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Evitare contatti impropri

La Dr. Michael LaitmanTorà, “Levitico,” 20:17: Se uno prende la propria sorella, figlia di suo padre o figlia di sua madre, e vede la nudità di lei ed essa vede la nudità di lui, è un’ignominia; entrambi saranno sterminati davanti agli occhi dei figli del loro popolo; quel tale ha scoperto la nudità della propria sorella; porterà la pena della sua iniquità.

Domanda: Che cosa significa vedere la nudità della propria madre e sorella?

Risposta: Ciò significa che nessuna Luce di Hassadim è senza vestiti, ed essa non può in alcun modo comunicare con lei. Nelle comunicazioni del mondo spirituale, cioè, i contatti tra tutti i desideri e le intenzioni, devono passare attraverso la Luce di Hassadim attraverso la proprietà di dazione.

Se prende questi capi, questa è l’azione di accoglienza. La nudità è consentita solo tra un marito e una moglie, perché sono un solo corpo e un solo desiderio. Anche tra loro ci sono limitazioni.

Ci sono molte condizioni che limitano l’uso di un desiderio perché non si può venire a contatto con la Luce superiore con tutto il desiderio fino a correzione completa.

La Torà, “Levitico,” 20:18: Se uno si corica con una donna durante le sue mestruazioni e ne scopre la nudità, egli ha scoperto la sorgente di lei, ed essa ha scoperto la sorgente del proprio sangue; perciò tutti e due saranno sterminati dal loro popolo.

Commento: Stiamo parlando di un divieto su un contatto che non può determinare la nascita di un nuovo grado.

Non puoi entrare in una rapporto intimo con una donna durante la sua emorragia mensile. Nel nostro mondo la mestruazione impedisce il pieno rapporto sessuale che porta alla gravidanza. Poiché in questo caso la nascita di un nuovo grado viene eliminato, è vietato avere il contatto con una donna.

La Torà, “Levitico,” 20:19: Non scoprirai la nudità della sorella di tua madre o della sorella di tuo padre, perché quel tale scoprirebbe la nudità di una sua stretta parente; ambedue porteranno la pena della loro iniquità.

Commento: Non ci può essere con un parente prossimo del padre e della madre mentre sei in contatto con il più alto grado. Tu sei in corto solo per tuo padre e tua madre, o per altri, a cominciare dalla seconda linea di parentela. E per quanto riguarda i cugini sono considerati il tuo legame consanguineo, non si può entrare in contatto con loro.
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Da Kab.TV “I Segreti del Libro Eterno”

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L’adulterio nella spiritualità

LDr. Michael Laitmana Torà, “Levitico,” 20:10: Se uno commette adulterio con la moglie di un altro, se commette adulterio con la moglie del suo vicino, l’adultero e l’adultera saranno messi a morte. In una persona esistono tutti i desideri ed essi sono divisi in parti maschili e femminili. Le prime nove Sefirot sono la parte maschile. La decima Sefira “Malchut” è la parte femminile.

Commettere adulterio con una donna sposata significa utilizzare un desiderio corretto che non è tuo. Se la decima Sefira non è corretta, non è la tua donna dato che appartiene ancora alle altre nove Sefirot. Tu non puoi utilizzarla in modo corretto allo scopo di dare e non avrai successo nel farlo in questo modo.
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Da Kab.TV “I Segreti del Libro Eterno” 23.04.2014

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Una crisi delle connessioni familiari

Dr. Michael LaitmanIn genere, la natura ci obbliga ad avere connessioni estese allo scopo di creare l’ambiente stabile per una persona che lo accompagnerà per tutta la sua vita, indipendentemente dai processi e dalle situazioni che sperimenta.

Tuttavia, anche se capiamo le specifiche originali della natura, vediamo anche i nostri difetti che rendono impossibile resistere alle esigenze della natura e non permettono la costruzione di una vita normale, anche in termini puramente fisiologici.

Per quanto sembra, questo richiede un lavoro da parte nostra, lavoro duro che non è facile che sia inerente soltanto nella umana libertà di scelta. E la libertà di pensiero, parola, e azione, che rende possibile il costruire una vita indipendente, essa è particolarmente espressa nell’approccio giusto riguardante la famiglia. Di conseguenza, dobbiamo compiere ciò che non si attiva dentro di noi istintivamente tramite la nostra natura.

Devo essere fedele alla mia famiglia, leale e fedele al nutrimento e all’educazione dei figli finché sono capaci di stare in piedi da soli e cominciare a stabilire le loro famiglie. E secondo la tradizione ebrea, anche se una persona raggiunge l’età adulta a tredici anni e veramente diventa un adulto e indipendente all’età di venti, anche questo è relativo. Fino ad allora, la natura ci obbliga a prenderci cura di lui.

Oggi è difficile per la gente sostenere una famiglia per un tale lungo periodo. Ancora una volta questo testimonia la crisi in cui ci stiamo trovando.

Cinquanta o sessanta anni fa, i divorzi sembravano come un gran disastro. La gente discuteva tali casi come se fosse qualcosa di sorprendente e non comprensibile, come qualcosa di raro. Allora a patto che non vi fosse alcun accordo sociale su questo tema, i divorzi non erano facili e accettabili. Oggi è difficile anche immaginare ciò che sarebbe accaduto alla gente, per essere pronta per questo tipo di situazione.

Tuttavia, nell’ultimo mezzo secolo, la situazione è cambiata drammaticamente. Adesso la maggior parte delle coppie divorziano, la gente si sposa un paio di volte e fa crescere i bambini da diversi matrimoni. Questo non sorprende nessuno. A volte le donne preferiscono avere i figli senza un marito e generalmente non si vogliono sposare.

Quando mi presento davanti ad un pubblico, di 2 000 o 3 000, a volte chiedo “Quante persone singole sono presenti in quest’aula?” In questo modo essi prendono coscienza che fino all’ 80% dei partecipanti non si trova in un rapporto familiare. E si tratta di persone di età media compresa tra i 30-40 anni.

Dopo di questo chiedo: “Chi fra voi è pronto a sposarsi?” Allora la maggior parte di coloro che rispondono positivamente sono uomini, non donne, il che conferma che questo è vero. In qualche parte dentro, le donne non sentono un bisogno per famiglia e figli. Forse qualcosa manca ed è in qualche modo gravoso per loro, ma per decidere di sposarsi e cominciare a creare rapporti familiari, per sentirsi coinvolte e impegnate, è così difficile per il nostro ego crescente, che preferiscono rimanere single.

Si prendono cura di se stesse con una relativa facilità. Possono concedersi tutte le necessità. Specialmente nel nostro tempo, tante volte le donne lavorano meglio degli uomini. In aggiunta, sanno come gestire l’economia della casa. Anche se sono occupate, rimangono sufficientemente libere da tanti tipi d’impegni e sono aperte alle opportunità che offre il mondo moderno.

Sull’altro lato, non è così facile per gli uomini. Manca loro la cura femminile, si sentono un po’ più “sospesi nell’aria” rispetto alle donne, e tante volte non sono preparati a prendersi cura di loro stessi. Inoltre, anche loro vedono la famiglia come un onere, un giogo pesante. Se fosse possibile, l’uomo moderno preferirebbe la madre a sua moglie. La famiglia e i bambini con tutte le loro implicazioni non sono per lui.
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Da Kab.TV “Una nuova vita” 22.07.2014

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Uno Studio mostra che le coppie senza figli sono più felici

Dr. Michael LaitmanNotizie (dal The Telegraph): “Uno studio condotto da un centro Studi Universitari ha scoperto che quando alle persone ha stato chiesto di misurare la qualità delle loro relazioni, le persone senza figli hanno dimostrato di essere nel complesso più felici.

“Per secoli, avere dei figli è stato considerato da molti come la fonte principale di appagamento che dà un senso alla vita.

“Tuttavia, secondo uno dei più grandi studi che sia mai stato condotto in Gran Bretagna sul tema delle relazioni, le coppie senza figli hanno dei matrimoni più felici.

“Il progetto ha scoperto che le persone senza figli sono più soddisfatte delle loro relazioni e più portate a sentirsi apprezzate dai loro partner delle coppie con figli.

“Lo studio del Centro di Ricerca Universitaria, ha previsto interviste e sondaggi su più di 5000 persone di tutte le età, status e orientamento sessuale.

“Quando alle persone è stato chiesto di misurare la qualità delle loro relazioni, le persone senza figli hanno dimostrato di essere nel complesso più felici.

“Sia per gli uomini che per le donne, coloro che sono senza figli hanno valutato la qualità dei loro rapporti in modo migliore di coloro che ne hanno. Essi hanno anche dichiarato di fare significativamente di più per ‘mantenere’ i loro rapporti, come prendersi del tempo per uscire insieme e parlare, rispetto a coloro che hanno figli.

“Tuttavia, quando è stato chiesto di misurare la felicità della loro vita in generale, c’è stata una divisione per sesso. Le madri sono nel complesso più felici rispetto ad ogni altro gruppo, mentre le donne senza figli sono le meno felici. Al contrario, gli uomini con figli hanno dimostrato di essere leggermente meno felici di coloro che non hanno figli.”

Il mio commento: Mai prima d’ora le persone hanno preso in considerazione la necessità del matrimonio e della procreazione. Queste faccende sono sempre state date per scontate. L’aumento dell’egoismo ha fatto scattare un atteggiamento critico verso l’istituto della famiglia, del matrimonio e della procreazione. Ora siamo in un periodo di transizione e non è possibile risolvere nulla.

Ma presto ci rimetteremo in sesto e prenderemo le necessarie decisioni, mentre i colpi della vita ci costringeranno ad elevarci al di sopra del nostro egoismo, ad iniziare a guardare al di sopra di esso, e dentro il significato della nostra esistenza.

Naturalmente, per il genere di esistenza che facciamo oggi, non ne vale veramente la pena vivere. Ma vale la pena vivere per il bene della rivelazione del Creatore e della vita eterna che è perfetta, anche nella vita che stiamo vivendo adesso.
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La famiglia nel ventunesimo secolo: aggiornamento

Domanda: Oggi c’è meno in comune fra noi; le vecchie tradizioni spariscono gradualmente. Sembra che il mondo sia permeato da tanti rapporti “cuciti insieme” alle avanzate reti di comunicazione. Comunque è sparita una vera piattaforma d’interconnessione e unità.

Su quali basi possiamo costruire una “infrastruttura”? Che cosa unisce le persone, soprattutto a livello della famiglia, mentre i precedenti tipi di connessione collassano?

Risposta: Questo è il problema. Prima, il legame naturale fra noi era basato su tre fattori, tre bisogni di base: cibo, sesso, famiglia. Ma oggi, tutto è cambiato.

Prima di tutto, cibi preparati sono facilmente disponibili ovunque, la mia futura sposa può anche non saper cucinare. Quindi, rimanendo singolo aggiungiamo una grande grassa “più” alla nostra esistenza.

Inoltre, in questi giorni il sesso è totalmente accessibile e disponibile a tutti. Del resto siamo cresciuti in questo modo. Anche se vogliamo mantenere un rapporto solido, permanente, il mondo ci confonde con le sue norme, ci fa ricordare sempre quanto possiamo “perdere”se ci atteniamo agli approcci “vecchio stile”. Quindi, il nostro ambiente disegna un grande “meno” nel “quadro famiglia.”

In terzo luogo, la minima nozione di “famiglia” ci spaventa, dato che impone obblighi e ci “incarcera” nella prigione di responsabilità senza fine.

Di conseguenza, ovviamente dobbiamo creare una struttura diversa di famiglia che non è basata sulle immagini irreali di ragazze modeste con le trecce, che indossano vestiti lunghi. La famiglia patriarcale è svanita, insieme con la composizione domestica di tre generazioni che mantengono una casa tradizionale con un grande cortile, galline e un orto. Una nuova famiglia è dietro l’angolo, la quale apparentemente deve acquisire una nuova forma.

Nella famiglia vediamo un frammento, una piccola cellula del sistema globale. Noi insegniamo alla gente come mantenere il rapporto, come mantenere la connessione corretta dell’universo che corrisponde alla natura; questo è necessario per la sopravvivenza in questa società contemporanea. Dobbiamo arrivare alla garanzia reciproca e all’unità, come nell’esempio di un sistema unificato, un meccanismo singolo, un corpo vivente capace di bilanciare se stesso, controllando la sua vita, e prendendosi cura della salute totale. Un organismo sano funziona in questo modo, e questo è il modulo di come si deve comportare la società umana. Dovremmo imparare da questi esempi e portarli più vicino al nostro livello di esistenza.

Dobbiamo trattare una “cellula” familiare secondo questo principio; dobbiamo trattarla come una parte del “corpo” comune. Ha due poli opposti, un uomo e una donna che sono connessi fra loro e rappresentano un’unità di base sociale. Educazione integrale sarà mostrare alla gente che la natura ci obbliga all’unità e ci dimostra che l’unità è l’unico atteggiamento corretto nella vita.

Quando le persone vedranno e sentiranno ciò, l’opinione pubblica cambierà: diventerà chiaro che il matrimonio è necessario per il rapporto e per i nuclei familiari che compongono la società. Il mondo intero sarà come una grande famiglia. Questo è l’unico modo per raggiungere un successo genuino, sbarazzarci di frustrazione e disperazione, risolvere i problemi opprimenti, ed entrare in un nuovo periodo e una nuova vita, senza precedenti.

Questo è l’unico metodo possibile. Non possiamo riuscire da soli se ci atteniamo ad un approccio personale stretto. Tutto deve far parte della preoccupazione comune di creare la nostra società come una famiglia. Ripeto: l’opinione collettiva qui svolge un ruolo chiave. Obbligherà i giovani a connettersi come coppie di famiglie corrette.
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(Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 06.09.2013)

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Il percorso della Donna

Domanda: Cosa succede se avanzo più velocemente di mia moglie?

Risposta: Questo è un atteggiamento sbagliato. Gli avanzamenti di uomini e donne sono diversi in natura e stile, e il confronto è inadeguato qui. Quello che la donna fa nella creazione non è la stessa di un uomo.

A volte gli uomini e le donne possono trovare un linguaggio comune, ma come regola, loro non sono in grado di farlo. Iniziate a leggere qualsiasi articolo o ascoltate una lezione e vedrete che lei pensa diversamente da voi, come se affrontasse l’argomento da una prospettiva diversa. Alla fine, le donne vengono agli stessi dettagli di percezione, ma il percorso e l’analisi di uomini e donne sono molto diversi.

Gli uomini e le donne possono discutere questioni comuni, ma quando si tratta di dettagli, è necessario prendere il loro livello attuale in considerazione.

Domanda: Vedo che le nostre impressioni si completano a vicenda da diverse parti. Ma allo stesso tempo, mia moglie deve spendere un sacco di tempo e fatica con il nostro bambino.

Risposta: Questa è la correzione delle donne. Le donne si preoccupano per i loro figli e, a volte sembra che questo è fatto a spese della loro auto-correzione. Tuttavia, questo è esattamente come le donne avanzano, e il dovere di una donna è di essere madre.

A volte si chiedono, forse non dovrei avere figli e dovrei dedicarmi completamente allo studio, alla divulgazione e alla correzione? No. Le donne dovrebbero correggere le loro anime prendendosi cura dei loro figli, stando insieme a loro, e nella misura del tempo e del desiderio che le rimane dopo questo.

Se una donna ha la possibilità di sposarsi e avere figli, lei deve farlo. Le donne dovrebbero prendersi cura dei bambini, anche se sembrerebbe che senza figli avrebbero potuto fare molto di più e molto più velocemente il loro cammino spirituale. Lei poteva, ma questo non è il percorso della correzione della donna.

Domanda: Le donne con bambini si dovrebbero confrontare con le donne senza figli e che hanno più tempo per studiare e divulgare?

Risposta: No. Se una donna con figli partecipa in studio o qualsiasi altra attività nella misura che può, produce correzione molte volte superiore a quella di una donna che “si astiene” di avere figli perché vuole essere coinvolta di più nella Kabbalah. Questo tipo di “astinenza” non aiuta.

Non ci rendiamo ancora conto del fatto che questo mondo è costruito secondo la spiritualità. Se noi portiamo scintille di spiritualità in questa vita, ci avviciniamo alla correzione. Uno non può salire al prossimo livello spirituale se non si ha una base per esso in questo mondo. Ecco perché ci dobbiamo sposare, avere dei figli, e muoverci partendo da lì.

Sarebbe molto bello se tutti i miei studenti fossero scollegati dalle preoccupazioni di questo mondo e destinati al mondo spirituale. Immaginate: tutti a studiare e divulgare. Invece di questo si devono sposare e le donne sono quasi immediatamente tagliate fuori dal processo e quindi gli uomini sono tenuti a sostenere le loro famiglie e risolvere i problemi senza fine dei loro coniugi.

Questa è esattamente ciò che la correzione è. Non possiamo nascondere questo fatto. Più tardi, capirete che questo è il modo ottimale per fare il nostro lavoro nel miglior modo possibile.

Al contrario, coloro che evitano il matrimonio si rifiutano la possibilità di correzione. Questo vale sia per gli uomini che per le donne. Quindi, se c’è una possibilità, dovreste formare una famiglia e portarvi il fardello.

Comunque, una famiglia è preferita a qualsiasi altra cosa perché è una parte fondamentale della correzione del mondo. Non è un caso che oggi il mondo si trova ad affrontare il collasso della struttura familiare: questa situazione precede la correzione di base.
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(Dalla 4 ° parte della lezione quotidiana di Kabbalah 14.02.2014 , Gli scritti di Baal HaSulam)

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L’ amore moderno delle caste: Come i matrimoni rafforzano l’inequità

Nelle notizie (da Slate): “Non è raro in questi giorni che le persone si sposino al di fuori del loro gruppo etnico o religioso e di vivere in una regione diversa del paese rispetto a dove sono cresciuti. Tra le persone con istruzione universitaria, in particolare, la tendenza non è così tanto di sposarsi all’interno della loro comunità o di sposarsi all’interno del loro gruppo educativo. In qualche caso si può vedere un laureato sposato con uno che ha abbandonato le scuole superiori (i miei genitori, per esempio), ma è abbastanza raro. Dal momento che i redditi sono normalmente misurati a livello familiare per fini statistici, è abbastanza importante per la grande immagine sulla tendenza nazionale. In particolare, “l’accoppiamento assortativo” di questo tipo è una delle principali cause di dislivello reddituale familiare e di disparità.

“Quanto grande? Jeremy Greenwood, Nezih Guner, Georgi Kocharkov, e Cezar Santosreport l’avevano scritto un nuovo documento in cui ancora nel 2005 l’incontro tra marito e moglie era casuale, il coefficiente di Gini, la misura sintetica più comune di disparità di reddito, sarebbe stata 0,34 mentre nel mondo reale era 0,43, con una differenza di quasi il 25 per cento.

Naturalmente, dicendo che la disuguaglianza sarebbe inferiore se i matrimoni fossero randomizzati non ci sta dicendo molto. Per molto tempo è successo che il marito di una donna laureata era molto più probabile ad avere una laurea di quanto suggerirebbe il puro caso. Ma un certo numero di fattori demografici strettamente connessi l’hanno spostato drasticamente oltre nelle ultime generazioni, in un modo da far diventare l’accoppiamento assortativo una forza economica molto più potente. E il nesso tra i modelli patriarcali di matrimonio e quelli di altre tendenze è un motore importante della disuguaglianza”.

Il mio commento: L’egoismo governa il mondo, non il romanticismo. Solo richiedendo l’equa distribuzione del reddito per tutti e l’istruzione di tutti, come se tutti noi appartenessimo alla stessa famiglia, porterà il mondo alla calma. Nel frattempo, abbiamo ancora bisogno di convincerci che la nostra natura ci sta spingendo alla manifestazione di rifiuto e di odio in tutte le sue forme future, e alla realizzazione dell’egoismo come il male assoluto, al fine di cercare il modo per correggerlo.
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Rafforzate le famiglie, non distruggetele!

Domanda: E’ possibile per una donna non sposata che è nel gruppo cercare un compagno tra gli amici sposati del gruppo?

Risposta: No, possiamo permetterci di distruggere le coppie sposate? Le donne non vengono nel nostro gruppo per rompere le coppie e prendersi il marito di qualcun altra! Che egoismo; nessuno può dirsi non d’accordo. Dobbiamo interrompere immediatamente comportamenti come questi e allontanare anche persone come queste dal gruppo, che sia un uomo o una donna!

Non si tratta solamente della distruzione di una famiglia, ma riguarda anche l’egoismo che viene rivelato in queste azioni; non ha spazio in un gruppo. Tenete a mente che il nostro ego collettivo agisce reciprocamente, quindi queste azioni inseriscono una separazione molto forte nel gruppo.

Ci sono dei casi in cui l’uomo si ritrova divorziato perché sua moglie non concorda con il suo cammino spirituale. Allora, una donna non sposata può mostrargli segni di interesse. Tuttavia, alla donna è vietato di essere la causa del divorzio dell’uomo. Non dovrebbe dargli speranze per il futuro. Non ce lo possiamo permettere!
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(Da una conversazione sul Gruppo e la Divulgazione del 22.10.2013)

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Come si può sfuggire alla solitudine?

Domanda: Spesso frustrazione e depressione sono causate da una profonda e distinta paura di essere soli in questo mondo privo della connessione con i nostri cari. In altre parole, c’è un fondamento, forte, sul quale costruire i nostri rapporti familiari.

A prescindere dal fatto che forse non abbiamo bisogno uno dell’ altro come prima, l’ovvio declino delle tradizioni familiari, la disponibilità di partner sessuali, porte che erano chiuse a chiave in passato sono adesso spalancate, e nonostante il fatto che in questi giorni i partner in una famiglia hanno molto meno in comune, ci rimane ancora qualcosa di intrinseco in noi: una paura esistenziale, primordiale, della solitudine che molti sperimentano oggi.

Risposta: Eppure, è poco probabile che la gente trovi una risposta a questa paura. Reciproca fiducia e supporto reciproco non sono più associati ad una famiglia contemporanea. La paura è ancora presente ma le soluzioni non sono ancora visibili.

In ogni caso, è meglio essere insieme ad una persona invece di rimanere solo. Le persone con un ampio ‘bagaglio’ ritengono che il proprio partner dipenda da loro; capiscono di essere responsabili per loro almeno a causa di abitudini che sono state costruite nel passato. Noi siamo solo persone.

Comunque, allo stesso momento, non penso che la paura di essere soli possa trattenere le persone all’interno di una buona famiglia fiduciosa. Questa ‘teoria’non ha bisogno di essere provata per assurdo, né può essere risolta nascondendo gli aspetti negativi. Abbiamo bisogno soltanto di essere positivi.

Domanda: La psicologia afferma che non ci attacchiamo a qualcuno solo perché abbiamo paura, stiamo cercando un’unità più profonda, interna. Eppure non c’è dubbio che tante persone sono motivate dalla paura. E’ qui che comincia il processo, sebbene sia ovvio che la nostra connessione non viene da esso. Al contrario, la paura dà luogo ad un altro fenomeno, spesso ci impedisce di rompere le connessioni che erano intrinsecamente imperfette.

Parliamo di una situazione in cui le persone provano a stabilire un rapporto, ma non sanno come farlo. La domanda é: Da dove iniziamo?

In genere metodi vari presentano alle persone un mezzo di auto-esplorazione che offra una possibilità di conoscere la loro natura: “Quale parte di me stesso posso dedicare alla connessione con il mio partner?” Dopo di che, uno deve fare una lista: “Che cosa mi aspetto dal mio compagno e dalla nostra vita in comune?” Poi, quando uno capisce che cosa vuole e cosa si aspetta, può essere configurato per un rapporto particolare. Attualmente questo esercizio è molto comune. E’ corretto?

Risposta: Suppongo che non sia popolare soltanto oggi. E’ stato sempre così: Le persone hanno sempre calcolato il proprio contributo ed il contributo del compagno nella loro vita comune. Paraninfi di tutti i tipi hanno sempre comunicato in questo modo ed hanno aiutato i giovani e i loro genitori a ‘fare buoni affari”. Infatti si trattava di affari. Entrambi i futuri sposi essendo egoisti hanno dovuto valutare con sobrietà se valeva la pena vivere insieme. I loro sentimenti l’uno verso l’altro non facevano parte di questa formula. Le loro emozioni avevano un “potere di acquisto” e sono state incluse in questa formula generale.

Questo approccio è corretto? Non penso. Di sicuro, ha funzionato per un po’ di tempo, ma abbiamo cambiato drammaticamente. Oggi non siamo sicuri di che cosa vogliamo esattamente, specialmente non sappiamo che cosa vogliamo domani. Inoltre, la nostra psicologia è in gran parte storpiata da un grande effetto esterno che ci spinge dal un lato ad un altro con limitazioni artificiali e permessi, benefici immaginari e perdite.

Ogni “moda” ogni “cambio di stagione” ci altera completamente dall’esterno in aggiunta a tutti i cambiamenti interni che subiamo. E’ per questo che i nostri calcoli dei benefici e degli svantaggi della nostra futura famiglia potrebbero essere sbagliati. Soltanto se si imposta un valore più alto come obbiettivo e conveniamo per una certa sfida, verso un obbiettivo che ci eleva al di sopra delle interruzioni che avvengono sia nella società che dentro di noi, soltanto in quel momento ci sarà la società e le sue cellule, le giovani coppie potranno non soltanto sopravvivere, ma fioriranno.
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(Da Kab.TV “Una Vita Nuova”09.06.2013)

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Domanda: Per favore sviluppa il tema della “famiglia nell’ultima generazione”. Com’è possibile, secondo l’esempio della cooperazione reciproca in un gruppo, trasmettere questo stato all’umanità?

Risposta: Se vogliamo capire e percepire qualcosa nel modo giusto, dobbiamo prestare attenzione all’anima e non al corpo. L’anima è il desiderio di unire, di rivelare la definitiva forza che ci guida, il Creatore. Pertanto, quando si parla di anime, si intende la loro attrazione.

A noi sembra di essere attratti dalle caratteristiche esterne o dalle parti interne di una persona. Ma in realtà, essi ci portano insieme alle nostre Reshimot (geni spirituali). Non si sta parlando di un’attrazione genetica tra di loro, piuttosto di un’attrazione spirituale. L’attrazione genetica è la dotazione per l’attrazione spirituale. In altre parole, vi è una certa tendenza tra le Reshimot di essere attratte l’una dall’altra e formare un’alleanza tra loro. Nel nostro mondo, questo è chiamato l’”alleanza dei sessi”, l’unione tra un uomo e una donna, in sostanza non si tratta di un uomo e una donna, ma piuttosto di Reshimot.

L’idea è che tra le Reshimot abbiamo bisogno di collegare la Reshimo de Aviut (una Reshimo dalla forza del Masach) e la Reshimo de Hitlabashut (una Reshimo dalla forza della Luce).

La Reshimo de Aviut è la parte femminile, e la Reshimo de Hitlabashut è la parte maschile. Se queste due Reshimot sono collegate tra loro correttamente, allora si crea un’azione spirituale con la Luce, convochiamo il Masach, e così via.

È la stessa cosa qui. È detto: “Un uomo, una donna e la Shechinah (Divina Presenza) tra loro”; dove c’è un uomo e una donna, vi è una Reshimo positiva e una negativa. Quando sono collegate tra loro e creano un Masach, un’intenzione per amore del Creatore, allora la Luce Superiore è rivestito all’interno di questa Reshimo e comincia a costruire un nuovo Partzuf, che in questo mondo è identico al parto.

All’interno di questa unione esistono azioni spirituali che ancora non conosciamo. Tuttavia, tutte le azioni fisiche e gli eventi che si svolgono nel nostro mondo sono abbinati ad attività spirituali.

Una famiglia nel nostro mondo diventa il nucleo in cui il lavoro spirituale diventa possibile. Quindi se stiamo parlando di una famiglia nell’ultima generazione, allora certamente la cooperazione reciproca tra il marito e la moglie si svolgerà a livello spirituale. Essi diventeranno da soli un elemento spirituale che lavorerà sul unione sopra il loro ego in modo che nell’aderenza interna tra loro somiglieranno al Creatore.

Questo è un lavoro reciproco molto serio. Penso che abbiamo raggiunto questo. Abbiamo già esempi di un marito e una moglie che sono veramente collegati tra loro in questo modo. Tutto inizia con il lavoro su se stessi, e attraverso questa unificazione spirituale, si raggiunge un effetto completamente diverso all’interno della famiglia. Questo è possibile.
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(Da una conversazione sul Gruppo e la Divulgazione del 20.10.2013)

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