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Il modo più intelligente per attraversare la vita

la-via-piu-breve-per-attarversare-la-vitaL’uomo abbandona l’attuale concetto di morte, immediatamente dopo aver attraversato la barriera-Machsom, per il fatto che la morte non esiste! La morte è la sensazione di vuoto dentro i nostri desideri egoistici; è lo scoprire che questi desideri resteranno vuoti per sempre. Perciò, un uomo che si sente completamente vuoto, trova facile anche togliersi la vita, perché per lui la vita non è altro che sofferenza.

Dunque, la cosa più importante da comprendere, è che non c’è alcun appagamento dentro i desideri egoistici- e mai ci sarà. Tuttavia, è possibile ricevere l’appagamento nel desiderio di dare e quest’appagamento sarà eterno e perfetto.

Non importa quanto duramente un uomo lavori per soddisfare il suo egoismo, è tutto lavoro inutile – è come cercare di riempire un contenitore bucato. Non importa quanti soldi guadagni o quanto duramente provi a realizzare qualcosa, scoprirai presto che cose come i soldi, il rispetto, il potere e la conoscenza vanno tutte via, scompaiono, lasciandoti con un vuoto e una delusione ancora più grande.

Il mondo intero sta iniziando a comprendere che i soldi, la fama e il potere e tutte le altre competizioni non produrranno mai dei buoni risultati. La sola conclusione utile che possiamo trarre dalla nostra personale esperienza e dall’intera storia dell’umanità, è che non serve lavorare duramente per il proprio egoismo. Dopo aver raggiunto questa conclusione, un uomo comincia ad avere una visione consapevole e comprende che non c’è nulla da inseguire e nulla da aspettarsi. E che non c’è alcuna ragione per essere disperati: dobbiamo solo capire il quadro reale e corretto del mondo. Dobbiamo riconoscere che il mondo si sta sviluppando in un modo nuovo, nel quale ci viene offerta la più grande opportunità- l’appagamento eterno.

Un uomo sveglio e intelligente non si caccerà in situazioni che lo abbatterannoun lungo periodo. Piuttosto, vedrà ogni cosa per tempo e con attenzione ne sceglierà un’altra, sceglierà un percorso più corretto. Dunque, dobbiamo spiegare al mondo che esiste un percorso breve e facile per raggiungere lo scopo della creazione. Questo percorso salverà ogni uomo da una sofferenza lunga e inutile, che ci porterebbe comunque a raggiungere lo stesso obiettivo.

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La morte

dieRav Michael laitman, phd è intervistato dal popolare conduttore della televisione russa lev novozhenov.

“ La morte” uno dei temi dell’intervista

L. Novozhenov: Lei ha detto che una persona, che si trova in equilibrio con la legge della natura non si ammala. Questa persona non muore neanche? Questo significa che non ci si ammala e non si muore?

M. Laitman: La morte non è conseguenza di una malattia:
La morte è un periodo di tempo naturale con finalità di limitare la realizzazione della missione dell’uomo, in una determinata tappa del suo sviluppo egoistico. Ci sono differenti periodi e tipi di morte.Qualche volta possiamo parlare di questi stati con più dettagli. Però questi periodi non dipendono dalle malattie. Si può star bene in salute, però poco a poco l’egoismo “animale”si va consumando. Perché una persona muore? Perché consuma il suo egoismo. L’uomo non desidera mantenere questa condotta.

L.Novozhenov: Se vuole avere una lunga vita – è un egoista!

M. Laitman: diciamo che è così. La vecchiaia arriva quando si consuma l’egoismo, i desideri vengono meno. Però perché? E’ un errore pensare che, con la fine della vita , è necessario aver accumulato un gran egoismo. L’uomo deluso è depresso perché non può soddisfarsi naturalmente in forma egoistica. I desideri egoistici non possono soddisfarsi attraverso i mezzi naturali. Una persona compra una macchina un appartamento, non importa cosa- al fine, una settimana dopo il piacere delle cose che ha acquistato sparisce, tutto torna al quotidiano. O una persona affamata, che finalmente arriva ad ottenere il cibo, inghiotte varie porzioni, finchè il suo piacere sparirà, l’uomo deve passare ad un’altra cosa.

Quando il piacere riempie un desiderio egoista, lo annulla, e il piacere si lascia percepire come tale. L’egoismo si uccide da solo. Questo è il segreto e la causa della nostra morte. Se avviene in maniera, senza avvicinarsi alla morte, si starà percependo l’immortalità.

Che significa immortalità? Noi non percepiamo la morte del nostro corpo come la morte del nostro “io”. L’uomo avrebbe la sensazione dell’eterna circolazione delle informazioni materiali come il suo proprio “io”. Perfino davanti alla morte del corpo, ci lasciamo relazionare con lui. Però l’io non è un organismo biologico. L’io è una cosa spirituale distinta. Si possono sostituire la totalità degli organi del corpo, però il mio “io” continuerà ad essere il mio “io”. Un corpo non è altro che una macchina.

Anticamente si pensava che l’io era il cuore della persona. Ora pensiamo che chissà è la mente, la coscienza. A breve saremmo in grado di sostituire le teste delle persone, e sarà lo stesso non avremo scoperto niente di nuovo. L’io della persona continuerà ad essere quello che è.

Quando il desiderio si trasforma in altruismo non sparisce sotto l’influenza della soddisfazione di colui che lo sta ricevendo, e l’uomo sarà capace di percepire l’immortalità. Chi studia la kabbalah raggiunge questo stadio, e si innalza al livello dell’eterna circolazione dell’informazione, relazionando il suo “io” a questa eterna corrente. E la morte del corpo è come un cambio di camicia.

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La Morte del proprio Egoismo è meglio di questa Vita

why-is-the-financial-crisis-bringing-more-people-to-religionLa domanda che ho ricevuto: Qual è il significato dell’espressione Kabbalistica “ La morte è meglio di questa vita”? Una persona può scegliere se vivere o morire? O, vivere si riferisce al mondo spirituale, e morire è uguale alla mancanza della spiritualità?

La mia risposta: La Kabbalah parla solo di stati spirituali, piuttosto che della vita o della morte dei nostri corpi. L’espressione dice che la morte del proprio egoismo è meglio di questa vita, anche se la propria vita potrebbe essere colma di vari tipi di piacere. Questo perché il piacere può allontanare un uomo dalla verità, e in questo modo l’uomo arriverebbe alla fine della sua vita senza alcun risultato.

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A proposito della vita, della morte e dell’anima

questions-on-soul1Domanda: Cosa accade all’anima quando muore il corpo?

Risposta: L’anima è «una parte del Creatore», e il Creatore è la qualità della dazione e dell’Amore assoluti. Quindi, una persona acquisisce un’anima quando emerge in lui questa qualità di «amore per il proprio amico». Finché non acquisisce questa qualità è simile ad un animale. Questo spiega perché nei testi kabbalistici troviamo scritto: «Tutti voi siete come animali», «Una persona nasce come un piccolo animale» e così via…

Possiamo acquisire la qualità della dazione e dell’amore soltanto sotto l’influenza della Luce Superiore, che è la forza che corregge l’egoismo. La Luce è chiamata Luce che Circonda (Ohe Makif) o Creatore perché ci circonda e noi siamo immersi in essa. É scritto «il Creatore è come l’acqua che purifica Israele (Mikve Israel Hashem)», dove Israele è Yashar-El cioè colui che aspira al Creatore, alla dazione e all’amore assoluti.

Cosa significa tutto questo? Una persona percepisce il nostro mondo usando le sue naturali qualità egoistiche. Quando ottiene la qualità altruistica della dazione e dell’amore, comincia a sentire i Mondi Superiori nella propria interiorità. Questo significa che acquisisce un’anima.

Una volta acquisita questa qualità, questa rimane in lui anche se svaniscono le sue qualità egoistiche o, in altre parole, anche se il suo corpo (cioè la materia che sentiamo nelle nostre sensazioni) muore. Questo perché è stata creata solo una materia, il desiderio, e tutta l’esistenza è sentita all’interno di questo desiderio. Se il nostro desiderio ha l’intenzione «per il proprio interesse o piacere» allora percepiamo «il nostro mondo» o «questo mondo». Se il desiderio ha l’intenzione «per l’interesse o il piacere del mio amico» allora percepiamo i Mondi Superiori o il Creatore.

La nascita nei nostri corpi, la nostra vita e la morte, sono dovuti all’emergenza e all’estinzione della Luce all’interno del desiderio egoistico. La nascita spirituale, d’altro canto, è l’emergere del desiderio di dazione e amora oltre se stessi (il desiderio di agire non per se stessi, non allo scopo di mettersi a proprio agio egoisticamente).

Il desiderio di dazione è indipendente dal desiderio egoistico, attraverso il quale percepiamo i nostri corpi e questo mondo. Quindi quando questo corpo muore e la nostra percezione di questo mondo svanisce, ciò che rimane è il desiderio altruistico e la percezione dei Mondi Superiori.

Domanda: Come può un’anima «vedere», «sentire» e «percepire» senza il funzionamento del cervello?

Risposta: noi percepiamo qualsiasi cosa all’interno del desiderio. Il cervello ci aiuta soltanto a distinguere cosa vediamo o, piuttosto, cosa desideriamo.

Domanda: è realmente possibile per l’anima di una persona malata di Alzheimer, che perde la memoria e la consapevolezza, ristabilire tutto questo dopo la sua morte?

Risposta: una persona che sviluppa la sua anima, la qualità della dazione, non scompare mai.

Domanda: cosa accade ai neonati o ai bambini piccolo che muiono così giovani e la cui anima non è ancora stata corretta?

Risposta: esistendo per il tempo a cui sono stati destinati, correggono una parte particolare del loro sviluppo spirituale.

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