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Hai l’opportunità per scegliere il tuo destino – 2° Parte

Domanda: Tutta la mia vita e i suoi eventi sono stati determinati in anticipo? Da dove proviene questo programma?

Risposta: Tutta la nostra realtà è un programma in cui esistiamo, e noi ci stiamo sviluppando all’interno del suo flusso. Noi stessi siamo gli elementi di questo programma che ci adopera e ci spinge in avanti.

Il programma sta nelle forze che agiscono su di noi e ci portano attraverso stati diversi. Tu sei stato un bambino, hai studiato, poi sei entrato nell’esercito, poi ti sei sposato, hai avuto figli e così via. Hai scelto tu cosa ti sarebbe successo? Noi non abbiamo scelto niente, anche se abbiamo l’illusione che tutto è nelle nostre mani e che abbiamo deciso noi dove studiare, chi sposare, ecc.

Ma tutto questo non è vero. La vita passa attraverso una persona senza chiederglielo. Ora, a 70 anni di età, quando guardo indietro alla mia vita, mi sembra evidente che io non ho scelto niente. Sono stato spinto in ogni tipo di situazione, costretto a reagire agli eventi e ad attraversare stati diversi.

Per quanto riguarda il futuro, potrei ancora avere l’illusione di poter agire secondo la mia volontà, ma per quanto riguarda il passato, è chiaro che là non vi erano delle scelte.

Alcuni potrebbero biasimarsi per aver agito in un certo modo anziché in un altro, ma la maggioranza di coloro che sono già diventati saggi attraverso l’esperienza, capiscono che tutto ciò che è accaduto doveva capitare e nulla poteva essere cambiato. Questo è il destino.

Domanda: E dov’è registrato il mio destino e tutto quello che mi succederà?

Risposta: E’ registrato nel programma generale che esiste nel campo di forza della natura, all’interno del quale noi esistiamo.

Domanda: Quando viene scritto questo programma: prima della nascita di una persona, al momento della sua nascita, o durante il corso della sua vita?

Risposta: L’intero programma è già stato scritto dall’inizio della creazione e fino alla sua fine. Naturalmente, anche prima della nascita di una persona, c’è un programma sul percorso di tutta la sua vita. Questo programma esiste all’interno del campo di forza chiamato Shechina, il desiderio comune, che è la materia di tutta la creazione. In questo campo c’è una forza che spinge il desiderio di godere al suo stato finale, all’obiettivo previsto.

La formula di questa forza che agisce su un desiderio è chiamata pensiero della creazione. Il pensiero della creazione è quel programma, quella forza, quella formula, che spinge il desiderio dalla sua forma iniziale a quella finale. Per il 99,99% delle persone, questo programma è scritto in anticipo, ma per lo 0,01%, non lo è affatto.

Continua …

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Dalla trasmissione di KabTV “New Life” 25/07/17

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Hai l’opportunità per scegliere il tuo destino – 1° Parte

Domanda: A volte, si verificano nella nostra vita degli eventi che ci fanno sentire come se qualcuno li avesse orchestrati, mentre a volte sembrano incidenti assurdi. In Oriente c’è il concetto di karma, e c’è un proverbio arabo che dice: “Non puoi sfuggire a ciò che ti è stato destinato dall’alto”.

Il nostro destino è veramente predeterminato, come un film che è stato scritto prima che nascessimo, o è possibile cambiarlo?

Risposta: L’intero programma della vita è già scritto in anticipo, ma la persona stessa determina in quale forma tutto succederà. Dopo tutto, all’uomo viene concessa la libertà di scelta, a differenza della materia inanimata, delle piante e degli animali, che sono sotto il controllo del “destino cieco”, vale a dire: l’assoluto governo superiore da parte della natura.

La natura spinge tutto in avanti nell’esistenza, attraverso il processo di evoluzione secondo la teoria di Darwin, o anche attraverso qualche altro programma. Un essere umano, a differenza di tutti gli altri, può prendere il proprio destino nelle sue mani. Se non lo fa, allora vivrà come gli animali sotto il pieno controllo della natura, incapace di influenzare il suo destino in cui tutto è prestabilito.

In base alla reazione istintiva a tutte le manifestazioni della propria vita, una persona non introduce nulla di nuovo da sé. Se abbiamo studiato esaurientemente tutti i nostri sistemi, la psicologia, la fisiologia e tutte le nostre proprietà, allora potremo calcolare le nostre decisioni e le reazioni ad ogni situazione della vita.

È come una macchina il cui funzionamento ci è noto in anticipo. Pertanto, la questione qui non è la macchina, ma le influenze esterne che riceve, le forze che agiscono su di essa. Quello che accade ad una persona dipende solo da queste forze esterne e nulla dipende dalla persona stessa. Questo significherebbe che non possiamo dire che la persona definisce il proprio destino, e questo è proprio il modo in cui il 99,99% dell’umanità opera in questo mondo.

Tuttavia, ci sono persone che sono in grado di prendere il proprio destino nelle loro mani per non reagire istintivamente dietro alla pressione del loro ego e delle loro proprietà naturali, ma salendo al di sopra della loro natura e persino lavorando contro di essa. Questo è un comportamento completamente diverso rispetto a tutte le altre persone normali.

In altre parole, è possibile uscire da questo meccanismo che determina tutto. Non è semplice, ma è possibile; e non per mano della persona stessa, ma con l’aiuto di una forza speciale che esiste nella natura, che è chiamata la Luce che Riforma. Questa forza inizia ad agire su di noi quando vogliamo innalzarci al di sopra della nostra natura, dato che nella natura siamo tutti dei robot che operano all’interno di una macchina.

Tuttavia, se attraiamo verso noi stessi questa forza speciale che inizia a svilupparci, noi acquisiamo un’ulteriore natura, più elevata, di dazione, di unione e di amore. Avremo un’aggiunta alle nostre qualità personali e al programma della nostra vita. Il programma cambierà perché gli input saranno cambiati: io ho chiesto un nuovo programma e voglio seguire un nuovo percorso per salire al livello successivo, il prossimo livello di vita.

Io non voglio solo lasciarmi trascinare da quella corrente istintiva che mi porta dal giorno della mia nascita fino al giorno della mia morte; io voglio attraversare la mia vita in un altro modo: voglio essere influenzato da un nuovo sistema e reagire in modo diverso per raggiungere risultati diversi. Di conseguenza, sfuggo al mio destino e alla mia precedente natura e mi trasformo nell’elemento attivo del mio nuovo destino.

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Dalla trasmissione di KabTV “New Life” 25/07/17

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Quell’inestimabile millesimo di desiderio

Domanda: I kabbalisti ci dicono che alla fine tutti dovranno arrivare alla rivelazione della forza superiore. Ma, allo stesso tempo, la saggezza della Kabbalah suscita timore e rifiuto in molte persone. Cosa provoca questo ostacolo che accompagna alla Kabbalah da migliaia di anni?

Risposta: Questo ostacolo sta nella natura delle persone; il nostro egoismo non tollera la saggezza della Kabbalah, perché in effetti rappresenta la sua morte. Una persona dovrebbe giungere alla Kabbalah per la disperazione e l’incapacità di rispondere alla domanda “Quale è il significato della mia vita?”. Una persona dovrebbe sentire la necessità di dare risposta a questa domanda, senza non vi è vita.

Domanda: Significa che se una persona accettasse la Kabbalah con facilità e con gioia, non avrebbe bisogno della forza superiore e non potrebbe uscire dalla propria natura egoistica? E’ per questo che la gente ha un atteggiamento negativo verso la Kabbalah?

Risposta: Se lo studio della Kabbalah portasse beneficio all’egoismo delle persone, allora ovviamente nessuno avrebbe niente da ridire su di essa. Tutti gli interessi di questo mondo quali la scienza, l’educazione, la cultura e la religione mirano a soddisfare il nostro egoismo.

Noi sviluppiamo tutte queste conoscenze in base al nostro egoismo e quindi esse non causano resistenza. Alcuni sono attivi in un’area, altri in un’altra ma tutti comprendono che vi è un posto per tutto.

D’altra parte la saggezza della Kabbalah è contraria a tutto perché sta all’opposto della natura umana! Essa ci dice che dobbiamo cancellare la persona che vediamo nello specchio, cioè noi stessi, e costruire al suo posto l’esatto contrario.

Domanda: Ma la gente non sa tutto questo. La gente sfodera ogni genere di motivo per criticare la Kabbalah. Da dove arriva quest’odio?

Risposta: L’odio emerge in maniera inconscia. Non importa se una persona non ne capisce il perché, sente comunque un rifiuto innato, così come l’antisemitismo esiste inconsciamente nel corso delle generazioni.

Ognuno di noi inconsciamente sente che l’egoismo e la Kabbalah si scontrano all’interno del sistema generale. Appena sentiamo parlare di Kabbalah, un meccanismo di protezione dentro di noi si mette in moto e ci obbliga ad evitarla, perché minaccia il nostro egoismo.

Domanda: Allora perché ci sono persone che aspirano alla Kabbalah e vogliono studiarla?

Risposta: Perché esse, ad un certo punto, vengono risvegliate dal sistema generale. In ciascuna persona, insieme al grande egoismo, vi è un 1%, o anche una frazione millesimale di desiderio, che aspira al sistema superiore che controlla la nostra vita. Questo sistema è chiamato Creatore, la natura superiore.

Se questo millesimo di desiderio inizia a splendere, se la scintilla spirituale di una persona viene accesa, allora la persona è pronta a rinunciare a tutto per farla crescere e vedere il mondo attraverso di essa. Dopotutto la persona vede che il rimanente 99%, che appartiene al suo egoismo, la seppellirà; in altre parole la persona finirà la sua vita così come l’ha iniziata.

Generazione dopo generazione, una reincarnazione dopo l’altra si susseguono senza alcun beneficio. Gradualmente questa domanda nasce in una persona, e sempre più persone iniziano a cercare il significato della vita.

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Dalla trasmissione di Kab TV “Perché c’è un atteggiamento negativo nei confronti della saggezza della Kabbalah” 19/07/17

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Chi ha scritto il copione del film sul nostro destino?

Domanda: Se l’intero destino di una persona è predeterminato, allora in che modo è stato scritto il copione di questo film? Chi è il regista che lo dirige?

Risposta: Questo copione viene messo in scena grazie alla potenza di una sola forza chiamata “natura” o “Creatore“, la forza superiore.

È una forza positiva e benevolente, all’interno della quale, come in un campo di forza, esiste un desiderio. Il desiderio si chiama “creatura”, perché non esisteva prima di essere stata creata da questa forza positiva, il Creatore.

Il Creatore, come forza benevolente, sviluppa il desiderio, collocandolo sotto il “compressore dell’evoluzione” che lo obbliga a progredire. La forza dell’evoluzione ci spinge da dietro con il dolore e la sofferenza, oppure da davanti con il piacere. Dopo tutto, la materia che compone la creatura è un desiderio di ricevere il piacere, di ricevere il riempimento.

A causa di questo, il desiderio si sviluppa continuamente verso una maggiore e più complessa forma. In altre parole, all’interno di questo desiderio, che fino ad ora ha sentito solo il piacere o il dolore in risposta alle esperienze della vita, viene aggiunto un altro componente: il cervello, la memoria, sviluppatasi in seguito alle esperienze traumatiche della vita.

L’intero percorso dell’esperienza dello sviluppo, forma all’interno della creatura un programma interno: la memoria degli stati e delle condizioni passate, che portano a sensazioni positive o negative nel desiderio di ricevere. Tutte le situazioni passate rimangono registrate all’interno del desiderio come memoria del piacere e del dolore, e si accumulano anche nel cervello come esperienze passate.

In ultima analisi, questo desiderio è in grado di fare previsioni, costruire piani futuri, pianificare in anticipo cosa scegliere e cosa evitare. Tutto questo si basa sulle esperienze precedenti.

Una persona può anche imparare dall’esperienza dell’ambiente: dall’inanimato, dal vegetale, dall’animale e dalle altre persone. È così che avanza. Ma, indipendentemente dalla complessità di questo programma, all’interno di esso non ci sono elementi accidentali che non possono essere previsti in anticipo. Se noi conoscessimo tutta la natura, tutte le forze che lavorano al suo interno, allora saremmo in grado di sapere tutto con largo anticipo, di misurare con precisione, di capire e di osservare quegli eventi che si riveleranno in questo particolare modo, che è l’unico possibile.

È come se, costruendo una macchina o un programma per computer, sapessimo esattamente come deve operare al meglio delle sue possibilità. Una persona è fatta esattamente così, tutta l’umanità è fatta così: non c’è niente di sorprendente in questo. Il problema è solo nella nostra ignoranza; ma questo non significa che ci sono alcuni difetti sconosciuti nel sistema. Se esistono delle incognite, esistono solo per noi.

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Dalla trasmissione di KabTV “New Life #888” 25/07/17

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Pensieri e desideri

Baal HaSulam, (Shamati, 153): “Tuttavia, il pensiero ha un ruolo speciale: intensifica il desiderio. Il desiderio rimane al suo posto; non ha la forza per espandersi e compiere la sua azione. Tuttavia, a causa del fatto che uno pensa e contempla su una questione, e il desiderio chiede al pensiero di fornirgli qualche consiglio e una raccomandazione per realizzare il desiderio, il desiderio cresce dunque, si espande e svolge il suo lavoro effettivo …”

I nostri pensieri possono espandere o ridurre il nostro desiderio in base a ciò a cui pensiamo e in cui ci impegniamo. Se continuo a pensare a qualcosa, i miei desideri in merito a tale oggetto crescono e si sviluppano e io già vivo in essi e loro cominciano ad adoperarlo.

Domanda: Se io ho il desiderio di riempire me stesso, e tutti i miei pensieri sono rivolti automaticamente a quello, io non riesco a pensare a niente che non riempie i miei desideri. Ma i desideri sono sotto il controllo del Creatore. Egli li ha creati quindi tutto è sotto il Suo controllo e il Suo dominio. Allora, dov’è la mia libertà?

Risposta: Solo nell’accelerare il tuo sviluppo. Se sei nella giusta società ed essa ti influenza in modo corretto, tu acceleri lo sviluppo dei tuoi desideri. Il Creatore può avere un impatto più intenso; i tuoi desideri cambieranno più rapidamente, e quindi comincerai ad avanzare sempre più velocemente nella giusta direzione verso l’obiettivo desiderato. Tutto è predeterminato, ma la velocità e lo stile con cui ti muovi, saranno ottimizzati.

Commento: L’intera correzione sta nel fatto che tu devi pensare agli altri, ma io non riesco a pensare agli altri, perché non ho questo desiderio e quindi non ho questi pensieri.

Risposta: Se resterai nella società corretta invocherai la Luce circostante, allora il desiderio e i pensieri che determinano che questo è di vitale importanza per essere in contatto con gli amici, emergeranno in te.

Domanda: Questo significa che non è possibile cambiare i tuoi pensieri e desideri, senza la forza del Creatore, senza il Suo aiuto?

Risposta: No. Senza l’aiuto del Creatore, una persona rimane una bestia.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 15/01/17

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In cosa crede la Kabbalah?

Domanda: E’ possibile influenzare il pensiero di una persona? La saggezza della Kabbalah crede in questo e vi è un metodo per allenarsi a farlo?

Risposta: La saggezza della Kabbalah non crede in nulla. Esiste solo una pratica: attirare l’Ohr Makif (La Luce Circostante).

Questa saggezza è molto semplice perché si basa sull’interazione fra due forze: la forza più alta, quella della dazione e dell’amore, e la forza inferiore, quella dell’egoismo e della ricezione. Non c’è niente altro.

La forza superiore (la Luce) controlla la forza inferiore (il desiderio), e tutto ciò che accade nella saggezza della Kabbalah si concretizza nel rapporto fra loro. La forza inferiore è generata dalla forza superiore e si chiama Yesh mi Ayn (esistenza dall’assenza). Proprio come nella matematica in cui vi è lo zero e qualcosa di diverso dallo zero: questo è l’inizio della scienza. La stessa cosa è qui.

La Luce Superiore agisce e influenza il nostro desiderio, che si trova completamente sotto il suo controllo. Noi siamo desiderio: ognuno di noi individualmente e tutti noi assieme.

Non siamo nemmeno consapevoli di come la Luce ci trasformi e pensiamo di fare tutto da soli. Ma, in realtà, ognuno di noi è semplicemente un piccolo dispositivo. Abbiamo l’opportunità di evocare un’ulteriore influenza della Luce. Nella misura in cui la attiriamo per svilupparci nella saggezza, otteniamo una comprensione su come la Luce ci influenzi e svolga azioni particolari su di noi. Cominciamo a studiarla e quindi gestiamo sia essa che noi stessi.

A proposito di questo è stato scritto, “I miei figli mi hanno sconfitto” (Baba Metzia 59b).

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 21/08/16

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Nel momento della scelta

In qualsiasi punto del nostro cammino spirituale troviamo davanti a noi due strade. Quindi la frase “Vedi, pongo oggi davanti a te la benedizione e la maledizione….” (Deuteronomio 11:26) viene ripetuta molte volte nella Torah.

Questa frase è determinante in ogni momento, perché chiarisce che ci viene sempre concesso il libero arbitrio. L’essere umano è una creatura senziente, che ha sentimenti e che è in grado di operare la libertà di scelta.

Se in ogni momento della sua esistenza egli non vede che vi sono due strade di fronte a lui e non è certo di quale di esse sia la benedizione e quale la maledizione, allora non è un uomo ma un animale, che viene sospinto in avanti dallo sviluppo evoluzionista come da un bastone che lo sollecita da dietro.

Si considera un uomo perché si trova in occultamento e non si rende neanche conto che non decide nulla da sé. È come una marionetta nelle mani del burattinaio.

Quindi le parole “Vedi, pongo oggi davanti a te la benedizione e la maledizione…” sono indirizzate solo a quella persona che, tramite lo studio della saggezza della Kabbalah, abbia raggiunto la capacità di comprendere quali strade ha di fronte a sé: una benedizione ed una maledizione e può sceglierne solo una. Questa persona non ha alternative se si trova al livello della realizzazione del libero arbitrio. E se non lo realizza, allora non si può definire uomo.

E’ quindi scritto di tutte le persone del mondo che esse sono come animali, diverse da coloro che, con l’aiuto della Kabbalah, raggiungono il livello del libero arbitrio.

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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno” 10/08/16

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Dr. Michael LaitmanIl capitolo “Eikev” (A Seguire) ci racconta come entrare nella terra di Israele e cosa succederà se le leggi della Torah, che sono state date al popolo dal Creatore, verranno osservate.

In fin dei conti il sistema è uniforme: noi osserviamo le sue leggi e quindi, tramite esso, riceviamo: la Luce superiore che riforma, l’abbondanza, il riempimento e la rivelazione; oppure, se lo risvegliamo in modo incorretto su noi stessi, esso genera oscurità, ogni genere di sentimenti negativi che comunque ci condurranno nello stesso luogo attraverso una via di sviluppo alternativa. Ma in questo caso faremmo come un cerchio e questo cerchio è molto sgradevole.

Domanda: Si tratta di un lungo periodo di preparazione?

Risposta: Sì. Ma in ogni punto del percorso spirituale dall’egoismo, chiamato “Egitto”, al sistema completo di dazione e di amore, chiamato “terra di Israele”, vi è l’opportunità di dirigersi in modo diretto oppure di andare in cerchio e tornare al punto di partenza, fondamentalmente solo per renderci conto di non procedere in maniera corretta e che eravamo spinti dall’egoismo e non dal desiderio di ascesa spirituale, per operare infine questa ascesa.

Commento: Comunque “Non esiste nulla tranne Lui”. Da una parte andiamo in cerchio, dall’altra non siamo noi a decidere questo…

Risposta: No, dall’alto ci viene dato il libero arbitrio. Altrimenti tutta la creazione sarebbe perduta. Senza il libero arbitrio saremmo diventati dei piccoli insetti controllati totalmente dall’alto e non vi sarebbero scopo né significato nella creazione, nelle creature, nell’uomo e nel Creatore stesso, perché il Creatore viene rivelato solo nella relazione con le creature.

L’intero percorso che seguiamo è designato per riunire tutti i nostri liberi sforzi in un tutt’uno e, quando ci avvicineremo al risultato finale ciascuno coi suoi sforzi, con la capacità di analizzare, scegliere, vagliare e testare, creeremo per noi stessi il sistema chiamato “uomo”.

Altrimenti, se tutto fosse stato assolutamente determinato dal Creatore e non ci fosse stato libero arbitrio, non ci sarebbe motivo per la creazione.

Il fatto di giungere allo stato finale non nega la nostra costante possibilità di scegliere liberamente.
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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno” su Kab TV 27/04/16

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Ci troviamo tutti dentro una rete di forze

Dr. Michael LaitmanDomanda: Se il mondo intorno a noi diventa ogni giorno più violento e intimidatorio, come dobbiamo connetterci con le persone sul posto di lavoro, quando usiamo i mezzi pubblici e in altri luoghi nei quali incontriamo persone il cui punto nel cuore non si è ancora rivelato?

Risposta: Ti consiglio di approfondire maggiormente te stesso e di stare meno in contatto col mondo esterno, visto che non sarai capace di correggerlo. La cosa migliore che puoi fare è allontanarti dal mondo e concentrarti sui cambiamenti interiori.

Nel momento in cui la forza superiore si rivela gradualmente dentro di te, il mondo comincerà a splendere davanti a te in maniera differente.

Vedrai in che misura le persone che ti circondano sono lontane da te, e comprenderai che sono manovrate dall’alto e che non hanno niente di proprio, sono senza libero arbitrio, senza qualità, ecc., ma che questo è semplicemente il modo in cui giocano dall’alto con loro.

Il sistema completo ti sarà rivelato e vedrai sette miliardi di persone correre da una parte all’altra come delle formiche. Ci troviamo tutti dentro ad una rete di forze che manovra tutte le persone e tutte le creature di questo pianeta, e non devi relazionarti con le persone come se qualcuna avesse libero arbitrio.

Ti diventerà più chiaro come attrarre in te la forza positiva della rete di forze nella quale ti troviamo, per ascendere attraverso questa forza sopra il destino comune, e acquisire un nuovo destino speciale. Questo sarà in tuo potere.
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Dalla lezione di Kabbalah in russo 17/04/16

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Dr. Michael Laitman“Qual è il concetto di sofferenza nel lavoro”

Rabash: Cosa può fare l’uomo per non aver bisogno di arrivare alla discesa, chiamata “sofferenza”, quando sente di essere lontano dal Creatore …. Come potrebbe esistere una realtà in cui non si ha bisogno di cadere nello stato di umiltà? Il consiglio riguardo a questo è quando l’uomo si analizza e attraverso il suo pensiero e, desiderio, vede di essere ancora lontano dall’adesione al Creatore. Questo significa che anche durante il tempo dell’ascesa, egli si analizza e comincia a sentire i suoi difetti. Allora, apparentemente, non ha bisogno di cadere dal suo stato perché gli sono stati dati pensieri di umiltà fino a che sente di essere in uno stato insufficiente. Quindi, anche durante l’ascesa, comincia già a cercare consiglio su come salire il livello.

Iniziamo il nostro percorso verso l’Alto da una piccolo difetto, la mancanza del punto nel cuore. La mancanza di questo punto non dà all’uomo nessuna direzione e non ha nessuna forza, perché questo è solo un punto. Io continuo a procedere verso qualcosa, ma non capisco esattamente verso cosa. Però, quando giungo al gruppo, il mio desiderio comincia a prendere forma. So già cosa desiderare e verso dove. Passano alcuni anni fino a quando alla fine capisco che questa aspirazione deve essere indirizzata verso la connessione e non solo verso la forza superiore.

Sono già consapevole che la forza superiore non si trova da qualche parte nel cielo, ma che si rivela dentro di me: è la forza della dazione e dell’amore che riempie tutta la realtà superiore. Se io acquisisco la caratteristica di dazione e di amore, con questo sento la forza superiore, la dimensione superiore e il mondo superiore.

Passa un po’ di tempo fino a quando nell’uomo si stabilizza questo approccio. E questo tempo non si limita a passare senza lasciare traccia. I grandi cambiamenti avvengono in ogni momento, ed è necessario molto tempo per questo. Proprio come nel nostro mondo, il periodo per stabilizzare il livello inanimato della natura, la creazione dell’universo, è stato il più lungo ed è durato miliardi di anni. Il mondo vegetale si è stabilizzato ancora più rapidamente, il mondo animale si è stabilizzato ancora più velocemente e l’umano si è stabilizzato molto velocemente rispetto ai livelli precedenti.

Quindi abbiamo trascorso migliaia di anni di esistenza fisica normale attraversando una moltitudine di incarnazioni. E quando ci è stato concesso finalmente Itaruta de La’ila (Risveglio dall’Alto) con conseguente risveglio del punto nel cuore dentro noi, questa relazione era già in corso da anni. Nonostante tutto ci sono voluti anni.

Da quel momento, sono già stato messo di fronte all’obiettivo e so come avanzare verso di esso. Giungo al gruppo, trovo l’insegnante e i libri. Mi rendo conto che questo è lo scopo della vita umana in questo mondo verso cui, finalmente, sono stato portato dopo molte incarnazioni, al fine di adempiere all’obiettivo e di ottenere un certo tipo di risultato nella mia vita, senza dover sprecare tempo invano. Qui mi è già stata data la libertà di scelta: percorrere la via della Torah o la via della sofferenza.

La via della sofferenza giunge quando si risveglia dentro di me il desiderio inconscio e comincio a capire il motivo che mi fa stare male. Il tempo passa fino a quando trovo la causa del male e chiarisco come correggerlo e trasformarlo in bene. La via di Beito (A suo tempo) è molto lunga ed è composta da molti stadi. Così, nella via di Achishena (Io affretterò), nella via della Luce, il tempo diventa accelerato. Devo cercare le mancanze dentro di me, i mezzi per avanzare.

Dall’ambiente posso ottenere gli stimoli per l’avanzamento. La cosa principale è che questa spinta verso il progresso inizialmente mi stabilizza nella giusta direzione e so che cosa sto cercando. È sempre necessario essere alla ricerca della mancanza della caratteristica di dazione e di amore, della connessione, dell’unione, dell’Arvut (Garanzia Reciproca), dell’adesione alla forza superiore, ovvero, l’amore per gli altri.

Se io cerco mancanze come queste, non sono più in una sorta di punto con un desiderio unico che non ha alcuna direzione, invece conosco già l’obiettivo da raggiungere.
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Dalla preparazione alla lezione quotidiana di Kabbalah 10/02/14

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