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Il paradosso di Livelli

Dr. Michael LaitmanAll’interno della connessione una forza aggiuntiva è nascosta. Tutti e dieci di noi insieme siamo uguali a un’Elyon (l’uno Superiore). È così che la legge dei passi evolutivi e dello sviluppo lavora in natura.

Attraverso la connessione di tutti sul livello inferiore, avviene un salto evolutivo a un livello superiore, e lì la connessione viene fatta ripetutamente, seguita da un salto di sviluppo e una svolta al livello successivo. Ecco com’ è tutto il tempo. È una legge fisica della natura.

Così siamo emersi come esseri umani con tutto il loro potere, l’ intelligenza, con il corpo umano e tutte le sue fibre e cellule–solo attraverso il potere dell’unità, il potere di connessione. Senza di esso, non sarebbe successo niente. Cominciando con il Big Bang in avanti, solo il potere di connessione è stato a lavoro.

Inizia a lavorare con quel che hai, e vedrai che puoi convincere la gente. Non dire che non ti sono stati dati abbastanza strumenti per la correzione del mondo. Non è vero! Nel frattempo, se non senti che tipo di mezzi stai tenendo in mano, comincia a lavorare, e vedrai che questi mezzi esistono. Il pubblico sarà d’accordo con quello che dici, anche prima che tu sia d’accordo con te stesso.

Sì effettivamente imparare da parte del pubblico che questa è la fase successiva. Anche se sei su un livello superiore, nella tua parte inferiore, nel tuo AHP, sei più rozzo delle persone per cui stai andando fuori. Loro sono più raffinati perché si trovano in GE.

Questo è un paradosso, una contraddizione interna. Sei sul loro livello con i tuoi desideri ricettivi (AHP), e loro sono sullo stesso piano con i loro Kelim di dazione (GE). Anche se sono su un livello più basso del tuo, loro scoprono desideri dentro loro stessi che sono più raffinati dei tuoi. Sei più grossolano, ed essenzialmente, un egoista più di quanto lo siano loro. Tuttavia, il fatto è che tu desideri il Creatore e non le cose banali.

Sono d’accordo con quello che dici a loro più rapidamente e più facilmente di quanto tu sia d’accordo con le tue stesse dichiarazioni. Di questo, è stato scritto, Talmud Babyli, “Ta’anit,” 7a: Ho imparato tanto dai miei maestri, più dai miei amici, e ancor più dai miei studenti.” Si riceve indietro da loro esattamente quello che tu stesso dici loro. Ti portano prove, intelligenza ed emozione, e finalmente cominci a capire, sentire ed essere stimolato da quello che hai detto loro.
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Dalla seconda parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 6.06.2014, Gli scritti di Rabash

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La vita all’ombra della paura della morte

Dr. Michael LaitmanQuando una persona si avvicina alla vecchiaia, incomincia a dispiacersi che sia arrivato il suo momento, cioè, di essere alla fine della sua vita. Infatti, ci sono delle persone che ci pensano a cominciare dall’infanzia e si rapportano sempre in modo preciso riferendosi a questo momento della morte.

Alla fine, o cadono in depressione o, al contrario, si infiammano di un forte desiderio di farcela e si comprano un posto nell’eternità agli occhi degli altri.

Sperano che questo momento della morte non li raggiungerà personalmente, tranne che in questa vita terrena. Si tratta di grandi persone che lasciano il loro segno nella storia dell’umanità, come Alessandro il Grande, Archimede, famosi scienziati e leader che hanno cambiato la nostra visione del mondo ed il volto della società umana facendo delle scoperte speciali per passarle poi al mondo.

Ci ricordiamo di queste persone e leggiamo le loro biografie. Gli storici trasferiscono questa scienza di generazione in generazione e ci raccontano di loro. Queste grandi persone sono come dei segni lungo tutto l’asse della storia. In sostanza, noi contiamo il tempo della storia non in base agli anni, ma in base a queste persone speciali, dicendo, “Questo è successo nei giorni di Giulio Cesare”, e cose del genere.

Una persona comprende che non è il tempo in se stesso a segnare la società umana, ma lo fanno le persone che hanno giocato dei ruoli particolari in quei tempi della storia E quindi si manifesta dentro la persona il bisogno vitale di entrare egli stesso nell’eternità, nello stesso panteon dove sono raccolte tutte le colonne centrali dell’umanità.

Ci sono delle persone che lavorano tutta la loro vita fin dalla gioventù solo per il bene di farlo e, a dire poi il vero, ci sono delle persone che ce la fanno a lasciare il loro segno nella storia.

Ma se parliamo di persone comuni che non sono dei grandi personaggi, durante la vecchiaia queste persone sentono che presto la loro vita finirà. E anche se attraverso i rimedi della medicina moderna sarà presto possibile allungare la vita umana in modo significativo, non importa di quanto sarà allungata, anche fino a 200 o 300 o anche 500 anni, al di là di tutto, finirà. Ed è così che sarà effettivamente. Vivremo più a lungo di adesso, ma rimarrà lo stesso problema.

L’idea non è il numero degli anni. C’è stato un periodo nelle precedenti generazioni in cui l’età media di una persona non superava i 30 anni, e 200 anni fa, l’età media era di 40 anni. Solamente nelle elite sociali la media di vita spaziava dai 60 ai 70 anni, mentre le masse vivevano una media di 35 anni, 40 al massimo. Vi ricordate come Pushkin scrisse a questo proposito, e cioè che una persona entrava nella vecchiaia con i capelli bianchi a 38 anni di età. In quel periodo, era normale considerare come vecchio un uomo di 40 anni.

Al giorno d’oggi viviamo il doppio del tempo, ma rimane la stessa paura della morte. Dipende dallo sviluppo umano. Più una persona si sviluppa, più la questione della morte lo preoccupa. C’è stato un periodo in cui la vita umana non aveva valore ed era possibile mandare alla morte in un solo giorno un esercito di 100.000 uomini. Ma oggi, la vita di ogni persona ha un grande valore.

Attualmente, invece di un miliardo, ci sono sette miliardi di persone che vivono sulla faccia della Terra. L’umanità sta investendo una grande quantità di energia e di denaro per macchine che siano in grado di combattere al posto delle persone. Il che suggerisce quanto la vita e la morte di ogni persona sia molto importante.

Oggi, è impossibile mandare una persona a combattere come un gladiatore nell’arena per intrattenere la folla come si era abituati a fare nell’antica Roma o anche in America dove, non più di 200 anni fa, c’erano ancora gli schiavi. Allora era possibile picchiare uno schiavo e farci qualunque cosa saltasse in mente al padrone. Ma al giorno d’oggi, la vita di ogni persona ha un valore più elevato.
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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 22.04.2014

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Quando il desiderio è d’accordo a connettersi

Dr. Michael LaitmanBaal HaSulam, “La Pace”: Rabbi Akiva descrive due tipi di persone: le prime sono del genere “negozio aperto”, che si rapportano a questo mondo come se fosse un negozio aperto senza negoziante. Su di loro dice, “Il libro è aperto e la mano scrive”. Nel senso che sebbene non vedano che c’è un conteggio, tutte le loro azioni sono comunque scritte nel libro, come spiegato sopra. Questo è fatto per mezzo della legge dello sviluppo che è impressa nella Creazione contro la volontà dell’umanità, dove le azioni degli stessi malvagi provocano necessariamente le buone azioni, come abbiamo mostrato sopra.

Il secondo tipo di persone sono chiamate “coloro che vogliono prendere a prestito”. Queste persone tengono in considerazione il negoziante e quando vogliono prendere qualcosa dal negozio, lo prendono solamente come un prestito. Essi promettono di pagare al negoziante il prezzo richiesto, nel senso che conseguono lo scopo attraverso di esso. E di loro dice, “Tutti coloro che desiderano prendere a prestito, possono venire e farlo”.

E se voi dite, “Qual è la differenza tra il primo tipo di persone, il cui obbiettivo arriva a loro dalla legge dello sviluppo, e l’altro tipo, il cui scopo arriva loro attraverso l’auto-schiavitù al Suo lavoro? A questo proposito, egli continua, “e coloro che raccolgono ritornano regolarmente, giorno per giorno, e raccolgono da una persona consciamente o inconsciamente”. In questo modo, a dire il vero, entrambi pagano la loro quotidiana porzione di debito”.

Si dice che il giusto eredita il doppio ed il malvagio perde il doppio. Infatti, voi lavorate ed acquisite dei vasi. Non potete rimanere nello stesso modo in cui siete, poiché la pressione dell’evoluzione è sempre più vicina sia che lo vogliate oppure no. Se siete disposti a darci dentro per acquisire il giusto vaso e scoprire in esso il mondo successivo, andate avanti. Se non lo siete, allora state usando un vaso egoistico che è molto piccolo. Sembra che sia un grande desiderio in grado di opporsi al vaso della dazione, ma infatti la misura del nostro ego non è adatta alla dazione perché non è abbastanza profonda. Le Klipot (rivestimenti) sono semplicemente una riproduzione della Sacralità.

Domanda: Possiamo dire che pagare il debito sia il conseguimento dello scopo finale?

Risposta: Pagare il debito è l’ascesa lungo la scala spirituale. Quando una persona sale sulla scala non fa differenza dove si trovi esattamente, perché non tiene se stessa in considerazione, ma tiene invece in considerazione come dare piacere al Creatore. Se, per esempio, il Creatore preferisce che adesso debba rimanere nella piccolezza e servire gli altri, e che debba attraversare diversi stati, allora questa persona cercherà con gratitudine queste opportunità.

La spiritualità è la dazione nella quale non c’è alcun calcolo egoistico. Perciò, non fa differenza in quale stato mi trovo. Valuto e misuro tutto in base all’opportunità di dare piacere al Creatore, al gruppo, o agli amici. Da lato della mia valutazione interiore c’è il gruppo, gli amici, e dall’altro lato io misuro la mia capacità di fare qualcosa per loro. Il mio io è effettivamente fino a che punto riesco a donare agli altri. Io ho solamente il punto nel cuore e considero come posso dare piacere al gruppo, all’umanità, all’anima generale, o al Creatore. L’ego è cancellato ed io lo ignoro, sebbene il mio punto sia in esso. Questa è la ragione per cui è chiamato il punto nel cuore, poiché il mio cuore è un cuore egoistico.

Domanda: Capisco l’idea di dare piacere agli amici, ma come prendere in considerazione il Creatore se ancora non Lo percepisco?

Risposta: Io inizio a vedere i miei amici come un solo insieme. Quando mi avvicino all’idea dell’unica cosa, distinguo la forza dell’unione che è in essa.

Noi siamo tutti delle unità (1). Ci sono sette miliardi di unità che vivono in questo mondo (7 X 109), ma io sono attirato dall’unione, e se la raggiungo anche solo a livello minimo(1/125), divento uguale all’unione, al Creatore. In altre parole, il mio vaso diventa uguale alla Luce.

Quando il desiderio è d'accordo a connettersi

Questo perché il vaso e la Luce sono la stessa cosa. Io non percepisco nulla al di fuori. Scopro sempre le reazioni del mio vaso, le sue impressioni e le sue esperienze. Perciò quando il desiderio acconsente a connettersi, per me è il Creatore.

Domanda: Quindi, perché è così importante dare piacere al Creatore e non agli amici? Perché l’enfasi è posta sul Creatore?

Risposta: Perché dovete scoprire le Sue basi nel vaso, la forza che opera nell’essere creato, quella che fa funzionare il vostro vaso. Dovete aderire a questa forza, a Keter. Noi non Lo conseguiamo e perciò scopriamo il comandamento dell’amore attraverso le azioni. Conseguite qualcosa che è al di sopra di voi. Quando il livello umano aderisce al Creatore, consegue uno stato molto più elevato. Non si tratta solamente di adesione, ma si tratta dell’interiorità dell’idea del Creatore che viene qui rivelata.

Noi non sappiamo cosa c’è dopo di questo, ma apparentemente questo è solamente l’inizio della nostra evoluzione…
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Dalla 3.a parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 28.06.2013, Gli Scritti di Baal HaSulam

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Dr. Michael LaitmanLa formula per il bene

Domanda: Che cos’è la forza di ricezione e la forza del “dare in assoluto”? Possono queste forze sostenere diverse energie?

Risposta: Queste sono diverse energie e una non può esistere senza l’altra. Esistono sempre insieme l’una contro l’altra. Ma ai livelli inanimato, vegetale e animato, esistono automaticamente in uno stato di equilibrio sin dall’inizio e per tutto il programma della natura.

E a livello umano, dobbiamo ancora capire questo programma e bilanciare queste forze da noi stessi. Da questo noi apprendiamo il programma della natura e otteniamo la comprensione della natura di ciò che sta al di sopra. A tal fine le due forze sono state date a noi affinché noi imparassimo riguardo a loro per salire al livello di Adamo, colui che assomiglia al potere superiore.

Domanda: Qual è la formula dell’equilibrio?

Risposta: La formula dell’equilibrio è l’armonia tra tutte le parti della realtà: inanimato, vegetale, animato, e soprattutto all’interno della società umana. L’armonia indica che io sono collegato con tutti, tutti sono collegati tra di loro e con me. Siamo come fratelli. Non sentiamo che una persona è superiore a chiunque altro, più vicino o più lontano. Piuttosto, tutti sono come una persona con un solo cuore.

Dobbiamo raggiungere un tale livello. Poi vivremo in equilibrio tra le due forze di ricezione e di dazione e vivremo una vita veramente buona. E allora diremo che una sola forza esiste nel mondo, la forza del bene, nel mezzo e in equilibrio!
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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 3.06.2014

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Un mosaico di desideri

Dr. Michael LaitmanNon ho bisogno di cambiare i miei desideri. Non ho bisogno di limitarli, spezzarli o sopprimerli, devo solo indirizzarli correttamente verso il giusto obiettivo.

E’ scritto: Torà, Levitico 21:5: “Non si raderanno il capo, non si taglieranno i bordi della barba né si faranno incisioni sulla carne”.

Per prima cosa scelgo due desideri e poi scopro come posso connetterli, così che insieme conseguiranno il livello successivo unendosi a questo livello come una cosa sola. Quindi, al livello successivo, troveranno altri desideri ai quali connettersi ed unirsi, in modo da ottenere un’unione complessiva a quel livello. Questo continuerà in base ad una gerarchia, fino a quando il desiderio più elevato si connetterà a tutti gli altri desideri, così che il Creatore possa essere rivelato.

Nonostante i desideri siano connessi e puntino all’unione, essi sono diversi. Il risultato è un mosaico, nel quale ciascun componente è complementare agli altri, fino a quando essi raggiungono la perfezione. Da una parte la perfezione viene rivelata in esso ma, dall’altra vediamo parti, forme e colori diversi.

Possiamo leggere questo mosaico e comprendere la sua unione, dato che è formato da molti pezzi. Se si trattasse della semplice rivelazione e della chiarezza dell’unione sotto forma di Luce bianca, per noi sarebbe molto più difficile comprenderla (l’unione, ndt). Ma quando un mosaico di desideri forma un unico arcobaleno di colori, noi lo percepiamo come una melodia.

Domanda: Tutti questi colori non si trasformano successivamente in un unico colore?

Risposta: Essi vengono percepiti come un tutt’uno ma, effettivamente, si tratta di molte tonalità. Altrimenti non saremmo in grado di percepire nulla.

Sentiamo l’armonia della musica e, nonostante vi siano migliaia di suoni e diverse modulazioni, noi percepiamo tutto questo come un’armonia generale, un tutt’uno. Ma se semplicemente scomponessimo il sistema di note (la partitura) nei suoi singoli elementi, sembrerebbe non esserci unione.

E’ proprio per questo motivo che quando persone di diverse nazionalità, mentalità e professioni si incontrano, esse possono raggiungere il singolo obiettivo, il desiderio unico. Più ascendiamo verso l’unione, maggiore sarà la diversità che sentiremo tra noi; in questo modo raggiungeremo l’unione.
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“I Segreti del Libro Eterno” 23.04.2014

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Come un’antica tribù intorno al falò

Dr. Michael LaitmanDomanda: Cosa permette alle persone in un workshop di arrivare al punto in cui capiscono che la risposta deve venire dall’alto?

Risposta: Noi siamo gli unici con il sistema che abbiamo ricevuto dall’alto, e quindi siamo in grado di passarlo di fatto alla gente dicendole che solo in una discussione in cerchio, solo nel workshop, troveranno la soluzione. Questo viene dall’alto. Sembra che questa attività sia molto semplice, ma, in realtà, non è semplice, poichè ci si innalza al di sopra dall’ego.

Non è la stessa forma primitiva di un cerchio dove siamo seduti attorno al falò come decine di migliaia di anni fa, quando le tribù vivevano in comunità. Non siamo più in grado di farlo oggi, e, oltre a questo, ognuno si innalza sopra di sé al fine di soddisfare se stesso con la Luce che Riforma. Il ruolo del workshop e il suo obiettivo è quello di lasciare che la Luce ci influenzi.

Sembra che siamo seduti intorno al falò, come facevano tutti quei popoli antichi, ma loro erano collegati tra di loro in modo naturale, mentre noi abbiamo bisogno di collegarci al di sopra del nostro ego che ci controlla. Quindi, abbiamo bisogno della forza superiore che ci connette.

Quando essa ci connette malgrado il nostro ego, allora già fornisce il potere del Kli (vaso). Nella misura in cui l’ego si sforza di più per uscire, la Luce Superiore opera più forte internamente. Di conseguenza, emerge una tensione interna che determina la profondità e la forza del Kli.

Tu cominci a giocare con lui, il potere di un certo Kli e una certa luce – e poi il potere di un altro Kli con un’altra forza di Luce, e sempre di più. Quindi, tu inizi a sentire questi cambiamenti nelle transizioni tra di loro e cominci a conoscere il Creatore.

Le lettere sono l’ultimo livello del TANTA (Ta’amim, Nekudot, Tagin, Otiot), che sembrano come se fossero più scomode di tutto il TANTA, ma questo perché si parla di un materiale che adatta se stesso alla Luce. Tuttavia, questa è la più grande dimensione della compatibilità tra l’essere creato e il Creatore. Tu cominci a giocare con il tuo Kli in entrata e in uscita delle luci, come se si ballasse con il Creatore.
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Dalla 1 ° parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 12.06.2014 , Gli Scritti di Baal HaSulam.

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Un congresso con il metodo di Abramo

Dr. Michael LaitmanDomanda: Chiunque viene al Congresso trova la sua anima e comincia la sua vita spirituale?

Risposta: Lui dovrà cercare di fare questo. Forse, verrà compiuto non in una volta sola, ma certamente lui si muoverà nella giusta direzione.

Pertanto, i Kabbalisti invitano molte persone da tutto il mondo per il loro congresso, al fine di unirsi insieme. Noi cantiamo, balliamo, ascoltiamo discorsi, leggiamo, teniamo seminari in cerchio, e abbiamo le riunioni degli amici (Yeshivat Haverim).

Migliaia di persone si riuniscono da tutto il mondo, dalle località più remote, come Australia, Nuova Zelanda, Sud America, Giappone e Cina.

I Kabbalisti raccolgono tutte queste persone insieme e insegnano loro come collegarsi tra di loro in accordo con lo stesso metodo, che è stato fondato dal nostro progenitore Abramo.

Quindi, aumentiamo la potenza della nostra connessione con ogni congresso. Gradualmente noi arriviamo a una tale connessione, che sarà sufficiente per rivelare il nostro stato successivo, il grado più alto, il mondo spirituale. Questo è l’obiettivo dei congressi di Kabbalah.
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Da Kab.TV di “Una Nuova Vita” 8.02.2015

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Sviluppare delle corrette informazioni in un ambiente virtuale

Dr. Michael LaitmanCandido Odio

Domanda: I mezzi di comunicazione contemporanei hanno creato un nuovo schema in base al quale le persone comunicano tra di loro, dando forma ad un nuovo ambiente sociale a cui mancano le precedenti “cerimonie”, le maniere pompose, e l’atteggiarsi. L’interazione tra le persone è diventata diretta, chiara, semplice e pratica. L’atteggiarsi è stato sostituito dalla semplicità. Pensi che abbiamo esagerato in questa situazione? E’ un bene che abbiamo perso le buone maniere?

Risposta: In altre parole, dovremmo rianimare le bugie che prima tenevano insieme la nostra società? No, questo appartiene al passato.

Commento: Comunque, il vecchio modo di comunicare in qualche modo ci proteggeva a vicenda.

Risposta: Sì, ci ha allontanati e ha creato un cerchio personale ed impenetrabile con dei limiti rigidi. Questo era stato fatto per isolare i nostri cuori egoistici che non sono disposti a tollerare nessuno in nessun momento.

Commento: Tuttavia, anche una semplice schiettezza può dare il via a dei seri problemi.

Risposta: E’ naturale in una fase intermedia e ci stimola a cambiare. Questo è il modo in cui avviene la rivelazione e la presa di coscienza del male. E’ una fase essenziale nella correzione del male. In caso contrario non ci renderemmo conto che c’è un ostacolo sulla nostra strada, e nemmeno ammetteremmo che dobbiamo prendere delle misure per contrastarlo. Magari posso continuare a vivere come prima?

L’umanità non era migliore 200 o 2000 anni fa. La sola differenza è che oggi la nostra parte negativa è diventata più evidente. Abbiamo perso le maniere aggraziate e abbiamo smesso di usare le parole belle e pompose. Prima dicevamo, “Mi dispiace, non ho tempo. Parliamo più tardi”. Oggi, non c’è spazio per cortesie del genere. Il nostro testo cifrato dice, “Vattene via. Ti odio”.

Rinnovamento

Va molto bene poiché ci avviciniamo al momento delle verità! La verità è che siamo dei bugiardi e degli egoisti; ci odiamo tutti e soffriamo a causa della nostra animosità. La Natura ci richiede una connessione di un certo valore per assicurare il nostro avanzamento.

Cosa possiamo fare se siamo stati messi in uno spazio chiuso e limitato? Oggi, il mondo intero è troppo piccolo per noi. Improvvisamente, ci rendiamo conto di quanto tutti noi dipendiamo gli uni dagli altri.

I nodi che ci legano insieme diventeranno ancora più stretti. Vi faccio un esempio. Diciamo che un’impresa dannosa viene costruita in un certo paese. Il mondo intero respira il suo inquinamento e soffre le conseguenze della sua attività. Tuttavia, il governo del paese dove l’impresa opera dice,

“E’ il nostro territorio. Qui ci è permesso di fare quello che vogliamo. Chiediamo scusa per l’inconveniente, ma non c’è altro modo per gestirlo”.

Ne consegue che non abbiamo veramente altra scelta se non di unirci e di portare il mondo intero ad un nuovo genere di relazioni basate sull’unità e l’interdipendenza. E’ così che la comunicazione in un ambiente virtuale ci legherà veramente, in un altro modo, che non è quello di oggi.

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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 20.01.2015

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Come assemblare un’umanità perfetta

Dr. Michael LaitmanTutta l’umanità è divisa in una parte interna ed una esterna. Da un lato, allo scopo di portare le creature allo stato di perfezione, abbiamo bisogno che la creatura sia completamente indipendente, separata dal Creatore, ma dall’altra parte, essendo indipendente questo permette alla creatura di cambiare e diventare come il Creatore. Cioè, la creatura deve raggiungere la qualità principale del Creatore per capire ciò che appartiene ad esso e ciò che appartiene all’altro, poiché nulla esiste tranne il Creatore e la creatura. Deve assorbire le qualità del Creatore, capire ciò che è più importante, ordinare e selezionare le cose usando il libero arbitrio non la forza, e raggiungere uno stato dove cambia le sue qualità egoistiche, le qualità di ricezione, per le qualità del Creatore, le qualità di dazione. In questo caso si raggiunge l’uguaglianza e somiglianza al Creatore, e si ascende al livello di eternità e di perfezione.

Questo si ottiene dividendo dei gran desideri in tanti piccoli desideri, come un’immagine di cartone di un puzzle tagliata in pezzi. Questi pezzi rappresentano la parte di una creatura i cui pezzi sono distanti l’uno dall’altro e non sentono alcuna connessione; questo è il motivo per cui ogni pezzo valuta e percepisce il proprio stato, la sua vita, separato da tutti gli altri. Questa percezione di una vita privata esiste in ognuno di noi. Ci sono tante altre persone intorno a noi, altri elementi di questa immagine comune, che non percepiamo a causa della mancanza di connessione fra noi, e questo è il motivo per cui non percepiamo l’universo reale, la sua enorme, intera vita.

Per esempio, se dovessimo dividere il corpo umano in una moltitudine di pezzi, che esistono separatamente, poi ogni pezzo esisterebbe sul livello vegetale percependo solo il suo consumo di elementi benefici e il rilascio dei suoi elementi non necessari. Però quando queste parti si connettono e cominciano a interagire a vicenda come un intero collettivo, queste diventano natura animata invece di natura vegetale; si alzano al prossimo stato, livello, e percepiscono il movimento di tutte le sue parti. Così, la connessione di ogni organo con gli altri fornisce a ognuno la percezione dell’esistenza sul livello animato.

In altre parole, l’esistenza di elementi separati è caratteristica del livello vegetativo della natura. Però quando questi si connettono e lavorano insieme in armonia, da supportarsi a vicenda, e quando ogni parte si preoccupa della connessione con gli altri, capendo i loro bisogni, fornendo loro elementi comuni, funzioni, e l’alimentazione necessaria per l’esistenza reciproca, poi percepisce quest’armonia collettiva e ottiene una interazione condivisa nel prossimo livello di esistenza – il livello animato.

Ed è la stessa cosa sul nostro livello. Quando ognuno di noi esiste da solo, poi il nostro organismo esiste come un corpo animato; non pensiamo al modo in cui esiste. Però quando sentiamo il bisogno di connetterci in un sistema unico, quando ci sosteniamo l’un l’altro, avendo cura di essere in armonia tra di noi, quando ogni persona pensa di aiutare le altre in un sistema di supporto reciproco in modo che il nostro corpo, la comunità, esisterà in armonia, allora comincia a percepire una vita armoniosa in questo corpo, il prossimo livello dell’universo chiamato Adamo (Uomo /Man). E questo livello di esistenza ci dà la percezione della forza superiore della natura, il suo prossimo livello, e la prossima dimensione.

Per questo la natura ci sta spingendo adesso verso ciò; tuttavia, dobbiamo svilupparci gradualmente. Una volta eravamo minerali, poi abbiamo cominciato a completarci l’un l’altro attraverso la connessione, raggruppandoci secondo caratteristiche speciali. Abbiamo cominciato a fare certe connessioni, con cui abbiamo acquisito le nuove qualità, e attraverso la loro interazione sono comparse molecole vive. In altre parole, un certo sistema di supporto reciproco apparso in loro che era già contenuto in un certo programma del suo sviluppo, e così la natura vegetale si è sviluppata dalla natura inanimata.

Poi, la natura animata si è sviluppata dalla natura vegetale nel successivo livello di connessione. E nel nostro tempo, la natura animata si sta connettendo ora sul livello sociale in una nuova qualità, e quando ci connettiamo correttamente, poi il prossimo livello, il livello umano apparirà da noi.

La natura ci preme duramente ogni volta che ci spinge a svilupparci. Costantemente sperimentiamo grandi problemi, pressioni, e siamo obbligati a cercare la soluzione per evitare in qualche modo la sofferenza, e attraverso questo siamo forzati a svilupparci. Come evoluzione continua, stiamo raggiungendo il nostro prossimo stato, il quale ci sta causando sofferenze, non ci permette di rimanere nel nostro stato attuale, e per questo dobbiamo abbandonarlo.

Questa volta, il nostro prossimo stato sarà nato non solo sotto la pressione della forza della natura che ci spinge da dietro, ma anche dal nostro bisogno di capire perché sta succedendo. Non siamo solo inconsciamente spinti verso il nostro prossimo stato come nei nostri stati precedenti di sviluppo. Oggi dobbiamo scegliere e arrivare ad esso consapevolmente. In altre parole, dobbiamo valutare il nostro stato attuale, capendo che la natura ci sta offrendo uno stato perfetto, e dobbiamo provare a crearlo noi stessi. Non è la natura che ci dà questo obiettivo, spingendoci nella direzione giusta come ha fatto negli stati precedenti di sviluppo perché adesso dobbiamo raggiungere il prossimo livello consapevolmente. Abbiamo bisogno di sviluppare uno strumento concettuale; siamo tenuti a preferire la prossima fase del nostro sviluppo con la comprensione di questo, cioè che dobbiamo arrivare ad esso.

Il nostro egoismo ci ha spinto a svilupparci nelle nostre fasi precedenti; noi non resistiamo al prossimo stato, lo abbiamo desiderato. La natura ci ha dimostrato che il successivo stato era uno stato migliore, e ci siamo sforzati nei suoi confronti; abbiamo costruito le nostre società, creato rivoluzioni, sviluppato tecnologie, e per questo abbiamo raggiunto il nostro stato attuale attraverso mille anni di sviluppo. Però oggi, ci sono due forze opposte che ci sviluppano: una è la forza di sviluppo, che ci spinge attraverso la motivazione; non vogliamo rimanere nello stesso posto, ma qui nasce una contraddizione, non abbiamo il desiderio di svilupparci nella direzione proposta dalla natura.

Essa ci sta proponendo che dobbiamo svilupparci in una direzione opposta al nostro stato attuale, il nostro egoismo attuale. Ci sta dimostrando che dobbiamo connetterci insieme con cura assoluta a vicenda, una connessione assoluta, una composizione reciproca, per creare un’immagine, uno schema, un sistema dove tutti pensano agli altri, sostengono l’omeostasi comune all’interno di questo sistema, quindi esistono armoniosamente come il nostro corpo bestiale.

Però nel nostro corpo bestiale, gli elementi e gli organi sono raggruppati in questo modo e operano automaticamente. E dobbiamo arrivare insieme contro il nostro egoismo. In altre parole, ci sono forze egoistiche che si manifestano in diversi tipi, forme, e qualità fra noi che stanno crescendo costantemente e ci spingono a parte. E dobbiamo usare queste forze egoistiche per costruire la nostra addizione precisamente contro di loro, mettere il nostro più là dove c’è un meno, in modo da avere una corretta immissione di pezzi negativi e positivi, convessi e concavi, in questo puzzle, e farne un’immagine comune.

Questo è molto difficile, perché ognuno di noi deve agire contro il suo egoismo. Ho bisogno di capire che l’egoismo in me è convesso o concavo, che quando prendo da un altro senza dare a lui, si creano pezzi convessi o concavi dalle nostre forme, come i pezzi di un puzzle che può essere messo insieme. Devo organizzare il mio egoismo, positivo (dazione), e negativo (ricezione), impulsi e possibilità di connettersi armoniosamente con le qualità e i movimenti degli altri egoismi, positivi e negativi.

E se ognuno prende in considerazione l’altro, poi reciprocamente aggiungiamo e creiamo un’immagine continua del nostro nuovo stato comune. Questo lavoro è molto difficile. Nel processo di questo lavoro dobbiamo capire chiaramente chi siamo, le forze che operano in noi, la posizione dei nostri pezzi convessi e concavi, i desideri e le qualità che esistono in noi, dobbiamo capire pienamente la nostra intera natura.

Inoltre, abbiamo anche bisogno di capire la natura di tutti gli altri elementi della creazione, non solo quelli con cui sono in contatto, come nella mia immagine di puzzle dove mi connetto con i miei vicini. Si scopre che quando siamo tutti connessi insieme, poi creiamo una certa n-immagine dimensionale, dove assolutamente tutti si connettono con gli altri. In altre parole, non siamo solo un’immagine piatta; siamo un’immagine n-dimensionale: ognuno di noi ha un numero enorme di dimensioni, e tutti devono connettersi assolutamente con tutti gli altri in queste dimensioni.

È un sistema olografico molto complicato e complesso in cui ognuno esamina veramente la sua natura, la natura di tutti gli altri, e la sua natura in rapporto a tutti gli altri; solo allora si comincia a collegarsi agli altri correttamente. Finiamo interconnessi in tutte le proiezioni e i piani, come in un ologramma; alla fine tutti acquisiscono la qualità dell’intera immagine. Otteniamo la perfezione in questo modo, ognuno di noi, e tutti noi insieme. Dobbiamo arrivare a questo.

Questo è uno sviluppo speciale; nessun esempio di questo esisteva nel passato. Dobbiamo imparare, ottenere, sentire, e pianificare tutto, vedere i nostri errori, analizzare e sintetizzare ogni nostro movimento, e confrontarlo con ciò che esiste in natura. E in questo modo correggiamo noi stessi per farci rientrare in quest’immagine reciproca.

Inoltre, quando esaminiamo veramente la natura e il modo in cui dobbiamo coincidere con essa, in realtà esaminiamo il Creatore perché la nostra natura combinata è il Creatore. Attraverso gli errori che facciamo mentre colleghiamo noi stessi con gli altri e il Creatore, accade un fenomeno interessante. Mentre proviamo a connetterci, ci paragoniamo a Lui e contemporaneamente ci connettiamo insieme con Lui – una connessione simultanea fra noi e il Creatore. In questo modo si raggiunge lo stato chiamato l’unità, lo stato che si deve ottenere.

Il nostro sviluppo sociale corporeo ci ha portato a questo punto attuale; vediamo che abbiamo bisogno di iniziare seriamente il raggiungimento di ciò. La nostra crisi globale ci sta spingendo verso di esso e sta cominciando a dimostrarci questa immagine rotta. Non lo capiamo ancora, ma sentiamo che dobbiamo cominciare una corrispondenza l’uno con l’altro dentro esso. Non possiamo più continuare a esistere come un elemento separato di questo puzzle o provare in qualche modo a connetterci egoisticamente con gli altri; non aiuterà più. È necessario trovare alcune connessioni, quelle appropriate.

Però non siamo in grado di costruire i collegamenti corretti tra di noi perché sappiamo solo come consumare o usare l’altro egoisticamente più che possibile. Sia che riceviamo tutto dagli altri, o diamo agli altri allo scopo di ricevere da loro in cambio; la ricezione è sempre stata il nostro obiettivo, il nostro scopo. Abbiamo sempre fatto le cose a nostro beneficio, ricevendo più di quanto siamo disposti a dare. Questo è ciò che ci ha dato l’energia per muoverci.

Adesso non abbiamo la forza di muoverci perché non possiamo neanche immaginare che cosa potevamo guadagnare connettendoci con gli altri allo scopo di ottenere armonia reciproca. Ed è per questo che la nostra natura egoistica non ci dà alcuna energia per fare questa mossa. Segue che qualunque volta che faccio una mossa oggi, qualunque volta che faccio qualsiasi cosa, lo faccio solo dal mio egoismo; in altre parole, vado nella direzione sbagliata. Allora come possiamo muoverci correttamente?

Un gruppo ci aiuta ad imparare a muoverci correttamente. Un gruppo può essere decine, centinaia o addirittura migliaia di persone come noi che si uniscono con questo obiettivo: per trovare una forma adeguata di connessione, per trovare la forza superiore, il Creatore dentro questa forma adeguata, dentro la nostra connessione con gli altri. Il Creatore aiuterà, Egli ci darà l’energia per formare connessioni altruistiche, per capire come connetterci insieme dentro quest’immagine enorme che consiste di sette miliardi di esseri egoistici separati, per sapere come agire in generale, per trovare quelli che sono più vicini o più distanti, ma per connettersi alla fine con tutti.

È la prima volta che l’umanità si trova ad affrontare un lavoro così interessante, difficile, e creativo. E la saggezza della Kabbalah è stata rivelata proprio per questo motivo. Senza di essa non possiamo neanche immaginare come potevamo mai avvicinarci a questo problema. Spero che l’umanità eviterà la sofferenza e avanzerà senza un “bastone appuntito”, senza evocare i colpi duri che vengono da dietro sotto forma di sofferenza enorme, guerre, malattie, problemi geologici, problemi ecologici, e vari altri problemi che costringeranno la gente a capire il “motivo” di cui hanno bisogno per identificare l’immagine corretta, il programma, il piano in questo modello, e poi potremo muoverci in accordo con questo piano.

È lo stesso che l’ assemblaggio di un puzzle. Quando guardiamo ai pezzi separati di un puzzle senza vedere l’immagine intera, allora non sappiamo come rimetterlo insieme. Dove vanno i pezzi? Questo è il motivo per cui abbiamo bisogno di vedere l’intero quadro in primo luogo per metterlo insieme.

È necessario identificare il Creatore allo scopo di vedere l’immagine intera. Il Creatore è il piano collettivo della natura, lo scopo comune, la sua mente, dinamicità, qualità, e movimento. Quando cominciamo a vedere il quadro generale, come raffigurato sulla scatola di puzzle, poi scopriamo il metodo di connessione con gli altri. Riveliamo l’ordine di collegamento, la forza di connetterci per diventare più vicini l’uno con l’altro dentro quest’immagine; cominciamo l’assemblaggio dei pezzi, i pezzi convessi e concavi nel modo che ci permette di connetterci in una maniera adeguata, per connetterci altruisticamente basandosi sulla combinazione corretta, l’equilibrio, e l’unita fra loro, invece di connetterci in una maniera opposta egoistica.

La connessione adeguata fra noi si chiama garanzia reciproca; è quando trasmettiamo le forze reciprocamente necessarie, che ci devono attirare l’un l’altro e non respingere malgrado il nostro egoismo. Dobbiamo rivelare quest’azione che è nascosta nel manuale all’interno di una confezione di pezzi del puzzle. Questo è il motivo per cui la Torah è chiamata un manuale, la quale proviene dalla parola “Orah.” La Torah è il nostro manuale della composizione adeguata reciproca, che ora dobbiamo realizzare tra di noi.

Naturalmente, vi è un certo ordine in questo atto di assemblaggio dell’intero schema che consiste di sette miliardi di pezzi. Da dove cominciamo? Per questo motivo Baal HaSulam dice che tutto è diviso in interno ed esterno. Prima abbiamo bisogno di vedere i pezzi interni.

I pezzi interni sono quegli amici e membri del gruppo da tutti i paesi e continenti che stanno sperimentando questo movimento, forse anche inconsciamente, ancora indesiderato.

Stanno pensando di entrare in questo stato nuovo sul prossimo livello, alzandosi dal livello animato al livello “umano”, ma non possono rendersi conto ancora che hanno bisogno di lavorare contro l’egoismo per questo. Parlano di connessione, ma ancora non sono in grado d’immaginare come possiamo veramente connetterci. In genere, abbiamo questi problemi davanti a noi, e dobbiamo gradualmente risolverli fra noi. E di certo la soluzione è la connessione e la realizzazione che la connessione è solo il fondamento, la base per tutti gli altri membri e parti di questa immagine; l’intero puzzle si unisce a noi.

E si scopre che questa parte interiore che rappresentiamo è la parte principale del cervello. Quando si assemblano insieme tutti i fili di comando, incentivi, spiegazioni, la rivelazione di tutte le parti vengono da esso. E poi cominciano a capire, svilupparsi, si avvicinano a noi, e si assemblano insieme a noi. Come una calamita, cominciamo ad attirarli nella misura in cui siamo in grado di collegarci tra di noi.

Ognuno continuerà a raccogliersi strettamente insieme in circoli più grandi, una più grande, magnifica combinazione che alla fine rivela la perfezione della creatura. Man mano che rivela questa perfezione sui 125 gradi di azioni consecutive, vi svelerà una maggiore manifestazione di questo piano, questa forza chiamata il “Creatore” che esiste all’interno, dentro di esso, e muove tutto in avanti. Questa forza emerge gradualmente. Vedremo la nostra intera storia; come inizialmente è apparsa da una piccola forza di Luce che ha creato il livello inanimato della vita.

Il livello inanimato ha cominciato a svilupparsi in un livello vegetale e in un livello animato di vita, e oggi con la nostra consapevolezza e la nostra partecipazione consapevole. La saggezza della Kabbalah è stata celata per tutto questo tempo, quindi non avremmo avuto l’opportunità di connetterci o avremmo messo insieme questa immagine egoisticamente, in modo non corretto, in modo sbagliato, e ci avrebbe trasformato in mostri orribili. Questo è il motivo per cui la Kabbalah è stata nascosta.

Si sta specificamente rivelando oggi perché è giunto il momento. Vediamo che non possiamo più continuare a rimanere sul nostro livello, sul nostro grado, nel nostro stato attuale; le forze di natura, come sempre, stanno cominciando a spingerci da dietro in una direzione sconosciuta verso il nostro prossimo stato di percezione e comprensione. Spero che riusciremo in ciò, e nello stesso tempo indicheremo la strada agli altri che vorranno gradualmente avvicinarsi a noi e unirsi a noi.

Il nostro stato preliminare in cui esistiamo è chiamato “una serva che è erede della padrona”. In altre parole, si tratta di uno stato egoistico pieno di rifiuti, disaccordi e contraddizioni, ma è assolutamente necessario perché siamo in grado di cambiare il nostro egoismo attraverso le sue manifestazioni. Cambiamo i pezzi convessi con i concavi e i concavi con i convessi, e così, gradualmente esaminiamo e cambiamo la nostra natura egoistica in una natura altruistica dentro di noi, all’interno dei nostri desideri, impulsi, pensieri, e qualità. In questo modo usiamo noi stessi per creare il prossimo livello e ottenere il piano del Creatore nella sua profondità e intera capacità– di raggiungere Lui.

Partecipando insieme, possiamo raggiungere questo molto rapidamente perché il prossimo livello che otterremo consapevolmente passerà molto veloce. Quando il livello inanimato, vegetale, e animato della natura deve cambiare da solo, allora opera sotto la forza stimolante, avvincente della natura, e i cambiamenti sono molto lenti e costretti. Possiamo vedere che il livello inanimato della natura ci ha messo miliardi di anni per svilupparsi, il vegetale centinaia di milioni di anni, e il livello animato ci ha messo centinaia di migliaia di anni, e a che cosa ci riferiamo oggi come “umano”che esisteva nel suo stato di bestia da circa cinquantamila anni.

Ecco perché quello che stiamo vivendo oggi è la contrazione del tempo dall’ inanimato al vegetale, animato, e gli stati umani. Vediamo il tempo accelerato di giorno in giorno. Per questo motivo non appena cominciamo a lavorare correttamente sulla nostra connessione corretta, poi ci vedremo e realizzeremo una quantità enorme di azioni in esso in ogni secondo. E saremo in grado di raggiungere tutta questa enorme struttura unificata letteralmente durante un paio di anni a venire. Allora, siamo di fronte ad un tempo molto interessante e intenso, ed è il più grande e il migliore che potrebbe esserci.

Dobbiamo valorizzare il fatto che ci troviamo in uno stato in cui si può parlare di esso; capiamo dove siamo, in che cosa consiste la nostra missione, che dobbiamo cercare di realizzare questo programma per correggere noi stessi, e aiutare gli altri a fare lo stesso. Questa è la nostra motivazione oggi, ma non ci spinge dolorosamente da dietro, obbligandoci come animali, è un incentivo che ci orienta in avanti verso la costruzione del nostro prossimo stato bellissimo.

È scritto nello Zohar che Rabbi Shimon ha pianto perché lui voleva dare alla gente tutto ciò che aveva preparato, ma non poteva perché essi erano come la frutta che non era ancora matura. In altre parole, l’umanità si sarebbe raccolta in modo non corretto, e poi non sarebbero stati in grado di “arrivare al di fuori” di essa.

Questo è il motivo per cui questo libro è stato scritto in questo speciale modo “occulto” e nascosto. Gradualmente è stato rivelato durante il corso di tanti secoli finché finalmente si è rivelato a noi nel nostro tempo attraverso il “commentario del Sulam.” Solo oggi, in questo periodo stiamo cominciando a parlare del suo uso corretto.

Spero che davvero arriveremo a questa realizzazione e sperimenteremo tutti i vantaggi di questo metodo, questa guida chiamata la “Torà” (“guida” – “Orah”), o la Luce che esiste in essa, la rivelazione del Creatore che accade dentro di noi quando usiamo questo gruppo e quel che hanno scritto i Kabbalisti per noi correttamente. Essenzialmente, i loro libri ci parlano della connessione adeguata fra noi e come il Creatore si rivela dentro questa connessione.

Da un lato parlano della correzione dei desideri, cosiddetta connessione corretta fra noi, e dall’altro lato, del modo in cui la vita si comincia a manifestare in questo stato corretto giusto. Prima la connessione sul livello inanimato è piccola fino a quando appare il movimento vegetale, poi la connessione animale, e finalmente le connessioni umane. Tutto dipende dalla qualità e dalla quantità delle connessioni fra questi elementi separati in un sistema comune altruistico.

Studiamo tutta quest’azione e i gradi in Kabbalah. Ogni 125 gradi rappresentano l’unità massima secondo il suo grado; le dieci Sefirot sono il collegamento completo fra loro, la corretta sintesi di ciascuna delle parti separate e la Luce che si manifesta in questo stato, l’essenza del Creatore, il Suo programma, la forza comune di vita. I pezzi singoli possono esistere separatamente come nel nostro corpo, ma quando si connettono insieme, formano un organismo unico. Ma non è solo un animale o organismo perché la percezione della vita si manifesta al suo interno, e poi all’improvviso, lo scopo della vita, certe azioni, un certo mondo interiore ed esterno viene percepito. Perché succede questo? Succede perché il corpo intero sta lavorando in sintonia.

Una volta che mettiamo insieme la parte interiore di questo puzzle enorme saremo in grado di iniziare ad aggiungere i pezzi esterni ad esso poiché questa creatura singola consiste dell’inanimato – la parte più esterna, il vegetale – una parte interiore, l’animato – una parte più interiore, e l’umano – la parte più intrinseca. Rappresentiamo la parte più interiore. In altre parole, tutti coloro che hanno un’aspirazione indipendente a raggiungere lo scopo della creazione rappresentano la parte interiore. E tutti gli altri seguono i cerchi che si diramano da noi: l’animato, vegetale, e l’inanimato.

Come molto gradualmente divulghiamo la Kabbalah, è perché dobbiamo rivelarla a tutte le altre parti, per aiutarle a connettersi con noi. Perché le altre parti hanno una parte molto piccola che realizzerà il programma di creazione, ottenere il piano della creazione, il piano di correzione. Hanno bisogno del nostro aiuto, esattamente come un corpo che ha sia organi maggiori che minori.

In un organismo intero perfetto, ogni cellula è importante perché altrimenti non c’è perfezione. Naturalmente la parte fondamentale nel processo di creazione e riparazione di un organismo sono le sue parti principali. In altre parole, la cosa più importante per noi in questo momento è di correggere prima noi stessi.

Spero che saremo in grado di raggiungere questo velocemente. Tutto dipende da noi.

Abbiamo attraversato altre fasi del nostro sviluppo inconsciamente, senza sapere dove stavamo andando. Il nostro egoismo ci stava spingendo da qualche parte e abbiamo provato a svilupparci in questo modo, costantemente in collisione reciproca, ma adesso abbiamo bisogno di svilupparci in un altro modo. La cosa principale è quella di indirizzare noi stessi dall’interno verso il collegamento e una maggiore aderenza con un altro, invece di dirigere se stessi in avanti da qualche parte.

Questo è il motivo per cui abbiamo bisogno di spostarci semplicemente all’interno, verso l’unità, un’aspirazione interiore verso una connessione continua. Si rivelerà il Creatore dentro di noi, e allora avremo la forza interiore per correggere tutti gli altri.

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Alzati dinanzi al capo anziano

Dr. Michael LaitmanLa Torà, “Levitico” 19:32: Alzati dinanzi a chi ha i capelli bianchi, onora la persona anziana, e temi il tuo Dio. Io sono l’Eterno.

La Kabbalah guarda tutto ciò che accade come un sistema di forze che governano i desideri egoistici: inanimato, vegetale, animale e umano, tutto il mondo, l’intero universo.

Se rappresentiamo tutto ciò schematicamente, si ottiene un sistema di 125 gradini, dove ogni desiderio egoistico interiore deve essere gradualmente trasformato in desiderio altruista. Allora si vedrà il mondo intero in senso inverso invece del nostro mondo. Si sentirà il mondo superiore. La materia egoistica diventa antimateria.

Oggi, persino i fisici dicono che la materia oscura è insensibile e ha più forza e occupa più spazio di tutta la materia visibile che sentiamo nei nostri sensi egoistici.

Quando saliamo la scala spirituale, qualsiasi gradino successivo è sempre più altruistico, più corretto e più luminoso del precedente.

Ogni Partzuf, cioè, la struttura dell’anima, assume la forma del corpo umano. La luce bianca illumina i capelli, ed è come se fossero coperti di neve, come il Monte Hermon che è la personificazione del capo spirituale del Partzuf.

Questa condizione è chiamata “grande” o “in piedi”, come una persona dovrebbe stare di fronte al capo anziano, rivelato dall’alto, per realizzarlo. Pertanto, all’indicazione “davanti ai capelli bianchi alzati e rispetta l’anziano” non è una morale del nostro mondo, e parla della correzione spirituale.

Per realizzare un “imbiancamento”, cioè per salire al livello successivo, dove tutto si basa su dazione assoluta, dobbiamo essere nello stato più grande, e aver corretto i desideri egoistici più bassi.

Un “piccolo” o lo stato “seduto” è caratterizzato dal fatto che correggiamo solo la parte superiore dei desideri quella più debole.

Domanda: Perché alla fine di ogni legge è impresso: “Io sono Dio”?

Risposta: Perché non ci sono scuse per una persona del nostro mondo a confronto di queste leggi. Solo se si aspira al Creatore, per comprenderne la Forza Superiore e si vuole essere come Lei, allora queste leggi sono per noi. Queste sono le leggi del nostro cammino per fondersi con Lui.

In caso contrario, non ha senso realizzarle. Al contrario, se si vive in modo da sentirsi bene in questa vita, ci si allontana da esso.

Da Kab.TV “I Segreti del Libro Eterno”  16.04.2014

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