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Che cos’è la profezia?

Dr. Michael LaitmanLa profezia è un livello di raggiungimento spirituale. I profeti sono apparsi dopo che il Tempio fu costruito, quando la nazione d’Israele ha iniziato la sua discesa dal livello in cui era. I profeti vengono dopo la Torà. Dopo il tempo della Torà viene il tempo dei profeti, e poi c’è il tempo delle Scritture.

Lo stato dei Profeti è stato rivelato dopo che la nazione entrò nella terra d’Israele. Un profeta è un certo livello di connessione con il Creatore. Fondamentalmente, ogni Kabbalista è a quel livello, ma un profeta è una persona che rivela il Creatore sia a livello di Bina che a livello di Hochma, in accordo al suo raggiungimento interiore.

A livello di Bina, lui dice: “Ho sentito”, perché Bina simboleggia l’udito spirituale e al livello della Luce di Hochma lui dice: “Ho visto”, perché Hochma simboleggia la vista spirituale
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Da Kab.TV di “I Segreti del Libro Eterno“10.12.2014

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Rapida Intervista con un Kabbalista

Dr. Michael LaitmanDomanda: Esiste vita dopo la morte?

Risposta: Sì.

Domanda: Perché gli esseri umani utilizzano solo il 3% del loro potenziale intellettuale?

Risposta: Perché il restante 97% è destinato alla rivelazione spirituale.

Domanda: Possiamo cambiare noi stessi?

Risposta: No. Ma possiamo farlo con l’aiuto della forza superiore.

Domanda: Perché c’è tutto questo male e ingiustizia in questa vita?

Risposta: Siamo noi quelli che lo portano in questo mondo.

Domanda: Secondo la sua opinione, chi è un israeliano?

Risposta:Israele” in ebraico significa diretto al Creatore. Questa parola significa che chiunque, con l’aiuto della saggezza della Kabbalah, è orientato verso la forza superiore, verso il “bene che fa del bene.”

Domanda: Che cosa vi irrita di più?

Risposta: Tutto ciò che è in opposizione alla risposta che le ho appena dato alla sua ultima domanda.

Domanda: Può un kabbalista godere del cibo, sesso, o altri piaceri di questo mondo?

Risposta: Un Kabbalista gode di tutto ciò che una persona normale gode. Perché no?

Domanda: Lei osserva le regole del traffico?

Risposta: Sì.

Domanda: Quale sarebbe l’unico libro che porterebbe con sé se dovesse decidere di ritirarsi dal mondo?

Risposta: Shamati di Baal HaSulam.
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Dal programma di Radio Israeliano 103FM, 15.02.2015

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Imparare ad ascoltare il Maestro

Domanda: Quando una persona può essere considerata uno studente del suo maestro?

Risposta: Viene chiamato studente colui che aderisce al suo maestro (che significa in modo interiore) e cerca di “succhiare” tutto il possibile da lui. Come un bambino che sta succhiando il latte dalla sua mamma, uno studente cerca di succhiare dal suo maestro tutto quello che ha e di crescere, il che significa sviluppare ciò che riceve.

Egli non è in grado di ricevere immediatamente tutta la conoscenza, la realizzazione, e la sensazione, ma può ottenere gli strumenti per sviluppare tutto dentro di sé. Dopo tutto, un bambino che riceve il latte materno non digerisce dentro di lui, ma lo trasforma in carne, muscoli e ossa. Si costruisce il suo organismo e il suo sviluppo. La stessa cosa accade qui.

Dobbiamo capire che da un insegnante riceviamo qualcosa che desideriamo ricevere, e solo nella forma e nella misura in cui abbiamo fatto sforzi verso questo. Noi non sentiamo ciò che l’insegnante dice, noi sentiamo solo ciò che vogliamo sentire. Il lavoro di uno studente è quello di annullare i suoi ostacoli psicologici e cominciare ad ascoltare il maestro. In altre parole, il lavoro di uno studente è l’annullamento del suo ego.
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(Da una conversazione riguardo il gruppo e la divulgazione del 20.10.2013)

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La Torà è un programma e una guida

Dr. Michael LaitmanUn libro come mezzo di scoperta

Domanda: Da dove viene la Torà? Alcuni pensano che sia stata emanata dall’alto a Mosè.

Risposta: Questa non è nemmeno un’idea, ma la sua completa assenza.

Commento: Altri suppongono che Mosè scrisse la Torà da sé.

Risposta: Prima di tutto, Mosè non l’ha scritta da sé. C’erano persone, i suoi studenti, che hanno scritto la Torà durante i quaranta anni di peregrinazioni nel deserto. Non c’è nulla qui che va oltre i limiti del mondo comune che conosciamo, cioè, tranne un’addizione: la scoperta della forza superiore che circonda e avvolge questo mondo e gestisce tutta la natura.

Quando diciamo che la Torà è stata data, che è stata trasmessa al popolo d’Israele, con questo stiamo parlando di realizzazione. Non c’era una mano che ha trasmesso qualcosa da sopra. La forza superiore è in particolare una forza, non una casa di stampa celeste che lancia pergamene a Mosè. È possibile immaginare una cosa del genere?

No, la Torà fu scritta nel modo consueto. Non puoi toccare la forza superiore, proprio come le altre forze del nostro mondo, con le tue mani, e non è attraverso una pergamena o la consegna dei giornali. La gente l’ha realizzata. Sotto la sua influenza, sono diventati consapevoli della sua missione, del suo scopo, e, con il tempo, sono diventati il popolo del Libro.

In questo caso, il Libro è una scoperta, una fonte primaria attraverso il cui aiuto si scopre il suo autore: Chi è, perché l’ha scritto, ciò che Egli vuole da noi, e possiamo identificarci con Lui o no? Se sto vivendo in questo mondo senza vedere e sapere qualsiasi altra cosa, poi per me, questo libro, questa Torà, è qualcosa che ci è dato come fonte più alta, primaria, attraverso la quale possiamo realizzare la forza superiore. Non abbiamo una connessione con quella tranne che attraverso la Torà.

La guida per tutte le generazioni

È necessario capire che la Torà non è rotoli di pergamena o pagine stampate. Piuttosto, come detto, è un programma che deve essere implementato attraverso i figli d’Israele, e ed è implementato da essi di generazione in generazione.

Di conseguenza, in ogni generazione, se una persona scopre il libro per se stesso, cioè, se si connette con esso ed è incluso in esso per cui vuole scoprire il Creatore attraverso esso, lui vede che non è solo un racconto storico, ma una storia che sta realmente accadendo ora. Questo perché, la spiritualità, la Torà non è limitata dal tempo. Attraverso questa storia, una persona può diventare consapevole della forza superiore, e poi il libro diventa una fonte di rivelazione per lui. Il suo vero significato è questo.

Mille anni fa la gente lo ha scoperto per la prima volta, e da allora questo libro è stato con noi nella forma scritta di Torà. Attraverso quella scoperta iniziale e la sua descrizione scritta, mantenendo la condizione che venga trasmessa insieme al libro, ogni generazione può rivolgere il suo messaggio: Che cosa è necessario per scoprire ciò che è scritto in essa?

Un Libro che ci cambia

Domanda: Come descriverebbe la Torà? In genere, che tipo di libro è questo?

Risposta: Nel corso degli anni di studio a scuola, studiamo libri particolari fino a che diventiamo maturi, consapevoli, e ci sviluppiamo in un certo grado.

È la stessa cosa con la Torà. Devo attraversare tutte quelle forme che il suo studio crea in me. La preparazione per l’apprendimento e l’apprendimento stesso, ci porta a questo. Sono costantemente in evoluzione, sviluppandomi e passando attraverso le fasi descritte in essa.

Alla fine del percorso raggiungo la mia correzione finale. Divento completamente come la forza che mi sta mostrando tutto questo “film” della creazione.
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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 4.01.2015

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Contatto in un campo di forza

Dr. Michael LaitmanDomanda: Tu senti gli studenti seduti di fronte a te come un’unica entità, come un unico respiro? Oppure li senti quasi tutti?

Risposta: No, io di solito non entro in sintonia con ogni persona. Lo faccio molto raramente, solo se la persona ha un particolare movimento interno, e vuole davvero aggrapparsi a me.

Ci sono alcune persone che ne hanno bisogno. Poi mi comporto in modo che lui senta che questa frase è solo per lui. In questo modo abbraccio questa persona mettendo un braccio intorno a lui, trasferendo qualcosa di mio in lui. Questo accade molto raramente.

Commento: Molte persone che ti guardano in TV o addirittura solo sedendosi durante la lezione sperimentano la sensazione che le tue parole sono rivolte specificamente a loro. Loro apparentemente ottengono risposte alle loro domande.

Risposta: Questo succede realmente.

Ma ora sto parlando di un contatto puramente interiore con uno studente particolare in un suo stato particolare.
Non è importante per uno studente sedersi di fronte a me. Immaginate un enorme prato coperto di fiori di diverse altezze, come in un film, dove i fiori cantano una musica mentre escono dal terreno e tornano indietro. Voi vi prendete cura di questa aiuola incoraggiando questo fiore ora, accarezzando quel altra un poco. Non importa dove sono. Un lavoro è un lavoro.

Questo è solo un campo in cui crescono le piante giovani. Così, il mio contatto fisico ed esterno con una persona in questo mondo non ha significato. Forse non è ancora nato, e si guarderà questo programma televisivo dopo venti anni da oggi, una volta nati e cresciuti. Il contatto avviene in un campo di forza, e in ogni caso lo raggiungerà.
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Da Kab.TV di “I Segreti del Libro Eterno” 2.04.2014

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La mancanza di consenso

Dr. Michael LaitmanDomanda: Potreste dirci come avete deciso di assumervi la missione di diffondere la Kabbalah ampiamente in tutto il mondo, in modo da poter seguire il vostro esempio?

Risposta: Oggi, non avete un altra scelta in quanto vivete in un’altra generazione. Io ero ancora in un momento di transizione, stando con un piede nel momento in cui i kabbalisti di tutte le generazioni vivevano preparando i loro studenti in piccoli gruppi, nascosti da tutti gli altri.

Così è stato con il mio insegnante Rabash, prima del mio arrivo. Poi sono arrivato e ho cambiato quel luogo. All’inizio, tutta la sua famiglia mi ha accolto molto calorosamente, perché mi ero preso cura di lui.

Ma ben presto sono diventati freddi verso di me, perché attraverso di me, quaranta persone assolutamente laiche da Tel Aviv sono venute a studiare. Nel campo religioso di Bnei Brak, era inusuale avere questo tipo di studenti e questo ha gettato un’ombra sulla loro casa. Rabash era l’unico che era felice rispetto ai nuovi studenti, ma tutti i membri della sua famiglia sono stati sconvolti.

Io ero ancora nel processo di transizione e in qualche modo ho contribuito che questa rivoluzione abbia avuto inizio. Ma oggi, si vive in un’altra epoca e in una nuova generazione. Quindi, avete solo bisogno di unirvi tra di voi e trascinare tutto il mondo verso questo, a cominciare dai più vicini, unendovi strettamente in circoli verso i quelli più ampi.

In caso contrario, la pressione e i colpi supereranno i vostri progressi e rotoleranno su di voi con grande velocità, non come è stato nel secolo scorso. I politici e i sociologi affermano che il problema principale oggi è la salute della società, e l’intera lotta politica sarà effettuata intorno a questo problema.

Ma nessuno di noi ha i mezzi per migliorare la società; tutti gli altri modi hanno da tempo dimostrato di essere inefficaci. L’umanità è stata costretta a controllare all’esterno e scoprire che non solo non c’è aiuto, ma peggiora la situazione.

Così, ci viene mostrato che l’intera società può avere successo solo attraverso il percorso della Kabbalah. E se lo facciamo insieme, allora il miglioramento interesserà tutte le aree della vita della nazione, come la sicurezza e l’istruzione.

Domanda: Come noi possiamo prendere una tale decisione di fare davvero questo passo?

Risposta: Io non posso decidere per voi! Voi guardate me e aspettate che vi dico qualcosa. Ma non ho più niente da dire. Vi ho già detto cosa fare e l’implementazione spetta a voi.

Domanda: Che cosa ci impedisce di prendere questa decisione?

Risposta: Dovrebbe essere una decisione di unanime consenso, un impegno, firmate un accordo l’uno con l’altro, e poi chiedete a tutti di eseguire questa azione.
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Dalla lezione quotidiana di Kabbalah 14.11.2014, Workshop

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Accettando lo standard del superiore

Il lavoro della mente è la chiarificazione della verità e delle bugie, e per questo abbiamo bisogno di lavorare sotto l’aspetto della “fede”, con la “fede dei saggi”. Dopo tutto, una persona non può chiarire il concetto della verità o falsità per se stesso. Dobbiamo convincerci ad accettare lo standard più alto, che la dazione è verità. Non saremo mai pronti a conoscere noi stessi.

Ci siamo trovati ad un livello più basso e siamo collegati con la nostra parte più alta (Galgalta ve Eynaim) al livello più alto tramite la sua parte più bassa (AHP). In seguito possiamo attirare la Luce verso di noi soltanto tramite l’AHP del più alto. E’ impossibile conoscere che cos’é il livello più alto, finché non siamo ascesi ad esso.

All’inizio ci siamo trovati interamente su un livello ancora più basso, completamente al di sotto del superiore; questo è il mio primo stato. Dopo di che saliamo ad un secondo stato e siamo già rivestiti dell’AHP del superiore. Ma non possiamo sapere veramente di cosa si tratta e che cosa è la dolcezza del superiore. Abbiamo sempre bisogno di cercare come trovare e acquisire nuove osservazioni e sensazioni allo scopo di salire al livello successivo.

Ne consegue che non ho altra scelta ma solo di accettare questo con la “fede dei saggi”, con la fede del superiore, che si trova sopra di me. Secondo me lui è considerato un saggio, perché ha la saggezza che io non ho. Devo alimentarmi con Hassadim e poi sarò in grado di accettare le condizioni del superiore, il Suo consiglio.

Dalla 1a. parte della Lezione di Kabbalah quotidiana 30.07.2013, Shamati 148 “Il chiarimento di amaro, dolce, vero e falso”

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Il vento in poppa delle interruzioni

Un uomo può avere un’anima speciale che lo risveglia sempre e che lo costringe a lavorare nonostante l’indurimento del cuore e la confusione. Ma se egli non ce l’ha, la sola opzione che egli ha per rimanere sulla strada giusta è il giusto ambiente che non lo lascia scappare e che fa sì che egli abbia gli strumenti che lo aiuteranno a ritornare al giusto tipo di vita.

Un uomo non ha alcuna possibilità di avanzare e non ha alcuna forza per rispondere correttamente in ogni momento alle interruzioni che si presentano, se non ha l’adeguata preparazione, l’abitudine a lavorare interiormente, e la connessione con l’ambiente che protegge la connessione tra l’uomo e le fonti, il maestro, ed il gruppo. Ed allora ne risulta che l’uomo non fa affatto attenzione alle interruzioni oppure viene attirato in esse.

Nel primo caso, egli non è abbastanza sensibile, quindi egli abbassa la soglia della sua sensibilità per evitare la forte influenza delle interruzioni. In questo caso egli non avanza. La sua vita diventa più pacifica e tranquilla ed invece di incontrare delle interruzioni dieci volte all’ora, per esempio, egli percepisce le interruzioni alcune volte al giorno ed è tutto qua. Il ritmo del suo avanzamento viene determinato di conseguenza, il che significa che egli si trattiene di proposito. Ma se egli sente le interruzioni e cerca di combatterle, incolpando se stesso ed il suo ambiente, il maestro ed il cammino spirituale in generale, potrebbe allontanarsene e abbandonare tutto; il che è molto serio.

E’ molto difficile prendere e accettare tutte le condizioni che risvegliano come desiderabili e come mandate dal Creatore, da “non c’é nessuno tranne Lui”. Queste sono le condizioni migliori per il nostro avanzamento e la sola domanda è come rispondere ad esse correttamente, accettarle correttamente, ed essere grati per esse al fine di avanzare verso lo scopo.

Abbiamo bisogno di studiare intensamente e con pazienza, e di prepararci a costanti passaggi da uno stato all’altro. La cosa principale è la nostra sottomissione, la capacità di comprendere che tutte le difficoltà che arrivano sono le giuste interruzioni lungo la strada. Ogni uomo nel mondo riceve queste interruzioni e si chiarisce se dovrà avanzare per mezzo di queste interruzioni oppure no e in quale direzione.

Alcune persone fissano un certo atteggiamento all’inizio della strada, che può essere sia giusto che sbagliato rispetto al gruppo, al maestro, e ai libri. Altri devono chiarirsi le idee nuovamente ogni volta e possono cambiare. Questo è il modo in cui avanzano.
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Dalla 1.a parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 07.07.2013, Gli Scritti del Rabash

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L’insegnante è un tipo di trasmettitore di Energia Spirituale

Dr. Michael LaitmanDomanda: Qual’è il modo giusto di iniziare ad amare l’insegnante spirituale per una donna?

Risposta: Penso che sia molto più semplice per una donna che per un uomo visto che non sente alcun conflitto o resistenza interna verso l’insegnante. Amare l’insegnante significa amare la sorgente della tua esistenza spirituale. Infatti, l’insegnante è una specie di trasmettitore di energia spirituale, ma per te, è la sorgente. Proprio come i genitori sono la sorgente per i loro bambini per via del fatto che tutto quello che il bambino riceve viene da loro.

Non c’è differenza se è un uomo od una donna ad essere la guida della nazione di Israele, è il leader spiritual, l’insegnante, ed a quei tempi tutta la nazione era ad un livello spiritual. Questo indica che le persone sono semplicemente distaccate dal loro involucro esteriore. Oggi è molto difficile immaginare questa cosa.

Nel passato molti profeti erano donne: Deborah, Huldah, ed altre. Un profeta è una persona che è in connessione diretta con il Creatore. Che differenza può esserci se è un uomo od una donna? Non dovremmo vedere l’insegnante come un uomo, ma come la sorgente del potere, dell’informazione e del riempimento, come un Partzuf superiore. Questo giungerà gradualmente.
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Dal Congresso in Sochi 25.08.2014, Lezione 3

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I geni spirituali determinano tutto

Dr. Michael LaitmanDomanda: Caro maestro,

Vorrei ringraziarti per aver mantenuto la promessa di venire da noi. Mentre viaggiavo per questo incontro, il mio cuore era pieno di amore e calore, come se tu fossi una persona vicina a me.

Risposta: Certo, siamo vicini dal momento che proveniamo dalla stessa zona di Reshimot (geni spirituali). Così sono stati rivelati insieme da quando abbiamo organizzato una connessione tra di noi in questo mondo. Pertanto, tutti noi abbiamo trovato l’altro nello stesso tempo e nello spazio. È incredibile!

Ho uno studente, che, quando lo vidi la prima volta, ero stupito di come mi guardava con profondo disprezzo, con un tale sguardo di odio. Questo è stato un paio di anni fa. Oggi, lo guardo e lui è una persona completamente diversa.

Ciò indica che le Reshimot sotto l’influenza della Luce determinano tutto il nostro comportamento e tutto ciò che ci accade.

Non potete immaginare che tipo di influenza questi mesi estivi di divulgazione al pubblico avranno. Non è importante il modo in cui sono condotti. Il successo esteriore non implica niente e non dovrebbe causare alcuna delusione. Tuttavia, gli sforzi che investiamo, sia corporali che spirituali, vanno attraverso i calcoli del Masach (schermo). Pertanto, è necessario rendersi conto che il Creatore ti ha dato questa opportunità, anche se Egli ti fa attraversare grandi difficoltà in questa decisione. Tuttavia, in ogni caso, Egli ti ha scelto.
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Dal Congresso di Sochi 09.06.2014, discussione sulle conclusioni della attività a Sochi

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