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Perché un uomo d’affari ha bisogno dei Soldi?

Domanda: Ho incontrato un gruppo di rappresentanti delle piccole e media imprese che leggono il tuo blog. Si sono interessati alla metodologia integrale ed hanno iniziato a mostrare questa letteratura ai loro dipendenti. Il risultato è stato un cambiamento radicale dei valori della vita delle persone.

Essi hanno iniziato veramente ad apprezzare la vita, la natura ed anche di più la salute. Comunque allo stesso tempo, la loro motivazione, e non solo di far soldi, ma proprio di lavorare, è scomparsa. Per esempio un ragioniere ha lasciato il suo lavoro ed ha iniziato a disegnare, un imprenditore non ha più potuto trovare la motivazione per fare affari e così la sua impresa ha chiuso. Quale può essere la loro motivazione che li guida ad andare avanti?

Risposta: Il problema è che devi essere coinvolto nell’educazione integrale, piuttosto che nell’auto apprendimento. Questo è sbagliato perché da un lato sembrano essere convinti che non ci sia nulla nelle loro relazioni ed attività di oggi per cui valga la pena impiegare le proprie forze ed attenzioni, ma allo stesso tempo non vedono alcun altro obiettivo di fronte a loro. Ecco perché è necessario ristrutturare l’intero sistema e non solo escludersi da esso come membro attivo. Questo è incorretto.

Tutti i libri di educazione integrale sono un’introduzione a questa e poi devono esserci degli specialisti in costante collegamento con i gruppi di persone. Non si può fare altrimenti.

Nel sistema integrale c’è una motivazione ad aumentare la produttività, ad assicurare che le persone nelle imprese pensino a come lavorano, a come risparmiare ed operare in modo più economico e a come relazionarsi meglio. Quì invece una persona se ne và da qualche parte, perde tutta la sua motivazione e desiderio di lavorare. Questo è un modo sbagliato di usare il metodo.

Domanda: Gli imprenditori che hanno completato la scuola di educazione integrale possono trattenere il desiderio di far soldi e se si a che scopo?

Risposta: Allo scopo di correggere il mondo, di farlo combaciare con il nuovo sistema. Datemi dei miliardi ed io saprò cosa farci. Essi devono espandere la divulgazione, ed andare ancora più all’interno del mondo! Poi i loro occhi si accenderanno.

Questo è lo scopo del business, di eseguire una disseminazione ulteriore, di rivelare il sistema interiore integrale per svelare la natura a tutta l’umanità. Voi siete i più importanti quì. Voi sentite come state facendo questo tutti i giorni e che tutti gli altri si trovano nel sistema che Voi presentate loro. Vi sentite come un Dio!

Potete investire non solo nella divulgazione ma anche nella competizione solo sulla base di un impresa costruita in modo che le persone lavorino in accordo a questo nuovo sistema. Sarà più efficiente in termini di produttività del lavoro.

Osserva come crescerà la produttività se le persone desidereranno lavorare, ricevere, sforzarsi e simultaneamente evolvere e svilupparsi ulteriormente nel sistema integrale. Per loro il lavoro non sarà soltanto un modo per vivere ma un mezzo di espansione una sensazione di ascesa.
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(Da Kab.TV “Attraverso il Tempo” 17.03.2013)

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Libri con un sottotesto spirituale

Noi siamo abituati alla letteratura tradizionale. I libri possono essere di avventura, di fantascienza, ecc… In generale, quando apro un libro, voglio trarre da esso delle informazioni o delle impressioni.

I libri Kabalistici, tuttavia, agiscono in modo molto diverso. Nella Kabbalah un libro è un mezzo, l’elemento di connessione, l’adattatore, attraverso il quale posso connettermi all’autore. È così che dovrei vedere le opere dei Kabalisti: esse mi aiutano a connettermi ad un immenso sistema spirituale allargato con la Luce dell’Infinito, riempito con il Creatore.

Questo sistema è composto da anime, cioè, dai desideri corretti dei più grandi spiriti che, attraverso grandi sforzi, hanno raggiunto la somiglianza con il Creatore, e essi contengono la Sua rivelazione nei loro vasi, nei loro desideri. Inoltre, alcuni di loro formano un sottile “tubo” per me, un canale attraverso il quale posso collegarmi a loro e ricevere ispirazione, notizie, correzione, tutto ciò che mi fa appartenere a questo sistema.

La lettura di un libro Kabalistico, quindi, è molto diversa dalle altre letture. La ragione è che questi libri, in generale, sono chiamati “studiare” (la Torà) perché contengono la Luce (Ohr) che Riforma. Essi contengono un potere speciale, e posso farlo se aspetto il cambiamento, se voglio diventare come gli autori.

Se, in questi libri, cercassi solo la conoscenza e li trattassi come qualsiasi altro libro, disprezzerei gli sforzi dei Kabbalisti e quindi perderei un sacco. Naturalmente, in generale, questo approccio non porterebbe a nulla di buono per me o per chiunque altro.

Quindi, è molto importante connettersi al patrimonio dei Kabbalisti, sfruttare l’opportunità di unirmi che mi hanno dato. Qui, l’intenzione decide tutto. Se la mia mente “animale” nei loro libri vedesse diversi tipi di saggezza che servono solo a migliorare qualcosa nel nostro mondo, si tratterebbe allora di un approccio completamente inutile chiamato “la pozione della morte”. Non c’è niente di peggio di questo atteggiamento.

Se, invece, ci collegassimo e leggessimo questi libri solo per vedere al loro interno l’ “elisir di lunga vita”, ci apriremmo e quindi saremmo pronti a ricevere quello che avevano intenzione di darci. Non ci sono trucchi né scuse: tutto ciò che il Superiore ci dà è per il meglio. Così io avanzo, come si dice, “credere al saggio”.

Non è semplice, ma è imperativo. La mia intenzione determina la differenza tra l’ “elisir di lunga vita” e la “pozione di morte”, tra il “pipistrello” che vive al buio, e il “gallo” che elogia l’alba. Se non mantengo l’approccio corretto, posso restare nello stesso posto, o peggio ancora, cadere all’indietro. Anche se ho dedicato tutta una vita a questo, se ci fosse un errore nella cosa principale, allora la vita passerebbe invano, e peggio ancora, potrebbe gettarmi nelle forze di impurità (Klipot), dalla cui pulizia potrei prendere un paio di cicli.

È per questo che nel percorso spirituale la gente deve controllare se stessa costantemente.

Domanda: Cosa posso fare con la mia mente “materiale” e la mia sensazione per connettermi a questo “adattatore”, al libro Kabalistico?

Risposta: E’ necessario annullare se stessi davanti al gruppo e all’insegnante, questo è lo strumento che permette di collegarsi all’autore. Annullando se stessa davanti al gruppo e all’insegnante che sovrintende esso, una persona si connette apparentemente alla “presa” e stabilisce una connessione con il Kabbalista che ha scritto il libro. Il gruppo svolge il ruolo di “adattatore” tra di loro.

In generale, il concetto di “gruppo” rappresenta un legame tra il Creatore e l’umanità.
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(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 30.01.2013, “Introduzione al Libro dello Zohar”)

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Il libro “scolpisce” una persona

Domanda: Noi abbiamo solo bisogno di raggiungere un’equivalenza della forma con il Creatore. Quindi, perché abbiamo bisogno di tutti i libri e di tutto questo parlare dell’auto-annullamento e dell’unione? Dobbiamo semplicemente pretendere l’equivalenza della forma e il gioco è fatto.

Risposta: Vai avanti, pretendilo. Ma in che modo? I Kabbalisti hanno scritto libri solo allo scopo di farci avanzare. Nel complesso studiamo due tipi di libri:

- Ci sono libri che ci portano la Luce che Riforma, che sono soprattutto gli scritti di Baal HaSulam.

- Gli altri libri, i libri di Rabash, ci insegnano come approcciarci agli scritti di Baal HaSulam: in unione, con il gruppo, con la giusta intenzione.

Senza questa guida non potresti raggiungere nulla. Hai bisogno di qualcuno che ti guidi.

Domanda: E per quale motivo Baal HaSulam non ha scritto un libro su come raggiungere l’equivalenza della forma con il Creatore?

Risposta: E’ vietato. Devo cercare da solo l’equivalenza della forma, devo sentire il mio modo e trovarlo. Allora capirò cos’è e di che si tratta esattamente, cosa mi serve e ciò a cui esattamente aspiro.

E capirò come chiedere il potere di farlo. I desideri non possono venire dall’esterno, devo organizzarli interiormente. Nel nostro mondo è tutto il contrario: apro un libro di fisica, di matematica, di meccanica e lo studio. Ho la base necessaria per questo. Nella preparazione spirituale non vi è tale base, non esistono tali strumenti o desideri. Anche se i Kabbalisti avessero scritto un libro del genere, non avrei capito cosa vogliono da me. Che cosa significa elevare il NHY a HGT?

Questo significa che prima ho bisogno di estrarre dai libri dei nuovi livelli di percezione, dei nuovi poteri e delle nuove risposte interiori, per sviluppare la mia mente, e ampliare i miei sentimenti. Per prima cosa devo svilupparmi interiormente, e per fare questo, il libro deve eseguire determinate azioni su di me, deve “scolpire” qualcosa di me, impastare la mia materia e allungarla attraverso la dazione diretta e opposta. È solo allora che acquisisco abbastanza dolcezza e sensibilità in modo che in una seconda lettura capirò già di cosa si tratta.

Dopo diversi anni una persona non legge “Shamati” come faceva all’inizio. Ma questo come può essere spiegato ad un principiante? Questo significa che è impossibile cavarsela senza un orientamento e una formazione…
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(Dalla quarta parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 03.02.23013 “Un discorso per il completamento dello Zohar”)

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L’inizio di tutti gli inizi

Il contenuto dei Libri Kabbalistici può essere diviso in due parti.

Una di loro descrive il nostro lavoro nelle sensazioni tra di noi e spiega come attraversarle per raggiungere il Creatore, che non è situato da qualche parte bensì è tra noi.

Dall’altra, ci vengono forniti determinati testi Kabbalistici, come L’introduzione alla Scienza della Kabbalah, Lo Studio delle Dieci Sefirot e Il Libro dello Zohar, che sono assolutamente incomprensibili a noi. Questi libri parlano riguardo il grado verso il quale dobbiamo ascendere e le azioni che dovremmo compiere, quindi avendo riunito e ricevuto la proprietà della dazione, iniziamo a sentire il mondo superiore in questa proprietà.

Questo perché, basandoci sugli articoli e consigli di Baal Ha Sulam e Rabash, noi dobbiamo condurre azioni di unità tra di noi, e durante la lettura dei libri di testo riguardo ai mondi spirituali, noi attiriamo la Luce superiore a noi.

In altre parole, una parte delle risorse primarie è educazionale, formando le nostre connessioni corrette fino al punto che all’interno di queste noi sentiamo la qualità della dazione, il Creatore.

La seconda parte è dedicata al perseguimento dello scopo di unità tra di noi, durante lo studio, nella misura in cui la Luce superiore, le forze superiori, proprietà, gradi, mondi e Luci siano rivelati tra noi.

Noi dovremmo sforzarci in questo come un bambino che desidera diventare un adulto guidato dalla sua natura egoistica. Continua a mettergli pressione, insegnandoli come crescere e s’impegna instancabilmente in questo. Quindi, nella nostra crescita spirituale, noi dobbiamo provare ad essere come i bambini, e con la stessa energia giocare tutto il tempo ad arrivare al prossimo livello, a diventare adulti, esplorare questo mondo di adulti e relazioni adulte.

Per fare questo, da una parte, dobbiamo annullare noi stessi prima degli amici e dall’altra, essere sopra di loro, lavorando sull’unità all’interno del gruppo, cercare ogni opportunità da aggiungere, più profonda, più vasta e concentrare questo affinché ogni grande scintilla si unisca e brilli tra noi. Non dovremmo spaventarci che noi ci “sfreghiamo” l’uno contro l’altro come noci in un sacchetto, perché questa frizione produce anche scintille. Se noi conosciamo il perché facciamo questo, noi avremo successo.

La cosa più importante è che dovremmo costantemente essere coscienti del bisogno di unirsi e aderire al Creatore, e non aver paura. Non appena il gruppo o le persone individuali dimenticano perché sono qui, loro immediatamente diventano da un gruppo Kabbalistico ad una “cozzaglia di schernitori.”

Com’è scritto nei Salmi: “Beato l’uomo che non cammina nel consiglio degli empi, non si ferma nella via dei peccatori e non si siede in compagnia degli schernitori.” Con queste parole il Re Davide comincia i conosciutissimi Salmi, il libro delle ragioni dell’uomo e appelli al Creatore. Sono accettati in tutto il mondo come lo sfogo del cuore umano. Questa è la cosa più importante! Questo è l’inizio di tutti gli inizi!

Noi sappiamo che i gruppi hanno molte condizioni particolari e problemi, ma tutti convergono in un punto – la realizzazione della legge “ama il prossimo tuo come te stesso” perché è la legge del Creatore. Quando l’egoismo si corregge all’amore, uno diventa simile al Creatore.
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(Dal Congresso di Novosibirsk 08.12.2012, Lezione 4)

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Una formula per la vita

I Kabbalisti hanno scritto i loro libri per due tipi di persone: per il gruppo chiamato “il livello degli antenati” persone come loro che avevano raggiunto la spiritualità e che si sarebbero arricchiti con questi testi e si sarebbero connessi in modo di poter compiere delle correzioni nel sistema generale, e quindi preparando la nostra ascesa, e hanno scritto anche per “il livello dei figli”, che siamo noi, in modo di darci qualche cosa alla quale poterci aggrappare e per mezzo della quale poter attirare la Luce che riforma.

Siamo nello stesso sistema, ma non possiamo evocare la sua influenza su di noi. Nel frattempo ci influenza da se, e avanziamo attraverso le sofferenze. Ma se noi evochiamo le Luci, noi sbrighiamo i tempi e avanziamo più velocemente facendo più facile il cammino.

Come possiamo fare questo? In base agli avvertimenti dei Kabbalisti noi facciamo diverse azioni che sono uguali in qualità a quest’avvertimento. Il loro attributo è la dazione e in base al livello e allo stato in cui ci troviamo, noi dobbiamo esprimere se siamo pronti per donare. Ci diamo dei “doni” uno all’altro, ci connettiamo, parliamo di questo durante le lezioni e chiariamo le parole dei Kabbalisti. E allora le nostre inclinazioni, desideri e sforzi si adattano al sistema che loro descrivono. Vogliamo sapere che cosa studiamo; vogliamo che ci venga rivelato, e allora le Luci vengono a noi; non sono ancora rivelate, ma “circondano” e ci avvicinano alla rivelazione.

Perciò, tutto il nostro lavoro, tutta la nostra vita e tutta la nostra esistenza devono avere l’anelo di evocare la Luce che riforma. Questo è chiamato “studiare la Torà”. È detto: “Ho creato l’inclinazione al male, ho creato la Torà come spezia per esso, poiché la Luce celata in esso rimanda la persona alla Fonte”. Noi operiamo in conformità a questa formula. Dobbiamo esaminare tutti i suoi componenti per usarle in maniera adeguata in modo che riformino ogni componente e la formula come un insieme.
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(Dalla quarta parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 24.05.2012, “Introduzione allo studio delle dieci Sefirot”)

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L’uomo che scrive

La “settimana del Libro” di Israele incomincerà presto ed alcuni la chiamano “la festa del libro Ebraico”.

In linea di principio, un libro è una fonte di rivelazione della stessa essenza umana. E’ qui che si trova la principale differenza tra un essere umano ed una bestia; ad un certo punto della nostra evoluzione, l’uomo ha iniziato a scrivere. Sebbene all’inizio abbiamo incominciato con l’incisione delle pietre ed in seguito con la scrittura sulla carta, in un modo o nell’altro, si trattava sempre di un essere umano. Gli animali si trasmettono molte informazioni tra loro, ma non dispongono di alcuna forma scritta per far sì che questa trasmissione raggiunga le generazioni successive.

Grazie all’abilità dell’uomo di scrivere, egli ha saputo superare le distanze, il movimento e ha trasceso l’asse temporale e le tre assi spaziali, e ha vinto il controllo della natura sul suo corpo. Imparando a scrivere, è come se uscissi dal mio corpo poiché i miei scritti raggiungono coloro che di fatto non potrei mai incontrare. Questa è l’essenza dell’essere umano.

E le radici vanno molto in profondità. In passato, i libri erano rotoli di pergamena, oggi, nel mondo moderno, resiste ancora una forma diversa da quella elettronica. Sebbene sia più conveniente leggere dallo schermo di un computer ed in molti si sono abituati a farlo, io sono comunque convinto che i fogli di carta di un libro non spariranno così in fretta.

Abbiamo delle sensazioni guardando delle immagini: una scena ci può commuovere o suscitarci qualcosa, ma un testo scritto ci fa comprendere un concetto. La saggezza passa attraverso le lettere e le sensazioni attraverso le immagini.

Perciò, vale la pena pubblicare libri in tutte le forme. Tutti li possono distribuire non importa essere degli esperti oppure no. Ogni gruppo ha la possibilità di partecipare alla correzione del mondo attraverso delle azioni fisiche e di “guadagnarsi” una ricompensa spirituale.

Poiché il nostro mondo rappresenta l’ultimo gradino, quello speciale, nella scala dei mondi, qui possiamo esercitarci fisicamente e ricevere poi la ricompensa spirituale. Abbracciando gli amici nonostante l’odio che sentiamo, io continuo a richiamare la Luce che Corregge. Quindi, dall’intenzione egoistica di Lo Lishma (non per amore Suo), ci spostiamo verso l’intenzione di donare Lishma (per amor Suo), dall’inclinazione al male all’inclinazione al bene. La Luce arriva come reazione alle mie azioni fisiche e cambia il mio desiderio. Tutto questo non avviene nei mondi spirituali. Dobbiamo solo imparare come comportarci.

Allo stesso modo, con la divulgazione dei libri, di fatto sto donando. Senza neanche sapere come, attraverso il mio comportamento, apro la strada alla Luce, che poi passa agli uomini attraverso di me. Dunque io divento una specie di tubo dal quale passa la Luce. Cosa può esserci di meglio? Questa è in sostanza tutta la nostra missione: far circolare la Luce del Creatore nel mondo. Si tratta dunque di un’azione che appartiene al metodo Kabbalistico, e non c’è niente di più vantaggioso per una persona che seguire esattamente questa strada, direttamente.
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(Dalla 4.a parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 31.05.2012“ L’Arvut (La Garanzia Mutua)

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Il libro dello Zohar in Portoghese

È stato pubblicato Il libro dello Zohar in Portoghese per il prossimo congresso in Sao Paolo Brasile.

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Midwest Book Review sul libro, “L’interesse personale Vs l’altruismo nell’Era globale”

Midwest Book Review, uno dei primi cinque recensori mondiali di libri in lingua inglese, ha pubblicato commenti molto positivi sul mio libro L’interesse personale vs L’altruismo nell’Era globale”: su come la Società può trasformare l’interesse personale in mutuo beneficio.

Il libro esplora l’esistenza dell’umanità su questo pianeta e rivela come il nostro egoismo collettivo ha influenzato lo sviluppo della nostra società. Comprendendo l’ego e le sue origini, il lettore scopre una nuova comprensione sull’esistenza integrale globale come rimedio per i mali della società. Esso affronta le nostre attuali sfide sociali e politici e spiega come possiamo usare il nostro ego per risolverle, piuttosto che continuare il ciclo al ribasso in cui l’umanità si trova.

Midwest Book Review è la più grande risorsa Internet per gli editori, scrittori, bibliotecari, librai e lettori. Il seguente è un estratto della recensione:

“Affermando che il futuro della società si basa sulla cooperazione delle persone a lavorare insieme per la società, affermando che gran parte del degrado della società negli ultimi decenni è stato il risultato del narcisismo e dell’avidità,”L’interesse personale Vs l’altruismo“è una lettura curiosa ed è raccomandata per coloro che credono che l’ottimismo nella natura umana non è interamente perduto.”
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Commenti sul libro “I prossimi 100 anni”

Mi è stato chiesto di esprimere il mio parere sul libro di George Friedman: “I prossimi 100 anni”: previsione per il XXI secolo.

Il mio commento: Il libro è stato scritto con leggerezza, per un pubblico generico. Tutto il libro si basa sul presupposto che il mondo non cambierà e che la natura non ha alcun programma o obiettivo di portare l’umanità all’ unità, con la forza o con la consapevolezza. Ecco perché tutto si riduce a pensieri ”meccanici” su come mantenere la superiorità degli U.S.A. in questo mondo predatorio.

È impossibile discutere con questo, perché si basa sui presupposti dell’autore che il mondo sia governato dal potere dell’uomo, ma se il nostro mondo si sviluppasse secondo le leggi della somiglianza dell’umanità con tutto l’universo, a tutti i suoi livelli, allora la legge di sviluppo sociale ci porterebbe a una società di garanzia mutua. Questo dovrebbe accadere in uno dei due scenari:

  • in disaccordo con la necessità della correzione umana attraverso la terza e la quarta guerra mondiale
  • realizzando che non c’è altra alternativa, e le guerre non risolveranno nulla; quindi è necessario unirsi consapevolmente per adempiere la legge della natura in senso buono e farlo per il nostro benessere, rapidamente e senza spargimento di sangue.

Questo secondo metodo è stato proposto dalla Kabbalah.
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ForeWord Magazine sul libro ”La Psicologia della Società Integrale”

Osservazioni favorevoli per “La Psicologia della Società Integrale” da un revisore dei libri leader internazionale.

Il libro “La Psicologia della Società Integrale” scritto da me e da Anatoly Ulianov sulla necessità di un‘educazione integrale e globale per risolvere la crisi, ha ricevuto commenti molto positivi nell’ultimo numero della rivista ForeWord , il secondo recensore di libri più importante del mondo.

La ForeWord Reviews è una rivista di stampa e servizio online che influenza le scelte dei lettori, librai, acquirenti di libri, addetti ai lavori editoriali e bibliotecari. La sua pubblicazione raggiunge un pubblico di 20.000, e il sito riceve una media mensile di 150.000 visitatori unici.

La Psicologia della Società Integrale” spiega le caratteristiche di una società integrata in cui tutte le parti contribuiscono al benessere e il successo della società. Questa, a sua volta, è responsabile e si prende cura del benessere e del successo dei suoi elementi, formando così l’unico modo sostenibile di vivere.

La ForeWord Reviews scrive: “Come società, passiamo così tanto tempo in competizione e cercando di bruciare le tappe che il semplice concetto di lavorare insieme suona rivoluzionario in sé …”

Leggi la recensione completa.
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