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I Segreti del Libro Eterno

laitman2I Segreti del Libro Eterno decifra alcune delle epoche più enigmatiche, eppure più citate, della Bibbia.

Se vuoi avere le risposte alle domande che non ti danno pace, se vuoi sapere perché sei nato e qual’ è lo scopo di questo immenso universo in cui vivi, significa una cosa sola: che non ti fermerai finché non arriverai alla radice del mistero che è la tua anima. E se le cose stanno così, allora è tutta un’altra storia, vuol dire che hai già iniziato a salire la scala spirituale.

Dobbiamo innalzarci al di sopra dell’ego ed iniziare il nostro viaggio verso il Creatore. Questo è il messaggio di tutti i libri scritti dai Kabbalisti. E nel momento in cui ci eleveremo al di sopra del nostro ego, tutto cambierà. Il processo della lettura è già di per sé un aiuto ma se lo incominci con il desiderio di cambiare, di essere come la Luce, di purificarti dall’ego, la Luce ti influenzerà in una misura ancora maggiore. Ed è proprio questa influenza della Luce che distingue i lavori dei Kabbalisti da tutti gli altri lavori del nostro mondo.

L’uomo ha un’enorme responsabilità su quello che succede nel mondo. Poiché ancora non lo capisce – e conduce una vita animata da desideri animaleschi – non lo si può proprio biasimare. Quando arriverà questa presa di coscienza, però, incomincerà il vero lavoro per il quale è stato creato.

Finalmente comprenderemo un’altra verità universale: il Creatore ci ha creati a Sua immagine e somiglianza e non abbiamo mai lasciato questo stato.

Siamo stati creati dal Creatore con il solo scopo di raggiungere il Mondo Superiore e di assumere il controllo sul nostro destino.

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La Kabbalah in tempi di crisi

temti-crisiMentre scrivo queste parole, il mondo si trova immerso nella più lunga recessione dai tempi della Seconda guerra mondiale. Decine di milioni di persone in tutto il mondo hanno perso il lavoro, i risparmi, la casa, anche la salute sembra non essere messa meglio, ma soprattutto hanno perso la speranza del futuro.

E’ vero che le crisi ci sono sempre state, ma oggi la nostra società è in bilico su due opposti estremi che sembrano in conflitto tra loro: da un lato la globalizzazione e l’interdipendenza che essa comporta; dall’altro l’aumento dell’alienazione e del narcisismo a livello personale, politico e sociale.

Ho scoperto una connessione fra lo scopo dell’esistenza umana e la molteplicità delle crisi globali che il mondo affronta oggi. Attraverso la Kabbalah, ho riconosciuto l’inevitabilità di queste crisi, la loro inevitabile risoluzione nella pace e nella prosperità e il libero arbitrio che abbiamo sul modo in cui risolverle: collaborando e cooperando, ma sopratutto giungendo alla consapevolezza della nostra unione e interdipendenza.

Illuminati dalla saggezza della Kabbalah, i capitoli iniziali propongono una nuova comprensione della Creazione in generale e dell’esistenza umana su questo pianeta, in particolare. A essi fa seguito una panoramica storica di come si sia evoluto l’egoismo degli uomini e le sue conseguenze. I capitoli finali poi affrontano i problemi sociali, politici, culturali che oggi ci minacciano, spiegando come ciascuno di noi possa far coincidere il proprio interesse con quello della collettività e dimostrando come possa essere ridotta la distanza tra soggettivismo e altruismo.

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Una guida alla saggezza nascosta della Kabbalah

Una guida alla saggezza nascosta della KabbalahPer molti secoli la Kabbalah è stato un argomento “proibito”.

Rav Yehuda Ashlag, il Gaon di Vilna (GRA) e molti altri importanti Kabbalisti hanno sentenziato che la fine del ventesimo secolo segna un fondamentale cambiamento nella storia della Kabbalah. Oggi è aperta a tutti. Noi, l’umanità del ventunesimo secolo, siamo pronti a vedere la Kabbalah per cosa è in realtà: un metodo scientifico, empirico e sperimentato per conseguire la spiritualità mentre viviamo in questo mondo. Non abbiamo bisogno di cercare qualcosa al di fuori di noi, ma dobbiamo coltivare una percezione che esiste già dentro di noi e che giace dormiente.

La Kabbalah è un viaggio di scoperte che avvengono dentro di noi e che si ripercuotono a tutti i livelli della vita: le nostre relazioni con la famiglia, gli amici e i colleghi di lavoro.

La sola cosa necessaria per imbarcarsi in questo viaggio spirituale è il desiderio di fare ciò. L’evoluzione nei gradi spirituali deve essere volontaria e cosciente.

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Il valore dei Libri Santi

Dr. Michael LaitmanDomanda: Quindi di tutti gli oggetti che esistono al mondo e che ci servono in qualche maniera, ci sono anche i Libri Santi?

Risposta: Da tutte le cose hai aiuti psicologici, se vai in guerra, in battaglia e porti qualcosa con te ti sentirai più fiducioso ed avrai più successo, perchè associ tutto questo all’oggetto.

Domanda: lo so che questa è idolatria, ma funziona.

Risposta: Tra gli oggetti ci sono i Libri Santi, il loro obiettivo è portarci alla correzione, attraverso la Luce che riforma. Abbiamo una connessione attraverso il lavoro speciale nel gruppo e con la giusta intenzione abbiamo una connessione con la Luce che riforma, questo si chiama la Torà. La luce arriva e ci corregge ed attraverso questo noi alimentiamo la nostra vita fluendo in maniera differente.

Domanda: Quindi io capisco che i libri non si chiamano santi fino a che non li utilizziamo in maniera opportuna?

Risposta: Si veramente attraverso questo tu hai la santità che e’ la forza di Bina, in altra maniera cosa c’è di santo qui? un foglio, uno scritto che ci e’ arrivato dalla diaspora? da dove? e’ arrivato dalla Cina? è stato fatto con macchine che sono state costruite in Germania? o chissà dove li hanno stampati? tutto questo che importa non c’è nulla di santo qui.

Io posso baciare il libro come simbolo. Io so dentro di me che attraverso questo libro arrivo al Creatore, quindi questo è un mezzo importante per me, come la meta stessa, perchè senza libro non riesco a raggiungere la meta, però attraverso lui raggiungo la forza, ma non è lui la forza.

Domanda: Allora qui c’è un discernimento, cosa cambia la relazione con le persone?

Risposta: E’ un libro santo perchè attraverso questo io posso raggiungere la santità, solo questo, ma se non cerco di raggiungere il Creatore, allora per me questo libro non vale nulla e quindi è una saggezza della nazione. La Torà che tu impari è solamente perchè vuoi raggiungere la luce che riforma, “io ho creato l’inclinazione al male ed ho creato la Torà come spezia”, quindi attraverso questo libro tu ricevi; non hai altra scelta, vedi che odi gli amici, che non ti senti bene con loro, non ti senti bene con niente, sei distante dal Creatore, non sei capace di avere gusto in niente, ti brucia veramente lo sforzo interiore che fai. Quindi il libro si converte nel libro della Torà e per questo è scritto che “tutti e due studiavano dallo stesso libro, uno studia la Torà ed uno studia la saggezza”, entrambi stanno studiando dallo stesso libro. Come qui alcuni leggono e imparano la saggezza, altri imparano la Torà e quindi sia nella Torà che nella saggezza vi sono vari tipi di gradi.

Domanda:C’è scritto nell’introduzione al TES, che Dio non voglia, che tra quello che è lo studio della Kabbalah e la Torà non c’è nessuna differenza, ma tutte le estensioni sono nelle persone che se ne occupano.

Risposta: Diciamo che se due persone si occupano della Torà uno leggerà la Torà e sarà la Torà di Atzilut, e per l’altro sarà la Torà di Assiya.

Domanda: Quindi risulta che nel libro non c’è nessuna forza, ma è solo una questione psicologica, ossia come io mi relaziono con il libro?

Risposta: Si nel libro non c’è nessuna energia, è chiaro che è psicologico. C’è energia li, si lo puoi bruciare c’è un pò di olio, la carta questa è l’energia, ma non è come Harry Potter che vola nell’aria.

Domanda: Ma nel libro c’è la Luce Circostante?

Risposta: Nel libro??? tu puoi leggere e pensare che qualcosa esca da qui.

Domanda: Ma allora è tutto psicologico?

Risposta: Si è un libro, una storia e un autore, possiamo imparare da questo, parleremo di questo!

Domanda: Cosa significa che il libro è una rivelazione della Luce attraverso la quale io raggiungo se lo leggo, qui c’è un tema e quando leggo, cosa ottengo da questo?

Risposta: Quando io leggo mi connetto all’autore, e l’autore e’ il Kli spirituale ed attraverso il libro, in qualche maniera, io voglio associarmi a lui, voglio sentire quello che sta sentendo lui. Quindi attraverso questo mi connetto a lui come al superiore, lui è in un grado superiore ed io studiando il suo libro voglio raggiungerlo, attraverso lui raggiungo il Creatore allora mi connetto a Lui, mi unisco, aderisco a Lui, non al libro, o allo scritto, ma a Baal HaSulam e quindi attraverso questo ottengo un’illuminazione, ma non con questa carta.

Domanda: Quindi è con l’autore che mi connetto o con quello che scrive ?

Risposta: No, non con quello che scrive, questo non importa , io ho trovato un libro di Baal HaSulam e mi ha detto che è veramente superiore e non si può apprendere, ho trovato un libro scritto in cinese!!

Domanda: Ma io non so chi è Baal HaSulam?

Risposta: Lui è il desiderio corretto che è in connessione con il Creatore, perchè lui mi ha dato qualcosa, il suo libro è venuto a me ed io posso attraverso questo libro, anche se non capisco quello che c’è scritto, senza dubbio posso, voglio sapere, voglio entrare in lui.

Domanda: Bisogna capire quello che lui scrive?

Risposta: Baal haSulam aveva studenti che erano sefarditi non erano yiddish, e questo è il punto che anche se non erano ebrei e non parlavano ebraico, gli si insegnava in ebraico e loro sedevano e dopo capivano. Subito non capivano niente, ma qualcuno mi ha detto: “vedrai quanto capiranno più di te, anche se ora non capiscono le parole”.

Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 28.01.2015, “Scritti di Baal Ha Sulam”

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Istruzioni per gestire la vita

Dr. Michael LaitmanDomanda: Ci sono 24 libri nel Tanakh: La Torà, i Libri dei Profeti, le Sacre Scritture. Perché sono chiamati sacri? Non sono stati scritti sulla carta con dell’inchiostro da persone terrene in carne ed ossa?

Risposta: I loro autori non hanno scritto di questo mondo. Piuttosto, hanno scritto del sistema di governo di questo regno. La nostra realtà deriva da un livello più elevato.

Il nostro mondo, come un computer, è controllato da un sistema di funzionamento. Tutto è sotto il controllo di questo sistema: atomi, molecole, la natura inanimata, vegetativa ed animata, e le persone.

Tutto ciò che esiste in questo mondo è governato dalle due forze dell’attrazione e della repulsione, il più ed il meno. Non c’è niente altro! Ciò spiega perché dobbiamo capire esattamente ciò che ci influenza ed immaginare se noi possiamo in qualche modo influenzare le forze che stanno sopra di noi.

E’ possibile migliorare il nostro destino? Se avessimo saputo in anticipo dove queste due forze ci stavano portando, avremmo potuto cambiare il nostro futuro? Tutta l’umanità sogna continuamente ciò che ci arriverà dal giorno dopo.

La società contemporanea è diventata molto potente ma, allo stesso tempo, ci sentiamo deboli perché non sappiamo per che cosa sforzarci. A questo proposito, i libri del Tanakh sono estremamente utili perché descrivono l’intero sistema di governo

Immaginate di possedere una macchina o uno strumento che non sapete come far funzionare, e non sapete nemmeno a che cosa serva. All’improvviso, vi viene dato un libretto delle istruzioni con diagrammi ed istruzioni, compreso il funzionamento di ogni pulsante, come le istruzioni di un telefono cellulare.

L’umanità si è sviluppata in misura tale che deve essere arrivata a conoscere il suo sistema di governo. Questa è la ragione per cui la saggezza della Kabbalah viene rivelata.

Domanda: Dov’è posizionato il sistema di governo?

Risposta: E’ dentro di noi. Alla fine, scopriremo il nostro sistema di gestione interiore attraverso il quale cambieremo e ri-orienteremo la nostra vita. Questo sistema è chiamato l’anima.

Domanda: In che modo i libri sacri sono connessi con il nostro sistema di controllo interiore?

Risposta: Le Scritture ci parlano della struttura in generale, così come delle sue parti che sono dentro di noi. Il Tanakh è un libro sacro perché spiega come funziona la nostra natura ed in particolare il modo in cui gli umani sono gestiti.

Se capiremo di cosa parla questo libro, potremo cambiare in meglio il nostro destino, raggiungere degli obiettivi più elevati, ed arrivare ad altre dimensioni.

Allora, non solo correggeremo le nostre povere vite e miglioreremo la nostra esistenza terrena, ma ascenderemo anche agli stati che sono al di là di questo mondo. Il Tanakh è pieno di sorprese!

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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 22.01.2015

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Due nuovi Libri sulla Crisi pubblicati in Taiwan

Due Libri sulla Crisi, scritti in caratteri cinesi tradizionali, sono stati pubblicati in Taiwan: La Crisi: Vuoi sapere perchè? e Salvezza: Come sopravvivere alla Crisi Globale.

La Crisi: Vuoi sapere perchè?Salvezza: Come sopravvivere alla Crisi Globale

Il Segreto Essenziali degli Ebrei, Parte 15

Dal libro, Il Segreto Essenziale degli Ebrei, M. Brushtein

Dove Stiamo Andando?

Come viene espresso il nostro sviluppo e dove stiamo andando? In realtà, questi sono i principali problemi che l’umanità deve affrontare. I Kabbalisti offrono una descrizione dettagliata e piuttosto comprensibile del processo di sviluppo.

La legge dello sviluppo stadio per stadio consiste nel passare attraverso molti stadi intermedi fino al completamento del processo. Questo processo è difficile, molto lento, e incredibilmente ampio, disteso in un arco di tempo molto lungo.

Il fatto che questo processo è lungo e doloroso è un segreto e non richiede alcuna prova in quanto tutti gli uomini sperimentano i risultati di questo processo. La domanda è qual è l’essenza di questo processo.

La forza, che è integrata in queste fasi e costringe una persona a salire da uno stato minore ad uno stato superiore, non è altro che la forza del dolore e della sofferenza. Questi si accumulano nel livello inferiore a tal punto che diventa impossibile tollerarli. Come risultato, le sofferenze forzano le persone a lasciare il livello al quale essi sono e salire a quello superiore.

Questa descrizione è simile alla legge della dialettica, non è vero?

Engels definisce la dialettica come “la scienza delle leggi generali del movimento e sviluppo della natura, della società umana e del pensiero. “In Anti-Dühring e La dialettica della natura, Engels ci dà le motivazioni delle leggi della dialettica, che iniziano con i primi tre fondamenti:

1) La legge della trasformazione della quantità in qualità e viceversa;

2) La legge della compenetrazione degli opposti, e

3) La legge della negazione della negazione. “

Beh, siamo in un certo processo doloroso passo dopo passo; tuttavia, non abbiamo ancora ricevuto le risposte alle domande, “in quale direzione l’umanità sta andando” e “come gestire questo processo.” Allo stesso tempo, le tendenze di sviluppo possono essere “stimati” se mettiamo l’essere umano e la società vicini l’uno all’altra.

“Ma l’essenza umana non è un’astrazione inerente a ogni singolo individuo. In realtà essa è l’insieme dei rapporti sociali. “(Karl Marx, Le Tesi su Feuerbach)

Il fondatore del materialismo semplicemente insiste sul fatto che l’essenza dell’uomo sta nelle relazioni sociali. I kabbalisti dicono quasi la stessa cosa.

“Inoltre, per diventare una creatura sociale, lo sviluppo individuale non è sufficiente. Piuttosto, la propria perfezione finale dipende dallo sviluppo di tutti i membri della società. “(Baal HaSulam,” La Soluzione “)

Proviamo a riassumere i fatti. L’essere umano, o meglio, le persone vengono creati dall’inizio come creature sociali. Con ogni nuova generazione, l’umanità è in crescita, e di conseguenza, i legami tra le persone sono sempre più stretti. Insieme a questo c’è un paradosso: quanto più l’umanità sta cercando di unirsi, meno ci riesce. Tuttavia, noi non abbandoniamo i tentativi di unirci, anche se non ci rendiamo conto di questo. Ma questo è nel prossimo capitolo.
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Perché un uomo d’affari ha bisogno dei Soldi?

Domanda: Ho incontrato un gruppo di rappresentanti delle piccole e media imprese che leggono il tuo blog. Si sono interessati alla metodologia integrale ed hanno iniziato a mostrare questa letteratura ai loro dipendenti. Il risultato è stato un cambiamento radicale dei valori della vita delle persone.

Essi hanno iniziato veramente ad apprezzare la vita, la natura ed anche di più la salute. Comunque allo stesso tempo, la loro motivazione, e non solo di far soldi, ma proprio di lavorare, è scomparsa. Per esempio un ragioniere ha lasciato il suo lavoro ed ha iniziato a disegnare, un imprenditore non ha più potuto trovare la motivazione per fare affari e così la sua impresa ha chiuso. Quale può essere la loro motivazione che li guida ad andare avanti?

Risposta: Il problema è che devi essere coinvolto nell’educazione integrale, piuttosto che nell’auto apprendimento. Questo è sbagliato perché da un lato sembrano essere convinti che non ci sia nulla nelle loro relazioni ed attività di oggi per cui valga la pena impiegare le proprie forze ed attenzioni, ma allo stesso tempo non vedono alcun altro obiettivo di fronte a loro. Ecco perché è necessario ristrutturare l’intero sistema e non solo escludersi da esso come membro attivo. Questo è incorretto.

Tutti i libri di educazione integrale sono un’introduzione a questa e poi devono esserci degli specialisti in costante collegamento con i gruppi di persone. Non si può fare altrimenti.

Nel sistema integrale c’è una motivazione ad aumentare la produttività, ad assicurare che le persone nelle imprese pensino a come lavorano, a come risparmiare ed operare in modo più economico e a come relazionarsi meglio. Quì invece una persona se ne và da qualche parte, perde tutta la sua motivazione e desiderio di lavorare. Questo è un modo sbagliato di usare il metodo.

Domanda: Gli imprenditori che hanno completato la scuola di educazione integrale possono trattenere il desiderio di far soldi e se si a che scopo?

Risposta: Allo scopo di correggere il mondo, di farlo combaciare con il nuovo sistema. Datemi dei miliardi ed io saprò cosa farci. Essi devono espandere la divulgazione, ed andare ancora più all’interno del mondo! Poi i loro occhi si accenderanno.

Questo è lo scopo del business, di eseguire una disseminazione ulteriore, di rivelare il sistema interiore integrale per svelare la natura a tutta l’umanità. Voi siete i più importanti quì. Voi sentite come state facendo questo tutti i giorni e che tutti gli altri si trovano nel sistema che Voi presentate loro. Vi sentite come un Dio!

Potete investire non solo nella divulgazione ma anche nella competizione solo sulla base di un impresa costruita in modo che le persone lavorino in accordo a questo nuovo sistema. Sarà più efficiente in termini di produttività del lavoro.

Osserva come crescerà la produttività se le persone desidereranno lavorare, ricevere, sforzarsi e simultaneamente evolvere e svilupparsi ulteriormente nel sistema integrale. Per loro il lavoro non sarà soltanto un modo per vivere ma un mezzo di espansione una sensazione di ascesa.
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(Da Kab.TV “Attraverso il Tempo” 17.03.2013)

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Libri con un sottotesto spirituale

Noi siamo abituati alla letteratura tradizionale. I libri possono essere di avventura, di fantascienza, ecc… In generale, quando apro un libro, voglio trarre da esso delle informazioni o delle impressioni.

I libri Kabalistici, tuttavia, agiscono in modo molto diverso. Nella Kabbalah un libro è un mezzo, l’elemento di connessione, l’adattatore, attraverso il quale posso connettermi all’autore. È così che dovrei vedere le opere dei Kabalisti: esse mi aiutano a connettermi ad un immenso sistema spirituale allargato con la Luce dell’Infinito, riempito con il Creatore.

Questo sistema è composto da anime, cioè, dai desideri corretti dei più grandi spiriti che, attraverso grandi sforzi, hanno raggiunto la somiglianza con il Creatore, e essi contengono la Sua rivelazione nei loro vasi, nei loro desideri. Inoltre, alcuni di loro formano un sottile “tubo” per me, un canale attraverso il quale posso collegarmi a loro e ricevere ispirazione, notizie, correzione, tutto ciò che mi fa appartenere a questo sistema.

La lettura di un libro Kabalistico, quindi, è molto diversa dalle altre letture. La ragione è che questi libri, in generale, sono chiamati “studiare” (la Torà) perché contengono la Luce (Ohr) che Riforma. Essi contengono un potere speciale, e posso farlo se aspetto il cambiamento, se voglio diventare come gli autori.

Se, in questi libri, cercassi solo la conoscenza e li trattassi come qualsiasi altro libro, disprezzerei gli sforzi dei Kabbalisti e quindi perderei un sacco. Naturalmente, in generale, questo approccio non porterebbe a nulla di buono per me o per chiunque altro.

Quindi, è molto importante connettersi al patrimonio dei Kabbalisti, sfruttare l’opportunità di unirmi che mi hanno dato. Qui, l’intenzione decide tutto. Se la mia mente “animale” nei loro libri vedesse diversi tipi di saggezza che servono solo a migliorare qualcosa nel nostro mondo, si tratterebbe allora di un approccio completamente inutile chiamato “la pozione della morte”. Non c’è niente di peggio di questo atteggiamento.

Se, invece, ci collegassimo e leggessimo questi libri solo per vedere al loro interno l’ “elisir di lunga vita”, ci apriremmo e quindi saremmo pronti a ricevere quello che avevano intenzione di darci. Non ci sono trucchi né scuse: tutto ciò che il Superiore ci dà è per il meglio. Così io avanzo, come si dice, “credere al saggio”.

Non è semplice, ma è imperativo. La mia intenzione determina la differenza tra l’ “elisir di lunga vita” e la “pozione di morte”, tra il “pipistrello” che vive al buio, e il “gallo” che elogia l’alba. Se non mantengo l’approccio corretto, posso restare nello stesso posto, o peggio ancora, cadere all’indietro. Anche se ho dedicato tutta una vita a questo, se ci fosse un errore nella cosa principale, allora la vita passerebbe invano, e peggio ancora, potrebbe gettarmi nelle forze di impurità (Klipot), dalla cui pulizia potrei prendere un paio di cicli.

È per questo che nel percorso spirituale la gente deve controllare se stessa costantemente.

Domanda: Cosa posso fare con la mia mente “materiale” e la mia sensazione per connettermi a questo “adattatore”, al libro Kabalistico?

Risposta: E’ necessario annullare se stessi davanti al gruppo e all’insegnante, questo è lo strumento che permette di collegarsi all’autore. Annullando se stessa davanti al gruppo e all’insegnante che sovrintende esso, una persona si connette apparentemente alla “presa” e stabilisce una connessione con il Kabbalista che ha scritto il libro. Il gruppo svolge il ruolo di “adattatore” tra di loro.

In generale, il concetto di “gruppo” rappresenta un legame tra il Creatore e l’umanità.
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(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 30.01.2013, “Introduzione al Libro dello Zohar”)

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Domanda: Noi abbiamo solo bisogno di raggiungere un’equivalenza della forma con il Creatore. Quindi, perché abbiamo bisogno di tutti i libri e di tutto questo parlare dell’auto-annullamento e dell’unione? Dobbiamo semplicemente pretendere l’equivalenza della forma e il gioco è fatto.

Risposta: Vai avanti, pretendilo. Ma in che modo? I Kabbalisti hanno scritto libri solo allo scopo di farci avanzare. Nel complesso studiamo due tipi di libri:

– Ci sono libri che ci portano la Luce che Riforma, che sono soprattutto gli scritti di Baal HaSulam.

– Gli altri libri, i libri di Rabash, ci insegnano come approcciarci agli scritti di Baal HaSulam: in unione, con il gruppo, con la giusta intenzione.

Senza questa guida non potresti raggiungere nulla. Hai bisogno di qualcuno che ti guidi.

Domanda: E per quale motivo Baal HaSulam non ha scritto un libro su come raggiungere l’equivalenza della forma con il Creatore?

Risposta: E’ vietato. Devo cercare da solo l’equivalenza della forma, devo sentire il mio modo e trovarlo. Allora capirò cos’è e di che si tratta esattamente, cosa mi serve e ciò a cui esattamente aspiro.

E capirò come chiedere il potere di farlo. I desideri non possono venire dall’esterno, devo organizzarli interiormente. Nel nostro mondo è tutto il contrario: apro un libro di fisica, di matematica, di meccanica e lo studio. Ho la base necessaria per questo. Nella preparazione spirituale non vi è tale base, non esistono tali strumenti o desideri. Anche se i Kabbalisti avessero scritto un libro del genere, non avrei capito cosa vogliono da me. Che cosa significa elevare il NHY a HGT?

Questo significa che prima ho bisogno di estrarre dai libri dei nuovi livelli di percezione, dei nuovi poteri e delle nuove risposte interiori, per sviluppare la mia mente, e ampliare i miei sentimenti. Per prima cosa devo svilupparmi interiormente, e per fare questo, il libro deve eseguire determinate azioni su di me, deve “scolpire” qualcosa di me, impastare la mia materia e allungarla attraverso la dazione diretta e opposta. È solo allora che acquisisco abbastanza dolcezza e sensibilità in modo che in una seconda lettura capirò già di cosa si tratta.

Dopo diversi anni una persona non legge “Shamati” come faceva all’inizio. Ma questo come può essere spiegato ad un principiante? Questo significa che è impossibile cavarsela senza un orientamento e una formazione…
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(Dalla quarta parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 03.02.23013 “Un discorso per il completamento dello Zohar”)

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