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La dipendenza dai videogiochi

Domanda: L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha incluso la dipendenza dai videogiochi nella sua lista di malattie e disturbi. Una persona viene considerata dipendente dai videogiochi se dedica ad essi sempre più tempo, sino “al punto che i videogiochi vengono prima di tutti gli altri interessi della vita.”

Qual è il motivo per cui le persone si “perdono” nei videogiochi così tanto che diventa la cosa più importante della loro vita?

Risposta: Ma il nostro mondo cos’è? Anch’esso un gioco.

Quindi non esiste nient’altro, si tratta solo di passare da un gioco all’altro. Il potere di attrazione dei videogiochi sta nel fatto che le persone sperimentano che il gioco al quale si dedicano obbedisce loro; allora si sentono vive quando ci si dedicano perché ne ricevono un punteggio che possono migliorare quando vogliono. Per loro, si tratta solo di una gamma di connessioni, di eventi e reciprocità più ristretta.

E così partecipano attivamente al gioco. Le persone spendono molti soldi e sono pronte a vivere solo per questo.

Domanda: Lei la considera una malattia?

Risposta: Credo che qualsiasi hobby, se non ci distrae dallo scopo della creazione, può essere divertente ma, se va oltre, è già una malattia.

Domanda: È possibile sconfiggere questa malattia?

Risposta: Non credo che le persone decideranno mai di uscirne volontariamente. Sostituire un mondo fiabesco con il mondo reale è semplicemente sottrarsi alla vita.

Domanda: Per queste persone la vita è un gioco?

Risposta: In realtà, non è un gioco ma è la loro vita! E la nostra vita è uno stupido gioco.

Osservazione: Lei parla sempre di una cosa: quando le persone raggiungeranno il vero significato della vita, allora per loro tutto il resto diverrà un gioco da ragazzi.

Il mio commento: Esatto, tutto il resto appassirà da solo, poiché la prospettiva di rivelare il vero mondo, l’eternità e la perfezione, oscurerà tutti i giochi, tutto quello che abbiamo oggi.

Domanda: Forse, per questo motivo esistono i videogiochi? Per portare tutti più vicini a questa realizzazione?

Risposta: Non per portarli più vicini, ma semplicemente per rallegrare le loro giornate nell’attesa che l’umanità comprenda in quale disperato stato finale si trovi.

Domanda: E quando arriverà questo momento?

Risposta: Dipende tutto da due fattori: quando l’umanità ne avrà abbastanza delle sofferenze e quando i kabbalisti saranno in grado di approcciarsi correttamente all’umanità per spiegare qual è il vero problema.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le notizie con Michael Laitman”, 20/06/2018

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La dipendenza da lavoro porta alla solitudine estrema….le bambole con sembianze umane risolveranno il problema?

Nota: I giapponesi trascorrono molto tempo al lavoro e questo li porta a sostituire le persone reali con le bambole per avere un po’ di compagnia.

Qualcuno invece, dopo la morte della moglie, ha iniziato a collezionare bambole con sembianze umane. Un uomo, dopo il raffreddamento dei rapporti con la moglie si è comprato una bambola. Le persone stanno sostituendo le persone con le bambole. Si prendono cura di loro, le lavano, ecc.

E questa tendenza è stata osservata sia negli uomini che nelle donne. Anche le donne comprano bambole, vivono con loro, parlano con loro. Alcune donne indossano maschere per ostentare una bellezza perfetta. Tutto questo è assolutamente assurdo!

Il mio commento: Se una persona odia il proprio aspetto fisico cercherà di dimenticarsene per entrare nel mondo dei sentimenti, della comunicazione interiore, non esterna, non tra corpi, ma a un livello superiore. Sente di non essere apprezzata per quello che è e non sa cosa esigere dagli altri. Pertanto ha luogo una sostituzione artificiale. Cosa si può dire di questo?

Viviamo in un periodo di transizione e non solo per lo “sfortunato” lavoratore giapponese, ma anche per tutti gli altri. Non credo che l’era delle bambole prenderà piede in tutto il mondo, sostituendo mariti, mogli, figli e persino animali domestici. Tutti questi non sono altro che giochi. In realtà, non ci possono essere sostituzioni in questi ambiti.

Spero che l’attuale grande crisi, come uno tsunami, spazzerà via tutta questa industria volgare, comprese tutte le cose eccessive che l’essere umano inventa e produce. Sarà tutto spazzato via e rimarrà solo l’essenziale.

Tutto il resto, quello che esula dall’essenziale, sarà la spiritualità, cioè qualsiasi cosa usiamo per elevarci spiritualmente. Questo può solo scaturire dalla corretta comunicazione tra gli esseri umani, quando tra di loro sorge uno stato chiamato “spirituale”. Gli esseri umani poi si eleveranno insieme a questo livello spirituale: “Non posso vivere senza di te e tu non puoi vivere senza di me”.

Non intendo solo uomini e donne. Intendo qualsiasi cosa. Questa reciproca integrazione ci eleverà gradualmente sempre più in alto. Questo è l’ascensore spirituale. Questo è ciò a cui dobbiamo arrivare.
Questo è ciò che insegna la scienza della saggezza della Kabbalah. Spero che questa sia la soluzione all’intero problema, credo che sarà esattamente così.

Per quanto riguarda i sostituti di plastica, sono solo giocattoli temporanei. E stanno prendendo piede proprio perché non troviamo la giusta combinazione, la giusta connessione tra di noi.

Domanda: I ricercatori sostengono che gli esseri umani sono guidati dalla paura, dal loro desiderio di trovarsi al sicuro. Come si può superare questa paura?

Risposta: Purtroppo neanche gli altri esseri umani possono aiutarci a superare questa paura…
A meno che non ci connettiamo correttamente gli uni con gli altri, e in questa connessione riveleremo all’improvviso il potere superiore che ci ha creati, che ci mantiene in vita e dal quale dipendiamo completamente. Allora la paura scomparirà.

Che paura puoi avere se sei in contatto con la forza superiore che determina tutto: come sei nato, come esisti e muori…ben sapendo che poi non morirai davvero, ma ti troverai in nuovi stati…sempre diversi! Quando sei in contatto con la forza superiore non esiste la paura.
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Dalla trasmissione di KabTV “Le notizie con Michael Laitman”, 31/07/2018

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Non è semplice mettere in pratica ciò che insegna il Dalai Lama…

Nelle News (The Earth Chronicles of Life): “‘Il Dalai Lama ha rivelato il segreto per la felicità’:

Il XIV Dalai Lama del Tibet ha detto a Riga, durante gli insegnamenti spirituali per i buddisti della Russia e degli Stati baltici, che bisogna avere meno invidia e rabbia, più amore e compassione; che solo attraverso questo l’essere umano può arrivare all’armonia dell’anima”.

“L’uomo è consumato dalla rabbia, dall’invidia, dal senso di competizione, dalle paure e da altre emozioni negative che portano alla sofferenza, mentre la felicità viene raggiunta non attraverso la realizzazione di desideri sfrenati, ma attraverso la ‘pace della mente’. In questo cambiamento gli saranno d’aiuto la compassione e l’altruismo”.

Il Dalai Lama ha detto: “È già stato scientificamente provato che la rabbia distrugge letteralmente il sistema immunitario, mentre la compassione e la pace della mente lo rafforzano. Se tratti gli altri con compassione e altruismo, allora in te diminuiranno i livelli di malizia, invidia e competizione e aumenterà la felicità’.

Ha detto: “Un sistema di valori materialista rende l’essere umano un usurpatore di denaro.
I desideri non controllati distruggono sia l’uomo che l’ambiente, e questo non porta felicità a nessuno. La felicità arriva quando la mente è in pace, quando nell’anima vi è pace. Perciò è così importante allenare la vostra mente”.

Il mio commento: Ha assolutamente ragione, ma come si può mettere in pratica tutto questo?

Nota: In linea di principio, è chiaro di che cosa sta parlando il Dalai Lama: è una visione specifica del mondo, che include la meditazione …

Il mio commento: Questo metodo è perfetto per le persone con pochissimo egoismo, cosa che si è manifestata nell’umanità migliaia di anni fa. Certo, anche oggi è applicabile, ma solo in alcune parti del mondo dove può essere realmente proposto e accettato.

Domanda: Come si può raggiungere uno stato di felicità?

Risposta: Per fare questo devi cambiare l’essere umano affinché possa, di conseguenza, cambiare il mondo, in modo che il mondo non insegua obiettivi artificiali, ma tutto sia in equilibrio con la natura e le altre persone reciprocamente.
È possibile, ma non attraverso la tecnica dello starsene seduti e sentirsi felici.

Domanda: Hai detto che l’ego si svilupperà e crescerà e che non c’è via di uscita da questo. Cosa si può fare con l’egoismo che cresce e mi uccide?

Risposta: Ne ho parlato molte volte. Non possiamo fare nulla finché non mostriamo alla gente che questo stato finale ci porta alla distruzione e invece esiste uno stato eterno e perfetto che possiamo ottenere in questo mondo ora, oggi; dobbiamo convincere l’umanità di questa possibilità.

Domanda: Come si può fare tutto questo?

Risposta: Solo lavorando su noi stessi, portandoci in uno stato in cui possiamo veramente diventare un esempio di relazioni umane corrette, trovando la felicità e la massima qualità nei rapporti tra di noi.

Domanda: Come dovrebbero essere le nostre relazioni?

Risposta: Dovremmo amarci reciprocamente. Il Dalai Lama ne parla e solo questo stato deve essere raggiunto. Non è facile e si realizza attraverso uno sforzo tremendo e con un metodo affidabile che collega l’impossibile con il desiderato. È necessario arrivare a questo? Si, certo che è necessario. Esiste un’opportunità? Esiste, ma è difficile da mettere in pratica perché dobbiamo rimodellare la natura umana, cambiarla.

Domanda: Come cambia la natura umana?

Risposta: Solo sotto l’influenza della rivelazione della forza superiore. Nel tentativo di unirci riveliamo questa forza. Vogliamo che questo potere ci cambi, ma solo questo! Non abbiamo bisogno di diventare brave persone……lo siamo già!

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Dalla trasmissione di KabTV “Le notizie con Michael Laitman”, 20/06/2018

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Lo sport del calcio nel 2018

Considerazione: Il calcio è la religione dell’umanità. I ragazzi corrono ed inseguono la palla in Iran, Israele, Francia, Turchia e Germania. C’è un certo tipo di unione intorno al calcio.

Il mio commento: La gente ne ha bisogno. Meglio il calcio della guerra.

Sono favorevole al fatto che le persone giochino invece di impegnarsi in guerre e litigi. Ma dovremmo aggiungere a questo un rapporto differente, dovremmo rendere questo gioco privo di egoismo così che le persone inizieranno a comunicare, poiché nel calcio c’è ancora troppo spirito competitivo.

Credo che se i giocatori stessi, dopo la rispettiva sconfitta o vittoria, organizzassero tutti insieme una gustosa cena festosa, in un simbolico abbraccio, questo sarebbe un buon esempio di come il mondo dovrebbe svilupparsi.

Come a voler dire che l’amicizia vince sempre. Spero che in qualche modo, un giorno, ci arriveremo, e poi la gente vedrà che ci sono le basi per arrivare al bene in tutti gli sport.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le notizie con Michael Laitman”, 26/06/2018

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Oltrepassare la linea tra la vita e la morte

Domanda: Il suicidio è uno dei principali problemi che sta attanagliando l’umanità. Ogni 40 secondi, qualcuno nel mondo si suicida (per un totale di 800.000 persone all’anno). Negli Stati Uniti, il tasso di suicidi è aumentato del 30% dal 1999. Fra le celebrità che si sono recentemente suicidate ci sono Anthony Bourdain, famoso chef e conduttore televisivo della CNN, e la sorella minore della Regina dell’Olanda. Puoi spiegarci che cosa induce queste persone a porre fine alle loro vite?

Risposta: Posso spiegarlo come un grande senso di vuoto. È un vuoto che ti schiaccia, che ti fa piangere per ore e non ti lascia più dormire. Persino le droghe sono inutili per alleviare il problema, perché le persone che arrivano a compiere l’estremo gesto si sentono come se non avessero altre opzioni. Abbiamo bisogno di guardare alla vita correttamente e iniziare ad educare noi stessi.

Domanda: Su cosa dovrebbero interrogarsi le persone?

Risposta: Sul significato della vita. Si può capire il senso della vita solo quando si attraversa il confine tra la vita e la morte. Solo quando la tua vita non ha più alcun valore, puoi valutare correttamente per cosa puoi vivere e superare il tuo egoismo e la tua vita egoistica.

Domanda: È quando non mi aggrappo più ad essa? Quando non mi aggrappo ad ogni desiderio?

Risposta: Non solo non ti aggrappi più alla vita e ai desideri, ma vivi per il fatto che ogni minuto rinunci al tuo egoismo e ti elevi al di sopra di esso. Ogni minuto ti trovi al di sopra della morte, come se la stessi vivendo. Questo rappresenta il distacco dal nostro mondo e l’ingresso nel mondo superiore.

Nota: Questo è molto difficile.

Risposta: No, non è difficile, è una felice opportunità per tutti noi.

Domanda: Quindi non dovrei valutare la mia vita come egoistica?

Risposta: Una persona che vuole comprendere la vera esistenza deve disprezzare questa vita e apprezzarla solo perché è una base su cui costruire una vita superiore. E la vita è più alta della morte, e quando muori nella tua forma animale, ogni minuto cresci spiritualmente.

Crescere nella forma spirituale rappresenta la vita non per se stessi, ma per qualcosa al di fuori di se stessi, ovvero per il bene del Creatore, per il bene del sistema, per il bene dell’umanità; non importa per che cosa lo facciamo, la cosa fondamentale è uscire dal nostro “io”.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le notizie con Michael Laitman”, 12/06/2018

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La nuova era dell’adolescenza

Nelle news (dalla BBC): “L’adolescenza ora dura dai 10 ai 24 anni, sebbene fosse solita terminare a 19 anni, dicono gli scienziati.”

“Le persone protraggono i propri studi più a lungo, e ritardano così il momento in cui si sposano ed iniziano a creare una famiglia con dei figli; hanno spostato la percezione popolare di quando l’età adulta cominci….”

“Ci sono anche argomenti biologici per i quali la definizione di adolescenza dovrebbe essere estesa, incluso che il corpo continua a svilupparsi.“

Il mio commento: Penso che stiamo fronteggiando, la fase dell’inibizione dello sviluppo umano. La società ha abbracciato un’atmosfera in cui le persone non vogliono crescere. Stanno bene senza crescere: vogliono restare come bambini.

Siamo sulla soglia di un nuovo mondo. Gli incentivi precedenti non funzionano più: una carriera professionale non ci attira più e la robotica minaccia di esaurire alcune specializzazioni. Nei decenni a venire le istituzioni educative si baseranno su un luogo virtuale, la produzione sarà automatizzata e la consegna delle merci e dei servizi sarà demandata a piattaforme online.

Come risultato, solo un numero limitato di persone sarà in grado di impegnarsi in attività creative, sviluppando qualcosa di nuovo. E cosa accadrà a tutti gli altri?

L’adolescenza potrà essere estesa fino all’età di 40 anni. Qual è la differenza? Quando una persona trova qualcosa per cui può essere utile, trova lo stimolo per maturare. Altrimenti, si rimane nell’età adolescenziale ad un salario minimo.

Finora, l’età attiva delle persone iniziava a 15-20 anni e durava sino ai 60-70 anni. Adesso abbiamo una lunga infanzia e una lunga vecchiaia.

Questo è naturale. Quando l’egoismo cresce è molto difficile uscirne, iniziare a fare qualcosa e in qualche modo lavorare con l’egoismo stesso.

E’ molto più facile essere assorbiti da se stessi, completamente assorti da un computer e da un cellulare, passare ore nella propria cameretta, sapendo che mamma cucinerà qualcosa.

Qual è la soluzione?

L’uscita dall’adolescenza è un desiderio di realizzazione ma nel mondo moderno questo desiderio si sta indebolendo. Per molti i giochi della realtà virtuale sono sufficienti. Gli esseri umani non hanno alcun motivo per crescere anche nel solo
semplice senso materiale.

D’altro canto, hanno tempo e opportunità di capire che sono prigionieri del loro stesso egoismo. L’egoismo li distrae da quanto c’è di più importante: l’opportunità di elevarsi al di sopra del sistema operativo dell’ego, di prendere il controllo nelle proprie mani e di trovare uno scopo nella propria vita.

Con questo discernimento, tutti alla fine usciremo dalla stanza dei giochi e troveremo la nostra strada.

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Dalla trasmissione di KabTV’s “Le notizie con Michael Laitman”, 23/01/2018

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La connessione senza smartphone

Nelle news (dalla BBC): “In Inghilterra è stata introdotta una app che premia gli studenti per il tempo trascorso lontano dai loro telefonini” …

“Si è già dimostrata popolare in Scandinavia, con oltre 120.000 utenti in Norvegia, Danimarca e Svezia”…

“Gli studenti accumulano 10 punti per ogni 20 minuti che trascorrono lontani dai loro cellulari, tra le 07:00 e le 23:00, tutti i giorni della settimana”.

“I punti possono essere scambiati con beni e servizi all’interno del marketplace della app, offerti da marchi quali Caffè Nero Group Ltd, Vue Cinemas e Amazon”.

“Per guadagnare due caffè gratuiti, gli studenti hanno bisogno di 300 punti, pari a 10 ore lontano dai propri telefonini. Per i popcorn gratuiti al cinema, hanno bisogno di accumulare 60 punti, pari a 2 ore”.

“Gli studenti possono anche scambiare i loro punti con libri e articoli di cancelleria che vengono donati alle scuole tramite l’Unicef”.

Il mio commento: Non sono sicuro che gli smartphone saranno in giro ancora per molto altro tempo. Per quale motivo dovremmo ancora aver bisogno di conversazioni inutili che provengono dalle nostre preoccupazioni interiori e dall’incomprensione di ciò che sta accadendo intorno a noi e nel mondo? E quando poi troviamo una risposta a questo e iniziamo ad aggrapparci all’essenza di ciò che sta accadendo, non ci sarà bisogno di chiacchiere che riempiano inutilmente l’aria.

A giudicare dall’intensità con cui gli smartphone vengono usati oggi, penso che tutto questo diminuirà presto. Il desiderio svanirà in fretta.

Domanda: Ciò significa che il desiderio di comunicazione fisica si riaccenderà?

Risposta: No, si tratterà di un livello diverso, più interiore. Appariranno altri desideri, obiettivi diversi. Cercheremo tutti di trovare un livello interiore della natura nelle nostre relazioni. Questo livello ci attirerà, ci trascinerà, ci riempirà. Lo cercheremo.

Domanda: Quale livello è quello di cui stai parlando?

Risposta: Informazioni sul nostro mondo, ma più profonde, nascoste nella natura. Informazioni su ciò che accade nella natura stessa che si manifesta in ognuno di noi e nelle connessioni tra di noi. Questa fonte sarà molto interessante per noi.

Tutto il resto, quello che stiamo ancora cercando oggi, è solo una connessione inconscia con la stessa fonte. Non abbiamo bisogno di altro. Questo è esattamente ciò che abbiamo sempre voluto trovare.

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Dalla trasmissione di KabTV: “Le notizie con Michael Laitman”, 13/03/2018

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Dovremmo comunicare tutti attraverso la mente generale dell’universo

Nelle news (dal Daily Mail): “Il Professor Moran Cerf, della Northwestern University, ha detto che…

“Scegliere gli amici giusti è importante perché poi le nostre onde cerebrali assomiglieranno a quelle delle persone con le quali trascorriamo la maggior parte del tempo…”

“Questo significa che, in seguito, incomincerete a diventare simili a loro ed assumerete sia i loro comportamenti migliori che la loro visione del mondo senza esserne consapevoli.”

“Più studiamo il relazionarsi con il prossimo e sempre più vediamo che, in realtà, il solo fatto di stare accanto a certe persone allinea la vostra mente con la loro”, dice il professore.

“Questo significa che le persone che frequentate hanno effettivamente un impatto nel vostro modo di relazionarvi con la realtà al di là di quel che potete spiegarvi. Ed uno degli effetti è che diventate simili a loro.”

“I ricercatori hanno già suggerito che questo ‘accoppiamento neurale’ è una parte chiave della comunicazione.”

“Se siamo sulla stessa lunghezza d’onda di qualcun altro, possiamo anticipare quello che potrebbe dire e perciò comprenderlo meglio.”

“Questo ha, a sua volta, un vantaggio evolutivo poiché significa che lavoriamo meglio e più velocemente in team”.

Il mio commento: Infatti, il nostro cervello comunica con la mente generale dell’universo. Siamo connessi ad esso come dei modem. C’è un sistema immenso fra di noi ed ognuno riceve informazioni attraverso di esso.

La comunicazione “diretta” è spesso un’illusione. Ciò che io dico e ciò che arriva all’ascoltatore non sono la stessa cosa. L’influenza principale dell’ambiente passa attraverso canali diversi.

Questa è la ragione per la quale voglio che i miei studenti studino in base ad un unico sistema, dalle stesse fonti, leggano il mio blog, il mio profilo Twitter e così via. Solo in questo modo ci avviciniamo l’uno all’altro.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le notizie con Michael Laitman”, 13/03/2018

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Stiamo guardando “al di là” dell’apparenza

Nelle News (da Bloomberg): “La morte dell’abbigliamento”

“L’industria dell’abbigliamento ha un grande problema. In un tempo in cui l’economia sta crescendo, la disoccupazione è bassa, i salari stanno aumentando ed i consumatori sono ansiosi di comprare, gli americani spendono sempre di meno in vestiti.

“Le lamentele dei venditori al dettaglio spesso sono dirette verso Amazon.com e verso il suo monopolio sugli acquisti online. I consumatori, sempre più spesso attaccati ai loro telefonini, preferiscono navigare in Internet invece di avventurarsi nei centri commerciali locali e questo ha abbattuto le vendite ed attivato la bancarotta dei sostenitori del mattone e del cemento, da American Apparel a Wet Seal

“I vestiti hanno perso la loro attrattiva e non sembra esserci soluzione in vista. Come risultato, sempre più aziende di abbigliamento, dai grandi magazzini rinomati fino ai siti di moda in linea, chiudono i battenti”.

Il mio commento: Il punto non sta assolutamente nella moda, né che ci sia una grande quantità di beni accessibili. È che il nostro egoismo, il nostro desiderio, ha superato i vestiti. Oggi non sei giudicato per la tua apparenza. La gente cerca qualcosa di interiore, qualcosa di più elevato. Il superficiale gradualmente retrocede; questi cambiamenti provengono dal nostro interno.

Con il tempo, si apprezzerà solo l’attitudine buona e corretta della gente verso gli altri, quando comprenderemo che esistiamo in una società equilibrata, dove tutti siamo uniti e siamo uguali per il raggiungimento del livello successivo del nostro sviluppo.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le Notizie con Michael Laitman”, 13/03/2018

Come convincere qualcuno che è in disaccordo con noi

Domanda: Come puoi convincere una persona che categoricamente non è d’accordo con te? Perché non sentiamo i pensieri e i sentimenti delle altre persone attraverso messaggi scritti? Qual è l’algoritmo di azioni, pensieri e desideri?

Risposta: Se qualcuno mi invia qualcosa, deve chiaramente immaginare che considererò il suo messaggio nel modo che mi è necessario per la mia esistenza egoistica.

Domanda: Questo significa che ho sempre bisogno di immaginare l’altro e immaginando lui, immaginerò il suo modo di pensare, di scegliere le parole?

Risposta: Sì. Per quanto riguarda queste parole, sto risvegliando il desiderio in lui di adattare il messaggio a proprio vantaggio. Cioè, quando sto inviando il messaggio, ho bisogno di immaginare l’interlocutore, il suo beneficio, e adattarmi a lui.

Domanda: Come puoi risolvere una situazione di conflitto, quando uno è d’accordo e l’altro no? Come risolvi i conflitti da kabbalista?

Risposta: Non li risolvo. Io abbraccio i conflitti perché alla fine mi fanno avanzare verso l’obiettivo. Sono grato a tutti i miei avversari perché grazie a loro, avanzo verso l’obiettivo più velocemente.

Non ho bisogno di soddisfarli o convincerli. Non c’è modo! Al contrario, quando mi “colpiscono” in questo modo, anche se ormai mi colpiscono molto poco, sono estremamente grato a loro perché poi comincio a pensare: perché, per che cosa, come dovrei reagire correttamente, perché questo mi è stato inviato?

Tutto ciò che una persona sperimenta le è stato inviato dal Creatore. Tutti i burattini e le bambole, che esistono intorno a me, sono solo conduttori del suo messaggio per me. Pertanto, li apprezzo molto: per qualsiasi messaggio, buono o cattivo. Inoltre, sono più felice quando mi trovo ad avere a che fare con i conflitti poiché mi lasciano un’impressione più profonda, e in questo modo, mi correggo più velocemente, più vigorosamente. Non c’è nient’altro nella vita di una persona e nel mondo, se non collegare tutto ciò che le accade con il Creatore. Il fatto che le sembri che qualunque cosa accada provenga da altre persone, dai fenomeni naturali o da qualsiasi altra cosa, è solo una copertura del quale il Creatore si riveste fino a quando una persona è pronta per una connessione diretta con Lui.

Pertanto, guardo la vita molto positivamente. Per me, una persona cattiva può essere più desiderabile di una buona persona. Qualsiasi conflitto è vantaggioso.

Abbiamo sempre bisogno di rivolgerci al Creatore che è dietro a una persona e al conflitto e capire che qualsiasi cosa tu faccia, percepisca o decida sia anche il Creatore, perché anche Lui sta dietro di te.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le Notizie con Michael Laitman”, 13/02/2018

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