Pubblicato nella 'Libero Arbitrio' Categoria

Il passaggio alla dazione come processo naturale

La nostra divulgazione dovrebbe essere semplice: noi abbiamo bisogno di portare l’umanità alla realizzazione del fatto che l’attuale economia sta collassando a causa di ragioni che sono al di fuori del nostro controllo, a causa di circostanze oggettive. Nessuno è da biasimare; questa fase è impiantata nella natura della società umana in sé e si propone di unirci e di causare la creazione di una nuova società integrale che vivrà in accordo alle leggi della garanzia mutua.

Prima cominciamo a studiare e nel frattempo il nostro processo di pensiero ed il nostro approccio cambiano: da stretto e diritto essi divengono complessi ed allora cominciamo a capire come costruire dei sistemi di interazione tra le persone, tra i partner commerciali, tra i sistemi di governo e così via.

Ma prima di tutto c’è l’istruzione: un’educazione integrale. Come scrive Baal HaSulam, possono volerci fino a tre generazioni prima che l’umanità cominci praticamente a costruire una nuova società. Questo è il tempo di cui una persona ha bisogno per realizzare i cambiamenti e cominciare a pensare differentemente.

Ma fino ad allora, noi vivremo producendo tutto quello che è necessario per le nostre necessità basilari e gradualmente avanzeremo verso una visione del mondo integrale. La crisi si sbarazzerà di tutto ciò che è in sovrabbondanza e ci abbasserà al livello di produzione di beni per le necessità vitali. È già chiaro: il rialzo della disoccupazione nel singolo complesso dell’economia mondiale sottrae gradualmente i profitti a tutti, inclusi a quelli al vertice. Gli yacht, i diamanti ed i grandi conti bancari, tutto questo sparirà. Che lo vogliamo oppure no, il mondo arriverà ad un’economia diversa.

Noi, in cambio, abbiamo bisogno di preparare come possiamo ogni persona per l’imminente giro di eventi. Certamente abbiamo bisogno di investigare in che modo costruire la nuova economia, ma generalmente essa si costruirà da sé. Dopotutto, l’economia è una replica dell’interconnessione tra la gente. Il sistema finanziario e quello economico sono essenzialmente una copia del nostro egoismo. Quindi, cambiando noi stessi, automaticamente cominciamo a cambiare le nostre relazioni in tutte le sfere, incluso quella economica.

Non abbiamo bisogno di movimenti improvvisi. Non abbiamo bisogno di accelerare l’onda. Non abbiamo bisogno di rivoluzioni o metodi forzati. Tutto avverrà naturalmente, è proprio come scrisse Baal HaSulam ne “Gli Scritti dell’Ultima Generazione”: “Il concetto di collettività ha bisogno di catturare e di maturare nella mente umana in non meno di tre generazioni complete di pace e di accordo. Quindi il mondo deve ancora sperimentare molte rotazioni ed esperimenti prima di raggiungere la fase finale. E non c’è un cammino più semplice per la maturazione delle idee del cammino della Kabbalah”.
[65725]

(Dalla 4° parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 8.01.2012, “La Libertà”)

Materiale correlato:

Laitman blog: Il 100% della Dazione già oggi!
Laitman blog: Entrare nel sistema della dazione

Un approccio integrale: La piccolezza del grande e la grandezza del piccolo

Baal HaSulam: “La Libertà”: Le più vere e sviluppate visioni non sono mai nelle mani del collettivo nell’autorità, ma piuttosto nelle mani del più debole, cioè nelle mani della minoranza impercettibile. Questo perché ogni saggezza ed ogni cosa preziosa viene al mondo in piccole quantità. Quindi, noi siamo avvertiti di preservare l’opinione di tutti gli individui, a causa dell’inabilità del collettivo di rivelare il male dal bene tra di loro.

Tutta la creazione costruisce un Partzuf che è diviso in cinque livelli di rudezza (Aviut). Le Luci sono rivestite in esso nell’ordine inverso: la Luce più grande è rivestita nei vasi più puri, quelli più deboli. Questo è riflesso anche nella struttura della società umana: le Luci più piccole, più deboli sono tipiche delle forze più grossolane e più forti, mentre le Luci più grandi sono nei livelli superiori, sono quelle che hanno le forze più grandi ma sono quelle più raffinate.

Il potenziale di una collisione meccanica è irrilevante comparato all’intensità di un’esplosione atomica, nella quale hanno luogo processi più sottili. Così, ovviamente, in un chilogrammo di una bomba atomica c’è molta più grande energia che in molte tonnellate di esplosivi ordinari. Dipende tutto dalla qualità del materiale, non dalla quantità.

Così, il particolare ed il generale sono reciprocamente opposti, ma essi sono all’interno di una struttura e quindi devono completarsi a vicenda. In questo modo, in qualunque cosa si relazioni al generale, uno deve assomigliare al collettivo, mentre in qualsiasi cosa riguardi il particolare ed il quadro come un insieme, è proprio l’individuo che lo esamina e così uno dovrebbe assomigliare al particolare.

Questa contraddizione è solo apparente. Quando capiamo che è una sola forma, vediamo immediatamente cosa appartiene a cosa, cioè a cosa le persone importanti devono abbassarsi per piacere alla loro gente, e nei confronti di cosa le persone devono abbassare le loro teste ed ascoltare i grandi.

Per prima cosa noi dobbiamo sapere il fatto che siamo tutti uniti da una forma (Partzuf). Poi potremo capire i principi della dipendenza reciproca e le sue parti e la cooperazione tra loro sulla strada del successo generale.

Prima dobbiamo capire che siamo tutti connessi in un insieme. Nessuna “linea di povertà” può dividerci in superiori ed inferiori. Nessuno può guardare gli altri indifferentemente e fingere che non lo riguardino. Questo significa che noi non possiamo “distruggere” nessuno, al contrario, tutti dovrebbero essere presi in considerazione e noi dovremmo capire che non possiamo amministrare gli uni senza gli altri. Il nostro successo non dipende dall’oppressione ma piuttosto dal completamento reciproco.
[65735]

(Dalla 4° parte della Lezione quotidiana di Kabbalah dell’8.01.2012, “La Libertà”)

Materiale correlato:

Laitman blog: Entrare nel sistema della dazione
Laitman blog: Abbassarsi significa elevare la dazione

Sintonizzarci bene alla giusta frequenza

Che cos’è il mio “io”? Io esisto, sento, vivo, e percepisco la realtà…Ma non so che cosa sia l’”io”. Io so solamente che è il modo in cui percepisco me stesso: c’è l’”io” e c’è l’ambiente. Da dove arriva questa sensazione? Arriva dal mio desiderio di ricevere. Io sento, in un modo o nell’altro, tutti i generi di piaceri e di mancanze, e sono parte delle mie percezioni, sensazioni, cognizioni e della mia capacità di comprendere.

Nell’insieme, i miei vasi formano il desiderio di ricevere. In una certa misura questi vasi sono pieni e in una certa misura sono vuoti. Il desiderio, che è diviso nei cinque livelli di sviluppo (inanimato, vegetale, animato, parlante e la radice), forma la sensazione del mio corpo specifico, della mia vita, del mio “io” e del mio ambiente. In definitiva devo conseguire l’essenza del mio desiderio con qualunque cosa vi si trovi dentro. Che cos’è il desiderio? Che cosa significa percepirlo?

Io ci sono dentro, e mi irradia la sensazione di se stesso e della realtà esteriore. La sensazione dell’io è il mio corpo. La sensazione della vita esteriore è formata da molti uomini e dall’intero universo. Tutto questo è delineato e presentato dentro il mio desiderio.

Queste cose dovrebbero essere chiarite alla luce del libero arbitrio: come le posso usare? Che direzione dovrei dare loro? Posso fare quello che voglio con queste sensazioni? O le posso usare solamente se prendo una certa direzione? Devo trovare la giusta “frequenza”, il giusto raggio di frequenze nelle quali potrò vedere il quadro completo e la strada per raggiungere lo scopo? In questo caso, tutte le altre strade sono chiuse. Non fanno per me.

A questo punto è necessario ricorrere ad un approccio molto delicato, un approccio che mi renderà capace di vedere il quadro nella giusta luce. Tutti gli altri percorsi mi forniscono dei quadri d’insieme falsi e distorti, e pagherò caro il prezzo di questa falsità. Il punto principale qui è di capire cosa dovrei fare e dove dovrei andare. Per riuscirci, mi devo sintonizzare sul raggio di frequenze più favorevole, scegliere la giusta inclinazione per vedere la mia realtà interiore ed esteriore. Questo approccio mi porta così alla sola azione possibile che dovrei compiere: quella della libera scelta.

Tutto il resto è irrilevante. Anche se non so nient’altro, non fa differenza. Il punto principale è che lo so. Tutta la mia vita ed il mio futuro dipendono da questo. Mettendo in pratica questo “sottile” principio, posso anche cambiare tutto il resto, in modo incisivo. Dovrei occuparmi di cosa è importante e non di tutto il resto, perché così non farei che confondere le cose.

Dunque, il libero arbitrio dovrebbe proteggermi dalle azioni false e dannose che richiedono un grande sforzo per correggerle. Devo raggiungere l’essenza nel modo più breve possibile e metterla in pratica.

A questo proposito Baal HaSulam spiega che ogni stato in cui mi trovo è diviso in quattro parti. Se conosco me stesso, mi trovo allora sotto il loro controllo. Queste parti o fattori sono:

  • La fonte;
  • Il principio fisso della causa ed effetto;
  • Il principio interiore della causa ed effetto;
  • Il principio della causa ed effetto delle cose esteriori;

La fonte è la natura che non cambia, l’essenza, che ho ricevuto ancora prima di arrivare a percepirmi qui e adesso. Un uomo potrebbe farsi delle domande a questo proposito come, perché, e a che scopo, ma non cambierebbe la realtà. Noi siamo quello che siamo e andiamo avanti percorrendo una strada a senso unico, dal principio alla fine. La strada che abbiamo attraversato è il passato, e non ha alcun senso protestare del passato. Tutto quello che dobbiamo fare è scoprire come rendere migliore il futuro.

Come per il principio della causa ed effetto, anche qui, come dice Baal HaSulam, non c’è niente che possiamo fare. Naturalmente, il grano crescerà da un seme di grano, ed il riso germoglierà da un seme di riso. Questi cambiamenti sono aggiunti alla fonte, la rivestono. Oltre alle iniziali informazioni che si trovano nei Reshimo, nelle “particelle informative” che contengono tutto, c’è anche il resto dello sviluppo, il secondo fattore che è anch’esso predeterminato. E questo significa che un uomo dovrebbe cercare il libero arbitrio nei fattori terzo e quarto.
[63487]

(Dalla 4° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 18.12.2011 “Il libero arbitrio”)

Materiale correlato:

Laitman blog: Ogni essere creato è determinato da quattro fattori
Laitman blog: Un’illusione ottica
Laitman blog: Cosa resta di una mela?

Il mondo materiale come una garanzia di sicurezza

Domanda: Perchè abbiamo bisogno dei desideri del livello animato se non li corregiamo? Qual è il loro utilizzo?

Risposta: Abbiamo bisogno di questi desideri per esistere fuori dal mondo spirituale e ci danno l’opportunità di salire senza essere dipendenti dal mondo spirituale, senza esserne corrotti.

Questo ci permette di vivere senza “favori spirituali” e decidiamo continuamente se dovremmo unirci o no ai nostri vicini, al gruppo. Alcune volte vogliamo lasciare tutto e andarcene, e ne abbiamo l’opportunità.

Dall’altra parte, se avessimo solamente dei desideri relazionati al gruppo, saremmo simili, diciamo alle formiche. Senza avere altro, vivremmo la vita della società involontariamente, e saremmo ancora nel livello animato, corporeo.

Tuttavia, io vivo nel mio corpo e posso aspirare o no alla spiritualità. Questo mi permette di essere una persona spirituale perché io raggiungo la forma di dazione per conto mio a dispetto del mio naturale e iniziale desiderio. Il Creatore ha creato in me l’inclinazione al male in modo che, una volta sormontata, io possa diventare una persona libera. Io decido se lo voglio oppure no, di mia libera scelta.

Altrimenti potrei vivere nel mondo spirituale, ma nel livello animato. Io sarei “un angelo”, un “animale spirituale” che istintivamente ama tutti quanti.
[61539]

(Dalla 4° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 23.11.2011, La Garanzia Mutua)

Materiale correlato:

Laitman blog: L’Occultamento della perfezione e anche della sua assenza
Laitman blog: L’egoismo e il piacere non sono compatibili

La scelta delle masse

Domanda: Le masse hanno la libertà di scelta per unirsi nella dazione?

Risposta: Né l’AHP né Galgalta ve Eynaim hanno la libertà di scelta. Loro trovano la libera scelta nel terzo medio di Tifferet solo unendosi l’uno con l’altro.

Certamente, la scelta dell’AHP non è la stessa di Galgalta ve Eynaim. La scelta delle masse si esprime quando queste si rendono conto di dover completare il lavoro sull’unione il prima possibile, non attraverso il cammino della sofferenza, ma attraverso una connessione cosciente e volontaria con i leader spirituali.

Non dovremmo sottovalutare l’AHP per il fatto che è diretto da un pastore. Anche Galgalta ve Eynaim sta seguendo il Creatore, la forza della dazione, il programma della creazione, come un gregge. Non è questo che ci rende speciali, siamo speciali perché acceleriamo il tempo cercando un’opportunità di chinare le nostre teste noi stessi. Si tratta della nostra libertà di scelta.

Tuttavia, l’AHP non è meno significativo di Galgalta ve Eynaim, al contrario, è più importante.
[55654]

(Dalla 5° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 25.09.2011, “La Nazione”)

Materiale correlato:

Laitman blog: La via verso la Garanzia Reciproca
Laitman blog: Il nesso della connessione

Prendiamo il giusto percorso verso l’unità

Domanda: Che cosa pensa sugli eventi attuali, sulle attuali tendenze, e in particolare, come si sente dopo lo sviluppo dei fatti accaduti un paio di giorni fa in Cile e in Inghilterra?

Sfortunatamente, tra non molto il mondo intero sarà coinvolto in un grandissimo caos, perché non esiste alcun rimedio per quello che sta succedendo, e nessuno lo può trovare. Perché non aspetta finché le persone si rendano conto che niente è d’aiuto, e allora saranno interessate ad ascoltare?

Tanti anni fa, quando occupava il posto di Primo Ministro in Gran Bretagna, lo storico Gordon Brown insieme con altri influenti individui, disse che il mondo è soltanto uno. Loro avevano capito che l’unificazione di tutte le persone avrebbe portato al mondo la soluzione a tutte queste domande e crisi. Perché, allora, non hanno risolto queste questioni attraverso l’unificazione, introducendo una nuova rinascita e promulgando la garanzia mutua, proprio come fa lei?

Risposta: Attraverso tutta la storia del mondo, l’umanità è andata avanti a forza di gomitate dall’egoismo che si è sviluppato individualmente in ognuno di noi. Abbiamo aspirato a realizzarlo e a riempirlo. La nostra intera esistenza si è basata su questo. Ma in questi tempi la natura non ci sta più guidando a sviluppare ancora l’egoismo perché questo è già arrivato al suo massimo sviluppo e ci ha mostrato la sua vacuità negli ultimi cinquant’anni.

Il nostro egoismo è diventato interconnesso ed è per questo che stiamo scoprendo di essere interconnessi. È quello che chiamiamo il “mondo globale”. In realtà non è il mondo ma siamo noi che siamo diventati globali. E quindi, come sostengono gli scienziati, non dobbiamo svilupparci egoisticamente, ma globalmente, cioè dobbiamo correggere le connessioni tra di noi.

È qui che si sono bloccati gli scienziati del mondo perché nessuno al mondo sa cosa fare. E più disordini sorgono nel mondo, più significa che il mondo ha bisogno di una correzione urgentemente.

Una volta che il mondo sarà diventato globale e interconnesso, sarà governato da due forze: non soltanto la forza dell’egoismo che ci spinge in avanti sistematicamente, dal programma della natura, nel modo in cui ha fatto attraverso la storia del mondo; ma anche attraverso della forza dell’attrazione verso il traguardo -al nostro stato unificato. Comunque, dobbiamo costringere questa forza a influenzarci in maniera similare a come un bambino potrebbe rimanere una bestia se non aspirasse a diventare un adulto.

Il metodo della Kabbalah è inteso per evocare in noi la forza che aspira in “avanti”, verso l’unità. Altrimenti subiremmo unicamente la pressione della forza negativa “dal dietro”, che evocherà ancora delle sofferenze globali, fino alle guerre. È per questo che la Kabbalah è rivelata precisamente in questi tempi. Tutti i Kabbalisti hanno scritto su questo. Guardate per esempio gli articoli di Baal HaSulam “La rivelazione della Santità”, “Garanzia Mutua“, “Pace nel Mondo”.

Inoltre, dobbiamo capire che più sofferenza è espressa nel mondo sotto l’influenza della forza negativa che ci spinge avanti, più ci indica che il mondo ha bisogno di una forza che lo spinga in avanti, verso l’unificazione che non accadrà come risultato di una forza che ci insegue, ma dal giusto percorso, dalla buona forza che ci fa avanzare.

Giacché la nazione d’Israele è stata creata con il metodo delle persone in unità, d’accordo con il principio di “Ama il tuo prossimo come te stesso”, perciò anche cadendo da questo livello morale, ha mantenuto un “gene altruista” che può evocare una forza che accelera il processo e muove le persone in avanti, verso l’unità. Ma se Israele non evoca questa forza e il mondo si muove verso il traguardo sotto la pressione della sofferenza, allora le nazioni del mondo sono nel giusto nel dichiarare che Israele è la fonte di tutte le sofferenze del mondo.

Anche se questa nazione non ha scelto di essere il conduttore del metodo della correzione, è incapace di liberarsi da questa missione. Le sofferenze delle nazioni del mondo evocheranno una pressione cosi forte cosi come una tale furia verso Israele, che Israele si verrà obbligato a diventare il capo nella correzione del mondo.
[51163]

Materiale correlato:

Laitman blog: L’educazione per un nuovo mondo
Laitman blog: Esperti, fatevi sentire!

Da che lato si inclinerà il piatto della bilancia?

Al giorno d’oggi è difficile dire quale sarà il ruolo dei diversi paesi nel nuovo mondo globale. Tutto dipende da come opererà Israele nel regno spirituale e da che lato si inclinerà il piatto della bilancia; in che tipo di equilibrio si saranno sistemati l’America, la Russia e il mondo arabo.

L’Europa sta perdendo la sua influenza. Le principali forze rimanenti sulla mappa del mondo sono il mondo arabo, l’America e Russia. La Cina non riuscirà ad uscire dal suo nascondiglio, il suo posto è in fondo al mondo e la crisi non le darà abbastanza tempo per svilupparsi. Presto inizieremo a sentire che il mondo non ha bisogno di ciò che produce, perché avremo bisogno solo del necessario e la Cina non produce oggetti che siano di vitale necessità.

In questo momento è impossibile tuttavia prevedere qualsiasi cosa con precisione, perché tutto dipende dalla nostra libertà di scelta. Se ci comportiamo correttamente e bene, allora queste forze si stabilizzeranno in equilibrio e gli americani non utilizzeranno i paesi arabi per far fronte a chiunque e per governare il mondo, che sarebbe quello che vogliono fare oggi.

Ecco perché Israele è diventato un ostacolo che vogliono rimuovere, per poi spostarsi in direzione della Russia e della Cina; per realizzare questo programma vogliono usare la forza del fondamentalismo arabo più estremo, alleandosi a tutti i suoi rami terroristici.

Questo fenomeno è già noto ed è stato descritto in molte fonti. Non dico una sola parola qui come mia opinione. Dobbiamo capire che tutti i buoni cambiamenti che si possono fare nel mondo possono avvenire solo sopra la natura, cioè solo con l’aiuto di un metodo di correzione! Non c’è possibilità di ottenere qualcosa con la forza, specialmente in un paese come Israele. Con i recenti disordini possiamo vedere come si sta realizzando il programma americano.

Tutte queste manifestazioni e richieste sono parte della grande politica, il cui obiettivo è quello di livellare quest’area per stabilirvi il potere del fondamentalismo arabo. Gli americani si aspettano che questo diventi un’arma potente nelle loro mani. Questa tendenza o programma esiste da molto tempo e si sta gradualmente realizzando.

L’America percepisce l’Islam come una forza esterna che le permetterà di controllare il mondo. Ma tutto questo è stato organizzato per Israele dall’Alto al fine di spingerlo verso una soluzione spirituale. In questa situazione la Russia e la Cina devono sentire di essere nostri alleati perché anche loro sono in pericolo. Siamo solo un “piccolo ostacolo” sulla strada degli Stati Uniti, mentre loro due sono il vero obiettivo.

Questo è l’equilibrio di forze che gli americani vogliono stabilire nel mondo. In effetti, quale altra forza abbiamo disponibile oggi che possa essere manipolata e usata per combattere che abbia la garanzia nel petrolio, come la forza di pressurizzazione del fondamentalismo? L’Europa è invecchiata completamente e anche la Russia nel corso degli anni è cresciuta molto debolmente ed è invecchiata, non ha l’energia che aveva una volta, ed è evidente anche dalla dinamica del prodotto interno lordo.

Anche la Cina manca di un potere reale perché è occupata con la produzione di “giocattoli”. Questa attività non la rende influente per il potere. Si tratta di un centro di grandi risorse finanziarie e umane, ma questo paese non si è ancora costruito. La sua psicologia è quella di rimanere in disparte, come ha fatto per millenni. Il fatto che i cinesi ora siano dispersi in tutto il mondo, non è una “invasione”, perché la loro psicologia interiore non è cambiata e ciò li blocca.

Tutto questo è stato calcolato magnificamente ed è organizzato dall’Alto. Tutto parte da un programma rigoroso, che potete leggere ne I Profeti nel quale è descritto cosa succederà al mondo alla fine dei giorni. Israele si trova proprio sulla punta della lancetta della bilancia, determinando la direzione del prenderò il mondo ed i passi che farà.

Questa tendenza è molto precisa ed è già chiara a molti. Non sto rivelando niente di nuovo. Alla fine otterremo una maggiore consapevolezza di un semplice fatto: che non possiamo contare su nulla tranne che sulla forza superiore. Ma questo non significa urlare semplicemente al cielo “Salvami!”, piuttosto dobbiamo compiere azioni reali e attirare a noi questa forza. Proprio come l’America attrae verso se stessa le forze straniere ed opera attraverso loro, anche noi attiriamo la forza superiore per operare con il suo aiuto, ed io penso che ci sia garantito il successo delle forze buone. Dobbiamo solo continuare a lavorare e a fare ciò che è necessario.

Sono inutili tutti i tentativi di altri grandi progetti, e noi riusciremo ad attutire tutto questo male, facendolo soffocare da solo, solamente agendo correttamente.
[53721]

Materiale correlato:

Laitman blog: Edward Topol: Salvare Israele!
Laitman blog: Qualcuno dirige l’economia mondiale?

I Kabbalisti sulla libertà di scelta, Parte 14

Cari amici, per favore, fate delle domande su questi passaggi dei grandi kabbalisti. I commenti tra parentesi sono miei.

La Libertà del Collettivo e la Libertà dell’Individuo sono Uguali

Questo è il motivo per il quale il mondo è stato creato pieno di tanta gente, ognuno con i suoi pensieri ed opinioni, affinché tutti ed ognuno adottassero i pensieri e le opinioni di tutti gli altri. Pertanto, quando una persona si corregge nella similitudine con il Creatore, si arricchisce … poiché lei stessa è incorporata in tutti i concetti ed i pensieri estranei del mondo intero.

Dopotutto, se una persona vuole prepararsi per essere più vicina al Creatore, deve realizzare buone azioni per giustificare le azioni del Creatore verso di lei ed il mondo intero. Pertanto, si connette ai pensieri ed alle opinioni del mondo intero.

-Baal HaSulam, Shamati (Ho Udito), Articolo 33, “Le Sorti”

[48790]

Materiale correlato:

Laitman blog: I Kabbalisti sulla libertà di scelta, Parte 11
Laitman blog: I Kabbalisti sulla libertà di scelta, Parte 12
Laitman blog: I Kabbalisti sulla libertà di scelta, Parte 13

I Kabbalisti sulla libertà di scelta, Parte 13

Cari amici, per favore, fate delle domande su questi passaggi dei grandi kabbalisti. I commenti tra parentesi sono miei.

La libertà del collettivo e la libertà dell’individuo sono uguali

Tutto il corpo scambia pensieri e sensazioni rispetto ad ognuno dei suoi organi. Se tutto il corpo pensa che uno specifico organo deve aiutarlo, quest’organo immediatamente conoscerà questo pensiero e fornirà la partecipazione contemplata. Inoltre, se un organo sente che il luogo in cui si trova è molto ridotto, il resto del corpo conoscerà questo pensiero e questa sensazione immediatamente e lo sposterà in un luogo più confortevole.

Tuttavia, se un organo è separato dal corpo, il corpo non conoscerà più le necessità dell’organo separato, e l’organo non conoscerà i pensieri del corpo, per beneficiarne a vicenda. Però, se l’organo si connette al corpo come prima, l’organo ed il corpo conosceranno ancora una volta i pensieri e le necessità dell’altro.

-Baal HaSulam, “Un discorso sulla conclusione dello Zohar”

[48690]

 

I Kabbalisti sulla libertà di scelta, Parte 12

Cari amici, fate delle domande su questi passaggi dei grandi Kabbalisti. I commenti tra parentesi sono miei.

La libertà del collettivo e la libertà dell’individuo sono uguali

Il beneficio di ognuna e di tutte le persone all’interno della comunità non si valuta in base alla loro bontà, ma in accordo al loro servizio verso il pubblico. Allo stesso modo, valutiamo l’attributo del male di tutti e di ognuno degli individui solo in accordo al danno che infliggono al pubblico in generale e non per il loro valore individuale.

Questo è dovuto al fatto che ciò che si trova nel collettivo è anche ciò che si trova nell’individuo. Il beneficio collettivo è il beneficio di ognuno degli individui …

Così avviene che … l’individuo non si vede danneggiato a causa della sua sottomissione verso il collettivo, poiché anche la libertà della comunità e la libertà dell’individuo sono la stessa cosa. E così come condividono in bene, condividono anche la libertà.

-Baal HaSulam, “La pace nel mondo

[48574]