Pubblicato nella 'Lezione quotidiana di Kabbalah' Categoria

Lezione quotidiana di Kabbalah – 30.09.2014

Scritti di Baal HaSulam, Shamati 36Quali sono i Tre Corpi in un Uomo
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Scritti di Baal HaSulam, Articolo “La Pace”
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Lezione quotidiana di Kabbalah – 28.09.2014

Scritti di Baal HaSulam, Shamati 68 “Collegamento dell’uomo alle Sefirot”
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Lezione quotidiana di Kabbalah – 24.09.2014

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Lezione quotidiana di Kabbalah – 23.09.2014

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“E ora vedi?” – “Si!”

Dr. Michael LaitmanBaal HaSulam, “Introduzione allo studio delle Dieci Sefirot,” Punto 54: Quando il Creatore vede che uno ha completato la misura di uno sforzo e ha finito tutto ciò che doveva fare per rafforzare la sua scelta di fede nel Creatore, il Creatore lo aiuta. Poi, uno raggiunge la Provvidenza aperta, questo significa rivelazione del volto. Quindi, viene premiato con un pentimento completo, significa che egli si unirà al Creatore ancora una volta con il suo cuore, l’ anima, e la potenza…

Non vi è alcun patrocinio qui, non vi è alcun motivo di aspettare che il Creatore sia stufo e abbia pietà di noi come un padre misericordioso. Non dobbiamo aspettarci che il Creatore sia toccato dalle nostre lacrime e abbia pietà e intervenga nella nostra situazione e perdoni la nostra mancanza di investire sforzi.

Questo significa che la speranza è priva di significato, che invece, si può aspettare qualcosa dal nostro sforzo, piangere un po’, e tutto si prenderà cura di noi stessi. In genere, nel nostro mondo una persona si aspetta esattamente questo tipo di attitudine verso se stesso da altre persone e dal Creatore. Pero questo non succede qui.

Siamo obbligati a portare avanti e completare la quantità di sforzo richiesto da parte nostra. E questo dovrebbe essere veramente lo sforzo per creare il nostro Kli spirituale per la rivelazione. Come è detto: Lui ha fatto un decreto che non deve essere trasgredito (Salmi 148:6). Se hai un desiderio di dieci grammi, che è, supponiamo, il primo grado di adeguamento al primo livello obbligatorio per scoprire il Creatore, allora sentirai la Sua presenza, ciò significa che Egli sarà rivelato.

E finché il vostro desiderio è inferiore a “dieci grammi,” sei sotto la soglia e non senti il Creatore. Significa che il Creatore è nascosto. Tutti i sensi lavorano secondo questo principio inclusi i sensi spirituali.

La percezione nei sensi spirituale è divisa in 125 livelli che sono divisi internamente in tanti altri sotto livelli. E non importa quali, dobbiamo raggiungere il livello di sensibilità corrispondente al primo livello. E questo dipende dalla misura di sforzi ai quali innalziamo la nostra sensibilità, il che significa ampliare il nostro Kli.

Questa è la nostra sensibilità fino al grado di dazione perché il Creatore è dazione, amore, e connessione. Lui si rivela a noi come tale. Allora di conseguenza dobbiamo prepararci: dazione, amore, e connessione fra noi. E non dobbiamo neanche raggiungere tali caratteristiche direttamente, ma solo avere un anelito di acquisirle. E se specificamente dirigiamo il nostro desiderio e anelito verso questo e abbiamo abbastanza forza, poi cominciamo a scoprire il Creatore. Questo è tutto.

Questo è come un esame visivo con un optometrista: “Vedi queste lettere?” – “No!” “E adesso le vedi?” – “Si!” C’è una soglia di sensibilità per ciascuno e per tutti i sensi, e quando si raggiunge, improvvisamente là avviene la scoperta.
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Dalla Lezione quotidiana di Kabbala 29.08.2014, Scritti di Baal HaSulam

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Il percorso che circonda il mistero della Vita

Dr. Michael LaitmanDomanda: Non capisco veramente come il progresso scientifico può ferire l’umanità?

Risposta: La scienza è una ricerca del Creatore tramite la nostra mente materiale. Gli scienziati conducono numerosi studi ed esperimenti con l’aiuto dei nostri cinque sensi corporei allo scopo di trovare la forza superiore. Tutti i tipi di ricerche scientifiche sono volte a scoprire il Creatore e risolvere il mistero della vita.

Noi intendiamo raggiungere la forza superiore, capiamo la struttura della creazione, intendiamo scoprire il suo obiettivo e svelare il segreto della nostra esistenza usando il nostro cervello fisico e i sensi corporei. Non è possibile. Questa strada conduce a un vicolo cieco. Dopo migliaia di anni di sviluppo scientifico siamo finiti in una crisi che nessuna scienza è in grado di risolvere. La scienza non è in grado di assicurare neanche il nostro benessere materiale.

La scienza è un metodo per rivelare la debolezza umana e un modo di scoprire errori nella nostra ricerca per risolvere il mistero della vita e scoprire l’obiettivo e l’essenza della nostra esistenza tramite i nostri sensori terrestri e le nostre capacità intellettuali. La scienza sceglie percorsi circolari; comunque, ci porta tuttavia alle giuste conclusioni. Il nostro compito è di realizzare l’incongruenza dei nostri sforzi e imparare a fare affidamento completamente sulla Luce che Riforma.

L’obiettivo dello sviluppo mondiale è quello di renderci delusi di noi stessi. Si dice: “Non c’è momento più felice nella vita di quando si diventa completamente disillusi nelle proprie capacità.” Infatti, è davvero una grande scoperta! Immaginate tutta l’umanità che subisce questo processo.

Quando succede, capiamo che null’altro che la preghiera può aiutarci; in altre parole, nient’altro che innalzare il MAN e acquisire l’aiuto della forza superiore ci permetterà di agire correttamente e raggiungere il nostro obiettivo. Non c’è niente che possiamo fare tranne capire che dal buio è la luce che determina tutto. La Luce è la fede.

Oggi, possiamo parlare di questi argomenti apertamente. Circa cinquanta anni fa, nessuno sarebbe stato d’accordo con queste idee, incluso io stesso. Ero l’avvocato più zelante del progresso scientifico. Pensavo che la scienza era tutto.

Sono passati gli anni. L’umanità oggi è delusa dalla scienza. Nessuno pretende che la scienza faccia scoperte che possono davvero beneficiare l’umanità. Tutte le scoperte sono condannate a portarci male perché contraddicono l’obiettivo della creazione e il modo della sua realizzazione poiché ci spingono a fare affidamento sulle nostre capacità intellettuali.

Questo spiega perché non possiamo aspettarci che la scienza ci aiuti a ottenere risultati positivi. Salvo che non ci fermiamo basandoci sul progresso scientifico e sospendiamo il nostro “incantesimo” con la grandezza del nostro intelletto, nulla può veramente muoverci avanti. Semplicemente continuiamo sul camino dei progressi scientifici.

D’altra parte, non possiamo trascurare la scienza poiché si tratta di un percorso che, tuttavia, ci porta all’obiettivo, anche se lo fa in modo indiretto. Qualsiasi strada verso il Creatore è sacra. Alla fine del nostro sentiero, l’angelo della morte si trasformerà in un angelo santo. “l’angelo della morte” assorbirà tutti i nostri errori includendo l’evoluzione scientifica.

Il problema non sta nella scienza di per sé, ma nel fatto che ci affidiamo a noi stessi e contiamo nel nostro orgoglio, nella nostra convinzione che possiamo raggiungere una vita buona senza connetterci con il Creatore. Questo errore è comune per chi studia la saggezza della Kabbalah ma loro possono trasformarlo in una teoria. È il più grave errore che si chiama Klipà (guscio, la forza del male).

Il nostro compito è di seguire accuratamente tutte le istruzioni e studiare la Torà invece di fare giochi e trucchi con le nostre menti. C’è una linea molto sottile fra questi due processi. Studiare la saggezza (Hochma) della Torà significa rivelare la Luce di Hochma con l’aiuto della Luce di correzione cioè incarnata nella Torà. La saggezza della Torà è la Luce di Hochma vestita nella Luce di Hassadim.
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Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 27.08.2014, Scritti di Baal Ha Sulam

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Da dove viene tutto questo mondo?

Dr. Michael LaitmanC’è una grande differenza tra la Prima Restrizione (Tzimtzum Aleph) e la Seconda Restrizione (Tzimtzum Bet). Durante il Tzimtzum Aleph, riceviamo parte della Luce nelle Sefirot di Keter, Hochma, Bina, Zeir Anpin, e Malchut all’interno di noi stessi, e questo è considerato come la Luce Interiore o NRNHY (Nefesh, Ruach, Neshama, Haya, Yechida), ma non riceviamo parte della Luce negli stessi Sefirot, Keter, Hochma, Bina, Zeir Anpin, e Malchut; quest’ultimo si chiama la Luce Circostante.

In linea con questi livelli, tutti gli adempimenti possono essere divisi in due parti: ricezione e non ricezione. Però so quello che si trova all’interno e quello che si trova all’esterno dato che ho tutte queste proprietà e le ho studiate. Ho stabilito una connessione con esse, sono entrato in adesione (Zivug de Haka’a). E anche la parte che non entra dentro di me, anche io so: dopo tutto, stava provando a fondersi con esso ed è stata rifiutata.

Mi son stati dati “due chili di carne”, e ho accettato solo mezzo chilo, rifiutando il resto perché non potevo ricevere di più per il bene della dazione. Però conosco quello che rimane in 1.5 chili e conosco il suo sapore. Ricordo come stavo costruendo uno schermo anti-egoistico per quest’adempimento e come lo ho spinto via resistendo a riceverlo. Questo è il modo in cui lavoriamo in Tzimtzum Aleph.

Da dove viene tutto questo mondo?

Allo stesso tempo, in Tzimtzum Bet, mentre noi riceviamo la Luce di Nefesh, Ruach, e Neshama, non riceviamo Chaya e Yechida e non ho alcuna idea su quello che sono! Non ho lavorato con la Luce di Chaya e Yechida e non so che cosa c’è in loro. Non esiste “in me” perché semplicemente le ho spinte via e non devo decidere quale parte posso o non posso ricevere.

All’interno di me, ci sono vasi per queste Luci, Chaya e Yechida, sembrano essere totalmente aliene a me. Perciò, sono chiamate “altri” in rapporto a me. Solo durante lo Tzimtzum Bet sento la sensazione del “mondo esterno”.

Significa che in un caso, ho uno schermo per ricevere una parte della Luce e non l’altra. E nel secondo caso, non ho per nulla uno schermo su questa Luce. Quando Malchut è in adesione con Bina e può funzionare come Bina, è un’altra Malchut, che non è solo il mio desiderio. Connettendomi con Bina, Malchut riceve proprietà speciali da esso, le proprietà di dazione che permettono a Malchut di scoprire e rilevare ciò che è dentro di me e ciò che è fuori di me.

Se, però, Malchut non è collegata con Bina e dunque rifiuta le proprietà di Chaya e Yechida, non si può assaggiare ciò che è dentro di loro; essa non ha alcun collegamento, alcuna equivalenza di forma, con ciò che è fuori.

Ecco perché vedo le stelle lontane, il mondo interno intorno a me, rocce, piante, animali, e anche altre persone, ma non sento chiunque di loro come parte di me, stesso per niente.
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Dalla terza parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 24.10.2010, Gli scritti di Baal HaSulam

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