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Un tempo per agire come un solo uomo con un solo cuore

Dr. Michael LaitmanIsraele è in guerra. Non c’è mai stata una guerra simile prima. Per la prima volta, i razzi su Israele coprono quasi tutto il nostro paese. Oggi nel mirino ci sono cinque milioni di israeliani. In precedenza, Israele era divisa in zone climatiche; ma oggi, minuti e secondi sono stati aggiunti a questa divisione. È il tempo assegnato a noi e ai nostri figli per nascondersi dai missili in arrivo.

Stiamo combattendo e combatteremo fino a che vinceremo, ma questa non è la ragione. L’odio motiva il nostro nemico: come possiamo superarlo? Forniamo loro cibo, elettricità, curiamo i loro feriti e scambiamo il corpo dei nostri soldati con centinaia di terroristi vivi. Siamo d’accordo per un cessate il fuoco “umanitario”. E cosa otteniamo in cambio? Solo odio e rabbia.

Se fossero solo i nostri vicini. Che dire dei nemici interni? Riots a Gerusalemme, così come le manifestazioni in Giudea e Samaria della scorsa settimana, sono esempi vividi.

Come risponde il mondo a ciò che sta accadendo? Brasile ed Ecuador stanno ritirando i loro ambasciatori. In Germania, Francia, Inghilterra, Italia e altri paesi si svolgono manifestazioni anti-israeliane. Essi chiedono all’unanimità che usciamo da Gaza. In altre parole, vogliono che noi non interferiamo con Hamas che sta scavando tunnel e spara razzi contro di noi.

Il mondo intero, senza dire una parola, è unito contro di noi, e noi: “Dov’è la nostra unione?”

Quando i missili cadono su Tel Aviv, alcune delle nostre persone vanno in piazza per manifestare contro il nostro combattimento con Hamas. Quando i rivoltosi a Parigi bruciano negozi di ebrei francesi, gli ebrei americani protestano a Manhattan con i cartelli “Boicottate l’Apartheid israeliana”.

LA STORIA SI RIPETE

La storia si ripete in un modo orribile. Coloro che odiano gli ebrei sono uniti tra di loro, e gli ebrei sono o passivi, o al contrario, mostrano esempi di indifferenza autodistruttiva.

Prima che incombesse l’Olocausto, il kabbalista eminente del 20° secolo, Baal HaSulam, chiese al popolo ebraico, anche pregando, di unirsi, ma nessuno lo ascoltò. Ecco ciò che scrisse nell’editoriale del primo e, allo stesso tempo, ultimo numero di HaUma (La Nazione), pubblicato il 5 giugno 1940:

Se non speriamo in un miracolo, diventa chiaro che la nostra esistenza, sia individualmente che come nazione, è in bilico tra la vita e la morte.

Se perdiamo tempo e non ci eleviamo insieme come un solo uomo al fine di applicare un enorme sforzo necessario nell’ora del pericolo, salvando per noi la restante parte di Israele, allora gli eventi che stanno accadendo ora, dilagheranno, dato che la situazione si svolge secondo la volontà dei nostri nemici, che intendono ripulire noi dalla faccia della Terra.

È anche chiaro che gli enormi sforzi sul sentiero che si trova davanti a noi e che contiene ostacoli abbondanti, richiederanno unione, fermezza e che siamo indistruttibili come l’acciaio, in ogni parte del nostro popolo, senza eccezione.

COME UNIRCI

Purtroppo, pochi sanno che la Kabbalah è principalmente un metodo di unione. Nel corso della storia, i Kabbalisti univano le persone, ma c’erano sempre delle forze esterne e molto spesso, delle forze interne che lo impedivano. Quando tra la nazione prevaleva l’idea di unione, essa vinceva, e quando la nazione era lacerata da contraddizioni interne, i suoi nemici la sconfiggevano.

Oggi, i Kabbalisti devono nuovamente compiere ogni sforzo per unire il popolo di Israele, e l’occasione migliore per sperimentare la vera potenza di unione sono i cerchi di discussione che si svolgono in tutto il paese.

Con l’aiuto del metodo kabbalistico di unione, è possibile superare ogni barriera: mentalità, origine, età, opinioni politiche o qualsiasi altra cosa. Gli sforzi comuni possono superare il rigetto, il disaccordo e l’incomprensione. Siamo tutti diversi, ma possiamo diventare “come un solo uomo con un solo cuore!”

Il nostro sito web: http://www.kabbalah.it/
Il nostro telefono: 1-700-509-209 [Israele]
Per un Sì e per un No – Free Canale 66 [Israele]
Da Domenica a Lunedi – 18:00-20:00: relazioni speciali dedicate all’operazione “Pietra Indistruttibile”
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La crisi mondiale degli antibiotici

Dr. Michael LaitmanNotizia (tratta da “The Raw Story”): “L’umanità rischia realmente un futuro senza antibiotici, un mondo in cui crollerebbe l’aspettativa di vita, dove la gente morirebbe di malattie oggi facilmente curabili, dicono gli scienziati.

Gli esperti, che studiano l’aumento di resistenza ai farmaci, sostengono che anni di conquiste in campo medico potrebbero essere annullati da microbi mutanti, che rendono più difficile e costoso curare le malattie e provocano un maggior rischio di morte.

Alla base del problema vi è il fatto che vi sono medici che prescrivono antibiotici erroneamente o senza necessità e la facilità con cui le medicine possono essere ottenute senza prescrizione in molte parti del mondo, incluse Asia e Africa.

Fino al 70% degli antibiotici viene dato per trattare infezioni virali, contro le quali sono del tutto inefficaci, dicono gli esperti.

Senza gli antibiotici che affrontino i batteri opportunistici, particolarmente rischiosi per persone molto malate, gli interventi chirurgici più importanti, il trapianto di organi o la cura di cancro e leucemia, potrebbero diventare impossibili, essi spiegano.

‘In alcune parti del mondo non ci sono già più antibiotici’ ha detto Timothy Walsh, professore di microbiologia medica dell’Università di Cardiff.

La resistenza alle medicine è il risultato di cambiamenti nel codice genetico del batterio, che alterano quel bersaglio sulla sua superficie al quale gli antibiotici solitamente si legano, rendendo così il germe impenetrabile o facendo sì che esso distrugga o ‘sputi fuori’ l’antibiotico.

Gli antibiotici sbagliati, presi per troppo poco tempo, a dosaggi troppo bassi o sospesi troppo presto, non riusciranno ad uccidere i microbi alterati.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) sostiene che la resistenza alle medicine ‘minaccia un ritorno ai tempi in cui non vi erano antibiotici’.

‘Molte malattie infettive rischiano di diventare incurabili o incontrollabili’ afferma in una scheda informativa sulla resistenza antimicrobica.

Si stima che gli antibiotici abbiano salvato centinaia di milioni di vite sin da quando Alexander Fleming scoprì la penicillina nel 1928.

Ma persino gli stessi avvertimenti di Fleming, circa l’incombente resistenza ai medicinali, vennero ignorati ed ora gli scienziati dicono che la gente potrebbe iniziare a morire di infezioni tipo la meningite e la setticemia, che oggi sono assolutamente curabili.

‘Se continuiamo così la grande maggioranza di batteri patogeni umani saranno resistenti agli antibiotici’ ha detto Courvalin.”

Il mio commento: C’è un’unica soluzione per evitare la nostra rovina: sforzarci di somigliare alla natura così da essere simile ad essa tramite l’interconnessione e l’integrazione. In fin dei conti è la nostra differenza dalla sua crescente integralità a causare la nostra crisi a più livelli. Se cerchiamo altre soluzioni, invece di diventare simili alla natura, daremo vita a problemi ancora maggiori.
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Il rating delle sfide globali Nel 2014

Dr. Michael LaitmanNelle notizie (da Gallup International):  “WIN/Gallup International, l’associazione leader a livello mondiale nelle ricerche di mercato e nei sondaggi, ha rivelato che gli intervistati del suo sondaggio annuale globale per quanto riguarda la corruzione l’hanno considerato come il problema più importante di fronte al mondo di oggi.

  • 21% degli intervistati ha identificato globalmente la corruzione come il problema più importante di fronte al mondo di oggi – il tasso di risposta più alto tra le 17 categorie;
  • I problemi economici al secondo posto a livello mondiale al 14%;
  • La povertà (il divario tra ricchi e poveri), al terzo posto a livello mondiale al 12%;
  • Le maggiori regioni interessati: Asia (26%), Americhe (19%) e MENA (15%) hanno risposto la corruzione; L’Europa Occidentale (24%) e l’Europa dell’Est (20%) hanno risposto la povertà; l’Africa ha risposto che sono i problemi economici (21%).
  • I dati sono stati raccolti come parte del sondaggio annuale 2013 di WIN/Gallup International che ha intervistato 66.806 persone in 65 paesi.
  • Le maggiori preoccupazioni in Bulgaria: la povertà / il divario tra ricchi e poveri – il 23%, i problemi economici – il 17%, la disoccupazione – il 15%, la corruzione – 9%, la guerre e i conflitti – 7% e la criminalità – 5% “.

Il mio commento: Nessuno ha sottolineato che l’unico problema al mondo è superare il rifiuto tra le persone, quindi correggendolo, noi aiutiamo il mondo a cambiare per diventare bello. Vediamo che questo problema non è considerato risolvibile. Ciò significa che dobbiamo fare ogni sforzo per spiegare alla gente che l’unica soluzione è quella di creare connessioni tra le persone. In caso contrario, nessun problema sarà risolto, e globalmente ci porterà tutti alla guerra.
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La mancanza di coraggio di reclamare i nostri legittimi interessi ci sta spingendo inesorabilmente verso la prossima catastrofe”

Opinione (Gordon Brown, ex primo ministro britannico e leader del partito laburista 2007-2010): “Nei modelli di indebitamento di oggi, possiamo già rilevare parallelismi con il boom del credito pre-crisi. Stiamo vedendo sui mercati lo stesso eccessivo affidamento dei capitali a breve termine, che alla fine hanno portato giù Northern Rock, le banche islandesi e Lehman Brothers. [...]

“Sono necessarie regole internazionali per le banche internazionali. Senza di loro, come il Fondo Monetario Internazionale ha già avvertito, le banche globali eluderanno le regolamentazioni ‘operando spostamenti, cambiando strutture aziendali, e ridisegnando prodotti.’ [...]

“L’opportunismo politico, l’incapacità di pensare ed agire globalmente, e la mancanza di coraggio per prendere decisioni ci stanno spingendo inesorabilmente verso la prossima catastrofe. Avremo presto un altra catastrofe… perché assolutamente nulla è stato risolto. In effetti, le cose sono solo peggiorate dall’ultima crisi.

Il mio commento: Fintanto che non abbiamo definito la nostra propria ristrutturazione come condizione necessaria e sufficiente per la soluzione di tutti i nostri problemi, dovremo inesorabilmente affrontare nuovi problemi.

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“I neuroscienziati confermano che i nostri cari diventano come noi stessi”

Nelle notizie (dDr. Michael Laitmana Psychology Today): “Un nuovo studio ha confermato che la capacità del genere umano di amore e di amicizia ci distingue da tutte le altre specie. I ricercatori della University of Virginia hanno scoperto che gli esseri umani sono programmati per entrare in empatia con le persone vicine a loro a livello neurale.

“È interessante notare che la capacità di mettersi nei panni di un’altra persona dipende drasticamente se la persona è un estraneo o qualcuno che conosci.[...] Gli esseri umani si sono evoluti per avere la loro auto-identità che diventa una tappezzeria neurale con i loro cari.”

Il mio commento: Siamo in realtà collegati da legami molto più stretti, tanto che i nostri pensieri, sentimenti, azioni, di tutti e in ogni cosa, sono come un solo corpo, e solo il nostro egoismo ci mostra falsamente divisi in parti.
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Il mondo sta diventando più interconnesso

Dr. Michael LaitmanNelle notizie (da Slon): “Il mondo sta diventando sempre più connesso – il 35% dei beni attraversa le frontiere, contro il 20% del 1990; più di un terzo degli investimenti finanziari sono operazioni internazionali; il 20% del traffico Internet è internazionale; il commercio totale è del 36% del PIL mondiale (ma è ancora al di sotto del 52% del periodo pre-crisi del 2007). La Russia si è classificata al 9 ° su 131 paesi nella classifica della connessione con il mondo dell’economia.”

Il mio commento: Tutti i rapporti mostrano come tutto è interconnesso, anche se in realtà, la nostra interconnessione è maggiore perché le connessioni tra persone, culture e la mescolanza delle popolazioni non sono considerate.

La natura ha programmato un ulteriore sviluppo del genere umano in crescente unità, e non possiamo evitare questo programma. Più resistiamo, più saremo costretti ad obbedire attraverso più sofferenza. Le leggi della natura sono inevitabili.

Nelle precedenti fasi di sviluppo (evoluzione), la natura ha sviluppato la materia dallo stato vegetale a quello animale. Anche noi apparteniamo alla parte animata della natura, perché ci stiamo sviluppando inconsciamente. Ma nel grado successivo di “essere parlante umano” (Adam – dalla parola “domeh”, simile alla natura, al Creatore), dobbiamo crescere consapevolmente, attirati dalla forza della natura con il nostro accordo.

In questo modo noi diventiamo uguali ad essa, come partner, piuttosto che quelli che seguono istintivamente gli ordini dall’interno. La saggezza della Kabbalah parla di come salire alla prossima fase di sviluppo. Ecco perché è stata nascosta fino al nostro tempo, in attesa della fine del nostro istintivo (inconscio) sviluppo.
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Il mondo è stanco dalla democrazia

Dr. Michael LaitmanNelle notizie (da The Economist): “La fede nelle fiamme alte della democrazia nei suoi momenti di trionfo, come anche nel rovesciamento dei regimi impopolari del Cairo o Kiev, è solo per sputacchiarsi ancora una volta. Fuori dall’Occidente, la democrazia spesso avanza solo verso il collasso. E nel Occidente, la democrazia è troppo spesso associata al debito e disfunzioni in patria e eccessi all’estero.

“La regolazione nei tempi duri sarà resa ancora più difficile da un cinismo crescente verso la politica. L’appartenenza a un partito è in declino in tutto il mondo sviluppato: solo l’1% dei britannici sono ora membri di partiti politici rispetto al 20% nel 1950, anche l’affluenza alle urne è in calo: uno studio su 49 democrazie ha constatato che era diminuita di 10 punti percentuali tra il 1980 -84 e 2007-13. Un sondaggio di sette paesi europei nel 2012 ha rilevato che più della metà degli elettori non avevano fiducia nel governo eletto. Un sondaggio di opinione YouGov degli elettori britannici nello stesso anno, ha trovato che il 62% degli intervistati ha convenuto che ‘i politici dicono bugie tutto il tempo.’

“Molti Cinesi sono pronti ad attaccare il loro sistema, se condizionerà la crescita. Nel 2013 Pew Survey of Global Attitudes ha mostrato che l’85% dei cinesi erano ‘molto soddisfatti’ della direzione del loro paese, rispetto al 31% degli americani.

“Anche Wang Jisi, dell’Università di Pechino, ha osservato che ‘molti paesi in via di sviluppo che hanno introdotto i valori occidentali e i loro sistemi politici stanno vivendo il disordine e il caos’ e che la Cina offre un modello alternativo. “

Il mio commento: Le tappe egoistiche di sviluppo umano sono passate attraverso cinque fasi di sviluppo evolutivo e si sono esaurite entro l’inizio del 21 ° secolo, e ora spingono l’umanità a una nuova fase, l’altruismo, cioè, hanno bisogno di essere sostituite da nuove fasi di sviluppo, le cinque fasi della proprietà della dazione e dell’amore.

La consapevolezza della necessità di questa crescita è problematica perché presuppone la necessità di mettere se stessi al di sotto della natura, di obbedire alla sua integralità e globalità, e imparare come raggiungere la somiglianza con essa (adesione con essa).
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L’umanità sta lasciando il grembo

Dr. Michael LaitmanNotizie (tratte da RH Reality Check): “Concentrandosi sulla ricerca di modi per salvare i neonati prematuri, il professore giapponese Dr. Yoshinori Kuwabara della Juntendo University, sta gestendo con successo degli embrioni di capra in una macchina che contiene liquido amniotico in serbatoi. Dall’altra estremità abbiamo la Dott.ssa Helen Hung – Ching Liu, direttrice del Laboratorio di endocrinologia riproduttiva presso il Centro di Medicina della Riproduzione e Sterilità della Cornell University che si occupa di come aiutare le donne incapaci di concepire e della gestazione dei bambini. Nel 2013, lei e il suo team, sono tranquillamente riusciti, a far crescere un embrione di topo, quasi a termine, con l’aggiunta di tessuto endometriale progettato per una “impalcatura” extra uterina. Più recentemente, è stato sviluppato un embrione umano, per dieci giorni in un utero artificiale. Il suo lavoro viene limitato dalla normativa, che impone un limite di 14 giorni sul progetto di ricerca di questa natura. Anche se complicato, il suo obiettivo è un utero esterno funzionante”.

Il mio commento: Fino a quando non raggiungeremo l’intenzione di fare tutto per il bene dell’umanità, al di sopra del nostro egoismo, tutto ciò che faremo porterà ad una crisi più profonda e ad una sofferenza maggiore.
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Sempre meno libertà

Dr. Michael LaitmanNelle notizie (da Freedom House): “Il 2014 World Press Freedom Index mette in luce l’impatto negativo dei conflitti sulla libertà di informazione e dei suoi protagonisti. La classifica di alcuni paesi è stata affetta da una tendenza a interpretare le esigenze di sicurezza nazionale in un modo eccessivamente ampio e abusivo a scapito del diritto di informare e di essere informati. Questa tendenza costituisce una crescente minaccia a livello mondiale ed è anche un pericolo aggiuntivo della libertà di informazione nei paesi considerati democratici. … L’indice di quest’anno comprende 180 paesi, uno in più dello scorso anno.

“La Russia (148 ° ) avrebbe potuto essere più bassa nell’indice se non fosse per la caparbietà e la resistenza mostrata dalla sua società civile. Anche le autorità continuano a intensificare la repressione iniziata quando Vladimir Putin è tornato al Cremlino nel 2012 e stanno esportando il loro modello in tutta l’ex Unione Sovietica. Da Ucraina (127 ° , invariata) e Azerbaijan (160 ° , -3) per l’Asia centrale, la legislazione repressiva della Russia e i metodi della sorveglianza delle comunicazioni sono felicemente copiati. “

Il mio commento: I media sono stati compromessi con la loro apertura alla corruzione, così che nessuno crede più in ciò che comunicano. Tutti sanno chi c’è dietro (e li paga per) ogni edizione, canale, ecc. Pertanto, non vi è libertà di parola, in quanto non vi è alcuna verità in quello che vogliono trasmettere. Ciò che viene venduto e convogliato è ciò che è vantaggioso per i loro acquirenti.

Inoltre, il livello di istruzione e erudizione della maggioranza dei giornalisti è lontano dal livello richiesto per la presentazione di informazioni aggiornate. Come risultato, nessuno soffrirà per le maggiori restrizioni di tali mezzi di comunicazione.
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Un’umanità depressa

Dr. Michael LaitmanDalle notizie (Dal The Richest): “La Depressione è una malattia che colpisce milioni di persone in tutto il mondo. Ovviamente possiamo sentirci male o giù a volte, ma quando qualcuno è affetto dalla depressione, non finisce mai ed a volte è una battaglia che consuma completamente[…]

“Anche se le depressione non fa preferenze tra le persone, sembra che ci sia una qualche stratificazione demografica per cui alcuni sono più depressi di altri. Indipendentemente dal fatto che i fattori siano l’economia, la cultura, il background, vale la pena esaminare come mai alcuni paesi hanno tassi più altri di depressione rispetto ad altri[…]

“ Secondo il United Census Bureau ed il Center for Disease Control and Prevention, circa il 5.4% della popolazione del mondo ha a che fare con una forma di depressione.

10. Italia – 3.8%. E’ interessante osservare nel dettaglio gli aspetti sociologici della depressione in Italia. Secondo un’indagine a livello nazionale, il 75% dei soggetti ritiene che chi soffre di una malattia mentale dovrebbe evitare di parlarne. Gli Italiani non sono esenti da queste malattie, il 4% ammette di poterne soffrire. Riguardo alle cause della depressione, queste variano secondo le dinamiche personali (per es. morte, divorzio, scuola, denaro) ed inoltre la condizione politica difficile e l’ambiente economico in Italia sono molto probabilmente dei fattori importanti.

9. Messico – 4.8% Gli studi hanno mostrato che in Messico la depressione colpisce di più le donne che non gli uomini, e che cresce con l’età. Ma ci sono tassi minori tra coloro che hanno una maggior educazione. Per valutare bene la depressione in Messico bisogna considerare la cultura locale. Se c’è successo allora c’è una riduzione dei tassi di depressione. Il Successo può significare qualunque cosa dal matrimonio, all’avere dei figli all’avere una buona educazione: la depressione era molto più alta tra le donne single, divorziate o vedove.

8. Spagna – 4.9% In termini percentuali in questo paese i giovani sono molto soggetti alla depressione.

7. Belgio – 6.2% Recentemente la depressione è diventata un’epidemia in Belgio. Il paese è stato sulle cronache recentemente per essere il primo paese a legalizzare l’eutanasia in certi casi estremi di bambini malati […] L’idea è che più ci sono soggetti depressi più potrebbero esserci cittadini del Belgio che si uicidano e che con l’eutanasia più accessibile, le persone che hanno considerato di porre un termine alla loro vita potrebbero trovare un mezzo pià adeguato e legale.

6. Libano – 6.6% Non si può negare che la vita in Libano è molto stressante per via dei molti che vedono a rischio le loro case, il loro lavoro e lo loro famiglie. Le tendenze mostrano che i cittadini Libanesi preferiscano i farmaci alla terapia, soprattuto per via dei costi crescenti di quest’ultima. Ma si è anche visto che la percezione culturale della terapia è un possibile motivo per il fatto che i malati di depressione Libanesi evitano il trattamento. Un rapporto del 2011 riguardo al problema nel Daily Star Lebanon dichiarava che i Libanesi “non credono in una terapia basata sulle parole”.

5. Colombia – 6.8% Il Paese ha attraversato un periodo di difficoltà politica, guerre e crisi economica – Si è supposto che se ci fossero più risorse per il trattamento, il tasso di depressione avrebbe potuto essere ridotto.

4. Olanda – 6.9% Se facciamo un confronto con il resto dell’Europa, gli olandesi hanno un tasso di depressione decisamente più elevato – il che sembra in qualche modo contraddire gli studi più recenti che suggeriscono che l’Olanda è il miglior paese dove crescere dei bambini. Ma i residenti olandesi chiedono al mondo di considerare il contesto e la percezione – Dicono che la cultura olandere è solamente un poco più cupa di quella dei loro vicini.

3. Francia – 8.5% I Francesi sono i migliori candidati per la depressione clinica, visto lo stereotipo del Francese che si veste spesso di nero, beve caffè o vino, il tutto mentre fuma una sigaretta ed approccia la vita in un modo cinico… Nel 2008 è emerso che i cittadini Francesi consumano più antidepressivi di qualsiasi altro paese nel mondo.

2. Ukraine – 9.1% E’ sotto gli occhi di tutti al momento quante tensioni ci siano in Ucraina. Comunque i ricercatori, gli psichiatri e gli psicologi hanno spiegato il tasso di depressione correlandolo alla transizione dallo stato post-comunista e per lo stress seguito all’incidente del 1986 a Chernobyl. Ovviamente lo sconbussolamento politico che sta succendendo proprio ora in Ucraina non migliorerà la situazione.

1. Stati Uniti – 9.6% Non c’è dubbio che il Nord America abbia i suoi problemi politici ed economici. Le persone stanno perdendo il loro lavoro e l’economia si sta lentamente riprendendo dalla recessione. Gli Americani sono giustificati ad essere depressi in un paese dove i prezzi sono in crescita e le paghe in decrescita.

Il mio commento: Ovviamente, tutto questo secondo i sondaggi, ma le persone preferiscono non parlare dei loro sentimenti. La cosa principale non sono gli indici statistici ma le tendenze. Davanti a noi ci sono due scenari: o l’oscurità del Medio Evo o una rieducazione verso l’amore e la dazione.
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