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L’evoluzione dei desideri – 4′ Parte

La società detta i desideri

Domanda: I nostri desideri sono controllati dalla società. Perché tutto è impostato in questo modo?

Risposta: I nostri desideri sono definiti dai desideri della società perché esistiamo in interazione con essa, in costante interconnessione con tutti i desideri all’interno della società: personale, privata, globale e non importa cos’altro. Pertanto, il mio desiderio è definito dalla società che mi circonda.

Domanda: Questo significa che la società controlla i nostri desideri?

Risposta: Non li controlla semplicemente, li definisce! Ci indica: questo sì, questo no, in che misura, ecc. Tutto dipende dall’ambiente in cui io esisto.

Un desiderio a livello umano può cambiare la sua posizione e cadere sotto varie influenze sociali. In base a ciò, cambierà anche i desideri.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 03/12/2018

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Domanda: Professor Laitman, lei si trova nel percorso della correzione da così tanti anni….può dire di essere una persona libera?

Risposta: Non so se ci sia una sola persona libera nel nostro mondo, nel senso in cui intendi tu. Perché, di fatto, la libertà come noi la intendiamo non esiste. Un tale livello di libertà è possibile solo quando tu sai cos’è la verità e puoi agire solo per il piacere di farlo.

Domanda: Nel livello in cui divento come il Creatore, divento libero?

Risposta: Senza alcun dubbio, perché l’influenza del Creatore su di noi è la caratteristica della dazione. Se tu l’acquisisci, allora comprendi il Creatore e il Creatore comprende te. A questo livello tu diventi libero sia dal tuo egoismo che dall’influenza dell’ambiente che ti circonda.

Domanda: Il livello della libertà esiste come uno stato di libertà contro la violenza e la coercizione dei desideri di un’altra persona o gruppo di persone?

Risposta: No, noi siamo praticamente sempre influenzati dalle altre persone. La domanda corretta è in quale società dovrei trovarmi. Se pongo me stesso in una società che sta avanzando verso il giusto scopo, mi annullo nei suoi confronti e obbedisco a essa…solo così conseguo l’obiettivo.

Domanda: Qual è la differenza tra libertà di scelta e libero arbitrio?

Risposta: Il libero arbitrio consiste nello scegliere come comportarsi, in generale. La libertà di scelta rappresenta la scelta stessa.

Domanda: Dal punto di vista della Kabbalah quanto è veritiero il postulato di Hegel “La libertà è una necessità consapevole”?

Risposta: Questa è puramente un’idea materialistica sbagliata.

Domanda: Tutti i pensieri, i desideri e le azioni che metto in atto sono generati dal Creatore?

Risposta: Al momento sì, ma quando inizierai ad acquisire un Masach (schermo), il Creatore non farà più ciò che Lui vuole con te, invece, tu farai ciò che vuoi con il Creatore.

Domanda: Ognuno ha la sua personalità, ma di che cosa si tratta?

Risposta: La personalità non ci disturba affatto, perché in ogni caso tu stai realizzando le tue richieste egoistiche. Quindi non importa qual è la tua personalità. Una persona ama mangiare, la seconda ama ballare, una terza vuole dormire. Che differenza fa? L’unica cosa che conta è che, in ogni modo, tu stai realizzando i tuoi desideri.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 12/05/2019

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Nella gabbia del tuo egoismo

Domanda: Un uomo, a differenza di un animale, può calcolare un certo tipo di piacere nel futuro, valutare i passi da fare per raggiungerlo, rinunciando al godimento delle fasi intermedie.

Perché, con un intelletto così grande, non può valutare razionalmente lo stato di equilibrio con la natura? Perché tutti i suoi tentativi razionali di costruire una società equilibrata falliscono costantemente?

Risposta: Perché si trova dentro la propria natura egoistica, quindi non può valutare nulla.

Quando fa il confronto fra un tipo di egoismo ed un altro e valuta ciò che gli conviene di più fare, egli si trova ancora nel proprio egoismo. Non è libero. Non ha il secondo livello del libero arbitrio. Ciò che considera libertà è l’illusione di rimanere sotto l’influenza di una forza coercitiva esterna.

Domanda: Non può valutare: “Se io uso il mio egoismo, mi sentirò male?”

Risposta: È questo il modo in cui cerchiamo sempre di sfuggire ai problemi. Ma questo non significa che siamo liberi. Io scappo costantemente dai colpi egoistici: schivo un colpo qui e un colpo là, ed è così che mi muovo dalla mattina alla sera.

Guarda cosa succede sulle strade, negli autobus, nella metropolitana, negli uffici, ovunque. Guarda tutto questo formicaio umano! Dove possiamo parlare di libertà?

Non c’è alcuna libertà. Al massimo è possibile scegliere, in qualsiasi momento, quello che sembra a me che sia lo stato più confortevole di tutte le possibilità. Questo è tutto.

Scelgo in base a ciò che mi viene dato, ma ho sempre dei limiti. Il Creatore splende su di me attraverso lo stato corretto, ma io non sono ancora corretto. Naturalmente non capisco affatto la Sua influenza su di me. Dove mi sta guidando? Cosa vuole da me in ogni momento? Se non lo so, che tipo di libero arbitrio può esserci qui?

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 12/05/2019

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A cosa servono i sogni se tutto è prestabilito?

Domanda: Se tutto è prestabilito, a cosa servono i sogni? Dovremmo smettere di sognare?

Risposta: No, ma dovremmo sognare di raggiungere il più rapidamente possibile lo stato perfetto in questo mondo.

Il fatto è che tutta la natura è predeterminata e ci spinge in avanti attraverso la via buona, quella cattiva o quella intermedia. La saggezza della Kabbalah parla di questo. Leggi gli articoli di Baal HaSulam, è tutto spiegato lì.

L’unico problema è accelerare questo sviluppo e renderlo più confortevole. Ma non dobbiamo solo accelerare e guidare schivando gli ostacoli di una strada in pessimo stato, dobbiamo anche trasformare la nostra strada in un’autostrada senza pedaggio, in modo da percorrerla rapidamente e comodamente.

L’obiettivo futuro è già stato fissato e noi ci siamo dentro, dobbiamo solo rivelarlo.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 28/04/2019

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Qual è il punto libero dall’influenza del Creatore?

Domanda: Qual è il punto libero dall’influenza del Creatore in me? In che modo il Creatore è stato in grado di liberare questo punto dalla Sua influenza e da tutto ciò che Egli ha prestabilito?

Risposta: Ognuno di noi ha, accanto al proprio ego, un punto nel cuore chiamato “Una parte del Creatore dall’alto”. Per questo motivo siamo attratti da Lui e vogliamo raggiungerlo.

Le persone che hanno questa mancanza possono sentire il punto nel cuore, ed è per questo che cercano di connettersi fra loro per rivelare il Creatore.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 18/11/2018

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Influenzare gli eventi

Domanda da Facebook: La consapevolezza che siamo controllati e non liberi di scegliere gli eventi ci sconvolge. Se non possiamo assolutamente influenzare la linea temporale programmatica in cui esistiamo e lavoriamo, allora perché abbiamo bisogno di tanta conoscenza se poi non possiamo metterla in pratica?

Risposta: In effetti, troppa conoscenza stravolge le persone e le porta verso la tristezza e molti altri dispiaceri.

Tuttavia, sarete felici di sapere che la corretta e buona conoscenza, al contrario, riduce tutti i nostri dispiaceri e ci porta a semplificare le cose, nella comprensione di come tutto sia organizzato, inclusa la visione trasparente dell’intero mondo e dell’intero sistema, e di come questo interagisca in grande armonia. Questa meravigliosa armonia dell’intero sistema dell’universo è chiamata “Creatore”.

Abbiamo bisogno di rivelare questo sistema, questa armonia, così che tutto lavori in noi e venga percepito come semplice, chiaro e per il nostro stesso bene.

Domanda: Siamo veramente controllati ed impossibilitati a scegliere gli eventi?

Risposta: No. E presto scoprirete come potete partecipare al flusso della creazione generale, di tutte le anime, in ogni momento e a tutti i livelli verso il fine comune: la grande unione, correzione e adesione con il Creatore.

Questo obiettivo è molto bello. Forse è distante, ma prima o poi lo vedrete e sarete in grado di prendervi parte, avvicinarlo ed accedervi. Quindi, siete tutti invitati a mettervi all’opera!”
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Dalla trasmissione di KabTV “Le notizie con Michael Laitman”, 02/10/2018

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Il diritto di scegliere dove vivere

Domanda: Dovremmo avere il diritto di scegliere dove vogliamo vivere?

Risposta: L’obiettivo principale nella vita di ogni individuo è quello di realizzare se stesso in modo da fare il massimo per la società con la massima efficienza.

Pertanto, se dopo aver studiato ed esaminato se stesso, l’uomo sente di potersi realizzare in un certo luogo a beneficio dell’umanità, allora ha certamente bisogno della libertà di scelta e dell’opportunità di lasciare la sua casa per andare dove potrà portare il massimo beneficio a tutta l’umanità.

Tuttavia, dovrebbe farlo solo dopo aver visto e verificato veramente che l’umanità ha bisogno di lui in quel particolare posto. Questo non dovrebbe essere semplicemente un suo desiderio e avvenire quindi perché a lui “sembra” giusto così. No, conosce la legge generale e, come scrive Baal HaSulam, potrà ricevere un permesso speciale da parte di persone che capiscono dove è in grado di realizzare se stesso al meglio. Quindi, ovviamente, deve andare e agire in quel posto.

Inoltre, se l’uomo non ha nulla da fare e, in una semplice forma egoistica, materiale,si trascina da un posto all’altro, in luoghi dove può sfruttare ciò che gli altri hanno preparato per lui, questo certamente non lo rende utile alla società. Non penso che questo sia giustificato.

Ecco perché oggi l’emigrazione, ad esempio dall’Asia all’Europa, non giova né all’Europa né all’Asia.

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Dalla Tavola Rotonda delle Opinioni Indipendenti, Berlino 09/09/2006

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C’è qualcosa di meglio della democrazia?

Domanda: Esiste qualcosa di meglio della democrazia?

Risposta: Noi non sappiamo cosa sia la democrazia. La democrazia per noi significa che possiamo in qualche modo andare d’accordo con tutti senza usare la violenza e senza la coercizione nella forma più brutale, secondo certe leggi. Osservando queste norme di comportamento, noi siamo più o meno in grado di non danneggiarci direttamente: questo è ciò che chiamiamo “democrazia”.

Nessuno di noi sa cos’è la libertà. Noi non siamo liberi. Ognuno di noi nasce con delle qualità che non ha scelto. Ognuno di noi ha ricevuto un’educazione che non ha scelto. Cresciamo e all’età di 18 anni diventiamo adulti; tutto ciò che esiste in noi l’abbiamo ricevuto dalla nostra società, da fattori che non sono collegati a noi, né dipendono da noi.

In sostanza, io sono una persona che è uscita dal “forno” già pronta. Tuttavia, l’“io” non sono io. L’“io” è ciò che mi è stato dato. Di conseguenza, io avanzo nella vita.

Quindi, io so cos’è la libertà? Io non sono libero, sto solo realizzando ciò che ho ricevuto dall’ambiente che mi circonda. Pertanto, questa non è democrazia, non è libertà e non è libera scelta. In fondo, tutto ciò l’ho ricevuto da tutti, l’ho ricevuto sin dall’infanzia, l’ho ricevuto dagli insegnanti, se imparo come lavorare con tutto questo, come usarlo per raggiungere la libertà, allora forse posso davvero realizzare me stesso.

Pertanto, è necessario conoscere le leggi della natura, le leggi della società come dovrebbero essere nella realtà, in una forma oggettiva, indipendente da noi.

Noi possiamo vedere le leggi della natura, le leggi sociali, nelle formiche, nei gruppi di animali, e le stesse leggi funzionano nella società umana. Se noi le scopriremo, se le stabilizzeremo nella nostra società, se realizzeremo queste leggi nella nostra società, allora grazie all’efficace uso delle leggi della natura raggiungeremo la vera democrazia.

In altre parole, ognuno avrà il proprio posto equilibrato nel mondo, in ogni nazione, in ogni comunità, in ogni paese e in tutta l’umanità nel suo insieme, avremo un posto eccellentemente in equilibrio e in accordo con la natura.

Oggi, tutti immaginano ancora la democrazia e le leggi a modo loro. Pertanto, noi ci immergiamo naturalmente nella crisi globale della società umana e non vediamo ancora come dovremmo esistere.

La democrazia di oggi sta volgendo al termine, e il prossimo regime in cui l’umanità cadrà sarà il Nazismo. Il Nazismo arriverà e sostituirà l’attuale regime di tutti i paesi progressisti democratici, e allora vedremo che davvero non comprendiamo le vere leggi della natura.

Speriamo che le capiremo prima di arrivare al Nazismo e che arriveremo ad una bella e corretta forma dell’esistenza dell’umanità: l’altruismo.

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Dalla Tavola Rotonda delle Opinioni Indipendenti, Berlino 09/09/2006

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Qual è la libertà di scelta delle persone?

Domanda: Cosa rappresenta la libertà di scelta per la gente comune? Come può scegliere se non ha conoscenza, né potere o consapevolezza? Su quale base è in grado di fare una scelta libera? L’occhio fisico vede tutto al contrario: il più forte dei cani guida il gregge di pecore.

Risposta: Giusto. Ma il fatto è che le pecore, dopo tutto, possono unirsi in un gruppo e alla fine insegnano al cane come controllarle.

Il comportamento dei cani che sorvegliano le greggi è molto interessante. Siedono per ore a fianco al gregge e lo guardano solo per assicurarsi che tutto vada bene. Non corrono qua e là tutto il tempo e, apparentemente, sembra che non facciano nulla. Solo una volta ricevuto un segnale dal pastore corrono e ristabiliscono l’ordine.

C’è una connessione chiarissima tra pecore e cane. Le pecore sono totalmente al sicuro sotto la supervisione del cane e sentono un controllo chiaro e positivo. Non vi è attrito fra loro e il cane; semplicemente la forza che manca alla pecora è presente nel cane. Quindi hanno bisogno le une dell’altro.

Speriamo che il nostro pastore ci guidi correttamente così che noi cominceremo a raggrupparci nella giusta maniera.
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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 03/06/2018

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Il tradimento può essere giustificato?

Domanda da Facebook: Io non posso perdonare un tradimento subito. Nel mio cuore capisco che il mio amico si è trovato in una situazione difficile, ma siamo cresciuti insieme, abbiamo affrontato assieme alti e bassi, e lui ha tradito la mia fiducia. Il mio stomaco si è rivoltato. Cosa posso fare a riguardo?

Risposta: Si dice di non giudicare nessuno fino a quando non ci troviamo nello stato particolare di chi ci ha deluso. Devi immedesimarti in lui, “metterti nei suoi panni” con tutte le sue qualità interiori, nello stato in cui si trovava. Allora riuscirai davvero a capire se lui avrebbe potuto o no agire diversamente.

Capiresti così che se tu ti fossi trovato in una situazione identica, esattamente in quella che ha dovuto affrontare lui, avresti agito allo stesso modo. E quale sarebbe stata la differenza tra voi due se tu avessi fatto tue tutte le sue caratteristiche e stati d’animo, le sue qualità e le circostanze che lo hanno indotto a comportarsi così? Chiaramente non ci sarebbe stata differenza. Pertanto non possiamo rimproverare o disprezzare nessuno per qualcosa. Solo amarlo.

Domanda: Quindi, non mi è chiaro: cosa significa “tradire”? Esiste un concetto del genere?

Risposta: No. Solo a me sembra che un altro essere umano mi abbia tradito, perché dal punto di vista del mio egoismo io mi aspettavo un comportamento diverso da lui.

Domanda: Allora tutto dipende solo dal fatto che io possa davvero immedesimarmi nella situazione che lui ha dovuto affrontare?

Risposta: Certo. Siamo elementi biologici, e tutto ciò che è dentro di noi detta le nostre azioni.

Domanda: L’essere umano, quindi, è così debole?

Risposta: Non è debole, semplicemente non esiste. Non esiste! Non è nessuno. Non ha la capacità di controllarsi. È solo un’illusione che costantemente ci “porta in giro” e apparentemente ci concede il libero arbitrio.

Domanda: Diciamo che ti accorgi che qualcuno vicino a te ha tradito la tua fiducia. Come ti relazioni con lui? Puoi perdonarlo per qualsiasi cosa?

Risposta: Lo prendo per così com’è. Per quanto riguarda chiunque altro, vicino o distante. Io non sono né impressionato, né infastidito, né sorpreso dalle relazioni che le persone hanno. Non mi fisso su nessuno, non mi aspetto nulla da nessuno che non sia il Creatore. Solo così posso predispormi in qualche modo verso la ricezione di ciò che mi arriva da Lui, verso la dazione.

Domanda: Da una persona?

Risposta: Dal Creatore attraverso un individuo. Non c’è altro modo. Cioè, mettere in discussione il comportamento di un individuo è sbagliato, non è corretto e non dovremmo attribuire o imporre una forma cosciente di comportamento a nessuno. Non si tratta di lui!

Domanda: Tu lavori con il Creatore attraverso le persone tutto il tempo?

Risposta: C’è un altro modo per farlo? Ovviamente no. Il modo in cui il Creatore controlla le persone, il modo in cui Lui le guida è il modo in cui io percepisco ogni persona. E così è il rapporto del Creatore nei miei confronti.

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Dalla trasmissione di KabTV “Nelle notizie con Michael Laitman”, 5/06/2018

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