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Questioni logiche del governo superiore

C’è una differenza fra come la forza superiore controlla la parte in noi denominata “Israele” e l’altra nostra parte denominata “nazioni del mondo”? In che modo la forza superiore riguarda e influenza queste due parti? Non è soltanto un “più” o un “meno”, ma le azioni piuttosto complesse e diversificate nella loro forma diretta e inversa.

E’ obbligatorio che nel nostro egoismo, la parte che appartiene alle nazioni del mondo, debba passare attraverso le sfortune, mentre quando diventiamo “Israele”, si senta bene? Può essere l’opposto, e abitualmente funziona così.

Dopo tutto, la parte in me che appartiene a “Israele” deve essere elevata e portata ad un livello ancora più alto. Per questo, ho bisogno di sentire le difficoltà e i problemi nella parte di Israele dentro di me. Se ricevo supporto in questa parte, allora sentirei soltanto i benefici egoistici e così non sarei mai cresciuto. Per avanzare nella parte di Israele in noi, dobbiamo sentire una pressione crescente. E’ per questo che la guerra di Gog e Magog è la pressione che precede l’arrivo del Messia, deve essere molto potente e forte, senza precedenti nella storia.

Allo stesso tempo, la parte di me che appartiene alle nazioni del mondo deve sperimentare gioia invece che sofferenza. Dopo tutto, se questa parte ha una sensazione di gioia, saremmo permanentemente confusi e non ci sarebbe nessuna possibilità di conoscere la differenza fra giusto e sbagliato, come nella città di Shushan, la capitale del regno babilonese, dove non potevano decidere chi aveva ragione, Mordechai o Haman.

Allora significa che il governo del Creatore sopra coloro che aspirano a progredire è totalmente illogico. E’ per questo che il nostro filosofo interiore non può smettere di fare le sue obbiezioni. Anche Rabbi Shimon continua a fare domande. A questo livello, non ci sono filosofi, in quanto i filosofi non capiscono questa tappa. Soltanto le persone che sono coinvolte con il lavoro spirituale possono essere interessate a queste domande.

I filosofi spiegano tutto in modo molto semplice, poiché sono motivati da profitti nelle loro tasche, stomaco, e mente… Agiscono dentro un desiderio di ricevere. A questo punto emergono altre domande: in che modo il governo superiore si pronuncia su una persona che è coinvolta nello sviluppo spirituale? Si scopre che il governo superiore agisce totalmente opposto a tutti i nostri desideri (sia di ricezione che di dazione) ed è in contrasto con entrambi: le nazioni del mondo e Israele dentro di noi. E’ così “irrazionale” che non possiamo renderci conto di quanto sia diverso. Costantemente abbiamo la tendenza a giudicare questi fenomeni direttamente perché i nostri desideri non sono ancora corretti.

Mi sento di aver fallito completamente nei miei desideri di dazione, mentre nei miei desideri di ricezione mi sento così bene. Mi sento in questo modo dato che il mio livello è ancora corrotto, e per questo mi sembra che ne valga la pena stare con i miei desideri egoistici e non valga la pena di seguire i miei desideri di dazione. Nei desideri di dazione sento costantemente un fallimento completo; allo stesso tempo quando sono dentro i miei desideri di ricezione, sento che posso vincere.

Questo è ciò che il nostro giudice interiore vede, perché “si giudica secondo quanto gli occhi possono vedere”. Soltanto quando si sveglia il nostro punto nel cuore possiamo collegarlo al nostro ambiente, realizzando così la nostra libera volontà e aggrappandoci a nuovi valori di dazione. Poi possiamo andare più profondamente all’interno di noi e correttamente scrutare e chiarificare i nostri desideri, le nostre intenzioni e i nostri pensieri. Questo è un lavoro continuo.
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Dalla 2a. parte della Lezione quotidiana di Kabbalah dell’ 08.18.2013, Lo Zohar

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Una tripla gerarchia della correzione

Dr. Michael LaitmanRabbi Kalonymus Kalman Halevi Epstein, Maor va Shemesh (Luce del Sole), Capitolo “VaYakhel” (Ed Egli ha riunito): C’è un grande vantaggio nella connessione delle persone semplici ai giusti della generazione per via del fatto che le persone semplici non hanno un cuore pronto a comprendere come veramente adorare il Creatore e come fare qualunque cosa in modo chiaro, in modo che le loro azioni illuminino il Creatore.

Solamente connettendosi con i giusti della generazione ed incitando i loro cuori con l’entusiasmo attraverso le sante parole dei giusti essi possono comprendere come veramente adorare il Creatore.

Attraverso la connessione ai giusti di una generazione, il cui lavoro è chiaro e illuminante in tutti i mondi, si illuminano anche le anime di Israele che lasceranno tutte le loro occupazioni ed innalzeranno un profumo di incenso verso il Creatore.

La natura della Luce e del vaso, l’essere che è stato creato dalla Luce, è un cerchio nel quale all’inizio non c’è differenza tra tutte le sue componenti, ma se parliamo della correzione, allora possiamo scorgere una gerarchia.

La prima restrizione è compiuta in modo uguale su tutti i lati attraverso il punto centrale, ma successivamente attraverso il lavoro con il Masach (schermo) dell’essere creato, che desidera egli stesso assomigliare alla Luce, il cerchio non può rimanere più a lungo. Infatti l’essere creato cerca di assomigliare ogni volta alla luce su ciascun livello di Aviut (rudezza) del desiderio – ovvero il livello radice, il primo, il secondo, il terzo ed il quarto –. Allora, raggiungiamo la forma del quadrato visto che gli angoli del quadrato originano dagli attributi di ciascuna fase (uno, due, tre e quattro).

Dopo la restrizione quando non è più possibile lavorare con la sola Malchut, ma solo con la Malchut addolcita in Bina, il quadrato diventa un triangolo, e una stella di davide si viene a formare con questi due triangoli, l’inferiore ed il superiore.

Ecco come l’inferiore crea la gerarchia per ottenere il superiore, e come vengono a formarsi le differenze tra le anime. Tutto per via del fatto che prima della frammentazione, le anime sono su diversi livelli di Aviut, e colui che è più grande del suo amico, ha un desiderio addirittura più grande, ma risulta superiore visto che possiede un Masach.

Comunque, dopo la frantumazione e la perdita del Masach, coloro che avevano un ego più grande sono caduti più in basso degli altri, dall’alto della montagna giù nell’abisso. Questo è il modo con cui si determina la gerarchia della correzione, dai più leggeri ai più gravi. Ed allora appaiono i livelli di patriarchi, figli, saggi, profeti, re e kabbalisti e così via, dal tempo del secondo Tempio sino ai nostri tempi.

Ne conseguono le correzioni. Esse continuano in una catena dal desiderio più puro sino a quello più grezzo, e così la Luce è trasmessa dall’alto al basso, il che significa secondo la purezza dei vasi che si conseguono attraverso la dimensione del Masach. Prima di tutto, dipende dalle Reshimot (reminiscenze) che sono lasciate nel vaso frantumato. Sono loro in realtà a determinare quando è giunto il momento per una persona di essere corretta.

Non dipende dalla persona, la quale ha la sola possibilità di partecipare alla correzione della Reshimot attraverso l’organizzazione del giusto ambiente. Dai tempi di Mosè sino al ricevimento della Torà, siamo costantemente attirati dalle elevate anime che stanno danvanti a noi, cercando di aderire a loro. Questo per via del fatto che attraverso di loro riceviamo la Luce superiore e sempre attraverso di loro innalziamo la nostra preghiera, MAN e quindi correggiamo noi stessi.
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Dalla Preparazione alla Lezione quotidiana di Kabbalah  del 23.06.2014

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Un lavoro sottile

Dr. Michael LaitmanLe persone che sono appassionate dall’ascesa spirituale e che credono e pensano che questo sia il motivo per cui viviamo, si riuniscono insieme e si prendono gli obblighi del sostegno reciproco: aiutarsi a vicenda ed essere in contatto a vicenda.

Essi sono incorporati gli uni negli altri, lavorano insieme, si spronano a vicenda per apprezzare la grandezza dell’obbiettivo, e cercano di connettersi nell’amore e nella dazione assomigliando al Creatore.

Lavorando sulla grandezza dell’obbiettivo, essi percepiscono la loro natura meschina e, allo stesso tempo, questo non li fa demordere, invece, essi fanno lo sforzo per annullarsi senza sopprimere il loro ego, ma restringendone l’uso.

E’ richiesto un lavoro molto fine: non disprezzare la natura meschina di una persona, non uccidere questa natura, perché è necessaria come resistenza alla natura superiore, poiché l’intensità dell’anima è costruita sulla frattura, sulla tensione, sul delta, tra di esse.

Rispetto a questo il mondo spirituale non è assoluto. E’ assoluto rispetto ad un’altra cosa: tutto ciò che è stato creato ha il suo proprio significato ed il suo proprio diritto ad esistere. Anche le cose che sembrano le più dannose per noi non possono essere distrutte in nessun modo.

Un grosso problema si viene a creare di conseguenza: come lavoriamo con questa cosa? Da una parte, sei pronto per distruggere alcune qualità negative in modo che non facciano più parte di questo mondo, e dall’altra, non lo puoi fare poiché hanno ragione di esistere.

E’ detto nella Torà: “Se qualcuno ha intenzione di ucciderti, tu dovresti ucciderlo per primo”, ma questa espressione non si riferisce ad una distruzione fisica, ma ad “ucciderlo dentro di te”, in modo che questa qualità non avrà più voce in te. Deve esistere ma in una forma spenta o morta.

Nel nostro mondo morire significa scomparire. Ma nel mondo spirituale non significa scomparire, ma essere spenti per sempre. La Torà ci insegna che dovremmo solamente annullare le qualità egoistiche in modo che siano inattive.

Questa linea sottile stabilisce la filosofia della nostra vita nel suo complesso. E’ questa la differenza tra la saggezza della Kabbalah e tutte le altre saggezze.

Perciò, in molti casi il comportamento di un Kabbalista sembra strano. Mi ricordo come non riuscivo ad essere d’accordo con il mio insegnante: “Come può essere che io sopprima questa qualità adesso!” E lui rispondeva: “Non devi! Lasciala fino a quando non appassisce e muore”. Ma questa qualità spenta o annullata deve esistere.

Domanda: Cosa intendiamo quando diciamo che dobbiamo odiare il nostro ego?

Risposta: Odiare significa smettere di usare completamente l’ego!

Non si può distruggere una qualità egoistica. Compare in noi e noi dobbiamo decidere se usarla oppure no. Se non la usiamo, significa che la uccidiamo. Non possiamo fare niente più di questo. Poi questa qualità potrà ricomparire nel momento più inaspettato.
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Da Kab.TV “I Segreti del Libro Eterno” 12.02.2014

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Il compito di tutti è quello di essere integrati in un cerchio

Dr. Michael LaitmanDomanda: Qual è il compito del singolo all’interno del sistema globale?

Risposta: Il compito di tutti è quello di realizzare la propria missione. Ognuno è integrato in un cerchio e riceve una forma simile al superiore. Un cerchio è una forma superiore e più completa.

Il compito di tutti è quello di essere integrati in un cerchio

La forza dell’influenza superiore ci riveste da tutti i lati. All’interno, nel cerchio più vicino ad esso, si trova Israele, e all’interno di questo cerchio si trovano le nazioni del mondo. Più Israele diventa “rotonda” e si avvicina alla forza superiore, più elevato è il grado di portare le nazioni del mondo, aumentando l’influenza della forza superiore su di esse. In questo modo i tre cerchi diventano connessi: il superiore, l’intermedio e l’inferiore.
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Estratto da Kab.TV “L’incontro dei Mondi” del 18.06.2014

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Qual è l’essenza della Tavola Rotonda?

Dr. Michael LaitmanDomanda: Qual è l’essenza della Tavola Rotonda? Cosa deve essere fatto per raggiungere la connessione in un cerchio?

Risposta: Il cerchio simboleggia uno stato in cui vengono effettuate le condizioni del workshop. Ciascuno si annulla nei confronti degli altri e si sentendosi meno di tutti. Ne consegue che tutti noi siamo assolutamente uguali, e grazie a questo ci connettiamo in un tutto, come una persona con un cuore.

Noi raggiungiamo un tale stato nel quale smettiamo di sentire noi stessi e sentiamo solo la nostra connessione.

Qual-è-lessenza-della-tavola-rotonda?

Supponiamo che dieci persone si riuniscono. Se riusciamo a connetterci, allora raggiungiamo il livello successivo in cui uno diventa uguale ai precedenti dieci, insieme con qualcosa in più, la forza supplementare.
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Estratto da Kab.TV “L’incontro dei Mondi” del 18.06.2014

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Come uno sviluppa il sesto senso

Dr. Michael LaitmanDomanda: Con che metodo posso cominciare a sviluppare il sesto senso all’interno di me che poi mi renderà possibile vedere il mondo vero all’esterno di me?

Risposta: All’interno di me c’è il mio ego tramite il quale sento tutto subito. All’interno di quello percepisco tutto nel modo che voglio, e in questo modo vedo il mondo. E ho bisogno di sviluppare un senso opposto che sia indirizzato all’esterno e non all’interno.

Come uno sviuppa il sesto senso

Per questo devo connettermi con qualche altra persona e costruire un vaso di percezione condiviso fra noi che sarà il risultato del nostro desiderio a uscire da noi stessi e unirci. Tramite il nostro anelito per l’unità, costruiamo un nuovo senso altruistico fra noi, comune a tutti noi.

Attraverso la costruzione di tale senso reciproco, comincio a vedere quello che sta succedendo fuori di me e chiamo l’immagine che vedo il mondo superiore.
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Da Kab.TV “L’incontro dei mondi” 20.06.2014

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Ritorno al futuro

Dr. Michael LaitmanDomanda: Gli scienziati ritengono che la nostra realtà è emersa come conseguenza del Big Bang e che continuiamo a sentire i suoi effetti. Come funziona questa percezione del mondo a rete con un nuovo organo di senso?

Risposta: Certo, ci permetterà di vedere tutti i fenomeni che si sono verificati prima di noi e da cui la realtà spirituale è stata creata, e ci rivelerà tutti i suoi strati. Ma la cosa principale per noi è quella di raggiungere le sue radici, perché in questo modo potremo contemporaneamente sforzarci verso il futuro e ritornare al passato. Scopriremo che è la stessa cosa. E’ possibile esplorare la realtà superiore dai nostri sensi come noi ora studiamo la realtà di questo mondo.

Noi acquisiamo un approccio sistemico, perché impariamo come possiamo, con i nostri organi di senso, entrare nei sentimenti degli altri e costruirci l’uno rispetto all’altro. Ci sono stati dati tutti gli strumenti necessari, un programma per imparare e muoverci in una nuova percezione della realtà, percepirla nella sua vera forma.

Ma allo stesso tempo, tutta la realtà è impressa in noi, non da qualche parte fuori. Tutta la nostra percezione che ancora si applica all’uomo osservando la realtà.

Domanda: Quali motivazioni abbiamo per uscire dalle sensazioni di oggi?

Risposta: La ragione è molto semplice. Viviamo all’interno delle nostre sensazioni. Se i nostri organi di senso smettessero di lavorare per qualche motivo, questo è chiamato morte. Cioè, morendo smettiamo di percepire la realtà.

Se invece di avvicinarci alla morte, sviluppiamo altri organi di senso, diventiamo immortali, perché sono al di fuori di noi. Così, ci trasformeremo in una persona che vive in eterno, senza costrizioni, in uno spazio infinito chiamato paradiso. Questa percezione è al di sopra dei nostri desideri egoistici.
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Da Kab.TV  “L’incontro dei Mondi” 20.06.2014

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Lavorando in un cuore spezzato

Dr. Michael LaitmanRamchal, “Possente nel Cielo”: I saggi dissero “Il lavoro del cuore è una preghiera”. Così la Nukva, a causa di come gestisce tutti i mondi, si chiama il cuore. E si scopre che tutti i cuori in tutte le persone non sono che parti di quel cuore. Significa che tutti i cuori derivano dalla Nukva e quindi sono chiamate le sue parti. E qui la questione del cuore è interpretata in tutte le anime che derivano da essa.

E si scopre che non c’è un cuore intero, salvo che se si includono tutte le fasi del cuore che derivano da esso in tutte le anime. Poi quando esso comprende (tutti loro), si capirà nel senso di “il cuore capisce” tutto della Provvidenza generale.

Dobbiamo capire che siamo parti della Malchut comune che si chiama il cuore comune, e che dobbiamo unire i nostri cuori, e così correggerli. Nessuno di noi ha bisogno di una correzione privata; non c’è nulla da correggere in una persona, solo la sua attitudine verso gli altri.

Questo è il primo discernimento che dobbiamo realizzare: Nessuno è corrotto; solo le connessioni fra noi sono corrotte. Correggendo queste connessioni fra noi, ci possiamo unire in un cuore comune. Capiremo Colui che dona, secondo la nostra connessione, il Suo livello e il Suo attributo, perché diventeremo come Lui.

In questo dobbiamo impegnarci, nella nostra connessione sopra tutti i discernimenti egoistici rivelati che ci separano,ci tengono lontani, e ci causano repulsione l’uno dall’altro. Tutti gli eventi nella nostra vita hanno lo scopo di mostrarci il posto del nostro lavoro e dove finora non c’è una connessione fra noi.

Tutto ciò che succede a noi in questo mondo è la somma di tutto lo stato individuale che deriva dalla mancanza di connessione. Quando questi stati si connettono, sentiremo questa realtà come questo mondo, il che significa la mancanza di connessione in discernimenti diversi. Si è rivelato a noi nella misura in cui possiamo sopravvivere sotto queste condizioni di mancanza di connessione e cominciare la nostra connessione da esso.

Allora, tutto il nostro lavoro è nel sollevare MAN per questa connessione utilizzando tutti i mezzi che abbiamo. Poi la Luce che una volta ha riempito il vaso intero dell’anima influenza tutte le nostre parti e le riconnette, come torniamo ad essere una sola anima, un solo cuore.

Tutto il nostro lavoro è fatto in un cuore spezzato allo scopo di connettere i nostri cuori in esso, e in conformità del presente, sentiamo e capiamo che cosa vuol dire essere un intero cuore comune.

Se sentiamo di essere come un’ospite davanti a lui che ospita e da questo stato tiriamo le linee verso il nostro stato attuale, non sbaglieremo mai in qualsiasi di questi stati ci troveremo.
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Dalla preparazione alla Lezione qquotidiana di Kabbalah del 3.07.2014

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Israele diventerà lo stato nazione di un solo popolo?

Dr. Michael LaitmanNelle notizie (da The Guardian): “Binyamin Netanyahu spingerà per un singolare cambiamento in Israele delle leggi fondamentali – che equivale alla costituzione del paese – sostenendo che Israele è ‘lo stato nazione di un solo popolo – il popolo Ebraico – e non di altre persone’.

“Alla riunione di gabinetto settimanale di Domenica, Netanyahu ha detto che i diritti civili delle minoranze, tra cui arabi, sarebbero garantiti, e la mossa era di vitale importanza in un momento in cui gli aspetti di legittimità di Israele erano ‘sotto un assalto costante e crescente sia dall’estero che da casa.’

“Netanyahu ha definito le sue ragioni al cambiamento alla riunione di gabinetto, ‘Lo stato di Israele è uno stato ebraico e democratico. Le nostre leggi fondamentali danno piena espressione al lato democratico dello Stato’, ha detto. ‘D’altra parte, lo stato di Israele è lo stato nazionale del popolo ebraico non è sufficientemente espresso nelle nostre leggi fondamentali, e questo è ciò che il quadro del disegno di legge è destinato a fornire.’

“‘Lo stato di Israele prevede piena parità di diritti, diritti individuali, a tutti i suoi cittadini, ma è lo Stato-nazione di un solo popolo – il popolo ebraico – e non di altre persone. E quindi, al fine di rafforzare lo status dello stato di Israele come stato nazionale del popolo ebraico, ho intenzione di presentare una legge fondamentale che sarà una garanzia di questo status. ‘”

Il mio commento: Israele è affermato come nazione dalla Costituzione, cioè, non in modo naturale, ma da una legge speciale della natura, la legge della correzione e l’aspirazione per la somiglianza con il Creatore, la qualità della dazione e amore, la realizzazione del “Ama il prossimo tuo come te stesso.”

La condizione della Costituzione, ad esempio, la Torà è la regola di base del popolo Ebraico, la base sulla quale è stato fondato e creato. Questa è la legge data sul Monte Sinai: “essere come un uomo con un solo cuore,” per essere in garanzia mutua, “Non fare agli altri ciò che non vuoi che gli altri facciano a te” e “ama il tuo prossimo come te stesso“.

Siamo esistiti fin dal momento di unità tra le persone sotto la guida di Abramo, lasciando Babilonia per seguire queste regole e saremo in grado di esistere come un popolo e uno stato in futuro, solo osservando queste regole. Senza rispettare queste regole, non siamo né un popolo né uno stato.

Siamo tenuti a dare l’esempio in relazione a tutte le nazioni del mondo. Questo è il significato e la condizione della nostra esistenza “Per essere una nazione di sacerdoti e una nazione santa“, per diventare una “Luce per le nazioni del mondo.” Dobbiamo cominciare a soddisfare questa condizione ora, nel nostro tempo!
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Stare al passo con la tabella di marcia della Creazione

Dr. Michael LaitmanDomanda: In che modo il sistema di Israele risolve i problemi nel mondo?

Risposta: E’ molto facile conseguire una vita bella e piacevole nel mondo superiore dove non c’è il male e la nostra sola preoccupazione è di raggiungere la fine della correzione.

Se adesso state male, è perché non avete compiuto in tempo la giusta correzione e non avete fatto dei passi avanti verso il traguardo secondo il progetto, secondo la tabella di marcia prestabilita.

Se non fate dei progressi, richiamate delle forze negative sopra di voi che vi spingono in avanti con i colpi. Perciò, è scritto che il Faraone portò i figli di Israele più vicini al Creatore.

Domanda: Come posso abbandonare la mia personale percezione ristretta ed acquisirne una generale, come il Creatore?

Risposta: Nella misura in cui ci connettiamo con un numero sempre maggiore di anime, cresciamo più forti ed allarghiamo il nostro vaso della percezione. Alla fine raggiungiamo la stato in cui il mondo intero diventa nostro. Grazie a questo, diventiamo come il Creatore ed uguali a Lui, pieni della Luce Superiore. Questo stato è chiamato la fine della correzione o l’adesione dell’essere creato al Creatore.

Una persona deve conseguire tutta la natura come un solo sistema, del quale è scritto: “E tutti Mi conosceranno dal più piccolo al più grande“. Siamo costantemente sotto pressione, e non importa quanto cerchiamo di scappare, non ce la faremo. Al contrario, richiamiamo su di noi delle sofferenze e dei colpi ancora più grandi.

Tutti i colpi sono una chiamata dall’Alto per iniziare ad avanzare verso il vero traguardo, l’adesione al Creatore. Perciò, ci dobbiamo connettere piano piano a tutti gli uomini, a quelli che ci sono più vicini e poi raggiungere poco a poco quelli che sono più lontani, fino ad abbracciare il mondo intero.
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Da Kab.TV “L’incontro dei Mondi” 20.06.2014

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