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L’essenza della scienza della Kabbalah – Una sinossi

La scienza della Kabbalah è l’ordine di discesa delle Forze Superiori dirette alla rivelazione della Forza Superiore di Governo (Creatore) alla persona.

La legge del particolare: Prima della rivelazione comune della Forza Superiore a tutta l’umanità, ci sono alcuni individui scelti che sono capaci di raggiungere questo stato.

La legge della generalità: Alla fine del suo sviluppo, tutta l’umanità dovrà arrivare alla Forza Superiore di Governo, e ottenerla completamente. Studiando il percorso che porta verso il Creatore, la Kabbalah esplora “l’ordine di discesa dei mondi”, dall’alto verso il basso, cioè, dal mondo dell’infinito a questo mondo, cosi come “il raggiungimento della Forza Superiore”, dal basso verso l’alto, salendo dai passi che sono stati formati nella discesa dei mondi.

Il raggiungimento della Forza che Governa è graduale e percepibile nei nostri sentimenti, in base alla correzione dell’egoismo. La Forza Superiore deve essere raggiunta gradualmente in base alle leggi stabilite dalla loro discesa dall’alto verso il basso.

La Kabbalah studia il mondo che non siamo capaci di sentire. Un Kabbalista sente questo mondo e dopo ne prende cognizione. Quelli che non sentono il Mondo Superiore pensano che la Kabbalah studi delle cose astratte e lontane dalla realtà. Ma è l’opposto: La Kabbalah studia soltanto la vera realtà ottenibile.

Tutto è rivelato dall’alto verso il basso in mondi paralleli, e questi mondi differiscono solamente nel materiale, la qualità del desiderio. Tuttavia, gli oggetti e le forme sono gli stessi delle impronte di un timbro. Tutti i dettagli del Mondo Superiore (radici) sono riflessi nel nostro mondo (rami). Una radice controlla il suo ramo in tutto.

Il linguaggio dei rami: Il linguaggio dei rami è stato creato dai Kabbalisti e si basa sulla connessione di ogni ramo nel nostro mondo con la sua radice nel Mondo Superiore. Tuttavia, questo linguaggio può essere compresso soltanto da coloro che sentono la radice. L’aspirazione di raggiungere la Forza Superiore fa sì che la Luce splenda dalla radice al ramo, in questa maniera correggendo il ramo al livello della radice.

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Aspirare ad un punto di equilibrio

Esistiamo nel campo della Luce (la qualità dell’amore e della dazione chiamata Creatore) che riempie tutto lo spazio che noi occupiamo, solo che non possiamo sentire questa Luce. Nella sua influenza su di me, è come un campo fisico, che sia gravitazionale, elettromagnetico o elettrostatico. Se ho un potenziale spirituale (la carica), comincio a muovermi all’interno di questo campo verso un punto di equilibrio con esso.

Allo stesso modo in cui si comporta un elettrone in un campo elettromagnetico, la persona si comporta in un certo luogo: lui o lei aspirano ad uno stato di equilibrio, vivendo nel campo delle loro sensazioni; però anche le sensazioni sono forze! Noi le studiamo nella saggezza della Kabbalah così come altri studiano l’influenza delle forze fisiche, salvo che noi non percepiamo la loro esistenza nel nostro mondo.

Quando il punto nel cuore appare nella persona, lei comincia a muoversi verso un luogo nel quale possa ricevere il riempimento che richiede da questo punto. Queste persone “entrano” nei nostri gruppi o “ci scoprono all’improvviso” su Internet. Tutto questo sembra loro molto inaspettato … ed è così che cominciano a studiare la saggezza della Kabbalah.
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(Dalla 2° lezione del Congresso di Madrid del 3.06.2011)

Un cuore fuso

Una persona deve inviare frecciate d’amore al cuore degli amici nelle loro intenzioni interiori. All’esterno deve mostrare a tutti quanto sia ispirata dalla spiritualità e cercare di motivare gli amici a sentire la stessa cosa; però internamente, una persona deve pensare sempre al modo in cui penetrare nel cuore dell’amico.

Dei regali materiali non li danneggeranno, ma non devono sostituire i loro sforzi interiori ed il loro vero desiderio di connettersi. Dopotutto, il nostro lavoro, risiede nel risvegliare le forze interne, la rete di forze o la realizzazione della sola forza del Creatore. Questa è la forza alla quale ci connettiamo, col fine di penetrare in tutti i cuori e le anime.

I regali materiali possono aiutare nel nostro cammino, ma l’obbiettivo principale è cercare di sintonizzarsi a questo sistema connettivo che ci unisce agli altri. In esso, si rivela la nostra connessione e la penetriamo. Questo è conosciuto come penetrare nel cuore dell’amico.

Quanto più profondo è il mio desiderio di penetrare nel cuore di un amico, più fondo il mio cuore. Nella misura in cui il mio cuore diventa più tenero, comincio a vedere che il cuore dell’amico si rivela sempre di più e sono capace di entrare in lui ed unirmi in un solo cuore.

Quando comincio a lavorare con il cuore dell’amico, penso a lui come ad un estraneo. Tuttavia col tempo, comincio a vedere che lui non è un estraneo ma al contrario un crogiuolo nel quale posso fondere il mio cuore. Relazionandomi a lui e desiderando unirmi, realizzo il lavoro nel mio cuore. In questa connessione non dipendo dall’amico o dal grado della sua apertura verso di me, piuttosto dipendo dal mio cuore, nella misura in cui sono stato capace di intenerirlo per poter entrare nel “cuore estraneo”.

Alla fine di questo lavoro, rivelo che né il mio cuore, né il suo cuore esistono, che c’è un solo cuore ed un solo desiderio e che è stato sempre così; solo che mi sembrava che si trattasse di cuori separati, di cuori che erano estranei e differenti, distanti gli uni dagli altri.
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(Dalla 1° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 12.04.2011, Shamati 86)

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La Kabbalah ha dato luogo a tutte le scienze

Domanda: Mi piacerebbe chiedere degli scienziati che hanno scoperto la Kabbalah attraverso la scienza esterna.

Risposta: Nel corso di migliaia di anni, molti scienziati come Platone ed Aristotele, arrivarono alla Kabbalah. Non possiamo neppure immaginare fino a che punto tutti gli scienziati antichi fossero connessi tra loro e conoscessero la Kabbalah.

Newton imparò l’ ebraico per studiare la Kabbalah, ha intere opere ed articoli basata su di essa. La Kabbalah non è una scienza antica, obsoleta. In verità, è una scienza ben conosciuta, ad eccezione degli ultimi cento anni, quando invece di far fronte alla vera scienza, gli scienziati si sono impegnati nella tecnologia.

Alcuni scienziati raggiunsero la Kabbalah a causa del fatto che studiarono dagli antichi kabbalisti. Ciò è particolarmente vero per quelli che vissero tra l’800 A.C. e l’ era volgare. Durante questi 700-800 anni, molti scienziati “esteriori” andarono dai kabbalisti per studiare. Fu allora che nacquero la filosofia e tutte le altre scienze.

Gli scienziati del Medioevo arrivarono a questa per conto proprio. Loro non avevano la realizzazione pratica della Kabbalah, ma sentirono quello che era in realtà questa saggezza; non avevano nessuno dal quale imparare perché a quel tempo tutto era nascosto. Dal 16° secolo D.C. in avanti, la Kabbalah cominciò ad essere rivelata ancora una volta.

Sappiamo che il Ramchal, un grande kabbalista del 16° secolo, aprì dei centri di Kabbalah in tutta l’ Europa. Parallelamente a lui, un grande kabbalista, Abraham Abulafia, “solcò” letteralmente tutta l’ Europa con la diffusione della Kabbalah e la insegnò anche al Papa romano. Andarono in tutte le direzioni per accelerare il processo della correzione.

Tuttavia, questi scienziati “esteriori” conseguirono tutto in gran parte attraverso i loro sforzi. A loro giudizio la Kabbalah è una fonte di conoscenza generale, ma non più di questo. Anche se nelle loro opere possiamo vedere l’ ammirazione genuina verso la Kabbalah, non sento che l’ hanno realizzata interiormente. Comunque, ciò che hanno fatto è una grande impresa.
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(Dalla 3° lezione del Congresso di Berlino del 28.01.2011)

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Riunisci il tuo Partzuf

Col fine di dare la libertà di scelta al Kli, il Creatore ha posto due forze opposte in esso: la ricezione e la dazione. La creazione è nel mezzo come la terza linea, come il punto di appoggio di una scala e decide verso quale lato inclinarsi. È questo il modo in cui ci viene data l’ opportunità di essere indipendenti.

Domanda: Che significa che la creazione “decide”. Dopotutto, quando mi trovo di fronte ad una scelta tra il bene ed il male, sceglierò sempre il bene.

Risposta: Dipende da cosa consideriamo come bene. Ci sono due scale: vero opposto a falso e amaro opposto a dolce. Alla creazione vengono offerti due modi di valutare: il bene può essere il desiderio di ricevere o quello di dare e qualunque cosa può essere sentita tanto come male quanto come bene. L’ analisi può essere fatta secondo il riempimento nel vaso di ricezione o quello nel vaso della dazione, nella linea di sinistra oppure in quella di destra.

Hai due opportunità ed ognuna contiene molte caratteristiche. A partire da queste caratteristiche cominci a ricostruire l’ immagine della tua attitudine. In questo modo costruisci, armi il tuo Partzuf spirituale con tutti i suoi organi, i tendini, la pelle, le ossa ecc. In questo modo devi riunire molti dettagli in un tutt’ uno.
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(Dalla 4° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 6.01.2011, “La saggezza della Kabbalah e la Filosofia”)

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Trova il tuo mondo in un batter d’ occhi

Domanda: Qualunque persona che andrà al Congresso di Kabbalah sentirà allegria?

Risposta: Stiamo invitando tutti. Qualsiasi persona può venire ed unirsi a noi. Ci sono persone che stanno partecipando a questo processo da 15 anni ed hanno già raggiunto livelli molto elevati. Tuttavia, ci sono quelli nuovi e forse non si rendono neppure conto del perché verranno.

Sono molto felice per loro e li invidio. Loro possono, per così dire “trovare il loro mondo in un batter d’ occhi”. Possono venire ed unirsi agli altri, come un bambino nato nel 21° secolo che riceve tutto quello che la nostra civiltà ha preparato per lui negli ultimi venti secoli, ed è pronto a goderne. Perché è così? Perché lui è nato proprio adesso ed è un suo diritto.

Lo stesso avviene con le persone che si trovano al Congresso per la prima volta. Loro non capiscono niente, ma visto che abbiamo preparato tutta la struttura per loro, disposto tutte le condizioni necessarie e stabilito una connessione tra di noi, si connettono a noi come i neonati, senza avere idea di cosa stia succedendo, ma ciò nonostante ricevono tutti i benefici.

È per questo che mi rallegro e li invidio. Io ho dovuto fare uno sforzo tremendo, ho sudato e sofferto per ottenere qualcosa e vedo quanto sia facile per una persona nuova entrare in questo processo e capirlo. Da dove viene questa comprensione? Non viene da niente, viene solo perché si connette agli altri.
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(Dalla Kabbalah per principianti, “La felicità”, 28.10.2010)

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Quando avrai capito il linguaggio vivo della natura – Potrai dire: “Che mondo meraviglioso!”

Stiamo attraversando un periodo piuttosto insolito della storia umana. Incominciando da ora ed in seguito, tutte le generazioni vivranno orientandosi verso una tendenza: come uscire dalla percezione della realtà dentro di sé e al di fuori di sé.

Ecco perché sentiamo dentro di noi questo enorme vuoto, nella vita familiare, nelle relazioni con i bambini e in generale con tutti quelli con cui abbiamo a che fare.

Questo si può osservare non solamente in alcuni determinati paesi, ma nel mondo intero. E i cambiamenti derivati dall’ ecologia e dal clima del pianeta, incominciano di anno in anno a diventare sempre più una minaccia.

Ma tutto questo avviene per farci cambiare la percezione della realtà nella nostra interiorità, la qual cosa provoca una sgradevole sensazione, uscire dal proprio mondo egoistico e scoprire che abbiamo abbandonato la percezione dell’ odio per quella del bene.

E se arriviamo al desiderio della dazione, certamente sarà per noi un bene, perché in questo mondo globale, con le comunicazioni integrali tra noi, non saremo certamente noi che incominceremo a distruggerci a vicenda.

Ma fino a quando non cambieremo il nostro atteggiamento nel confronto di noi stessi, di chi ci sta accanto, del mondo e della realtà comune, la natura non cesserà di esercitare una pressione su di noi, dal momento che abbiamo già superato il confine per noi stabilito.

Cosa ci dice in proposito la scienza della kabbalah? Dice che se desideriamo svilupparci oltre, senza soffrire ulteriormente, dobbiamo andare d’ accordo con la natura superiore, non abbiamo scampo, dobbiamo renderci conto che la nostra situazione attuale è veramente pessima.

Tuttavia il futuro ci presenta la possibilità di uno sviluppo bellissimo e ci regala, come premio, la permanenza in un mondo eterno e perfetto, che ci si rivela adesso qui, per aver cambiato il nostro percepire.

Perciò è indispensabile che noi si riconosca, in tutto quello che ci succede, un grande aiuto dall’ alto, da tutta la comune natura, che, allo stesso tempo, ci aiuta e ci indirizza verso la giusta direzione, anche se a volte ciò si manifesta con effetti non proprio piacevoli.

Ma se saremo sensibili a tutti i segni di questo tipo, come un bimbo ubbidiente e intelligente, che capisce come trovare un linguaggio comune con gli adulti, allora andremo avanti nel modo giusto, e avremo di fronte a noi una straordinaria avventura, invece di una vita penosa.

(Da una lezione introduttiva di Kabbalah per il popolo: “Opportunità per lo sviluppo”  28.12.2010)

Il più efficace metodo per progredire

Il Libro dello Zohar influisce sull’ uomo in una maniera assai particolare. E’ sufficiente all’ uomo di leggere, ascoltare, desiderare, essere collegato (anche virtualmente) al gruppo, e tutto ciò anche in piccola misura, quanto spazio la vita gli permette di dedicare a questo libro, e lo Zohar già incomincia a sviluppare in lui l’ organo di percezione spirituale. Parallelamente a questo, l’ uomo incomincia a sentire dei cambiamenti, dei progressi.

Bisogna solamente leggere il Libro dello Zohar. Sarebbe bene estrarne delle parti scelte, in formato tascabile, in modo da poterlo leggere ovunque, poiché non esiste metodo più valido della lettura di questo libro per il progresso spirituale dell’ uomo.

Il Libro dei Salmi non aiuta a progredire spiritualmente. Tutti lo stanno già leggendo da mille anni. La gente così si sente molto più tranquilla.

Assolutamente questo non sminuisce in alcun modo il Libro dei Salmi, scritto ad un livello della piena Malchut. Infatti il Re David è il rappresentante della Malchut, di tutta la creazione. Come tutti i libri “santi” simili, scritti rivelando il Creatore, portano in loro stessi la Sua luce.

Ma la luce, ritornando alla sorgente e facendo nascere in noi la capacità di dare, come spiega Baal HaSulam nella “Introduzione allo Studio delle Dieci Sefirot“,è per noi più vicina, più efficace, nel Libro dello Zohar.

Nel Libro dello Zohar la luce è potentissima. Va da sé che bisogna unire la lettura dello Zohar allo studio degli scritti del Baal HaSulam, del Rabash e allo “Studio delle Dieci Sefirot”. Ma lo studio del Libro dello Zohar dovrà riempire ogni minuto del nostro tempo libero.
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(Da una lezione sullo Zohar. Introduzione. 30.12.2010)

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Finiamola di muoverci a tentoni nel buio

La filosofia può veramente essere nociva all’ uomo, perché non si ferma a quel confine oltre il quale nemmeno i nostri sensi fisici e le nostre varie apparecchiature possono andare, e continua a trarre conclusioni anche nella sfera spirituale, sempre basandosi sulle proprie speculazioni e allontanandosi in tal modo dalla verità.

Non ci riferiamo a quella filosofia che si studia nelle università, ma al solito approccio alla vita escogitato dall’ uomo, che non si basa su fatti reali. In ognuno di noi si cela un grande filosofo, e noi dobbiamo combattere questo modo di fare.

E’ sufficiente osservare la crisi che sta attraversando adesso il mondo in tutti i campi. Non siamo assolutamente in grado di far fronte a tutti i nuovi cambiamenti che ci si presentano, e nemmeno di avere la certezza che i rimedi proposti avranno buon esito, e anche questa si chiama “filosofia”.

Per aggiustare il mondo uno propone una soluzione e un altro un’ altra, ma come fanno a sapere se questo funzionerà? Di solito le decisioni si prendono quando ormai non c’ è più altra via d’ uscita – può darsi che funzioni! – ma senza alcun fondamento reale.

Qualche tempo fa, agendo in questo modo, hanno tentato di edificare in Russia una Società di Universale Giustizia, basata su una teoria infondata, non suffragata da alcun dato.

D’ altra parte, se noi ci muoviamo in continuazione verso l’ ignoto, cos’ altro possiamo fare? Non abbiamo la possibilità di controllare in anticipo ciò che ancora non abbiamo raggiunto. E non si può realizzare niente se non si prova. E come può allora l’uomo muoversi su una solida base scientifica verso uno stato che egli desidera raggiungere ma del quale non ha esperienza alcuna?

Naturalmente, in tali circostanze, noi proseguiremo solo basandoci sulla filosofia – con la speranza che alla fin fine qualcosa si otterrà. E proprio questo noi lo possiamo vedere, osservando il cammino percorso dall’uomo fino ai giorni nostri.

Ci siamo mossi, guidati dalla filosofia – dalla forma – non rivestita di materia. Ogni volta abbiamo escogitato cosa potevamo fare, per poi tradurlo nella vita reale, e ogni volta ci siamo sbagliati! Questo era il nostro solito modo di avanzare: tentare e sbagliare. Fino ad ora. Questo perché non avevamo modo di conoscere in anticipo un metodo sicuro.

Solamente adesso possiamo conoscere il prossimo sistema.! Esso si scopre nel rapporto fra di noi, e se noi lo possiamo scoprire fin da prima, non avremo alcun problema ad ottenere un risultato.

Una volta constatati i mutamenti che avvengono spiritualmente fra di noi, saremo anche in grado di realizzarli nel mondo fisico, nella nostra società umana.

Allora non sarà più necessario andare avanti a forza di colpi e sofferenze, con il  metodo dei tentativi e degli errori! Questo è ciò che la Scienza della Kabbalah offre all’ uomo.
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(Dalla lezione sull’ articolo “La Kabbalah e la Filosofia”. 29.12.2010)

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Come andare d’ accordo con le leggi della natura?

Nell’ introduzione al TES (n°4) Baal Sulam scrive: Il “Creatore” pone nelle mani dell’ uomo un buon destino. La scelta dell’ uomo consiste solo nel rinforzarlo.

Il Creatore conduce l’ uomo agli amici, allo studio, e il resto dipende da lui. Non aspettarti che altri facciano il lavoro per te. Tu stesso devi individuare tutti i mezzi e metterli in ordine nella maniera giusta.

“Ma io ancora non capisco niente ! Non so come imparare, non so come comportarmi coi compagni, mi si confonde tutto dentro e fuori…!”

Puoi lamentarti con la mamma, ma non presentare reclami alla legge della creazione. Ciò non sarebbe meno insensato che combattere la legge della gravità.

Il Creatore – Legge della Natura, è dazione assoluta. Se ti adegui a Lui, ti andrà bene, altrimenti ti andrà male, sullo scalino della conformazione. Oltre a ciò, l’ un l’ altro sono correlati al livello del tuo sviluppo. Pure nel nostro mondo ci comportiamo diversamente con i bambini, con gli adolescenti, con gli adulti e con gli anziani.

Immaginandoci erroneamente il Creatore, gli aggiungiamo una certa umanità, attribuendogli dei sentimenti che sono nostri. Cerchiamo di “persuaderlo” sperando che cambi idea. Questo è il più grave e serio difetto, frutto della nostra natura egoistica.

Da tempi immemorabili la gente commette sempre lo stesso errore, attribuendo le proprie caratteristiche al mondo circostante. Addirittura dagli animali domestici pretendiamo delle reazioni simili alle nostre. Ed in generale, da tutti i livelli della natura, compreso quello umano, ci aspettiamo cose simili a noi, corrispondenti alle nostre rappresentazioni.

In ciò, la scienza della Kabbalah si differenzia per principio da tutte le religioni e i credo. E’ detto: “Data la legge, non bisogna trasgredirla”, “Io non mi sono cambiato”. La Luce superiore si trova in una quiete assoluta, e tutti i cambiamenti avvengono solamente nei vasi. O chiedo al Creatore che cambi Se stesso, oppure so che devo essere io a cambiare me stesso.

La mia preghiera è “legata” a me. Pregare significa giudicare se stessi e cambiare. Solamente così ottengo un’ altra reazione da parte della Legge immutabile.

Le religioni non parlano della trasfigurazione dell’ uomo. Esse mi chiedono di “corrompere” il Creatore con delle azioni meccaniche o con richieste appassionate. La gente spera che ciò  l’ aiuterà, benché la Storia dimostri il contrario.

La Kabbalah dice che a cambiare devi essere tu e nessun’ altro. Continua a rivolgerti al Creatore come prima, ma per un motivo completamente diverso: questa è la Sua volontà, e tu agisci contro il tuo stesso desiderio.

Ti trovi di fronte alla luce. Cambiando te stesso e diventando simile a Lui, incominci a percepire la Sua influenza, che prima rimaneva fuori del tuo sentire.

Diventi un recipiente per la luce, e cresci fino a quando non ti avrà completamente riempito.

Aspettare la luce dall’ alto, non è come stare al mare e aspettare che arrivi il bel tempo. Muoviti interiormente verso di Lui, desiderando cambiare, ed Egli eserciterà su di te la Sua azione. Tutti i cambiamenti che vediamo nel mondo, sono cambiamenti in noi stessi.

(Da una lezione del 17.12.2010 sull’articolo del Rabash)

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