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Lezione quotidiana di Kabbalah – 24.07.2014

Scritti di Baal HaSulam, “Introduzione allo Studio delle Dieci Sefirot”, 42
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Scritti di Baal HaSulam, Articolo “La Pace”
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Questioni logiche del governo superiore

C’è una differenza fra come la forza superiore controlla la parte in noi denominata “Israele” e l’altra nostra parte denominata “nazioni del mondo”? In che modo la forza superiore riguarda e influenza queste due parti? Non è soltanto un “più” o un “meno”, ma le azioni piuttosto complesse e diversificate nella loro forma diretta e inversa.

E’ obbligatorio che nel nostro egoismo, la parte che appartiene alle nazioni del mondo, debba passare attraverso le sfortune, mentre quando diventiamo “Israele”, si senta bene? Può essere l’opposto, e abitualmente funziona così.

Dopo tutto, la parte in me che appartiene a “Israele” deve essere elevata e portata ad un livello ancora più alto. Per questo, ho bisogno di sentire le difficoltà e i problemi nella parte di Israele dentro di me. Se ricevo supporto in questa parte, allora sentirei soltanto i benefici egoistici e così non sarei mai cresciuto. Per avanzare nella parte di Israele in noi, dobbiamo sentire una pressione crescente. E’ per questo che la guerra di Gog e Magog è la pressione che precede l’arrivo del Messia, deve essere molto potente e forte, senza precedenti nella storia.

Allo stesso tempo, la parte di me che appartiene alle nazioni del mondo deve sperimentare gioia invece che sofferenza. Dopo tutto, se questa parte ha una sensazione di gioia, saremmo permanentemente confusi e non ci sarebbe nessuna possibilità di conoscere la differenza fra giusto e sbagliato, come nella città di Shushan, la capitale del regno babilonese, dove non potevano decidere chi aveva ragione, Mordechai o Haman.

Allora significa che il governo del Creatore sopra coloro che aspirano a progredire è totalmente illogico. E’ per questo che il nostro filosofo interiore non può smettere di fare le sue obbiezioni. Anche Rabbi Shimon continua a fare domande. A questo livello, non ci sono filosofi, in quanto i filosofi non capiscono questa tappa. Soltanto le persone che sono coinvolte con il lavoro spirituale possono essere interessate a queste domande.

I filosofi spiegano tutto in modo molto semplice, poiché sono motivati da profitti nelle loro tasche, stomaco, e mente… Agiscono dentro un desiderio di ricevere. A questo punto emergono altre domande: in che modo il governo superiore si pronuncia su una persona che è coinvolta nello sviluppo spirituale? Si scopre che il governo superiore agisce totalmente opposto a tutti i nostri desideri (sia di ricezione che di dazione) ed è in contrasto con entrambi: le nazioni del mondo e Israele dentro di noi. E’ così “irrazionale” che non possiamo renderci conto di quanto sia diverso. Costantemente abbiamo la tendenza a giudicare questi fenomeni direttamente perché i nostri desideri non sono ancora corretti.

Mi sento di aver fallito completamente nei miei desideri di dazione, mentre nei miei desideri di ricezione mi sento così bene. Mi sento in questo modo dato che il mio livello è ancora corrotto, e per questo mi sembra che ne valga la pena stare con i miei desideri egoistici e non valga la pena di seguire i miei desideri di dazione. Nei desideri di dazione sento costantemente un fallimento completo; allo stesso tempo quando sono dentro i miei desideri di ricezione, sento che posso vincere.

Questo è ciò che il nostro giudice interiore vede, perché “si giudica secondo quanto gli occhi possono vedere”. Soltanto quando si sveglia il nostro punto nel cuore possiamo collegarlo al nostro ambiente, realizzando così la nostra libera volontà e aggrappandoci a nuovi valori di dazione. Poi possiamo andare più profondamente all’interno di noi e correttamente scrutare e chiarificare i nostri desideri, le nostre intenzioni e i nostri pensieri. Questo è un lavoro continuo.
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Dalla 2a. parte della Lezione quotidiana di Kabbalah dell’ 08.18.2013, Lo Zohar

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Una tripla gerarchia della correzione

Dr. Michael LaitmanRabbi Kalonymus Kalman Halevi Epstein, Maor va Shemesh (Luce del Sole), Capitolo “VaYakhel” (Ed Egli ha riunito): C’è un grande vantaggio nella connessione delle persone semplici ai giusti della generazione per via del fatto che le persone semplici non hanno un cuore pronto a comprendere come veramente adorare il Creatore e come fare qualunque cosa in modo chiaro, in modo che le loro azioni illuminino il Creatore.

Solamente connettendosi con i giusti della generazione ed incitando i loro cuori con l’entusiasmo attraverso le sante parole dei giusti essi possono comprendere come veramente adorare il Creatore.

Attraverso la connessione ai giusti di una generazione, il cui lavoro è chiaro e illuminante in tutti i mondi, si illuminano anche le anime di Israele che lasceranno tutte le loro occupazioni ed innalzeranno un profumo di incenso verso il Creatore.

La natura della Luce e del vaso, l’essere che è stato creato dalla Luce, è un cerchio nel quale all’inizio non c’è differenza tra tutte le sue componenti, ma se parliamo della correzione, allora possiamo scorgere una gerarchia.

La prima restrizione è compiuta in modo uguale su tutti i lati attraverso il punto centrale, ma successivamente attraverso il lavoro con il Masach (schermo) dell’essere creato, che desidera egli stesso assomigliare alla Luce, il cerchio non può rimanere più a lungo. Infatti l’essere creato cerca di assomigliare ogni volta alla luce su ciascun livello di Aviut (rudezza) del desiderio – ovvero il livello radice, il primo, il secondo, il terzo ed il quarto –. Allora, raggiungiamo la forma del quadrato visto che gli angoli del quadrato originano dagli attributi di ciascuna fase (uno, due, tre e quattro).

Dopo la restrizione quando non è più possibile lavorare con la sola Malchut, ma solo con la Malchut addolcita in Bina, il quadrato diventa un triangolo, e una stella di davide si viene a formare con questi due triangoli, l’inferiore ed il superiore.

Ecco come l’inferiore crea la gerarchia per ottenere il superiore, e come vengono a formarsi le differenze tra le anime. Tutto per via del fatto che prima della frammentazione, le anime sono su diversi livelli di Aviut, e colui che è più grande del suo amico, ha un desiderio addirittura più grande, ma risulta superiore visto che possiede un Masach.

Comunque, dopo la frantumazione e la perdita del Masach, coloro che avevano un ego più grande sono caduti più in basso degli altri, dall’alto della montagna giù nell’abisso. Questo è il modo con cui si determina la gerarchia della correzione, dai più leggeri ai più gravi. Ed allora appaiono i livelli di patriarchi, figli, saggi, profeti, re e kabbalisti e così via, dal tempo del secondo Tempio sino ai nostri tempi.

Ne conseguono le correzioni. Esse continuano in una catena dal desiderio più puro sino a quello più grezzo, e così la Luce è trasmessa dall’alto al basso, il che significa secondo la purezza dei vasi che si conseguono attraverso la dimensione del Masach. Prima di tutto, dipende dalle Reshimot (reminiscenze) che sono lasciate nel vaso frantumato. Sono loro in realtà a determinare quando è giunto il momento per una persona di essere corretta.

Non dipende dalla persona, la quale ha la sola possibilità di partecipare alla correzione della Reshimot attraverso l’organizzazione del giusto ambiente. Dai tempi di Mosè sino al ricevimento della Torà, siamo costantemente attirati dalle elevate anime che stanno danvanti a noi, cercando di aderire a loro. Questo per via del fatto che attraverso di loro riceviamo la Luce superiore e sempre attraverso di loro innalziamo la nostra preghiera, MAN e quindi correggiamo noi stessi.
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Dalla Preparazione alla Lezione quotidiana di Kabbalah  del 23.06.2014

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Il mondo intero soffre perché siete di cattivo umore

Dobbiamo costantemente fare attenzione di essere di buon umore. E non perché avete sentito qualcosa di divertente o perché avete avuto un drink, ma perché siete stati assegnati a giustificare il Creatore in tutto ciò che accade, in ogni stato, in ogni momento, per qualsiasi domanda che può venire nel vostro cuore o nella vostra mente. Allora siete di buon umore.

Si giustifica il Creatore per aver creato un mondo meraviglioso. E più avanzata è l’immagine, più si vede il mondo in un maggiore controllo e profondità, più si vede la sapienza e la benevolenza della superiore Provvidenza, e si giustifica il Creatore e si giudica il mondo intero alla scala di merito. Così si diventa una benefica parte attiva dell’anima generale del mondo.

Tuttavia, chiunque abbia un “viso aspro” condanna la Provvidenza superiore nei confronti di se stesso e soprattutto per quanto riguarda tutto il mondo. Abbassa non solo se stesso ma anche tutto il mondo e capovolge la scala contro se stesso e il mondo intero.

Questa è la ragione di tutto il male del mondo, per tutte le sofferenze. Dopo tutto, solo la nazione di Israele, coloro che bramano per il Creatore (Yashar-El = Dritto al Creatore), possono cambiare qualcosa. Loro sono gli unici responsabili per giustificare la Provvidenza del Creatore nei vasi di tutto il mondo, e se non lo fanno, allora sono chiaramente i primi a farsi male. La punizione inizia anche con i giusti, dal momento che sono responsabili per il mondo di essere in questo stato.

Quindi dobbiamo capire che questo è un sistema chiuso e tutto dipende dai desideri che fanno parte del vaso generale che ha creato il Creatore. Hanno bisogno di correggere tutto e giustificarlo e portare il mondo intero in uno stato perfetto. Loro devono aiutare i desideri che non possono correggere se stessi ad essere corretti e portare Luce alle loro vite fino a quando finalmente tutto è corretto.
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Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 01.01.2013, Introduzione allo Studio delle dieci Sefirot

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Dr. Michael LaitmanÈ scritto che “la buccia (Klipa) conserva la frutta”. Queste “forze impure” Klipa, circondano il Kli, la frutta, su tutti i lati e la proteggono dal mondo esterno.

Ma questo è fonte di confusione, perché nell’immagine dell’universo, il nostro mondo è circondato da mondi superiori, allora da chi ci protegge questo guscio, da quello superiore?

Ci protegge in entrambe le direzioni: dalla Luce Superiore, la quale è incapace di ricevere, come pure da noi stessi, dal non farci andare fuori.

Però quando una persona di questo mondo è in grado di raggiungere un desiderio che può rompere questa buccia e passa attraverso essa nel mondo superiore, allora è invitato a farlo! La Klipa mi protegge e provvede a me con una resistenza, la quale mi provoca a raccogliere abbastanza forze in opposizione ad essa, così posso resistere e vivere nel mondo superiore.

La buccia protegge il frutto

Però, d’altra parte, mi protegge dalla ricezione di troppa influenza dal mondo superiore, così non mi sento di vivere nel mondo inferiore; altrimenti, mi avrebbe danneggiato.

Tutto ciò che nutre il superiore è veleno per quello inferiore. Per Lui è la Luce di dazione, ma immediatamente correrò lontano alla vista di essa, perché a me sarà così odiosa. Non potrei resistere; questa Luce a me sembrerà essere un’oscurità terribile.

Ricordate il buio e il rifiuto che avete sentito il primo giorno di congresso? Che cosa è stato? Solo un lieve contatto con la Luce di dazione. A noi era rivelata un po’ di Luce, ma l’abbiamo percepita come qualcosa di ripugnante, buio e freddo, abbiamo pensato: “No, qualsiasi altra cosa ma non questo!”

Ma perché?! Perché Lui è un donatore ed io sono un ricevitore. Il Faraone è in piedi di fronte al Creatore; tutta la Luce esiste anche in Egitto, soltanto la percepiamo come il buio d’Egitto.
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Dalla terza parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 5.12.2010

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