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Due reti

“I Progenitori,” il grado più alto dell’anima comune, hanno realizzato le correzioni principali nel sistema per poterlo attivare (sono indicati in rosso nella figura). Anche gli altri, “I figli” (marcati in verde), possono unirvisi.

Hanno già qualcosa su cui poter contare, ovvero, gli insegnamenti dei nostri Progenitori che hanno lasciato un sistema funzionante, interconnesso che opera secondo le leggi della similitudine delle luci e dei vasi. Questo è “l’insegnamento”, la Torà. Ed il “Creatore” è qualcosa che si rivela nel sistema.

Nel complesso, il sistema che esiste con un certo grado di equilibrio interiore e di unità è chiamato “Torà.” Inoltre, si può manifestare su diversi livelli, man mano più alti secondo quanto lo manifestiamo e quanto chiaramente riveliamo il Creatore in esso.

Allora chi siamo “noi?” Noi siamo I componenti spirituali del sistema che vogliamo rivelare.

Baal HaSulam scrive “nell’introduzione allo Studio delle dieci Sefirot” che I progenitori hanno preparato un sistema e ci hanno lasciato un metodo. Questo ci permette di evocare l’illuminazione dal grado che hanno raggiunto. Non importa dove tu sia, tu possiedi la caratteristica di poter stabilire una connessione e di connetterti in questo sistema che hanno costruito tra di loro.

Come ti connetti? Attraverso le scuole kabbalistiche, il gruppo, lo studio e l’insegnante. Usando questi strumenti mi connetto al sistema e questo inizia ad influenzarmi fino a che non sono completamente connesso. Questo è valido per tutti.

Per farlo costruiamo un sistema di prova tra di noi , ed in questo modo iniziamo a corrispondere ai Progenitori, il che attiva delle forze molto potenti. D’altra parte è molto difficile fare questo da soli; solo poche anime sono capaci di farlo.

Quindi, ci sono persone con il punto nel cuore (•) che aspirano verso la connessione con il sistema comune anche se non sono sicuri di cosa li spinge a farlo. Attraverso la realizzazione di una rete simile a quella dei progenitori, si collegano a loro ed in seguito entrambe le reti si fondono in una sola.

E poi la correzione del terzo livello – Le nazioni del mondo – inizia fino a che l’intero spazio diviene completamente riempito, sino a non lasciar alcun vuoto.

Così, come succede che vengono corrette le nazioni del mondo? Esse sono corrette attraverso la connessione. All’inizio sono tirate verso l’educazione, ovvero un messaggio sulla correzione viene diffuse tra di loro – E poi sono sollevate. Alla fine i vasi di AHP supportano il vaso del Galgalta ve Eynaim, e tutti si fondono in un unico Kli, che diventa internamente riempito con la Luce: la rivelazione della perfezione del Creatore alle sue creature. Questo è lo scopo della creazione.
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(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 17.11.11, “L’Arvut (la Mutua Garanzia)

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Il mondo chiede la propria correzione

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Dobbiamo volerci unire. La striscia di Gaza non è la questione principale. La questione principale è l’unione tra di noi. E’ la soluzione di tutti gli altri problemi. Oggi gli uomini invitano “quelli del sud” a stare dalla loro parte, e questa è una bella cosa, ma finirà. Mentre dobbiamo ricostruire la nazione, vogliamo che l’unione continui. Questo è ciò che ci rende un popolo. L’amore reciproco deve diventare un istinto.

Il sostegno reciproco dovrebbe essere nutrito. Non vedremo la pace senza di esso. Fino a quando non ci uniremo saremo come delle noci in un sacco. Infatti, non abbiamo un altro posto dove vivere. Ci troveremmo davanti lo stesso problema ovunque: non stiamo adempiendo alla nostra missione. L’attuale crisi non è soltanto un brutto momento. Oggi l’umanità deve diventare “rotonda”, integrale, e siamo noi che dobbiamo fornire tutto questo con il metodo appropriato.

Ogni Giudeo ha questa responsabilità. E sebbene lui o lei potrebbe non avere alcuna idea della motivo per cui sono odiati dalla gente, in realtà, il mondo ci richiede una cosa essenziale: la correzione della società umana. Presto o tardi, eseguiremo questo compito, ed il punto è di “salvarci” dalla sofferenza. E non appena ci metteremo al lavoro, l’atteggiamento del mondo verso di noi cambierà. I mezzi di informazione parleranno in modo diverso, e nessuno dirà che Israele non ha diritto di esistere. Noi siamo speciali; lo siamo sempre stati, e dobbiamo capire quale soluzione ci oggi richiesta.
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Fa che il cielo del Sud si schiarisca

Edizione Speciale: Eventi nel Sud d’Israele

Se i bambini non ascoltano, non c’è altra via, devono essere spinti, puniti. Questa è la cosiddetta via della sofferenza. Non vale la pena camminare in essa. Sarebbe molto più facile incominciare a creare un mondo più amichevole, unito.

Stiamo davanti ad una legge di equilibrio globale. La Natura richiede la sua soddisfazione. Per la nostra nazione significa unificazione. Il destino ci guida all’unità. Una reale unificazione non ha mai portato nessun danno. Al contrario, ci aiuta a risolvere tutti i problemi, essendo la cosa più naturale. E’ tempo di agire. Nel momento che inizieremo, il cielo si schiarirà.
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La garanzia reciproca “colla” per la Nazione di Israele

Edizione Speciale: Eventi nel Sud d’Israele

Prima di tutto, dobbiamo stare insieme. Si riferisce a tutti i figli della nazione, a prescindere dal luogo in cui si trovano. Oggi gli Ebrei Americani si sentono, prima di tutto, Americani. Israele, nel migliore dei casi, è al secondo posto. Alcuni addirittura dicono: “Se lo meritano.” Questo non è mai accaduto prima, tutto si è capovolto nel corso degli ultimi anni quando hanno iniziato a sostenere chiunque eccetto il loro stesso popolo.

Nel frattempo, “Israele” non è genetica. E ‘un concetto, una visione del mondo. La “colla” della garanzia reciproca deve legare tutti noi insieme. Dobbiamo risvegliare l’amore che sta dentro di noi. E ‘possibile se lavoriamo contro il nostro egoismo, contro i calcoli meschini. L’amore si nutre, si costruisce con sforzi reciproci.
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La guerra per ragioni irrazionali

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Dobbiamo guardare alla radice del problema. Siamo sotto attacco per motivi irrazionali. La natura stessa ci obbliga ad unirci. Abbiamo bisogno di imparare dalla storia: essenzialmente, stiamo combattendo contro noi stessi. Se superiamo la repulsione reciproca, la divisione in segmenti, se il popolo diventa realmente il popolo, allora vivremo in pace.

Siamo diventati il popolo dopo l’esodo dall’Egitto su una condizione chiara di unione.

Tutti i nostri esìli sono stati causati dal nostro conflitto interiore.

E ogni volta i nemici erano pronti a distruggerci, ma non completamente.

Quanto tempo si può andare avanti?

Tutte le fonti primarie parlano di unione, e non è una religione. Questi sono i fatti che sono stati confermati nel corso dei millenni.
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Responsabilità Reciproca: Un corso veloce per il post-crisi

Oggi abbiamo bisogno di creare un sistema di educazione integrale. All’interno di questo contesto, spiegheremo qual è il metodo della correzione, come lavora il mondo, qual è la libertà di scelta che una persona può esercitare, e come si è sviluppato il nostro egoismo attraverso la storia. Parleremo riguardo al fatto che la fine dello sviluppo egoistico è in crisi, che ci è stato rivelato un mondo nuovo integrale sia da parte della natura attraverso disastri ambientali sia nella società umana, che inevitabilmente raggiungerà il contesto di un sistema integrale, con il risultato che ora ognuno di noi dipende dall’altro.

Tutto questo non è rivelato accidentalmente, ma al fine di forzare la connessione tra noi e a muoverci verso il prossimo stadio di sviluppo. La peculiarità di questo stadio è che consiste di due forze integrate e interconnesse: forze di egoismo nella linea di sinistra e forze di dazione e amore nella linea di destra. Così, noi costruiamo una nuova relazione con il mondo e lo possiamo vedere differentemente. Attraverso il miglioramento, noi prepariamo una famiglia, l’ambiente, l’educazione, la cultura, la scienza, l’economia, la finanza e tutto il resto. Dopo questo, siamo noi umani che abbiamo fatto tutto ciò, e quindi attraverso il cambiamento di noi stessi, noi cambieremo anche il sistema di conseguenza. Questo sarà la conseguenza della nuova natura umana interna che è cambiata e ha raggiunto l’equilibrio.

Noi distribuiremo questa conoscenza alle persone tramite corsi disponibili a chiunque. Quindici incontri di due o tre ore apriranno gli occhi di una persona verso un nuovo mondo dove potrà trovare se stesso. Gli incontri espanderanno gli orizzonti di una persona, creando un collegamento tra la storia di oggi e di domani e rivelerà la sua natura e quella del mondo. Questo darà una comprensione del processo evolutivo che stiamo attraversando.

Tutto sarà presentato in un solo set, incluso il ruolo delle persone di Israele e le nazioni del mondo. Dalla rivelazione di questa figura integrale, una persona vede che tutto è basato sul supporto mutuo e sulla responsabilità, così l’aiuto reciproco è richiesto da ognuno al fine di raggiungere un mondo “rotondo”. Infatti, questa metodologia non introduce nulla di nuovo in comparazione alla metodologia di Abramo che poneva le basi del popolo Giudeo dei nostri tempi.

I corsi di responsabilità reciproca renderanno le persone velocemente in grado di sentire che la situazione sta cambiando per il meglio, sia nel loro paese che nel mondo. I risultati si vedranno nei prossimi mesi.

Domanda: Cosa dovrebbe essere enfatizzato: l’allenamento di responsabilità reciproca o le tavole rotonde?

Risposta: Questo è un tutt’uno nel sistema: i workshop sono una parte del programma di corso. La cosa più importante è cominciare a realizzare e un risultato positivo non si farà attendere troppo.
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(Da una conversazione 05.06.2012)

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Conferenza stampa del movimento Arvut

L’undici giugno si è tenuta una conferenza stampa presso “L’Israeli Writers House” del Movimento sociale Arvut che ha messo insieme rappresentanti di tutti i tipi di media: quotidiani, radio, televisione ed internet: News of the week, Satellite, Age, Reka, Nine, Zman.com, Mignews, ecc.

I rappresentanti del movimento hanno parlato degli obiettivi e direzioni basiche della loro attività e hanno risposto a delle domande.

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Il Movimento Arvut si è autoproclamato in maniera forte nell’estate del 2011 quando l’idea del “villaggio globale” si è annunciata nel movimento di protesta nelle strade delle città israeliane. Relazioni integrali, che hanno attirato l’attenzione mondiale, che hanno messo tutti in condizioni pesanti e hanno lasciato l’Israele, con il suo groviglio di problemi, senza spazio per gli errori. La crisi disperde velocemente le illusioni del passato: Se non impariamo a vivere con delle nuove leggi, ci troveremo costretti a studiare la scienza della sopravvivenza.

Inoltre, il principale traguardo del Movimento Arvut è quello di consolidare la società sulle basi della garanzia reciproca. I disaccordi e i conflitti non ci devono fuorviare, anche se a volte sembrerebbero irrisolvibili. Dobbiamo elevarci al di sopra di ciò che ci separa e unirci intorno a soluzioni comuni per la soluzione di tutti i problemi.

Il movimento Arvut è riuscito ad unire migliaia di persone di diversi tipi. I loro materiali sono pubblicati nei siti principali; pubblica libri e opuscoli, offre delle letture e organizza seminari in diverse organizzazioni. Insieme a questo, il movimento focalizza le sue forze in diversi progetti importanti, coprendo un grande numero di ascoltatori.

La tecnica dell’educazione integrale è stata sviluppata da sforzi internazionali. I programmi educativi del movimento sono stati presentati all’UNESCO e all’ONU. Sono già utilizzati nelle prigioni degli Stati Uniti, e l’Università di Siauliai ha firmato un accordo per usare la tecnica dell’educazione integrale nel suo processo educativo.

Nei media, il canale televisivo Israeliano Arvut.TV è creato sulle basi del Canale 66: serve come fondamento per i programmi sul tema della garanzia reciproca, trasmettendo il concetto dell’unità della società in diversi modi, senza la quale nessun problema moderno può essere risolto.

Tavole rotonde in ebraico e in russo, che si tengono regolarmente in tutta la nazione, sono il fiore all’occhiello del movimento. Lo schema è già stato utilizzato in decine di città, cosi come negli istituti superiori Tel Hai, Beit Berl, l’Università di Haifa, e perfino il Knesset (la grande assemblea israeliana). Qui punti di vista opposti sono venuti a contatto e opponenti apparentemente irreconciliabili hanno trovato un comune accordo.

Questa estate, il Movimento Arvut, insieme a grandi organizzazioni come il movimento giovanile Scopus, L’Associazione di Centri Comunitari, il Concilio di Giudea e Samaria, Kulanana. L’Unione di Volontari, Kenes Sderot le havrah, il movimento giovanile Bnei Avika, L’Associazione di Studenti Israeliani, Tnuat a-Noar Be Yisrael, il movimento giovanile Maccabi Hatzair, l’organizzazione Maace, il Parlamento Israeliano delle Donne e l’organizzazione femminile Ahoti (“Mia Sorella”), stanno portando avanti una grossa campagna chiamata “120 Tavole rotonde: Dialogo Pubblico o una Posizione Collettiva”. Nel consolidamento della società noi non possiamo fare niente senza la garanzia reciproca, e prima di tutto, richiede la ristrutturazione dei valori poiché la società coltiva valori basati nella divisione e nella competizione inflessibile.

Durante i mesi estivi si terranno simultaneamente delle discussioni nelle tavole rotonde nella maggior parte delle città della nazione; saranno presenziate da rappresentanti di tutti i livelli del governo. Questa campagna culminerà nel Knesset a novembre.

I giornalisti hanno senz’altro molte domande: “Può l’idea idealistica della garanzia reciproca combinarsi con la società stanca che non crede più a niente? Dov’è la garanzia che una collisione della realtà con cucina politica israeliana non diventi il più amaro disaccordo?”

-“Non siamo una compagnia assicurativa” -ha detto Alon Zion, consigliere strategico del movimento. “Può essere garantita solamente una cosa: il fallimento del vecchio sistema ci ha messo alle soglie della degradazione”.

“Ma non è un tentativo di negoziare con i colpevoli di questa situazione destinata a fallire?”

-“Noi non ci focalizziamo a negoziare, ma a cambiare l’approccio nella soluzione dei problemi” ha detto Igor Dion, portavoce del movimento russo del Movimento Arvut. “Troviamo delle basi ferme d’interessi comuni, e solo a questo livello iniziamo ad essere d’accordo uno con l’altro. Qualsiasi altro approccio fa bene a chi è più forte”.

La parola “utopia” si è sentita diverse volte nel pubblico.

-“In greco significa un posto che non esiste”, ha spiegato Emma Sotnikova, segretaria di stampa del movimento. “Bisogna creare questo posto per cambiare le relazioni tra le persone. Altrimenti, l’Israele non ha futuro. In questo ventunesimo secolo, l’era dell’informazione, il “Quarto potere” diventa quello principale. Quindi, usatelo per il bene” ha detto incoraggiando i giornalisti.

Dopo la fine della conferenza, le discussioni sono andate avanti, il che dimostra che i temi sollevati dal Movimento Arvut sono risultati interessanti a molti dei presenti.
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L’obiettivo: Unità integrale!

Domanda: Su cosa dovremmo concentrarci ora? Dove dovremmo indirizzare i nostri sforzi? Voglio dire, la divulgazione e il lavoro di gruppo.

Risposta: Nel lavoro di gruppo, dovremmo dirigere i nostri sforzi ai nostri workshop di domenica.

Negli altri giorni, ci devono essere almeno alcuni corsi. Vedo che ci sono gruppi che studiano seriamente. Una lezione, in generale, è organizzata e diretta verso l’unità. In pratica, il materiale dell’intero corso parla di questo. Anche nel “Lo Studio delle dieci Sefirot”, si parla di unità, della connessione delle anime tra di loro. In tutto ciò che è descritto non c’è altro che la connessione delle anime in un unico sistema.

Oltre a ciò, abbiamo iniziato a creare corsi per la formazione di docenti per il movimento “La Garanzia Mutua“, cioè, i docenti per il 99%. Essi diventeranno leader e organizzatori di seminari, tavole rotonde, ecc. Oggi, sono pronte già circa 300 persone, e vengono aggiunte sempre nuove persone; è in arrivo una nuova ondata.

Nel nostro paese [Israele], abbiamo raggiunto un punto in cui siamo invitati come docenti permanenti e consulenti di educazione nelle scuole, luoghi di lavoro, municipi e altri luoghi.

Penso che entro pochi mesi, arriveremo a un punto in cui gli esperti preparati da noi, saranno in grado di iniziare a lavorare in varie organizzazioni. In ogni caso, ci stiamo avvicinando a un tale stato in cui nessuna impresa potrà funzionare se non si sarà riorganizzata internamente, e le persone non saranno collegate correttamente l’uno con l’altro in una piccola comunità integrale. Niente funzionerà senza questo!
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(Da domande riguardo i Workshop 27.05.2012)

Responsabilità reciproca negli Stati Uniti

Le idee di responsabilità reciproca e del metodo integrale dell’istruzione e l’educazione sono in espansione nella divulgazione negli Stati Uniti. Sempre più persone sono entrate a far parte del nostro sistema di divulgazione.

Finora, si sono svolti sedici seminari virtuali sull’unione integrale. A questi seminari si sta unendo un numero crescente di nuove persone. Inoltre, sono state effettuate in sette città degli Stati Uniti, tra cui Washington DC e St.Louis, delle azioni di successo di divulgazione del materiale stampato con i messaggi di responsabilità reciproca e l’educazione integrale al pubblico.

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Il mondo attraverso gli occhiali della mutua garanzia

Domanda: Lei ha detto che la chiave del successo sono le concessioni.

Risposta: Sì, la disponibilità a concedere è una delle condizioni necessarie. Imparare sulla mutua garanzia dovrebbe essere un processo graduale. Prima di tutto, dobbiamo studiare la psicologia umana e la psicologia delle relazioni tra due amici, mogli,  genitori e figli, vicini e parenti (per esempio, con suocere o altre persone con cui i conflitti sono possibili), e poi dovremmo procedere con lo studio delle relazioni nei posti di lavoro, con la propria nazione, e con il mondo intero.

In altre parole, iniziando da sensazioni vicine e comprensibili con cui tutti possono sperimentare e sviluppare la percezione, l’abilità, e l’acutezza di sentimento nelle persone, dobbiamo portarli gradualmente a lavorare con cerchi più ampi della società. Come conseguenza, saremo capaci di comprendere quali nazioni, parlamenti, e governatori possono unirsi uno con l’altro.

Immaginiamo queste strutture e la forma in cui questo si può realizzare. Quando ci coinvolgiamo in questo studio, iniziamo a comprendere quali cambiamenti devono avere luogo nel mondo.

Vediamo che i leader di oggi non sono capaci di risolvere niente; non sono stati allevati nello spirito della mutua garanzia e mancano di conoscenza sui sistemi integrali. Loro non vedono il mondo attraverso gli occhiali della mutua garanzia. Hanno bisogno di ottenere la percezione, la consapevolezza e la comprensione di come raggiungere questo, come connettersi uno con l’altro, tutta la via verso il punto di raggiungere l’amore. E senz’altro, in questo processo è necessaria la disponibilità nel fare concessioni reciproche.

Questo non significa che io faccio negoziazioni d’affari con te, e mentre stipulo un contratto io includo inizialmente delle clausole che mi permetteranno di ritrattare più tardi per poter raggirarti. Noi costruiamo delle relazioni oneste fin dall’inizio. Fin dal primo punto di qualsiasi accordo è chiaro per noi che non possiamo violarlo. Non possiamo scappare uno dall’altro.

Ne deriva che tutti i problemi, a tutti i livelli, sono problemi di educazione. La mutua garanzia è la rete di connessione tra noi, che ci lega uno con l’altro nel mondo intero. È stata rivelata adesso, nel nostro tempo. Poche decade fa, negli anni sessanta, i fondatori del Club di Roma ne hanno iniziato a parlare. All’inizio del ventesimo secolo gli scienziati hanno iniziato a parlare del fatto che siamo interconnessi attraverso quello che loro chiamano la noosfera. Da allora hanno detto questo e sono stati condotti tutti tipi di ricerche in quest’ambito.

Il sistema della mutua garanzia è stato rivelato e ci lega insieme, non permettendo che ci allontaniamo l’uno dall’altro. Desiderando di violarlo, potremmo scatenare delle guerre terribili, ma anche allora la sofferenza ci forzerebbe a raggiungere questa forma di mutua connessione, di mutue concessioni, di mutua garanzia e di amore mutuo.

Qualcuno potrà obbiettare, dicendo che l’umanità ha già pensato a questo. Cinquecento anni fa alcuni utopici hanno scritto su questo, e poi i comunisti, nei kibbutz, e altri ancora. Tutto questo è vero, e noi abbiamo solamente bisogno di comprendere che mai prima nella storia questa è stata una condizione obbligatoria del nostro sviluppo. C’erano diverse persone a livello individuale che hanno visto che questo è necessario per l’umanità e che alla fine l’umanità ci arriverà. Thomas Mann l’ha capito, e poi i comunisti in Russia e in altre nazioni. Ma erano individui isolati che le persone non hanno mai seguito. L’hanno previsto per molti anni in futuro, e hanno ritenuto di poterlo implementare immediatamente.

E stiamo iniziando a parlarne adesso perché la crisi che coinvolge tutto quanto ci mostra esattamente quello che ci manca: ci manca la mutua garanzia. In altre parole, sta succedendo non perché noi abbiamo voluto che succedesse, ma perché è necessario per il nostro sviluppo, e la natura ci sta forzando verso questo.
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(Tratto dal programma di Kab.TV “Una nuova vita”, episodio 5, 05.01.2012)

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