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Sebbene i ricchi stiano diventando sempre più ricchi, non sono loro il problema

Nel mondo si sta accentuando la differenziazione sociale. I ricchi continuano a diventare sempre più ricchi e i poveri diventano sempre più poveri, e tutto accade molto rapidamente.

Secondo dati recenti, l’anno scorso, l’1% della popolazione mondiale ha accumulato circa un terzo della ricchezza mondiale. È un male? Nell’ambito dell’egoismo umano, questo è normale e naturale. Non è una questione di miliardari. Come tutti noi, anche loro non possono sacrificare la propria natura (The Guardian).

Il nostro egoismo è senza fine e nulla è mai abbastanza per lui. È positivo che oggi siamo ancora in grado di tenerlo sotto controllo e di spremere qualche risorsa per gli altri. Nondimeno, la tendenza generale porta a un vicolo cieco.

Dopotutto, una persona ricca non stima il suo successo con i miliardi, ma con le sensazioni. Non sente di essere ricca perché altri sono più ricchi di lei oppure perché ancora non possiede tutto e tutti.

Paradossalmente, con cinquanta miliardi, si sente più povera di prima. Non c’è limite. Dona somme enormi per cause benefiche proprio perché il denaro stesso non la soddisfa. A tal proposito, tutti noi saremmo esattamente uguali al posto suo.

D’altro canto, nemmeno le massicce donazioni al Terzo Mondo sono state d’aiuto per cambiare radicalmente la situazione. Ancora muoiono di fame in centinaia di milioni e la maggior parte delle persone non è in grado di soddisfare le proprie necessità primarie.

Cosa deve essere fatto?

Per cominciare dobbiamo capire l’essenza del problema, la sua radice. Il male non è nella concentrazione della ricchezza del mondo, ma nel sistema stesso, dove le persone sono incapaci di cambiare perché non vogliono sentire che devono cambiare se stesse.

Siamo di fronte alla sfida della storia: il bisogno di rinnovare radicalmente la natura umana e coltivare una nuova qualità di dazione verso i nostri simili. Soltanto questo ci renderà uguali, veramente, onestamente, in modo affidabile e incruento. Questa non è una soluzione universale, piuttosto, permette a tutti di realizzarsi arrecando nient’altro che beneficio agli altri.

Solo in questo troveremo la nostra vocazione e la nostra felicità.

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La legge contro l’odio

Nelle news (VOA News): “L’approvazione di una nuova legge in Venezuela che prevede sino a 20 anni di prigione per chi inneggia all’odio, sta generando preoccupazioni su una crescente repressione del dissenso.”

“La potente Assemblea Costituente che sostiene l’attuale Governo ha approvato queste misure”.

“Delcy Rodriguez, leader dell’assemblea, ha dichiarato che questa proposta rappresenta ‘una legge costruttiva per la coesistenza pacifica’ ed un antidoto ‘alle intolleranze e all’odio che la destra venezuelana ha fatto emergere.’”

“Il Presidente Nicolas Maduro ha proposto questa misura durante le proteste antigovernative che hanno avuto luogo nelle strade della capitale, e in altre città venezuelane, da Aprile fino a Luglio. Più di 120 persone sono morte, durante i tumulti quotidiani, scatenati dalla profonda crisi economica e politica. Gli attivisti spesso usano i social media per organizzare le dimostrazioni”.

Domanda: Lei pensa che questa legge fermerà le persone?

Risposta: In parte sì. Dopotutto l’uomo ha paura della punizione. E’ sotto gli occhi di tutti come le persone cerchino sempre di evitarla, provando a creare zone libere da queste posizioni dove è possibile promuovere le proprie idee.

Tuttavia, in qualche modo funziona, ma fino ad un certo punto. Dopotutto, non si può reprimere una persona solo con la paura. Sappiamo questo ormai da molto tempo. Il nostro sviluppo nel corso di migliaia di anni si presenta con un esito molto chiaro.

Per questo non credo che aiuterà molto. Ad ogni modo, troveremo presto lo stesso Venezuela immerso in una sorta di “aria malsana”, o altre perversioni, che sono state imposte nel passato assieme a queste proibizioni e punizioni. Non c’è niente di buono in questo.

Domanda: Pensa che l’umanità capirà ad un certo punto cosa c’è alla base dell’odio? Comincerà ad averci a che fare?

Risposta: Questo è impossibile da fare perché l’egoismo è la base della nostra natura. Quindi le cose cambieranno solo se cominciamo a correggerlo. Ma l’umanità non sa come correggerlo. Solo i kabbalisti lo sanno.

Per questo i kabbalisti non hanno scelta se non quella di fare appello all’umanità dicendo: “Che grande opportunità che abbiamo! Correggiamo la nostra natura!”

Eppure l’umanità non vuole ascoltare. Ad ogni modo, qui non si tratta dell’umanità, il problema è che il popolo ebraico stesso non vuole saperne nulla, e sono loro quelli che devono prima correggere se stessi e dare l’esempio al resto del mondo.

Domanda: Allora il Venezuela se ne renderà conto?

Risposta: Allora tutti lo vedranno. Se solo gli ebrei lo volessero, se fossero capaci di ascoltare e conoscere questo…

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Dalla trasmissione di KabTV “Le Notizie con Michael Laitman”, 9/11/2017

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Un mondo di tangenti

Nelle News (Notizie in Primo Piano): Secondo una notizia riportata dal servizio stampa delle Nazioni Unite, il volume annuale mondiale delle tangenti è stimato in mille miliardi di dollari.

“Il volume annuale mondiale delle tangenti è stimato in mille miliardi di dollari. Ma l’economia mondiale perde 2.600 miliardi di dollari a causa della corruzione. Secondo il Programma di Sviluppo delle Nazioni Unite (UNDP), nei paesi in via di sviluppo le perdite dovute alla corruzione superano l’ammontare dei fondi ufficiali stanziati di ben dieci volte”.

Domanda: Ma in che mondo viviamo?

Risposta: Viviamo in un mondo egoista e davvero non potrebbe essere altrimenti.

Se una persona è guidata dall’egoismo e non conosce un altro tipo di educazione, pensa solo a come trarre il miglior profitto da ogni incarico e da ogni lavoro. Questo è il desiderio naturale del nostro egoismo.

Siamo stati creati così, è la nostra natura. Come possiamo limitarci senza prendere, rubare, sfruttare le opportunità al lavoro? Siamo costretti ad agire così.

Di fatto, l’efficienza della società umana è pari a zero. Tutto viene assolutamente rubato.

Domanda: Questo dimostra che nel mondo quasi tutti prendono tangenti?

Risposta: Naturalmente. Produciamo davvero tutto quello di cui la società ha bisogno? E se avremo tolto alla società anche un minimo di energia, un po’ di forza, di conoscenza, o qualunque altra cosa, questo è già furto. Non possiamo fare nulla contro tutto questo senza educare la gente.

Domanda: In quali circostanze una persona non prende tangenti e non ruba?

Risposta: Nel momento in cui persegue una ricompensa più alta. Allora comincerà a dare tutto agli altri per ricevere la connessione con il Creatore come ricompensa.

Se una persona tratta gli altri come tratta se stessa, allora in questa relazione con gli altri troverà una “porta segreta”, l’ingresso al Giardino dell’Eden, al mondo spirituale.

Tutto lì è organizzato secondo altre leggi, secondo la legge della dazione e dell’amore. Questo è il progetto al quale dobbiamo lavorare. Oggi ci troviamo proprio di fronte a questa opportunità, e tutto quanto scopriremo in questo mondo è quanto esso sia insopportabile. E così ci avvicineremo sempre più a questa possibilità.

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Quali professioni scompariranno?

Domanda: Lei sa quali professioni scompariranno in futuro?

Risposta: Molte, praticamente tutte.

Domanda: I giornalisti scrivono che ci saranno taxi senza conduttori, che gli hotel si prenoteranno solo on line e che anche gli editori e gli scrittori scompariranno, perché un robot informatico ha già vinto un concorso letterario.

È stato stabilito che la precisione di un avvocato informatico è del 90% mentre quella dell’essere umano, del 70%; il dispositivo IBM Watson diagnostica il cancro quattro volte meglio di qualunque medico. Nel futuro l’energia solare sarà talmente economica e così ampiamente utilizzata che tutta l’industria del carbone scomparirà, ecc …

Lo scrittore israeliano Yuval Noah Harari, nel suo popolare libro “Homo Deus: Breve storia del domani”, avverte che, un domani, l’umanità potrebbe dividersi in due sottospecie: la prima che verrebbe chiamata dei pagani, la padrona dell’intelligenza artificiale e quella dei super specialisti, la seconda, comprenderà tutto il resto; ed il resto può significare paesi e continenti interi. Lei pensa veramente che l’umanità si dividerà in queste due sottospecie?

Risposta: Nel processo per arrivare a questo livello, entrambi i gruppi, certamente, saranno molto differenti l’uno dall’altro: uno si dedicherà a programmare ed inventare tutte queste macchine e l’altro consumerà passivamente perché non ne avrà davvero bisogno.

Sarà solo una massa di proteine che si alimenterà anche con sostanze speciali che diminuiranno il suo desiderio di riprodursi e tutti i suoi desideri in generale. Diventeranno “vegetali”, non persone. E coloro che creeranno le tecnologie li governeranno; ma questa non è la fine del problema, non è come un film di Hollywood, perché esistono anche il governo superiore e lo scopo.

L’umanità non esiste di per sé, e non è neppure isolata da tutto. Lo vediamo nella natura ed in tutte le sue parti: lo scopo finale è già determinato e governa tutte le fasi ed i passi dello sviluppo. Pertanto, niente si fermerà come lo ha concepito quest’uomo intelligente.

Tutto sarà differente. La gente sperimenterà importanti cambiamenti interiori; capirà che si sta uccidendo in questo modo. E non è la stessa cosa che se ci uccidiamo in questo mondo, volendo disfarcene il più rapidamente possibile.

Di fatto, gradualmente, la gente scoprirà la forma più elevata dell’esistenza alla quale può passare assolutamente senza problemi direttamente da questa vita terrena. Ascenderà semplicemente al successivo livello, che è eterno, perfetto ed infinito. Questo si rivelerà gradualmente alla gente che così farà i cambiamenti necessari per adattarsi al nuovo livello dell’esistenza.

Domanda: A chi crede che sarà rivelato per primo: ai capi o al resto della gente?

Risposta: Credo che i capi non lo riveleranno perché di fatto, sono persone di mente molto stretta. Loro conoscono la tecnologia. Sono solo interessati a creare macchine subordinate a loro.

La gente, che dipende da loro, è quella che soffre e comincerà a sentire tutto. È impossibile schiacciare questo sentimento! È naturale! E non importa quanta droga le daranno, né che usino altri mezzi per calmarli o addormentarli, non sarà di nessun aiuto!

Pian piano, prenderà vita una rivoluzione interna molto interessante nella gente che, da questo punto, passerà al livello successivo.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le Notizie con Michael Laitman”, 9/11/2017

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“I paesi scandinavi vietano la circoncisione e la macellazione kosher”

Dalla mia pagina Facebook Michael Laitman – 19/03/2018

I paesi scandinavi stanno diventando il primo paese europeo a vietare la circoncisione e la macellazione kosher. E a questa notizia flash possiamo aggiungere il ritiro di cinque coreografie israeliane alla partecipazione al festival dell’arte in Norvegia.

Non lasciatevi ingannare dalla politica. L’odio verso gli ebrei sta crescendo nei cuori degli europei e crea una tremenda pressione che non si placherà. Anche se non ne sono consapevoli, coloro che odiano Israele sentono che noi abbiamo la chiave per migliorare il loro futuro.

Secondo la Kabbalah, l’antisemitismo non è un fenomeno passeggero, ma piuttosto una dinamica naturale: quando gli ebrei si uniscono al di sopra dei propri conflitti e differenze, una forza positiva di unione si diffonde in tutta la società. D’altra parte, quando siamo emotivamente separati e lontani gli uni dagli altri, evochiamo nel mondo quella negatività che ci colpisce ripetutamente con una raffica di antisemitismo.

Ma le nostre orecchie non ascolteranno. L’odio irrazionale che si manifesta oggi e che assume la forma di nuove leggi contro la comunità ebraica, ci ricorda in modo duro che abbiamo un ruolo e che anche se saremmo felici di scrollarcelo di dosso,
non è possibile.

Siamo un popolo che porta in sé un potenziale spirituale: il seme dell’amore per tutte le persone del mondo. Siamo diventati una nazione quando ci siamo impegnati a vivere secondo il principio “Ama il prossimo tuo come te stesso” e solo il ritorno a questo principio può sradicare l’odio del mondo nei nostri confronti.

Il Libro dello Zohar spiega che gli ebrei guidano il destino del mondo: “Proprio come gli organi del corpo non possono esistere neanche per un attimo senza il cuore, così tutte le nazioni non possono esistere nel mondo senza Israele”.

Quando ci uniamo, guidiamo il mondo verso l’unione e una grande abbondanza inizia a fluire. La divisione fra noi, tuttavia, crea divisione nel mondo e blocca i canali dell’abbondanza, provocando guerre e odio. Come scritto dal più grande kabbalista del XX° secolo, Yehuda Ashlag: “La nazione israeliana è stata costituita come il modello ‘guida’ e nella misura in cui gli stessi israeliani si uniscono, di pari passo trasferiscono il loro potere al resto delle nazioni”.

La ricetta per la felicità: un milione e mezzo di dollari

Nelle News (da USA Today): “Il denaro non può comprare la felicità ma 1,56 milioni di dollari possono comprare la teoria della felicità di Albert Einstein.”

Recentemente, una casa d’aste di Gerusalemme, ha battuto due note scritte dal famoso fisico, ben oltre il loro valore stimato.

Nel 1922, durante il viaggio che Einstein fece in Giappone per ricevere il premio Nobel per la Fisica, mentre soggiornava all’Imperial Hotel di Tokyo, scrisse degli appunti su come vivere una vita appagante. Quando un fattorino consegnò qualcosa nella sua stanza, il fisico di origine tedesca gli diede due delle note autografate, dato che non aveva a disposizione una mancia. Einstein disse che un giorno probabilmente le note sarebbero valse più di una mancia. Aveva ragione.

Una nota scritta in tedesco, dice: “Una vita calma e modesta porta più felicità della ricerca di successo con costante inquietudine.”

Ci si aspettava di venderla per una cifra compresa tra i 5.000 e gli 8.000 dollari secondo il sito web Winner’s Auctions and Exhibitions. Invece, secondo quanto riferisce la Associated Press, una guerra al rilancio durata quasi 25 minuti è sfociata nella vendita per 1,56 milioni di dollari.

La seconda nota, che diceva: “Dove c’è la volontà c’è il modo”, è stata venduta per 240.000 dollari, ben oltre il valore stimato compreso tra 4.000 e 6.000 dollari.

Domanda: Come mai queste cose diventano all’improvviso così preziose?

Risposta: Il loro valore non è nel pensiero. Era già nell’aria; si sapeva già. Il pensiero messo su un pezzo di carta è ritenuto prezioso solo dalle persone alla ricerca di tali cose. È la stessa cosa per qualsiasi dipinto. Le opera d’arte non hanno valore in sé e per sé. Il valore è determinato da quanto le persone sono disposte a pagare per esse.

Domanda: Un appunto di Einstein vale 1,5 milioni di dollari, ma pochi sanno che ci sono molti appunti di grandi kabbalisti, molti consigli per l’umanità su come raggiungere la felicità. Tuttavia, queste note non hanno valore. Questo non la rattrista?

Risposta: No, non sono triste, piuttosto è il contrario. Questo è molto positivo perché comunque la gente non capisce nulla, persino di ciò che ha scritto Einstein, figuriamoci di ciò che è scritto nelle note dei kabbalisti. Tuttavia, i collezionisti inseguono le note di Einstein perché queste note hanno un valore come oggetti da collezione, un valore egoistico, mentre le nostre note non hanno alcun valore egoistico e per questo sono disponibili per tutti.

Solo chi ne ha veramente bisogno le troverà e le capirà.

Domanda: E per quella persona saranno più preziose dei milioni, ancora più preziose della vita stessa?

Risposta: Certamente. Cosa ha scritto Einstein? Con tutto il rispetto per lui come persona che ha ottenuto tanto, i suoi pensieri non si sono elevati al di sopra del livello animale dell’umanità.

Tuttavia, ogni citazione di Baal HaSulam è un mondo completamente diverso.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le Notizie con Michael Laitman”, 6/11/2017

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Cosa impedisce la felicità?

Commento: Gli scienziati sono giunti alla conclusione che entro il 2050 il mondo dovrà affrontare dieci questioni importanti: la mutazione genetica umana, l’aumento della popolazione anziana, la desertificazione delle città, l’evoluzione delle reti sociali, nuove tensioni geopolitiche, la sicurezza dei trasporti, la riduzione delle risorse naturali, la colonizzazione di altri pianeti, l’espansione delle capacità intellettive e l’aumento dell’influenza dell’intelligenza artificiale. (BBC “10 Grand Challenges We’ll Face by 2050″ – Le 10 grandi sfide che affronteremo entro il 2050).

Risposta: Nulla di questo avverrà. L’evoluzione attuale ci sta portando ad un binario morto. Sembra che possiamo gestire tanti problemi, popolare altri pianeti e sviluppare deserti, qualsiasi cosa. Possiamo costruire, distruggere e illuderci a qualunque costo. Ma il nostro egoismo non ce lo permetterà.

Ci renderà la vita insopportabile e ci porterà a continue liti fra noi: nelle famiglie, tra figli, genitori, abitanti della stessa città, vicinato; non importa con chi e dove. Non saremo in grado di andare d’accordo l’uno con l’altro. E sarà una vita tremenda. L’egoismo ci condurrà in questo stato.

Nessuna invenzione ci aiuterà. Non ci offriranno nulla. Prima di tutto le useremo solo per sottomettere gli altri, per guadagnare un profitto e fare pressione su tutti. Già vediamo come si sviluppa la tecnologia e per cosa viene usata.

Allora vediamo cosa ci impedisce di essere felici!

La felicità non sta nello stabilirsi su altri pianeti, su quei corpi celesti inanimati, e non sta nei veicoli elettrici senza conducente, o nel vivere fino all’età di 200 anni. E’ già abbastanza duro vivere settanta o ottanta anni. Non c’è bisogno di vivere di più. Non è una questione di quanto uno debba vivere, ma di come uno viva! E comunque non possiamo sfuggire alla morte. Cercare di respingere la morte è un perseguimento umano senza senso.

Noi dobbiamo fare in modo di percepirci eterni, esistenti all’infinito mentre siamo ancora in vita in questo mondo. Questa è la soluzione alla questione. E non dovremmo cercare soluzioni ai problemi quotidiani con il nostro egoismo. L’egoismo rovinerà tutto comunque.

Non possiamo dire che oggi siamo più felici di quelli che vissero 50 anni fa. Essi non avevano gli aggeggi tecnologici con cui giochiamo oggi, ma non erano per questo più infelici.

Io vedo che secondo le statistiche attuali le persone sono meno felici, l’umanità è in una profonda depressione. Oggi tutti pensano a come e dove consumare marijuana o altre sostanze per “vedere che succede”. Perché uno dovrebbe vivere fino a 200 anni? Solo per spenderne 100 nell’illusione delle droghe?!

Noi dobbiamo creare una vita bella. E la si può raggiungere facilmente, attraverso delle buone relazioni tra noi. Altrimenti, ci aspetta l’Armageddon.

Sapete cos’è l’ Armageddon? In Israele c’è una piccola montagna (Har), chiamata Megido. Ci furono delle schermaglie circa duemila anni fa. Da questo deriva l’espressione figurativa “Armageddon”, la fine del mondo.

Infatti, non abbiamo bisogno di aspettare la fine del mondo. E’ possibile arrampicarci sulla vetta ora e guardare in basso. Non è una vetta alta, è una specie di monticello di circa 700, 800 metri. Facciamo in modo che la nostra vita sia tranquilla, bella e felice oggi, non tra 50 anni.

E, cosa più importante, con l’aiuto della scienza della Kabbalah possiamo iniziare a percepire la prossima vita, il mondo superiore, la transizione tra uno stato e l’altro, da una reincarnazione all’altra. Tutto questo è in nostro potere.

Vi auguro di scoprire lo stato eterno di crescita e soddisfazione.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le Notizie con Michael Laitman”, 2/10/2017

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Esiste la Democrazia?

Dalle Notizie (Consiglio Europeo): 15 Settembre 2017: Giornata Internazionale della Democrazia, la dichiarazione del Segretario Generale Thorbjørn Jagland.
“La democrazia, i diritti umani e lo stato di diritto si adattano a beneficio dei cittadini in Europa e nel mondo. Un governo democratico crea la libertà, favorisce le opportunità e contrasta la corruzione nella società. …”

“Il 15 settembre, e ogni giorno, i democratici tengono la testa alta e parlano per i loro ideali.”

Il mio commento: Non esiste nessuna democrazia in nessuna comunità o paese del mondo. Infatti, la democrazia è impossibile, perché è impossibile per le masse governare le masse. E se scegliamo qualcuno per farlo, la domanda è, come viene scelto e chi c’è dietro?

La democrazia non può esistere per definizione.

Quando questo potrebbe essere possibile? Solo se prendiamo l’amore e la dazione come i più alti principi, quelli che sono al di sopra della natura e della gente e ci impegniamo a portarli avanti, possiamo parlare di democrazia. Praticamente, la democrazia è l’umanità corretta seguendo il principio più alto: il Creatore.

Senza il Creatore, la democrazia non può esistere perché è il principio più alto. E non ci può essere democrazia senza che venga messo in pratica questo principio. E la saggezza della Kabbalah ci spiega come farlo.

Una società giusta è poi possibile e allora, come scrive Baal HaSulam in L’Ultima Generazione, ognuno è assolutamente uguale, tutti si completano l’uno con l’altro e tutti insieme costituiamo un unico insieme. E il Creatore, che è la forza superiore, verrà rivelato in questa società. Insieme formeranno uno stato che si chiamerà ultima generazione, la società corretta.
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Dalla trasmissione di KabTV “Le Notizie con Michael Laitman”, 2/01/2017

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Trump e la salvezza degli USA

Commento: Il Presidente Trump non è riuscito ad abolire la legge sull’assicurazione sanitaria. La gente dice che è l’inizio di una catena di fallimenti.

Il mio commento: Come si suol dire, una persona sul campo di battaglia, non è un guerriero. Se tutte le coalizioni presidenziali che lo hanno preceduto sono contro Trump, non so se lui sarà in grado di affrontarle.

Anche se mosso da grandi intenzioni, ha però anche solo il terrore di nominare l’intenzione di stabilire buoni rapporti con la Russia o tagliare davvero il massiccio sostegno alla NATO, perché spende un sacco di soldi per questo! Lascia che l’Europa se la cavi da sola, non vuole spendere soldi sulla NATO, perché mai gli americani dovrebbero sempre mantenere l’ombrello aperto?

Il problema è che Trump non ha alcun supporto. Gli americani sono immersi nelle loro controversie politiche interne e nient’altro. Nessuno prende in considerazione ciò che è buono per gli Stati Uniti o per il mondo. Sono tutti interessati solo a ciò che è buono per i propri limitati interessi politici. Ecco perché, naturalmente, la sua posizione è fortemente svantaggiata e il futuro non è chiaro.

Domanda: Cosa gli consiglieresti come kabbalista?

Risposta: Gli raccomanderei di radunare tutti gli ebrei che risiedono negli Stati Uniti e di dire loro: “Volete che le cose per voi peggiorino? Non pensate che le cose miglioreranno per voi, perché peggioreranno solo, se io me ne andrò. Lavoriamo insieme per risolvere questo problema”

La salvezza degli Stati Uniti e del mondo dipende solo dall’unione degli ebrei. E Trump ne ha la chiave. Ci sono alcuni ebrei che lo sostengono, anche se non sono molti. La maggior parte di essi, come al solito, è contro di lui, perché gli ebrei sono ovunque i principali antisemiti.

Spero davvero che possa farlo. Se lo vorrà e riuscirà a capire come affrontare il discorso, sostenendo gli ebrei. La chiave di tutto è nell’unione degli ebrei. Trump ha questa opportunità. Io sono disposto ad aiutarlo.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le Notizie con Michael Laitman” 27/03/17

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La “super eroina”

Nelle notizie (da Fusion Media Network): “Nel New Hampshire, lo scorso anno, ben 351 persone sono morte per overdose di stupefacenti, questo secondo i dati forniti dal medico legale di stato. Ventotto di loro facevano uso solo di eroina, mentre gli altri 253 usavano il Fentanyl.

“Il Fentanyl è 50 volte più forte dell’eroina. E’ così potente che una quantità pari a tre soli granelli di zucchero è letale per un adulto. E’ stato sintetizzato negli anni sessanta dalla Janssen Pharmaceuticals, come anestetico generale in chirurgia. L’unico utilizzo accettabile, “per legge”, è quello sui pazienti affetti da cancro, per ridurre i lancinanti dolori che provano”.

Domanda: Questa tendenza continuerà nel futuro?

Risposta: In futuro, la Terra verrà ripulita dalle persone superflue. Non si può fare nulla al riguardo. Questo è il programma della creazione che purificherà tutto.

Oggi la popolazione mondiale è di quasi otto miliardi di persone, mentre solo 100 anni fa eravamo appena due miliardi. Un aumento così marcato nella popolazione è dovuto allo sviluppo della medicina, al libero accesso al cibo, all’acqua e alle medicine.

Dal punto di vista della Kabbalah, questo è dovuto alla divisione delle anime in una moltitudine di anime più piccole, in modo che si possa correggere l’anima comune più facilmente e rapidamente.

Non mi interessa se ci sono venticinque miliardi di persone sulla Terra, ma ci tengo che svolgano il loro ruolo correttamente, invece di venire in questo mondo a soffrire le pene dell’inferno prima di correggersi. Dopo tutto, è possibile correggersi in maniera semplice, gradevole e piacevole.

Domanda: Allora, che cosa è che rende le persone così tanto infelici da non vedere un futuro davanti a sé e avere un così grande vuoto interiore?

Risposta: Non c’è niente da fare. Questa è l’influenza generale dell’umanità nelle sue diverse parti. Ci sono molte persone che muoiono di fame in Africa. Secondo quanto riferito venti milioni di persone muoiono lì e le Nazioni Unite non possono fare nulla.

Da un lato, si tratta di un grosso problema. D’altra parte, che cosa si può fare con l’umanità? Non è possibile occuparsene. Attualmente, la robotica fa sempre più parte delle nostre vite, le macchine sostituiscono le persone, ma così l’uomo non avrà più nulla da fare? Probabilmente dovrà “giocare” a calcio in TV dalla mattina alla sera.

Domanda: Come si può uscire da questo stato?

Risposta: E’ impossibile tenere la gente lontana dalle droghe pesanti, non esiste una tale forma di riabilitazione. Solo l’educazione può cambiare l’individuo! Dobbiamo dare alle persone una società corretta: lei vi aiuterà.

Domanda: Dobbiamo investire solo in questo?

Risposta: Solo in questo. Non c’è niente altro. I centri di riabilitazione non aiutano. Devono diventare delle scuole.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le Notizie con Michael Laitman” 13/04/17

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