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Costruiamo qui la nostra vita spirituale!

Dr. Michael LaitmanDomanda: Come organizziamo noi stessi nello stato di Ubar (Fetus) spirituale e il gruppo come un utero, entro il quale questo Ubar si sviluppa?

Risposta: Spetta a noi costruirci dal nulla. Il Creatore mi porta al gruppo e mi dice che qui devo costruire la mia vita spirituale! Ora spetta a me costruire me stesso come un Ubar e fare del gruppo un utero. Questa è l’unica cosa che mi viene data.

Spetta a me costruirmi una società intorno da usare come un utero o un’ incubatrice, nel senso che mi supporterà costantemente e sarà un esempio per me, lo standard del livello superiore, lo stato di perfezione. Io sarò in grado di esistere all’interno di questo ambiente a condizione di aprire sempre una connessione che si diriga sempre più verso il perfetto livello superiore.

Spetta a me costruire tutto questo e da solo. Dopo tutto, io mi trovo nello stato in cui non ho niente. Il Creatore non c’è. C’è solo la sua essenza, una forza che io non conosco. Devo formare tutto questo con le mie mani.

Domanda: Con quali mezzi posso generare un ambiente per me? Solo invocando tutti ad apprezzare la proprietà della dazione?

Risposta: Ci sono molti articoli di Rabash dedicati alla costruzione del gruppo. È necessario solo adempiere le sue istruzioni e costruirlo. Tuttavia, ho bisogno di costruire me stesso in due forme. Costruisco il livello superiore, il gruppo, per me stesso, e costruisco l’Ubar, il livello inferiore, per il gruppo.

L’Ubar è tutti noi insieme. Abbassiamoci e annulliamoci, ognuno di noi in relazione al gruppo, agli amici. L’Ubar è anche la nostra co-creazione comune.
Siamo in grado di connetterci insieme attraverso l’annullamento di noi stessi.

Il gruppo è il livello superiore. È anche la comunanza tra di noi ma già in forma di dazione. Quanto più amiamo il gruppo, elevandolo, percependolo come completo e grande, più lo gonfiamo intorno a noi e possiamo esistervi all’interno.

Sia l’Ubar che l’utero sono costruiti dall’Ohr Makif (Luce Circondante), la Luce che riforma. Tuttavia, per questo è richiesto il nostro lavoro in due forme opposte. A volte diretto verso il basso, verso l’annullamento del sé. In questo modo costruiamo il punto di Malchut. A volte diretto verso l’alto per la costruzione di Keter. Keter che costruiamo è collegato al livello superiore.

Noi, adesso, stiamo riassumendo tutto ciò che per molti anni abbiamo appreso sul gruppo. Abbiamo ripassato questi articoli molte volte, ma notiamo come molti di questi concetti non sono riusciti a penetrare il nostro cuore. Abbiamo sentito costantemente parlare della struttura del gruppo, ma è ancora difficile per noi digerire questi principi.

Quando spieghiamo questo al pubblico generale, dobbiamo capire che essi sono molto lontani da questi concetti. Dopo tutto, noi siamo molto familiari agli stati spirituali. Ci sono numerosi cambiamenti spirituali successi dentro di noi e non abbiamo salito ancora la scala spirituale.

Il periodo di preparazione prima del primo livello spirituale è molto lungo, ma siamo alla fine. Dobbiamo ancora capire che è necessario mettersi in relazione al pubblico esterno con amore e comprensione, dando loro spiegazioni goccia a goccia.
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Dalla 3° parte della Lezione Quotidiana di Kabbalah 12/02/14, Talmud Eser Sefirot

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La libertà illimitata della Luce di Chassadim

Dr. Michael LaitmanDomanda: Cosa significa “Bina uscì”? Le Sefirot possono muoversi secondo la loro volontà?

Risposta: Questo si riferisce alla dazione. Io posso dare in tutti i luoghi, senza alcuna limitazione in quanto questa è la forza di Bina, la Luce di Chassadim (Misericordia).

Con Chassadim io posso essere in qualsiasi luogo, senza confini, e dare a chiunque sia adatto alla mia dazione. Con la luce di Chochma ci sono condizioni diverse.

Il feto gode della Luce di Chassadim, in altre parole, gode di essere simile al superiore. Lui non esegue alcuna azione ma è simile a causa della sua devozione e dell’auto annullamento. Vuole essere come la madre, come il Creatore. Il feto non può esprimere se stesso come il Creatore nella dazione pratica ma esprime la sua disponibilità ad essere come Lui passivamente.[127417]

Dalla 2° parte della Lezione Quotidiana di Kabbalah 13/02/14, Il Libro dello Zohar

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La Mitzva (Comandamento) per l’amore perfetto

Dr. Michael LaitmanDa Lo ZoharIl Secondo Comandamento” articolo 198: “La seconda Mitzva (Precetto, Comandamento) è inscindibilmente connessa alla Mitzva del timore, ed è la Mitzva dell’amore: affinché l’uomo ami il suo Creatore di un amore perfetto. Che cos’è l’amore perfetto? È un grande amore, com’è scritto “Egli cammina davanti al Creatore in completa sincerità e perfezione” (Beresheet, 17:1).

Esiste l’amore condizionato che appare come il risultato di tutta la bontà ricevuta dal Creatore (Introduzione allo Studio delle dieci Sefirot, articoli 66-74), a seguito della quale l’uomo si fonde con il Creatore con tutto il suo cuore e la sua anima. Eppure, anche se egli si fonde con il Creatore in completa perfezione, questo amore è considerato imperfetto.

L’amore perfetto è il più grande, il più inclusivo comandamento superiore di cui i Kabbalisti ci raccontano, che è il requisito più importante per quanto riguarda tutta la creazione che dobbiamo realizzare. Questo è il motivo per cui è chiamata Mitzva.

Nell’amore condizionato, più ricevo e più amo il donatore. Ne risulta che in realtà non amo proprio lui, ma amo la fonte da cui mi arrivano tutti i piaceri. Se questa fonte di piacere si fermasse, perderei la connessione con questa persona o questa forza. Questo si chiama amore condizionato poiché da questo dipende il mio piacere.

Io dipendo da questo amore perché non posso distinguere me stesso dal mio piacere, dalla parte di me che gode. Non divido ancora me stesso in due parti: l’asino che gode e l’essere umano che si differenzia, vede, capisce e sente questo. L’asino e l’essere umano sono ancora connessi. Pertanto, se mi sento bene, amo la fonte del piacere, e se mi sento male, non la amo.

Questo è il modo in cui noi tutti amiamo in questo mondo, a partire dai bambini piccoli che a volte dicono che la mamma è cattiva se non fa quello che piace a loro. Questa è una risposta dell’ego naturale e diretta, ed è naturale per tutti riguardo qualsiasi cosa nella vita. Questo tipo di amore si chiama amore condizionato e quindi è imperfetto. Questo è in accordo al livello del nostro sviluppo e non c’è niente che possiamo fare al riguardo.

Naturalmente, quanto più ci sviluppiamo, più pretendiamo un amore più sublime, non solo alcuni cibi deliziosi, qualche favore o alcuni piccoli piaceri, ma dei sentimenti più sublimi e speciali.

Tuttavia, questo amore dipende ancora dal ricevere piacere. È con tale amore e da questo amore che siamo nati, dal momento che siamo desiderio di ricevere; siamo tutti come delle bestie ed è da qui che dobbiamo cominciare. Questo è il motivo per cui amiamo quello che ci piace, ovvero, la fonte del piacere che percepiamo.

Ciò richiede molto lavoro, un grande sforzo e un dono dall’alto, in modo da cominciare a staccarsi dalla fonte del piacere e a connettersi alla propria essenza interiore. Dobbiamo smettere di dipendere dal ricevere piacere nel nostro asino e dobbiamo preferire la fonte reale del piacere, le Sue qualità, non perché apportano beneficio diretto a me, ma perché sono apprezzate solo per amor loro, per la loro fonte. Sarà un amore non soggetto a quello che io ottengo, ma dipendente solo da quello che io identifico nella mia impressione delle qualità sublimi della sorgente, dalla Sua elevazione speciale paragonata a tutto ciò che posso immaginarmi.
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Dalla preparazione alla lezione quotidiana di Kabbalah 10/02/14

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Un vecchio stato ma su una scala più larga

Dr. Michael LaitmanDove possiamo trovare le mancanze spirituali per l’amore e la dazione? Esse non si trovano in questo mondo, ma solo nel gruppo e nei libri di Kabbalah, nei mezzi per l’avanzamento spirituale. Così, accorcio la strada quantitativamente e qualitativamente: avanzo e mi assicuro di avere nuovi vasi. Questo è chiamato il cammino di “Io l’accelererò” (Achishena) in cui costruisco da solo le mie mancanze, mi assicuro che il mio desiderio sia formato dai componenti giusti e così realizzo l’obiettivo.

D’altra parte, avanzando con il suo tempo (Beito), devo costruire la mancanza per un lungo periodo chiarendo esattamente perché debba essere tale e con quali mezzi posso riempirla. Devo conoscerne completamente il carattere e la forma, mentre non ne ho alcun desiderio e sono in uno stato di discesa, non sento alcuna attrattiva per la spiritualità. Sarà così fino a quando vari problemi arrivano sulla mia strada da fonti esterne e mi spingono in avanti attraverso la sofferenza. Questo è l’unico modo in cui posso essere motivato dal momento che sono distaccato dalla spiritualità.

Quando mi viene dato uno stato di discesa e mi sento nelle tenebre spirituali, non perdo la connessione col gruppo, con l’insegnante o la fonte. Può essere che nemmeno senta le tenebre, ma semplicemente mi comporto automaticamente come una bestia, come un tempo. In questo stato, posso essere svegliato solo dalla sofferenza, così mi vengono inviati problemi relativi alla famiglia, al guadagnarsi da vivere o alla salute.

Allora, comincio a correre avanti e indietro per occuparmi dei problemi e, se non sono connesso al gruppo e all’insegnante, posso passare tutta la vita in questa lotta senza fine. Tuttavia, se preparo in anticipo una tale connessione andando alle lezioni regolarmente, alle riunioni degli amici e partecipando alle attività di divulgazione organizzate dal gruppo, a poco a poco ricevo il giusto risveglio dalla Luce Circostante e capisco che questi non sono problemi esterni ma che provengono dalla gestione superiore. Tutto nasce da una sola fonte: tutte le confusioni e tutti i disagi nella vita sono dovuti solo al fatto che non ho rafforzato abbastanza la mia connessione con il fine ultimo e non l’ho cercata.

Devo organizzare la mia vita in modo tale da comportarmi come un vecchio piegato costantemente alla ricerca di qualcosa che ha perso. Così devo andare avanti, guardando i miei piedi, controllando se ho perso qualcosa. Posso creare una mancanza più profonda e più complessa del desiderio che ora sta alla mia base e mi gestisce.

Ogni livello è costruito sul livello precedente, e la nostra percezione cresce e diventa dieci volte più marcata nella sensibilità dei vasi e nella loro chiarificazione. Se su un livello percepisco un centinaio di discernimenti diversi, ne distinguo dieci volte tanto sul livello successivo, il che significa un migliaio di discernimenti e, al livello successivo, diecimila discernimenti. È lo stesso desiderio, ma diventa semplicemente più raffinato e complesso. Improvvisamente identifico i dettagli su una più larga scala con una maggiore percezione in essa e sempre più discernimenti.

Lo sviluppo è dovuto alla moltiplicazione delle qualità, piuttosto che al potere. Il potere nel mondo spirituale è determinato dal numero di pezzi distinti per ogni impressione, sensazione. Da questo dipende il nostro avanzamento. La cosa principale è essere costantemente coinvolti nel lavoro pratico, negli studi e nelle azioni che risvegliano il desiderio di cercare le caratteristiche spirituali, valori più sublimi. Con questo approccio, lascio il cammino dello sviluppo naturale, col suo tempo, per il cammino della luce, l’accelerazione del tempo. Allora non dovrò sprecare la mia vita in vane speranze e avanzerò rapidamente e facilmente.
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Dalla preparazione alla Lezione quotidiana di Kabbalah 10/02/14

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L’invidia e la dignità alzano il pigro dal divano

Dr. Michael LaitmanDomanda: Come possiamo chiarire il nostro desiderio di connetterci al gruppo in maniera sempre più precisa?

Risposta: Il desiderio di per sé non sarà mai chiarito, se non attraverso il mio sforzo. Devo chinarmi e guardare sotto ai miei piedi continuamente, cercando di trovare ulteriori desideri, mancanze e problemi. Si tratta di un processo sgradevole e scomodo poiché è diretto contro il mio ego.

L’uomo è costruito fisiologicamente in modo da anelare egoisticamente il comfort e il riempimento. Gli ormoni che causano la gioia e la felicità si diffondono nel corpo mentre sono sdraiato sul divano guardando qualche film stupido ma divertente, e mangiando qualcosa di dolce e gustoso. In questo stato vi è l’emissione massima dell’ormone della gioia.

Se cerchiamo le possibilità di avanzare nel modo di Achishena (Io affretterò le cose), abbiamo bisogno di essere in uno stato completamente opposto. Io non posso sdraiarmi ma devo lavorare, raggiungere e acquisire delle mancanze aggiuntive. Devo chiarire cos’altro mi manca. Io sono alla costante ricerca di mancanze, come se stessi cercando cose spiacevoli, ed è questo il lavoro.

Come posso rendere questo lavoro più facile per me senza sfuggirne? Dopo tutto, il corpo resisterà sempre e quindi devo proseguire con il gruppo. Se mi assumo degli obblighi all’interno del gruppo e noi lavoriamo insieme, in qualche modo posso combattere contro me stesso e farlo. In caso contrario non posso.

Quindi, se vuoi ridurre il tempo e renderlo più utile e vantaggioso, avanzando facilmente e piacevolmente, è necessario trascinare ed obbligare il tuo corpo a lavorare sodo e in maniera sgradevole invece di sdraiarsi sul divano e godersi l’ozio. Puoi fare questo gioco con i tuoi sentimenti naturali di vergogna, invidia e onore, nel senso che utilizzi gli incentivi innati del livello umano e non del livello animale.

L’animale sta sdraiato sul divano, ma per connettersi agli altri, io ho bisogno di motivazioni umane, non bestiali, ovvero, invidia, bramosia e onore che mi fanno saltare dal divano. Un tale sistema deve essere organizzato in un gruppo e se non lo facciamo, allora stiamo semplicemente perdendo tempo per niente e non raggiungeremo e guadagneremo alcunché.

Dobbiamo essere in qualche modo connessi alla vita del gruppo mondiale. Se non c’è un gruppo locale, allora contattateci e prendete alcuni compiti. Connettetevi ai dipartimenti che abbiamo qui. In caso contrario non noterete nemmeno come il vostro corpo bestiale vi avvicinerà sempre verso qualcosa di comodo e facile. Sarete sempre soddisfatti e vi sembrerà che tutto vi vada bene e l’avanzamento sarà pari a zero.
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Dalla seconda parte della lezione quotidiana di Kabbalah 10/02/14, Il Libro dello Zohar

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Cervello, cuore, fegato: varie forme di auto annullamento

Dr. Michael LaitmanDomanda: Ogni volta che l’uomo si annulla verso il gruppo gli viene aggiunto un altro punto nero?

Risposta: Questo è proprio il modo in cui l’Ubar (Embrione) cresce. Ogni nuovo punto viene unito ad esso formando il suo corpo e tutti i suoi organi, tutto il tempo ci viene richiesto un nuovo auto annullamento verso il gruppo. Questo è il nostro lavoro: raccogliere le cellule nel corpo dell‘Ubar che è il risultato di molte azioni di questo tipo.

In principio questi sono i punti generali che non hanno una precisa distinzione come le “cellule staminali”. E allora cominciamo a vedere delle distinzioni tra queste cellule. Non vediamo ancora gli organi specifici che stanno dietro a queste cellule: fegato, gambe, polmoni. Questi organi non funzionano ancora, ma predispongono soltanto le basi per il loro futuro. Ma è già possibile distinguere che queste diverse cellule hanno diversi modi di annullamento.

Molto più tardi, l’uomo comincia a sentire che esiste una connessione tra tutti i vari tipi di auto annullamento. Egli sperimenta costantemente tutti i tipi di disturbi e le reazioni ad essi, sia esternamente che internamente. A volte un problema arriva da fuori in modo speciale, provocando una risposta interna e particolare dentro di lui.

E altre volte appare in lui un disturbo interno che provoca una particolare risposta esterna. E secondo queste modalità, l’uomo inizia già a distinguere delle linee, valutando la loro altezza, anche se nel frattempo è ancora solo un Ubar.

In questo modo egli deve completare tutta la sua struttura verso la forma di Ein Sof (Infinito). Da un lato raggiunge la completezza della sua forma finale, ma d’altra parte si avvicina a questa forma definitiva in stadi. In questo modo egli passa attraverso tutte le fasi: Shoresh, Aleph, Bet, Gimel e Dalet.

Ciò significa che deve terminare l’Aviut de Shoresh del desiderio, e dopo i livelli di Aleph, Bet, Gimel e Dalet. Ma è impossibile finire la fase di Shoresh fino alla fine dell’ultimo livello Dalet, perché questo determina e influenza il livello precedente.

Ne consegue che l’uomo accresce tutte le caratteristiche in stadi, oscillando costantemente avanti e indietro, completando tutto l’insieme. Quindi, anche nell’Ubar fisico non vi è una crescita sequenziale, uno dopo l’altro, la testa, il corpo, le mani, le gambe; invece tutto cresce proporzionalmente.

Quindi il grado di sviluppo viene valutato in base a vari parametri. Ad esempio, per un bambino di due anni prendiamo in considerazione l’altezza, il peso, lo sviluppo interiore e la capacità di effettuare azioni particolari con le mani e i piedi. Esaminiamo tutto il suo livello che appartiene al livello di “Nefesh” nel suo complesso. Queste sono le stesse fasi della luna nuova che dobbiamo rinnovare tutto il tempo.
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Dalla preparazione alla lezione quotidiana di Kabbalah 16/02/14

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Ascolta tua moglie

Dr. Michael LaitmanDalla Torah (Genesi 21:12): “E Dio disse ad Abramo ‘Non essere dispiaciuto riguardo al ragazzo e per quanto riguarda la tua serva; tutto quello che Sara ti dice, dai ascolto alla sua voce, perché Isacco sarà chiamato il tuo seme’”.

Pirkei Avot (Etica dei Padri) 1: 5: “Lasciate che la vostra casa sia aperta, e lasciate che i poveri siano membri della vostra famiglia. E non impegnatevi in una conversazione eccessiva con la donna. Questo è detto anche per quanto riguarda la propria moglie, tanto più per quanto riguarda la moglie di un altro”.

Domanda: Da un lato è scritto “… Tutto ciò che Sara ti dice, dai ascolto alla sua voce” e d’altra parte è scritto “Non impegnatevi in una conversazione eccessiva con la donna”. Come possiamo capire questa contraddizione?

Risposta: L’uomo è fatto di diversi desideri che sono divisi in due livelli: il desiderio di ricevere, che significa attirare a me tutto per il mio riempimento egoistico, e il desiderio di dare con cui io do, dono, e mi connetto agli altri. Ognuno di loro è corrispondentemente chiamato anche desiderio femminile di ricevere e desiderio maschile di dare.

La dazione si riferisce all’atteggiamento dell’uomo nei confronti degli altri, il suo sforzo di dare, di donare e di connettersi a tutti in un tutt’uno completo, ovvero, lo schema corretto dello stato finale corretto dell’umanità. Naturalmente, tra i desideri maschili e femminili ci sono desideri egoistici in cui la dazione viene effettuata con l’intenzione di ottenere qualcosa indietro e di guadagnare qualcosa, e ci sono desideri di dare senza ottenere qualcosa in cambio.

Tra i desideri femminili vi è il desiderio di prendere indiscriminatamente quanto più possibile, e vi è il desiderio più essenziale di ricevere solo per esistere; allora è come se aiutasse il desiderio maschile nella dazione.

Domanda: Cosa significa “… Tutto quello che Sara ti dice, dai ascolto alla sua voce”?

Risposta: Sarah rappresenta il desiderio che opera al fine di dare e di aiutare suo marito. Per se stessa sono sufficienti le necessità fondamentali, e tutto il resto è per gli altri. Abramo era conosciuto per la sua ospitalità, invitava ogni passante nella sua tenda. Lui parlava ai suoi ospiti dell’unicità del Creatore, e proponeva loro la possibilità di essere parte di un patto chiamato Yashar El (Dritto al Creatore), vale a dire, dritto alla meta di connessione e unità tra le persone. Questo patto era basato sulla connessione assoluta tra le persone al fine di diventare un tutto unico, e Sarah lo aiutava in questo.

Tuttavia, allo stesso tempo, diverse fonti dicono “… Non impegnatevi in una conversazione eccessiva con la donna” e dicono anche: “Questo è detto anche per quanto riguarda la propria moglie, ma molto più per quanto riguarda la moglie di un altro”. Si riferisce al desiderio femminile, al desiderio di ricevere con il quale si dovrebbe avere il minor contatto possibile. Prendi da esso solo ciò che può aiutarti nel desiderio di dare.

Pertanto, non vi è alcuna contraddizione ma semplicemente la rivalutazione dei nostri desideri che ognuno ha: sia maschile che femminile. In ognuno di noi esistono solo due desideri maschili e due desideri femminili, solo la totalità dei quattro. La corretta connessione tra di loro sono le quattro lettere del nome del Creatore.
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Dalla trasmissione di Kab TV “Conversazioni con Michael Laitman” 19/01/16

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L’impenetrabile cuore di pietra

Dr. Michael LaitmanDomanda: Perché si dice che la Luce di Chochma a capo di Arich Anpin è bloccata?

Risposta: Il mondo di Atzilut è chiamato il mondo della correzione perché appare subito dopo la frantumazione.

Pertanto, esso è costruito in modo che non possono essere fatti più errori. Ha già l’esperienza della frantumazione, ne è stato testimone ed è il residuo delle parti frantumate. Questa è la ragione per cui costruisce se stesso affinchè la frantumazione non si ripeterà e quindi la luce di GAR di Chochma è bloccata. Il mondo di Atzilut non consente alla Luce di GAR di Chochma di brillare fino all’inferiore poiché questo è stato il motivo della loro distruzione. Non possono ricevere una Luce così grande con l’intenzione di dare fino alla fine della correzione.

È impossibile annullare il desiderio di ricevere al quarto livello e superare il cuore di pietra. Adesso non abbiamo la forza di superare il nostro ego. Tuttavia, anche se prendessimo tutta la forza possibile dalla Luce, non saremmo ancora in grado di ricevere la forza che possa superare il cuore di pietra. Non esiste una tale forza nel mondo, perché esso è stato creato come un qualcosa dal nulla.

E così, alla luce di nessuna forza ciò potrebbe comporre questo “nulla”. Ma proprio perché possediamo qualcosa di molto personale, avulso dal mondo, siamo in grado di esistere e di essere indipendenti. Questo è un punto molto importante.

Il cuore di pietra è stato creato proprio affinché potessimo essere separati dal Creatore. Il nostro “Osso Luz” *(parola ebraica che indica il piccolo osso nella parte superiore della colonna vertebrale, detto anche Osso della resurrezione), il nostro fondamento, è stato creato dal nulla e questo è il motivo per cui nella Luce non c’è forza per correggere il nulla. Ma possiamo esistere ed essere indipendenti proprio perché abbiamo qualcosa di nostro, indipendente dalla Luce. Questo è un discernimento molto importante.
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Dalla seconda parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 13/02/14, Il Libro dello Zohar

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I virus benefici

Dr. Michael LaitmanDomanda: Non è pericoloso unirsi agli altri? Possono trasmettermi malesseri e sentimenti negativi?

Risposta: Nella vita ci scontriamo ed interagiamo con altre persone e durante la vita, ogni tipo di germi e virus passano dall’uno all’altro. Ma proprio per questo diventiamo più forti e sviluppiamo l’immunità.

La stessa cosa accade anche quando applichiamo il metodo dell’unione. Quando lavoriamo sull’ego separatamente è pericoloso, ma quando cominciamo a lavorare insieme e ci eleviamo al di sopra di esso scopriamo quanto sia utile. Viene dato come aiuto contro di noi. Questo è il metodo della correzione che dobbiamo studiare.

Dobbiamo essere grati al nostro egoismo perché, con il suo aiuto, saliamo la scala spirituale di 125 livelli.

I virus benefici

Quanto più in alto saliamo sulla scala, tanto più il nostro egoismo cresce e si sviluppa.

È un processo stupefacente in cui più l’uomo sale, più diventa egoista e, nello stesso tempo, diventa più spirituale. In questo senso la Saggezza della Kabbalah differisce da tutti gli altri metodi, perché noi usiamo tutte le forze della natura inclusa la forza egoistica. Nulla viene lasciato fuori dalla mia correzione, assorbo tutte le forze positive e negative e le unisco in una simbiosi, un legame speciale, grazie al quale salgo la scala spirituale.
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Dalla lezione di Kabbalah in russo 15/11/15

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La dazione altruistica

Dr. Michael LaitmanDomanda: Come possiamo essere sicuri di mettere il Creatore al primo posto dal momento che il nostro gruppo è cresciuto di numero? Dov’è la garanzia che non diventeremo idolatri e che avanzeremo proprio verso il Creatore? Com’è possibile controllare questo?

Risposta: Mettere il Creatore al primo posto vuol dire che nel mondo non c’è nessuno e nient’altro al di fuori della forza della dazione e dell’amore. È una forza! È una caratteristica! È l’unica cosa che determina e gestisce tutto. E adesso tu la innalzi al di sopra di tutti e la metti al primo posto.

Questo indica che ora comprendi che il mondo intero è soggetto a questa unica forza ed esiste al suo interno. Ed è solo Lui che la gestisce e la conduce dovunque voglia. Se tu vuoi essere armoniosamente legato a Lui, devi cercare di ottenere questa caratteristica.

Domanda: Che cos’è questa “dazione altruistica”? Dopo tutto, non siamo consapevoli di amore solo attraverso il nostro desiderio di ricevere?

Risposta: La “dazione altruistica” è quando, in relazione al mio ego, io do qualcosa senza sapere cosa e a chi. Potete immaginarvi quanto questo sia staccato da quello?

Supponi che io sia un milionario e abbia donato un milione di dollari per aiutare l’Africa, ma nessuno al mondo sa di questo. Ma io lo so e ne sono lieto. Questa non è la dazione disinteressata perché io so di aver donato, e da qualche parte inconsciamente il pensiero che sta girando è: “E il Creatore sa che l’ho fatto per il bene del mondo”.

Questa non è dazione altruistica. Vuol dire che io so a chi, quanto e cosa ho dato. Quindi qui c’è una connessione con me. Ma se tu tagli fuori tutte e tre le connessioni in modo che non si sappia che cosa, a chi e quanto hai dato, e in più il Creatore non sa nulla di questo, allora questa sarà dazione disinteressata.

Man mano che ti avvicini a questo, ti viene rivelato il mondo spirituale. Il tuo stato è chiamato Hafetz Hesed (pietà assoluta o non desiderare nulla per se stesso).
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Dalla lezione di Kabbalah in russo 10/02/14

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