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Il permafrost si sta scongelando(ed è una pessima notizia)

Il permafrost, lo strato di terreno congelato che ha ricoperto la tundra artica per millenni, sta accelerando il suo disgelo. Diversi anni fa, gli scienziati avevano notato che il ghiaccio che credevano non si sarebbe mai sciolto, stava diventando velocemente più sottile.  Nel 2017, la BBC ha pubblicato un articolo di Jasmin Fox-Skelly. “Abbiamo gli antibiotici da quasi un secolo”, scriveva, “Ma, cosa succederebbe se fossimo improvvisamente esposti a batteri letali e virus assenti da migliaia di anni, o che non abbiamo mai incontrato prima d’ora? Forse lo stiamo per scoprire” conclude.  “I cambiamenti climatici stanno sciogliendo i terreni del permafrost che sono stati congelati per migliaia di anni, e con lo scioglimento dei terreni, abbiamo il rilascio di virus antichi e batteri che, dopo essere stati inattivi, stanno ora tornando in vita”.

Forse non ne siamo consapevoli, ma il potenziale distruttivo di questi germi sovrasta i danni causati dal virus attuale.  Potrebbero veramente mettere a rischio l’umanità dato che non abbiamo alcun immunità contro questi microrganismi, poiché non esiste nulla di simile che potrebbe prepararci al loro arrivo. 

Inoltre, mentre gli scienziati temono il risveglio di virus e batteri,  credo che ci potrebbero essere forme di vita ancora più complesse in grado di ritornare dall’estinzione.  Pesci, rane e persino uccelli potrebbero improvvisamente apparire. Non abbiamo idea di ciò che giace dormiente sotto il ghiaccio, e che il riscaldamento globale sta gradualmente facendo rivivere. 

Dobbiamo renderci conto che la natura è un unico sistema chiuso. Nulla finisce in essa, e nulla inizia. Quando i tempi sono maturi le cose si manifestano, quando i tempi sono maturi, svaniscono, aspetta solo che sia il momento per riapparire. 

I cambiamenti che infliggiamo alla natura fanno accadere le cose più velocemente e in modi che non possiamo capire. Quindi, l’unica certezza è che l’inatteso si manifesterà, anche se non possiamo anticipare come si svolgerà, quale forma assumerà, quanto velocemente apparirà e quali conseguenze avrà. L’unica cosa che possiamo dire con certezza è che non saremo preparati, dato che non ci si può preparare allo sconosciuto e all’imprevedibile.  

Anche se non ci possiamo preparare all’imprevedibile, possiamo prevenire il suo arrivo.  Dato che  il cambiamento climatico sta sciogliendo il permafrost artico, e noi, secondo la maggior parte degli scienziati, ne siamo la causa, possiamo annullare i danni che stiamo causando al clima eliminando la causa. 

Gli scienziati attribuiscono il cambiamento climatico alle emissioni di gas e altri fattori causati dall’uomo.  Ma questa visione ignora una questione chiave: la natura è un sistema completo, chiuso e interdipendente, non un cumulo di elementi separati.   Dato che ogni cosa ha un effetto su ogni altra cosa, un malfunzionamento di un elemento nel sistema interrompe tutta la natura, causando squilibri all’intero sistema. Ripara quell’elemento e avrai ripristinato l’equilibrio della Terra.

Quando si guarda il mondo, c’è evidentemente un solo elemento disfunzionale in tutto ciò: l’umanità. Siamo così corrotti che non riusciamo nemmeno ad ammettere che siamo noi il motivo dei disastri che ci colpiscono.  Il padre del mio maestro, il grande kabbalista Yehuda Ashlag (conosciuto anche come Baal HaSulam), ha paragonato la natura umana all’angelo della morte: Ci spinge a bere un nettare mortale. Anche se quella goccia è posta sulla punta di una spada, siamo troppo deboli per resistere. Apriamo la bocca, portando la punta della spada alla bocca, e lasciamo che la goccia letale ci cada in gola.  

Non ci siamo ancora, ma ci stiamo avvicinando velocemente.  La nostra unica arma è la consapevolezza della nostra natura e il sostegno reciproco nell’agevolare il cambiamento. Se ci aiutiamo a vicenda ad elevarci al di sopra della nostra natura autodistruttiva, che ci uccide proprio concentrandoci solo su noi stessi invece che sul sistema in cui viviamo, allora possiamo salvarci. Se ci ostiniamo a pensare solo a noi stessi in questo momento, periremo. 

Siamo l’unico essere che ha una volontà deliberata, un’intenzione di fare del male, possedere, dominare, umiliare e immortalarsi. Questa intenzione è la radice di tutti i cataclismi che colpiscono il nostro pianeta e l’umanità. Se ci aiutiamo l’un l’altro a costruire una società equilibrata e armoniosa, equilibreremo tutta la natura, poiché riparerà l’unico elemento rotto nella realtà. Se evitiamo il compito e ci attacchiamo al nostro ego, nessun rimedio ci salverà dal disastro.

Didascalia della foto:
Un cucciolo di leone delle caverne, soprannominato Boris, che è stato trovato conservato nel permafrost della Siberia, è mostrato in questa foto senza data scattata nel 2020, a Yakutsk, in Russia. REUTERS/Innokenty Pavlov

Un cambiamento umano per il cambiamento climatico

Una volta pensavamo di avere sotto controllo l’ambiente naturale, ma ora, ogni tanto, arriva una calamità naturale e ci mostra quanto siamo deboli e fragili.  Il caldo estremo, sciami di locuste, tempeste turbolente, venti violenti, alluvioni devastanti, ed epidemie di lunga durata che si manifestano sempre più frequentemente e ferocemente.  C’è un modo per garantire completamente la nostra sicurezza futura? 

È abbastanza chiaro che le azioni che facciamo influenzano il contesto ecologico e portano il sistema naturale fuori equilibrio. Ma non è chiaro quali siano le conseguenze di ogni singolo passo.  Non è ovvio da che parte verrà il prossimo colpo e quale natura avrà poiché il sistema è così complesso che non capiamo la miriade di connessioni al suo interno. 

Il nostro intelletto, la nostra emozione e persino la scienza, non sono attualmente in grado di percepire l’integrità della natura e le sue complessità. Inoltre, gli interessi economici delle classi dirigenti definiscono ciò che accade in ogni momento, e, quindi, diversi sistemi e funzioni servono questi interessi, consapevolmente o inconsapevolmente.

Molte organizzazioni lavorano per ridurre il danno umano alla natura, ma tale attività da sola non risolverà lo squilibrio della natura, che è la causa delle catastrofi ambientali. Ciò che distrugge maggiormente l’equilibrio ecologico è la relazione egoistica di interesse personale tra gli esseri umani.

La natura è un sistema composto da connessioni integrali che operano attraverso una gerarchia. Quello che succede a un certo livello del sistema si ripercuote su tutti gli altri livelli.  L’intensità dell’impatto è in linea con la sua classificazione gerarchica.  La razza umana è il livello più sviluppato, quindi la sua influenza sulla natura è la più forte.

La relazione di una persona con i livelli inanimati, vegetativi e animali della natura avviene a gradi specifici, e il sistema di relazioni tra le persone avviene a un grado superiore. La natura delle relazioni umane è determinata dal livello di egoismo che si è sviluppato nell’individuo.   La gelosia, l’odio, il rispetto, la corruzione,  la dominanza, l’umiliazione, la gioia, qualsiasi sentimento che passa da una persona ad un’altra, sia in azione che in pensiero, sconvolge con la massima intensità l’equilibrio di tutta la rete naturale.

Allo stesso tempo, l’essere umano è anche la creatura più delicata del sistema naturale.  Quando il sistema è influenzato in maniera negativa, le persone soffrono le ferite più dolorose. 

Non appena questa immagine di gerarchia diventerà evidente, inizieremo a far fronte alla radice del problema.   

L’intensificazione dell’egoismo umano, caratterizzato dalla preoccupazione per se stessi e dallo sfruttamento dell’ambiente circostante, in un momento in cui il mondo sta diventando così interconnesso, ci pone in uno stato pericoloso. Ci obbliga urgentemente a migliorare la natura umana. In tutto l’ecosistema c’è integrità e reciprocità; non abbiamo altra scelta che comprendere questo principio. Siamo sulla stessa barca, quindi per sopravvivere nel XXI secolo, ognuno deve cambiare la propria natura umana a partire dal suo male innato, sia nel comportamento che nei pensieri. Dobbiamo cambiare i nostri pensieri, le nostre azioni e i nostri desideri, trasformandoli in desideri benefici per gli altri e per l’ambiente. 

Il metodo pratico per imparare a ottenere questa trasformazione imperativa è la saggezza della Kabbalah. Quando impareremo a trascendere tutte le nostre tendenze egoistiche negative e riconosceremo che siamo tutti parti individuali in un unico meccanismo collegato e completamente interdipendente, comprenderemo anche che fare del bene agli altri è anche un bene per me. Allora avremo la mentalità e lo spirito necessari per costruire una rete di considerazione e di garanzia reciproca. 

In questo stato avanzato il nostro effetto su tutto il sistema della natura sarà positivo.  Riporteremo i livelli inanimati, vegetali e animali della natura all’equilibrio generale.  

Come oggi siamo noi a distruggere tutta la natura, così abbiamo anche il potere di ripararla. Il futuro del pianeta dipende da noi.

Siamo noi stessi il nostro cancro

Dall’inizio della creazione fino ad oggi, l’universo si è evoluto come un unico sistema, i cui elementi sono tutti interconnessi e interdipendenti. Poiché tutto è iniziato da un punto, tutto è connesso, rimarrà sempre connesso e qualsiasi cosa accada in un posto influenza l’intero sistema.

Man mano che l’universo si evolveva, i livelli superiori di esistenza si manifestavano uno alla volta. Il substrato di tutto è naturalmente il livello minerale. Successivamente, all’apparire della vita, nuovi livelli emersero: il vegetativo, poi l’animato e infine il livello umano. Ogni nuovo livello trascende i livelli precedenti e si affida a loro per la sua sopravvivenza. Di conseguenza ogni livello è costruito per mantenere con attenzione l’equilibrio dinamico che porta stabilità e crescita alla terra e all’intero universo. Nel corso di miliardi di anni questo è il modo in cui il nostro bellissimo universo si è evoluto.

Ma poi è arrivato il livello umano e ha sconvolto il sistema. Noi, lo Zenith della creazione, siamo stati fatti senza alcun senso di equilibrio. Prendiamo tutto ciò che possiamo, ovunque possiamo e nulla ci soddisfa. Noi non ci sforziamo, come il resto dei livelli della natura, di sostenere noi stessi, ma di superare, controllare e infine distruggere tutti gli altri. L’organismo chiamato “Natura” sembra avere il cancro, siamo noi.

Come il cancro, noi metastatizziamo, ci siamo diffusi in tutto il mondo ed ora aspiriamo a metastatizzare sui pianeti vicini. Ovunque andiamo portiamo con noi lo stesso spirito: prendere tutto finché non rimane nulla e poi andarsene. Come il cancro, che muore con il suo organismo ospite, moriremo con il pianeta Terra a meno che non cambiamo mentre ancora possiamo.

Evidentemente la Terra è molto malata. Quest’estate ha dimostrato, a chiunque ancora dubitasse, che la natura è fuori equilibrio. E’ anche evidente che l’uomo è l’elemento chiave nel dirigere la natura allo squilibrio. Pertanto l’uomo, e solo l’uomo, può ripristinarlo.

Possiamo essere privi del senso intrinseco di equilibrio che tutta la creazione possiede, ma siamo intelligenti: noi possiamo imparare qualsiasi cosa. È una questione di scelta. Se scegliamo di sviluppare attenzione e considerazione, compenseremo l’impatto negativo del nostro intrinseco senso di sfruttamento. Per creare equilibrio dobbiamo sviluppare queste qualità al punto che corrispondano al livello del nostro desiderio di superare, controllare e infine distruggere.

Dato che siamo l’unico elemento che è fuori equilibrio e quindi causa tutti i sintomi squilibrati che la Terra sta mostrando, se bilanciamo il nostro egocentrismo con la sua qualità opposta, calmeremo tutta la natura, poiché sono tutti sintomi del cancro chiamato “umanità”.

Capire il linguaggio della Natura

 

Cosa succederebbe se arrivassimo su un pianeta sconosciuto, senza sapere la lingua parlata dalle creature locali e senza capire i loro gesti o cultura? Al di là delle figuracce che faremmo,  il problema reale sarebbe compiere errori che metterebbero noi stessi e gli altri in vero pericolo.

Non si tratta di una domanda teorica, si tratta della nostra vita quotidiana.  Siamo alieni in un pianeta che consideriamo casa. Non capiamo la lingua, i gesti, o la cultura. Gli errori che facciamo, quindi, sono severamente pericolosi per noi stessi, per gli altri e per il resto degli abitanti sulla Terra.

Ancor peggio, non sappiamo di essere alieni.  Crediamo di essere nativi quando in realtà siamo appena arrivati negli ultimi settemila anni. Nei tempi della preistoria ,  ominidi (membri della famiglia degli Hominidae (grandi primati), compreso gli umani) erano parte integrante del sistema naturale in cui vivevano.  Erano essenzialmente un’altra specie animale nell’ecosistema.

Con la nostra evoluzione, lo sviluppo di tecnologie per la coltivazione della terra, l’industria, e l’economia, siamo diventati sempre più dominanti. Alla fine siamo diventati i “dominatori” della Terra, almeno così pensiamo.  Ora viviamo come se fossimo i proprietari del pianeta.

Radiamo  al suolo foreste con noncuranza, estinguiamo specie animali indiscriminatamente, fondiamo governi e regimi basati su ideologie architettate dalle nostre menti narcisistiche, e commettiamo genocidi per attuarli. Trattiamo con condiscendenza, aborriamo, denigriamo e demonizziamo quelli che non la pensano come noi, e in nome della giustizia e della libertà, li rinchiudiamo e li uccidiamo.

Noi, gli ospiti più recenti che la Terra ha accolto sulla sua crosta, abbiamo trasformato la residenza del nostro padrone di casa in un grande cassonetto della spazzatura senza chiedere il permesso, senza alcuna considerazione, senza alcun rimorso.  Infatti, anche se volessimo chiedere l’approvazione del padrone di casa, non ne saremo in grado, dato che non ci siamo mai preoccupati di imparare a comunicare nella lingua della Natura.

Eppure, abbiamo la chutzpah [NdR impertinenza o insolenza] di lamentarci quando la Terra ci manda incendi, alluvioni e terremoti per proteggersi dalla nostra presenza tossica. Infatti, la impertinenza dell’uomo è incontrollata e inesauribile. Le catastrofi naturali a cui abbiamo assistito quest’estate non sono sintomi di una Terra malata, sono i suoi sforzi di ripulirsi dal parassita umano in modo da poter guarire.

La cultura della Natura è quella dell’equilibrio. Tutto serve e tutto ha il suo opposto.  Inverno e estate, flusso e riflusso,  i tropici e il deserto, e anche la vita e la morte sono tutti controparti complementari.  Insieme creano l’equilibrio dinamico della Natura che permette a tutto di evolvere e decadere al momento giusto e al ritmo giusto.

Il linguaggio della Natura è il linguaggio della responsabilità reciproca.  Ogni creazione ha bisogno delle altre, dipendono dalla prosperità delle altre e non prendono più di quanto serve.  In questo modo tutti aiutano a sostenere gli altri, e l’ecosistema globale del nostro pianeta fiorisce.

Quando la Natura manifesta  la sua disapprovazione, usa “messaggeri” come il clima estremo, terremoti, e altri disastri naturali di intensità eccessiva. Quando non capiamo le sue manifestazioni, esse diventano più potenti.  Se continuiamo a rimanere noncuranti, la Natura diventa violenta.  E se non facciamo ancora attenzione, distrugge coloro che le  fanno del male.

In questi giorni, la Natura sta manifestando che siamo diventati sgraditi su questo pianeta. Se non impariamo il linguaggio della Natura presto, porterà via la vita che dà ad ognuno di noi.

Dopotutto, siamo tutti creazioni della Natura e non il contrario.

La natura separa gli egoisti

Domanda: Oggi tutti noi abbiamo accesso a tutte le informazioni su ciò che sta accadendo nel mondo. Non era così tanti anni fa. Circa 30-40 anni fa non avevamo modo di sapere, nei minimi dettagli, cosa stesse accadendo nel resto del mondo.

Inoltre, non c’è mai stata una quarantena universale. Nei mesi scorsi molti di noi sono dovuti rimanere chiusi nelle loro case, potendo uscire solo in caso di emergenza o estrema necessità. Ci sono stati paesi in cui le persone non potevano uscire affatto, venivano anche multate per questo. Cosa c’è di speciale nel fatto che la natura ci divide?

Risposta: Si tratta di una cosa molto buona. La natura divide gli egoisti per tenerli lontani gli uni dagli altri. È così che di solito disperdiamo un gruppo di adolescenti che violano l’ordine pubblico perché insieme si scaldano, si istigano a vicenda, fanno rumore, dispetti e cose stupide. Mentre separatamente si calmano.

È lo stesso qui: il mondo si è disimpegnato, gli egoisti si sono allontanati forzatamente l’uno dall’altro e tutto si è calmato. Lo vediamo con l’ecologia in ciò che sta accadendo oggi nel mondo. L’aria si è schiarita, tutto è diventato più calmo, più liscio. La natura si libera dell’impatto umano, poiché le persone sono gli egoisti più rudi, i violatori dell’armonia. Quindi, tutto diventa bello e buono.
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Dalla trasmissione di KabTV: “Il Coronavirus sta cambiando il mondo”, 19/03/2020

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L’umanità – Incontra la Natura!

Dr. Michael LaitmanDomanda: Lei dice che un essere umano, come l’anello superiore della natura, influenza fortemente i suoi processi. Se questo è il caso, sarebbe possibile prevedere un disastro come la valanga in Nepal?

Risposta: Questo dipende dal livello del nostro sviluppo. Se prendiamo parte nella natura e scopriamo le sue forze interiori, il suo processo generale, il suo sistema e lo scopo, allora senza ombra di dubbio possiamo vedere come sono collegati gli eventi, non solo nel nostro mondo, ma anche nei mondi superiori. Perchè la natura abbraccia tutta la realtà, compresa quella che ora è nascosto da noi.

Domanda: Ci sono sempre state persone che erano in grado di sentire ciò che non era accessibile alla percezione degli altri. Ad esempio, ancora oggi l’esercito utilizza inseguitori beduini in alcune zone, perché sono in grado di identificare le cose a seconda dei segni “impercettibili” più di quanto una persona normale potrebbe. Ma il disastro in Nepal ha colto di sorpresa anche gli abitanti del luogo che avevano generazioni di esperienza alle spalle. Essi non hanno sentito l’avvicinamento del guaio. Perché?

Risposta: Ci stiamo avvicinando alla fase in cui la persona deve prendere coscienza della natura e prendere su di sé la sua gestione. Ma oggi, noi non aspiriamo ancora a questo, e, di conseguenza, i beduini, le guide Himalayane, e altri esperti naturalisti stanno perdendo la loro capacità di leggere la natura.

Quindi, in questa fase attuale, abbiamo bisogno di penetrare in una nuova profondità, scoprire il suo programma e il suo scopo, e ottenere la comprensione della sua evoluzione. Dal momento che siamo indietro in questo, non abbiamo raggiunto i poteri di una scala più ampia e così rimaniamo impotenti.

Domanda: Che cos’è questa nuova profondità della natura?

Risposta: E’ lo stesso livello con cui noi dobbiamo abituarci, e abbiamo bisogno della saggezza della Kabbalah, al fine di raggiungerlo. Pertanto, è stato rivelato ai nostri giorni.

La saggezza della Kabbalah sviluppa dentro di noi una sensibilità al potere generale e completo della natura. Anche se gli esperti naturalisti del popolo possono scoprire particolari e distinte forze della natura, oggi queste abilità quasi non esistono più perché una forza globale e generale si sta scoprendo sempre più.

Essa influenza attraverso i livelli inanimato, vegetale, e animale della natura, ma soprattutto attraverso gli esseri umani su un livello che non è accessibile ai figli del deserto caldo, delle montagne innevate o delle foreste vergini. Dietro la natura che a loro è familiare si nasconde il contorno naturale di tutta la creazione.

Domanda: Come è possibile ottenere una buona risposta dalla natura?

Risposta: Non riceveremo una buona risposta dalla natura fino a quando non abbiamo raggiunto e capito l’intero sistema. Dobbiamo muoverci verso questo, e per farlo, abbiamo espressamente bisogno della saggezza della Kabbalah. Questo perché apre i nostri occhi rispetto al sistema. Allora noi saremo in grado di vedere come poter essere inclusi correttamente in esso. Se in ogni momento, siamo preoccupati ad aggrapparci al nostro equilibrio con la natura, allora tutto si calmerà, si svilupperà, e noi acquisiremo la sicurezza in una vita buona e pacifica.

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Dal programma “Una Nuova Vita” 21.10.2014

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Come cambiare l’attitudine verso la Natura?

laitman_2009-05-xx_ny_5054Domanda dal blog spagnolo: sono una ragazza di 17 anni che vive in Uruguay. Noi spesso parliamo della Natura come una cosa che si trova affianco a noi. Ora la mia domanda è: come si può fare in modo che le persone arrivino a capire che non è solo una cosa che si trova affianco a noi? Che noi ne abbiamo bisogno? L’Uruguay è un paese piccolo, però sta affrontando una serie di problemi con l’ambiente, a causa di tutte le centrali che hanno impiantato e vogliono continuare ad impiantare qui.

Risposta: solamente le sofferenze o la divulgazione della Kabbalah, porteranno la gente verso un altro comportamento nei confronti di sé stessa, degli altri e della Natura. Ci lavoreremo.

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La principale lezione da imparare dalla crisi è che tutti siamo parte della Natura

laitman_2009-05-xx_ny_5054Ho ricevuto una domanda: oggi giorno, tanto l’economia quanto la vita in generale, sembrano essere molto caotiche. È molto difficile regolare, controllare e prevedere gli avvenimenti. Cosa deve fare la gente in questa situazione?

La mia risposta: in primo luogo, dobbiamo imparare dalla situazione. La crisi e lo stato incerto del mondo, ci dovrebbero far vedere, che ci stiamo sviluppando secondo determinate leggi, indipendentemente dalla nostra volontà. C’è di più, non sappiamo cosa siano queste leggi.
Sarebbe molto conveniente, prevedere in qualche modo ciò che avverrà, però tutti i tentativi di prevenire e realizzare cambiamenti, non hanno prodotto buoni risultati. Tuttavia, se studiassimo le leggi della Natura, acquisiremmo forza e saggezza.

Continuazione della domanda: cosa dobbiamo fare in questa situazione?

La mia risposta:
tutti i tentativi da parte della gente, di risolvere la situazione, non hanno dato risultati positivi. Questo fatto, dovrebbe aiutare la gente a vedere che tutti i suoi errori sono stati programmati dalla Natura, con il proposito di insegnargli qualcosa. Questa è la maniera in cui la Natura aiuta le persone ad avanzare.

Continuazione della domanda: non si tratta di fatalismo?

La mia risposta: la Natura comprende tutto, incluso gli istinti della gente, i suoi comportamenti, i motivi e le azioni. Alla base di tutti i problemi umani, risiede il fatto che noi apparteniamo alla Natura.
La scopo della Natura, è di insegnare all’uomo a non allontanarsi o provare a separarsi da essa. La gente deve prendere coscienza che siamo parte della Natura, che siamo parte di essa, per così dire.
Il lavoro dell’uomo all’interno della Natura, è di integrarla, utilizzando il suo potere, il controllo e il desiderio. In altre parole, abbiamo bisogno di portare tutto il sistema in uno stato di armonia ed equilibrio. La Natura spinge l’uomo in avanti e gli da lezioni nel corso del processo. Una persona può sentirsi male a volte, o può essere timorosa e tutto ciò ha la finalità di fargli capire che, in questo momento, la Natura è disunita, è contraddittoria e propensa alla crisi per una sola ragione, ovvero perché gli esseri umani stanno violando l’equilibrio naturale.
L’uomo deve fare tutto il possibile per riunire tutte le parti della Natura in una sola ed ottenere così la sua armonia. Questo è qualcosa che dipende da ogni persona.

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Le verdure deformi sono prodotte dall’ingegneria genetica, non dalla Natura

nature11Nelle news de (The New York Times): “l’Europa addolcisce il regolamento per la vendita di verdure e frutti di brutto aspetto”. Le verdure ed i frutti deformi, hanno ottenuto una tregua Mercoledì, quando l’unione Europea ha respinto il regolamento che proibisce di vendere prodotti troppo curvi, rugosi o deformi , sugli scaffali dei supermercati … L’aumento dei prezzi dei beni, ha persuaso la Commissione Europea, che non aveva senso rifiutare del cibo, semplicemente a causa della sua strana apparenza. I consumatori europei potranno scegliere i loro prodotti, senza tener conto dell’apparenza.

Il mio commento: tutto ciò che ha creato la Natura, è bello. È l’ingegneria genetica che ci fornisce prodotti deformi, che provocano il cancro ed altre malattie. Tuttavia, per ora, è l’unica maniera in cui possiamo approvvigionarci.

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laitman_2009-07_0211Ho ricevuto una domanda: quanto tempo dopo (o prima) della correzione, l’ambiente (i sistemi ecologici e biologici) ritornerà al suo equilibrato stato originario?

La mia risposta: non appena cominceremo teoricamente ad essere in accordo con il suo piano, la Natura comincerà immediatamente il cambiamento. La Natura è connessa alla nostra coscienza ed alla subcoscienza, ed anche un minimo cambiamento in ambedue, provocherà una reazione immediata. La Natura è un meccanismo preciso e non qualche ipotetica corte divina, e noi siamo responsabili dei cambiamenti che succedono.

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