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Non ostacolate l’obbiettivo finale

Domanda: Lo scopo finale del gruppo è quello di raggiungere l’adesione con il Creatore; la gioia di raggiungere questo traguardo assieme e il piacere di parlare di vari argomenti possono frapporsi nel cammino?

Risposta: Tutto questo può accadere, ma non in maniera da impedire l’obbiettivo finale, altrimenti si tratterebbe di una “riunione di stupidi”.

Anche se si devia leggermente dall’enfasi, l’obbiettivo principale deve essere il più importante per tutti, in relazione agli altri compiti o fatti, attraverso i quali le persone devono passare lungo il cammino per rivelare lo scopo principale.

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Dalla trasmissione di KabTV “L’ultima Generazione”, 18/04/2018

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Come parlare con il proprio cuore

Nota: Gli scienziati affermano che il cuore di una donna batta un po’ più veloce di quello di un uomo: 70 battiti per gli uomini e 78 per le donne. Tuttavia, nelle coppie che vivono insieme, il ritmo cardiaco e la respirazione diventano simili, specialmente se la loro relazione è molto profonda..

Ma anche se le persone fanno qualcosa insieme, con entusiasmo, i loro cuori si sintonizzano l’uno con l’altro.

Il mio commento: Questa è l’influenza reciproca delle persone. Esse si sintonizzano “sulla stessa lunghezza d’onda” se lavorano nella stessa squadra, anche se non ci sono fra loro stretti legami oppure passatempi condivisi, un singolo compito o la stessa atmosfera.

L’influenza della persona sull’ambiente ha mille sfaccettature. Vediamo che le persone che vivono in uno stesso paese acquisiscono una mentalità comune e, se vivono lì da molto tempo, allora esse acquisiscono persino le caratteristiche di coloro che vivono in questo paese. Questo non dipende dalle persone, ma dal luogo stesso in cui vivono.

Domanda: Come funziona questo nella Kabbalah?

Risposta: Nella Kabbalah si tratta di una questione molto diversa. Il fatto è che studiando la Kabbalah noi non ci connettiamo fra noi a livello terrestre, sulla stessa terra dove viviamo, respirando la stessa aria, e essendo influenzati dallo stesso ambiente radioattivo, per così dire, o da altri parametri che noi nemmeno conosciamo.

Noi siamo appassionati del nostro obiettivo comune ed è in questo che vediamo noi stessi. Inoltre, noi possiamo vedere noi stessi in questo obiettivo comune solo quando ci dissolviamo nei nostri amici.

Pertanto, nella Kabbalah si sviluppa una tale unione e interconnessione che non esiste in nessun’altra forma di interazione umana. Nella Kabbalah si scopre che non ci assomigliamo semplicemente, ma insieme creiamo un sistema in cui diventiamo parti congiunte e non possiamo esistere l’uno senza l’altro. Pertanto qui è tutto ad un livello più elevato.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le notizie con Michael Laitman”, 10/02/2018

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Le risposte alle vostre domande – Parte 229

Domanda: Mi sento psicologicamente inferiore agli altri. È difficile per me comunicare con le persone. Per questo motivo, ho intenzione di studiare la saggezza della Kabbalah da solo. Sarò in grado di accedere ai mondi superiori se la Luce si riversa improvvisamente su di me, o questo potrà solo danneggiarmi?

Risposta: Studia, e vedrai che la Luce ti guiderà.

Domanda: Se non posso usare il Creatore per il mio personale tornaconto, se non traggo nessun beneficio da Lui, perché ho bisogno di Lui?

Risposta: Il beneficio che traggo dalla Luce è l’opportunità di usarla a favore di tutti e, tramite loro, per il beneficio del Creatore, e in questo tu vedrai il tuo beneficio e la tua realizzazione.

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Perché le persone soffrono?

Domanda: Dal punto di vista della Kabbalah, perché le persone soffrono, e per che cosa?

Risposta: Le persone soffrono perché non vogliono rivelare il mondo superiore in cui già esistono anche se ancora non lo percepiscono.

Soffrono per poter sviluppare i propri desideri da sé, perché secondo questi desideri, la capacità della propria rivelazione sarà manifesta. Pertanto, non abbiamo altra possibilità che il rivelare il mondo superiore senza sforzo.

E per ogni realizzazione è chiaro quale tipo di sforzo dobbiamo compiere. Tuttavia, il nostro ego resisterà e ci costringerà tutti a fare una certa quantità di sforzo. Senza questo non saremo in grado di determinare la dimensione dell’immagine rivelata, la sua profondità e tutti i colori e le proprietà che determinano questo stato.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 24/06/2018

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Buona vacanza di concepimento spirituale!

Più ci addentriamo nella spiegazione della festa di Hanukkah, più ci convinciamo che essa contenga l’intero percorso, tutti gli eventi e tutti gli stati attraversati da chi vuole rivelare il mondo spirituale, la forza superiore.

Potrebbe sembrare una storia antica che si è trasformata in una festa popolare o per bambini: accendere delle candele, mangiare delle ciambelle dolci…..

Tuttavia, in realtà, Hanukkah racchiude l’intera lotta di ogni essere umano nel tentativo di tirarsi fuori da questo mondo, elevandosi al di sopra di esso. L‘essere umano supera tutti gli ostacoli che il Creatore gli pone davanti per rivelare, al di sopra di essi, il mondo superiore, il suo stato eterno e perfetto, il “vantaggio della Luce proveniente dall’oscurità”.

Questo vantaggio si rivela proprio in contrapposizione con gli stati transitori e imperfetti che ci giungono in tempi di grandi calamità e guerre, la realizzazione della natura umana egoistica.

Discernimenti, discernimenti, discernimenti… attraverso tutti gli stati che siamo destinati a sperimentare. Nessuno può aggirare o saltare qualsiasi discernimento od ostacolo; bisogna percorrerli tutti uno dopo l’altro. Nessuno riceverà più o meno lavoro degli altri: ognuno può avere i propri toni e misure, ma in realtà, ognuno di noi percorre ogni passo di questo cammino.

Non solo siamo tutti parti di un unico corpo, ma attraverso la frammentazione siamo anche diventati inclusi l’uno nell’altro e ogni persona si trova all’interno di tutti. Una volta, prima di questa frammentazione, la reciproca inclusione si verificava solo nei desideri di dazione.

Tuttavia, dopo la caduta a seguito del peccato di Adam HaRishon, i desideri di ricevere e di dare si mescolarono l’uno con l’altro, insieme alla Luce superiore che li aveva colmati al momento della frammentazione. Come risultato, ogni stato include tutti gli altri e viene percepito solo attraverso la mancanza di correzione. Pertanto, ogni persona deve passare attraverso tutti gli stati.

La qualità della dazione, Bina, deve essere rivelata durante Hanukkah. Ci spiega tutte le nostre caratteristiche, il nostro percorso, l’uscita della persona dalla rivelazione di questo mondo verso la rivelazione del mondo superiore che le mostra da cosa deve separarsi e liberarsi, da cosa deve allontanarsi e a cosa deve avvicinarsi, aderire, connettersi e in quali forme.

Tutto questo è contenuto nella festa di Hanukkah, nelle correzioni che dobbiamo affrontare. Potremmo chiamarla “la festa del concepimento spirituale e dell’allattamento” che è, per ora, un piccolo livello. Eppure è già uno stato spirituale: anche se una persona non può ancora usarle praticamente, sta già raggiungendo la comprensione e le forze che appartengono al mondo superiore, al mondo spirituale.

Si entra nel livello di Bina, e questo è l’ingresso al giardino dell’Eden! Da questo stadio in poi, costruiamo noi stessi in equivalenza di forma con il Creatore. Prima della festa di Hanukkah, egli correggeva se stesso solo per elevarsi al di sopra del suo egoismo, per liberarsene e separarsene. Leggendo articoli su Hanukkah, ci sforziamo di controllare, discernere e comprendere le condizioni che ci permettono di acquisire la qualità della dazione: Bina.

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Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 15/12/2017, lezione sull’argomento: Hanukkah secondo la Kabbalah

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La sola paura del kabbalista

Domanda: Un kabbalista ha paura di qualche cosa nella propria vita?

Risposta: Ha paura di smettere di sforzarsi di raggiungere il Creatore, di apprezzarlo e di cercare di diventare come Lui.

Domanda: Non ha paura per il suo corpo, per la salute, ecc.?

Risposta: Se ti abbandoni completamente al Creatore, che è la forza superiore che ti controlla sempre e completamente, e sei d’accordo con il suo governo, allora lasci andare ogni altra cosa. E nella misura in cui non sei d’accordo, tu soffri. Pertanto, tutte le malattie rappresentano il livello del disaccordo con il governo del Creatore.

Domanda: In ogni situazione estrema, una persona rilascia adrenalina: teme per la propria vita. Cosa succede in questo caso al kabbalista?

Risposta: Dipende dal livello in cui il kabbalista si trova. Se è già ad un livello importante di realizzazione del Creatore, allora la sua unica paura è il timore, al fine di ricondurre tutto al Creatore, che è assolutamente buono e determina tutti gli stati.

Il timore del Creatore è bloccato dalla paura che domina il livello animale, quindi non lo sentiamo più. Ma questo non significa che la paura che caratterizza questo livello debba essere distrutta. Essa non può essere distrutta ma solo superata.

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Dalla Lezione di Kabbalah in lingua russa, 01/07/2018

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Tutti abbiamo una possibilità

Domanda: Se tutti gli eventi nella vita di una persona non sono casuali, allora ogni evento materiale ha una causa superiore, una radice superiore?

Risposta: Ciascuna persona ha un suo “angelo”, cioè una forza superiore che governa su di lei in particolare. In altre parole, ciascuno di noi, tramite il suo punto nel cuore, la radice della sua anima, viene collocato all’interno di un sistema spirituale.

Non esistono veramente distanze, non vi sono mondi superiori o inferiori, sono tutti lo stesso ed unico sistema, è solo che tutto dipende da quanto in profondità andiamo nella sua percezione oppure quanto siamo lontani da essa.

Se ci addentriamo nella percezione di questo sistema chiamato “anima” o “mondo superiore” allora vi entriamo con i nostri desideri corretti e lavoriamo al suo interno.

Se per via dei nostri desideri egoistici non corretti non possiamo lavorare in questo sistema, allora percepiamo il nostro mondo e, naturalmente, abbiamo solo la connessione iniziale col mondo superiore, cioè con l’embrione del futuro.

Solo quando inizieremo a correggerci potremo gradualmente essere inclusi in questo sistema. In linea di principio, comunque, ci troviamo tutti in uno stato nel quale ogni persona ha l’opportunità di iniziare a percepire il mondo superiore.

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Dalla Lezione di Kabbalah in lingua russa, 01/07/2018

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Per non tornare più in questo mondo

Domanda: Quale parte del sistema determina quante volte ho bisogno di morire e poi rinascere? Posso influenzare questo studiando la Kabbalah?

Risposta: Sì che puoi. Esiste un articolo di Rabash in proposito, intitolato: “Qual è il grado che si dovrebbe raggiungere per non doversi reincarnare?” Tutto dipende dalla persona. Ammettiamo che non vogliamo più tornare in questo mondo. Porteremo a termine tutto ciò di cui abbiamo bisogno per completare questa reincarnazione, in questa vita, e diremo addio a questo mondo.

Effettivamente, questo mondo è il peggiore, il più basso dei mondi, uno stato in cui ogni stato spirituale, a confronto, è molto superiore, più onesto e migliore.

Domanda: Che cosa significa “Finirla con questo mondo”?

Risposta: Significa diventare simili nelle nostre qualità al livello successivo.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 17/06/2018

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Il miracolo di Hanukkah

Domanda: Il miracolo di Hanukkah è avvenuto quando una lanterna che doveva rimanere accesa per un solo giorno continuò a rimanere accesa per otto giorni. Cosa rappresenta la lanterna, lo stoppino e l’olio dal punto di vista della Kabbalah?

Risposta: La lanterna è un serbatoio con uno stoppino che galleggia nell’olio. Grazie allo stoppino, possiamo accendere l’olio che sale sullo stoppino e brucia. Separati, olio e stoppino non brucerebbero, ma quando lo stoppino viene immerso nell’olio, la lanterna si accende.

Lo stoppino rappresenta il rifiuto della Luce. L’olio rappresenta il carburante, ma non può bruciare da solo. Pertanto, dobbiamo capire che, attraverso il nostro lavoro, il nostro egoismo crescente viene trasformato nel suo opposto, com’è scritto: “L’angelo del male diventa quello del bene” oppure “L’angelo della morte diventa l’angelo della vita”.

I Maccabei trovarono il serbatoio di olio perché cercarono di raggiungere la qualità di amore e dazione, la connessione tra loro, e furono in grado di accenderlo perché opposero grande resistenza a coloro che, fra la popolazione, adoravano gli idoli greci e costruirono templi greci a Gerusalemme.

Quella dei Maccabei fu una guerra interiore, dentro di loro, non una guerra esterna con Greci o Ellenisti all’interno di Israele. Quando superarono la loro resistenza egoistica, trasformarono il risentimento tra loro nello stoppino immerso nell’olio e furono in grado di accenderlo.

Pertanto, il serbatoio di olio con lo stoppino rappresenta proprio il lavoro spirituale della persona. Non significa semplicemente trovare un barilotto: la cosa principale è essere in grado di accenderlo. Quando i Maccabei, superando la resistenza dei loro ego, si unirono, trovarono il barilotto e poterono metterci dentro lo stoppino e accenderlo. In altre parole, trasformarono il loro egoismo che cominciò ad essere illuminato dalla Luce superiore, e le loro anime si accesero, illuminate dalla Luce. Questo è il miracolo di Hanukkah.

Domanda: Perché la lanterna rimase accesa per otto giorni invece di uno?

Risposta: Perché se lavori per lo scopo dell’amore e della dazione sali più in alto. Ci sono otto Sefirot tra Malchut e Bina, otto parti del desiderio. Sebbene ci sia una sola Malchut, attraverso la resistenza, cioè, la fede al di sopra della ragione, essa illumina tutte le Sefirot fino alla più alta: Bina.

I Maccabei furono in grado di elevarsi alla vera qualità della dazione, chiamata fede al di sopra della ragione. La ragione è in Malchut, mentre la fede è in Bina. L’ascesa da Malchut a Bina rappresenta il miracolo di Hanukkah.

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Dalla trasmissione di KabTV “Il significato kabbalistico di Hanukkah”, 07/12/2017

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L’inizio dell’esperimento spirituale

Domanda: La Kabbalah è una scienza. Potremmo allora prendere un gruppo di persone e mostrar loro che possono correggersi con questo metodo?

Risposta: La scienza è ciò che prima si ipotizza e poi si riscontra nella pratica. Una volta ottenuti risultati chiari, l’ipotesi diventa scienza.

Attualmente non abbiamo questi dati. Siamo appena all’inizio dell’esperimento. Se questo esperimento funzionerà con successo, allora saremo in grado di dire che la scienza della Kabbalah ha trovato riscontro ai giorni nostri.

La Kabbalah è una scienza sperimentale pratica, e noi funzioniamo in questo modo.

Domanda: Quindi non sta dicendo che la Kabbalah è il metodo della correzione? Facciamo solo dei tentativi?

Risposta: Se l’affermassi, verrei ridicolizzato: “Chi ti ha detto che la Kabbalah è il metodo della correzione?”
Io vedo che funziona su me stesso e posso vederlo anche sugli altri. Ma come funziona su scala mondiale?

Ci troviamo in uno stato in cui stiamo appena iniziando la sua sperimentazione. Il fatto che il mondo sia in declino è chiaro per noi. Anche il fatto che il mondo non abbia alcun metodo di correzione è altrettanto chiaro. Il mondo non ha il potere di “riparare” se stesso, non ha alcuna comprensione di come tutto funzioni, e anche questo è sotto gli occhi di tutti.

L’unico modo attraversi cui posso provare sperimentalmente che possiedo il metodo che funziona realmente è dimostrarlo su me stesso e sugli altri.

Sono sicuro della natura scientifica del metodo della Kabbalah perché l’ho sperimentato in prima persona e l’ho visto realizzarsi sui miei insegnanti. Vedo quanto sia stato gradualmente introdotto per decenni. Sono coinvolto in questo da oltre quarant’anni, ma non posso mostrare questo metodo a nessun altro.

Logicamente tutto questo è vero, ma fino a che non si avranno riscontri certi, nessuno ci ascolterà. Se prendessimo una determinata società e le insegnassimo questo metodo, e se essa, a sua volta, mettendola in pratica su se stessa, ne dimostrasse poi i risultati a tutto il mondo, allora tutto funzionerebbe.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa, 24/06/2018

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