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Il tradimento può essere giustificato?

Domanda da Facebook: Io non posso perdonare un tradimento subito. Nel mio cuore capisco che il mio amico si è trovato in una situazione difficile, ma siamo cresciuti insieme, abbiamo affrontato assieme alti e bassi, e lui ha tradito la mia fiducia. Il mio stomaco si è rivoltato. Cosa posso fare a riguardo?

Risposta: Si dice di non giudicare nessuno fino a quando non ci troviamo nello stato particolare di chi ci ha deluso. Devi immedesimarti in lui, “metterti nei suoi panni” con tutte le sue qualità interiori, nello stato in cui si trovava. Allora riuscirai davvero a capire se lui avrebbe potuto o no agire diversamente.

Capiresti così che se tu ti fossi trovato in una situazione identica, esattamente in quella che ha dovuto affrontare lui, avresti agito allo stesso modo. E quale sarebbe stata la differenza tra voi due se tu avessi fatto tue tutte le sue caratteristiche e stati d’animo, le sue qualità e le circostanze che lo hanno indotto a comportarsi così? Chiaramente non ci sarebbe stata differenza. Pertanto non possiamo rimproverare o disprezzare nessuno per qualcosa. Solo amarlo.

Domanda: Quindi, non mi è chiaro: cosa significa “tradire”? Esiste un concetto del genere?

Risposta: No. Solo a me sembra che un altro essere umano mi abbia tradito, perché dal punto di vista del mio egoismo io mi aspettavo un comportamento diverso da lui.

Domanda: Allora tutto dipende solo dal fatto che io possa davvero immedesimarmi nella situazione che lui ha dovuto affrontare?

Risposta: Certo. Siamo elementi biologici, e tutto ciò che è dentro di noi detta le nostre azioni.

Domanda: L’essere umano, quindi, è così debole?

Risposta: Non è debole, semplicemente non esiste. Non esiste! Non è nessuno. Non ha la capacità di controllarsi. È solo un’illusione che costantemente ci “porta in giro” e apparentemente ci concede il libero arbitrio.

Domanda: Diciamo che ti accorgi che qualcuno vicino a te ha tradito la tua fiducia. Come ti relazioni con lui? Puoi perdonarlo per qualsiasi cosa?

Risposta: Lo prendo per così com’è. Per quanto riguarda chiunque altro, vicino o distante. Io non sono né impressionato, né infastidito, né sorpreso dalle relazioni che le persone hanno. Non mi fisso su nessuno, non mi aspetto nulla da nessuno che non sia il Creatore. Solo così posso predispormi in qualche modo verso la ricezione di ciò che mi arriva da Lui, verso la dazione.

Domanda: Da una persona?

Risposta: Dal Creatore attraverso un individuo. Non c’è altro modo. Cioè, mettere in discussione il comportamento di un individuo è sbagliato, non è corretto e non dovremmo attribuire o imporre una forma cosciente di comportamento a nessuno. Non si tratta di lui!

Domanda: Tu lavori con il Creatore attraverso le persone tutto il tempo?

Risposta: C’è un altro modo per farlo? Ovviamente no. Il modo in cui il Creatore controlla le persone, il modo in cui Lui le guida è il modo in cui io percepisco ogni persona. E così è il rapporto del Creatore nei miei confronti.

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Dalla trasmissione di KabTV “Nelle notizie con Michael Laitman”, 5/06/2018

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I premi son benefici o dannosi?

Nelle news (da NBC News): Lo scorso 5 Gennaio, negli Stati Uniti, un giovane ventenne residente in Florida, ha vinto 451 milioni di dollari alla lotteria, uno dei premi più grandi mai vinti nella storia. Come considera la Kabbalah questi casi? Questo è un incidente o una coincidenza? E se non è nessuna delle due, allora a chi arriva la fortuna? (NBC News)

Risposta: Non ci sono incidenti. Esiste un sistema chiaro di governo del nostro mondo, fino alle sue particelle più piccole. Questo sistema è chiamato “Il mondo superiore”.

Questo sistema governa l’umanità al fine di elevare ogni persona dai propri desideri verso un livello superiore. Questo è il programma di sviluppo di ognuno di noi individualmente e di tutti noi insieme.

In accordo con questo programma, esistono innumerevoli numeri di ordini che discendono sopra tutti noi in ogni momento. Riceviamo e portiamo a termine alcuni di essi in maniera istintiva, e alcuni di loro sotto forma semi-cosciente o cosciente.

Molti di loro ce li perdiamo, non si possono portare a termine, ma nonostante tutto, passano attraverso di noi in una certa maniera, formandoci e sviluppandoci.

Qualcuno muore soffrendo, qualcuno vince milioni o semplicemente vive tutta la propria vita senza vedere o sentire niente di male in essa, perché è così?

Il fatto è che non capiamo il lavoro del “computer” superiore. La saggezza della Kabbalah lo spiega; senz’altro, comprendere e percepire realmente questo programma è possibile solo accedendo al sistema di governo.

Dopo tutto, anche un’azione svolta dai nostri stessi programmi per computer non può essere spiegata in maniera diretta. Che cosa possiamo dire riguardo a questo programma che copre tutto e che gradualmente ci assembla in un tutt’uno unico e rivela questa cosa invisibile fin’ora chiamata “anima”?

Abbiamo bisogno di studiare questo sistema superiore in maniera molto seria. Ci stupisce la sua unicità, la sua logica, la sua assoluta interconnessione e armonia. Quando familiarizza con esso, una persona sente un grande piacere perché
questo la riempie con grandezza e perfezione.

Allora, anche lo stesso concetto di “fortuna” cambia. Per i kabbalisti, la “fortuna” è lo scoprire il mondo futuro, i suoi stati futuri, e così cercano il suo approccio. La saggezza della Kabbalah è necessaria esattamente per questo. Essa spiega che non c’è la vita dopo la morte, che ognuno deve ricevere e dominare il proprio mondo futuro ora, in questa vita.

Vivremo nel più basso e più “maldestro” dei mondi, fino a quando non riveleremo il mondo superiore di amore e dazione. Ma nessuno può arrivare lì solo facendo affidamento sulla fortuna. Non ci sono favori, lotterie o incidenti. Ogni persona deve cercare, fare sforzi, e la sua ricompensa non sarà in dollari, bensì nei livelli di una emozionante ascesa spirituale.

In riferimento a questa ascesa, ognuno è uguale a tutti gli altri e nessuno ha vantaggi di alcun tipo. Nella saggezza della Kabbalah, contano solo i fatti.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le Notizie con Michael Laitman”, 16/01/2018

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Come risvegliare l’umanità

Domanda: Diciamo che la saggezza della Kabbalah risveglia la gente. Ma talvolta non dovremmo far attenzione a non turbare i loro sogni?

Risposta: Questo è esattamente quello che disse il Faraone a Mosè e ad Aronne in Egitto. “Perché stai risvegliando la gente? Lascia che la gente lavori pacificamente e tranquillamente, che vuoi da loro? Guarda quanto si sentono bene e quanto comode vivono le persone. Io ho creato un paradiso sulla terra per loro.”

L’Egitto fu veramente un paradiso egoista per loro. Improvvisamente Mosè si è avvicinato a loro e ha iniziato a disturbare le persone dicendo loro che dovevano partire ed andare nel deserto!

Domanda: Allora non possiamo risvegliare la gente troppo presto? Abbiamo bisogno di lasciare tutto al Creatore? Lui è la legge della natura e Lui risveglierà tutti? Arriverà il momento in cui la gente si risveglierà?

Risposta: Noi non infastidiamo nessuno. Semplicemente divulghiamo la saggezza della Kabbalah a chi ne ha bisogno.

La libertà dell’uomo sta nell’ascendere al di sopra del nostro mondo. Sono basi concettuali completamente differenti. Cambiando il sistema di misura, osserveremo la vita in una maniera differente e cambieremo l’ordine dei valori.

Allora il concetto di libertà sta semplicemente nell’elevarci al di sopra del nostro mondo egoista, dove esiste solo la caratteristica della dazione e dell’amore, che sono caratteristiche del Creatore.

Questo è quello che dobbiamo raggiungere e dopo parleremo, investigheremo e discuteremo le cose correttamente.

In contrasto a ciò, nessuna filosofia materialista ci darà alcun beneficio. Sono limitate dal marchio della natura umana. Da qualche tempo la filosofia si è esaurita.

Inoltre le scienze si stanno ripetendo e, gradualmente, termineranno il loro sviluppo, perché l’umanità ha raggiunto lo stato finale del suo sviluppo e, in seguito, la meta della libertà la starà aspettando.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 21/07/2017

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Libertà senza limiti

Domanda: Una persona che rivela il Creatore ottiene la libertà o deve ancora attraversare varie fasi per ottenerla?

Risposta: Se acquisisci anche solo l’uno percento delle qualità del Creatore, diventi completamente libero dall’egoismo che si rivela in te. E poi appare un altro livello di egoismo; il “serpente” interno alza di nuovo la testa e dice: “Sono ancora qui!” E tu devi rialzarti al di sopra di esso di nuovo.

Domanda: Ma fare uno sforzo per salire al di sopra dell’ego richiede tempo: giorni o addirittura mesi. Significa che durante questo periodo non sono libero e provo la libertà solo dopo essermi innalzato?

Risposta: Tu vuoi misurare gli stati spirituali avvicinandoli con strumenti materiali.

Il fatto è che ottieni la libertà solo per un momento e solo per diventare consapevole che ci sono ancor più livelli senza libertà dentro di te, al di sopra dei quali devi innalzarti finché non raggiungerai il grado della correzione completa.

Domanda: Salendo al di sopra del mio egoismo, divento libero da esso e non dal Creatore?

Risposta: Il Creatore è la qualità dell’amore e della dazione. Come può questa qualità non essere considerata libertà? Se vuoi solo donare, emanare amore, non hai limiti su questo.

Nota: Ma non sono ancora libero poiché sono dipendente da coloro a cui voglio donare, indipendentemente dal fatto che ricevano o meno, e così via.

Il mio commento: No, questo è un diverso modo di pensare. Ed è per questo che è impossibile spiegarlo dall’interno del nostro ordinario pensiero quotidiano.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 2/07/2017

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Chi si trova più in alto degli altri

Domanda: Se un kabbalista ha l’egoismo più grande del mondo, significa che è la persona meno libera di tutte?

Risposta: Una persona usa il proprio egoismo allo scopo di elevarsi al di sopra di esso.

L’egoismo è una forza e, quando ci eleviamo al di sopra di essa, sentiamo la libertà ad un livello sempre più elevato. Non posso sentirmi libero se prima non provo la sensazione di non esserlo.

Pertanto, la Kabbalah è fondata su due parametri: il Creatore e la creazione: un’immensa qualità di dazione e amore, e un enorme egoismo.

Domanda: Cioè, io sono grato al Creatore per avere questo mio grande egoismo e anche per desiderare di distaccarmi da esso?

Risposta: Questo è un obbligo. Chi è più in alto degli altri ha anche un egoismo più grande. Altrimenti, come potremmo elevarci?

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Dalla lezione di lezione di Kabbalah in lingua russa del 2/7/2017

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Cambiare il proprio destino

Domanda: Tu dici che studiando la saggezza della Kabbalah è possibile cambiare il proprio destino. Ma è davvero necessario farlo?

Risposta: Sì, è necessario. Adesso noi ci troviamo nel livello della nostra esistenza obbligata. E non si tratta nemmeno di un’esistenza animalesca, bensì di qualcosa di molto più basso, perché un animale non si pone domande sul senso della propria vita.

Una volta che cominciamo a farci queste domande, ecco che abbiamo l’opportunità, con il loro aiuto, di salire al livello della libertà assoluta, la libertà dalla morte, dalla vita materiale e dalle barriere della nostra attuale esistenza. Questa è la libertà dal trovarsi sotto qualche particolare influenza, restrizione, distribuzione e così via. Cioè, tu diventi supremo.

E, in questo modo, ognuno di noi, raggiungendo la capacità di dazione, diventa supremo. Si potrebbe però dire che: “Questa è un’illusione. Come può essere che tutti sono supremi?” Ma di fatto è così perché noi ritroviamo noi stessi in un altro spazio, spirituale.

Domanda: Così facendo cambiamo il nostro destino?

Risposta: Naturalmente. Il nostro destino è nelle nostre mani. Possiamo cambiare non solo la nostra vita corporea, ma persino un destino di cui non sappiamo ancora nulla, prima di percorre le tappe che dobbiamo ancora attraversare.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 2/07/2017

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La vera libertà

Domanda: rivelare il controllo assoluto del Creatore: è questa la vera libertà?

Risposta: Sì. Ma quando questo controllo viene rivelato, la persona lo percepisce come il proprio stato corretto. Ecco perché da lei non viene sperimentato come il controllo del Creatore, ma come il proprio volontario e libero arbitrio.

Domanda: La vera libertà è il mio diritto di stabilire quello che voglio nel prossimo istante?

Risposta: Sì. Ma questo è possibile solo se ti innalzi al di sopra del tuo egoismo, se hai una connessione con la Luce superiore e se attraverso questa connessione ti è possibile capire chiaramente in cosa sarai effettivamente impegnato in futuro e quello che desidererai nell’istante successivo.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 2/07/2017

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Un kabbalista si sente libero?

Domanda: Un kabbalista si sente libero? E poi….libero da che cosa e per che cosa?

Risposta: Un kabbalista si lacera in due parti dentro di sé. Egli percepisce la parte in cui si trova in equivalenza della forma con il Creatore, il che significa che sente di essere al di sopra del mondo corporeo.

Si adatta al Creatore, si identifica con Lui e si sente elevato al di sopra di tutto ciò che esiste. Inoltre, la presentazione al Creatore avviene al di sopra dell’annullamento dell’egoismo e perciò viene percepita come libertà. Poiché non c’è niente al di sopra del Creatore, essere schiavi del Creatore non è un’illusione. Rappresenta un sentimento di libertà perché il Creatore è il più alto livello dell’esistenza.

L’altra parte di un kabbalista, invece, prima che raggiunga la completa adesione con il Creatore in tutti i suoi desideri egoistici, corretta all’amore e alla dazione, non viene percepita come libertà. Al contrario, egli si sente peggiore di ogni persona di questo mondo perché rimane nell’illusione e nella sensazione che nulla lo stia pressando.

Tuttavia, il kabbalista sa che è sotto il potere del proprio egoismo e perciò la sua sensazione di schiavitù è molto fastidiosa e pesa su di lui in maniera forte. Questo, tuttavia, è esattamente quello che lo spinge in avanti.

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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno”, 2/07/2017

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Qual è il significato dello sviluppo a livello inconscio?

Domanda: Qual è il significato dello sviluppo a livello inconscio, che rappresenta il 99% del tempo del 99% delle persone, se l’obiettivo è l’opposto, cioè raggiungere la coscienza assoluta e la conoscenza del Creatore del 100% delle persone?

Risposta: Il punto è che la libertà di scelta deve essere rispettata. Quindi non dobbiamo metter fretta all’umanità affinché decida di aderire alla sola felicità e farla passare attraverso tutti gli stati in una volta sola per raggiungere il livello finale più alto. Una persona deve attraversare ogni stato, scoprire e valutare ciò che le è accaduto, qual è la sua situazione attuale, come sarà il suo futuro, perché vale la pena fare sforzi contro la propria natura e perché no.

Quindi non si tratta di un processo facile. Ogni volta che una persona arriva ad una decisione, questa deve corrispondere perfettamente al livello spirituale a cui vuole ascendere. Questo è il motivo per cui deve comprendere cosa è il livello spirituale, in quale stato è in relazione a lei e così via.

Questo è un lavoro molto complicato di analisi degli stati, a partire dal livello attuale sino al livello successivo. Una persona analizza come può trovare in lei le forze e le qualità che la cambieranno per diventare più simile al livello più alto. E’ impossibile digerire tutto ciò in un sol colpo. Il processo richiede un sacco di sforzi, tempo e lavoro con l’ambiente e con il gruppo.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 2/04/2017

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Hai l’opportunità per scegliere il tuo destino – 2° Parte

Domanda: Tutta la mia vita e i suoi eventi sono stati determinati in anticipo? Da dove proviene questo programma?

Risposta: Tutta la nostra realtà è un programma in cui esistiamo, e noi ci stiamo sviluppando all’interno del suo flusso. Noi stessi siamo gli elementi di questo programma che ci adopera e ci spinge in avanti.

Il programma sta nelle forze che agiscono su di noi e ci portano attraverso stati diversi. Tu sei stato un bambino, hai studiato, poi sei entrato nell’esercito, poi ti sei sposato, hai avuto figli e così via. Hai scelto tu cosa ti sarebbe successo? Noi non abbiamo scelto niente, anche se abbiamo l’illusione che tutto è nelle nostre mani e che abbiamo deciso noi dove studiare, chi sposare, ecc.

Ma tutto questo non è vero. La vita passa attraverso una persona senza chiederglielo. Ora, a 70 anni di età, quando guardo indietro alla mia vita, mi sembra evidente che io non ho scelto niente. Sono stato spinto in ogni tipo di situazione, costretto a reagire agli eventi e ad attraversare stati diversi.

Per quanto riguarda il futuro, potrei ancora avere l’illusione di poter agire secondo la mia volontà, ma per quanto riguarda il passato, è chiaro che là non vi erano delle scelte.

Alcuni potrebbero biasimarsi per aver agito in un certo modo anziché in un altro, ma la maggioranza di coloro che sono già diventati saggi attraverso l’esperienza, capiscono che tutto ciò che è accaduto doveva capitare e nulla poteva essere cambiato. Questo è il destino.

Domanda: E dov’è registrato il mio destino e tutto quello che mi succederà?

Risposta: E’ registrato nel programma generale che esiste nel campo di forza della natura, all’interno del quale noi esistiamo.

Domanda: Quando viene scritto questo programma: prima della nascita di una persona, al momento della sua nascita, o durante il corso della sua vita?

Risposta: L’intero programma è già stato scritto dall’inizio della creazione e fino alla sua fine. Naturalmente, anche prima della nascita di una persona, c’è un programma sul percorso di tutta la sua vita. Questo programma esiste all’interno del campo di forza chiamato Shechina, il desiderio comune, che è la materia di tutta la creazione. In questo campo c’è una forza che spinge il desiderio di godere al suo stato finale, all’obiettivo previsto.

La formula di questa forza che agisce su un desiderio è chiamata pensiero della creazione. Il pensiero della creazione è quel programma, quella forza, quella formula, che spinge il desiderio dalla sua forma iniziale a quella finale. Per il 99,99% delle persone, questo programma è scritto in anticipo, ma per lo 0,01%, non lo è affatto.

Continua …

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Dalla trasmissione di KabTV “New Life” 25/07/17

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