Pubblicato nella 'Lezione quotidiana di Kabbalah' Categoria

Quattro angeli

Dr. Michael LaitmanBaal HaSulam, dall’articolo, “Introduzione al Libro, Panim Meirot uMasbirot,” Voce 14:

Ora abbiamo trovato l’apertura allo studio sopra per quanto riguarda le quattro denominazioni, Misericordia, giustizia, verità e pace, che vengono concordate con il Creatore rispetto alla creazione dell’uomo. Questi angeli sono i servi dell’anima dell’uomo; quindi, Lui ha negoziato con loro, poiché l’atto intero della Creazione è stato creato secondo loro, come ogni anima è composta di dieci Sefirot in Ohr Pnimi e Ohr Makif.

• La misericordia è la Luce Interiore (Ohr Pnimi) dei primi nove dell’anima.

• La giustizia è Ohr Pnimi della Malchut dell’anima.

• La verità è la Luce Circostante (Ohr Makif) dell’anima.

E la Pace è l’integrazione fra le tre caratteristiche precedenti che sono impossibili da raggiungere. La Pace dichiara che la persona “è tutta lotta.” In altre parole, l’opposto fra Ohr Pnimi (La Luce Interiore) e Ohr Makif (La Luce Circostante) è così enorme che è impossibile superarla.

I quattro angeli sono le quattro parti del Kli che vuole ricevere allo scopo di dare e in questo modo assomiglia al Creatore. L’Ohr Pnimi e l’Ohr Makif agiscono all’interno delle prime nove Sefirot e dentro Malchut dell’interno ed esterno.

Con il completamento della correzione, tutti questi angeli diventeranno assolutamente soddisfatti e fino a quel momento, tutti loro non avranno piacere. Questo perché i Kelim non sono riempiti con le loro luci previste. Ohr Pnimi e Ohr Makif si oppongono l’un l’altro e vengono ad abbattere l’altro.

L’angelo della Pace ha lo scopo di mettere insieme l’intera struttura con l’aiuto di tutti gli elementi, ma non capisce come farlo. Non c’è un modo di risolvere questo problema. Questa è la nostra situazione. Tutti gli stati descritti nei libri dei Kabbalisti sono rapporti fra Zeir Anpin e Malchut, l’ascesa di Malchut e la sua discesa, i sette periodi di Nukva, gli stati di Katnut (Piccolezza), Gadlut (Età adulta), e così via; tutti questi stati sono l’anelito della persona per la connessione con gli altri.

Attraversiamo stati come questi, e il libro dice che cosa dobbiamo fare con le nostre caratteristiche interiori per connetterci agli altri con il loro aiuto. Con la connessione, raggiungiamo le dieci Sefirot complete e otteniamo la divinità.

Gli angeli sono le forze attive in noi. Ci sono forze con le quali posso connettermi leggermente, e sono chiamate misericordia e giustizia. C’è una forza con la quale non posso connettermi fra loro, e il suo nome è verità. Non sono preparato a raggiungere la verità perché sto vivendo una bugia assoluta. E’ impossibile per tutto l’Ohr Makif entrare in me.

Anche con l’angelo della Pace, non so che cosa fare. Quale tipo di pace può esserci in me se non vi è il completamento e l’integrità dentro di me? Questi stati vengono scoperti nei miei rapporti con il gruppo o con tutta l’umanità. Al grado della scoperta del giusto rapporto, chiarifico che il gruppo è solo l’involucro in cui scopro il potere superiore, il potere di dazione, il Creatore.

Tutto lo Studio delle dieci Sefirot parla di che sta succedendo dentro di noi, dentro i nostri desideri e in rapporto agli altri, ma in termini di psicologia superiore. Non sentiamo che sta succedendo dentro di noi, e i Kabbalisti ci vogliono spiegare questo per aiutarci a scoprire le nostre caratteristiche interiori e le forze, e cominciare a lavorare con esse.

[131953]

Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 25.03.2014, Scritti di Baal HaSulam

Materiale correlato:

Gli angeli
Perché gli angeli hanno bisogno di ali?

La redenzione della Shechina dall’Esilio

Dr. Michael LaitmanLo scopo della creazione è di fare il bene alle creature, che significa di permettere ad esse di raggiungere il livello del Creatore. Non può esserci un regalo più grande o più piccolo di questo – il desiderio di ricevere deve essere uguale alla Luce, al desiderio di dare.

L’intero processo dell’evoluzione del desiderio avviene all’interno del desiderio stesso, nella comprensione, nel suo ottenimento e nelle sue impressioni. Non ci sono cambiamenti fisici; tutti i cambiamenti sono nelle impressioni interne del desiderio di ricevere rispetto alla Luce. Ma l’essere creato percepisce invece questi cambiamenti come movimenti nello spazio e nel tempo e discerne questi cambiamenti interiori ed esteriori.

Anche se l’essere creato può vedere le cose in modo completamente opposto in ogni momento e può pensare di muoversi da un mondo all’altro da un livello all’altro, mentre tutto avviene solo nei suoi attributi interiori. Questo è molto difficile da capire al momento perché non abbiamo ancora compiuto i cambiamenti che ci portano da un mondo ad un altro o da un livello al prossimo. Il processo che il desiderio di ricevere deve compiere è un processo di chiarimento e correzione che avviene grazie agli sforzi che compie il desiderio. Allora l’essere creato costruisce il vaso. Se il processo continua naturalmente e senza alcuno sforzo, si tratta dei livelli della natura inanimata, vegetale e animale che sono gestiti dalla Luce.

Ma se l’essere creato inizia a fare uno sforzo d’innanzi alla Luce, allora questa lo influenza, un po’ come se lui stesso dirigesse la Luce e quindi esprime un libero arbitrio, la sua indipendenza. Quindi, di tutto quello che passiamo, viene considerato solo quanto è stato compiuto con i nostri sforzi secondo le nostre decisioni nei brevi momenti di libero arbitrio che abbiamo ricevuto.

Questo è tutto quello che dobbiamo fare. Ma possiamo sempre diventare più forti per raggiugere l’equivalenza di forma con la Luce,, possiamo realizzare il nostro libero arbitrio. Siamo in uno stato speciale, circondati da moltissime persone, e abbiamo per ora l’opportunità di compiere delle azioni corporali invece che spirituali.

Queste azioni al momento non sono per la dazione ma sono egoistiche, ma attraverso di queste possiamo esprimere il nostro desiderio di raggiungere la dazione, la mutua garanzia, l’aiuto mutuo, supporto e la connessione. Quindi mostriamo di voler raggiungere l’equivalenza della forma con il Creatore e di voler raggiungere il livello degli esseri umani.

La connessione tra di noi è chiamata Shechina, il posto per la rivelazione del Creatore. Noi desideriamo costruire una rete di connessioni tra di noi, di aiuto reciproco, supporto ed unità sino a che la rete non sarà così stretta e piena da tramutarsi in un vaso, un volume nel quale è rivelato l’attributo dell’amore mutuo e della dazione.Il nostro vaso conterrà la Luce sino al punto che faremo uno sforzo per assomigliare alla vera dazione.

Se i nostri sforzi non sono ancora veri e non sono diretti alla vera dazione ma per il nostro solo vantaggio, allora la Luce non può rivelarsi nel vaso e ci illumina dall’alto come Luce Circostante. In realtà è dentro di noi ma noi vediamo la sua illuminazione da lontano perché non possiamo usarla ancora correttamente.

Grazie alla Luce che ci circonda, correggiamo gradualmente i nostri desideri sino al punto di avere veramente l’intenzione di dare su di uno dei 613 desideri, il che significa connettersi per per il bene comune e non per il nostro vantaggio privato come tutti pensavano prima. Di seguito la Luce viene gradualmente rivelata sino al punto in cui siamo equivalenti nella forma alla Luce. Poi il vaso generale è chiamato Shechina, la Luce interiore si chiama Shochen (l’abitante) e la rivelazione della Luce è chiamata “redenzione”. La Luce è rivelata dentro il vaso.

Nel frattempo, il nostro vaso non può ricevere la Luce, il che significa che i suoi componenti (gli amici) non sono connessi nella dazione e nella mutua garanzia ma che si sforzano di raggiungere questo in uno stato che è chiamato “Esilio”. L’Esilio può essere su diversi livelli in stati diversi. L’accrescere dello sforzo e del desiderio per la Luce determina il dolore per il fatto di essere in esilio. Se il nostro dolore non è egoistico ma oer via del fatto che non possiamo raggiungere la connessione per deliziare il Creatore, la sorgente della Luce, invoca l’azione della Luce Circostante, che ci corregge e che ci porta il potere di connetterci e di innalzarci al livello della Shechina. Allora lasciamo l’esilio e ci connettiamo con il Creatore.

Questi stati cambiano; esilio-redenzione e poi di nuovo esilio – redenzione. Oggi siamo alla fine dell’ultimo esilio, sull’orlo dell’ultima redenzione. Le leggi della correlazione tra la Luce ed i vasi ci hanno portato alla fine di questo processo, all’ultima azione. Speriamo di poter sentire che la Shechina è in esilio e che, di conseguenza , raggiungeremo la redenzione!
[131028]

Dalla Preparazione per la Lezione quotidiana di Kabbalah 27.03.2014

Materiale correlato:

Cosa rivelerebbe un cardiogramma dei desideri del cuore?
Andare in esilio di propria volontà

Un piano impossibile che ha portato al disastro

Dr. Michael LaitmanDopo la prima restrizione in ogni Partzuf che inizia a lavorare con la Luce Superiore, c’è una testa (Rosh) che calcola la quantità di Luce che può essere ricevuta al fine di dare, e quindi il corpo (Guf) riceve quella Luce in pratica, secondo la decisione della testa.

La testa è la parte principale, mentre il corpo porta soltanto fuori le sue decisioni. Così è sempre stato, tranne per una volta, quando il corpo improvvisamente non ha attuato la decisione presa dalla testa; questo è accaduto al momento della rottura dei vasi. La testa voleva ricevere tutta la Luce al fine di dare, mentre il corpo non era in grado di farlo.

La rottura dei vasi è uno stato di incompatibilità tra la testa e il corpo, non l’azione di frantumazione. Nel mondo spirituale, tutto è determinato in base alle qualità. Un vaso in frantumi è un vaso che non può prepararsi in anticipo per eguagliare il corpo. Non è un vaso reale che viene frantumato ma la connessione tra il desiderio di ricevere e il pensiero. Siamo in grado di elaborare grandi progetti nei nostri pensieri, ma quando vogliamo adempierli, scopriamo che è impossibile realizzarli.
[130854]

Dalla 3 ° parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 23.03.20 14 , Gli scritti di Baal HaSulam

Materiale correlato:

Testa e corpo, pensiero ed azione
L’incontro con il Creatore sul ponte dell’amore

Sono pronto a tuffarmi nel Mar Rosso

Dr. Michael LaitmanRabash, “Qual è la Benedizione ‘Che un miracolo è accaduto a me in questo luogo ‘nel Lavoro’”: Pertanto si dice dell’esilio in Egitto: “Ricorda che eri uno schiavo in Egitto,” il che significa che essere uno schiavo è così male, perché Israele ha sofferto in Egitto.

Ciò significa che da un lato, hanno sentito un po’ che significa essere Israele (Yashar-El, diritto al Creatore), e dall’altro lato, hanno capito che la forza opposta li governa. Così, hanno iniziato a sentire che erano schiavi, che erano tenuti lì contro la loro volontà.

Pertanto si dice “ricorda” significa che dobbiamo ricordare le sofferenze che hanno sofferto lì. Poi c’è un motivo per gioire della redenzione dall’Egitto.

Dovrebbero veramente rimpiangere la schiavitù e voler cambiare la situazione allo scopo di cambiare il dominio da una forza a un’altra forza, al dominio del Creatore. Tanto quanto le regole del Faraone, noi vogliamo il dominio del Creatore, e quindi aumentiamo l’uno riguardo all’altro finché attraversiamo i 49 cancelli dell’impurità dietro i quali c’è la forza di dazione, il Creatore viene rivelato, questo viene chiamato l’esodo dall’Egitto.

È impossibile uscire dall’Egitto con scarso riconoscimento del male che il nostro ego ci fa. Deve essere uno stato insopportabile, dove la mia morte è meglio che questa vita. Sono pronto a tuffarmi nel Mar Rosso e a fare tutto in modo da non dover rimanere dentro il mio ego.

Questa è la ragione per cui questo lavoro può essere fatto solo in un gruppo dove tutti lavorano insieme e si è incorporati a vicenda. Ognuno raccoglie tutti gli sforzi e i sentimenti della schiavitù da tutti gli altri e così sente che deve uscire e che non può rimanere lì. Questa è la ragione, per cui lavorare sulla connessione dà a tutti un tale forte sentimento di dolore che si è forzati a chiedere l’uscita alla redenzione.

[131621]

Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 2.04.2014, Scritti di Rabash

Materiale correlato:

Non siate schiavi degli schiavi, ma siate servitori del Creatore!
La divisione del Mar Rosso è avvenuto davvero?

Lezione quotidiana di Kabbalah – 05.05.2015

Scritti di Rabash, articoli “I gradini della Scala”, articolo 22 (1990)
Audio
Video

Scritti di Baal HaSulam, TES, Volume 3, parte 9, Histaklut Pnimit, punto 2
Audio
Video

Scritti di Baal HaSulam, articoli “Il dono della Torà”, punto 7
Audio
Video

Zohar per Tutti. Articoli per Shavuot, Parashat “Emor”, articolo “Shavuot”, punto 152
Audio
Video

Lezione quotidiana di Kabbalah – 03.05.2015

Scritti di Rabash,  “I gradini della scala”, articolo 7 (1991)
Audio
Video

Zohar per Tutti. Articoli per Shavuot, Parashat “Emor”, articolo “Perché non ci sono Sette giorni in Shavuot“, punto 140
Audio
Video

Scritti di Baal HaSulam, TES, Volume 3, parte 9, Histaklut Pnimit, punto 1
Audio
Video

Scritti di Baal HaSulam, articoli “Il dono della Torà”
Audio
Video

Un punto che si espande attraverso il lievito della luce

Dr. Michael LaitmanMalchut sta incluso in Bina—significa che il desiderio di ricevere che sta incluso dentro il desiderio di dazione —modifica il desiderio di dare riguardo a se stesso. Come risultato di quest’integrazione, il sistema dei mondi viene creato: Atzilut, Beria, Yetzira, e Assiya (ABYA), il sistema più alto di gestione che trasmette la Luce Infinita a noi dall’altro.

A-Point-That-Expands-Through-The-Yeast-Of-The-Light-1

Il risultato dell’integrazione fra Bina e Malchut, il desiderio di ricevere diventa complesso. Da adesso in poi, c’è un cuore in esso, il quale è  Malchut, il desiderio di ricevere, e il “punto nel cuore,” il quale è nel punto di Bina. Questa è l’anima, la creatura.

La creazione intera è divisa in due parti: Da fuori, c’è il sistema che viene circondato dalla Luce Infinita, e da dentro, c’è l’anima. Fino a che il sistema raggiunge l’anima, si passa attraverso 125 livelli di riduzione delle Luci, livelli di Ha’alama (Occultamento), per questa ragione sono chiamati Olamot (Mondi).

Un pinto che si espande attraverso il lievito della luce-2

La Luce che passa attraverso Yashar (immediatezza) si chiama Ohr Pnimi (Luce Interiore), e la Luce che brilla da fuori si chiama Ohr Makif (Luce che Circonda). La Luce di Yashar ci risveglia e ci dà la sensazione del presente, l’Ohr Makif che viene attraverso Igulim (Cerchi) ci da il senso del futuro. Se il futuro non m’illumina, poi non ho nulla per cui vivere; non sento nessuno scopo davanti a me, e questo è un problema.

Tuttavia, se non ho neanche la Luce nel presente, allora muoio. È auspicabile che il presente e il futuro m’illuminino. Tuttavia, se non sono connesso alla società, allora la Luce del futuro non può illuminarmi. Questo perché il futuro si illumina anche più forte quanto più mi connetto con il gruppo, e se non sono connesso con loro, poi non ho un futuro.

Allora qualcuno che non fa il lavoro di fortificare una connessione con il gruppo perde potere ed eventualmente lascia, e se una persona non lavora con la Luce del presente, poi non può neanche rilanciare se stesso allo stato attuale. Dobbiamo provare molto bene a provvedere a noi stessi sia con un futuro che con un presente.

La “linea diritta” e i “cerchi” sono due forme di gestione superiore. Se una persona lavora sulla sua connessione con il gruppo, poi scopre lì queste due forme. Specificamente per quell’obiettivo, le forme di gestione attraverso la linea diritta e i cerchi sono creati per portare una persona alla connessione che riempirà tutto il suo vaso. Però come ottiene questo grande vaso se lui è solo un punto interiore al centro del cerchio? Come una pasta levitata si espande, anche lui deve essere ampliato dalla Luce Superiore e riempire il vaso intero.

Il desiderio di ricevere è una parte piccola creata “dal nulla”. Tuttavia, se lo trasformiamo fino a diventare per il bene della dazione, si amplia alla dimensione della creazione intera.
[132152]

Dalla seconda parte della Lezione Quotidiana di Kabbalah 30.03.2014, Scritti di Baal HaSulam

Materiale correlato:

Flottare nei cerchi di Luce
Nel centro di tutti i cerchi e alla fine della linea

Insieme amplificano il voltaggio di dazione

Dr. Michael LaitmanDomanda: risulta che nulla esiste oltre che la realtà spirituale?

Risposta: Certo. Questa è la stessa realtà in cui ci troviamo, e cominciamo a vedere come funziona il potere superiore dentro di essa. Ci sono solo due forze: la forza del desiderio e la forza superiore che la riveste.

Queste forze stanno diventando ancora più evidenti come si vede che sono le uniche forze che lavorano all’interno della realtà, che non ha nessuna sostanza, e viene anche chiamata energia. I fisici dicono che il mondo è un campo di forze e la materia non esiste.

Gli studi mostrano che c’è energia e potere dentro la materia. Allora la materia non ha un significato, eppure esiste. Solo dopo che tutti gli abitanti di questo mondo si sono connessi alla rete e rivelano di agire in un campo di accoglienza e la forza di dazione, tutta la materia svanirà e scomparirà da questo mondo, che si chiama “immaginario.” Tuttavia, succederà solo nel futuro, con il termine generale della correzione.

Domanda: Da dove ottiene il suo potere una persona per connettere tutto insieme e vedere la realtà vera?

Risposta: Non si può fare niente da solo. Non puoi cambiare la tua percezione, abituarti all’immagine giusta né studiarla. Questo è possibile solo se ti trovi nell’ambiente appropriato che sta lavorando verso di essa, e nel quale ogni individuo, insieme con tutti gli altri , capisce che devono costruire la rete appropriata di connessione per scoprire la Luce superiore.

Dobbiamo per tutto il tempo, lavorare tra di noi per trasformarci in un Kli unico, in un sistema unico e svilupparci costantemente, aggiungendovi più interazioni. La Luce di conseguenza, sarà rivelata dentro il Kli e attraverso salite e discese, che diventeranno anche più sincronizzate insieme. Cominciamo a sentirci interconnessi e ad avere più influenza a vicenda.

Ognuno vedrà quanto il suo carattere, la sua anima, il suo potenziale interiore, si sistema verso tutti gli altri, mentre alcuni di loro salgano e alcuni discendono. Anche se attraverso tutti, noi avanziamo insieme e attraversiamo salite e discese, ognuno agisce secondo il suo carattere, come gli elementi vari agiscono all’interno di un unico sistema elettrico. Uno è una resistenza, un altro è un condensatore, e il terzo è una bobina.

Ognuno attraversa una salita, ma la salita in un condensatore e in una bobina è completamente diversa, in un condensatore viene espressa in cambi di potenziale e in una bobina questa viene espressa in un campo elettrico. La salita è espressa in una forma diversa a secondo della radice dell’anima, e in principio, tutti passano attraverso la stessa situazione.

E poiché ci sono tante differenze fra noi, potrebbe essere che ci sia una salita incessante senza discese riguardo a tutti gli altri, ma è considerata una salita riguardo a se stesso. Ciascuno potrebbe essere in una salita o discesa per quanto riguarda tutti gli altri, ma è considerato essere in una salita riguardo se stesso. Una carica elettrica si sposta continuamente da un luogo all’altro, ma ogni cambiamento è per il miglioramento della salita, costantemente alzando il voltaggio dentro il sistema e alzandolo gradualmente.

In questo momento, non c’è una connessione fra noi, e a causa di questa mancanza di connessione, ognuno di noi sale e scende. Però se ci connettiamo, allora non abbiamo più tali discese. Come scritto, … e i figli d’Israele hanno sospirato per il lavoro. … (Esodo 2:23). Questo non era buio per mancanza di connessione, ma la causa di mancanza di dazione. Però questo era in realtà una salita, da ciascuno in collegamento con gli altri, ognuno ha preso il lavoro dell’altro su di sé. Un meno in un posto viene compensato da un più in un altro posto, e viceversa. Allora tutti sono in salita. Tuttavia, se siamo connessi, non ci sono più discese, solo salite!

Poiché si è connessi con gli altri elementi dentro un sistema, è come se si sta trasformando la corrente alternata in corrente continua. L’unica cosa che manca è la connessione. Non stiamo lavorando su questo abbastanza.
[133288]

Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 20.04.2014, Scritti di Rabash

Materiale correlato:

La vita impersonale
Il lavoro in concerto con la Luce

Colui che ci è vicino è importante

Baal HaSulam, “Un Comandamento”: …per il più piccolo dei profeti è possibile avere ancor più successo nella sua profezia del profeta più grande – in riferimento alla suddetta velocità – poiché egli si basa sulle rivelazioni di profeti precedenti, che gli hanno aperto la strada. Ovviamente, questo dipende anche dallo sviluppo dei suoi ascoltatori, dato che le parole chiare e concise richiedono una generazione più sviluppata affinché lo possano capire. E se queste due aggiunte si uniscono ad un piccolo livello, egli può riuscire molto più di un grande.

La cosa principale è che la generazione sia in grado di accettare il nostro messaggio. Qui il tempo fa la sua parte, fino a quando arriva il tempo di agire, e poi proprio il piccolo può diventare un mediatore, trasportando giù l’idea spirituale.

Dopo tutto, un grande, nella sua perfezione, è come il signore che prende le decisioni al livello più alto e non è accondiscendente verso i dettagli “locali”. Tra lui e una persona media si trovano molti agenti, eppure questa persona ha bisogno di un aiuto specifico per la sua vita di tutti i giorni.

Ecco perché, in un certo senso, il piccolo è più vicino alla gente rispetto al grande. La ragione è che lui può parlare più semplicemente e condurli ai gradi di raggiungimento, spiegando il loro lavoro nel dettaglio.

Il grande è lontano dalle masse. Baal HaSulam scrive ne “La Profezia di Baal HaSulam“, che egli chiese di abbassare se stesso, in modo da essere in grado di spiegare alla gente. Per questo, scese ad un livello più basso e quindi passò il metodo verso il basso.

D’altra parte, ai massimi livelli non avrebbe potuto scrivere per noi. La realizzazione, in tal caso, non può essere espressa per iscritto, in una lingua comprensibile. È disponibile solo sotto forma di caratteri della Gematria o con le parole che scrisse nei suoi quaderni, parole che non esistono nel nostro mondo. Dopo tutto, le forze e le leggi, che regolano le combinazioni delle lettere alla fonte sotto la Parsà di Binà non funzionano nei livelli più alti, e quindi, è necessario scendere al di sotto di Chazeh del Partzuf AVI e procedere lì verso nuovi Zivugim.

Tuttavia, in ogni caso, non si tratta di persone ma di gradi e, naturalmente, sia il piccolo che il grande, scendendo ad un livello inferiore, possono portarci, in questa fase del percorso, molto più bene – in ogni caso.

Quindi, per noi, chi ci è vicino è importante, e non colui che è lontano. Se oggi, incontrassimo Baal HaSulam o qualcuno dai nostri antenati – se, teoricamente, potessimo entrare in contatto con l’anima, che è separata da noi diciamo da un centinaio di gradi – non avremmo potuto fare nulla. Non avremmo semplicemente nulla da chiedere.

La nostra generazione ha bisogno di connessione con un Kabbalista in una serie di salite, discese, e ogni sorta di stati da cui veniamo pervasi dai desideri dell’ambiente. Anche le nostre domande sorgono dal nostro studio. Se lui, infatti, non ci avesse insegnato, non avremmo avuto quasi nulla da chiedere, così come il resto del mondo…

Si scopre che colui che ci è vicino, è importante.
[117587]

Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 29.09.2013, Scritti di Baal HaSulam

Materiale correlato:

In Memoria di Baal HaSulam
Il Sistema operativo Spirituale: Avvicinarsi alla finestra successiva

Il ruolo delle religioni nel processo di correzione

Domanda: Il Corano dice: “L’Onnipotente non ha bisogno di aiutanti”. Perché invece la Kabbalah insegna che dobbiamo diventare i soci e assistenti del Creatore?

Risposta: Le religioni si originano dalla linea destra, sinistra e mediana. L’islam deriva dalla linea destra relativa al Creatore; il cristianesimo viene dalla linea sinistra; invece il giudaismo ha origine dalla linea mediana. E’ per questo che il calendario musulmano è basato sul movimento della luna, il calendario cristiano è basato sul ciclo solare, e il calendario giudaico è basato su entrambi, è costruito secondo la linea mediana.

E’ vero che il Corano dice: “Il Signore non ha bisogno di aiutanti”. E’ perché la partecipazione umana è impossibile nella linea destra e sinistra contemporaneamente. La gente inizia a prendere parte solo quando la linea centrale è costruita fuori dalla destra e dalle linnee di sinistra. Così, saliamo per diventare soci con il Creatore, diventando simili a Lui.

E’ per questo che la Kabbalah parla dell’associazione fra un uomo e il Creatore. Non è pratica usuale in giudaismo, come è emerso dopo la distruzione del Tempio e la gente di Israele cadeva dal proprio livello spirituale. Oggi, dopo duemila anni di esilio, cominciamo la correzione della devastazione che è avvenuta dopo il collasso del Primo e Secondo Tempio. Dobbiamo stabilire una linea mediana dentro di noi, cioè, dobbiamo superare il nostro ego.

Le religioni sono costruite in un modo che non richiedono alle persone di sbarazzarsi del proprio ego. Al contrario, le religioni usano l’ego per attirarci, coinvolgerci, calmaci, e promettono una vita tranquilla, salute, successo, e benessere. Le religioni sono una struttura associata con esilio: sono totalmente adatte per l’esilio. Noi non rifiutiamo questo fenomeno a tutti!

Tuttavia, ora viviamo in un’era in cui la gente di tutte le fedi inizia a passare sopra le proprie religioni e si sforza di raggiungere il Creatore. Da un lato, non hanno altra scelta, perché le loro vite sono proprio imprevedibili! Il nostro desiderio interno avanza e richiede di conoscere e rivelare il Signore. In ognuno di noi c’è una scintilla: nei figli di Israele, la scintilla è una conseguenza del passo spirituale precedente; nelle nazioni del mondo, è il risultato di una penetrazione reciproca con i figli di Israele durante il periodo di esilio.

E’ per questo che molte persone iniziano a risvegliarsi. Quando si è pronti per raggiungere il Creatore, non si ha bisogno di religione, ma si deve studiare la Kabbalah, in quanto la Kabbalah è la saggezza della rivelazione del Creatore alla creazione in questo mondo materiale. Questa è la differenza fra tutte le religioni (la linea destra, sinistra e mediana) e la religione ”autentica” (Kabbalah) come fu definita da Baal HaSulam nei suoi scritti. Nel suo articolo “L’essenza della religione ed il suo Scopo Baal HuSulam scrive che c’è soltanto una religione autentica: la saggezza della Kabbalah che ci porta al raggiungimento del Creatore ottenendo le Sue proprietà.

Tutte le altre religioni erano attive durante l’esilio. Il loro scopo era di portarci al nostro tempo in modo che d’ora in poi cominciassimo il processo di auto-correzione. Durante l’esilio, lo scopo della religione era di educare la gente, supportarla in modo civile, e fornire loro sapienza, moralità, ed etica. La religione ha adempiuto il proprio ruolo. Ha agito all’interno dell’umanità, permettendoci così di avanzare. Le religioni servono gli interessi umani.

Tuttavia, oggi il loro ruolo scade, questo fenomeno è ovvio in tutte le religioni. Presto, saremo testimoni della trasformazione enorme, dell’aumento della resistenza e di grandi lotte. L’epoca della correzione è stata lanciata. Nulla può fermarla. Il mondo sta degradando giorno dopo giorno, come una carretta rotolante in discesa ad una velocità tremenda. E così oggigiorno tutte le religioni si dovranno regolare e adeguarsi alla saggezza della Kabbalah. Speriamo che accadrà in modo civile, mite, e che le religioni finiranno per accettare eventualmente il loro nuovo ruolo e posto.

Le religioni sono importanti per la nostra auto-correzione purché comincino a implementare il principio di “amare il nostro prossimo come noi stessi”. Tutte loro hanno questo principio “su carta”. Loro devono soltanto cominciare ad attuare in pratica questa dottrina funzionale; non c’è nulla di più che possiamo aspettarci da loro. In seguito, esse rivedranno se stesse e verranno a supportare la saggezza della Kabbalah, dando così la possibilità di correggere tutti senza eccezione.
[126272]

Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 23.01.2014, Scritti di Baal HaSulam

Materiale correlato:

Domande sulla terminologia della Kabbalah e sulla religione
“Gli scienziati pregano? Einstein risponde alla domanda di una piccola bambina sulla Scienza vs. Religione”