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I Kabbalisti sulla libertà di scelta, Parte 14

Cari amici, per favore, fate delle domande su questi passaggi dei grandi kabbalisti. I commenti tra parentesi sono miei.

La Libertà del Collettivo e la Libertà dell’Individuo sono Uguali

Questo è il motivo per il quale il mondo è stato creato pieno di tanta gente, ognuno con i suoi pensieri ed opinioni, affinché tutti ed ognuno adottassero i pensieri e le opinioni di tutti gli altri. Pertanto, quando una persona si corregge nella similitudine con il Creatore, si arricchisce … poiché lei stessa è incorporata in tutti i concetti ed i pensieri estranei del mondo intero.

Dopotutto, se una persona vuole prepararsi per essere più vicina al Creatore, deve realizzare buone azioni per giustificare le azioni del Creatore verso di lei ed il mondo intero. Pertanto, si connette ai pensieri ed alle opinioni del mondo intero.

-Baal HaSulam, Shamati (Ho Udito), Articolo 33, “Le Sorti”

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I Kabbalisti sulla libertà di scelta, Parte 13

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La libertà del collettivo e la libertà dell’individuo sono uguali

Tutto il corpo scambia pensieri e sensazioni rispetto ad ognuno dei suoi organi. Se tutto il corpo pensa che uno specifico organo deve aiutarlo, quest’organo immediatamente conoscerà questo pensiero e fornirà la partecipazione contemplata. Inoltre, se un organo sente che il luogo in cui si trova è molto ridotto, il resto del corpo conoscerà questo pensiero e questa sensazione immediatamente e lo sposterà in un luogo più confortevole.

Tuttavia, se un organo è separato dal corpo, il corpo non conoscerà più le necessità dell’organo separato, e l’organo non conoscerà i pensieri del corpo, per beneficiarne a vicenda. Però, se l’organo si connette al corpo come prima, l’organo ed il corpo conosceranno ancora una volta i pensieri e le necessità dell’altro.

-Baal HaSulam, “Un discorso sulla conclusione dello Zohar”

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I Kabbalisti sulla libertà di scelta, Parte 12

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La libertà del collettivo e la libertà dell’individuo sono uguali

Il beneficio di ognuna e di tutte le persone all’interno della comunità non si valuta in base alla loro bontà, ma in accordo al loro servizio verso il pubblico. Allo stesso modo, valutiamo l’attributo del male di tutti e di ognuno degli individui solo in accordo al danno che infliggono al pubblico in generale e non per il loro valore individuale.

Questo è dovuto al fatto che ciò che si trova nel collettivo è anche ciò che si trova nell’individuo. Il beneficio collettivo è il beneficio di ognuno degli individui …

Così avviene che … l’individuo non si vede danneggiato a causa della sua sottomissione verso il collettivo, poiché anche la libertà della comunità e la libertà dell’individuo sono la stessa cosa. E così come condividono in bene, condividono anche la libertà.

-Baal HaSulam, “La pace nel mondo

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I Kabbalisti sulla libertà di scelta, Parte 11

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La libertà del collettivo e la libertà dell’individuo sono uguali

Il collettivo e l’individuo sono la stessa cosa. E non c’è niente di negativo nella schiavizzazione dell’individuo a favore della collettività, perché la libertà del collettivo e la libertà della persona sono la stessa cosa. E dato che condividono il bene, condividono anche la libertà.

Pertanto, i buoni e i cattivi attributi, le buone e le cattive azioni si valutano solo in funzione del beneficio pubblico.

Quanto detto si applica a coloro che non ricevono più di quello che meritano. Però, se una parte del collettivo non si comporta di conseguenza, risulta che non solo danneggia il collettivo, ma anch’essa si vede danneggiata.

Il resto, il luogo che necessita della correzione, è che tutti ed ognuno devono capire che il loro beneficio ed il beneficio della collettività sono la stessa cosa. In questo, il mondo arriverà alla sua correzione completa.

-Baal HaSulam, “La pace nel mondo

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I Kabbalisti sulla libertà di scelta, Parte 9

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La Libertà del collettivo e la libertà dell’individuo sono uguali

Un individuo della società è come un ingranaggio di una macchina. Questa singola ruota non ha libertà di movimento per conto suo, ma continua il movimento del resto delle ruote in una determinata direzione, per qualificare la macchina affinché realizzi la sua funzione generale. La rottura non viene valutata in relazione alla ruota stessa, ma in accordo al suo servizio ed al suo ruolo rispetto a tutta la macchina.

-Baal HaSulam, “La pace nel mondo”.

Tutto il mondo viene considerato un collettivo ed una società perché ogni persona del mondo attrae il midollo della sua vita ed il mezzo per la sua sussistenza da tutte le persone del mondo e pertanto, è obbligata a servire ed avere cura del benessere di tutto il mondo.

-Baal HaSulam, “La pace nel mondo”.

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I Kabbalisti sulla libertà di scelta, Parte 7

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L’influenza dell’ambiente sulla persona

“Fatti un maestro e comprati un amico” significa che per raggiungere la meta, una persona deve realizzare un nuovo ambiente per se stessa: il maestro, gli amici e quelli che la aiuteranno ad ottenere la grandezza del suo Maestro. Ed allora la dazione al Maestro potrebbe diventare la ricezione da lui,fin quando questa possa dar luogo ad azioni per il bene del Creatore. E posto che la grandezza del Maestro dipende completamente dall’ambiente, la persona sola non può raggiungere la meta: la rivelazione del Creatore.

-Baal HaSulam, “Un discorso per la conclusione dello Zohar”

Se una persona vede in che modo il suo ambiente insulta la correzione e non apprezza correttamente l’atto del raggiungimento della similitudine con il Creatore, la grandezza della proprietà dell’amore e della dazione, non può imporsi sull’ambiente. Pertanto, una persona non può ottenere la Sua grandezza e lo offende durante il proprio lavoro, come fanno loro.

E posto che una persona non ha la base per ottenere la Sua grandezza, ovviamente non sarà capace di dare, ma solo di ricevere per se stessa, dato che dare gioia al Creatore non le porterà piacere.

-Baal HaSulam, “Una discorso per la conclusione dello Zohar”

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I Kabbalisti sulla libertà di scelta, Parte 5

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L’influenza dell’ambiente sulla persona

Ognuno ha la sua radice spirituale, ma le sue forze vengono rivelate solo attraverso l’ambiente nel quale si trova. È come il grano seminato nella terra, le cui forze si manifestano solo attraverso il suo ambiente. Pertanto, solo in materia di scelta dell’ambiente viene valutato il regno dell’uomo su se stesso e per questo deve ricevere la ricompensa o il castigo.

-Baal HaSulam, “La Libertà

La misura della grandezza del Creatore e della meta non dipende dall’individuo, ma dall’ambiente. E anche se uno è pieno di virtù, ma l’ambiente non favorisce il suo sviluppo, sarà incapace di svilupparle.

-Baal HaSulam, “Un discorso per la conclusione dello Zohar”

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I Kabbalisti sulla libertà di scelta, Parte 4

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L’influenza dell’Ambiente sulla Persona

Dall’inizio della propria vita, una persona ha la libertà di scegliere un tale ambiente, tali libri e tali guide che le impartiscono buoni pensieri. Se la persona non lo fa, è destinata a cadere in un cattivo ambiente, che è abbondante ed attraente e che la indurrà alla cattiva azione. Sarà certamente punita, non a causa dei suoi pensieri cattivi o delle azioni, nei quali non ha scelta, ma perché non ha scelto di essere in un buon ambiente, perché in esso c’è certamente una scelta.

-Baal HaSulam “La Libertà

Chi si sforza di scegliere continuamente un ambiente migliore è meritevole della ricompensa. Ma in questo caso anche, non a causa dei suoi buoni pensieri ed azioni, che arrivano a lui senza la sua scelta, ma a causa del suo sforzo di acquisire un buon ambiente, che gli porta questi buoni pensieri ed azioni.

-Baal HaSulam, “La Libertà

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Kabbalah per il mondo

Oggigiorno un completo nuovo paradigma, una nuova veduta del mondo, e un nuovo approccio si sta sollevando davanti a noi, cosa che non era mai accaduta prima d’ora. Nel passato noi cambiavamo il mondo, ma adesso il mondo è invariabile e dobbiamo cambiare noi stessi.

Questi cambiamenti interiori possono avvenire solo per la sua scelta, con il proprio desiderio, con una decisione coscienziosa che si fa a ogni singolo passo. E la Kabbalah è essenzialmente il metodo, il piano d’azione in questo percorso.

Per definizione, la scienza della Kabbalah è la rivelazione del Creatore alla creazione. Cambiando, una persona raggiunge similarità con la natura. Ed essere similare alla natura significa essere similare al Creatore. Una persona (Adamo) è chi è similare (Domeh) al superiore. E questo lo dobbiamo scoprire costantemente in questo processo che sta spingendo il mondo in avanti.

Avendo un metodo Kabbalista ed essendo i suoi rappresentanti nel mondo, dobbiamo aiutare tutta l’umanità a scoprire questo metodo in qualunque maniera. Ovviamente bisogna farlo anche considerando la resistenza delle persone ai cambiamenti, non li vogliono e non li vogliono vedere. Questo è vero, tuttavia, è cosi che tutto deve essere. Da parte nostra, dobbiamo migliorare la nostra presentazione per portare il metodo alle persone in una maniera confortevole e gradevole.

Altrimenti, il mondo soffrirà ancora di più, un giorno dopo l’altro, immerso nella confusione, impotente e smarrito. Le persone arriveranno a essere talmente confuse che i problemi scateneranno le guerre. Dopo tutto, quando sei confuso e disorientato sotto una pioggia di colpi, i nervi possono saltare.

E dopo desidererai qualsiasi cosa per fermare il caos. Perfino la guerra potrà sembrare la salvezza poiché si pensa che metta ordine su tutte le cose. Cosi come una persona può andare in collera, cosi l’umanità, nei giorni attuali, sappiamo che potrebbe significare una guerra mondiale.

Dipende da noi: Quanto velocemente riusciremo ad assimilare la scienza della Kabbalah e presentarla in maniera chiara e corretta a tutto il mondo. Tutti insieme, noi dobbiamo essere un’organizzazione educativa illuminante che aiuti a spiegare alle persone come cambiare in modo di poter stabilire la giusta connessione e quindi arrivare all’equivalenza con la natura o con il Creatore, il che è la stessa cosa.

Se non raggiungiamo l’equilibrio e l’armonia con la natura, allora, oltre ai fallimenti sociali sentiremo i suoi colpi devastanti, che finiranno con noi. Dopo tutto, anche nella società umana odierna, siamo incapaci di qualsiasi cosa finché non cambiamo noi stessi. L‘egoismo sta evocando un’enorme quantità di problemi sociali, ma non possiamo fermarli.

La società consumista sta esaurendo la terra, 200 anni dell’era industriale hanno esaurito tutte le sue risorse e molto presto saranno completamente asciutte. Bere l’acqua, avere l’olio e altre risorse, tutto sta arrivando alla fine. Alla fine non saremo capaci di condurre una vita normale, per non menzionare gli eccessi. Anche cosi, siamo incapaci di tirarci indietro, di limitare la produzione e la contaminazione.

E non saremo capaci di farlo se non cambiamo la natura umana. Nessuna soluzione artificiale ci sarà d’aiuto. Mettiamo le nostre speranze in metodi vecchi, ma la natura non accetta più di essere “pagata a credito” da noi. Accetterà da noi soltanto una cosa: armonia con essa e omeostasi con questo sistema globale.

Il bisogno di cambiare l’uomo ci sta forzando, a noi Kabbalisti, a uscire dai precedenti limiti e a iniziare ad agire su scala mondiale. E non abbiamo altra scelta. Come scrive Baal HaSulam nel suo articolo “La scienza della Kabbalah e la sua essenza” Come insieme, la Kabbalah è la rivelazione del Creatore. Dove? Nella persona. Conforme a che cosa? La sua equivalenza di forma. Una persona acquista similitudine con il Creatore, la completamente avvolgente natura globale, diventando una sola cosa con essa.
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(Dalla quarta parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 22.07.2011, L’insegnamento della Kabbalah e la sua essenza)

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I Kabbalisti sulla libertà di scelta, Parte 2

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La persona ha libertà di scelta?

Il significato delle loro parole “Pertanto, scegli la vita” è che il Creatore stesso mette la mano sulla buona fortuna, dandole una vita di piacere e soddisfazione nella vita corporea che è piena di tormento e dolore e vuota di ogni contenuto. Lei scappa da questa vita, che è più dura della morte.

E la scelta di una persona si riferisce solo al consolidamento del cammino e dello scopo ed alla correzione dell’ego per dare gioia al Creatore, Lishmà. Solo in questa maniera una persona è destinata ad una vita di felicità e di piacere.

Tuttavia, prima che la persona arrivi ad una correzione completa c’è certamente la scelta di fortificarsi sulla buona strada, usando tutti i tipi di mezzi e tattiche fino a completare il lavoro della correzione e a non cadere sotto il suo peso nel mezzo del cammino.

-Baal HaSulam, “Introduzione allo Studio delle Dieci Sefirot”, 4

Tutte le qualità indecenti della nostra natura le ha radicate in noi il Creatore e ci ha creati con ogni bassezza.

-Rabash, “Lettera N°29”

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