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La Comunità Etiope organizza una protesta contro le Ineguaglianze

Mercoledi 18 gennaio, 2012. Gli Etiopi israeliani hanno organizzato una protesta a Gerusalemme contro le ineguaglianze. Il movimento di Garanzia Mutua ha supportato il raduno. Solamente l’unità al di sopra di tutte le contraddizioni porterà il mondo al bene!

Sotto alcune foto della manifestazione:

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NEWSru: Il Congresso Mondiale della Responsabilità Reciproca a Tel Aviv

Un importante sito internet giornalistico Israeliano, NEWSru, ha pubblicato un resoconto sul Congresso mondiale sulla responsabilità reciproca che si è tenuto dal 6 all’8 dicembre 2011 a Tel Aviv.

“Il congresso sulla Responsabilità reciproca a Tel Aviv: Un’unione di uomini decisi ad unire il mondo intero.”

“Anche senza conoscere lo spagnolo, il francese o il turco, si può capire di cosa parlano e cosa tentano di raggiungere i partecipanti al Congresso Mondiale sulla Responsabilità Reciproca che, insieme a quasi due milioni di uomini, studiano attivamente la Kabbalah in tutto il mondo. Ma il Congresso non è stato solamente una vacanza di tre giorni per divertirsi insieme agli altri; ci sono state delle lezioni e delle conferenze. Arvut Olami in Ebraico significa responsabilità reciproca globale. L’idea è che quando ognuno di noi sarà in grado di essere responsabile per un suo amico, per un suo vicino di casa, e perfino per un estraneo, il nostro mondo diventerà davvero migliore. Mentre alcuni vedono questa realtà come un’utopia, i Kabbalisti la considerano una scienza.

“Il Dott. Laitman spiega: ‘La responsabilità reciproca è un metodo molto preciso sulla messa in equilibro della natura interiore con quella esteriore, ha un enorme numero di formule, grafici, numeri e rapporti. Si tratta di una scienza pratica, la scienza dell’equilibrio, della nostra omeostasi con il mondo esterno. Da una parte, quello che dice la Kabbalah sembra essere solamente un’altra utopia, ma dall’altra parte dobbiamo considerare che ormai abbiamo raggiunto una crisi molto grave che riguarda i nostri rapporti economici, le famiglie che si sfasciano, i divorzi, l’abuso di droghe, e ogni altro genere di crisi. Il genere umano non ha davvero altra strada che trasformarsi in una società di responsabilità reciproca.’

“Il numero totale di uomini che oggigiorno studiano la Kabbalah si aggira intorno ai due milioni di soggetti in tutto il mondo. Ci sono uomini e donne, e l’età e lo status sociale qui non contano perché, come pensano coloro che praticano la Kabbalah oggi, è ora di abbandonare le vecchie limitazioni in quanto il mondo ha bisogno di correzioni urgenti che sono possibili solo unendo le forze. In caso contrario, andremo dritti verso enormi sofferenze, e nessuno sarà capace di evitarle.

“Michael Sanilevich, amministratore delegato di “Kabbalah La’Am” dice: ‘Solamente in questo ultimo anno abbiamo ospitato 17 congressi. Li organizziamo in Israele dal 2002, e sono aperti a chiunque venga. Abbiamo studenti da 107 paesi, e oggi abbiamo rappresentanti da più di 70 paesi. Circa 10 mila persone sono registrate e abbiamo quattro mila contatti internet, ed ogni contatto avviene in un posto qualsiasi tra alcune persone e altre centinaia di persone.

“Chanoch Milvitzky, avvocato, dice: ‘Abbiamo molti studenti nei paesi Arabi. Per ovvie ragioni, non fanno sapere di studiare la Kabbalah, perché la Kabbalah è pur sempre relazionata al Giudaismo, e quindi ad Israele. Abbiamo anche degli studenti musulmani che vivono in Europa e in America, e non ci vedono nessuna contraddizione in quello che fanno. Noi non siamo un movimento religioso, non siamo dei mistici, offriamo un metodo che unisce i seguaci di diverse religioni. Per esempio, quando Michael Laitman tiene una conferenza in una università da qualche parte nel mondo, viene accolto più come uno scienziato che non come un rabbino.’

“Qui si può osservare un approccio tecnologico alle pratiche spirituali, dietro le quinte del congresso, dove viene allestito lo studio mobile. Non solo viene assicurata la trasmissione in diretta sul canale televisivo locale via cavo e su Internet, ma il materiale di studio e i vari interventi sono accompagnati dalle traduzioni simultanee in diverse lingue.

“Nello studio di registrazione alla periferia di Tel Aviv, vengono registrati film e programmi televisivi. Il movimento di Kabbalisti Bnei Baruch ha già ricevuto lo status di rappresentanza presso le Nazioni Unite, e sta preparando un libro in collaborazione con l’UNESCO, e dovrebbe essere pubblicato entro la prossima estate.

“La Kabbalah ha avuto origine 5700 anni fa. La modernizzazione dell’antica pratica, come la modernizzazione del mondo, cade ancora una volta sulle spalle della Nazione Prescelta. Non è proprio una coincidenza che la tradizione Giudaica interpreti la nozione di “prescelta” non come un’opportunità da cui ricavarne un vantaggio, ma come una maggiore responsabilità rispetto alle altre nazioni.

“Jurgen, uno dei partecipanti al congresso dice: ‘In Germania pensiamo che Israele sia il centro dal quale avrà origine l’unione. Il nostro sistema politico sta fallendo; l’Unione Europea presto si disintegrerà. Torneremo in Germania e faremo capire alla gente che sta arrivando un nuovo tempo. Dobbiamo partire da qui. Se Israele non arriva al sostegno reciproco, nessun altro sarà capace di farlo’.

“Dieci uomini turchi sono venuti al congresso. Un rappresentante di questo paese, Mutlu, sottolinea: ‘Non siamo interessati alla politica. In Turchia qualcuno potrebbe guardarci di traverso, e allora? Molti uomini nel mio paese hanno sentimenti di amicizia per Israele.’

“Olga dalla Svezia ci dice: ‘Ho un figlio che ha 16 anni. Qualche anno fa ha chiesto ai suoi compagni di scuola “Com’è la vostra vita?” E i suoi compagni gli hanno risposto che la loro vita sembra essere del tutto vuota. Questi sono ragazzini che hanno tutto. In Svezia i ragazzi e i bambini hanno tutto. E allora ho capito che se perfino a loro la vita sembra vuota…significa che siamo pronti. Siamo pronti.’”
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L’Istituto di Ricerca ARI: Incontri all’ONU

Martedì, il membro del Consiglio dell’Istituto di Ricerca ARI e direttore esecutivo negli Stati Uniti Seth Bogner, ha incontrato lo staff del Segretario generale dell’ONU Ban Ki-Moon. Questo incontro è stato un seguito dell’incontro del mese di settembre con il Vice Segretario generale Dr. Asha Rose Migiro. Il Sig. Bogner ha presentato il corso di educazione integrale dell’Istituto Ari per tutte le persone del mondo, ed ha consegnato anche il nostro messaggio sulla crisi, sul suo approccio costruttivo, che può essere l’occasione per una trasformazione sociale tanto desiderata e con effetto globale.

Il 1° gennaio 2012 il Segretario Generale inizierà il suo secondo mandato in cui sta facendo educazione sul tema principale della sua nuova amministrazione. Nel suo discorso di accettazione del secondo mandato ha sottolineato la necessità di “migliorare la nostra capacità di considerarci come uno” e “fare di più per collegare i vari punti fra le sfide del mondo.”

L’ONU sembra essere pronto ad ascoltare il nostro messaggio. Hanno richiesto i nostri commenti sul piano formativo del Segretario Generale e ci hanno invitato a collaborare per promuovere e aiutare a formulare i loro programmi educativi. E’ già stato previsto un altro incontro futuro. Anche se non possiamo essere sicuri dell’esito della nostra collaborazione con le Nazioni Unite, siamo molto fiduciosi del fatto che l’ONU sia disposto ad ascoltarci ed è una grande svolta che possiamo usare a nostro beneficio per diffondere il nostro messaggio di unità nel mondo.

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La Terra sta cominciando a liberarsi dell’umanità

Nelle Notizie: (da utro.ru): “Un gruppo non governativo di esperti sui cambi climatici ha spiegato come il riscaldamento globale minacci l’umanità. Secondo il rapporto, nel prossimo futuro, la nostra civiltà sperimenterà piogge devastanti e gravi siccità. L’impatto del clima sarà così forte che molte regioni diverranno inabitabili, e dopo perturbazioni estreme, sarà inevitabile un’esplosione sociale. Il cambio climatico colpirà prima le latitudini medie: Europa, Cina e Nord America”.

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Laitman blog: Le lezioni dei disastri naturali
Laitman blog: L’educazione per un nuovo mondo

Il Quotidiano “Arvut (Garanzia Reciproca)” In Ebraico

La prima edizione del quotidiano “Arvut (Garanzia Mutua)” è stata pubblicata in Ebraico.


L’America scopre il significato della vita

L’America ha celebrato il Giorno dell’Espiazione 2011 rivelando il vero significato della vita. Nel Giorno dell’Espiazione, il canale Jewish Life Television (JLTV), uno dei canali televisivi Ebraici più grandi in Nord America, ha messo in onda solo tre programmi, ripetendoli uno dopo l’altro:

  • Una trasmissione in diretta della celebrazione dello Yom Kippur al Tempio delle Arti a Beverly Hills, in California;
  • Uno speciale concerto sinfonico “ Kaddish – Sono Qui” eseguito allo Yad Vashem in memoria delle vittime dell’Olocausto;
  • Diverse puntate di “La Saggezza Autentica della Kabbalah” in cui il mio studente Tony Kosinec spiega Il Sentiero della Sofferenza e il Sentiero della Luce, ed io rispondo a domande sulla forza superiore, l’evoluzione, e lo studio della Kabbalah. Le trasmissioni presentano anche video musicali e brevi filmati ispirati alla Kabbalah.

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Fotografie dalla mia conferenza ad Ashkelon – 11.10.2011

Queste sono alcune fotografie dalla mia conferenza ad Ashkelon, 11 ottobre 2011.


Un articolo nel quotidiano Sloveno

Slovenske Novice (“Informazione Slovena”), il più popolare quotidiano sloveno con un numero di lettori di 150.000-300.000, ha pubblicato un grande articolo sul mio nuovo libro in Sloveno.
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L’Istituto ARI stabilisce contatti al più alto livello del Quartier Generale delle Nazioni Unite

Recentemente abbiamo cominciato una promettente relazione con le Nazioni Unite in vista dell’attuazione di progetti educativi congiunti rivolti all’impatto globale. Solo pochi giorni prima dell’Assemblea Generale, ho avuto un incontro faccia a faccia al Quartier Generale dell’ONU a New York con il Vice Segretario Generale dell’ONU, Dott.ssa Ahsa Rose Migiro.

In qualità di presidente e fondatore dell’ARI Institute, insieme con la nostra delegazione, ho presentato la mia visione sulla soluzione alla crisi globale a tutti i livelli, inclusi i cambiamenti climatici, la fame, i problemi sociali ed economici, tramite la messa in pratica dei principi di una nuova educazione globale e integrale. Con me c’erano i membri del consiglio dell’ARI Rachel Laitman, Norma Livne, e Seth Bogner.

La Dott.ssa Migiro ha dichiarato “Non potrei essere più d’accordo con lei, Dott. Laitman, sulla sua prospettiva riguardo al bisogno di raggiungere nuovi livelli di comprensione tra le persone ed i paesi attraverso l’educazione” e ha detto, “rispetto e apprezzo profondamente il vostro lavoro e impegno per raggiungere questo obiettivo. Noi dobbiamo lavorare insieme verso questo scopo comune con l’aiuto della forza delle donne.”

Durante l’incontro ho consegnato alla Dott.ssa Migiro la proposta scritta dell’ARI Institute all’ONU per il cambiamento globale, così come i miei recenti libri “La Psicologia della Società Integrale” e “Egoismo e Altruismo nell’Era Globale, Come la Società può Trasformare l’Egoismo In Beneficio Reciproco.
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L’Istituto ARI alla conferenza sullo sport dell’ICSSPE

L’Istituto ARI ha partecipato alla Conferenza Internazionale sullo Sport per lo Sviluppo e la Pace, che si e’ svolta al Wingate Institute in Israele con partecipanti da 32 paesi, inclusa una delegazione di 30 persone dalla Giordania. Il tema era lo Sport come Mediatore tra Culture.

Il Dott. Gilad Shadmon, Membro del Consiglio di Amministrazione dell’ARI e il Dott. Eli Vinokur Direttore di Progetti Speciali & Ricerca Educativa hanno parlato con il Ministro della Cultura e dello Sport, Limor Livnat, con rappresentanti dell’UNESCO e delle Nazioni Unite, e rappresentanti dei Governi Europei.

La relazione dell’ARI Intitute è stata ben accolta: CREARE LEGAMI TRA I RAGAZZI ATTRAVERSO GIOCHI SPORTIVI (relazione)

1) I bambini imparano dai giochi più che con qualunque altro mezzo.

2) I giochi devono connettere i ragazzi e non causare divisioni.

3) La competizione deve essere contro il tempo o riguardare altri obiettivi, ma non porli l’uno contro l’altro.

4) Vincere solo insieme e non per conto proprio. L’unita’ che viene conquista deve essere il vero premio!

5) Cambiare le regole dei giochi convenzionali per avvicinarli all’unita’ e a rapportarsi tra loro. Per esempio i nostri ragazzi hanno cambiato le regole del calcio:

  • a)Un bambino che segna due goal passa all’altra squadra.
  • b) Non si può segnare finché non si e’ passata la palla tre volte.
  • c) Ogni quindici minuti uno o due giocatori gambiano squadra.

6) Lo scopo dei giochi sportivi è di aumentare la relazione e l’unità tra i ragazzi, così come l’interdipendenza.

Il Dott. Gilad Shadmon con il Signor Wilfried Lemke, Consigliere Speciale dello Sport per lo Sviluppo e la Pace del Segretario Generale delle Nazioni Unite.

Il Dott. Eli Vinokur con la Signora Elizabeth Longworth, Vice Assitente del Direttore Generale per le Scienze Umane e Sociali, UNESCO.

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