Pubblicato nella 'Lezione quotidiana di Kabbalah' Categoria

Lezione quotidiana di Kabbalah – 17.12.2014

Scritti di Rabash, lettere, Lettera 43
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Zohar per tutti, estratti selezionati
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Scritti di Baal HaSulam, TES, Volume 6, parte 16, punto 66
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Sezione selezionata “Chanukah”
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Lezione quotidiana di Kabbalah – 16.12.2014

Scritti di Rabash, lettere, Lettera 53
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Scritti di Baal HaSulam, TES, Volume 6, parte 16, punto 62
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Zohar per tutti, estratti selezionati
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Scritti di Rabash, lettere, Lettera 43
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Lezione quotidiana di Kabbalah – 15.12.2014

Scritti di Baal HaSulam, articoli “Shamati“175”, E se il percorso fosse troppo lungo per te”
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Zohar per Tutti, il capitolo “Bereshit” (Genesi), articolo “Ha scopito una scultura nella Luce Superiore“, punto 2
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Scritti di Baal HaSulam, TES, Volume 6, parte 16, punto 62
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Scritti di Baal HaSulam, articolo “L’Essenza della Saggezza della Kabbalah”, titolo “I termini corporei e i nomi fisici nei libri di Kabbalah”
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Lezione quotidiana di Kabbalah – 14.12.2014

Scritti di Rabash, articoli “Shlavei HaSulam”, 1986, articolo 7 “L’importanza della preghiera dei molti”
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Scritti di Baal HaSulam, TES, Volume 6, parte 16
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Zohar per tutti,  Capitolo “Bereshit” (Genesi)
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Scritti di Baal HaSulam, articolo “L’Essenza della Saggezza della Kabbalah”
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Responsabilità, la Luce, e le previsioni dei Profeti

Dr. Michael LaitmanDomanda: Da un lato, dobbiamo sentirci responsabili per l’antisemitismo in tutto il mondo e per tutti gli eventi cattivi che succedono perché non stiamo adempiendo il nostro ruolo.

Dall’altro lato, dobbiamo riferire questi problemi solo al Creatore perché “non vi è nessun altro oltre a Lui.” Per me, c’è molta confusione. Non so come relazionarsi correttamente a questa situazione.

Risposta: Da “non vi è nessun altro tranne Lui,” capiamo che tutti i problemi vengono da Lui. Chi gli dà forma? Il Creatore. Però perché Lui lo fa? Perché Lui deve portarci a uno stato di correzione completo (Gmar Tikkun). Perché ci manda i guai e li rende così terribili? Perché non abbiamo raggiunto la somiglianza delle proprietà con Lui al grado che possiamo considerare i suoi atti come atti di benevolenza.

Salvo che uno raggiunga la rivelazione, uno non è in grado di comprendere l’intero quadro. Applicando gli sforzi senza rendersene conto dell’essenza del perché esattamente ci stiamo sforzando, portiamo anche più piacere al Creatore. Dobbiamo accettare questo stato di cose.

A questo proposito ci sono alcuni aspetti che devono essere considerati. Con ogni mezzo, il Creatore organizza tutto secondo il programma che Lui ha pianificato prima e attraverso il quale Lui vuole portarci all’unità e fare la nostra connessione simile alla Luce Superiore. Per questo, tutti i frammenti frantumati della creazione devono essere riconnessi e dare reciprocamente, realizzando così la somiglianza con la natura di dazione della Luce.

Questo è il modo in cui tutti i 600 000 frammenti devono riunirsi in modo che la forma di dazione reciproca fra loro diventerà simile alla Luce che li riempie. Infatti è la Luce che li soddisfa. Non c’è altra Luce! C’è solo la proprietà di dazione e amore.

Quando correggiamo noi stessi e ci relazioniamo gli uni agli altri con amore e dazione, la Luce riempie il nostro vaso, Kli. Non ci sarà mai altro oltre ad essa! Costruiremo questo tipo di rapporti tra noi con l’aiuto del Creatore, la Luce che ritorna.

Allora, significa che riceviamo energia da Sopra che ci permette di connetterci reciprocamente nella misura del nostro bisogno di connetterci; infatti la nostra unità è la Luce che ci riempie. Non abbiamo bisogno di niente altro oltre ad essa, la connessione globale che costruiamo è il Creatore.

Noi siamo quelli che “fanno il Creatore!” Siamo noi che dobbiamo rifornire tutti gli stati che attraversiamo. Qualsiasi altra cosa che ci succede è una rivelazione della frantumazione.

Questo spiega perché i profeti scrivono delle cose che stanno per accadere prima della fine della correzione. Descrivono le guerre, i massacri, e altri eventi terribili perché loro hanno visto il vaso generale, il desiderio, come completamente frantumato da cima a fondo. In ciascuno degli strati, essi predissero ciò che sarebbe potuto accadere. Hanno percepito il futuro perché erano coscienti dei rapporti terribili fra gli elementi del vaso rotto.

Tuttavia, le loro previsioni si avvereranno solo se non correggiamo il male che si sta gradualmente rivelando in noi. Il male si è rivelato in accordo con la nostra disponibilità a correggerlo. Quando siamo pronti, attraversiamo il processo di rivelazione del male in noi con gioia, come ha scritto Baal HaSulam: “Sono felice di vedere i peccatori emergenti.”
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Dalla quinta parte della Lezione Quotidiana di Kabbalah 19.11.2014, Scritti di Baal HaSulam

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Scritti di Baal HaSulam, articolo “L’Essenza della Saggezza della Kabbalah” Titolo : I nomi astratti
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Lezione quotidiana di Kabbalah – 11.12.2014

Scritti di Rabash, “Dargot Hasulam”, l’articolo 875
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Lezione quotidiana di Kabbalah – 10.12.2014

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Workshop
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Scritti di Baal HaSulam, articolo “L’Essenza della Saggezza della Kabbalah”
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Come noci in un sacco

Dr. Michael LaitmanDomanda: In che modo possiamo aiutarci a vicenda nello spingere il nostro carro comune in avanti e in anticipo?

Risposta: Tutto ciò che viene detto durante una lezione deve essere interiorizzato nel cuore della persona in modo che essa comincerà a viverlo. Tutto ciò che è rivestito da noi deve entrare nei Kelim, nelle sue emozioni, allo scopo di formattare e organizzare i suoi desideri interiori affinché senta dentro di sé i fenomeni di cui ha sentito.

Ognuno è certamente familiare con il testo che abbiamo già letto molte volte in precedenza. Ma è possibile realizzare l’azione spirituale più semplice solo se si pensa di connettere i nostri Kelim in frantumi. È necessario che ci raffiguriamo il quadro in modo preciso e chiaro: l’involucro egoistico all’interno del quale è avvolta la scintilla spirituale, non ci consente di connetterci.

Anche se dobbiamo cercare più volte di connetterci tra di noi con la giusta intenzione, certamente non siamo pronti per questo. E da questo, in ognuno di noi scoppierà un vero e proprio grido verso il Creatore che ci consentirà e aiuterà a connetterci.

Ognuno è nella sua capsula egoistica o bolla all’interno della quale la scintilla della dazione è tenuta prigioniera. E chiediamo al Creatore che ci aiuti a connetterci, anche se ognuno è avvolto in un guscio (involucro) rigido, esteriore, egoistico come delle noci in un sacco, come ha descritto il Baal HaSulam. E nonostante tutto, le noci con cui possiamo connetterci si trovano all’interno del sacco.

Per questo, dobbiamo scoprire il nostro vero stato e non nasconderci o fuggire da esso. Ciò è dovuto al fatto che è molto sgradevole percepire la nostra vera essenza egoistica, che scopriamo improvvisamente dopo tanti anni di sforzi per raggiungere la dazione. E in questo modo dentro di noi nasce la preghiera.

La Luce Superiore arriva solo se vi è una mancanza per essa. E noi dobbiamo raggiungere questa mancanza, perché è impossibile gridare artificialmente. Quindi è necessario per noi cercare di immaginare la nostra forma corretta e vera, e ci stiamo già avvicinando ad essa.

La divulgazione diffusa è molto utile a questo, in quanto attraverso essa, negli ultimi due mesi siamo avanzati di più rispetto ai precedenti diversi anni.

Solo la preghiera giusta ci aiuterà quando sentiamo che non siamo pronti per la connessione. Questo perché ci aspettiamo di scoprire il Creatore, con la giusta intenzione, nel senso di dare a Lui e non a noi stessi. Per questo, è necessario che accada una rivoluzione radicale, una rivoluzione interiore nei nostri Kelim, che dipende da tutto il nostro grande gruppo mondiale.
[147206]

Dalla 1. parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 29.10.2014, Shamati 1

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