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In una terra deserta

Dalla Torah, (Deuteronomio 32:10): “Egli lo trovò in terra deserta, in una landa di ululati solitari. Lo circondò, lo allevò, lo custodì come pupilla del suo occhio.”

In questo modo scopriamo che stiamo continuando a progredire, anche se non lo sentiamo.

Quando una persona che possiede la proprietà di Malchut vuole trovare qualche tipo di supporto nella proprietà di Bina che è completamente opposta a Malchut, allora si trova davvero in un deserto in cui solo i serpenti e gli scorpioni strisceranno. Una persona non capisce, non sa cosa fare ed è totalmente confusa.

Il deserto rappresenta quegli stati interni quando tutto ti brucia dentro, quando non hai nulla. È da tali stati complicati che ti puoi rivolgere al Creatore, altrimenti l’egoismo non te lo permetterà.

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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno”, 30/01/17

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Le vacanze, fasi di correzione

Dalla Torah, (Deuteronomio 31:10 – 31:11): “Mosè diede loro quest’ordine: ‘Alla fine di ogni sette anni, al tempo dell’anno del condono, alla festa delle capanne, quando tutta Israele verrà a presentarsi davanti al Signore tuo Dio, nel luogo che avrà scelto, leggerai questa legge davanti a tutta Israele, alle orecchie di tutti.’”

L’esame di coscienza, cioè l’esaminare i propri desideri negativi ed egoistici avviene prima del nuovo anno (Rosh HaShana).

Rosh HaShana è l’inizio della correzione; Il giorno del giudizio (Yom Kippur) è la fase successiva.

La correzione finale si verifica in Sukkot. Questo è l’”hibuk smol” (l’abbraccio dal lato sinistro) e l’”hibuk yamin” (l’abbraccio dal lato destro), cioè il disegno del Creatore e dell’essere creato insieme. La loro completa unione è rappresentata dall’ultimo giorno della festa di Sukkot chiamata Simchat Torah (Rallegratevi della Torah).

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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno”, 23/01/2017

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La realizzazione finale dell’egoismo

Dalla Torah, (Deuteronomio 28:48): “Servirai i tuoi nemici, che il Signore manderà contro di te, in mezzo alla fame, alla sete, alla nudità e alla mancanza di ogni cosa; essi ti metteranno un giogo di ferro sul collo, finché ti abbiano distrutto”.

Sentirai che stai facendo un lavoro egoistico e anche se questa cosa ti risulterà odiosa, non avrai modo di liberartene, perché continuerà a controllarti. E ti sentirai così per molti giorni e molti anni della tua vita.

Tuttavia, questa è già la realizzazione del giogo in cui ti trovi. Senza questi sentimenti duri, taglienti ma utili, è impossibile passare al mondo superiore.

Domanda: Questo è considerato uno stato avanzato?

Risposta: Naturalmente, e si verifica quando una persona, passando attraverso questo stato, capisce che non può fare nulla perché rimane ancora schiava dei propri desideri; li odia con tutte le sue forze, ma allo stesso tempo non può liberarsi di loro; ora però ha l’occasione di farli uscire fuori urlando.

Questo grido, un appello al Creatore, la aiuta a entrare nel mondo superiore, e così comincia a salire, come se riemergesse dal fondo di una piscina.

Domanda: Significa che prima deve annegare?

Risposta: Certamente. In modo che, alla fine, si renda conto, in tutti i suoi desideri e intenzioni, in che misura non ci sia nemmeno un grammo di spiritualità in lei.

Deve capire che tutto viene dal Creatore e che non può farci nulla. Non le interessa se morirà o no, ma non può rimanere intrappolata nel proprio egoismo. Questa realizzazione dovrebbe essere definitiva.
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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno”, 19/12/2016

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“…una nazione che si slancia a volo come aquila…”

Dalla Torah, (Deuteronomio 28:49 – 28:50): “Il Signore solleverà contro di te da lontano, dalle estremità della Terra, una nazione che si slancia a volo come aquila: una nazione della quale non capirai la lingua, una nazione dall’aspetto feroce, che non avrà riguardo al vecchio né avrà compassione del fanciullo;”

Queste sono quelle qualità egoistiche che non avresti mai sospettato cominciassero a crescere in te. Ti schiavizzano con sempre nuove inclinazioni egoistiche e sebbene tu opponga resistenza, alla fine obbedisci. E obbedendo, diventi addirittura un più grande patrocinatore nel doverle soddisfare. E ti rendi pure conto di tutto!

Un problema interiore molto interessante viene svelato dentro di te. Da un lato, bruci nella tua inclinazione nel soddisfare gli istinti egoistici, mentre dall’altra parte ti vergogni e non vorresti farlo, ma lo fai comunque.

È scritto: “Una nazione che si slancia a volo come aquila: una nazione della quale non capirai la lingua”. Queste sono nuove qualità egoistiche che vengono rivelate in una persona ed essa non le capisce nemmeno; ne viene controllata istintivamente.

Anche se aveva alcuni ideali sull’onestà, sulle corrette relazioni e sugli obblighi, non c’è niente che rimanga di questi ideali nei confronti dei genitori, dei bambini o della società. L’egoismo governa direttamente su di lei, fin nel più profondo della sua natura.
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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno”, 19/12/2016

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Di fronte all’assoluta legge della natura

Domanda: Dobbiamo avere l’intenzione di dar piacere al Creatore, anche ricevendo benefici e piaceri materiali, o ciò si applica solo agli avvenimenti spirituali?

Risposta: In principio, tutto quello che ci succede nella vita, ogni secondo ed ogni sensazione, deve essere preferibilmente e totalmente connesso al Creatore.

Domanda: Allora, come possiamo giustificare le azioni del Creatore?

Risposta: Non hanno bisogno di essere giustificate! Ho solo bisogno di capire che affronto una legge assoluta della natura. Se la realizzo il più possibile, ho un’esistenza soddisfacente e la chiamo ricompensa, anche se nessuno mi ricompensa. Io creo questa esperienza. Se non mi adeguo alle condizioni nelle quali esisto, io stesso creo il castigo per me stesso. Nessuno mi castiga.

Domanda: Allora, da dove ha tirato fuori l’umanità questa attitudine verso il Creatore?

Risposta: La gente ha inventato tutto perché vuole vedere il Creatore come un re, come una specie di immagine divina.

Domanda: Ma questo non proviene anche dal Creatore? Non significa che anche questo è necessario per il nostro sviluppo?

Risposta: E’ necessario per il nostro sviluppo, ma solo fino a quando cominciamo a capire che niente di questo funziona. Vedi quello che sta accadendo nel mondo di oggi, il sorgere delle religioni! Questa è l’ultima esplosione e sta svanendo, come quando il fuoco si intensifica prima di spegnersi.

Domanda: Vuol dire che non c’è nessuno da pregare? C’è una legge e dobbiamo solo obbedirle?

Risposta: Quando preghi, preghi per te stesso. Questo probabilmente aiuta. Però quando preghi il Creatore, devi pensare a quello che chiedi e per chi lo fai.

La preghiera è chiamata manifestazione del desiderio. Se decidi che hai bisogno di conoscere il tuo desiderio, significa che hai bisogno di organizzare la tua preghiera. Se hai bisogno di portare il tuo desiderio ad un particolare scopo, significa che hai bisogno di pregare per una condizione particolare. Al contrario non c’è alcuna ragione per pregare. Per esprimere il tuo desiderio, hai bisogno di riunire i tuoi pensieri, formulare ed organizzare ciò che chiedi e fino ad allora potrai lavorare. Così, la Luce superiore potrà impressionarti in maniera concentrata.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 21/05/2017

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Qual è il significato dello sviluppo a livello inconscio?

Domanda: Qual è il significato dello sviluppo a livello inconscio, che rappresenta il 99% del tempo del 99% delle persone, se l’obiettivo è l’opposto, cioè raggiungere la coscienza assoluta e la conoscenza del Creatore del 100% delle persone?

Risposta: Il punto è che la libertà di scelta deve essere rispettata. Quindi non dobbiamo metter fretta all’umanità affinché decida di aderire alla sola felicità e farla passare attraverso tutti gli stati in una volta sola per raggiungere il livello finale più alto. Una persona deve attraversare ogni stato, scoprire e valutare ciò che le è accaduto, qual è la sua situazione attuale, come sarà il suo futuro, perché vale la pena fare sforzi contro la propria natura e perché no.

Quindi non si tratta di un processo facile. Ogni volta che una persona arriva ad una decisione, questa deve corrispondere perfettamente al livello spirituale a cui vuole ascendere. Questo è il motivo per cui deve comprendere cosa è il livello spirituale, in quale stato è in relazione a lei e così via.

Questo è un lavoro molto complicato di analisi degli stati, a partire dal livello attuale sino al livello successivo. Una persona analizza come può trovare in lei le forze e le qualità che la cambieranno per diventare più simile al livello più alto. E’ impossibile digerire tutto ciò in un sol colpo. Il processo richiede un sacco di sforzi, tempo e lavoro con l’ambiente e con il gruppo.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 2/04/2017

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Dal deserto verso la terra di Israele

Dalla Torah, (Deuteronomio 29:04-29:05): “Io vi ho condotti per quarant’anni nel deserto; i vostri mantelli non vi si sono logorati addosso e i vostri sandali non vi si sono consumati ai piedi. Non avete mangiato pane, non avete bevuto vino, né bevanda inebriante, perché sapevate che io sono il Signore vostro Dio.”

Nel deserto mangiamo solo MAN (manna) perché è la qualità di Bina, la dazione, non vi è null’altro. Ci nutriamo solo della qualità della dazione.

Essa è il mio pane, il mio cibo, il mio vestiario, assolutamente tutto. I vestiti sono tutti gli schermi (Masachim) che ho addosso. Il cibo è la Luce di Hassadim che io consumo e di cui vivo. Significa che tutto questo è semplicemente l’adesione al Creatore. Io mi tengo stretto a Lui con tutti i desideri egoistici che sorgono in me e quindi vengo ripulito dai loro riempimenti egoistici. Io vivo e vengo soddisfatto solo dal fatto che ogni volta mi avvicino sempre più a Lui. Io ricevo da Lui una forza che mi dà la vita.

In altre parole MAN sono i livelli che una persona attraversa durante i cosiddetti 40 anni passati a vagare nel deserto, cioè l’ascesa da Malchut a Bina.

Essi sono chiamati i livelli di purificazione, non livelli di realizzazione dell’egoismo in altruismo, ma di purificazione, perché io non uso i desideri egoistici, semplicemente mi elevo al di sopra di essi lasciando tutto il mio egoismo in basso.

E quando inizio a spazzare via l’egoismo che ho lasciato in basso, significa che mi trovo già nella terra di Israele.

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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno”, 11/05/16

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La Torah rivela l’eternità

Dalla Torah, (Deuteronomio 29:08): “Osservate dunque le parole di questa alleanza e mettetela in pratica, perché abbiate successo in quanto farete.”

La Torah ci fornisce condizioni molto complesse e serie per correggere l’egoismo. Ma dobbiamo fare di tutto per compierle. La realizzazione è necessaria dentro alla persona attraverso la correzione della sua natura egoistica, affinché possa arrivare alla connessione e mostrare al mondo intero la possibilità dell’unione, di cui l’umanità ha tanto bisogno oggi.

Allora, in realtà, porteremo la Luce superiore al nostro mondo. Mentre adesso ancora esistiamo nel mondo fisico, in seguito ci eleveremo e riveleremo il mondo a venire, così come è scritto: “Rivela il tuo mondo mentre sei ancora in vita”, ed inizieremo la nostra esistenza in questo mondo.

Una volta che ciò accadrà, il concetto psicologico di vita e morte svanirà. Tutto diverrà un’esistenza eterna al di là del tempo, dello spazio e del movimento. Dobbiamo arrivare a questo. La Torah rivela l’eternità per noi.

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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno”, 28/12/2016

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“…non gli sarà rimasto più nulla durante l’assedio e l’angoscia…”

Dalla Torah, (Deuteronomio 28:55): “….per non dare ad alcuno di loro le carni dei suoi figli delle quali si ciberà; perché non gli sarà rimasto più nulla durante l’assedio e l’angoscia alla quale i nemici ti avranno ridotto entro tutte le tue città.”

Una volta i profeti hanno scritto che se non ci muoviamo in maniera da affrettare il tempo, passeremo attraverso stati terribili, fino ad un punto in cui “Le madri misericordiose mangeranno i propri figli”. I profeti parlano di questo stato reale che può manifestarsi. Ci sono stati esempi nella storia.

Tuttavia, nella Torah si parla di uno stato interiore. Una persona mangia la carne dei suoi figli, non nel senso fisico, anche se questo è possibile.

La cosa principale è che divorerà tutta la sua discendenza, tutto il suo sogno di raggiungere lo stato superiore, nel suo egoismo, distruggendo il suo futuro. Questo è peggio della morte; dopo tutto, nella morte c’è ancora qualche speranza per il rinnovo.

“…..perché non gli sarà rimasto più nulla durante l’assedio e l’angoscia alla quale i nemici ti avranno ridotto entro tutte le tue città.” L’egoismo divorerà assolutamente tutto. Brucerai il tuo futuro senza alcuna speranza per il rinnovo, per una nuova nascita.

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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno”, 21/12/16

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Proteggi la tua città con delle mura

Dalla Torah, (Deuteronomio 28:52): “Ti assedierà in tutte le tue città, finché in tutto il tuo paese cadano le mura alte e forti, nelle quali avrai riposto la fiducia. Ti assedierà in tutte le tue città, in tutto il paese che il Signore tuo Dio ti avrà dato.”

Il tuo nemico è il tuo egoismo, che appare anche davanti a te come qualcosa di esterno. Le sette nazioni che esistono nella terra d’Israele, descritte nella Torah, sono le sette forze egoistiche e impure che sorgono costantemente dentro di te e che interferiscono con l’intenzione di donare e di amore assoluto.

È scritto: “Finché in tutto il tuo paese cadano le mura alte e forti, nelle quali avrai riposto la fiducia.” Ciò significa che la persona vuole essere protetta. Tuttavia, questo non ti aiuterà perché il muro dovrebbe essere dentro il tuo cuore. Devi innalzare quel muro nel tuo cuore, di modo che raccoglierà solo le tue intenzioni interne corrette e quindi accumulerà un potenziale altruistico. Poi, gradualmente, potrai trasformarlo in una città santa.

Una città non può essere senza mura. Quindi, nei tempi antichi, nella terra d’Israele, c’erano diverse città circondate da mura. Anche oggi, le città sono circondate da mura. Queste sono: Gerusalemme, Tiberiade, Hebron e Safed. Secondo la Torah, le altre non vengono considerate città.

Questa è la conseguenza della legge spirituale: devi circondarti di uno schermo (Masach) grazie al quale le intenzioni maligne, che si considerano esterne, non entreranno nelle tue intenzioni interne di donare e amare. Deve esserci un muro fra loro.
Da questo muro, le tue intenzioni egoistiche non corrette vengono divise in Beria, Yetzira e Assiya. Puoi partire dalla tua città, prendere pian piano con te quelle intenzioni e portarle in città, correggerle fino a farle entrare in te e cominciare ad usarle nel modo giusto.

E’ per questo motivo che c’è una striscia intorno alla città chiamata 70 Amah (Amah è un gomito di 56 centimetri) e poi ci sono altri 2.000 Amah. Ci si può allontanare dal nucleo e poiché non ci sono desideri molto egoistici, è possibile comunicare con loro, attirandoli gradualmente alla correzione e portandoli in città.

Domanda: Queste mura cadranno mai?

Risposta: Le mura cadranno solo alla fine della correzione, quando tutto ciò che sta all’esterno diventerà interno.
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Dalla trasmissione di KabTV “I Segreti del Libro Eterno”, 21/12/2016

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