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Contatto in un campo di forza

Dr. Michael LaitmanDomanda: Tu senti gli studenti seduti di fronte a te come un’unica entità, come un unico respiro? Oppure li senti quasi tutti?

Risposta: No, io di solito non entro in sintonia con ogni persona. Lo faccio molto raramente, solo se la persona ha un particolare movimento interno, e vuole davvero aggrapparsi a me.

Ci sono alcune persone che ne hanno bisogno. Poi mi comporto in modo che lui senta che questa frase è solo per lui. In questo modo abbraccio questa persona mettendo un braccio intorno a lui, trasferendo qualcosa di mio in lui. Questo accade molto raramente.

Commento: Molte persone che ti guardano in TV o addirittura solo sedendosi durante la lezione sperimentano la sensazione che le tue parole sono rivolte specificamente a loro. Loro apparentemente ottengono risposte alle loro domande.

Risposta: Questo succede realmente.

Ma ora sto parlando di un contatto puramente interiore con uno studente particolare in un suo stato particolare.
Non è importante per uno studente sedersi di fronte a me. Immaginate un enorme prato coperto di fiori di diverse altezze, come in un film, dove i fiori cantano una musica mentre escono dal terreno e tornano indietro. Voi vi prendete cura di questa aiuola incoraggiando questo fiore ora, accarezzando quel altra un poco. Non importa dove sono. Un lavoro è un lavoro.

Questo è solo un campo in cui crescono le piante giovani. Così, il mio contatto fisico ed esterno con una persona in questo mondo non ha significato. Forse non è ancora nato, e si guarderà questo programma televisivo dopo venti anni da oggi, una volta nati e cresciuti. Il contatto avviene in un campo di forza, e in ogni caso lo raggiungerà.
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Da Kab.TV di “I Segreti del Libro Eterno” 2.04.2014

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La mancanza di consenso

Dr. Michael LaitmanDomanda: Potreste dirci come avete deciso di assumervi la missione di diffondere la Kabbalah ampiamente in tutto il mondo, in modo da poter seguire il vostro esempio?

Risposta: Oggi, non avete un altra scelta in quanto vivete in un’altra generazione. Io ero ancora in un momento di transizione, stando con un piede nel momento in cui i kabbalisti di tutte le generazioni vivevano preparando i loro studenti in piccoli gruppi, nascosti da tutti gli altri.

Così è stato con il mio insegnante Rabash, prima del mio arrivo. Poi sono arrivato e ho cambiato quel luogo. All’inizio, tutta la sua famiglia mi ha accolto molto calorosamente, perché mi ero preso cura di lui.

Ma ben presto sono diventati freddi verso di me, perché attraverso di me, quaranta persone assolutamente laiche da Tel Aviv sono venute a studiare. Nel campo religioso di Bnei Brak, era inusuale avere questo tipo di studenti e questo ha gettato un’ombra sulla loro casa. Rabash era l’unico che era felice rispetto ai nuovi studenti, ma tutti i membri della sua famiglia sono stati sconvolti.

Io ero ancora nel processo di transizione e in qualche modo ho contribuito che questa rivoluzione abbia avuto inizio. Ma oggi, si vive in un’altra epoca e in una nuova generazione. Quindi, avete solo bisogno di unirvi tra di voi e trascinare tutto il mondo verso questo, a cominciare dai più vicini, unendovi strettamente in circoli verso i quelli più ampi.

In caso contrario, la pressione e i colpi supereranno i vostri progressi e rotoleranno su di voi con grande velocità, non come è stato nel secolo scorso. I politici e i sociologi affermano che il problema principale oggi è la salute della società, e l’intera lotta politica sarà effettuata intorno a questo problema.

Ma nessuno di noi ha i mezzi per migliorare la società; tutti gli altri modi hanno da tempo dimostrato di essere inefficaci. L’umanità è stata costretta a controllare all’esterno e scoprire che non solo non c’è aiuto, ma peggiora la situazione.

Così, ci viene mostrato che l’intera società può avere successo solo attraverso il percorso della Kabbalah. E se lo facciamo insieme, allora il miglioramento interesserà tutte le aree della vita della nazione, come la sicurezza e l’istruzione.

Domanda: Come noi possiamo prendere una tale decisione di fare davvero questo passo?

Risposta: Io non posso decidere per voi! Voi guardate me e aspettate che vi dico qualcosa. Ma non ho più niente da dire. Vi ho già detto cosa fare e l’implementazione spetta a voi.

Domanda: Che cosa ci impedisce di prendere questa decisione?

Risposta: Dovrebbe essere una decisione di unanime consenso, un impegno, firmate un accordo l’uno con l’altro, e poi chiedete a tutti di eseguire questa azione.
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Dalla lezione quotidiana di Kabbalah 14.11.2014, Workshop

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Accettando lo standard del superiore

Il lavoro della mente è la chiarificazione della verità e delle bugie, e per questo abbiamo bisogno di lavorare sotto l’aspetto della “fede”, con la “fede dei saggi”. Dopo tutto, una persona non può chiarire il concetto della verità o falsità per se stesso. Dobbiamo convincerci ad accettare lo standard più alto, che la dazione è verità. Non saremo mai pronti a conoscere noi stessi.

Ci siamo trovati ad un livello più basso e siamo collegati con la nostra parte più alta (Galgalta ve Eynaim) al livello più alto tramite la sua parte più bassa (AHP). In seguito possiamo attirare la Luce verso di noi soltanto tramite l’AHP del più alto. E’ impossibile conoscere che cos’é il livello più alto, finché non siamo ascesi ad esso.

All’inizio ci siamo trovati interamente su un livello ancora più basso, completamente al di sotto del superiore; questo è il mio primo stato. Dopo di che saliamo ad un secondo stato e siamo già rivestiti dell’AHP del superiore. Ma non possiamo sapere veramente di cosa si tratta e che cosa è la dolcezza del superiore. Abbiamo sempre bisogno di cercare come trovare e acquisire nuove osservazioni e sensazioni allo scopo di salire al livello successivo.

Ne consegue che non ho altra scelta ma solo di accettare questo con la “fede dei saggi”, con la fede del superiore, che si trova sopra di me. Secondo me lui è considerato un saggio, perché ha la saggezza che io non ho. Devo alimentarmi con Hassadim e poi sarò in grado di accettare le condizioni del superiore, il Suo consiglio.

Dalla 1a. parte della Lezione di Kabbalah quotidiana 30.07.2013, Shamati 148 “Il chiarimento di amaro, dolce, vero e falso”

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Il vento in poppa delle interruzioni

Un uomo può avere un’anima speciale che lo risveglia sempre e che lo costringe a lavorare nonostante l’indurimento del cuore e la confusione. Ma se egli non ce l’ha, la sola opzione che egli ha per rimanere sulla strada giusta è il giusto ambiente che non lo lascia scappare e che fa sì che egli abbia gli strumenti che lo aiuteranno a ritornare al giusto tipo di vita.

Un uomo non ha alcuna possibilità di avanzare e non ha alcuna forza per rispondere correttamente in ogni momento alle interruzioni che si presentano, se non ha l’adeguata preparazione, l’abitudine a lavorare interiormente, e la connessione con l’ambiente che protegge la connessione tra l’uomo e le fonti, il maestro, ed il gruppo. Ed allora ne risulta che l’uomo non fa affatto attenzione alle interruzioni oppure viene attirato in esse.

Nel primo caso, egli non è abbastanza sensibile, quindi egli abbassa la soglia della sua sensibilità per evitare la forte influenza delle interruzioni. In questo caso egli non avanza. La sua vita diventa più pacifica e tranquilla ed invece di incontrare delle interruzioni dieci volte all’ora, per esempio, egli percepisce le interruzioni alcune volte al giorno ed è tutto qua. Il ritmo del suo avanzamento viene determinato di conseguenza, il che significa che egli si trattiene di proposito. Ma se egli sente le interruzioni e cerca di combatterle, incolpando se stesso ed il suo ambiente, il maestro ed il cammino spirituale in generale, potrebbe allontanarsene e abbandonare tutto; il che è molto serio.

E’ molto difficile prendere e accettare tutte le condizioni che risvegliano come desiderabili e come mandate dal Creatore, da “non c’é nessuno tranne Lui”. Queste sono le condizioni migliori per il nostro avanzamento e la sola domanda è come rispondere ad esse correttamente, accettarle correttamente, ed essere grati per esse al fine di avanzare verso lo scopo.

Abbiamo bisogno di studiare intensamente e con pazienza, e di prepararci a costanti passaggi da uno stato all’altro. La cosa principale è la nostra sottomissione, la capacità di comprendere che tutte le difficoltà che arrivano sono le giuste interruzioni lungo la strada. Ogni uomo nel mondo riceve queste interruzioni e si chiarisce se dovrà avanzare per mezzo di queste interruzioni oppure no e in quale direzione.

Alcune persone fissano un certo atteggiamento all’inizio della strada, che può essere sia giusto che sbagliato rispetto al gruppo, al maestro, e ai libri. Altri devono chiarirsi le idee nuovamente ogni volta e possono cambiare. Questo è il modo in cui avanzano.
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Dalla 1.a parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 07.07.2013, Gli Scritti del Rabash

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L’insegnante è un tipo di trasmettitore di Energia Spirituale

Dr. Michael LaitmanDomanda: Qual’è il modo giusto di iniziare ad amare l’insegnante spirituale per una donna?

Risposta: Penso che sia molto più semplice per una donna che per un uomo visto che non sente alcun conflitto o resistenza interna verso l’insegnante. Amare l’insegnante significa amare la sorgente della tua esistenza spirituale. Infatti, l’insegnante è una specie di trasmettitore di energia spirituale, ma per te, è la sorgente. Proprio come i genitori sono la sorgente per i loro bambini per via del fatto che tutto quello che il bambino riceve viene da loro.

Non c’è differenza se è un uomo od una donna ad essere la guida della nazione di Israele, è il leader spiritual, l’insegnante, ed a quei tempi tutta la nazione era ad un livello spiritual. Questo indica che le persone sono semplicemente distaccate dal loro involucro esteriore. Oggi è molto difficile immaginare questa cosa.

Nel passato molti profeti erano donne: Deborah, Huldah, ed altre. Un profeta è una persona che è in connessione diretta con il Creatore. Che differenza può esserci se è un uomo od una donna? Non dovremmo vedere l’insegnante come un uomo, ma come la sorgente del potere, dell’informazione e del riempimento, come un Partzuf superiore. Questo giungerà gradualmente.
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Dal Congresso in Sochi 25.08.2014, Lezione 3

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I geni spirituali determinano tutto

Dr. Michael LaitmanDomanda: Caro maestro,

Vorrei ringraziarti per aver mantenuto la promessa di venire da noi. Mentre viaggiavo per questo incontro, il mio cuore era pieno di amore e calore, come se tu fossi una persona vicina a me.

Risposta: Certo, siamo vicini dal momento che proveniamo dalla stessa zona di Reshimot (geni spirituali). Così sono stati rivelati insieme da quando abbiamo organizzato una connessione tra di noi in questo mondo. Pertanto, tutti noi abbiamo trovato l’altro nello stesso tempo e nello spazio. È incredibile!

Ho uno studente, che, quando lo vidi la prima volta, ero stupito di come mi guardava con profondo disprezzo, con un tale sguardo di odio. Questo è stato un paio di anni fa. Oggi, lo guardo e lui è una persona completamente diversa.

Ciò indica che le Reshimot sotto l’influenza della Luce determinano tutto il nostro comportamento e tutto ciò che ci accade.

Non potete immaginare che tipo di influenza questi mesi estivi di divulgazione al pubblico avranno. Non è importante il modo in cui sono condotti. Il successo esteriore non implica niente e non dovrebbe causare alcuna delusione. Tuttavia, gli sforzi che investiamo, sia corporali che spirituali, vanno attraverso i calcoli del Masach (schermo). Pertanto, è necessario rendersi conto che il Creatore ti ha dato questa opportunità, anche se Egli ti fa attraversare grandi difficoltà in questa decisione. Tuttavia, in ogni caso, Egli ti ha scelto.
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Dal Congresso di Sochi 09.06.2014, discussione sulle conclusioni della attività a Sochi

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Prendiamo esempio dai nostri genitori spirituali

Dr. Michael LaitmanI nostri antenati vissero secoli fa, ma coloro che sono più importanti per noi sono i nostri parenti: il nonno, la nonna, il padre e la madre. Nostra madre e nostro padre sono senza dubbio i più importanti poiché è attraverso di loro che ci connettiamo a tutte le generazioni che li hanno preceduti.

Questo si riferisce sia ai nostri genitori corporei che ai nostri genitori spirituali. Questo è anche il modo in cui ci connettiamo ai nostri padre e madre (AVI) superiori, i nostri genitori spirituali, al fine di ricevere la forza, la Luce, attraverso di loro. Tutto il nostro lavoro è sottometterci davanti a loro.

Tutto dipende dalla misura in cui possiamo prendere esempio da loro e il nostro voler essere come loro, imparare da loro, e sottomettere noi stessi davanti alla loro grandezza. Il nostro ego è pensato intenzionalmente per criticarli, e il nostro lavoro è quello di salire sopra questa critica, anche se non siamo d’accordo.

È naturale essere in disaccordo con nostro padre e nostra madre, perché siamo su un livello inferiore, ma quando ci eleviamo al di sopra di tutti i dubbi, le domande, le difficoltà e le divergenze con il livello superiore, è grazie a questo che ci eleviamo

In primo luogo, ci stiamo totalmente annullando e incorporando in alto come un embrione. Poi, si passa alla fase di Yenika (allattamento) e Mochin (mente) e diventiamo più indipendenti. Tutti questi livelli sono basati sull’ auto-annullamento, le restrizioni dell’ego, l’acquisizione di un Masach (schermo), e lavorare al di sopra delle critiche che viene richiamato in noi verso il superiore.

Pertanto, il ruolo della nazione è di annullare se stessi davanti ai saggi, i Kabbalisti, di ascoltarli e servirli in ogni modo possibile. Noi in realtà dobbiamo usare la ragione del Kabbalista e ascoltare i suoi consigli quando ci dice quali passi dobbiamo intraprendere per progredire spiritualmente.

Questo è anche il modo in cui dobbiamo agire nei confronti del mondo. Israele è chiamato Li Rosh (ho una testa), e così coloro che sono in grado di raggiungere Israele e la spiritualità devono svolgere il proprio ruolo nei confronti degli altri. Noi apparteniamo a Yashar El (dritto al Creatore), e, quindi, guidiamo gli altri, o la nazione, e poi soggioghiamo noi stessi nei confronti di questo orientamento e lo seguiamo.

Ciò si riferisce in particolare alla nostra nazione quando cerchiamo di raggiungere uno stato in cui tutto ciò che è scritto nella Torà sta effettivamente avvenendo in pratica. Siamo la prima generazione che sta cercando, che sta facendo uno sforzo, di adempiere la Torà così come un esempio per gli altri, il che significa che per raggiungere una connessione che è uguale alla forma del superiore, alla forma del Creatore.

Così, noi stabiliamo relazioni nel gruppo e fuori del gruppo, tra la nazione e al di fuori della nazione. Così, tutto è organizzato in livelli, a forma di piramide, e colui che è sottostante e si sottomette più degli altri, ascende più in alto rispetto agli altri.

Ora, egli è al di sotto perché ha una Reshimo (reminiscenza) dal grande Masach che un tempo aveva e che ha attuato al fine di dare. Ora che il Masach è in frantumi, è caduto al livello più basso.

Se annulla se stesso, il suo ego, si eleva al di sopra di esso, e ogni volta attribuisce se stesso a un livello più alto rispetto a quello in cui si trova, egli raggiungerà la cima della piramide. Così, tutta la piramide diventa un cerchio e torniamo allo stato di Ein Sof (Infinito), di un vaso e di una Luce.

Durante il periodo delle correzioni, il tempo del lavoro, non abbiamo altra scelta, che sottomettere noi stessi davanti al superiore. Ognuno dovrebbe capire chi è il suo superiore e da chi riceve il metodo, la Torà, la guida lungo il cammino. Quindi, tutte le correzioni diventeranno uguali, il che significa che tutti loro formano un cerchio.
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Dalla preparazione alla Lezione quotidiana di Kabbalah del 23.06.2014

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Dr. Michael LaitmanDomanda: Che cosa dobbiamo fare per avere quello che lei vuole darci in questo congresso?

Risposta: Anche nella scienza regolare, che si impara a scuola o all’ università, uno studente deve sempre attenersi all’insegnante. Nonostante ci sono altri insegnanti, lo studente deve sceglierne uno i cui consigli seguire. Allora si avrà successo.

Nel nostro mondo impariamo in questo modo. Quando si parla di qualcuno, ricordiamo che ha imparato con un noto scienziato ben conosciuto, un noto accademico. Per questo si dice che lui continua la sua strada.

Se non impariamo con qualcuno, rimaniamo come bestie. Però istintivamente le bestie possono proteggere se stesse, mentre un neonato umano non può sopravvivere da solo. Dobbiamo insegnargli tutto. Però anche questo è nulla in paragone al sentiero spirituale, dove non abbiamo nessuno da cui prendere esempio, perché noi non li vediamo. Non sappiamo come fare i passi e ciò che è giusto e ciò che non lo è.

Loro confondono sempre tutti, ci sforziamo di chiarire tutti i nostri sentimenti che attraversano i nostri cuori e i pensieri che compaiono nelle nostre menti. Non c’è un sistema interno in noi che può consigliarci esattamente che cosa deve essere fatto, e ciò che è buono e ciò che è male.

Seguendo l’insegnante

Così avanziamo solo quando diventiamo un feto nel successivo livello, come una goccia di seme che entra nell’utero e comincia a svilupparsi lì. E tutto ciò che gli succede deriva dal superiore, dalla madre, che sviluppa questa goccia di seme.

Questo è anche ciò che si trova sul sentiero spirituale: Lo studente deve entrare nel livello superiore, significa nell’ insegnante, e scomparire lì, prendendo tutto da lui. Egli crescerà solo in questo modo, questa è una condizione obbligatoria.

La sezione undici dello Studio delle Dieci Sefirot parla della crescita di ogni anima. Non c’è un’altra possibilità per la crescita oltre ad annullare se stessi nei confronti del superiore, significa che accettate la sua condizione con i vostri occhi e lo seguite. Molti articoli sono stati scritti riguardo questo. Allora una persona deve annullare se stesso verso il gruppo e insieme a questo annullare se stesso riguardo l’insegnante: per quanto riguarda la sua strada, per quanto riguarda il suo consiglio. Non c’è altra possibilità.

Ecco come accade con ogni creatura nata nel nostro mondo sui livelli di inanimato, vegetale, e animato, e secondo lo stesso principio ciò succede per la nascita dei livelli spirituali. Impariamo dall’esempio del livello animato e di conseguenza ci comportiamo sul livello dell’anima umana.
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(Dal Congresso in Francia “Uno per Tutti e Tutti per Uno”. Giorno Uno 9.05.2014, Lezione 1)

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Il cuore del mondo

Dr. Michael LaitmanIl Libro dello Zohar, “Pinchasitem 152: Israele, il Creatore lo ha fatto come cuore del mondo, e questo è il modo in cui Israele si trova fra le altre nazioni, come un cuore fra gli altri organi. E come gli organi del corpo non possono esistere nel mondo neanche per un momento senza il cuore, le altre nazioni non possono esistere nel mondo senza Israele.

Non ci sono differenze nel mondo di Ein Sof (infinito). Là tutti sono uguali dato che la Luce superiore ha creato tutti ugualmente secondo la sua natura.

Poi ci fu la prima restrizione (Tzimtzum Aleph) e la Luce scomparve ugualmente da tutti i confini della Malchut di Ein Sof, concentrandosi intorno ad un punto medio. Questo periodo rimase così fino alla frammentazione dei vasi.

Dopo la frammentazione, i vasi caddero e furono organizzati dall’alto verso il basso, e da quel momento, i vasi con il più piccolo Aviut (spessore) sono in cima.

Nel mondo di Nikudim c’erano già dieci Sefirot. La sua parte superiore era Bina e la parte inferiore era Malchut. Così i vasi della fase radice, fase uno, e una parte della fase due sono i vasi di dazione (Israele) e i vasi di Aviut tre e quattro sono i vasi di ricezione (le nazioni del mondo).

Così i vasi di Bina sono classificati primi. Abramo ha cominciato questo processo in Babilonia antica. Abramo si rivolse a tutti i Babilonesi, a tutti i vasi, ma quelli che unì erano i vasi di dazione che avevano sentito la Luce che illuminava da Abramo quando egli diffondeva il suo messaggio. Pertanto, sono chiamati Israele secondo il Reshimot (gene spirituale) rivelato in loro.

Gli altri si dispersero in tutto il globo e oggi costituiscono tutta l’umanità, la quale è di sette miliardi di persone.

Dopo, dobbiamo capire che c’è una grande differenza nell’essenza interiore delle persone che fanno parte di queste due categorie: Israele e le nazioni del mondo. In Israele, c’è il Reshimot di Malchut in Bina, e nelle nazioni del mondo c’è il reshimot di Bina in Malchut, di conseguenza Malchut domina le nazioni del mondo e il livello di Bina è in essa, e Bina domina Israele con Malchut incorporato in esso.

Così il Reshimot di Malchut e Bina sono stati integrati come risultato della frammentazione, e quest’integrazione esiste in ogni persona, poiché siamo tutti prodotti dalla frammentazione dell’anima comune di Adam HaRishon (il primo uomo). In qualche persona, comunque, Malchut domina Bina, e in altre Bina domina Malchut.

Questo porta alla differenza durante il risveglio. Israele si sveglierà quando la Luce che Riforma la colpisce, mentre quelli che sono sotto il dominio di Malchut non possono svegliarsi con questa Luce. Possono soltanto raggiungere Bina come Malchut. Quando Malchut annulla se stesso davanti a Bina, si costruisce.

Il cuore del mondo

Fondiamo la nostra divulgazione su questo. Dopo tutto, anche in Israele, ci sono quelli che sono simili alle nazioni del mondo, e nelle nazioni del mondo, ci sono quelli che sono simili a Israele. Quelli dalle nazioni del mondo che somigliano a Israele si uniscono a noi. Quelli di noi che somigliano alle nazioni del mondo si uniscono con le nazioni del mondo. La divulgazione avviene in questo modo, da qui si dice: “Israele andò in esilio solo allo scopo di legare ad esso le anime dei gentili”. Questo processo determina il nostro lavoro e capiamo che la legge secondo la quale viene fatta la correzione, dalla parte più leggera alla parte più seria. Questo è il motivo per cui cominciamo con le persone che sono attratte da noi e poi espandiamo i cerchi della nostra divulgazione.

Inoltre, secondo lo Zohar, Israele è il cuore del mondo. Significa che la Luce può venire nel mondo solo tramite qualcuno connesso, qualcuno che può essere il tubo, un adattatore, una connessione, fra il Creatore e i vasi, i quali sono le nazioni del mondo. È il ruolo di Israele, poiché essa è connessa sia a Bina che a Malchut come Malchut è connessa a Keter nella parte superiore, e la parte bassa, ZAT di Bina è connessa a Malchut.

Pertanto, Israele è un gruppo speciale che dobbiamo raccogliere in tutto il mondo. Tramite questo tipo di lavoro stabiliamo il passaggio in questo mondo tra l’umanità e il Creatore.

Però l’obiettivo della creazione, per conto del Creatore, è che l’umanità verrà in contatto con Lui. Siamo semplicemente un viottolo e serviamo sia il Creatore, sia l’umanità. Il nostro onore e il nostro destino effettivamente istituiscono questo contatto. Se non fosse per questa connessione tra il Creatore e le nazioni del mondo e se non pensavamo che avremmo dato gioia a Lui, portando tutta l’umanità a Lui, non avremmo realizzato il nostro ruolo.

Allora dobbiamo trattare le nazioni del mondo molto bene e preoccuparci di quello che succede a loro. Oggi vediamo che hanno problemi, guai, e afflizioni e questo deve essere un segno per noi che non stiamo riuscendo nel nostro lavoro.
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(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 02.05.2014, La Missione del popolo di Israele)

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Baal HaSulam, “Introduzione al Libro dello Zohar”, Punto 48: Si è visto che i suoi 613 organi sono i 613 Partzufim (plurale di Partzuf), unici nella loro Luce, ognuno a proprio modo.

Domanda: Come possono le parti di un insieme essere diverse in radiosità? Cosa vuol dire “ognuno a suo modo”?

Risposta: Ogni cellula, molecola, atomo e le loro parti hanno uno proprio scopo ed un proprio lavoro. Noi dovremmo rivelare la natura e lo scopo di ogni minimo dettaglio della creazione proprio fino all’ultimissima “banalità”. Infine, dobbiamo arrivare al punto originale di “qualcosa dal niente”, all’origine del desiderio, e poi correggerlo nel punto della sua origine. Così facendo, revochiamo “qualcosa dal niente”.

Tutti i desideri sono unici ed interconnessi. Tuttavia, dobbiamo arrivare a conoscere la loro struttura non entrando a fondo nei particolari come siamo abituati a fare nella nostra società deterministica, che è frammentata in pezzi singoli. No, nella spiritualità, comprendiamo le cose attraverso l’integrazione dinamica di tutte le loro parti. I desideri non sono estranei tra di loro. Ognuno di essi è sempre intrecciato con il resto dell’insieme (613 meno uno).

Domanda: Secondo la tua descrizione, ognuno dovrebbe essere un genio in…

Risposta: E’ detto: “Non è il saggio che impara.” Arriviamo a conoscere il mondo attraverso “assaggi, sapori” (Ta’amim). Una formula chimica che descrive precisamente le qualità della sostanza non ci dice nulla delle sue qualità; mentre, se percepiamo la sostanza, ne capiamo tutto immediatamente.

Ecco perché la conoscenza nella spiritualità sta nell’assaggiare. Si può scrivere una lunga storia su alcuni sapori, e comunque non immaginarli. Tuttavia, se io ne assaggio, risolverò immediatamente il problema e saprò esattamente di cosa si tratta. Conoscere solamente il gusto è sufficiente perché il sapore comprende e rivela l’origine della sostanza, le sue qualità e sfumature. Poi, quando leggo il nome appropriato di una cosa che ho già provato, saprò già di cosa si tratta.

Il conseguimento spirituale non ha bisogno di nulla se non dell’annullamento davanti al gruppo, dell’umiliazione del desiderio di ricevere rispetto al desiderio di donare.

Domanda: Allora, chi sono quelli che raccolgono le informazioni e come lo fanno?

Risposta: Una forma completamente nuova dello HaVaYaH si manifesta in un desiderio, nei quattro discernimenti della Luce diretta. Non c’è altro che questo. Ed è questo che effettivamente conseguiamo. Tutti i mondi, le azioni, le divisioni, e le correzioni, tutto è costruito sulla struttura originale e invariabile dello HaVaYaH.

La chiave per arrivare è l’unione degli amici rafforzata dalla Luce. Solamente l’unione totale ci fa avere la conoscenza e la saggezza. Dopo lasciamo lo stato del distacco e rimettiamo insieme le parti rotte, penetriamo nella loro natura, ed in questo modo arriviamo alla realizzazione.

Questa è la sola ragione per cui è avvenuta la frantumazione: i frammenti staccati hanno formato un quadro frantumato che è totalmente opposto alla loro natura. Rimettendo insieme queste parti, arriviamo a conoscere la forma contraria dell’unione, ed in questo modo “ri-mettiamo insieme” il Creatore. Tuttavia, noi non Lo ri-mettiamo insieme nel senso di appagamento interiore del vaso; invece, lo faccia esteriormente. Ad ogni modo, grazie a questo processo arriviamo a Lui.

Domanda: Conseguentemente, significa che l’unione influenza tutto a livello atomico del mondo materiale. Può essere veramente così?

Risposta: Il mondo che vediamo ogni giorno è il quadro dei nostri stessi difetti, è come se venissimo radiografati e vedessimo il risultato su uno schermo. Vediamo la nostra stessa corruzione, la pancia dell’egoismo che cerca sempre di più l’auto-appagamento.
Ecco perché quando cambiamo, anche il mondo intero cambia con noi. E’ detto: “Ed io vidi un mondo sotto sopra”.
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(Dalla 4.a parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 14.02.2014, Gli Scritti di Baal HaSulam)

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