Pubblicato nella 'Lezione serale dello Zohar' Categoria

Lezione quotidiana di Kabbalah – 28.10.2012

Conversazione riguardo il Gruppo
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Il Libro dello Zohar, Parashat “Kedoshim”, Punto 49, Lezione 4
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TES, Volume 3, Parte 8, Punto 42, “Ohr Pnimi” Lezione 24
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KFS, Matan Torà “Il Dono della Torà”, Pagina 244, Punto 8, Lezione 4
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Lezione quotidiana di Kabbalah – 08.07.2011

Il Libro dello Zohar, Introduzione, “La Rosa”
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KFS, Pagina 681 “Prefazione al Commentario della Scala”(Rav Yehuda Ashlag)
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Come usciamo dalla schiavitù?

Domanda: Mi piacerebbe unirmi, però dopo tutto, vedo ancora qualche beneficio personale in questo. Cosa devo fare?

Risposta: Sicuro, continui a vivere in Egitto e non puoi realizzare un tipo diverso di calcolo. Tutto il tempo pensa solo all’unità che ti farà sentire bene.

Continuazione della domanda: Però, si suppone che devo annullare me stesso.

Risposta: la Luce superiore lo farà per te. Tu sei incapace di farlo. Hai davvero qualcosa di buono che di fatto ti farà abbassare la testa ed amare gli altri? Sei veramente interessato a questo?

In ultima istanza, ci rendiamo conto che non c’è niente di buono in noi. Siamo assolutamente incapaci di fare del bene. Ognuno di noi è un bugiardo ed un ladro, ognuno è un criminale perché tutti noi siamo ancora governati dal Faraone; e il Faraone è il padrone di tutti i bugiardi, il re di tutti i ladri, ed il padrino di tutto il malvagio mondo egoista. Questo governa il mio cuore e la mente e tira tutti i fili.

A volte, quando penso alla mia vita precedente, sono molto sorpreso: “Perché ho fatto questo? Cosa mi ha obbligato a farlo?” Questo è il giogo del Faraone, il quale mi controllava in modo tale che non potevo fare niente di buono. Se una persona guardasse la sua vita dal punto di vista della Luce superiore, non troverebbe un solo instante illuminato. Tutto le sembrerebbe assolutamente orribile.

Cosa facciamo allora? Nonostante questo, dobbiamo sforzarci per la nostra unione. Facendo degli sforzi mentre sono nella schiavitù egoistica, evoco gradualmente la Luce che Riforma e pertanto inizio a sentire che il Creatore può correggere la mia situazione.

Però io non posso farlo. Quando mi arriva questo, non voglio creare una connessione con gli altri, né unirmi a loro e mi dimentico di tutto. Non ho nessun vincolo reale che unisca i nostri cuori. Tuttavia, se la Luce superiore discende a me, mi porta questo desiderio , e mi abilita con la capacità dell’unità.

Lascia che la Luce lavori in te, fai i tuoi sforzi, grazie ai quali la Luce ti influenza e ti cambia. Tutti i tuoi pensieri cominceranno a dirigersi verso l’unione.
[40982]

(Dalla 4°parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 18.04. 2011, Baal HaSulam lettera 10)

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Laitman blog: Lavorare in sincronia con il Superiore

Chi è l’ umano che è dentro di noi?

Domanda: Se la frutta ha bisogno di tempo per maturare, allora forse l’ uomo non ha bisogno di fare niente in questo momento, se non aspettare di maturare allo stesso modo della frutta?

Risposta: L’ umanità ha già completato la sua evoluzione nei livelli inanimato, vegetale ed animato. Negli ultimi 5770 anni abbiamo sviluppato il livello “umano” in noi, cominciando con Adamo, il primo “uomo”.

In questi 5770 anni, siamo stati anche sottomessi ai gradi all’ interno dell’ uomo: l’inanimato, il vegetale e l’ animato. Fino a quei tempi, abbiamo vissuto come animali, ma Adamo fu il primo uomo a cominciare l’ evoluzione della parte umana in noi, in questa bestia che chiamiamo “essere umano”.

Adam HaRishon (il Primo Uomo), fu una persona che scoprì la spiritualità, cioè “l’ umano” all’ interno del quale, è simile nelle proprietà al Creatore. Da quel tempo, tutti noi siamo esistiti nel grado umano dello sviluppo, nel quale cominciano tutti i problemi “umani”. Pertanto, non vale la pena aspettare che si aggiustino da sé, perché non accadrà; continueremo solo a cadere sempre più in basso.

L’ umano dentro di noi è tutto quello che va al di là del livello animale dell’ esistenza. Una bestia ha bisogno solo di cibo, sesso, famiglia ed un rifugio e questo è anche quello che richiede il corpo animale dell’ uomo; però, quando una persona comincia ad usare il suo ego invece dei suoi istinti animali naturali, noi ci riferiamo alla parte umana dentro di noi ed è quella la parte che dobbiamo armonizzare; e questa è l’ unica parte che ha il libero arbitrio.

Dove è l’umano dentro di noi? Adesso, è solo una bestia.
[30410]

(Dalla 4° parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 21.12.2010, “La Libertà”)

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