Pubblicato nella 'Lezione quotidiana di Kabbalah' Categoria

Lezione quotidiana di Kabbalah – 26.03.2015

Scritti di Rabash,  “I gradini della scala”, articolo “E quando l’opprimevano” (1985)
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Zohar per Tutti, Parashat “Estratto di Pasqua”, brani selezionati, articolo 274
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Scritti di Baal HaSulam, TES, Volume 6, parte 15
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Scritti del ARI, “Shaar HaKavanot”, Pesach
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Scritti di Baal HaSulam, articolo “Questo è per Giuda”
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Lezione quotidiana di Kabbalah – 25.03.2015

Scritti di Rabash, “I gradini della scala”, articolo 11 (1988)
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Zohar per tutti, Parashat “Estratto di Pasqua”, brani selezionati, articolo 251
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Scritti di Baal HaSulam, TES, Volume 6, parte 15, Histaklut Pnimit, punto 44
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Scritti di Baal HaSulam, articolo “Questo è per Giuda”
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Senza le interferenze non abbiamo bisogno del Creatore

Dr. Michael LaitmanDomanda: Che cosa dipende da noi?

Risposta: Solamente la costruzione della giusta mancanza dipende da noi; mentre la Luce Superiore è assolutamente ferma, immobile. Solamente nella misura della forza della mancanza e delle sue componenti è possibile vedere la Luce in base alla sua intensità e qualità.

In base a quanti discernimenti ci sono dentro la mancanza, vedremo la Luce semplice, la Luce di Nefesh—che si trova nell’immobilità (Nefisha), senza movimento—o la Luce di Ruach (il vento) che già si muove e che si trova nel movimento. Dopo di questo, scopriamo Ohr Neshama che ci mostra la fonte da cui arriva la Luce. Iniziamo a vedere in essa il desiderio di Colui che è Superiore che è attribuito a noi.

Dopo di questo, arriva la Luce di Haya che ci mostra in che modo, con il nostro desiderio forte, complesso, e versatile, possiamo anche entrare in contatto con la Luce Superiore ed iniziare a lavorare con essa.

Poi arriva l’ultima Luce, la Luce di Yechida, quando tutto è unito attraverso la reciproca dazione.

Domanda: Qual è la differenza tra l’intensità della Luce e la Qualità della Luce?

Risposta: Intensità e qualità sono due componenti dell’intensità della Luce. Nello stesso modo, nell’elettricità, c’è un alimentatore che è determinato in base al numero di voltaggio della corrente. Questo determina quanto si può produrre dall’alimentatore, in altre parole, la capacità di funzionare e di compiere il lavoro richiesto.

La quantità e la qualità sono insieme corrette. Nella Luce Superiore, non c’è alcuna differenza tra la quantità e la qualità. Riguarda soltanto coloro che ricevono. Tutta la sostanza del livello inanimato ha lo stesso valore di quello vegetativo. Ne consegue che una parte vegetativa è grande in qualità, in contrasto all’intera natura del livello inanimato, che è grande in quantità.

Domanda: Allora, che cosa abbiamo bisogno di domandare?

Risposta: Abbiamo bisogno di domandare solamente la mancanza. E’ un bene che adesso stiamo ricevendo una mancanza durante la divulgazione. Non c’è niente che abbia più valore di questo. Sentirci obbligati con il mondo intero è la cosa migliore in assoluto. Questa è la stessa mancanza nella quale scopriamo tutta la realtà, tutti i fenomeni del Creatore.

Questa mancanza ci obbligherà a sentire quanto desideriamo il Creatore. Fino ad oggi, non abbiamo avuto bisogno del Creatore, ma, oggi, Egli è diventato per noi una necessità, come l’aria, non per niente è scritto, “Venga il Faraone!” in quanto, senza il Faraone, non avremmo bisogno del Creatore.

Dalla Lezione quotidiana di Kabbalah del 25.05.2014

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Scritti di Rabash, articoli “I gradini della scala”, articolo 20
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Zohar per Tutti, Parashat “Estratto di Pasqua”, voce 117
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Scritti di Baal HaSulam, TES, Volume 6, parte 15, Histaklut Pnimit, punto 24
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Scritti di Baal HaSulam, articolo “L’Eredità della Terra”
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Lezione quotidiana di Kabbalah – 23.03.2015

Scritti di Rabash, lettere, Lettera 66
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Scritti di Baal HaSulam, TES, Volume 6, parte 15, Histaklut Pnimit, punto 1
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Scritti di Baal HaSulam, articolo “L’ Eredità della Terra”
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Quanto durerà il vostro esilio di 400 anni?

Dr. Michael LaitmanDomanda: Che cosa rappresentano i 400 anni di esilio che il Creatore ha promesso per i discendenti di Abramo?

Risposta: Esilio è la scoperta del desiderio di ricevere che deve essere corretto. Viene scoperto gradualmente attraverso la Luce Superiore, strato dopo strato, nel grado che possiamo tollerarlo.

Qualcuno grida su quanto sia difficile, un altro dice che dorme nella lezione, un terzo scappa totalmente da qui, ma nonostante tutto questo, qualcuno rimarrà per poter scoprire la sua malignità.

Questo si chiama 400 anni di esilio: chiarire e scoprire che non siamo pronti per la connessione, ma la vogliamo tanto, nonostante tutto. Pertanto, questo avviene in fasi e non tutti insieme.

I 400 anni (anno – Shana) rappresentano 400 cambiamenti. Ogni cambiamento è una pesantezza nel cuore e una nuova oscurità che arriva come ricompensa per il mio impegno, il desiderio di connettersi con gli amici. E ora sento anche più difficoltà, capisco cha nulla mi può aiutare. Respingo la connessione, non la voglio, sono completamente schiacciato dentro e manco di potere.

Non sento alcun sapore in connessione; non ho nessun rapporto e l’interesse in questo e in tutto all’ interno è completamente trasformato per me! Una volta ero in fiamme perché capivo l’importanza della connessione, mentre ora sono totalmente estinto.

Abbiamo bisogno di vedere come il Creatore lavora su di noi, come Lui è pronto a dividerci in un momento, a svuotarci completamente. Una volta pensavo e sognavo questo; sono stato attratto con tutto il cuore; ero pronto a bruciare me stesso solo per raggiungere l’obiettivo desiderato. E ora sono pronto a parlare di tutti tipi di sciocchezze, anche peggio della persona più primitiva in strada.

Però se supero questa discesa attraverso la connessione con gli amici, garanzia reciproca, e così via, questo si chiama che ho attraversato uno stato di esilio. Quanti stati come questi devo attraversare affinché questo sia considerato 400 anni per me? Non lo so, la redenzione avviene in fretta, all’improvviso come il miracolo dell’Esodo dall’Egitto.
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Dalla terza parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 26.03-2014, Talmud Eser Sefirot

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Le particelle vicine dell’immensa anima

Dr. Michael LaitmanDomanda: Cos’è preferibile: sviluppare ogni amico individualmente o ingrandire l’immagine del gruppo ideale?

Risposta: E’ altrettanto necessario sviluppare ogni amico. Ma se si ha un grande gruppo, questo potrebbe essere complicato perché tu ne sai un po’ e un altro po’ non lo sai. Non è importante. La loro partecipazione al lavoro comune generale testimonia già che li accetti come le persone più vicine a te.

Immagina che ogni persona è seduta qui, uomini e donne, sono le particelle più vicine della grande anima collettiva; quindi ci siamo riuniti qui in questo modo. Io sono del livello precedente, tu sei del livello successivo, ma tutti noi siamo connessi. Immaginate tutte le generazioni e le incarnazioni, un’anima immensa, miliardi di miliardi di particelle.

Dopo tutto, ognuno di noi sta cambiando rapidamente ogni secondo. E ogni volta lui è una nuova persona con una nuova anima. Il corpo rimane lo stesso, mentre dentro di noi attraversiamo stati molto più velocemente di un elettrone nell’orbita di un atomo. Ogni stato è nuovo.

Da tutti gli stati, da tutte le anime, da miliardi di particelle che ci sono in tutte le generazioni, abbiamo accanto l’un l’altro, il più vicino. Questo è il modo in cui dobbiamo pensare al gruppo ed è così che dobbiamo relazionarci agli amici.

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Dalla lezione quotidiana di Kabbalah 17.04.2014, domande e risposte con il Dr. Laitman

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Ricaricati dal Gruppo

Dr. Michael LaitmanDomanda: Quando veniamo in Israele per i congressi e le riunioni, sentiamo una connessione e una felicità che sono straordinarie. E quando ritorniamo a casa, tutto diventa esattamente l’opposto. Perché succede così?

Risposta: Quando vado all’estero, non sono influenzato dal cambiamento del posto o delle persone. Posso godere di panorami bellissimi, ma io sono sempre dentro me stesso. Il mio personale micro-clima non cambia.

Ma il tuo problema è che quando vai da qualche parte, ti immergi nell’atmosfera locale e cadi sotto la forte influenza dell’esterno che ti porta altrove.

E’ necessario farsi bloccare di meno dall’influenza della società circostante. Supponi che intorno a te qualcuno giri, corra, faccia qualcosa mentre tu hai bisogno di stare un passo avanti e di viverci dentro con delle aspettative e dei pensieri completamente diversi. Devi imparare a farlo.

Se vuoi raggiungere questa cosa il più velocemente possibile, allora devi essere ricaricato dal gruppo, e quando lasci la lezione del mattino, devi aver paura di perdere il calore, quella sensazione del gruppo che si manifesta in te in conseguenza della lezione. Infatti, alle nostre lezioni è richiesto solamente di invitare la Luce Superiore dentro al desiderio al fine di connettersi.

Il desiderio ardente per l’unione viene prima di tutto. Dopo di che la Luce deve arrivare in base al tuo desiderio. E dopo di questo, nella connessione tra di voi, incominciate a percepire il Creatore. Dovete stare sempre in questo lavoro.

Ma se cadi sotto l’influenza del campo egoistico esterno, ciò indica che non sei avanzato. Nel corso della giornata devi ritornare al bisogno di percepire il centro del gruppo almeno per un po’ di volte.
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Dalla Lezione quotidiana di Kabbalah del 17.04.2014, Domande e risposte con il Dott. Laitman

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