e scomparse. E mentre i popoli europei (russi, tedeschi, britannici, baltici) si restringono di numero, l’ONU stima che tra 34 anni la popolazione dell’Africa raddoppierà con ben oltre 2 miliardi di persone. Che cosa è successo all’Occidente? Come scrisse G.K. Chesterton, quando gli uomini cessano di credere in Dio, non credono più a niente e credono a tutto.

“Da quando le elite europee hanno cessato di credere nella Cristianità, hanno cominciato a convertirsi alle ideologie, quello che il Dott. Russel Kirk chiamò “religioni laiche”. ‘Per un periodo, queste religioni laiche (Marxismo-Leninismo, Fascismo, Nazismo) catturarono i cuori e le menti di miliardi di persone. Ma quasi tutte erano tra gli dei che fallirono nel XX secolo.

“Ora l’uomo occidentale abbraccia le religioni più nuove: egualitarismo, democratismo, capitalismo, femminismo, un-mondismo, ambientalismo. Anche queste, danno significato alla vita di milioni di persone, ma anche queste sono sostituti inadeguati alla fede che l’Occidente aveva creato”.

“Poiché ad esse manca ciò che la cristianità diede all’uomo, un motivo non solo per cui vivere e morire, ma un codice morale di vita, con la promessa che alla fine di una vita vissuta in questo modo, sarebbe arrivata la vita eterna. Anche l’Islam fa questa promessa. La laicità, tuttavia, non ha nulla da offrire che sia paragonabile a quella speranza”.

Il mio commento: Ma oltre alla promessa di vita eterna esiste la capacità di ottenere in questo mondo qualcosa che non sia promesso, ma che la saggezza della Kabbalah offre come metodo per la rivelazione del Creatore alla Sue creature in questo mondo.
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La soluzione alla crisi è la ridistribuzione della ricchezza?

Dr. Michael LaitmanDalle notizie (inosmi.ru): “Il mondo non era preparato alla crisi economica grazie alla quale molta gente ha perso il lavoro. In queste circostanze è iniziata la crisi dei rifugiati”.

“La crisi attuale non è un confronto tra gli stati. La crisi attuale è giunta nel momento in cui la comunità internazionale non ha potuto rispondere unita a questo pericolo, alle minacce del terrorismo e del cambiamento climatico. Attualmente come risultato del capitalismo globale, durante il quale la gente non ha il controllo sul denaro, sta aumentando la differenza tra ricchi e poveri. Credo che i politici non debbano promuovere la crescita ma la ridistribuzione della ricchezza”.

Il mio commento: La ridistribuzione della ricchezza da sola non risolve la crisi. Di fatto, in base alla piramide delle necessità, quelle più importanti per l’uomo sono : cibo, sesso e famiglia.
Ma è impossibile dare alle persone solo quello che dà loro prosperità, unione e soddisfazione delle proprie necessità.

Il terrore è ideologico e pertanto il denaro non è stato sconfitto. Una ridistribuzione forzata della ricchezza è una rivoluzione, una guerra civile.
I politici sono occupati con la ridistribuzione della ricchezza, però, d’altra parte, risulta che l’1% della popolazione possieda quasi tutta la ricchezza del mondo.

Cosicché non resta altra soluzione che rieducare l’uomo stesso.
Per paradossale che possa sembrare, è necessario cambiare le persone. Non esiste altra soluzione!
Solo così è possibile risolvere i problemi del mondo.

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In Europa i musulmani si convertono al cristianesimo

Dr. Michael LaitmanDomanda: In Europa parecchi musulmani si convertono al cristianesimo. Lo fanno per essere accettati in Europa e iniziare una nuova vita, o è una sorta di trucco?

Risposta: Quando le nazioni si integrano in questo modo c’è sempre un processo di diffusione e quindi è difficile dire quale sia la ragione di questo comportamento.

Credo che i musulmani si convertiranno al cristianesimo proprio come molti europei si sono convertiti all’Islam, ma non saranno in molti, perché i musulmani hanno un forte senso di mutua garanzia e di responsabilità e, naturalmente, la punizione secondo la loro fede è molto più severa di quanto lo sia secondo qualsiasi altra fede. Quando si convertono al cristianesimo rischiano le loro vite.

Pertanto, non credo che ci sarà un movimento di conversione al cristianesimo. Forse i politici e i politologi occidentali esagerano di proposito, pubblicizzando questo fenomeno al fine di attenuare il processo opposto degli europei che si convertono all’Islam.
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Dalla trasmissione di Kab TV “Notizie con Michael Laitman” 13/04/16

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Cosa ci rende più forti

Dr. Michael LaitmanCommento: Gli scienziati ritengono che il mantra “Ciò che non ti uccide ti rende più forte” è molto preciso e corretto. Il 70% della popolazione mondiale concorda sul fatto che tutto ciò che accade loro nella loro vita li renda più forti.

Risposta: Tutte le afflizioni a cui siamo sottoposti ci fanno diventare più forti, ci rinvigoriscono, ci sollevano e ci spingono in avanti. Questo è un principio kabbalistico preciso! Sono molto contento che la gente stia finalmente arrivando alla conclusione corretta. Ora la domanda è come possiamo usare questa funzione in modo realistico, significativo e produttivo.

Quando io incontro una serie di problemi, devo sapere come trarne un beneficio, proprio come nelle arti marziali orientali in cui si usa la forza, l’energia e il peso dell’avversario per sopraffarlo. Noi dobbiamo imparare come fare questo in tutto ciò che incontriamo nella vita.

In realtà, l’uomo deve approfittare delle situazioni negative, al fine di elevarsi al di sopra. Se vuoi sbarazzarti di un impatto negativo, devi salirci in modo corretto, e allora inizierai a capire che questo è un principio biblico chiaro: il male che tu incontri è un aiuto contro, il che significa che il male è stato inviato a te e tu lo usi come aiuto. Così l’uomo può salire nella spiritualità poiché può utilizzare in modo positivo tutte le esperienze negative che ha nella vita. Questo è il modo più rapido di innalzarci al di sopra di noi stessi.

Domanda: Possiamo applicare questo alla nostra carriera o ai nostri rapporti con i parenti e gli amici?

Risposta: Sì, con tutte le esperienze negative! Questo vuol dire che io salgo ogni giorno su tutto ciò che mi succede nella vita, sopra decine o centinaia di sensazioni, esperienze negative e colpi.

Domanda: Che cosa significa salire su di loro?

Risposta: Ascendere al Creatore, che è la fonte di tutto ciò che sperimentiamo. Egli mi chiama a salire su di loro e ad avvicinarmi a Lui mandandomi tutte le esperienze negative, e quindi io Lo rivelo.

Domanda: Questo significa che il Creatore si troverà davvero nelle esperienze negative?

Risposta: Sì. Il Suo pensiero si trova in questi colpi, e se li risolvo e li utilizzo correttamente, io Lo scopro. Si tratta di una regola molto semplice, ascendere!
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Dalla trasmissione di Kab TV “Notizie con Michael Laitman” 20/03/16

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Credere in Dio

Dr. Michael LaitmanDomanda: Gli scienziati dell’Università della Pennsylvania hanno studiato la credenza religiosa in Dio e hanno concluso che essa diventi più forte nei momenti in cui l’uomo pensa agli eventi più importanti della sua vita, durante i quali sceglie una strada che poteva finire male ma che finisce bene. L’uomo mette in relaziona questo risultato alla forza superiore.

Gli scienziati pensano che credere in Dio non necessariamente si basi sulla fede cieca, ma sul pensiero razionale. Affermano che in realtà, questo è il fatto che permetta di spiegare la stabilità della credenza religiosa e che fornisca una prova chiara dei principi religiosi.

Risposta: L’umanità è molto stabile e più la gente è su questo pianeta, più crede nelle forze irreali che non sono state accreditate come verità. La gente vuole che Dio esista. È nel suo subconscio.

Possiamo fare delle domande ai figli delle persone religiose sul loro credere in Dio ed essi affermeranno di credere in una certa forza, e che bisogna pregarla e chiederle tutto ciò che vogliamo. Il loro atteggiamento verso la forza superiore è lo stesso atteggiamento che hanno nei confronti dei loro genitori, ai quali possono chiedere qualsiasi cosa e tutto è a posto. È una risposta naturale e istintiva verso l’incertezza.

Domanda: Le persone cercano la logica anche quando dicono che niente succede per caso.

Risposta: Certamente, possono inventare quello che vogliono, però quando incontrano la saggezza della Kabbalah ricevono una spiegazione su come possono sentire e scoprire il Creatore, e cominciano a comprendere che il resto è pura psicologia.

Domanda: Questo significa che non possiamo arrivare al Creatore usando gli strumenti razionali che abbiamo in questo mondo?

Risposta: Gli strumenti che abbiamo in questo mondo sono relazionati ai nostri sensi. Non esiste un modo per rivelare il Creatore con i nostri sensi, né con la nostra mente né col nostro cuore.

Il Creatore non è totalmente nascosto e, pertanto, tutte le supposizioni risultano della stessa illusione, allo stesso modo che la religione si basa su congetture e supposizioni.

Non ha niente a che vedere con la saggezza della Kabbalah e, pertanto, si tratta di fede senza nessuna base. Nella saggezza della Kabbalah , d’altra parte, esiste un principio semplice com’è scritto: “Un giudice raggiunge solo ciò che i suoi occhi vedono”.

Abbiamo solo bisogno di pulire le lenti attraverso le quali vediamo e osserviamo il mondo, in forma realista senza nessuna storpiatura. Allora saremo capaci di essere il nostro proprio giudice perché sappiamo di osservare le cose correttamente, giudicandole e prendendo la decisione corretta. Se diciamo “Questo è ciò che penso” o “Quello che dicono gli psicologi”, ecc., siamo ancora nella forma di questo mondo.

Qui puoi solo credere a ciò che l’investigazione scopre, e cioè a ciò che si basa sulla prova chiara, non si crede agli psicologi o ai filosofi.

Tuttavia, la gente non può penetrare da sola nella parte nascosta della natura umana, dato che non ha i sensi che corrispondono ad essa.

Le persone devono prima creare in loro stesse queste capacità, questi sensori, e di conseguenza inizieranno a sentire il Creatore. Possiamo raggiungerLo solo con la saggezza della Kabbalah.

Se l’uomo lo desidera, deve studiare in un contesto organizzato. Studiate e scoprirete il Creatore, e non avrete bisogno di credere in niente e, più importante ancora, in nessuno!
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Dalla trasmissione di Kab TV “Notizie con Michael Laitman” 20/03/16

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“Io non credo a Hawking”

Dr. Michael LaitmanDomanda: Il famoso astrofisico britannico Stephen Hawking ritiene che, affinché la specie umana continui ad esistere, debba stabilirsi su altri pianeti. Egli è convinto che tra 100 anni vivremo su Marte, otterremo energia dai buchi neri e creeremo i nostri buchi neri. Hawking ha un sacco di vitalità e fantasia.

Risposta: Ovviamente queste sono fantasie. Sembrerebbe così che ne abbiamo abbastanza della vita sulla Terra e vogliamo scappare su Marte. In seguito, dovremo saltare da Marte verso altri pianeti e lasciare dietro di noi, e ovunque, la stessa civiltà che abbiamo sulla Terra.

Cosa dovrebbe costringerci a lasciare la Terra per andare a vivere su Marte? Il nostro miserabile, disgraziato sviluppo! Quindi, dobbiamo fuggire da noi stessi per andare su Marte, stabilire una colonia identica a quella sulla Terra? Perché abbiamo bisogno di fare questo? Per quale scopo abbiamo bisogno di ricavare energia dai buchi neri? Dobbiamo fare i buchi neri all’interno di noi stessi?

Senza il cambiamento della persona, non c’è nessun posto dove andare! Qual è il punto?!

Hawking sogna sempre la conquista dei corpi celesti, i quali sono in realtà le pietre che forniranno all’umanità la felicità.

Mi ricordo come nella mia infanzia sognassi altri pianeti. Ero pronto a volare e a non tornare indietro.

Allora perché? A quale scopo? Come potrebbe questo essere di beneficio?

Supponiamo che io sia atterrato su Marte. Vorrei uscire, guardarmi intorno e vedere che tutto è vuoto e silenzioso. Cosa faremmo lì? Dovremmo riprodurci in tute spaziali? Dovremmo stare in case ermeticamente chiuse?

I rapporti tra di noi rimarrebbero gli stessi che abbiamo sulla Terra. Quindi dovremo duplicare la Terra in qualche tipo di forme aggiuntive? Terra infelice!

Fino a quando l’umanità non cambierà, non avremo un posto in cui andare. Perché abbiamo bisogno di diffondere l’infezione per tutto il cosmo? Questo riassume il sogno dell’astrofisica? Non capisco questo scienziato!

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Dalla trasmissione di Kab TV “Le notizie con Michael Laitman” 30/03/16

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Un’esistenza isolata

Dr. Michael LaitmanDalle News di (globalscience.ru): “Gli psicologi dicono che, nel prossimo futuro, la società cesserà di esistere. Questa affermazione è stata fatta da un gruppo di psicologi dopo una ricerca sociologica condotta su larga scala che ha fornito risposte alle loro domande.

“L’assunzione degli scienziati circa la divergenza tra l’uomo e la società è comprensibile. Infatti, per la maggioranza dei cittadini è sufficiente comunicare su internet, sulle reti dei social media, utilizzando programmi di trasferimento dati e altri strumenti che spostano l’interazione reale con gli altri ad un’interazione di sfondo.

Uno dei membri del gruppo di ricercatori afferma che “Noi sprechiamo troppo tempo su internet. Se non diminuiamo il tempo in cui siamo connessi online e non riduciamo la comunicazione attraverso i programmi di scambio virtuale, la crisi demografica arriverà prima di quello che si pensa”.

Il mio commento: Lo sviluppo dell’egoismo è inevitabile e ci porta ad una esistenza solitaria in cui ognuno si sente comodo e sicuro, ma allo stesso tempo ciascuno sperimenterà “la morte”, osservando come il movimento della vita sbiadisce e la depressione cresce. Sembra una solitudine confortevole e invece la depressione ci contraddice, e la ragione di questo è che la natura ci spinge verso l’unione, mentre il nostro ego si oppone. Queste due forze opposte ci condurranno ad una scelta, quella per cui dobbiamo integrare sia l’individualità che la connessione, cioè “l’amore al di sopra dell’ego”.
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Il tentativo della Francia di combattere l’Antisemitismo ed il razzismo

Dr. Michael LaitmanNotizie (da www.unian.net): “La Francia spenderà 100 milioni di euro per combattere il razzismo e l’Anti-Semitismo. La notizia è stata data dal Primo Ministro Manuel Valls. “Il razzismo e l’Anti-Semitismo, l’odio verso i musulmani, gli stranieri e l’omofobia stanno aumentando enormemente”, ha detto.

“Una delle proposte per combattere questi fenomeni sta nel rendere il razzismo e l’anti-Semitismo circostanza aggravante di tutti i crimini o reati.

“Altre proposte riguardano principalmente Internet – con la creazione di un apparato statale che tenga sotto controllo il linguaggio dell’odio, e anche con la creazione di specifiche attività educative nelle scuole”.

Il mio commento: La manifestazione dell’odio costringerà ad una lotta contro questo fenomeno, che sarà inutile. Perché il problema non sta nello sradicamento dell’odio, che non può essere eliminato, ma sta nella costruzione di un livello di rispetto e di unione al di sopra di esso verso il vero amore, in base al principio “Ama il prossimo tuo come te stesso”, “l’amore copre tutte le trasgressioni”.

Il male non scomparirà; invece il suo superamento avverrà con una connessione ancora più grande. Costruiremo questo comportamento gradualmente, insieme, attraverso la Luce Superiore, la Luce Circostante. La saggezza della Kabbalah spiega come lo si realizzerà. Tutti gli altri sforzi falliranno.
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