Pubblicato nella 'Lavoro spirituale' Categoria

In ogni cosa c’è solo il Bore

Domanda: “In ogni cosa, il Bore, Tu sei la mia luce e il mio velo davanti ai miei occhi”. Io non vedo il Bore ma solo le mie stesse qualità attraverso un velo e nient’altro?

Risposta: Tu vedi sempre il Bore, non te stesso. Noi abbiamo detto che un individuo apparentemente vede se stesso. Egli vede, infatti, il Bore ma nella forma opposta, negativa, tanto quanto egli è dissimile a Lui. Per questo, è detto che una persona è l’ombra del Bore.

Domanda: Ma quando guardo me stesso nello specchio, io vedo il Bore?

Risposta: Io intendo nelle tue azioni, nei tuoi pensieri e nelle tue sensazioni, non in ciò che vedi nello specchio. E’ meglio non guardarsi allo specchio.

[261767]

Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 02/09/2020

Materiale correlato:
Da dove arrivano desideri e pensieri?
Siamo responsabili per i nostri stessi pensieri?
Se “Non esiste nulla tranne Lui”, allora io chi sono?

Come non perdersi?

Domanda: Possiamo perderci nello studio della Kabbalah? Se così
fosse, come evitarlo?

Risposta: Puoi deviare se cominci ad allontanarti dall’insegnante, se cominci a credere di conoscere il cammino meglio di lui. Questo è impossibile, perché lui ha già passato tutto questo.

Niente dipende dalla mente. Certamente nella Kabbalah ci sono stati casi in cui lo studente è risultato avere una percezione più sottile e una mente più acuta del maestro. Tuttavia, il fatto è che il maestro ha l’esperienza e questa è la cosa più importante.

Nella Kabbalah si preferisce colui che ha più esperienza.
[262340]

Dalla trasmissione di KabTV, “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 01/03/2020

Materiale correlato:
Kabbalah e psicologia: la relazione fra insegnante e studente
Verrò ed insegnerò
Il legame fra insegnante e studente

 

Il segreto del kabbalista

Domanda: Lei personalmente ha raggiunto la comprensione delle leggi del mondo spirituale? L’hanno aiutata ad avvicinarsi a una relazione più stretta con il Creatore?

Risposta: Io non posso parlare di questo. Nessun kabbalista risponderà a queste tue domande. Questo è il segreto personale di ogni kabbalista.

Che aiuto ti potrebbe dare se io ti dicessi “sì” o “no?” Non ti sarebbe di nessun aiuto. Perciò è meglio cercare di realizzare ogni cosa per conto tuo e vedere come tutto accade.
[255833]

Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 27/10/2019

Materiale correlato:
Qual è la differenza tra uno scienziato e un kabbalista?
Come si relaziona un kabbalista con il nostro mondo?
Perché dobbiamo rivolgerci al Creatore?

La natura inizia ad insegnarci

Domanda: Ci viene data l’opportunità di pregare consapevolmente per tutti attraverso la nostra connessione?

Risposta: La gente pensa che se ci rivolgiamo al Bore, come se fosse una persona, tutto andrà bene. Ma, non è così.

Ci rivolgiamo al sistema della natura; vogliamo partecipare al micro sistema di ognuno e di tutti insieme. Nell’incorporarci e nello sforzarci di stare in equilibrio, generiamo un impatto positivo. Questa relazione positiva porta l’intero sistema al suo equilibrio.

Di fatto è una preghiera, è il nostro impatto nel sistema. Così, abbiamo bisogno di chiedere a ognuno e a tutti, perché nel mondo odierno, a causa della trasgressione dell’immenso equilibrio generale, dipendiamo l’uno dall’altro.

Le persone che in un modo o nell’altro subiscono l’influenza del morbo chiamato Coronavirus, dovrebbero aiutarsi reciprocamente.

Il disturbo è comune a tutti. Il sistema è comune a tutti. Siamo tutti in esso. Quindi, prendiamo coscienza che ci influenziamo e siamo reciprocamente dipendenti. Questo sistema inizia seriamente ad insegnarci, che siamo un piccolo organismo, in un piccolo pianeta chiamato terra e che dobbiamo pensare a questo e dargli importanza.

[263220]

Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 15/03/2020

Materiale correlato:
La Kabbalah è un sistema di leggi della Natura
Le persone stanno cambiando
Il percorso virale

I due poli della paura

Domanda: La paura è generata dall’odio o da un determinato programma, come misura di autoconservazione. Questo avviene poiché riconosciamo il male come la manifestazione della conoscenza di noi stessi? Quanto è necessaria la paura?

Risposta: Dipende dal tipo di paura perché ci sono molti tipi di paura.
In linea di principio, per comprendere i nostri limiti è necessaria la paura negativa.
La paura positiva è invece necessaria affinché noi, grazie a lei, ci metteremo sotto l’ala del Bore.
[259223]

Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 29/12/2019

Materiale correlato:
Qual è la differenza fra timore e paura?
La differenza tra paura fisica e paura spirituale
“Dopo l’umiltà arriva il timore del Signore”

Scoprire il campo del Creatore

Domanda: La parola “Creatore” mi confonde molto. È un uomo anziano o qualcos’altro?

Risposta: Perché dovrebbe essere anziano? Forse è giovane e bello…

Seriamente, però, concordiamo sul fatto che c’è una forza superiore nell’universo, che include assolutamente tutta la natura e tutto ciò che accade all’interno di essa. Questa forza superiore si chiama il Creatore.

Non ha nulla a che fare con il nostro mondo, con i nostri corpi e con la nostra immagine. È solo una forza. Immagina una forza elettrica o magnetica o un campo. La stessa cosa succede qui.

Un campo che include assolutamente ogni cosa al suo interno è chiamato il Creatore perché crea, opera e agisce. Dobbiamo aprire questo campo. Ci siamo dentro, ma non sentiamo il suo effetto su di noi. Pertanto, devo in qualche modo cambiare me stesso in modo da poterlo sentire.

Cosa bisogna fare? Si dice che se crei un gruppo in cui ti avvicini ai tuoi amici, allora in questa azione di dazione inizierai a sentirti più vicino a questo campo o più lontano da esso. Questo è molto simile all’interazione delle cariche elettriche in un campo magnetico. Questo è il principio del suo dipanarsi.

Conclusione: Abbiamo bisogno di un gruppo così ché, con il suo aiuto, possiamo scoprire il campo del Creatore.

[262296]

Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 16/02/2020

Materiale correlato:
Come dobbiamo percepire il Creatore?
A che cosa assomiglia il Creatore?
Scoprire il Creatore

Cosa fare durante un’ascesa spirituale?

Domanda: Chaim Vitali scrisse che, per ascendere ai mondi superiori, dove sentiremo l’influenza e la realtà del Creatore, dobbiamo rimuovere completamente tutti i pensieri e le immaginazioni che riceviamo dalla nostra natura animalesca. Come possiamo condurre workshop in maniera appropriata durante l’ascesa spirituale?

Risposta: Non è necessario condurre workshop durante un’ascesa spirituale e neppure durante una discesa spirituale. Devi essere connesso alla tua decina il più possibile in entrambi gli stati. E non c’è altro da fare. Resta immerso nella tua decina al massimo, e tu avrai successo.

Il nostro metodo è molto semplice: devi identificarti nella tua connessione con il resto della decina. Lì troverai l’ambiente giusto fra te e i tuoi amici. Questo si trasformerà in una comprensione del mondo superiore, e lì arriverà la percezione del Creatore. E tutto avrà fine: tu, il gruppo (l’ambiente) e il Creatore.
[262071]

Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 1/03/2020

Materiale correlato:
Lo scopo della creazione e lo sviluppo del desiderio
Il centro della decina è il vaso spirituale
La soluzione si trova nell’ambiente corretto

Uomini e donne: responsabilità e possibilità

Domanda: Ci sono differenze tra uomini e donne per quanto riguarda i materiali kabbalistici, le fonti? Cosa possono e dovrebbero leggere le donne e cosa dovrebbero leggere gli uomini?

Risposta: Entrambi possono e devono leggere assolutamente tutto. Tuttavia, per gli uomini, questo è un dovere quotidiano e per le donne dipende dal loro tempo libero.

Per quanto riguarda il percorso spirituale e la realizzazione del Creatore, per gli uomini è di nuovo un dovere mentre per le donne è in base al loro desiderio e secondo le loro possibilità.

Domanda: Ci sono delle limitazioni riguardo alle fonti?
Risposta: No.

Domanda: Significa che a tutti è permesso di leggere Il libro dello Zohar e Il Talmud Eser Sefirot (Lo studio delle dieci sefirot)?

Risposta: Certo. Assolutamente a tutti.

Domanda: Il lavoro nella decina è richiesto sia per le donne che per gli uomini?

Risposta: Sì. Tuttavia, una donna è libera da queste regole, che vengono seguite in base al proprio tempo; cioè, non deve correre alla lezione alle tre del mattino. Se ne ha bisogno e se il suo carico di lavoro al lavoro e a casa lo consente, può ascoltarla in qualsiasi momento. Tuttavia, per gli uomini è un dovere.

Domanda: Che dire della divulgazione della saggezza della Kabbalah?

Risposta: E’ dovere sia degli uomini che delle donne divulgare, e le donne dovrebbero farlo non meno degli uomini perché la divulgazione è collegata alla sua funzione di dare alla luce; attraverso di lei, la correzione arriva al mondo. Pertanto, la donna è legata alla divulgazione anche più di un uomo.

Domanda: Uomini e donne devono fare analisi interiore, lavoro interiore, tutti i tipi di scrutini?

Risposta: Tutto ciò è necessario per entrambi. Tuttavia, una donna lo fa ogni volta che è possibile, in un momento in cui è libera, e un uomo lo fa come dovere, in determinati momenti, in determinate circostanze. C’è un chiaro lasso di tempo per gli uomini, ma non per le donne. Ci sono anche istruzioni chiare sulla quantità e qualità del lavoro per gli uomini, ma non per le donne.
[255161]

Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 31/12/2018

Materiale correlato:
Il Ruolo della Donna in Questo Mondo e Nel Mondo Spirituale
L’Uomo E La Donna Nel Lavoro Spirituale
Il ruolo delle donne nella correzione della natura

 

La connessione è basata sulle concessioni

Domanda: Che cos’è la connessione basata sulle concessioni?

Risposta: E’ quando sono pronto a lasciare il posto ai miei amici in tutto, per unirmi a loro perché senza di questo non avrei alcuna possibilità di influenzare il mio destino, di influenzare il Creatore, che è il padrone del mio destino.
[253696]

Dal Congresso in Moldavia “Primo giorno” 06/06/2019, “Perdersi negli amici”, Lezione 1

Materiale correlato:
Imparare ad amare
Un parto doloroso
Non abbiamo altra scelta

Di cosa ha bisogno il punto nel cuore?

Domanda: Come cresce l’anima umana?

Risposta: La prima manifestazione dell’anima arriva quando l’uomo comincia a sentire di avere il desiderio di imparare il significato della vita, ovvero si pone le domande: perché mi accade tutto questo? Per quale motivo? Come? Queste domande non ci danno riposo e le sentiamo pressanti su di noi, ognuno in base alla forza della propria anima. Sebbene all’inizio l’uomo pensi che sia qualcosa di molto piccolo e insignificante, di fatto non lo è.

Domanda: Noi parliamo sempre di “anima”. Come dobbiamo definire questo concetto?

Risposta: Sfortunatamente l’uomo non comprende cos’è. Egli non comprende cos’è il significato della vita.

La questione del significato della vita, in linea di principio, suggerisce che nella vita non ci sia un significato. Dopo tutto, se ci fosse, potresti vederlo nell’aspirazione della gente di diventare qualcuno: uno vuole diventare un disegnatore, l’altro un poeta, il terzo qualcos’altro. Non lottano per questo allo scopo di guadagnare solo un pezzo di pane, ma allo scopo di trovare se stessi almeno in qualcosa.

E quando l’uomo sente di non riuscire a trovare se stesso in alcuna cosa, realizza che tutto è vuoto, comincia a comprendere che il significato non si trova in questo mondo, ma al di fuori di esso, al di sopra di esso. Se esso lo attrae realmente, allora egli comincia una ricerca seria.

Ai nostri tempi questo è possibile. Anche io ho cominciato così. Mi ci sono voluti molti anni, finché ho trovato il dove e il come: una dozzina di anni prima di partire per Israele e poi pochi anni dopo il mio arrivo in Israele. Tutto sommato ci vuole del tempo.

Ogni persona ha un punto nel cuore. In un modo o nell’altro esso comunque si risveglierà. La domanda è quando. Oggigiorno, si sta manifestando chiaramente, velocemente e in molte persone. Nel passato si è manifestato nelle persone speciali ogni decina di anni o anche centinaia di anni.

Domanda: In passato non ci sono stati gruppi grandi come Bnei Baruch?

Risposta: Certo che no. Guarda com’è grande il nostro gruppo e come si è diffuso nel mondo. Questo è un movimento molto serio, mai esistito prima ed è apparso solo adesso. Io non me l’aspettavo.

Quando ho cominciato a studiare la Kabbalah, nessuno la studiava seriamente. C’erano molti anziani, giusto due o tre persone, tutto qui. Ho frequentato le loro lezioni, ma mi accorsi che da loro non avrei ricevuto nulla. Essi leggevano solo le fonti, mentre io avevo bisogno di spiegazioni serie con risposte alle domande che sorgevano dentro di me.

Dopo tutto, il punto nel cuore richiede sviluppo e, tuttavia, ad ogni dato momento, dobbiamo sentire cosa richiede e se possiamo rispondere alle sue richieste. La cosa principale è dirigerlo correttamente perché si trova in un ambiente egoistico, come dentro una bolla fatta di amor proprio. Ma dentro, questo punto, è totalmente altruistico.

La questione è come, attraverso l’egoismo, orientare un’influenza altruistica su di esso in modo che possa dargli nutrimento e possa cominciare a germogliare.

Domanda: Come un frutto in una buccia?

Risposta: Io lo paragonerei piuttosto al grano nel letame. Ed è così. L’uomo deve curiosare in questo letame allo scopo di estrarre il grano e quindi crescere egli stesso. È abbastanza complicato.

Ma ai nostri tempi ogni cosa è già rivelata. Abbiamo preparato un vasto archivio con materiale di vario genere, quindi abbiamo bisogno di continuare a divulgare.

Sono molto felice di contribuire con lezioni e conferenze per i nostri giovani amici. Abbiamo bisogno di essere certi che essi prendano possesso del nostro archivio e ci dicano come migliorarlo affinché sia comodo, comprensibile e facile per chiunque voglia arrivare a noi.

[260660]

Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 09/02/2020

Materiale correlato:
Elevati col fine di giustificare tutto
Fissare lo sguardo verso la meta
Un Pianeta Monolocale