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Un paradiso senza uomini

Nelle news (dal The Points Guy): “Quando l’imprenditrice e blogger americana Kristina Roth non è occupata a prenotare voli, si arrangia come può a mandare avanti un’isola completamente al femminile.

È così, un’isola solo per donne.

La Roth è la fondatrice dell’Isola SuperShe, una lussuosa destinazione finlandese, focalizzata sulla salute e la sana alimentazione, riservata alle sole donne …

Per la Roth, lo scopo dell’isola è solo quello di spingere le donne a fortificarsi, ad avere sufficiente fiducia in se stesse per fare tutto quello che vogliono nella propria vita. Il suo obbiettivo è riunire le donne di tutto il mondo per stare insieme, rilassarsi e crescere; però non crediate che la Roth odi gli uomini, non è così. Come lei afferma, essere in vacanza con gli uomini può a volte essere una distrazione per le donne, “sia per mettersi il rossetto che per truccarsi”.

Secondo la Roth, le donne tendono a distrarsi con la presenza degli uomini e per questo lei ha voluto dare alle donne un altro modo per focalizzarsi e reinventarsi.

Domanda: E’ possibile un paradiso femminile senza uomini?

Risposta: Prima di tutto, le donne dei nostri tempi possono provvedere a se stesse e con tutto il necessario in maniera indipendente. Pertanto, la domanda è veramente diversa: “C’è qualche necessità interiore, psicologica e spirituale per la relazione tra uomini e donne?”.

Seguiamo i nostri desideri, dimenticando che viviamo in un vasto sistema di interazione. Non è una coincidenza che la natura ci abbia creati in questa maniera. All’inizio dell’evoluzione i primi organismi primitivi erano asessuali.

In seguito si sono divisi in due e queste parti, con precisa reciprocità ed opposizione, si completano a vicenda in tutti i livelli e in tutti gli aspetti: psicologico, fisico e spirituale. Insieme rivelano la forza superiore fra loro.

Parlando nel linguaggio della Kabbalah, nella coniugazione corretta della qualità della dazione e della qualità della ricezione, ha luogo la nascita di una discendenza spirituale, ovvero la rivelazione del Creatore.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le Notizie con Michael Laitman”, 13/02/2018

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Non siate come tutti gli altri!

Nelle news (dal Business Insider): “Secondo Moran Cerf, neuroscienziato alla Northwestern University che ha studiato i processi decisionali per oltre un decennio, il modo più sicuro per rendere massima la felicità non ha nulla a che fare con le esperienze, con i beni materiali o con la filosofia personale. …

‘Più studiamo il matrimonio, più vediamo continuamente che stare accanto a certe persone allinea effettivamente il nostro cervello con il loro, in base ai loro atteggiamenti, all’odore della loro stanza, al livello di rumore e a molti altri fattori’, ha detto Cerf. ‘Ciò vuol dire che le persone con cui usciamo hanno un impatto sul nostro coinvolgimento con la realtà che va oltre ciò che si può spiegare. E uno di questi effetti è che si diventa simili a loro.’” …

“La conclusione di Cerf è che se le persone vogliono massimizzare la felicità e minimizzare lo stress, dovrebbero costruire una vita che richieda meno decisioni circondandosi di persone che incarnino le caratteristiche da loro preferite. Col tempo, naturalmente anche loro adotteranno questi atteggiamenti e comportamenti desiderabili.”

Il mio commento: Da un lato, qui c’è un altro esempio dell’impatto irresistibile dell’ambiente su una persona. D’altro canto, ho sempre evitato le società in cui tutti pensano nello stesso modo. Dopotutto, è una massa grigia che non ha nulla da dare. In essa è impossibile svilupparsi. Peggio ancora, il livellamento delle persone genera il Fascismo.

Perché dovrei essere come tutti gli altri? Al contrario, ognuno dovrebbe battersi per il proprio sviluppo individuale. Senza cercare di essere come tutti gli altri, cerca di esprimerti il più possibile. Allora tutti differiranno dagli altri e ognuno potrà portare alla società qualcosa di speciale, un’“importanza” che si trova solo in lui e non negli altri.

Il problema è che non abbiamo una metodologia comune, una conoscenza generale, che ci permetta di costruire una società coesa dall’unicità. Le persone dovrebbero cambiare. Dovrebbero essere tutte molto diverse e nello stesso tempo dovrebbero battersi per un unico obiettivo.

Si tratta di un chiaro sviluppo degli opposti e della loro unione in un’unica fonte comune.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le notizie con Michael Laitman”, 13/03/2018

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Le canaglie interiori

Domanda da Facebook: Da dove ti è venuta l’idea che una persona veda nelle altre persone solo i propri difetti? Anche negli assassini?

Risposta: Sì. In tutti e in tutto vediamo noi stessi, il nostro riflesso. Perché? Perché percepiamo tutto nello specchio del nostro egoismo. Ecco come è strutturata la nostra percezione: non possiamo vedere ciò che non è in noi. L’immagine del mondo è disegnata dentro di noi.

Di fatto, davanti a me c’è la Luce bianca, la perfetta proprietà della dazione e dell’amore. E su questo sfondo, “disegno” le mie proprietà. Quindi, qualunque cosa venga proiettata sullo schermo della mia coscienza, tutto viene da dentro. Il male esteriore che vedo è la mia natura non corretta.

E alla fine, avendo corretto tutti i difetti in me stesso, rivelerò quella stessa Luce bianca, l’amore originale. In questo modo, il Creatore ci conduce a Sé, attraverso una graduale realizzazione della natura illusoria del mondo esterno come ci appare oggi. Questa è la psicologia kabbalistica.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le Notizie con Michael Laitman”, 13/02/2018

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La Terra e i suoi ultimi anni di vita

Commento: Gli scienziati americani e quelli britannici hanno presentato un rapporto ufficiale alla National Academy of Sciences degli Stati Uniti secondo cui la Terra diverrà inadatta per ospitare la vita tra il 2200 e il 2400, indipendentemente dal calo demografico stimato per la crescita entro il 2100.

Gli esperti puntano il dito contro il pericolo del cambiamento climatico, che sarà inevitabile a causa dell’aumento del consumo di energia e che continuerà ad aumentare anche con la riduzione delle emissioni di gas serra nell’atmosfera. Inoltre, ci sono altri rischi globali (Kathmandu Tribune). Sulla stessa linea di pensiero, Stephen Hawking aveva recentemente suggerito di trovare una nuova casa nello spazio per l’umanità (NBC News).

Il mio commento: Il problema è che tali progetti non sono realistici. Le persone sono inestricabilmente legate a questo pianeta da un invisibile “cordone ombelicale”. Siamo un tutt’uno, siamo intrecciati ad esso con un numero infinito di fili e non possiamo esistere senza di esso.

Ma diciamo, ad esempio, che ci siamo trasferiti su Marte. Che cosa accadrà dopo? Inquineremo o spremeremo tutte le sue risorse, proprio come abbiamo fatto con la Terra. E inoltre, dovremo affrontare problemi personali e sociali perché anche cambiando il luogo di residenza, non avremo cambiato la nostra natura. Quindi, cosa faremo? Vagheremo da un pianeta all’altro sfuggendo a noi stessi? Non ci sarà di alcun aiuto.

Portiamo la morte intorno a noi perché questa è la nostra natura. “La morte” è l’egoismo che vuole divorare tutto. Gode a distruggere tutto ciò che lo circonda. Non sopravviveremo su nessun pianeta. Dopotutto, non sappiamo come prendere in considerazione la natura globale e le sue leggi fondamentali.

Prendiamo in considerazione solo ciò che è vantaggioso e conveniente per noi. Questo atteggiamento è distruttivo per la Terra perché avvelena il sistema planetario comune.

La carica negativa dell’egoismo è ciò che realmente scuote la noosfera. Gli squilibri crescenti nella società, tra le persone, minano l’equilibrio in tutto. Qual è il futuro che ci aspetta? Nella peggiore delle ipotesi, dopo aver attraversato una dura sofferenza, fino all’inverno nucleare e ad altre “delizie” distopistiche, ci renderemo finalmente conto della necessità di liberarci dell’egoismo.

Allora le persone finalmente supereranno la loro natura egoistica e correggeranno questa Terra, smettendo di inquinarla e di rovinarla in tutti i modi. Dopotutto, la Terra ha un grande potenziale rigenerativo. Può guarire se la gente smette di nuocerle e se accetta le leggi della natura che stabiliscono interazioni, armonia e omeostasi.

In altre parole, se ci eleveremo al di sopra dell’egoismo, saremo come su un altro pianeta, che guarisce le ferite e si relaziona con noi in modo benevolo. Quindi non dovremmo andare da nessuna parte. Scopriremo che se rinunciamo all’amore per noi stessi, allora tutto servirà alla nostra prosperità. Rimane solo una domanda: perché non farlo adesso?

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Dalla trasmissione di KabTV “Le Notizie con Michael Laitman”, 23/01/2018

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La mucca di Bill Gates

Nelle News (da Business Insider): “Bill Gates ha finanziato la ricerca genetica per la creazione della mucca perfetta. Una mucca che produrrà più latte rispetto alle mucche in Europa, ma che sarà capace di resistere alle alte temperature africane”.

Il mio commento: Io penso che il problema non sia quanto latte viene prodotto ma piuttosto come viene distribuito e commercializzato. Per esempio, Israele è il primo paese al mondo per la produzione di latte, ma qui il latte non è per niente economico, perché il mercato è completamente regolamentato.

Ci sono molti ostacoli nella commercializzazione del latte, fra i quali l’eliminazione del latte in eccesso, le tasse, i bolli, i monopoli di stato e così via. Questi minano qualsiasi sforzo da parte dei “benefattori”. A causa delle relazioni reciproche corrotte, l’umanità è incapace di prendersi cura di qualsiasi cosa veramente utile ed efficace in favore dei bisognosi.

Sono stati fatti dei tentativi in proposito, ma l’interesse personale rovina ogni cosa e si attacca a tutto. Questo avviene perché, persino se in un determinato momento delle super mucche produrranno 4 volte più latte, questo non arriverà agli aventi diritto in Africa e Asia. Come ultima spiaggia, verrà buttato in modo tale da non far precipitare i prezzi del mercato.

Prima di investire in questo tipo di progetti, dobbiamo investire nella connessione dell’umanità. Senza di essa, le nostre buone intenzioni sono inefficaci.

Non è necessario inventare qualcosa di nuovo se non vengono prima create le condizioni appropriate per il suo utilizzo. Semplicemente evitando la distruzione della produzione in eccesso, che va nelle discariche, potremmo provvedere alle esigenze di un grosso numero di persone che muoiono di fame. Tuttavia, con le nostre attuali relazioni economiche e sociali, questo non è possibile.

Perciò il problema non sta nella produzione ma nelle persone. Più specificatamente nella loro dissociazione e mancanza di considerazione reciproca. Unendoci, vedremo come utilizzare le risorse in maniera appropriata; risorse che al momento abbiamo in abbondanza. Se l’umanità diventerà un’unica famiglia, troverà vie concrete per distribuire il prodotto ed allora sarà possibile pensare pure ad aumentare la produzione. Fino ad allora, il latte, come qualsiasi altra cosa, sparirà nell’abisso senza fondo del nostro egoismo.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le Notizie con Michael Laitman”, 30/01/2018

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Perché la vita sta peggiorando

Nelle News: Dopo aver intervistato oltre mille soggetti, alcuni scienziati delle Università di Berkeley e Bar-Ilan, hanno scoperto che alla base di tutti i problemi dell’umanità ci sono le donne.

E’ stato stabilito che mogli, sorelle e figlie sono le principali responsabili nel complicare la vita di tutti i giorni. Questo ha a che fare con la loro abilità di “trasformare una mosca in elefante” che, secondo gli intervistati, le donne hanno imparato alla perfezione. (Study Finds)

Il mio commento: Infatti, questo è quello che talvolta appare agli uomini, e questo è il loro grande errore.

Il fatto è che uomini e donne hanno atteggiamenti verso la vita completamente differenti. L’uomo è come un bambino che cambia i suoi giocattoli nel tempo. La donna, al contrario, è un essere maturo, che osserva il mondo in maniera molto realistica e responsabile. Per natura, la donna è stata creata per partorire, educare, assistere e continuare la vita.

Per gli uomini è molto difficile capire ed apprezzare il ruolo delle donne nel mondo. Cosa possiamo fare? Non ci possiamo mettere nei panni di qualcun altro, capire e sentire che le loro richieste derivano da una percezione della realtà diversa e più attenta.

Pertanto, quello che all’uomo sembra impossibile da fare è in realtà l’invito a crescere e ad ascoltare una persona amata che capisce meglio la vita. “Ascolta quello che ti dice Sara,” disse il Creatore ad Abrahamo.

Per tutto ciò che riguarda un approccio più realistico verso la vita, gli uomini dovrebbero chiedere consiglio alle donne. Sono loro a svelare l’intreccio delle contraddizioni delle quali gli uomini si circondano sempre più.

Se le donne controllassero il mondo, sarebbe indubbiamente molto meglio. Non giocheremmo con le guerre né faremmo a gara a chi vince sugli altri. Tuttavia, d’altro canto, non stiamo parlando di dare tutto il potere alle donne.

Dovremmo essere come una sola grande famiglia in cui la comprensione reciproca, le responsabilità e le opportunità vengono accuratamente distribuite, e dove entrambe le parti della natura si connettono armoniosamente. E un giorno impareremo anche a farlo.
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Dalla trasmissione di KabTV “Le Notizie con Michael Laitman”, 30/01/2018

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Sebbene i ricchi stiano diventando sempre più ricchi, non sono loro il problema

Nel mondo si sta accentuando la differenziazione sociale. I ricchi continuano a diventare sempre più ricchi e i poveri diventano sempre più poveri, e tutto accade molto rapidamente.

Secondo dati recenti, l’anno scorso, l’1% della popolazione mondiale ha accumulato circa un terzo della ricchezza mondiale. È un male? Nell’ambito dell’egoismo umano, questo è normale e naturale. Non è una questione di miliardari. Come tutti noi, anche loro non possono sacrificare la propria natura (The Guardian).

Il nostro egoismo è senza fine e nulla è mai abbastanza per lui. È positivo che oggi siamo ancora in grado di tenerlo sotto controllo e di spremere qualche risorsa per gli altri. Nondimeno, la tendenza generale porta a un vicolo cieco.

Dopotutto, una persona ricca non stima il suo successo con i miliardi, ma con le sensazioni. Non sente di essere ricca perché altri sono più ricchi di lei oppure perché ancora non possiede tutto e tutti.

Paradossalmente, con cinquanta miliardi, si sente più povera di prima. Non c’è limite. Dona somme enormi per cause benefiche proprio perché il denaro stesso non la soddisfa. A tal proposito, tutti noi saremmo esattamente uguali al posto suo.

D’altro canto, nemmeno le massicce donazioni al Terzo Mondo sono state d’aiuto per cambiare radicalmente la situazione. Ancora muoiono di fame in centinaia di milioni e la maggior parte delle persone non è in grado di soddisfare le proprie necessità primarie.

Cosa deve essere fatto?

Per cominciare dobbiamo capire l’essenza del problema, la sua radice. Il male non è nella concentrazione della ricchezza del mondo, ma nel sistema stesso, dove le persone sono incapaci di cambiare perché non vogliono sentire che devono cambiare se stesse.

Siamo di fronte alla sfida della storia: il bisogno di rinnovare radicalmente la natura umana e coltivare una nuova qualità di dazione verso i nostri simili. Soltanto questo ci renderà uguali, veramente, onestamente, in modo affidabile e incruento. Questa non è una soluzione universale, piuttosto, permette a tutti di realizzarsi arrecando nient’altro che beneficio agli altri.

Solo in questo troveremo la nostra vocazione e la nostra felicità.

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La legge contro l’odio

Nelle news (VOA News): “L’approvazione di una nuova legge in Venezuela che prevede sino a 20 anni di prigione per chi inneggia all’odio, sta generando preoccupazioni su una crescente repressione del dissenso.”

“La potente Assemblea Costituente che sostiene l’attuale Governo ha approvato queste misure”.

“Delcy Rodriguez, leader dell’assemblea, ha dichiarato che questa proposta rappresenta ‘una legge costruttiva per la coesistenza pacifica’ ed un antidoto ‘alle intolleranze e all’odio che la destra venezuelana ha fatto emergere.’”

“Il Presidente Nicolas Maduro ha proposto questa misura durante le proteste antigovernative che hanno avuto luogo nelle strade della capitale, e in altre città venezuelane, da Aprile fino a Luglio. Più di 120 persone sono morte, durante i tumulti quotidiani, scatenati dalla profonda crisi economica e politica. Gli attivisti spesso usano i social media per organizzare le dimostrazioni”.

Domanda: Lei pensa che questa legge fermerà le persone?

Risposta: In parte sì. Dopotutto l’uomo ha paura della punizione. E’ sotto gli occhi di tutti come le persone cerchino sempre di evitarla, provando a creare zone libere da queste posizioni dove è possibile promuovere le proprie idee.

Tuttavia, in qualche modo funziona, ma fino ad un certo punto. Dopotutto, non si può reprimere una persona solo con la paura. Sappiamo questo ormai da molto tempo. Il nostro sviluppo nel corso di migliaia di anni si presenta con un esito molto chiaro.

Per questo non credo che aiuterà molto. Ad ogni modo, troveremo presto lo stesso Venezuela immerso in una sorta di “aria malsana”, o altre perversioni, che sono state imposte nel passato assieme a queste proibizioni e punizioni. Non c’è niente di buono in questo.

Domanda: Pensa che l’umanità capirà ad un certo punto cosa c’è alla base dell’odio? Comincerà ad averci a che fare?

Risposta: Questo è impossibile da fare perché l’egoismo è la base della nostra natura. Quindi le cose cambieranno solo se cominciamo a correggerlo. Ma l’umanità non sa come correggerlo. Solo i kabbalisti lo sanno.

Per questo i kabbalisti non hanno scelta se non quella di fare appello all’umanità dicendo: “Che grande opportunità che abbiamo! Correggiamo la nostra natura!”

Eppure l’umanità non vuole ascoltare. Ad ogni modo, qui non si tratta dell’umanità, il problema è che il popolo ebraico stesso non vuole saperne nulla, e sono loro quelli che devono prima correggere se stessi e dare l’esempio al resto del mondo.

Domanda: Allora il Venezuela se ne renderà conto?

Risposta: Allora tutti lo vedranno. Se solo gli ebrei lo volessero, se fossero capaci di ascoltare e conoscere questo…

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Dalla trasmissione di KabTV “Le Notizie con Michael Laitman”, 9/11/2017

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Un mondo di tangenti

Nelle News (Notizie in Primo Piano): Secondo una notizia riportata dal servizio stampa delle Nazioni Unite, il volume annuale mondiale delle tangenti è stimato in mille miliardi di dollari.

“Il volume annuale mondiale delle tangenti è stimato in mille miliardi di dollari. Ma l’economia mondiale perde 2.600 miliardi di dollari a causa della corruzione. Secondo il Programma di Sviluppo delle Nazioni Unite (UNDP), nei paesi in via di sviluppo le perdite dovute alla corruzione superano l’ammontare dei fondi ufficiali stanziati di ben dieci volte”.

Domanda: Ma in che mondo viviamo?

Risposta: Viviamo in un mondo egoista e davvero non potrebbe essere altrimenti.

Se una persona è guidata dall’egoismo e non conosce un altro tipo di educazione, pensa solo a come trarre il miglior profitto da ogni incarico e da ogni lavoro. Questo è il desiderio naturale del nostro egoismo.

Siamo stati creati così, è la nostra natura. Come possiamo limitarci senza prendere, rubare, sfruttare le opportunità al lavoro? Siamo costretti ad agire così.

Di fatto, l’efficienza della società umana è pari a zero. Tutto viene assolutamente rubato.

Domanda: Questo dimostra che nel mondo quasi tutti prendono tangenti?

Risposta: Naturalmente. Produciamo davvero tutto quello di cui la società ha bisogno? E se avremo tolto alla società anche un minimo di energia, un po’ di forza, di conoscenza, o qualunque altra cosa, questo è già furto. Non possiamo fare nulla contro tutto questo senza educare la gente.

Domanda: In quali circostanze una persona non prende tangenti e non ruba?

Risposta: Nel momento in cui persegue una ricompensa più alta. Allora comincerà a dare tutto agli altri per ricevere la connessione con il Creatore come ricompensa.

Se una persona tratta gli altri come tratta se stessa, allora in questa relazione con gli altri troverà una “porta segreta”, l’ingresso al Giardino dell’Eden, al mondo spirituale.

Tutto lì è organizzato secondo altre leggi, secondo la legge della dazione e dell’amore. Questo è il progetto al quale dobbiamo lavorare. Oggi ci troviamo proprio di fronte a questa opportunità, e tutto quanto scopriremo in questo mondo è quanto esso sia insopportabile. E così ci avvicineremo sempre più a questa possibilità.

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Quali professioni scompariranno?

Domanda: Lei sa quali professioni scompariranno in futuro?

Risposta: Molte, praticamente tutte.

Domanda: I giornalisti scrivono che ci saranno taxi senza conduttori, che gli hotel si prenoteranno solo on line e che anche gli editori e gli scrittori scompariranno, perché un robot informatico ha già vinto un concorso letterario.

È stato stabilito che la precisione di un avvocato informatico è del 90% mentre quella dell’essere umano, del 70%; il dispositivo IBM Watson diagnostica il cancro quattro volte meglio di qualunque medico. Nel futuro l’energia solare sarà talmente economica e così ampiamente utilizzata che tutta l’industria del carbone scomparirà, ecc …

Lo scrittore israeliano Yuval Noah Harari, nel suo popolare libro “Homo Deus: Breve storia del domani”, avverte che, un domani, l’umanità potrebbe dividersi in due sottospecie: la prima che verrebbe chiamata dei pagani, la padrona dell’intelligenza artificiale e quella dei super specialisti, la seconda, comprenderà tutto il resto; ed il resto può significare paesi e continenti interi. Lei pensa veramente che l’umanità si dividerà in queste due sottospecie?

Risposta: Nel processo per arrivare a questo livello, entrambi i gruppi, certamente, saranno molto differenti l’uno dall’altro: uno si dedicherà a programmare ed inventare tutte queste macchine e l’altro consumerà passivamente perché non ne avrà davvero bisogno.

Sarà solo una massa di proteine che si alimenterà anche con sostanze speciali che diminuiranno il suo desiderio di riprodursi e tutti i suoi desideri in generale. Diventeranno “vegetali”, non persone. E coloro che creeranno le tecnologie li governeranno; ma questa non è la fine del problema, non è come un film di Hollywood, perché esistono anche il governo superiore e lo scopo.

L’umanità non esiste di per sé, e non è neppure isolata da tutto. Lo vediamo nella natura ed in tutte le sue parti: lo scopo finale è già determinato e governa tutte le fasi ed i passi dello sviluppo. Pertanto, niente si fermerà come lo ha concepito quest’uomo intelligente.

Tutto sarà differente. La gente sperimenterà importanti cambiamenti interiori; capirà che si sta uccidendo in questo modo. E non è la stessa cosa che se ci uccidiamo in questo mondo, volendo disfarcene il più rapidamente possibile.

Di fatto, gradualmente, la gente scoprirà la forma più elevata dell’esistenza alla quale può passare assolutamente senza problemi direttamente da questa vita terrena. Ascenderà semplicemente al successivo livello, che è eterno, perfetto ed infinito. Questo si rivelerà gradualmente alla gente che così farà i cambiamenti necessari per adattarsi al nuovo livello dell’esistenza.

Domanda: A chi crede che sarà rivelato per primo: ai capi o al resto della gente?

Risposta: Credo che i capi non lo riveleranno perché di fatto, sono persone di mente molto stretta. Loro conoscono la tecnologia. Sono solo interessati a creare macchine subordinate a loro.

La gente, che dipende da loro, è quella che soffre e comincerà a sentire tutto. È impossibile schiacciare questo sentimento! È naturale! E non importa quanta droga le daranno, né che usino altri mezzi per calmarli o addormentarli, non sarà di nessun aiuto!

Pian piano, prenderà vita una rivoluzione interna molto interessante nella gente che, da questo punto, passerà al livello successivo.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le Notizie con Michael Laitman”, 9/11/2017

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